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CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 03 25 MARZO 2015 .pdf



Nome del file originale: CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 03 - 25 MARZO 2015.pdf

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CIRCOLARE FISCALE, FINANZIARIA E AZIENDALE SUGLI ARGOMENTI DI MAGGIORE ATTUALITÀ 03 – 25
MARZO 2015
Addio carta per le fatture alle Pa
Da martedì 31 marzo entrerà a regime la fase-due della fatturazione elettronica che coinvolge tutte le pubbliche
amministrazioni. Gli operatori sono alle prese con gli ultimi adempimenti per farsi trovare pronti con successo
alla scadenza. Individuare il codice univoco ufficio, in assenza di idonea documentazione da parte
dell’amministrazione destinataria, e gestire eventuali fatture cartacee, emesse in tale formato prima del termine
di avvio, costituiscono due delle attività di tipo non esclusivamente tecnologico che occorre affrontare e risolvere
per tempo. Con l’avvento del regime obbligatorio le amministrazioni destinatarie non potranno né accettare le
fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere al pagamento, neppure parziale, in assenza del
documento in formato elettronico. La trasmissione delle fatture in formato xml avverrà attraverso il sistema di
interscambio Sdi.
Sui depositi Iva ‘virtuali’ imposta non duplicabile
E’ dedicata ai depositi Iva la circolare n. 12/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate. Il documento, atteso da anni dagli
operatori, riepiloga tutte le numerose questioni interpretative della disciplina. Numerosi i temi affrontati. In
primis quello dell’utilizzo virtuale dei depositi. Sul punto il documento segue il disposto della Corte di giustizia
Ue (sentenza 17 luglio 2014 causa C-272/13 Equotand). Dunque, l’utilizzo meramente contabile del deposito a
prescindere dall’introduzione fisica della merce non è ammesso. Le merci devono sempre arrivare in magazzino
e da qui uscire con il meccanismo del reverse charge. Tuttavia, se l’operatore non ha proceduto all’introduzione
della merce in magazzino ma ha svolto correttamente gli adempimenti contabili connessi al deposito, in assenza
di frode non è tenuto a versare l’imposta che viene considerata comunque assolta. Ammesse le manipolazioni
usuali eseguite in locali limitrofi al deposito.
Precompilata, accesso con doppie chiavi
Precompilata. A partire dal 15 aprile i contribuenti potranno accedere alla precompilata dal sito dell’Agenzia
delle Entrate muniti di password e pin. Per l’invio della dichiarazione le scadenze vanno dal 1°maggio al 7 luglio.
E’ quanto conferma il documento di prassi amministrativa n. 11/E/2015. Logicamente i contribuenti potranno
avvalersi dell’ausilio di un intermediario abilitato o del sostituto d’imposta per accedere alla pre compilata
conferendo loro apposita delega. Ottenute le credenziali di accesso, il contribuente potrà visionare nell’area web
il proprio modello precompilato e l’elenco delle informazioni attinenti al 730 disponibili presso l’Agenzia delle
Entrate. In caso di dati mancanti il contribuente dovrà intervenire per integrarli. Il sistema terrà conto delle
modifiche nell’esito della dichiarazione. La gestione diretta si chiude con la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per
mille e con la validazione dell’indirizzo anagrafico.
Per la dichiarazione integrativa serve quasi sempre l’intermediario
730 precompilato. Dopo l’invio del modello da parte del contribuente l’Agenzia delle Entrate fornirà, entro 5
giorni dalla presentazione, una ricevuta contenente la data di presentazione del modello con il riepilogo dei
principali dati contabili. L’Amministrazione finanziaria renderà disponibili i risultati contabili delle dichiarazioni
al sostituto d’imposta. Se quest’ultimo non verrà raggiunto dalla comunicazione telematica della dichiarazione
l’Agenzia invierà un avviso al contribuente per informarlo e consentirgli di attivarsi di conseguenza. Il
contribuente potrà rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato per presentare un modello integrativo
oppure potrà presentare autonomamente un mod. 730 integrativo via web con la possibilità di modificare
esclusivamente i dati del sostituto d’imposta.
1

Tfr in busta, accordo con le banche
Tfr in busta paga. Abi e ministeri Lavoro ed Economia hanno firmato l'intesa che prevede il finanziamento della
Quir assistito da garanzia a cui potranno accedere le aziende con meno di 50 dipendenti e che non sono tenute al
versamento del Tfr al Fondo di tesoreria Inps. Per accedere al prestito le aziende dovranno ottenere dall'Inps
due certificazioni: la prima tesa ad individuare le caratteristiche dell'impresa, la seconda ad attestare il Tfr
mensile oggetto del prestito. Occorrerà, inoltre, una visura camerale per verificare che l'azienda non si trovi in
una situazione di difficoltà che precluda l'accesso al finanziamento. La restituzione del prestito andrà effettuata
in unica soluzione entro il 30 ottobre 2018.
Per i lavoratori pagamento a tre mesi
Le aziende fino a 49 dipendenti che faranno ricorso al finanziamento assistito per erogare il Tfr in busta paga
pagheranno gli importi ai dipendenti con un trimestre di ritardo e fino ad ottobre 2018. L'accordo quadro Abi,
Economia e Lavoro conferma lo slittamento della prima erogazione, già previsto dal Dpcm 29/2015, anche se i
termini non sono tra loro perfettamente coordinati. I lavoratori dipendenti che presentano la domanda a marzo
incasseranno le quote di Tfr da luglio e fino a settembre 2018.
Sospensione mutui dimenticata
Tutto tace. A ridosso della scadenza del 31 marzo Mef e Sviluppo economico non hanno ancora fornito le
modalità operative per consentire l'accesso alla sospensione dei mutui a famiglie e imprese. La legge di stabilità
per il 2015 ha previsto che entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore sarebbero arrivate le misure necessarie per
sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017. Ad oggi sono migliaia le
richieste depositate presso gli istituti di credito che attendono risposta. E più il tempo passa più si avvicina il
rischio che anche le imprese si imbattano nello stesso ostacolo, ovvero quello di veder escluse dalla concessione
della sospensione le attività che versano in maggiore difficoltà.
Contanti, i prelievi giustificati
Rischiano di essere imputati a reddito, con applicazione di relative imposte e sanzioni, i prelievi in contanti di
importo elevato. Il problema interessa chi fa la voluntary disclosure. Gli operatori sono alla ricerca della linea
temporale che fa scattare il campanello d'allarme. Chi attiva la procedura di collaborazione volontaria deve
fornire tutta la documentazione necessaria affinché i redditi derivanti dalla utilizzazione e dalla dismissione
degli investimenti all'estero possano essere calcolati. I prelievi pressoché costanti di importi periodici non
dovrebbero assumere rilevanza reddituale qualora le somme siano coerenti con le esigenze personali e familiari.
Problemi si presentano, invece, in caso di prelievi anomali sia negli importi sia nella tempistica.
Depositi IVA, Circolare
Con Circolare 24 marzo 2015, n. 12, l'Agenzia delle Entrate ha fornito delle precisazioni in merito alla disciplina
dei depositi IVA, anche alla luce delle problematiche trattate in sede di interpello nonché del pronunciamento
della Corte di Giustizia Ue, con la Sentenza 17 luglio 2014, rinviando, ove necessario, alla disciplina doganale.
In particolare, i principali temi affrontati nella Circolare sono i seguenti:
 definizione dei depositi IVA;
 beni che possono essere immessi in deposito IVA;
 soggetti abilitati alla gestione dei depositi;
 operazioni agevolate;
 introduzione dei beni in deposito;
 modalità di estrazione dei beni dal deposito IVA e debitore dell'imposta;
 consignment stock;
 base imponibile;
 soggetto depositario;
 controllo sulla gestione dei depositi;
 irregolare introduzione dei beni in deposito.
Codici tributo per sanzioni ed interessi relativi all'imposta di bollo di documenti fiscali: Risoluzione
Con Risoluzione 23 marzo 2015, n. 32, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per consentire il
versamento, tramite Mod. F24, delle sanzioni e degli interessi di cui all'art. 13, D.Lgs. n. 472/1997,
relativi all'imposta di bollo sui libri, registri ed altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari(art. 6,
2

Decreto MEF 17 giugno 2014).
In particolare, i nuovi codici sono i seguenti:
 "2502", denominato "Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari - art. 6,
decreto 17 giugno 2014 - SANZIONI";
 "2503", denominato "Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari - art. 6,
decreto 17 giugno 2014 - INTERESSI".
Mod. 730 precompilato: Circolare dell'Agenzia delle Entrate
Con Circolare 23 marzo 2015, n. 11, l'Agenzia delle Entrate ha fornito numerosi chiarimenti in merito
alla Dichiarazione 730 precompilata.
In particolare, l'Agenzia si è espressa con riferimento alle seguenti tematiche:
 contribuenti destinatari della precompilata;
 documenti e informazioni contenuti nella dichiarazione;
 modalità di accesso tramite intermediario o direttamente on line;
 accettazione della dichiarazione con o senza modifiche e integrazioni;
 presentazione della dichiarazione precompilata;
 controllo documentale sugli oneri e quello preventivo;
 sistema sanzionatorio conseguente all'apposizione del visto di conformità infedele;
 compensi agli intermediari.
I modelli precompilati saranno disponibili sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate dal 15 aprile; dal 1° maggio
al 7 luglio sarà possibile accettare o modificare la dichiarazione e trasmetterla all'Agenzia.
Credito d'imposta per le spese di ricostruzione di aziende distrutte dal sisma 2012: Provvedimento
Con Provvedimento 20 marzo 2015, l'Agenzia delle Entrate ha definito le misure percentuali massime del credito
d'imposta spettante ai soggetti che hanno presentato la richiesta nel 2014 per i costi, sostenuti negli anni 2012 e
2013, per il ripristino o la ricostruzione di aziende o studi professionali danneggiati o distrutti dal terremoto che
ha colpito alcune aree del Centro-Nord il 20 e 29 maggio 2012 (art. 67-octies, D.L. n. 83/2012).
In particolare, la percentuale del credito d'imposta spettante è pari:
 al 100% del credito d'imposta richiesto nel 2014 per i costi agevolabili sostenuti nel 2012;
 al 65,0934% del credito d'imposta richiesto nel 2014 per i costi agevolabili sostenuti nell'anno 2013.
Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione esclusivamente tramite Mod. F24 indicando il codice
tributo "6843", istituito con Risoluzione 20 marzo 2015, n. 30.
Modello "IVA TR"
Con Provvedimento 20 marzo 2015 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il modello "IVA TR" per
la richiesta di rimborso o per l'utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, le relative istruzioni e le
specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
In particolare, le novità contenute nel modello "IVA TR 2015" riguardano:
 l'introduzione, anche per i rimborsi infrannuali eccedenti i 15mila euro, del visto di conformità o della
sottoscrizione dell'organo di controllo e dell'attestazione patrimoniale e contributiva. La garanzia è
ora prevista solo per i casi considerati a rischio a causa della condotta fiscale del contribuente o della
sua situazione patrimoniale;
 l'introduzione, nel primo quadro, di un nuovo rigo "TA13" per i soggetti che effettuano operazioni
di split payment, ovvero prestazioni di servizi e cessioni di beni effettuate nei confronti delle pubbliche
amministrazioni, per le quali l'IVA deve essere versata direttamente dall'amministrazione che acquista
o beneficia del servizio.
Tale modello deve essere utilizzato già per le istanze di rimborso e/o compensazione riferite al primo trimestre
2015.
Nuove ipotesi di applicazione del reverse charge, in arrivo la Circolare
Il 19 marzo 2015, in risposta ad una domanda presentata in sede diquestion time alla VI Commissione Finanze
della Camera, il sottosegretario al MEF Zanetti ha reso noto che a breve sarà emanata una Circolare dell'Agenzia
delle Entrate relativa all'applicazione del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione,
di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.
Il Sottosegretario ha inoltre anticipato che, ai fini dell'individuazione di tali servizi, saranno probabilmente
utilizzati i codici attività Ateco 2007.

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Esenzione IMU agricola: approvato in via definitiva il decreto
In data 19 marzo 2015, la Camera ha approvato in via definitiva il D.L. n. 4/2015, recante disposizioni in materia
di esenzione IMU.
In particolare, in sede di conversione, è stato stabilito che a decorrere dall'anno 2015, l'esenzione IMU, prevista
dalla lettera h), comma 1, art. 7, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, si applica:
 ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani
indicati nell'elenco dei comuni italiani dell'ISTAT;
 ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati
parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. L'esenzione si applica anche ai terreni dati in
comodato o in affitto a soggetti aventi gli stessi requisisti del concedente, ossia anch'essi devono
essere coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
Il nuovo testo normativo prevede, inoltre, una detrazione d'imposta pari ad euro 200 in favore di coltivatori
diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, che possiedono terreni in comuni
di collina e che non rientrano nell'elenco dell'ISTAT.
INAIL: obbligo assicurativo anche per l'amministratore unico
In materia di obbligo assicurativo, l'INAIL ha chiarito che anche per l'amministratore unico di società va
considerato obbligatorio l'assoggettamento all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Nello specifico l'INAIL, con la Nota n. 1501 del 27 febbraio 2015, pubblicata in data 18 marzo 2015, ha precisato
che ai fini dell'assoggettamento all'obbligo assicurativo dell'amministratore unico di società, lo stesso non va
considerato escluso in ragione dell'assenza di un rapporto di dipendenza del soggetto con la società. La
dipendenza funzionale, posta a base dell'obbligo assicurativo dalla giurisprudenza consolidata, non richiede la
sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente.
Disposizioni IRES-IRAP per i soggetti IAS adopter: Risoluzione
Con Risoluzione 18 marzo 2015, n. 29, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'adozione
del principio IFRS11 e i relativi effetti fiscali.
In particolare, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che nel caso in cui una società (Alfa) che adotta i
principi contabili internazionali la quale ha stipulato con una società estera (Beta) un accordo di joint venture
per la costruzione di un'autostrada e la società veicolo (Gamma) costituita per l'esecuzione dell'opera risulta
trasparente rispetto alla società partecipante (Alfa), la soluzione più corretta, ai fini di evitare fenomeni di
doppia imposizione, sia quella di escludere la rilevanza fiscale del consolidamento proporzionale imposto
dall'IFRS 11, ritenendo più corretto continuare ad applicare la disciplina tributaria prevista per il possesso delle
partecipazioni.
Ancorché in bilancio quindi vengano iscritti costi e ricavi della partecipata, nella dichiarazione dei redditi si
devono operare variazioni in modo da ripristinare i proventi e gli oneri relativi alle partecipazioni essendo
queste ultime fiscalmente rilevanti.
Tale impostazione vale anche ai fini IRAP.
Nuovo elenco dei prodotti agricoli assorbiti dal reddito agrario
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 marzo 2015, n. 62, il Decreto del Ministro dell'Economia 13 febbraio
2015 con il quale vengono individuati i beni che possono essere oggetto di attività agricole connesse e che
generano reddito agrario (art. 32 TUIR).
In particolare, il vecchio elenco dei prodotti viene confermato e si aggiungono anche:
 la produzione di paste alimentari fresche e secche;
 la produzione di sciroppi di frutta;
 la manipolazione dei prodotti derivanti dalla silvicoltura, comprendenti la segagione e la riduzione in
tondelli, tavole, travi e altri prodotti similari compresi i sottoprodotti, i semilavorati e gli scarti di
segagione delle piante.
Il nuovo elenco dei beni ammessi al regime agevolato entra in vigore a partire dal 2014.
Rimborsi IVA digitalizzati per i viaggiatori residenti o domiciliati fuori dall'UE
Con Nota 16 marzo 2015, l'Agenzia delle Dogane e dei monopoli, ha resto noto che per il rimborso dell'IVA sui
beni acquistati in Italia, il viaggiatore si deve recare presso gli sportelli delle società di tax refund/free esibendo
la fattura. I dati vengono trasferiti in via telematica alle dogane che, attraverso un sistema automatizzato di
analisi dei rischi (O.T.E.L.L.O), rilascia in tempo reale il nulla osta per i rimborsi sui quali non è necessaria la
4

verifica dei beni.
Falso in bilancio, inasprite pene e sanzioni: emendamento al D.D.L. "corruzione"
In data 16 marzo 2015 è stato depositato al Senato, in commissione Giustizia, l'emendamento
governativo al D.D.L. sulla corruzione, con il quale vengono riviste sanzioni e pene applicabili in caso di falso in
bilancio.
In particolare, per chi commette il reato di falso in bilancio si prevede la reclusione:
 da 3 a 8 anni, nel caso di società quotate in borsa;
 da 1 a 5 anni, negli altri casi.
È prevista tuttavia la possibilità di una riduzione delle sanzioni (da 6 mesi a 3 anni) qualora i fatti risultino
di lieve entità, considerata la natura e le dimensioni delle società e degli effetti della condotta.
Voluntary disclosure: chiarimenti e indicazioni
Con Circolare 13 marzo 2015, n. 10, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulle disposizioni in
materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero contenute nella Legge n. 186/2014 nonché le
istruzioni sulle modalità di accesso alla procedura della voluntary disclosure. In particolare, i principali temi
affrontati dalla Circolare riguardano:
 la collaborazione volontaria internazionale;
 la collaborazione volontaria nazionale;
 le cause di inammissibilità;
 gli adempimenti a carico del contribuente;
 l'ambito temporale della procedura di collaborazione volontaria;
 gli aspetti sanzionatori;
 gli effetti ai fini penali;
 il perfezionamento della procedura;
 la patologia della procedura.
Mod. IRE: nessun obbligo di invio entro il prossimo 31 marzo 2015
L'art. 12, D.Lgs. n. 175/2014 ha soppresso l'obbligo di invio all'Agenzia delle Entrate del Mod. IRE, ovvero la
specifica comunicazione che doveva essere presentata:
 in caso di interventi di risparmio energetico, che interessavano più periodi d'imposta,
 entro 90 giorni dalla fine del periodo d'imposta nel quale i lavori non risultavano terminati ed erano
state sostenute spese.
Conseguentemente, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, entro il prossimo 31
marzo 2015 non sarà necessario presentare il Mod. IRE per le spese sostenute nel 2014 (interventi proseguiti nel
2015) per fruire della detrazione d'imposta nel Mod. 730/2015 e/o Mod. UNICO 2015.
Modello EAS per variazioni intervenute nel 2014
Il prossimo 31 marzo 2015 scade il termine entro cui gli enti non commerciali sono tenuti a presentare
il modello EAS per comunicare le variazioni intervenute nel 2014 rispetto ai dati già comunicati.
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali di cui all'art. 148, TUIR e art. 4, D.P.R. n. 633/72 (non imponibilità ai fini
delle imposte sui redditi ed ai fini IVA di corrispettivi, quote e contributi), infatti, gli enti non commerciali
devono:
 possedere gli specifici requisiti richiesti dalla normativa tributaria;
 presentare il modello EAS (Provvedimento 2 settembre 2009),entro 60 giorni dalla data di costituzione.
Al verificarsi di eventi che comportano la variazione di dati precedentemente comunicati, è necessario inviare
telematicamente all'Agenzia delle Entrate un nuovo modello entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in
cui si è verificata la variazione.
Richiesta di rimborso IVA possibile entro due anni dal versamento: Cassazione
Con Sentenza 12 marzo 2015, n. 5014, la Corte di Cassazione ha precisato che la richiesta del rimborso IVA a
fronte di una detrazione omessa deve essere presentata entro due anni dal versamento.
A tale proposito, i Giudici hanno precisato che non ha alcun valore "la sentenza della Corte di giustizia che ha
assunto una diversa posizione, con un cambio di rotta giurisprudenziale".
Obbligo di trasmissione telematica per gli aggiornamenti catastali
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Con Provvedimento 11 marzo 2015, prot 35112, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito
all'obbligatorietà della trasmissione telematica, con modello unico informatico catastale, per la presentazione
degli atti di aggiornamento.
In particolare, l'Agenzia ha disposto che dal 1° giugno 2015 gli atti di aggiornamento catastale:
 dichiarazioni per l'accertamento di unità immobiliari urbane di nuova costruzione;
 dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e destinazione di unità immobiliari già censite;
 dichiarazioni di beni immobili non produttivi di reddito urbano (compresi i beni comuni) e relative
variazioni;
 tipi mappali;
 tipi di frazionamento;
 tipi mappali aventi anche funzione di tipi di frazionamento;
 tipi particellari;
dovranno essere inviati dai professionisti abilitati con procedura telematica utilizzando il modello unico
informatico catastale (Muic).
Il provvedimento, inoltre, ha previsto che i modelli unici informatici catastali trasmessi per via telematica
siano sottoscritti dal professionista che li ha redatti mediante firma digitale.
Il mancato trasferimento di residenza fa perdere le agevolazioni "prima casa": Cassazione
Con Ordinanza 10 marzo 2015, n. 4800, la Corte Cassazione ha ribadito che decade dall'agevolazione "prima
casa" il contribuente che non trasferisce la residenza entro diciotto mesi dall'acquisto dell'abitazione, anche
qualora il mancato trasferimento sia dovuto a ritardi burocratici dell'Amministrazione nel concedere
l'autorizzazione per i lavori di ristrutturazione.
A tale proposito, si ricorda che la Cassazione, con la Sentenza 6 febbraio 2015, n. 2181, aveva già affermato che il
requisito del trasferimento di residenza è fondamentale per non perdere il diritto all'agevolazione "prima casa".
Osservatorio sulle partite IVA aggiornato al mese di gennaio 2015
Con Comunicato stampa 10 marzo 2015, n. 53, sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati
relativi all'Osservatorio sulle partite IVA aggiornati al mese di gennaio.
In particolare, a gennaio 2015 sono state aperte 56.717 partite IVA, il 29,7% in meno rispetto allo scorso anno,
dato in controtendenza rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2014 nei quali si erano verificati aumenti
significativi.
La diminuzione del numero di partite IVA nel mese di gennaio è stata probabilmente influenzata dal fatto che
diversi soggetti hanno anticipato l'apertura della partita IVA entro la fine del 2014 ritenendo il regime allora in
vigore (contribuenti minimi) più vantaggioso rispetto al nuovo regime forfettario in vigore dal 1° gennaio 2015.
Tuttavia con l'entrata in vigore del decreto "Milleproroghe" è consentito per tutto il 2015 l'adesione al vecchio
regime fiscale per i soggetti che hanno i requisiti.
Criteri stringenti per la determinazione della percentuale di ricarico: Cassazione
Con Sentenza 4 marzo 2015, n. 4312, la Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di accertamento induttivo, che
è illegittima la presunzione di ricavi, maggiori di quelli denunciati, fondata sul raffronto tra i prezzi di acquisto e
di rivendita operato solo su alcuni articoli, anziché su un inventario generale delle merci.
Secondo la Suprema Corte, inoltre, la determinazione della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della
merce venduta deve avvenire adottando un criterio che sia coerente con la natura e le caratteristiche dei beni,
applicato ad un campione scelto in modo appropriato e fondato su una media aritmetica o ponderata, a seconda
della composizione del campione stesso.
Ambito soggettivo della fatturazione elettronica: chiarimenti del MEF
Con Circolare 9 marzo 2015, n. 1, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha ribadito che le Amministrazioni
pubbliche destinatarie dell'obbligo di fatturazione elettronica dal prossimo 31 marzo 2015, sono quelle
individuate:
 dall'art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001, ovvero tutte le amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti
e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, Regioni, Province, Comuni, Comunità
montane, Istituti autonomi case popolari, CCIAA e loro associazioni, amministrazioni, aziende e enti
del Servizio sanitario nazionale, etc.;
 dall'art. 1, comma 2, Legge n. 196/2009, ovvero i soggetti individuati dall'ISTAT con proprio Comunicato
entro il 30 settembre (da ultimo, Comunicato 10 settembre 2014, in Gazzetta Ufficiale 10 settembre
2014, n. 210) e in ogni caso le Autorità indipendenti;
6

 dall'art. 1, comma 209, Legge n. 244/2007, ovvero le Amministrazioni autonome.
Il MEF specifica, in particolare, che vanno considerati congiuntamente tutti i sopra citati Provvedimenti,
ancorché si possano presentare "ampissime aree di sovrapposizione" nell'individuazione dei soggetti: non è
quindi corretto, come alcuni avevano ritenuto, fare automaticamente riferimento alle sole Amministrazioni
pubbliche individuate nell'elenco stilato dall'ISTAT.
Pertinenze agricole con agevolazione
Con Risoluzione 6 marzo 2015, n. 26, l'Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti sull'applicabilità delle
agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina (articolo 2, comma 4-bis, Decreto-Legge n. 194/2009) alle
pertinenze dei terreni agricoli.
In particolare, la risoluzione precisa che:
 l'applicazione in misura agevolata dell'imposta di registro e dell'imposta ipotecaria riguarda gli atti di
trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e loro pertinenze a favore di coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professionali. Ai fini del riconoscimento dell'agevolazione rileva il concetto
di pertinenzialità del fabbricato rispetto al terreno;
 non rileva, invece, la qualificazione di strumentalità del fabbricato, di cui all'articolo 2 del DPR 23 marzo
1998, n. 139, in quanto le agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina fanno riferimento alla
nozione di pertinenza e non a quella di strumentalità.
Quindi, le agevolazioni previste in materia di piccola proprietà contadina, trovano applicazione anche con
riferimento al trasferimento del fabbricato ad uso ricovero attrezzi purché é detto fabbricato risulti situato sullo
stesso terreno agricolo.
Beni significativi: agli infissi si applica l'IVA al 10%
Con Risoluzione 6 marzo 2015, n. 25, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'aliquota
IVA applicabile sulla fornitura di beni significativi nell'ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa.
In particolare, la Risoluzione precisa che indipendentemente dal fatto che le operazioni poste in essere siano
riconducibili alla cessione con posa in opera oppure all'appalto, l'aliquota IVA del 10% viene calcolata
considerando le "limitazioni" previste per i beni significativi (nel quesito in oggetto trattavasi di infissi su
misura).
Assegni presentabili in formato elettronico: Decreto MEF
Sulla Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2015, n. 54 è stato pubblicato il Decreto MEF 3 ottobre 2014, n. 205, ossia
il "Regolamento recante presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari".
Tale Decreto permette di presentare gli assegni in forma elettronica a partire dal 7 marzo 2015, data della sua
entrata in vigore.
Ai sensi dell'art. 2, comma 2, si ha "presentazione in forma elettronica quando il trattario o l'emittente ricevono dal
negoziatore l'immagine dell'assegno unitamente alle informazioni previste dal regolamento della Banca d'Italia".
Per quanto riguarda i tempi, l'art. 3 precisa che il negoziatore presenta l'assegno al pagamento al trattario o
all'emittente non oltre il giorno lavorativo successivo a quello in cui l'assegno gli è stato girato per l'incasso.
Credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero
Con Circolare 5 marzo 2015, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sulla disciplina del
credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero (disposizioni contenute nell'articolo 165 TUIR).
In particolare, l'Amministrazione finanziaria ha fornito indicazioni in merito a:
 natura dell'istituto e presupposti della sua applicabilità;
 determinazione del credito d'imposta;
 limitazione della detrazione per singolo stato;
 parziale concorso del reddito estero alla formazione del reddito complessivo e misura del credito;
 riliquidazione delle imposte estere a seguito dell'accertamento di un maggior reddito;
 credito d'imposta e stabili organizzazioni.
Nel documento di prassi sono contenute anche disposizioni specifiche per le imprese sul credito d'imposta per
redditi prodotti all'estero.
Illegittima l'IVA ridotta sugli e-book: Corte di Giustizia UE
Con Comunicato stampa 5 marzo 2015, n. 30, la Corte di Giustizia UE ha sancito l'illegittimità dell'applicazione
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dell'aliquota IVA ridotta sugli e-book.
In particolare, nelle Cause C-497/13 e C-502/13, rispettivamente contro la Francia ed il Lussemburgo, i Giudici
hanno stabilito che la fornitura di libri elettronici, essendo qualificata come una prestazione di servizi, deve
essere tassata con aliquota ordinaria. I due Paesi sopracitati, applicando rispettivamente l'aliquota ridotta del
5,5% e del 3% sulla vendita di libri elettronici, hanno, quindi, violato le disposizioni di cui all'art. 98, par. 2,
Direttiva IVA 2006/112/CE.
Tale questione si rifletterà inevitabilmente anche sull'Italia, la quale, di recente, ha disposto l'applicabilità
dell'IVA ridotta al 4% sugli e-book, equiparando tali pubblicazioni ai libri in formato cartaceo (art. 1, comma 667,
L. n. 190/2014).
Pubblicati in G.U. i Decreti per i crediti d'imposta in favore di imprese agricole e ittiche
Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 2015, n. 48 due distinti Decreti del Ministero delle
Politiche Agricole e Alimentari (MIPAAF) datati 13 gennaio 2015.
In particolare, i Decreti in esame riguardano la concessione di un credito d'imposta, in favore delle imprese che
producono prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, per il sostenimento di spese per nuovi investimenti
finalizzati, rispettivamente:
 allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché alla cooperazione di filiera;
 alla realizzazione e all'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del
commercio elettronico.
Imposta ipotecaria sull'immobile espropriato e trasferito
Con Circolare 4 marzo 2015, n. 8, l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sul trattamento
tributario delle domande di annotazione nei registri immobiliari presentate per le cancellazioni di ipoteche da
effettuarsi a fronte di trasferimento del bene espropriato, con particolare riferimento al caso in cui il bene
trasferito sia l'unico bene oggetto di ipoteca.
In particolare, la Circolare precisa che in questo caso, anche se il bene trasferito è l'unico "vincolato", si configura
una restrizione di beni e non una cancellazione totale dell'ipoteca; di conseguenza la base imponibile da
assumere per la determinazione dell'imposta ipotecaria dovuta non è commisurata al valore del credito
garantito ma è rappresentata dal minore valore tra l'ammontare del credito garantito e il prezzo di
aggiudicazione dell'immobile trasferito.
Modulo di dichiarazione per il pagamento dei debiti erariali
Con la modifica dell'art. 11-bis, D.L. n. 66/2014, da parte dell'articolo 10, comma 12-quinquies, D.L. n. 192/2014
(Decreto "Milleproroghe") è stato posticipato il termine entro il quale i contribuenti decaduti dal beneficio della
rateazione dei debiti tributari, previsto dall'art. 19, D.P.R. n. 602/73 in caso di "temporanea situazione di obiettiva
difficoltà", possono chiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione.
A tal fine è stato pubblicato sul sito di Equitalia il "Modello per la riammissione alla rateizzazione" rivolto ai
contribuenti che hanno perso il beneficio della rateizzazione alla data del 31 dicembre 2014.
In particolare, i contribuenti potranno ottenere un piano di rateizzazione:
 ordinario di 72 rate (6 anni);
 straordinario fino a 120 rate (10 anni);
presentando la domanda entro il 31 luglio 2015.
Incompatibilità tra attività di mediazione e altre attività imprenditoriali: Parere MISE
Con Parere 12 gennaio 2015, n. 2447, il MISE ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di costituire
un'impresa multiservizi, individuale o societaria, che con un'unica partita IVA si occupi principalmente
di intermediazione immobiliare, ma che abbia nell'oggetto sociale e regolarmente attive anche le attività di
mediatore creditizio, di amministratore di condominio, di agente assicurativo, di gestione di Poste private ed
affari e commissioni.
In particolare, il MISE ha precisato che, ai sensi dell'art. 5, comma 3, lett. b), L. n. 39/1989, l'esercizio dell'attività
di agente di affari in mediazione è incompatibile con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse
quelle di mediazione comunque esercitate.
L'eventuale svolgimento di attività imprenditoriali e professionali diverse dalla mediazione determina
l'incompatibilità che sarà sanzionata dal Legislatore contemporaneamente in capo:
 alla società;
 al suo legale rappresentante.

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In relazione a quanto sin qui segnalato, Vi invitiamo a leggere attentamente questa comunicazione.
E’ operativamente impossibile per lo Studio rivolgere frequenti inviti scritti o telefonici per attivare gli
interessati a quanto eventualmente di loro competenza o per sollecitare l’adempimento di prossime scadenze,
per cui si rammenta la necessità di porre la massima attenzione alla presente.
Le informazioni qui contenute sono da considerarsi accurate sino alla data di pubblicazione della newsletter; le
norme regolatrici la materia potrebbero essere nel frattempo state modificate.
Il contenuto di questa newsletter non costituisce, né può essere usato come, sostituto di un parere fiscale e/o
legale per una specifica situazione. Lo Studio Commerciale Aziendale e Tributario Ricci non è responsabile per
qualsiasi azione intrapresa o meno sulla base di questa newsletter.
Lo Studio ringrazia per l’attenzione riservatagli e rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento,
riservandosi la facoltà di proporre argomenti operativi di sensibilizzazione imprenditoriale e di
tenerVi costantemente aggiornati su tematiche di attualità, sulle novità ed i relativi adempimenti di Vostro
interesse.
Cordiali saluti
-Dott. Marco M. Ricci
Dottore in Economia e Commercio
MFMC - Master's Degree (MU2)
in Finance & Management Control
Commercialista - Revisore Legale
Cultore della materia
Cattedra di Economia e gestione delle Imprese
Sapienza” Università di Roma - Facoltà di Economia - Sede di Latina
Componente della Commissione Scientifica “Collegio Sindacale” O.D.C.E.C. di Roma
Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma n. AA_002388
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Il nostro Studio professionale è stato fondato nel 1968 dal Prof. Rag. Fulvio Ricci (1926-1984), di provata e
pluriennale esperienza, come Direttore Amministrativo in Aziende Industriali sin dai primi anni ’60, in seguito
Commercialista in Roma a partire dal 1968 e Revisore Ufficiale dei Conti, nonché Docente di Analisi Sistematica
Aziendale dall’11 maggio 1970, presso la Facoltà di Sistematica Elettronica dell’Università Internazionale del
Mediterraneo, istituita in Roma il 30 aprile 1970. Lo Studio ha iniziato ad operare inizialmente nelle aree aziendale,
amministrativa e tributaria per estendere in seguito la sua operatività alla consulenza societaria ed alla revisione
aziendale ed ampliare infine il suo raggio di azione a quella legale e notarile. Lo Studio ha sede nel centro di Roma
ed offre oggi una vasta gamma di servizi di consulenza aziendale, fiscale, societaria, giuridica e notarile. Al fine di
completare la gamma dei servizi offerti ogni Commercialista opera in stretta collaborazione con primari Studi
Legali e Notarili in Roma, Aprilia, Milano e Olbia.
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Our studio was founded in 1968 by Prof. Rag. Fulvio Ricci (1926-1984), and many years of proven experience, as
Managing Director in Industrial Enterprises since the early '60s, after accountant in Rome since 1968 and Chartered
Accountant, as well as Professor of Systematic Analysis by Business' May 11, 1970, Systematics, Faculty of
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operating initially in the areas of corporate, administrative and tax later to extend its operations to corporate
consultancy and auditing, and finally expand its outreach to the legal and notary. The firm is headquartered in
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