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Educare per la sostenibilità .pdf



Nome del file originale: Educare per la sostenibilità.pdf
Autore: Maria Antonietta

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Office Word 2007, ed è stato inviato su file-pdf.it il 18/11/2014 alle 10:17, dall'indirizzo IP 94.163.x.x. La pagina di download del file è stata vista 803 volte.
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EDUCARE PER LA SOSTENIBILITA’: IL CONTRIBUTO DEL WWF
Che il livello e la qualità dell’educazione di un popolo sia direttamente proporzionale
agli standard di vita, misurati con gli indicatori più comuni e direttamente
proporzionale al PIL di una nazione, è riconosciuto. Per questo abbiamo molto
apprezzato il fatto di aver rimesso al centro dell'attenzione non solo dell’opinione
pubblica, ma dell'agenda di lavoro del Governo, la Scuola come investimento per il
futuro della nazione, vedendo nell’educazione una condizione necessaria anche se non
sufficiente per un futuro sostenibile.
Pur considerando l’educazione a tutti i livelli fattore che insegna alle persone a essere
individui, membri di una famiglia, di una comunità e cittadini migliori, nel progettare
una riforma della scuola è importante tenere conto del contesto specifico e avere una
visione chiara, un orizzonte verso cui muoversi.
L’epoca che stiamo vivendo rappresenta un momento critico per il nostro Pianeta, in cui
l’umanità si trova a scegliere il proprio futuro. Dobbiamo riconoscere che, pur
all’interno di una straordinaria varietà di culture e forme di vita, siamo comunque
un’unica famiglia umana e un’unica comunità terrestre, che deve operare per puntare a
una società globale, sostenibile, fondata sul rispetto per la natura, per i diritti umani
universali, per la giustizia economica, e su una cultura della pace.
In una situazione che si fa sempre più complessa e interconnessa, vale la pena fermarsi
a riflettere sul contributo che l’educazione per la sostenibilità può dare alla soluzione
dei problemi e quale educazione vogliamo promuovere.
La nostra visione dell’educazione è un processo che:
• aiuti la gente di ogni età a capire meglio il mondo in cui vive, cogliendo la complessità
e l'interconnessione di problemi sociali, economici e ambientali che minacciano il nostro
futuro;
•renda gli individui e le comunità capaci di prendere decisioni e comportarsi in modo
culturalmente adeguato e localmente significativo per risolvere i problemi che ci
minacciano, considerando un futuro a lungo termine dell’economia, ecologia ed equità
di tutte le comunità e una dimensione territoriale su vasta scala.

Anche l’Unione Europea sottolinea l’ importanza di un’educazione ambientale e per la
sostenibilità, in un’ottica di orientamento per far fronte alla crisi in atto, perché la scuola
ha un ruolo determinante nella formazione delle nuove generazioni che, cittadini di
domani, dovranno prendersi cura del Pianeta, rivedendo il concetto di crescita in
termini di sostenibilità.
Il MIUR con il Programma Operativo Nazionale Per la scuola – competenze e ambienti per
l'apprendimento 2014-2020 ha accolto le indicazioni europee con il contributo a “fornire
ad una crescita sostenibile, ovvero alla promozione di un’economia più efficiente sotto il
profilo delle risorse, più verde e più competitiva.”.
“ L’apporto del PON Per la scuola verte sulle esigenze connesse al settore istruzione e
sulla necessita di affrontare le sfide identificate nelle Raccomandazioni specifiche del
Consiglio Europeo al fine di promuovere la qualità dei percorsi di istruzione e
formazione in funzione dell’innalzamento e dell’adeguamento delle competenze, che
rappresentano fattori essenziali per il perseguimento di una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva. “
Da oltre 40 anni il WWF Italia collabora con il mondo della scuola, tiene relazioni con le
Istituzioni, produce materiali didattici, elabora progetti, si occupa della formazione
degli insegnanti, essendo accreditato presso il MIUR come Ente di formazione, con
grande attenzione alla qualità dell’offerta formativa e all’innovazione.
Proprio per questo essere "parte integrante" del sistema educativo nazionale, l'Ufficio
Educazione WWF Italia ha raccolto una serie di osservazioni da parte di insegnanti di
tutti gli ordini scolastici, di varie situazioni territoriali e discipline, sul documento "La
buona scuola " che il Presidente del Consiglio Renzi ha redatto e sottoposto all'esame
del pubblico e le riassumiamo nei punti che seguono.
EDUCARE ALLA SOSTENIBILITA’
Il concetto di Sostenibilità, anche come elemento che orienta la riforma, è totalmente
assente nel documento La Buona Scuola.
In realtà l’educazione ambientale e per la sostenibilità è attualmente presente, anche se
in modo piuttosto marginale, all’interno dell’insegnamento “Cittadinanza e
Costituzione”, e di fatto lasciata all’opzionalità volonterosa dei docenti. Riteniamo vada
invece calata in ogni disciplina scolastica, quasi come un abito mentale, un filo
conduttore che lega tutti gli insegnamenti, un orientamento educativo patrimonio di
ciascun docente, per far da timone al progetto formativo del POF (Piano dell’Offerta
Formativa) di ogni scuola.

L’IMPORTANZA DEL TERRITORIO
L’Italia non ha solo un patrimonio artistico da tutelare e valorizzare, ma anche un
patrimonio ambientale e paesaggistico diversificato e ricchissimo, troppe volte offeso e
deturpato, strettamente legato all’arte e alla cultura.
Pertanto riteniamo grave la “dimenticanza” di concetti quali “ambiente”, “natura”,
“paesaggio” e di una disciplina come la geografia.
IMPORTANZA DELLE VISITE DI ISTRUZIONE
Le visite di istruzione dovrebbero essere frequenti e routinarie, per permettere il
contatto diretto con l’ambiente di vita dei ragazzi (quindi non solo quello naturale).
Siamo convinti dell’importanza imprescindibile del contatto fisico, emozionale
dell’esperienza sul campo: è un modo sicuro per incontrare la vera complessità.
INTEGRAZIONE TRA EDUCAZIONE FORMALE, INFORMALE E NON FORMALE
Nel rafforzare l’autonomia scolastica va messa nel dovuto risalto la necessità di
collegare le scuole alle risorse territoriali, affinché ne possano usufruire in termini di
formazione, laboratori, interventi didattici, orientamento al lavoro. Le singole scuole, o
reti tra esse, potrebbero stringere degli accordi educativi con gli Enti che si occupano
del benessere dell'ambiente presenti sul territorio e prevedere attività non solo rivolte
agli studenti, ma anche alla cittadinanza, trasformandosi in un vero e proprio centro
civico.
LA FORMAZIONE PERMANENTE DEI DOCENTI
L’esigenza di una formazione permanente per i docenti in servizio è pienamente
condivisa, ma c’è bisogno di una progettualità formativa ben studiata e organizzata, in
modo da avere la possibilità di una verifica della formazione stessa.
E’ necessario che la formazione dei docenti sia orientata alla sostenibilità e affidata a
soggetti certificati per la loro serietà e competenza.
LE COMPETENZE
Una buona scuola è anche una scuola che non trasmette solo dati e nozioni, ma
favorisce l’acquisizione di competenze complesse, in particolare le competenze per
l’esercizio della cittadinanza attiva che vanno inserite continuamente nell’ambito di
tutte le attività nella prospettiva dell’apprendimento permanente .
La capacità di aggiornamento, di costruire scenari, di progettare, di connettere i
contenuti, pensare in modo critico, sono alcune delle competenze individuate dall’ONU
e dalla sua Agenzia UNESCO, come competenze trasversali per educare ad un futuro
sostenibile.

LA SOSTENIBILITA’ DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E QUELLA ORGANIZZATIVA
DELLE SCUOLE
E’ necessario valutare la scuola anche in termini di sostenibilità, non solo in termini di
efficienza ed efficacia riguardo la gestione amministrativa e i risultati scolastici degli
studenti. Occorre pensare ad una riorganizzazione di orari, spazi, uso delle risorse
umane e materiali, legandole strettamente alle esigenze del territorio, come elementi
per promuovere il benessere all’interno della scuola: un clima positivo favorisce
l’apprendimento. Il rapporto numerico docenti studenti è uno degli elementi
fondamentali per garantire un’educazione di qualità. E’ necessario, nella pratica, che le
classi non siano troppo numerose e che il numero di insegnanti, collaboratori scolastici e
personale amministrativo sia adeguato, per permettere lo svolgimento delle attività in
sicurezza e in modo ottimale.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, i contesti fisici e le pratiche offrono
occasioni di apprendimento più incisive degli enunciati teorici, pertanto interventi che
permettano la riduzione degli sprechi in termini di energia, acqua, cibo, carta e altre
risorse sono a pieno titolo componenti dell’educazione per la sostenibilità.
LA DIDATTICA LABORATORIALE
Il potenziamento e la valorizzazione dei “laboratori” è base essenziale per
l’elaborazione dei concetti da apprendere e per la
formazione di una mentalità
scientifica: con il “fare” si ha un apprendimento reale e consapevole. Anche la qualità
degli spazi esterni è importante costituendo occasione di esperienze educative e di
socializzazione, per esempio di spazi verdi con giardini e orti scolastici.
LA CONNESSIONE CON IL MONDO DEL LAVORO
Ci vede d’accordo la connessione della scuola con il mondo del lavoro , ma occorre
procedere con un orientamento continuo anche verso le cosiddette professioni “verdi”.
La green economy può offrire molte opportunità di rilancio dell’economia e la creazione
di nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, ma, per poter cogliere queste
opportunità, servono percorsi formativi adeguati e occasioni di crescita delle
competenze dentro e fuori le scuole di diverso ordine e grado.


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