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Nome del file originale: n 0 ilCorniglianese.pdf
Autore: Xp Professional Sp2b Italiano

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ilCorniglianese
Mensile indipendente di informazione e cultura

Assemblea pubblica in via Gattorno
Simona Tarzia >> 3
Anno 1

Numero 0

<o Cornigiòtto>

Mensile

Copia omaggio

Il 6 e 7 maggio Genova sceglie il nuovo sindaco

Cornigliano alle urne
Paolo
Putti

Susy
De Martini

Edoardo
Rixi

Armando
Siri

Giuseppe
Viscardi

Roberto
Delogu

Orlando
Portento

Simohamed
Kabour

Pierluigi
Vinai

Giuliana
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€ 50,00

Simonetta
Saveri

Enrico
Musso
Marco
Doria

Aprile 2012
Tre domande
ai candidati

Scegliere di uscire in edicola
sull'onda delle elezioni amministrative di maggio è per
noi straordinariamente imilCorniglianese non pote- portante. Tutti sanno che il
va nascere in un momento
futuro dello sviluppo del
più appassionante e ricco
nostro capoluogo passa necome quello che la città sta
cessariamente da Cornigliavivendo in questa stagione:
no e mentre le altre delegacomunque vadano le elezio- zioni hanno già individuato
ni amministrative, possiamo la loro collocazione qui la
già dire che la primavera
partita si deve ancora giocagenovese porterà infatti
re. Dal primo minuto.
profondi mutamenti destiEcco perché abbiamo posto
nati a segnare la città del
tre domande ai candidati
futuro. E la città del futuro
sindaco di Genova, per inipassa necessariamente per
ziare quel dialogo che riteCornigliano. E della nostra
niamo sia troppo importante
delegazione questo giornale per noi, per Cornigliano e
vuole essere un strumento
per la città.
autorevole e importante.
Proprio per questo abbiamo
Il nuovo sindaco
posto, per primi tra i quarrisponde
tieri, tre domande al futuro
sindaco. Le troverete nella
1 Conosce Cornigliano?
colonna accanto così come
2 Villa Bombrini e l'ospedascoprirete le loro risposte
le: prevede altri edifici di
nelle pagine centrali. Da
pubblica utilità?
quello che ci hanno antici3 Moschea. Sì, no? Se sì,
pato i candidati, su Cornidove?
gliano, sul nostro territorio,
si giocherà la più importante partita della Genova del
Le risposte dei candidati
futuro. E noi ci vogliamo
sindaco nelle pagine 6 e
essere. Con Voi e con
7 del giornale.
“ilCorniglianese”.
Buona lettura.
Enrico Cirone

ilCorniglianese/cronaca dalla delegazione

Aprile 2012

>>> 2

La Torre crolla. Ultimo atto A scuola in pedibus
La torre piezometrica
è l'ultima struttura
del vecchio stabilimento Italsider ad
essere abbattuta. Era
utilizzata in fabbrica
come un deposito di
acqua

Domenica 18 marzo ‘12
Abbattuta la torre piezometrica, ultimo manufatto ancora esistente della parte dismessa dallo stabilimento siderurgico di Cornigliano, può considerarsi ultimato il processo di demolizioni iniziato nel
2006. I corniglianesi attendono ora l’ultimazione dei lavori della strada a
mare ed il conseguente restyling della via Cornigliano; l’unico intervento che
finalmente restituirà dignità e vivibilità a tutto il quartiere. Marciapiedi più
larghi, piante, panchine e dehors consentiranno ai cittadini di passeggiare in
sicurezza lontani dall’inquinamento e dal traffico.
Riccardo Ottonelli

Smart City, Genova disegna la città futura

Cornigliano, Erzelli
Con la firma del protocollo per “Genova
Smart City” o “città intelligente”, il Comune di
Genova e Siemens hanno dato inizio ad un
impegno forte e diretto
al miglioramento della
qualità della vita in città
attraverso uno sviluppo
sostenibile e rispettoso
dell’ambiente. Il progetto coinvolgerà oltre

24mila tra ricercatori,
studiosi, intellettuali ed
altre importanti figure a
Genova, la principale
città europea che aderisce a questa iniziativa
comunitaria, e consentirà di sottoscrivere importanti accordi di collaborazione, come quello con Siemens, utili per
Cornigliano. Nel particolare si fa riferimento
al fatto che il Comune di

Genova ha avviato con
successo il progetto
Smart City con
l’approvazione di tre
elaborati finanziati
dall’Ue che l’hanno collocato al primo posto in
Italia e in Europa per il
risultato raggiunto. Il
progetto è stato realizzato con la piena collaborazione dell’ Università e ha come obbiettivo il miglioramento della qualità della vita coniugando sviluppo e
tutela ambientale per
portare Genova al pari
di altre città europee
impegnate a ridurre le
emissioni di Co2 rendendole più salubri e
vivibili.
Riccardo Ottonelli

Da Amsterdam alla Sbarbaro
Il pedibus è un
autobus scolastico
pedonale.
L’iniziativa nata
ad Amsterdam col
nome di “Walking
school bus” è stata
recepita su tutto il
territorio nazionale. In Liguria si
dipana attraverso
le ASL. Se ne occupa il Dipartimento di Epidemiologia con
l’obiettivo di spingere i bambini a
recarsi a scuola a
piedi per mantenersi in buona salute. A Cornigliano
è attivo il pedibus della elementare Sbarbaro. ” I
bambini, vestiti con mantellina gialla e berrettino a visiera, dice Laura Pace assistente sanitaria
della ASL 3, percorrono il tragitto casa-scuola attraverso le vie Col di Lana, Elsa e dei Sessanta come se
salissero realmente su un autobus: un genitore fa da
conducente, un altro da controllore. In questo modo
si riappropriano del territorio e vengono sensibilizzati sul tema della sicurezza: con il blocchetto delle
multe possono segnalare un qualsiasi pericolo”. Le
multe morali hanno solo un valore simbolico. Ma
quante multe emettono al giorno? “Ieri cinque, racconta Cinzia,
mammapedibus, se i
marciapiedi fossero puliti non
avremmo bisogno
di fare lo slalom”.
Con il pedibus si
realizza una mobilità sostenibile,
i bambini vanno a
scuola in allegria.
E sempre in orario.
Simona Tarzia
Fotoservizio
Agostino Razzore

OTTICA MOREGOLA
di Moregola Silvio

VIA SESTRI 68 R
16154 GENOVA
Tel. 010-6531814

ilCorniglianese/cronaca dalla delegazione

Aprile 2012

>>> 3

I platani della discordia
Willa Cather, scrittrice americana e premio Pulitzer, ha detto: “ Amo gli alberi più di ogni altra cosa per il semplice fatto che accettano la loro condizione di vita con solenne rassegnazione “. Non è così per alcuni abitanti di Cornigliano che non si adattano al
progetto di riqualificazione di via Gattorno che prevede la sostituzione dei platani. Secondo un’antica leggenda, il platano nascose
all’interno del suo tronco il serpente dell’Eden e per punizione divina la sua corteccia si fece squamosa. E’ un albero maestoso che
non è difficile incontrare nelle nostre strade in quanto è particolarmente resistente allo smog, ma non altrettanto al cancro colorato,
una malattia della pianta soggetta al “decreto di lotta obbligatoria” del 17 aprile 1998. “Nell’area di Genova - spiegano gli agronomi il cancro colorato si è manifestato in via Bobbio, all’Acquasola e a Voltri, e prevede l’abbattimento delle piante con particolari procedure. Dietro richiesta di un privato, martedì 20 marzo sono state prelevate in via Gattorno due particelle di tronco, e le analisi sono
in corso”. Abbiamo dato voce ai cittadini del quartiere. Eugenia Mulinetto, parrucchiera: “Il progetto di riqualificazione è
molto bello, all’Info point di via San Giovanni D’Acri si può vedere un plastico che mostra come tutte le vie di Cornigliano bassa
verranno punteggiate di alberi; non raccolgo firme nel mio negozio perché sono favorevole al taglio”. Roberto Angelini, farmacista: “La parte più critica di tutta la vicenda è stata la totale mancanza di comunicazione con la cittadinanza. Sembra quasi un
ricatto: o si fa così, o gli alberi non li curiamo più. Ma questa è l’unica via alberata di Cornigliano, è una galleria verde bella da vedere.

Perché non tagliano gli alberi di via Casaregis o quelli di via Cecchi?” Paola Rossi, pensionata: “Sono contraria. Nel progetto di
riqualificazione non si parla di alberi, c’è ad esempio la strada a mare ma gli alberi no! Hanno detto che è previsto dal 2007, ma io
non ne ho mai sentito parlare”. Alessandro Marzio, grafico pubblicitario e fotografo: “Intanto c’è stato un difetto di comunicazione: l’assemblea prevista per il 22 marzo non aveva ancora uno spazio mentre la prima si è tenuta nel bar Butterfly di via Gattorno,
che gentilmente ha concesso lo spazio. Il botanico dell’Aster si è presentato con due foglietti che avrebbero dovuto spiegare il progetto, ma sembrava un compitino. Qui sotto scorrono due rivi, ci sono tubi del gas e cantine. Intendono anche non rimuovere le radici,
che finiranno col rompere tutto l’asfalto. Non sono così tragicamente malati come vogliono farli apparire: vi ricordate cosa
è successo in piazza della Vittoria quando è venuto il Papa? Una mattina si sono messi a segare gli alberi dicendo che erano affetti da
un grave parassita e rischiavano di schiantarsi. Siamo andati a vedere i tronchi con un agronomo ed erano sanissimi: serviva la visuale. Come faccio a fidarmi?” Giulia de Biase, casalinga: “Io abito qui a Cornigliano ma non in via Gattorno; è una cosa bella vederli e almeno abbiamo un
piccolo polmone verde
in mezzo alle auto. Vorrei che anche via Brighenti avesse alberi
come questi”. Mauro
Andreoni,
commerciante: “Se rimettono
altri alberi può andarmi
bene, altrimenti no;
certo se si potessero
Eugenia Mulinetto
Roberto Angelini
Paola Rossi
Alessandro Marzio
Giulia De Biase
preservare sarebbe
meglio. Tutti la chiamano via degli alberi, credo che la maggior parte della cittadinanza sia contraria, ma ne so davvero poco”. Giorgio Busallino, commerciante: “Io sono contrario perché sono abituato a vederli e mi piacciono questi, ho già firmato la petizione”. Gianni Marzola,
ex parrucchiere: “Quelli vecchi io li taglierei: i rami si insinuano dentro alle case, le radici spaccano l’asfalto e creano problemi di
sicurezza per i pedoni. Con alberi piccoli ci sarebbero anche più parcheggi”. Domenico Piana, pensionato ex meccanico: “Non capisco perché ci stiamo opponendo alla ristrutturazione di una via, levano della “rumenta”,
si veda in via Casaregis
come stanno facendo
bene. Io non taglio gli
alberi a oltranza, ma c’è
bisogno di rinnovarli
perché
soffocati
dall’asfalto soffrono e si
Mauro Andreoni
Giorgio Busallino
Gianni Marzola
Domenico Piana
Carlo Gatto
ammalano, è un po’ come per gli animali: io ho un cane e quattro cuccioli ma li tengo nella terra e non rinchiusi in appartamento”. Carlo Gatto, pensionato: “Sono favorevole al taglio selettivo, certo devono sostituirli con piante decenti. C’è anche qualcuno che sussurra:” Saranno
mica gli alberi della “rambla” di via XX Settembre che non sanno dove metterseli?”
Simona Tarzia

ilCorniglianese/idee tendenze prodotti

Aprile 2012

>>> 4

E’ tempo di progetti e prodotti utili, dinamici e di tendenza

ilCorniglianese/cronaca dalla delegazione

Aprile 2012

>>> 5

Se io fossi il Sindaco
Carla
Mignone

Cosima
Bruno

Sante
Rosa

Giovanna
Magnani

Carmelo
Colelli

Manca una
grande
piazza

Stop ai
camion

Troppe
serrande
chiuse

Vorrei la
gente di
una volta

Eliminerei
le sale
giochi

In un giorno di mercato,
a due settimane delle
elezioni amministrative,
abbiamo proposto ad un
campione di cittadini:
”Che cosa faresti per
il tuo quartiere se tu
fossi eletto Sindaco”.
Le risposte sono state le
più variegate.
Carla Mignone, 73
anni, ex commessa di
grandi magazzini.
“Manderei via tanta
gente, di colore e non.
C’è troppa delinquenza: rubano negli
appartamenti arrampicandosi sui tubi del gas
ed entrando dalle finestre. Manca anche un
punto di ritrovo, una
grande piazza”.
Cosima Bruno, ex
impiegata. “Farei
un’isola pedonale e darei uno stop ai camion perché c’è troppo
inquinamento”.

Sante Rosa, 57 anni
operatore del mercato.
“Stimolerei delle iniziative per riportare la
gente a Cornigliano: ci
sono troppe serrande chiuse e vorrei riaprirle tutte”.
Giovanna Magnani,
76 anni pensionata.
Qui è tutto da rifare.
Per prima cosa allontanerei chi si comporta
male, stranieri e non.
Qui stanno rovinando
tutto. Vorrei tanta gente normale”.
Carmelo Colelli, 67
anni, pensionato volontario alla mensa dei poveri Soleluna.
“Penserei prima di tutto
ai giovani: mancano
gli spazi, non fanno
altro che aprire sale da
gioco e sono diventati
ragazzi di strada. C’è il
rischio che torni la banda dei Puffi”.

Dario Morasso, 77
anni, ex autista. “ A Coronata manca tutto.
Comincerei
dall’assetto stradale: marciapiedi, segnaletica, voragini
nell’asfalto… in via Purgatorio e in via Boschetto il segnale di
precedenza è voltato e
la scritta stop non c’è
più. Sono scomparse
anche le strisce che delimitano gli spazi pedonali e nelle strade
strette è pericoloso”.
Jacopo Ottonello, 17
anni, in cerca di occupazione. “Creerei uno spazio libero per i giovani.
Uno spazio attivo dove
ascoltare musica, dove
ritrovarsi… che non sia
solo quello della parrocchia. Qui mancano
persino i negozi di
abbigliamento per i
ragazzi, che non siano

cinesi ”.
Joslaine Grave De
Peralta, 30 anni, originaria di Cuba. “Sono
qui da sei anni e ogni
anno è peggio di
quello prima. Troppa delinquenza, si deve
usare il pugno di ferro
e applicare la legge.
Farei un grande
parco giochi per i
bambini.
Il degrado è ovunque,
villa Bombrini è sporca, piena di zanzare.
Ci sono troppi zingari.
I giardini sono invivibili”.
Eva Sanchez, 31 anni,originaria della Spagna, commessa.
“Mi occuperei prima di
tutto della stazione
ferroviaria: a certe ore
può anche essere pericolosa per una donna. Manca la possibilità di fare una raccol-

ta differenziata veramente differenziata: il
bidone dell’umido non
esiste”.
Giovanni Ferrando,
70 anni, ex spedizioniere.
“Darei un impulso per
la costruzione della
strada a mare, doveva
essere nel 2014? Sono
in molti a non crederci.
I sottopassaggi sono
sporchi e maleodoranti ed in queste condizioni la gente non li
utilizza.
Penserei anche al ventilato stadio della Marina di Genova Aeroporto.
Potrebbe essere un ottimo rilancio di tutto il
municipio medio ponente”.

Dario
Morasso

Jacopo
Ottonello

Joslaine
Grave de
Peralta

Eva
Sanchez

Giovanni
Ferrando
Darei
impulso
alla
strada a
mare

Un occhio
particolare a Coronata

Farei negozi per ragazzi

Delinquenza?
Applicherei la legge

La stazione
pericolosa per
una donna

Simona Tarzia

E’ tempo di progetti e prodotti utili, dinamici e di tendenza

Ezio Pescheria

Via N. Cervetto, 40
calasanziogenova@libero.it

Il pesce fresco
del
golfo ligure
Genova Cornigliano
Via Cornigliano 160 r
tel. 010.6505787
Via Bertolotti, 51 r
tel. 010.6512212
sasezio@libero.it

ilCorniglianese/cronaca dalla delegazione

Aprile 2012

>>> 6

Le risposte dei candidati Sindaco

Susy de Martini

1. Da bambina passavo i pomeriggi con la cugina di mia nonna, Adele Rolla, che mi faceva vedere lo scempio
che la costruzione dell’acciaieria aveva fatto di un paradiso. Chiedo: come si è potuto distruggere un patrimonio così importante? 2. Con l’ospedale immagino la riqualificazione delle vie del centro storico, il restauro di
villa Serra e del parco di villa Bombrini. Mi piacerebbe parlare di qualità della vita. Vogliamo risarcire Cornigliano delle ferite che le sono state imposte. Penso alla deviazione del Polcevera ed alla realizzazione di un
grande parco con attrezzature sportive e base per la Web economy. 3. Per le moschee il mio pensiero per il
momento è "no". Occorre un regime di reciprocità così come ha fatto la democratica Norvegia, così come dice
nel codice civile l’articolo 16 delle Pre leggi. Moschee sì, solo quando si potranno costruire chiese nei Paesi
Partiti e simboli >> La destra
islamici. Basta con le brutte figure come il Lagaccio e Cornigliano.

1. Conosco bene Cornigliano sia per motivi politici, quando è stato sottoscritto l'accordo per il superamento della lavorazione a caldo dell’Ilva, ero consigliere comunale che per motivi lavorativi. Per conto dell’Amiu sono stato responsabile della gestione dei servizi del ponente; ancora oggi, alcuni servizi da me coordinati comprendono
Cornigliano. 2. Villa Bombrini è la sede ideale per l’ospedale di vallata. Occorre verificare, attraverso un percorso partecipato, le altre esigenze: mancanza di parcheggi, necessità di uffici decentrati del Comune, ripristino della sede storica del Municipio. 3. Il problema, già sollevato dagli uffici comunali, riguarda la viabilità. Il Comune
si dovrebbe occupare di urbanistica e del rispetto delle normative. Moschea: è corretto applicare quanto sancisce la Costituzione; per problemi di sicurezza, dovrebbero intervenire le forze dell’ordine e non il Comune. Infine in quanto ateo, non mi appassionano i temi legati alle religioni.
Partiti e simboli >> Comunisti italiani

Marco Doria

1. Conosco Cornigliano sin dai tempi in cui il quartiere era "segnato" dalle acciaierie. 2. La prima opera pubblica è e sarà il completamento della strada a mare la cui realizzazione—sono convinto— potrà migliorare la
viabilità di Cornigliano e, complessivamente, di Genova. Andrà valutata e seguita con attenzione l'ipotesi
dell'ospedale del Ponente nell'area di villa Bombrini. Credo che l'insediamento degli Erzelli possa contribuire
a ridisegnare positivamente il ponente e Cornigliano. 3. I cittadini di fede islamica hanno diritto a un decente
luogo di culto. Penso che l'ubicazione del Lagaccio possa essere la migliore. L'edificio di Coronata è comunque di proprietà della comunità islamica che può utilizzarlo nel rispetto delle norme del quartiere.
Partiti e simboli >> PD, lista M. Doria, FdS, Cons. e pens. con Bertone, Sel, Psi, IdV e Liguria Viva

1. Cornigliano ha subito dal '900 diverse trasformazioni che ne hanno caratterizzato la componente sociale.
Ora il quartiere si è popolato di nuclei di immigrati che si stanno integrando grazie alla crescente offerta scolastica e a organizzazioni che si occupano d’infanzia. 2. L’ospedale è un’occasione unica. Bisogna velocizzare i
tempi. Utile sarà valorizzare le risorse artistiche per creare un percorso turistico sulla falsa riga dei palazzi dei
Rolli. 3. La questione della moschea ha da tempo assunto una valenza, purtroppo, strumentale. Oltre a considerarne la creazione una scelta necessaria dal punto di vista sociale e del diritto della libertà di culto, ci si chiede quanto possa essere indelicato ed offensivo per i musulmani essere ostracizzati. Invitiamo alla partecipazione sulle decisioni che ci coinvolgono per la scelta del luogo che non impatti sulla viabilità né sulla qualità della
zona scelta sia questa a Cornigliano oppure in un altro quartiere. Partiti e simboli >> Fratelli e fratellastri

Enrico Musso

Roberto Delogu

Simohamed Kabour

1. Conosco Cornigliano per la sua storia e per le attuali grandi superfici commerciali. Campi è un caso di recupero di aree con buon impatto occupazionale che però non ha garantito l’integrazione con il quartiere. Ci sono
ville e palazzi bellissimi da recuperare. 2. No all’ospedale a villa Bombrini: l’area è in gran parte esondabile, un
problema superabile ma a costi elevati; nel caso, la sua progettazione sarebbe condizionata dalla strada a mare, già in fase di realizzazione. 3. Credo sia giusto che a Genova vi sia un luogo di preghiera per i musulmani
ma è imprescindibile l’esigenza di garanzie a chi finanzia e, rispettivamente, a chi gestisce, nonché in ordine
alle attività che vi si svolgono. Il mio Ddl pendente in Senato affronta questi punti. Credo che la moschea debba essere edificata senza investimenti pubblici in un luogo sicur0 e di facile accesso. Immagino collocazioni
centrali, in zone con prevalente vocazione commerciale.
Partiti e simboli >> Enrico Musso sindaco

1. Se conosco Cornigliano? Ho abitato due anni in piazza Massena. Andavo a scuola alla Ferrero, IV elementare.
La mia maestra si chiamava Scaduto. Ricordo che quando mia mamma stendeva i panni, poi li ritirava. Neri.
2. Non voglio l'ospedale a villa Bombrini, c'è già a villa Scassi. Voglio una cittadella dello sport, con tutti gli sport
ma senza il calcio. Per quello i campetti esistono già. Piscine, tennis, palestre... Lo sport è un indotto eccezionale.
3. La moschea? La metterei in viale delle Palme, a Nervi, tra le ville dei potenti genovesi o sennò in piazza Leonardo da Vinci o in via Giordano Bruno (ad Albaro, ndr).
Partiti e simboli >>

Paolo Putti

Per Genova con Orlando Portento

Orlando Portento

1. Cornigliano, con tutta Genova, ha avuto molto dall’industria ma ha anche dato tanto rinunciando all'identità e al territorio. Oggi la bassa natalità e la perdita di valore immobiliare causano una forte pressione sociale:
scompaiono circoli e locali legati al sud d'Italia per negozi di prodotti etnici sudamericani. 2. Mancano le aree
pregiate, non gli appetiti. La nuova viabilità dovrebbe alleggerire via Cornigliano; la riqualificazione di villa
Serra e Bombrini potrebbe fare da volano ad un polo di eccellenza come Genova Film Commission e Cineporto. Sempre coinvolgendo i cittadini. 3. La legittimità del culto islamico e di un luogo dignitoso dove pregare
sono punti fissi. Faremo un'assemblea pubblica sulla moschea, italiani, immigrati, musulmani e non: con la
reciproca conoscenza si può risolvere il problema. Le istituzioni devono essere al servizio di tutti: il nostro programma conterrà solo ciò che verrà condiviso a larga maggioranza. Partiti e simboli >> Movimento 5 Stelle

ilCorniglianese/cronaca dalla delegazione

Aprile 2012

>>> 7

Le risposte dei candidati Sindaco

Edoardo Rixi

1. Conosco molto bene Cornigliano. Sono nato e vissuto per anni a Sestri, ho frequentato il liceo Mazzini di
Sampierdarena. Cornigliano ha pagato dazio alle industrie e allo sviluppo del porto. Bisogna incentivare nuove imprese dando serie prospettive di occupazione ai giovani e non finti posti di lavoro nei centri commerciali.
2. Ritengo necessario trasferire il progetto del nuovo Galliera nell’area di Villa Bombrini di proprietà della
Regione per realizzare il nuovo ospedale del Ponente. A Cornigliano mancano le aree verdi, spazi pubblici per
l’aggregazione. Perché dall’ex Italsider non fare un parco urbano con pannelli tematici sull’archeologia industriale? 3. Penso che ci sia bisogno di tutto, tranne che di una moschea. Come consigliere ai tempi della giunta
Pericu ne avevo fatto bocciare il luogo per la collocazione del capannone di via Coronata. La moschea sarebbe
Partiti e simboli >> Lega nord - La nostra Genova
il colpo finale inferto alla delegazione.

1. Conosco Cornigliano... "di passaggio". Si capisce che era molto bella, le sue strade non invidiavano via Cantore e via XX Settembre e così dovrebbe tornare ad essere.
2. Farei un parco dove è stata abbattuta la torre piezometrica. Villa Bombrini è molto bella e vorrei tanto verde, dove i nonni possano portare i nipoti a giocare.
3. Non sono credente. Per me il problema non si pone ma per la libertà di religione non vedo perché i musulmani non abbiano diritto alla loro chiesa, così come i cattolici, i valdesi, gli evangelici, ecc. Tutti hanno diritto
a un tempio di culto, basta che sia compatibile con l'ambiente e il territorio.
Partiti e simboli >> Partito Comunista dei lavoratori
Giuliana Sanguineti

Simonetta Saveri

1. Dire Cornigliano significa dire acciaierie, porto, industria pesante: Genova operaia. La amo perché vi abitano persone che hanno faticato e faticano tutt'ora. Conosco l’importante ruolo svolto dalle associazioni, dalle
parrocchie, dal Santuario di Coronata. Non è una periferia ma c’è bisogno di più attenzione. 2. Comprendo la
necessità ma ho ancora dubbi sull'opportunità di costruire un ospedale nell’area della villa. A mio avviso sarebbe stato necessario valutare l'ipotesi di costruirlo nella zona di Campi. Ritengo sia fondamentale ascoltare
l’opinione dei cittadini. 3. Come cattolica sono favorevole alla libertà di religione e quindi credo sia giusto permettere la costruzione di edifici di culto; ritengo non sia opportuno costruire una moschea molto grande e fortemente inserita nel tessuto urbano: caratterizzerebbe troppo il quartiere. Sarebbe meglio scegliere un luogo
neutro, una zona non residenziale, non Cornigliano né il Lagaccio. Partiti e simboli >> Primavera politica

1. Conosco Cornigliano, le sue difficoltà e le sue ricchezze. Il quartiere deve rinascere dopo gli anni dell'industrializzazione. 2. Il punto di partenza sarà l'apertura della strada a mare. Con meno traffico si potrà ridurre la
carreggiata e allargare i marciapiedi per farne una strada di passeggio per sostenere tutte le attività commerciali.
Cornigliano ha una popolazione multietnica, risorsa importantissima. Il Comune deve facilitare con la creazione
di centri di aggregazione e sportivi la possibilità di integrazione tra diverse etnie e la possibilità di scambio di
conoscenze tra giovani e anziani. 3. Cornigliano dovrà avere solo insediamenti utili alla cittadinanza e le proposte dovrebbero arrivare direttamente da loro. Per facilitarne la realizzazione ridurremmo al minimo la burocrazia che spesso è un freno ingiusto alle iniziative dei genovesi.
Partiti e simboli >> Partito Italia nuova

Pierluigi Vinai

Armando Siri

1. Cornigliano è il simbolo della città che non riesce a decidere e a fare: da vent’anni si parla di viabilità, recupero degli spazi e miglioramenti ma non si è andati avanti. 2. Speriamo nei soldi per villa Bombrini. Una decisione attesa ma che ha visto l'inutile opposizione della giunta Vincenzi. Un problema sarà il rifacimento del
depuratore e il suo spostamento a mare. Sulle aree gratuite della Società per Cornigliano realizzerei spazi ricreativi e sportivi per le associazioni. E poi Coronata, piccola oasi di bellezza: la sua attività vinicola è un vanto. Un mondo da far scoprire ai ragazzi delle scuole. 3. La questione moschea è stata gestita nel peggiore dei
modi scontentando tutti. Lo scaricabarile della sinistra ha esasperato gli islamici che vogliono ritornare a Coronata. I problemi? Sicurezza e viabilità. Se eletto intendo risolvere il problema in breve trovando un'altra area
Partiti e simboli >> PdL, AM-DC, Liguria Moderata, Città Nuove
meglio collegata e di minor impatto.

1. Se conosco Cornigliano? Io ci ho vissuto fino ai 18 anni, i miei genitori e i miei nonni e bisnonni erano di
qui , e sia io sia i miei fratelli e mio papà abbiamo studiato al Calasanzio e anche alla "Ferrero". Tanti miei cari
sono sepolti a Coronata. 2. Un'area come quella delle acciaierie non esiste in alcuna altra parte del mondo.
Pensate: aeroporto, porto, ferrovia, autostrada, mezzi privati e pubblici, tutto in poche centinaia di metri. E'
necessario mettere a sistema tutto ciò, e Cornigliano conoscerà una nuova primavera. 3. A Cornigliano, e segnatamente lungo via Coronata, è a nostro avviso sconsiglabile costruire la moschea: si tratta di una zona dalla
viabilità complessa e densamente popolata. L'ideale è individuare una zona di nuova urbanizzazione con servizi viari adeguati e spazi ampi, preferibilmente all’interno dell’area portuale".
Partiti e
simboli >> Mil, Gente comune

Giuseppe Viscardi

Genova, elezioni 2012. Le regole del voto
Nei giorni 6 e 7 maggio la popolazione genovese sarà chiamata alle urne per scegliere il nuovo Sindaco della città e per rinnovare il
consiglio comunale. Il candidato che riuscirà ad ottenere la maggioranza assoluta, e superare il 50% di preferenze, sarà eletto immediatamente. Se al primo turno nessun candidato alla carica di Sindaco ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi si dovrà
procedere, ai sensi dell’art. 72 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, ad un secondo turno di ballottaggio a due settimane dal primo voto. A questo turno verranno ammessi i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti. Sindaco
uscente è Marta Vincenzi, la prima donna ad essere eletta Presidente della Provincia di Genova e, successivamente, Sindaco.

ilCorniglianese/cultura arte

Aprile 2012

Gente

Cornigliano, ti voglio bene

di Astri Lidia Frascio, poetessa

di Guido Pallotti, scrittore

Gente comune, gente importante,
gente che corre, gente che striscia,
gente che fa notizia, gente di cui
a nessuno importa niente:
ci vorrebbe un po’ di meditazione,
forse un’enorme collettiva illusione
o uno spettacolo di animazione.
Certo la vita è assai importante
in ogni suo minimo istante.
Quando alla sera si anima la fantasia:
la sua, la tua, la mia,
i messaggi hanno un suono assordante;
ma forse val la pena di aspettare
che , a riflettori spenti,
si impari ad ascoltare.

Nei primi anni cinquanta, in tempo di vacanze,
nella zona del Campasso, dai vetri della stanze
vedevamo colli e prati dove poter giocare,
ma non era abbastanza: noi volevamo il mare.
Allora al mattino, seguendo il via vai,
consueto cammino di tutti gli operai,
attraversavamo il ponte, costruito sul torrente,
passavamo poi per Campi, col mare nella mente.
Vicina era la meta e correvamo piano,
tu per noi eri riviera, ti amavamo Cornigliano.
Non c’era fumo allora, né ruggine o rumori,
si vedeva dai balconi, il bucato steso fuori,
libera era la spiaggia; ai piedi del maniero,
d’essere in Paradiso, non ci sembrava vero.
Poi il mostro dell’acciaio, tutto ha fagocitato,
castello, spiagge, mare, di botto ha divorato;
“L’abbiamo fatto – si era detto - per dare del lavoro”,
ma l’avevan costruito per gli interessi loro.
Per anni poi ti ho vista, o Cornigliano mia,
passavo con il mezzo, attraverso la tua via,
capannoni e ciminiere dov’era l’acqua, e ormai,
per godere un po’ del mare, occorrevano i tramvai.
Più di dieci anni dopo, mi ci sono stabilito,
ho messo su famiglia e non sono più partito.
Siamo rimasti in pochi, a ricordar com’eri,
ma sempre resti in cima ai più bei nostri pensieri.
La speranza d’un giornale, non è più un sogno vano,
l’abbiam fatto per te… per l’amata Cornigliano.

Chi è Astri Lidia Frascio
Nata a Genova. Laureata in filosofia. Ex insegnante
di Lettere. Purezza di sentimenti, concetti esistenziali sussurrati con candida semplicità, si svelano nei
suoi scritti, a volte soffusi di bonaria ironia, e nella
sua attività pittorica. Vive a Cornigliano.

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Chi è
Guido Pallotti
Nato a Sampierdarena,
pensionato delle Poste,
risiede dal ‘64 a Cornigliano. Scrive in lingua e in
dialetto romanzi e racconti. Ha ricevuto favorevoli
recensioni e riconoscimenti a livello nazionale.

Il generale Massena e la resa sul ponte
Dal 6 aprile al 4 giugno 1800 Genova subì un assedio da parte delle truppe austriache, forti di 35.000
uomini, che circondavano la città dal levante al ponente e da quelle inglesi che con la loro flotta schierata sul golfo, attuavano un blocco navale assoluto. In Genova era stato istituito un Direttorio francese che
Napoleone aveva affidato al generale Andrea Massena, nizzardo, che comandò e diresse la piazza militare genovese comprendente circa 15.000 soldati francesi, in netta inferiorità numerica al confronto delle
truppe di terra austriache. Durante quei tragici due mesi di assedio, che costarono alla città oltre che
indicibili sacrifici in termini di sopravvivenza, anche la morte di circa 10.000 persone, cifra enorme considerando che Genova contava allora circa 85.000 abitanti, saliti in quel periodo a 120.000, con
l’arrivo dal circondario di gente in fuga dalle truppe austriache assedianti. Nella tragicità di quegli eventi, colpisce che Genova, nel contesto tattico-militare di Napoleone nella sua campagna nel norditalia,
rappresentava strategicamente, e molto cinicamente, un’esca, per attirare verso la nostra città truppe
austriache, alleggerendo conseguentemente la loro presenza nella pianura padana, dove erano previste
come, di fatto avvenne, le più pesanti battaglie. Dopo una disperata resistenza, durante la quale la città
fu sottoposta anche a terrificanti bombardamenti dalle navi inglesi, priva ormai la popolazione di qualsiasi genere alimentare (….si dava la caccia persino ai topi ), il 2 giugno il generale Massena accettò di
trattare la resa che fu sottoscritta il giorno 4 proprio dinanzi alla Cappelletta della Madonna sul ponte di Cornigliano, attorno
ad un piccolo tavolo, presenti oltre Massena, il generale Ott, austriaco, l’ammiraglio Keith, inglese, e il ministro Luigi Crovetto per la
Repubblica ligure. Quindi Cornigliano fu testimone del concludersi di tragici eventi che, comunque, quasi per ironia della sorte risultarono del tutto inutili, poiché solo venti giorni dopo Napoleone, vincitore a Marengo, ritornò ripristinando l’autorità francese sul genovesato e oltre, senza possibilità alcuna dei genovesi stessi di poter minimamente influire sul loro futuro, sempre in balia di eventi e
volontà più grandi di loro. A ricordo del protagonista di quella fase storica, purtroppo così tragicamente dolorosa, resta in Cornigliano
“piazza Andrea Massena”.
Roberto Veneziani

ilCorniglianese/associazionismo

Aprile 2012

>>> 9

Ozanam, dall'oratorio di oggi ai campioni di domani

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Nel 1910 un gruppo di
sportivi che frequentava
il ricreatorio parrocchiale di via Minghetti
fonda l’Unione Sportiva
che, calcisticamente parlando, è la più antica
di Cornigliano".
Così inizia il racconto di
Manlio Geirola, presidente dell’Ozanam (in
foto), "Ancora ai giorni

nostri la società è improntata a quelli che
sono i valori di crescita
dei ragazzi: lealtà, umiltà, unione, e si prodiga
per offrire a tutti indistintamente la possibilità di praticare uno
sport.
I bambini, dai quattro
anni e mezzo ai dieci,
sono circa una settantina e non pagano alcuna
iscrizione, né le divise
per giocare, che sono
lavate dalle mamme e
riconsegnate alla società
pronte per un’altra partita viene dato loro un
pallone ognuno per gli
allenamenti, e la parrocchia di san Giacomo
si occupa anche dei costi del campo e di quelli
assicurativi".
Continua il presidente
Geirola: "Il vivaio
dell’Ozanam ha dato i

Venticinque aprile
Per non dimenticare
L’ANPI ha una lunga tradizione nelle celebrazioni del 25 aprile poiché in questa
delegazione ci sono stati fulgidi esempi di
resistenti. Durante la commemorazione è
stata deposta presso ogni targa ricordo
degli eroici caduti una corona d’alloro.
Nell’arco delle celebrazioni sono stati
organizzati anche incontri con le scolaresche e uno spettacolo a palazzo Bombrini
a cui ha partecipato la cittadinanza.
A. L. Frascio

suoi frutti portando a
ribalte importanti Armando Sobrero
nella Sampdoria e
Gianni de Gregorio
nel Genoa; oggi
l’attenzione è puntata
su quattro nomi im-

portanti: Mauro Ferrara e Matteo Magni, che
giocano nelle giovanili
del Genoa, Lorenzo La
Teana e Davide Manis,
in quelle della Samp
saranno i campioni di
domani?"
In attesa che i
"campioni di domani"
mantengano le promesse, riavvolgiamo il
nastro ed occupiamoci
della figura che ha dato vita alla nostra realtà: Federico Ozanam, chi era costui?
Considerato il rappre-

sentante di quella nuova generazione di cattolici liberali che nasce intorno al 1830,
sull’onda del movimento di Lamennais e Montalebert e del loro giornale l’Avenir, Federico
sceglie di impegnarsi
nella difesa della libertà
civile. Professore di storia alla Sorbona di Parigi, era perfettamente
consapevole del grave
problema politico legato
alla miseria e nelle sue
lezioni spesse volte attaccava il liberalismo, ignominiosa dottrina che riduce tutta la
vita ad un calcolo di
interessi.
Con una lucidità inusuale per i cattolici
dell’epoca, prende coscienza del problema operaio e afferma:
per ristabilire l’ordine
la carità non è sufficiente, perché essa cura
le piaghe ma non previene le cause che le
originano.
Bisogna fare opera di
giustizia regolarizzando il mercato della mano d’opera con delle
associazioni di lavoratori.
Simona Tarzia
Fotoservizio
Agostino Razzore

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un’atmosfera accogliente e
rilassata. Gli ospiti sono
seguiti da volontari e da
operatori specializzati. Le
attività sono mirate a preservare e stimolare le capacità residue di concentrazione e di manualità. Si
svolgono laboratori di musicoterapia, decoupage,
giardinaggio, modellatura
di materiali vari, ginnastica dolce, pet therapy.
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Salvatore Pilotta

ilC

ilCorniglianese/curiosità, giochi

Aprile 2012

>>> 10

Figurine, che passione!
Estate del 1945. Era da poco finita la guerra e nelle case si mangiava pane e per companatico la nostra
saliva se c’era pane, se no polenta sempre che ce ne fosse stata... L’unica cosa che non cambiava era il
companatico; e se avevamo fame noi bambini, immagino quella che pativano i nostri genitori che
senz’altro si toglievano dalla bocca quel poco che sarebbe toccato loro.
Neppure c’erano molti giocattoli, però qualche figurina e qualche giornalino lo avevamo. Questi ultimi si
consumavano per il continuo passare da uno all’altro, le figurine dei calciatori invece ce le scambiavamo
per completare le squadre e quelle doppie che ci rimanevano, le giocavamo a griffo o croce oppure alla
romagnola. La partenza dei due giochi era la stessa, si teneva la figurina fra l’indice e il medio, poi con un
movimento a scatto del polso, si faceva volare il più vicino possibile al muro. A “griffo o croce” le lanciavamo stando in piedi e si poteva giocare con due o più figurine e quello che l’aveva fatta atterrare più
distante dal muro, le tirava in aria, e l’avversario, mentre volteggiavano, doveva dire griffo oppure croce, poi raccogliere quelle che aveva indovinato.
Alla “romagnola” tiravamo le figurine verso il muro, con un ginocchio appoggiato in terra e si continuava fino a che una andava a finire sopra una delle altre; allora, chi c’era riuscito se le pigliava tutte.
Le figurine dei ciclisti si ritagliavano della misura del cerchietto di sughero delle grette, o agrette, poi si
incastravano dentro. Disegnavamo la pista col gesso, e inginocchiati per terra a suon di bicellate, cercavamo di fare arrivare la nostra gretta per prima al traguardo.
Una cosa che non mancava mai, erano gli scapaccioni che ci davano le mamme, prima di metterci in piedi
sul lavandino, per lavarci le mani e le ginocchia incrostate di terra.
Guido Pallotti
ORIZZONTALI: 2 Record Olimpico 3 È il più lungo
d’Italia 5 Somma di primavere 7 Centro Sportivo Italiano
9 Caserta 10 Il romanesco 11 …victis! 13 Tempo senza fine
17 Chiave di violino 18 Ubicate 19 La Spezia sulle vecchie targhe 20 Gridato prima di alalà 22 Istituto di
Radio Telegrafia 24 Gesù vi si trasfigurò 26 Ali d’insetti indurite 27 Danno miele e cera 28 Guai se non ci
fosse 29 Rifinisce 30 Accentato afferma 31 Biblioteca
d’Ascolto e Lettura 32 Barack … 35 Amico dell’uomo
36 Personaggio dell’Aida 38 Assunti per via orale
come certi liquidi 40 Radio e Televisione 41 Il nome
di Fantozzi 42 Nota 43 Brioso 44 Non destarlo se
dorme 45 Esercito Italiano 46 Privo d’entrambi i genitori VERTICALI: 1 Trans Europa Express 2 Ravenna 3 Pisa 4 Er sor Patacca 6 Regge i volatili 7
Centro Addestramento Reclute 8 Giudiziose 11 Un
tempo le usavano le signore 12 Cose incivili 14 Torino
15 due romani 16 Adesso semplifichiamo dicendo aerei
19 Non più indossato 21 Il giorno trascorso detto poeticamente 23 Sorelle olandesi che cantavano insieme
25 La celebre Pizzi 30 Appartiene al genere delle Caprifoliacee 33 Animali 34 Abbreviato davanti a Caspio 35 C’è anche quello Medio 37 Fiume e stato
africano 39 Lampanti 40 Sedicesima e ventesima di ventuno 42 Sostenitore di un divo 44 Cagliari
Parole crociate a schema libero
(il guitto)

1
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Smack! Tutti pazzi per
la Fiera del fumetto
Ritorna a Genova la fiera del fumetto
al Porto antico e a Palazzo ducale.
Cento espositori, fumetti rarissimi e
d’autore, aree Japan e Fantasy, giochi
da tavolo, Hasbro con il Monòpoli, un
concorso europeo, incontri con grandi e giovani autori. Anche Cornigliano, forte del suo polo culturale e cinematografico con Film Commission,
può essere partner di iniziative come
questa nella cornice di villa Bombrini.

In breve
da

il bugiardino 2012

Maggio

Nelle valli interne diserba le
patate e rincalzale più che
puoi; in montagna semina le
patate e trapianta le ortive
del semenzaio. Il 13 non si
lavora e non si fa il formaggio. Ricorda che il maggio
piovoso porta la peronospora. Dal 7 all’11 semina il
granone per la polenta.
Nell’uliveto
Compaiono le infiorescenze:
inizia a trattare contro
l’occhio di pavone; sfalcia e
diserba; elimina le infestanti; il 21 è un giorno speciale
per gli nnesti.
Nella vigna
In riviera si vedono i primi
grappolini;inizia a trattare
contro la peronospora e
oidio; rimuovi i germogli
sterili e i polloni.
Nell’apiario
Fiorisce L’acacia; in riviera è
tempo di prima smielatura:
togli i telaini solo quando le
cellette sono colme di miele
e bene opercolate; sostituisci le regine vecchie e fai
attenzione alle sciamature.
Nel bosco
Il 15 si chiude il taglio per il
ceduo e per il castagneto
sopra i 200 m. Dal 14 al 19
taglia il legno che userai per
costruire attrezzi e utensili e
i pali per la vigna. In un
momen tra il 20 e il 21 i
boschi si mettono a cantare:
il legno tagliato in qusto
tempo è adatto per costruire
trumenti musicali, come
sapeva anche il liutaio Stradivari.
In cantina
Ultimo imbottigliamento
per i vini fermi: fallo dal 14
al 19.

ilCorniglianese/eventi

Aprile 2012

“Peregrinatio Mariae”
tra Cornigliano e Campi

Tra la fine di aprile e i
primi di maggio, il nostro quartiere potrà vivere un momento gioioso e spiritualmente molto significativo: si svolgerà la “Peregrinatio
Mariae” con la statua
della Madonna di Fatima, custodita dai Servi
del Cuore Immacolato
di Maria. L’immagine
della Madonna
“pellegrina” ci invita a
riflettere sul senso della
nostra vita terrena che è
un cammino verso il
cielo, nostra vera patria,
e ci offre l’opportunità
di riconsiderare il modo
in cui viviamo la fede
cristiana. Tra i momenti
più significativi, segnaliamo in particolare:
- sabato 28 aprile
alle 10, l’arrivo della
statua della Madonna di
Fatima nel campo della

Corniglianese. Seguirà
la processione fino alla
Chiesa di Campi e, alle
ore 10.30, la S. Messa
presieduta da Monsignor Canessa, Vescovo di Tortona;
- domenica 29 aprile
alle 18, i vespri e la
processione dalla Chiesa di Campi fino alla
Chiesa dei SS. Andrea e
Ambrogio;
- martedì 1 maggio
alle 21, la processione
“aux flambeaux” per le
vie della Parrocchia dei
SS. Andrea e Ambrogio
con la statua
della Madonna di
Fatima;
- giovedì 3
maggio
alle 18, la
celebrazione
della S.
Messa per i

lavoratori, presieduta
da Mons. Molinari, Delegato arcivescovile per
la vita sociale e il mondo del lavoro presso la
Parrocchia dei SS. Andrea e Ambrogio di Cornigliano;
- infine, a conclusione
della settimana di celebrazioni, domenica 6
maggio alle 10.30, la
S. Messa solenne presieduta da Monsignor
Palletti, Vescovo ausiliare e Vicario generale
della Diocesi di Genova,
nella Parrocchia dei SS.

Andrea e Ambrogio.
Alla S. Messa seguirà la
Consacrazione della
Parrocchia al Cuore Immacolato di Maria e, al
termine, la statua ripartirà a bordo
dell’autocappella.
Rivolgiamo a tutti un
caldo invito a partecipare. Anche così potremo
dimostrare la consapevolezza di far parte di
una comunità unita e
solidale che si impegna
concretamente e si apre
a tutte le realtà, materiali e spirituali, del
quartiere, sapendo
di poter contare non
solo sulle proprie
forze ma anche
sull’aiuto e la protezione della Madonna che certo non
abbandona i suoi
figli. Don Andrea
Robotti

“Quando vidi Dario Fo al teatro dell'Italsider”
Stefano Bernini, Presidente del Municipio VI medio ponente, saluta il primo numero del nostro giornale con un suo ricordo raccolto nella nostra redazione.
“Una pubblicazione, un mensile come ilCorniglianese può essere effettivamente utile per la rinascita
di Cornigliano dopo un degrado forzato durato anni. E' cominciata la riqualificazione ambientale ora tocca al tessuto culturale ritrovare lo smalto perduto. Troppo spesso infatti si è confusa l'immagine fumosa di Cornigliano con una sorta di decadenza della delegazione. E questo non va bene. Tra i ricordi indelebili della mia gioventù rimane la prima volta che vidi Dario Fo proprio al teatro dell'Italsider.
Cornigliano è da riscoprire e un giornale come questo può servire per rilanciare tanti temi come, per esempio, le molte ville patrizie che appartenevano alla borghesia genovese. Il nostro fu il primo dei Comuni a darsi un piano regolatore nel 1858 e con l'energia di allora anche oggi dobbiamo pensare alle
risorse umane da rimettere in moto. Mi piace pensare che Cornigliano potrà tornare ad essere uno dei
luoghi di produzione culturale della città. Un esempio? Il Festival delle periferie che è passato da villa
Rossi, a Sestri, a villa Bombrini. Bisogna portare Cornigliano nel circuito produttivo: sono tante qui le
associazioni, i circoli, i comitati, le parrocchie, e un giornale può e deve stimolare lo spirito e il confronto tra i cittadini e la politica. Da parte mia non posso che augurare grandi cose a ilCorniglianese”

>>> 11

Sfilata di
Moda
Per il secondo anno
consecutivo “La cantina del primitivo doc”
con Magic Abbigliamento, E.F. Parrucchieri e Faggion di
Laura Trabalzini,
organizza per sabato 5
maggio alle 19.30, una
sfilata di moda—estate
realizzata in una atmosfera simpatica e festosa. Infatti la serata prevede anche l’esibizione
di Raffaella Furno in
una conturbante danza
del ventre. L’ingresso
per assistere allo spettacolo, sfilata e danza,
comprende anche un
buffet più cocktail e il
costo è di soli 15 euro.

Tra le crêuze
di
Coronata
Domenica 29 aprile si
svolgerà la tredicesima
edizione della corsa podistica non competitiva
“Tra le crêuze di Coronata“ organizzata
dall’Associazione culturale dell’ex scuola Fogazzaro, “Progetto
Coronata“, e con la
collaborazione della
Polisportiva Cornigliano
79. L’edizione scorsa ha
visto la partecipazione
di un centinaio di appassionati, tra giovani e
meno giovani. A distanza di un anno l’auspicio
è di bissare il successo
precedente.
Riccardo Ottonelli

Quel pastorello che vide
la "bellissima Signora"
Si rinnova a maggio il culto della Madonna di Anglona che ha avuto origine
prima dell'anno Mille quando i fedeli, sfuggiti alla furia degli iconoclasti,
ripararono ad Anglona, oggi frazione del comune di Tursi in provincia di
Matera, con una statua della Vergine. Dal 25 maggio al 3 giugno in via
Minghetti, presso l’Associazione dei Lucani a Genova, tutte le sere ci saranno intrattenimenti musicali ed enogastronomia. Il 2 giugno poi, con la
processione che tradizionalmente si svolge per le vie di Cornigliano, si festeggia la Madonna, una "bellissima Signora", come apparve ad un pastorello su una collina tra Tursi ed Anglona.
Riccardo Ottonelli

ilCorniglianese/rubriche

Aprile 2012

Il condominio

La cucina

L’Avvocato risponde

Calamari ripieni alla corniglianese

Caro Avvocato, nel mio
condominio l’assemblea
ha recentemente deliberato di addebitare le spese
per la pulizia delle aree
comuni, imbrattate da
inopinate deiezioni canine, non prontamente rimosse dai proprietari
degli animali, ai soli condomini proprietari di cani. E’ legittima detta delibera? S.P.
Caro Signore, la risposta al
quesito che Lei mi pone
non può prescindere dal
positivo accertamento di
un dato: la delibera è stata
assunta con il voto unanime dei condomini o solo a
maggioranza degli stessi?
Nel primo caso, vale a dire
una delibera assunta con il
voto favorevole ed unanime di tutti i condomini, la
delibera dovrà ritenersi
valida ed efficace in quanto idonea a derogare al
chiaro disposto dell’art.
1123 del codice civile, secondo cui le spese necessarie per la prestazione dei
servizi nell’interesse comune sono sostenute dai
condomini in misura proporzionale al valore della

proprietà di ciascuno,
salvo diversa convenzione. La diversa convenzione indicata dalla norma
enucleata, come tale idonea a derogare al disposto
legislativo, è senz’altro la
delibera assunta con il
voto favorevole ed unanime di tutti i condomini.
Nel diverso caso in cui la
delibera sia assunta a semplice maggioranza dei condomini, la stessa non sarà
idonea a derogare al disposto legislativo da me già
richiamato, in quanto,
come tale, non è idonea a
configurare la diversa convenzione prevista dalla
norma per la sua deroga.
Da quanto detto consegue,
conformante al chiaro insegnamento della Giurisprudenza in materia
(Cass. 2297/1996), la radicale nullità della delibera
assunta a semplice maggioranza e non con
l’unanimità dei condomini,
con conseguente impugnabilità in ogni tempo della
stessa.
Avv. Matteo Savio

Gusto deciso e profumo
di erbe di orto
Ingredienti:
¨ 8 calamari
¨ 1 peperone rosso
¨ 50 g di mollica di pane
¨ un pugno di capperi
sotto sale
¨ un pugno di olive nere
denocciolate
¨ 1 cipolla
¨ 15 pomodorini ciliegia
¨ un ciuffo di origano
fresco
Pulite i calamari: sviscerateli, privateli del becco, degli occhi, del supporto cartilagineo, quindi staccate i sacchetti
dai ciuffetti e tritate
questi ultimi con le olive, i capperi risciacquati
dal sale, una falda di
peperone,

quindi raccogliete il
trito in una ciotola.
Passate al mixer la
mollica di pane con il
peperone rimasto, aggiungete il tutto al trito nella ciotola e impastate il composto con
un filo d'olio, sale, pepe e origano fresco
tritato. Riempite i calamari con l'impasto,
chiudeteli con uno
stecchino, accomodateli in una casseruola
con la cipolla tritata,
un filo d'olio, 2 mestoli
d'acqua, i pomodorini
spaccati a metà, altro
origano, sale, pepe
macinato e fateli stufare coperti, a fuoco medio, per 40 minuti circa. Serviteli caldi con
crostini di pane abbrustolito.

Mercato immobiliare:
più credito per uscire dalla crisi
A Cornigliano, dalla fine
degli anni novanta fino
a qualche anno fa, ha
visto un incremento
esponenziale degli abitanti extracomunitari
che, agevolati dagli istituti bancari con i famosi, ma tragici, mutui
totali, compravano qui
dove potevano ricongiungersi con i parenti
e, comunque, a prezzi di
mercato inferiori rispetto alla vicina Sestri Ponente.
Prima dell'avvento
dell'euro, molti vecchi
corniglianesi si sono
ritrovati a vendere i loro
immobili a prezzi decisamente più alti rispetto al mercato pertanto,
spinti dalla congiuntura, abbandonavano le
zone di poco pregio per
trasferirsi, magari, sulle
alture di Coronata.

Da qualche anno ormai, un po' per la crisi
economica mondiale
che ha avuto conseguenze nella chiusura
al credito della banche
verso i cittadini sempre
più bisognosi, il mercato immobiliare di Cornigliano, soprattutto nelle
zone limitrofe alla comoda, centrale ma anche "trafficata" via Cornigliano, ha avuto un
forte calo nelle vendite
così come negli acquisti,
ridimensionandosi notevolmente anche del
30% quasi a raggiungere i prezzi del 2002.
Come sarà il futuro
prossimo? Si ci augura
che le nostre banche
aiutino davvero i cittadini, altrimenti si rischia davvero di entrare
in una pericolosa fase di
stallo e di stagnazione.

Le aziende, le imprese
grandi e piccole, le famiglie: c'è bisogno di
credito, anche se moderato rispetto ai primi
anni dell’euro, dove anche chi non poteva accendeva un mutuo a
tassi super agevolati e
acquistava appartamenti senza capire veramente il significato del con-

tratto in corso ovvero
un impegno oneroso
almeno trentennale
nei confronti della
banca. E i numerosi
pignoramenti ne
sono la
prova.
Andrea Scibetta

>>> 12

Numeri utili
Pronti interventi
Carabinieri
112
Polizia
113
Vigili del fuoco
115
Guardia di Finanza
117
Emergenza sanitaria 118
Emergenza incendi 1515
Guardia costiera
1530
Viaggiare informati 1518
Vigili urbani
0105570
Cornigliano
Comune
0106500068
Croce Bianca 0106512760
0106512817
Illuminazione pubblica
800523188
A.C.I.
803116
Taxi
0105966
ASL
Guardia medica
010354022
CUP prenotazioni
0105383400
AMT
Linee e orari 0105582414
Trenitalia
Orario treni
92021
Aeroporto C. Colombo
Informazioni
01060151

ilCorniglianese/sport

Aprile 2012

>>> 13

Pochi impianti, poco sport

Non solo calcio a Cornigliano
Da sempre Cornigliano
è molto restìa a dare
una risposta alla continua domanda di sport
che arriva dai suoi cittadini. Lo sport principale rimane il calcio. Nasce "per strada" anche
se chiunque abbia provato a giocarlo difficilmente qui ne ha trovata
una, dissestata o polverosa, adatta a tiri e
cross. Non esistono
qui aree o parchi per
giocare al pallone.
L'incontenibile voglia porta i ragazzi ad
accostare il ruspante insegnamento della
strada a quello più tecnico di una vera società
di calcio e la scelta principale si restringe a poche sigle: la "Asd Corniglianese 1919" che ha in
gestione il cam-

po Ferrando, gloriosa
società che dà a molti
ragazzi l'opportunità di
giocare sul verde sintetico promuovendo, oltre
alla propria scuola, un
settore giovanile in costante crescita. Altra
società che può vantare
tale opportunità è il circolo "Federico Ozanam". Pur avendo a disposizione un campo di
dimensioni ridotte, avvia al calcio i più piccoli
anche con particolari
funzioni oratoriali a
causa della vicinanza
con la chiesa di san Giacomo apostolo. Ultima,
non certo per tradizione, è la "società san Michele di Coronata", piccola entità sportiva a
livello giovanile, che
svolge la propria attività
negli impianti dell'isti-

Il circolo della Salsa
A Cornigliano l'Associazione sportiva dilettantistica “ Il circolo della Salsa” propone da diversi
anni corsi di danze caraibiche e da quest'anno ha
dato spazio a nuove discipline: hip hop, ballo liscio,
yoga, zumba, latinoamericani e danze orientali. I
maestri Liliana Ferrando e Marco Chiossone
con la collaborazione di altri tecnici delle altre di-

tuto padre Umile: genitori e volontari che con
il loro lavoro danno la
possibilità ai ragazzi di
praticare calcio giovanile. E' grazie a queste
realtà che tutti si possono avvicinare con facilità al calcio. Ma gli
altri sport? Pallavolo,
pallacanestro? Si possono praticare con la stessa facilità del calcio?

Abbiamo dei dubbi: eppure le aree esistono e, certo, anche la
voglia di praticarli.
Crediamo sia compito
delle amministrazioni
stimolare la crescita di
tutti gli sport
per completare un'offerta che, per ora, sembra riservata solo al
calcio.
Sergio Daga

Calasanzio vola a Pesaro
In breve
con la ginnastica artistica Aikido letteralmente
Un grande risultato per
l’ASD Ginnastica Calasanzio Genova. Al termine delle gare di qualificazione per i campionati nazionali di ginnastica artistica di Arma
di Taggia, la squadra
genovese ha piazzato
tutti i suoi atleti nei primi sei posti disponibili
per le finali nazionali.
1^ fascia mista: Virginia
Baer, Alessandra Bruno,
Alice Civili, Marta Magni, Serena Santoro,
Elisa Simonetta e Chiara Teroni, terze. 2^ fa-

scia: Giorgia Augustin,
Giulia Civili, Nicole
Ferraro, Sara La Teana, Chiara Monetti,
Giada Palumbo, Federica e Valentina Rovegno e Luca Schiaretti,
secondi. 3^ e 4^ fascia
mista: Silvia e Valentina Candiani, Simone
Ferlito, Elena Grossi,
Andrea Liso, Vincenzo
Romano e Francesca
Rosati, primi. Appuntamento a Pesaro dal
25 giugno per i nazionali di ginnastica artistica.

Celano Boxe
Prima in Liguria
Anche quest’anno, la Celano Boxe Genova, è la
società pugilistica agonistica prima classificata in
Liguria avendo totalizzato ben 120 match.
Sono venticinque gli atleti che hanno contribuito
all’impresa. Un nuovo riconoscimento che si aggiunge a quelli già prestigiosi conquistati dal presidente Giusy Celano, dai maestri Enzo e Paolo
Celano e al direttore sportivo Ottavio Celano.
Salvatore Pilotta

scipline, riescono a concentrare nelle lezioni passione per la danza e tecnica di alto livello, oltre alla
grande simpatia. Da questa stagione, Il circolo della Salsa con due coppie, ha iniziato a partecipare a
diverse competizioni interregionali ottenendo ottimi risultati tra cui due primi posti e due secondi,
nonché nel mese di gennaio e aprile alla prima e
seconda tappa del circuito Coppa Italia di Danze
caraibiche. Il circolo della Salsa ha aderito anche
ad una raccolta fondi per la fibrosi cistica, devolvendo l'incasso di una serata alla Lega Italiana Fibrosi cistica, rispondendo con entusiasmo alla proposta della Pro Loco di Cornigliano.
Laura Marchese

significa “via dell’energia e
dell’armonia”. A prima vista si presenta come un
elegante metodo di autodifesa finalizzato alla neutralizzazione di uno o più aggressori, disarmati o armati, attraverso una serie di
movimenti, bloccaggi, leve
articolari e proiezioni, basati fondamentalmente sul
principio della rotazione
sferica. Al di là della visione più immediata e spettacolare, l’Aikido si propone,
però, in primo luogo come
via di autoconoscenza e di
mutuo rispetto, escludendo
tutte le forme di competitività o di gare. Scopo
dell’Aikido non è la creazione di un uomo invincibile, bensì di un uomo che,
attraverso la pratica, riconosca e accetti i propri limiti e impari a vivere serenamente e armoniosamente con se stesso e con la
realtà sociale e naturale
che lo circonda. Per la sua
stessa natura, quindi, l'Aikido può essere praticato
da tutti a qualunque
età.

RISVEGLIAMOCI CON

l’AIKIDO
presso POLISPORTIVA CORNIGLIANO FUTURA
via Cornigliano 43 (sopra CONAD)
martedì e venerdì dalle 7 alle 8
insegnante: Lo Nano Francesco 4° DAN AIKIKAI D’ITALIA
info: 3358409870 – 0104550242 – flink@libero.it

ilCorniglianese/come eravamo

Aprile 2012

>>> 14

Dalla biblioteca F. D. Guerrazzi

La gente di Cornigliano Ligure
Descritta da Gustavo Dufour nel suo libro
dalla seconda metà dell’800 ai primi del ‘900

In un interessante libro,
custodito nella biblioteca Guerrazzi di Cornigliano, Gustavo Dufour
ci regala un’efficace descrizione dei corniglianesi che, per dovere di
cronaca, riporto in originale ed è la prefazione
dell’autore al suo libro.
Datata 1936, così recita:
“Ottanta anni fa la
popolazione di Cornigliano (in totale 2500
anime) era formata
parte dai pescatori,
abitanti le casupole
della Marina e della
Colombara, e parte dai
coloni (Manenti) che
abitavano le case coloniche delle ville. La
classe artigiana e operaia, piccola di numero, viveva nel Borgo.
Altri centri di abitazione non v’erano. La piccola classe borghese si
perdeva nelle grandi
sale dei palazzi mezzo
vuoti.
I CONTADINI
(Manenti)
I contadini erano generalmente molto intelligenti ed abili del loro
mestiere, specialmente
gli ortolani. Lavoratori
assidui lungo tutto il
giorno, portavano i

loro prodotti a Genova
nelle ore di notte, in
modo di arrivare al
mercato di Piazza Annunziata prima
dell’alba e poter essere
di ritorno al lavoro nelle prime ore del mattino. Gli ortolani di Cornigliano erano molto
stimati da quelli di paesi vicini, che ricorrevano a loro per esempio e
consiglio. Irrigavano i
campi con norie e nelle
parti alte con Cicogne,
lunghe pertiche oscillanti portanti un secchio. Quasi tutti avevano un asino per girare
la noia e portare le derrate sul mercato. Furono i primi a valersi delle vetriate per accelerare e proteggere le colture. Ad essi se ne deve l’introduzione,
generalizzatasi in
Riviera e particolarmente nella vasta pianura di Albenga, ove alcuni di
essi si trasferirono.
Loro svago, quasi
unico, la caccia di
passaggio sui palchi o colla rete
(solchetto). Conoscevano i nomi di
tutti gli uccelli da

passo anche più piccoli
e ne imitavano meravigliosamete il canto e
mezzo della detta pelleuia. Economi e sobri,
la maggior parte metteva in serbo qualche
risparmio.
I BORGHESI
La classe borghese, fuori dei villeggianti, era
formata da brava gente
che aveva il suo centro
d’affari a Genova, che
ogni mattina aspettava
pazientemente la partenza dell’omnibus, che
impiegava almeno
un’ora per portarli al
Centro. Questo servizio
un tempo fu tenuto da
un buon uomo, Baciccia
Olcese, padre dei due
sacerdoti, dei quali uno
Parroco di S. Maria

della Cella a Sampierdarena.
I discorsi che s tenevano lungo il percorso in
omnibus si aggiravano
sul tempo e sul passaggio degli uccelli passato
e previsto”.
Il libro prosegue con i
PESCATORI che tratterò nel prossimo numero.
Per il momento abbiamo scoperto la rinomata laboriosità della nostra gente, tanto da essere un riferimento per
altri; lo spiccato senso
innovativo, tanto da
aver inventato le serre e
che anche allora, per
poter andare in centro
con l’autobus, ci voleva
almeno un’ora.
Salvatore Pilotta

DROGHERIA
CESARE E ANDREINA
di Crociani Roberto

Via L. Vetrano, 51 r
Genova Cornigliano

Tel. 010 6507128
SPESA A DOMICILIO

Lo sapevate
che...
… Alessandro Manzoni è stato ospite di
suo genero Massimo
D’Azeglio per quattro
giorni a Cornigliano?

Il suo soggiorno avvenne
in occasione del matrimonio di sua nipote, la diciannovenne Alessandrina D’Azeglio, e il ventiseienne Matteo Ricci di
Firenze. Nell’archivio della parrocchia di S. Giacomo Apostolo si conserva
ancora quell’atto matrimoniale, in data 16 settembre 1852, con la firma
autografa del Manzoni. Il
periodico ”Regione Liguria” pubblica alcune lettere manzoniane scritte da
Cornigliano, in una delle
quali egli parla del matrimonio, aggiungendo “e io
fui il testimonio della
Carlo Bellini è un concittadino con il gusto delle belle collezioni. Possiede la più ricca raccolta di sposa, non senza una
cartoline della vecchia Cornigliano. Non solo antiche foto ma anche documenti che ricordano gli acca- viva e tenera emoziodimenti che nel secolo precedente hanno connotato il territorio e la sua gente. Gentilmente ha messo a ne”.
A. M. Assereto
disposizione del giornale tutta la sua collezione e di ciò la redazione gli è grato. Salvatore Pilotta

Bellini, il “collezionista”

Il partigiano “Simone”
Giulio Battifora, ultimo partigiano del Gap, combattente per la libertà, animatore della vita sociale e della nostra comunità, decano dei
Circoli Anpi del ponente genovese, in particolare a Cornigliano
dove nel dopoguerra fu presidente per oltre quarant’anni, instancabile
organizzatore dell’ “Associazione Amici di Campi”, ci ha lasciato ad aprile. Don Andrea Robotti ha officiato la funzione nella chiesa di Nostra
Signora di Lourdes, a Campi. Il figlio Flavio ha salutato il padre con i
versi che Giulio ci ha lasciato e che ne anticipavano l’Addio:
“Abbiamo danzato alla vita.
Non esser triste Compagno se vicina è la sera
La nostra pagina è scritta”.

ilCorniglianese/lettere alla redazione

Aprile 2012

>>> 15

La Pro Loco scrive agli operatori economici

Lettera aperta
“Cari,
Il nostro quartiere un po’ alla volta sta cambiando aspetto e la costruzione di una nuova viabilità a mare,
che eliminerà la maggior parte del traffico migliorando così definitivamente anche la qualità dell’aria,
consentirà finalmente l’inizio del tanto atteso restyling della via Cornigliano. Avremo finalmente marciapiedi molto più larghi con aiuole, alberi, panchine e dehors dove famiglie potranno passeggiare in sicurezza lontani dal traffico.
Non sarà però sufficiente rendere attraente dal punto di vista urbano estetico il nostro quartiere se nello
stesso tempo non saremo in grado di renderlo appetibile dal punto di vista turistico e commerciale soprattutto in previsione dei futuri nuovi qualificati insediamenti agli Erzelli ai quali dovremo dare risposte
concrete in termini di accoglienza.
La Pro Loco ci ha provato con successo nei suoi primi due anni di vita con lo svolgimento a Villa Bombrini della più grande festa del cioccolato mai svoltasi a Genova e in Liguria che, con le sue oltre venticinquemila presenze complessive, ha sancito di fatto la rinascita turistica del nostro quartiere. Altre iniziative di medio alto coinvolgimento hanno portato finalmente alla ribalta il nostro quartiere.
La Cornigliano post siderurgica di oggi ha dunque dimostrato che ce la può fare e ancor meglio ce la farà
quella di domani se forte sarà la collaborazione sinergica tra i suoi operatori economici commerciali, dei
quali Tu fai parte, e il mondo dell’associazionismo in particolare quello della Pro Loco.”
Se intendi collaborare con la Tua Pro Loco, anche solo consentendoci di esporre periodicamente sulla Tua vetrina locandine di eventi svolti a Cornigliano; se hai piacere che la
Tua attività commerciale/imprenditoriale sia sempre pubblicizzata gratuitamente per
365 giorni all’anno sul nostro sito www.prolococornigliano.it applica bene in vista sulla
porta d’ingresso della Tua attività, a palese dimostrazione del Tuo affetto per il quartiere
che Ti ospita, l’adesivo che ti verrà consegnato.
Insieme potremo fare grandi cose per il quartiere e per l’intera città.
Il Comitato Direttivo della Pro Loco Cornigliano

“Un libro del passato mi fa riflettere
sul futuro”

“Leggendo un libro sulla storia di Genova,

sono venuto a conoscenza che il Comune di
Cornigliano Ligure è
stato fondato il 14
maggio 1804. Poiché
questa data -per me
storica- si avvicina, mi
chiedo se non sarebbe il
caso di rispolverare
questa importante ricorrenza del nostro amato territorio con una
manifestazione che ricordi, oggi, a distanza
di 208 anni, la fondazione di questo Municipio. Sorrido pensando
che “solo” qualche anno fa per le nostre pol-

Tel. 010.651.79.99
Lab.: 16152 Ge-Cornigliamo –Via P.A. De Cavero, 8/18 r.

verose strade marciavano le truppe agli
ordini di un signore
quasi genovese che
si chiamava Napoleone
Bonaparte. Tra l’altro,
la nostra comunità è
particolarmente devota alla Madonna del
Ponte (il ponte è quello
di Cornigliano!), quindi festeggiare la fondazione del nostro ex Comune a maggio sarebbe un vero, grande appuntamento storico e
religioso insieme. Cordiali saluti.
A. G. F.

LUI & LEI
di Mulinetto Eugenia

Via Verona 38/40
16152 Ge Cornigliano

Tel 010 6507044

Via Rolla
senza “stop”
In prossimità dell'incrocio
fra via F. Rolla e via N. S.
di Lourdes ( all'altezza del
Circolo Arci) si può ben
notare la mancanza del
segnale verticale di
STOP e la quasi totale
scomparsa della scritta
orizzontale. Situazione
che si protrae da parecchi
mesi, con tutti i rischi che
comporta specialmente
per chi da via Lourdes
svolta verso via Passo
Buole!). Tutte le nostre
sollecitazioni, verbali, sia
ai vigili urbani che alla
Delegazione sono cadute
completamente nel vuoto!
Campi è provvisto, inoltre, di ben cinque zone di
sosta per motocicli ma,
come è ben documentato,
continuano i parcheggi
selvaggi nei marciapiedi, senza alcun intervento sanzionatorio! Se
troverete un po’ di spazio
nel Vostro Giornale per
segnalare queste anomalie "croniche" ve ne saremo molto grati! AugurandoVi buon lavoro porgo
distinti saluti. Q. M.

Via Cornigliano, 173 r.
16152 GE-Cornigliano
Tel.010
Tel. 0106507053
6507053
E-mail: elettrau14@elettrautocornigliano.191.it

ilCorniglianese/redazione

ilCorniglianese
E’ il giornale con cadenza mensile di Cornigliano Ligure senza scopo
di lucro.
Editore
“Pro Loco Cornigliano”
Autorizzazione del Tribunale di Genova n.
9/2012 del 18.04.2012.
Il giornale è anche online sul sito della Pro loco
Cornigliano

www.prolococornigliano.it
Direttore Editoriale
Fabrizio Cartabianca
Amministrazione
Domenico Turco
Segreteria
Riccardo Ottonelli
Direttore responsabile
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Assistente Direzione

Laura Marchese

Redazione
Anna Maria Assereto
Sergio Daga
Catia Di Ceglia
Astri Lidia Frascio
Giacomo Marchese
Laura Marchese
Riccardo Ottonelli
Guido Pallotti
Cinzia Palomba
Salvatore Pilotta
Cristina Pozzi
Don Andrea Robotti
Don Giuseppe Sapori
Matteo Savio
Simona Tarzia
Fotografia
Agostino Razzore
Impaginazione
Salvatore Pilotta
Pubblicità
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Tipografia
Tipografia Nicoloso
S.n.c.
Via A. Assereto, 66
16036 Recco (GE)
tel. 0185 76868
Collaboratori
Italo Ebolo
Antonio e Gianluca Le
Rose
Carlo Mastrobuono
Giovanni Murchio
Andrea Scibetta
Roberto Veneziani

Copyright © 2012 ilCorniglianese

Aprile 2012

>>> 16

Quelli della
redazione
Enrico Cirone
“Dopo la radio e la
tv è arrivato il momento della carta
stampata. E’ con
orgoglio che ritorno a Cornigliano
perché, se sono
riuscito a fare questo lavoro, lo devo
anche alle scuole
superiori
che
proprio qui ho avuto la fortuna di frequentare
nella metà degli anni ‘70. Spero con questo
mio impegno di ripagare Cornigliano per quello
che mi ha saputo dare. Grazie a Voi”
ilcorniglianese@prolococornigliano.it

Fabrizio Cartabianca
Geometra,
stimato professionista
con
studio
nel centro di
Cornigliano.
Ricopre un
importante
incarico come Presidente della Pro Loco e, ora, Direttore editoriale de
ilCorniglianese.

P.A. CROCE BIANCA
GENOVA-CORNIGLIANO
Tel. 010 6512760

Nel prossimo
numero
di maggio
Un sindaco per Genova
Dove arriva la strada a
mare
Un super trenino
a Coronata
La storia di
Pacciuga e Pacciugo
Un albero da record
Era di maggio
Il giornale è stampato
con carta ecologica

ilcorniglianese@prolococornigliano.it

La Pro Loco di Cornigliano
L'associazione Pro Loco a Cornigliano è nata circa due anni fa con lo scopo di dare voce agli abitanti che si sentono messi da parte.
Il presidente Fabrizio Cartabianca è riuscito fin dall'inizio a raccogliere intorno a sé collaboratori fortemente motivati come ad esempio Riccardo Ottonelli e Domenico Turco.
Organizzando “Ciocofantasy” , fiera per produttori e venditori di cioccolato in villa Bombrini durante l'ultimo fine settimana di ottobre 2011, si sono immediatamente fatti conoscere. Questa manifestazione ospita anche associazioni di volontariato, quali ANGSA,
l’associazione che riunisce i genitori di soggetti autistici e Special Olympics.
In un'atmosfera ideale i bambini durante il pomeriggio sono stati intrattenuti da attori capaci, ma anche i grandi, nella serata di sabato hanno potuto godere di spettacoli comici. Insieme alla preziosa collaborazione del presidente della Società per Cornigliano, Enrico
Da Molo, da due anni questa manifestazione è riuscita ad attirare moltissime persone di ogni quartiere cittadino, dimostrando così
che l'associazione si sta muovendo nella giusta direzione.
Lo scorso luglio inoltre è stata organizzata la festa della Pro Loco con stand gastronomici, una lotteria e un grande concerto dei Buio
Pesto (prima loro esibizione a Cornigliano), gruppo per la promozione del dialetto genovese e di sensibilizzazione al volontariato,
all'interno del loro tour estivo. I giardini di villa Bombrini sono stati la cornice di questo evento che ha attirato centinaia di persone da
tutta Genova.
La Pro Loco ha potuto constatare che la collaborazione di tutti è fondamentale affinché Cornigliano possa rinascere e diventare un
quartiere a misura d'uomo, promuovendo attività in favore di tutti.
Cornigliano non sarà più un quartiere di passaggio tra Sestri Ponente e Sampierdarena, ma sarà un luogo in cui fermarsi e magari
decidere di trasferirsi.
Laura Marchese

ilC


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