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Manuale Common Law .pdf



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Costuituendo il Regno della Liberta` Naturale:
la Common Law (Legge Popolare) e le Proprie Corti
Un Manuale d’Istruzione per le Comunita`
Promulgato dal Tribunale Internazionale Contro i Crimini di Chiesa e Stato
(Bruxelles)
Quel che sta riunendosi e` la prima Corte nella storia che abbia giudicato colpevoli le istituzioni
del Vaticano e della Corona d’Inghilterra. Ma la nostra Corte e` pure sintomatica dell’alba di un
nuovo genere di giustizia: quella determinata dal popolo stesso e soprattutto dalle vittime nella
storia della chiesa e dello stato, non solo per compiere gisutizia contro i persecutori ma anche
come nuovo accordo politico per smantellare un sistema responsabile di crimini contro le
intergenerazioni dell’umanita`.
Citato dal Documento Costituente della Corte di Giustizia Internazionale di Legge Popolare,
1 settembre 2012

Introduzione
L’ 11 febbraio 2013 fu il giorno storico che vide il primo Papa Cattolico in tempo di pace
dimettersi dalla sua carica per evitare l’arresto, avendo protetto il prelato colpevole dello
stupro di bambini.
Non piu` di due settimane dopo, lo stesso Papa Benedetto, Joseph Ratzinger, fu dichiarato
colpevole di Crimini contro l’Umanita`, incluso il traffico di minorenni, dalla Corte di Giustizia
Internazionale di Legge Popolare. Il mandato d’arresto che Papa Benedetto si aspettava e che
avava causato le sue dimissioni fu emesso contro di lui il 25 febbraio.
Evadendo la giustizia e confinandosi nel Vaticano, Joseph Ratzinger e` attualmente un fuggitivo,
un esempio vivente del potere delle Corti di Legge Popolare di incriminare con buon esito i
cosidetti “capi di stato.”

Il legittimo verdetto della Corte di Giustizia Internazionale di Legge Popolare fu una “cannonata
sentita attorno al mondo” che ha ispirato l’impegno a costituire tali corti popolari in 21 nazioni
per rivendicare la legge dalle mani dei ricchi e dai governi a essi condiscendenti.
Questo manuale offre le istruzioni pratiche e la preparazione fondamentale a tutti coloro che
credono meno alle parole che ai fatti. E` il vostro baluardo in una guerra permanente contro
l’umanita` condotta da una tirannia corporativa globale. Il manuale e` dedicato a tutti coloro di
voi che non solo siano consapevoli di quella guerra ma persino impegnati attivamente a livello
comunitario allo smantellamento delle fondamenta di un sistema omicida affinche` si possa
rivendicare una giustizia per tutti.
Siete parte di un movimento che cresce all’interno della vecchia struttura per creare una
societa` nuova e libera, permettendo alla legge di rappresentare tutto il popolo e non solo una
clicca di esperti giudiziari e i loro amici in combutta. Questa nuova societa` sta emergendo da
ogni nostro atto coraggioso e integro poiche` sappiamo cos’e` a rischio: i nostri figli e il futuro
della nostra specie.

La Nostra Ragione Per Agire: Liberiamoci Ricordando La Vera Legge
“L’ essere umano e` nato libero, ma purtroppo e` incatenato ovunque.”
Questo stato di fatto non e` cambiato molto durante i secoli. Le catene che opprimono gran
parte della nostra specie sono state forgiate con le armi della violenza e dell’ignoranza, ma
possono essere rotte.
Assai prima che i sovrani dominassero l’umanita`, uomini e donne avevano di gia` stabilito
usanze e leggi, garantendo loro la pace e l’autonomia da persone libere e auto-governanti. Lo
avevano fatto riconoscendo implicitamente l’esistenza di una Legge Naturale d’Uguaglianza o
Legge Divina che non garantisce a nessuno il diritto di dominare o decretare sugli altri,
d’impossessarsi del creato di piu` che degli altri o di possedere parte di un mondo dato
equamente a tutti i popoli.
Il Principio Divino della Creazione conferisce liberta` inalienabili a ogni infante che nessuna
autorita`, legge, governo o religione puo` diminuire o abolire. Qualsiasi sistema di potere che si
induce a farlo e` tirannico e illegittimo, sebbene sia protetto dalle proprie leggi, poiche` tale
tirannia e` un rifiuto dello Spirito e un attacco contro la divinita` e l’umanita`.

Questa Legge Naturale e` riassunta da due grandi norme:
1. Tutte le cose esistono e sono mantenute in comune. Per natura stessa nessuno ha
piu` diritto alla terra di un altro, come spiego` Thomas Hobbs, uno dei fondatori della legge
moderna:
Per prima cosa vi dimostro che nello stato naturale umano (che possiamo appropriatamente chiamare lo
stato della natura) tutti gli esseri umani hanno un uguale diritto a tutte le cose. (Leviatano. 1651)

2. La Legge non danneggia a nessuno, o in latino Actus Legis Nemini Facit Injuriam.
Sorgendo dai Dieci Comandamenti e la Legge Cosmica di Dio di non danneggiare il proprio
vicino, questo modello crea le fondamenta della legge moderna.
John Stuart Mill scandi` questo modello nella On Liberty dove espose:
l’unica ragione per la quale il potere possa essere esercitato costantemente contro il volere di qualsiasi
cittadino di una comunita` civile e` per prevenire un danno agli altri. (1869)

Un equivalente fu dapprima promosso nella Dichiarazione Francese dei Diritti dell’Uomo e dei
Cittadini del 1789:
La liberta` consiste nel fare tutto cio` che non danneggi nessun altro; quindi l’erercizio dei diritti naturali
di qualsiasi essere umano non abbia limiti eccetto per cio` che garantisca l’usufrutto degli stessi diritti
agli altri cittadini della societa`. Questi limiti possono essere solo determinati dalla legge.

Questa Legge Naturale esiste per mantenere la pace naturale e l’uguaglianza tra le persone ed
e` scudo e protettrice contro ogni regola ingiusta. Essa sorge dal popolo e non e` una forza
oppressiva su esso. Nelle tradizioni antiche delle comunita` tribali, soprattutto nel mondo
Anglo-Sassone, questa Legge si evolse in cio` che fu riconosciuta come Legge Popolare o
Common Law o Legge della Terra che echeggio` risonante nei costumi e le usanze delle nazioni
indigene su tutta la terra, come nel caso della Grande Legge della Pace promulgata dalla
Confederazione delle Sei Nazioni (Iroquois).
Segue il riassunto della natura della Vera Legge o Legge Popolare comparata alla legge
dispotica.

La Liberta` Naturale e le Fondamenta delle Corti di Legge Popolare: le
Prime Norme
1. Ogni uomo, donna e bambino e` nato libero, uguale e sovrano dovuto alla propria natura e
possiede un sapere inerente di cio` che e ` vero e corretto. Di conseguenza una persona non
puo` essere subordinata a un altra o a nessuna autorita` esterna, dal momento che la saggezza
e la liberta` inerente a tutti gli individui la rende completa e autonoma nella piu` larga
comunita` dei loro pari.
2. Questa sovranita` personale e` il riflesso della piu` vasta Legge Naturale, per la quale tutte le
vite sono indivisibili secondo natura e poste in comune per la sopravvivenza e la felicita` di tutti.
In una societa` giusta, questa connessione comune dota tutti gli individui con il diritto
inalienabile di stabilire il proprio governo e di difendersi contro qualsiasi tirannia o violenza,
inclusa quella inflitta da autorita` esterne. Le autorita` che governano ingiustamente o in modo
dispotico senza il libero e non indotto consenso del popolo hanno perso il proprio diritto a
governare e possono essere sciolte legalmente. “Governo ingiusto non e` governo bensi`
tirannia” - Platone
3. La Legge Naturale fa sorgere la consueta Legge Popolare, lo scopo della quale e` di
proteggere la liberta` e la sovranita` inerenti a uomini e donne in una comunita`, mantenendo
l’uguaglianza e la pace di essa. La Legge Popolare deriva la propria autorita` dal popolo stesso e
dalla capacita` del popolo di comprendere cio` che e` giusto e di distinguere tra giusto e
sbagliato. Questa capacita` e` espressa attraverso una giuria di dodici persone che vengono
scelte liberamente, ammesso che siano competenti del giudicato finale e dell’autorita` della
Legge Popolare e le proprie Corti.
4. In tempi storici la Legge Popolare sorse in Europa e particolarmente in Inghilterra dopo la
conquista Normanna come baluardo contro l’arbitrario dominio della elite sul popolo,
soprattutto da parte di monarchi e papi. L’autorita` di questa elite fu carpita contro natura,
sfruttando la terra tramite guerre e conquiste violente anziche` tramite la legge divina di pace e
uguaglianza. Questa elite prevalse con piu` potere nel contesto dell’Impero Romano e del
proprio pupillo, la Chesa di Roma, attraverso il messaggio che persino “dio” debba essere
creduto dominatore e conquistatore (“domine”).
5. Il sistema legale noto come Legge Civile o Romana ebbe origine da questo dominio di papi ed
elite monachiche e fu basato sulla conquista e sul credo che uomini e donne non siano dotati
della capacita` di agire autonomamente e con saggezza. Tutte le leggi e le autorita` furono

percio` derivate dall’esterno, da strutture congiurate e imposte da un despota sia papa,
monarca o governo. Manifestandosi dalla filosofia Aristoteliana e legge proprietaria Romana,
esse divennero un sistema privo di liberta` inerenti, sotto la quale il creato fu diviso e gli esseri
umani furono considerati un bene mobile e trattati da schiavi. Il popolo fu percio` reso schiavo
e disconnesso in tutti i sensi da un mondo liberamente creato per il bene comune. Questo
sistema schavista pose tutte le persone in classifiche e categorie, concedendo “liberta`”
ristrette (freithoms o privilegi degli schiavi) che furono definite e limitate da disposizioni
deliberate dai governanti.
6. La Legge Popolare e la Legge Civile (Romana) sono percio` fondamentalmente opposte e in
conflitto. Non vi e` possibilita` di riconciliazione a causa del proprio sorgere da due nozioni
completamente differenti: la Legge Popolare riconosce la vita come dono dato equamente a
ciascuno mentre la Legge Civile tratta la vita come privilegio condizionato e l’umanita` viene
gestita da popolo schiavo. Di conseguenza, i governi operano in pratica attraverso la Legge
Civile (o statutaria) , opprimendo o ignorando la Legge Popolare per mezzo delle proprie corti
arbitrarie in potesta` ai giudici.
7. La forma piu` estrema di Legge Civile elitaria e` quella nota come Legge Papale o Canonica e
che definisce la Chiesa di Roma quale unica legittima autorita` sulla terra, sottoponendo tutte le
altre leggi, popoli e governi a essa. La Legge Canonica e` auto-governante e completamente
responsabile solo a se stessa. Se mettessimo da parte la retorica Cattolica, si vedrebbe il
Cattolicesimo Romano come un culto neo-pagano basato sul sistema di venerare l’imperatore
del tardo terzo secolo noto come Sol Invictus, nel quale un sovrano incoronato “Dio e Padrone”
(Deus et Dominus) governa cielo e terra: come il Papa. Non vi e` da meravigliarsi che questo
culto tirannico abbia provocato piu` guerre, genocidi, conquiste e massacri di qualsiasi altro
potere nella storia umana e continua a costituire la piu` grande minaccia per la Legge Popolare
e la liberta` umana.
8. La Chiesa di Roma e` la prima e piu` antiquata corporazione del nostro pianeta: un’ entita`
legale orchestrata per la protezione dei tiranni, affinche` possa assolvere le responsabilita`
indivuali o di elite da qualsiasi crimine o conquista perpetuata da essi. Il contagio che in questo
momento minaccia di distruggere il nostro pianeta e le nostre vite si diffuse da Roma dalla
Corporazione del Vaticano, un’oligarchia corporativa irresponsabile che sovverte la liberta` e il
benessere del nostro pianeta, soggiogando la vita a profitto e potere.
9. Proprio in questo momento di conquista corporativa e rinnovato assoggettamento
dell’umanita`, un contro-movimento sta sorgendo pe riaffermare il proposito divino e sostenere
il proprio operare tramite la Legge Popolare per rigenerare l‘essenza naturale della terra e

dell’umanita` in una connessione comunitaria. Questo movimento e` predetto nella Bibbia del
tempo quando tutti torneranno alla loro uguaglianza naturale priva di divisioni, privilegi e
oppressioni per vivere in armonia con il creato e l’un con l’altro.
10. Questo rigeneramento dell’umanita` e` un proposito divino e prende piede con lo
smantellamento attivo di tutte le autorita` ed istituzioni esistenti che siano state derivate dalla
legge civile Romana, sostituendole con un nuovo governo conforme alla giurisdizione della
Legge Popolare. Creare un’ autorita` conforme alla Legge Naturale che operi tramezzo
un’umanita` libera e` il proposito fandamentale delle Corti di Legge Popolare.

Come Si Applica La Legge Popolare?
In verita` la gente ovunque gia` applica e si affida alla Legge Popolare per vivere e lavorare in
comune durante le vicissitudini giornaliere. E` semplicemente la maniera di condurre gli affari
comuni delle persone non represse e libere; per esempio, come l’acqua trova l’equilibrio del
proprio livello, siamo ispirati istintivamente a dirigere i nostri rapporti umani verso cio` che e`
giusto e benefico per tutti.
La legge inerente al bene comune e` stata comparata alle radici connesse delle comunita`
umane, sostenendo senza riserva la vita, la dignita` e il benessere di ogni uomo, donna e
bambino. Queste radici non sono solo le fondamenta di una giusta societa` ma diventano
perticolarmente vitali e necessarie nel confrontare i governi tirannici che mirino a sovvertire la
liberta` naturale.
Le salde garanzie “orizzontali” di rispetto reciproco e protezione offerte dalla Legge Popolare
presentano una minaccia permanente agli sforzi dei despoti di imbrigliare uomini e donne in
coercizioni contro natura e “verticali” di cio` che viene chiamato lo Stato [N.d.T.: la visione
lineare della realta` e` quella di un mondo giusto all’esterno (orizzontale, vita) contrastato da in
sistema gerarchico (verticale, pericolo, morte). La visione circolare della realta`e` quella di una
luce femminile discendente all’interno (verticale, vita) che ispira e attiva il maschile ad agire e
fare all’esterno (orizzontale, pericolo, morte). Percio` viene appropriatamente detto: “Spirit
and Nature Dancing Together . . . ” e “Come in Cielo Cosi` in Terra . . .” ]. Il motivo lineare per il
quale i governi e le religioni cercano di smantellare le autorita` e gli statuti inerenti alla Legge
Popolare e` per ridurre gente libera all stato di schiavi obbedienti e tassati al servizio di una
cricca padroneggiante.
L’ espandersi del regno giornaliero della Legge Popolare in tutte le sfaccettature della vita e`
una sfida contro il governo dispotico di questa cricca e di tutti i regimi a livello di Stato. Dal

momento che questa e` la Vera Legge, se noi la vasta maggioranza dell’umanita` la
praticassimo, si causerebbe il crollo di tutte le autorita` dispotiche.
Sforziamoci a mettere la Legge Popolare a buon uso, adoperandola e facendoci affidamento in
tutte le sfere della vita. Per prima cosa, cio` significa dover istituire Corti di Legge Popolare che
abbiano giurisdizione completa su ogni aspetto delle nostre vite e comunita`.

Argomenti e Cause Presentate a una Corte di Legge Popolare
Nella tradizione europea la legge e` divisa in due categorie generali: civile e penale. La prima
adempie alle vertenze tra individui, spesso chiamate cause illecite, e ai quesiti sulla negligenza
che risulta in danno. La legge penale adempie agli atti compiuti con la consapevolezza di fare
del male agli altri, reati che fra l’altro sono commessi contro tutti perche` minacciano il
benessere della societa`.
Essendo sorta come difesa contro il potere assoluto e le tirannie della chiesa e stato, la Legge
Popolare e` stata tradizionalmente applicata in casi di legge penale dove le corti della “corona”
o della “legge canonica” si sono rifiutate di agire in casi di omicidio, stupro, guerra o altri crimini
commessi contro le comunita`. Una Corte di Legge Popolare puo` anche presidiare su casi di
dispute personali a livello civile, poiche` dopo tutto rivendica le giurisdizione universale su tutte
le cause legali della comunita`.
Dal momento che la Legge Popolare e` radicata nell’ istituzione della giuria, quale migliore
forum potrebbe esserci per risolvere gli attriti tra individui se non un aggiudicamento di fronte
alle persone del proprio ambiente?
Comunque la maggioranza delle cause nelle Corti di Legge Popolare sono officiate in casi di
legge penale che implicano gravi minacce o crimini contro i popoli e le comunita`.
Come in ogni sistema legale, sara` l’accusa a dover fornire le prove di colpevolezza nelle cause
presidiate dalle Corti di Legge Popolare. Le regole di procedura ed evidenza sono applicate.
Per esempio, non e` permesso a corte di accusare qualcuno senza presentare fatti concreti,
testimoni oculari del crimine denunciato o documenti di primaria importanza attestati da un
gruppo indipendente.
Un’altra Regola di Evidenza cruciale e` il rigetto del sentito dire come nel caso “no, non c’ero
ma ho sentito dire cio` che accadde.” Cio` e` soprattutto pertinente ai casi di gravi crimini come
omicidio o stupro: le deposizioni devono essere attestate dai testimoni presenti al fatto.

Riassumendo, ogni accusa deve essere validata da fatti dimostrabili e deve essere corroborata
da qualcuno che abbia participato direttamente o da un testimone oculare al fatto.
E` giusto aggiungere che le regole di evidenza vengono applicate meno rigorosamente nei casi
di crimini specificamente mostruosi e corporativi commessi da governi o altre strutture di
potere, come gli atti di genocidio e traffico umano. Bisogna comprendere che i crimini
commessi da un’intera societa` o da un regime sono di natura differenti dai crimini commessi
da un individuo. Sono necessarie differenti norme applicabili a intento ed evidenza.
Robert Jackson, il capo procuratore americano ai processi di Norimberga disse nel 1946:
“nessun regime che si prefigge di sterminare un intero gruppo generalmente mantiene le prove
dei propri crimini e invece cerca di annebbiare e coprire l’evidenza . . . le prove dei crimini
contro l’umanita` non sono trovate nei documenti ma nelle testimonianze dei sopravissuti, nei
seppellimenti di massa e nella prova implicita dell’intento di commettere questi crimini
dimostrate dalle attitudini, le leggi e le norme giornaliere istituzionalizzate del regime
assassino” (enfasi della ITCCS).
L’intento implicito e` un concetto legale pertinente a cause che coinvolgono regimi da
genocidio, inclusi governi e chiese i quali, dovuto alle proprie visioni del mondo e delle leggi,
considerano altri gruppi o popoli immeritevoli di vita e uguaglianza – come nel caso del primo
processo della Corte Internazionale di Legge Popolare contro le chiese e il governo del Canada
accusati del Genocidio delle Nazioni Aborigene (www.itccs.org/ICLCJ).
Leggi quali la Indian Act canadese che impone una serie di leggi differenti su un gruppo razziale
letteralmente preso di mira o la “legge canonica” Cattolica chiamata Crimen Sollicitationis che
condona e incoraggia a nascondere gli stupri dei minorenni negli ambienti della chiesa, indicano
un chiaro e implicito intento di commettere e istigare atti criminali.
Non e` percio` necessario comprovare l’intento individuale di un prete cattolico a molestare
perche`, a secondo delle leggi canoniche autogovernanti, ogni prete e` sistematicamente
incoraggiato a far del male ai bambini o a proteggere i colpevoli per non compromettere la
propria posizione nella chiesa. La colpevolezza di questo clero e` implicita come nel caso dei
collaboratori con il regime nazista.
Percio` mentre le procedure normali richiedono che l’accusa dimostri che l’accusato abbia
commesso il crimine con atto deliberato, questo intento deliberato potrebbe essere anche

considerato nel contesto di un crimine piu` grande, soprattutto quando il crimine fosse
commesso da un’entita` o un regime.
E` sempre laborioso portare alla luce la verita`, ma dopotutto il processo e` sempre garantito da
una giuria e non da aggiudicatori individuali. La giuria della Legge Popolare rappresenta sempre
la miglior garanzia contro gli abusi delle Regole d’Evidenza e della corretta procedura del
tribunale rispetto a un giudice.
I giudici del potere costituito sono famigerati nell’ essere proni alla corruzione e alla
manipolazione politica, soprattutto quando vengono selezionati da un governo sotto accusa di
aver compiuto atti criminali; essi sono chiaramente non idonei a rendere una giusta sentenza.
Spesso i giudici non seguono le procedure corrette e le regole dell’evidenza, venendo persino
autorizzati a farlo, come in Canada dove i giudici eletti dalla “corona” hanno il potere di alterare
o distruggere i verbali della corte, di imporre il silenzio su una fazione in vertenza e di ignorare
le procedure legali del tutto.
L’intento nello stabilire una Corte di Legge Popolare con una giuria e` di prevenire tale
manipolazione della legge e della giustizia da parte di entita` irresponsabili con interessi
personali. Non fu a caso che John Hancock, uno dei Padri Fondatori della Repubblica degli Stati
Uniti, abbia dichiarato nel 1777:
Non vi sara` Repubblica senza Corti fondate e stabilite dal Popolo invece che da giudici corruttibili . . . La
vita della nostra Costituzione e la nostra Nazione poggia sull’indipendenza delle nostre Corti.

Come Formare e Mantenere le Corti di Legge Popolare
Le prime norme della Legge Popolare stabiliscono la propria legittimita` generale e legalita`.
Questa fondatezza permette alle Corti di sorgere con l’autorita` di proteggere il popolo intero,
perseguendo e incriminando qualsiasi persona o istituzione che minacci la comunita`, incluso il
governo stesso.
Il mandato che permette a tali Corti di sorgere e` derivato dalla sovranita` del popolo intero e
non a causa di un qualsiasi sistema politico o governo in particolare. Le Corti della Legge
Popolare sono percio` universali e non limitate da frontiere o leggi arbitrarie; esse posseggono
la competenza giuridica per risolvere ogni disputa o torto. Le Corti della Legge Popolare non
sono ne` soggette ne` si conformano ad altre autorita` legali o morali, immunita` o privilegi
rivendicati da capi di stato o chiesa.

Le Corti della Legge Popolare possono essere istituite in ogni nazione o comunita` perche` esse
sono dotate di giurisdizione universale dovuto al proprio radicamento nella Legge Naturale e
non sono monopolio di nazioni con tradizioni legali specifiche alla Common Law come
l’Inghilterra, il Canada e gli Stati Uniti.
Le Corti della Legge Popolare sono istituite quando un qualsiasi numero di uomini e/o donne si
radunano per giudicare una questione di interesse comune. Tali Corti sono collegate
costantemente e naturalmente a movimenti politici, “riunioni al municipio” e Tribunali di
Coscienza che attraggono i cittadini a riunirsi, offrendo loro l’opportunita` di dar voce a quesiti e
richieste. La Corte e` percio` l’espressione di questa voce.
La Corte stessa viene istituita per mezzo della volonta` e il voto della popolazione, la quale
elegge una Giuria di Cittadini composta da almeno dodici persone, un Procuratore Pubblico per
assistere la causa dei querelanti, un Giudice la cui responsabilita` e` solamente consultiva, uno
Tutore dell’Ordine e un gruppo di Agenti della Pace per far rispettare gli ordini di comparizione,
i mandati di cattura e i verdetti della Corte.
E` necessario che tutti i partecipanti alle Corti della Legge Popolare presentino la propria causa
durante tutte le procedure della Corte poiche` il permettere a un altro di “rappresentarci”
costituirebbe l’arrendere i nostri diritti naturali e sovrani. Cio` vale sia per i querelanti che per
gli imputati coinvolti in qualsiasi disputa presentata in Corte. Nel sistema di Corte della Legge
Popolare non esistono ne` avvocati professionali ne` giudici permanenti al presidio.
L’autorita` della Corte di Legge Popolare non e` ristretta nel citare in giudizio qualsiasi persona o
accedere a qualsiasi posto o cosa, ne` vi sono limiti sulla durata e sui diritti della Corte. Tramite
la persona eletta quale Procuratore Pubblico, la Corte puo` promulgare ordini di comparizione
vincolanti a persone o istituzioni; questi ordini vengono adempiti dal Tutore dell’Ordine della
Corte che possiede l’autorita` di arrestare e condurre le persone citate a Corte.
Il verdetto della Giuria di Corte della Legge Popolare e` conclusivo e inappellabile. Il motivo e`
questo: qualsiasi gruppo di ragionevoli e liberi cittadini possiede l’abilita` di comprendere la
verita` in ogni situazione in base all’evidenza stessa e di distinguere in modo innato il giusto
dallo sbagliato. La verita` e` immutabile. Un imputato e` innocente o colpevole; la verita` non
puo` venir soggetta a revisioni o considerazioni ulteriori poiche` non sarebbe piu` vera.
Anche la sentenza della Giria e` conclusiva ed e` adempita non solo dal Tutore dell’ Ordine ma
anche da tutti i cittadini. La Legge Popolare sorge dal popolo che e ` responsabile per essa nel
garantire la corretta esecuzione delle procedure. Il verdetto e` veramente una dichiarazione

del popolo: ci governeremo in accordo con la nostra volonta`, le leggi democratiche e le
decisioni prese.
Ne` vi sono restrizioni sull’autorita` della Pubblica Giuria di imporre una sentenza su qualsiasi
persona, gruppo o istituzione. Il Giudice non ha alcuna autorita` di alterare, influenzare o
ostacolare il verdetto o la sentenza della Giuria, essendo il suo ruolo quello di dar consiglio alla
Giuria sulle procedure legali e gli articoli della legge.
Infine, la giuria di Corte della Legge Popolare e` automaticamente dispersa dopo il verdetto e la
sentenza, i giurati non sono piu` vincolati a questo dovere. Nessuna Corte e` mantenuta senza
il consenso consapevole e la partecipazione del popolo stesso. Riaffermiamo che nel sistema di
Corte della Legge Popolare non esistono categorie professionali o permanenti di avvocati e
giudici ma bensi` funzionari di Corte che vengono eletti temporaneamente dalla comunita`.

La Procedura Legale E Il Protocollo Di Corte
Originandosi dalla Giustizia Naturale, la Legge Popolare fonda la propria procedura legale sulla
centralita` del Giusto Processo: il diritto trino di ogni persona di essere notificata delle accuse
rivolte contro di essa, di poter accedere all’evidenza sotto processo e di essere portata di fronte
alla giustizia e giudicata dai propri concittadini.
Nessun processo legittimo potrebbe procedere ne` una condanna potrebbe essere pronunciata
se questi diritti non fossero garantiti all’accusato, al quale viene concesso l’opportunita` di
difendersi in tribunale secondo la propria volonta`.
Questi diritti poggiano sulle dottrine fondamentali della Legge Popolare:
1. L’imputato e` presunto innocente, non colpevole.
2. L’onere delle prove contro l’imputato non e` responsabilita` propria ma del querelante che
ha il compito di convincere la giuria della colpevolezza dell’imputato senza ombra di dubbio.
3. L’accusato non puo` essere detenuto senza causa ma deve apparire immedatamente di
fronte alla Corte secondo il principio della Habeas Corpus (dal latino “che tu abbia il corpo” garanzie delle libertà personali del cittadino).
Ad entrambi le parti in contestazione e` garantito lo stesso margine di tempo per presentare le
proprie dichiarazioni, l’evidenza e le mozioni alla Corte e per rispondere alle contese. La Corte

stabilisce un tempo limite rigoroso alle procedure preliminari per evitare litigi che vessino,
congiurati per assillare o intralciare l’avversario; dopo di cio` si avvia il processo.
Il periodo preliminare e` inteso come opportunita` offerta ad entrambe le parti di presentare
l’evidenza e le proprie ragioni, per la possibilita` di arrivare ad un accordo prima di apparire in
Corte. Queste relazioni di solito si riferiscono alla Examination for Discovery o Voir Dire [dal
francese “veder (loro) dire”] dove ciascuna delle parti ha l’opportunita` di chiedere qualsiasi
evidenza o documento pertinente all’altra.
Se queste relazioni non producessero un accordo, la Corte allora dovra`radunarsi e iniziare il
processo.
Le procedure generali e i protocolli della Corte di Legge Popolare sono riassunte nel seguente
profilo che va seguito da coloro con propositi di fare causa o imputare altri individui o gruppi.

Prima Parte – Compilare la Causa
I Querelanti devono produrre un Resoconto Scritto. In questo Resoconto vanno definiti i fatti
chiave della controversia, il presunto torto e lo sgravio o il rimedio richiesto punto per punto.
Il Resoconto Scritto del Querelante deve essere corroborato dall’evidenza, con documenti e
testimonianze che verifichino la causa senza ombra di dubbio. Questa evidenza deve essere
autenticata e debitamente sottoscritta con atto notarile dai testimoni e deve consistere di
documenti originali e non copie.
In piu`, qualsiasi persona la cui testimonianza sia parte dell’evidenza deve accettare di
presentarsi a Corte per testimoniare in persona e confermare la propria dichiarazione.

Seconda Parte – Richiedere Rimedio a una Corte di Legge Popolare: Come
Notificare con Richiesta d’Indennizzo
Avendo formato la causa, un Querelante deve poi appellarsi a una Corte di Legge Popolare e ai
propri funzionari. Una tal Corte puo` essere formata pubblicando la Notificazione con Richiesta
d’Indennizzo (si prega di riferirvi al Supplemento B, “Documenti di Corte”), la quale e` una
dichiarazione pubblica nel contesto della Giustizia Naturale con la quale viene richiesta
l’assistenza della comunita` per far valere il diritto del Querelante a per formare una giuria dei
suoi concittadini e dei suoi pari che ascolti la sua causa sotto gli auspici della Corte di Legge
Popolare.

Tale Notificazione puo` essere pubblicata su un giornale locale o semplicemente autenticata da
un notaio e posta in prominenti luoghi pubblici come in municipio o in biblioteca.

Terza Parte – Adunare una Corte Di Legge Popolare
In ventiquattro ore dalla pubblicazione della Notificazione con Richiesta d’Indennizzo, dodici
concittadini possono costituirsi come Corte di Legge Popolare e Giuria e nominare tra i propri
concittadini i seguenti Funzionari di Corte:







Un Giudice o Magistrato che provveda consiglio e tuteli le funzioni della Corte
Un Procuratore Pubblico o Cittadino che conduca la causa; di solito questa persona puo`
essere il Querelante stesso o qualcuno che il Querelante autorizzi a consigliarlo ma non
a rappresentarlo
Un Consulente per la Difesa che avvisi ma non rappresenti l’imputato
Un Tutore dell’ Ordine che sia eletto dalla comunita` o delegato tra gli attivi Agenti della
Pace
Gli Amministratori, un Funzionario del Pubblico Registro e un Cronista Giudiziario

Si assuma che solo le persone familiari con la Legge Popolare e le procedure legali si adoperino
in queste capacita`.

Quarta Parte – Convocare la Giuria e i Funzionari di Corte Vincolati dal
Giuramento: il Giuramento Solenne
Una volta scelti i Funzionari di Corte, il Giudice aduna ufficialmente la Corte, facendo prestare il
seguente Giuramento della Corte di Legge Popolare:
“Mi chiamo (nome) ed eseguiro` fedelmente i miei doveri di funzionario di questa Corte di Legge
Popolare in base ai Principi della Giustizia Naturale del Giusto Processo, agendo in ogni
momento con integrita`, onesta` e legalita`. Sono consapevole di peter essere rimosso da
questa funzione se dovessi persistere nel mancato rispetto di questo giuramento. Presto questo
giuramento pubblico in piena liberta`, senza essere costretto, senza motivo ulteriore e senza
alcuna riserva mentale.”
La Giuria, i Funzionari di Corte, il Tutore dell’Ordinei e il Cronista di Corte si convocano e
ricevono le istruzioni dal Giudice in riguardo alla causa. Il Giudice non presidia come Magistrato
ma bensi` come consulente della Corte senza poteri d’influenzare, dirigere o porre fine alle
azioni e le decisioni della Giuria o degli altri Funzionari di Corte. In questo modo la Corte si

regola da se` e si basa sul mutuo rispetto e la governanza di tutti i Funzionari di Corte e la
Giuria.

Quinta Parte – la Conferenza Pre-Processuale
Il Giudice raduna assieme entrambe le parti per una conferenza pre-processuale in un tentativo
di risolvere la causa prima del processo. Se un accordo non venisse raggiunto, entrambe le
parti dovranno allora coinvolgersi nell’obbligatorio Esame dei Fatti, dove verranno presentate
l’evidenza e la contro-evidenza, i resoconti scritti e la ricostruzione deli fatti da parte del
querelante e del convenuto. La conferenza pre-processuale si conclude dopo un periodo
massimo di una settimana e poi comincia il processo.

Sesta Parte – Promulgare gli Ordini Pubblici di Comparizione
Nessuno deve ricevere un ordine di comparizione senza aver prima ricevuto la serie completa di
accuse rivolte contro di esso e una Pubblica Notificazione di Citazione in Giudizio. Questa
citazione deve specificare l’ora esatta, la data e l’indirizzo di quando e dove iniziera` il processo
e dichiarare la causa che verra` giudicata.
La Citazione Pubblica viene richiesta dal Querelante presso il Funzionario del Pubblico Registro.
La Citazione viene emessa con la firma del Giudice di Corte ed e` recapitata all’Accusato dal
Tutore dell’Ordine in meno di ventiquattro ore dopo che il Querelante abbia depositato la
querela nel Registro di Corte. Il Tutore dell’Ordine deve consegnare la Citazione personalmente
all’Accusato, affiggerla in un posto pubblico e registrare l’affisione giusto in caso l’Accusato non
si presenti.
All’Accusato vengono concessi sette giorni per comparire in Corte dal momento della consegna.

Settima Parte – Comincia il Processo: le Dichiarazioni Preliminari sui Fatti
Inerenti alla Causa
Dopo una premessa del Giudice, il processo comincia con le dichiarazioni preliminari sui fatti
inerenti alla causa, prima da parte del querelante e poi dell’imputato. Il Giudice ed entrambi i
Consiglieri ricevono poi l’opportunita` di richiedere chiarimenti a ciascuna parte e di presentare
istanze o mozioni alla Corte, se il beneficio di un accelleramento degli atti del processo fosse
palese.

Nota: La Settima Parte puo` sempre procedere anche se l’Accusato si rifiutasse di presentarsi in
Corte. Tale processo condotto “in absentia” e` una legittima procedura legale, quando ogni
opportunita` e` stata offerta all’Accusato di apparire e controbattere gli oneri pendenti e
l’evidenza contro di esso. Un processo in absentia si avvia con le dichiarazioni preliminari sui
fatti inerenti alla causa da parte del Querelante seguito dalla presentazione dei fatti salienti. Un
Consiglio di Difesa nominato dal Giudice ha poi l’opportunita` di disputare a nome
dell’Imputato assente se tale fosse la volonta` di esso.
Spesso accade che il Giudice avvisi la Giuria di dichiarare un verdetto in favore del Querelante
se l’Accusato non volesse rispondere o apparire, in considerazione del fatto che l’Accusato sia
tacitamente colpevole nella causa contro se stesso, non volendo disputare l’evidenza e gli oneri
pendenti e non volendo difendere il proprio nome in pubblico.

Ottava Parte – Le Procedure Principali
Assumiamo adesso che le procedure non siano condotte in absentia e che l’Imputato sia
presente. Gli atti del processo si avviano con la relazione del Querelante che presenta i dettagli
della sua evidenza e gli argomenti contro l’Imputato, il quale puo` disputare in seguito. Il
Querelante puo` essere assistito dal Procuratore Pubblico.
La relazione del Querelante e` poi disputata dall’Imputato e dal suo Consulente Difensore.
Dopo lo scambio delle contese, l’Imputato presenta la sua difesa con o senza il Consulente
Difensore e poi e` il turno del Querelante o del Procuratore Pubblico a controbatterlo.

Nona Parte – I Riepiloghi e gli Argomenti Finali Presentati alla Giuria e le
Raccomandazioni Finali del Giudice
Dopo le procedure principali, il Giudice riceve l’opportunita` di interrogare entrambe le parti
per poter offrire le sue raccomandazioni alla Giuria. Il Querelante e poi l’Imputato hanno il
diritto di offrire i riepiloghi e gli argomenti finali alla Corte. Il Giudice conclude con i commenti
finali alla Giuria.

Decima Parte – La Giuria si Ritira A Deliberare
La Corte e` mantenuta in recesso mentre i dodici cittadini membri della giuria si ritirano per
deliberare un verdetto e una sentenza in base alla loro valutazione dell’evidenza. Alle delibere

non e` posto un tempo limite e durante quel periodo non e` ammesso alcun contatto alla Giuria
eccetto con l’Ufficiale Giudiziario responsabile della loro guardia e scorta. I verdetti e le
sentenze della Giuria devono essere consensuali, non forzati e unanimi.

Undicesima Parte – La Giuria Emette l’Unanime Verdetto e la Sentenza
La Corte si riunisce quando la Giuria ha raggiunto un verdetto unanime. Se i Membri della
Giuria non fossero in unanimita` completa sul verdetto, l’Imputato verrebbe automaticamente
considerato innocente. Il Relatore della Giuria, scelto tra di loro con voto, annuncia il verdetto
alla Corte e in base a tale verdetto la Giuria poi emette la sentenza finale.

Dodicesima Parte – La Corte si Aggiorna e la Sentenza E` Imposta
In seguito all’annuncio del verdetto e della sentenza, il Giudice esonera l’Imputato o afferma la
decisione della Giuria e incarica il Tutore dell’Ordine di imporre la sentenza. A quel punto il
Giudice esonera la Giuria, pone a termine gli atti del processo e la Corte e` chiusa. Le
annotazioni complete degli atti di Corte diventano un documento pubblico accessibile a
chiunque; questo documento non puo` essere confiscato, alterato o compromesso dal Giudice
o da qualsiasi fazione.

Una Nota sull’Esecuzione della Legge Popolare
Bisogna comprendere che ogni cittadino che possegga piene capacita` e` obbligato e
autorizzato dalla Legge Naturale ad assistere il Tutore dell’Ordine e i suoi Delegati nell’imporre
la sentenza della Corte. Ciascuno dovra` facilitare l’arresto del condannato, tener d’occhio i
suoi associati e partecipare al sequestro dei beni e delle proprieta` del condannato e dei suoi
agenti, se tale fosse la sentenza della Corte. L’esecuzione collettiva della legge e` obbligatoria
per garantire la sicurezza pubblica, soprattutto se le fazioni colpevoli fossero istituzioni intere o
i dirigenti di tali istituzioni.

Una Nota sugli Appelli alle Decisioni della Corte di Legge Popolare
La dottrina della Legge Naturale riconosce che ogni uomo o donna nasce con una comprensione
inerente della giustizia di cio` che e` giusto o sbagliato ad e` percio` assodato che una giuria di
dodici cittadini possa emettere una giusta e appropriata sentenza quando l’evidenza completa
e i fatti della causa vengano presentati ad essa. La verita` di tale verdetto e` una disposizione
permanente che non verra` soggetta a revisioni o dispute, eccetto nel caso di accertata

manchevolezza durante le procedure processuali o per mancata considerazione dell’evidenza
pertinente alla causa. Percio` i verdetti delle Giurie delle Corti di Legge Popolare non sono
soggette ad appelli o revisioni visto che la verita` non e` mutabile o riformabile.
La solidita` di un verdetto e` mandatoria nella dottrina di Legge Popolare e nella norma dello
Stare Decisis cioe` “la decisione non cambia” per la quale le decisioni delle Corti precedenti nei
riguardi dei verdetti posseggono influenza vincolante. Senza lo Stare Decisis la legge e` soggetta
ai capricci e alle influenze politiche di governanti e despoti.
Definito dal Dizionario Legale Black (Black Legal Dictionary),
La dottrina dello stare decisis afferma che le decisioni legali sono vincolanti e non possono essere
revocate. “La decisione non cambia.” Cioe` nei riguardi di una causa, la Corte emette un verdetto e una
sentenza che non saranno revocati. Questo e` il pilastro della legalita` nel sistema di Legge Popolare ed
e` una delle differenze principali tra la Legge Popolare e Legge Civile.

Verdetti, Imposizioni e Condanne di Governanti ed Istituzioni
Ciascun sistema legale opera in base ai principi della propria visione del mondo e proposito
vitale. Nel caso della Legge Civile o Statutoria, i processi e i propositi della Corte vengono
definiti dagli interessi contesi da individui in conflitto. Questo sistema e` al servizio di coloro
che posseggono beni o influenze per presentare una causa piu` convincente, di solito in udienza
con un unico magistrato appartenente a un gruppo giudiziale auto-governante e di dubbia
reputazione.
Le leggi sotto questo sistema creato dalla elite e` un’arma privata impugnata per interessi
commerciali contro un’altra persona o gruppo, invece di essere un percorso di giustizia per tutti
o per il bene comune.
Nella Legge Popolare invece la Corte e` definita non da individui con interessi contesi ma dalle
necessita` della comunita` intera e dalla giustizia resa esplicita da coloro che ne hanno sofferto
la mancanza. Le fondamenta di una moralita` colletiva danno forma alle funzioni della Legge
Popolare secondo una semplice domanda: sara` ben servita la comunita` intera da questa
decisione legale e questo presupposto, assieme a coloro all’interno di essa che sono i piu`
vulnerabili, che hanno sofferto o sono stati vittimizzati, o senno` chi?
Uomini e donne hanno la propensione naturale di risolvere le proprie differenze e di mediare le
dispute reciproche se lasciati liberi di esercitare il proprio senso naturale del giusto e lo

sbagliato senza forzature. Nonostante cio`, lo Stato ha condizionato il popolo a negare il
proprio buon senso con la violenza o sotto minaccia e di sottomettersi ad autorita` esterne
quando in disputa o chiedendo giustizia. Percio` bisogna “imparare da capo ad essere liberi”
per ristabilire la Legge Popolare come parte funzionale della vita umana.
Abbiamo scoperto ammodo che il vero atto di dichiarare pubblicamente e stabilire la
supremazia del Popolo e della sua Legge Popolare ha fomentato quella nuova espressione di
liberta` nei cuori e nelle menti di un numero sempre piu` grande di persone. Le scintille hanno
preso fuoco ma vanno difese. Il piu` grande ostacolo alla proficuita` delle Corti di Legge
Popolare sono le paure e i dubbi dei cittadini che sorgono quando essi sono confrontati col
potere di essere la legge invece di essere soggetti alla legge.
Ci hanno insegnato che essere un vigilante e` un peccato mortale quando in realta`, secondo il
legislatore ateniese Solone , la piu` nobile virtu` civica dei cittadini e la pietra angolare della
vera democrazia e` di giudicare le proprie questioni legali.
Al centro di questa responsabilita` legale si pone l’abilita` dei cittadini di giudicare una propria
causa legale nelle vesti di giurati e di emettere un verdetto e una sentenza in tale causa. La
giuria e` sempre stata la piu` pura delle espressioni della Legge Popolare e della sua perizia di
autorizzare il popolo stesso a difendere le liberta` tradizionali e arrivare alla verita` di ogni
controversia.
Per annunciare un verdetto equo e ragionevole e` necessario semplicemente di conoscere tutti
i fatti, di avere in mano l’evidenza e di considerare il tutto con chiarezza senza essere obbligati,
minacciati o influenzati. Piu` ci si raccoglie in numero per arrivare alla verita`, piu` e` possibile
annunciare un verdetto giusto e veritiero. Le parzialita` o i pregiudizi individuali, sempre
presenti e innegabili tra i giurati, vengono controbilanciati dalle funzioni della giuria e assorbiti
in una verita` collettiva piu` vasta ispirata dalla comprensione naturale e l’obbiettivita` dei
membri giurati.
La questione non e` certo se un verdetto di Corte possa essere emesso da uomini o donne
capaci quanto come la loro decisione possa venir applicata ed essere vigente nella comunita`.
Questo e` particolarmente importante quando il verdetto e` imposto contro le autorita` della
chiesa e stato o perfino contro istituzioni intere come nel caso del verdetto del 25 febbraio
2013 della International Common Law Court of Justice (ICLCJ) (Corte di Giustizia Internazionale
della Legge Popolare) riguardo al Genocidio in Canada (http://www.itccs.org/ICLCJ).

Usando questo caso come esempio, la forza morale della causa fu chiaramente il piu` potente
armamento nell’arsenale della Corte e creo` le condizioni necessarie per imporre il verdetto
contro i trenta membri della chiesa e dello stato che furono incriminati.
In questo caso, il verdetto del 25 febbraio, che condanno` tutti gli accusati alla proscrizione, a
25 anni di carcere con la confisca di proprieta` e beni, facilito` non solo a deporre Papa
Benedetto, Joseph Ratzinger, ma persino il piu` potente Cardinale Cattolico di Roma, il
Secretario di Stato Tarcisio Bertone che presento` le sue dimissioni durante il suo ufficio
ecclesiastico in seguito al verdetto emesso dalla ICLCJ.
Ratzinger e Bertone erano bene al corrente della legge internazionale anche se altri ne
sembrino ignari. Essi compresero che il verdetto della ICLCJ possiede una legittimita`
riconosciuta sotto l’egida della Legge delle Nazioni e il diritto pubblico di Convocare i Tribunali
di Coscienza, se le corti si rifiutassero di giudicare una causa. Il Vaticano pure sa che il verdetto
della ICLCJ potrebbe essere riconoscito dai tribunali di altre nazioni ed essere usato per
emettere i mandati di cattura nei cofronti di criminali accertati, incluse le autorita` clericali.
Percio` le dimissioni di questi cosidetti ‘intoccabili” sono semplice prova del potere dei verdetti
emessi dalle indipendenti Corti di Legge Popolare.
Un verdetto della corte e` dopotutto un ordine vincolante con piena autorita` della legge e
chiunque ignori o cerchi di sovvertire tale verdetto e i susseguenti ordini della Corte
commetterebbe un perseguibile reato.
Nel Supplemento di questo Manuale abbiamo incluso tutti i documenti di Corte connessi alla
prima causa relativa al Genocidio nel Canada. Gli ordini della Corte i mandati di cattura del 5
marzo 2013 possono essere eseguiti da qualsiasi agente di polizia giurata della ICLCJ o da
chiunque sia delegato dall’agente. Sommariamente ogni cittadino e` autorizzato ad assistere
all’arresto di Joseph Ratzinger, Tarcisio Bertone e gli altri ventotto funzionari della chiesa e dello
stato dichiarati colpevoli di Crimini contro l’Umanita` dalla ICLCJ.
Tale esecuzione della legge da parte dei cittadini e` generalmente autorizzata nella maggioranza
dei paesi in base al precedente riconosciuto come “il diritto dell’arresto popolare.” Per
esempio in Canada in base alla legge nota come Citizens Arrest and Self-Defense Act del 2012, i
cittadini hanno l’autorita` di detenere chiunque abbia commesso un crimine o ne sia sospetto o
minacci la sicurezza propria o altrui: come per il nostro esempio un prete stupratore. Il potere
dell’arresto popolare e` stato infatti accresciuto da questa nuova legge canadese in rispetto al
passato (vedi http://laws-lois.justice.gc.ca/eng/annualstatutes/2012_9.FullText.html).

In teoria, allora l’esecuzione dei verdetti della Corte di Legge Popolare da parte di qualsiasi
cittadino non e` semplicemente lecita e consentita ma addirittura garantita in paesi dominati
dalla legge civile o statutoria. Ma come sappiamo la struttura del potere non consiste solo di
leggi e teorie ma soprattutto nell’esercizio della forza bruta: la disposizione di un gruppo
d’imporre la propria volonta` su un altro.
Hugh Grotius, un pioniere della legge internazionale del sedicesimo secolo, disse che i principi
legali acquistano potere solo quando sostenuti dal fuoco dei cannoni. Mettendo da parte i
propri principi legali e morali, quali saranno i ‘cannoni” che sosterranno e faranno valere i
verdetti delle nostre Corti di Legge Popolare? Considerando pure che il fuoco dei “cannoni” di
coloro che stiamo condannando e arrestando appare cosi` maggiore del nostro?
Mille anni fa un altro grande pioniere, il generale cinese Sun Tzu, scrisse che in ogni conflitto il
potere non e` tanto materiale quanto psicologico e che gli armamenti superiori di un nemico
possono essere sempre annullati con manovre appropriate e inaspettate (abbiamo incluso
quaranta dei suoi detti piu` attinenti nel Supplemento C).
Queste autorita` governanti che sono state incriminate dalla ICLCJ sono uomini e donne che
continuano a indossano le toghe illusorie della propria autorita` e sono protette da altri uomini
e donne che, come loro, sono principalmente motivati dalla paura. Questa paura, la loro
maggior debolezza, puo` essere impiegata anche da un piccolo gruppo di persone, cosa che fu
capita chiaramente da coloro che avevano occupato una chiesa Cattolica Romana.
Il fatto che la legge protegga i potenti non e` tanto importante quanto che poggi sulla propria
legittimita` morale e politica; quando questa viene violata, le leggi e il potere opprimenti di
stato e chiesa cominciano a sgretolarsi. Divisioni interne appaiono nella gerarchia dominante
quando la confidenza pubblica di un governante cala e di solito accade un colpo di stato nel
palazzo e il regime crolla. Stiamo costatando precisamente questi sviluppi e questo collasso di
legittimita` nella chiesa Cattolica Romana, tipico di eventi che precedono la deposizione di una
dittatura.
E cosi` troviamo negli insegnamenti di Sun Tzu la semplice risposta alla domanda di come si
possano far rispettare i nostri verdetti nei confronti nel potere nemico: “colpisci la parte piu`
debole del nemico invece di quella piu` forte.”
Le debolezze di una istituzione, particolarmente la chiesa, sono la propria immagine pubblica e
la propria fonte di denaro. Si minacci l’una o l’altra e l’intera istituzione si trovera` a dover
reagire anche contro ai suoi nemici piu` insignificanti, cosa che abbiamo dimostrato in pratica.

La nostra piccolezza ci offre la liberta` e la flessibilita` di colpire tali grandi bersagli come e
quando lo riteniamo appropriato, mentre questo e` un potere negato alle istituzioni massicce.
Un verdetto della Corte di Legge Popolare, come quello che fu emesso il 25 febbraio, e` un
cuneo tra la credibilita` di istituzioni quali il Vaticano e la Corona d’Inghilterra e il resto del
mondo. E` chiaro che attaccando la credibilita` , un vincolo debole della catena di chiesa e
stato, stiamo manovrando attorno alle parti ovviamente tenaci degli avversari, colpendoli dove
non hanno difesa: il fatto che la loro istituzione protegge e sostiene stupratori e trafficanti di
bambini. Per questa precisa ragione il Vaticano e` stato dicharato una Organizzazione Criminale
Transnazionale in accordo con le leggi internazionali (www.itccs.org, 3 agosto).
Essendo una tale organizzazione criminale, il Vaticano puo` adesso essere smantellato
legalmente, la curia arrestata e le proprieta` e i beni confiscati non solo sotto gli auspici della
Legge Popolare ma anche in accordo con la Legge delle Nazioni (vi riferiamo al Convegno delle
Nazioni Unite Contro il Crimine Transnazionale Organizzato del novembre 2000, articoli 5, 6 e
12: http://www.unodc.org/unodc/en/treaties/CTOC/index.html).
Sappiamo che non e` possibile arrestare immediatamente i capi di stato, la curia e i dirigenti di
grandi corporazioni dopo aver emesso una sentenza contro di essi, ma continueremo
certamente a provarci. L’arresto di criminali in alto ufficio verra` eseguito dopo il crollo della
loro credibilita` e della loro protezione, questo dovuto al fatto che la legge e la moralita` scorre
attorno alle loro forti difese, indebolendole come l’acqua attorno a un masso.
Il punto chiave di ogni verdetto della Corte di Legge Popolare non e` dopo tutto di braccare e
imprigionare questi individui ma bensi` di eliminare ogni minaccia contro gli indifesi e la
comunita`: di porre arresto a tali minacce affinche` non succedano piu`, ponendo fine
innanzitutto alla fonte istituzionale di esse. Il nostro modo primario di compiere cio` viene dalla
forza morale delle nostre prove e dei nostri verdetti, combinata all’abilita`di molte persone nel
far valere quei verdetti.

I Tutori dell’Ordine e gli Agenti della Pace della Legge Popolare
Tutto cio` ci porta ad un aspetto chiave della Corte ovvero il corpo di polizia, senza il quale la
Corte non puo` funzionare. La tradizione dei Tutori dell’Ordine della Legge Popolare risale
all’avvento della lingua inglese parlata e consisteva nel designare uomini e donne della
comunita` locale a detenere coloro che facessero danno, condurli alle corti paesane o di contea
per essere giudicati e poi attuare i verdetti. Questa tradizione e` sempre viva negli Stati Uniti ed

e` espressa negli sceriffi eletti a livello locale, ai quali viene garantita una considerevole
autorita` nella loro comunita`.
Il ruolo del Tutore dell’Ordine della Corte di Legge Popolare e` diviso in quattro parti:
proteggere la Corte, recapitare gli ordini di comparizione e le citazioni in giudizio della Corte,
detenere e presentare in persona alla Corte coloro che eludino l’ordine della Corte e imporre la
sentenza raggiunta dalla Corte, incluso l’imprigionamento e la guardia ai colpevoli.
Il Tutore dell’Ordine non compie questi doveri da solo bensi` assieme ai funzionari delegati e
altri agenti nominati per assistirlo. Un tale posse (gruppo armato di volontari) e` un altro
termine dispregiativo che in verita` si riferisce all’importante usanza tradizionale di mobilitare
tutte le persone di una comunita` in grado di arrestare chiunque avesse commesso un crimine.
La parola posse proviene dal latino pro torto posse suo che significa “di fare tutto il possibile con
la propria forza.” Secondo uno scrittore:
tutte le persone vittime di un crimine nell’Inghilterra Anglo-Sassone erano responsabili di dover alzare la
voce, gridare e catturare il criminale; udendo le grida, tutti coloro in grado d’intervenire erano
responsabili di fare del loro meglio (pro toto posse suo) nell’inseguire e catturare l’accusato nelle loro
vesti di posse. 1215: L’Anno della Magna Carta di J. Danziger et al. (2003)

L’usanza di eleggere gli agenti della pace di una comunita`, come i tutori dell’Ordine, sorge dal
parere che tutti i membri di una comunita` abbiano l’obbligo di sorvegliare e proteggere se
stessi e i propri figli. Il Tutore dell’Ordine di Corte e` percio` devoto al popolo, scelto tra il
popolo, e autorizzato o revocato dal popolo e non da un’autorita` esterna imposta sul popolo.
Parte dell’autorita` di tale Tutore dell’Ordine consiste nell’autorita` di delegare chiunque ad
assisterlo, inclusi i funzionari di polizia e gli agenti della stessa istituzione denunciata e giudicata
nelle Corti di Legge Popolare. Questa e` un’azione e una tattica particolarmente importante
durante le prime fasi di sviluppo delle nostre Corti locali di Legge Popolare, poiche` dirige il
potere del sistema che opponiamo contro se stessa.
Se per esempio un ordine di comparizione o un mandato di cattura venisse emesso contro un
funzionario della chiesa o del governo, il Tutore dell’Ordine di Corte dovrebbe prima
consegnarne una copia alla questura locale assieme ad un avviso, ponendo il corpo di polizia
sotto la giurisdizione della Legge Popolare (vi riferiamo ai Documenti della Corte, Supplemento
B). Da questo momento la polizia e` legalmente obbligata ad assistere il Tutore dell’Ordine e ha
il dovere di prestare il Giuramento Solenne della Legge Popolare.

Se coloro posti sotto la giurisdizione della Legge Popolare si rifutassero di giurare, essi
verrebbero avvisati di desistere dall’intervenire o interferire nei doveri del Tutore dell’Ordine.
Nel caso che accettassero direttamente o per loro silenzio o senza interferire, tali corpi di
polizia rispetterebbero tacitamente l’azione della Legge Popolare, annullando immediatamente
la protezione usufruita dai criminali in alto ufficio.
Tale incontro e` in effetti un confrontarsi di due sistemi legali in contesa: una lotta` di volonta`
di fronte al pubblico che diviene un “momento d’insegnamento.”
Questo e` un momento tra i piu` importanti e cruciali di questo incontro dei Tutori dell’Ordine
di Corte e il corpo di polizia della Legge Civile, momento che deve essere sempre visibile
pubblicamente e trasmesso simultaneamente dalla televisione al mondo, poiche` concede la
possibilita` al popolo di comprendere in modo palese che i poliziotti e i soldati considerati il
muscolo del sistema non sono esonerati dall’autorita` della Legge Popolare e devono per forza
scegliere chi o cosa servire. Il valore morale e informativo di tale confronto pubblico e`
inestimabile.
Nelle occasioni dove questa tattica fu messa alla prova in Canada e altrove, i risultati furono
sempre gli stessi: la polizia indietreggiava e non interferiva. Ogni volta ne` le giubbe rosse a
cavallo ne` la polizia di Vancouver interferirono con i dimostatori che stavano occupando
pacificamente le chiese cattoliche o protestanti responsabili della morte dei bambini indiani.
Addirittura una volta un sergente della polizia con anni d’esperienza dichiaro` che sarebbe stato
debitamente obbligato ad assistere all’arresto dei colpevoli se la chesa avesse commesso tali
crimini!
Citando di nuovo Sun Tzu, bisogna conoscere il nemico per sconfiggerlo e tale conoscenza puo`
essere acquisita solo per mezzo di un contatto costante. “Provocateli per capire le loro reazioni.
Pungeteli per mettere alla prova le loro forze e debolezze. Non prevalicateli con forza maggiore
ma bensi` vinceteli con la mente.”
Gli Agenti della Pace restituiscono il potere ai cittadini, delegandoli come propria autorita` di
polizia. Facendo cio`, essi contrastano le radici dello status quo e il governare manovrato delle
elite, sgretolando l’agire impunito dei gruppi armati che costituisce il potere massimo e decisivo
dello Stato.
La Legge Popolare e`, in poche parole, un seme di fondamentale trasformazione sociale e
politica e non solo un arma per difendere gli oppressi.

Di Rilievo agli Arresti Compiuti dai Cittadini
Sia la Legge Civile e la Legge Popolare hanno riconosciuto gia` da tempo il diritto e la necessita`
di ogni cittadino a detenere i criminali, sia per sospetto che per fatto.
Per esempio, come abbiamo detto in Canada in base alla legge nota come Citizens Arrest and
Self-Defense Act del 2012, il diritto autonomo dei cittadini a compiere arresti e detenere i
sospetti e` stato ampliato a includere non solo coloro che misero in pericolo la comunita` o che
fecero male agli altri ma anche chinque fosse sospettato di attivita` criminali assieme ai noti
trasgressori.
Nella tradizione del pro toto posse suo (definito precedentemente) della Legge Popolare, che
autorizza qualsiasi gruppo d’adulti a unirsi per fermare i malfattori, il diritto dell’Arresto
Popolare non e` ristretto o negato dalle autorita` poiche` viene riconosciuta a ogni uomo o
donna la competenza e l’obbligo di porre fine a ogni trasgressione compiuta nella comunita`.
Segue la procedura per compiere gli arresti popolari:
1. Bisogna prima essere o un testimone al crimine o riconoscere il sospetto malfattore o noto
criminale o persino avere un sospetto ragionevole che tale persona possa far del male agli altri.
Tale sospetto deve essere basato su una causa probabile e non semplicemente a causa di
un’impressione o un pregiudizio contro qualcuno.
2. Bisogna poi informare il sospetto o il trasgressore che l’Arresto Popolare viene compiuto in
accordo con il diritto della Necessita` di Difendersi, che obbliga i cittadini a detenere sospetti o
trasgressori. I cittadini devono identificarsi al momento dell’arresto e spiegare la loro azione
fornendo il motivo del loro intervento.
3. Il trasgressore o il sospetto deve essere poi detenuto e portato di fronte a una Corte di Legge
Popolare per il processo, se vi siano prove di un crimine commesso o di un atto doloso o
colposo nel confronto degli altri. L’esercizio di forza usato nell’arresto deve essere una
ragionevole reazione al comportamento del sospetto.
I cittadini possono di norma consegnare i detenuti a un Agente della Pace delegato dalla Legge
Popolare o a un Tutore dell’Ordine della Corte. Avendo eseguito l’arresto, I cittadini devono
accettare di apparire in Corte e provvedere una deposizione giurata sul motivo delle loro azioni.

L’importanza cruciale del potere dell’Arresto Popolare consiste nell’educare e riabilitare i
cittadini ad assumersi la responsabilita` della sicurezza della propria comunita` e della legge
stessa. Cio` attiva una democrazia irretita nella teoria.

Le Vaste Conseguenze della Corte di Legge Popolare: Un Mondo
Rinnovato
Il primo vero passo verso l’indipendenza dall’ Inghilterra fu compiuto stabilendo le nostre Corti
Repubblicane proprio sotto il naso degli inglesi. Il nostro sistema legale era differente dalle tradizionali
Leggi Brehon dell’antica Irlanda e fu stabilito sotto occupazione e difeso con le armi in pugno. Si puo`
percio` dire che la nascita di una nuova nazione consegui` alla istituzione delle sue leggi.
- John MacInness, Veterano Rebubblicano della Guerra Civile Irlandese (intervista del 1974)
Quel che voi chiamate la Legge non e` che una cricca di ricchi che sovrasta il piu` basso degli uomini,
santificando la conquista della terra per la causa dei pochi e facendo il ladrocinio la norma. Ma aldila` e
disopra questi vostri statuti pietosi che usurpano la terra in comune e ci riducono in poverta` per farvi
grassi sussiste la Legge della Creazione che pronuncia giudizio sia sui ricchi che sui poveri riducendoli a
una cosa sola. La vostra liberta` e` quella di uomo che mette la terra sottosopra. Percio` non c’e` da
stupirsi che avrete nemici. - Gerrard Winstanley, The True Leveller’s Standard, Surrey, Inghilterra, 1649

Il giudizio del popolo stesso contro gli “intoccabili” della storia, i papi e i capi di stato, e il
pronunciare un verdetto imponibile ai loro crimini e` un atto rivoluzionario. Questa rivoluzione
e` cominiciata il 25 febbraio 2013 con il verdetto emesso dalla Corte Internazionale di Giustizia
della Legge Popolare.
Non possiamo tirarci indietro o negare le importanti conseguenze di aver fatto questo
necessario e storico passo. Va piuttosto riconosciuto che questo nostro nuovo sistema
giudiziario e` un portale, aprendosi a un mondo trasformato nel quale la terra e la sua ricchezza
assieme alla societa` intera e` ricuperata da tutti i popoli e resa armoniosa dalla Giustizia
Naturale per via di un grande livellamento sociale.
Molte tradizioni e profezie presagiscono i nostri tempi quelli di discernere e giudicare la
corruzione e l’ingiustizia del passato. Questo momento fu riconosciuto essere il Giubileo in
senso biblico, quando tutte le leggi umane e le divisioni vengono abolite e ci e` dato di riposarsi
da guerre, corruzione e ingiustizia come la natura a maggese o incolta.
Questo momento storico lo riconosciamo non quanto come condanna di quel che fu quanto
come trasformazione di quel che sta accadendo: la ricreazione di una umanita` fondata sul

semplice principio che mai piu` vi saranno leggi o autorita` che permetteranno ad alcuni di
padroneggiare, nuocere o dominare gli altri.
Lo scopo della Legge Popolare e` di ristabilire relazioni dirette e mutua assistenza tra i popoli,
tenendo legge e giustizia a portata di mano. La devoluzione del potere dello stato, chiesa o
corporazione demolira` tutte le istituzioni gerarchiche che controllano e interpongono il potere
nella vita del popolo.
Solo i movimenti popolari sono in grado di creare un processo cosi` intensamente rivoluzionario
e sostenuto da cosi` molti che vivono di nuovo l’esperienza di essere liberi di agire nelle proprie
comunita’ e auto-governarsi con i propri giudici, giurie e polizia. Un giorno faremo un gran
raccolto da questo buon suolo riposato nelle forme di Eque Repubbliche nuove e locali, in
armonia con se stesse e tutto il creato. La Legge Popolare e` la catalisi e un modo per arrivare a
questa meta politica e spirituale.
Mentre continuiamo a lottare per formare queste Corti, come un grande aratro che apre la
terra sterile dello status quo, non dobbiamo dimenticarci che gran parte di cio` che ci e` stato
insegnato poi infine ci ingannera` perche` siamo stati allevati e cresciuti a pensare e agire sotto
leggi che procurano benefici ai pochi. Dobbiamo rieducarci in base a due grandi Principi della
Legge Naturale: tutte le cose sono poste in comune per il beneficio di tutti e quindi la legge non
cagioni danno a nessuno.
I nostri principi sono saldi ma con metodi e tattiche flessibili. Dobbiamo con audacia trovare
nuovi modi di smascherare, mettere sotto accusa e porre fine alle istituzioni criminali e le
corporazioni che stanno distruggendo il nostro pianeta, i nostri figli e la nostra sacra liberta`.
Dobbiamo imparare assieme dagli errori e le sconfitte e distillare la saggezza e le vittorie
acquisite durante tutte queste lotte inoltrate e redentive, in un chiaro precedente che si
estendera` per molte vite.
La nostra lanterna in questo percorso e` la coscienza rinata in noi ed espressa nel gran
patrimonio di Legge Naturale e Ragione che ci e` stato trasmesso, affinche` una umanita` libera
e indipendente non perisca mai da questa terra.
Avanza e agisci conferito di questa verita`, di questo sapere e del sacro proposito di essa!
Abbiamo un mondo da riconquistare.
La Legge e` la coscienza pubblica. E la Legge Popolare non e` altro che ovvia ragione.
- Sir Edward Coke, 1622

Supplemento
A. Letteratura Citata e Risorse
Bouvier’s Law Dictionary di John Bouvier (1856); Legal Maxims di Broom e Bouvier (1856); A
Dictionary of Law di William C. Anderson (1893); Black’s Law Dictionary di Henry Campell Black
(3a, 4a, 5a e 6a Edizione, 1933-1990); Maxims of Law di Charles A. Weisman (1990).
Si prega di riferirvi anche a: The Common Law di O.W. Holmes (1881; nuova edizione edita da
M. DeWolfe Howe 1963, riprodotta nel 1968); Concise History of the Common Law di T.F.
Plucknett (5a edizione, 1956); Historical Introduction to English Law and Its Institutions di H.
Potter (4a edizione, 1958); Origins of the Common Law di A.R. Hogue (1966); The Birth of the
English Common Law di R.C. Van Caernegem (1973); The Legal Profession and the Common Law
di J.H. Baker (1986); The Common Law World di R.L. Abel e P.S.C. Lewis editori (1988).
Ulteriori pubbilicazioni saranno imminento sugli aspetti, le procedure e il principi della Corte
Internazionale di Giustizia della Legge Popolare, rilasciate dal Comitato Consultivo Legale della
ICLCJ.

B. Esempi di Documenti Attinenti alla Corte di Legge Popolare
1. Avviso per la Rivendicazione del Diritto – da essere promulgato pubblicamente per adunare
una Corte locale di Legge Popolare.
AVVISO PUBBLICO PER LA RIVENDICAZIONE DEL DIRITTO
Promulgato da ___________________________________ Il ___________________________________________
Nel Comune di ________________________________________________________________________________
Il Sottoscritto _______________________________________________ rilascio questo avviso pubblico per la mia
rivendicazione personale del diritto e la mia legittima giustificazione per adunare e formare una Corte di Legge
Popolare garantitami dalla mia liberta` di uomo o donna in carne e ossa; con la presente invoco l’aiuto di tutti gli
uomini e le donne di competenza ad assistermi nel mio legittimo diritto.
Inoltre provvedo avviso pubblico per la mia rivendicazione del diritto e la giustificazione legale di adunare e
formare in tale Corte una giuria dei miei concittadini che sia composta di dodici uomini o donne per giudicare una
causa che incide nel benessere, diritto e sicurezza di me stesso e della mia comunita` e che consiste della seguente:

(Descrizione della questione, dichiarazione di rivendicazione e le parti nominate)
In piu` provvedo avviso pubblico e richiedo che tale giuria di concittadini assuma la giurisdizione competente a
giudicare questa causa ed emetta un verdetto e una sentenza in tale Corte di Legge Popolare stabilita per rendere
tale sentenza fondata sulla evidenza comprovata e inconfutablie presentata alla Corte.
Con la presente invoco e chiedo pubblicamente l’aiuto della mia comunita` nel formare questa Corte di Legge
Popolare e la propria giuria di dodici uomini o donne, dopo aver giurato di agire in tale funzione per la durata degli
atti del processo in armonia con la Legge Naturale e le regole di evidenza e legittimo processo.
Rilascio questa pubblica rivendicazione del diritto essendo libero da coercizione o ulteriore motivo nell’interesse
della gisutizia e del benessere pubblico.
Richiedente _________________________________________________________________________________
Testimone __________________________________________________________________________________
Data ______________________________________________________________________________________
......................................

2. Avviso di Delega promulgato dai Tutori dell’Ordine di Corte agli altri Agenti della Pace

AVVISO E MANDATO DI DELEGA
PROMULGATO E FONDATO SULL’AUTORITA` DELL’UFFICIO DEL TUTORE DELL’ORDINE
DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA LEGGE POPOLARE
E
LA GIURISDIZIONE DELLA LEGGE NATURALE E LA LEGGE DELLE NAZIONI
A tutti gli Agenti della Pace ed Esecutori di Legge o Statuto:
Questo Avviso Pubblico e` consegnato a voi come mandato legale della Corte di Giustizia della
Legge Popolare, ponendovi sotto la giurisdizione della Corte e della Giustizia Naturale e
delegandovi come funzionari di Corte.
Con l’allegato Giuramento dell’Ufficio Giudiziario di Legge Popolare, siete autorizzati a servire
come legittimi agenti e protettori della Corte e dei propri procedimenti per far rispettare le
ingiunzioni, i mandati, gli ordini di comparizione e qualsiasi altro ordine della Corte per
qualsiasi o tutte le persone e corporazioni nominate dalla Corte.

Se la vostra volonta` non fosse di prestare giuramento ufficiale, rimanete obbligati e vi e`
prescritto dalla Corte e dalla Legge Naturale di astenervi dall’interferire nei mandati e nei
procedimenti degli altri agenti delegati e autorizzati ad agire per la Corte.
Vi preghiamo di notare che potreste essere denunciati per aggressione criminale e ostruzione
della giustizia per ogni atto di resistenza, intromissione o impedimento commesso contro le
azioni della Corte e dei suoi agenti.
Promulgato il _________________________ nel Comune di ___________________________
dal seguente Agente Legale, Agente Giurato della Pace o Tutore dell’Ordine della Corte di
Giustizia della Legge Popolare
___________________________________
(firma)
(Bollo della Corte)
......................................

Il Giuramento della Corte di Legge Popolare
Da Essere Consegnato a ogni Agente Giurato e a ogni Persona o Funzionario di
Polizia Delegato dalla Corte o dai propri Tutori dell’Ordine
Il sottoscritto _____________________________________________, essendo sano di mente e
con la coscienza pulita, giuro con la presente di eseguire fedelmente e onestamente la funzione
di Agente della Corte di Giustizia della Legge Popolare al massimo delle mie capacita`.
Affermo di essere alla conoscenza del fatto che potrei essere obbligato a rinunciare al mio
diritto a questa carica e dimettermi se fallissi nei miei doveri o se tradissi la fiducia e le
responsabilita` delle mie funzioni.

Presto questo solenne giuramento in piena liberta`, senza coercizione, dubbio o motivo
ulteriore in base alla mia coscienza di uomo o donna indipendente e nelle vesti di cittadino
sotto l’autorita` e la giurisdizione della Legge Popolare.

_______________________________________
(firma)
_______________________________________
(data)
(Bollo della Corte)
3. I Documenti della Prima Causa della Corte di Giustizia della Legge Popolare, Fascicolo
no 022513-001, il Popolo contro Joseph Ratzinger, Elzabeth Windsor et al. (Il Genocidio del
Canada)
(Vi preghiamo di richederne una copia oppure ottenerla presso http://www.itccs.org/ICLCJ)
......................................

C. Strategie e Tattiche: Le Quaranta Lezioni Essenziali di Sun Tzu
1. L’abile in battaglia chiama gli altri e non e` chiamato da essi.
2. L’abile a muovere un nemico crea forma; offre e il nemico deve accettare.
3. Prepara il campo di battaglia in modo che ti sia favorevole prima di ingaggiare il nemico. Poi
da` forma al campo per confonderlo con azioni che siano conformi alla sua mente e azioni. In
tal modo dai forma alla vittoria prima della battaglia, piantato nel suolo della certezza.
4. La vittoria non e` ottenuta distruggendo il nemico fisicamente, ma bensi` demoralizzandolo
con le manovre. Cerca di non ripetere manovre vittoriose con lo stesso nemico poiche`
potrebbe riaversi e adottare le tue tattiche.
5. Lo scopo della guerra e` puramente politico e non un fine a se stesso.

6. In battaglia non vi e` pericolo quando conosci il nemico e conosci te stesso. Il risultato di non
conoscere il nemico ma conoscere te stesso e` una sconfitta per ogni vittoria. Se non conosci
ne` il nemico ne` te stesso la sconfitta sara` certa in ogni battaglia.
7. Se ti difendi sarai carente. Se attachi avrai di piu`.
8. L’esercito trionfatore e` prima vittorioso, poi fa battaglia. L’esercito sconfitto prima fa
battaglia, poi cerca di vincere.
9. La natura della guerra e` governata dalla rapidita`. Tutto sara` conquistato con atto rapido al
momento appropriato, altrimenti si verra` sconfitti.
10. Guerreggia contro il nemico solo quando la posizione e` critica; mettiti in moto solo se vi e`
qualcosa da ottenere.
11. Non accedere al campo che il tuo nemico ha preparato per te e invece cambia la forma del
campo. In questo modo il nemico non avra` altra scelta che di essere guidato da te, come se
fosse stata idea loro. Questa e` maestria.
12. Non rivelare l’ora della battaglia al nemico e fa’ che il tuo primo obbiettivo sia cio` che esso
ama e difende. Quando vicino manifestati lontano, quando abile manifestati incapace cosi` da
confonderlo.
13. Fa’ che i tuoi piani siano oscuri come la notte, poi attacca come un lampo a ciel sereno.
Mostrati debole prima di attaccare a sorpresa e dai tregua al nemico per allentare le sue difese.
Questi attacchi inattesi negano con invariabilita` la forza superiore del nemico.
14. Se preferisco non combattere, traccio una linea in terra per difenderla e il nemico non puo`
combattere contro di me. Lo confondo.
15. Controbattendo l’aggressore, crea spazio per poter controllare le sue azioni. Se resisti, il
nemico si ingrossera`. Se crei spazio per l’aggressore, si disperdera`.
16. Quando siamo in pochi e il nemico prevarica, posso usare i pochi per colpirlo, se coloro che
combatto sono ristretti.

17. Usa l’ordine per attendere il caos. Usa la quiete per attendere il clamore. Il non agire al
momento giusto e` l’azione piu`destra. Questo si riferisce al porre ordine nel cuore e nella
mente.
18. Non e` necessario applicare la tua forza. Invece riposati nella tua sufficienza.
19. Ogni comandante saggio agisce dal suo vero punto di forza che e` formato unicamente
dalla completezza del proprio essere. Egli accetta la propria natura ed e` coerente con se
stesso, con esse attiva in se` il potere di discernere con chiarezza. La chiarezza e la volonta` del
comandante formano la campagna della propria intera armata, quando provengono da un
cuore onesto e umile.
20. Il comandante non deve mai emettere ordini ambigui.
21. Il comandante vittorioso non la ottiene conquistando l’opponente, se non creando una
visione piu` ampia che includa entrambe le parti. Intuire il nemico profondamente e` superiore
a predominarlo con la forza.
22. Sii sempre attento a discernere il proposito del nemico. La vera conoscenza del nemico
proviene dal contatto attivo. Provocali al punto di rivelarsi per comprendere la natura e le
reazioni di essi. Pungili per scoprire il loro movimenti. Sondali per comprendere le loro forze e
deficienze.
23. Un nemico puo` essere sottomesso senza combattimento, comprendendo le relazioni e le
combinazioni delle cose che costituiscono il potere di esso. Questa abilita` di comprendere e`
superiore a cento battaglie vinte.
24. Il potere non e` acquisito con cose materiali ma attraverso il flusso costante delle relazioni
attive. Il potere che permette a uno scoiattolo di attraversare il fiume su un tronco non e` ne’
nello scoiattolo ne’ nel tronco ma nella combinazione di entrambi nel momento presente.
Questa combinazione e` il potere di esso.
25. Bisogna essere fluidi come l’acqua per mettere a buon uso l’abilita` di comprendere il
potere di un nemico. Il livello dell’acqua sale e cala; i movimenti del tuo esercito sono
determinati in fluidita` in base alle condizioni del tuo nemico. Il tuo potere di conseguenza non
sia fisso, ma sia senza forma permanente per riflettere e catturare il potere del tuo nemico.

26. Non rinforzare mai ne’ errore ne’ sconfitta ma piuttosto permetti alla tua comprensione di
muoversi in fluidita` con ogni esperienza nuova. Non vi e` mai un risultato finale o definitivo
per l’armata che si muove come l’acqua.
27. Poiche` sei senza forma permanente e fluido nei tuoi movimenti e le tue tattiche, forzi il
nemico a difendersi contro di te in ogni momento. Esso viene dissipato, indebolito e tenuto al
buio dei tuoi propositi, forzandolo percio` a rivelare la sua condizione.
28. Poiche` sei senza forma, puoi attrarre il nemico piu` forte sul campo di battaglia che hai
scelto per esso per il termine ultimo della tua vittoria. Tutto cio` non sarebbe possibile senza la
preconoscenza del campo stesso.
29. Il terreno ostile accresce la tua concentrazione. Nutriti del nemico quando vieni tagliato
fuori dal sostegno del campo alleato. Queste linee di rifornimento non devono essere recise.
Usa il pericolo che ti circonda per unire e sostenere l’esercito.
30. Poni i tuoi soldati dove non possono scappare. Confrontati dalla morte, essi esprimeranno
la loro forza e non saranno sbaragliati. Non potendo fuggire, essi reggeranno e combatteranno.
31. Le situazioni estreme ispirano le nostre forze a controbattere da fonti di potere interiore.
Esercitazioni e comandi non possono compiere cio`. Solo circostanze paurose evocano tali
forze automaticamente e involontariamente. Le relazioni appropriate al fatto scatenano un
potere enorme, assai piu` grandi delle componenti individuali.
32. Non ingaggiare il nemico quando occupa una postazione elevata; non opporlo se attacca da
tale postazione.
33. Se i nemici prevaricanti facessero pausa mentre godendo del vantaggio vorrebbe dire che
sono stanchi. Se apparissero divisioni nei loro ranghi vorrebbe dire che sono spaventati. Se il
comandante rassicurasse ripetutamente i suoi soldati a essere calmi significherebbe che egli ha
perso il suo potere. Molte punizioni inflitte sono sintomatiche di panico. Doni e ricompense
indicano che il nemico cerca la ritirata.
34. Assicurati con le tue azioni la lealta` delle tue truppe. Non comandarli con le parole.
35. Ingaggia i nemici con quel che si aspettano in modo da confermare le loro proiezioni con
cio` che permetti a loro di fare. Questo li incoraggera` ad assumere schemi prevedibili,
distraendoli dalle tue azioni, mentre aspetti il momento straordinario in tutta calma: il

momento che non possono anticipare o al quale non possono prepararsi. Fai uso dello
straordinario per ottenere la vittoria.
36. Sii in tal modo invisibile e inscrutabile al tuo nemico. Per essere senza forma sii cosi`
ortodosso da rimuovere tutto cio` che possa esporti. Dopo sii cosi` straordinario che nessuno
possa predirre la tua azione e il tuo proposito.
37. Quindi in battaglia lancia un attacco diretto per ingaggiare e un attacco indiretto per
vincere.
38. Cavalca sull’inadeguatezza del tuo nemico. Metti in azione delle manovre imprevedibili.
Attacca dove il nemico non ha preso le dovute precauzioni ed evita dove sono state prese.
39. Non confrontare i nemici nel punto della loro forza ma scegli i punti della loro debolezza.
Impadronisciti di qualcosa che e` a loro caro. La loro forza e` resa inutile; sono obbligati a
fermarsi per ascoltare e rispondere. Qualsiasi cosa che tu ami ti rende vulnerabile per lo stesso
motivo. Preparati a lasciarla andare.
40. Poiche` ti sei preparato e hai aspettato l’inatteso, otterrai poi la vittoria. Viene percio`
detto: “la vittoria puo` essere riconosciuta, non puo` essere prodotta.”
Per riassumere:
-

Devi riconoscere il tuo nemico e conoscere te stesso.
Assoggetta il nemico senza combattere.
Evita cio` che e` forte in loro. Attacca cio` che e` debole.

Questi tre grandi Principi sono legati insieme come capelli intrecciati.
______________________
Vi e` solo una legge per tutti, chiamata la legge che governa su tutte le leggi. La Legge del nostro
Creatore, la legge dell’umanita`, della giustizia e dell’ uguaglianza. Questa e` la Legge della Natura e
delle Nazioni. - Edmund Burke, 1780

_____________________

Vi peghiamo di contattare la ITCCS a itccscentral@gmail.com per richiedere copie stampate di
questo Manuale della Corte di Legge Popolare. Donazioni per queste copie possono essere
effetuate con il sistema paypal della ITCCS a http://www.itccs.org.
I diritti d’autore di questo Manuale sono tutelati dal Tribunale Internazionale contro i Crimini
della Chiesa e Stato a Bruxelles
E` permesso riprodurre, usare e citare questo Manuale per intero o in parte per propositi
strettamente non-commerciali
Diritto d’Autore @ITCCS2013


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