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trasferirsi in germania .pdf



Nome del file originale: trasferirsi-in-germania.pdf
Titolo: Primi passi in Germania
Autore: Luciana Mella - Com.It.Es. Colonia e Dortmund

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PRIMI PASSI
IN GERMANIA
GUIDA PER UN PRIMO ORIENTAMENTO
Con il Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berlino

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S
T
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DE

Primi passi in Germania.
Guida per un primo orientamento
Testi a cura di:
Luciana Mella
Revisione testi:
Rosella Benati
Edito da:
Com.It.Es Colonia, Bayenstraße 13, 50678 Köln
Com.It.Es Dortmund, Steinstr. 48, 44147 Dortmund
Grafikdesign, Layout:
Giorgio Visintainer - www.visigio.de
Fotografie:

Fotolia.com
Smiling young people with white background © konradbak
Schild KFZ-Zulassung © Kumbabali
Schüler zeigen Daumen hoch © Picture-Factory
Students writing at high-school exam teens study
© CandyBox Images
High-school students learning in study teens young
© CandyBox Images
Home care © Alexander Raths
Versicherungskarte© openwater
Kündigungsrecht © forkART Photography
Wohnraummietvertrag © Marek Gottschalk
Pag. 23 © Luca Spindler

Comitato degli Italiani all’Estero
Circoscrizione Consolare di Dortmund
Komitee der Italiener im Ausland
Konsularbezirk Dortmund

Comitato degli Italiani all’Estero
Circoscrizione Consolare di Colonia
Komitee der Italiener im Ausland
Konsularbezirk Köln

© Copyright Dicembre 2013:
Com.It.Es. Colonia - Com.It. Es. Dortmund

C

ari connazionali,

ritengo che la pubblicazione di questa guida orientativa, rivolta
in particolare agli italiani che si trasferiscono per la prima volta in
Germania, sia un’iniziativa davvero ottima, essenzialmente per due
ragioni: innanzitutto per il fatto che la sua nascita si deve ad una
fattiva e fruttuosa collaborazione tra Istituzioni e collettività italiana
residente all’estero. E per questo un ringraziamento doveroso va alle
Presidenti dei Com.It.Es. di Colonia e di Dortmund per l’eccellente
lavoro redazionale e organizzativo svolto e per l’abnegazione mostrata nel compito. In secondo luogo, il vademecum costituisce un utile
mezzo di informazione, non solo per tutti coloro che vogliono essere
informati sui “primi passi” da compiere quando ci si trasferisce in
Germania, ma anche per i connazionali già residenti che troveranno
utili informazioni pratiche sul mondo tedesco e sui servizi erogati
dalla nostra rete diplomatico-consolare.
Sappiamo, infatti, come negli ultimi anni, un numero crescente
di connazionali, tra cui molti giovani, ha scelto la Germania per
cercare un posto di lavoro.
Questo nuovo fenomeno migratorio, però, per quanto rilevante,
è parte di un fenomeno più ampio, che è quello della migrazione
interna all’Unione europea: da alcuni anni si assiste anche ad una
“nuova mobilità” tra gli Stati membri dell’UE che interessa anche
altri grandi Paesi della cosiddetta area occidentale, e che coinvolge
una nuova forma di cittadino, comunitario, che fa della mobilità e
della preparazione in ambito internazionale il proprio lasciapassare
per la propria realizzazione in termini professionali.
In conclusione, sono convinto che questa pubblicazione sarà uno
strumento certamente utile per le connazionali e i connazionali
che intraprendono questo percorso di vita all’estero, con l’auspicio
di essere sempre orgogliosi delle proprie radici ma al contempo
consapevoli di essere diventati anche cittadini europei.
Colgo l’occasione per inviare a tutti voi un sincero augurio per
ogni successo personale e per darvi il mio personale benvenuto!
Elio Menzione
Ambasciatore della Repubblica Italiana in Germania

C

are connazionali, cari connazionali,

la guida "Primi passi in Germania" è stata realizzata per poter
aiutare chi, come voi, ha deciso di trasferirsi in Germania per
ragioni di lavoro, di studio o personali.
Abbiamo cercato di raccogliere tutte le informazioni più importanti
dando indicazioni di orientamento con l'intento di aiutare i
nuovi arrivati a muoversi con maggior efficacia e coscienza, tra
burocrazia e diritti per un più facile inserimento nella realtà
tedesca.
Il sistema federale tedesco non ha facilitato il compito, poiché
spesso, si riscontrano differenze notevoli (ad esempio nel campo
dell'istruzione) da Land a Land.
Tutte le informazioni sono tratte da fonti ufficiali e considerando i
numerosi argomenti trattati non potranno essere sempre esaustive.
Per tal ragione troverete spesso sulla guida dei rimandi per
approfondimenti su siti internet e presso gli uffici competenti.
Ci auguriamo, comunque, che la guida vi possa essere di aiuto a
muovere i primi passi in questo Paese.
Benvenuti in Germania! Willkommen in Deutschland!
Rosella Benati
Presidente Com.It.Es. Colonia
Marilena Rossi
Presidente Com.It.Es. Dortmund

INDICE
Trasferirsi in Germania
Diritto di soggiorno

7

Come registrarsi

7

Copertura sanitaria italiana

8

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L’anagrafe degli italiani residenti all’estero
AIRE
10
Carte d’Identità e Passaporto

11

Patenti e Auto con targa italiana

14

Imparare la lingua tedesca
Corsi di lingua

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Corsi di integrazione

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5

20

Il contratto d’affitto

21

La cauzione

22

Lavorare e studiare in Germania
La ricerca di un lavoro

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18

Livelli conoscenza lingua richiesti per alcune
professioni
19

Cercare casa
Come e dove

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16

La lettera di candidatura in Germania

23
25

Il riconoscimento di professioni e di titoli di
studio stranieri
27
L’ammissione all’Università

29

Riconoscimento professioni e qualifiche
professionali

32

Il contratto di lavoro

33

Problemi e dubbi sul posto di lavoro

34

Lo stipendio e le tasse in Germania

35

Contratti di lavoro particolari: Minijob

36

INDICE
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Lavoro nero

38

Lavorare in proprio

38

Disoccupazione e sussidi statali

41

Indennità per congedo parentale e assegni
familiari

44

Salute
L’assicurazione malattia

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Assicurazione sanitaria pubblica

46

Assicurazione sanitaria privata

47

Servizi di emergenza

47

Medici e dentisti

48

La gravidanza

49

L’interruzione della gravidanza

49

Il sistema scolastico tedesco
Il sistema scolastico tedesco

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46

51

Prima della scuola

51

La scuola dell’obbligo

52

Le scuole secondarie

52

L’università

54

Formazione professionale duale

54

Trasferirsi con figli in età prescolare
e scolare in Germania
55

Punti di riferimento istituzionali italiani in Germania
I COM.IT.ES.
57

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6

Informazione in lingua italiana

58

Rete consolare italiana

60

Ringraziamenti

65

Bibliografia e sitografia

66

Trasferirsi in Germania
Diritto di soggiorno
I cittadini della Comunità Europea godono all’interno dell’Unione Europea di libertà di circolazione, ovvero
libera entrata, residenza, mobilità e lavoro. I cittadini
europei che desiderano vivere in Germania non necessitano più di un permesso di soggiorno tedesco.
Per trasferire la propria residenza serve solo registrarsi
all’anagrafe del comune dove si è scelto di vivere.

Come registrarsi
Il primo passo da compiere è quello di recarsi al più
vicino Bürgerbüro (una sorta di ufficio Circoscrizionale),
di regola nelle grandi città ve ne è uno in ogni quartiere, oppure all’ Einwohnermeldeamt, l’ufficio Anagrafe del
Comune di residenza tedesco. Qui ci si deve registrare
per ottenere la così detta Anmeldung, cioè la certificazione
della vostra nuova residenza.
L’iscrizione è fattibile se si è in possesso di un documento personale (basta la Carta d’Identità) e di un regolare contratto d’affitto. Se siete ospiti di qualcuno, si
può anche presentare, in alternativa, una dichiarazione
della persona che vi sta ospitando Einzugsbestätigung (informatevi con esattezza su come deve essere formulata la
dichiarazione).
Ricordatevi di richiedere che vi venga rilasciata la Lohnsteuerkarte, il certificato che attesta la vostra posizione fiscale in Germania, e sul quale si basa il calcolo delle trattenute fiscali. Dal gennaio 2013 questo certificato non
viene più emesso in forma cartacea, ma solo “elettronica”.
Attenzione! Non fate trascorrere troppo tempo per
la registrazione: la legge prevede che essa avvenga, al
massimo, entro quindici giorni dal trasferimento in una
nuova abitazione. Si corre il rischio di dover pagare una
multa. Una volta iscritti all’anagrafe riceverete al domicilio indicato la documentazione necessaria per pagare il canone televisivo GEZ, Gebühreneinzugszentrale der
öffentlich-rechtlichen Rundfunkanstalten (GEZ): il costo è
di 17,98 € al mese ed è obbligatorio.

7

Trasferirsi in Germania
Una volta iscritti all’Anagrafe acquisite automaticamente anche il diritto di voto per le elezioni amministrative locali comunali (Kommunalwahlen). Al
momento del rinnovo degli organismi del Consiglio
Comunale, riceverete per posta a casa la cedola elettorale con indicato il seggio dove votare e anche l’opzione per poter votare per corrispondenza.
Nella compilazione del formulario d’iscrizione, vi
viene richiesto se professate una religione. In caso di
risposta affermativa, verrà automaticamente detratto
dalla vostra busta paga (o dalle vostre entrate), un
contributo al culto che avete indicato. La Kirchensteuer
corrisponde all’incirca all’8 per mille italiano, ma con
percentuali più alte. Se non siete sicuri di volerla
versare, non scrivete nulla nella casella Religion,
poiché la procedura per rimuovere questa preferenza
è piuttosto complicata. Fate però attenzione che in
Germania, a differenza che in Italia, chi non versa
la Kirchensteuer (alla Chiesa Cattolica, nel caso siate
cattolici) non avrebbe, in teoria, diritto ad accedere ai
Sacramenti della Chiesa.

COPERTURA SANITARIA ITALIANA
Se durante un soggiorno temporaneo di vacanza, lavoro o studio in Germania vi ammalate, avete diritto
alle cure mediche da dispensare subito. L’accesso diretto alle cure sanitarie viene assicurato dalla Tessera
Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), o dal suo certificato sostitutivo provvisorio. La tessera costituisce
la prova fisica del fatto che si è assicurati in un Paese
dell’Unione Europea e semplifica le procedure di pagamento e rimborso.
In caso invece di trasferimento di residenza in Germania, alcune categorie quali lavoratori distaccati,
pensionati con relativi familiari a carico e studenti,

8

Trasferirsi in Germania
ottengono un’assistenza sanitaria completa, con le
stesse modalità previste per il cittadino locale, attraverso il rilascio del modello S1. Tale modello S1 viene
rilasciato dalla ASL di appartenza, e va richiesto prima
della partenza dall’Italia.
Attenzione: Una volta trasferita la residenza in Germania, dovete recarvi muniti del modello S1 e della
vostra Tessera di Assicurazione Malattia (TEAM) presso
una qualsiasi Cassa malattia tedesca (a vostra scelta)
e registrarvi.
Informazioni dettagliate sul tipo di assistenza sanitaria all’estero da parte dello Stato Italiano si trovano
alla pagina internet “Se parto per” del Ministero della
Salute. Inserendo “Germania” come Stato prescelto e
il motivo del viaggio, otterrete una prima consulenza
utile:
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano
&id=897&area=Assistenza%20sanitaria&menu=italiani
Ricordatevi che in Germania l’Assicurazione malattia
è obbligatoria.
Se non rientrate nelle categorie che possono usufruire del modello S1, dovete iscrivervi ad una cassa malattia tedesca (vedi Capitolo Salute).

9

Trasferirsi in Germania
AIRE
L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) è
gestita dai Comuni italiani e contiene i dati dei cittadini che risiedono all’estero. L’iscrizione è un dirittodovere del cittadino e costituisce il presupposto per
usufruire dei servizi forniti dai Consolati all’estero,
nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per
esempio la partecipazione alle consultazioni elettorali,
ai referendum o per il rilascio di documenti di identità
e di viaggio.
All’AIRE devono iscriversi i cittadini che risiedano
all’estero per periodi superiori a 12 mesi. L’iscrizione
può essere chiesta di persona oppure inviando all’Ufficio consolare di riferimento entro 90 giorni dal trasferimento della residenza:
dichiarazione personale (scaricabile dal sito del
Consolato)
prova dell´avvenuta iscrizione all´anagrafe
tedesca (Anmeldebescheinigung)
copia di un documento di identità personale con foto
L´iscrizione, che comporta la contestuale
cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione
Residente (A.P.R.) del Comune italiano di
provenienza, può anche avvenire d´ufficio, sulla
base di informazioni di cui il Consolato fosse
venuto a conoscenza.
Attenzione! Spetta al cittadino comunicare
tempestivamente al Consolato tutti i
cambiamenti di residenza e le modifiche al
proprio stato personale (matrimonio, nascita
dei figli, divorzio). L’inadempienza al dovere di
aggiornamento può comportare l’esclusione,
per esempio, dalle consultazioni elettorali e,
in ultima analisi, anche la cancellazione per
irreperibilità.

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Trasferirsi in Germania
CARTE D´IDENTITÀ
I Consolati all’estero possono rilasciare la carta
d´identità esclusivamente a cittadini italiani che risultino iscritti all´anagrafe degli italiani residenti
all´estero (AIRE) del Comune italiano di riferimento
che deve concedere un apposito Nulla Osta.
La validità della carta varia a seconda all’età del titolare ed è di:
3 anni per chi ha meno di 3 anni
5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18
anni
10 anni per i maggiorenni.

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Documentazione per la richiesta:

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formulario di richiesta compilato e sottoscritto
(scaricabile dal sito del Consolato)
documento di riconoscimento personale con foto
(anche se scaduto o deteriorato)
denuncia all´autorità di polizia (in caso di
smarrimento o furto di documento precedente)
4 fototessera a colori, recenti ed uguali tra di
loro, che riproducono il soggetto a mezzo busto
e a capo scoperto, non di profilo e con gli occhi
ben visibili
nel caso in cui il richiedente abbia figli minori
di 18 anni, atto di assenso al rilascio da parte
dell’altro genitore (modello scaricabile dal sito del
Consolato)
nel caso in cui il richiedente sia un minore di 18
anni, atto di assenso di entrambi genitori;
nel caso in cui il richiedente sia un minore di 18
anni nato all’estero e la cui nascita non sia stata
trascritta in Italia sarà necessario presentare al
Consolato anche l’atto di nascita su formulario
plurilingue.

Trasferirsi in Germania
A partire dal 24 gennaio 2012, la carta di identità rilasciata ai minori di anni quattordici può riportare,
a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.
Il costo del documento è di € 5,61 in caso di primo
rilascio e di € 10,77 in caso di duplicato.
Per le modalità di presentazione delle domande, per
quelle relative al pagamento e per il ritiro si suggerisce
la consultazione del sito del Consolato di competenza.

PASSAPORTO
Il passaporto è valido per tutti i Paesi i cui
Governi sono riconosciuti dal Governo italiano.
A partire dal 26.06.2012 anche i minori devono avere
il proprio passaporto.
La validità cambia a seconda dell´età del titolare:
da 0 a 3 anni di età:
3 anni
dai 3 ai 18 anni di età:
5 anni 
per i maggiorenni:
10 anni.

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La domanda va presentata al Consolato competente
per la zona di residenza allegando:
formulario di richiesta compilato e sottoscritto
(modello scaricabile dal sito del Consolato) 
documento di riconoscimento con foto (anche se
scaduto o deteriorato)
denuncia alla polizia (in caso di furto o
smarrimento)
2 fotografie recenti (uguali, frontali, a colori
formato 35 x 40 mm)
assenso al rilascio da parte dell’altro genitore
(in caso di figli minori di 18 anni - modello
scaricabile dal sito del Consolato)
domanda sottoscritta da entrambi i genitori
in caso di richiedente di età minore ai 18 anni
(modello scaricabile dal sito del Consolato).

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Trasferirsi in Germania
I minori di anni 14 devono viaggiare in compagnia
di uno dei genitori o di persona espressa­mente
autorizzata dai genitori per iscritto.
Il costo del passaporto è di € 82,79 (42,50 per il
libretto + 40,29 utilizzo 1° anno).
Negli anni successivi, per l’utilizzo del passaporto
fuori dall’Unione Europea va pagata una tassa governativa annuale di € 40,29 che vale 365 giorni.
In alcuni casi di necessità ed urgenza che non permettano di adottare la procedura ordinaria, è possibile rilasciare un passaporto temporaneo la cui validità temporale non può superare un anno e che però
richiede il visto di ingresso, ad esempio, per gli USA.

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Trasferirsi in Germania
PATENTI
Chi stabilisce la propria residenza in Germania:

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può continuare a guidare con la propria
patente italiana. Alla scadenza la patente
può essere rinnovata esclusivamente dalle
autorità tedesche. In caso di perdita, furto o
deterioramento il titolare dovrà acquisire dalla
Motorizzazione italiana la scheda tecnica della
patente per ottenere una patente nuova da parte
delle autorità tedesche.
può convertire la propria patente italiana in
corso di validità in una patente tedesca. Per la
conversione, in ogni caso, servono: la patente
italiana in corso di validità, un documento
di identità con foto ed una foto biometrica.
La lista completa della documentazione
richiesta per la conversione si ottiene presso lo
Strassenverkehrsamt (Ufficio della circolazione
stradale – Motorizzazione Civile) del comune dove
risiedete.

AUTO CON TARGA ITALIANA
All’interno dell’Unione Europea anche la circolazione
dei veicoli usati è stata resa libera, senza più nessun
obbligo di sdoganamento. Unica condizione da rispettare è quella che la vostra auto abbia percorso più di
6.000 km e sia stata immatricolata da almeno 6 mesi.
Attenzione: se trasferite il vostro domicilio in Germania, e lo registrate come domicilio principale (dove
trascorrete più di 185 giorni all’anno), dovete allora immatricolare il veicolo al locale Strassenverkehrsamt (Ufficio della circolazione stradale – Motorizzazione Civile),
rivolgendovi allo sportello Kraftfahrzeug -Zulassung (Ufficio immatricolazioni).

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Trasferirsi in Germania
Al fine dell’immatricolazione e del rilascio della targa
tedesca, i documenti che vi verranno richiesti (per le
persone fisiche) sono i seguenti:

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Documento di Identità
Certificato di residenza
Certificato di proprietà o foglio complementare e
carta di circolazione
Certificato di assicurazione
Copia del COC-CE - certificato di omologazione
comunitario
Attestato di revisione del veicolo (TÜV o DEKRA),
se il mezzo circola da più di 3 anni.

Le informazioni relative ai paragrafi AIRE, Carte di
identità, Passaporti e Patenti, sono state gentilmente
fornite dall’Ambasciata d’Italia a Berlino. Sono aggiornate al 31.12.2013.
Attenzione! Tenete presente che per molti dei servizi erogati dalla rete consolare è necessario, in alcuni
Consolati, prendere un appuntamento online. Nelle
Circoscrizioni consolari con una comunità molto consistente i tempi di attesa non sono brevi.

15

Imparare la lingua tedesca
CORSI DI LINGUA
La conoscenza del tedesco è indispensabile se si vuole vivere e lavorare in Germania. Solo in alcuni ambiti
lavorativi, e per mansioni altamente specializzate, (ad
es. aziende che lavorano con l’estero) è possibile accedere al mondo del lavoro conoscendo solo la lingua inglese. Nel caso in cui si abbia intenzione di trasferirsi
in Germania, il consiglio è quello di iniziare a frequentare già in Italia un corso di lingua tedesca.
Tra i numerosi corsi di lingua tedesca, segnaliamo
quelli offerti dalle Volkshochschulen (VHS), chiamate
anche università popolari, presenti in tutte le principali città tedesche, ma spesso anche in piccoli centri,
e che offrono a prezzi moderati e alla portata di tutti,
corsi per l’apprendimento della lingua dal livello principiante sino a quello avanzato.
Particolarmente raccomandati, anche se più costosi,
sono i corsi del Goethe Institut, istituzione diffusa a
livello mondiale per la promozione della lingua e della cultura tedesca. Il Goethe Institut, oltre a coprire i
sei livelli di riferimento in cui il Quadro di Riferimento
Europeo delle Lingue si articola (A1, A2, B1, B2, C1 e C2),
prepara anche per gli esami per ottenere il Grosses
Deutsches Sprachdiplom (grande diploma di tedesco
parlato, competenza molto avanzata, di tipo madrelingua, sia della lingua sia della cultura tedesca).
Se ci si vuole rivolgere a scuole private, gli indirizzi si
trovano sia nelle Pagine Gialle (Gelbe Seiten), alla voce
“Sprachschulen” sia in internet.
Il dislivello fra i prezzi dei corsi offerti dalle diverse istituzioni non è necessariamente indicativo della
qualità dell’offerta.
Nella ricerca del corso ideale si dovrebbe fare attenzione sia al numero previsto di ore di lezione sia al
numero di partecipanti previsti: è possibile infatti che
l’apprendimento sia più efficace quando il numero dei
partecipanti è esiguo.

16

Imparare la lingua tedesca
Comunque, indipendentemente da tali aspetti, i corsi di tedesco offerti dalle scuole private sono generalmente più costosi di quelli offerti dalle scuole popolari
o da altre istituzioni pubbliche.

Apprendimento online o e-learning
Un metodo alternativo, o aggiuntivo, per apprendere
il tedesco è quello dei corsi online, che sono davvero
numerosissimi.
Tra questi segnaliamo i corsi offerti dall’emittente
radiofonica pubblica Deutsche Welle (DW), che nella
sua homepage propone differenti moduli a seconda
dei diversi livelli di conoscenza della lingua. È anche
previsto un link dove si possono ascoltare, lette lentamente, le notizie di attualità. Il sito della DW è:
http://www.dw.de/deutsch-lernen/s-2055
Molto apprezzato è anche il sito Deutsch-Uni Online (DUO), dove gli utenti registrati possono far riferimento ad un programma di apprendimento assistito e
ad un Tutor online, che verifica i progressi linguistici
compiuti. Questo il sito:
http://www.deutsch-uni.com

17

Imparare la lingua tedesca
Corsi di integrazione.
Un altro modo per apprendere la lingua
Il corso d’integrazione si compone di un corso di lingua di 600 ore (max.) di lezione e di un corso di orientamento di 30 ore di lezione. Il corso di lingua è finalizzato all’apprendimento del vocabolario indispensabile
per esprimersi, a livello orale e scritto, nella vita quotidiana. I temi trattati sono i rapporti con le autorità, i
colloqui con i vicini e i colleghi di lavoro, la redazione
di lettere e la compilazione di formulari. Il corso di
lingua è suddiviso in moduli di 100 ore ciascuno. Se
non si è principianti assoluti, un test, sostenuto prima dell’inizio dei corsi, consente di stabilire con quale
modulo è opportuno iniziare.
Il corso di orientamento fornisce informazioni sulla
vita sociale tedesca e trasmette nozioni relative all’ordinamento giuridico, alla cultura e alla storia del Paese.
Al termine del corso di integrazione si svolge un test
finale suddiviso in due parti. Il superamento dell’esame orale e scritto di lingua, previsto dalla prima parte, consente di acquisire il Zertifikat Deutsch (livello
B1), un certificato riconosciuto di conoscenza della
lingua tedesca. La seconda parte del test è funzionale alla verifica delle nozioni apprese durante il corso
di orientamento. Il risultato del test finale è riportato
nell’attestato consegnato dall’organizzatore del corso.
Inoltre, al termine di ogni modulo, si ha diritto a ricevere dall’organizzatore un certificato che attesta la
partecipazione regolare al corso d’integrazione.
Quanto costa partecipare al corso di integrazione?
La Repubblica Federale di Germania finanzia gran
parte dei costi per i corsi di integrazione. Chi vi prende
parte partecipa alle spese con 1,20 euro per ogni ora di
corso (contributo per il corso). Per ogni modulo composto da 100 ore di lezione, prima dell‘inizio del corso,
dovrete versare 120 euro direttamente all‘istituto che
organizza il corso. A determinate condizioni, si può

18

Imparare la lingua tedesca
essere esentati dal contributo alle spese, per esempio
se si ricevono dei sussidi.
Per partecipare ai corsi di integrazione è necessaria
una richiesta scritta di partecipazione al corso. Questo è possibile presso uno sportello regionale dell’Ufficio federale per migrazione e rifugiati, presente in ogni
Land. Potete rivolgervi direttamente anche a un istituto che offre corsi nella zona o quartiere dove risiedete, per ricevere un aiuto nella presentazione della
richiesta. I moduli di richiesta sono disponibili presso
l’Ufficio stranieri, gli istituti che offrono corsi, nonché
sul sito internet dell’Ufficio federale per migrazione e
rifugiati (www.bamf.de). Questo sito è dotato anche
di un motore di ricerca con l’ausilio del quale potete trovare il vostro ufficio regionale competente, o un
istituto che offre corsi vicino a voi.
http://www.bamf.de/SiteGlobals/Functions/WebGIS/DE/
WebGIS_Integrationskursort.html
Inserire nella prima casella il codice postale della
zona dove abitate.

Livelli conoscenza linguistica richiesti per alcune
professioni
Sempre tenendo presente che da Land a Land le richieste possono essere differenti, segnaliamo che nel
settore della Sanità, ad esempio, la maggior parte dei
datori di lavoro, sia pubblici sia privati, richiedono per
la mansione di infermiere o collaboratore professionale sanitario, l’attestato di conoscenza linguistica B2, e
in alcuni casi anche il C1. Lo stesso vale anche per i
medici.

19

Cercare casa
COME E DOVE
I quotidiani pubblicano continuamente annunci di
offerte per appartamenti, così come i periodici, o le
pubblicazioni distribuite gratuitamente porta a porta.
Queste offerte si trovano tra gli annunci brevi (Kleinanzeigen), o nella sezione immobili (Immobilienteil)
alle rubriche “Appartamenti offresi” (Wohnungsangebote), oppure “Affittasi” (Vermietungen).
Esistono poi diversi siti che danno una panoramica
del mercato immobiliare della propria città o della
regione, e in cui si possono anche esaminare le
singole offerte. Come prima indicazione, trascriviamo
le principali abbreviazioni che descrivono le
caratteristiche dell’appartamento.

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20

2 ZKB significa: 2 Zimmer, Küche, Bad (2 stanze,
cucina, bagno)
2 ZKBB significa: 2 Zimmer, Küche, Bad, Balkon
(2 stanze, cucina, bagno, balcone)
EG significa: Erdgeschoss (piano terra)
2. OG significa: zweites Obergeschoss
(secondo piano)
DG significa: Dachgeschoss (piano mansardato)
KM significa: Kaltmiete (indica l’importo puro
del solo affitto senza riscaldamento e altre spese
condominiali)
NK significa: Nebenkosten (spese condominiali)
WM significa: Warmmiete (l’affitto comprensivo
del riscaldamento)
NMM (Nettomonatsmiete) significa: affitto mensile
senza riscaldamento, elettricità, gas, acqua,
rifiuti
WBS significa: Wohnberechtigungsschein
(permesso per ottenere un’appartamento
sovvenzionato dallo stato).

Cercare casa
IL CONTRATTO D’AFFITTO
Per affittare un appartamento è necessario firmare
un contratto d’affitto (Mietvertrag).
Esistono diverse tipologie di contratti, soprattutto per quanto riguarda il loro tempo di durata. Se si
sottoscrive un unbefristeter Mietvertrag, significa che
l’appartamento è affittato a tempo indeterminato. In
questo caso, se volete cambiare casa, il preavviso di
recesso dal contratto è di tre mesi.
Altro tipo di contratto è il befristeter Mietvertrag,
dove viene fissato il tempo di locazione. Fate attenzione a questo genere di accordo: il proprietario dell’appartamento potrebbe pretendere che voi rimaniate
nell’appartamento tutto il tempo concordato e, nel
caso vogliate cambiare casa, potrebbe pretendere il
pagamento dell’affitto sino alla scadenza naturale del
contratto. Se avete poi intenzione di portare con voi
nell’appartamento animali domestici, ricordatevi di
chiedere l’autorizzazione al proprietario: non sempre
vengono accettati. Chiarite quindi sempre prima quali
sono le condizioni del contratto.
In genere, comunque, nei contratti di locazione sono
contenute le informazioni relative all’appartamento,
l’importo dell’affitto, le dimensioni e il numero di stanze, (in alcuni casi le condizioni di aumento dell’affitto).
Vengono inoltre fissati i diritti e i doveri del proprietario e dell’inquilino, come i termini di disdetta dello stesso, un protocollo sulle condizioni nelle quali
l’appartamento vi viene consegnato e le condizioni
per la sua restituzione (ad esempio se le pareti sono
tinteggiate o meno). Nel caso prendiate in affitto un
appartamento ammobiliato, si consiglia di allegare al
contratto anche un inventario di tutti i mobili, gli elettrodomestici e gli oggetti che vi vengono consegnati.
Ricordatevi che una volta firmato il contratto, sia
voi sia il proprietario siete legati alle condizioni sottoscritte. Se non conoscete bene la lingua tedesca, il

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Cercare casa
consiglio è quello di far vedere il contratto ad un madrelingua che vi possa aiutare, oppure di rivolgervi ad
una locale associazione degli inquilini (Mietervereine:
www.mieterbund.de o www.mieterschutzbund.de).
Quando possibile, si consiglia anche di sottoscrivere,
presso una qualsiasi compagnia di assicurazioni, una
Hausratversicherung, ovvero un’assicurazione che sia
in grado di coprire eventuali danni nell’appartamento
(perdite d’acqua, incendio, furto etc.).

La cauzione
Generalmente per poter affittare un appartamento è
necessario versare una cauzione (Kaution), come garanzia per il proprietario, il cui importo può essere
pari ad un canone d’affitto, al netto delle spese condominiali.
Non può comunque superare la somma di tre mesi
d’affitto. Solitamente la cauzione viene depositata su
un conto bancario apposito. Laddove l’inquilino disdica il contratto d’affitto e lasci l’appartamento entro i
termini previsti, gli viene restituita la cauzione con
gli interessi maturati. Tuttavia, in determinate condizioni, il proprietario dell’appartamento può anche
detrarre dalla cauzione costi di riparazione che sono
sorti nel frattempo.

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Lavorare e studiare in
Germania
LA RICERCA DI UN LAVORO
I canali per cercare lavoro in Germania sono numerosi. Oltre agli annunci pubblicati sui quotidiani (in
genere il sabato), tantissimi sono i siti specializzati.
Il portale dell’Arbeitsagentur (l’Ufficio di collocamento
tedesco) viene quotidianamente aggiornato con nuove
inserzioni. Una prima ricerca può essere effettuata su
questo sito, che è disponibile anche in lingua italiana:
http://jobboerse.arbeitsagentur.de/vamJB/startseite.html?kgr
=as&aa=1&m=1&vorschlagsfunktionaktiv=trueht
Sempre l’Arbeitsagentur ha pubblicato, in lingua italiana, una guida molto agile dedicata a tutti coloro che
cercano lavoro. La guida può essere scaricata dal link:
http://www.arbeitsagentur.de/zentraler-Content/
Veroeffentlichungen/Intern/BA-Jobboerse-Leitfaden-ANitalienisch.pdf
Va comunque aggiunto che molti degli annunci che
trovate sul sito dell’Arbeitsagentur sono postati da
agenzie di lavoro interinale; non molte sono le offerte
di lavoro provenienti direttamente dalle aziende stesse.
Diversa è invece la funzione che hanno i Jobcenter.
Sono Uffici dell’Agenzia Federale del Lavoro (Bundesagentur für Arbeit) e si occupano di coloro che hanno
appena perso un lavoro (in Germania) e che hanno
diritto all’ottenimento del sussidio di disoccupazione
demonimato ALG1(Arbeitslosengeld 1), o dei disoccupati di lunga data che usufruiscono del sussidio denominato ALG2 (Arbeitslosengeld 2).
Non costituiscono quindi un punto di riferimento per
coloro che cercano, per la prima volta, lavoro in Germania.

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Lavorare e studiare in
Germania
Tra i vari siti utili per la ricerca di un lavoro, segnaliamo:
EURES, il portale europea della mobilità europea
https://ec.europa.eu/eures/main.jsp?acro=lmi&lang=it&paren
tId=0&countryId=DE
Il portale “The job of my life” messo in rete dal
Ministero e dall’Agenzia Federale del Lavoro, dedicato
a coloro che sono alla ricerca di un apprendistato in
aziende tedesche
http://www.thejobofmylife.de/de/home.html
Sempre legato al tema della formazione duale e alla
ricerca di un apprendistato, è online, in lingua italiana, anche il seguente opuscolo:
http://www.thejobofmylife.de/fileadmin/user_upload/
Downloads/PDFs/The_Job_of_my_Life_Brochure_italiano_
deutsch.pdf
Tra i siti più importanti creati da privati :

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Job Scout 24: www.job-suche.de
Job Pilot: www.jobpilot.de
Careerjet – Jobsuchmaschine: www.careerjet.de
Jobs.de – Jobsuchmaschine: www.jobs.de
Job Kurier: www.jobkurier.de
Monster - Job Community: www.monster.de
Karrieredienst für die besten Köpfe:
www.experteer.de

Lavorare e studiare in
Germania
LA LETTERA DI CANDIDATURA
La lettera di candidatura (Bewerbung) in Germania è
composta da tre parti: (I) lettera di presentazione personalizzata (Anschreiben), (II) curriculum (Lebenslauf) e
(III) allegati (Anlagen) tra cui certificazioni, esami ecc.
I. Lettera di presentazione (Anschreiben)
Potete rispondere a un preciso annuncio di un datore di lavoro, oppure inviare una candidatura spontanea. Nel secondo caso si parla di Initiativbewerbung.
1) Risposta ad un annuncio (Stellenausschreibung)

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La lettera indirizzata al datore deve essere
un riferimento chiaro e preciso all’annuncio.
Evitate ridondanze e non menzionate fatti
non rilevanti ai fini della candidatura.
Chi sono, perché scrivo, cosa desidero.
Basta una pagina, massimo due. Siate
concisi, la lettera può considerarsi un vero e
proprio “biglietto da visita”. Chi scrive troppo,
fa perdere tempo.
Studiate il sito del datore e adattate la vostra
lettera all’azienda in questione.
Ovviamente, nel miglior caso la candidatura
è scritta in lingua tedesca. Se non è possibile,
allora in lingua inglese o italiana.
Dal vostro Anschreiben il datore deve capire
nell’arco di 30 sec. chi siete e quale mansione
gli proponete. Fate la prova con qualcuno
che non vi conosce bene: la persona riesce a
inquadrarvi in 30 sec.? Nel dubbio, riscrivete
la lettera.

Lavorare e studiare in
Germania
2) Candidatura spontanea (Initiativbewerbung)

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Per la Initiativbewerbung, i punti di cui sopra
valgono a maggior ragione, perché nessuno vi
ha chiesto di mandare alcunché. Siete voi che
dovete convincere.
Inoltre dovete specificare cosa cercate: uno
stage, un praticantato o apprendistato,
oppure un posto di lavoro? A tempo
determinato/indeterminato/part time?
Perché proprio presso quel datore? Come
potete contribuire al successo dell’azienda?
Nulla vieta di contattare telefonicamente
l’azienda, per sapere chi è la persona alla
quale va indirizzata la Bewerbung. Il tal caso
il/la responsabile sono sensibilizzati e vi
prenderanno in considerazione.
Tenacia è un altro “biglietto da visita”: se non
riuscite a trovare la persona del reparto giusto
alla prima telefonata, chiedete se e quando
potete richiamare.

II. Curriculum
Il curriculum è schematico. Potete utilizzare il modello chiamato “curriculum europeo”, evitando di farlo diventare troppo lungo.
III. Allegati
Allegate alla Bewerbung i certificati necessari (esami, esperienze lavorative).
IV. Consigli
La Bewerbung deve essere strutturata, priva di errori grammaticali, errori di formattazione del documento e possibilmente munita di fotografia professionale.

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Lavorare e studiare in
Germania
Tenete presente che chi non dovesse essere a conoscenza della lingua tedesca, deve convincere un futuro
datore che, nonostante ciò, può contribuire al successo dell’azienda. Nessun problema per una candidatura per e-mail, ma evitate indirizzi di posta elettronica
ridicoli. Eliminate le immagini poco vantaggiose dai
social network. Gestite la vostra presentazione su Internet in modo professionale. Usate esclusivamente il
formato PDF.
V. Errori
Evitate tassativamente e-mail circolari non personalizzate e che non risultino in linea con la posizione per
la quale vi state candidando. Non verranno considerate.
Evitate di dilungarvi su particolari insignificanti.
Scegliete la fotografia con grande attenzione e non
utilizzate fotografie scattate con lo Smartphone o in
situazioni poco professionali.

RICONOSCIMENTO DI PROFESSIONI E
DI TITOLI DI STUDIO STRANIERI
Per il riconoscimento di titoli d’istruzione stranieri,
bisogna tenere presente che in Germania le materie
dell’istruzione e della formazione professionale sono
di competenza delle Regioni (Bundesländer), e quindi
le regole per il riconoscimento di una qualifica possono variare da un Bundesland all’altro. Su internet il
ministero dell’istruzione tedesco raccoglie queste informazioni sul portale (in lingua tedesca e inglese!):
http://www.anerkennung-in-deutschland.de
Per informarsi sul riconoscimento dei titoli c’è anche
il sito:
http://www.anabin.kmk.org

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Lavorare e studiare in
Germania
Questi due link, permettono di intraprendere una
prima ricerca diretta al riconoscimento e all’individuazione delle possibilità di convertire i propri studi
in un titolo tedesco.
La banca dati ANABIN è la banca dati della
Zentralstelle für ausländisches Bildungswesen (ZAB), la
Sede Centrale per il Riconoscimento dell’Istruzione
Straniera, che ha sede a Bonn (Graurheindorfer Str.
157, 53012. Telefono: 0228 501-0).
Essa “traduce” il titolo conseguito all’estero in un
acronimo. (es. diploma di maturità conseguito in
Italia: ITA-BV04; diploma di Musica: ITA-BV16).
Nella pratica in ANABIN si trova l’elenco dei titoli di
studio che possono essere riconosciuti dalle autorità
tedesche. Non tutti i titoli conseguibili in Italia sono
però presenti nella banca dati ANABIN e vengono riconosciuti in Germania: per molti titoli è necessario un
procedimento diverso e lungo, che consiste nel rivolgersi direttamente alla ZAB e sottoporre il proprio caso
ad una Commissione di esperti che ha il compito di
deliberare sul riconoscimento del titolo di studio o dei
titoli sottoposti a verifica.
Un consiglio: se dovete fare tradurre certificati di
qualifica professionale e titoli di studio è raccomandabile rivolgersi ad un traduttore che ha prestato il giuramento in Germania. Sui siti dei Consolati italiani in
Germania (sotto la voce Professionisti) si trova sempre
una sezione con l’elenco degli interpreti - traduttori
che hanno ufficialmente depositato la loro firma presso il Consolato.

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Lavorare e studiare in
Germania
Ammissione all’università con il diploma di
istruzione straniero
Se si è in possesso di un diploma di maturità che in
Italia permette l’accesso allo studio universitario, nella norma, l’ammissione ai corsi di studi in Germania
è possibile. Come base legale per valutare le diverse
qualifiche straniere per l’università vengono rispettate
le raccomandazioni generali del centro per l’istruzione
straniera ZAB (vedi sopra).
Per essere ammessi ad una facoltà (inizio corso di
studi o riconoscimento di esami già sostenuti), in generale sono competenti le stesse università e gli uffici
incaricati da esse, cioè gli uffici d’esame. Gli studi e gli
esami possono essere riconosciuti anche in base ad
accordi bilaterali di cooperazione tra le università che
regolano la collaborazione tra una università nazionale e una università straniera.
Per quanto riguarda il diploma di maturità, inteso
nel senso classico, sarà necessaria una verifica
delle capacità linguistiche, che richiede un livello di
tedesco particolarmente alto, di solito corrispondente
all’Oberstufe (C1 dei Livelli Europei di Competenza
Linguistica), che permetta, a seconda delle esigenze,
l’iscrizione al corso universitario o ad un ciclo postuniversitario, o garantisca un accesso diretto allo
stesso mercato del lavoro.
Un livello di tedesco inferiore al livello europeo C1
(http://www.sprachforum.de/it/corsi-di-tedesco/
livelli-di-competenza-linguistica-europei-comuni/)
viene tollerato dalle università tedesche solo in alcuni
settori, come quello scientifico (per il quale è però
obbligatoria un’eccellente conoscenza dell’Inglese),
musicale e artistico.
Per tutti i settori rimanenti, corrispondenti alle
facoltà in ambito medico, umanistico, giuridico,
sociologico, il tedesco è una condizione essenziale
ed esclusiva per l’ammissione a corsi di studio o per
esercitare la propria professione.

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Lavorare e studiare in
Germania
Un opuscolo molto dettagliato, con tutte le informazioni riguardanti lo studio univeristario, o la specializzazione in Germania, lo trovate al seguente link:
http://www.daad-italia.it/it/15566/index.html
Tenete presente che, generalmente, le iscrizioni per il
semestre estivo vanno dalla metà di gennaio alla metà
di febbraio e per il semestre invernale dalla metà di
giugno alla metà di luglio. È possibile iscriversi sia
a partire dal semestre estivo sia da quello invernale.
Un altro passo che si può compiere è quello di iscriversi al sito uni-assist.de (disponibile in 5 lingue, ma
non in italiano). Molte università tedesche utilizzano
il sito per controllare e valutare le varie domande degli studenti. Una volta registrati, vi verranno richiesti
una serie di documenti, tra cui la copia certificata del
vostro diploma, la traduzione giurata e il certificato
di lingua. Una volta spedito il materiale ad uni-assist
entro un mese circa saprete i risultati della vostra domanda.
http://www.uni-assist.de/

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Lavorare e studiare in
Germania
Laurea specialistica (“Master“) e ammissione al
dottorato con il diploma di laurea straniero
Per l’ammissione alla laurea specialistica, gli
studenti stranieri devono presentare un diploma
“Bachelor” che permetta l’accesso ad un corso di
studio di laurea specialistica nel paese di provenienza
e che contemporaneamente equivalga al livello del
Bachelor tedesco.
Gli studenti che vogliano iscriversi ad un dottorato devono presentare un diploma di laurea magistrale, valida per il dottorato e che contemporaneamente
equivale al diploma di laurea tedesco (diploma universitario, “Magister”, esame di stato o “Master”).
In entrambi i casi ci si deve rivolgere all’università
scelta, che dispone di un proprio potere di decisione
sull’equivalenza del diploma straniero con il diploma
di laurea tedesco e sull’ammissione alla laurea specialistica e al dottorato.
Ulteriori informazioni al riguardo sono disponibili
anche sul link:
www.anabin.kmk.org

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Lavorare e studiare in
Germania
Riconoscimento professioni
Per ciò che concerne l’accesso al mercato del lavoro per i liberi professionisti, è di regola previsto un
processo di riconoscimento più lungo e gravoso, che
potrebbe tradursi, a seconda della tipologia di professione che ci si appresta ad esercitare, in un anno di
Master Universitario, oppure in un Referendariat (un
praticantato in uno studio locale, nel caso di avvocati e liberi professionisti), o di un superamento di un
Esame di Stato, esclusivamente in lingua tedesca.
Per la specializzazione medica, l’Ambasciata Tedesca
a Roma offre chiare informazioni in lingua italiana:
http://www.rom.diplo.de/Vertretung/rom/it/07/Berufliche__
Bildung/Berufliche__Bildung.html

Riconoscimento qualifiche professionali
Tutte le sedi della Industrie und Handelskammer (IHK),
Camere di Commercio e dell’Industria, hanno uffici appositi a cui rivolgersi per il riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite all’estero (Anerkennungsberatung o Beratungsstelle Anerkennung).
Verrà avviata una procedura per confrontare la qualifica professionale ottenuta in Italia con un’occupazione comparabile in Germania, per valutare se ci
sono differenze sostanziali oppure no.
La procedura costa. L’ammontare dipende dall’ente preposto, che può fornire in anticipo informazioni
sulla cifra esatta. Se l’esito della procedura di riconoscimento è positivo, viene rilasciato un certificato
di equipollenza per le professioni non regolamentate,
che ha lo stesso valore legale di una qualifica professionale maturata in Germania.
Nel caso in cui le differenze tra la qualifica italiana e
quella tedesca siano notevoli, verrete invitati a prendere parte ad un tirocinio o ad un corso di qualificazione
professionale tedesco per poter raggiungere l’equipollenza. La modalità varia da professione a professione.

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Lavorare e studiare in
Germania
IL CONTRATTO DI LAVORO
Il periodo di prova
Il periodo di prova (Probezeit) viene stabilito nei contratti all’inizio di un rapporto di lavoro. Durante questo periodo, in genere più lungo che in Italia, e che
può variare dai tre ai sei mesi, il lavoratore può anche
essere licenziato con un preavviso di soli 15 giorni.

Diritto del lavoro: individuale e collettivo
In Germania tutti i lavoratori dipendenti, impiegati e
operai, hanno determinati diritti (Arbeitsrecht), fissati
da leggi, contratti collettivi (Tarifverträge) e/o contratti individuali di lavoro (Einzelarbeitsverträge). I diritti
minimi individuali sono:

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il diritto a ferie retribuite
il diritto di retribuzione in caso di malattia e nei
giorni festivi (Entgeltfortzahlung)
il diritto di tutela dal licenziamento
(Kündigungsschutz), che comprende il preavviso
di licenziamento
il diritto a ricevere informazioni scritte inerenti le
condizioni sostanziali del contratto di lavoro
il diritto alla maternità (Mutterschutz)
congedo parentale (Elternzeit)

Ai diritti individuali si aggiunge il diritto collettivo di
lavoro, che contempla il diritto di concordare il contratto collettivo, il diritto di imprese e lavoratori di
concordare autonomamente lo Statuto aziendale e il
diritto di partecipare alle decisioni dell’impresa.

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Lavorare e studiare in
Germania
Problemi o dubbi sul posto di lavoro
La mia retribuzione corrisponde a quella prevista dal
contratto collettivo? Ho diritto alla tredicesima?
Può il mio datore di lavoro esigere ore di straordinario? Quanti giorni di ferie mi spettano?
Cosa succede in caso di malattia o di infortunio sul
lavoro?
ll consiglio di fabbrica della propria azienda, o il
consiglio del personale presso gli enti pubblici, offrono
informazioni e aiuto laddove insorgessero problemi
sul posto di lavoro. Il consiglio di fabbrica (Betriebsrat)
può essere l’interlocutore giusto anche nei casi di
discriminazione o di mobbing dei colleghi di lavoro o
dei superiori.
Per informazioni potete rivolgervi agli uffici aziendali
competenti oppure consultare i sindacati, o avvocati,
a cui potete eventualmente delegare la vostra rappresentanza giuridica.
Se avete difficoltà con la lingua tedesca, potete, per
un primo aiuto, rivolgervi anche ai Patronati italiani
presenti con i loro uffici in Germania.
Per trovare le sedi attive, è sufficiente inserire in un
qualsiasi motore di ricerca le parole “Patronati italiani
in Germania”.

Le formalità all’inizio del rapporto di lavoro
Per poter iniziare un rapporto di lavoro, i cittadini
dell’Unione non hanno bisogno di alcuna autorizzazione
particolare. Ogni dipendente ha bisogno del documento
fiscale chiamato Lohnsteuerersatzbescheinigung (lo si
ottiene facendone richiesta al Finanzamt) e del libretto
assicurativo (Sozialversicherungsnachweis).
Il datore di lavoro che assume un dipendente per la
prima volta comunica tale assunzione all’ente previdenziale, il quale a sua volta provvede poi a trasmettere al dipendente il codice di registrazione e a consegnargli il libretto assicurativo.

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Lavorare e studiare in
Germania
Attenzione: In alcuni casi il datore di lavoro potrebbe richiedervi di presentare il Certificato del casellario
giudiziale (Führungszeugnis). Per ottenerlo, dovete rivolgervi di persona al vostro comune di residenza tedesco e inoltrare la richiesta di Antrag auf Ausstellung
eines Führungszeugnisses. In modo particolare dovete
richiedere un Europäisches Führungszeugnis.
Il costo è di 17 Euro. Una volta pronto vi viene recapitato a casa per posta.

Lo stipendio e le tasse in Germania
Nel contratto di lavoro, normalmente, viene concordato lo stipendio lordo, dal quale vengono detratte le
imposte ed i contributi previdenziali, che il datore di
lavoro versa direttamente. Al lavoratore dipendente
viene versato il netto dello stipendio.
Nella busta paga (Gehaltsabrechnung) sono indicati
sia il reddito lordo sia quello netto.
La tutela assicurativa in caso di malattia o infortunio, disoccupazione, anzianità, mancanza di autosufficienza o invalidità si esplica attraverso il versamento
al sistema di previdenza sociale di contributi assicurativi da parte del dipendente e del datore di lavoro.
Tali contributi, chiamati “Sozialabgaben”, devono essere versati mensilmente e il loro importo dipende dal
reddito ed è diviso in due parti uguali pagate dal datore di lavoro e dal dipendente. La quota spettante al
lavoratore viene direttamente detratta dallo stipendio:
il datore di lavoro provvederà a versarla agli enti previdenziali. L’imponibile tassabile viene dedotto dallo
stipendio lordo, la cui aliquota dipende dall’ammontare dello stipendio.
Se al momento della vostra iscrizione all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza tedesco avete dichiarato di essere di religione Cattolica (o altra religione),
dallo stipendio vi verrà detratta mensilmente anche la
Kirchensteuer (una sorta di 8 per mille italiano). Nella
maggior parte dei Länder corrisponde ad una detra-

35

Lavorare e studiare in
Germania
zione del 9 % dallo stipendio lordo, nel Baden-Würrtemberg e in Baviera all’8%.

La Stuerklasse
In base al proprio stato di famiglia si rientra in una
classificazione fiscale divisa in sei classi o categorie,
le Steuerklassen, che vanno dalla I alla VI e tengono
conto se si è nubili o sposati, se si hanno figli a carico
o se si ha un doppio lavoro. Quando in una famiglia
entrambi i coniugi dispongono di un reddito imponibile, la combinazione di diverse categorie può avere
dei vantaggi.
Sulla Elektronische Steuerkarte, documento rilasciato
dal 2013 solo in forma elettronica, vengono indicati i
dati sulla categoria a cui appartenete e gli, eventuali,
figli a carico. Il datore di lavoro provvede ad inserirvi
l’importo dello stipendio ed altri dati.
Alla fine dell’anno vi si richiede, di norma, una dichiarazione dei redditi (Steuererklärung). Accade spesso che vi vengano rimborsate parte delle tasse versate.
Informazioni si possono richiedere all‘Ufficio delle Imposte (Finanzamt) di competenza.
Un sito molto utile, dove si trovano informazioni dettagliate, in lingua italiana, sul tema stipendi, e in generale sul mondo del lavoro tedesco è il seguente:
http://www.germanitalia-job.com/it/c/stipendi-e-agevolazioniin-germania

Contratti di lavoro particolari: Minijob
In Germania esiste un tipo di contratto lavorativo
denominato Minijob (definito in tedesco anche 450-Euro-Job), che prevede una remunerazione massima di
450 Euro al mese in esenzione di imposta. Dal punto
di vista del lavoratore, il lordo corrisponde al netto.
È un tipo di contratto molto diffuso, combinabile in
molti casi anche con altre forme di occupazione. Vie-

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Lavorare e studiare in
Germania
ne spesso offerto nell’ambito del commercio agli addetti alla vendita, nel campo della ristorazione, dagli
alberghi e in ambito turistico (Minijob im gewerblichen
Bereich), oppure da privati (Minijob in Privathaushalten) per addetti alle pulizie domestiche o per l’accudimento di bambini. I contratti stipulati a partire dal
2013 prevedono automaticamente il versamento, sia
da parte del datore di lavoro sia del lavoratore, di una
quota destinata all’assicurazione pensionistica, che
può variare dal 3,9 al 13,9 % della somma percepita.
Chi non desiderasse versare questo contributo deve
dichiararlo al momento della stipulazione del contratto, sotto forma di rinuncia (Ablehnung).
Chi usufruisce di un Minijob ha diritto ad un massimo di 24 giorni di ferie pagate (Anspruch auf bezahlten
Erholungsurlaub). Il numero esatto dei giorni viene calcolato in base ai giorni lavorativi per settimana stipulati nel contratto. Anche in caso di malattia si ha
diritto a percepire lo stipendio fino ad un massimo di
6 settimane (Anspruch auf Entgeltfortzahlung im Krankheitsfall). Anche in questo caso il calcolo viene fatto in base al numero dei giorni lavorativi previsti nel
contratto. Il Minijob prevede anche il diritto di tutela
dal licenziamento (Kündigungsschutz); un eventuale licenziamento deve essere preannunciato entro i termini stabiliti dalla legge e motivato.
Attenzione: il contratto Minijob non copre la Cassa
Malattia; questo significa che si deve avere un’assicurazione sanitaria a parte. Questo tipo di contratto
conviene, in genere, a casalinghe, studenti, pensionati o percettori di sussidi sociali, perché non ha conseguenze fiscali.
Informazioni dettagliate sul Minijob:
http://www.minijob-zentrale.de

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Lavorare e studiare in
Germania
Lavoro nero
Anche in Germania esiste il lavoro nero, più di quanto si possa immaginare. I settori dove più facilmente
si incontrano queste forme di lavoro irregolare sono
nel piccolo commercio, nell’edilizia, nella ristorazione
e tra gli addetti alle pulizie domestiche presso privati.
Se vi accorgete che il vostro contratto di lavoro non
è regolare, potete rivolgervi direttamente alla Polizia
Doganale (Zollamt) della vostra città.
Indirizzo e numero di telefono dell’Ufficio competente, si trovano in internet:
http://www.zoll.de/DE/Service/Auskuenfte/AllgemeineFragen/allgemeine-fragen_node.html

Lavorare in proprio
I cittadini dell’Unione Europea sono liberi di potersi
stabilire in un altro Stato membro per svolgere un’attività di lavoro in proprio.
In Germania questa possibilità viene prevista dal
principio della Gewerbefreiheit - libertà di impresa. Per
principio, quindi, ci si può stabilire sul territorio tedesco non solo da lavoratore subordinato ma anche
da lavoratore autonomo. Si è quindi liberi di creare
un qualsiasi tipo di impresa, a meno che, per il tipo
di attività che si intende avviare, non sia previsto un
permesso particolare Fachkundeprüfung, o ci si debba registrare alla Handwerksrolle (ruolo o elenco) della
Camera dell’Artigianato (Handwerkskammer). In ogni
caso, conviene rivolgersi alla Camera dell’Artigianato
della propria città, che sarà in grado di offrire tutte le
informazioni sulla procedura e sui passaggi da compiere per aprire una nuova attività.

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Lavorare e studiare in
Germania
In Germania le attività di lavoro autonomo vengono
distinte in tre categorie:
I. attività puramente commerciale (gastronomia,
produzione di merci o servizi);
II. libera professione Freiberuf (medici, dentisti,
fisioterapisti, consulenti legali, ingegneri,
architetti, giornalisti, interpreti-traduttori, ecc.);
III. nell’ambito dell’artigianato Handwerk.
La
distinzione
fra
un’attività
tipicamente
commerciale (Gewerbe) e quella da libera professione
(Freiberuf) è di norma stabilita dall’Ufficio delle
imposte (Finanzamt). Se si tratta, invece, di un’attività
artigianale la competenza è della Camera dell’
Artigianato (Handwerkskammer).
Per la registrazione di una impresa “puramente”
commerciale ci si deve recare all’Ufficio del Comune di
competenza -Gewerbeamt- ;una volta fatto questo primo passo, verrete anche informati presso quale Ente
dovrete obbligatoriamente stipulare un’assicurazione
contro gli infortuni (Berufsgenossenschaft). Un’autorizzazione particolare serve, ad esempio, nel settore
della gastronomia e ristorazione dove è richiesta una
Concessione (Konzession), che in genere viene rilasciata senza difficoltà.
Attenzione: per avviare un’attività artigianale in Germania, in alcuni casi viene richiesta la qualifica Maestro (Meister).
Alcuni esempi per il quali bisogna avere la qualifica di Maestro (Ruolo A): Muratori (Maurer) Stuccatori
(Stuckateure), Carrozziere (Karosseriebauer) Automeccanico (Kraftfahrzeugmechatroniker), Installatore per
acqua e gas (Installateur und Heizungsbauer), Panettiere (Bäcker).
Alcuni esempi di attività artigianali per le quali non
è più richiesta la qualifica di Maestro (Ruolo B1): Piastrellista (Fliesenleger), Orologiaio (Uhrmacher), Calzolaio (Schumacher), Fotografo (Fotograf), costruttori di

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Lavorare e studiare in
Germania
violini o pianoforti (Geigenbauer, Klavierbauer).
Non occorre, infine, la qualifica di Maestro per coloro
che, provenendo da un altro paese dell’Unione Europea, possano dimostrare (retroattivamente fino ad un
massimo di 10 anni) di avere svolto autonomamente,
con la qualifica di titolari, per almeno 6 anni, una tale
attività artigianale (panettieri o pasticcieri, ad esempio).
Informazioni in lingua italiana sul tema Artigianato si trovano nel sito dell’ Associazione Nazionale dell´Artigianato Tedesco (Zentralverband des
Deutschen Handwerks – ZDH):
http://www.zdh.de/italiano/artigianato-oggi.html

Attività di carattere artistico e pubblicistico
Se si svolgono alcune attività, come ad esempio, insegnante di balletto, clown, Disc Jockey, intrattenitore, grafico, cabarettista, giornalista, reporter, cantante o ballerino, dalle quali si ricavi un reddito superiore
a 3.900 Euro annui (durante i primi 3 anni il reddito
può anche essere inferiore) è possibile fare richiesta di
iscrizione- ammissione alla Künstlersozialkasse (Cassa degli Artisti).
Una volta ottenuta l’iscrizione, si ha il vantaggio di
poter operare autonomamente e di versare i contributi per l’assicurazione pensionistica (Rentenversicherung), sanitaria (Krankenversicherung) e per la non
autosufficienza (Pflegeversicherung), come se si fosse lavoratori subordinati - cioè la metà del totale da
versare- acquisendo pari diritti a quest’ultimi, tra cui
anche l’indennità di malattia (Krankengeld) dopo le
prime 6 o 3 settimane di malattia – a seconda dell’opzione scelta al momento dell’iscrizione.
http://www.kuenstlersozialkasse.de

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Lavorare e studiare in
Germania
Disoccupazione e sussidi statali
La Germania è uno tra gli Stati dell’Unione Europea
dove esiste un forte Sistema sociale. Diverse sono le
sovvenzioni statali concesse ai disoccupati sia di breve sia di lunga data, o a coloro che dispongono di un
reddito non sufficiente al mantenimento personale o
della propria famiglia.
Inizialmente chi perde il lavoro percepisce una
indennità di disoccupazione denominata ALG1
(Arbeitslosengeld1). Le condizioni minime per poter
accedere a questo tipo di indennità sono:
aver lavorato da lavoratore dipendente per
almeno 12 mesi negli ultimi due anni, anche se
non necessariamente in modo continuativo
il licenziamento non deve essere stato volontario
(con alcune eccezioni, come casi di mobbing).

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Non appena si riceve la lettera di licenziamento, che
a seconda dei contratti di lavoro viene mandata tre o
sei mesi prima, è necessario rivolgersi all’Agenzia del
Lavoro (Agentur für Arbeit) e chiedere l’iscrizione come
disoccupato (Sich arbeitslos melden). Il passo più semplice da compiere è quello di chiamare la hot-line della
Bundesagentur für Arbeit: 0800 4555500 dove vi verrà
chiesto inizialmente il codice di avviamento postale
della zona di residenza e di seguito vi verrà fissato un
appuntamento presso il Jobcenter più vicino, con la
persona che si occuperà della vostra pratica. Attenzione a non lasciar passare troppo tempo dal momento
del ricevimento della lettera di licenziamento: la legge
prevede che la dichiarazione di disoccupazione venga
fatta al ricevimento della lettera di licenziamento. Dalla data effettiva dell’inizio della disoccupazione avete
tempo un giorno per iscrivervi. Lo potete fare anche
successivamente, con il rischio però che vi venga decurtata una parte della indennità (il primo mese potreste ricevere solo tre quarti, o la metà della somma
stabilita).

41

Lavorare e studiare in
Germania
Il sussidio ammonta al 60% dell’ultimo salario, se
non si hanno famigliari a carico, al 67% se si hanno
famigliari a carico.
L’ottenimento della indennità di disoccupazione è affiancato nella maggior parte dei casi all’obbligo della
frequenza di corsi di riqualificazione professionale, di
computer, di lingua o altro. La decisione viene presa,
insieme alla persona che usufruisce della indennità,
dall’addetto del Jobcenter che segue la vostra pratica.
Vi verranno proposti una serie corsi che dovrete frequentare: se non lo fate, il sussidio potrebbe essere
decurtato.
Attenzione: È possibile accedere al ALG1, anche se
il periodo di lavoro svolto in Germania non copre,
dal punto di vista contributivo, completamente i 12
mesi. Se nei due anni prima di lasciare l’Italia avete
lavorato, maturando un periodo contributivo anche di
alcuni mesi, potete avvalervi dei contributi versati in
Italia, chiedendo il ricongiungimento con i contributi
versati in Germania.
In questo caso va presentato al Jobcenter, dove farete
richiesta del sussidio, il modello U1.

Informazioni sul modello U1 e sul suo utilizzo
(sintesi)
1. Il modello U1 certifica i periodi di contribuzione e di
attività lavorativa in qualità di lavoratore dipendente
o autonomo in un altro paese dell’UE, che saranno
presi in considerazione ai fini del diritto all’indennità
di disoccupazione.
2. Dove e quando ottenere il modello U1
Se si ha l’intenzione di andare a lavorare in un altro paese dell’UE, prima di lasciare il paese d’origine
è possibile richiedere un modello U1 presso l’ufficio

42

Lavorare e studiare in
Germania
per l’impiego o l’Istituto di previdenza sociale presso il
quale si è assicurati in quel momento per quanto riguarda le prestazioni di disoccupazione. Questo è un
diritto del cittadino, ma non costituisce un obbligo.
3. Come utilizzare il modello U1
Se si perde il lavoro dopo aver svolto un’attività lavorativa nel paese in cui ci si è trasferiti e lì si richiede
l’indennità di disoccupazione, potrebbe essere necessario avvalersi delle informazioni contenute nel modello U1 per valutare il proprio diritto alla suddetta
prestazione. Lo stesso dicasi nell’eventualità in cui si
richieda l’indennità di disoccupazione nel paese di residenza dopo aver lavorato in un altro paese. Pertanto, quando si richiede l’indennità di disoccupazione
in queste circostanze, al momento della presentazione
della domanda al centro per l’impiego potrebbe essere
necessario presentare il modello U1. © Unione europea

Altri sussidi
Terminato il periodo di diritto alla percezione
dell’ALG1, nel caso non si abbia ancora trovato lavoro,
è possibile accedere al sussidio denominato ALG2 (Arbeitslosengeld 2). Per poterlo ottenere ci si deve sempre rivolgere al Jobcenter, che deciderà, caso per caso,
se concederlo. A questo sussidio, di regola, possono
accedere: coloro che non ricevono più l’Arbeitslosengeld 1, coloro che lavorano per un compenso esiguo,
coloro che vivono da soli (o insieme ad altri) ed hanno entrate limitate. I presupposti sono che si siano
compiuti i 15 anni e non si siano superati i 65-67 anni
d’età, che si sia in grado di lavorare almeno tre ore al
giorno e si abbia la residenza in Germania.
Per coloro che hanno superato i 65-67 anni d’età, e
per coloro che sono permanentemente inabili al lavoro, esiste anche la Grundsicherung (minimo vitale).
La richiesta per ottenere questo sussidio va inoltrata
presso il Sozialamt (Ufficio per l’assistenza sociale).

43

Lavorare e studiare in
Germania
Indennità per congedo parentale in Germania e
assegni familiari (Kindergeld)
Dal 2007, i genitori che lavorano, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale (Elterngeld). Il
presupposto generale per percepire l’indennità parentale è la sospensione dell’attività lavorativa allo scopo
di accudire i figli, ovvero la riduzione della stessa a
massimo 30 ore settimanali. I genitori possono scegliere liberamente chi dei due farà richiesta dell’indennità
per congedo parentale e quando.
Un genitore può beneficiare dell’indennità parentale
per un massimo di 12 mesi. Due mesi spettano all’altro genitore. Per dodici mesi viene erogato il 67% dello
stipendio netto percepito fino a quel momento dal genitore in congedo, fino ad un massimo di 1.800 euro.
Due ulteriori mesi sono un incentivo, soprattutto per
i papà, a mettersi in congedo. L’indennità parentale
viene percepita da tutti i genitori in coppia o soli.
Tutti i genitori soli (famiglie monoparentali) ricevono
un’indennità minima di 300 euro, anche se prima della nascita non hanno lavorato o hanno percepito un
reddito inferiore a 300 euro.
I genitori soli percepiscono l’indennità parentale per
un periodo di 14 mesi – purché abbiano l’affidamento
esclusivo – poiché hanno diritto ai mesi spettanti sia
al padre che alla madre.

Famiglie con più figli e parti gemellari
Alla nascita di un ulteriore figlio entro 36 mesi, oltre
all’indennità per congedo parentale viene corrisposto
un bonus pari al 10 % dell’indennità, di importo non
inferiore a 75 euro e non superiore a 180 euro. Tale supplemento percentuale viene pagato fino al terzo anno
di vita del maggiore dei due figli.
In caso di parto gemellare, oltre all’indennità per
congedo parentale, vengono corrisposti per il secondo
e ogni ulteriore figlio 300 euro ciascuno.
Tali importi sono cumulabili con altri sussidi statali.

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Lavorare e studiare in
Germania
L’assegno familiare
Tutti i genitori, anche se disoccupati, ricevono l’assegno familiare (Kindergeld), il cui importo aumenta
progressivamente con il numero dei figli. La richiesta
dell’assegno familiare va inoltrata presso la cosiddetta
Familienkasse dell’Agenzia del Lavoro (Agentur für Arbeit) oppure consegnata al proprio datore di lavoro.
Attenzione: Si ha diritto agli assegni familiari, anche
se i propri figli risiedono ancora in Italia, sempre che
non percepiate già gli assegni Familiari dello Stato italiano. Altra condizione è che si lavori, o si percepisca
un sussidio o una pensione. La domanda per ottenerli, va inoltrata all’Agentur für Arbeit del Land in cui
si risiede.

I figli: cittadinanza tedesca per nascita
Per i figli vale quanto segue: se uno dei genitori, la
madre o il padre, è cittadino tedesco, allora anche i
figli lo sono automaticamente. Laddove entrambi i genitori siano cittadini stranieri, i loro figli ricevono la
cittadinanza tedesca automaticamente fin dalla nascita soltanto se uno dei genitori vive legalmente in Germania da otto anni senza interruzioni ed è in possesso
di un permesso di residenza oppure è un cittadino
dell’UE che ha diritto alla libera circolazione.

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Salute
L’ASSICURAZIONE MALATTIA
L’assicurazione malattia è obbligatoria in Germania
ed è parte integrante del sistema previdenziale tedesco, oltre all’assicurazione per la pensione, la disoccupazione e invalidità civile.

Assicurazione sanitaria pubblica (Gesetzliche
Krankenversicherung GKV)
Chi vive e lavora in Germania generalmente è assicurato con l’Assicurazione sanitaria pubblica, presso
una delle casse malattia dell’Assicurazione sanitaria
pubblica (per esempio AOK, BKK, DAK IKK o TK).
Mensilmente si versa alla cassa malattia una certa
somma (contributo) che viene calcolata in base al
reddito mensile. I contributi sono suddivisi tra il
datore di lavoro e il lavoratore. In caso di malattia o
incidente la cassa si fa carico delle spese per le cure
mediche e l’eventuale ricovero in ospedale. Assicurati
con la cassa malattia pubblica sono generalmente i
lavoratori il cui reddito annuo regolare non supera
una determinata soglia fissata di anno in anno
(Beitragsbemessungsgrenze - per il 2014 ad es.: 48.600
Euro lordi ), gli apprendisti, i disoccupati, gli studenti,
i pensionati e gli artisti. Gli appartenenti al loro nucleo
familiare possono essere assicurati gratuitamente, se
non hanno reddito o hanno un reddito minimo.
Ognuno è libero di scegliere con quale assicurazione sanitaria assicurarsi: è opportuno valutare in base
alla propria situazione lavorativa e familiare quale assicurazione offre le migliori condizioni. Il contributo
da versare può variare leggermente da cassa a cassa. È inoltre consigliabile informarsi sulle prestazioni
delle diverse casse malattia, poiché, a parte le prestazioni regolamentate per legge, possono esserci differenze tra le prestazioni offerte dalle varie casse. Ad
esempio, ci sono casse che premiano gli assicurati che
si occupano in modo particolare della propria salute, sottoponendosi periodicamente a visite di diagnosi

46

Salute
precoce. Ogni cassa gestisce autonomamente questo
sistema di bonus e incentivi. Alcune offrono ai propri assicurati uno sconto sulle spese aggiuntive, altre
uno sconto sui contributi.

Assicurazione sanitaria privata
(Private Krankenversicherung PKV)
Coloro che soddisfano determinati criteri, ad esempio i lavoratori dipendenti che per tre anni consecutivi
guadagnino più di un certo importo, oppure i funzionari pubblici o i lavoratori autonomi, possono assicurarsi privatamente. Diversamente dall’Assicurazione
sanitaria pubblica i contributi dell’assicurazione sanitaria privata non vengono calcolati in base al reddito,
ma in base all’età, al sesso, allo stato di salute e alle
prestazioni richieste. Visite, cure e medicinali, devono
essere pagate in anticipo dall’assicurato, che riceverà
poi dalla propria cassa, sotto forma di rimborso (totale o parziale), le somme versate. Prima di scegliere di
assicurarsi presso una cassa malattia privata, conviene valutare con attenzione quali sono i vantaggi e gli
svantaggi.

Servizi di emergenza
Chi ha urgentemente bisogno la notte o durante il
fine settimana di consultare un medico, può rivolgersi
al Pronto soccorso di un ospedale (Ambulanz o
Notaufnahme) oppure chiamare una Guardia medica.
Gli indirizzi e i numeri di telefono dei medici di
guardia si trovano sui giornali locali, alla rubrica
Notdienst (servizio di emergenza) o Ärztlicher Notdienst
(servizio medico di emergenza) oppure in internet.
Il numero telefonico valido in tutta la Germania per
le chiamate d’emergenza è il 112 (Pronto soccorso,
Polizia e i Vigili del fuoco).

47

Salute
I MEDICI
I medici si dividono in medici generici
(Allgemeinmediziner) e in medici specializzati
(Fachärzte). Medici di famiglia sono i medici generici, i
pediatri (Kinderärzte- fino a 18 anni) ed alcuni internisti
(Internisten). Si può scegliere il proprio medico di
famiglia liberamente, indipendentemente dal tipo di
assicurazione che si ha (cassa malattia pubblica o
cassa malattia privata) e indipendentemente da dove
sia ubicato l’ambulatorio. Coloro che sono assicurati
con una cassa malattia pubblica possono scegliere
solo fra i medici convenzionati (lo sono quasi tutti i
medici).
Come procedere: dovete solo recarvi dal medico prescelto, con il tesserino sanitario rilasciato dalla cassa malattia e chiedere che vi prenda come nuovo paziente. Diversamente dall’ Italia, il medico di famiglia
svolge qualche funzione in più: ad esempio, esegue
direttamente nel proprio ambulatorio i prelievi per gli
esami del sangue (così come le analisi delle urine),
senza bisogno di recarsi in ospedale o in appositi centri. Per recarvi da un medico specializzato, in genere,
basta fissare direttamente un appuntamento con il
medico prescelto.
Sul sito internet di tutti i Consolati italiani in Germania si trovano gli elenchi dei medici generici e dei
medici specialisti che parlano italiano.
Dentisti. Le casse malattia pubbliche sostengono
tutte le spese per le visite preventive e coprono anche tutti i provvedimenti per il mantenimento o per
l’estrazione dei denti. In caso di otturazione la cassa
sostiene le spese per l’amalgama e per alcuni materiali sintetici. Chi desidera un materiale più costoso,
o particolare, deve farsi carico delle spese aggiuntive.
Per la protesi dentaria ( ricostruzione della corona del
dente, ponti e vere e proprie protesi) viene assicurata
solo una parte dei costi: il resto è a carico del pa-

48

Salute
ziente. Attenzione: se prendete parte regolarmente ad
un programma di prevenzione (una visita di controllo
all’anno dal dentista), si otterrà da parte della cassa
malattia il rimborso di una quota maggiore delle spese per un’eventuale protesi dentaria. Alla prima visita
dal dentista (vale anche per i bambini), fatevi rilasciare il così detto Bonusheft, libretto bonus, dove vengono
registrate tutte le visite di controllo.
Vaccinazioni. In Germania non c’è obbligo di vaccinazione. Ogni singola persona può decidere liberamente,
dopo un colloquio informativo presso il medico o il
pediatra, se farsi vaccinare o far vaccinare il proprio
figlio. Le vaccinazioni profilattiche sono gratuite, non
lo sono quelle consigliate per i viaggi.

La gravidanza
Le donne in gravidanza iscritte ad una Cassa mutua hanno diritto ad usufruire di particolari servizi
medici e di aiuti finanziari pubblici. L’assistenza di
base comprende: 12 -13 visite preventive (Schwangerschaftsvorsorgeuntersuchungen), 3 ecografie, assistenza di un’ostetrica prima e dopo il parto (con anche
visite a domicilio), un corso di preparazione al parto,
medicinali, il parto in ospedale e l’indennità di maternità (Mutterschaftsgeld) nel caso in cui si lavori o
si riceva un sussidio di disoccupazione. In caso di
complicazioni, la maggior parte delle casse malattia
copre i costi per visite aggiuntive (conviene comunque
informarsi).

L’interruzione della gravidanza
In Germania l’interruzione della gravidanza (o aborto)
è consentita soltanto in determinate circostanze:
su indicazione medica, senza limiti di tempo; per
motivi criminologici (per es. in caso di gravidanza
seguita a violenza sessuale) entro la 12a settimana di

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