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ES 7 8 Luglio Agosto 2014 web.pdf


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Edizione Straordinaria
Mensile della Valle Peligna e non solo...
ed_straordinaria@libero.it
Direttore responsabile
Simona Pace
pacesimona@hotmail.it
Direttore editoriale
Antonio Vivarelli
tonywiller@yahoo.it
Redazione
Luisa D’Avolio, Michele Taddei,
Valentina Latini, Alessia Fistola,
Veronica Pacella, Cristina Palombizio,
Antonio Secondo, Carlo Liberatore,
Andrea D’Andrea, Silvio Don Pizzica,
Riccardo Merolli, Antonio Casasanta,
Brunella Campea, Antonella Pal
Contributi
Ennio Bellucci
Alessio Di Benedetto
Lucia Petitti
Editore
Ass.ne Culturale “Eventi Dok”
Via XXIV Maggio, 47 - Pratola Peligna (AQ)
Grafica, impaginazione e stampa
Ars Grafica Vivarelli - Pratola Peligna (AQ)
Registr. Tribunale Sulmona N. 90/1988
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Edizione Straordinaria

EDITORIALE

O



ltre duecento ettari di terreno agricolo mai utilizzato e la
previsione che nel 2018 la domanda di cibo nel mondo
supererà l’offerta. Un fenomeno da arginare che ha portato i
Comuni, parte dell’associazione Terre dei Peligni (Roccacasale,
Corfinio, Vittorito, Raiano, Prezza), ad inserire nel progetto
Fas “Percorsi Peligni” quello più specifico di “Cibo dei Peligni”.
Perché, oltre a valorizzare il territorio a nord della Valle
Peligna, quello a cui si punta è il turismo enogastronomico
che muove, più del resto, i visitatori. Dopo una visita al parco
avventura, una passeggiata a cavallo o una escursione in
montagna alla fine il turista si siede a tavola. E cosa mettere
nel piatto se non una “buona” serie di cibi autoctoni? Non
solo. La rivoluzione enogastronomica dovrà coinvolgere
anche gli stessi abitanti della valle per arginare l’avanzata della
grande distribuzione. Così Terre dei Peligni ha presentato
qualche giorno fa il progetto che vuole far leva sui giovani
con “Garanzia giovani” (pag. 13). Ed effettivamente una
buona fetta di loro, in Valle Peligna, memori di esperienze
universitarie, non del tutto, gratificanti, torna ad occuparsi
della terra. Tre i tipi di azienda alle quali saranno destinate le
risorse: orti periurbani, aziende per il confezionamento di
prodotti, aziende zootecniche. Il marchio Terre dei Peligni
farà, inoltre, da supporto all’e-commerce dei prodotti, pronti
ad altre destinazioni. Progetto interessante che non aspetta
altro se non la firma sugli accordi di programma quadro,
passo obbligato per l’erogazione dei fondi Fas. Ora, se di
tempo da perdere non ce n’è, gli amministratori continuano
a perderne. Il neo governo in Regione sembra confuso, ma
promette di accelerare la firma degli Apq. La linea “Garanzia
giovani” va benissimo, però limita l’accesso agli under 29.
Gli altri giovani (ma non abbastanza), oltre i 30, nuovi “esodati”,
restano esclusi, vittime di un sistema che ha promesso e non
ha mantenuto. Impossibilitati all’accesso, non solo di questo,
ma di altri bandi. Niente di così sorprendente, in fondo
viviamo in un’epoca in cui le statistiche sull’occupazione
giovanile si riferiscono ad una fascia di età tra i 15 ed i 24
anni, gli anni della formazione per intenderci. Un “paradosso”
fuori dalla realtà socio-economica attuale. E che sia la realtà
dei fatti, questa volta, la leva dello sviluppo per non lasciare
indietro nessuno. Dopo le promesse non mantenute, si lasci,
ora, la possibilità di rimettersi almeno in discussione.
Simona Pace

ES - LUGLIO/AGOSTO 2014

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