File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Assistenza Contattaci



LEGGE 18 dicembre 1984 .pdf



Nome del file originale: LEGGE 18 dicembre 1984.pdf
Autore: Utente

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Office Word 2007, ed è stato inviato su file-pdf.it il 11/11/2014 alle 21:28, dall'indirizzo IP 93.46.x.x. La pagina di download del file è stata vista 906 volte.
Dimensione del file: 198 KB (11 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


LEGGE 18 dicembre 1984, n. 975
Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali,
con protocollo e due dichiarazioni comuni, adottata a Roma il 19 giugno 1980. (GU n.25 del
30-1-1985 - Suppl. Ordinario )
Testo in vigore dal: 14-2-1985
La Camera
approvato;

dei

deputati

ed

il

Senato

della Repubblica hanno

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare la
convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali,
con protocollo e due dichiarazioni comuni, adottata a Roma il 19
giugno 1980.
Art. 2.
Piena ed intera esecuzione e' data alla convenzione di cui
all'articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in
conformita' all'articolo 29 della convenzione stessa.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 18 dicembre 1984
PERTINI CRAXI, Presidente del Consiglio dei Ministri
ANDREOTTI, Ministro degli affari esteri
MARTINAZZOLI,
Ministro di grazia e giustizia
Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
CONVENZIONE SULLA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI
PREAMBOLO
LE ALTE PARTI CONTRAENTI del trattato che istituisce la Comunita'
economica europea,
SOLLECITE di continuare, nel campo del diritto internazionale
privato, l'opera di unificazione giuridica gia' intrapresa nella
Comunita' in particolare in materia di competenza giurisdizionale e
di esecuzione delle sentenze,
DESIDEROSE d'adottare delle regole uniformi concernenti la legge
applicabile alle obbligazioni contrattuali,
HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGUENTI
TITOLO I
Campo d'applicazione
ARTICOLO 1
Campo d'applicazione
1. Le disposizioni della presente convenzione si applicano alle
obbligazioni contrattuali nelle situazioni che implicano un conflitto
di leggi.
2. Esse non si applicano:
a) alle questioni di stato e di capacita' delle persone fisiche,

fatto salvo l'articolo 11;
b) alle obbligazioni contrattuali relative a:
- testamenti e successioni;
- regimi matrimoniali;
- diritti e doveri derivanti dai rapporti di famiglia, di
parentela, di matrimonio o di affinita', compresi gli obblighi
alimentari a favore dei figli naturali.
c) alle obbligazioni che derivano da cambiali, assegni, vaglia
cambiari nonche' da altri strumenti
negoziabili,
qualora
le
obbligazioni derivanti da tali strumenti risultino dal loro carattere
negoziabile;
d) ai compromessi, alle
clausole
compromissorie
e
alle
convenzioni sul foro competente;
e) alle questioni
inerenti
al
diritto
delle
societa',
associazioni e persone giuridiche, quali la
costituzione,
la
capacita' giuridica, l'organizzazione interna e lo scioglimento delle
societa',
associazioni
e
persone
giuridiche,
nonche'
la
responsabilita' legale personale dei soci e degli organi per le
obbligazioni della societa', associazione o persona giuridica;
f) alla questione di stabilire se l'atto compiuto da
un
intermediario valga a obbligare di fronte ai terzi la persona per
conto della quale egli ha affermato di agire, o se l'atto compiuto da
un organo di una societa', associazione o persona giuridica valga ad
obbligare di fronte ai terzi la societa', l'associazione o la persona
giuridica;
g) alla costituzione di "trusts" ne' ai rapporti che ne derivano
tra i costituenti, i "trustees" e i beneficiari;
h) alla prova e alla procedura, fatto salvo l'articolo 14.
3. Le disposizioni della presente convenzione non si applicano ai
contratti di assicurazione per la copertura di rischi localizzati nei
territori degli Stati membri della Comunita' economica europea. Al
fine di determinare se un rischio e' localizzato in questi territori,
il giudice applica la propria legge interna.
4. Il paragrafo 3 non concerne i contratti di riassicurazione.
ARTICOLO 2
Carattere universale
La legge designata dalla presente convenzione si applica
e' la legge di uno Stato non contraente.

anche

se

TITOLO II
Norme uniformi
ARTICOLO 3
Liberta' di scelta
1. Il contratto e' regolato dalla legge scelta dalle parti. La
scelta dev'essere espressa, o risultare in modo ragionevolmente certo
dalle disposizioni del contratto o dalle circostanze. Le parti
possono designare la legge applicabile a tutto il contratto, ovvero a
una parte soltanto di esso.
2. Le parti possono convenire, in qualsiasi momento, di sottoporre
il contratto ad una legge diversa da quella che lo regolava in
precedenza vuoi in funzione di una scelta anteriore secondo il
presente articolo, vuoi in funzione di altre disposizioni della
presente convenzione. Qualsiasi modifica relativa alla determinazione
della legge applicabile, intervenuta posteriormente alla conclusione
del contratto, non inficia la validita' formale del contratto ai
sensi dell'articolo 9 e non pregiudica i diritti dei terzi.
3. La scelta di una legge straniera ad opera delle parti,
accompagnata o non dalla scelta di un tribunale straniero, qualora
nel momento della scelta tutti gli altri dati di fatto si riferiscano
a un unico paese, non puoi recare pregiudizio alle norme alle quali
la legge di tale paese non consente di derogare per contratto, qui di
seguito denominate "disposizioni imperative".
4.L'esistenza e la validita' del consenso delle parti sulla legge

applicabile al contratto sono regolate dagli articoli 8, 9 e 11.

ARTICOLO 4
Legge applicabile in mancanza di scelta
1. Nella misura in cui la legge che regola il contratto non sia
stata scelta a norma dell'articolo 3, il contratto e' regolato dalla
legge del paese col quale presenta il collegamento piu' stretto.
Tuttavia, qualora una parte del contratto sia separabile dal resto e
presenti un collegamento piu' stretto con un altro paese, a tale
parte del contratto potra' applicarsi, in via eccezionale, la legge
di quest'altro paese.
2. Salvo quanto disposto dal paragrafo 5, si presume che il
contratto presenti il collegamento piu' stretto col paese in cui la
parte che deve fornire la prestazione caratteristica ha, al momento
della conclusione del contratto, la propria residenza abituale o, se
si tratta di una societa', associazione o persona giuridica, la
propria amministrazione centrale. Tuttavia, se il contratto e'
concluso nell'esercizio dell'attivita' economica o professionale
della suddetta parte, il paese da considerare e' quello dove e'
situata la sede principale di detta attivita' oppure, se a norma del
contratto la prestazione dev'essere fornita da una sede diversa dalla
sede principale, quello dove e' situata questa diversa sede.
3. Quando il contratto ha per oggetto il diritto reale su un bene
immobile o il diritto di utilizzazione di un bene immobile, si
presume, in deroga al paragrafo 2, che il contratto presenti il
collegamento piu' stretto con il paese in cui l'immobile e' situato.
4. La presunzione del paragrafo 2 non vale per il contratto di
trasporto di merci. Si presume che questo contratto presenti il
collegamento piu' stretto col paese in cui il vettore ha la sua sede
principale al momento della conclusione del contratto, se il detto
paese coincide con quello in cui si trova il luogo di carico o di
scarico o la sede principale del mittente. Ai fini dell'applicazione
del presente paragrafo sono considerati come contratti di trasporto
di merci i contratti di noleggio a viaggio o altri contratti il cui
oggetto essenziale sia il trasporto di merci.
5. E' esclusa l'applicazione del paragrafo 2 quando la prestazione
caratteristica non puo' essere determinata. Le presunzioni dei
paragrafi 2, 3 e 4 vengono meno quando dal complesso
delle
circostanze risulta che il contratto presenta un collegamento pia
stretto con un altro paese.
ARTICOLO 5
Contratto concluso dai consumatori
1. Il presente articolo si applica ai contratti aventi per oggetto
la fornitura di beni mobili materiali o di servizi a una persona, il
consumatore, per un uso che puo' considerarsi estraneo alla sua
attivita' professionale, e ai contratti destinati al finanziamento di
tale fornitura.
2. In deroga all'articolo 3, la scelta ad opera delle parti della
legge applicabile non puo' aver per risultato di privare
il
consumatore della
protezione
garantitagli
dalle
disposizioni
imperative della legge del paese nel quale risiede abitualmente:
- se la conclusione del contratto e' stata preceduta in tale
paese da una proposta specifica o da una pubblicita' e se il
consumatore ha compiuto nello stesso paese gli atti necessari per la
conclusione del contratto o
- se l'altra parte o il suo rappresentante ha ricevuto l'ordine
del consumatore nel paese di residenza o
- se il contratto rappresenta una vendita di merci e se il
consumatore si e' recato dal paese di residenza in un paese straniero
e vi ha stipulato l'ordine, a condizione che il viaggio sia stato
organizzato dal venditore per incitare il consumatore a concludere
una vendita.

3. In deroga all'articolo 4 ed in mancanza di scelta effettuata a
norma dell'articolo 3, tali contratti sono sottoposti alla legge del
paese nel quale il consumatore ha la sua residenza
abituale
sempreche' ricorrano le condizioni enunciate al paragrafo 2 del
presente articolo.
4. Il presente articolo non si applica:
a) al contratto di trasporto;
b) al contratto di fornitura di servizi quando i servizi dovuti
al consumatore devono essere forniti esclusivamente in un paese
diverso da quello in cui egli risiede abitualmente.
5. In deroga al paragrafo 4, il presente articolo si applica al
contratto che prevede per un prezzo globale prestazioni combinate di
trasporto e di alloggio.
ARTICOLO 6
Contratto individuale di lavoro
1. In deroga all'articolo 3, nei contratti di lavoro, la scelta
della legge applicabile ad opera delle parti non vale a privare il
lavoratore della protezione assicuratagli dalle norme imperative
della legge che regolerebbe il contratto, in mancanza di scelta, a
norma del paragrafo 2.
2. In deroga all'articolo 4 ed in mancanza di scelta a norma
dell'articolo 3, il contratto di lavoro e' regolato:
a) dalla legge del paese in cui il lavoratore, in esecuzione del
contratto compie abitualmente il suo lavoro, anche se e' inviato
temporaneamente in un altro paese, oppure
b) dalla legge del paese dove si trova la sede che ha proceduto
ad assumere il lavoratore, qualora questi non compia abitualmente il
suo lavoro in uno stesso paese,
a meno che non risulti dall'insieme delle circostanze che il
contratto di lavoro presenta un collegamento piu' stretto con un
altro paese. In questo caso si applica la legge di quest'altro paese.

ARTICOLO 7
Disposizioni imperative e legge del contratto
1. Nell'applicazione, in forza della presente convenzione, della
legge di un paese determinato potra' essere data efficacia alle norme
imperative di un altro paese con il quale la situazione presenti uno
stretto legame, se e nella misura in cui, secondo il diritto di
quest'ultimo paese, le norme stesse siano applicabili quale che sia
la legge regolatrice del contratto. Ai fini di decidere se debba
essere data efficacia a queste norme imperative, si terra' conto
della loro natura e del loro oggetto nonche' delle conseguenze che
deriverebbero dalla loro applicazione o non applicazione.
2. La presente convenzione non puo' impedire l'applicazione delle
norme in vigore nel paese del giudice, le quali disciplinano
imperativamente il caso concreto indipendentemente dalla legge che
regola il contratto.

ARTICOLO 8
Esistenza e validita' sostanziale
1. L'esistenza e la validita' del contratto o di una
sua
disposizione si stabiliscono in base alla legge
che
sarebbe
applicabile in virtu' della presente convenzione se il contratto o la
disposizione fossero validi.
2. Tuttavia un contraente, al fine di dimostrare che non ha dato il
suo consenso, puo' riferirsi alla legge del paese in cui ha la sua
residenza abituale, se dalle circostanze risulti che non sarebbe
ragionevole stabilire l'effetto
del
comportamento
di
questo
contraente secondo la legge prevista nel paragrafo 1

ARTICOLO 9
Requisiti di forma
1. Un contratto concluso tra persone che si trovano nello stesso
paese e' valido quanto alla forma se soddisfa i requisiti di forma
della legge del luogo che ne regola la sostanza in forza della
presente convenzione o della legge del luogo in cui viene concluso.
2. Un contratto concluso tra persone che si trovano in paesi
differenti e' valido quanto alla forma se soddisfa i requisiti di
forma della legge che ne regola la sostanza in forza della presente
convenzione o della legge di uno di questi paesi.
3. Quando il contratto e' concluso da un rappresentante, il paese
in cui il rappresentante agisce e' quello che deve essere preso in
considerazione per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2.
4. Un atto giuridico unilaterale relativo ad un contratto concluso
o da concludere e' valido quanto alla forma se soddisfa i requisiti
di forma della legge del luogo che regola o regolerebbe la sostanza
del contratto in forza della presente convenzione o della legge del
luogo in cui detto atto e' compiuto.
5. I paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai contratti cui si
applica l'articolo
5,
conclusi
nelle
circostanze
enunciate
nell'articolo 5, paragrafo 2. La forma di questi contratti e'
regolata dalla legge del paese in cui il consumatore ha la sua
residenza abituale.
6. In deroga ai paragrafi da 1 a 4, qualsiasi contratto che ha per
oggetto un diritto reale su un immobile o un diritto di utilizzazione
di un immobile e' sottoposto alle regole imperative di forma della
legge del paese in cui l'immobile e' situato sempreche', secondo
questa legge, esse si applichino indipendentemente dal luogo di
conclusione del contratto e dalla legge che ne regola la sostanza.

ARTICOLO 10
Portata della legge del contratto
1. La legge che regola il contratto in forza degli articoli da 3 a
6 e dell'articolo 12 regola in particolare:
a) la sua interpretazione;
b) l'esecuzione delle obbligazioni che ne discendono;
c) nei limiti dei poteri attribuiti al giudice dalla sua legge
processuale, le conseguenze dell'inadempimento totale o parziale di
quelle obbligazioni, compresa la liquidazione del danno in quanto sia
governata da norme giuridiche;
d) i diversi modi di estinzione delle obbligazioni nonche' le
prescrizioni e decadenze fondate sul decorso di un termine;
e) le conseguenze della nullita' del contratto.
2. Per quanto concerne le modalita' di esecuzione e le misure che
il creditore dovra' prendere in caso di esecuzione di

ARTICOLO 11
Incapacita'
In un contratto concluso tra persone che si trovano in uno stesso
paese; una persona fisica, capace secondo la legge di questo paese,
puo' invocare la sua incapacita' risultante da un'altra legge
soltanto se, al momento della conclusione del contratto, l'altra
parte contraente era a conoscenza di tale incapacita' o l'ha ignorata
soltanto per imprudenza da parte sua.

ARTICOLO 12
Cessione del credito
1. Le obbligazioni tra cedente e cessionario di un credito sono
regolate dalla legge che, in forza della presente convenzione, si
applica al contratto tra essi intercorso.

2. La legge che regola il credito ceduto determina la cedibilita'
di questo, i rapporti tra cessionario e debitore, le condizioni di
opponibilita' della cessione al debitore e il carattere liberatorio
della prestazione fatta dal debitore.

ARTICOLO 13
Surrogazione
1. Quando una persona, il creditore, ha diritti derivanti da
contratto, nei confronti di un'altra persona, il debitore, ed una
terza persona ha l'obbligo di soddisfare il creditore oppure lo ha
soddisfatto in esecuzione di detto obbligo, la legge applicabile a
questo obbligo del terzo stabilisce se costui possa totalmente o solo
in parte far valere i diritti che il creditore ha contro il debitore
in forza della legge che regola i loro rapporti.
2. La stessa regola si applica quando piu' persone sono sottoposte
alla stessa obbligazione contrattuale ed una
di
esse
abbia
soddisfatto il creditore.

ARTICOLO 14
Prova
1. La legge regolatrice del contratto in forza della presente
convenzione e' applicabile in quanto, in materia di obbligazioni
contrattuali, essa stabilisca presunzioni legali o ripartisca l'onere
della prova.
2. Gli atti giuridici possono essere provati con ogni mezzo di
prova ammesso tanto dalla legge del foro quanto da quella tra le
leggi contemplate all'articolo 9 secondo la quale l'atto e' valido
quanto alla forma, sempreche' il mezzo di prova di cui si tratta
possa essere impiegato davanti al giudice adito.

ARTICOLO 15
Esclusione del rinvio
Quando la presente convenzione prescrive l'applicazione della legge
di un paese, essa si riferisce alle norme giuridiche in vigore in
questo paese, ad esclusione delle norme di diritto internazionale
privato.
ARTICOLO 16
Ordine pubblico
L'applicazione di una norma della legge designata dalla presente
convenzione puo' essere esclusa solo se tale applicazione sia
manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro.

ARTICOLO 17
Applicazione nel tempo
La presente convenzione si applica in ogni Stato contraente
contratti conclusi dopo la sua entrata in vigore in questo Stato.

ai

ARTICOLO 18
Interpretazione uniforme
Nell'interpretazione e applicazione delle norme uniformi
che
precedono, si terra' conto del loro carattere internazionale e
dell'opportunita' che siano interpretate e applicato
in
modo
uniforme.

ARTICOLO 19
Sistemi giuridici non unificati
1. Se uno Stato si compone di pia unita' territoriali di cui
ciascuna ha le proprie norme in materia d'obbligazioni contrattuali,
ogni unita' territoriale e' considerata come un paese ai fini della
determinazione della
legge
applicabile
secondo
la
presente
convenzione.
2. Uno Stato, in cui differenti unita' territoriali abbiano le
proprie norme di diritto in materia d'obbligazioni contrattuali, non
sara' tenuto ad applicare la presente convenzione ai conflitti di
leggi che riguardano unicamente queste unita' territoriali.

ARTICOLO 20
Primato del diritto comunitario
La presente convenzione non pregiudica
l'applicazione
delle
disposizioni che, in materie particolari, regolano i conflitti di
leggi nel campo delle obbligazioni contrattuali e che sono contenute
in atti emanati o da emanarsi dalle istituzioni delle Comunita'
europee o nelle legislazioni nazionali armonizzate in esecuzione di
tali atti.
ARTICOLO 21
Rapporti con altre convenzioni
La presente convenzione non pregiudica
l'applicazione
convenzioni internazionali di curi uno Stato contraente e' o
parte.

delle
sara'

ARTICOLO 22
Riserve
1. Ogni Stato contraente potra', al momento della firma, della
ratifica, dell'accettazione o dell'approvazione,
riservarsi
il
diritto di non applicare:
a) l'articolo 7, paragrafo 1;
b) l'articolo 10, paragrafo 1, lettera e).
2. Nel notificare l'estensione dell'applicazione della convenzione
conformemente all'articolo 27, paragrafo 2, ogni Stato contraente
potra' anche esprimere una o piu' riserve con effetto limitato ai
territori o a taluni dei territori previsti dall'estensione.
3. Ogni Stato contraente potra' in ogni momento ritirare una
riserva che avra' fatto; l'effetto della riserva cessera' il primo
giorno del terzo mese di calendario dopo la notifica del ritiro.

TITOLO III
Clausole finali
ARTICOLO 23
1. Se uno Stato contraente, dopo l'entrata in vigore della presente
convenzione nei suoi confronti, desidera adottare una nuova norma di
conflitto di leggi per una categoria particolare di contratti che
rientrano nel campo di applicazione della convenzione, esso comunica
la sua intenzione agli altri Stati firmatari per il tramite del
Segretario Generale del Consiglio delle Comunita' europee.
2. Nel termine di sei mesi dalla comunicazione fatta al Segretario
Generale, ogni Stato firmatario potra' domandargli di organizzare
consultazioni tra gli Stati firmatari allo scopo di raggiungere un
accordo.
3. Se, entro questo termine, nessuno Stato firmatario ha domandato
la consultazione o se, nei due anni successivi alla comunicazione

fatta al Segretario Generale, non e' intervenuto nessun accordo in
seguito alle consultazioni, lo Stato contraente puo' modificare la
sua legislazione.
La modificazione e' comunicata agli altri Stati firmatari per il
tramite del Segretario Generale del Consiglio delle
Comunita'
europee.

ARTICOLO 24
1. Se uno Stato contraente, dopo l'entrata in vigore della presente
convenzione nei suoi confronti, desidera divenire parte di una
convenzione multilaterale che ha quale suo oggetto principale, o
comprende tra i suoi oggetti principali, una disciplina di diritto
internazionale privato concernente una delle materie disciplinate
dalla presente convenzione, si applica la
procedura
prevista
all'articolo 23. Tuttavia il termine di
due
anni,
previsto
all'articolo 23, paragrafo 3 e' ridotto a un anno.
2. Non si segue la procedura prevista al paragrafo 1 se uno Stato
contraente o una delle Comunita' europee sono gia' parti alla
convenzione multilaterale o se l'oggetto di questa e' la revisione di
una convenzione cui lo Stato interessato e' parte, ovvero se si
tratta di una convenzione conclusa nel quadro dei trattati istitutivi
delle Comunita' europee.

ARTICOLO 25
Se uno Stato contraente ritiene che l'unificazione realizzata dalla
presente convenzione e' compromessa dalla conclusione di accordi non
previsti all'articolo 24, paragrafo I, esso puo' domandare al
Segretario Generale del Consiglio delle Comunita'
europee
di
organizzare consultazioni tra gli Stati firmatari della presente
convenzione.

ARTICOLO 26
Ogni Stato contraente puo' chiedere la revisione della presente
convenzione. In tal caso, il Presidente del Consiglio delle Comunita'
europee convoca una conferenza di revisione.

ARTICOLO 27
1. La presente convenzione si applica al territorio europeo degli
Stati contraenti, ivi compresa la Groenlandia, e all'insieme del
territorio della Repubblica francese.
2. In deroga al paragrafo 1:
a) la presente convenzione non si applica alle Isole Faeroer,
salvo dichiarazione contraria del Regno di Danimarca,
b) la presente convenzione non si applica ai territori europei
situati fuori del Regno Unito, di cui il Regno Unito assume la
rappresentanza nei rapporti con l'estero,
salvo
dichiarazione
contraria del Regno Unito relativamente ad uno o piu' territori,
c) la presente convenzione si applica alle Antille olandesi, se
il Regno dei Paesi Bassi fa una dichiarazione a tale effetto.
1. Queste dichiarazioni possono essere fatte in ogni momento
mediante notifica al Segretario Generale del
Consiglio
delle
Comunita' europee.
2. I procedimenti d'appello proposti nel Regno Unito avverso
decisioni pronunciate dai tribunali situati in uno dei territori di
cui al paragrafo 2, lettera b) sono considerati come procedimenti
pendenti davanti a tali tribunali.

ARTICOLO 28
1. La presente convenzione e' aperta dal 19 giugno 1980 alla firma
degli Stati parti del trattato che istituisce e' la Comunita'
economica europea.
2. La presente convenzione sara' ratificata, accettata o approvata,
dagli Stati firmatari. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o
di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del
Consiglio delle Comunita' europee.

ARTICOLO 29
1. La presente convenzione entrera' in vigore il primo giorno del
terzo mese successivo al deposito del settimo strumento di ratifica,
di accettazione o di approvazione
2. Per ogni Stato firmatario che la ratifichi, accetti o approvi
posteriormente, la convenzione entrera' in vigore il primo giorno del
terzo mese successivo al deposito del suo strumento di ratifica, di
accettazione o di approvazione.

ARTICOLO 30
1. La convenzione avra' una durata di dieci anni a partire dalla
sua entrata in vigore conformemente all'articolo 29, paragrafo 1,
anche per gli Stati per i quali casa entri in vigore posteriormente.
2. La convenzione si rinnovera' tacitamente di cinque anni in
cinque anni, salvo denuncia.
3. La denuncia sara' notificata, almeno sei mesi prima della
scadenza del termine fissato in dieci o cinque anni secondo il caso,
al Segretario Generale del Consiglio delle Comunita' europee. Essa
potra' essere limitata ad uno dei territori ai quali la convenzione
sia stata estesa in applicazione dell'articolo 27, paragrafo 2.
4. La denuncia avra' effetto unicamente nei confronti dello Stato
che l'ha notificata. La convenzione restera' in vigore per gli altri
Stati contraenti.

ARTICOLO 31
Il Segretario Generale del Consiglio delle Comunita' europee
notifichera' agli Stati parti del trattato che istituisce
la
Comunita' economica europea:
a) le firme;
b) il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione o
di approvazione;
c) la data di entrata in vigore della presente convenzione;
d) le comunicazioni fatte in applicazione degli articoli 23, 24,
25, 26, 27 e 30;
e) le riserve ed il ritiro delle riserve di cui all'articolo 22.

ARTICOLO 32
Il protocollo allegato alla
parte integrante.

presente

convenzione

ne

costituisce

ARTICOLO 33
La presente convenzione, redatta in un unico esemplare in lingua
danese, francese, inglese, irlandese, italiana, olandese e tedesca,
ciascun testo facente ugualmente fede, sara' depositata negli archivi
del Segretariato generale del Consiglio delle Comunita' europee. Il
Segretario Generale provvedera' a trasmetterne copia certificata

conforme al Governo di ciascuno degli Stati firmatari.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine,
hanno firmato la presente convenzione.
Fatto a Roma, addi' diciannove giugno millenovecentoottanta.
(Seguono le firme)
PROTOCOLLO
LE ALTE PARTI CONTRAENTI hanno convenuto la disposizione seguente
che e' allegata alla convenzione:
IN DEROGA alle disposizioni della convenzione, la Danimarca puo'
mantenere la disposizione di cui all'articolo 169 della "Solov"
(legislazione marittima) concernente la legge applicabile ai problemi
relativi al trasporto di merci per mare e puo' modificare tale
disposizione senza seguire la procedura di cui all'articolo 23 della
convenzione.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine,
hanno firmato il presente protocollo.
Fatto a Roma, addi' diciannove giugno millenovecentoottanta.
(Seguono le firme)
DICHIARAZIONE COMUNE
Al momento della firma della convenzione sulla legge applicabile
alle obbligazioni contrattuali, i Governi del Regno del Belgio, del
Regno della Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della
Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica italiana, del
Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno
Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
I. solleciti di evitare, nei limiti del possibile, la dispersione
delle norme di diritto internazionale privato in molteplici strumenti
e le divergenze tra queste norme, esprimono il voto che
le
istituzioni delle Comunita' europee, nell'esercizio delle
loro
competenze sulla base dei trattati
istitutivi,
si
sforzino,
all'occorrenza, d'adottare delle norme di diritto internazionale
privato che, per quanto possibile, siano in armonia con quelle della
presente convenzione,
II. dichiarano la loro intenzione di procedere, fin dalla firma
della convenzione e in attesa di essere vincolati dall'articolo 24
della convenzione, a consultazioni reciproche nel caso in cui uno
degli Stati firmatari desiderasse diventare parte contraente di una
convenzione alla quale si applicherebbe la procedura prevista nel
suddetto articolo;
III. considerando il contributo della convenzione sulla legge
applicabile alle obbligazioni contrattuali all'unificazione delle
norme sui conflitti di leggi in seno alle Comunita' europee,
esprimono il parere che ogni Stato che diventera' membro delle
Comunita' europee dovrebbe aderire a tale convenzione.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine,
hanno firmato la presente dichiarazione comune.
Fatto a Roma, addi' diciannove giugno millenovecentoottanta.
(Seguono le firme)
DICHIARAZIONE COMUNE
I Governi del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della
Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, della
Repubblica italiana, dell'Irlanda, del Granducato del Lussemburgo,

del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito di Gran Bretagna e
Irlanda del Nord,
al momento della firma della convenzione sulla legge applicabile
alle obbligazioni contrattuali,
desiderosi di garantire un'applicazione quanto piu' possibile
efficace delle disposizioni di detta convenzione,
solleciti di
evitare
divergenze
di
interpretazione
della
convenzione che possano nuocere al suo carattere unitario,
si dichiarano pronti:
1. a esaminare la possibilita' di attribuire talune competenze
alla Corte di giustizia delle Comunita' europee e, all'occorrenza, a
negoziare a tale scopo un accordo;
2. a istituire contatti periodici tra i loro rappresentanti.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a al
hanno firmato la presente dichiarazione comune.
Fatto a Roma, addi' diciannove giugno millenovecentoottanta.
(Seguono le firme)
Visto, il Ministro degli affari esteri
ANDREOTTI

fine,


Documenti correlati


Documento PDF legge 18 dicembre 1984
Documento PDF circolare n 20 e del 18 maggio 2016
Documento PDF bozza legge stabilita
Documento PDF nomenclatore
Documento PDF congedo 2015
Documento PDF circ 11 e


Parole chiave correlate