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REGOLAMENTO Denominazione Comunale di Origine .pdf



Nome del file originale: REGOLAMENTO Denominazione Comunale di Origine.pdf
Autore: Rosa

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COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA
TUTELA
E LA VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’
AGRO-ALIMENTARI TRADIZIONALI LOCALI –
ISTITUZIONE DELLA De.C.O.
(Denominazione Comunale di Origine)

Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. -- del --.--.20—

INDICE
Art. 1 Oggetto e finalità .................................................................................................................. 3
Art. 2 Ambito dell’intervento comunale........................................................................................ 3
Art. 3 Definizioni ............................................................................................................................ 4
Art. 4 Istituzione della De.C.O...................................................................................................... 4
Art. 5 Istituzione del Registro De.C.O........................................................................................... 4
Art. 6 Logo De.C.O......................................................................................................................... 5
Art. 7 Requisiti per l’attribuzione della De.C.O. ai prodotti locali.............................................. 5
Art. 8 Procedura per l’attribuzione della De.C.O. ai prodotti locali ............................................ 6
Art. 9 Commissione comunale per la De.C.O. .............................................................................. 6
Art. 10 Utilizzo della De.C.O. e del relativo logo......................................................................... 7
Art. 11 Controlli .............................................................................................................................. 8
Art.12 Sanzioni............................................................................................................................... 8
Art. 13 Struttura organizzativa competente................................................................................... 9
Art. 14 Iniziative comunali ............................................................................................................. 9
Art. 15 Promozione di domande di attribuzione di altri marchi e riconoscimenti ufficiali ai
prodotti locali.................................................................................................................................. 9
Art. 16 Tutele e garanzie............................................................................................................... 10
Art. 17 Norme finali...................................................................................................................... 10

ART. 1 OGGETTO E FINALITÀ
1. Il presente regolamento ha per oggetto la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare,
zootecnico, enogastronomico, artigianale e delle tradizionali locali, che costituiscono una risorsa di sicuro
valore economico, culturale e turistico e uno strumento di promozione dell’immagine del Comune di
Altavilla Irpina.
2. Il Comune, in forza dell’autonomia riconosciutagli dall’art. 3 del T.U. delle leggi sugli Enti Locali approvato
con D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 ed ai sensi del vigente Statuto, sostiene iniziative finalizzate alla tutela del
patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze, relativo alle attività agro-alimentari, dirette alla
produzione e preparazione di quei prodotti, di quelle specialità locali e loro confezioni, sagre e
manifestazioni, che, essendo tipiche di Altavilla Irpina, rappresentano un vanto per il territorio comunale e
sono, quindi, meritevoli di essere valorizzate, anche mediante un’azione di recupero e di rilancio.
4. Con riferimento all’art. 13 dello stesso decreto 267/2000, laddove si richiama il principio di sussidiarietà
in materia di tutela e promozione del territorio, anche attraverso la valorizzazione e la promozione dei
prodotti che su di esso si generano, il Comune di Altavilla Irpina, grazie alla predette iniziative, intende
quindi curare la promozione e lo sviluppo del proprio territorio, attraverso le produzioni agro-alimentari,
riconoscendo ad esse capacità di creare importanti occasioni di marketing territoriale, con utili ricadute
sulla comunità tutta.
5. Nel contempo, in attuazione dei principi statutari, e nell’ambito delle politiche di sostegno del comparto
produttivo, il Comune intende anche valorizzare, attraverso le produzioni tipiche locali, il ruolo e la
professionalità delle imprese agricole e commerciali del proprio territorio.
6. Per le finalità di cui sopra, il Comune, ispirandosi a criteri di trasparenza ed efficacia, promuove iniziative
ed assume attività che, nel rispetto della legislazione comunitaria e nazionale in materia di protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari, comportano
l’affermazione sostanziale dei principi di cui ai precedenti commi e la loro attuazione.
7. Con il presente regolamento, sono stabilite anche le modalità di attribuzione, promozione e tutela della
De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).
ART. 2 AMBITO DELL’INTERVENTO COMUNALE
1. In particolare, l’azione del Comune di Altavilla Irpina si manifesta in direzione:
a) dell’indagine conoscitiva diretta ad individuare l’esistenza sul proprio territorio di originali e
caratteristiche produzioni agro-alimentari (comprese le rispettive lavorazioni e/o confezioni tradizionali),
che, a motivo della loro rilevanza e peculiarità, sono meritevoli di evidenza pubblica, e nel promuoverne la
protezione, attraverso l’istituzione di un apposito registro pubblico, al fine di garantire il mantenimento
della loro qualità e particolarità.
b) dell’assunzione, nell’ambito delle disponibilità finanziarie di volta in volta individuate, di iniziative di
valorizzazione, a favore di quei prodotti agro-alimentari locali (e delle attività culturali ad esse connesse),
che, per il loro significato culturale e tradizionale, siano meritevoli di riconoscimento (anche attraverso
l’organizzazione di eventi e manifestazioni pubbliche, in particolare della Fiera di San Bernardino);

c) dell’intervento, mediante forme dirette e/o di coordinamento, in attività di ricerca storica finalizzata
all’individuazione di ogni fonte, che risulti utile per il conseguimento delle finalità di cui al presente
regolamento;
d) della promozione e del sostegno alle iniziative esterne, anche attraverso interventi finanziari diretti, nei
limiti delle ricorrenti compatibilità di bilancio, e nel rispetto delle procedure previste dal regolamento
comunale per la concessione di contributi, ricercando forme di sponsorizzazione da parte di altri soggetti,
pubblici o privati, a favore degli organismi associativi, che abbiano nei loro programmi istituzionali la
salvaguardia dei beni e delle attività agro-alimentari;
e) dello stimolo alla creazione di marchi collettivi a favore delle produzioni agroalimentari tradizionali;
f) del contributo alla creazione di opportunità economiche e commerciali per le imprese legate alla cultura
produttiva e gastronomica, alle tradizioni locali e all’economia del turismo;
g) del sostegno, nell’ambito delle competenze del Comune, all’attribuzione dei marchi comunitari ufficiali
(D.O.P., I.G.P., etc.) ai prodotti tipici del territorio, e della collaborazione alla loro promozione.
Art. 3 Definizioni
1. Agli effetti del presente regolamento, per “prodotto tipico locale”, si intende il prodotto agro-alimentare,
derivante dall’attività agricola o dalla lavorazione e trasformazione di prodotti, ottenuto o realizzato sul
territorio comunale, secondo modalità che si sono consolidate nei costumi e nelle consuetudini a livello
locale.
2. L’aggettivo “tipico” è inteso come sinonimo di “tradizionale”, attribuendovi lo stesso significato di cui al
comma precedente.
ART. 4 ISTITUZIONE DELLA De.C.O.
1. Per i fini di cui al presente regolamento, è istituita la De.C.O., “Denominazione Comunale di Origine”, per
attestare l’origine dei prodotti ed il loro legame storico e culturale con il territorio comunale, nonché quale
efficace strumento promozionale del Comune di Altavilla Irpina.
2. Attraverso la De.C.O. si mira a:
a) conservare nel tempo i prodotti che si identificano con gli usi e che fanno parte della cultura popolare
locale;
b) tutelare la storia, le tradizioni, il patrimonio culturale e i sapori legati alle produzioni tipiche locali.
3. La De.C.O., come pure il relativo logo, sono di esclusiva proprietà del Comune di Altavilla Irpina.
Qualunque uso improprio da parte di soggetti non autorizzati sarà perseguito a sensi di Legge.
ART. 5 ISTITUZIONE DEL REGISTRO De.C.O.
1. Viene istituito presso la competente struttura comunale di cui all’art. 13 un registro pubblico per i
prodotti agro-alimentari caratteristici del territorio del Comune di Altavilla Irpina che ottengono la De.C.O.
2. L’iscrizione nel registro vale ad attestare l’origine locale del prodotto, la sua composizione e le modalità
di produzione, secondo un apposito disciplinare o scheda identificativa.

3. Nel registro sono annotati, in ordine cronologico di riconoscimento:
a) i prodotti a denominazione comunale di origine (De.C.O.);
b) le imprese, gli enti ed associazioni che hanno ottenuto il diritto di utilizzare la De.C.O. sui loro prodotti, in
quanto rispondenti al disciplinare-tipo (o alle indicazioni della scheda descrittiva);
c) gli estremi della deliberazione della Giunta Comunale, che dispone l’iscrizione e le eventuali successive
modificazioni.
4. L’iscrizione può essere concessa per le seguenti tipologie di prodotti agroalimentari:
- carni fresche di qualsiasi specie animale e loro preparazioni;
- salse e condimenti;
- formaggi e altri prodotti derivati dal latte;
- frutta, prodotti vegetali: allo stato naturale, secchi o trasformati;
- cereali;
- castagne e prodotti del sottobosco, funghi e tartufi;
-sottoli e sottaceti- condimenti e spezie;
- passate e pelati-confetture e marmellate;
- piante e fiori;
- piccoli animali da cortile;
-miele, polline, propoli, pappa reale, cera e derivati dell’apicoltura;
- pasta fresca, e pasta ripiena, prodotti da forno dolci o salati, della gastronomia, della biscotteria, della
pasticceria, della confetteria e della gelateria;
- prodotti di origine animale (esempio uova e salumi);
- piatti tradizionali della cucina altavillese;
- olio, aceto, bevande analcoliche, distillati, vini, liquori e cocktail.
5. L’elencazione di cui al comma precedente ha comunque carattere indicativo e non esaustivo, per cui
possono ottenere la De.C.O. anche prodotti di altre tipologie, se in possesso delle caratteristiche a tale fine
richieste.
6. Possono ottenere l’iscrizione nel pubblico registro De.C.O. le imprese agricole, artigianali e commerciali,
nonché gli enti ed associazioni, che svolgono l’attività inerente la produzione e commercializzazione dei
prodotti di cui al comma 1 nell’ambito del Comune di Altavilla Irpina o i cui titolari sono nati o residenti
aventi almeno un genitore nato ad Altavilla Irpina.

7. La De.C.O. è attribuita a tutti i prodotti che godono dei requisiti richiesti e non assume alcun valore di
marchio esclusivo per cui la produzione e la commercializzazione potranno essere effettuate da qualunque
soggetto che vi abbia titolo.
8. Per uno stesso prodotto possono ottenere la De.C.O. anche più imprese diverse, se ed in quanto in
possesso dei relativi requisiti.
9. Una stessa impresa può richiedere la De.C.O. per più prodotti diversi.
10. Per ogni prodotto De.C.O. è istituito un fascicolo, con tutta la documentazione ad esso relativa.
ART. 6 LOGO De.C.O.
1. Per contraddistinguere e riconoscere chiaramente i prodotti iscritti nel registro di cui all’articolo 5, viene
adottato un apposito logo identificativo a colori.
2. Le modalità di ideazione e realizzazione del logo sono definite mediante apposito bando. Tale logo deve
riportare le diciture “Denominazione Comunale di Origine” e “Comune di Altavilla Irpina”.
ART. 7 REQUISITI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA De.C.O. AI PRODOTTI LOCALI
1. I prodotti che si fregiano della De.C.O. devono essere preparati e confezionati nell’ambito del territorio
del Comune di Altavilla Irpina ed essere comunque strettamente legati alla storia, alla cultura e alle
tradizioni locali. I prodotti devono essere preparati e confezionati da titolari che siano nati o residenti
aventi almeno un genitore nato ad Altavilla Irpina; si considerano nati nel territorio del Comune tutti coloro
che, pur essendo nati altrove, immediatamente dopo la nascita hanno avuto residenza nel Comune di
Altavilla Irpina.In caso di cooperative, associazioni, società, i componenti, per almeno il 50%, devonoessere
in possesso di tutti i requisiti soggettivi sopra indicati.
2. La Denominazione Comunale (De.C.O.) può essere riconosciuta solo a prodotti e specialità che, secondo
gli usi e le tradizioni locali, siano preparate con ingredienti genuinie di qualità.
3. L’imprenditore deve preparare le miscele per gli impasti esclusivamente con ingredienti ammessi dalla
normativa vigente.
4. Devono essere osservate tutte le norme vigenti relative alla preparazione, commercializzazione ed
etichettatura e le altre disposizioni relative alla disciplina igienica ed alimentare.
5. Per i prodotti ortofrutticoli, anche se impiegati come ingredienti del prodotto finale De.C.O, devono
essere osservate tutte le norme del settore agro-alimentare e le disposizioni relative alla lotta
antiparassitaria, come pure le norme comunitarie relative alla qualità dei prodotti e quelle relative alla
produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari.
6. Non è consentito in ogni caso l’utilizzo di prodotti OGM.
7. Per i prodotti trasformati e le preparazioni gastronomiche, nel disciplinare del singolo prodotto,
approvato dalla Giunta Comunale, sarà specificato se, in base alla specifica tradizione, uno o più degli
ingredienti devono essere in tutto o in parte originari del territorio comunale o, eventualmente,
provinciale.
ART. 8 PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DELLA De.C.O. AI PRODOTTI LOCALI

1. Le segnalazioni inerenti i prodotti da iscrivere nel registro De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine)
possono essere avanzate da chiunque ritenga di promuoverle e d’ufficio anche dal Comune, che attiva le
conseguenti verifiche, informando, se del caso, le imprese interessate sull’opportunità di richiedere la
De.C.O. con le modalità indicate al successivo comma 4.
2. Agli stessi fini, il Comune può promuovere direttamente apposite ricerche, avvalendosi di esperti
qualificati.
3. Qualora si accertino, secondo le modalità indicate negli articoli seguenti, i necessari requisiti e
presupposti, viene disposta l’iscrizione del prodotto nel registro De.C.O., approvando anche il relativo
disciplinare di produzione o la scheda identificativa.
4. Le imprese interessate, per ottenere l’iscrizione nel registro De.C.O., e il diritto di utilizzo del relativo
logo, presentano quindi al Comune una richiesta scritta.
5. Le richieste d’iscrizione devono essere corredate da un’adeguata documentazione, diretta ad evidenziare
le caratteristiche del prodotto, con particolare riferimento:
a) al nome del prodotto;
b) alle caratteristiche del prodotto e alle metodiche di lavorazione consolidate nel tempo in base agli usi
locali, uniformi e costanti;
c) ai materiali e alle attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione, e all’imballaggio dei prodotti;
d) alla descrizione dei locali di lavorazione.
6. Le informazioni di cui al comma precedente possono essere acquisite od integrate dal Comune attraverso
specifiche ricerche.
ART. 9 COMMISSIONE COMUNALE PER LA De.C.O.
1. L’esame delle richieste di iscrizione nel registro della De.C.O. è affidato ad un’apposita Commissione
nominata dal Sindaco composta da un esperto del settore agro-alimentare e/o gastronomico locale, da un
esperto del settore commerciale, da un esperto operatore del settore turistico e dal Responsabile della
struttura comunale di cui all’art. 13.
2. Il Presidente della Commissione ha facoltà di invitare, senza diritto di voto, ai lavori della commissione
uno o più esperti scelti tra persone in possesso di comprovata professionalità e/o conoscenza, nonché
storici locali, in relazione allo specifico settore produttivo.
3. La Commissione ha durata coincidente con il mandato del Sindaco che l’ha nominata.
4. Funge da Segretario un dipendente della struttura comunale di cui all’art. 13.
5. La Commissione opera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e decide a
maggioranza dei presenti.
6. Non è previsto alcun compenso per i componenti, neppure a titolo di rimborso spese.

7. Ai fini della valutazione di competenza, la Commissione, ove lo ritenga necessario, potrà effettuare
sopralluoghi ai locali di produzione e controlli su attrezzature ed impianti, nonché richiedere ogni ulteriore
elemento informativo.
8. La Commissione ha lo scopo di garantire autorevolezza e trasparenza della De.C.O.; nelle sue prime
sedute ed in ogni caso prima di procedere all’esame di merito delle richieste di attribuzione della stessa
dovrà, preliminarmente, elaborare una griglia di requisiti oggettivi relativa ai singoli prodotti al fine di
garantire un giudizio serio e rigoroso che scongiuri il rilascio della denominazione a prodotti che non
corrispondono agli intenti di valorizzazione di cui all’art. 1 del presente Regolamento.
9. La Commissione, sulla base della documentazione a corredo della segnalazione e degli altri elementi
informativi raccolti, verificherà se il prodotto segnalato ha le caratteristiche per l’iscrizione al registro
De.C.O., e predisporrà, per ogni singolo prodotto che propone di iscrivere, una scheda identificativa del
prodotto e delle sue caratteristiche peculiari, ovvero, un disciplinare di produzione.
10. La decisione di iscrivere i prodotti nel registro De.C.O. sarà di esclusiva competenza della Giunta
Comunale, che approverà contestualmente le schede identificative o i disciplinari dei singoli prodotti che
saranno vincolati per la concessione della De.C.O.
11. L’accoglimento della richiesta è comunicato all’impresa, unitamente agli estremi dell’iscrizione nel
registro (numero e data), e alle modalità di utilizzo del logo; alla comunicazione sono allegati copia della
scheda identificativa o del disciplinare di produzione del prodotto e il modello del logo.
12. Il Comune si riserva la facoltà di subordinare l’iscrizione al Registro De.C.O. a condizioni particolari, quali
la destinazione del prodotto, in via preferenziale, al mercato locale o altre forme finalizzate a radicare le
iniziative sul territorio e garantire maggiormente la caratteristica locale.
13. L’eventuale decisione negativa dovrà essere congruamente motivata.
14. L’iscrizione nel registro De.C.O. non comporta oneri per l’impresa.
15. Alla medesima procedura è sottoposta anche ogni eventuale successiva modifica della scheda
identificativa o del disciplinare di produzione del prodotto De.C.O.
ART. 10 UTILIZZO DELLA De.C.O. E DEL RELATIVO LOGO.
1. Il Comune concede l’utilizzo gratuito della scritta “De.C.O.” e del relativo logo identificativo alle imprese
iscritte nel registro di cui all’art. 5, nel rispetto delle disposizioni che seguono.
2. L’uso della denominazione e del logo può inoltre essere concesso, previa espressa richiesta e alle
medesime condizioni, anche alle imprese che commercializzano o somministrano prodotti De.C.O., anche
se nel registro è iscritta, per quel prodotto, l’impresa produttrice.
3. Nel caso di vendita al minuto, la presentazione del prodotto dovrà avvenire in imballaggi e/o confezioni
tali da garantire una gradevole immagine e conferire adeguata attrattività nei confronti del consumatore.
Non potranno quindi essere utilizzati imballaggi vetusti o con evidenti difetti estetici tali da ledere
l’immagine del prodotto. Eventuali eccezioni possono essere approvate dalla Commissione di cui all’art. 9
4. È vietato l’utilizzo, in qualunque forma, della denominazione e del logo De.C.O., da parte di soggetti non
autorizzati; ogni abuso verrà perseguito a termini di legge.

5. II concessionario ha facoltà di riprodurre il logo De.C.O., nelle quantità e dimensioni che gli sono
necessarie per l’esercizio della sua attività e nei colori originali, fermo restando che le riproduzioni devono
essere assolutamente fedeli; è obbligatoria l’aggiunta degli estremindell’iscrizione (data e numero).
6. Il logo De.C.O. deve essere sistemato in modo chiaro e visibile; l’utilizzatore del logo non può impiegare
altri contrassegni che, per il loro aspetto esterno e/o in seguito alla loro applicazione, possano ingenerare
confusione con il logo De.C.O.
7. II logo De.C.O. può essere utilizzato sugli imballaggi, sulle confezioni, sulla carta intestata, nelle
vetrofanie, e sul materiale pubblicitario di ogni genere.
ART. 11 CONTROLLI
1. I controlli sull’osservanza del presente regolamento e dei disciplinari di produzione sono effettuati dalla
Polizia municipale. Il Comune potrà concludere specifiche convenzioni con le autorità e gli organismi
deputati ai controlli agro-alimentari allo scopo di rendere più efficace ed efficiente l’attività di repressione
di eventuali abusi nell’utilizzo della De.C.O.
2. Il controllo sul prodotto viene effettuato su campioni scelti a caso, direttamente presso l’azienda o sul
mercato. Se richiesta, l’impresa è tenuta a produrre prova documentata circa l’origine dei prodotti
contrassegnati con la denominazione De.C.O. o venduti come tali.
3. Il gestore dell’azienda oppure il suo sostituto è obbligato a consentire alle persone incaricate l’accesso ai
luoghi di coltivazione al fine di provare l’origine dei prodotti,nonché l’accesso ai locali di lavorazione,
imballaggio, deposito e vendita dei prodotti
De.C.O.
Art.12 Sanzioni
1. Costituiscono causa di revoca della De.C.O. e conseguente cancellazione dal relativo registro, fatta salva
ogni eventuale azione giudiziaria a tutela dell’Amministrazione:
a) il mancato rispetto del disciplinare di produzione e delle altre disposizioni del presente regolamento,
salvo regolarizzazione nei termini fissati dal Comune;
b) il rifiuto dell’impresa a consentire i controlli e/o a presentare la documentazione richiesta in sede di
verifica sulla corretta utilizzazione della De.C.O.;
c) la perdita dei requisiti richiesti;
d) l’uso difforme o improprio del logo De.C.O., accertato dal Comune, anche su segnalazione della
commissione, qualora, dopo la relativa contestazione, l’utilizzatore non provveda all’adeguamento, nei
termini fissati;
e) gravi violazioni alle norme igienico-sanitarie.
2. In caso di particolare gravità, può essere disposta la sospensione del diritto di utilizzazione del
riconoscimento De.C.O., fino ad avvenuta ottemperanza alla norma violata.
ART. 13 STRUTTURA ORGANIZZATIVA COMPETENTE

1. La struttura organizzativa competente per gli adempimenti previsti dal presente regolamento è
individuata all’interno dei servizi comunali.
2. Per opportunità di coordinamento, le relative incombenze sono affidate all’ufficio che gestisce le
procedure relative all’attribuzione degli altri marchi comunali, istituiti o da istituire.
3. Il Responsabile della struttura è anche responsabile di tutti i procedimenti previsti dal presente
regolamento e cura la tenuta dei registri di cui all’art.5.
4. Il Comune assicura mediante gli strumenti a sua disposizione la massima divulgazione delle disposizioni
contenute nel presente Regolamento.
ART. 14 INIZIATIVE COMUNALI
1. Il Comune assicura mediante gli strumenti a sua disposizione la massima divulgazione delle disposizioni
previste dal presente regolamento.
2. Il Comune individua le forme di comunicazione pubblica a cui affidare ogni utile informazione riferita alla
materia trattata dal regolamento.
3. Il Comune, ricerca, ai fini di tutela delle De.C.O. forme di collaborazione con enti, organismi e associazioni
particolarmente interessati alla cultura delle attività agroalimentari, attraverso tutte le forme associative
previste dalla normativa in materia.
4. Presso la Biblioteca Comunale, viene istituita una raccolta di materiale documentale vario, anche di
espressione giornalistica, e di testimonianze, sia di rilievo storico che tecnico, inerenti le produzioni tipiche
locali, aperta alla libera consultazione del pubblico, anche a fini di studio e di ricerca.
5. Per potenziare l’efficacia dell’azione promozionale, verrà costituito un “paniere ufficiale dei prodotti
De.C.O. del Comune di Altavilla Irpina”, comprendente tutti i prodotti iscritti nell’elenco di cui all’art. 5,
favorendone la conoscenza da parte della collettività.
6. Il Comune, oltre ad attuare le iniziative previste dal presente regolamento, favorisce forme di
coordinamento con tutte le organizzazioni, che hanno tra i propri fini la promozione e difesa delle colture e
culture tradizionali.
ART. 15 PROMOZIONE DI DOMANDE DI ATTRIBUZIONE DI ALTRI MARCHI E RICONOSCIMENTI UFFICIALI AI
PRODOTTI LOCALI
1. Il Comune, per propria iniziativa o su proposta di organizzazioni di produttori interessati, sussistendo le
condizioni previste dalla legge, promuove la presentazione da parte dei soggetti previsti dalla vigente
normativa comunitaria, al Ministero delle Politiche Agricole ed alla Regione della domanda di registrazione
ai fini della protezione della denominazione di origine protetta (D.O.P.) o della indicazione geografica
protetta (I.G.P.) o della attestazione di specificità (STG), dei prodotti agricoli ed alimentari del territorio.
2. Il Comune promuove altresì l’inserimento dei prodotti De.C.O. nell’elenco dei Prodotti Agro-Alimentari
Tradizionali di cui al Decreto Legislativo 173/98.
3. Il Comune sosterrà, inoltre, le richieste per l’attribuzione di ulteriori attestati e riconoscimenti, di rilievo
sovra comunale, ai prodotti a denominazione De.C.O., sia nei confronti degli Enti ed organismi competenti,
che fornendo assistenza diretta alle imprese.

ART. 16 TUTELE E GARANZIE
1. Il Comune valorizza, nei modi e nelle forme consentite dalla Legge, i diritti e gli interessi pubblici derivanti
dalla presenza di espressioni popolari riguardanti i prodotti tipici e le attività agro-alimentari, in quanto
rappresentanti di un rilevante patrimonio culturale pubblico, strettamente connesso agli interessi che è
tenuto a tutelare e garantire, ai sensi degli artt. 3 e 13 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali
di cui al D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
ART. 17 NORME FINALI
1. Il presente regolamento entra in vigore completata la procedura di pubblicazione all’albo on line del
Comune.
2. Sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari vigenti incompatibili con quelle del presente
regolamento


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