File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Assistenza Contattaci



APPROPRIATI DELLA TUA MENTE COME IGNORARE IL DOLORE .pdf



Nome del file originale: APPROPRIATI DELLA TUA MENTE COME IGNORARE IL DOLORE.pdf
Titolo: Microsoft Word - dolore dal dentistaFABIO.doc
Autore: fabio

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da PScript5.dll Version 5.2.2 / GPL Ghostscript 8.15, ed è stato inviato su file-pdf.it il 19/01/2015 alle 15:41, dall'indirizzo IP 188.216.x.x. La pagina di download del file è stata vista 872 volte.
Dimensione del file: 1.9 MB (13 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

ANDARE DAL DENTISTA... COSA FARE PER
L’ANSIA ? E PER NON SENTIRE DOLORE?
DOLORE?

Ciao,
ora passiamo a un altro argomento che interessa tutti coloro che devono andare in un posto che adorano:
dal dentista.
Frasi comuni: !

” Rimandiamo”… “ma sì, chiamerò io”…..” non ho voglia”…..” sto bene così”.

Ti immedesimi in una di queste frasi?
Dai! che almeno una volta le hai pensate, eh sì, perché fa ansia il Dentista e solo al pensiero già si sente
male. Cosa può aiutarti? Se hai figli come puoi aiutarli? Dei trucchi semplici ma che è buono dirteli, ecco
qui ti spiegheremo quanto citato. Perché si sa tutti siamo un po’ fifoni e dobbiamo farci coraggio.

Come ridurre il dolore con l’autoconvinzione
Sapevi che esiste una malattia che non fa sentire alcun
dolore? Si chiama insensibilità congenita al dolore con
anidrosi (o CIPA dall’acronimo inglese), ed è causata dalla
mancanza delle terminazioni nervose adibite a recepire gli
stimoli sensoriali.

Queste persone non sono in grado di provare dolore, ma
nemmeno caldo e freddo. Un sogno dirai? No!

Il dolore, per quanto odiato da tutti, è il campanello d’allarme del corpo che ci
indica che qualcosa non va, e ci permette di porre rimedio. Senza dolore è impossibile
accorgersi di un’ustione o di una frattura, il che comporta forti rischi.

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 1

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

Ti parlerò del dolore e di come ridurlo.
..ottimo dentista niente da dire! ma un dente del giudizio è sempre un dente
del giudizio!
Probabilmente quanto sto per dire è stato già dimostrato dal grande professore di
turno, ma sei di fronte ad un articolo completamente originale!

1.

Incredibile! “guardare
“guardare il dolore”
dolore” aiuta!
aiuta! a sopportarlo meglio.
meglio
la mente si fida molto della vista, più che degli altri
sensi.

2.

Questo ovviamente nel caso non vi siano ferite, nel
caso di una ferita sanguinante o una lacerazione, il
dolore aumenterebbe! una ferita brutta da vedere
viene considerata sicuramente grave ed il cervello
rimanda un segnale di pericolo più forte
amplificano il dolore.

3.

se vi fa male una parte del corpo, guardatela solamente se non presenta segni che
evidenzino la fonte del dolore. Altrimenti, è molto meglio restare nell’ignoranza!

Ma come si fa? dal dentista, è molto difficile guardarsi in bocca..

4.

Ma c’è un altro esperimento(
esperimento University College di Londra e dell’università di Milano): se
la dimensione di una ferita visibile viene ingrandita con una lente, il dolore aumenta!
aumenta

Quindi, anche mostrando l’estrazione del dente del giudizio con una telecamera
endorale, farebbe ancor più male! Ma ci arriveremo a come fare! Intanto seguimi!

v
viissu
ua
alliizzzza
azziio
on
ne
em
me
en
ntta
alle
e
Il dolore di origine psicologica
Il mio punto di partenza è stata una constatazione: ho notato che molte persone,
quando vedono o sentono una storia particolarmente dolorosa (ad esempio,

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 2

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

leggendo su tecniche di tortura medievali) rabbrividiscono e sembra quasi che
possano provare dolore per quanto viene raccontato.
Ti è mai successo? Questo è il potere della visualizzazione mentale: il cervello
tende a credere e a rendere reale quello che immagina in modo più vivido.

neurone

Abbiamo di fronte una persona, e noi “diventiamo” il suo specchio. Be’ non è che lo
scimmiottiamo, ma ci mettiamo in forte relazione anche emozionale.
Ci si mettono dunque di mezzo anche i neuroni specchio, che ti fanno immedesimare in
quello che provano gli altri. In certe forme psichiatriche gravi, schizofrenia, autismo
questi neuroni specchio mancano, o non funzionano, impedendo di relazionarsi.

Hai mai visto Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre)? Un film
vecchiotto, che per la maggior parte del tempo fa vedere paura, persone che torturano
del Dottor Fabio Lucchese

pag. 3

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

e crimini efferati. Più che il film in sé, però, mi sono soffermato e interessato alle
reazioni delle persone che lo guardavano: il linguaggio del corpo parlava chiaro,
sembrava quasi che in qualche modo fossero loro a subire tutte quelle sevizie. .!
Questo fenomeno è ormai noto con il nome di empatia,
empatia ovvero la capacità delle persone
di capire e provare emozioni verso gli altri.

Alcune cellule neuronali sono chiamate neuroni specchio,
specchio ed il loro compito è appunto
quello di interpretare le emozioni altrui e non solo: ci fanno provare automaticamente
quelle stesse emozioni o sensazioni.

Un sistema che ci fa partecipare alla vita degli altri
E' stato possibile studiare sperimentalmente alcune emozioni primarie (rabbia, paura,
gioia, disgusto, accettazione..,)
I risultati mostrano che quando osserviamo negli altri una manifestazione di dolore o
di disgusto, si attiva il medesimo substrato neuronale collegato alla percezione in
prima persona dello stesso tipo di emozione.
Il secondo passaggio è scoprire che quello descritto sopra funziona ancora meglio
quando il dolore che si immagina esiste veramente!
Io che ho mal di denti: mi immagino come sarà estrarre il dente senza anestesia,
oppure credo che si stia sviluppando un ascesso.. proprio nella mia bocca! Ahi!..sento
aumentare il dolore..!!
Naturalmente, più uno si concentra sull’immagine immaginata e più il male sarà
acuto. Il principio è sempre quello della visualizzazione mentale, inoltre, adesso che
lo stimolo dolore è reale, più canalizzo l’ attenzione su ogni minuscola sensazione di

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 4

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

dolore, più contribuisco ad aumentare la percezione del dolore stesso (nel mio caso
ho anche la “memoria” del perché si è manifestato).

Adesso prova a immaginare che il meccanismo possa funzionare anche al
contrario. Tu! Immagini il dente che guarisce pian piano, i nervi dolenti che vengono
riparati, l’infiammazione che si attenua e così via.
Non solo, ma è anche semplice da applicare e non richiede grandi sforzi: all’inizio devi
concentrarti, ma una volta che avrai visualizzato
l’immagine positiva desiderata, trattenendola nella
mente come una clip o una foto, potrai, senza
problemi, continuare con le tue attività quotidiane.
n. b. : questo puoi applicarlo a tutti i tipi di dolore.

tte
en
ne
errssii o
occccu
up
pa
attii
Altro stratagemma è quello di tenersi occupati.
La mente non è stupida, sa che il dolore è un allarme del corpo, e ci si focalizza
automaticamente
Non possiamo farci niente!

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 5

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

Quello che invece possiamo fare è spostare l’ attenzione a svaghi intensi e
continuativi che tengono la mente occupata(videogiochi, telefilm) senza troppi
sforzi. E con forte stimolo della corteccia cerebrale!
Non mi sono trovato bene invece con attività che richiedono più concentrazione,
léggere o studiare: non è un segreto che il dolore abbassa la concentrazione, così
rimane più vantaggioso spostarsi verso attività di più semplice fruizione.
Cosa seccede?
Non potendo prestare attenzione a più cose simultaneamente, ti dimenticherai
almeno parzialmente del male che stai provando. Questo funziona in special modo
con i dolori di intensità non troppo elevata, a seconda della tua soglia del dolore.

sstta
atto
od
d''a
an
niim
mo
o
Non solo! ..i ricercatori hanno anche scoperto che lo stato d'animo influisce
notevolmente sulla percezione del dolore. Se infatti si induce dei soggetti a pensare a
cose negative mentre li si "tortura" scottandoli o pizzicandoli, questi sentiranno con
maggiore intensità il dolore.
No quindi alla tristezza e alla rabbia, se si cerca di convivere con un dolore fisico
persistente.
I pensieri positivi sembrano infatti essere di grande aiuto per alleviare le sofferenze
del corpo.

Cosa sono gli stati d’animo?
Gli stati d’animo sono le emozioni prodotte dall’alchimia del nostro corpo quando
reagisce a determinati eventi.
Cosa seccede?
Diventiamo creatori di immagini e produciamo un dialogo interno verso noi stessi che
ci focalizza sul significato che abbiamo attribuito all’evento. Tutto questo modifica la
fisiologia interna.
La concentrazione, o meglio, il focus del nostro pensiero modifica allora il nostro
fisico, il tipo di respirazione e tensione muscolare ha ripercussione su molto di quello
che proviamo perché i due sistemi (fisicità e emozioni) sono collegati.

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 6

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

Il tuo successo, il risultato dei tuoi sforzi e dei tuoi progetti, dipende dal tuo stato
emotivo per questo motivo è essenziale che tu impari a modificare il tuo stato
d’animo.

C
Co
om
me
em
mo
od
diiffiicca
arre
eg
gllii sstta
attii d
d’’a
an
niim
mo
o


FISIOLOGIA



FOCUS DEI TUOI PENSIERI



LINGUAGGIO

1. La fisiologia condiziona fortemente gli stati d’animo. Non è possibile provare
grandi stati di entusiasmo con una fisiologia da depresso.
Immagina ora una persona triste cupa, con le spalle inarcate e gli occhi più chiusi.
Se ti ci vedi tu, allora! vai fuori! alza le mani al cielo e imponiti di saltare più in
alto che puoi, e sempre più in alto cerca di arrivare, cerca di sorridere, anche se
all’inizio ti suona falso! Immaginalo con forza e fissalo nella tua mente. Il tuo
stato di tristezza si attenuerà e se continui scomparirà. Ogni tanto ri-guarda
l’immagine che hai creato prima.
Hai capito ora che ogni stato d’animo ha un suo modello fisiologico e che il nostro
cervello non può attivare contemporaneamente due percorsi neurologici
completamente in contrasto fra loro.
2. Focus
Il focus è l’oggetto della nostra concentrazione è come tale ci permette di uscire o
rimanere nello stato d’animo in cui siamo.
La nostra mente può fare di un paradiso un inferno e di un inferno un paradiso.
Le persone che sanno dirigere il focus a loro piacimento hanno la possibilità di
vedere le cose in maniera differente e quindi anche provare emozioni diverse
rispetto a quelle che vivrebbero se mantenessero il focus sull’evento scatenante.
3. Linguaggio
Per cambiare il proprio focus puoi usare le domande perché le domande dirigono
il focus.
Il dialogo interno, che come già detto è una comunicazione interna tra noi e noi, è
basato su domande e risposte che ci facciamo e diamo da soli.

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 7

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

4. Conclusioni
Per cambiare i tuoi stati d’animo puoi modificare la tua fisiologia, il tuo focus e il
tuo dialogo interno attraverso l’uso delle domande.
Modifica la tua fisiologia, imparando tecniche di rilassamento (es. training
autogeno) o facendo meditazione.

metodologia psicologica in grado
grado di modificare
il nostro stato d'animo
1.

Dato che non puoi formulare solo pensieri positivi, è indispensabile allenare il
cervello a sostituire quanto ti viene in mente di negativo con il pensiero
positivo.
Non è semplice, ci vuole pratica e pazienza, allenamento.
Prova anche a fare esercizi scritti: in un foglio, a sinistra, scrivi un soggetto e
poi tutte le cose negative al riguardo, poi sulla destra prova a trasformare in
cose belle eliminando i difetti

2.

Attraverso il rilassamento profondo possiamo riprogrammare la nostra
mente inconscia e correggere un modo di pensare scorretto e di disistima verso
noi e verso gli altri.

3.

Puoi allenarti ad alterare la tua auto-immagine, la tua mappatura cerebrale.
Rimpicciolire mentalmente certe zone del corpo e modificarle in modo creativo.
Questo esercizio ed allenamento potrà aiutarti, come vedrai in seguito, a
provare meno dolore!
1.

Si tratta della dissociazione.

2.

Guardare la parte dolorante non ferita,

3.

contare,

4.

cercare di osservare il proprio cervello,

5.

rendere più piccola la parte dolorante

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 8

Passo
6.

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

ecc... si agisce sempre sulla dissociazione fra ciò che percepisci e come lo
percepisci.

.

4.

Ma la cosa davvero importante è che delle "semplici tecniche" psicologiche
possono realmente aiutare le persone a gestire grandemente il dolore
aumentando la qualità della vita
La dissociazione, volontà, immaginazione e creatività ci aiutano a guardarci in
modo diverso! Semplice, semplice?: da un’altra angolazione, per es. il lato
opposto della stanza o dal soffitto.
Genera "beneficio già di per sè".
Riuscire a dare rappresentazione, reale o immaginata di se stessi o di qualcosa
al di fuori di noi...ma che rappresenta sempre noi... è come se desse al corpo
l'opportunità di slegarsi dalla mente. E una volta dissociati, il nostro cervello si
de-frammenta e quando ritorniamo allo stato ordinario, questo, nel semplice
ricomporsi, migliora la nostra "coerenza interna".

5.

La parola chiave è la tua capacità di "portare altrove la mente”
l'autoconvinzione sarà sì importante, ma viene dopo: ciò che viene prima e lo si
scopre da soli, è che distraendoti e concentrandoti su un'altra cosa il sintomodolore sparisce!

Sai cos’è un effetto placebo?

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 9

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

si intende una serie di reazioni dell’organismo ad una terapia, non derivanti dai
principi attivi insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell’individuo.
viene preso in considerazione quando si deve sperimentare la reale efficacia di un
nuovo farmaco.
Molte ricerche sull’effetto placebo dimostrano chiaramente come una semplice
aspettativa di diminuzione del dolore illude il cervello, che rallenta l’attività di aree
cerebrali, legate al dolore stesso

A
Allttrro
o ttrru
ucccco
o::

(Dipartimento di Fisiologia, Farmacologia e Neuroscienze dell’UCL) Vi sembra di
incominciare a sentire male? Provate a incrociare le braccia! può essere un modo
efficace per “imbrogliare” il cervello e appannare il dolore.
Ci sono nel cervello due aree:
una dedicata al corpo e l’altra allo spazio esterno,
si confondono, e questo “conflitto” si traduce nella diminuzione della sensazione
sgradevole.
Provate anche a “incrociarvi” e prendete un oggetto con la mano sinistra mentre
sarebbe naturale prenderlo con la destra oppure datevi una grattatina sul lato sinistro
della testa con la mano destra. Ciò manda in confusione il cervello ostacolando
la percezione del dolore, diminuendolo anche del 97%

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 10

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

“Allora apra la bocca che facciamo l’anestesia”
“NOOOOOOOOOOO !!”

Be’, solitamente qui le persone sono tutte tese e si stringendo le mani, aspettando il momento
della puntura.
Suggerimento: mentre il dentista sta per entrare con la siringa nella bocca, prendi un bel respiro
profondo addominale, e dai a te stesso questo comando con voce (mentale) dolce e profonda:
“SOFFICE, MORBIDO, RILASSATO”… se infatti rilassiamo i muscoli della bocca, l’ago entra
facilmente, velocemente e senza alcun trauma.
Momento successivo: TRAPANO (rumore per auditivi

).

Suggerimento: se sei bravo con l’immaginazione e con le “allucinazioni auditive” canta nella tua
testa ad alto volume (altrimenti porta realmente un lettore mp3 con cuffiette e fallo andare a
palla),
conta da 99 a 0, parla con te stesso.
Oppure puoi chiedere al dentista di alzare il volume dello stereo e concentrati su tutti i
suoni/rumori che provengono da lì: crea la tua colonna sonora personale, in sostituzione del
rumore del trapano.

Momento successivo: TRAPANO che trapana.
Suggerimento 1: prendi la tua attenzione e portala fuori dalla tua bocca! Questo è il momento
migliore per dissociarsi “modello Ghost” e guardare te stesso e il dentista mentre sei seduto
dall’altra parte della stanza.

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 11

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

Suggerimento 2: se hai familiarità con le tecniche di rilassamento, qui è il momento di andare in
fase alfa o theta e rimanerci. Anestetizzati mentalmente al dolore, immagina di ritrarre il nervo e di
renderlo insensibile.
Suggerimento 3: porta la tua attenzione sul soffitto
nella parte dietro la tua testa (alza gli occhi e
guarda fisso più in alto possibile, su un angolo del
soffitto). In questo modo è più facile accedere ad
uno stato visivo e auto ipnotico in cui le
sensazioni fisiche si rimpiccioliranno e ti daranno
molto meno noia.

Momento successivo: PAGAMENTO… qui, credo che più utile sia quella di prendersi sempre
cura della propria bocca ogni giorno

perché, come recita la pubblicità, “meglio

prevenire che curare.”

PULIZIA DEI DENTI
Oltre la salute dentale, ci sono degli evidenti vantaggi
anche dal punto di vista estetico visto che i denti
riacquistano il loro colore naturale, inoltre la pulizia fa
bene anche a chi soffre di alitosi e a chi ha problemi alle
gengive. Ma se ci sono così tanti vantaggi, perché in molti non la vogliono fare? Il

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 12

Passo

per

passo

tecniche

per

sentire

meno

il

dolore

motivo che spinge tante persone ad evitare la seduta dal dentista è la paura del
dolore.
In realtà questa procedura non è dolorosa, sarebbe più corretto definirla al massimo
“fastidiosa”. Il motivo di questa credenza comune è dovuto al fatto che la pulizia
viene fatta senza anestesia, e chi ha una sensibilità eccessiva ai denti può sentire
dolore. Può accadere che di fronte al tartaro più ostinato il dentista debba insistere
più del normale su un dente, e le vibrazioni ed anche il fattore psicologico possono
portare le persone più sensibili a sentire dolore. In realtà più il dente è bianco e
curato e meno fastidio si avverte perché lo strumento non indugia a lungo. Per i casi
più estremi può essere concordata con il dentista l’anestesia locale.
Per questo motivo è opportuno che tu ti faccia la pulizia dei denti 1, anche 2 volte
all’anno. Eviterai di recarti altre
volte dal Dentista, e per motivi
di cui non sarai del tutto
consapevole, come carie e altro
peggio, di cui puoi prevenire in
tempo comparsa o evoluzione, e
inoltre manterrai sani i tuoi
denti fino a quando camperai.

del Dottor Fabio Lucchese

pag. 13


Documenti correlati


Documento PDF appropriati della tua mente come ignorare il dolore
Documento PDF il sentiero del vangelo
Documento PDF ebook 7 frullato mangiato
Documento PDF carol foster miracolo per cisti ovariche
Documento PDF dossier campus
Documento PDF parte 3 a


Parole chiave correlate