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the wall n10 .pdf



Nome del file originale: the wall n10.pdf
Autore: Danilo

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Anteprima del documento


ANNO 2, NUMERO 10

Cari lettori,

-

Periodico GRATUITO

-

DICEMBRE

2014

THE WALL è tornato

A grande richiesta
.
Per coloro che già ci conoscono e per chi invece ancora non ne ha avuto modo,vogliamo spendere due parole per
ricordare il nostro scopo. La traduzione letteraria di "The Wall", come molti sappiamo, è il muro. Il nostro è appunto un muro dove ognuno ha la possibilità di raccontarsi, esprimere le proprie idee, condividere emozioni e
farle vivere anche a noi. Perciò non abbiate paura a far sentire la vostra voce, The Wall è qui e aspetta i vostri
racconti. Buona lettura e buon Natale!!
Lo STAFF

Natale: incontro con la Vita vera
Siamo quasi alla fine del tempo di Avvento, occasione
viva per sperimentare l’incontro con quel Gesù che si
fa piccolo per ognuno di noi. La parola Natale significa
nascita; che senso avesse pensare al Natale senza
una vita rinnovata dal cuore di Dio? Siamo chiamati
perciò a riflettere su come bisogna far nascere Gesù
dentro di noi. Egli viene per dimorare non in una
grotta, ma nel nostro cuore. Gesù vuole essere riscaldato dal nostro amore, e non più da animali. Quindi il
Natale non appartiene a Gesù, ma a noi tutti. Come ci
preoccupiamo di allestire le nostre case di luci, colori
con lo spirito della festa, così dovremmo impegnarci a
dare un nuovo valore anche per il nostro spirito.
L’aspetto materiale serve nella misura in cui, diventa
un’aggiunta a quella spirituale, altrimenti, è solo un
vuoto da colmare. Gesù chiede a tutti noi, a fare di
questo tempo, un’occasione propizia per una svolta
decisiva. Fare una scelta per esempio, a vivere il Natale diverso dagli altri anni, e non solo a livello economico, in quanto potrebbe anche facilitare in questo
momento, ma a viverne il vero spirito, con maggiore
impegno, e ad essere umili come Gesù ci ha insegnato. Essere sobri nella vita, senza preoccuparsi con
affanni e tensioni. Affrontare il Natale, pensando non
a quello che si potrà mangiare, ma a quello che si
potrà dare in più ai fratelli. E’ un’occasione perciò a
riscoprire il vero valore della vita, e la comunione con
il Signore nell’amore. Come Gesù ha amato, così dobbiamo fare tutti noi. Il bene, l’amore non si devono
limitare ad essere realizzati solo in questi momenti,
ma a dare l’input per una quotidianità. Viviamo perciò
questa preparazione con la speranza che Gesù ci ama, e vuole fare di noi dei prodigi per la Sua gloria.

Non sciupiamo questa Grazia che il Signore ci regala,
per una perdita di tempo pervasa da preoccupazioni
di regali, preparativi che allietano il cuore dell’uomo
per un momento, ma che al tempo stesso, lo rendono
sempre più atrofizzato nell’amore di Dio. Non sottovalutiamo l’aspetto spirituale in questo momento, che
ha origine dalla fede. Il Natale è una festa di fede e
non di esteriorità. Se catapultiamo il suo significato,
significa che abbiamo perso di vista il vero senso di
questa festa. Natale è prima di tutto fede, e poi corona di armonia e di gioia. Rivalutiamo perciò carissimi
cristiani questa festa, che ci ricorda l’amore di Dio
consegnandoci il Suo unigenito Figlio, per riscattarci
dal potere del maligno, e ritorniamo alla vita spirituale con semplicità e docilità di cuore. Solo così Gesù
benedirà le nostre case e i nostri luoghi di amore e di
pace. A voi tutti un abbraccio, e buon cammino di
conversione.
DON CARLO DAVOLI

1

DICEMBRE 2014 - THE WALL

IN GIRO TRA I PENSIERI..

Natale è donare un
sorriso, aprire il cuore, gioire della Sua
dolce presenza.
Rita

Vorrei che questo Natale portasse un po’ di
serenità a tutte quelle
persone che sono rimaste senza lavoro
con la speranza e
l’augurio che ci sia un
futuro migliore per
tutti. Buon Natale da
Maria Coppola

Per questo Natale
vorrei che cessassero nel mondo tutte
le guerre, che ci volessimo tutti più bene tra fratelli e che
gli stipendi fossero
divisi più equamente. Enzo

Tanta speranza nei
cuori di chi soffrene e
tanto amore dove c'è
odio, non più lacrime
ma sorrisi per un natale pieno di gioia.
A.C.

Natale è credere
sempre in Babbo
Natale

Il Natale è gioia, amore e pace nel mondo.
Fabio

Il mio augurio per
questo Santo Natale
è: che tu mio Gesù
porti salute agli ammalati,lavoro ai giovani,serenità ai più
deboli e pace e speranza nel mondo. Ti
chiedo Gesù ancora la
conversione dei cuori
affinchè siamo tutti
infiammati del tuo
amore per non commettere azioni negative ne per noi ne per
gli altri, e ancora Gesù, ti chiedo che in
ogni casa non manchi
il pane quotidiano.
Maria Nicoletta

Si accendono le luci,
l’aria diventa magica:
è Natale! Ognuno di
noi ritorna bambino,
tutto sembra fermarsi
malgrado i problemi e
una forza misteriosa
ci assale, ci plasma;
questa forza è Dio!
Che questo Santo Natale porti Pace,Amore
e Serenità. Tonino
Candeloro

Per questo Natale vorrei che si potessero
cancellare le tracce
profonde che gli avvenimenti negativi hanno
lasciato nella nostra
anima A.S.

Il Natale non è uno
stato d'animo, non è
un giorno. Il Natale è
ogni giorno. Federico

Tutto quello che voglio per questo Natale è la pace e la felicità delle persone a
me care. Auguro a
tutti un gioioso Natale. Teresa Critelli

Mi piace pensare che
il Natale riesca a
cancellare le indifferenze e la cattiveria
che purtroppo caratterizzano la vita di
molti. Spero che
questo Natale sia
trascorso con felicità
e amore. Buon Natale da Sara Critelli

Natale è lo stato
d’animo con cui dovremmo vivere ogni
giorno.

Caro Gesù Bambino,
anche in questo periodo che il mondo non
sembra averti vicino,
perché purtroppo si è
solo del mondo,ora che
si avvicina il Santo Natale si percepisce
un’aria diversa. Là dove si respira un po’
d’amore e carità troviamo il grande miracolo
del Natale.
Io ti prego ricordando
la tua nascita: nasci
nei nostri cuori e abitali
per sempre, in modo
che l’amore ,la carità e
la pace regnino per
sempre affinché il
mondo ti riconosca e ti
ami.

Se vivrai il Natale
nel tuo cuore,lo vivrai tutti i giorni,
perchè ciò che vivi
con il tuo cuore non
può essere mai cancellato. Buon Natale!
Fernando

2

La speranza, l'amore, la gioia siano i
pilastri della nostra
vita,essi costituiranno sicuramente
un mondo migliore.
Buon Natale

Ogni mese dell'anno
ha il suo fascino, ma
Dicembre è un mese
magico, porta con se
la gioia e l'allegria nei
cuori di tutti noi. Ogni
anno il Natale diventa
favola per i bambini,
mentre gli adulti riscoprono la meraviglia di
tornare bambini. Sarebbe bello se tutto ciò
che percepiamo con il
Natale, se il sentirci
più disponibili con il
prossimo, se il sentirci
più buoni, lo percepissimo anche negli altri
11 mesi dell'anno.

In questo Santo
Natale caro Gesù
voglio solo ringraziarti di tutto quello
che in questo anno
mi hai regalato.

Quel cercare di essere
più buoni nel periodo
natalizio,di attenuare
contrasti o rancori personali,non appare come una maschera di
ipocrisia,quanto il riconoscimento della bontà,virtù soppressa
dall'indifferenza dei
restanti mesi dell'anno.

Sai cos'è il Natale? è
la speranza che entra nei nostri cuori e
ci accompagna ogni
giorno della nostra
vita.

Il Natale è qualcosa
che illumina le città e
il cuore della gente.

I buoni propositi fatti
a Natale, possano
prolungarsi per tutto
l'anno.

Che Gesù Bambino porti la serenità a
tutte le persone bisognose specialmente quelle che sopportano il peso della
malattia, che il Suo sorriso e il suo
amore risplenda nei loro cuori. Rita

Natale per me è Gesù, simbolo di purezza, salvezza, famiglia, sorrisi, allegria
colori, ma soprattutto
FRATELLANZA! Tina

A sentire in questi
giorni di famiglie che
vivono nel dolore, nella sofferenza, di padri
che hanno perso il lavoro, c’è poco da stare
allegri! Viene da chiedersi con quale spirito
si può festeggiare il
Natale. Ma io questa
festa la amo e vorrei
che tutti ricordassimo
che il Natale è la festa
della speranza! Gesù
nacque per portarla
agli uomini, come per
dirci: ”state tranquilli,
nonostante le difficoltà
io sarò con voi”. Gesù
viene ancora oggi,
ansioso di nascere nei
nostri cuori, se noi lo
vogliamo. Aggrappiamoci quindi con tutte
le nostre forze a questa certezza e crediamoci. Facciamoci travolgere dalla magia
del Natale. Dopo le
feste i problemi rimarranno gli stessi, ma li
affronteremo meglio
perché sapremo di non
essere soli. Buon Natale. Marianna Placanica

E’ Natale e a Natale si
Può amare di più!

Il Natale non è un periodo o una stagionalità,
ma uno stato della
mente. Deve portare
tra la gente pace e
buoni propositi, essere
pieni di misericordia
significa avere il vero
spirito natalizio. Se
pensiamo a queste cose, dentro di noi rinascerà il Salvatore e su
di noi brillerà il raggio
di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo.
Michela

Ciao Gesù, ogni anno
con la tua nascita, speriamo che il mondo
cambi,che noi possiamo cambiare, diventando più buoni, più
umili e soprattutto più
caritatevoli e ti prego
di farci crescere come
una comunità nella
vera fratellanza!

Natale..e sai quello
che bevi! Non vi ubriacate. Auguri

Signore aiutaci ad essere strumento di conversione per tutti i fratelli che non ti conoscono e conforta chi vive
nel dolore. Mena
3

DICEMBRE 2014 - Riceviamo e Pubblichiamo

Alcune lettere speciali..

io vorrei la pace in tutto
il mondo, e a tutti i malati che soffrono vorrei che
gli stessi molto vicino e
che li curassi.
Gesù Bambino vorrei anche che dessi da mangiare a tutti quei bambini che muoiono di fame. Vorrei che nessun bimbo avesse problemi
in famiglia. Spero che questo Natale sia felice
per tutti.
Valentina Armignacca

Caro Gesù Bambino,
Non sono più una bambina ma spero
che la mia lettera per questo Natale ti
arrivi lo stesso. In questo periodo magnifico dell’anno in cui tutto sembra
possibile io ti affido la mia preghiera
per una persona a me molto cara. A
te che tutto puoi chiedo di starle vicino
e consolidare quella forza che ha nel
tuo nome nonostante la malattia. Oh
Gesù Bambino se è conforme alla tua
volontà e al tuo progetto, allontana da
lui la sofferenza e fa che guarisca.

4

DICEMBRE 2014 - Riceviamo e Pubblichiamo

Il fascino discreto del Natale
L’esigenza di una solidarietà matura
Un altro Natale è alle porte: le vetrine dei negozi si accendono di colori scintillanti, le case si riempiono di addobbi sfarzosi e luci sempre più accecanti, iniziano le
interminabili liste di cose da fare che si traducono in
stress, soldi che se ne vanno, code nel traffico e chili di
troppo accumulati durante interminabili cenoni. In questo folle vortice dove si mescolano sacro e profano, si
rischia di perdere completamente l'atmosfera natalizia
che dovrebbe contraddistinguere questo periodo
dell'anno. La festa nata per ricordare il proprio Salvatore si tramuta nella religione del consumismo durante il
quale osannare doni e denaro. Se in tutta questa frenetica corsa ci fermassimo un attimo a riflettere potremmo arrivare a pensare che Natale non è tempo solo di
regali costosi: è tempo di emozioni, di buone intenzioni
e di solidarietà. Madre Teresa di Calcutta diceva:
"Natale è ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi
la mano; ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare
un altro; ogni volta che volgi la schiena ai principi per
dare spazio alle persone; ogni volta che speri con quelli
che soffrono; ogni volta che conosci con umiltà i tuoi
limiti e la tua debolezza. Natale è ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso te". Ma
allora perché aspettare il 25 dicembre per farlo? Natale può e deve diventare il momento di scelte etiche e responsabili. Non parlo di pietosa elemosina
natalizia sporadica ed inutile (che ci fa sentire in pace
con la coscienza per un giorno) bensì di un aiuto sincero, umano e perseverante. Riscoprire il Natale è responsabilizzarsi verso chi ancora oggi continua a nascere nella povertà, verso chi non trova posto nella società
dello spreco, verso chi è solo, malato e desideroso di
affetto, verso chi lotta giorno per giorno per garantire
una vita dignitosa alla propria famiglia senza arrendersi. Ognuno di noi dovrebbe vivere l'esperienza della solidarietà perché un'opera di bene non solo può essere

d'aiuto per chi ne ha bisogno, ma soprattutto ci riempie
l'animo, ci fa sentire utili e fortunati, ci arricchisce molto di più di quanto potrebbe fare un costosissimo regalo. Solo prendendo coscienza di tutto ciò possiamo essere veramente felici del nostro Natale, perché pensare
a chi è meno fortunato di noi ci permette di apprezzare
ciò che altrimenti diamo per scontato, di guardare al
Natale con occhi diversi, come qualcosa di cui gioire, e
non ripetitivo e noioso solo perché lo festeggiamo tutti
gli anni, bensì unico, perché il Natale (così come noi
l'intendiamo) non è per tutti. Non è per tutti il Natale
pieno di festa e allegria, non è per tutti il Natale in compagnia dei propri cari, non è per tutti il Natale dal piatto
pieno, non è per tutti il Natale in serenità. Basterebbe,
dunque, essere un po' meno egoisti e pensare anche a
chi è meno fortunato di noi e forse così facendo ci sembrerà di sentirci un po' più simili a chi ha fatto della povertà abitudine, simili nonostante le differenze di ricchezza.
EMANUELA IIRITANO

Un semplice invito
Di certo vi starete chiedendo un invito per cosa, ed io sono qui per
darvi una risposta. Volevo chiedere ad ognuno di voi:

cos’è

l’amore?
È risaputo che sia un sentimento, che si provi per i propri cari, che
unisca, che spinga la gente oltre i propri limiti ,che ci faccia sorridere
e allo stesso tempo a volte soffrire,che ci renda felici, ma…come fa?
Come può un semplice sentimento ad avere tanto potere?

che è magia; è un’emozione così grande

Crescendo si finisce per credere che la magia non esista, che le favole siano sono un’invenzione per prenderci in giro da bambini, ma ci
avete mai pensato a cosa si prova mentre si “vive l’amore”? quella si
che diventa impossibile da controllare.

L’amore è magia, è la favola più bella che noi esseri umani viviamo ogni giorno e di cui se sappiamo amare siamo
i protagonisti. Perciò io chiedo a voi lettori di aiutarmi a capire la magia dell’amore raccontandomi il vostro “pezzo
di favola” preferito inviando un’ e-mail a: thewall.info@ymail.com

5

L’amicizia: un sentimento che si comincia
a coltivare sin dai primi anni d’età.
L’amicizia può essere definita sotto vari aspetti. Si può
analizzare ad esempio l'amicizia da un punto di vista
psicologico ed affettivo, mettendo in risalto il fatto che
l'amicizia può essere considerata come una comunicazione tra due persone che condividono passioni e situazioni comuni e che si sopportano a vicenda nel bene e
nel male durante la propria vita. In questo modo si può
anche affrontare il tema delle divergenze di opinione tra
gli amici. Divergenze che sono lo stesso importanti perché possono far riflettere e crescere allo stesso tempo,
quando non provocano un allontanamento. Spesso ci si
rende conto dell’importanza di un amico solamente
quando questi si allontana e non sempre è facile o possibile recuperare un rapporto d'amicizia. L'amicizia viene descritta quindi come un bene prezioso che bisogna
alimentare giorno dopo giorno.

Oggi, l'amicizia, può essere definita come un sentimento molto importante sin dall'infanzia. Nei primi anni di
vita i bambini considerano gli amici come dei semplici
compagni di gioco ed è molto facile stringere nuove amicizie. Crescendo, poi, si comincia a distinguere tra chi
è bene seguire e chi è meglio evitare come amico. Durante l'adolescenza, spesso, gli amici sono più importanti dei propri genitori: quando si ha bisogno di qualcuno per sfogarsi, parlare di un problema, fare i compiti
o divertirsi, il primo pensiero va proprio all'amico del
cuore, al quale si può dire qualsiasi cosa. Crescendo,
l'amicizia diventa importante anche sul posto di lavoro,
per avere qualcuno con cui condividere un caffè o fare
quattro chiacchiere. Infine, da anziani, si torna all’amico
come un compagno di giochi, proprio come nell’infanzia.

Parlando dell'amicizia si può anche far riferimento ai
testi classici. Cicerone, ad esempio, parlando dell'amicizia, scriveva: "Tutti sanno che la vita non è vita senza
amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini
liberi". Una affermazione che, seppur d’antica datazione, esprime un messaggio ancora moderno. Invece
Plauto diceva: "Dove sono gli amici, là sono le ricchezze”. Partendo da questa affermazione, si può dare una
interpretazione più o meno personale, sottolineando
che l'amicizia per essere una ricchezza deve essere vissuta, costruita e non contemplata come una sorta di
meraviglia naturale.

DECORAZIONI NATALIZIE FAI DA TE
L'alberello di lana
Cosa vi occorre:



Lana o spago



Cartoncino



Bottoni



Perline



Brillantini

Come procedere:
Prendete un cartoncino e formate un cono.
Ricoprire il cono con spago o lana utilizzando
della colla vinilica. Se utilizzerete dello spago
di colore neutro, lo potrete ridipingere a piacere. Se invece userete della lana la scelta la
scelta del colore sarà ampissima. Per le decorazioni dell'alberello potrete utilizzare brillantini, perline o bottoni. E’ una bellissima idea,
semplice da realizzare e di effetto assicurato.

6

DICEMBRE 2014 - THE WALL

RUBRICA:



Lo sapevi che secondo la tradizione nordica per una coppia il gesto di baciarsi sotto il vischio a Natale sta a
significare l’imminenza delle loro nozze (di solito entro l’anno)



Lo sapevi che secondo la leggenda,a Betlemme nel periodo natalizio vi era un povero artista di strada che
si rammaricava perché non aveva nulla da offrire a Gesù. Decise allora di donargli la sua arte,e si mise a
fare il giocoliere e questo suscitò il sorriso del Bambin Gesù. Questo è il significato simbolico delle palline
colorate che appendiamo sull’albero di Natale.



I presepi peruviani sono ricavati dentro canne di bambù e il paesaggio in sfondo ha i colori accesi dei paesi
tropicali. Infatti il Natale a Sud dell’Equatore coincide con la stagione estiva.



Rudolph è una delle renne di Babbo Natale, piccola e diversa dalle altre con il naso rosso e luminoso e per
questo veniva derisa. Ma la sera delle Vigilia fredda e nebbiosa aiutò Babbo natale a trainare la slitta e
trovare la strada,e da quel momento venne amata da tutti e si mise alla guida della slitta di Babbo Natale.



La leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce bianche e rosse lo inventò un pasticcere con
l’intento di ricordare Gesù, infatti gli diede la forma di bastone che visto capovolto richiama alla memoria la
“J” iniziale di Jesus.



Il pranzo di Natale in Polonia è composto da 12 portate (una per ogni apostolo).
RITA IIRITANO

Le ricette di Anna
LE SUSUMELLE
1Kg di farina
300 g di miele
250 g di zucchero
1/4 di acqua
20 g di ammoniaca
2 bustine di vanillina
3 cucchiai di cacao
100 g di cioccolato fondente grattugiato grossolanamente
In una terrina disponete la farina a fontana, formate un
incavo nel centro e aggiungere tutti gli altri ingredienti.
Dopo aver impastato il tutto formate degli ovali appiattiti, disponeteli su una pirofila ricoperta da carta forno e
informare a 180°C per circa 10 minuti. Una volta cotti
sciogliere a bagnomaria altro cioccolato fondente e
spennellarlo sulle susumelle.

7

COLORA E RITAGLIA I BIGLIETTI D’AUGURI
Se li incolli su un cartoncino rigido, potrai utilizzarli come biglietti d'auguri per i tuoi amici e i tuoi
parenti. Oppure per accompagnare i regali.

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