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CASTRUM ARGENTIUM.pdf


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Alcuni dei feudatari che possedettero, la Platea di Suessola, o parte di essa, tra il 1247 e il 1499
Nel 1247, Margherita di Svevia la porta in dote a Tommaso II D‟Aquino
Giovanna I di Napoli la possedeva già prima del 1376
Giovanna I di Napoli dette a Ottone IV nel 1376 la Contea di Acerra, ed è evidente che
comprendeva La Platea di Suessola
Raimondello Orsini che da Ottone IV l‟aveva acquistata nel 1392
Maria Donata Orsini che l‟ebbe dal padre Raimondello
Maria Donata Orsini e Pirro Del Balzo la tennero dal 1450 per più di 30 anni
Isabella, Del Balzo figlia di Pirro fu contessa di Acerra
Ferdinando I di Napoli la tenne fino al 1494 data della sua morte
Giantommaso II conte di Maddaloni acquista, nel 1495, da re Ferrante il Feudo di Cancello
Federico d‟Aragona che già la possedeva in qualità di Conte di Acerra per il suo matrimonio
con Isabella Del Balzo, la tenne fino al 1499
Fedinando de Cardenas la acquistò da Federico II nel 1499.
Troppe volte, Suessola, è stata additata come una città definitivamente scomparsa nell‟880, con la
sua distruzione per mano dei Saraceni.
L‟hanno, immeritatamente, più volte chiamata e descritta come “città fantasma”, “iellata” e “finita
nell‟oblio più completo”; niente di più falso; Dopo l‟incendio dei Saraceni Suessola continuò a
vivere ancora a lungo, anche se ormai dimentica dell‟antica grandezza.
Una pagina di storia, tra l‟inizio del XV secolo e l‟inizio della seconda metà del XVI, ci parla
ancora di un paese che, tutto è, tranne che “fantasma, e dei suoi Signori, la nobile e potente famiglia
Carafa.
Tralasciando la “Platea di Suessola” che racchiudeva i possedimenti dell‟antica città, focalizziamo
la nostra attenzione sul suo solo sito.
Gurello Carafa, figlio di Giovanni e di Mariella Mariscalco, morto l‟11 Novembre 1402, era Barone
di Sessola e Cancello e Signor di Avignanello.
Gurello sposò Ciczula de Alferiis dalla quale ebbe sette figli dei quali, Giovanni Carafa fu poi
Barone di Sessola.
Giovanni a sua volta sposò Eleonora Tomacelli dalla quale nacque Bernardo Carafa morto nel
1513, Barone di Suessola e signore di San Arpino che, sposò Maria Marramaldo.
Da Giovanni e Maria Marramaldo nacque Giovanni Carafa, Barone di Suessola e Signore di San
Arpino e Roseto che, prese in moglie Isabella Caracciolo in prime nozze e Luisa Carafa in seconde.
Dalla seconda unione, nacque Federico Carafa, morto il 18 Luglio 1529 che fu Signor di Suessola e
di San Arpino, che sposò Francesca de Gennaro.
Come abbiamo visto, tra il 1402 e il 1529 Suessola fu baronia e possedimento di una delle più
importanti famiglie del Regno
I baronati erano solitamente territori di piccola estensione, a volte composti semplicemente da
alcuni terreni agricoli di modeste dimensioni e un villaggio. Erano le concessioni più semplici e
meno importanti nella gerarchia feudale, e ne stavano alla base; erano governate da un barone, il
titolo più basso della scala nobiliare (di origine germanico-anglosassone) ed era il primo che dava
dignità di possedimento territoriale.