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Legittimazione attiva nella L. Marzano Il Fallimentarista .pdf


Nome del file originale: Legittimazione attiva nella L. Marzano - Il Fallimentarista.pdf
Titolo: http://www.ilfallimentarista.it/print/1691
Autore: ArcangeloFelice

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Amministrazione straordinaria e legittimazione a stare in giudizio

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10/11/2014
Quesiti operativi
Amministrazione straordinaria

Amministrazione straordinaria e legittimazione a
stare in giudizio
di Daniele Fico
Il socio e/o l’amministratore di una società di capitali in amministrazione
straordinaria è legittimato processualmente, nel caso di specie intervento
volontario autonomo, a stare in giudizio in sostituzione del Commissario
straordinario, visto che la legge Marzano non richiama l’art. 43 della l. fall.?
PREMESSA – L’art. 27 D. Lgs. 8 luglio 1999, n. 270, dispone che le imprese dichiarate
insolventi ai sensi del precedente art. 3 sono ammesse alla procedura di
amministrazione straordinaria quando presentino concrete prospettive di recupero
dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali. Al riguardo, è previsto che la
ristrutturazione può conseguirsi, alternativamente, attraverso la cessione dei complessi
aziendali in base ad un programma di prosecuzione dell’esercizio dell’attività
dell’impresa di durata non superiore ad un anno (c.d. “programma di cessione dei
complessi aziendali”), o attraverso la ristrutturazione economica e finanziaria
dell’impresa in base ad un programma di risanamento di durata non superiore a due
anni (c.d. “programma di ristrutturazione”).
Al fine di garantire l’efficace ristrutturazione dell’impresa di grandi dimensioni in stato di
insolvenza e del gruppo nel quale la medesima è inserita e di perseguire, oltre alla
garanzia dei creditori, l’obiettivo di conservazione dell’avviamento e della posizione di
mercato dell’impresa, assicurando la ristrutturazione del passivo e l’eventuale
dismissione degli asset non strategici o non coerenti con l’oggetto dell’attività
principale dell’impresa medesima, il legislatore è successivamente intervenuto con il
D.l. 23 dicembre 2003, n. 347, convertito nella L. 18 febbraio 2004, n. 39 (c.d. Legge
Marzano), che estende la possibilità di avvalersi della procedura di ristrutturazione
economica e finanziaria di cui al citato art. 27 D. Lgs. 270/1999, alle imprese soggette
alle disposizioni sul fallimento in stato di insolvenza che abbiano, congiuntamente, i
seguenti requisiti:
a) lavoratori subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei
guadagni, non inferiori a cinquecento da almeno un anno;
b) debiti, inclusi quelli derivanti da garanzie rilasciate, per un ammontare complessivo
non inferiore a trecento milioni di euro.
Tuttavia, mentre la decisione di apertura dell’amministrazione straordinaria ex D. Lgs.
270/1999 è rimessa al tribunale, l’ammissione alla procedura di cui al D.L. 39/2004 è
pronunciata con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. Tale decreto, nel
quale è contenuta la nomina del commissario straordinario (commissario giudiziale
nella procedura prevista dal D.Lgs. 270/1999), deve essere comunicato
immediatamente al tribunale competente, che provvede alla dichiarazione dello stato
d’insolvenza.

http://www.ilfallimentarista.it/print/1691

10/11/2014

Amministrazione straordinaria e legittimazione a stare in giudizio

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LA SOLUZIONE – Tanto premesso, dalla lettura congiunta degli artt. 19, comma 3, D.
Lgs. 270/1999 - secondo cui l’affidamento della gestione al commissario giudiziale
determina gli effetti previsti dagli artt. 42, 43, 44, 46 e 47 l. fall., sostituito al curatore lo
stesso commissario giudiziale - e 3 D.l. 347/2003, in base al quale il commissario
straordinario svolge anche le funzioni attribuite al commissario giudiziale, discende che
nelle controversie, anche in corso, inerenti ai rapporti patrimoniali dell’impresa sta in
giudizio il commissario straordinario.
La legittimazione attiva, al pari di quanto accade nel concordato preventivo, e
diversamente da quanto si verifica nel fallimento e nell’amministrazione straordinaria
ex D. Lgs. 270/1999, è comunque riservata al debitore, ed è esclusa sia per i creditori
che per il pubblico ministero (sul tema, v. F. Di Marzio, Appunti sull’ammissione
dell’impresa alla procedura di amministrazione straordinaria, in IlFallimentarista.it, il
quale, dopo aver evidenziato perplessità in merito a tale soluzione rilevando
“l’inadeguatezza del sistema disciplinare ad assicurare la protezione degli interessi
proclamati”, osserva come “la riserva di legittimazione attiva sia imposta proprio dalla
peculiare struttura del procedimento”).
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Lunedì, Novembre 10, 2014 - 09:15
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http://www.ilfallimentarista.it/print/1691

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