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Anteprima del documento


Nel 1987 il popolo Svizzero ha deciso
di “annullare le Alpi per i treni - passando a
raso sotto il “Lötschberg”, il “Gottardo” ed
il “Monte Ceneri”
2 febbraio 2015
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze
con la partecipazione del CIFI, sezione di Firenze
Walter Gustav Finkbohner
Marco Corradini

1

2

Il popolo temeva, come teme anche oggi,
una valanga di camions

3

Si progettava dal 1975 ... ma ...
• Nel 1975 SBB, sotto minaccia della concorrenza della
nuova autostrada, incominciava a pianificare la
galleria di base del San Gottardo
• 1981 introduzione orario cadenzato in tutta la
Svizzera – biglietto unico treni-bus-tram-batteli
1. BASTA! Nel 1983 il Governo “seppellisce” il progetto:
troppe spese per favorire in fondo solo una parte
della Svizzera...
2. Il morto “rinasce” nel 1989, stavolta come proposta
di “rete”: si collega il Vallese attraverso il
“Lötschberg”e la Svizzera centrale/Ticino attraverso il
“Gottardo”; si creano anche collegamenti a est...
4

La soluzione “di rete”, non solo Gottardo..

5

La pianificazione va subito avanti: coinvolge
tutti!
• Informazione capillare sul territorio e in tutta la
Svizzera: inaugurazione del primo passante di Zurigo il
27.5.1990. Successo immediato della S-Bahn di Zurigo
… integratissima
• Il nuovo progetto deve offrire vantaggi per la mobilità
di (quasi) tutti: integrazione delle nuove linee col TPL
• Pianificazione “forzata” per determinare con precisione
i costi (difficoltà per attraversamento di rocce e
sabbie), in vista della votazione popolare federale nel
1992
6

Tre centri d’informazione con un totale di ca. 1
mio. di visitatori (individuali e gruppi)

7

Perché il popolo ha approvato il progetto
con il 62,4% di sì?
• Spostamento del traffico merci dalla strada alla
ferrovia: strade più libere, trasporti ecologici...
• Collegamenti veloci (200 km/h) all’interno della
Svizzera e veloci nel transito internazionale, per es:
Francoforte-Milano-Roma, 2 treni AV per
direzione/ora come minimo; risparmio di un’ora di
viaggio e integrazione nel TPL
• Promessa d’informare in modo chiaro e continuo
tutti coloro che sono vicini alla nuova linea, prima e
durante tutti i lavori
8

Ferrovia di pianura: dalla pianura del Po alla
Renania

9

Una costante: l’informazione a 360°,
informazione, non propaganda!

10

Ancora uno stop ritarda l’inizio dei lavori...
in campo ci sono altri progetti e costano..
(per es. ferrovia 2000)
Facendo nuovamente i conti, si scopre che gli 8 mia
CHF stanziati non bastano! Sono necessari 18,7 mia
CHF. Altra votazione a novembre 1998, con esito
positivo!
Si decide di “aprire un fondo per i grandi progetti
infrastrutturali ferroviari” che saranno così finanziati:

per il




55% dalla tassa sul traffico pesante
20 % dall’aumento dell’IVA dello 0,1 %
15% da finanziamenti di mercato
10 % dalle tasse sugli oli minerali

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Il nuovo budget “a prova di bomba”
• Costi nel nuovo preventivo:
• ca. 18,7 mia CHF(Prezzo base 1998)
• Spese di rischio : ca. 0,9 Miliardi CHF (per
opportunità); fino ad 1 mia CHF (per pericoli)
• Caro vita, IVA e interessi: ca. 5,3 mia CHF (Costi
effettivi)
• Costo totale del progetto, compresi interessi: ca.
24 mia CHF (Costi effettivi a progetto concluso,
2019)
12

13

Si parte il 10.7.2000:
Committente - Esecutore - Futuro Gestore
• Direzione con contatti
facili diretti e veloci
• Trasparenza, grazie a un
controllo Parlamentare
diretto
• Chiara distribuzione dei
ruoli
„best Governance“
• Efficienza, grazie a
un’organizzazione snella
(via diretta, processo
decisionale facilitato)
14

L’organizzazione di Alptransit SA

15

L’organizzazione

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Studi preliminari (UFT, FFS, ATG)



Progetto di Pubblicazione





Formulazione osservazioni (UFT, FFS, Cantoni, Comuni, altri Enti Terzi, privati, ecc.)
Il committente riceve le decisoni dell’UFT sulle varie osservazioni come oneri da considerare nel progetto

Progetto Definitivo


Definisce l’importo finanziario del progetto/opera



Progetto di Appalto – Appalto – Valutazione delle offerte – Aggiudicazione



Progetto Esecutivo (Progetti di Dettaglio)



Esecuzione



Esami tecnici e Collaudi



Consegna opere



Il processo è molto chiaro e preciso ed avviene all’interno di tempistiche reciprocamente definite tra le
parti. Alcune attività sono temporalmente predefinite e si classificano in funzione della dimensione e del
valore dell’opera da realizzare;



Le attività di coordinamento (ai vari livelli), il rigoroso rispetto dei tempi e degli accordi rivestono un ruolo
fondamentale per la qualità del progetto.

REALIZZAZIONE



PROGETTAZIONE

Gestione del cantiere

17

Gestione del cantiere

PL Coordinamento attività

I programmi sono definiti sul calendario esatto, sia nel
coordinamento di progetto che negli appalti con le imprese.

PL Impresa

18

Gestione del cantiere



Sia sul cantiere del Gottardo che su quello del Ceneri hanno luogo almeno una volta
all’anno delle giornate delle Porte Aperte;
Ci sono inoltre eventi circoscritti alle Autorità in occasione di inaugurazioni speciali.

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Gestione della sicurezza
Organi esecutivi
SUVA Schweizerische Unfallversicherungsanstalt
Istituto Nazionale Svizzero di Assicurazione contro gli infortuni

IFL Ispettorato Federale del Lavoro
ICL Ispettorato Cantonale del lavoro

La SUVA e ICL sono organi esecutivi di controllo che agiscono sulle singole imprese di costruzione

AlpTransit San Gottardo SA
Direzione Generale dei Lavori
• Fase di progettazione
• Direttive relative alla sicurezza
• Convenzioni con Enti di Primo
Intervento
• Scelta dell’impresa
• Sicurezza contratti d’appalto
• Controlli e verifiche
• Statistica infortuni

Direzione Locale dei Lavori
• Controlla l’adempimento del contratto di appalto
e l’applicazione delle disposizioni di legge
• Esegue verifiche giornaliere in cantiere tramite
l’incaricato della sicurezza e definisce
provvedimenti con l’impresa
• Esigere misure di miglioramento e verfica delle
misure

Impresa / Datore di lavoro
• Responsabile sicurezza - Ogni datore di lavoro
deve impegnarsi a garantire la sicurezza sul lavoro
e la protezione della salute dei propri lavoratori
• Elabora un concetto di sicurezza (Manuale di
soccorso, piano di formazione, concetto di
monitoraggio, piano generale di controllo)

• Inserire il tema sicurezza nelle riunioni

• Costruisce nel rispetto delle disposizioni di legge,
in base al contratto, segue le direttive di ATG/DL,
della SUVA e ICL

• Art. 229 codice penale – violazione delle regole
dell’arte edilizia

• Elabora una valutazione dei rischi e un piano dei
provvedimenti.

• Art. 34 – SIA 118

• Esegue verifiche continue in cantiere e definisce
misure correttive e provvedimenti (preposto alla
sicurezza). Forma il proprio personale.

• Coordinamento dei lavori di tutti gli imprenditori
impegnati nell’opera

• Mette a disposizione dei lavoratori i DPI
• Tecnica lavorativa adeguata
• Notifica infortuni

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Gestione della sicurezza
a) In Galleria

SISTEMI DI ALLARME
COMUNICAZIONE CON L’ESTERNO



telefono fisso, ogni 300 m, adeguatamente segnalato con luce verde;
installazione di rete GSM in sotterraneo

SISTEMI DI AUTOSALVATAGGIO
AUTORESPIRATORI






apparecchio che consente di riciclare l’aria espirata
trasformando il CO2 in ossigeno
monouso
durata, nel caso specifico, 50 minuti sotto sforzo o 180
minuti « a riposo »
si respira aria calda (circa 40-45°C)
armadio con numero sufficente di autorespiratori per il
personale, posata nelle vicinanze del luogo di lavoro e che
segue l’avanzamento

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Gestione della sicurezza
SISTEMI DI AUTOSALVATAGGIO
CONTAINER DI SALVATAGGIO




segue l’avanzamento a circa 200-250 m dal fronte
dimensioni adeguate al numero di persone da mettere in
sicurezza contro il fumo
utilizzabile anche come locale pausa e come luogo di
ricovero durante lo sfumo, ovvero del passaggio della nube
di gas prodotti dal brillamento

CAMERA DI SALVATAGGIO
attrezzata con:





aria fresca pompata e condizionatore
telefono fisso
acqua potabile
barella spinale e cassetta pronto soccorso

Colori di segnalazione in galleria Di regola mediante lampade fluorescenti al Neon





Bianco
Verde
Rosso
Blu
Giallo

illuminazione normale
Sicurezza (telefoni e camere di sicurezza)
Corrente elettrica (cabine trafo, armadi el., ecc.)
Acqua (punti di allacciamento per VV. FF.)
ostacoli (in particolare sulle vie di transito)

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Gestione della sicurezza
b) Tratte di accesso all’aperto
ATTIVITA’ CHE SI SVOLGONO NELLA ZONA DEI BINARI


E’ necessario disporre del dispositivo di sicurezza
approvato dalle Ferrovie (FFS-I-RSQ);



Il dispositivo di sicurezza viene elaborato per ogni
lavorazione che si svolge nella zona dei binari o che può
avere ripercussioni sulla sicurezza degli impianti e
dell’esercizio ferroviario;



All’occorrenza e per maggiore sicurezza, delimitazione
dell’area di cantiere con tavole b/r nonchè installazione
degli impianti di segnalamento ed arresto treni (es.:
impianto Minimel).

DISPOSITIVO DI SICUREZZA






Indicazione dell’area di lavoro;
Descrizione dettagliata delle attività;
Misure di sicurezza previste;
Macchine utilizzate e schede tecniche;
Personale di riferimento e numero di telefono (DGL,
DLL, Impresa).

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Un treno lunghissimo di detriti!

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Per i detriti: niente camions, ma nastri
trasportatori coperti e treni merci

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Costi finali e rischi

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Finanze e rispetto dei termini

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Pianificazione dell’offerta treni

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11 dicembre 2016: la galleria entra in esercizio,
“la catena di viaggio riorganizzata”

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Parole chiave correlate