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IL SERGENTE NELLA NEVE.pdf


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Mario Rigoni Stern - Il sergente nella neve

Le uniche cose vive, animalmente vive, che erano rimaste nel villaggio, erano i gatti. Non piú oche, cani, galline,
vacche, ma solo gatti. Gatti grossi e scontrosi che vagavano
fra le macerie delle case a caccia di topi. I topi non facevano parte del villaggio ma facevano parte della Russia, della
terra, della steppa: erano dappertutto. C’erano topi nel caposaldo del tenente Sarpi scavato nel gesso. Quando si
dormiva venivano sotto le coperte al caldo con noi. I topi!
Per Natale volevo mangiarmi un gatto e farmi con la
pelle un berretto. Avevo teso anche una trappola, ma
erano furbi e non si lasciavano prendere. Avrei potuto
ammazzarne qualcuno con un colpo di moschetto, ma ci
penso soltanto adesso ed è tardi. Si vede proprio che ero
intestardito di volerlo prendere con la trappola, e cosí
non ho mangiato polenta e gatto e non mi sono fatto il
berretto con il pelo. Quando si tornava dalla vedetta, si
macinava la segala: e cosí ci riscaldavamo prima di andare a dormire. La macina era fatta con due corti tronchi
di rovere sovrapposti e dove questi combaciavano c’erano dei lunghi chiodi ribaditi. Si faceva colare il grano da
un foro che stava sopra nel centro e da un altro foro, in
corrispondenza dei chiodi, usciva la farina.
Si girava con una manovella. Alla sera, prima che
uscissero le pattuglie, era pronta la polenta calda. Diavolo! Era polenta dura, alla bergamasca, e fumava su un
tagliere vero che aveva fatto Moreschi. Era senza dubbio
migliore di quella che facevano nelle nostre case. Qualche volta veniva a mangiarla anche il tenente che era
marchigiano. Diceva: – Com’è buona questa polenta! –
e ne mangiava due fette grosse come mattoni.
E poiché noi avevamo due sacchi di segala e due macine, alla vigilia di Natale mandammo una macina e un
sacco al tenente Sarpi con auguri per i mitraglieri del
nostro plotone che erano lassú nel suo caposaldo.
Si stava bene nei nostri bunker. Quando chiamavano
al telefono e chiedevano: – Chi parla? – Chizzarri, l’at-

Letteratura italiana Einaudi

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