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Il Sentiero del Vangelo .pdf



Nome del file originale: Il Sentiero del Vangelo.pdf
Autore: Utente

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Il Sentiero

del Vangelo
Signore, come possiamo conoscere la via?

1

2014
Edito da: ilsentierodelvangelo@yahoo.com

2

Questa è l’opera di Dio:
che crediate in colui che egli ha mandato.
Fate attenzione, ascoltate e comprendete bene.
Il primo di tutti i comandamenti è:
AMERAI
IL SIGNORE TUO DIO
CON TUTTO IL TUO CUORE
E CON TUTTA LA TUA ANIMA,
CON TUTTA LA TUA MENTE
E CON TUTTA LA TUA FORZA.

Il secondo è questo:
AMERAI
IL TUO PROSSIMO
COME TE STESSO.

3

Questi è il Figlio mio, l’amato: Ascoltatelo!
Qualsiasi cosa vi dica, fatela.
Vi do un comandamento nuovo:
COME IO
HO AMATO VOI,
COSÌ AMATEVI ANCHE VOI
GLI UNI GLI ALTRI.
RIMANETE NEL MIO AMORE.
SIATE MISERICORDIOSI,
COME IL PADRE VOSTRO È MISERICORDIOSO.

4

Beati voi, poveri.
Beati i poveri in spirito.
Beati quelli che sono nel pianto.
Beati i miti.
Beati voi, che ora avete fame.
Beati coloro che prenderanno cibo nel regno di
Dio.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia.
Beati i misericordiosi.
Beati i puri di cuore.
Beati gli operatori di pace.
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la
osservano.
Beati sono coloro che hanno creduto
nell’adempimento di ciò che il Signore ha detto.
Beati i perseguitati per la giustizia.
Beati voi quando vi odieranno, vi insulteranno, vi
perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta
di male contro di voi, e quando vi metteranno al
bando e disprezzeranno il vostro nome come

5

infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi
in quel giorno.
Beati coloro che non trovano in me motivo di
scandalo.
Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà
ad agire così.

6

Guai a voi, ricchi.
Guai a voi, che ora siete sazi.
Guai a voi, che ora ridete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di
voi.
Guai a voi, che caricate gli uomini di pesi
insopportabili, e quei pesi voi non li toccate
nemmeno con un dito!
Guai a voi, ipocriti che chiudete il regno dei cieli
davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non
lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono
entrare.
Guai a voi, ipocriti che percorrete il mare e la terra
per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto,
lo rendete degno della Geènna due volte più di
voi.
Guai a voi, ipocriti che pagate le decime, e
trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la
giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece
erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.
Guai a voi, ipocriti che pulite l’esterno del
bicchiere e del piatto, ma all’interno siete pieni di
avidità e d’intemperanza.
7

Guai a voi, ipocriti che assomigliate a sepolcri
imbiancati: all’esterno apparite giusti davanti alla
gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di
iniquità.
Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i
vostri padri li hanno uccisi.
Guai a voi! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero
avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi,
già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di
cenere, si sarebbero convertite.
Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo
viene tradito!
Guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!

8

Come volete che gli uomini facciano a voi, così
anche voi fate a loro.
Da’ a chiunque ti chiede.
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta.
Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha,
e chi ha da mangiare faccia altrettanto.
A chi desidera da te un prestito non voltare le
spalle.
A chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
A chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche
la tunica.
Se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un
miglio, tu con lui fanne due.
Quando offri un banchetto invita poveri, storpi,
zoppi, ciechi; perché non hanno da ricambiarti.
Quando fai l’elemosina, non suonare la tromba
davanti a te, invece, mentre tu fai l’elemosina, non
sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
perché la tua elemosina resti nel segreto.
Venite, ricevete in eredità il regno preparato per
voi, perché:
ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ho avuto sete e mi avete dato da bere,
9

ero straniero e mi avete accolto,
nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato,
ero in carcere e siete venuti a trovarmi.

10

Ne costituì Dodici, perché stessero con lui.
Rimanete in me e io in voi.
Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e
portiate frutto e il vostro frutto rimanga.
Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei
discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà
liberi.
Se uno mi vuole servire, mi segua.
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se
stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che
possiedi, dallo ai poveri; e vieni. Seguimi!
Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro
morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio.
Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini.
Venite e vedrete!
Ecco il mio servo, che io ho scelto:
Annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la
sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata, non
spegnerà una fiamma smorta, finché non abbia
fatto trionfare la giustizia.
11

Come il Padre ha mandato me, anche io mando
voi. Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo
Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati,
saranno perdonati; a coloro a cui non
perdonerete, non saranno perdonati».
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei
cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i
morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
E ordinò loro di non prendere per il viaggio
nient’altro che un bastone: non procuratevi oro né
argento né denaro nelle vostre cinture, né pane,
né sacca da viaggio; ma di calzare sandali e di non
portare due tuniche. Gratuitamente avete
ricevuto, gratuitamente date.
Non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge
indietro è adatto per il regno di Dio.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate
chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete
partiti. Quando vi accoglieranno, mangiate quello
che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si
trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di
Dio”.
12

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a
questa casa!”. Se quella casa ne è degna, la vostra
pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la
vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi
accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite
da quella casa o da quella città e scuotete la
polvere dei vostri piedi.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le
vostre perle davanti ai porci.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in
un’altra.
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi;
siate dunque prudenti come i serpenti e semplici
come le colombe.
È sufficiente per il discepolo diventare come il suo
maestro e per il servo come il suo signore.
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i
piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni
agli altri.
Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate
come io ho fatto a voi.
Voi sapete che i governanti delle nazioni
dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi
13

non sarà così; ma chi tra voi è più grande diventi
come il più giovane, e chi governa come colui che
serve. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto
per farsi servire, ma per servire e dare la propria
vita in riscatto per molti.
Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio
dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani
degli uomini.
Andiamo anche noi a morire con lui!
Andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli
che troverete, chiamateli alle nozze.
Andate e riferite ciò che udite e vedete.
Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella
luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi
annunciatelo dalle terrazze.
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo
a ogni creatura.
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare
tutto ciò che vi ho comandato.
Andate anche voi nella vigna.
Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna.
14

Prendete il largo e gettate le vostre reti per la
pesca.
E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli.
Voi stessi date loro da mangiare!
Pasci le mie pecore.

15

Non temere, soltanto abbi fede!
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,
ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate
paura piuttosto di colui che ha il potere di far
perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
E sentirete di guerre e di rumori di guerre.
Guardate di non allarmarvi. E quando vi
condurranno via per consegnarvi, non
preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite
ciò che in quell’ora vi sarà dato.
Non preoccupatevi e non state in ansia dunque
dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa
berremo? Che cosa indosseremo?”.
Non preoccupatevi del domani.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia
timore.
Abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni,
ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo.

16

Andate a imparare che cosa vuol dire:
Misericordia io voglio e non sacrifici.
Amate i vostri nemici.
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia
pecora, quella che si era perduta.
Fate del bene a quelli che vi odiano.
Benedite coloro che vi maledicono.
Pregate per coloro che vi trattano male.
Perdonate!
Non giudicate secondo le apparenze.
Giudicate con giusto giudizio!
Non condannate!
Non uccidere!
Non maltrattate nessuno!
A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra.
Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà
essere sottoposto al giudizio.
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di
te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se non
ascolterà, prendi ancora con te una o due persone,
perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o
tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo
alla comunità; e se non ascolterà neanche la
17

comunità, sia per te come il pagano e il
pubblicano.
Se il tuo fratello commette colpe contro di te
dovrai perdonarlo di cuore fino a settanta volte
sette.
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la
pietra.
Rimetti la tua spada al suo posto.
Non opporti al malvagio.
Non raccogliere la zizzania affinché non succeda
che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichi
anche il grano. Lascia che l’una e l’altro crescano
insieme fino alla mietitura.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario
mentre sei in cammino con lui.

18

Badate che la luce che è in voi non sia tenebra.
Badate che nessuno vi inganni! Molti infatti
verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il
Cristo”, e trarranno molti in inganno.
Guardatevi
dagli
uomini,
perché
vi
consegneranno.
Quando vi consegneranno, non preoccupatevi di
come o di che cosa direte.
Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in
lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i
primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei
banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano
a lungo per farsi vedere.
Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in
veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!
Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è
l’ipocrisia.
Fate attenzione e guardatevi dall’insegnamento dei
farisei e dei sadducei.
Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma
non agite secondo le loro opere.
State attenti a non praticare la vostra giustizia
davanti agli uomini.
19

Quando digiunate, non diventate malinconici
come gli ipocriti, invece, quando tu digiuni,
profùmati la testa e làvati il volto.
Se la vostra giustizia non supererà quella degli
scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei
cieli.

20

Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro
celeste.
Entrate per la porta stretta che conduce alla vita.
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi
sentieri.
Convertitevi e credete nel Vangelo.
Versate vino nuovo in otri nuovi.
Fate un frutto degno della conversione.
Non metterai alla prova il Signore Dio tuo.
Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci
vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del
tuo fratello.
Abbiate sale in voi stessi
e siate in pace gli uni con gli altri.
Pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche
l’esterno diventi pulito!
Questo rende impuro l’uomo: propositi malvagi,
omicidi,
adultèri,
impurità,
furti,
false
testimonianze, avidità, dissolutezza, invidia,
calunnia, superbia, stoltezza.
Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo
Dio, ma secondo gli uomini!

21

Rendi a Cesare quello che è di Cesare e a Dio
quello che è di Dio.
Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei
cieli, egli è per me fratello, sorella e madre.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e
chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la
troverà.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di
me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno
di me; chi non prende la propria croce e non mi
segue, non è degno di me.
Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie
un bambino, non entrerà in esso.
Chi accoglierà un solo bambino come questo nel
mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi
piccoli.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che
credono in me, gli conviene che gli venga appesa
al collo una macina da mulino e sia gettato nel
profondo del mare.
Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di
scandalo, taglialo e gettalo via da te.
22

E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e
gettalo via da te.
Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà
luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo
corpo sarà tenebroso.
Camminate mentre avete la luce, credete nella
luce, per diventare figli della luce.
I figli di questo mondo prendono moglie e
prendono marito; ma quelli che sono giudicati
degni della vita futura e della risurrezione dai
morti, non prendono né moglie né marito.
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia
sarà esaltato.
Quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo
posto.
Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti.
Onora il padre e la madre.
Non commetterai adulterio.
L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.
Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha
già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Non ruberai.
Non estorcete niente a nessuno.
23

Accontentatevi delle vostre paghe.
Nessuno può servire due padroni.
Non potete servire Dio e la ricchezza.
Non accumulate per voi tesori sulla terra.
Accumulate per voi tesori in cielo.
Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni
cupidigia.
Non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che
mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di
quello che indosserete.
Cercate, anzitutto, il regno di Dio e la sua
giustizia.
Non rallegratevi perché i demòni si sottomettono
a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi
sono scritti nei cieli.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone e rendano
gloria al Padre vostro che è nei cieli.

24

Di ogni parola vana che gli uomini diranno,
dovranno rendere conto nel giorno del giudizio.
Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma
chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è
veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non ricevete
gloria gli uni dagli altri, ma cercate la gloria che
viene dall’unico Dio!
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti
a questa generazione adultera e peccatrice, anche il
Figlio dell’uomo si vergognerà di lui.
Non testimonierai il falso.
Non giurate affatto, né per il cielo, né per la terra.
Sia il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”.
Voi non fatevi chiamare “rabbì”.
Non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra.
Non fatevi chiamare “guide”.
Chi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere
sottoposto al sinedrio;
e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della
Geènna.
A chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà
perdonato, né in questo mondo né in quello
futuro.
25

Quando preghi, non essere simile agli ipocriti,
invece, quando tu preghi, entra nella tua camera,
chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel
segreto.
Pregate incessantemente senza stancarvi.
Pregando, non sprecate parole come i pagani.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei
cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in
terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e
rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li
rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci
alla tentazione, ma liberaci dal male.
Se tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi
che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia
lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a
riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire
il tuo dono.
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa
contro qualcuno, perdonate.
Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai
culto.
Abbiate fede in Dio!
26

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete.
Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia
piena.
Tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà.
Pregate il signore della messe, perché mandi
operai nella sua messe.
La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne
avete fatto un covo di ladri. Portate via di qui
queste cose e non fate della casa del Padre mio un
mercato.
Viene l’ora in cui né su questo monte né a
Gerusalemme adorerete il Padre. Viene l’ora in
cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito
e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli
che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo
adorano devono adorare in Spirito e verità.

27

Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli
apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato
mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia
passione, perché io vi dico: non la mangerò più,
finché essa non si compia nel regno di Dio». E,
ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e
fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo
momento non berrò più del frutto della vite,
finché non verrà il regno di Dio». Poi prese il
pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:
«Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate
questo in memoria di me». E, dopo aver cenato,
fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice
è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato
per voi».
Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e
non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita.
Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma
per il cibo che rimane per la vita eterna.

28

Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si
appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e
affanni della vita e che quel giorno non vi piombi
addosso all’improvviso.
Vegliate in ogni momento pregando, perché
abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per
accadere e di comparire davanti al Figlio
dell’uomo.
Vegliate. Tenetevi pronti perché, nell’ora che non
immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le
lampade accese; siate simili a quelli che aspettano
il loro padrone quando torna dalle nozze.
Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Ecco lo sposo! Andategli incontro!

29

Gesù allora,
vedendo la madre
e accanto a lei il discepolo che egli amava,
disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo:
«Ecco tua madre!».
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Sapendo queste cose,
siete beati se le mettete in pratica.

30

Guardate gli uccelli del cielo,
guardate i corvi,
guardate come crescono i gigli,
guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura,
guardate il luogo dove era stato deposto.
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!

31


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