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rf044 certificazione degli utili corrisposti nel 2014 mod cupe .pdf



Nome del file originale: rf044_certificazione_degli_utili_corrisposti_nel_2014_mod_cupe.pdf
Titolo: OGGETTO
Autore: N67

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Anno 2015
RF044
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REDAZIONE FISCALE

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OGGETTO

CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI (CUPE) CORRISPOSTI NEL 2014

RIFERIMENTI

ART. 4 DPR 322/98; ART. 2 DL 138/2011; PROVV. ENTRATE N. 1841/2013

CIRCOLARE DEL 19/02/2015
Sintesi: il prossimo 2/03/2015 (il 28/02 cade di sabato) i sostituti d'imposta che hanno corrisposto nel
2014 utili o proventi equiparati ovvero compensi agli associati in partecipazione con apporto di capitale o
misto (anche da parte di ditte individuali/società di persone), sono tenuti a rilasciare ai percipienti
un’apposita certificazione delle ritenute effettuate (cd modello CUPE). I dati riportati saranno utilizzati:
- dal percettore ai fini della compilazione del modello 730/Unico PF 2015
- dal soggetto che ha erogato le somme ai fini della compilazione del modello 770/2015 ordinario.

CRITERIO DI CASSA: la certificazione scatta per i compensi assoggettati a ritenuta (anche in parte):
 pagati nell'anno 2014
 a nulla rilevando l'eventuale successivo versamento della ritenuta.
Qualora la ritenuta non risulti "effettuata" (cioè trattenuta), la sanzione riferita al conseguente 770
infedele assorbirà anche la violazione riferita alla omessa certificazione.

RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE "CUPE"
SOGGETTI OBBLIGATI
Sono obbligati al rilascio della certificazione degli utili ed altri proventi equiparati corrisposti ai
percettori residenti in Italia:
 soggetti IRES (srl, spa, ecc.): che nel 2014 hanno corrisposto utili (o proventi equiparati)
 soggetti IRES e IRPEF (ditte individuali e società di persone): che hanno corrisposto nel 2014
somme ad un associato in partecipazione (con apporto di capitale o misto); in tal caso, se la

società ha soltanto deliberato la distribuzione degli utili senza provvedere al relativo
pagamento entro il 31/12, la certificazione non va compilata.
Associati di solo lavoro: quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro, gli
utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione (o contratti di cointeressenza), devono
essere dichiarati nel contesto del nuovo modello CU, da trasmettere:
- entro il 02/03/2015 (il 28/02 cade di sabato) al soggetto percettore
- entro il 07/03/2015, in via telematica, alle Entrate.
ALTRI SOGGETTI: fra i soggetti tenuti al rilascio del modello, rientrano anche:
- intermediari (anche non residenti) aderenti al sistema di deposito accentrato gestito da Monte Titoli spa
- rappresentanti fiscali in Italia degli intermediari non residenti aderenti al sistema Monte Titoli spa
- società fiduciarie, con esclusivo riferimento agli effettivi proprietari delle azioni o titoli ad esse intestate
sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati

CIRCOLARI INFORMATIVE – CONSULENZA TELEFONICA – EDITORIA - CONVEGNI
REDAZIONE FISCALE Srl - C.so Garibaldi n. 5 Padova (PD) – Reg. Imp. di PD e P.IVA 02001870225
Tel. 0464/480556 - Fax 0464/400613– Email: info@redazionefiscale.it

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Entro il prossimo 2/03/2015 i soggetti che nel 2014 hanno corrisposto utili (o proventi assimilati) o
compensi agli associati in partecipazione con apporto di capitale/misto devono rilasciare la
relativa certificazione, utilizzando l’apposito modello CUPE (Certificazione Utili e Proventi Equiparati).

Redazione Fiscale

Info Fisco 044/2015

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SOGGETTI OBBLIGATI ALLA CERTIFICAZIONE CUPE

SOCIETA' DI CAPITALI / ENTI COMMERCIALI

UTILI E RISERVE DI UTILI

PROVENTI EQUIPARATI
AGLI UTILI

SOGGETTI IRES ED IRPEF
ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE
DI CAPITALE O MISTA

SOMME OGGETTO DI CERTIFICAZIONE
Il rilascio della certificazione è richiesto esclusivamente per gli utili o proventi equiparati:
a) assoggettati a ritenuta a titolo "d'acconto"
b) o non assoggettati ad alcuna ritenuta (es: utili corrisposti a soci qualificati)
In particolare, la certificazione:
anche nel caso di distribuzione di:
 riserve di capitale (es.: versamenti c/capitale; sovrapprezzo quote) riqualificate
in utili a causa della presunzione ex art. 47 c. 1 Tuir
SOGGETTI IRES
(società di capitali
ed enti
commerciali)

Nota: la società ha l’obbligo di comunicare ai soci (o intermediari) la diversa natura
delle riserve distribuite, e il regime fiscale applicabile (CM 26/2004)
 utili o riserve di utili da parte di Srl in regime di trasparenza (artt. 115 e
116 TUIR)
Nota: sono utili formatisi nei periodi di validità dell'opzione, che non concorrono alla
formazione del reddito dei soci anche se distribuiti una volta fuoriusciti
Enti non commerciali: a partire dagli utili distribuiti dal 01/01/2014, la Legge di
stabilità 2015 ha portato dal 5% al 77,74% la misura della imponibilità.

SOGGETTI IRPEF
(ditte individuali
e società di
persone)

E SOGGETTI IRES

per le somme erogate nel 2014 a titolo:
 di proventi riferiti a contratti di associazione in partecipazione (o di
cointeressenza) con apporto (art. 44 c. 1 lett. f) Tuir):
esclusi quelli con
 di solo capitale
apporto
di solo lavoro
 di capitale e di opere/servizi (cd. “misto”)
 di proventi riferiti:
- a titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni (art. 44 c. 2 lett. a) Tuir)
- a interessi riqualificati come utili fino al 2007 (“thin capitalization”, art. 98 Tuir)

NON VA RILASCIATA:
per gli utili e agli altri proventi pagati nel 2014 e assoggettati a:
 a ritenuta a titolo d'imposta (art. 27 DPR 600/73): si tratta degli utili a soci non qualificati
N.B.: sugli utili da partecipazioni non qualificate/associazioni in partecipazione “non qualificati” la
ritenuta è passata dal 20% al 26%, a decorrere dalle somme corrisposte dal 01/07/2014.
 o ad imposta sostitutiva (ex 27-ter, DPR 600/73).
Risparmio gestito: gli intermediari non devono rilasciare la certificazione per gli utili/proventi relativi a
partecipazioni detenute nell’ambito di gestioni individuali di portafoglio (art. 7, D.Lgs.461/97).
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VA RILASCIATA:

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Info Fisco 044/2015

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UTILI E ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE - REGIME FISCALE IN SINTESI
CORRESPONSIONE DI UTILI

PERSONA FISICA NON
IMPRENDITORE
PERSONA FISICA
IMPRENDITORE
SOCIETÀ DI PERSONE

PARTECIPAZIONE (1)

% UTILE
TASSATO

non qualificata

100%

qualificata
non qualificata

49,72% o 40%

qualificata

49,72% o 40%

non qualificata
SOCIETÀ DI CAPITALI
ENTE NON
COMMERCIALE

qualificata
non qualificata
qualificata

5%

77,74% (2)

TASSAZIONE DIVIDENDI
Ritenuta 20% a titolo
d'imposta (26% dal
01/07/2014)
Tassazione in Unico
Tassazione quale
componente di reddito
d’impresa
Tassazione quale
componente di reddito
d’impresa
Tassazione in Unico

RILASCIO
CUPE
NO
SI
SI

SI

SI

(1) E’ non qualificata se rappresenta una percentuale, congiuntamente: ≤ 20% dei diritti di voto in assemblea ordinaria
e ≤ 25% del capitale (società quotate: le percentuali sono rispettivamente del 2% e 5%); è qualificata in caso contrario
(2) Periodo d’imposta 2014: spetta un credito d’imposta pari alla maggiore IRES dovuta, utilizzabile dal 01/01/2016.

Percentuale di imponibilità al 40% o al 49,72%: dipende dalla data di formazione degli utili distribuiti:
- se prodotti fino all’esercizio in corso al 31/12/2007 (anno 2007 per le società con esercizio “solare”):
imponibili al 40% (anche se distribuiti successivamente)
- se prodotti dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2007 (anno 2008 per le società con
esercizio “solare”): imponibili al 49,72%.
In presenza di riserve di utili prodotti sia prima che dopo il 2007, si presumono distribuiti prima gli utili
prodotti fino al 2007 e dunque tassati al 40% in capo al socio (DM 2/04/2008).

CORRESPONSIONE DI PROVENTI COMPENSI AD ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE
ASSOCIATO

CONTRATTO (1)

% SOMMA
TASSATA

PERSONA FISICA NON
IMPRENDITORE

non qualificato

100%

qualificato
non qualificato

49,72% o 40%

PERSONA FISICA
IMPRENDITORE
SOCIETÀ DI PERSONE

qualificato

49,72% o 40%

non qualificato
SOCIETÀ DI CAPITALI

qualificato

5%

TASSAZIONE COMPENSI
Ritenuta 20% a titolo
d'imposta (26% dal
01/07/2014)
Tassazione in Unico
Tassazione quale
componente di reddito
d’impresa
Tassazione quale
componente di reddito
d’impresa

RILASCIO
CUPE ‘
NO
SI
SI

SI

(1) E’ non qualificato se l’apporto è ≤ 25% al patrimonio dell’associante risultante dall’ultimo bilancio approvato prima
della data di stipula del contratto; è qualificato in caso contrario (se l'associante è in contabilità semplificata, il
riferimento va fatto alla somma di rimanenze finali + costo dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti)
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SOCIO PERCETTORE

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CERTIFICAZIONE FACOLTATIVA
La certificazione, inoltre, può essere rilasciata:
a) ai soggetti non residenti in Italia che hanno percepito utili (o proventi equiparati)
assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta ovvero ad imposta sostitutiva (nella misura del 27% o
dell’1,375%) anche in misura convenzionale.
Nota: questi possono utilizzare la certificazione per ottenere nel proprio Paese di residenza il credito
d’imposta per le imposte pagate in Italia, ove previsto (è in generale il caso in cui tra l’Italia ed il Paese
di residenza del percettore sia in vigore una Convenzione per l’eliminazione della doppia imposizione).

b) ai percettori di utili derivanti dalla partecipazione in SIIQ e in SIINQ assoggettati alla
ritenuta alla fonte a titolo di acconto
c) agli altri soggetti esclusi dalla certificazione obbligatoria

Ai fini della certificazione in esame va utilizzato l’apposito modello che è rimasto inalterato
rispetto all’anno scorso (Provv. delle Entrate n. 1841/2013), composto di 4 sezioni di cui:
 prime 3 sezioni: riservate all’indicazione dei dati del soggetto emittente, dell’intermediario
non residente e del percettore;
 4° sezione: destinata all'indicazione dei dati degli utili / proventi equiparati corrisposti.
Nota: si rammenta che:
- la certificazione non deve essere necessariamente predisposta sul modello in esame; è infatti
consentito l’utilizzo di un modello di diverso formato purché l’esposizione dei dati rispetti la sequenza,
la denominazione e l’indicazione di quanto previsti nello schema di certificazione
- se per un medesimo soggetto devono essere certificati sia utili, sia uno o più proventi equiparati, anche
se assoggettati ad aliquote diverse, vanno rilasciate distinte certificazioni.

MODALITA’ DI COMPILAZIONE DEL MODELLO
 “Codice del soggetto che certificazione”, presente nella sezione “Dati relativi al soggetto che rilascia
la certificazione” i codici più ricorrenti da riportare sono i seguenti:

A
C
G

CODIFICHE PIÙ FREQUENTI - CERTIFICAZIONE RILASCIATA DA:
società o ente che ha emesso i titoli, per gli utili o per i proventi equiparati dalla stessa corrisposti. La stessa
codifica deve essere utilizzata in caso di interessi riqualificati ex art. 98 Tuir (in vigore fino al 31/12/2007)
soggetto che interviene nel pagamento di utili o di altri proventi equiparati di fonte estera, indicando
nell’apposita sezione i dati relativi all’emittente (es.: Banca che certifica l’incasso di dividendi esteri)
Impresa individuale o società di persone che certifica il pagamento di utili agli associati in partecipazione (o
cointeressenza) di capitale o misto (capitale più opere o servizi).
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MODELLO DI CERTIFICAZIONE

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Operazioni straordinarie: se hanno determinato l’estinzione del soggetto preesistente, il subentrato
riporta nelle “annotazioni” i dati del soggetto che ha corrisposto gli utili o gli altri proventi equiparati.


Sezione I: vanno riportati i dati dell’emittente, compreso il codice dello Stato estero nell’ipotesi in cui lo
stesso sia un soggetto non residente.
La sezione non va compilata se nel campo "Codice del soggetto che rilascia la certificazione" è stata
indicata le lettera “A” o “G” (le Istruzioni la richiedono per i soli codici da “B” a “F”)

 Sezione II: vanno indicati i dati relativi agli intermediari non residenti (art. 27-ter, DPR 600/73) che
hanno nominato un rappresentante fiscale in Italia.

 Sezione IV: sono presenti campi differenziati connessi all’annualità
utili / proventi (ante e post 2007) la cui distribuzione è stata effettuata nel 2014.

di

formazione

degli

Le distribuzioni possono riguardare sia utili prodotti sia fino al 2007 che successivamente; in tal caso, va
rispettata la presunzione di prioritaria distribuzione degli utili formati fino al 2007.

Nota: si rammenta che la contestuale distribuzione di utili prodotti ante/post 31/12/2007 richiede
la compilazione di 2 certificazioni; ciò in quanto nel quadro SK del mod.770 ordinario il campo “Dividendo
da utili ante 31/12/2007” è alternativo al campo “Dividendo da utili post 31/12/2007”.
Il soggetto che rilascia la certificazione indica a Sez. IV l’intero ammontare dei redditi corrisposti
(specificando fra l’altro il numero di quote, l’ammontare unitario del dividendo e quello complessivo).
Resta fermo che gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES prodotti a partire dall’esercizio
successivo al 31/12/2007, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 49,72%
(con indicazione in tale percentuale nella dichiarazione dei redditi del percettore), se derivano:
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 Sezione III: vanno indicati il codice fiscale ed i dati anagrafici del percipiente.

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da partecipazioni in soggetti residenti in Italia
da partecipazioni in soggetti residenti in Paesi compresi nella “white list”
da partecipazioni quotate in società residenti in Paesi “black list”
da partecipazioni non quotate in società residenti Paesi “black list” per le quali sia
stata presentata istanza apposita di interpello (art. 167, TUIR).

CAMPO

25

Numero
azioni o quote

26

Percentuale
contitolarità

27

Dividendo
unitario

28
(*)

29
(*)

30
(*)

31
(*)

32
(*)

33
(*)

34
(*)

Dividendo
complessivo
da utili
ante 31.12.07
Dividendo
complessivo
da utili
post 31.12.07
Strumenti
finanziari da
utili ante
31.12.07
Strumenti
finanziari da
utili post
31.12.07

DATI DA INDICARE
Se il numero è frazionario va approssimato al secondo decimale.
Per le srl il numero delle quote si ottiene dividendo l'importo complessivo della partecipazione
per il valore nominale della singola quota stabilito dallo statuto (ad esempio, € 1, € 10, ecc.) o,
se non stabilito, per il valore "convenzionale" di € 0,52 o € 0,51 utilizzato in sede di conversione
del capitale sociale da lire a euro. In caso di contitolarità delle quote/azioni, va indicato il
numero complessivo delle stesse.
La percentuale di possesso qualora le azioni o quote, gli strumenti finanziari o i contratti siano
intestati a più soggetti.
Ammontare del dividendo unitario senza operare alcun troncamento.
Esempio: se l'utile spettante per ciascuna quota è pari a € 1,513 si deve riportare “1,513”.
Il campo non va compilato per i titoli esteri.
Ammontare del dividendo complessivo lordo corrisposto al percettore, formato con utili
prodotti fino all’esercizio in corso al 31/12/2007 (che concorre alla formazione del reddito del
socio nella misura del 40% )
Nota: In tale campo non vanno riportati gli utili / riserve di utili formatisi nei periodi di efficacia
della trasparenza ex artt. 115 e 116, TUIR, da indicare a campo 41.
Va indicato l’ammontare del dividendo complessivo lordo corrisposto al percettore formato
con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2007 ( che
concorre alla formazione del reddito del socio nella misura del 49,72%.)
Nota: In tale campo non vanno riportati gli utili/riserve di utili formatisi nei periodi di efficacia
della trasparenza ex artt. 115 e 116, TUIR, da indicare a campo 41.
Proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari emessi da soggetti residenti, comunque
denominati, assimilati alle azioni (remunerazione costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati
della società emittente, purché indeducibili per quest’ultima - art. 44 c. 2 lett. a) tuir) formati con utili
prodotti fino all’esercizio in corso al 31/12/2007.
Proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari emessi da soggetti residenti, comunque
denominati, la cui remunerazione è costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati
economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso gruppo o dell’affare
in relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono stati emessi, formati con utili prodotti
a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2007.
Utili derivanti dai contratti di associazione in partecipazione contratti di associazione in
partecipazione o di cointeressenza "qualificati" formati con utili prodotti fino all’esercizio in
corso al 31/12/2007. Non vanno indicati i proventi assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta (da
contratti "non qualificati") e quelli derivanti da contratti con apporto di solo lavoro.
Utili derivanti dai contratti di associazione in partecipazione o di cointeressenza
"qualificati", formati con utili prodotti dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2007.
Non vanno indicati i proventi assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta (derivanti da contratti
"non qualificati") e quelli derivanti da contratti con apporto di solo lavoro.

Associazione
in partecipaz.
da utili ante
31.12.07
Associazione
in partecipaz.
da utili
post 31.12.07
Interessi
Interessi riqualificati come dividendi per effetto della thin capitalization (ex art. 98, TUIR.)
riqualificati
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LA COMPILAZIONE DEI CAMPI DA 25 A 41

Redazione Fiscale

35
36
37
38
39
40

41

Netto
frontiera
SIIQ e SIINQ
Aliquota
Ritenuta
Imposta
sostitutiva
Imp. estera

Info Fisco 044/2015

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Utili al netto degli oneri e delle imposte applicate all'estero in relazione a utili corrisposti da
società non residenti a favore di soggetti residenti detentori di partecipazioni qualificate per le
quali l'intermediario che è intervenuto nel pagamento ha applicato la ritenuta a titolo
d'acconto.
Utili corrisposti dalle SIIQ o dalle SIINQ assoggettati alla ritenuta a titolo d’acconto
Misura dell’aliquota della ritenuta o dell’imposta sostitutiva applicata.
Importo della ritenuta.
Importo dell'imposta sostitutiva (NB: tale campo è alternativo al precedente campo 38).

Imposta eventualmente applicata all'estero.
Ammontare degli utili e delle riserve di utili, formatisi nei periodi di validità dell'opzione per il
regime di trasparenza ex artt. 115 e 116, TUIR, distribuiti ai soci che non concorrono alla
Dividendo dei formazione del reddito di questi ultimi.
soci in
Tale campo non può essere compilato in presenza dei campi da 30 a 34.
trasparenza Si osserva che la compilazione di tale campo interessa, in particolare, le società che hanno
applicato il regime di trasparenza nel 2004 – 2013 e che nel 2014 hanno distribuito utili o
riserve di utili formatisi in tali annualità.

ANNOTAZIONI
Lo spazio riservato alle "Annotazioni" va utilizzato dal soggetto che compila la certificazione per fornire al
percettore tutte le notizie necessarie per una puntuale indicazione delle procedure utilizzate per il calcolo e
la definizione degli utili corrisposti, delle ritenute o imposte sostitutive applicate.

ESEMPLIFICAZIONI

Esempio1

SRL NON IN TRASPARENZA
La Alfa Srl, con capitale sociale di €. 10.000, nel 2014 ha distribuito di utili per € 100.000.
La società ha 5 soci tutti al 20% con pari diritti in assemblea (non qualificati): nessuna
certificazione viene rilasciata (a tutti i soci è applicata la ritenuta “secca” del 20% o 26%).

Esempio2

Si riprenda l’Esempio1, ponendo ora che i soci siano solo 2, entrambi al 50% (qualificati).
La società non dispone di riserve di utili formatisi ante 2007; consegna la seguente
certificazione ad entrambi i soci:

5.000

10

50.000
Dividendo unitario:
€. 50.000 dividendo / 5.000 quote

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(*) gli importi vanno indicati al lordo delle ritenute / imposte sostitutive, comprese quelle applicate all'estero

Redazione Fiscale

Si riprenda l’Esempio2, considerando ora che la società disponga di:
 riserve di utili formatisi fino al 2007: pari a € 80.000
 utili 2014: pari a € 20.000
Sono considerati distribuiti complessivamente:
- per primi gli utili formati fino al 2007 (€ 80.000)
- mentre i restanti € 20.000 costituiscono distribuzione dell’utile 2014.
La società consegna la seguente certificazione ad entrambi i soci:

5.000

Esempio4

Pag. 8 / 9

10

40.000

10.000

Si riprenda ancora l’Esempio2, ponendo ora che la società distribuisca solo un dividendo di €.
20.000 relativo ad utili formati fino al 2007.
La società consegna la seguente certificazione ad entrambi i soci:
5.000

2

20.000
Dividendo unitario:
€. 10.000 dividendo / 5.000 quote

Esempio5

SRL IN TRASPARENZA
La Alfa Srl, in regime di trasparenza, ha un capitale sociale pari a € 50.000 così suddiviso:
- socio Rossi € 45.000 (90%) con 4.500 quote da € 10
- socio Verdi € 5.000 (10%) con 500 quote da € 10
La società imputa ai soci per trasparenza un utile pari a € 20.000. Il 22/04/2014 la società ha
deliberato la distribuzione dell’ utile, corrisposto ai soci entro il 31/12/2014, come segue:
- socio Rossi € 18.000 (€ 20.000 x 90%) - socio Verdi € 2.000 (€ 20.000 x 10%)
La società rilascia la certificazione anche al socio Verdi, titolare di una partecipazione non
qualificata. In entrambe le certificazioni, nella sezione “Dati relativi al soggetto che rilascia la
certificazione”, al campo “Codice del soggetto che rilascia la certificazione” va riportata la
lettera “A”; mentre la sezione “Dati relativi agli utili corrisposti …”: va così compilato:

Socio Rossi
4.500

4
Dividendo unitario:
€. 20.000 dividendo / 5.000 quote

18.000

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Esempio3

Info Fisco 044/2015

Redazione Fiscale

Info Fisco 044/2015

Pag. 9 / 9

Socio Verdi
500

4
Dividendo unitario:
€. 20.000 dividendo / 5.000 quote

Esempio6

ASSOCIATO IN PARTECIPAZIONE
La Beta Snc ha pagato nel 2014 all’associato di solo lavoro Mario Rossi un compenso di €.
30.000 quale saldo 2014. La società non è tenuta rilasciare alcuna certificazione (il reddito è
“di lavoro autonomo”) in quanto per tale tipologia reddituale va consegnato al percipiente/
inviato elle Entrate il nuovo modello CU 2015.

Esempio7

Nell’Esempio6 precedente, si ponga ora che si tratti di associazione “di capitale” (o mista, di
capitale e di lavoro). Se il contratto si configura come:
a) non qualificato (apporto ≤ 25% del patrimonio della società): sul compenso la società ha
operato la ritenuta a titolo d’imposta e non rilascia la certificazione all’associato (anche in
tal caso va utilizzato il nuovo modello CU 2015)
b) qualificato: la Snc non ha operato alcuna ritenuta e compila la certificazione come segue:

30.000

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2.000


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