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CASTRUM ARGENTIUM.pdf


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Nel 476 finisce l'impero romano d‟Occidente e la regione cadde sotto varie dominazioni. Fu
occupata dai Bizantini tra il 535 e il 553, poi intorno al 570 con la discesa dei Longobardi la disputa
provocò la divisione della Campania in due parti. Quella interna entrò a far parte del Ducato
Longobardo di Benevento, mentre la costiera con Napoli rimase ai Bizantini.
Prima del nono secolo, Suessola ebbe i suoi conti, secondo il diritto longobardo ma, non se ne
trovano tracce fino al secolo undicesimo. I feudatari che dominaro cumularono il loro titolo su
Suessola e Acerra fino a quando il contado di Suessola non fu assorbito da quello di Acerra.
Nell'ordinamento medievale, il gastaldato o gastaldìa era una circoscrizione amministrativa
governata da un funzionario della corte regia, il gastaldo o castaldo, delegato ad operare in ambito
civile, militare e giudiziario (gastaldi venivano designati sia gli amministratori regi o ducali e sia
personalità che esercitavano la sovranità sul territorio del Gastaldato).
Nell'ordinamento longobardo il gastaldato serviva da utile contrappeso alla quasi indipendenza dei
duchi, dei quali amministravano circa 1/3 delle terre. L'ufficio era temporaneo e la sua importanza
venne meno con il crescere della potenza ducale di fronte a quella regia. I Longobardi avevano
diviso l'Italia in molti gastaldati (da cui derivano le attuali 20 regioni) ognuno dei quali era in mano
ad un gastaldo.
Devoti dell‟Arcangelo S. Michele gli dedicarono il Santuario di S. Angelo a Palombara sulle colline
che sovrastano Cancello ed Arienzo. In questo luogo trovarono un primo rifugio i profughi da
Suessula, l‟antica cittadina di origine osca sita circa un chilometro a sud-ovest di Cancello, allorché
questa fu distrutta dai Napoletani nell'anno 880.
In Campania, i Longobardi dedicarono la Chiesa già tempio di Diana Tifatina, sul monte che
sovrasta Capua antica, a questo loro potente protettore (S. Angelo in Formis). Anche la Chiesa di
Casertavecchia (Casa Yrta; il centro già esisteva nell'anno 880 secondo la testimonianza di
Erchemperto è dedicata a S. Michele Arcangelo.
Nella stessa Suessula la Chiesa principale era certamente dedicata a S. Michele Arcangelo.
La contea di Capua divenne autonoma nel 840, per ciò, la nostra Suessola, fino a questa data,
appartennne alla contea di Benevento.
Gli Atenulfingi o Landolfidi furono una nobile famiglia longobarda, che governò gran parte del
Mezzogiorno tra il IX ed il XII secolo. Discendono da Landolfo I di Capua, i cui antenati sono
sconosciuti e che morì nel 843. Furono feudatari minori che estesero il loro potere fino ad ottenere il
Ducato (poi Principato) di Capua (839) e quello di Benevento (900) che solo nel 1059 venne
conquistato dai normanni.
E‟ a questa famiglia che appartiene il primo signore dell‟antica città di Suessola che conosciamo, ed
è ad un membro di questa famiglia che è legato il nome del più feroce dittatore del XX secolo.
"Narra la tradizione che in punto di morte Gesù Cristo sia stato trafitto al costato da una lancia;
autore del gesto un centurione romano, tale Gaio Cassio Longino. L’arma, a contatto con il sangue
del Figlio di Dio, avrebbe di seguito acquistato poteri miracolosi, “generando” con il passare dei
secoli un alone di leggenda.
Alla storia della lancia è collegata la vicenda umana di Adolf Hitler; proprio il dittatore tedesco
venne a contatto con la reliquia nel lontano 1909 nella Schatzkammer del museo dell’Hofburg di
Vienna. Il giovane austriaco in visita ai tesori degli Asburgo, sostando davanti alla teca contenente
l’arma di Longino, ne sarebbe rimasto come stregato. Lo colpì soprattutto il seguente particolare:
un chiodo era attaccato all’asta e proprio la tradizione voleva che l’oggetto appartenesse al
gruppo di chiodi usati per la crocifissione. Altre lance sacre erano all’epoca conservate in Europa;
una a Parigi dove era stata portata al tempo delle crociate. Una seconda ed una terza in Vaticano e
in una chiesa di Cracovia.