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QSVD numero 3 .pdf



Nome del file originale: QSVD numero 3.pdf
Titolo: Presentazione standard di PowerPoint
Autore: Pelle

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® PowerPoint® 2010, ed è stato inviato su file-pdf.it il 29/06/2014 alle 19:44, dall'indirizzo IP 2.230.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1481 volte.
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Anteprima del documento


La società GNAGNA EDITORE

presenta

NUMERO 3

Lettera aperta ai direttori…
Egregi direttori di QSVD,
Ho avuto modo di leggere, alcuni mesi fa, un articolo di Morelli in cui veniva
messa in dubbio la reale partecipazione di una grandissima quantità di
iscritti, teoricamente attivi, ma poco presenti nelle attività extra
fantacalcistiche o comunque "social", come va di moda chiamarle adesso,
del Divin Soccer Game.
Premesso che ritengo che la parte più divertente sia proprio quella di
leggere e scrivere nella mailing list, leggere o scrivere sui giornali e
quant'altro, volevo incentrare l'attenzione su come il Gestore abbia
utilizzato tale motivazione come unica scusante per il fatto che non vengano
inseriti nuovi campionati esteri o non vengano resi obbligatori gli allenatori
anche per Premier, Liga e Ligue 1. Siamo da qualche anno fermi in tutto e
per tutto, il draft è stato modificato non per un reale bisogno di innovazione
ma per pura comodità gestionale.
Le nuove iscrizioni languono ed il Divin sembra essere sempre meno
appetibile di un tempo, segno che qualcosa non va e qualcosa andrebbe
fatto per rilanciare un gioco che ha grandi potenzialità e che meriterebbe
molto più di ciò che sta ottenendo oggi.
Tutto ciò premesso, dal momento che le possibilità di introdurre nuovi
campionati ci sarebbero, ciò che Vi chiedo è: Voi ritenete valide le
motivazioni addotte dal Gestore o, come molti Divini pensano, credete che
sia soprattutto una scusa per non rischiare, non sapendo se il gioco vale
realmente la candela? Se Voi poteste essere "gestori per un giorno", cosa
fareste per dare nuovo lustro ad un gioco che a tratti sembra perdere il suo
antico splendore?
Grazie per la Vostra attenzione.

Un "Divin addict" un po' sconsolato.

…e i direttori rispondono
Caro «Divin Addict»,
Accogliamo la tua lettera come un lamento, lontano e senza fiato, come un
amore vero dalle tinte sbiadite, incapace di dare la pienezza di colore di
anni fa. Ed è un lamento coerente, condivisibile e presumibilmente condiviso
da più utenti di quelli che ognuno di noi possa immaginare.
L’avversione al rischio è ormai una costante della gestione morelliana: le
aperture all’innovazione sono arrivate quasi sempre troppo tardi e per puro
spirito di «comodità».
Il Divin ha un problema grosso, direi quasi enorme: è vecchio. Nella grafica
del sito, negli automatismi, persino in chi gioca e come lo fa: chi è
integerrimo lo era e lo sarà sempre, chi è furbo secondo la medesima logica.
Come abbiamo scritto nello scorso numero, l’innovazione tecnologica rende
un gioco obiettivamente accattivante in un «carrozzone» dall’appeal
pressoché inesistente.
Viviamo in una società invasa da marketing e comunicazione e se, almeno in
passato, Morelli ha sempre svolto l’ «advertiser» unico e quasi solo, ora non
basta più. Vince l’accattivante, il semplice, l’immediato.
Guarda ad esempio l’entrata degli iscritti nel gioco: un mese a leggere la
mailing list dopo aver risposto ad un questionario prima di entrare. In
nessuno, e dico nessuno, dei giochi online si aspetta così tanto tempo in
una maniera così antiquata, sorpassata, obsoleta. Bisogna dare una scossa,
che deve avvenire fondamentalmente su tre punti focali.

Prima di tutto la tecnologia. Lo abbiamo già detto e ridetto: il sito sa di
vecchio e non si è innovato nel tempo, la mailing list è troppo obsoleta, e
lasciando perdere il romanticismo, è assurdo che non si pensi ad
un’alternativa intelligente e fresca. Non ci sono claim o mosse pubblicitarie
sui vari social network, dove si possono ottenere risultati maggiori che il
classico lavoro di scouting di Morelli, dispendioso e frustrante. Bisogna
diventare dei pubblicitari, e fatichiamo a pensare che nessuno che giochi al
divin lo sia nella vita reale e possa aiutare davvero.
In secondo luogo l’entrata nel gioco. L’abbiamo detto anche noi che il divin
non è un gioco per tutti, ma tutti meritano una chance. E perché allora non
concederla dopo un periodo di prova di 2-3 giorni? Abbiamo un organo,
un’etica, ormai 8 persone giudicanti in totale. Facciamo entrare subito gli
iscritti, non diamo loro tutti i soldi ma in tranche da 5 giorni l’una. Nel caso
facciano danni… ciao ciao. Senza la mailing list sarebbe più semplice ed
immediato, ma anche in questo modo sarebbe oltremodo fattibile. Certo, con
un sito fatto in una certa maniera, e l’abolizione della mailing list con
introduzione di un forum dinamico, basterebbero degli «operator» a
salvaguardia della legalità.
Last but not least, il gioco vero e proprio. Ormai almeno l’80% dei divini
considera la «panchina» come un passo intermedio prima di intraprendere
la carriera dirigenziale. Perché quindi non aprire a tutti i campionati che
possiamo e dare la possibilità in tutti (Italia compresa) di far fare gli
allenatori anche ai presidenti? Chi vorrà potrà continuare a prendere
allenatori, ma così certamente il gioco sarebbe appassionante per tutti, con
tante squadre da presiedere e quel turnover così salutare al fine di evitare lo
stagnamento delle posizioni. Probabilmente, a parte gli storici, i procuratori
sarebbero un gruppo di newbies… ma è un rischio da correre. Senza rischi il
gioco rimane così. E l’immobilità è l’anticamera della tomba.

Il mercato d’oltremanica
Il mercato inglese è un po’ come il primo barbecue che accendi nella tua
vita. Non importa quanta diavolina ci metterai, lui non si accenderà mai.
Eppure i soldi non mancano, ma in premier evidentemente si investe solo sul
mattone.
Come ogni anno, il più attivo è sempre De Nicola che piazza il colpo Ivanovic
(richiesto espressamente dal suo mister) ed è in attesa di firmare per un
altro grandissimo difensore. Dopo l’acquisto di mister x, il Purple dovrebbe
avere ancora 100 mln di surplus a disposizione per il mercato.
Gli altri colpi di un certo peso li hanno piazzati Cardinetti e Brugiotti. Il
primo si è assicurato la rivelazione dell’ultima stagione, Chiriches (i più
dicono che il presidente dell’Exodus, prima di andare a Praga, sia passato
dai genitori del ragazzo in Romania per convincerlo), mentre il secondo ha
deciso di dare al suo mister l’uomo di esperienza che serviva al
centrocampo, Gerrard. Il Foster, con l’acquisto del nuovo capitano, salvo
cessioni, termina così il suo mercato, mentre l’Exodus con circa 160 mln di
tesoretto, potrà sicuramente fare la voce grossa. Considerato «braccino»
Carena possiamo dire, quasi con certezza, che il primo campione che
attraverserà la manica giocherà all’Ad Astra di Phoenix. Che di per sé non è
male, ma è Taglia in panchina che stona.
Molto attivo anche Carena sul mercato…in uscita. Lo sceicco d’oltremanica

ha speso quasi 50 mln più Wilshere per RVP la scorsa stagione quindi, per i
prossimi due-tre anni, si limiterà a far cassa visto che ha da parte soltanto
312 ml. L’unica operazione in entrata di Carena? Faraoni!!! Lo sceicco
amante delle plusvalenze ce lo abbiamo soltanto al divin.
Qualcuno dice che la vita a Chicago (sede dei Blood per chi non lo sapesse.
Cioè per tutti) costi parecchio.
Per il resto nient’altro da segnalare se non i budget delle rispettive squadre.
Il Cassandra può vantare un tesoretto di 120 mln, il Moonstone 100 mln,
l’Hank 60 mentre Uligans e Pinketts si fermano rispettivamente a 40 e 20.
Apriamo però, come sempre, un capitolo a parte per il nostro amico Di Bella.
Giuseppe non può riscattare Jesus Navas (parliamo sempre senza
considerare eventuali cessioni!!!) quindi sta cercando in tutti i modi di
aumentare il suo budget. Dopo aver venduto addirittura i bruscolini - marci
ed ovviamente a cifre folli - fuori dal Jolly Park, il presidente più eclettico
della Premier ha inventato il prestito «che pirla che sono non ci avevo
pensato…in realtà sto cercando di infinocchiarti». Giuseppe stai tranquillo,
lo sappiamo che stavolta non hai dato del non uomo ad Andrea e non hai
fatto nulla di male.

Iago Aspas prima e
dopo il passaggio in
prestito al Jolly Roger.

Griglia di partenza

POLE POSITION – REAL LEON
Il colpo dell’anno è di Gusmeroli. Prendere Messi vendendo alcuni buoni
centrocampisti più soldi e il sacrificio necessario Benzema è sempre e comunque
un affare. Qualche dubbio sulla difesa e sul portiere se, come sembra, Caballero
dovesse salutare, ma gente come Messi, Turan, Di Maria, Gameiro e Giovani
dovrebbero far vincere un campionato. Mercato reale permettendo.

PRIMA FILA – CATALUNYA
Perdere in una sola stagione Fabregas, Valdes, probabilmente Diego Costa,
Diego Lopez e Sanchez è un colpo da ko per chiunque. Ad oggi vivrebbe su
Cristiano Ronaldo e Bale, ma confidiamo sul colpo nel mercato reale di una delle
due sorelle che quasi certamente approderebbe al Celest Camp. Difesa migliore
della Liga, il resto è da «rimandato a settembre».

SECONDA FILA – WILD KAOS – SAO CRISTOBAL
Gentile ha capito che fare mercato in Spagna è difficilissimo. E quindi ha speso
tanto, e forse non sempre con lucidità. Il centrocampo è da favola, il migliore
della Liga, difesa buona ma non eccelsa (col probabile addio di Dani Alves),
attacco da sogno se Karim e Carlos avranno «lune» positive, sennò sarà un terno
al lotto indovinare i titolari. La Barbera ha quasi distrutto un giocattolo che
necessitava solo di un collaudo. Via Ramos, Busquets, Susaeta, Messi e poi
anche Benzema, dentro un ottimo centrocampo e un attacco pieno di gente da 10
gol (un incubo sceglierli…). Starebbe forse meglio nel gruppone ma ha qualcosa
più degli altri.

IL GRUPPONE – NAVAJOS - INTIFADA – CALYPSO TEAM - SPARTA
I Vicecampioni di Spagna stanno vedendo distruggere dal mercato reale il fortino
costruito da Tripepi. Bravo e Moyà probabilmente saranno riserve, Herrera andrà
in Inghilterra, Perotti in italia solo per citare i casi più famosi. E abbiamo dubbi
sulla vena realizzativa dei suoi attaccanti. I soldi però cominciano ad essere tanti
e se arrivasse qualche nome pesante… L’Intifada di Pellegrini vive di troppi punti
di domanda. Neymar sarà quello del mondiale? Amrabat e Morata rimarranno in
Spagna? I vari Sarabia, Rabello, Vadillo esploderanno finalmente? Con un sì alle
tre domande rischia di raggiungere l’Europa passeggiando, con un no saranno
nuovamente bassifondi. Belli i colpi Ramos, Fazio e Busquets, che hanno
consentito di blindare soprattutto la difesa, con il sacrificio, importante, di
Carlos Bacca, e vedremo quanto peserà. A breve sarà ufficiale Luis Alberto come
cavallo di ritorno. Quanti dubbi sulla coppia Cohen-Flores. La rosa, nonostante il
gran colpo Susaeta, sembra davvero tra le peggiori della penisola iberica, e
fatichiamo ad individuare un attaccante da 10-12 gol se, come sembra, Pedro
dovesse salutare per approdare, anche lui, nella terra d’Albione. Xavi
presumibilmente saluterà lasciando in eredità solo un contrattone, i soldi ci sono
ma Stefano pare non voglia spenderli… Chiude il gruppo il buon Germinem che
per ora sta vendendo benissimo ma si troverà col solo portiere del Villarreal, una
difesa di comprimari, un centrocampo pieno di scommesse mediamente
inesplose e un attacco privo di gol facili, a parte forse Rodri. Nemmeno noi
sappiamo a che gioco stia giocando Germano.

LE RETROVIE – TROPICANA - COHIBA
I problemi finanziari iniziano a pesare per Colace e i suoi Tropicana. Valerio sta
cercando di cedere, per ora invano, Vela al fine di monetizzare al meglio. La
difesa è di buon livello, sempre che i giocatori dell’Atletico rimangano ad alto
rendimento. Il centrocampo è rivedibile, l’attacco, se Carlos partirà davvero,
rischia la notte fonda, nonostante il gran finale di stagione di Nolito. Ricciardi,
col suo Cohiba, ha problemi forse più grossi rispetto a Colace. Rischia in 2-3 mesi
di essere al limite del controllo bilanci, e non ha l’àncora «Vela» come Valerio, in
caso di bisogno. Qualche bella intuizione draft per Francesco, alcuni buoni
giocatori qua e là come Aquino, Mathieu, Barral, Larrivey (che è appena stato…
svenduto), e tanti comprimari. Forse puntare sulla quantità non ha pagato come
speravano i supporter di Bogotà. E francamente noi tutta questa luce in cui
sperare fatichiamo ad intuirla…

Il mercato transalpino
Il grande colpo, e poi più nulla. SI può riassumere così il mercato d’oltralpe,
dove protagonista assoluto è Andrea Milani che, fresco presidente del Boca
Julia, ha subito piazzato il colpo Ibrahimovic, trasferimento da record per la
Ligue 1 con 180 milioni versati nelle casse della rivale Rippers. In
coabitazione con l’acquisto di Beauvue e il sacrificio, non così doloroso, di
Sakho, è Milo il vero re del mercato della Ligue 1.
Per ogni presidente che acquista, c’è un altro che vende. Dobbiamo così
sbarcare a Nairobi, dove il presidentissimo Placidi diventa il nuovo emiro
della Ligue 1. Un patrimonio oltre i 500 milioni, anche grazie al sacrificio di
Ibra. Il sostituto dello svedese sarà Berbatov, riscattato per 5 milioni, ma
considerando che nessun altro presidente francese nemmeno si avvicina
alla sua disponibilità economica, c’è da scommettere che ogni nuovo
campione che transiterà a Parigi o dintorni sarà «risucchiato» da Armando.
Il resto è pressoché immobile: lo Zvieticha incassa la quota del riscatto di
Ghoulam, D’Ettorre ingrandisce l’Old Saint-Louis di altri 10.000 posti, lo
Xabaras vende Faraoni e Beauvue ma vede i propri conti in condizioni
sempre più scandalose. Già rischia di non superare il prossimo controllo
bilanci e, come previsto, non vediamo nessun futuro per Caruso e la sua
compagine.
Il sorprendente Mojito di Ferro ha riscattato per 7.5 milioni l’intero

cartellino di Niang, e mantiene un tesoretto molto interessante per acquisti
futuri.
Completamente immobili Aquilana e Panteras, insieme allo Jibanez di
Kamas che in queste ore sta provando a piazzare un Falcao che
probabilmente solo nella sua testa ha firmato per una squadra spagnola.

In fondo i poveri Stratocaster, sempre senza presidente, ormai abbandonati
al loro destino.
La sensazione sul mercato francese pare dipenda dai due «emiri» della
Ligue 1 reale: appena si muoveranno loro, presumibilmente, anche il
mercato divino transalpino esploderà.

Zlatan Ibrahimovic
(Boca Julia) l’unico
e vero protagonista
del mercato della
Ligue 1 fino ad ora

Griglia di partenza

POLE POSITION – TORRENOVA
Impossibile non mettere loro in pole pole pole. Organico troppo superiore
rispetto a tutte le altre, sarà la solita mission impossible provare a batterli.
I loro avversari probabilmente staranno sperando nel riscatto di Cerci con
conseguente partenza per la Germania di altri giocatori, ma sembra che tutto
dipenda comunque da loro.

PRIMA FILA – GRIFO
Potrebbero essere la vera sorpresa della prossima stagione. Buffon, Gonzalo
Rodriguez, Borja Valero, Strootman, Destro, Llorente, Paloschi…la spina dorsale
è buona e i fondi non mancano.
Chissà che non possano ripetere la stagione di due anni fa.

SECONDA FILA – CARPARI - REAL LUINO
Col ritorno di Pepito, il Carpari avrà finalmente la freccia che le è mancata
nell’ultima parte della scorsa stagione. Ogni anno sono lì anche se alla firma di
Di Stefano manca il pezzo forte.
La squadra che Pater lascia a Falanga è sicuramente più forte di quella di un
anno fa, chissà che il passionario Fabio non possa essere l’arma in più di questa
big in rampa di lancio.

IL GRUPPONE – VAREGU - GALATONE - ACQUARIUS - BAYER BOIA
Fra Denis ed Icardi sembra quasi stargli stretta questa posizione.
Tassotti è conosciuto in tutta la penisola per il suo fondoschiena alla brasiliana
quindi non ci sarà da stupirsi se Ambrosini farà 10 gol e loro veleggeranno
tranquilli a metà classifica o magari più su...
Attenzione al Galatone ed al suo super attacco. Il resto della squadra necessita
sicuramente di rinforzi, specialmente il centrocampo, ma Tevez e Palacio lì
davanti possono fare veramente la differenza e Miranda punta su di loro per
rimanere in Serie A.
Lo avevamo già detto, attenzione agli Acquarius quest’anno. Molto però
dipenderà da come rientrerà Klose; la rosa è di tutto rispetto, ma se Pogba
dovesse partire sarebbero dolori.
Fra una sanzione ed un riferimento in ogni lista cedibili altrui, Lepore riesce
sempre a cadere in piedi. Quest’anno però purtroppo non avrà Immobile ed i soli
Taarabt e Maxi Moralez potrebbero non bastare. Attenzione perché quest’anno il
Boia rischia seriamente la retrocessione.

LE RETROVIE – SMALL STAR - SHARKS
La piccola stella sembra avere qualcosa in più, ma sarà difficile ripetere il
miracolo della scorsa stagione. Iturbe da solo non basta, Pinilla oramai si è perso
da tempo dopo l’exploit in cadetteria.
Al Renegade stanno tutti pregando affinché Di Natale torni quello di due anni fa
altrimenti sarà una dura stagione per loro.
Inutile negarlo, sono molto indietro rispetto alle altre e difficilmente potranno
salvarsi. Se squadre come Bayer, Acquarius e Galatone rischiano, figuriamoci
loro.
A Parigi tutti sperano nella rinascita della coppia Amauri – Cacia, senza di loro
sarà molto dura anche solo provare a lottare con le altre che non vedono l’ora di
dormire comode comode su questo soffice materasso in lattice, antiacaro e
antiallergico, coi guanciali anticervicale e la bici con cambio shimano in omaggio
soltanto per oggi.

Griglia di partenza

POLE POSITION – SEX GATE
Ivan farà fatica a trovare l’allenatore, ma i Sex rischiano di essere il Varegu del
2014-15. Toni, Calaiò, Muriel e Gonzalez sono un attacco da urlo, Pirlo ed
Hernanes le stelle in mezzo al campo, difesa spettacolare con nomi come
Darmian, de Sciglio, Tonelli e Sabelli e Leali e Mazzoni in porta. Il buon Dal Lago
può perderla solo lui la cadetteria: mercato e draft, per lui, quasi non servono.

PRIMA FILA – DEPORTIVO LA CAROGNA
Altra nobile (de)caduta che ha pagato lo scorso anno gli infortuni di Gomez e la
scarsa vena di Hamsik. Ma ora torneranno, insieme con la migliore difesa di B
(Chiellini, Romulo, appena riscattato, Juan Jesus e Pasqual per fare qualche
nome) e qualche ragazzo terribile come Bernardeschi e Poli. Il difetto che lo
allontana dal Sex è la «solitudine» di Gomez davanti, ma dovrebbe bastare per
risalire.

SECONDA FILA – ROLLER TEAM - GLADIATORS
E noi scommettiamo sui Roller. La neopromossa di lusso sta creando una
compagine di qualità pazzesca. Attacco dalla grande abbondanza ma senza un
centravanti da 15-20 gol (leggere Okaka, Ragusa, Falcinelli), centrocampo
cortissimo ma con due campioni potenziali come Bruno Fernandes e Baselli,
ottima difesa e «Handa» come saracinesca. Allo stesso modo i Gladiators, che
forse hanno perso qualcosa in questo mercato (Bardi, Terranova, Eramo per fare
qualche nome), possono giocarsi le loro chance di promozione, con un attacco di
qualità impreziosito da Pazzini, un discreto centrocampo (ma dipende da dove
finirà Barrientos) una difesa di scarsa qualità bilanciata da una grandissima
batteria di portieri (Brignoli, Puggioni, Pelagotti).

IL GRUPPONE – SERPENTEROS -ALPINA – DRUBLIC - TIGERS
Attenzione ai Serpenti di Di Natale. Giovanni, alla ricerca dell’ennesima sfida, sta
costruendo una formazione capace di far male a chiunque. Attivo sul mercato
come nessuno in cadetteria, mette a segno tra gli altri il colpo Gervinho che
completa un reparto quasi monstre considerando i vari Ibarbo, Babacar ed
Emeghara. Gli altri reparti sono decisamente rivedibili, con un centrocampo
pieno di giovani scommesse. L’Alpina ha venduto tanto e comprato scommesse.
Sarà così la sua stagione: dovesse vincerle, parleremmo di un’avversaria
complicata per tutte. Puntare però su Vucinic, Isla, Ramirez (tornerà?) e
Ardemagni è un grandissimo rischio. Solo la difesa sembra una certezza e quel
sacrificio di Gervinho a rinforzare una diretta concorrente… I Drublic di Xanax
sono un’altra «agenzia di scommesse». Davanti, quasi perso Kakà, potrebbe
sperare nei possibili cavalli di ritorno Borriello e Piovaccari, mentre l’unica
certezza pare essere Keita; in mezzo Erik «prega» per il ritorno del Papu Gomez
dalla disastrata Ucraina per dare qualità al reparto comunque migliore della
squadra di Monaco. Attenzione al reparto difensivo che appare carente in qualità
e quantità. Chi rischia, e molto, è Calvanico con i suoi Tigers, presente qui quasi
esclusivamente per il riscatto di Callejon, unico baluardo in un attacco
decisamente scarno. Pessimo il centrocampo, abbastanza coperto in porta se
Rafael si confermerà numero 1 del Napoli, e con un’ottima difesa capitanata da
Jonathan, Paletta ed Henrique. Attenzione però che il baratro è molto vicino…

LE RETROVIE – MORETTO – LAKERS TEAM
In realtà il confine con i Tigers è molto labile, ma le due nostre «candidate» alla
retrocessione sono Moretto e Lakers. La squadra di Capelli ci ha abituato a
miracoli, anche economici, e ne avrà parecchio bisogno questa stagione. Bene
solo in porta con Rafael del Verona ed Avramov, in difesa paga gli addii di Zanetti
e Samuel, poca qualità a centrocampo e un attacco che gravita attorno al nome
di Pavoletti: se rimane in B se la può giocare, se va in A o all’estero Sgrigna e
Sansone riusciranno nel miracolo? I Lakers sembrano il fanalino di coda
designato. Dopo il «miracolo» di Gonzato, e la promozione avvenuta con una rosa
certamente non eccelsa, ci vorrebbe ad oggi quasi una magia. Bello l’acquisto di
Seculin in porta, difesa e centrocampo numericamente e qualitativamente non
eccelsi (da menzione principalmente Molina, Pagliarulo, il neoacquisto
Gagliardini e Dzemaili), attacco da film horror con Ferrari, Jefferson e Succi che
nemmeno garantiscono una titolarità certa. Visto il bilancio, Savioli deve
inventarsi qualcosa al draft. E potrebbe comunque non bastare…

PROMOSSI, RIMANDATI E…

Nunzio Simeone: metterlo per due volte fra i
promossi è quasi un insulto, ma dopo la grande
novità non si poteva non premiarlo. La prossima
settimana torneremo ad insultarlo come è giusto
che sia, ma per il momento è un 10 più. AMADORI
Alberto Pellegrini: perché ci vuole pazienza per
sopportare i ritardi del sottoscritto (così facciamo
contento anche Giovanni vista che questa è
praticamente una firma) in questo periodo. ZEN

Di Bella: l’Organo gli lancia un messaggio, ma lui dopo
aver fatto multare Sergione è un misto fra Rocky
Balboa all’ultimo round e Calimero. UNICO… PER
FORTUNA
Morelli: perché Tassotti ha detto che Ryder Matos gli
fa cagare e adesso lo so io e lo sappiamo tutti.
CAZZOMENE

…BOCCIATI

Di Natale: sarà la crisi di mezza età, sarà che ha
il ciclo o sarà semplicemente che, da giornalista
vero qual è, gli ha dato fastidio star dietro a chi
scrive soltanto sui post - it, ma una caduta di
stile di questo genere da parte sua non ce la
saremmo mai aspettata. PREPARAZIONE H
(vista l’assenza di contenuti, a fine giornale
abbiamo copiato il foglietto illustrativo di questo
unguento miracoloso che consigliamo vivamente
a Giovanni)

Microfono al Cogestore: Bombe,
Morelli e i suoi fratelli…
Siamo arrivati alla fine. O perlomeno… quasi. Prima dei saluti, la vera
chicca di questo numero: un’intervista doppia a chi aiuta ormai da anni
nella gestione il buon Simone Morelli. Doppia… al contrario, perché gli
intervistatori sono due e il protagonista uno solo, che vale… per tre:
Roberto Gentile alias il cogestore. Spazio alle parole scritte.

Pellegrini: Iniziamo, Robbé... Visto il personaggio che, volente o
nolente, sei e rappresenti, iniziamo dalla gestione e dai rapporti
presenti con Simone
Gentile: I rapporti con Simone sono altalenanti, se parliamo
strettamente di Divino. Dal punto di vista personale, ovviamente, non
abbiamo mai avuto problemi, siamo sempre andati d'accordo, così
come con tutto il resto dei Divini romani, che tanto stanno simpatici ad
una bella fetta di personaggi equivoci del Divin Soccer Game. Per
quanto riguarda il gioco invece le cose non stanno proprio nella stessa
maniera. Specialmente negli ultimi tempi i rapporti si sono molto
raffreddati, come si sarà potuto notare da alcuni botta e risposta
apparsi in ML. Vediamo il Divin e le sue priorità in maniera
diametralmente opposta; abbiamo un concetto di gestione del gioco
estremamente differente e pensieri che continuano ad allontanarsi
sempre di più, oltre evidentemente ad uscite sia in pubblico che in
privato che ho gradito davvero poco. Tutto questo inizia a pesare in
maniera importante.

Falivene: Potresti mai decidere di lasciare il tuo ruolo di cogestore?
G: Onestamente qualche volta mi è passato per la testa.. Ma ogni volta
che è capitato ha poi sortito l'effetto contrario... Mi sono rimboccato le
maniche per il bene del Divin, mi sono dato da fare anche oltre le mie
capacità ed ho tentato di sopperire anche alle assenze prolungate del
Gestore. Poi però arriva un momento in cui ti rendi conto o forse ti
sembra.. Che tutto ciò che hai fatto non viene riconosciuto, o
comunque in cambio ottieni atteggiamenti e comportamenti che non
comprendi e che ti deludono e pensi che forse sei arrivato al punto di
rottura. Mai come oggi sono deluso e demotivato da diverse cose..

P: L'assist è di quelli che non si possono fallire... Le "cose" di cui parli
riguardano solamente la gestione o anche alcuni "ambiti" di gioco
"giocato"?
G: Dentro c'è un po' tutto... Non voglio riportare conversazioni private
perché sono una persona corretta, ma mi sono sentito preso in giro in
alcune risposte che ho (ed in un paio di casi non ho) ricevuto.
Io non sono stupido e conosco Morelli da 13 anni.. Certi tentativi con
me non può permetterseli, è stato un insulto alla mia intelligenza e una
mancanza di rispetto.
Oltre al fatto che non puoi non curarti di alcuni aspetti del gioco per
anni e poi improvvisamente tornare a metterci bocca soltanto perché
in quel momento qualcosa ti tocca da vicino.
E alla mia domanda: "tu sai come ho gestito le società fino ad oggi è
con quali criteri?", sto ancora aspettando risposta.
Ok ormai mi avete provocato, andiamo a sviscerare ciò che avete letto
pubblicamente:

una ricevitoria può portare il nome che porta (per una regola da lui
stabilita, che non ho mai condiviso ma sempre applicato), ma non può
scriverlo in ML; lui può dare voto negativo ad un giornale che utilizza
un formato che il suo pc non supporta, ma come gli brucia e come si
lamenta quando qualcuno fa lo stesso con le sue news. Oltretutto, nel
primo caso, lui da gestore sarebbe potuto intervenire ma non lo ha
fatto...
Potrei andare avanti ancora molto ma direi che ho reso abbastanza
bene l'idea. La conclusione è, come detto in precedenza, che mi sono
sentito preso in giro e che mi si sia mancato di rispetto, non come
persona ma nell'ambito dei miei compiti all'interno del Divin.
E ne avrei ancora una da aggiungere ma quella non è stata resa
pubblica perciò la terrò per me mantenendo la mia coerenza.

F: Per quanto riguarda il nome della società anche il Ministero si è
espresso negativamente. Tralasciando la vecchia normativa di Morelli,
questo non ti ha fatto pensare che forse eravate in torto?
Qualcuno ha addirittura detto che, se al posto vostro ci fosse stato
chiunque altro, avreste ricevuto una multa.
G: Non è quello il punto focale della vicenda e non intendo tornarci
sopra. Ho già espresso più volte il mio pensiero.
Nel discorso generale chi ha torto è solamente Morelli.
Il discorso è un altro. Il gestore oggi ha bisogno di un collaboratore
fidato. Se domani Gentile lascia voi conoscete qualcuno adatto a
ricoprire quel ruolo?
Io fino a qualche tempo fa no, senza falsa modestia. Oggi invece ho
una risposta.

P: La risposta è l'altra fonte di "amarezza"? O semplicemente hai
realmente una persona abile a quel ruolo?
G: La risposta è che per ricoprire questo ruolo serve competenza,
presenza, costanza, impegno e dedizione; ci vuole il saper essere
super partes sia con i buoni che con i cattivi, con i simpatici e gli
antipatici, bisogna godere della stima e del rispetto di Morelli e di
quello della gran parte della community divina; deve essere un
personaggio a cui non si possa puntare il dito contro adducendo
sospetti o quant'altro. Una persona che pure nei momenti in cui è
sommersa dal lavoro o da impegni di vita privata trovi sempre dieci
minuti da dedicare al gioco e riesca a farseli bastare. Serve qualcuno
che sia corretto ed abbia polso e carattere sia con il gestore che con il
resto del Divin.
Ad oggi, a mio avviso e senza offesa per nessuno, esiste una sola
persona che risponda a tutti questi requisiti nessuno escluso. Riuscite
ad immaginare il suo nome?

F: Sinceramente no, diccelo tu o almeno dacci qualche indizio.
G: E facciamolo questo nome, dopotutto è solo un pour parler.
Colui che risponde a tutte le caratteristiche appena elencate porta il
nome di Alberto Pellegrini. Che ha anche il grande pregio di sapersi
mordere la lingua in nome del suo ruolo istituzionale quando vorrebbe
mandare a quel paese qualcuno, oltre a quello di non mollare mai e
non lasciare le cose a metà anche quando ne ha fin sopra i capelli di
ricoprire il suo incarico.
Credo che lui stesso, se mettesse da parte la modestia, si
riconoscerebbe in tutte le qualità che ho descritto nella domanda
precedente.

P: E così metti in difficoltà un intervistatore, in grossa difficoltà...
Prometto che ti faccio l'ultima domanda sul tema, che sennò vado in
crisi totale. Non sappiamo se tu e Morelli vi "frequentate" anche dal
vivo, e magari prendete decisioni vis-a-vis. Se sì, nel (remoto) caso che
avvenisse quel che hai "suggerito", non credi possano venire fuori
difficoltà "logistiche"?
G: Ultimamente ci vediamo poco e comunque Morelli temo che non
accetterebbe suggerimenti sul tema, la prenderebbe come
un'imposizione.
L'unico problema logistico è non avere la possibilità di vedersi e
confrontarsi dal vivo ma vi dirò... a volte è più semplice ottenere
risposte da lui via mail o sms che non di persona.
Dal canto mio se dovessi prendere una decisione simile sarei ben
felice di cedere il mio posto ad Alberto. Ma ho paura che se mollassi io
non arriverebbe nessuno a sostituirmi e torneremmo alla monarchia e
alla dittatura. Non che sia necessariamente un male nel Divin...

F: Ultima domanda sul tema della gestione anche per me. Spesso si fa
riferimento al Divin come un gioco non democratico, tu stesso hai
parlato di monarchia non come un male anche se il termine monarchia
va in contrasto con una gestione condivisa. Spiegaci meglio cosa
volevi dire con "necessariamente non un male".
G: Dopo tanto veleno mi costringi a fare un complimento a Morelli. Lui
è l'unico che ha una visione d'insieme del gioco che nessun altro
iscritto riesce ad avere. Il suo colpo d'occhio su qualunque situazione
è inarrivabile.

E' vero che spesso ha ricevuto e qualche volta ascoltato consigli utili
ma è altrettanto vero che fesserie epocali tipo le poule scudetto e
retrocessione le abbiamo avute per dar retta alla vox populi ed
accontentare i divini.
A volte avere una sola testa che pensa e comanda è meno negativo di
quel che può sembrare.

P: Passiamo al divin giocato e andiamo sulla visione della Spagna dove
hai appena acquistato i Wild. L'ex squadra di Kamil dove può arrivare
sotto la tua gestione? Dacci un pronostico sulle prime 3 posizioni
G: Una previsione con il mercato ancora agli inizi non è semplice da
fare. Noi abbiamo investito tanto mentre il Leon ha catturato Messi.
Queste ad oggi sono sicuramente due delle favorite. Il Catalunya al
momento è un cantiere aperto così come lo sono anche Sao, Intifada e
Calypso. E poi c'è il Navajos che ha già sorpreso lo scorso anno.
Fare un pronostico ora è prematuro ma noi lotteremo per raggiungere
il nostro obiettivo. I Wild mi forniscono nuovi stimoli dopo tre anni di
panchina. Anche se sinceramente mi aspettavo di avere maggiori
sensazioni.

F: Veniamo al vostro mercato. Non siete riusciti a prendere Messi e
una vostra rivale diretta si è rafforzata, avete perso Griezmann e, nel
caso in cui dovesse arrivare un campione dall'estero, difficilmente
potrete competere con Catalunya e Calypso. Sicuro che i soli Benzema
e Bacca possano bastare? Per il colombiano avete dovuto chiudere
subito per non perderlo, ma avete investito molto e sulla carta sembra
che abbiate comunque perso terreno. Non era il caso di attendere?

G: Come detto è troppo presto per tirare le somme, mancano due mesi
alla fine del mercato reale e può succedere ancora di tutto, ma le
nostre avversarie si stavano muovendo ed era importante stare al
passo è piazzare qualche colpo soprattutto nelle zone più scoperte
ossia la porta e l'attacco.
Poi magari il Valencia compra Courtois, Benzema va a giocare in Qatar
e allora abbiamo parlato del nulla.
Riguardo al Catalunya... Viste le sue partenze verso la Premier, se
arrivasse un Suarez o un Aguero non avremmo potuto competere in
alcun modo con loro sul mercato, per cui meglio prevenire e coprirsi le
spalle.
Se poi invece dovesse arrivare Falcao dalla Francia allora sarebbe un
altro paio di maniche...

P: Tornando al divin in generale... avrai letto del caso Di Bella, trattato
anche in queste pagine... Che ne pensi a riguardo? La famigerata 6a è
davvero da cambiare?
G: Mah... A me la 6a non è mai piaciuta sinceramente. Ebbi una
discussione alcuni anni fa con Xanax quando ingaggiai un suo
giocatore a parametro zero.
Di tutte le paraculate che ho visto fare in tutti questi anni, l'unica che
dovrebbe essere realmente concessa e la possibilità, come nella
realtà, di giocare sui parametri zero.
Ed invece abbiamo la 6a e tutte le sue derivazioni, che fanno comodo a
tutti e nessuno: i procuratori possono tirare sull'ingaggio a salire, i
presidenti a scendere. Nella peggiore delle ipotesi l'unico a rimetterci
è il presidente che acquista un parametro zero e finisce per pagarlo
più che se lo avesse regolarmente trattato con il suo collega.

Come in tutte le cose basterebbe un po’ di buon senso da parte di tutti
e non ci sarebbe bisogno di leggi speciali... Ma qua il buon senso non è
esattamente all'ordine del giorno.
Potrei anche azzardare qualche proposta ma mi dilungherei troppo e
questa non è né la sede né tantomeno il periodo adatto per farlo.

F: non basterebbe inasprire le sanzioni nei confronti di chi,
sistematicamente, vive "aggirando" le regole?
G: Quante pagine avete disponibili per pubblicare la risposta a questa
domanda? :D
Cercherò di riassumere il mio pensiero:
- sono contro una dittatura che fa del "terrore" la sua base
regolamentare;
- al contempo concordo con Fideli quando dice che questo gioco non è
per tutti. Ok alla seconda opportunità ma se sbagli di nuovo sei fuori;
- qui abbiamo un qualcosa che negli altri giochi online non hanno,
ovvero la possibilità di commentare le decisioni di gestori, organo e
ministero: provate a farlo da qualche altra parte e vedrete i risultati.
In sintesi: non mi piacerebbe avere la mano troppo pesante sulle
singole situazioni, ma comunque sarei molto più selettivo sui
partecipanti. Pur comprendendo il pensiero Morelliano in merito, non
lo condivido; siamo comunque in numero inferiore rispetto a quello che
ci si aspetterebbe e la qualità si è notevolmente abbassata rispetto al
passato. Forse è il caso di rivedere qualcosa.. O più di qualcosa.

P: Ci piacerebbe andare oltre approfondendo anche questo tema. Ma
direi che è il tempo di chiudere, sebbene credo che tutti e tre
avremmo potuto riempire altre 20 pagine con le tue parole.

Robbé, ti ringraziamo di cuore e ora goditi le tue vacanze va' :)
G: Grazie a voi per il tempo e la pazienza. Vi faccio un regalo: una foto
di questi posti da pubblicare ;)

SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Ringraziamo in ordine sparso:






Gentile come redattore e per l’intervista… fiume. Per noi Roberto ha
un valore superiore a certi giornali interi…
I nostri concorrenti che si sono armati in moltitudine: da Morelli a
Simeone fino ad Abruzzese. Tutti prodotti di qualità e che ci danno
tanta forza per continuare… Bravi!
Tutti i lettori, votanti o no, che ci danno la forza di continuare
Last but not least… La Gnagna

Come preannunciato anche in ML, finisce la prima fase di QSVD, quella
legata anche al campo. Dal quarto numero, che è già in produzione,
struttureremo l’offerta di articoli in maniera differente e più critica.
Chiaramente eviteremo attacchi diretti a cose e persone (intesi come
concorrenza) che fanno addirittura sussultare nel pensare ai lavori
«reali» che stanno dietro a persone «scriventi» che non conoscono
nemmeno il significato di satira…
Se avete gradito il prodotto, avete critiche, suggerimenti o tirate
d’orecchie non siate timidi e scriveteci pure in privato a:
superskunk@divin.it e fali91@hotmail.it
Se poi da lunedì alle 00.01 a mercoledì alle 23.59 vi avanzano 5 minuti,
potete anche votarci sul sito che male male non ci fa…


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