File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Archeo Pabillonis .pdf



Nome del file originale: Archeo Pabillonis.pdf
Autore: Riccardo

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Acrobat PDFMaker 10.1 per Word / Adobe PDF Library 10.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 03/01/2015 alle 16:26, dall'indirizzo IP 87.21.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1425 volte.
Dimensione del file: 2.9 MB (10 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici
per le province di Cagliari e Oristano
Piazza Indipendenza n. 7
09124 - Cagliari
c.a.
p.c.
c.a.

Dott. Massimo Casagrande

massimo.casagrande@beniculturali.it

Al Comune di Pabillonis
Ufficio Tecnico

Oggetto:Iniziativa per la tutela dei beni archeologici di Pabillonis

Il Gruppo Spontaneo denominato "Archeo Pabillonis" è composto principalmente da
giovani volontari uniti dalla passione di tener vivi i siti archeologici presenti sul territorio, in
particolar modo i nuraghi che testimoniano le nostre origini.
L'iniziativa che il Gruppo Archeo Pabillonis intende portare avanti si basa sulla
creazione di una squadra quanto più estesa, orientata all'attuazione di iniziative quali
pulizia dei nuraghi, monitoraggio e salvaguardia dei siti di interesse archeologico presenti
sul nostro territorio, con la stretta collaborazione della Soprintendenza per i beni
archeologici, del Corpo Forestale Sardo, dell'Ente Foreste della Sardegna e del Comune
di Pabillonis.
La strategia prende spunto dal progetto "Adotta un Nuraghe" della Fondazione
Nurnet e prevede di rendere partecipi i cittadini di Pabillonis e non solo, appassionati della
materia, portando avanti allo stesso tempo una vera e propria campagna di
sensibilizzazione per il rispetto dei vari siti di interesse archeologico presenti sul territorio e
per la loro stessa valorizzazione.
Nel territorio di Pabillonis principalmente vi sono due nuraghi: "Nuraxi Fenu" e
"Nuraxi Santu Sciori". Le richieste individuate dal gruppo riguardano inizialmente questi
due siti archeologici.
Inoltre, la squadra vorrebbe avere la possibilità di creare nuovi contenuti di
comunicazione pertinenti ai siti in questione come ad esempio immagini, disegni, video,
racconti di eventi, diario delle visite, notizie di studio del sito o del territorio pertinente (i
quali potrebbero essere diffusi anche attraverso Facebook o con altri strumenti web),
utilizzando questi ultimi per la valorizzazione del sito stesso e per la sensibilizzazione al
suo rispetto da parte di tutti.
Gli interventi in questione sui nuraghi o su altri monumenti del megalitico sardo non
costituiscono ovviamente alcun diritto sul monumento, la cui giurisdizione appartiene
comunque alla sfera dei Beni Culturali dello Stato.
Pagina 1 di 10

SCHEDA 1 - "Nuraxi Fenu"

Nuraghe Polilobato nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria di Pabillonis.
Nuraxi Fenu si trova a una distanza di circa 3 km dal Centro Abitato, nei pressi della
stazione ferroviaria.
Gli scavi, iniziati nel 1996 hanno visto un susseguirsi di ben 9 campagne e si sono poi
interrotti a causa della mancanza di finanziamenti. Tali scavi hanno riportato alla luce
molteplici cocci di vasi, lanterne ed alcune monete romane che testimoniano la
frequentazione del sito in età Imperiale.I reperti rinvenuti sono attualmente conservati nel
museo archeologico di Sardara.
I resti del nuraghe, che si estendono per una superfice di circa 2.000 metri quadrati,
appartengono ad un complesso polilobato di grandi dimensioni (fra i più grandi di tutta
la Sardegna) risalente all'età del bronzo medio (1600-1300 a.C.).
Il nuraghe, prima dell'intervento di alcuni volontari e degli operai comunali che hanno proveduto
alla bonifica dai rifiuti e allo sfalcio dell'erba, versava in uno stato pietoso: la baracca, laciata sul
posto dopo l'ultima campagna di scavi (dal 2007) era divelta e distrutta in differenti pezzi, sparsi sul
sito. Inoltre, era presente diversa spazzatura come descrivono le immagini che seguono:

Pagina 2 di 10

Pagina 3 di 10

INTERVENTI RICHIESTI:
L'intento del gruppo Archeo Pabillonis, nell'attesa che vengano ripresi gli scavi per
riportare alla luce e ricostruire l'intero complesso, è semplicemente quello di intervenire nel
sito in questione con operazioni di pulizia che comportano sfalcio d'erba e raccolta di rifiuti.
Inoltre richiediamo una possibile manutenzione della recinzione e rimozione del cemento
usato come base per la baracca:

Pagina 4 di 10

Tali operazioni saranno effettuate secondo metodologie semplici, ovvero raccolta manuale
di eventuali rifiuti abbandonati, e sfalcio dell'erba eseguito adoperando decespugliatori con
filo di nylon sottile.

Area di intervento:

L'area dell'intervento indicata nel cerchio in rosso risulta attualmente recintata con rete
metallica e si estende per una superficie di circa 2 mila metri quadrati, tangente con la
ferrovia in direzione Sud-Est.

Pagina 5 di 10

SCHEDA 2 - "Nuraxi Santu Sciori"

Nuraxi Santu Sciori, risalente all’età del medio bronzo (1300 a.C.) presenta una tipologia
di costruzione complessa composta da un bastione polilobato, composto da alcune torri
antemurali di cui se ne intravvedono i ruderi.In epoca medioevale, il sito venne utilizzato
come area sepolcrale, questo riutilizzo è testimoniato dal ritrovamento nel XIX secolo di un
urna cineraria all'interno delle rovine di una delle torri.
La parte emergente parrebbe essere solo quella più alta dell’intero nuraghe, che quindi
sarebbe semisommerso e sicuramente appartenente a un complesso molto più ampio.
Attualmente parte del complesso nuragico si trova sotto una chiesetta costruita alla fine
degli anni '60, completamente abusiva e priva di rilevanza storica.
Mentre le rovine dell'antica chiesa si trovano a poche decine di metri dall'attuale (in
passato "Chiesa di Santa Caterina") sono poste proprio sopra un’altra torre nuragica che il
signor Vittorio Angius nei suoi scritti definiva uno dei due piccoli nuraghi che affiancavano
quello più complesso. Ecco le immagini:

Pagina 6 di 10

Pagina 7 di 10

INTERVENTI RICHIESTI:
L'intento del gruppo Archeo Pabillonis, anche per il “Nuraxi Santu Sciori" prevede gli stessi
interventi descritti per il "Nuraxi Fenu": sfalcio dell’erba, riqualificazione dell’area con
posizionamento di pannelli descrittivi del sito, pulizia da eventuali rifiuti. In aggiunta,
chiediamo che venga rimosso tutto il cemento presente nel sito in differenti punti:

Pagina 8 di 10

Nell'area sono state piantumate diverse decine di anni fa differenti piante di eucalipto che
fanno da viale (assieme alle pietre del nuraghe). Necessario è valutare la possibile
rimozione delle piante nel miglior modo possibile, preservando la struttura del nuraghe
nella sua totalità, in quanto le radici delle piante potrebbero danneggiare il bene.

L'area del sito ricade in proprietà private, risulta allo stato attuale completamente aperta, e
necessiterebbe pertanto di un’adeguata recinzione. Per quanto di competenza sarebbe
doverosa un attenta analisi da parte dell'organo sovrintendente mirata al vincolo dell'area
e nel riconoscimento come punto di interesse archeologico importante, tale da favorire nel
più breve tempo possibile queste opere di intervento richieste connesse poi ad un futuro
avvio degli scavi per riportare alla luce l'intero complesso.

Pagina 9 di 10

Area di intervento:

Come per il "Nuraxi Fenu" anche l'area del "Nuraxi Santu Sciori" si estende per una
superficie di circa 2 mila metri quadrati; senza la presenza di recinzioni e su proprietà
private di cittadini di Pabillonis.

Pagina 10 di 10


Documenti correlati


Documento PDF archeo pabillonis
Documento PDF articolo archeo 351 portonovo


Parole chiave correlate