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CASTELLO 2 .pdf


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LA SICILIA

VENERDÌ 31 OT TOBRE 2014

12.
Speciale

MUSSOMELI

A CURA DELLA PKSud

Un’area a servizio dei più piccoli.

Scelta in linea con la politica aziendale.

Staccionata in legno anallergico.

Lo spazio ludico-ricreativo allestito
all’interno del parco urbano «Salvatore
Genco» sarà inaugurato a novembre

Sono stati eseguiti corposi lavori di
sbancamento e drenaggio nel sottosuolo e
protetto il perimetro con materiale antiurto

La zona è stata valorizzata con un grande
e coloratissimo pannello in ceramica
commissionato all’artista Pino Petruzzella

Un parco giochi
donato alla città
da Mediolanum
MUSSOMELI. Un’intera area/gioco donata ai
bambini della città. L’iniziativa si deve alla
meritoria opera dei promotori finanziari Sonia Barba e Salvatore Minnella, referenti a
Mussomeli della Mediolanum, che tramite il
loro noto istituto di credito hanno voluto fare dono alla propria città di un’area a servizio
dei più piccoli, dove i bambini potranno trascorrere ore liete sotto l’occhio vigile dei genitori. La nuova area ludico-ricreativa si trova all’interno del parco urbano “Salvatore
Genco”, adiacente il campo di calcetto e sarà
inaugurata entro novembre. A valorizzarla
ulteriormente contribuisce un mega e coloratissimo pannello in ceramica commissionato
all’artista Pino Petruzzella e una staccionata
in legno atossico e anallergico, trattato con
appositi prodotti.
La dott. ssa Sonia Barba ci ha detto: “Volevamo donare un’area ludico-ricreativa sicura ai
bambini di Mussomeli, quindi dopo aver ottenuto il placet da Mediolanum, abbiamo
chiesto all’amministrazione comunale di poter adottare un’area dove allocare tale spazio
giochi. La scelta è caduta sull’area interna al
parco urbano. Abbiamo fatto eseguire dei
corposi lavori di sbancamento e drenaggio
nel sottosuolo così da evitare malaugurati
smottamenti, ed abbiamo protetto il perimetro con materiale antiurto adiacente le attrezzature di gioco. Quest’area farà la gioia
dei bambini che potranno godere di uno spazio tutto loro”.
Una donazione in linea con la politica azien-



Servizi molto competitivi.

«Siamo liberi professionisti e
ci sta a cuore il cliente come
persona, supportandolo
nella gestione dei risparmi»

dale di banca Mediolanum che nel 2002 dà
vita alla Fondazione Mediolanum, che diventa Onlus nel 2012 e quell’anno erogherà
428.600 euro a favore di 20 progetti. Fondazione Mediolanum Onlus si adopera per educare alla libertà, affinché i bambini di oggi
possano essere gli adulti liberi di domani. A
fianco dell’istruzione di base e la possibilità
di imparare un mestiere, trova spazio la soddisfazione dei bisogni primari: cibo, alloggio,
vaccinazioni e cure mediche.
Fondazione Mediolanum Onlus inoltre pubblica il Bando a premi “Nutriamo il Futuro”
per l’erogazione complessiva di 250.000 euro verso i progetti delle organizzazioni del
terzo settore. Nel 2005 parte il progetto “Piccolo Fratello” per aiutare i “Bambini di Strada” del Kenya. Più tardi, verrà avviato un
progetto parallelo anche ad Haiti. Soltanto tra
il 2013 e il 2014, Fondazione Mediolanum
Onlus ha donato 800.000 euro a favore di

progetti rivolti all’infanzia. Inoltre in più occasioni banca Mediolanum ha sostenuto i
propri clienti e family banker colpiti da calamità naturali. Soltanto nel 2014 ha erogato
1.000.000 di euro.
A tale proposito la dott. ssa Sonia Barba conclude: «Noi lavoriamo affinché Banca Mediolanum, con i propri servizi bancari, finanziari e assicurativi molto competitivi, sia conosciuta da ogni famiglia di Mussomeli e dintorni. D’altronde noi siamo liberi professionisti e proprio per questo ci sta a cuore il cliente innanzitutto come persona, supportandolo continuamente nella gestione dei suoi risparmi secondo una pianificazione personale, attenta e temporale e anche e soprattutto
nella sua emotività, come è stato necessario
fare in momenti difficili come quelli che
hanno contraddistinto negli ultimi anni il
settore bancario italiano ed internazionale
che hanno creato molta preoccupazione nel

presente e nel futuro. In quei momenti, il nostro continuo supporto e la nostra disponibilità, sono stati fondamentali nella gestione
del rapporto con i clienti e hanno fatto la differenza! Il nostro lavoro va oltre le quotidiane e “fredde” operazioni bancarie, perché
gestiamo la relazione con il cliente a 360°, dedicandogli anche molto del nostro tempo,
senza vincoli legati all’orario, perché è nostro
interesse rendere il cliente sereno e soddisfatto! D’altronde, come dice il nostro presidente Ennio Doris, “La centralità della persona,
del cliente, è l’obiettivo più importante da
raggiungere nella nostra professione”».
Banca Mediolanum nasce nel 1997 dalla lunga esperienza nel settore di Ennio Doris. Da
allora conta oltre 2000 persone a servizio
dei suoi clienti, oltre 4400 family banker, oltre 400 banking specialist ed oltre 1 milione
di clienti.

SONJA BARBA

SALVATORE MINNELLA

ROBERTO MISTRETTA

BANCA MEDIOLANUM. Consulenza trasparente e personalizzata, ma anche solidarietà

«Attenzione continua al cliente»
MUSSOMELI. L’avventura di Banca Mediolanum a
Mussomeli, ubicata nella centrale Piazza Caltanissetta, inizia nel 2000, quando con l’inserimento della dott. ssa Sonja Barba prima e del sig.
Salvatore Minnella dopo, si decise di investire
nelle promettenti risorse di questo paese.
Come furono gli inizi?
Sonja: “Non è stato certo facile e i sacrifici sono
stati tanti, soprattutto perché allora parlare di una
banca come la nostra, con un modello davvero
unico ed innovativo, in un territorio dove le banche tradizionali la facevano da padrone, ha richiesto un impegno notevole! Tuttavia, la conoscenza del territorio, la relazione continua e di
valore con le persone e la passione che ha contraddistinto il nostro lavoro, ci ha molto aiutato
nella crescita continua ed esponenziale della nostra attività”.

Come vi ponete di fronte al cliente?
Sonja: “La nostra Mission è l’attenzione continua
al cliente, riservandogli una consulenza trasparente e personalizzata ed adatta alle sue esigenze
familiari, perché se è vero che il settore bancario
e non solo sta volgendo sempre più verso la digitalizzazione delle operazioni, non si può prescindere dal rapporto umano, valore insostituibile in un’epoca in cui i social network stanno
stravolgendo la nostra vita quotidiana. I clienti
cercano innovazione, ma anche una persona con
cui relazionarsi e a cui affidarsi, competente e disponibile sempre”.
Una banca dunque che coccola la propria clientela?
Salvatore: “Proprio così, a noi piace coccolare i
nostri clienti, ed è per questo che tante sono state nel tempo le iniziative sul territorio a loro dedicate e da noi sponsorizzate. Mi ricordo ad

esempio l’organizzazione di un corso di degustazione di vini, con un importante enologo, oppure la sponsorizzazione di eventi sportivi e spettacoli con artisti vari, fino a coinvolgere i nostri
clienti in importanti ed interessanti seminari organizzati da Banca Mediolanum sul territorio”.
Tra le ultime iniziative, quella dello scorso marzo quando proprio a Mussomeli, grazie all’impegno dei family banker Sonja Barba e Salvatore
Minnella, che nell’evento coinvolsero anche il
Rotary club, si tenne un seminario dal titolo
“Centodieci è progresso” organizzato da Mediolanum Corporate University, l’istituto educativo
di banca mediolanum realizzato per diffondere la
cultura finanziaria e d’impresa. Ospite della serata Giancarlo Orsini, training & learning manager
di banca Mediolanum.
R. M.

I MAESTRI PETRUZZELLA, PICCICA E LADDUCA DEDICANO IL LORO TALENTO A MUSSOMELI

Il territorio e la gente visti dagli artisti di casa

UN QUADRO DI SALVATORE LADDUCA

MUSSOMELI. Un popolo e la sua cultura li si com- la porta per le vie del mondo la nostra gente, la
prende soprattutto grazie agli artisti e agli studio- nostra terra impastata di grano e zolfo, i vicoli, la
si che con le proprie opere ne mettono in risalto sua stessa vita fatta di erte stradine e aridi panole caratteristiche e gli aspetti più salienti.
rami che si aprono su un cielo infinitamente azTra i maggiori artisti che a Mussomezurro, punteggiato da colline turli continuano a dedicare il proprio
chine e inghirlandato da macchie
talento, per esigenze di spazio ci lidi mandorli, olivi saraceni e fichimitiamo a ricordare i maestri Pino
dindia dolci e asprigni, come il caPetruzzella, Peppe Piccica e Salvatorattere dei siciliani.
I disegni di Peppe Piccica (anche lui
re Ladduca.
ha alle spalle diverse mostre ed ha
Il primo, vanta un ricchissimo curriconseguito premi e riconoscimenti),
culum ed una produzione sterminadi recente sono stati esposti nell’amta arricchita da un numero incredibibito della mostra sulla Settimana
le di premi e riconoscimenti e moSanta allestita nell’oratorio dell’arcistre. Nei suoi quadri affiora il cuore PINO PETRUZZELLA
confraternita Ss. Sacramento della
più vero e nascosto della Sicilia
agreste. L’artista sa cogliere nelle rughe della no- Madrice. Immagini, quelle di Piccica, che sanno
stra gente e negli occhi degli anziani, la storia pas- toccare le corde più nascoste di chi si ritrova a visata attraverso i vicoli della terra manfrida dove vere le emozioni e le suggestioni che la Settimana
è nato e cresciuto, e le cui medievali vestigia ri- Santa evoca da secoli nella comunità. Tra i suoi dimangono impresse nelle sue tele. Pino Petruzzel- segni più conosciuti, inediti scorci di Mussomeli,

scorci dell’entroterra siciliano, i volti e gli attimi
fuggenti di questa terra colti nella luce unica e rivelatrice dell’artista.
Salvatore Ladduca rivelò alla città il suo estro artistico quando un suo suggestivo quadro venne
utilizzato come copertina di un libro sul castello.
Anche lui artista pluripremiato e con diverse mostre alle spalle, ha ispirato buona parte della sua
vasta e variegata produzione alla medievale cittadina di Mussomeli. La sua tuttavia è una pittura di
difficile interpretazione, Ladduca non si è mai
proposto di rappresentare il bello ma semplicemente di esternare con le sue tele ciò che sente di
comunicare, con il risultato di trovarsi, a volte, di
fronte ad opere intrise da un verismo quasi inquietante. Un mondo fatto di ansie, di mesta rassegnazione qualche sussulto di protesta ed un filo di
speranza.
Artisti di casa nostra le cui opere tuttavia hanno il
respiro dell’universalità.
R. M.


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