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nomenclatore .pdf



Nome del file originale: nomenclatore.pdf
Titolo: D.M. 332 1999
Autore: NetFace S.r.l.

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Ministero della Sanità
REGOLAMENTO RECANTE NORME PER LE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA PROTESICA EROGABILI
NELL’AMBITO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE:
MODALITA’ DI EROGAZIONE E TARIFFE

IL MINISTRO DELLA SANITA'
VISTI gli articoli 26 e 57 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
VISTO l’articolo 34 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO l’articolo 8, comma 5, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
VISTO il decreto ministeriale 28 dicembre 1992, recante “Approvazione del nomenclatore-tariffario delle protesi dirette al
recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, dipendenti da qualunque
causa, revisionato ai sensi dell'articolo 34 della l. 5 febbraio 1992, n. 104”;
VISTO il decreto ministeriale 29 luglio 1994, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1994, di proroga delle
disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 28 dicembre 1992;
VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46 concernente l’attuazione della direttiva 93/42/CEE riguardante i dispositivi
medici;
VISTO il decreto legislativo 25 febbraio 1998, n. 95;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO IL DECRETO LEGISLATIVO 29 APRILE 1998, N. 124;
VISTO l'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, che abroga i commi 5, 6, 7 e 9 dell'articolo 8 del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni;
VISTO l'articolo 8-sexies, comma 7, dello stesso decreto che prevede che il Ministro della sanità con proprio decreto, d'intesa
con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
disciplini le modalità di erogazione e di remunerazione dell'assistenza protesica;
SENTITO il parere del Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 15 luglio 1998;
SENTITA la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
nella seduta del 14 settembre 1998;
UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26
ottobre 1998;
VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata
legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 100/SCPS/3.13281 del 17 novembre 1998, nonché la risposta
della stessa Presidenza in data 14 gennaio 1999, n. DAGL1/1.1.4/51890/4.18.170;
RITENUTO di accogliere le osservazioni dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato;
SENTITA nuovamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, nella seduta del 27 maggio 1999;
UDITO nuovamente il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 25 giugno 1999;
VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata
legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 100/SCPS/15.7216 del 7 luglio 1999;
VISTO il proprio decreto 9 luglio 1999, registrato alla Corte dei conti il 28 luglio 1999, con il quale, sulla base delle
disposizioni normative e degli atti istruttori sopra richiamati, è stato adottato il regolamento recante norme
per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
RITENUTO di dover sostituire il predetto decreto, non pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana,
con altro il cui contenuto tenga conto delle modifiche normative nel frattempo intervenute con l’entrata in
vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229;
RAGGIUNTA, sul nuovo testo, l'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281, nella seduta del 5 agosto 1999,

ADOTTA il seguente regolamento

Art. 1
Prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e articolazione del nomenclatore

1. Il presente regolamento individua le prestazioni di assistenza protesica che comportano l’erogazione dei dispositivi riportati negli
elenchi 1, 2 e 3 del nomenclatore di cui all’allegato 1, erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale (Ssn) fino al 31
dicembre 2000 e ne definisce le modalità di erogazione. Entro la suddetta data il Ministro della sanità provvede a ridefinire la
disciplina dell’assistenza protesica e le tariffe massime da corrispondere ai soggetti erogatori dei dispositivi di cui all’elenco 1 del
nomenclatore.
2. L’elenco n. 1 del nomenclatore contiene i dispositivi (protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli di serie la cui
applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista ed un successivo
collaudo da parte dello stesso. L’elenco n. 1 contiene, altresì, i dispositivi di fabbricazione continua o di serie finiti che, per
essere consegnati ad un determinato paziente, necessitano di essere specificamente individuati e allestiti a misura da un tecnico
abilitato, su prescrizione del medico specialista. I dispositivi contenuti nell’elenco n. 1 sono destinati esclusivamente al paziente
cui sono prescritti. La loro applicazione è effettuata da un tecnico in possesso del titolo abilitante all’esercizio della specifica
professione o arte sanitaria ausiliaria, ai sensi del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dell’articolo 6 del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni e dell'articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42.
3. L’elenco n. 2 del nomenclatore contiene i dispositivi (ausili tecnici) di serie la cui applicazione o consegna non richiede
l’intervento del tecnico abilitato.
4. L’elenco n. 3 del nomenclatore contiene gli apparecchi acquistati direttamente dalle aziende unità sanitarie locali (Usl) ed
assegnati in uso con le procedure indicate nell’articolo 4.
5. Qualora l’assistito scelga un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel nomenclatore allegato al presente regolamento, ma
riconducibile, a giudizio dello specialista prescrittore, per omogeneità funzionale a quello prescritto ai sensi dell’articolo 4,
comma 2, l’azienda Usl di competenza autorizza la fornitura e corrisponde al fornitore una remunerazione non superiore alla
tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda per il dispositivo incluso nel nomenclatore e corrispondente a quello
erogato.
6. In casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilità, l’azienda Usl può autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi
negli elenchi del nomenclatore allegato, sulla base dei criteri fissati dal Ministro della sanità, d’intesa con la Conferenza per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, relativi alle condizioni dei soggetti, alle modalità di prescrizione e di
controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere autorizzati.

Art. 2
Aventi diritto alle prestazioni di assistenza protesica
1. Hanno diritto all’erogazione dei dispositivi contenuti nel nomenclatore gli assistiti di seguito indicati, in connessione a loro
menomazioni e disabilità invalidanti:
a) gli invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista e i sordomuti indicati rispettivamente dagli articoli 6 e 7 della legge 2
aprile 1968, n. 482, nonché i minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di
un'invalidità permanente;
b) gli istanti in attesa di accertamento che si trovino nelle condizioni previste dall’articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18;
c) gli istanti in attesa di riconoscimento cui, in seguito all’accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica dell’azienda
Usl, sia stata riscontrata una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo, risultante
dai verbali di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n. 295;
d) gli istanti in attesa di accertamento entero-urostomizzati, laringectomizzati, tracheotomizzati o amputati di arto, le donne che
abbiano subito un intervento di mastectomia ed i soggetti che abbiano subito un intervento demolitore sull’occhio, previa
presentazione di certificazione medica;
e) i ricoverati in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali il medico responsabile dell’unità operativa certifichi
la contestuale necessità e urgenza dell’applicazione di una protesi, di un’ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per
l’attivazione tempestiva o la conduzione del progetto riabilitativo, a fronte di una menomazione grave e permanente.
Contestualmente alla fornitura della protesi o dell’ortesi deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell’invalidità.
2. Agli invalidi del lavoro, i dispositivi dovuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono
erogati dall’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) con spesa a proprio carico, secondo le
indicazioni e le modalità stabilite dall’istituto stesso.
3. Sono fatti salvi i benefici già previsti dalle norme in vigore in favore degli invalidi di guerra e categorie assimiliate.
4. Per ciascuno dei propri assistiti che fruisca delle prestazioni di assistenza protesica, l’azienda Usl è tenuta ad aprire e a mantenere
aggiornata una scheda/fascicolo, contenente la documentazione attestante la condizione di avente diritto, le prestazioni erogate e
le relative motivazioni e la data delle forniture.

Art. 3
Fornitori dei dispositivi protesici
1. Per l’erogazione dei dispositivi definiti "su misura" ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 24 febbraio
1997, n. 46, inclusi nell'elenco 1 del nomenclatore di cui all'allegato 1, le regioni e le aziende Usl si rivolgono ai soggetti iscritti
presso il Ministero della sanità ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del citato decreto legislativo n. 46 del 1997. A tal fine il

contenuto della banca dati di cui al comma 7 dell'articolo 11 del medesimo decreto legislativo è messo a disposizione delle
regioni .
2. Per l'erogazione dei restanti dispositivi inclusi nell'elenco 1 del nomenclatore di cui all'allegato 1, le regioni e le aziende Usl si
rivolgono ai soggetti autorizzati all'immissione in commercio, alla distribuzione o alla vendita ai sensi della normativa vigente,
che dispongano del tecnico abilitato di cui all'articolo 1, comma 2, operante in nome e per conto del fornitore mediante un
rapporto di dipendenza o professionale che ne assicuri la presenza per un orario tale da garantire la fornitura dei dispositivi entro i
termini previsti dall'articolo 4, comma 7.
3. In via transitoria e comunque non oltre il 31 dicembre 1999 le aziende Usl possono altresì rivolgersi ai soggetti già iscritti negli
elenchi regionali di cui all’allegato A, paragrafo “Aziende abilitate alle forniture”, del decreto ministeriale. 28 dicembre 1992.
Gli elenchi sono aggiornati tenendo conto delle modifiche apportate dal presente regolamento ai fini dei requisiti richiesti per le
forniture.
4. Per l'erogazione dei dispositivi inclusi negli elenchi 2 e 3 del nomenclatore di cui all'allegato 1, le regioni o le aziende Usl
stipulano contratti con i fornitori aggiudicatari delle procedure pubbliche di acquisto di cui all'articolo 8, comma 2. Fino
all'espletamento di tali procedure e comunque non oltre 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, le
regioni e le aziende Usl assicurano l'erogazione dei dispositivi secondo le modalità già in essere.

Art. 4
Modalità di erogazione
1. L’erogazione a carico del Ssn delle prestazioni di assistenza protesica individuate nel presente regolamento è subordinata, salvo i
casi eventualmente individuati dalle regioni, al preliminare svolgimento delle seguenti attività: prescrizione, autorizzazione,
fornitura e collaudo.
2. La prescrizione dei dispositivi protesici è redatta da un medico specialista del Ssn, dipendente o convenzionato, competente per
tipologia di menomazione o disabilità, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera e).
3. La prescrizione costituisce parte integrante di un programma di prevenzione, cura e riabilitazione delle lesioni o loro esiti che,
singolarmente, per concorso o coesistenza, determinano la menomazione o disabilità. A tal fine, la prima prescrizione di un
dispositivo protesico deve comprendere:
a) una diagnosi circostanziata, che scaturisca da una completa valutazione clinica e strumentale dell’assistito;
b) l'indicazione del dispositivo protesico, ortesico o dell’ausilio prescritto, completa del codice identificativo riportato nel
nomenclatore, e l’indicazione degli eventuali adattamenti necessari per la sua personalizzazione;
c) un programma terapeutico di utilizzo del dispositivo comprendente: il significato terapeutico e riabilitativo; le modalità, i limiti e
la prevedibile durata di impiego del dispositivo; le possibili controindicazioni; le modalità di verifica del dispositivo in relazione
all’andamento del programma terapeutico.
4. La prescrizione è integrata da una esauriente informazione al paziente ed eventualmente a chi lo assiste, sulle caratteristiche
funzionali e terapeutiche e sulle modalità di utilizzo del dispositivo stesso.
5. L’autorizzazione alla fornitura del dispositivo protesico, dell’ortesi o dell’ausilio prescritto è rilasciata dall’azienda Usl di
residenza dell’assistito previa verifica dello stato di avente diritto del richiedente, della corrispondenza tra la prescrizione medica
ed i dispositivi codificati del nomenclatore, nonché, nel caso di forniture successive alla prima, del rispetto delle modalità e dei
tempi di rinnovo. La azienda Usl si pronuncia sulla richiesta di autorizzazione tempestivamente e comunque, in caso di prima
fornitura, entro venti giorni dalla richiesta. In caso di silenzio della Usl, trascorso tale termine, l’autorizzazione alla prima
fornitura si intende concessa. All’atto dell’autorizzazione, sulla prescrizione è riportato il corrispettivo riconosciuto dalla azienda
Usl al fornitore a fronte dell’erogazione del dispositivo prescritto. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al
fornitore è pari alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda di residenza dell’assistito.
6. Qualora i dispositivi protesici, ortesici e gli ausili siano prescritti, per motivi di necessità e urgenza, nel corso di ricovero presso
strutture sanitarie accreditate, pubbliche o private, ubicate fuori del territorio dell’azienda Usl di residenza dell’assistito, la
prescrizione è inoltrata dalla unità operativa di ricovero alla azienda Usl di residenza, che rilascia l’autorizzazione
tempestivamente, anche a mezzo fax. Limitatamente ai dispositivi inclusi nell'elenco 1 del nomenclatore, in caso di silenzio della
azienda Usl, trascorsi cinque giorni dal ricevimento della prescrizione, l'autorizzazione si intende concessa da parte della azienda
Usl di residenza. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al fornitore è pari alla tariffa fissata dalla regione di
residenza dell’assistito.
7. La fornitura del dispositivo protesico prescritto avviene entro termini definiti nell’ambito delle procedure di cui agli articoli 8,
comma 2, e 9, comma 1, e comunque non oltre i termini massimi, specifici per categoria di dispositivo, indicati nell’allegato 2 al
presente regolamento, pena l’applicazione delle penalità contestualmente definite; per le forniture urgenti autorizzate in favore
degli assistiti ricoverati, previste dall’articolo 2, comma 1, lettera e), i fornitori devono garantire tempi di consegna inferiori ai
suddetti tempi massimi. La fornitura di protesi di arto provvisoria o temporanea di cui all’articolo 6, comma 1 non modifica il
tempo massimo di rilascio della prima fornitura definitiva.
8. Il fabbricante di dispositivi protesici è tenuto a corredare i prodotti delle istruzioni previste dalla normativa vigente. Il fornitore
fornisce al paziente ed eventualmente a chi lo assiste, dettagliate istruzioni sulla manutenzione e sull’uso del dispositivo erogato,
anche a mezzo di indicazioni scritte.
9. Al momento della consegna del dispositivo protesico, l'assistito o chi ne esercita la tutela rilascia al fornitore una dichiarazione di
ricevuta da allegare alla fattura trasmessa alla azienda Usl ai fini del rimborso. Qualora il dispositivo venga spedito per corriere,
per posta o per altro mezzo, il fornitore allega alla fattura copia del bollettino di spedizione o della lettera di vettura.
10. Il collaudo accerta la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione ed è effettuato,
entro venti giorni dalla data di consegna, dallo specialista prescrittore o dalla sua unità operativa; a tal fine, entro il
termine di tre giorni lavorativi, il fornitore comunica all’azienda Usl che ha rilasciato la prescrizione la data di
consegna o di spedizione del dispositivo. L’azienda Usl invita, entro 15 giorni dall’avvenuta fornitura, l’assistito a
presentarsi per il collaudo. Qualora l’assistito non si presenti alla data fissata per il collaudo senza giustificato motivo
incorre nelle sanzioni fissate dalla regione. Qualora all’atto del collaudo il dispositivo non risulti rispondente alla

prescrizione, il fornitore è tenuto ad apportare le opportune variazioni. Trascorsi venti giorni dalla consegna del
dispositivo senza che il fornitore abbia ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’azienda Usl, il collaudo si intende
effettuato ai fini della fatturazione e del pagamento. Il collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non deambulanti
viene effettuato presso la struttura di ricovero o a domicilio. Sono esclusi dalla procedura di collaudo i dispositivi
monouso, valendo ai medesimi fini le prescrizioni dei relativi capitolati.
11. I fornitori sono tenuti a garantire la perfetta funzionalità dei dispositivi protesici per il periodo, successivo alla consegna,
specificamente definito nell’ambito delle procedure di cui agli articoli 8, comma 2, e 9, comma 1, e comunque non inferiore al
termine di garanzia indicato nell’allegato 2 al presente regolamento.
12. I dispositivi protesici di cui agli elenchi 1e 2 del nomenclatore allegato si intendono ceduti in proprietà all'assistito, fatta salva la
facoltà delle regioni di disciplinare modalità di cessione in comodato dei dispositivi per i quali sia possibile il riutilizzo, allo
scopo di conseguire economie di gestione, prevedendo comunque l’obbligo dell’azienda cedente di garantire la perfetta
funzionalità e sicurezza dei dispositivi e di fornire all’assistito le istruzioni previste dalla normativa vigente. I fornitori sono
tenuti all’adempimento degli obblighi di cui al comma 11 anche nei confronti dei soggetti ai quali i dispositivi sono ceduti in
proprietà.
13. L’azienda USL proprietaria degli apparecchi di cui all’elenco 3 del nomenclatore è tenuta ad assicurarne la perfetta funzionalità e
la sicurezza ed a fornire all’assistito le istruzioni previste dalla normativa vigente. I contratti stipulati con i fornitori dei suddetti
apparecchi prevedono la manutenzione e la tempestiva riparazione per tutto il periodo di assegnazione in uso all'assistito.

Art. 5
Tempi minimi di rinnovo dell’erogazione
1. La azienda Usl non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi protesici definitivi in favore dei propri assistiti di età superiore ai 18
anni prima che sia trascorso il tempo minimo di rinnovo, specifico per tipo di dispositivo, riportato nell’allegato 2 al presente
regolamento.
2. I tempi minimi di rinnovo possono essere abbreviati, sulla base di una dettagliata relazione del medico prescrittore, per particolari
necessità terapeutiche o riabilitative o in caso di modifica dello stato psicofisico dell’assistito.
3. In caso di smarrimento, di rottura accidentale, di particolare usura del dispositivo, di impossibilità tecnica della riparazione o di
non convenienza della riparazione stessa ovvero di non perfetta funzionalità del presidio riparato, la azienda Usl può autorizzare,
per una sola volta, la fornitura di un nuovo dispositivo protesico prima che siano decorsi i tempi minimi di cui al comma 1, sulla
base di una dichiarazione sottoscritta dall'invalido o da chi ne esercita la tutela.
4. Alla scadenza del tempo minimo di cui al comma 1, il rinnovo della fornitura è comunque subordinato alla verifica di idoneità e
convenienza alla sostituzione o riparazione da parte del medico specialista prescrittore, ai sensi dell’ articolo 4.
5. Per i dispositivi forniti agli assistiti di età inferiore ai 18 anni non si applicano i tempi minimi di rinnovo; la azienda Usl autorizza
le sostituzioni o modificazioni dei dispositivi protesici erogati, in base ai controlli clinici previsti e secondo il programma
terapeutico.

Art. 6
Dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva
1. I dispositivi protesici sono consegnati agli assistiti nella loro configurazione definitiva. Fa eccezione la fornitura di:
a) dispositivi protesici provvisori, necessari per affrontare i problemi riabilitativi nel periodo precedente la consegna delle protesi
definitive e non utilizzabili, se non marginalmente, per la loro realizzazione;
b) dispositivi protesici temporanei, utilizzabili significativamente per la realizzazione dei dispositivi definitivi.
2. I dispositivi provvisori e temporanei sono prescrivibili esclusivamente in favore delle donne mastectomizzate, dei soggetti con
enucleazione del bulbo oculare e dei soggetti con amputazione di arto; per tali ultimi soggetti, la fornitura del dispositivo
provvisorio è alternativa a quella del dispositivo temporaneo.
3. L’azienda Usl può autorizzare la fornitura di un dispositivo di riserva rispetto al primo dispositivo definitivo in favore dei soggetti
con amputazione bilaterale di arto superiore o con amputazione monolaterale o bilaterale di arto inferiore. Nei confronti di altri
soggetti con gravi difficoltà di deambulazione, cui non è riconosciuto il diritto alla fornitura di una protesi di riserva, l’azienda
Usl è tenuta ad assicurare la tempestiva sostituzione dei dispositivi divenuti temporaneamente non utilizzabili, ai sensi
dell’articolo 5.

Art. 7
Numerazione dei dispositivi protesici su misura
1. I dispositivi su misura indicati nell’elenco 1 allegato al presente regolamento debbono riportare un numero di matricola da cui si
rilevi anche il mese e l’anno dell’autorizzazione di cui all’art. 4, comma 5, che deve essere impresso in modo visibile ed
indelebile in un punto non asportabile e non soggetto a logorio. In caso di sostituzione della parte su cui inizialmente è stato
impresso, il numero di matricola deve essere reimpresso sulla parte sostituita.

Art. 8
Tariffe e prezzi di acquisto dei dispositivi protesici

1. In sede di prima applicazione del presente regolamento, le regioni fissano il livello massimo delle tariffe da corrispondere nel
proprio territorio ai soggetti erogatori, entro un intervallo di variazione compreso tra il valore delle tariffe indicate dall’elenco 1
del nomenclatore allegato nel presente regolamento ed una riduzione di tale valore non superiore al venti per cento.
2. I prezzi corrisposti dalle aziende Usl per i dispositivi protesici e gli apparecchi inclusi, rispettivamente, agli elenchi 2 e 3 del
nomenclatore allegato, sono determinati mediante procedure pubbliche di acquisto espletate secondo la normativa vigente. Le
regioni emanano direttive per lo svolgimento delle suddette procedure da parte delle aziende Usl, anche in forma associata, anche
al fine di garantire la capillarità della distribuzione dei dispositivi protesici, il rispetto di standard di qualità e la disponibilità di
una gamma di modelli idonea a soddisfare specifiche esigenze degli assistiti.
3. Al fine di consentire l’acquisizione delle informazioni necessarie alla programmazione sanitaria nazionale ed al monitoraggio
della spesa relativa all’assistenza protesica, le regioni e le province autonome provvedono ad inviare al Ministero della sanità i
provvedimenti regionali e provinciali di determinazione delle tariffe e dei prezzi di acquisto dei dispositivi protesici di cui,
rispettivamente, agli elenchi 1 e 2 e 3 del nomenclatore allegato.

Art. 9
Rapporti tra aziende Usl e fornitori
1. Nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato
dall’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, le regioni, anche in forma associata, e le aziende Usl, nel
rispetto dei piani annuali preventivi individuati dalle regioni sentite le organizzazioni dei fornitori di assistenza protesica,
contrattano con i fornitori dei dispositivi di cui all’elenco 1 del nomenclatore operanti sul proprio territorio le modalità e le
condizioni delle forniture.
2. Le modalità di fatturazione e pagamento dei dispositivi protesici di cui al presente regolamento sono stabilite dalle regioni nel
rispetto della normativa vigente in materia di contabilità.
Art. 10
Modalità di controllo
1. A ciascuno dei dispositivi inclusi nel nomenclatore allegato è attribuito lo specifico codice riportato negli elenchi allegati, che
costituisce l’elemento identificativo del dispositivo nell’ambito degli scambi all’interno del Ssn e deve essere utilizzato per ogni
finalità di carattere amministrativo ed informativo.
2. Le regioni e le province autonome vigilano sulla corretta applicazione da parte delle aziende Usl del presente regolamento ed
assicurano l’attivazione da parte di ciascuna azienda Usl di specifici sistemi di controllo, interno ed esterno.

Art. 11
Aggiornamento del nomenclatore
1. Il nomenclatore è aggiornato periodicamente, con riferimento al periodo di validità del Piano sanitario nazionale e, comunque, con
cadenza massima triennale, con la contestuale revisione della nomenclatura dei dispositivi erogabili.

Art. 12
1. Il presente regolamento sostituisce il decreto ministeriale 28 dicembre 1992, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 9 alla
Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 1993.

Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 28 agosto 1999
IL MINISTRO: BINDI

Visto, il Guardasigilli: DILIBERTO
Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 1999
Registro n. 2 sanità, foglio n. 76

NOMENCLATORE TARIFFARIO DELLE PROTESI

ELENCO N. 1 :
Nomenclatore tariffario delle prestazioni sanitarie protesiche

LA DESCRIZIONE DEGLI AUSILI TECNICI PER PERSONE
DISABILI E LE NORME TECNICHE RIPORTATE NEL
PRESENTE ELENCO FANNO RIFERIMENTO ALLA
CLASSIFICAZIONE ISO 9999:1998
APPROVATA COME NORMA EUROPEA
EN ISO 9999

Classe 03

Ausili per terapia ed addestramento

Classe 06

Ortesi e protesi

Classe 09

Ausili per la cura e la protezione personale

Classe 12

Ausili per la mobilità personale

Classe 15

Ausili per la cura della casa

Classe 18

Mobilia ed adattamenti per la casa o per altri edifici

Classe 21

Ausili per comunicazione, informazione e segnalazione

Classe 24

Ausili per manovrare oggetti e dispositivi

Classe 27

Adattamenti dell’ambiente, utensili e macchine

Classe 30

Ausili per le attività di tempo libero

ELENCO N. 1:
Tavola di corrispondenza fra sistemi di classificazione
FAMIGLIE DI PRESIDI SECONDO IL
CLASSI DI PRESIDI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO
SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92
NORMA ISO
AUSILI ORTOPEDICI:
06 PROTESI E ORTESI:
28 - Ausili addominali

03 12

Ausili per la terapia dell'ernia

11 - Plantari

06 12 03 Ortesi per piede



12 - Rialzi

06 12 03 Ortesi per piede



13 - Calzature ortopediche predisposte di

06 33 03 Calzature ortopediche di serie

serie
14 - Calzature ortopediche su misura

06 33 06 Calzature ortopediche su
misura

16 - Apparecchi ortopedici per arto
inferiore
17 - Apparecchi ortopedici per arto

06 12

Apparecchi ortopedici per

06 27

arto inferiore

06 06

Apparecchi ortopedici per

superiore

arto superiore

18 - Apparecchi ortopedici per il tronco

06 03

Ortesi spinali

19 - Protesi di arto inferiore

06 24

Protesi di arto inferiore

20 - Protesi di arto superiore

06 18

Protesi di arto superiore

22 - Ausili per la deambulazione e

03 48

Ausili per rieducazione di

03 78

movimento, forza, equili-

carrozzine

brio
12 03

Ausili per la deambulazione
utilizzabili con un braccio

27 - Accessori

12 06

Idem con due braccia

12 18

Biciclette

12 21

Carrozzine

12 24

Accessori per carrozzine 

12 27

Veicoli (passeggini)

12 36

Ausili per il sollevamento

18.09

Seggioloni

06.27

Protesi cosmetiche e non funzionali



di arto inferiore
-- - Ausili posturali

18 09

Sistemi di postura

26 - Protesi oculari

06.30

Protesi non di arto:

06.30.21 Protesi oculari
29 - Ausili ottici correttivi

21

Ausili per comunicazione,
informazione e segnalazione

24 Protesi acustiche

21.03

Dispositivi ottici correttivi

21.45

Apparecchi acustici

REQUISITI PER LE PRESTAZIONI SANITARIE PROTESICHE INCLUSE
NELL’ELENCO N. 1 SECONDO LE NORME TECNICHE ISO E CEN
La terminologia relativa alle protesi, agli arti ed alle ortesi esterne fanno riferimento a:
ISO 8549 - 1 -Protesi e ortesi
Termini anatomici
Personale e metodi
ISO 8549 - 2 -Livello di amputazione degli arti e delle amputazioni acquisite
Anomalie congenite degli arti
ISO 8549 - 3 - Ortesi - definizioni e abbreviazioni
I materiali, i componenti ortopedici prefabbricati, i prodotti ortopedici di serie che
costituiscono un AUSILIO ORTOPEDICO trovano riferimento nel pr EN 12182 “Ausili
tecnici per disabili-Requisiti generali e metodi di prova”
Resta inteso che il prodotto finito realizzato su misura dal tecnico ortopedico trova
riferimento nelle sopracitate norme.
Tutti gli ausili devono in ogni caso rispondere ai requisiti essenziali indicati nell'allegato
1 della Direttiva 93/42 CEE e, tranne quelli su misura, muniti della dichiarazione di
conformità CE e relativa fascicolazione tecnica prevista dall'allegato VII di tale direttiva.
Ogni ausilio e accessorio deve recare la marcatura CE e deve essere corredato di
etichettatura e istruzioni d'uso.
Gli ausili su misura devono attenersi alle procedure previste dall'allegato VIII della
direttiva citata.
L'imballaggio deve garantire che il trasporto e la manipolazione non compromettano il
rispetto dei suddetti requisiti essenziali.
In applicazione della direttiva 93/42 CEE il rispetto degli standard determina la
presunzione di rispetto dei requisiti essenziali.
A decorrere dal 15 giugno 1998 possono essere immessi in commercio e in servizio
dispositivi medici conformi alla Direttiva 93/42 CEE.
METODOLOGIA PER LA COSTRUZIONE E APPLICAZIONE DELLE
PRESTAZIONI SANITARIE PROTESICHE ORTOPEDICHE RIPORTATE
NELL’ELENCO N. 1
Il D.M. 14-9-94 N. 665 individua la figura professionale del tecnico ortopedico con il
seguente profilo: il tecnico ortopedico è l'operatore sanitario che, in possesso del
diploma universitario abilitante, su prescrizione medica e successivo collaudo, opera la
costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi,
correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo
meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante
rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli.
I dispositivi ortopedici riportati nell’elenco n. 1 sono applicati e forniti alla persona
disabile dal tecnico ortopedico.

Con riferimento alla direttiva 93/42 CEE i dispositivi sono classificati in:
DISPOSITIVI SU MISURA, ovvero quelli costruiti singolarmente sulla base della
prescrizione medica per essere applicati ed utilizzati solo da un
determinato paziente, secondo metodi che prevedono sempre la
rilevazione di grafici, misure e/o calchi anche quando nella lavorazione
sono utilizzate parti o componenti di serie;
DISPOSITIVI IN SERIE PREDISPOSTI, ovvero quelli con caratteristiche polifunzionali
costruiti con metodi di fabbricazione continua o in serie, che comunque
necessitano di essere individuati e personalizzati tramite modifiche,
successivamente adattati secondo la prescrizione del medico, per
soddisfare una esigenza specifica del paziente cui sono destinati.
Con riferimento alla norma ISO 8549-1, la costruzione di un dispositivo su misura o in
serie predisposto avviene attraverso le seguenti fasi di lavorazione:

FASE 1
- Valutazione esigenze funzionali dell'ausilio prescritto dallo specialista
Definizione delle condizioni generali di salute, professionali e sociali del paziente, da
parte di coloro che saranno preposti alla cura e da parte del tecnico ortopedico in merito
alla scelta dei componenti. Procedure in merito alla scelta dei componenti e loro
applicazioni che si conformino al meglio alle condizioni reali del paziente.
- Analisi di rischio di utilizzo
Sulla base delle esigenze funzionali e facendo riferimento alle caratteristiche tecniche
dei materiali e dei componenti che andranno a costituire l'ausilio, il tecnico opera le
scelte sulla base delle indicazioni della normativa 93/42 CEE (a decorrere dal
15.6.1998, e della UNI EN 1441 “Dispositivi medici-Analisi dei rischi”.
FASE 2
- Progettazione
Definizione delle caratteristiche costruttive di ogni singola parte dell'ausilio, stesura
della scheda progetto, individuazione dei codici di riferimento al nomenclatore tariffario
e compilazione del preventivo.
- Rilevamento misure e calco negativo.
Acquisizione e registrazione di tutte le informazioni necessarie alla realizzazione di
protesi ed ortesi, quali la preparazione di diagrammi, grafici, misurazioni e calchi
negativi delle parti del corpo interessate. In particolare per una migliore realizzazione
delle ortesi dell’arto inferiore si procede con la valutazione strumentale delle forze
meccaniche di carico agli appoggi in fase statica e dinamica.
L’acquisizione delle misure può avvenire con sistema computerizzato, sistema “CAD”
(Computer aided design).
FASE 3
- Stilizzazione e correzione del calco positivo. Procedura di modifica di un positivo
ottenuto per colata di gesso in un negativo, per ottenere la forma che determina
completamente o parzialmente l'aspetto finale dell'ausilio.

Il calco positivo può essere realizzato mediante l’elaborazione tridimensionale dei dati
inseriti nel computer e la successiva realizzazione tramite fresatrice a controllo
numerico
sistema “CAM” (Computer aided manifacture).
- Correzione del grafico. Modifica del grafico per ottenere un profilo che determini
completamente o parzialmente la forma finale della protesi o dell'ortesi.
FASE 4
- Costruzione dei componenti prodotti individualmente su calco o in base alle misure.
- Assemblaggio e allineamento provvisorio. Assemblaggio ed allineamento a banco dei
componenti di una protesi o di una ortesi conformemente alle caratteristiche definite in
base ai dati acquisiti sul paziente.
NOTA: allineamento. Definizione della posizione nello spazio dei diversi componenti
di una protesi o di una ortesi, gli uni rispetto agli altri e rispetto al paziente.

FASE 5
- Prove: allineamento statico. Procedura attraverso la quale l'allineamento a banco
provvisorio è corretto dal tecnico ortopedico sul paziente immobile.
FASE 6
- Prove allineamento dinamico. Procedura con la quale l'allineamento della protesi e
dell'ortesi è ottimizzato tenendo conto delle osservazioni relative a tutti i movimenti del
paziente.
FASE 7
- Finitura. Operazione di produzione realizzata dopo l'allineamento dinamico per
conferire all'ausilio la sua conformazione definitiva.
FASE 8
- Redazione della fascicolazione tecnica in riferimento alla qualità del prodotto in
conformità con la direttiva 93/42 CEE per i prodotti su misura vanno espletate le
procedure dell'allegato VIII (a decorrere dal 15/6/98).
FASE 9
- Verifica e consegna dell'ausilio. Procedura di verifica che conferma che l'ortesi o la
protesi finita (inclusa la personalizzazione, funzionalità ed estetica) è soddisfacente. In
particolare, per protesi e ortesi dell’arto inferiore la verifica funzionale può essere
integrata da strumenti di rilevazione elettronica che consentono di valutare meglio la
funzionalità dell’ausilio.
- Addestramento e spiegazione corretto utilizzo. Autonomamente o in collaborazione con
altre figure professionali unite in "équipe multidisciplinare", il tecnico ortopedico
addestra il disabile all'uso delle protesi, delle ortesi e altri ausili per quanto riguarda:
1. La tecnica per calzare l'ausilio.
2. Le cautele nell'uso.
3. La durata e l'alternanza dei periodi di uso nella fase iniziale per non incorrere in
arrossamenti, piaghe, ecc.
4. Le procedure per la pulizia.

5. La periodicità degli interventi di regolazione o manutenzione ordinaria.
NOTA: L'addestramento per quanto riguarda gli obiettivi terapeutici e riabilitativi non
sono a carico del tecnico ortopedico.

AUSILI PER TERAPIA DELL'ERNIA
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE-

CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE

TARIFFARIO D.M. 28/12/92

Classificazione a norma ISO

28 - Ventriere e cinti erniari

03 12

Ausili per la terapia dell’ernia

03 12 03

Cinghie erniarie

03 12 06

Ventriere e cinti erniari

NORME TECNICHE
pr EN 12182

Ausili tecnici per disabili-Requisiti generali
e metodi di prova

ISO 8549 – 1, -3

VOCABOLARIO

AUSILI PER LA TERAPIA DELL’ERNIA
(AUSILI ADDOMINALI)
DESCRIZIONE

ISO 03.12

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

28.01.001

03.12.06.003

119.000

61,46

28.01.003

03.12.06.006

153.900

79,48

28.01.005

03.12.06.009

192.800

99,57

28.01.009
28.01.011

03.12.06.012
03.12.06.015

270.300
344.600

139,60
177,97

28.05.001
28.05.003

03.12.06.033
03.12.06.036

106.200
175.800

54,85
90,79

28.05.005
28.05.007

03.12.06.039
03.12.06.042

140.900
196.600

72,77
101,54

28.05.013
28.05.015

03.12.06.045
03.12.06.048

202.800
295.900

104,74
152,82

---

03.12.06.103

56.900

29,39

LIRE

EURO

L’applicazione e la fornitura di questi ausili è fatta dal
tecnico ortopedico abilitato.
VENTRIERE COSTRUITE SU MISURA
Post - operatoria (appendicectomia, erniotomia) alta
cm. 18
Per ptosi viscerale (gastrica, renale) con cuscinetto
sottocoscia alta fino a cm. 30
Per sventramento semplice o per ptosi o per diastasi dei
retti
Per sventramento addome pendulo, con tirante
sovrapubico ed eventuali bretelle, su misura:
- per uomo o donna fino a cm. 120
- per uomo o donna oltre cm. 120
CINTI ERNIARI SU MISURA PER ADULTI
Possono essere forniti esclusivamente ad invalidi non
operabili.
Inguinale semplice o crurale
- in tessuto elastico
- a molla
Inguinale doppio:
- in tessuto elastico
- a molla
Scrotale per ernia incontenibile e sospensorio:
- normale
- per ernia voluminosa
AGGIUNTIVI
Foro per stomia su ventriera

ORTESI SPINALI
FAMIGLIE NOMENCLATORE-

CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE

TARIFFARIO D.M. 28/12/92

Classificazione a norma I.S.O.

18 - Corsetti, busti, reggispalle, collari, minerve o
gorgere

06 03

Ortesi spinali
Un'ortesi spinale è un insieme di
componenti compatibili solitamente
prodotti da un singolo produttore che
possono essere integrati con qualsiasi
componente prodotto individualmente
per produrre una gamma di ortesi spinali differenti.
Gli elementi singoli possono essere
classificati in base alla seguente
classificazione

06 03 03 Ortesi sacro-iliache
06 03 06 Ortesi lombo-sacrali
06 03 09 Ortesi toraco-lombo sacrali
06 03 12 Ortesi cervicali
06 03 15 Ortesi cervico-toraciche
06 03 18 Ortesi cervico-toraco-lombo-sacrali

NORME TECNICHE
pr EN 12182

Ausili tecnici per disabili e requisiti generali e
metodi di prova

ISO 8549-1, -3

VOCABOLARIO

ORTESI SPINALI
DESCRIZIONE

ISO 06.03
CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

TARIFFA

EURO

L’applicazione e la fornitura di questi ausili è fatta
dal tecnico ortopedico abilitato.
PER ORTESI SPINALI SI INTENDONO GLI
AUSILI:
- corsetti
- busti
- reggispalle
- collari
- minerve o gorgere



ORTESI TORACO-LOMBO-SACRALI

06.03.09

Busto in stoffa armata su misura
Con allacciatura centrale:
Di stoffa sfoderato su misura con due molle rigide
posteriori ai lati della colonna vertebrale, due molle
laterali rigide con puntali in plastica e rinforzi esterni
in pelle o stoffa due molle flessibili anteriori, con
allacciatura centrale anteriore ed appositi cinturini e/o
lacci di regolazione:
- per uomo
- per donna

18.01.001
18.01.003

06.03.09.003
06.03.09.004

199.600
258.700

103,08
133,61

In stoffa doppia (normale):
- per uomo
- per donna

18.01.005
18.01.007

06.03.09.005
06.03.09.006

289.100
300.600

149,31
155,25

Con parte anteriore o laterale elastica:
- per uomo
- per donna

18.01.009
18.01.011

06.03.09.007
06.03.09.008

255.200
288.600

131,80
149,05

In stoffa doppia con parte anteriore o laterale elastica
o con pancera contentiva:
- per uomo
- per donna

18.01.017
18.01.019

06.03.09.009
06.03.09.010

342.500
411.400

176,89
212,47

Con due allacciature laterali:
Di stoffa analogo al precedente, su misura sfoderato:
- per uomo
- per donna

18.05.001
18.05.003

06.03.09.011
06.03.09.012

278.600
359.800

143,88
185,82

In stoffa doppia normale:
- per uomo
- per donna

18.05.005
18.05.007

06.03.09.013
06.03.09.014

339.200
405.400

175,18
209,37

Con parte anteriore elastica:
- per uomo
- per donna

18.05.009
18.05.011

06.03.09.015
06.03.09.016

334.200
411.300

172,60
212,42

DESCRIZIONE
In stoffa doppia con parte anteriore elastica o con
pancera contentiva:
- per uomo
- per donna
AGGIUNTIVI
Ascellari con appoggio metallico sulla cresta iliaca,
registrabile
Cuscinetto modellato di sostegno, renale ecc.
Fascia epigastrica
Fascia ai trocanteri
Molla supplementare
Pattina sotto pube
Spallacci semplici
Spallacci modellati
Taglia oltre cm. 110 di circonferenza
Tessuto alto fino alle ascelle
Trazione elastica di raccordo fra corsetto o busto e
ginocchiera e protesi
Imbottitura compensativa, per scoliosi
RIPARAZIONI E/O ADATTAMENTI
Abbassare parte anteriore
Abbassare totalmente stoffa
Allargare parte anteriore
Attacco allacciatura
Cuscinetto
Fascia epigastrica
Fasce ai trocanteri
Fettuccia a ganci
Fibbia con relativo attacco ed incontro
Giarrettiera completa
Laccio
Laterale in elastico
Molla
Orlatura totale
Orlatura parziale
Parte anteriore in elastico
Pattina sotto pube
Rivestimento al cuscinetto
Sostituzione davantino
Spallacci semplici
Spallacci modellati
Telini centrali anteriori
Tessuto alto fino alle ascelle
Trazione elastica di raccordo fra corsetto o busto e
ginocchiera e protesi

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.05.017
18.05.019

06.03.09.017
06.03.09.018

366.400
456.600

189,23
235,81

18.85.001
18.85.003
18.85.005
18.85.007
18.85.009
18.85.011
18.85.013
18.85.015
18.85.017
18.85.019

06.03.09.103
06.03.09.106
06.03.09.109
06.03.09.112
06.03.09.115
06.03.09.118
06.03.09.121
06.03.09.124
06.03.09.125
06.03.09.126

232.200
68.200
47.000
59.800
9.300
17.300
45.300
51.700
66.800
49.400

119,92
35,22
24,27
30,88
4,80
8,93
23,40
26,70
34,50
25,51

18.85.021
18.85.023

06.03.09.127
06.03.09.128

51.400
32.000

26,55
16,53

18.91.001
18.91.003
18.91.005
18.91.007
18.91.009
18.91.011
18.91.013
18.91.015
18.91.017
18.91.019
18.91.021
18.91.023
18.91.025
18.91.026
18.91.027
18.91.029
18.91.031
18.91.033
18.91.035
18.91.037
18.91.039
18.91.041
18.91.043

06.03.09.503
06.03.09.506
06.03.09.509
06.03.09.512
06.03.09.515
06.03.09.518
06.03.09.521
06.03.09.524
06.03.09.527
06.03.09.530
06.03.09.533
06.03.09.536
06.03.09.539
06.03.09.542
06.03.09.545
06.03.09.548
06.03.09.551
06.03.09.554
06.03.09.557
06.03.09.560
06.03.09.563
06.03.09.566
06.03.09.569

43.800
56.700
38.200
16.200
77.900
56.700
58.100
37.300
18.400
17.900
1.100
35.400
8.000
39.900
26.400
90.200
17.300
31.400
57.000
57.000
66.400
100.100
80.900

22,62
29,28
19,73
8,37
40,23
29,28
30,01
19,26
9,50
9,24
0,57
18,28
4,13
20,61
13,63
46,58
8,93
16,22
29,44
29,44
34,29
51,70
41,78

18.91.045

06.03.09.572

60.500

31,25

LIRE

EURO

DESCRIZIONE
Busto crocera rigido con ascellari
Di acciaio inox o acciaio al carbonio plasticato o lega
leggera ad alta resistenza anodizzata, con rivestimento in
pelle o materiale sintetico con presa di bacino a molla,
due aste paravertebrali, telaio costruito su grafico e
misure del paziente, corpetto in cuoio, costruito su calco
di gesso negativo e positivo:
- con corpetto in stoffa alto fino alle ascelle
- c.s. con componenti predisposti, direttamente adattati
sul paziente
- con corpetto in cuoio su modello di gesso
Busto crocera rigido con ascellari e presa sulle creste
iliache o presa di bacino (o "M.Z.")
Di acciaio inox o acciaio al carbonio plasticato o lega
leggera ad alta resistenza anodizzata, con eventuale presa
di bacino in plastica, con rivestimento in pelle o materiale
sintetico, con due aste paravertebrali più due laterali e
due placche di spinta di adatto materiale, comunque
collocate.
Telaio costruito su grafico e misure del paziente, corpetto
in cuoio, costruito su calco di gesso negativo e positivo:
- con corpetto di in stoffa alto fino alle ascelle
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- con corpetto in cuoio su calco di gesso
Busto rigido senza ascellari, con presa sulle creste
iliache o presa di bacino
Di acciaio inox o acciaio al carbonio plasticato o lega
leggera ad alta resistenza anodizzata, con eventuale presa
di bacino in plastica, con rivestimento in pelle o materiale
sintetico, con due aste paravertebrali più due laterali e
due placche di spinta comunque collocate, telaio costruito
su grafico e misure sul paziente, corpetto in cuoio
costruito su calco di gesso negativo e positivo:
- con corpetto in stoffa alto fino alle ascelle
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- con corpetto in cuoio su calco di gesso

CODICE
EX D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.21.001

06.03.09.026

682.500

352,48

18.21.003
18.21.005

06.03.09.027
06.03.09.028

512.300
1.100.300

264,58
568,26

18.25.001

06.03.09.029

829.400

428,35

18.25.003

06.03.09.030

707.400

365,34

18.25.005

06.03.09.031

1.197.500

618,46

18.41.001

06.03.09.033

782.900

404,33

18.41.003
18.41.005

06.03.09.034
06.03.09.035

525.000
1.132.000

271,14
584,63

18.43.001

06.03.09.036

521.300

269,23

LIRE

EURO

Busto rigido a tre punti per iperestensione
dorsolombare
Di lega leggera ad alta resistenza anodizzata con
rivestimento in pelle o materiale sintetico, con due aste
laterali e placche di spinta: una sternale, articolata, una
pubica, una posteriore lombare registrabile
Dispositivo predisposto direttamente adattato sul paziente

DESCRIZIONE
AGGIUNTIVI
Cuscinetto di compressione
Fibbia attacco
Piastra di compressione o contenzione con relativo
attacco
Rivestimento morbido interno per presa di bacino in
plastica
Asta di trazione di collegamento alla mentoniera
Collare
Gorgera con asta regolabile in altezza e circonferenza
Cuscinetto di compensazione estetica per scoliosi
Pelotta per la estensione della spinta dorso lombare
Articolazioni registrabili a livello ascellare
trocanterico
RIPARAZIONI
Allargare parte stoffa
Allargare presa di bacino
Allargare parte metallo e stoffa
Imbottitura con rivestimento di pelle di un ascellare

e

Imbottitura con rivestimento degli ascellari e del
traverso scapolare
Orlatura parziale
Presa metallica sulle creste iliache
Rivestimento e imbottitura placca di pressione
Parte stoffa e pelle
Saldatura o chiodatura
Traverso scapolare

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.85.051
18.85.053

06.03.09.130
06.03.09.133

51.200
8.600

26,44
4,44

18.85.055

06.03.09.136

41.100

21,23

18.85.057
18.85.059
18.85.061

06.03.09.139
06.03.09.142
06.03.09.145

76.100
51.900
85.200

39,30
26,80
44,00

18.85.063
18.85.065

06.03.09.148
06.03.09.151

203.800
199.300

105,25
102,93

18.85.067
---

06.03.09.154
06.03.09.157

111.100
84.000

57,38
43,38

18.91.051
18.91.053
18.91.057

06.03.09.590
06.03.09.593
06.03.09.596

54.500
87.000
77.500

28,15
44,93
40,03

18.91.059

06.03.09.599

24.200

12,50

18.91.061
18.91.063
18.91.065
18.91.067
18.91.069
18.91.071
18.91.073

06.03.09.602
06.03.09.605
06.03.09.608
06.03.09.611
06.03.09.614
06.03.09.617
06.03.09.620

67.700
21.700
245.900
27.500
226.600
56.000
78.400

34,96
11,21
127,00
14,20
117,03
28,92
40,49

---

06.03.09.038

1.299.500

671,14

LIRE

EURO

Busto tipo Agostini
Presa di bacino in cuoio, foderata in pelle, con rinforzi
metallici e cerniera, costruita su calco di gesso negativo
e positivo. Due montanti laterali in acciaio regolabili in
altezza, due ascellari e due emiarchi superiori di
giunzione posteriore con gancio di chiusura. Pressori
imbottiti fissati ai montanti laterali con cinghie.
L’attacco anteriore del pressore è costituito da un
archetto in acciaio con azione a balestra.

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

Corsetto tipo lionese classico
Composto di due aste montanti, una anteriore ed una
posteriore con presa di bacino, ascellari, placche di
compressione, di materiale sintetico indeformabile ad
alta rigidità:
apribile anteriormente, posteriormente articolato con
cerniere in acciaio inox
Costruito su calco di gesso negativo e positivo

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.03.09.

18.51.001

LIRE

EURO

06.03.09.039

1.435.000

741,12

18.85.121

06.03.09.163

203.800

105,25

18.53.001

06.03.09.042

1.530.300

790,33

18.53.005

06.03.09.045

975.200

503,65

AGGIUNTIVI
Gorgera con asta regolabile in altezza e circonferenza

Corsetto tipo lionese per dorso curvo
Composto di due aste montanti laterali ad
atteggiamento variabile. Presa di bacino, placche di
compressione di materiale plastico indeformabile ad
alta rigidità.
Placca sternale rinforzata con asta metallica.
Apertura - chiusura laterale con cerniere e pomelli inox
costruito su calco di gesso negativo e positivo

Corsetto tipo lionese a tre punti
Composto di due aste montanti, una anteriore ed una
posteriore registrabile in altezza, senza ascellari, con tre
punti di appoggio: pelvico, iliolombare, toracico.
In materiale plastico indeformabile ad alta rigidità.
Costruito su calco di gesso negativo e positivo

DESCRIZIONE
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio
Adattamento antropometrico
Appoggio sottoascellare prolungato a pelotta
Asta anteriore
Asta posteriore
Cerniera per presa di bacino
Cerniera per supporto posteriore
Cuscinetto di appoggio sulle creste iliache
Cuscinetto per piastrina a trifoglio
Cuscinetto sottoascellare
Pelotta anteriore
Pelotta dorsale
Pelotta lombare
Piastrina con inserti filettati per ancoraggio cintura
pelvica
Piastrina con inserti filettati per supporto anteriore
cintura pelvica
Piastrina di congiunzione
Piastrina forata per ancoraggio pelotta
Piastrina sagomata per supporto pelotta
Piastrina a trifoglio
Valva modellata
Placca sternale rinforzata (dorso curvo)
Placca dorsale
Asta montante laterale
Corsetto univalva dorsolombare o bolognese
Di materiale sintetico a bassa rigidità, senza ascellari,
con allacciatura posteriore o anteriore e due cuscinetti
di compressione comunque collocati.
Costruito su calco di gesso negativo e positivo
Corsetto univalva dorsolombare per scoliosi a
doppia curva o bolognese
Di materiale sintetico a bassa rigidità, senza ascellari
alto con appoggio laterale sottoascellare, con
allacciatura posteriore, con almeno quattro cuscinetti di
compressione e compreso eventuale appoggio
trocanterico.
Costruito su calco di gesso negativo e positivo
Corsetto tipo Chêneau
Costruito su calco in gesso negativo e positivo
univalva, da sotto i glutei alle spalle, in materiale
sintetico a bassa rigidità, ampie aperture nelle zone di
espansione anteriore e posteriore, plesso sternale con
cerniera, almeno due cuscinetti di compressione,
foderato internamente in materiale anallergico morbido.
Corsetto bivalva dorsolombare
Analogo al precedente codice 18.55.001 (06.03.09.048)
ma con due allacciature.
Costruito su calco di gesso negativo e positivo

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.90.151
18.91.151
18.91.153
18.91.155
18.91.157
18.91.159
18.91.161
18.91.163
18.91.165
18.91.167
18.91.169
18.91.171
18.91.173

06.03.09.641
06.03.09.644
06.03.09.645
06.03.09.648
06.03.09.651
06.03.09.654
06.03.09.657
06.03.09.660
06.03.09.663
06.03.09.666
06.03.09.669
06.03.09.672
06.03.09.675

47.900
32.300
164.500
85.900
85.900
51.900
34.700
26.800
28.000
26.800
85.900
145.900
145.900

24,74
16,68
84,96
44,36
44,36
26,80
17,92
13,84
14,46
13,84
44,36
75,35
75,35

18.91.175

06.03.09.678

40.300

20,81

18.91.177
18.91.179
18.91.181
18.91.183
18.91.185
18.91.187
-------

06.03.09.681
06.03.09.684
06.03.09.687
06.03.09.690
06.03.09.693
06.03.09.696
06.03.09.699
06.03.09.702
06.03.09.705

29.200
29.200
29.200
26.600
30.000
476.800
332.900
290.400
39.600

15,08
15,08
15,08
13,74
15,49
246,25
171,93
149,98
20,45

18.55.001

06.03.09.048

694.600

358,73

18.57.001

06.03.09.051

888.900

459,08

18.59.001

06.03.09.054

1.219.400

629,77

18.61.001

06.03.09.057

718.700

371,18

LIRE

EURO

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.85.131
---

06.03.09.169
06.03.09.172

259.400
251.100

133,97
129,68

Tipo Boston/lombare
Modulo con pelotte:
Lombare
Transtrocanterica
Antiderotante lombare

18.68.001

06.03.09.060

858.400

443,33

Tipo Boston dorso/lombare
Modulo con pelotte:
Lombare
Trocanterica
Antiderotante lombare
Toracica
Anteriore toracica

18.68.003

06.03.09.063

1.024.600

529,16

18.68.005

06.03.09.066

1.135.100

586,23

18.85.201

06.03.09.223

17.600

9,09

---------

06.03.09.743
06.03.09.746
06.03.09.749
06.03.09.752

69.800
69.800
35.700
74.200

36,05
36,05
18,44
38,32

DESCRIZIONE
AGGIUNTIVI
Placca di compressione con cerniere e dispositivo di
registrazione progressiva
Pelotta pneumatica posteriore
Corsetto tipo Boston
E’ costituito da: modulo prefabbricato o costruito su
calco di gesso negativo e positivo in polipropilene
foderato internamente in materiale anallergico morbido;
rinforzato anteriormente e posteriormente da barre
termosaldate di irrigidimento.
E’ realizzato mediante progetto, da eseguire su esame
radiografico del paziente per la correzione della curva
scoliotica e la derotazione dei corpi vertebrali;
allacciatura posteriore.

LIRE

EURO

Tipo Boston dorso/lombare/cervicale
Modulo con pelotte:
Lombare
Trocanterica
Antiderotante lombare
Toracica
Anteriore toracica
Sovrastruttura composta da anello cervicale con appoggio
occipitale e ioideo ed aste tipo MILWAUKEE

AGGIUNTIVI
Pelotta addominale
RIPARAZIONI
Asta di rinforzo anteriore
Asta di rinforzo posteriore
Pelotta addominale
Adattamento presa di bacino

DESCRIZIONE
Corsetto per dorso curvo con mollone o spinta
sternale
Con presa di bacino in materiale sintetico, prolungata
posteriormente, costruita su calco di gesso negativo e
positivo:
- con mollone di spinta montato anteriormente
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- con spinta acromiale (come cod. 18.71.001)
(06.03.09.069)
- con spinta sternale registrabile e progressiva (come cod.
18.71.001)
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio
Cuscinetto di spinta sternale
Forcella di spinta acromiale
Rivestimento cuscinetto
Mollone e/o spinta sternale registrabile

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.71.001

06.03.09.069

754.300

389,56

18.71.003

06.03.09.070

505.700

261,17

18.71.005

06.03.09.072

797.300

411,77

18.71.009

06.03.09.073

777.400

401,49

18.90.251
18.91.251
18.91.253
18.91.259
18.91.261

06.03.09.773
06.03.09.776
06.03.09.779
06.03.09.782
06.03.09.785

31.500
100.700
132.500
27.500
225.000

16,27
52,01
68,43
14,20
116,20

---

06.03.09.075

1.306.400

674,7

18.75.001

06.03.09.078

179.000

92,45

18.75.003

06.03.09.079

217.900

112,54

18.75.005

06.03.09.080

239.000

123,43

LIRE

EURO

Busto tipo Agostini antigravitario
Presa di bacino in cuoio, foderata in pelle, con rinforzi
metallici e cerniera, costruita su calco di gesso negativo e
positivo. Inserto anteriore in elastico a livello epigastrico
ed ampio appoggio gluteo. Due montanti laterali in
acciaio regolabili in altezza e con snodi alla base per
regolarne la flessione. Ai montanti laterali sono fissati
due emiarchi posteriori con escursione regolabile e con
due pressori fissi. Molla anteriore con spinta sternale
registrabile e progressiva.

Reggispalle con ascellari
Costruito in acciaio inox o lega leggera con rivestimento
in pelle o materiale sintetico rigido, con pettorale e
cinghie di ancoraggio
- c.s. con placca di spinta anteriore per petto carenato
- c.s. con placca di spinta anteriore per petto carenato e
placca posteriore di controspinta

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.03.12

18.84.001
18.84.003
18.84.005
18.84.007

06.03.12.003
06.03.12.006
06.03.12.009
06.03.12.012



ORTESI CERVICALI
COLLARI (predisposti):
- In gomma piuma rivestito di maglia tubolare
- Di plastica, registrabile in altezza
- c.s. con appoggi occipitali e mentoniero
- Bivalva in materiale sintetico e espanso



ORTESI CERVICO-TORACICHE
MINERVA
Con armatura
Di acciaio inox o lega leggera ad alta resistenza con
rivestimento in pelle o plastica, con telaio di appoggio
sulle spalle, appoggio mentoniero e occipitale.
Costruita sulle misure del paziente
- Rigida
- c.s. con componenti direttamente adattati sul paziente
- Registrabile
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati
sul paziente
- con registrazione multiplanare, con componenti
predisposti direttamente adattati sul paziente
MINERVA
Tipo bivalva
Costruita di materiale plastico rigido o lega leggera ad
alta resistenza con appoggio sulle spalle, con
allacciature laterali, appoggio mentoniero e occipitale
- Costruita su calco di gesso negativo e positivo

EURO

46.300
57.400
104.000
110.600

23,91
29,64
53,71
57,12

06.03.15

18.86.001

06.03.15.003

472.300

243,92

18.86.003
18.86.005

06.03.15.006
06.03.15.009

361.500
514.900

186,70
265,92

18.86.007

06.03.15.012

478.600

247,18

---

06.03.15.015

520.800

268,97

18.94.001

06.03.15.033

390.000

201,42



ORTESI CERVICO - TORACO - LOMBO SACRALI
CORSETTO TIPO MILWAUKEE
Con presa di bacino costruita su calco di gesso negativo
e positivo, con presa in materiale sintetico, aste
metalliche in acciaio inox o lega leggera ad alta
resistenza anodizzata, regolabili in altezza, e rivestite di
plastica o pelle o altri materiali, pelotte di compressione
di adeguato materiale comunque collocate, quante ne
sono necessarie:
- collare di materiale di adatta rigidità, a larghezza
regolabile con appoggio occipitale e stimolatore
anteriore mentoniero rigidi
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati
sul paziente
- con presa di bacino, costruita su calco di gesso
negativo e positivo, in cuoio con rinforzi metallici e
cerniera, interamente foderato in pelle e altre
caratteristiche come il 18.45.001 (06.03.18.003)

LIRE

06.03.18

18.45.001

06.03.18.003

1.090.200

563,04

18.45.003

06.03.18.006

731.100

377,58

18.45.005

06.03.18.009

1.307.900

675,47

DESCRIZIONE
AGGIUNTIVI
Anello ascellare con relativi attacchi
Appoggio sottoascellare fissato anteriormente e
posteriormente
Rivestimento morbido interno per presa di bacino in
plastica
Forcella di spinta acromiale
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio
Adattamento antropometrico
Appoggio ioideo
Appoggio occipitale semplice (al paio)
Asta anteriore
Asta posteriore
Collare completo
Cuscinetto di compressione
Guaina di rivestimento ad un’asta
Elemento di compressione
Presa di bacino su calco di gesso negativo e positivo
Rivestimento morbido interno per presa di bacino di
plastica
Cinghia ed attacco con fibbia
Attacco con fibbia
Cinghia
Presa di bacino prefabbricata in materiale sintetico
Presa di bacino in cuoio foderato
BUSTO STATICO EQUILIBRATO
Con funzioni di contenimento ed equilibrio in soggetti
con scoliosi flaccida. E’ costituito da univalva in
materiale sintetico con allacciatura anteriore, ampia
apertura diaframmatica senza ascellari.
Costruito su calco di gesso negativo e positivo
AGGIUNTIVI
Cuscinetto di compressione
Rivestimento totale interno morbido
Rivestimento parziale antidecubito
Contentore addominali in tessuto elasticizzato
Prolungamento presa di bacino:
- sacro-ischiatica
- ischio-femorale
Presa scapolo omerale:
- rigida corta
- rigida lunga
Sostegno occipitale :
- fisso
- registrabile
Pressore articolato sternale
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio
Cuscinetti di compressione
Rivestimento parziale antidecubito
Rivestimento totale interno
Cerniere o gancio chiusura
Contentore addominale in tessuto elasticizzato

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

18.85.101

06.03.18.103

127.300

65,74

18.85.103

06.03.18.106

20.700

10,69

18.85.107
18.85.109

06.03.18.109
06.03.18.112

66.300
113.000

34,24
58,36

18.90.101
18.91.101
18.91.103
18.91.105
18.91.107
18.91.109
18.91.111
18.91.113
18.91.115
18.91.117

06.03.18.503
06.03.18.506
06.03.18.509
06.03.18.512
06.03.18.515
06.03.18.518
06.03.18.521
06.03.18.524
06.03.18.527
06.03.18.530

47.900
32.300
36.800
36.800
20.100
21.600
65.500
53.800
9.900
58.400

24,74
16,68
19,01
19,01
10,38
11,16
33,83
27,79
5,11
30,16

18.91.119

06.03.18.533

540.600

279,20

18.91.121
18.91.123
18.91.125
18.91.127

06.03.18.536
06.03.18.539
06.03.18.542
06.03.18.545

73.400
14.800
11.300
6.700

37,91
7,64
5,84
3,46

18.91.129
18.91.131

06.03.18.548
06.03.18.551

393.600
614.300

203,28
317,26

18.69.001

06.03.18.033

1.085.500

560,61

18.85.151
18.85.153
18.85.155
18.85.157

06.03.18.163
06.03.18.166
06.03.18.169
06.03.18.172

51.200
83.700
160.900
47.200

26,44
43,23
83,10
24,38

18.85.159
18.85.161

06.03.18.175
06.03.18.178

195.000
687.800

100,71
355,22

18.85.163
18.85.165

06.03.18.181
06.03.18.184

115.000
180.200

59,39
93,07

18.85.169
18.85.171
18.85.173

06.03.18.187
06.03.18.190
06.03.18.193

143.100
220.300
181.000

73,90
113,78
93,48

18.90.201
18.91.201
18.91.203
18.91.205
18.91.207
18.91.209

06.03.18.563
06.03.18.566
06.03.18.569
06.03.18.572
06.03.18.575
06.03.18.578

47.900
65.500
177.000
99.800
57.400
38.600

24,74
33,83
91,41
51,54
29,64
19,94

LIRE

EURO

ORTESI PER L’ARTO SUPERIORE
FAMIGLIE NOMENCLATORE-

CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE

TARIFFARIO D.M. 28/12/92

Classificazione a norma I.S.O.

17 - Docce e tutori per arto superiore

06 06

Apparecchi ortopedici per arto superiore (applicati al corpo).
Un apparecchio ortopedico per arto superiore è un insieme di elementi compatibili abitualmente prodotti
da un singolo produttore che possono essere integrati con qualsiasi
componente prodotto singolarmente
per creare una gamma di ortesi per
arto superiore differente.
Gli elementi singoli ed i componenti
principali possono essere classificati in base alla seguente classificazione :

06 06 03 Ortesi per dita
06 06 06 Ortesi per mano
06 06 09 Ortesi per polso (avambraccio)
06 06 12 Ortesi per polso-mano
06 06 13 Ortesi per polso-mano-dita
06 06 15 Ortesi per gomito
06 06 18 Ortesi per gomito-polso
06 06 19 Ortesi per gomito-polso mano
06 06 21 Ortesi per spalla
06 06 24 Ortesi per spalla-gomito
06 06 27 Ortesi per spalla-gomito-polso
06 06 30 Ortesi per spalla-gomito-polso-mano
NORME TECNICHE
pr EN 12182

Ausili tecnici per disabili e requisiti generali
e metodi di prova

ISO 8549-1, -3

VOCABOLARIO

APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO SUPERIORE
DESCRIZIONE
L’applicazione e la fornitura di questi ausili è fatta dal
tecnico ortopedico abilitato.
Per apparecchi ortopedici dell’arto superiore si intendono
le ortesi:
docce, tutori.
• ORTESI PER MANO
Doccia per mano, è costituita da una doccia di alluminio
plasticato o verniciato oppure di materiale sintetico; il
tutto realizzato su misura da grafico e/o calco di gesso:
- rigida
- c.s.con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
ORTESI PER POLSO (AVAMBRACCIO)
Tutore per avambraccio
Di acciaio inox o acciaio plastificato o verniciato o
alluminio anodizzato con rivestimento in pelle o valva di
stoffa o di plastica o di cuoio di contenzione
dell’avambraccio. Opportune allacciature. Costruito su
misura da grafico e/o da calco di gesso.
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
• ORTESI PER POLSO - MANO
Doccia per avambraccio - mano
E’ costituita da una doccia di alluminio plastificato o
verniciato oppure di materiale sintetico con palmare del
medesimo materiale e opportune allacciature, il tutto
realizzato su misura da grafico e/o calco di gesso.
rigida
c.s. con componenti predisposti direttamente sul paziente
- articolata libera
ORTESI PER POLSO - MANO - DITA
Tutore con caratteristiche dinamiche costituito da
elementi predisposti da adattare sul paziente:
- per la estensione dell’articolazione radiocarpica
- per la distensione delle tre articolazioni digitali
- per flessione dell’articolazione digitale media
- per flessione e contrazione flessoria dell’articolazione digitale media
- per l’estenzione dell’articolazione digitale intermedia
di un dito
- per la distensione delle dita lunghe e del pollice
- per l’estensione dell’articolazione radiocarpica e delle
cinque dita (paresi del radiale)

CODICE EX
D.M.
28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

ISO 06.06
LIRE

EURO

06.06.06

17.01.001
17.01.003

06.06.06.003
06.06.06.006

234.200
126.400

120,95
65,28

06.06.09

17.35.001

06.06.09.003

338.800

174,98

17.35.003

06.06.09.006
06.06.012

207.100

106,96

17.05.001

06.06.12.003

288.900

149,20

17.05.003
17.05.005

06.06.12.006
06.06.12.009

167.100
346.200

86,30
178,80

06.06.13

17.31.001

06.06.13.009

110.200

56,91

17.31.003

06.06.13.012

129.200

66,73

17.31.005

06.06.13.015

70.400

36,36

17.31.007
17.31.009

06.06.13.018
06.06.13.021

72.100
110.300

37,24
56,97

17.31.011

06.06.13.024

130.600

67,45

17.31.015

06.06.13.030

166.000

85,73

DESCRIZIONE
- per la distensione di un dito
- per la flessione dell’articolazione metacarpo-falangea
- per la flessione e la contrazione flessoria
dell’articolazione metacarpo-falangea
-per la flessione dell’articolazione metacarpo-falangea
per impedimenti alla distensione e contrazione delle
dita lunghe

CODICE EX
D.M. 28/12/92
17.31.017
17.31.019

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.06.13.033
06.06.13.036

17.31.021

17.31.023



ORTESI PER GOMITO
Doccia per gomito o braccio
E’ costituita da:
una doccia di alluminio plasticato o verniciato o di
materiale sintetico, senza palmare e con opportune
allacciature, costruita su misura da grafico e/o da calco
di gesso
- rigida
- articolata libera
Tutore per gomito articolato con trazione elastica
(tipo Quenquel), con componenti predisposti
direttamente adattati sul paziente.
Tutore di braccio e avambraccio senza presa della
spalla:
Di acciaio inox o acciaio plasticato o verniciato o
alluminio anodizzato con rivestimento in pelle o valva
di stoffa o di plastica o di cuoio di contenzione del
braccio. Opportune allacciature. Costruito su calco di
gesso negativo e positivo:
- rigido
- articolato libero o a molla
- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati
sul paziente



LIRE

EURO

82.300
96.700

42,50
49,94

06.06.13.039

112.000

57,84

06.06.13.042

118.400

61,15

06.06.15

17.15.001
17.15.005

06.06.15.003
06.06.15.009

310.900
391.200

160,57
202,04

17.35.017

06.06.15.015

587.300

303,32

17.35.005
17.35.009

06.06.15.018
06.06.15.021

397.800
732.700

205,45
378,41

17.35.011

06.06.15.024

498.700

257,56

ORTESI PER SPALLA - GOMITO - POLSO MANO

06.06.30

Doccia toraco - antibrachiale unilaterale
E’ costituita da: una valva di alluminio plasticato o
verniciato o di materiale sintetico, una doccia di
analogo materiale che comprende tutto il braccio,
l‘avambraccio e la mano, corpetto con relative
allacciature, il tutto realizzato su calco di gesso
negativo e positivo:
- rigida
- articolata al gomito
- articolata alla spalla e al gomito

17.21.001
17.21.009
17.21.013

06.06.30.003
06.06.30.006
06.06.30.009

572.700
643.700
812.100

295,77
332,44
419,41

- c.s. con componenti predisposti direttamente adattati
sul paziente

17.21.015

06.06.30.012

887.200

458,20

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

17.41.001

06.06.30.033

LIRE

EURO

Tutore per spalla con molla extrarotante
di acciaio inox o lega leggera ad alta resistenza
anodizzata, oppure di plastica o altri materiali
rispondenti alla garanzia del ausilio, corpetto con
allacciature
molla extrarotatoria per abduzione e adduzione del
braccio
dispositivo di articolazione sul quale è imperniata la
suddetta molla, posta al centro della parte posteriore
dell’armatura
due docce di alluminio plasticato o verniciato o
rivestito oppure di plastica, opportune allacciature
dispositivo di articolazione libera al gomito con molle
di acciaio o elastici di tensione in opposizione alla
estensione dell’avambraccio
il tutto realizzato su calco di gesso negativo e positivo
793.200

409,65

DESCRIZIONE
LE
ARTICOLAZIONI
CLASSIFICAZIONE:
06 06 33

Giunti di polso

06 06 36

Giunti di gomito

06 06 39

Giunti di spalla

SEGUONO

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

17.85.001
17.85.005

06.06.30.103
06.06.30.106

79.600
87.400

41,11
45,14

17.85.007
17.85.009
17.85.011
17.85.013

06.06.30.109
06.06.30.112
06.06.30.115
06.06.30.118

31.900
36.500
53.700
128.700

16,47
18,85
27,73
66,47

17.85.015
17.85.017

06.06.30.121
06.06.30.124

68.100
42.000

35,17
21,69

17.85.019
17.85.021

06.06.30.127
06.06.30.130

251.500
63.800

129,89
32,95

17.91.001
17.91.005
17.91.007
17.91.009
17.91.013
17.91.015
17.91.019

06.06.30.503
06.06.30.506
06.06.30.509
06.06.30.512
06.06.30.515
06.06.30.518
06.06.30.524

19.300
43.500
43.500
132.900
11.300
10.900
42.000

9,97
22,47
22,47
68,64
5,84
5,63
21,69

17.91.021
17.91.023
17.91.025
17.91.027
17.91.029

06.06.30.527
06.06.30.530
06.06.30.533
06.06.30.536
06.06.30.539

31.900
36.500
53.700
128.700
70.600

16,47
18,85
27,73
66,47
36,46

17.85.051
17.85.053

06.06.30.163
06.06.30.166

94.100
145.500

48,60
75,14

17.85.055

06.06.30.169

248.200

128,18

17.85.057
17.85.059

06.06.30.172
06.06.30.175

434.000
135.300

224,14
69,88

LIRE

EURO

LA

AGGIUNTIVI (per docce)
Gli aggiuntivi che fanno riferimento ai sopracitati
componenti hanno nella descrizione l’indicazione
della classificazione ISO.
Palmare sfilabile
Settore o tenditore per regolazione
Rivestimento in tessuto anallergico per doccia:
- per mano
- per polso
- per gomito
- per toraco-antibrachiale
Bloccaggio per articolazione al polso e al gomito
(class. 06.06.36)
Molla per articolazione
Articolazione per prono-supinazione avambraccio
(class. 06.06.36)
Separadita al palmare
RIPARAZIONI (per docce)
Allacciatura elemento mobile o fisso
Articolazione per polso
Articolazione per gomito
Articolazione per spalla
Attacco con fibbia
Cinghia
Molla per polso o gomito
Rivestimento in tessuto anallergico:
- per mano
- per polso
- per gomito
- per toraco-antibrachiale
Bloccaggio per articolazione al polso e gomito
AGGIUNTIVI (per tutori)
Arresto graduabile al gomito o al polso (class.
06.06.36)
Arresto a scatto al gomito (class. 06.06.36)
Arresto a scatto al gomito con sbloccaggio automatico
(class. 06.06.36)
Articolazione di spalla con presa toracica (class.
06.06.39
Presa rigida della spalla

DESCRIZIONE
RIPARAZIONI (per tutori)
Smontaggio e rimontaggio dell’articolazione del:
- polso
- gomito
- spalla
- allacciatura elemento mobile o fisso
Arresto graduabile al gomito o al polso
Arresto a scatto al gomito
Arresto a scatto al gomito con sbloccaggio automatico
Articolazione per polso
Articolazione per gomito
Articolazione per spalla
Attacco con fibbia
Cinghia
Molla per polso o gomito
Contentore completo di braccio e avambraccio su
modello di gesso
Molla extrarotatoria

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

17.90.051
17.90.053
17.90.055
17.91.051
17.91.055
17.91.057

06.06.30.563
06.06.30.566
06.06.30.569
06.06.30.572
06.06.30.575
06.06.30.578

32.200
32.200
32.200
20.000
65.100
125.600

16,63
16,63
16,63
10,33
33,62
64,87

17.91.059
17.91.061
17.91.063
17.91.065
17.91.069
17.91.071
17.91.073

06.06.30.581
06.06.30.584
06.06.30.587
06.06.30.590
06.06.30.593
06.06.30.596
06.06.30.599

178.100
146.400
152.900
132.900
11.300
10.900
42.000

91,98
75,61
78,97
68,64
5,84
5,63
21,69

17.91.075
17.91.113

06.06.30.602
06.06.30.605

278.600
100.100

143,88
51,70

LIRE

EURO

APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO INFERIORE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE-

CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE

TARIFFARIO D.M. 28/12/92

Classificazione a norma ISO

11 - Plantari

06 12

Apparecchi ortopedici per
arto inferiore
Un apparecchio ortopedico per arto
inferiore è un insieme di
componenti compatibili, abitualmente prodotti da un singolo
produttore che possono essere
integrati con qualsiasi compo-nente
prodotto singolarmente per offrire
una gamma di ortesi per arto
inferiore differente.
Gli elementi individuali ed i
componenti principali possono
essere classificati in base alla
classificazione seguente.

06 12 03

Ortesi per piede, inclusi plantari
e inserti

06 12 06

Ortesi per caviglia-piede

06 12 09

Ortesi per ginocchio

06 12 12

Ortesi per ginocchio-cavigliapiede

06 12 15

Ortesi per anca (incluse le ortesi per abduzione)

12 - Rialzi
16 - Docce, stecche, staffe e tutori per
arto inferiore

06 12 16 Ortesi per anca-ginocchio
06 12 18

Ortesi per anca-ginocchiocaviglia-piede

NORME TECNICHE
pr EN 12182

Ausili tecnici per disabili e requisiti generali
e metodi di prova

ISO 8549-1, -3

VOCABOLARIO

APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO INFERIORE
L’applicazione e la fornitura di questi ausili è fatta dal tecnico ortopedico abilitato.
Per apparecchi ortopedici per arto inferiore si intendono le ortesi:
PLANTARI, RIALZI, DOCCE, STECCHE, STAFFE, DIVARICATORI e TUTORI.
PLANTARI: sono ortesi finalizzate alla correzione delle deformità o malformazioni del piede, come sostegno delle volte
plantari: longitudinale e trasversale o di scarico di punti dolenti.
Sono realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: cuoio, sughero, acciaio inox, leghe leggere, materiali sintetici, termoplastici, materiali
compositi (carbonio e poliaramidiche). Materiali sintetici espansi (polietilene, poliuretano, silicone ecc.).
TECNICHE: correzione e adattamento di un predisposto. Modellatura su forma di serie personalizzata.
Modellatura sul paziente per lievitazione. Modellatura con asporto di materiale riferentesi a precisi punti di
repere. Modellatura su calco in gesso ottenuta da “negativo statico” o da “impronta dinamica”.
RIALZI:

sono ortesi finalizzate a correggere una disfunzione o a compensare un accorciamento di un arto inferiore.
Sono realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: cuoio, sughero, materiali sintetici espansi (polietilene, poliuretano ecc.).
TECNICHE:
Rialzo interno - Modellatura sulla base del grafico e delle misure del paziente. Termomodellatura sul calco in
gesso negativo/positivo del piede.
Rialzo esterno - Modellatura e adattamento alla forma della calzatura sulla base delle misure. Rivestimento in
pelle per accompagnamento estetico alla calzatura.

DOCCE:

sono ortesi per la contenzione dell’arto inferiore atte a prevenire o correggere deformità. Non sono
utilizzabili come supporto per la deambulazione.
Sono realizzate con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: alluminio plasticato o verniciato o rivestito con materiale anallergico. Materiali sintetici
termoplastici, eventuali imbottiture in materiale espanso anallergico.
TECNICHE: Modellatura sulla base del grafico e delle misure del paziente. Termomodellatura su calco in
gesso negativo-positivo.

STECCHE: sono ortesi per la correzione delle deformità del ginocchio in varismo o valgismo.
Sono costituite:
- da elementi di alluminio plasticato o verniciato oppure di plastica;
- cerchielli o sandalo di analogo materiale;
- opportune allacciature.
Sono ausili predisposti da adattare direttamente sul paziente.
STAFFE DI SCARICO O THOMAS: sono ortesi finalizzate allo scarico dell’arto inferiore.
Sono costituite da:
- telaio in acciaio inox o lega leggera ad alta resistenza meccanica;
- anello chiuso o apribile di resina o di acciaio con inserito appoggio ischiatico;
- registrabile in altezza nella parte inferiore di appoggio;
- rivestimento antisdrucciolo nella parte inferiore di appoggio;
- cintura addominale;
Sono costruite con componenti predisposti direttamente adattati sul paziente.

DIVARICATORI: sono ortesi per la contenzione dell’anca atte a prevenire o correggere deformità.
Sono costituite da:
- telaio in acciaio inox o acciaio plasticato o verniciato o lega leggera;
- materiali sintetici, imbottitura in materiale espanso anallergico.
Sono ausili predisposti da adattare direttamente sul paziente.
TUTORI:

sono ortesi per la contenzione dell’arto inferiore atte a scaricare il peso corporeo, prevenire, sostenere o
correggere una deformità o disabilità motoria. Tali ausili sono utilizzabili come supporto per la
deambulazione.
Sono costituiti da struttura base portante completabile con l’utilizzo degli opportuni aggiuntivi atti ad
ampliare le finalità funzionali e la personalizzazione dell’ortesi.
Sono realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: acciaio legato o acciaio inox e/o lega leggera ad alta resistenza. Materiali compositi (carbonio
e poliaramidiche), materiali sintetici termoplastici. Imbottiture in materiale espanso anallergico. Cuoio e
stoffa.
TECNICHE: la struttura può essere:
- a giorno: prevalentemente rigida realizzata con materiali metallici e/o compositi. Eventuali elementi di
contenzione in materiale sintetico o cuoio o stoffa con opportune allacciature.
- a valva: rigida od elastica realizzata con materiali termoplastici e/o compositi o cuoio. Con l’ortesi a valva
si realizza una contenzione anche parziale dell’arto che può essere: laterale e/o mediale e/o frontale e/o
dorsale.
Il tutore “a giorno” è costruito da grafico e misure del paziente o con componenti predisposti direttamente
adattati sul paziente o sul calco di gesso negativo/positivo.
Il tutore con contentore “a valva” è modellato solo su calco di gesso negativo/positivo.

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.12.03

Semplice e/o con piano inclinato unilaterale o
bilaterale:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46

11.01.021
11.01.023

06.12.03.003
06.12.03.006

38.000
42.900

19,63
22,16

Con scarico calcaneare e/o con sostegno della volta
trasversa:
- dal n. 18 al n. 46

11.01.035

06.12.03.009

47.200

24,38

Con bordi laterali, avvolgente:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46

11.01.045
11.01.047

06.12.03.012
06.12.03.015

54.000
58.000

27,89
29,95

11.01.051
11.01.053

06.12.03.018
06.12.03.021

56.900
61.400

29,39
31,71

11.03.001
11.03.003

06.12.03.024
06.12.03.027

70.000
79.200

36,15
40,90

DESCRIZIONE



ORTESI PER PIEDE

LIRE

EURO

PLANTARE PREDISPOSTO
Consiste in un plantare prefabbricato, opportunamente
corretto, sulla base del grafico e/o delle misure del
piede. E’ realizzato con i seguenti materiali:
- cuoio rinforzato con sughero
- materiale sintetico o gomma
- metallo

Plantare dinamico costituito da due elementi
pneumatici a contenuto fluido, uno posizionato al
retropiede ed uno all’avampiede atti a creare spinte e
sostegni variabili al variare del carico di appoggio.
Correttivi e/o di scarico:
dal n. 18 al n. 33
dal n. 34 al n. 46
PLANTARE SU MISURA COSTRUITO SU FORMA
DI SERIE
Consiste in un plantare modellato su forma di serie
opportunamente personalizzata, costruito interamente
su misura previo rilievo del grafico e delle misure del
piede, compresi eventuali piani di correzione o scarico
secondo la prescrizione. Può essere costruito con tutti i
tipi di materiali.
N.B. La forma personalizzata usata per la
costruzione deve essere tenuta a disposizione
dell’Ente erogatore per 20 giorni come per i modelli
di gesso.
Modellato con piani inclinati o scarico o sostegno:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

11.03.009
11.03.011

06.12.03.030
06.12.03.033

92.300
95.500

47,67
49,32

11.03.013
11.03.015

06.12.03.036
06.12.03.039

91.500
105.800

47,26
54,64

11.05.001
11.05.003

06.12.03.042
06.12.03.045

114.500
127.700

59,13
65,95

---

06.12.03.051

143.100

73,90

LIRE

EURO

PLANTARE MODELLATO PER LIEVITAZIONE
Consiste in un plantare modellato direttamente sul
piede, ottenuto mediante materiale sintetico che
indurendosi segue perfettamente la conformazione del
piede e degli eventuali elementi correttivi interposti.
Con talloniera avvolgente:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
PLANTARE
MODELLATO
SCOLPITO
SU
MISURA,
TRAMITE
LAVORAZIONE
AD
ASPORTO
Consiste in un plantare ottenuto con rilevamento delle
misure tramite il rotolamento di una dima direttamente
sul piede del paziente seguendo precisi punti di repere.
Non è utilizzabile allo stato grezzo ed è costituito da
cuoio, caucciù e/o altre sostanze a densità graduabile:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
N.B. Per numerate superiori ai numeri massimi indicati
è indispensabile costruire il plantare su modello di
gesso non esistendo il prefabbricato.
PLANTARE MODELLATO SU CALCO DI GESSO
O IMPRONTA DINAMICA O IMPRONTA SU
MATERIALE ESPANSO
Consiste in un plantare modellato su calco di gesso o
materiale sintetico, opportunamente stilizzato, previo
rilievo del grafico e delle misure del piede, compresi
eventuali piani di correzione scarichi o sostegni
secondo la prescrizione. Può essere costruito con i
seguenti materiali:
- cuoio rinforzato e/o sughero
- materiali sintetico o metallico
- fibra ad alta resistenza (carbonio, poliaramidi-che)
MODELLATO
Di cuoio rinforzato, di materiale sintetico e/o
metallico:
- dal n. 18 al n. 33
- oltre il n. 34
MODELLATO
Di fibra ad alta resistenza:
- oltre il n. 34

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

MODELLATO
CON
BORDI
LATERALI
AVVOLGENTI
Di cuoio rinforzato, di materiale sintetico e/o
metallico:
- dal n. 18 al n. 33
- oltre il n. 34

11.05.013
11.05.015

06.12.03.054
06.12.03.057

133.000
147.700

68,69
76,28

-----

06.12.03.060
06.12.03.063

150.100
164.700

77,52
85,06

12.01.005
12.01.007

06.12.03.066
06.12.03.069

155.000
176.900

80,05
91,36

12.05.001
12.05.003
12.05.015
12.05.017
12.05.019
12.05.021

06.12.03.072
06.12.03.075
06.12.03.078
06.12.03.081
06.12.03.084
06.12.03.087

75.300
78.200
88.600
93.700
94.600
99.700

38,89
40,39
45,76
48,39
48,86
51,49

12.05.005
12.05.007
12.05.023
12.05.025
12.05.027
12.05.029

06.12.03.090
06.12.03.093
06.12.03.096
06.12.03.099
06.12.03.102
06.12.03.105

147.300
151.700
164.300
173.200
174.200
186.900

76,07
78,35
84,85
89,45
89,97
96,53

Di fibra ad alta resistenza:
- dal n. 24 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
RIALZO MODELLATO SU CALCO DI GESSO
TOTALE INTERNO SU MISURA con o senza
avampiede di riempimento (non compreso)
Fino a 4 cm. compresi:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46

LIRE

EURO

RIALZO TOTALE ESTERNO SU MISURA
Opportunamente adattato alla forma della calzatura o
del tacco.
Scoperto
Fino a cm. 4 compresi: - dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
da cm. 4 a 8 compresi: - dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
oltre cm. 8:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
Rivestito
Fino a cm. 4 compresi: - dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
da cm. 4 a 8 compresi: - dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
oltre 8 cm.:
- dal n. 18 al n. 33
- dal n. 34 al n. 46
PER PLANTARI E RIALZI
AGGIUNTIVI
Sottopiede in pelle o tessuto di rivestimento al plantare
di materiale sintetico o metallico
Compenso di riempimento per piede deforme costruito
in sughero o materiale sintetico
Rialzo calcaneare fino a cm. 3

11.85.001

06.12.03.103

10.400

5,37

11.85.003
11.85.005

06.12.03.106
06.12.03.109

53.600
22.000

27,68
11,36

RIPARAZIONI
Adattamento e/o correzioni
Sostituzione sottopiede

11.91.001
11.91.003

06.12.03.503
06.12.03.506

12.900
10.400

6,66
5,37

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.12.06

16.01.005

06.12.06.003

357.100

184,43

16.01.007

06.12.06.006

202.800

104,74

- a giorno, rivestito o plasticato costruito su misura da
grafico o da modello di gesso
- (a valva) costruito da modello di gesso,

16.21.001
16.21.003

06.12.06.009
06.12.06.012

478.000
733.700

246,87
378,92

tutore per sola gamba rigido:
a valva costruito da modello di gesso

16.21.027

06.12.06.018

474.400

245,01

---

06.12.06.024

160.400

82,84

---

06.12.06.027

561.700

290,09

16.21.033

06.12.06.030

161.500

83,41

---

06.12.06.033

245.200

126,64

16.21.043

06.12.06.036

119.100

61,51

16.21.047

06.12.06.039

197.500

102,00

16.21.049

06.12.06.042

207.500

107,16

16.21.051

06.12.06.045

442.700

228,64

DESCRIZIONE



ORTESI PER CAVIGLIA-PIEDE

DOCCIA GAMBA-PIEDE
- rigida su misura
- rigida con componenti predisposti direttamente
adattati sul paziente

LIRE

EURO

TUTORI GAMBA - PIEDE

TUTORE GAMBA-PIEDE
TERISTICHE DINAMICHE:

CON

CARAT-

- basso, in materiale sintetico con componenti
predisposti direttamente adattati sul paziente
- basso, a valva a doppia spirale in materiale sintetico
ad elasticità costruito da modello di gesso.

- alto, leggero, con apertura al tallone, in materiale
sintetico ad alta elasticità, con componenti predisposti
direttamente adattati sul paziente
- alto in materiale sintetico ad alta elasticità con
componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- a molla interna con rivestimento in cuoio, con
componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- a molla in filo armonico esterno alla scarpa con
componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente
- a molla, extra o intrarotatoria , costruita su misura
- con asta laterale articolata e limitatore eccentri-co
della flesso-estensione (tipo Perlstein) costruito su
misura

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.12.09

16.01.009

06.12.09.003

435.700

225,02

16.01.017

06.12.09.012

473.700

244,65

16.25.025
16.25.027

06.12.09.024
06.12.09.027

640.000
757.000

330,53
390,96

16.25.029

06.12.09.030

269.800

139,34

16.31.031

06.12.09.033

191.700

99,00



ORTESI PER GINOCCHIO
DOCCIA COSCIA-GAMBA
- rigida su misura
DOCCIA COSCIA-GAMBA PER
FLESSO
- rigida si misura

LIRE

EURO

GINOCCHIO

TUTORE COSCIA-GAMBA
(escluso la caviglia e il piede)
- a giorno, rivestito plasticato, costruito da grafico o da
modello di gesso
- a valva costruito da modello di gesso
- a giorno, con componenti predisposti direttamente
adattati sul paziente
- in elastico, con articolazione in acciaio inox
rinforzate e rivestite, tubolare o con scarico rotuleo,
con componenti predisposti direttamente adattati sul
paziente

DESCRIZIONE

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.12.12

16.01.013

06.12.12.003

521.600

269,38

16.01.021
16.05.001

06.12.12.012
06.12.12.021

556.700
131.900

287,51
68,12

16.11.001
16.11.003

06.12.12.027
06.12.12.030

413.100
461.400

213,35
238,29

16.11.005

06.12.12.033

593.200

306,36

16.11.009

06.12.12.039

693.100

357,96

16.25.001
16.25.003

06.12.12.048
06.12.12.051

984.200
1.026.500

508,30
530,14

16.25.005

06.12.12.054

659.100

340,40



ORTESI PER GINOCCHIO-CAVIGLIAPIEDE
DOCCIA COSCIA - GAMBA - PIEDE
- rigida su misura
DOCCIA
COSCIA-GAMBA-PIEDE
PER
GINOCCHIO FLESSO
- rigida su misura
STECCA PER GINOCCHIO VALGO O VARO
STAFFA DI SCARICO O THOMAS
- con anello chiuso
- con anello apribile
- con anello apribile e articolazione all’anca, con
cintura addominale
- con anello apribile per arto abdotto, scarico a terra,
perpendicolare, registrabile
TUTORE PER COSCIA-GAMBA-PIEDE
- a giorno rivestito plasticato costruito da grafico o da
modello di gesso
- a valva costruito da modello di gesso
- a giorno, con componenti predisposti direttamente
adattati sul paziente



ORTESI PER ANCA
DOCCIA BACINO - COSCIA (PELVIFEMORALE)
Bilaterale per la contenzione degli arti fino al ginocchio
escluso, rigida su misura
DIVARICATORE (PREDISPOSTO)
- fisso a telaio
- fisso a cuscino o mutandina
- telaio di plastica e metallo (tipo Milgram)
- telaio articolato all’anca (tipo Milgram ad ampiezza
registrabile)
- barra intra-extra rotazione e divaricazione regolabili
(tipo Denis Brown)
TUTORE PER BACINO-COSCIA RIGIDO (e-sclusa
la gamba e il piede)
- a giorno, con armatura rivestita o plasticata costruito
da grafico o da modello di gesso
- a valva costruita da modello di gesso
- a giorno, con elementi predisposti direttamente
adattati sul paziente

LIRE

EURO

06.12.15

16.01.024

06.12.15.003

659.600

340,65

16.15.001
16.15.003
16.15.007

06.12.15.009
06.12.15.012
06.12.15.015

95.200
57.400
113.700

49,17
29,64
58,72

16.15.005

06.12.15.018

168.100

86,82

16.15.011

06.12.15.021

75.600

39,04

16.55.001
16.55.003

06.12.15.033
06.12.15.036

796.100
905.500

411,15
467,65

16.55.007

06.12.15.039

603.500

311,68

731.800

377,94



ORTESI
PER
ANCA-GINOCCHIOCAVIGLIA-PIEDE
DOCCIA
BACINO-COSCIA-GAMBA-PIEDE
(PELVIPODALICA)
- rigida unilaterale su misura

06.12.18

16.01.025

06.12.18.003

DESCRIZIONE
LE
ARTICOLAZIONI
CLASSIFICAZIONE:

SEGUONO

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

16.85.001

06.12.18.103

124.000

64,04

---

06.12.18.106

76.200

39,35

16.85.003

06.12.18.109

90.600

46,79

16.85.005

06.12.18.112

53.300

27,53

16.85.009
16.85.011
16.85.013
16.85.015

06.12.18.115
06.12.18.118
06.12.18.121
06.12.18.124

108.500
85.200
77.900
27.000

56,04
44,00
40,23
13,94

16.85.017
16.85.018
16.85.019
16.85.021

06.12.18.127
06.12.18.130
06.12.18.133
06.12.18.136

51.000
67.900
100.400
100.400

26,34
35,07
51,85
51,85

16.91.001
16.91.007
16.91.009

06.12.18.503
06.12.18.506
06.12.18.509

17.800
11.300
10.900

9,19
5,84
5,63

16.91.013
16.91.015
16.91.016
16.91.019

06.12.18.512
06.12.18.515
06.12.18.518
06.12.18.521

50.100
67.900
100.400
100.400

25,87
35,07
51,85
51,85

16.91.051
16.91.055
16.91.059
16.91.061
16.91.063

06.12.18.533
06.12.18.536
06.12.18.539
06.12.18.542
06.12.18.545

17.800
41.200
10.300
10.900
57.400

9,19
21,28
5,32
5,63
29,64

LIRE

EURO

LA

06 12 21 Giunti di caviglia
06 12 24 Giunti di ginocchio
06 12 27 Giunti di anca
AGGIUNTIVI (per docce)
Gli aggiuntivi che fanno riferimento ai sopracitati
componenti hanno nella descrizione l’indicazione
della classificazione ISO.
Articolazione posteriore per doccia pelvipodalica
Articolazione di adduzione-abduzione dell’avam-piede
Articolazione tibio-tarsica con molla di richiamo (class.
06.12.21)
Asta di divaricazione registrabile per doccia
pelvipodalica
Articolazione per ginocchio libera bloccabile (class.
06.12.24)
Settore o tenditore di regolazione
Contentore imbottito per ginocchio
Aletta o barra posizionatrice
Rivestimento interno anallergico per doccia:
- per caviglia
- per ginocchio
- per pelvifemorale
- per pelvipodalica unilaterale
RIPARAZIONI (per docce)
Allacciatura elemento mobile o fisso
Attacco con fibbia
Cinghia
Rivestimento interno anallergico per doccia:
- per caviglia
- per ginocchio
- per pelvifemorale
- per pelvipodalica unilaterale
RIPARAZIONI (per stecche)
Allacciatura elemento mobile o fisso
Cerchiello
Attacco con fibbia
Cinghia
Sandalo

DESCRIZIONE
AGGIUNTIVI (per staffe)
Articolazione coxofemorale con cintura e bloccaggio
(class. 06.12.27)
Contentore imbottito per ginocchio
Trazione elastica al piede
Articolazione al ginocchio, bloccabile (class. 06.12.24)
RIPARAZIONI (per staffe)
Cintura addominale
Rivestimento antisdrucciolo
Trazione elastica al piede
Allacciatura elemento mobile o fisso
AGGIUNTIVI PER TUTORI
Articolazione malleolare (classificazione 06.12.21):
- libera su bordi sovrapposti
- libera
- a molla con spinta in talismo
- con limitatore eccentrico della flesso-estensione
Armatura calcaneare
Inserti di carbonio alla T.T. su tutori in materiale
plastico
Rivestimento morbido interno al sandalo
Scarpetta di contenzione, senza rialzo
Piede rigido
Asta allungabile
Contentore imbottito per ginocchio
Cuscinetto di contenzione
Estetizzazione per polpaccio e coscia
Prolunga per leva, per blocco e sblocco dell’arresto
Rivestimento posteriore di contenzione gamba,
ginocchio, coscia
Articolazione al ginocchio (class. 06.12.24):
- libera su bordi sovrapposti
- libera
- libera posteriorizzata
- con arresto anteriore o posteriore a ponte
- con arresto ad anello
- con arresto ad anello e dispositivo comando sul
cosciale
- con flesso estensione regolabile ed arresto
- con doppio freno, uno automatico ed uno forzato dal
cilindro pneumatico di cui è dotato
- tipo policentrico con flesso-estensione regolabile (per
tutore monoarticolare)
Dispositivo per correzione ginocchio in valgismo o
varismo, indicato per persone suscettibili di
intervento chirurgico

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

16.85.101
16.85.103
16.85.109

06.12.18.163
06.12.18.166
06.12.18.175

171.500
77.900
30.500

88,57
40,23
15,75

16.85.111

06.12.18.178

238.800

123,33

16.91.101
16.91.103
16.91.105
16.91.107

06.12.18.563
06.12.18.566
06.12.18.569
06.12.18.572

37.000
46.500
154.600
17.800

19,11
24,02
79,84
9,19

16.85.301
16.85.302
16.85.303
16.85.305
16.85.307

06.12.18.193
06.12.18.196
06.12.18.199
06.12.18.202
06.12.18.208

50.400
100.200
195.000
232.400
80.000

26,03
51,75
100,71
120,02
41,32

16.85.308
16.85.309
16.85.311
16.85.313
16.85.315
16.85.317
16.85.319
16.85.321

06.12.18.211
06.12.18.214
06.12.18.217
06.12.18.220
06.12.18.223
06.12.18.226
06.12.18.229
06.12.18.232

132.700
29.600
119.500
248.600
63.200
77.900
47.900
224.600

68,53
15,29
61,72
128,39
32,64
40,23
24,74
116,00

16.85.323

06.12.18.235

33.000

17,04

16.85.325

06.12.18.238

70.500

36,41

16.85.326
16.85.327
--16.85.329
16.85.331

06.12.18.253
06.12.18.256
06.12.18.257
06.12.18.259
06.12.18.262

100.700
173.100
190.500
284.700
238.800

52,01
89,40
98,39
147,04
123,33

--16.85.333

06.12.18.263
06.12.18.265

395.200
522.200

204,10
269,69

16.85.334

06.12.18.268

1.581.100

816,57

---

06.12.18.271

315.500

162,94

---

06.12.18.280

116.200

60,01

LIRE

EURO

DESCRIZIONE
Articolazione coxo-femorale (class. 06.12.27):
- libera
- con arresto
- con arresto e articolazione supplementare per
adduzione ed abduzione
- con arresto e articolazione supplementare pluri-assiale
(abduzione, adduzione, intra ed extra-rotazione)

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

16.85.335
16.85.337

06.12.18.283
06.12.18.286

312.900
352.100

181,84

16.85.339

06.12.18.289

404.600

208,96

16.85.341

06.12.18.292

537.100

277,39

LIRE

EURO
161,60

DESCRIZIONE
- con meccanismo reciprocante a filo, con sblocco
automatico all’anca
Appoggio ischiatico con imbottitura e rivestimento
Rivestimento per scarpetta di contenzione
Rialzo applicabile al sandalo fino a cm. 5 di altezza
Rialzo applicabile al sandalo oltre cm. 5 di altezza
Cintura addominale per articolazione coxofemorale

CODICE EX
D.M. 28/12/92

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO

16.85.342
16.85.343
16.85.345

LIRE

EURO

06.12.18.295
06.12.18.313
06.12.18.316

1.818.600
76.700
53.000

939,23
39,61
27,37

16.85.347
16.85.349

06.12.18.319
06.12.18.322

80.100
141.500

41,37
73,08

16.85.351

06.12.18.325

76.400

39,46

16.85.353

06.12.18.328

141.400

73,03

16.90.251
16.90.253
16.90.255
16.91.251
16.91.255
16.91.257
16.91.263
16.91.265
16.91.267
16.91.269
16.91.271
16.91.273

06.12.18.593
06.12.18.596
06.12.18.599
06.12.18.602
06.12.18.605
06.12.18.608
06.12.18.611
06.12.18.614
06.12.18.617
06.12.18.620
06.12.18.623
06.12.18.626

25.500
25.500
25.500
18.900
122.500
68.100
12.100
11.600
7.800
7.100
82.800
49.700

13,17
13,17
13,17
9,76
63,27
35,17
6,25
5,99
4,03
3,67
42,76
25,67

16.91.275

06.12.18.629

127.700

65,95

16.91.277

06.12.18.632

127.700

65,95

16.91.279
16.91.281
16.91.283
16.91.285
16.91.287

06.12.18.635
06.12.18.638
06.12.18.641
06.12.18.653
06.12.18.656

224.600
32.500
28.800
50.600
50.600

116,00
16,78
14,87
26,13
26,13

16.91.289
16.91.291
16.91.293
16.91.295
16.91.297
16.91.299
16.91.303
16.91.305

06.12.18.659
06.12.18.662
06.12.18.665
06.12.18.668
06.12.18.671
06.12.18.674
06.12.18.683
06.12.18.686

50.600
50.600
50.600
50.600
50.600
383.500
80.100
141.500

26,13
26,13
26,13
26,13
26,13
198,06
41,37
73,08

16.91.307
16.91.309

06.12.18.689
06.12.18.692

268.300
135.300

138,57
69,88

Rivestimento delle due aste verticali con fodera in pelle
NOTA: le articolazioni di un tutore sono normalmente
costituite da due cerniere, una mediale e una laterale.
Con la nomenclatura “ARTICOLAZIONE” si intende
una singola cerniera.
RIPARAZIONI (per tutori)
Smontaggio e rimontaggio dell’articolazione:
- tibio tarsica
- del ginocchio
- dell’anca
Allacciatura elemento mobile o fisso
Allungamento dell’asta
Asta malleolare rigida
Attacco con fibbia
Cinghia
Copriarticolazione ginocchio
Copriarticolazione malleolare
Contentore per ginocchio
Cuscinetto di contenzione
Elemento di contenzione e rivestimento cosciale in
stoffa
Elemento di contenzione e rivestimento gambale in
stoffa
Estetizzazione del polpaccio e del cosciale su modello
di gesso
Fissaggio cerchiello e rivestimento
Prolunga per leva per arresto a ponte
Revisione articolazione malleolare
Revisione articolazione del ginocchio
Revisione articolazione dell’anca:
- libera
- bloccabile
- supplementare per abduzione e adduzione
Revisione arresto a ponte al ginocchio
Revisione arresto ad anello o simili
Rivestimento di contenzione al tronco
Rialzo applicabile al sandalo fino a cm. 5
Rialzo applicabile al sandalo oltre cm. 5
Rivestimento di contenzione posteriore gamba,
ginocchio, coscia
Sandalo

DESCRIZIONE
Appoggio ischiatico
Articolazione al ginocchio:
- libera
- con bloccaggio
- con asta
- asta per cosciale o gambale
Cerchiello
Molla interna alla scarpetta
Rivestimento cerchiello
Rivestimento scarpetta di contenzione
Scarpetta di contenzione, su modello di gesso
Suoletta metallica alla scarpetta
Riparazione per rottura asta del cosciale
Riparazione per rottura asta del gambale
Piede rigido
Articolazione al malleolo
Articolazione al malleolo con spinta in talismo
Articolazione al malleolo con limitatore eccentrico
della flesso-estensione
Rivestimento morbido interno al sandalo
Articolazione coxo-femorale:
- libera
- con arresto
- con arresto e articolazione supplementare per
abduzione e adduzione
- con arresto e articolazione supplementare pluri-assiale
(abduzione, adduzione, intra ed extra rotazione)
Imbottitura e rivestimento appoggio ischiatico
Cintura addominale per articolazione coxo-femorale

RIPARAZIONI (per tutori) R-GO e AR-GO
prevedibili solo decorso il periodo di garanzia di mesi
12
Cilindro pneumatico per ginocchio
Articolazione al ginocchio con doppio freno, completo
di cilindro pneumatico
Articolazione
coxo-femorale
con
meccanismo
reciprocante a filo
Gruppo arresto in estensione (RGO)
Filo dispositivo reciprocante (RGO)
Asta superiore articolazione coxo
Gruppo trascinamento filo reciprocante (RGO)
Cuscinetti a sfere articolazione coxo
Tubo collegamento (al bacino)
Cavo reciprocante (ARGO)
Cavetto ginocchio (singolo)
Supporto lombare
Supporto addominale
Pelotta al ginocchio (singola)

CODICE EX
D.M. 28/12/92
16.91.311

CODICE
CLASSIFICAZIONE ISO
06.12.18.695

16.91.313
16.91.315
16.91.317
16.91.319
16.91.321
16.91.323
16.91.325
16.91.327
16.91.329
16.91.331
16.91.333
16.91.335
16.91.377
16.91.379
16.91.381

LIRE

EURO

98.600

50,92

06.12.18.701
06.12.18.704
06.12.18.707
06.12.18.719
06.12.18.722
06.12.18.725
06.12.18.728
06.12.18.731
06.12.18.734
06.12.18.737
06.12.18.740
06.12.18.743
06.12.18.746
06.12.18.749
06.12.18.752

189.200
291.200
203.600
85.800
64.100
82.000
37.900
77.500
135.600
62.500
135.000
106.300
308.300
115.800
216.400

97,71
150,39
105,15
44,31
33,10
42,35
19,57
40,03
70,03
32,28
69,72
54,90
159,22
59,81
111,76

16.91.383
16.91.385

06.12.18.755
06.12.18.773

248.600
33.900

128,39
17,51

16.91.387
16.91.389

06.12.18.776
06.12.18.779

329.000
368.300

169,91
190,21

16.91.391

06.12.18.782

420.700

217,27

16.91.393
16.91.395

06.12.18.785
06.12.18.830

553.200
66.600

285,70
34,40

16.91.397

06.12.18.833

108.500

56,04

---

06.12.18.710

555.600

286,94

---

06.12.18.713

1.597.200

824,88

-------------------------

06.12.18.788
06.12.18.791
06.12.18.794
06.12.18.797
06.12.18.800
06.12.18.803
06.12.18.806
06.12.18.809
06.12.18.812
06.12.18.815
06.12.18.818
06.12.18.821

1.818.600
52.600
136.900
402.900
216.900
152.500
291.000
521.700
97.700
475.500
410.900
145.400

939,23
27,17
70,70
208,08
112,02
78,76
150,29
269,44
50,46
245,58
212,21
75,09

PROTESI DI ARTO SUPERIORE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORETARIFFARIO D.M. 28/12/92
20 - Protesi di arto superiore estetiche o
funzionali, tradizionali o modulari

CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
Classificazione a norma I.S.O.
06 18

Protesi di arto superiore
Una protesi di arto superiore
è un insieme di componenti
compatibili abitualmente prodot-ti
da un singolo produttore e
disponibili sul mercato. I componenti possono essere inte-grati
con
qualsiasi
componente
singolarmente prodotto, per da-re
una gamma di protesi degli arti
superiori differente.
Gli elementi singoli ed i principali componenti possono essere
classificati in base alla classificazione seguente.

06 18 03 Protesi parziali di mano, incluse
le protesi di dito
06 18 06 Protesi per disarticolazione di
polso
06 18 09 Protesi transradiali (per amputazione sotto il gomito)
06 18 12 Protesi per disarticolazione del
gomito
06 18 15 Protesi transomerali (per amputazione sopra il gomito)
06 18 18 Protesi per disarticolazione di
spalla
06 18 21 Protesi per amputazione di
spalla
NORME TECNICHE
pr EN 12182

Ausili tecnici per disabili e requisiti generali
e metodi di prova

ISO 8549-1, -2

VOCABOLARIO

PROTESI DI ARTO SUPERIORE
L’applicazione e la fornitura di questi ausili è fatta dal tecnico ortopedico abilitato.
Le protesi per amputazione di arto superiore si dividono in:
- estetiche di tipo tradizionale
- estetiche di tipo modulare (scheletrica)
- funzionali ad energia corporea (cinematiche)
- funzionali ad energia esterna (elettrica) o energia mista corporea-esterna.
Vengono costruite secondo il livello di amputazione o deformità congenita nell’ordine indicato:
- parziale o totale di una o più dita
- parziale di mano
- disarticolazione di polso
- amputazione di avambraccio
- disarticolazione di gomito
- amputazione di braccio
- disarticolazione di spalla
- amputazione interscapolare
- deformità congenita o acquisita.
Le protesi estetiche hanno lo scopo di ricostruire la parte mancante permettendo il ripristino dell’immagine corporea.
Le protesi funzionali hanno come scopo l’acquisizione dei fondamentali movimenti di presa e di posizione paragonati a
quelli di un arto sano.
Le protesi funzionali possono essere dotate di mani:
- reversibili
- irreversibili.
Tali termini sono riferiti al movimento delle dita.
La mano “reversibile” mantiene la presa su un oggetto tramite l’azione continua del comando volontario, oppure con
l’azione costante di una molla.
La mano “irreversibile” mantiene la presa su un oggetto anche quando è cessato il comando; per lasciare l’oggetto
occorre una successiva azione volontaria.
PROTESI ESTETICA DI TIPO TRADIZIONALE
E’ costituita da:
- mano estetica:
- con tutte le dita rigide
- con tutte le dita atteggiabili
- con quattro dita rigide e pollice articolato a molla
- con cinque dita articolate
- polso:
- fisso
- a rotazione passiva
- gomito:
- con articolazione libera
- con articolazione con bloccaggio
- spalla:
- con articolazione singola
- con articolazione pluriassiale
- con articolazione sferica
- invasatura costruita su modello di gesso negativo e positivo
- guanto di rivestimento
- con bretellaggio
- estetizzazione esterna rigida
PROTESI ESTETICA DI TIPO MODULARE (SCHELETRICA)
E’ costituita da:
- mano estetica:
- con tutte le dita rigide
- con tutte le dita atteggiabili
con quattro dita rigide e pollice articolato a molla


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