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0.741.611

Circolazione stradale

Capo IV
Responsabilità del vettore
Art. 17
1. Il vettore è responsabile della perdita totale o parziale o dell’avaria prodottasi tra
il momento del ricevimento della merce e quello della riconsegna, come pure del
ritardo nella riconsegna.
2. Il vettore è esonerato da tale responsabilità se la perdita, l’avaria o il ritardo sono
dovuti a colpa dell’avente diritto, a un ordine di questi non dipendente da colpa del
vettore, a un vizio proprio della merce, od a circostanze che il vettore non poteva
evitare e alle cui conseguenze egli non poteva ovviare.
3. Per liberarsi dalla sua responsabilità, il vettore non può eccepire né l’imperfezione del veicolo di cui si serve per effettuare il trasporto, né la colpa della persona
dalla quale ebbe a nolo il veicolo o dei dipendenti di quest’ultima.
4. Fermo restando l’articolo 18 paragrafi da 2 a 5, il vettore è esonerato dalla sua
responsabilità quando la perdita o l’avaria derivi dai rischi particolari inerenti a uno
o a più dei fatti seguenti:
a.

impiego di veicoli aperti e senza tendone, quando tale impiego è stato previsto espressamente e menzionato nella lettera di vettura;

b.

mancanza o stato difettoso dell’imballaggio per le merci soggette per loro
natura a cali o avarie quando non sono imballate o sono imballate difettosamente;

c.

trattamento, caricamento, stivamento o scaricamento della merce a cura del
mittente o del destinatario o delle persone che agiscono per conto del mittente o del destinatario;

d.

natura di talune merci che, per cause inerenti alla loro stessa natura, sono
soggette a perdita totale o parziale, ad avaria, specialmente per rottura, ruggine, deterioramento interno e spontaneo, essiccazione, colatura, calo normale o azione dei parassiti e dei roditori;

e.

insufficienza o imperfezione dei contrassegni o dei numeri dei colli;

f.

trasporto di animali vivi.

5. Se, in virtù del presente articolo, il vettore non risponde di taluni fattori che
hanno provocato il danno, egli è responsabile solo nella misura in cui i fattori, per i
quali egli risponde in virtù del presente articolo, hanno contribuito al danno.
Art. 18
1. La prova che la perdita, l’avaria o il ritardo abbiano avuto per causa uno dei fatti
previsti nell’articolo 17 paragrafo 2 incombe al vettore.
2. Qualora il vettore dimostri che, avuto riguardo alle circostanze di fatto, la perdita
o l’avaria ha potuto risultare da uno o più dei rischi particolari previsti nell’articolo
17 paragrafo 4 si presume che la perdita o l’avaria sia stata così causata. L’avente

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