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CMR .pdf



Nome del file originale: CMR.pdf
Titolo: Microsoft Word - 0.741.611.it.doc
Autore: mlbk

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Traduzione1

0.741.611

Convenzione
concernente il contratto di trasporto
internazionale di merci su strada (CMR)
Conchiusa a Ginevra il 19 maggio 1956
Firmata dalla Svizzera il 19 maggio 1956
Approvata dall’Assemblea federale il 4 dicembre 19692
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 27 febbraio 1970
Entrata in vigore per la Svizzera il 28 maggio 1970

(Stato 24 maggio 2005)

Preambolo
Le Parti contraenti,
riconosciuta l’utilità di regolare in modo uniforme le condizioni del contratto di
trasporto internazionale di merci su strada, specie per quanto concerne i documenti
utilizzati per questo trasporto e la responsabilità del vettore,
hanno convenuto quanto segue:

Capo I
Campo d’applicazione
Art. 1
1. La presente Convenzione si applica a ogni contratto per il trasporto a titolo oneroso di merci su strada per mezzo di veicoli, indipendentemente dal domicilio e dalla
cittadinanza delle parti, quando il luogo di ricevimento della merce e il luogo previsto per la consegna indicati nel contratto sono situati in due paesi diversi, di cui
almeno uno sia parte della Convenzione.
2. Ai fini dell’applicazione della presente Convenzione si considerano «veicoli» gli
autoveicoli, i veicoli articolati, i rimorchi ed i semi-rimorchi, quali sono definiti
nell’articolo 4 della Convenzione per la circolazione stradale del 19 settembre 1949.
3. La presente Convenzione si applica anche quando i trasporti da essa previsti sono
effettuati dagli Stati o dalle istituzioni o dagli organismi governativi.

RU 1970 851; FF 1969 I 545
1
Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della
presente Raccolta.
2
RU 1970 850

1

0.741.611

Circolazione stradale

4. La presente Convenzione non si applica:
a.

ai trasporti effettuati in base a convenzioni postali internazionali;

b.

ai trasporti funebri;

c.

ai traslochi.

5. I contraenti s’impegnano a non introdurre, mediante accordi particolari conclusi
fra due o più parti, modifiche alla presente Convenzione salvo quelle intese a sottrarre alle sue disposizioni il traffico di frontiera o ad autorizzare, per i trasporti che
sono eseguiti esclusivamente sul loro territorio, l’impiego della lettera di vettura
rappresentativa della merce.
Art. 2
1. Se, su una parte del percorso, il veicolo sul quale si trovano le merci è trasportato,
senza che queste ne siano scaricate, per mare, per ferrovia, per via navigabile interna, o per via aerea, – eccettuati, eventualmente, i casi previsti nell’articolo 14 –, la
presente Convenzione si applica nondimeno all’intero trasporto. Tuttavia, nella
misura in cui si provi che una perdita, un’avaria o un ritardo nella consegna della
merce, avvenuto nel corso del trasporto non stradale, non è stato causato da un atto o
da un’omissione del vettore stradale e che esso proviene da un fatto che poté solo
prodursi nel corso e a causa del trasporto non stradale, la responsabilità del vettore
stradale non è disciplinata dalla presente Convenzione, ma nel modo secondo cui la
responsabilità del vettore non stradale sarebbe stata stabilita se fosse stato concluso
un contratto di trasporto fra il mittente e il vettore non stradale per il solo trasporto
della merce, conformemente alle disposizioni imperative di legge concernenti il
trasporto non stradale di merci. Ove mancassero tali disposizioni, la responsabilità
del vettore stradale è disciplinata dalla presente Convenzione.
2. Se il vettore stradale provvede anche al trasporto non stradale, la sua responsabilità è parimente disciplinata dal paragrafo primo, come se la sua doppia funzione di
vettore fosse esercitata da due persone diverse.

Capo II
Persone per le quali il vettore risponde
Art. 3
Ai fini dell’applicazione della presente Convenzione, il vettore risponde – come se
fossero propri – degli atti e delle omissioni dei suoi dipendenti e di tutte le altre
persone dei servizi delle quali egli si avvale per l’esecuzione del trasporto, quando
tali dipendenti o tali persone agiscono nell’esercizio delle loro funzioni.

2

Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

0.741.611

Capo III
Conclusione ed esecuzione del contratto di trasporto
Art. 4
Il contratto di trasporto è stabilito dalla lettera di vettura. La mancanza, l’irregolarità
o la perdita della lettera di vettura non pregiudica l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione.
Art. 5
1. La lettera di vettura è compilata in tre esemplari originali, firmati dal mittente e
dal vettore, le firme possono essere stampate o apposte mediante i bolli del mittente
o del vettore, qualora la legislazione del Paese nel quale la lettera di vettura è compilata lo consenta. Il primo esemplare viene consegnato al mittente, il secondo accompagna la merce e il terzo è trattenuto dal vettore.
2. Quando la merce da trasportare deve essere caricata su diversi veicoli, o quando
si tratta di diversi generi di merce o di partite distinte, il mittente o il vettore ha il
diritto di esigere un numero di lettere di vettura corrispondente al numero dei veicoli
utilizzati o dei diversi generi o partite di merci.
Art. 6
1. La lettera di vettura deve contenere le seguenti indicazioni:
a.

luogo e data della sua compilazione;

b.

nome e indirizzo del mittente;

c.

nome e indirizzo del vettore;

d.

luogo e data di ricevimento della merce e luogo previsto per la riconsegna;

e.

nome e indirizzo del destinatario;

f.

denominazione corrente della natura della merce, genere dell’imballaggio e,
per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta;

g.

numero dei colli, loro contrassegni particolari e loro numeri;

h.

peso lordo o quantità altrimenti espressa della merce;

i.

spese relative al trasporto (prezzo di trasporto, spese accessorie, diritti doganali e altre spese sopravvenienti a partire dalla conclusione del contratto di
trasporto fino alla riconsegna);

j.

istruzioni richieste per le formalità doganali e altre;

k.

indicazione che, nonostante qualsiasi clausola in senso contrario, il trasporto
è disciplinato dalla presente Convenzione.;

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Circolazione stradale

2. Se del caso, la lettera di vettura deve inoltre contenere le seguenti indicazioni:
a.

divieto di trasbordo;

b.

spese che il mittente prende a suo carico;

c.

importo del rimborso che deve essere riscosso alla riconsegna della merce;

d.

valore dichiarato della merce e somma che rappresenta l’interesse speciale
alla riconsegna;

e.

istruzioni del mittente al vettore per quanto concerne l’assicurazione della
merce;

f.

termine stabilito entro il quale il trasporto deve essere eseguito;

g.

elenco dei documenti consegnati al vettore.

3. Le parti possono menzionare sulla lettera di vettura qualunque altra indicazione
ritenuta utile.
Art. 7
1. Il mittente risponde di tutte le spese e danni sopportati dal vettore in caso di
inesattezza o di insufficienza:
a.

delle indicazioni citate nell’articolo 6 paragrafo 1 b, d, e, f, g, h e j;

b.

delle indicazioni citate nell’articolo 6 paragrafo 2;

c.

di tutte le altre indicazioni o istruzioni da lui date per la compilazione della
lettera di vettura o per essere ivi riportate;

2. Se, a richiesta del mittente, il vettore iscrive nella lettera di vettura le indicazioni
previste nel paragrafo 1 del presente articolo, si ritiene, fino a prova contraria, che
egli agisca per conto del mittente.
3. Se la lettera di vettura non contiene l’indicazione prevista nell’articolo 6 paragrafo 1 k, il vettore è responsabile di tutte le spese e dei danni subiti dall’avente diritto
alla merce a causa di detta omissione.
Art. 8
1. All’atto del ricevimento della merce, il vettore deve verificare:
a.

l’esattezza delle indicazioni della lettera di vettura riguardanti il numero dei
colli, i contrassegni e i numeri;

b.

lo stato apparente della merce e del suo imballaggio.

2. Il vettore che non dispone di mezzi tali da consentirgli di verificare l’esattezza
delle indicazioni previste nel paragrafo 1 a del presente articolo, iscrive nella lettera
di vettura le sue riserve motivate. Egli deve pure motivare le riserve da lui fatte sullo
stato apparente della merce e del suo imballaggio. Tali riserve non impegnano il
mittente, se questi non le ha espressamente accettate sulla lettera di vettura.

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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3. Il mittente ha il diritto di esigere che il vettore verifichi il peso lordo o la quantità
altrimenti espressa della merce. Egli può inoltre esigere che il contenuto dei colli sia
verificato. Il vettore può pretendere il pagamento delle spese di verifica. Il risultato
delle verifiche deve figurare sulla lettera di vettura.
Art. 9
1. Fino a prova contraria, la lettera di vettura fa fede delle condizioni del contratto e
del ricevimento della merce da parte del vettore.
2. Se la lettera di vettura non contiene riserve motivate del vettore, si presume che,
al momento del ricevimento, la merce e il suo imballaggio erano in buono stato
apparente e che il numero dei colli, i loro contrassegni e i loro numeri erano conformi alle indicazioni della lettera di vettura.
Art. 10
Il mittente è responsabile nei confronti del vettore dei danni alle persone, al materiale o ad altre merci, come pure delle spese causate dall’imperfezione dell’imballaggio
della merce, a meno che, essendo tale imperfezione apparente o nota al vettore al
momento del ricevimento, il vettore non abbia fatto riserve al riguardo.
Art. 11
1. Per l’adempimento delle formalità doganali e delle altre formalità richieste prima
della riconsegna della merce, il mittente deve unire alla lettera di vettura o mettere a
disposizione del vettore i documenti necessari e fornirgli tutte le informazioni volute.
2. Il vettore non ha l’obbligo di esaminare se tali documenti e informazioni siano
esatti o sufficienti. Il mittente è responsabile nei confronti del vettore di tutti i danni
che potessero derivare dalla mancanza, dall’insufficienza o dall’irregolarità di detti
documenti e informazioni, salvo il caso di errore da parte del vettore.
3. Il vettore è responsabile, come se fosse un commissionario, delle conseguenze
della perdita o dell’impiego inesatto dei documenti menzionati nella lettera di vettura, allegati alla medesima o consegnati al vettore; tuttavia, l’indennità a suo carico
non può superare quella dovuta in caso di perdita della merce.
Art. 12
1. Il mittente ha il diritto di disporre della merce, in particolare esigendo dal vettore
la sospensione del trasporto, la modifica del luogo previsto per la riconsegna della
merce a un destinatario diverso da quello indicato nella lettera di vettura.
2. Tale diritto si estingue quando il secondo esemplare della lettera di vettura è
consegnato al destinatario, o allorché questi faccia valere il diritto previsto
nell’articolo 13 paragrafo 1; da questo momento, il vettore deve attenersi agli ordini
del destinatario.

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Circolazione stradale

3. Il diritto di disposizione spetta tuttavia al destinatario dal momento della compilazione della lettera di vettura, se il mittente ne ha fatto menzione sulla stessa.
4. Se, valendosi del suo diritto di disposizione, il destinatario ordina di riconsegnare
la merce a un’altra persona, questa non può designare altri destinatari.
5. L’esercizio del diritto di disposizione è subordinato alle seguenti condizioni:
a.

il mittente o, nel caso previsto nel paragrafo 3 del presente articolo, il destinatario che vuole esercitare tale diritto, deve presentare il primo esemplare
della lettera di vettura sul quale devono essere iscritte le nuove istruzioni
date al vettore e indennizzare il vettore delle spese e dei danni derivanti
dall’esecuzione di tali istruzioni;

b.

tale esecuzione deve essere possibile al momento in cui le istruzioni giungono alla persona che deve eseguirle, e non deve intralciare l’attività normale
dell’impresa del vettore, né portare pregiudizio ai mittenti o destinatari di
altre spedizioni;

c.

le istruzioni non devono mai avere per effetto il frazionamento della spedizione.

6. Quando, per effetto delle disposizioni previste nel paragrafo 5 b del presente
articolo, il vettore non potesse eseguire le istruzioni ricevute, egli deve avvisarne
senza indugio la persona che le ha impartite.
7. Il vettore che non eseguisce le istruzioni date nelle condizioni previste nel presente articolo o che si attiene a tali istruzioni senza esigere la presentazione del primo
esemplare della lettera di vettura, è responsabile, nei confronti dell’avente diritto, del
danno così causato.
Art. 13
1. Dopo l’arrivo della merce nel luogo previsto per la riconsegna, il destinatario ha
diritto di chiedere che gli sia rilasciato il secondo esemplare della lettera di vettura e
che gli sia riconsegnata la merce, il tutto contro ricevuta. Se la perdita della merce è
accertata, o se la merce non è arrivata entro il termine previsto nell’articolo 19, il
destinatario è autorizzato a fare valere in suo nome, nei confronti del vettore, i diritti
che derivano dal contratto di trasporto.
2. Il destinatario che si avvale dei diritti conferitigli a norma del paragrafo 1 del
presente articolo deve pagare l’importo dei crediti risultanti dalla lettera di vettura.
In caso di contestazione, il vettore è tenuto a riconsegnare la merce soltanto se il
destinatario gli fornisce una cauzione.
Art. 14
1. Se, per motivo qualunque, l’esecuzione del contratto alle condizioni previste
nella lettera di vettura è o diventa impossibile prima dell’arrivo della merce nel
luogo previsto per la riconsegna, il vettore deve chiedere istruzioni alla persona cui
spetta il diritto di disporre della merce conformemente all’articolo 12.

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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2. Tuttavia, se le circostanze consentono l’esecuzione del trasporto a condizioni
diverse da quelle previste nella lettera di vettura e se il vettore non ha potuto ottenere
in tempo utile le istruzioni dalla persona cui spetta il diritto di disporre della merce
in conformità dell’articolo 12, egli adotta i provvedimenti che ritiene più opportuni
nell’interesse della persona medesima.
Art. 15
1. Qualora, dopo l’arrivo della merce al luogo di destinazione, sopravvengano
impedimenti alla riconsegna, il vettore chiede istruzioni al mittente. Se il destinatario
rifiuta la merce, il mittente ha il diritto di disporne senza dover produrre il primo
esemplare della lettera di vettura.
2. Anche dopo aver rifiutato la merce, il destinatario può sempre chiederne la riconsegna, purché il vettore non abbia ricevuto istruzioni contrarie dal mittente.
3. Se l’impedimento alla riconsegna sopravviene dopo che il destinatario, in conformità del diritto conferitogli dall’articolo 12 paragrafo 3 ha dato ordine di riconsegnare la merce ad altra persona, il destinatario si sostituisce al mittente e tale altra
persona si sostituisce al destinatario, agli effetti dell’applicazione dei paragrafi 1 e 2.
Art. 16
1. Il vettore ha diritto al rimborso delle spese causate dalla sua domanda d’istruzioni
o dall’esecuzione delle istruzioni ricevute, a meno che queste spese non dipendono
da sua colpa.
2. Nei casi previsti nell’articolo 14 paragrafo 1 e nell’articolo 15 il vettore può
scaricare immediatamente la merce per conto dell’avente diritto; dopo l’operazione
di scarico, il trasporto è considerato terminato. Il vettore assume allora la custodia
della merce. Egli può tuttavia affidare la merce a terzi, nel quale caso egli è responsabile solo della prudente scelta del terzo. La merce resta gravata dei crediti risultanti dalla lettera di vettura e di tutte le altre spese.
3. Il vettore può disporre per la, vendita della merce senza attendere istruzioni
dell’avente diritto quando la natura deperibile o lo stato della merce lo giustifichi o
quando non esista alcuna proporzione fra le spese di custodia e il valore della merce.
Negli altri casi, egli può parimenti disporre per la vendita, qualora l’avente diritto
non gli abbia impartito, entro un termine adeguato, istruzioni contrarie, la cui esecuzione possa essere ragionevolmente pretesa.
4. Se la merce è stata venduta in applicazione del presente articolo, il ricavato della
vendita deve essere messo a disposizione dell’avente diritto, dedotte le spese che
gravano la merce. Se tali spese fossero superiori al ricavato della vendita, il vettore
ha diritto alla differenza.
5. Il modo di procedere in caso di vendita è determinato dalla legge o dagli usi del
luogo in cui si trova la merce.

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Circolazione stradale

Capo IV
Responsabilità del vettore
Art. 17
1. Il vettore è responsabile della perdita totale o parziale o dell’avaria prodottasi tra
il momento del ricevimento della merce e quello della riconsegna, come pure del
ritardo nella riconsegna.
2. Il vettore è esonerato da tale responsabilità se la perdita, l’avaria o il ritardo sono
dovuti a colpa dell’avente diritto, a un ordine di questi non dipendente da colpa del
vettore, a un vizio proprio della merce, od a circostanze che il vettore non poteva
evitare e alle cui conseguenze egli non poteva ovviare.
3. Per liberarsi dalla sua responsabilità, il vettore non può eccepire né l’imperfezione del veicolo di cui si serve per effettuare il trasporto, né la colpa della persona
dalla quale ebbe a nolo il veicolo o dei dipendenti di quest’ultima.
4. Fermo restando l’articolo 18 paragrafi da 2 a 5, il vettore è esonerato dalla sua
responsabilità quando la perdita o l’avaria derivi dai rischi particolari inerenti a uno
o a più dei fatti seguenti:
a.

impiego di veicoli aperti e senza tendone, quando tale impiego è stato previsto espressamente e menzionato nella lettera di vettura;

b.

mancanza o stato difettoso dell’imballaggio per le merci soggette per loro
natura a cali o avarie quando non sono imballate o sono imballate difettosamente;

c.

trattamento, caricamento, stivamento o scaricamento della merce a cura del
mittente o del destinatario o delle persone che agiscono per conto del mittente o del destinatario;

d.

natura di talune merci che, per cause inerenti alla loro stessa natura, sono
soggette a perdita totale o parziale, ad avaria, specialmente per rottura, ruggine, deterioramento interno e spontaneo, essiccazione, colatura, calo normale o azione dei parassiti e dei roditori;

e.

insufficienza o imperfezione dei contrassegni o dei numeri dei colli;

f.

trasporto di animali vivi.

5. Se, in virtù del presente articolo, il vettore non risponde di taluni fattori che
hanno provocato il danno, egli è responsabile solo nella misura in cui i fattori, per i
quali egli risponde in virtù del presente articolo, hanno contribuito al danno.
Art. 18
1. La prova che la perdita, l’avaria o il ritardo abbiano avuto per causa uno dei fatti
previsti nell’articolo 17 paragrafo 2 incombe al vettore.
2. Qualora il vettore dimostri che, avuto riguardo alle circostanze di fatto, la perdita
o l’avaria ha potuto risultare da uno o più dei rischi particolari previsti nell’articolo
17 paragrafo 4 si presume che la perdita o l’avaria sia stata così causata. L’avente

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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diritto ha tuttavia la facoltà di provare che il danno non è stato causato, totalmente o
parzialmente, da uno di tali rischi.
3. La presunzione di cui sopra non è applicabile nel caso previsto nell’articolo 17
paragrafo 4 a quando vi sia un ammanco rilevante o perdita di colli.
4. Se il trasporto è eseguito con un veicolo attrezzato in modo da proteggere le
merci dal calore, dal freddo, dai cambiamenti di temperatura o dall’umidità dell’aria,
il vettore non può invocare il beneficio dell’articolo 17 paragrafo 4 d a meno che
egli fornisca la prova di aver adottato, per quel che concerne la scelta, il trattamento
e l’impiego di tali attrezzature, tutti i provvedimenti a cui era tenuto, considerate le
circostanze, e di aver osservato le istruzioni speciali impartitegli.
5. Il vettore non può invocare il beneficio dell’articolo 17 paragrafo 4f se non fornisce la prova di aver adottato tutti i provvedimenti a cui era normalmente tenuto,
considerate le circostanze, e d’aver osservato le istruzioni speciali impartitegli.
Art. 19
Vi è ritardo nella riconsegna quando la merce non è stata riconsegnata entro il termine convenuto o, se non è stato convenuto un termine, quando la durata effettiva del
trasporto superi il tempo accordato ragionevolmente a un vettore diligente, tenuto
conto delle circostanze e, in particolare nel caso di carico parziale, del tempo richiesto per formare un carico completo in condizioni normali.
Art. 20
1. Senza dover fornire altre prove, l’avente diritto può considerare la merce come
perduta quando essa non sia stata riconsegnata entro trenta giorni dalla scadenza del
termine di resa convenuto o, qualora non sia stato stabilito un termine, entro sessanta
giorni dal ricevimento della merce da parte del vettore.
2. L’avente diritto, nel ricevere il pagamento dell’indennità per la merce perduta,
può domandare, per iscritto, di essere immediatamente avvisato nel caso in cui la
merce fosse ritrovata entro l’anno successivo al pagamento dell’indennità. Di tale
domanda gli è dato atto per iscritto.
3. Nel termine di trenta giorni dal ricevimento di tale avviso, l’avente diritto può
esigere che la merce gli sia riconsegnata contro pagamento dei crediti risultanti dalla
lettera di vettura e contro restituzione dell’indennità che egli ha ricevuto, dedotte,
eventualmente, le spese che fossero state comprese in queste indennità e con riserva
di ogni diritto all’indennità per ritardo nella riconsegna prevista nell’articolo 23 e, se
del caso, nell’articolo 26.
4. In mancanza sia della domanda prevista nel paragrafo 2, sia di istruzioni date nel
termine di trenta giorni previsto nel paragrafo 3, ovvero se la merce è ritrovata dopo
un anno dal pagamento dell’indennità, il vettore ne dispone conformemente alla
legge del luogo in cui si trova la merce.

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Circolazione stradale

Art. 21
Se la merce è riconsegnata al destinatario senza incasso del rimborso che avrebbe
dovuto essere riscosso dal vettore conformemente alle disposizioni del contratto di
trasporto, il vettore deve indennizzare il mittente fino a concorrenza dell’importo del
rimborso; resta tuttavia salvo il suo regresso nei confronti del destinatario.
Art. 22
1. Il mittente che consegna al vettore merci pericolose deve segnalargli la natura
esatta del pericolo che esse presentano ed indicargli eventualmente le precauzioni da
prendere. Se tale avvertenza non fosse stata indicata sulla lettera di vettura, spetterà
al mittente o al destinatario di provare, con altri mezzi, che il vettore ha avuto conoscenza della natura esatta del pericolo presentato dal trasporto di dette merci.
2. Le merci pericolose che non fossero state riconosciute come tali dal vettore, nelle
condizioni previste nel paragrafo 1 del presente articolo possono essere da questi, in
ogni momento e in qualsiasi luogo, scaricate, distrutte o rese inoffensive senza alcun
obbligo d’indennizzo; il mittente è inoltre responsabile di tutte le spese e dei danni
derivanti dalla loro consegna al trasporto o dal loro trasporto.
Art. 23
1. Quando in virtù delle disposizioni della presente convenzione, il vettore è tenuto
a pagare un’indennità per perdita totale o parziale della merce, tale indennità è
calcolata in base al valore della merce nel luogo e nel tempo in cui il vettore l’ha
ricevuta.
2. Il valore della merce è stabilito in base al corso in borsa o, in mancanza, in base
al prezzo corrente sul mercato, o, in mancanza di entrambi, in base al valore ordinario delle merci della stessa natura e qualità.
3.3 Tuttavia l’indennità non può superare 8,33 unità di conto per ogni chilogrammo
di peso lordo mancante.
4. Sono inoltre rimborsati il prezzo del trasporto, i diritti di dogana e le altre spese
sostenute in occasione del trasporto della merce, interamente in caso di perdita totale
e proporzionalmente in caso di perdita parziale; non è dovuto altro risarcimento di
danni.
5. In caso di ritardo, se l’avente diritto prova che gliene è derivato un pregiudizio, il
vettore deve corrispondere un’indennità non eccedente il prezzo di trasporto.
6. Possono essere reclamate indennità maggiori solo quando sia stato dichiarato il
valore della merce o sia stata fatta una dichiarazione d’interesse speciale alla riconsegna, conformemente agli articoli 24 e 26.

3

10

Nuovo testo giusta l’art. 2 n. 1 del Prot. del 5 lug. 1978, in vigore per la Svizzera
dall’8 gen. 1984 (RS 0.741.611.1).

Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

0.741.611

7.4 L’unità di conto menzionata nella presente Convenzione consiste nel diritto
speciale di prelievo così come definito dal Fondo monetario internazionale. L’ammontare di cui al paragrafo 3 del presente articolo viene convertito nella moneta
nazionale dello Stato da cui dipende il Tribunale investito della controversia sulla
base del valore di detta moneta alla data della sentenza o alla data concordata dalle
Parti. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta nazionale dello Stato
membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato alla data in questione
secondo il metodo di valutazione applicato dal Fondo monetario internazionale per
le sue operazioni e transazioni. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta
nazionale, di uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale,
viene calcolato secondo quanto stabilito da detto Stato.
85 Tuttavia, uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale e la
cui legislazione non permetta di applicare le disposizioni del paragrafo 7 del presente articolo può, al momento della ratifica del Protocollo alla CMR6 o dell’adesione a
quest’ultima o in qualunque altro momento, dichiarare che il limite della responsabilità previsto al paragrafo 3 del presente articolo e applicabile sul suo territorio è
fissato a 25 unità monetarie. L’unità monetaria di cui al presente paragrafo corrisponde a 10/31 di grammo oro al titolo di 900 millesimi di fino. La conversione
nella moneta nazionale della somma di cui al presente paragrafo viene effettuata
conformemente alla legislazione dello Stato interessato.
9.7 Il calcolo menzionato nell’ultima frase del paragrafo 7, e la conversione di cui al
paragrafo 8, del presente articolo devono essere effettuati in modo da tradurre in
moneta nazionale dello Stato lo stesso valore reale, per quanto possibile, di quello
espresso in unità di conto al paragrafo 3 del presente articolo. Al momento del
deposito di uno strumento, di cui all’articolo 3 del Protocollo alla CMR ed ogni qual
volta si verifichi un cambiamento nel loro metodo di calcolo o nel valore della loro
moneta nazionale in rapporto all’unità di conto o all’unità monetaria, gli Stati comunicheranno al Segretario generale dell’ONU il loro metodo di calcolo conformemente al paragrafo 7, o i risultati della conversione conformemente al paragrafo 8, del
presente articolo, a seconda dei casi.
Art. 24
Pagando un supplemento di prezzo da convenirsi, il mittente può dichiarare nella
lettera di vettura un valore della merce superiore al limite indicato nel paragrafo 3
dell’articolo 23 e, in tale caso, l’ammontare dichiarato sostituisce detto limite.

4
5
6
7

Introdotto dall’art. 2 n. 2 del Prot. del 5 lug. 1978, in vigore per la Svizzera
dall’8 gen. 1984 (RS 0.741.611.1).
Introdotto dall’art. 2 n. 2 del Prot. del 5 lug. 1978, in vigore per la Svizzera
dall’8 gen. 1984 (RS 0.741.611.1).
RS 0.741.611.1
Introdotto dall’art. 2 n. 2 del Prot. del 5 lug. 1978, in vigore per la Svizzera
dall’8 gen. 1984 (RS 0.741.611.1).

11

0.741.611

Circolazione stradale

Art. 25
1. In caso di avaria, il vettore paga l’ammontare del deprezzamento calcolato
secondo il valore della merce fissato conformemente all’articolo 23 paragrafi 1, 2 e
4.
2. Tuttavia, l’indennità non può eccedere
a.

se l’intera spedizione è deprezzata dall’avaria, la somma che sarebbe dovuta
in caso di perdita totale;

b.

se solo una parte della spedizione è deprezzata dall’avaria, la somma che
sarebbe dovuta per la perdita della parte deprezzata.

Art. 26
1. Il mittente può fissare l’ammontare di un interesse speciale alla riconsegna, in
caso di perdita o di avaria e di ritardo sul termine convenuto, menzionandolo nella
lettera di vettura e pagando il supplemento di prezzo convenuto.
2. Qualora sia stata fatta la dichiarazione d’interesse speciale alla riconsegna, oltre
alle indennità previste negli articoli 23, 24 e 25, può essere reclamato il risarcimento
del danno supplementare provato, fino a concorrenza dell’ammontare dell’interesse
dichiarato.
Art. 27
1. L’avente diritto può richiedere gli interessi sull’indennità. Tali interessi, calcolati
in ragione del cinque per cento annuo, decorrono dal giorno del reclamo presentato
per iscritto al vettore o, se non sia stato presentato reclamo, dal giorno della domanda giudiziale.
2. Qualora gli elementi che servono di base al calcolo dell’indennità non siano
espressi nella valuta del Paese ove devesi effettuare il pagamento, la conversione è
fatta in base al corso del giorno e del luogo di pagamento dell’indennità.
Art. 28
1. Se, in conformità della legge applicabile, la perdita, l’avaria o il ritardo verificatosi nel corso di un trasporto soggetto alla presente Convenzione, può dar luogo a un
reclamo extra-contrattuale, il vettore può avvalersi delle disposizioni della presente
Convenzione, che escludono la sua responsabilità o che determinano o limitano le
indennità dovute.
2. Se è fatta valere la responsabilità extracontrattuale per perdita, avaria o ritardo nei
confronti di una persona per la quale il vettore è responsabile, conformemente
all’articolo 3, questa può parimenti avvalersi delle disposizioni della presente Convenzione che escludono la responsabilità del vettore o che determinano o limitano le
indennità dovute.

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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Art. 29
1. Il vettore non ha il diritto di avvalersi delle disposizioni del presente capo che
escludono o limitano la sua responsabilità o che invertono l’onere della prova, se il
danno dipende da dolo o da colpa a lui imputabile e che, secondo la legge del giudice adito, è parificata a dolo.
2. Lo stesso vale nel caso in cui il dolo o la colpa sia imputabile ai dipendenti del
vettore o a altre persone dei cui servizi egli si avvale per l’esecuzione del trasporto,
quando tali dipendenti o tali persone agiscono nell’esercizio delle loro funzioni. In
tal caso, detti dipendenti o dette persone non hanno a loro volta il diritto di avvalersi,
per quanto concerne la loro responsabilità personale, delle disposizioni del presente
capo di cui al paragrafo 1.

Capo V
Reclami e azioni
Art. 30
1. Se il destinatario ha ricevuto la merce senza averne accertato lo stato in contraddittorio con il vettore o senza aver comunicato le sue riserve al medesimo – al più
tardi al momento della riconsegna, ove si tratti di perdite o avarie apparenti, o entro
sette giorni dalla riconsegna, domenica o giorni festivi non compresi, ove si tratti di
perdite o avarie non apparenti –, indicando genericamente la natura della perdita o
dell’avaria, si presume, fino a prova contraria, che egli abbia ricevuto la merce nello
stato descritto nella lettera di vettura. Ove si tratti di perdite o di avarie non apparenti, le riserve di cui sopra devono essere fatte per iscritto.
2. Qualora lo stato della merce sia stato accertato in contraddittorio dal destinatario
e dal vettore, la prova contraria al risultato di tale accertamento può essere fatta solo
ove si tratti di perdite o avarie non apparenti ed il destinatario abbia comunicato
riserve scritte al vettore entro 7 giorni dall’accertamento medesimo, domenica e
giorni festivi non compresi.
3. Un ritardo nella riconsegna non può dar luogo a indennità salvo il caso in cui una
riserva sia stata comunicata per iscritto nel termine di 21 giorni da quello in cui la
merce è stata messa a disposizione del destinatario.
4. La data di riconsegna, ovvero, secondo il caso, quella dell’accertamento o quella
in cui la merce è stata messa a disposizione, non è computata nei termini previsti nel
presente articolo.
5. Il vettore e il destinatario devono accordarsi reciprocamente ogni facilitazione
ragionevole ai fini di ogni utile accertamento e verifica.
Art. 31
1. Per tutte le controversie concernenti i trasporti sottoposti alla presente Convenzione, l’attore può adire oltre ai giudici dei Paesi contraenti designati di comune
accordo dalle parti, i giudici del Paese sul cui territorio:
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Circolazione stradale

a.

il convenuto ha la sua residenza abituale, la sua sede principale o la succursale o l’agenzia per il cui tramite è stato concluso il contratto di trasporto, o

b.

si trova il luogo del ricevimento della merce o quello previsto per la riconsegna,

e non gli è consentito adire altri giudici.
2. Qualora per una controversia di cui al paragrafo primo del presente articolo sia
stata proposta un’azione davanti al giudice competente ai sensi di detto paragrafo, o
qualora questo giudice si sia pronunciato su una tale controversia, nessuna nuova
azione può essere intentata tra le parti per la stessa controversia, salvo che la sentenza del giudice davanti al quale è stata promossa la prima causa non possa essere
eseguita nel Paese in cui è promossa la nuova causa.
3. Qualora in una controversia di cui al paragrafo 1 del presente articolo una sentenza pronunciata da un giudice di un Paese contraente sia divenuta esecutiva in tale
Paese, essa diventa ugualmente esecutiva in ciascuno degli altri Paesi contraenti non
appena siano state adempiute le formalità all’uopo prescritte nel Paese interessato.
Tali formalità non possono comportare alcun riesame di merito del processo.
4. Le disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo si applicano alle sentenze
pronunciate in contraddittorio, in contumacia e alle transazioni giudiziali; esse non si
applicano invece alle sentenze che sono esecutive soltanto provvisoriamente, né alle
sentenze che condannano l’attore, in seguito al parziale o totale rigetto della sua
domanda, oltre alle spese, al pagamento di un risarcimento.
5. I cittadini di un Paese contraente che hanno il loro domicilio o una sede d’affari
in un Paese contraente non sono obbligati a prestare una cauzione per garantire il
pagamento delle spese giudiziali derivanti da controversie su trasporti sottoposti alla
presente Convenzione.
Art. 32
1. Le azioni nascenti da trasporti sottoposti alla presente Convenzione si prescrivono nel termine di un anno. Tuttavia, in caso di dolo o di colpa che, secondo la legge
del giudice adito, è equiparata a dolo, la prescrizione è di tre anni. La prescrizione
decorre:
a.

nel caso di perdita parziale, di avaria o di ritardo, dal giorno in cui la merce è
stata riconsegnata;

b.

nel caso di perdita totale, dal trentesimo giorno dopo la scadenza del termine
convenuto o, se non è stato convenuto un termine, dal sessantesimo giorno
dal ricevimento della merce da parte del vettore;

c.

in tutti gli altri casi, dalla scadenza di un termine di tre mesi dalla data della
conclusione del contratto di trasporto.

Il giorno sopraindicato come giorno d’inizio della prescrizione non è computato.
2. Il reclamo scritto sospende la prescrizione fino al giorno in cui il vettore lo
respinge per iscritto e restituisce i documenti ad esso allegati. In caso di accettazione
parziale del reclamo, la prescrizione riprende il suo corso solo per la parte del recla14

Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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mo rimasta in contestazione. La prova del ricevimento del reclamo o della risposta e
quella della restituzione dei documenti incombono alla parte che afferma tali fatti. 1
successivi reclami riguardanti lo stesso oggetto non sospendono il corso della prescrizione.
3. Con riserva delle disposizioni del precedente paragrafo 2, la sospensione della
prescrizione è regolata dalla legge del giudice adito. Lo stesso vale per l’interruzione
della prescrizione.
4. L’azione prescritta non può più essere proposta, né sotto forma di domanda
riconvenzionale, né sotto forma di eccezione.
Art. 33
Il contratto di trasporto può contenere una clausola che attribuisce la competenza ad
un arbitro o ad un collegio arbitrale, a condizione che essa preveda che tale arbitro o
collegio arbitrale applichi la presente Convenzione.

Capo VI
Disposizioni concernenti il trasporto effettuato da vettori successivi
Art. 34
Se un trasporto, disciplinato da un contratto unico, è eseguito da vettori stradali
successivi, ognuno di essi è responsabile dell’esecuzione del trasporto totale; in
seguito all’accettazione della merce e della lettera di vettura, il secondo vettore e
ognuno dei vettori successivi diventano parti del contratto e a loro si applicano le
disposizioni contenute nella lettera di vettura.
Art. 35
1. Il vettore che accetta la merce dal vettore precedente consegna a questi una
ricevuta datata e firmata. Egli deve indicare il suo nome e il suo indirizzo sul secondo esemplare della lettera di vettura. Se del caso, egli appone su detto esemplare,
nonché sulla ricevuta, riserve analoghe a quelle previste nell’articolo 8, paragrafo 2.
2. Nei rapporti tra i vettori successivi si applicano le disposizioni dell’articolo 9.
Art. 36
Salvo il caso di domanda riconvenzionale o di eccezione formulata in un giudizio
riguardante una domanda fondata sul medesimo contratto di trasporto, l’azione di
responsabilità per perdita, avaria o ritardo può essere promossa solo nei confronti del
primo o dell’ultimo vettore o di quello che ha eseguito la parte del trasporto nel
corso della quale si è prodotto il fatto che ha causato la perdita, l’avaria o il ritardo;
la stessa azione può essere promossa contemporaneamente nei confronti di più d’uno
di tali vettori.

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Circolazione stradale

Art. 37
Il vettore che ha pagato un’indennità in base alle disposizioni della presente Convenzione ha il diritto di regresso per l’indennità, gli interessi e le spese, nei confronti
dei vettori che hanno partecipato all’esecuzione del contratto di trasporto. Valgono
in proposito le seguenti disposizioni:
a.

il vettore cui è imputabile il danno risponde in via esclusiva dell’indennità,
indipendentemente dal fatto che questa sia stata pagata da lui o da altro vettore;

b.

quando il danno è imputabile a due o più vettori, ognuno di essi deve pagare
una somma proporzionale alla sua parte di responsabilità; ove non fosse possibile valutare la parte di responsabilità, ognuno di essi è responsabile in
proporzione alla quota del corrispettivo spettantegli per il trasporto;

c.

ove non si possa stabilire a quali vettori debba essere imputata la responsabilità, l’onere dell’indennità dovuta è ripartito tra tutti i vettori nella proporzione fissata nella precedente lettera b.

Art. 38
Se uno dei vettori non è solvibile, la quota che gli incombe e che egli non ha pagato
è ripartita tra tutti gli altri vettori in proporzione al corrispettivo loro spettante.
Art. 39
1. Il vettore contro il quale viene esercitata una delle azioni di regresso previste
negli articoli 37 e 38 non può contestare la fondatezza del pagamento effettuato dal
vettore che esercita il regresso, se l’indennità è stata fissata giudizialmente, sempreché la citazione gli sia stata debitamente notificata ed egli sia stato posto in grado di
intervenire nella causa.
2. Il vettore che intende esercitare il suo diritto di regresso può presentare la sua
domanda al giudice competente del Paese nel quale uno dei vettori interessati ha la
sua residenza abituale, la sua sede principale o la filiale o l’agenzia per il cui tramite
è stato concluso il contratto di trasporto. Il regresso può essere esercitato con una
sola e medesima azione contro tutti i vettori interessati.
3. Le disposizioni dell’articolo 31 paragrafi 3 e 4 si applicano alle sentenze pronunziate sulle azioni di regresso previste negli articoli 37 e 38.
4. Alle azioni di regresso tra vettori si applicano le disposizioni dell’articolo 32.
Tuttavia, la prescrizione decorre o dalla data di una sentenza definitiva che fissa
l’indennità da versare conformemente alle disposizioni della presente convenzione,
oppure, ove manchi tale sentenza, dal giorno del pagamento effettivo.
Art. 40
I vettori sono liberi di convenire tra loro deroghe agli articoli 37 e 38.

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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Capo VII
Nullità di patti contrari alla convenzione
Art. 41
1. Con riserva delle disposizioni dell’articolo 40, è nullo e improduttivo di effetti
qualsiasi patto che, direttamente od indirettamente, deroghi alle disposizioni della
presente Convenzione. La nullità di tali patti non comporta la nullità delle altre
disposizioni del contratto.
2. In particolare è nulla qualsiasi clausola con la quale il vettore si faccia cedere il
beneficio dell’assicurazione della merce o qualsiasi altra clausola analoga, come
pure ogni clausola che inverta l’onere della prova.

Capo VIII
Disposizioni finali
Art. 42
1. La presente Convenzione è aperta alla firma o all’adesione dei Paesi membri
della Commissione economica per l’Europa e dei Paesi ammessi alla Commissione a
titolo consultivo in conformità del paragrafo 8 del mandato di questa Commissione.
2. I Paesi in grado di partecipare a taluni lavori della Commissione economica per
l’Europa, in applicazione del paragrafo Il del mandato di detta Commissione, possono diventare Parti contraenti della presente Convenzione aderendovi dopo la sua
entrata in vigore.
3. La Convenzione è aperta alla firma fino al 31 agosto 1956 compreso. Dopo tale
data essa è aperta all’adesione.
4. La presente Convenzione deve essere ratificata.
5. La ratifica o l’adesione ha luogo con il deposito di un istrumento presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Art. 43
1. La presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno dopo che cinque
dei Paesi di cui al paragrafo 1 dell’articolo 42 abbiano depositato i loro istrumenti di
ratifica o d’adesione.
2. Per ogni Paese che la ratifichi o vi aderisca dopo che cinque Paesi abbiano depositato i loro istrumenti di ratifica o d’adesione, la presente Convenzione entra in
vigore il novantesimo giorno successivo al deposito dell’istrumento di ratifica o
d’adesione di detto Paese.

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0.741.611

Circolazione stradale

Art. 44
1. Ogni Parte contraente può denunciare la presente Convenzione mediante notificazione indirizzata al Segretariato generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
2. La denuncia ha effetto dodici mesi dopo la data in cui il Segretario generale ha
ricevuto la comunicazione.
Art. 45
Ove, dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, in seguito a denuncia, il
numero delle Parti contraenti divenga inferiore a cinque, la presente Convenzione
cessa di essere in vigore a decorrere dalla data in cui abbia effetto l’ultima di tali
denunce.
Art. 46
1. Al momento del deposito dell’istrumento di ratifica o d’adesione, o successivamente in qualsiasi tempo, ogni Paese può dichiarare, mediante notificazione indirizzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che la presente
Convenzione è applicabile all’insieme o a parte dei territori che esso rappresenta sul
piano internazionale. La Convenzione è applicabile al territorio o ai territori indicati
nella notificazione a decorrere dal novantesimo giorno dopo che il Segretario generale abbia ricevuto tale notificazione o, se in tale giorno la Convenzione non sia
ancora entrata in vigore, a decorrere dalla sua entrata in vigore.
2. Ogni Paese che, in conformità del paragrafo precedente, abbia fatto una dichiarazione al fine di poter applicare la presente Convenzione a un territorio da esso rappresentato sul piano internazionale, può, conformemente all’articolo 44, denunciare
la Convenzione per quanto concerne detto territorio.
Art. 47
Qualsiasi divergenza fra due o più Parti contraenti sull’interpretazione o l’applicazione della presente Convenzione, che le Parti non abbiano potuto regolare
mediante negoziati o in altro modo, può, a richiesta d’una delle Parti contraenti
interessate, essere portata avanti la Corte internazionale di giustizia per essere risolta
dalla stessa.
Art. 48
1. Al momento di firmare o di ratificare la presente Convenzione o di aderirvi, ogni
Parte contraente può dichiarare di non considerarsi vincolata dall’articolo 47 della
Convenzione. Le altre Parti contraenti non sono vincolate dall’articolo 47 nei confronti di una Parte contraente che abbia formulato tale riserva.
2. Ogni Parte contraente che abbia formulato una riserva conformemente al paragrafo 1, può, in qualsiasi momento, revocarla mediante notificazione indirizzata al
Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
3. Nessun’altra riserva alla presente Convenzione è ammessa.
18

Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

0.741.611

Art. 49
1. Dopo che la presente Convenzione sia stata in vigore tre anni, ogni Parte contraente può, mediante notificazione indirizzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, domandare la convocazione di una conferenza allo
scopo di rivedere la presente Convenzione. Il Segretario generale notifica tale
domanda a tutte le Parti contraenti e, qualora nel termine di quattro mesi dalla sua
notificazione, almeno un quarto delle Parti contraenti gli abbia comunicato il proprio
consenso a tale domanda, convoca una conferenza per la revisione.
2. Se una conferenza è convocata in conformità del paragrafo precedente, il Segretario generale ne dà avviso a tutte le Parti contraenti e le invita a presentare, nel termine di tre mesi, le proposte che esse desiderano che siano esaminate dalla conferenza.
Il Segretario generale comunica a tutte le Parti contraenti l’ordine del giorno provvisorio della conferenza, come pure il testo delle proposte, almeno tre mesi prima della
data d’apertura della conferenza.
3. Ad ogni conferenza convocata in conformità del presente articolo, il Segretario
generale invita tutti i Paesi di cui al paragrafo 1 dell’articolo 42, nonché i Paesi
divenuti Parti contraenti in virtù del paragrafo 2 di detto Art. 42.
Art. 50
Oltre alle notificazioni previste nell’articolo 49, il Segretario generale
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite notifica ai Paesi previsti nel paragrafo 1
dell’articolo 42, come pure ai Paesi divenuti Parti contraenti in virtù del paragrafo 2
di detto articolo 42:
a.

le ratifiche e adesioni ai sensi dell’articolo 42;

b.

le date di entrata in vigore della presente Convenzione ai sensi dell’articolo
43;

c.

le denunce ai sensi dell’articolo 44;

d.

l’abrogazione della presente Convenzione ai sensi dell’articolo 45;

e.

le notificazioni ricevute ai sensi dell’articolo 46;

f.

le dichiarazioni e notificazioni ricevute ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell’articolo 48.

Art. 51
Dopo il 31 agosto 1956, l’originale della presente Convenzione viene depositato
presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ne invia
copia autenticata a ognuno dei Paesi di cui ai paragrafi 1 e 2 dell’articolo 42.

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Circolazione stradale

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto a Ginevra il diciannove maggio millenovecentocinquantasei, in un solo esemplare, nelle lingue inglese e francese, i due testi facenti ugualmente fede.
(Seguono le firme)

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Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

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Protocollo di firma
Al momento di procedere alla firma della Convenzione concernente il contratto di
trasporto internazionale di merci su strada, i sottoscritti, debitamente autorizzati,
hanno convenuto di formulare la dichiarazione e la precisazione seguenti:
1. La presente Convenzione non si applica ai trasporti fra il Regno Unito di Gran
Bretagna e d’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda.
2. Ad articolo primo, paragrafo 4
I sottoscritti s’impegnano di condurre negoziati per concludere una convenzione sul
contratto di trasloco e una convenzione sul contratto di trasporto combinato.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo.
Fatto a Ginevra, il diciannove maggio millenovecentocinquantasei, in un solo esemplare, nelle lingue inglese e francese, i due testi facenti ugualmente fede.
(Seguono le firme)

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Circolazione stradale

Campo d’applicazione il 20 aprile 2005
Stati partecipanti

Ratifica
Adesione (A)
Dichiarazione di
successione (S)

Austria
Belarus
Belgio
Bosnia e Erzegovina
Bulgaria
Cipro
Croazia
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Georgia
Germania
Grecia
Iran
Irlanda*
Italia
Kazakstan
Kirghizistan
Lettonia
Lituania
Lussemburgo
Macedonia
Marocco*
Moldova
Mongolia
Norvegia
Paesi Bassi*
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Gibilterra
Guernesey
Isola di Man
Repubblica Ceca
Romania*
Russia*
Serbia e Montenegro
Slovacchia
Slovenia
Spagna*
Svezia

18 luglio
5 aprile
18 settembre
1° settembre
20 ottobre
2 luglio
3 agosto
28 giugno
3 maggio
27 giugno
20 maggio
4 agosto
7 novembre
24 maggio
17 settembre
31 gennaio
3 aprile
17 luglio
2 aprile
14 gennaio
17 marzo
20 aprile
20 giugno
23 febbraio
26 maggio
18 settembre
1° luglio
27 settembre
13 giugno
22 settembre
21 luglio
31 ottobre
3 marzo
12 novembre
2 giugno
23 gennaio
2 settembre
12 marzo
28 maggio
6 luglio
12 febbraio
2 aprile

22

Entrata in vigore

1960
1993 A
1962
1993 S
1977 A
2003 A
1992 S
1965 A
1993 A
1973 A
1959
1999 A
1961
1977 A
1998 A
1991 A
1961 A
1995 A
1998 A
1994 A
1993 A
1964
1997 S
1995 A
1993 A
2003 A
1969 A
1960
1962
1969 A
1967 A
1968
1972
1969
1993 S
1973 A
1983 A
2001 S
1993 S
1992 S
1974 A
1969

2 luglio
4 luglio
17 dicembre
6 marzo
18 gennaio
30 settembre
8 ottobre
26 settembre
1° agosto
25 settembre
2 luglio
2 novembre
5 febbraio
22 agosto
16 dicembre
1° maggio
2 luglio
15 ottobre
1° luglio
14 aprile
15 giugno
19 luglio
17 settembre
24 maggio
24 agosto
17 dicembre
29 settembre
2 luglio
11 settembre
21 dicembre
19 ottobre
29 gennaio
1° giugno
10 febbraio
1° gennaio
23 aprile
1° dicembre
27 aprile
1° gennaio
25 giugno
13 maggio
1° luglio

1961
1993
1962
1992
1978
2003
1991
1965
1993
1973
1961
1999
1962
1977
1998
1991
1961
1995
1998
1994
1993
1964
1991
1995
1993
2003
1969
1961
1962
1969
1967
1969
1972
1970
1993
1973
1983
1992
1993
1991
1974
1969

0.741.611

Contratto di trasporto internazionale (CMR) – Conv.

Stati partecipanti

Ratifica
Adesione (A)
Dichiarazione di
successione (S)

Svizzera
Tagikistan
Tunisia
Turchia*
Turkmenistan
Ungheria*
Uzbekistan

27 febbraio
11 settembre
24 gennaio
2 agosto
18 settembre
29 aprile
28 settembre

*

Entrata in vigore

1970
1996 A
1994 A
1995 A
1996 A
1970 A
1995 A

28 maggio
10 dicembre
24 aprile
31 ottobre
17 dicembre
28 luglio
27 dicembre

1970
1996
1994
1995
1996
1970
1995

Riserve e dichiarazioni.
Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. I testi francesi e inglesi si
possono consultare sul Sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite:
http://untreaty.un.org/ od ottenere presso la Direzione del diritto internazionale pubblico
(DDIP), Sezione trattati internazionali, 3003 Berna.

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