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petalidirugiadaebook .pdf



Nome del file originale: petalidirugiadaebook.pdf
Autore: malaherba

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1

PETALIDIRUGIADA
Raccolta in versi di

Primavera Indimenticata

2

La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.
E.Sanguinetti

La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.
F.Garcia Lorca

3

La genuinità di questi versi è la spontaneità!
Matto Joe (Il Corvonero Edizioni / I Am Not Fool)

Armonia divina scritta con l’inchiostro della quotidianità .
Doom (blogdiout zine)

4

Ho raccolto in queste pagine i miei stati d’animo, il mio vissuto
interno, il mio vissuto quotidiano. Assorbendo, filtrando,
simulando che tutto sia in ordine senza sbavature per non
indispettire chi mi circonda. Annullandomi.
Primavera Indimenticata

5

Prima gli ho dato una bella accordatura successivamente ho
lavorato sugli arrangiamenti subito dopo mi sono buttato anima e
corpo sul ritmo e sulle armonie…il risultato? Giudica tu mio
lettore!
Matto Joe (Il Corvonero Edizioni / I Am Not Fool)

Ha fatto tutto Joe! Io mi sono limitato a leggerli ed ascoltarli con il
cuore.
Doom (blogdiout zine)

Lo senti il mio silenzio?
No! Allora chiudi gli occhi e ascoltalo!
Lo senti questa calore sulla tua bocca?
Si! È il mio bacio!

6

Io sto come stai tu' con l'anima che si fotografa da dentro.
Riempimi con fantasie e nuvole arricciate.
Sulla neve lascerò le mie impronte e il vento gelido le coprirà.
Un giorno scriverò del germoglio bianco che si farà amore .
Il vetro è conficcato e la mano s'apre. La vita ricomincia a vivere .
Ascoltavano il suono del mare nel mare.
Il sangue non sta mai scritto su di un documento non è come
piace.
Aprivi il tuo fiore di castagno, mentre i rami parlavano sottovoce al
vento e il mattino si spegneva in quel caldo intenso.
Ho pensato a te mentre impazzava tempesta e tutto intorno
profumava di felci selvatiche.
O Mare non so più nuotare, conducimi dove ce riva, dove si tocca
la spina .
La mia terra ha l'aria di vento, si sentono le cicale che tra gli ulivi
cantano rintanate come estranee. La mia terra ha il sole che batte
tra le case dipinte di calce bianca, terra rossa come le guance di un
amante in amore. La mia terra ha suoni antichi come morsi di
tarantole su lenzuola bianche. La mia terra ha i miei occhi. Il pane
bianco e pomodori maturi.
A volte penso e quando lo faccio mi chiedo se faccio bene a farlo.
A volte ascolto in silenzio e raramente mi piace parlare e sorridere.
A volte guardo quello che mi circonda come...già come!
A volte mi annullo ed allora che iniziano i miei pensieri.
7

E facile giudicare la copertina ma tutto sta a interessarsi a quello
che sta in mezzo…al centro! Al centro c’è il cuore, quello mi batte
sempre ..... ma in modo diverso.
Ci sono giornate che in cielo vedi solo pioggia che non cade.
Sospesa, tra fuoco e acqua, tra fiamme e inferno. Il male mi sposta
il bene e in tempesta. Nessuno s’accorge che sono cambiata eppure
io guardo in bianco e nero. Sospesa, tra i colori della vita e quelli
che guardano sempre il mare.
Sono ridicola quando cerco di farmi scivolare addosso il male.
Gli occhi brillavano come due diamanti in quella luce che sembrava
scomparire ma che non scompariva mai!
La fragilità non è nel colore rosso ma guarda attentamente è nelle
curve dei contrasti. Prova a sfiorare quello che vedi solo tu!
Io attraverso il nulla, ma il nulla non attraverserà mai me!
Non so difendermi da chi mi fa sentire un involucro vuoto.
Aveva il cuore e l’anima come un cratere aperto, si illudeva che
fosse nascosto.
Oggi sono felice! Come il colore che ho nell’anima. La terra lo
trasforma in vita e la vita lo trasforma in forma.
Lei era abituata a quel senso di vuoto fin da piccola. Decisioni
sbagliate per se, ma di grande gioia per chi l’amava di quell’amor
soffocante. Silenzioso e nero! Non sapeva odiare, sapeva solo
amare. Con gli anni noto dei cambiamenti nei suoi sentimenti,
continuava a non odiare ma non amava più quell’amore. Aveva
bisogno di aria e di luce ma non lo sapeva tradurre in parole!
8

Un fiume in piena dovrei essere,
mentre si muove il cielo sopra di me;
tutto tace come uno stagno all’apparenza fermo
o come un lago con onde troppo leggere per essere le mie.
Un fiume in piena sarei per te!
Si confondono con il paesaggio e ognuno esegue la sua danza.
Non aspettare una stella per sognare.
Sono orfana di sogni non so cosa siano!
I sogni non sono mai gratis, bisogna costruirli dalle fondamenta chi
ha il coraggio di farlo lo aveva già dentro.
Posso ancora riempire il vaso rotto, all’interno e acqua, creta,
corpo ed essenza.
La vita che ti piega! Ho siamo noi che ci facciamo bastare quello
che riusciamo a prendere? Intanto riempiamo la coppa a metà e
non sappiamo neanche se è buona da bere!
La pioggia non cancella il passato.
Non esiste una sincera verità ma ognuno ha la sua verità e nel
centro trova la propria pace.
Trasloco
Tutti cercano una immagine di riferimento, come se avere una
faccia bella o brutta sia più importante di tutto il resto.
Trasloco.
Basta semplicemente raccontarsi una sfida faticosa per molti.
Trasloco.
Tutti a chiedere: chi sei, che fai, cosa fai, dove vai…
Ma nessuno che si presenta e mi dia una mano con le valigie.
9

Ha il sapore del sale il mio pensiero.
L’incoerenza è fatta per l’amore. Sboccia e non si sa dove nasce.
Non è facile capire che la morte vera e quando non si fa pace con
se stessi.
A volte la fragilità ti espone al dolore. Io l’accolgo. Le voglio dare
un senso di pregiatezza mentre mi annienta.
La vita non è mai banale per chi la scava e per chi l’attraversa come
un fiume in piena.
Siamo passeggeri di prima o seconda classe? Io risposi: siamo solo
viaggiatori con mani screpolate ad aspettare scialuppe di
salvataggio.
Amore mio
l’anima si legge.
e il cuore si ascolta.
Incominciai a capire che non ero io a non farmi comprendere ma
erano loro che non avevano mai cercato di conoscermi. L’ho
capito ieri sera mentre leggevo un libro. Sono circondata da libri,
da oggetti inerti, credono loro, messi su scaffali appoggiati ovunque
ma non per caso. Mi sono sentita chiedere: a che ti servono oltre a
danneggiarti la vista? Io stupida o stupida ho risposto: e che a me
piace la cipria dei libri: la polvere!
Il seme non si trasforma mai in frutto se non coltivato.
Le mie idee non valgono nulla se io non dimostro di difenderne
almeno una!
L’amore si può trasformare in veleno? Il veleno si può trasformare
in amore?
10

L’intimità non è alzare le vesti bianche ma saziarsi ogni volta del
suo amore.
Sono un pentagramma strappato non sarò mai musica!
Amore mio, riempimi di quello che ho perso durante il viaggio tra
le nuvole e il cielo.
Aveva un deserto di pietra, il terrore vibrava dappertutto; era il
momento in cui doveva guardarsi le mani.
Zucchero filato era come mangiare morbide nuvole ora è solo un
dolce ricordo andato chi sa dove.
La vita non è una giostra prima o poi si ferma in un punto che non
sai ed è allora che ti devi chiedere che cos’è?
Il suo cuore era pieno ma vuoto come un bicchiere. Camminava a
piedi nudi sull’erba matura e sognava l’amore letto sui libri
d’infanzia e mentre camminava c’era un nuovo percorso ad
accoglierla.
Hai smosso la polvere dentro di me, mentre aspettavo quell’istante
in solitudine.
Ho sempre calpestato i miei desideri per far avverare i sogni di chi
mi stava accanto. Adesso sul deserto tira aria nuova.
Mi sento una goccia gelida che scava la pietra ogni giorno che
passa.
Ho chiuso le mie emozioni in una scatola di latta.
Mi penetrava fino alle ossa scavando la carne come una tarma, la
paura.
La paura non ha volto disse mentre le tratteggiava il volto.
11

Per tutti eri una cosa, per me eri la luce nella notte.
Non tracciare confini al tuo cuore.
Non siamo parole dettate al vento.
L’ipocrisia è il principale inquilino di questa gigantesca scatola di
bottoni chiamato mondo.
Sembro un pagliaccio senza naso rosso.
La semplicità per molti è un sentimento distorto.
La via del cuore passa attraverso i buchi neri. Le posizioni, gli
eventi, le distanze se si osserva bene siamo come binari.
Il suo sorriso mi sfiorava, eppure il papavero accarezza l’istante. I
suoi occhi sorridevano e avevano un colore diverso, ti custodisco
gli dicevo, lui da lontano mi riscaldava il cuore. Da quel momento
ho saputo custodire l’istante del papavero che sfiorava il sorriso di
quel colore mai visto prima.
Trova il tuo chicco di felicità o vuoi che si perda dentro un cuore
d’acqua?
I miei desideri sono all’asta!
Nel cuore in cui diceva di vivere era il mio.
Sono immobile mentre il tempo si ferma.
Sono in cammino mentre tutto si altera.
Sono fragile tutto e niente è angoscia.

12

Paloma mi diede una rosa
che non respirava
fuggiva come un alito di vento
nell’aria si alzava una nube di poesia e anima
che non andava sprecata come carta straccia
una rosa chiusa dentro ad un antro che urlava
sembrava che bruciasse per le urla…
la liberai, non era lei, la rosa, ma ero io.
Cadono gocce di pioggia, a piene mani le stringo, nessuna
immagine, non esiste immagine per questo?
Il sapore di un abbraccio il fragore delle mie voglie.
Straziami il cuore e poi prendimi con te. La terra germoglia i suoi
petali profumati ed io li raccolgo per donarli.
Nessuno è un involucro vuoto.
L’arcobaleno venne crocifisso e le nuvole furono solo nuvole.
Almeno non è vuoto il mio pensiero mentre i giorni scorrono.
La luce scorre tra le vene e così l’attraversò un giorno l’amore.
Manchi perdita del cuore che ancora trabocca di ricordi, ecco le
mie mani ti offrono fiori recisi.
(dedicata a mio padre)
La terra si è allargata e i mandarini nella cesta marciscono. Dentro
si congela e la terra si fa sale.
L’amore non è come un fiore che si sceglie dal colore.
Io preferisco chi mi attraversa dentro!
13

Le sensazioni che si toccano, che si sfiorano, i pensieri che si
lasciano cullare da una frase detta o non detta. Un pensiero rivolto
a te senza capire, senza domandarti o domandarmi il motivo.
Domandarti il come tu potresti o come io potrei. Conosci molto
del mio dolore, del mio sorriso, del mio pianto. Ed io rimango
all’ombra dei tuoi pensieri.
Lei sentiva negate le proprie idee, le proprie emozioni. Sentiva il
peso di essere sempre sotto esame o criticata o rimproverata. Lei
restava in silenzio e cercava sempre il bene in quegli abissi. Ma il
bene non esiste se non esiste la comprensione. Lei sentiva negate
le proprie idee, le sue emozioni.
Le ali le ho lasciate dove chiunque le possa trovare non è che io
non ne ho bisogno. Ma sai il sorriso di gioia che mi prenderà
quando un altro al posto mio le indosserà e proverà a volare.
È come
il vento che accarezza.
Lo percepisci ma il ricordo svanisce.
È tempo di non guardarsi dentro.
È tempo di non piangere.
È tempo di cambiare
anche quello che non si può cancellare.
È difficile spiegare quanto il silenzio possa essere assordante.
Non deve essere difficile non aspettarsi niente. Basta accettarlo.
Questo è il posto del silenzio ed è frutto della mia terra.
A volte il cielo non è sordo ma è distratto!
Guardavo i fili di grano mentre passavi in quei i silenzi.
Campi di grano sussurranti il tuo nome poi non c’eri più!
14

Aveva deciso nel silenzio di non dire tanto non esiste più.
Ho raccolto cocci per la mia strada è come bolle di sapone si sono
frantumati. Frantumati come delicati specchi.
La bolla di sapone ha un cuore vuoto che ha il suo eco.
Gli attimi
Ma gli attimi chi ti li restituisce?
Me lo sono sempre chiesta!
Molti pensano che sia una inezia.
Ma propri quelli ti cambiamo la vita.
Solo io ti vedevo.
Eri avvolto nelle mie labbra,
i miei pensieri erano ombre chiare.
Eri lontano.
Come è lontano il posto
che ognuno vorrebbe vedere.
Il cielo è sempre all’opposto, per questo io resto una voce
aspettata.
Mi sono sfiorata con le dita e mi sono riconosciuta è forse una
colpa?
La paura l’aveva trasformata, la allontanava nel momento del
bisogno, quel bisogno dannato d’affetto.
Quello che incroci con lo sguardo e ti si incolla dentro e non va via
più!
Essere invisibili sarebbe stato meglio perché non ci si riconosce
quando sono gli altri che ti creano un forma.
Leccherei la tua passione.
15

Ho sempre coltivato ortiche attorno a me ma dalle ortiche ci si può
liberare?
Ti sento come una lama che mi trafigge il cuore.
Basta! La bolla di sapone è scoppiata è tempo di ripulire!
Ti sei arreso! Hai deciso! Non una scelta solo dove conviene,
quello che conviene. Ma il cuore mio errante non è ubbidiente
questo è l’amore che dono! Il tuo cuore orfano è lontano dal capire
il senso delle cose invisibili.
Tremavi solo al pensiero che tu c'è la potessi fare, con la vita tutta
in salita, occhi che ti avvolgevano e barche di carta che non ti
facevano remare. Sussurravi a fior di labbra una riflessione leggera
e ti addormentavi mentre il dolore cadeva dai tuoi pensieri.
Le donne picchiate, umiliate, rese invisibili dovrebbero guardare le
nuvole.
Ho impianto semi di amore ora attendo il raccolto.
Volevo essere diversa e sono diventata me stessa.
Non gioire di paure altrui!
Non esiste dolcezza senza aver respirato la crudeltà dell’animo
umano.
Non nasconderti dentro il tuo involucro e non innaffiare il tuo
giardino di odio apri le finestre c’è sole.
La sera, prima di addormentarmi scende una lacrima furtiva,
sintomo di tormento. Tutto muore come un candito sfiorire.
Fanno domande e nessuna ascolta le risposte.
16

Il mare non si ascolta ma si sente dentro.
Tutti a chiedermi come stai! Ma mai nessuno a chiedermi: com’è il
colore del tuo dolore!
I graffi del mio dolore sono identici al tuo!
Siamo esseri fragili. Frangibili come cristalli.
Sentì la serenità scorrergli dentro, erano secoli che non provava
questo magico flusso riempirgli la carne.
Nessuno poteva capire cosa si provasse ad essere lei. Sempre sotto
la lente di ingrandimento se era questo se era quello. Adesso era lei
e questo gli bastava per sorridere.
Ho le nuvole nel cervello e mentre leggo vorrei avere un occasione
per vivere al di fuori di questi occhi miei.
Sono innocente ti sospiro.
Sono innocente mio sospiro.
Sono matura come una pesca, ma a me piace.
Mi innamorai della vita ad occhi chiusi.
Tolsi le spine dalle mie labbra per premerle alle tue.
Le risposte non vanno cercate dentro le cose ma dentro le persone
e se non si fanno trovare, allora troveranno te!
Le donne se non si decidono a trasformarsi non voleranno mai
come farfalle.
La normalità non è mai banale!

17

La pelle dorata era tesa sugli zigomi, le nere sopracciglia arcuate si
congiungevano. Sorrideva sullo sfondo .E poi si lasciò sfuggire un
fischio sommesso, a bocca aperta e con gli occhi sgranati di un
castano intenso.
Come vernice mi ero dipinta sul tuo corpo.
Guardava il vero è si consumava la vita.
Il suo sorriso, una luce infinita di sfumature.
Prese i suoi sorrisi e li racchiuse in una ampolla.
La fragilità va bene quando ti travolge e ti porta dentro i ricordi.
(dedicata a mio padre)
Pianti un albero nel tuo giardino e cresci con lui, ma poi scopri che
qualcuno o qualcosa ti avvelena le radici.
Era avvolta da coperte tiepide come quelle mattine di primavera.
Il profumo di caffè era per tutta la casa. Un nuovo giorno
l’attendeva all’aprir della porta.
Paloma, gli portava il silenzio scritto su fogli di carta e aspettava
che lui li leggesse in un altro tempo in un altro luogo. Paloma si
sentiva al sicuro quando la goccia delle sue labbra parlavano, in un
altro tempo in un altro luogo.
La superficialità non riempie le persone

Si era persa nei boschi, aveva scarpe di gomma è una piuma tra i
capelli.
Ti afferro con le poche parole che mi rimangano, come un ricordo
appeso ad un albero.
18

Si apre il profondo e si sente l’odore del risveglio. Si spengono i
fiori recisi e l’amore incomincia.
E tu che mi leggevi
e mi davi molliche di pane,
mentre il nostro amore cresceva e non fioriva.
La corrente ci avvolgeva
come uno sciame d’api piene di nettare e sangue.
Il nostro amore ci disse non si può essere felici da soli,
la felicità disse qualcosa di diverso e opposto:
non sempre un fiore fiorirà dove è stato seminato.
Permesso
Guardo il cielo e chiedo il permesso.
Esco e chiedo permesso.
Cammino veloce per non essere notata tra la folla cieca.
Chiedo permesso per cosa e per come devo cucinare
per spostare una tenda.
Chiedo permesso per sorridere
per quel filo d’erba attaccato ai capelli
per starmene zitta sempre nello stesso angolo
i silenzi fatti di suoni incomprensibili.
Chiedo il permesso per amare o non farlo
le luci si spengono senza motivo.
Tutto cambia ma io chiedo sempre il permesso
anche per vivere
per sopravvivere
tutto è incomprensibile.
Essere donna non è questo.
Il colore dei tuoi occhi mi scorre sul mio corpo nudo come miele.
Era come stare in bilico tra l’essere punto di riferimento della vita
altrui o la fine della vita.
La terra si squarcia e si espande il rancore.
19

L’eclisse di luna sai com’è fatta?
È una nota di colore se si fanno discorsi intelligenti.
Lei mi sussurrò: vai nel tuo giardino e cogli dall’albero il frutto del
desiderio è maturo.
Volevo essere un fiume in piena di parole ma mi chiudo dentro se
bussi non apro.
È tutto nascosto nelle pieghe dei nostri tentativi di essere amati.
Quando la mia piccola speranza mi siede accanto, ritrovo il mio
angolo nascosto.
Non posso parlare
non posso ridere
non posso respirare.
devo solo avere il coraggio
di andarmene.
Mille pezzi di vetro, non uno in meno, piantati nella mia carne, mi
renderebbero incapace di amare.
Voleva essere non un altra ma l’altra diversa da se stessa ma la
natura e il destino decidono per lei!
Ci sono molti modi per osservare ciò che ci circonda ma c’è tanta
inespressività nei volti che mi circondano!
Tu sei il mio arcobaleno se non ci sei tu: è tempesta.
Tu sei l’aria frizzante del mattino piena di cinguettii felici.
Tu sei trasparente come l’acqua che mi bagna e non si asciuga.

20

La gabbia
l’aveva aperta per poco tempo,
le sembrava che l’aria che le sfiorava
la pelle forse diversa.
Il cuore le batteva
le batteva contro
la gabbia.
Il tempo si è arrestava
e non fluiva
scuoteva la gabbia
si richiudeva e lei dentro.
La trasformazione
la piegava come l’onda del mare.
Come l’onda ritornava, ritornava alla sua riva.
Era trafitta dalla luce che filtrava attraverso le gocce d’acqua
che gli colavano dal viso
formando una pozza ai suoi piedi.
Smarrita ed incerta
Solitaria e dimenticata
con la sola compagnia di una barca rossa.
solidale nel destino.
Quando qualcuno dice: ‘Ci vorrebbe qualcosa di reale!’ Mi viene
alla mente che già lo è nell’attimo che sfiori questo pensiero.
Cadde il tuono e il frastuono nella testa smise di cantare.
Alitò la rosa il suo profumo della vita.
Ho sentito il desiderio di essere donna quando il cielo va contro i
desideri e la vita mi viene incontro.
Mi otturo le orecchie per non ascoltare i tuoi sguardi!

21

Non lasciare la mia mano anche se non la tocchi. Tienimi come
una pietra non preziosa ma come una lacrima mai sgorgata dalle
tue viscere. Non lasciare che il tempo astratto cambi la nostra
direzione. Il canto dell’usignolo non muore mai ti rimane dentro!
Vorrei essere un candido fazzoletto di seta bianca per essere
stropicciato dalle tue mani.
Io la guardavo da lontano mentre rimaneva lì, avvolta da un velo e
da uno sguardo perduto.
Ho capito che lei aveva scoperto il modo in cui molti le hanno
girato le spalle mentre le donavano un fiore.
Lei ti guardava come sempre negli occhi, facendo finta di guardare
altrove con le scarpe infangate e zuppa di pioggia.
Chi sono a chi importa saperlo?
Cosa cambia o fa differenza presentarsi?
Viviamo di atti formali!

22

Sono nata 39 anni fa. Pugliese di Latiano poi Mesagne in provincia
di Brindisi. Diplomata. Amo l’arte in special modo la poesia e la
scultura. Questa raccolta di versi è la mia prima pubblicazione
ufficiale nata da una idea di Matto Joe (Il Corvonero Edizioni / I
Am Not Fool) e di Doom (blogdiout zine) due amici che hanno
apprezzato e creduto nei miei scritti e spero che anche voi li
amiate.
P.I.

23

progetto grafico IdeasGraphix
ebook in formato pdf – gratuito
edizione 2014
email: primaveraindimenticata @gmail.com
email: ilcorvoneroedizioni@gmail.com

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