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Dott.ssa Manuela Baldi Come mantenersi in forma seguendo la natura (2012) .pdf



Nome del file originale: Dott.ssa Manuela Baldi - Come mantenersi in forma seguendo la natura (2012).pdf

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COME MANTENERSI IN FORMA SEGUENDO LA NATURA
Di Manuela Baldi dr.

Premessa.
Dedico questo opuscolo a tutti i miei pazienti che hanno avuto la costanza e la bravura
per raggiungere il tanto desiderato “peso ideale”, ma come sostengo sempre
“importante non è perdere peso, ciò è facile, ma mantenerlo”, ed è per questo che ho
deciso di semplificare il tutto scrivendo la stagionalità di frutta, verdura e pesce.
Perché la prima cosa per mantenersi in forma sempre, è seguire la natura, mangiando
sempre ciò che le stagioni ci offrono.
Come diceva il grande Ippocrate: “Fa che il tuo cibo sia la tua medicina e non che la
tua medicina sia il tuo cibo”.
Inoltre ricordarsi sempre la mia regola più importante:
REGOLA DEI TRE GIORNI.
Mangiare ogni alimento lasciando una sospensione di 72 ore, tre giorni, così facendo
l’organismo non va in memoria, non consuma sempre gli stessi enzimi per la digestione
e quindi il metabolismo è più veloce.
Inoltre molto importante è che “Non esistono quantità” se si segue la regola precedente,
ciò è molto piacevole, perché avere un piatto pieno e bello colorato, non deprime, non ci
fa sentire perennemente in dieta e si può tranquillamente seguire una normale vita
insieme a tutta la famiglia.
Infatti il nostro organismo necessita di “un po’ di tutto”, anche il colesterolo in basse
dosi è utile.
Ed inoltre dove necessita, importante assumere integratori, ma sempre dopo accurati
esami del sangue, poiché solo così si evidenzia il necessario bisogno dell’organismo.
Imparare a fare almeno quattro o cinque pasti, mai “saltare “, e come dicono molti
libri, bisognerebbe fare “Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”.
Buon lavoro a tutti.
Con affetto.

Manuela Baldi dr.

STAGIONALITA’ DI VERDURA E FRUTTA

GENNAIO

Particolare attenzione ai bronchi

Bietole, broccoletti, cardi, carciofi, carote, catalogna, cavolfiore, cavoli, cavolini di
Bruxelles, cipolle, insalata, porri, radicchio, rape, spinaci, verze.

Bietole. Molto digeribile, contiene K, Ca e Fe la cui assimilazione è favorita
dalla presenza di vitamina C, luteina e betacarotene antiossidanti, clorofilla
con azione antitumorale, acido folico, fibra.
Broccoletti. Contengono acido folico, abbassa i livelli di omocisteina,
vitamina C-100 gr coprono più della metà della dose giornaliera,
betacarotene, fibra. Controindicai per chi soffre di colite o meteorismo.
Consumare 2 volte a settimana.
Cardi. Contiene silibina principio attivo ottimo per attività epatica, K fibre .
Carciofi. Favorisce la diuresi e la secrezione biliare, la cinarina aiuta
l’attività del fegato, contiene anche Ca, fibra, acido folico, K, Fe e P ( 2
foglie + 100 ml d’acqua).
Carote. Utile per la mucosa intestinale, diuresi (cotta), e utile in casi di
dissenteria (cruda). Facilita la secrezione lattea nelle puerpere, facilita la
digestione e stimola la produzione di succhi gastrici. Contiene P, Ca, K, Na,
Mg, Cu,betacarotene vitamine C, E ed complesso B, destrosio e levulosio e
falcarinolo alcol grasso con qualità antitumorali. Se spolverizzate con timo si
potenzia l’azione antiossidante e protettiva delle difese.
Catalogna. Contiene vitamina A, Ca, K, fibre, inulina- zucchero complesso
che nell’intestino diventa acido lattico, inibendo lo sviluppo di batteri
patogeni.

Cavolfiori. Contiene Ca, fosforo, K, vitamina C, acido folico, fibra,
composti organici con un’azione disintossicante e antitumorale.
Cavoli. Aroma penetrante e sapore pungente. Il più prezioso per la salute è il
cavolo cappuccio, contiene vitamina C in grande quantità, vitamina A, E ed
gruppo B, in buona quantità Fe, Ca, P, K e Mg, fibra e composti chimici
organici quali ditioltioni, indoli, isotiocianati, (composti aromatici contenenti
zolfo responsabili del tipico odore, glucosinolati, cumarine e fenoli ottimi
antiossidanti. Per disintossicare organismo bere mezzo bicchiere di succo di
cavolo fresco almeno tre volte a settimana.) Durante la cottura il cavolo
libera la rafanina, sostanza della famiglia dei glucosinolati che aiuta a
prevenire il cancro del colon.
Cavolini di Bruxelles. Germogli globosi che si sviluppano lungo il fusto del
cavolo di Bruxelles. In essi sono presenti indoli e ditioltioni, sostanze che
svolgono un’azione protettiva dal cancro. Per rimineralizzare e disintossicare
l’organismo, è utile bere un bicchiere al giorno di succo di cavolini, preparato
centrifugando le foglie crude.
Cipolle. Pianta erbacea biennale (Allium cepa), il cui bulbo è composto di
varie “tuniche” concentriche, di odore e sapore forte. Sul mercato si trovano
tutto l’anno molte varietà di cipolle, quelle bianche maturano in primavera e
d’estate e sono dolci e tenere, le rosse maturano più tardi con un sapore più
deciso e si conservano più a lungo. La cipolla ha fama di farmaco naturale,
per le sue proprietà depurative e disintossicanti grazie ai composti solfati,
flavonoidi, acidi fenolici, steroli, saponine e pectine. Il principio attivo
disolfuro di allipropile, abbassa trigliceridi e colesterolo. Contiene inoltre,
zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese, fosforo, vitamina
A, B, C, E, la glucochinina, flavonoide dall’azione antidiabetica. Mangiare 4
cipolle ogni 7 giorni aiuta del 59% a ridurre i rischi di iperplasia prostatica
benigna.
Insalata. Le insalate verdi sono ricche d’acqua e povere di proteine, zuccheri
e grassi, con un basso apporto calorico, molto utili per il corretto

funzionamento dell’intestino. Contengono Sali minerali (Ca, Mg e K),
vitamina A e C e fibre alimentari in elevata quantità.
Porri (esistono due varietà a maturazione estiva, più piccola e tenera e a
maturazione invernale, meno tenera e dal sapore più intenso. Povero di
grassi, proteine e zuccheri, favorisce la diuresi e contiene vitamina C, E ed
gruppo B, acido folico, K, Fe, Ca, P, Na, fibre, sostanze solforate ad azione
antinfiammatoria. Rafforza il sistema immunitario, da consumarsi 3-4 volte a
settimana.
Radicchio. Contiene betacarotene, guaianolidi – sostanze antinfiammatorie –
antocianine con la funzione di assorbire i raggi ultravioletti, hanno inoltre
acido folico, vitamina C, Ca e K, polifenoli che aiutano a prevenire malattie
cardiovascolari. Il sapore amaro è dovuto alla presenza dei guainolidi,
sostanze antinfiammatorie che rigenerano le mucose intestinali. Ricco di fibre
che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e riequilibrano la flora
intestinale. Consumarlo poco cotto, anche per risotti o torte salate.
Rapa. Ne esistono due tipi primaverile, bianca e piatta, autunnali a colletto
rosa di Milano e bianca del lodigiano. Contiene zuccheri, proteine, vitamina
C, acido folico, carotenoidi ma solo nelle cime, Ca, P, K.
Spinaci. Integrare con frutta e verdura con vitamina C per migliorare la
biodisponibilità dei minerali. Contengono vitamine A, C, E, K, gruppo B,
acido folico (dopo la cottura perdono il 50-70% di acido folico), Cu e Fe.
Potere mineralizzante e tonificante per il sistema immunitario. Da consumare
2-3 volte a settimana. La luteina in essa contenuta aiuta a prevenire
l’insorgenza della maculopatia degenerativa. Ottimi anche contro la cataratta
(studio effettuato su donne che mangiavano spinaci tutti i giorni).
Verze. Detto anche cavolo di Milano o cavolo verza. Secondo la varietà ha
foglie rugose o bollose di verde più o meno intenso. Le verze migliori si
trovano nei periodi di freddo più intenso, le gelate hanno il potere di
ammorbidire l’ortaggio.

Arance, banane, clementine, limoni, kiwi, mandarini, mele, pere,
pompelmo.
Agrumi, dal latino acru, agro. Ricchi di vitamina C, utile per elevare il
livello di epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina) nel cervello.
Ottimi antiossidanti e nutraceutici. Una carenza blocca il sistema di
assorbimento del ferro. Presenti antiocianine (arance) per proteggere la vista,
la spremuta va consumata entro 20 minuti. Contengono polifenoli e terpeni,
con capacità di bloccare la crescita di cellule tumorali. La pectina per
ipercolesterolemia. Ottimo antirughe e schiarente per macchie cutanee,
l’acido ascorbico stimola la produzione di collagene. La fibra contenuta nel
callo bianco sotto la buccia regola l’assorbimento degli zuccheri, grassi e
proteine. La buccia cotta in acqua (arancia) regola la funzione epatica. Il
pompelmo contiene naringina, il gusto amaro. Non va consumato per chi usa
antistaminici, sedativi e ansiolitici. Decotto di bucce di arance per ridurre il
gonfiore addominale.
Arance. Agrume più coltivato al mondo, contiene vitamina C, caroteni,
flavonoidi e nelle varietà rosse, antociani, potenti antiossidanti. Aumentano le
difese immunitarie e proteggono dalle malattie da raffreddamento. Per
aumentare tono ed energia, mangiare una fetta di arancia condita con olio e
sale. Alcune varietà, come la Navel, maturano a metà ottobre, la Valencia da
aprile a luglio, l’arancia rossa di Sicilia da ottobre a giugno. Controllare
sempre che non siano stati trattati con difenile. In un’arancia: 50 cal e 75 mg
di vitamina C.
Clementine. Ibridazione del mandarino con l’arancio amaro. Sgonfia e
depura, è una varietà del mandarino, meno zuccherina e priva di semi, il
mandarancio è invece, come dice il nome, un incrocio fra mandarino e
arancio, non ha potere diuretico. La clementina stimola il lavoro dei reni e
favorisce l’eliminazione delle tossine. La scorza e la pellicina biancastra

contengono flavonoidi che aiutano a mantenere il sangue fluido. In 2
clementine, 55 cal e 80 mg di vitamina C.
Limoni. Contiene acido citrico, vitamina C, gruppo B, cumarine sostanze
aromatizzanti nella buccia, flavonoidi sostanze parte interna bianca e
spugnosa, dissetante, digestivo depurativo. Rimedio dopo un’abbuffata, per
favorire la digestione dopo un pasto abbondante bere un canarino, bollire la
buccia di un quarto di limone in mezza tazza d’acqua per 5 minuti. E’ il meno
calorico. Contiene molto acido citrico, che dà il gusto e il potere rinfrescante.
Ottimo antisettico naturale per le infiammazioni della bocca. La scorza è
ricca di oli essenziali, limonene, terpene, canfene, fellandrene e pinene,
combatte virus, batteri, funghi e stimola il sistema immunitario. In un limone:
9 cal. E 40 gr di vitamina C.
Mandarino. Alla sera rilassa e concilia il sonno. Contiene bromuri. Povero
di sodio (1 mg ogni 100 gr), ottimo per chi ha la pressione alta. Molto ricco
di acido fitico, quindi ritenuto frutto antitumorale, favorisce l’eliminazione
dei residui ingeriti delle proteine e della cellulosa, riducendo la formazione
delle nitrosammine, che sono sostanze cancerogene. Frutto a maturazione
invernale, si coltiva soprattutto in Sicilia e in Calabria. In 2 mandarini: 108
cal e 63 mg di vitamina C. Nella frutta fresca è il più ricco di zuccheri,
contiene vitamina C, B1, 2, PP, B6 ed E, betacarotene, fibra, acido folico, K,
Ca e P, nella buccia limonene antiossidante.
Kiwi. Originario della Cina e del Giappone. Contiene fruttosio, vitamina C,
100 gr = fabbisogno, vitamina E, acido folico, Fe, Mg, K, Ca, Cloro, Zolfo e
P, fibre, aiuta anche nel ridurre l’assorbimento di grassi. Contiene inoltre
come enzima l’actinidina che favorisce la digestione degli alimenti ricchi di
proteine. Un kiwi contiene la dose giornaliera di vitamina C, tonificante
naturale, ottimo per proteggere il corpo dalle influenze stagionali. Rafforza le
difese naturali, migliora le performance dei muscoli, la digestione e riduce i
danni alle cellule e le infiammazioni.

Mele. Proteggono la mucosa dello stomaco intestinale, rinforzante, cerebrale.
Le mele crude hanno un’azione acidificante, che in persone predisposte alla
psoriasi possono causare un attacco.
Pere. Diuretica, lassativa, rimineralizzante.
Pompelmo. Nella buccia flavedo, sostanze coloranti e oli essenziali, nella
parte interna albedo, bianca e spugnosa ricca di fibre. Frutto ricco di acqua,
diuretico, digestivo, contiene vitamina C 1 = fabbisogno, zuccheri,
carotenoidi, Ca, K, P, Mg e tracce di Na e Cu, fibre – pectine, e sostanze
antiossidanti. Uno al giorno abbassa i livelli di colesterolo totale e LDL.
Contiene più del 150% dell’apporto giornaliero di vitamina C. Potere
antifame. Riduce l’assorbimento intestinale dei cibi, aumenta la produzione
di adrenalina, neurotrasmettitore che fa bruciare più calorie. Gusto
amarognolo, ricco di antiossidanti, mantiene elastiche le pareti delle arterie e
previene le varici. I frutti a polpa rosata dal gusto più delicato e dolce,
contengono anche licopene. Coltivato in Sicilia. In un pompelmo: 52 cal e 80
mg di vitamina C.

FEBBRAIO Particolare attenzione vescica-rene-fegato e vie

respiratorie

Bietole, broccoletti, carciofi, cardi, carote, catalogna, cavolfiori, cavoli,
cavolini di Bruxelles, cipolle, insalata, porri, radicchio, rape spinaci,
verze.
Carciofi. Pianta erbacea perenne (Cynara cardunculus) in cucina si usano le
infiorescenze (private dalle foglie più dure) e i gambi. Le numerose varietà
dei carciofi possono essere suddivise in con spine e senza spine. Alla varietà
spinosa appartengono quelli ligure, sardo e violetto di Palermo, adatti anche
ad essere consumati crudi perché più teneri e croccanti. Sono senza spine i
romani o mammola, toscano e castraure adatti soprattutto alla cottura. Il
carciofo favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Contiene cinarina, che
aiuta l’attività del fegato. Calcio, fibra, Sali minerali quali K, Fe e P. Con 2 gr

di foglie di carciofo per 100 ml di acqua si può preparare un decotto
diuretico, depurativo e epatoprotettore.
Catalogna, puntarelle, germogli di cicoria, contengono calcio, vitamina A,
ottimi diuretici e lassativi, amaro stimola i succhi gastrici, non adatti a chi ha
calcoli.

Arance, banana, clementine, kiwi, limoni, mele, meloni, pere, pompelmo.
Banana. Digeribile solo ad avvenuta maturazione, che trasforma gli amidi –
zuccheri complessi, del frutto acerbo in zuccheri semplici, frutto più scarso di
acqua, contiene Ca, Fe, P, Zolfo e K, vitamina A, C, proteine vegetali,
triptofano amminoacido che l’organismo trasforma in serotonina, tannini che
con la maturazione si riducono, per crescita tessuti.

MARZO

Particolare attenzione naso, gola e faringe Allergie

Asparagi, barbabietole, broccoli, broccoletti, carciofi, carote, cipollotti,
cavoli, radicchio, rape, verze.
Asparagi. Metereopatici, contengono proteine, asparagina, che dà uno
sgradevole odore all’urina, vitamina A, C, E, acido folico, B2, Fe, P, Ca, Na e
K.
Barbabietole. Le radici si trovano spesso in vendita già cotte al forno o a
vapore, elevata digeribilità. Contiene zuccheri, fibre, vitamina A, Csoprattutto nelle foglie, acido folico, Ca, Na e K più concentrati nelle foglie e
nelle radici, betanina pigmento che dà alla radice colore rosso violaceo e con

azione antiossidante, usato come colorante naturale E 162, saponine, acido
glutammico amminoacido che stimola l’attività del tessuto nervoso. Non è
adatta per i diabetici, e per chi soffre di calcoli renali poiché contiene acido
ossalico. Molto ricca di iodio, e fibre che contrastano la stipsi. Da mangiare
2-3 volte a settimana.
Arance, banane, clementine, kiwi, mandarini, mele, pere.

APRILE

Particolare attenzione a intestino

Aglio, asparagi, broccoletti, carote, cavolfiore, cavoli, cipolle, cipollotti,
coste, crescione, erba cipolline, fave, insalate, ortica, patate novelle,
piselli, radicchio, ravanelli, sedano verde.
Aglio. Contiene zuccheri, proteine e grassi, importante l’allicina che gli
conferisce l’odore, ha proprietà antibiotiche. Utile per pressione alta,
colesterolo alto, bronchite, tosse, catarro, riequilibra la flora intestinale, aiuta
in caso di febbre. Riduce l’ossidazione dei grassi, ostacolando la formazione
di radicali liberi.
Crescione (pianta perenne, contiene vitamine A,E, C, gruppo B, Fe, Ca, P,
Mn, Cu, Zn, glucosidi isosolfocianici cioè oli contenenti zolfo e azoto,
responsabili del sapore amarognolo e stimola la circolazione periferica.
Fave. Contengono proteine di buona qualità, carboidrati, Fe, vitamina A, B,
C, E, K, PP.
Ortica. Contiene vitamina A, C ed E, Na, K, Fe, P, Mg, Selenio e Zolfo,
secretina stimola la digestione, tannini con proprietà astringenti, acido folico.
Patate . Tubero di una pianta erbacea perenne, della famiglia delle
Solanacee, originaria dell’America ed introdotta in Europa nella seconda
metà del Cinquecento. E’ uno degli alimenti fondamentali in molti paesi.

Cresce anche in terreni poveri e si adatta ai diversi climi. Possono essere a
pasta gialla (polpa più soda) quali primura e sistema ( di produzione
bolognese e campana, sono di pasta soda e compatta e a basso contenuto di
amido, ottime bollite in insalata), sieglinde,(varietà di origine tedesca, patata
soda ottima per la bollitura), bintje (di origine olandese tubero di forma ovale
con polpa giallo paglierino, soda e con buccia sottile gialla, leggermente
farinosa, dopo la cottura resta sempre intera, ideale per fritture), bea, alpha,
jaerla, saskia, desiree (patata con buccia di colore rossastro, pasta gialla
mediamente soda, per cotture al forno) o bianca (polpa più farinosa) quali
cardinal, draga, baraka, marijke, kennebee e Majestic (pasta bianca,
farinosa, di forma allungata e buccia chiara. Adatte per gnocchi, purè e
crocchette ), tonda di Napoli, e bianca di Como. La patata è molto nutriente e
digeribile, ricca di amidi come il pane e la pasta, quindi un ottimo sostituto, a
parità di peso fornisce meno calorie. Stimola la digestione e regola la
funzionalità intestinale. Contiene zuccheri complessi sotto forma di amidi,
proteine, grassi, vitamine C e K, discrete anche quelle del gruppo B, fibre in
piccole quantità, Sali minerali (K, Ca, Mg, P, Fe, Mn Cu, Z).
Dalla patata si ricava anche la fecola, usata molto nell’industria dolciaria.
Piselli. Famiglia delle leguminose Papiglionate, digeribili, nutrienti e aiutano
in caso di stitichezza, contengono proteine vegetali 7%, amidi, zuccheri
semplici, fibre solubili per limitare l’assorbimento di zuccheri semplici e
grassi, fibre insolubili per regolare intestino, Fosforo, K, Ca, Fe, vitamina A,
C, E, gruppo B, fitati e saponine che riducono l’assorbimento degli zuccheri,
clorofilla antiossidante, abbassano LDL, regolano la pressione, prevengono
anemie, non cuocerli troppo perché la cottura neutralizza le vitamine. Valore
proteico alto.
Ravanelli. Nome comune di alcune piante erbacee della specie Raphanus
raphanistrum della famiglia delle Crucifere. Le specie più coltivate sono, il
ravanello rosa (sativus) con numerose varietà di forme e colore, la più
conosciuta ha una piccola radice rotonda o allungata di colore rosso, con
polpa bianca e sapore lievemente piccante. E il ravanello nero (niger), detto

anche ramolaccio, radice di media grossezza, esternamente scura ed
internamente bianca. Il ravanello stimola l’appetito, la digestione e le
funzioni del fegato e della colecisti. Contiene vitamina C e del gruppo B, Sali
minerali (Ca, P, K, Na, Z, Iodio, Mg), fibre in modesta quantità, composti
solfati, tra cui il rafanolo che gli conferiscono aroma e sapore.
Sedano. Pianta erbacea biennale (Apium graveolens) della famiglia delle
Ombrellifere. Cresce spontanea nei terreni umidi e paludosi delle regioni con
clima mite, ma coltivata negli orti. Ha fusto cavo, radice tuberosa, lunghe
coste dal sapore leggermente piccante. Le varietà si differenziano secondo la
parte utilizzata, sedano da costa si mangiano le grosse costole fogliari, a
volte è sottoposto a sbiancamento, cioè fatto crescere in assenza di luce,
perché diventi più tenero e croccante. Sedano rapa o sedano di Verona, si
consuma la radice tuberizzata, che ha odore gradevole e sapore aromatico.
sedano da erbucce o sedanino, si utilizzano le foglie per condimento. Il
sedano è diuretico, rimineralizzante. Contiene oli essenziali dall’azione
blandamente antisettica, Sali minerali (Ca, Fe, P, Iodio, Mg, Mn, K, Cu e Na),
vitamine A, C e del gruppo B, limonene e selinene sostanze diuretiche e
disinfettanti, cumarine, sostanze che stimolano l’azione di alcuni leucociti,
tonificano il sistema vascolare e abbassano la pressione sanguigna. Per
combattere il meteorismo e facilitare la digestione bere ogni giorno 2-3
tazzine di tisana di frutti di sedano, preparata mettendo 1 gr di frutti in 100 ml
di acqua bollente, coprendo e lasciando riposare per 10 minuti e filtrare.

Arance, banane, clementine, fragole, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere.
Fragole. Dal latino fragus, fragrante, cresce spontaneamente in Europa. Il
falso frutto, o inflorescenza, si forma dopo ingrossamento dei ricettacoli dei
fiori veri e propri, sulla superficie si possono vedere i veri frutti acheni, sono
come granulo verdi che contengono un seme scuro. Si dividono in rifiorenti e
non, le prime a frutto piccolo, fruttificano più volte dalla primavera
all’autunno, le seconde a frutto grosso, sono coltivate e hanno un’unica

produzione. Povera di zuccheri, blandamente lassativa, diuretica. Contiene
vitamina C, Ca, vitamina B1, B2, B6, E, PP, acido salicilico, acido ellagico
che contrasta la formazione di cellule cancerogene,
migliorano
l’assorbimento del ferro. Contiene lo stesso principio attivo di un’aspirina.

MAGGIO

Particolare attenzione a tiroide

Aglio, asparagi, bietole, carciofi romani, carote, catalogna, cavoli,
cipollotti, fagiolini, finocchi, fiori di zucca, radicchio, pomodoro.

cipolle,

Fagiolini. Varietà della pianta del fagiolo (Phaseolus vulgaris), detto anche
cornetto, se ne consuma l’intero baccello, raccolto a maturazione incompleta.
Sono un alimento poco calorico, ricco di principi nutritivi, utile come
diuretico e depurativo. Contiene carotenoidi, vitamine C e del gruppo B, fibre
importanti per abbassare il colesterolo e per regolare la funzionalità
dell’intestino, Sali minerali (P, Ca, Na, Fe, Cu).
Finocchi. Dolce, privo di grassi, povero di zuccheri e proteine, proprietà
aromatiche, digestive. Contiene vitamina C, Ca, P, Zolfo, Na e K, fibra e
pochissime calorie. I finocchi maschi tondi, dolci e meno fibrosi, di solito si
mangiano crudi, femmine piatte si preferiscono cotte.
Fiori di zucca. Infiorescenza a calice della zucchina, diuretici e con molta
vitamina A e C.
Pomodoro. Frutto dell’omonima pianta (Solanum lycopersicum) della
famiglia delle Solanacee, originario dell’America centrale e meridionale.
Importata in Europa nel XVI secolo, inizialmente la pianta venne usata solo
come ornamento, perché si pensava che il frutto fosse velenoso. Esistono
diverse varietà a seconda della forma e del colore. Pomodori da mensa o da
insalata, cuore di bue, tondo liscio, palla di fuoco, meraviglia del mercato,
marmande, suppermarmande, royal ace, costoluto genovese e costoluto di

Parma. Pomodori da pelati o da salsa, san Marzano, ventura, Roma,
lampadina, Vesuvio e Napoli. Pomodori da succo e concentrati, petomech e
tondino. Pomodori da serbo, detti anche pomodorini o pomodori da brodo,
principe Borghese, di Prato, piros, a grappoli d’inverno. Il pomodoro è un
buon rimineralizzante, blandamente lassativo, diuretico e con un basso
apporto calorico. Contiene, carotenoidi, tra cui il licopene, che determina il
colore rosso del frutto, per incrementare la sua funzione aggiungere sempre
olio, K, vitamina C ed E, tomatina (nei semi) sostanza a blanda azione
antibiotica, sostanze antiossidanti, fosfolipidi (nei semi), grassi della
membrana cellulare per mantenerla elastica e in salute. Quelli verdi si
friggono a fette. Il pomodoro crudo fornisce una quantità maggiore di acidi
organici e solanina, sostanze però capaci di scatenare attacchi di psoriasi.
Arance, banane, ciliegie, fragole, kiwi, mele, nespole.
Ciliegie. Diuretiche e blandamente lassative. Contengono K, Ca, vitamine A,
C e gruppo B, polifenoli antiossidanti, flavonoidi anti infiammanti. Contiene
antocianine, potenti antiossidanti contro i radicali liberi e l’accumulo di
deposito di “grasso cattivo” nelle arterie.
Nespole. Frutto del nespolo comune (Mespilus germanica) e del nespolo del
Giappone (Eriobotrya japonica) della famiglia delle Rosacee. La nespola
comune ha polpa dura e aspra quando viene raccolta, diventa morbida e dolce
dopo essere rimasta a maturare nella paglia. La nespola del Giappone,
coltivata anche in Italia, si consuma come frutto fresco. Sono utili per
regolarizzare intestino. Contengono, tannini in quantità maggiori nel frutto
acerbo e nelle foglie, con proprietà astringenti, acidi organici (malico, citrico
e tartarico), che in parte con la maturazione si trasformano in zuccheri,
vitamine A e C, betacarotene precursore della vitamina A, Sali minerali (k),
flavonoidi e pigmenti vegetali, sostanze antiossidanti. In caso di diarrea
consumare nespole acerbe cotte in acqua. Per adolescenza, menopausa, per
tutti i passaggi.

GIUGNO

Particolare attenzione al pancreas

Asparagi, aglio, basilico, barbabietole, bietole, carote, cipolle bianche,
cipollotti, cetrioli, fagioli, fagiolini, insalate, melanzane, patate novelle,
pomodori, radicchio, sedano, zucchine, verze.
Cetriolo. Frutto dell’omonima pianta, (Cucumis sativus) della famiglia delle
Cucurbitacee, si coltivano diverse qualità, di misura e alcune senza semi. Ha
proprietà rinfrescanti e diuretiche. Contiene vitamina C e del gruppo B, Sali
minerali (K, Na, Ca, P, Z, Mn, Si, Fe, So, Zn), fibre alimentari in particolare
cellulosa e mucillagini.
Fagioli. Alto valore nutritivo, fornito per la maggior parte da carboidrati. Si
combinano bene con i cereali, poiché la pasta mette a disposizione gli
amminoacidi di cui ne sono privi. Contengono proteine vegetali, Fe, fibra,
vitamine del gruppo B, B2, B3 che combatte il colesterolo.
Melanzane. Frutto dell’omonima pianta erbacea annuale (Solanum
melongena) della famiglia delle Solanacee. Esistono molte varietà, diverse
per forme e colore. Grossa e tondeggiante come la mostruosa di New York,
allungata e ricurva come la violetta lunga di Palermo e Napoli. I semi in essa
contenuti sono più numerosi quando il frutto è maturo. Contiene (soprattutto
la buccia) fibra alimentare, Sali minerali (K, P, Ca), vitamine C e del gruppo
B. La melanzana è povera di calorie, diuretica e utile per la funzionalità del
fegato.
Zucchine. Frutto immaturo della varietà della zucca Cucurbita pepo, della
famiglia delle Cucurbitacee. La buccia può essere verde chiara o gialla o
verde scura. La polpa è tenera, di colore tendente al bianco-verdastro, simile
al cetriolo, ma esistono anche varietà tondeggianti, come la tonda di Nizza e
la faentina. Tra le altre varietà ci sono, la striata d’Italia o di Napoli, lunga e
sottile, la verde di Milano lungo con polpa soda, la bianca di Trieste, la
rigata pugliese, la genovese, la romanesca, la bianca sarda, la veneziana e la

bolognese. Ha un buon contenuto di sostanze nutritive e un basso apporto
calorico. Contiene, Sali minerali (Ca, Fe, K, P), betacarotene, vitamina E e C.
100 gr. sono solo 11 kcal, rinfrescante e diuretica.
Albicocche, banane, ciliegie, cocomero, fragole, limoni, lamponi, mirtilli,
nespole, pesche, susine.
Albicocche. Frutto dell’albero dell’albicocco (Prinus armeniaca) coltivato
nelle zone temperate. Il nocciolo racchiude un seme amaro, velenoso, usato
però nelle industrie farmaceutiche e cosmetiche. Un etto di albicocche mature
contiene tanto betacarotene da fornire quasi la metà della razione quotidiana
di vitamina A che necessita ad un soggetto adulto sano. Contiene vitamina C,
sono il frutto più energetico, ricche di Fe, fibre, betacarotene e K.
Cocomero. Conosciuto come anguria, ogni pianta ne produce da 3 a 5 frutti,
che possono pesare fino a 25 kg l’una. E’ il frutto più ricco di acqua,
dissetante e diuretico, privo di grassi e bassissimo contenuto calorico,
contiene vitamina A e C.
Lamponi. Frutto dell’omonimo arbusto spinoso (Rubus idaes) cresce
spontaneo dai 500 fino ai 2000 mt, ma viene anche coltivato. La pianta ha un
fusto alto dai 30 ai 100 cm e i frutti sono piccole drupe carnose, riunite a
pigna, di colore rosso. E’ blandamente diuretico, rinfrescante e lassativo, utile
per acidità di stomaco. Contiene, vitamina C, betacarotene, vitamine E e del
gruppo B, zuccheri, acido tartarico e citrico che gli conferiscono il sapore
acidulo, Sali minerali (K, Ca, Fe, Mg).
Pesche. Frutto del pesco (Prunus persica) della famiglia delle Rosacee
Prunoudee, originario della Cina, giunse in Europa attraverso la Persia (da
cui il nome persica). La pesca è una drupa tondeggiante, con buccia sottile
che racchiude la polpa, gialla o bianca, con venature rosse, il nocciolo
legnoso contiene un seme ovale di sapore amaro e non commestibile. Le
pesche si dividono in tre categorie, pesche comuni, pesche noci o nettarine e
percoche. Divise in classificazione secondo la loro maturazione,
precocissima (maggio), precoce (giugno), media (luglio-agosto), tardiva

(settembre). Le pesche comuni hanno buccia vellutata, mentre glabra è
quella delle pesche noci, con polpa bianca o gialla e maturando perdono
consistenza. Le percoche mature sono di pasta consistente e mutano il colore
della buccia da verde a giallo. Le pesche di pasta gialla sono Collins, gialle di
Padova, haleaven, elberta, june gold, red haven, springcrest e suncrest.
Quelle a pasta bianca sono, fior di maggio, veronese, fertile del Poitou,
Michelini e K2. Le nettarine sono independence, fantasia e stark red gold. Le
percoche sono Andross, Carson e baby gold 6. Inoltre secondo un altro
principio le pesche si dividono in spiccagnole o spaccarelle facilmente
selezionabili a metà e dove il nocciolo si stacca senza difficoltà dalla polpa,
duracine dove il nocciolo non si stacca con facilità dalla polpa. Ricca
d’acqua, digeribile, diuretica, con poche calorie, leggermente lassativa.
Contiene, zuccheri semplici principalmente fruttosio, vitamina C,
carotenoidi, Sali minerali (K), flavonoidi soprattutto nella polpa con azione
antiossidante, fibre (pectine) per la regolarizzazione dell’intestino. Le pesche
essiccate e sciroppate sono più caloriche e con minore contenuto di Sali
minerali.
Susine o prugne. Frutto di molte specie di susino (Prunus), della famiglia
delle Rosacee. Sono rotonde o lunghe, con polpa e buccia gialla o rossoviolacea, ricoperta da una sostanza cerosa (pruna). All’interno c’è il nocciolo
allungato e appuntito. Le specie più conosciute sono, prunus instititia, prunus
salicina, prunus domestica specie più diffusa in Italia. Troviamo fra queste la
rusticana giallo-rossa dalle dimensioni minute, florentia sferica e cuoriforme,
con buccia acidula e polpa molto succosa e dolce, di colore giallo venato di
rosso, San Pietro ovoidale, giallo-verde molto aromatica e tra le prime a
maturare, Ruth Gastetter con buccia viola scura e polpa giallo-verdastra e
succosa, shiro o goccia d’oro buccia e polpa di colore giallo traslucido,
maturano a luglio, Santa Clara buccia violaceo scuro adatte alla
conservazione sotto spirito, regina Claudia sferica verde e tendente al giallo
a maturazione, polpa profumata e sapore delicato, Santa Rosa frutti grossi e
sferici, buccia rosso-scuro e polpa giallo-rosata, Burbank matura alla fine di

luglio, buccia di colore rosso-scuro e polpa gialla, Sugar molto dolce e adatta
all’essiccamento, Stanley frutti grossi ovoidali di colore violaceo scuro. Ha
un effetto lassativo e aiuta la digestione. Contiene, zuccheri, quali glucosio,
fruttosio e saccarosio, acidi organici che favoriscono l’eliminazione
dell’acido urico, fibra (cellulosa e pectine), Sali minerali (K), vitamina C,
antociani (nella buccia) antiossidanti che caratterizzano la colorazione del
frutto, tannini e sostanze amare nella corteccia e nelle foglie. Il potere
calorico delle prugne secche è più elevato di quelle fresche poiché prive di
acqua (220 kcal/100 gr). Ottime contro la stitichezza.

LUGLIO
sudoripare

Particolare attenzione a cuore, vene, arterie, ghiandole

Basilico, bietole, carote, cipolle, cipollotti, cetrioli, fagiolini, peperoni,
pomodori, radicchio, ravanelli, sedano, zucchine, verze.

Albicocche, banane, cocomero, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, limoni,
meloni, mirtilli, pesche, pere, ribes, susine, uva
Meloni. Chiamato anche popone nell’Italia meridionale, ne esiste una forma
sferica con polpa gialla cantalupo, ovale buccia bianca, gialla o verdognola
reticolato, ricco di acqua, poco calorico, depurativo, diuretico e utile contro
la stitichezza. Contiene pochi zuccheri, vitamina C, K, betacarotene- meloni
a polpa gialla, vitamina A, adenosina che migliora la circolazione sanguigna.
Mirtilli. A scopo alimentare si usano le bacche mature, a scopo terapeutico
si usano anche le foglie e le radici, digestivo, antisettico. Contiene glicosidi
mirtillina, arbutina, betacarotene che l’organismo trasforma in vitamina A,
acidi organici – citrico, mallico, ossalico, lattico, tannini, zuccheri e pectine,

antocianina che gli dà colore, Fe e Mn, per disidratazione, crampi muscolari
regolatore intestino.
Uva. Frutto della vite (Vitis vinifera) composto da frutti a bacca (acini) riuniti
a formare un grappolo su un sostegno ramificato (raspo). Gli acini hanno una
pellicola esterna (buccia) ricoperta da una sostanza cerosa (pruina), che
contiene la polpa e i semi (vinaccioli). Esistono circa 5000 varietà di vite,
pianta coltivata da oltre 4000 anni prima in Asia Minore e poi in tutti i paesi
del bacino del mediterraneo, i suoi frutti si distinguono per forma, colore e
sapore. Classificate in base al colore, uve bianche, rosate, rosse, nere e
grigie, prendono il nome dal vitigno dal quale si ricavano (nebbiolo,
sangiovese, moscato, trebbiano ecc. ), le più importanti sono: cardinal semi
che maturano tra luglio e agosto, regina semi e polpa dolcissima che
maturano in agosto, Thompson seedless e ruby seedless senza semi, di
importazione che maturano a settembre, Italia con semi, croccante che
maturano da agosto a dicembre, molto apprezzata all’estero è la migliore,
concord detta anche uva americana con semi e con polpa dolcissima, matura
in agosto e settembre. L’uva è un alimento energetico, con elevato contenuto
di zuccheri, quella passa è più calorica di quella fresca, 200 cal ogni gr 100,
60-65 ogni gr 100 uva fresca. I diabetici e chi soffre di mal di testa, perché è
allergenica, devono consumarne con limitazione. Contiene, zuccheri, Sali
minerali (tartrato di potassio, P, Ca, Fe), vitamine A, C e gruppo B, tannini,
flavonoidi con azione antiossidante, polifenoli, cellulosa e pectina, che
regolano le funzioni intestinali. Dai semi dell’uva si ricava un olio ricco di
acidi grassi polinsaturi. In caso di bronchite e laringite utile un decotto
ottenuto mettendo a bagno una manciata di uvetta in 1 lt di acqua per 10
minuti, poi fare bollire per 15 minuti.

AGOSTO

Particolare attenzione ad occhi

Carote, cetrioli, cipolle, fagioli, fagiolini, insalate, melanzane, patate,
peperoni, pomodori, radicchio, sedano, zucchine, verze.

Albicocche, banane, cocomero, fichi, fragole, frutti di bosco, mele,
meloni, pere, pesche, susine.
Fichi. Contiene zuccheri, enzimi digestivi, fibre solubili – pectine per
abbassare colesterolo, fibre insolubili per la regolarizzazione dell’intestino,
carotenoidi, vitamina C, E, gruppo B, Fe, Mn, Ca, K, 100 gr = 50 kcal fresco,
secco 250 kcal.
Frutti di bosco. Coltivati anche in serra, ottimi per stress ossidativo,
stitichezza cronica. Contengono acido ellagico,antitumorale e antiossidante.
Mirtilli ottimi per insufficienza venosa cronica. Ribes rossi – (molto buona
insalata con lattughino, cetrioli, pomodori, feta). Ricchi di potassio- 370 mg
per 100 gr di bacche. Mora, non ha abbastanza vitamine e minerali, ma
grandi quantità di ellagitannini, molecole complesse che liberano grandi
quantità di acido ellagico, con proprietà protettive. Potente antiossidante.
Prevengono arteriosclerosi e modificano la geno-tossicità indotta dalla
nicotina. Prevengono lo sviluppo di cellule infettate dal HPV.
SETTEMBRE

stomaco

Bietole, barbabietole, cetrioli, cipolle, coste, erbette, fagiolini, funghi,
insalate, melanzane, patata, peperoni, pomodori, radicchio, sedano,
zucca, zucchine.
Funghi. Organismi vegetali appartenenti alle Tallofite, privi di clorofilla,
radici, fusto e foglie. Vivono in simbiosi con piante, come parassiti o come
saprofiti, ossia su sostanze organiche in decomposizione. Il corpo vegetativo

di questi organismi (micello) è costituito da una serie di filamenti (ife) che
nella specie eduli presentano dei corpi fruttiferi (cappello). Per l’aspetto
esterno si dividono in tre categorie: con gambo e cappello, a forma di uovo e
a forma di clava, coppa, orecchia, alberello, fava. I più comuni mangerecci
sono porcino, ovolo, prataiolo(champignon), chiodino, gallinaccio,
spugnola. Esistono varietà velenose, amanita falloide, tignosa primaverile,
tignosa velenosa. Poi vi sono i funghi ipogeni (che vivono sotto terra) tartufi,
gli altri sono detti epigei (che vivono sopra terra). I funghi sono costituiti per
80-90% da acqua, sono poco calorici. Contengono, proteine, composte da
amminoacidi essenziali e quindi con un alto valore nutritivo, vitamina D e
gruppo B, Sali minerali (K, P, Fe, Cu, Ca), zucchero, fibre alimentari non
digeribili, come cellulosa e chitina.
Zucca . Specie erbacea annuale, della famiglia delle Cucurbitacee. Originaria
dell’America centrale, fu introdotta in Europa nel XVI secolo. Contiene:
acqua (circa 95%), betacarotene, vitamina E, C e gruppo B, Sali minerali (nei
semi, Fe, F, K, Mg), cucurbitina (nei semi) amminoacido le cui proprietà un
tempo venivano utilizzate per curare la tenia e i vermi intestinali. Previene le
rughe, distende la pelle, combatte i radicali liberi, grazie alle fibre aiuta la
regolazione intestinale, è digestiva, rinfrescante e diuretica. Per ottenere un
effetto lassativo bere al mattino a digiuno 1 tazza di succo di zucca.

Banane, cocomero, fichi, fichi d’india, mele, meloni, noci, pere, pesche,
susine, uva.
Fico d’india. Pianta grassa (opuntia ficus indica). E’ di grandi dimensioni, ha
rami carnosi e appiattiti simili a lunghe spatole a punta arrotondata, ricoperti
da spine e fiori gialli o rossi. Produce frutti commestibili di forma ovale, la
cui buccia è rivestita da numerose spine che devono essere rimosse
ammollando il fico per alcuni minuti in acqua tiepida. La polpa è di colore
giallo, rosso violetto, rosso vivo, ricca di piccoli semi duri, dolcissima e
dissetante.

Noci. Frutto dell’omonimo albero (Junglans regia) della famiglia delle
Iunglandacee. E’ un albero longevo e può crescere fino ad una altezza di 45
mt. La parte commestibile è il seme del frutto gheriglio, contenuto in un
guscio legnoso a sua vota ricoperto da un rivestimento verde mallo. Molto
energetica, contiene acidi grassi essenziali 63,7%, proteine 15,8%, vitamina
E, Ca, Fe, Zn, K, P .

OTTOBRE

Particolare attenzione a voce e respirazione

Barbabietole, bietole, carote, catalogna, cavolfiore, cipolle, funghi,
insalata, melanzane, peperoni, radicchio, ravanelli, sedano, verze, zucca.
Peperoni. Frutto commestibile di piante erbacee annuali , capsicum, della
famiglia delle Solanacee. I primi arrivarono in Europa dall’America centrale
ed erano piccanti, in seguito furono coltivati anche quelli dolci. Possono
essere verdi, rossi o gialli, allungati o tondeggianti. I semi contengono più
sostanze piccanti del frutto. E’ di basso contenuto calorico. Contiene:
vitamina C in elevate quantità, betacarotene, flavonoidi, vitamina E e gruppo
B, Sali minerali (Ca, P, K).
Banane, cachi, castagne, kiwi, melagrana, mele, noci, pere, uva.
Cachi. Bacca di Dio. Frutto dell’omonimo albero (Diospyros kaki) di origine
orientale, in Italia matura fra ottobre e novembre. La polpa del frutto maturo
è molle e dolcissima, nutriente e di facile digestione. Contiene: zuccheri
semplici che vengono assorbiti immediatamente dall’organismo, Sali
minerali (K, Ca e P), vitamina A e C, fibra alimentare, tannini, astringenti
naturali. No a trattamenti antiparassitari.

Castagne. Frutto del castagno (castanea sativa),pianta della famiglia delle
Fagacee, che cresce fra i 900 e i 1300 mt, energetica, saziante, un tempo una
delle principali cibi delle popolazioni povere, contiene amidi, proteine,
vitamine, K che regola il pH sanguigno. Controindicate a chi soffre di
gonfiori addominali, colite e gastrite.
Melagrana. Bacca coriacea del melograno (Punica granata) della famiglia
delle Punicacee , la bacca contiene semi che sono formati da una polpa
gelatinosa, rossa e acidula, con il nucleo centrale di consistenza legnosa.
Diuretica, digestiva. La polpa contiene zuccheri, (glucosio e fruttosio), acido
citrico, vitamina C, tannini che danno al frutto proprietà astringenti e il
sapore acidulo e aromatico. Un alcoloide presente pellettierina, ha una forte
azione vermifuga. Succo ottimo per tumore alla prostata. L’infuso di fiori
secchi sminuzzati (50 gr in 1 lt d’acqua bollente) è utile per sciacqui per le
infiammazioni del cavo orale e per le afte della bocca. Ottima protezione su
muscolo cardiaco, vene e capillari e contrasta l’affaticamento da un’eccessiva
sudorazione.

NOVEMBRE

Malanni stagionali

Barbabietole, bietole, broccoli, carote, carciofi, cavolfiore, cavolini di
Bruxelles, cime di rapa, insalata, patata, porri, radicchio, rapa, scalogno,
sedano bianco, zucchine, verze.
Porro. Bulbo di una pianta (Album porrum) della famiglia delle Liliacee, la
stessa dell’aglio e della cipolla di cui richiama il sapore. Ha forma cilindrica
con lunghe foglie larghe e piatte avvolte le une sulle altre. Il porro ha due
varietà, una a maturazione estiva, piccola e tenera, e una maturazione
invernale con un sapore più deciso. Povero di grassi, proteine e zuccheri,
favorisce la diuresi e la funzionalità intestinale. Contiene: vitamine del

gruppo B, C, ed E, acido folico, Sali minerali (Fe, Ca, P, Na), sostanze
solforate ad azione antinfiammatoria, fibra.
Arance, avocado, banane, cachi, clementine, kiwi, melagrana, mele, noci,
pere, uva.
Avocado. Frutto dell’omonima pianta esotica (Persea gratissima), originaria
dell’America centrale, ha forma simile a una pera con buccia verde e polpa
burrosa giallo-verde. Molto nutriente e facilmente digeribile. Contiene:
proteine, è il frutto che ne contiene in maggiore quantità, grassi, più di
qualsiasi altro frutto e soprattutto di tipo insaturo (acido oleico e acido
linoleico) che riducono il colesterolo nel sangue, vitamina A, E, C, gruppo B
e soprattutto B6 (piridossina), K e grandi quantità per il sistema
cardiocircolatorio.
DICEMBRE

Particolare attenzione a sistema nervoso, stress

Bietole, broccoli, carciofi, carote, cavoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles,
insalate, radicchio, rape, patate dolci, porri, scorzonera, sedano bianco.
Scorzonera. Erba perenne (Scorzonera bispanica), della famiglia delle
Composite Tubolifere, con radici di colore marrone chiaro. Cresce
spontaneamente, ma viene anche coltivata per la radice, usata in cucina ed in
ambito terapeutico. Gusto amarognolo, quella con il sapore più delicato è la
gigante di Russia. Contiene: fibre, con un ottimo effetto saziante, vitamina C
e gruppo B, Sali minerali (K e Ca), minerali (Zn, Cu, Mn). Per conservarla
maggiormente viene venduta senza foglie, che però sono commestibili e
ricchi di vitamina A.
Arance, avocado, banane, cachi, kiwi, mandaranci, mandarini, mele,
meloni, pere, pompelmi.

Il pesce
Pur essendo il pesce un ottimo alimento, in Italia il suo consumo è piuttosto
basso: circa 15-20 kg pro-capite/anno.
Cosa contiene
Contiene proteine nobili (15-25%), lipidi (0,5-22%) ricco di iodio, fosforo
e vitamine A e D.
La carne del pesce si differenzia dalla carne rossa per una minore quantità di
collagene, che la rende facilmente sfaldabile dopo la cottura, sia per la
presenza di un elevato contenuto in grassi polinsaturi, soprattutto Omega 3.
Gli Omega 3, presenti nel pesce crudo, sono commercializzati in varie forme
perché utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari. Infatti gli
eschimesi, grandi consumatori di pesce crudo, hanno una percentuale molto
bassa di queste malattie. Oltre agli Omega 3 vi sono fosfolipidi e colesterolo
(60 mg per 100 gr di pesce, ad eccezione degli sgombri (100 mg), cozze (120
mg) e gamberi (150 mg).
In base alla percentuale di grassi i pesci si dividono in:
- Grassi (>10%), aringhe, sardine, sgombri, salmoni.
- Semigrassi (6-10%), triglie, coregoni, cefali, carpe, tonni, storioni,
orate, spigole d’allevamento.
- Magri (< 6%), sarde, trote, dentici, orate, spigole selvatiche, merluzzi,
pesce gatto, pagello, calamari, cernie, seppie, rombi, palombi, polpi,
razze.
I pesci con la percentuale più alta di grassi sono le anguille, fino al 22%.
I molluschi
La carne dei molluschi e dei crostacei ha caratteristiche differenti, il
contenuto di proteine (13-18%) leggermente inferiore agli altri pesci, i
glucidi sono abbondanti (6-10%) ed è per questo che i crostacei hanno un
sapore dolce. Il contenuto di colesterolo è elevato. Le cozze e le ostriche
contengono una elevata quantità di ferro e vitamina C.
Fondamentale è la freschezza.
Il pesce si deteriora più facilmente della carne rossa, perché è aggredito più
facilmente dai batteri della putrefazione, i grassi insaturi tendono ad
irrancidire rapidamente anche alle temperature di refrigerazione.

Il cattivo odore del pesce marino non più fresco è causato da un composto
chimico chiamato trimetilammina che si accumula nei tessuti, mentre nei
pesci d’acqua dolce il cattivo odore è causato dalla piperidina.
Unknown
Oggi, 18:05
Testo aggiunto

Ecco alcuni consigli su come regolarsi al mercato:
T R A T T I A M OL A S C I A M O
ACQUISTIAMO
SUL PREZZO
PERDERE
nè di alghe nè
ODORE
alghe marine
lievemente putrido
sgradevole
pigmentazione viva e pigmentazione viva p i g m e n t a z i o n e
PELLE
cangiante senza tracce m a p r i v a d i spenta ed in via di
di decolorazione
lucentezza
decolorazione
muco leggermente
"
muco trasparente
muco lattiginoso
torbido
convesso
e
OCCHIO
Convesso
l i e v e m e n t e Piatto
infossato
pupilla più opaca e
"
pupilla nera brillante
pupilla nera spenta
grigiastra
lievi tracce di
BRANCHIE assenza di muco
muco opaco
muco chiaro
Conservazione
Il pesce che acquistiamo è per la maggior parte conservato per refrigerazione.
Mantenuto a 0° si conserva per 4-5 giorni fino ad un massimo di 10-15.
Considerando che l’ossidazione dei grassi insaturi continua anche a questa
temperatura, quindi il pesce grasso si conserva molto meno di quello magro.
E’ consentita la vendita del pesce decongelato, ma deve essere specificato
chiaramente.
Il prezzo non ha nessun rapporto con il valore nutritivo del pesce. Il pesce
surgelato ha lo stesso valore nutritivo di quello fresco.
Perché consumare pesce

I motivi per consumare pesce almeno 2-3 volte la settimana sono tre:
1 – Facilmente digeribile, due ore contro le tre più della carne. Possiamo
distinguere in: molto digeribili, razza, merluzzo, sogliola, trota, dentice,
orata, sarago, cernia. Digeribili, triglia, tonno, cefalo, palombo, pesce spada,
sarde, alici. Meno digeribili, anguilla, aringa, sgombro.
2 – Si mastica facilmente e quindi ideale per gli anziani.
3 – Magro, il pesce più grasso è sempre meno grasso della carne magra.
Indicato per ipercolesterolemia.
Se non avete un buon rapporto con le spine, preferite salmone, pesce spada,
tonno, nasello, platessa, alici, molluschi e crostacei.
STAGIONALITA’ PESCI

Gennaio
Alice, calamaretto, cefalo, cernia, dentice, nasello, pannocchia, pesce di
San Pietro, polpo, ricciola, rombo, sarago, sardina, scorfano, seppia,
sgombro, sogliola, spigola, triglia.
Febbraio
Alice, calamaretto, cefalo, cernia, dentice, mazzancolla, nasello, ombrina,
pannocchia, ricciola, rombo, pesce di San Pietro, sardina, scorfano, seppia,
sgombro, sogliola, spigola, tonno rosso,vongola verace.
Marzo
Acciuga, alice, cefalo, cernia, dentice, gamberetto rosa, granchio,
mazzancolla, nasello, panocchia, pesce di San Pietro, rana pescatrice,
razza, ricciola, rombo, sarago, scampo, scorfano, seppia, sgombro,
sogliola, tonno rosso, triglia, vongola verace.

Aprile
Acciuga, alice, aragosta, cefalo muggine, cernia, dentice, gamberetto
rosa, granchio, mazzancolla, nasello, pesce di San Pietro, pesce spada,
rana pescatrice, razza, ricciola, sarago, sardina, scampo, scorfano, seppia,
sgombro, sogliola, spigola, tonno, totano, triglia.
Maggio
Acciuga, aragosta,cefalo muggine, cernia, dentice, gamberetto rosa,
granchio, nasello, pesce spada, rana pescatrice, razza, ricciola, sarago,
sardina, scampo, sgombro, sogliola, spigola, tonno, totano, triglia.

Giugno
Cefalo muggine, dentice, gamberetto rosa, granchio, nasello, orata, pesce
spada, rana pescatrice, razza, ricciola, sarago, sardina, scampo, sgombro,
sogliola, spigola, tonno, totano,triglia.
Luglio
Acciuga, cefalo muggine, dentice, granchio, nasello, orata, pesce spada,
ricciola, sarago, sardina, scampo, sgombro, sogliola, spigola,
triglia,vongola verace.
Agosto
Acciuga, cefalo, dentice, nasello, orata, pesce spada, ricciola, sarago,
sardina, sgombro, sogliola, tonno rosso, triglia.
Settembre
Acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio,
mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada,
ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno
rosso, triglia,vongola verace.
Ottobre

Alice, calamaro, cefalo muggine, cernia, dentice, gattuccio,mazzancolla,
moscardino, nasello, ombrina, orata, pannocchia, pesca spada, ricciola,
rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, tonno rosso,triglia.
Novembre
Acciuga, alice, calamaretto, calamaro, cefalo muggine, cernia, dentice,
gattuccio, mazzancolla, moscardino, nasello, ombrina, orata, pannocchia,
polpo, rombo chiodato, sardina, seppia, sogliola, tonno rosso, triglia,vongola
verace.
Dicembre
Alice, calamaretto, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio,
mazzancolla, moscardino, nasello, pagro, pannocchia, polpo, rombo,
sarago, sardina, seppia, sgombro, sogliola, spigola, spinarolo, tonno rosso,
triglia, vongola verace.
Acciuga o alice. Pesce marino (Engraulis encrasicholus), lungo da 8 a 20
cm. Ha l’addome privo di squame, il dorso nero-azzurro, i fianchi e il ventre
di colore bianco-argento. Gli avannotti, ossia i piccoli delle acciughe detti
bianchetti o gianchetti. La composizione chimica dell’acciuga conservata
sott’olio o sotto sale varia in modo sensibile, specie per l’aumento dei Sali
minerali (nell’acciuga sotto sale il sodio aumenta a 3604 mg, nell’acciuga
sott’olio il colesterolo sale a 120 mg, l’apporto energetico aumenta a 128 e
206 kcal.)
Aragosta. Crostaceo marino (Palinurus vulgaris),può raggiungere i 50 cm di
lunghezza e il peso di 8 kg. Ha una corazza molto robusta di colore arancio
violaceo con striature più chiare, con due chele e quattro antenne. Carne
polposa e di colore bianco-rosato, si presta a diverse preparazioni
gastronomiche.
Calamaro. Nome comune dei molluschi cefalopodi del genere loligo. Hanno
una conchiglia interna, il corpo allungato, branchie e pinne laterali e tentacoli
con piccole ventose. Gli esemplari giovani, calamaretti, sono consumati fritti

o lessati, dopo avere eliminato le sacche interne che contengono un liquido
nerissimo (inchiostro).
Cefalo o muggine. Pesce marino ( Mugil cephalus) del genere dei Mugilidi.
Corpo lungo fino a 70 cm, dorso grigio e ventre bianco-argenteo. Molto
apprezzato per le carni sode, magre e con poche spine, si cucina arrosto, al
forno e alla griglia, con le sue uova, salate, pressate ed essiccate si prepara la
bottarga.
Cernia. Pesce marino genere Epinephelus, di cui fanno parte cernia, cernia
dorata, cernia nera e cernia striata. Ha corpo robusto, bocca pronunciata,
pinna dorsale spiniforme, e tre aculei vicino all’opercolo. Colore marrone
dorato e può diventare fino a 1 mt. Carne molto apprezzata, si consuma a
tranci, lessata, alla griglia, arrosto, in umido.
Dentice. Pesce marino della famiglia degli Sparidi. Diffuso nei mari caldi, di
molte specie, dentice occhione e dentice corazziere. Nel Mediterraneo si
pesca il Dentex dentex , corpo alto, bocca con taglio orizzontale, squame
grandi azzurro-argentate. Con dimensioni anche di 1 mt di lunghezza e 10 kg
di peso, si consuma intero o a tranci, lessato, arrosto o alla griglia.
Gamberetto rosa. Piccoli gamberi per lo più marini, (generi Aristeus, Nika,
Alphaeus, Palaemon). Hanno carni rosate, tenere e saporite. Si consumano
alla griglia, marinati, fritti, lessati.
Gattuccio. Pesce marino (Scyliorhinus canicula) lungo circa 60 cm e detto
anche gattopardo. Le squame del dorso hanno un colore grigio-rosso e sono
ricoperte da piccole macchie scure, il ventre è bianco. Si cucina in tranci alla
griglia, al forno e al cartoccio.
Granchio. Nome generico di alcune specie di crostacei marini e d’acqua
dolce, con forma piatta, corazza colorata (grigia, verde, arancione) e robuste
chele anteriori. Il Patamon fluviatile è un granchio di fiume di piccole
dimensioni (5 cm) di colore grigio-bruno, pescato e consumato soprattutto
vicino a Firenze. Le specie marine più comuni sono, granchio ripario

(Carcinus maenas), il granchio comune o granchio verde poro (Cancer
pagurus) di grandi dimensioni (40 cm) e la grancevola (Maia squinado) di
colore rosso-rosa. Le carni sono tenere e saporite, si consumano lessate in
insalata, cotte al forno, al gratin, ripiene, nella zuppa e come condimenti per
paste asciutte e risotti.
Mazzancolla o gambero imperiale.
Moscardino. Nome comune di due specie di molluschi marini. L’Ozaena
moschata detto mughetto o polpo muschiato più pregiato, e l’Eledone
aldovandii, detto anche sinicio, simile al polpo ma molto più piccolo, con
otto tentacoli e odora di muschio. Si consumano in umido, al forno o lessati
in insalata.
Nasello. Pesce marino (Merluccius merluccius) dorso scuro e ventre
argenteo, lungo fino a 80 cm. Nonostante il suo nome scientifico non va
confuso con il merluzzo. Carni di buon sapore, ma stoppose. Consumarlo
bollito o in umido.
Ombrina. Pesce marino (Umbrina cirrosa) molto diffuso nel Mediterraneo.
Corpo allungato e può raggiungere i 70 cm, di colore bruno argenteo con una
striscia dorata sul fianco. Ha carni sode e consistenti, si consuma lesso,
arrosto, alla griglia e in umido.
Orata. Pesce marino (Sparus auratus) di forma ovale, può raggiungere i 50
cm, di colore grigio-argenteo, azzurro sul dorso e con una macchia dorata in
corrispondenza degli occhi. Carni sode e gustose, si prepara al cartoccio o
alla griglia.
Pannocchia o canocchia o cicala di mare. Piccolo crostaceo marino
(Squilla mantis) di colore giallo chiaro, con due grosse chele e due macchie
scure nella parte posteriore. Si consuma lessata.
Pesce san Pietro. Nome comune del pesce marino Zeus faher, ha due pinne
dorsali, di cui una spinosa, provviste di lunghi filamenti, colore grigio
argentato con una macchia scura cerchiata di bianco sui fianchi. Detto anche

pesce gallo. Ha carni magre, consistenti e gustose, si prepara tagliato in filetti
alla griglia, in padella, fritto o nelle zuppe di pesce.
Pesce spada. Pesce marino (Xiphias gladius) di grandi dimensioni, può
raggiungere i 4 mt di lunghezza e i 3 q di peso. Ha un lungo rostro a forma di
spada e senza squame. Diffuso nel Mediterraneo, soprattutto nello stretto di
Messina, ha carni ricche di principi nutrizionali, molto saporite, di colore
rosato, più scure vicino alla vertebra centrale, un po’ asciutte compatte. Il
taglio più pregevole è quello della ventresca, perché più grasso. Si consuma
in tranci, alla griglia, in umido, in padella e anche crudo.
Polpo o polipo. Mollusco cefalopode (Octopus vulgaris) di grandi
dimensioni, da 50 cm a quasi 3 mt a tentacoli distesi, può pesare fino a 20 kg.
Ha carni tenaci e fibrose, per questo prima della preparazione deve essere
sfibrato pestandolo con un batticarne o sbattendolo su una pietra. Si consuma
in umido, lessato.
Rana pescatrice. Nome comune di due specie di pesce marino, del genere
Lophius detto anche coda di rospo. Lophius piscatorius corpo massiccio,
appiattito, lungo fra i 50 cm e i 2 mt, colore bruno-verde, Lophius budegassa
di dimensioni più piccole, di colore rosso scuro maculato. Le carni sono
delicate e sode, si preparano al forno, al cartoccio, alla griglia e in umido.
Razza. Genere (Raja) pesce marino con corpo sottile e romboidale, con due
ampie pinne dorsali, coda lunga e assottigliata e a volte dotata di aculei. Nel
Mediterraneo si trova la razza chiodata (Raja clavata) con piccole e
acuminate sporgenze ossee su tutto il corpo, la Raja batis, la Raja miraletus,
la Raja macrorhynchus. Le carni sono magre, ma non sono molto apprezzate,
se ne consumano in umido le “guance” ossia i due tagli ai lati della testa.
Ricciola. Pesce marino (Seriola dumerli) lungo fino a 90 cm, colore verde
argentato o azzurro argentato con sfumature dorate sul dorso. Ha carni
consistenti di sapore delicato, si prepara in tranci alla griglia, in padella, in
umido e al forno.

Rombo. Nome comune di pesci marini con corpo piatto romboidale di colore
bruno o nero, con entrambi gli occhi disposti su un fianco. La specie più
diffusa nel Mediterraneo è i rombo chiodato (Psetta maxima), di grandi
dimensioni, con numerosi tubercoli ossei sparsi sul corpo. Ha carni sode,
bianche e saporite, si prepara alla griglia, in padella o lessato.
Sarago o sargo. Pesce marino del genere Diplodus e Puntazzo. Le specie più
diffuse sono il sarago maggiore o sarago rigato, il più pregiato, ha fasce
scure sui fianchi, di circa 40 cm di lunghezza, poi c’è il sarago comune e il
arago dall’anello o sparaglione, lungo 20 cm con un anello alla radice della
coda. Carni pregiate, si consuma al forno, alla griglia, in padella o nelle
zuppe di pesce. Secondo una ricetta toscana il sarago si prepara allo spiedo,
con altri pesci, farcendoli con prosciutto e alternandoli con fette di pane,
cucinandolo con olio e vino bianco al forno.
Scampo. Crostaceo (Nephrops norvegicus) di colore bianco rosato o cenerino
con riflessi rossastri, simile all’astice ma di dimensioni più piccole. Carni
tenere e delicate, vanno consumate freschissime. Alla griglia, al forno o
lessato.
Scorfano. Pesce marino della famiglia degli Scorpenidi. Muso ricoperto di
grosse squame e spine, lunghi da 20 a 50 cm. Nel Mediterraneo troviamo la
Scorpaena scrofa di colore rosso scuro e maculato, la Scarpaena porcus più
scuro e la Scarpaena dactyloptera di colore rossiccio. Fra le carni più
pregiate, sode e gustose. Si cucinano lessati, in umido con pomodoro, nelle
zuppe di pesce o per brodetti. Con la sua polpa, aglio, olio, prezzemolo e
basilico si preparano condimenti per paste asciutte.
Seppia. Genere (Sepia) di molluschi marini, comprende la Sepia officinalis,
la Sepia elegans e la Sepia rex. Lunga fini a 25 cm. Ha dieci tentacoli di cui
due più lunghi. Corpo ovale e carnoso, contiene all’interno la conchiglia
(osso di seppia) ed ha una vescica piena di un liquido nero (inchiostro) che
viene spruzzato come difesa. Prima di essere cucinata deve essere tolto il

becco. Ha carni magre, ma con un’alta percentuale di colesterolo, ricca di
calcio, sapore delicato. Si cucinano in umido, alla griglia, ripiene al forno.
Sgombro. Pesce marino della famiglia degli Sgombridi, comune nel
Mediterraneo e di due tipi di specie, sgombro comune o lacerto o maccarello
lungo 30-40 cm di colore azzurro argento con striature sul dorso e il lanzardo
o sgombro macchiato o sgombro occhi grossi , ha gli occhi più grandi e
macchie scure sul dorso. Carni pregiate e grasse, spesso lavorate e conservate
in salamoia, sott’olio o affumicate. Si preparano interi o a filetti, al forno o
alla griglia.
Sogliola. Pesce marino della famiglia dei Soleidi, corpo ovale e piatto, colore
bianco sul lato inferiore, e con gli occhi posti sullo stesso lato. Nel
Mediterraneo troviamo la sogliola comune (Solea vulgaris) super i 40 cm di
lunghezza, e la sogliola turca (Solea Kleini), di dimensioni più piccole, la
sogliola ocellata (Solea ocellata) e la sogliola pelosa (Monochirus ispidus)
coperta di piccole squame. Hanno carni tenere, magre e delicate, si
consumano alla griglia, fritte, lessate, in padella, in umido, al forno.
Spigola. Pesce marino (Dicentrarchus labrax) o branzino della famiglia dei
Serranidi. Può raggiungere 1 mt di lunghezza e 10 kg di peso, ha corpo
affusolato di colore argenteo, più scuro sul dorso e a volte maculato. Carni
sode e saporite, si cuociono al forno, al sale, alla griglia, in umido con salsa
di pomodoro e al cartoccio.
Tonno. Pesce marino (Thunnus) diffuso in numerose specie, le più famose
sono l’allalonga e thunnus thynnus o tonno comune, di grandi dimensioni,
può essere lungo 2-3 mt, di colore azzurro scuro sul dorso e argenteo sul
ventre. Carni abbastanza grasse, possono essere consumate crude, alla griglia
o in padella. La ventresca o parte ventrale del tonno, è la parte più pregiata
perché è morbida e di sapore delicato, per la maggiore viene inscatolata già
cotta, sott’olio o in salamoia. Dalle sue uova salate e pressate si ricava la
bottarga.

Totano. Nome comune di alcuni molluschi marini cefalopodi, come il
Todarodes sagittatus e l’Illex coidentii. Di colore rosa-giallo, lunghi circa
25-30 cm. Carni dure ed elastiche, a volte spacciate per quelle del calamaro.
Si consumano in umido, ripieni e i più piccoli si friggono.
Triglia. Pesce marino del genere Mullus, con corpo allungato, due barbigli in
corrispondenza della gola e pinne dorsali corte. Esistono due specie: triglia di
fango (Mullus barbatus) di colore rosso sul dorso e roseo argenteo sul ventre,
la triglia di scoglio (Mullus surmuletus) stesso colore, ma percorsa
orizzontalmente da strisce giallastre, può essere lunga fino a 40 cm. La triglia
di scoglio è più pregiata, carni sode e saporite, ma molto spinose e grasse. Si
cucina al cartoccio, arrosto, in umido e fritta.
Vongola verace. Nome comune di molluschi bivalvi della famiglia delle
Veneridi. Hanno una conchiglia sub triangolare di colore grigio-marroncino
con sottili righe concentriche, l’interno è di colore bianco con una macchia
violacea. La specie più nota è la Tapes decussatus , nota in Campania come
vongola verace. Le vongole si trovano in commercio fresche, surgelate e in
scatola. Si consumano nelle zuppe e come condimento per spaghetti e risotti.

VARIE
Alghe, ricche di Sali minerali (iodio, ferro, calcio, potassio, fosforo ) e
vitamina A e gruppo B. Le più usate wakame, (ricca di calcio e fuco xantina,
molecola naturale capace di ridurre il grasso corporeo) kombu (ricca di iodio,
calcio e vitamine gruppo B), arame, hijiki (ricca di ferro, calcio e potassio),
nori, spirulina (altissimo contenuto proteico, vitamine B, D, E, K, calcio,
magnesio, ferro, potassio, zinco, rame, manganese, cromo, selenio, 8
aminoacidi essenziali e betacarotene) .

Ananas, contiene vitamina C (riduce l’eccessiva permeabilità dei capillari),
betacarotene e manganese (aiutano la pelle a mantenersi elastica e idratata),
potassio (con azione drenante, 230 mg ogni 100 gr), acidi organici (ossalico,
citrico e malico) che neutralizzano la stasi linfatica e gli accumuli di scorie.
Inoltre l’enzima, bromelina, ottimo per la circolazione locale, sgonfia e
disinfiamma i tessuti.
Avena, nome comune di alcune piante erbacee delle Graminacee, la più
coltivata è l’Avena sativa o biada, usata per il foraggio. I fiocchi usati per
l’alimentazione umana sono decorticati, altrimenti sarebbero poco digeribili
per eccesso di fibre. Contiene: proteine in quantità maggiori rispetto agli altri
cereali, fibre utili per mantenere bassi i livelli di colesterolo, Sali minerali,
lipidi in abbondanza, poiché durante la macinazione resta integro il germe di
cui sono concentrati tutti i principi attivi. Le zuppe di avena integrale
contrastano la stitichezza.
Azuki. Fagioli di soia piccoli e rossi, che fanno bene ai reni e alle ghiandole
surrenali. Sono drenanti e diuretici. Eliminano scorie e tossine e rafforzano il
sistema immunitario. Consumare 2-3 volte a settimana.
Cachi. Ricchi di vitamine A e C, K, migliorano la funzionalità epatica (1 al
giorno).
Castagne. Hanno proprietà energetiche indicate per chi pratica sport e per
prevenire i disturbi da raffreddamento. Ottimo contenuto di fibra che aiuta la
motilità intestinale. Ricchi di minerali (K, Mg, P, Ca, Fe) che combattono la
sconsigliate ai diabetici e a chi soffre di gonfiore addominale. 100 gr di
castagne crude hanno circa 150 kcal (120 se bollite, 287 se secche).
Consumare questo cibo energetico in piccole dosi a fine pasto o a merenda,
sono sazianti e placano la fame nervosa.
Caffè. Contiene una sostanza stimolante, caffeina, con numerosi effetti
sull’organismo. I più conosciuti sono leggero aumento della pressione
arteriosa, eccitabilità, insonnia, tachicardia, maggiore secrezione gastrica (da
evitare in caso di ulcera e gastrite), aumento diuresi e metabolismo basale,

con un picco tra la prima e la terza ora dall’assunzione. Bere quindi max 4
tazzine al giorno fatte con la moka (una tazzina 120 mg) al giorno, non
zuccherato e lontano dai pasti. Il caffè verde contiene acido cloro genico, una
sola tazzina ne contiene fino al 10%. Fra gli altri benefici neutralizza i
radicali liberi, riduce l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino e
velocizza il metabolismo. Assumere capsule di caffè verde 1-2 al mattino o
come bevanda a colazione.
Il cappuccino caldo impegna troppo l’apparto digerente (stazionando
nell’intestino per molte ore, anche durante la digestione del pasto
successivo), perché con la temperatura, l’acido tannico del caffè si combina
con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile
da digerire che rallenta il metabolismo. Per ovviare a questo problema basta
miscelare e bere i due ingredienti freddi o a temperatura ambiente, oppure
usare latte di soia, riso, avena, farro. Nessuno di questi forma tannato.
Cioccolato, 6,7 gr al die, abbassa il livello di proteina C reattiva, contiene
epicatechina, flavonoide capace di rilassare i vasi sanguigni e ottimo
antiossidante. Contiene feniletilamina, anfetamina con effetti euforizzanti,
stimola la produzione serotonina. Elevato potere energetico. Il potere
antiossidante del cacao è doppio rispetto al vino rosso. Protettore dei vasi
sanguigni (fondente almeno al 70%, poiché le proteine del latte bloccano
l’assorbimento degli antiossidanti). I livelli di antiossidanti aumentano subito
dopo l’assunzione del cioccolato, tornano a livelli basali dopo quattro ore.
Daikon. Ravanello bianco diuretico e drenante del fegato. Per usufruire delle
sue proprietà, lo si mangia crudo, grattugiato nelle zuppe o in insalata
Farro. Pianta erbacea della famiglia delle Graminacee. Esistono tre specie:
Triticum dicoccum, cioè il farro, Triticum spelta o farro maggiore, Triticum
monococcum o piccolo farro. I tre cereali sono detti “vestiti” perché la
piccola esterna di rivestimento del chicco (glumetta) è perfettamente aderente
e non viene eliminata dalla normale raffinazione. La pianta è molto resistente
al freddo e si adatta a terreni poveri. Contiene: carboidrati complessi,

soprattutto amidi e pochi zuccheri semplici, proteine, fibre, Sali minerali (K,
Ca, Ca, P), vitamine del gruppo B. Il farro è più saziante. Una pappa di grani
di farro può essere utile in caso di dissenteria, lavare 2 o 3 cucchiai di
chicchi, schiacciarli, metterli a mollo per una notte e farli cuocere in acqua,
assumere al mattino dopo avere dolcificato.
Frutta secca, povera di acqua, ricca di proteine, vitamine, Sali minerali quali
potassio, rame, fosforo, calcio, ferro, fibre insolubili e zuccheri. Contiene
grassi insaturi e polinsaturi. Migliorano la risposta insulinica, però hanno un
elevato apporto calorico. Nocciole, bellezza e lucentezza pelle e occhi, sono
le più digeribili. Mandorle, ricche di fibre. Pistacchi, per anemia e ritenzione
idrica, contengono molto potassio, prive di colesterolo, ricche di ALA – acido
grasso Omega 3 di origine vegetale. Ricchi di arginina. Datteri, no per
iperglicemia. Dal greco daktilos, dito.
Germogli. Vanno mangiati crudi, quelli delle Solanacee sono tossici.
Grano saraceno. Pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee, non
appartiene (come molti credono) alla famiglia dei cereali. Pianta molto
resistente, cresce con clima freddo e umido. I semi piccoli e triangolari sono
utilizzati interi o sfarinati. Ricchi di amido e di proteine, buon contenuto di
lisina e triptofano, due amminoacidi essenziali.
Kamut. E’ un cereale molto antico, coltivato già dagli Egizi ben 5000 anni
fa, di aspetto simile al grano, ma con i chicchi più grandi, chiamato anche
grano gigante. Della famiglia delle Graminacee, ma solo negli anni ’70
riscoperto da un coltivatore americano, il nome significa “anima della terra”.
Considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale, con
alto valore energetico. Contiene acqua per il 9,8%, proteine 17%, carboidrati
68%, 2% di fibre grezze. Assente di colesterolo. Minerali quali Ca, Fe, P, Mg,
K, Cu, Zn, Na, Se. Vitamine del gruppo B ed E, (30% in più rispetto gli altri
cereali). Contiene inoltre molti amminoacidi. Ottimo per gli intolleranti al
grano, ma non per i celiaci. Il kamut deve le sue ottime proprietà nutritive,
grazie alla sua genetica mai modificata. Ogni 100 gr 335 kcal.

Yogurt, contiene fermenti vivi e vitamine del gruppo B, combatte la
fotosensibilità, è antinfiammatorio e rinfrescante.
Legumi, contengono tante proteine perché nelle radici sono presenti dei
microrganismi capaci di fissare l’azoto presente nel terreno, l’azoto per la
pianta è la base per produrre proteine. Hanno molti Sali minerali, fosforo,
potassio, magnesio e ferro e contengono molto amido, tranne la soia. Hanno
aminoacidi essenziali, lisina, treonina, valina e triptofano. Pochi grassi, fibra
alimentare insolubile, soprattutto nella buccia. Vitamine B1, B2(carenza,
taglietti ai margini della bocca) e niacina. Non esagerare il consumo
provocano meteorismo, danno disturbi digestivi perché nel nostro organismo
non sono presenti i loro enzimi. Ricchi di zuccheri, raffinosio, stachinosio,
verbascosio.
Lupino, diminuisce colesterolo. Seme dell’omonima pianta erbacea perenne
(Lupinus albus) appartenente alla famiglia delle leguminose. Contengono
proteine, amidi, zuccheri, grassi, Sali minerali (Fe, Ca, Fo), vitamine del
gruppo B, fibra alimentare e lupanina alcaloide tossico dal sapore amaro che
viene eliminato lasciando in ammollo i semi e cuocendoli poi in acqua salata.
Malto, l’Istituto Nazionale di Milano per lo Studio e la Cura dei Tumori lo
indica come valido sostituto degli zuccheri semplici o carboidrati raffinati,
unico problema costo un po’ alto. La sua lavorazione avviene al di sotto dei
70° C, garantisce un prodotto ricco di vitamine ed enzimi, che con alte
temperature verrebbero distrutti. La successiva filtrazione è eseguita in
maniera meccanica senza aggiunta di altre sostanze.
Mandorle, contengono selenio, zinco e vitamina E. Tris perfetto per
predisporre la pelle al sole. Mangiarne 3 al giorno. Ottimo rivitalizzante
anche per persone che hanno una vita stressante, che sono nervose e irritabili.
Mango, ricco di vitamina A (mantiene integre le mucose dell’apparato
respiratorio) e C (aumenta la resistenza delle cellule agli attacchi esterni).
Ottimo per la respirazione e per i bronchi. Energizzante contiene potassio,
zolfo e magnesio, ottimo per convalescenza o debolezza fisica. Leggermente

lassativo e diuretico. Meglio a digiuno si assimila meglio. Mezzo mango
assicura il 40% di vitamina A. Sconsigliato per chi soffre di disturbi renali e
di diabete.
Mais. Contiene elevate quantità di flavonoidi, ottima difesa contro sostanze
tossiche come le fumonisine, funghi ambientali presenti in grandi quantità in
caso di umidità e contaminazioni atmosferiche.
Olio di semi di lino, contiene acidi grassi essenziali, ricco di vitamina E,
ottimo antiossidante e protettivo della cute. ( 2 cucchiaini spremuto a freddo
al giorno). Il più ricco di Omega 3, 57 gr ogni 100. Sensibile al calore,
contiene il 50-60% di grasso essenziale Omega 3 linolenico e 18-20% di
grasso essenziale Omega 6 linoleico. Ottimo per ridurre pressione sanguigna
e LDL.
Olio d’oliva. Oleocantale, estratto dall’olio è un antinfiammatorio più
potente dell’ibuprofene. L’olio d’oliva extra vergine, il migliore e il più
digeribile fra tutti i tipi di grassi, con apporto calorico elevato, ottimo contro
l’accumulo di colesterolo nell’organismo, la formazione di calcoli nella
cistifellea, per la produzione di globuli rossi e per stimolare le difese
immunitarie. Contiene: lipidi in elevate quantità, soprattutto trigliceridi,
(glicerolo e acidi grassi), la maggior parte degli acidi grassi è costituita da
acidi monoinsaturi (acido oleico) e in piccola parte da polinsaturi (acido
linoleico e linolenico), cere, steroli, idrocarburi, polifenoli, pigmenti,
clorofilla, caroteni, vitamina A ed E che gli conferiscono aroma aspetto e
sapore.
Papaia, “frutto degli angeli”, o “albero dei meloni”, contiene vitamine A,
E e PP, antiossidante, mantiene la pelle elastica, combatte i radicali liberi,
previene le scottature e rigenera i tessuti. (una al giorno, anche frullata). Ha
poche calorie e molte fibre. Il suo enzima, la papeina, forte digestivo, ottimo
per infezioni intestino e disturbi allo stomaco. Diuretica e lassativa.
Pesce azzurro, ottimo per prevenire infarto, o patologie cardiovascolari, per
abbassare colesterolo e trigliceridi, e per controllare ipertensione. Contiene

acidi grassi omega 3 (EPA e DHA) e produce eicosanoidi buoni. Andrebbe
consumato almeno tre volte a settimana. Le proteine del pesce hanno un alto
valore biologico, poiché hanno un alto contenuto di aminoacidi essenziali.
Gli Omega 3 sono importanti perché impediscono la formazione di
leucotrieni, molecole di natura lipidica.
Polenta. Diuretica e depurativa. Adatta all’alimentazione dei celiaci e degli
intolleranti al grano, molto digeribile, saziante e povera di grassi, efficace
contro la cellulite, la ritenzione idrica e l’ipercolesterolemia, ma con poco e
meglio senza sale.
Quinoa. Stessa famiglia degli spinaci. Contengono 60% carboidrati, 11%
proteine, con un valore biologico alto paragonabile ai prodotti lattierocaseari. Privo di glutine. Con fosforo, potassio e manganese. Con lisina,
metionina, cisteina, tirosina, fenilalanina. Prevenzione, arteriosclerosi e
ipercolesterolemia, per alto contenuto di acido linoleico (40%).
Riso. Pianta erbacea annua (Oryza sativa) della famiglia delle Graminacee.
Insieme al grano è il cereale maggiormente coltivato nel mondo, soprattutto
in Asia. Predilige il clima caldo temperato e in terreni dove rimanga a lungo
sommerso dall’acqua, perché la pianta necessita di molta umidità e anche
perché l’acqua riduce le escursioni termiche e protegge dai parassiti
infestanti. La pianta produce spighe contenenti le cariossidi (frutti o semi o
chicchi), dalle quali, per eliminazione degli involucri (lolla), viene liberata la
parte interna, cioè il riso. Dopo la pulitura, che priva i chicchi degli strati
esterni di rivestimento (crusca), il riso viene brillato, cioè sottoposto a
trattamenti che lo rendono con un aspetto più gradevole e lo proteggono dallo
sfarinamento. Le due varietà principali sono: indica, con cariosside lunga,
stretta e dall’aspetto vitreo, diffuso in Asia sudorientale, molto resistente alla
cottura, le varietà sono Carolina, patna e basmati. E japonica, con cariosside
tondeggiante, aspetto vitreo, con una zona opaca chiamata “perla”, coltivato
soprattutto in Occidente e in Italia. Le varietà sono integrale, semi integrale e
bianco. Quello bianco si divide in 4 classi secondo le dimensioni e la forma
del chicco. Originario o comune (auro, balilla, Raffaello, Pierot e rubino),

chicchi piccoli, tondi, opachi o perlati, per minestre in brodo e dolci per la
sua tendenza a sfarinarsi, che fa aumentare la consistenza. Semifino (padano,
Maratelli, Romeo, vialone nano e Rosa Marchetti) chicchi di medie
dimensioni, con forma rotondeggiante e perlati, ottimo per risotti e
minestroni. Fino (Sant’Andrea, Roma, Ringo, rizzotto e razza 77) chicchi d
forma più allungata e struttura vitrea, ottimo per insalate di riso, cattura al
vapore o all’inglese. Superfino (arborio, baldo, carnaroli) con chicchi grossi,
di forma allungata e vitrei, è il tipo più pregiato perché tiene la cottura e
assorbe tutti i condimenti, per risotti, insalate, pasticci e timballi. Il riso deve
il suo valore nutritivo all’elevato contenuto di amidi e alla sua digeribilità,
adatto a bambini, anziani e a chi soffre di disturbi digestivi. Contiene
pochissimi grassi ed è privo di glutine. Contiene: zuccheri, formati da amidi
più facilmente digeribili e meglio assorbiti nell’intestino, proteine ricche di
amminoacidi, fra cui triptofano, Sali minerali (K, Ca, P, Fe, Z, Fl, Na),
vitamine del gruppo B, fibre nella crusca, gamma-oryzanolo nella crusca,
sostanza che riduce il colesterolo e protegge intestino dalle degenerazioni
tumorali. Il riso si presta a numeroso ricette.
Riso parboiled. Ottenuto grazie alla cottura a vapore e alla essicazione che
gli fa assumere il caratteristico colore ambrato. Resiste alla cottura, assorbe
meno i grassi, conserva intatte le fibre, le vitamine e i Sali minerali.
Riso nero. Originario della Cina nero grazie a dei pigmenti prodotti dalla
pianta, ottimi antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro, contro i radicali
liberi e riduce i livelli di colesterolo.
Riso integrale. E’ il più ricco di vitamine, minerali e fibre, riduce il rischio di
ammalarsi di diabete di tipo 2, perché rilascia il glucosio gradualmente,
contenendo i picchi glicemici. Per cucinarlo metterlo in una pentola con tre
volte il suo volume di acqua fredda e sale, bollire e cuocere 50 minuti senza
mescolare.
Riso basmati. Il suo nome significa “regina di fragranza” per il suo sapore
particolare. Coltivato in India e in Pakistan, ricco di amilopectina, sostanza

che rende consistente il chicco. Prima di cucinarlo lavarlo sotto l’acqua
fredda, per togliere l‘amido in eccesso, contiene amilosio, un amido in
assoluto il più digeribile.
Rucola. Contiene una sostanza solfo-azotata che stimola il metabolismo. Ed
è una delle verdure più ricche di vitamina C. Ideale per insalate, pizze e salse.
Salmone. Nome comune di alcuni pesci della famiglia dei Salmonidi, tra i
quali Salmo salar, diffuso nei mari dell’Europa settentrionale e dell’Oceano
Atlantico. All’epoca della riproduzione risale le correnti dei fiumi per deporre
le uova. Di grandi dimensioni, può superare il mt e i 25 kg di peso. Corpo
allungato di colore argenteo sui fianchi e bluastro sul dorso. Carni rosate e
grasse con sapore delicato, si conservano meglio in scatola, affumicate. In
cucina si prepara in tranci, lessato, alla griglia, arrosto, in umido e anche
crudo. Ha una combinazione di proteine e grassi che stimolano naturalmente
la produzione di glucagone, ormone che si oppone all’insulina, riducendo
l’infiammazione che dà origine all’invecchiamento e ad altre patologie. Dose,
almeno 3 volte a settimana.
Scalogno. Pianta erbacea (Allium ascalonicum) coltivata per i bulbi
commestibili. Ha un sapore più forte della cipolla, ma meno pungente
dell’aglio. Contiene: Sali minerali (I, Ca, Z, Zn, Se, K), vitamine A, C, E e
gruppo B, flavonoidi.
Sedano. Ha azione antifermentativa e lassativa. La sedanina, in esso
contenuta aumenta la motilità intestinale.
Semolino. Deriva dalla macinazione del grano, ha un aspetto granuloso
rispetto alla farina, con colore giallo ambrato. Adatto in caso di colite, si può
cucinare con verdure, pesce o pollo. Quello di grano duro si chiama
couscous.
Sesamo, ottimo ricostituente per piastrine ed emoglobina, utile per milza, o
sistema nervoso, muscoli e pelle. Contiene fattori di crescita, calcio, fosforo,
acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T(aumenta piastrine ematiche) e

D, istamina. I semi contengono tiocionati, che possono interferire con la
tiroide e aumentare il rischio di gozzo, quindi si consiglia l’uso limitato di
3-4 cucchiai al giorno. Contiene tre antiossidanti, sesamina, sesamolina,
sesamolo. Ottimo per controllare livelli di colesterolo.
Semi di girasole, poco calorico, molta vitamina B1 e abbastanza B12. Con
acido cloro genico antibatterico e antinfettivo. Questo acido si trova anche:
caffè, mela, buccia melanzana e patata, mirtillo, pomodoro, albicocca, uva
spina, pesca, pera, prugna, lampone, avocado, carota.
Semi di zucca, decorticati sono ricchi di cucurbitina, ottimo vermifuga
(tenia) e per ipertrofia della prostata.
Semi di lino. (Linum usitatissimum). Ricchi di acidi grassi e Omega 3
antinfimmatori, lipidi, proteine, Sali minerali, acido linoleico e fibre solubili
con capacità disintossicanti e antinfiammatorie. Contengono mucillagini che
nutrono la flora batterica e regolano l’evacuazione. Si possono aggiungere
tritati a insalate e altre pietanze, ma senza esagerare perché assorbono acqua
per 5-6 volte il loro peso, quindi è importante bere molti liquidi per aiutare le
fibre a creare un gel che disintossica e svuota il colon senza irritare le
mucose.
Semi di psillo. (Plantago psyllium). Piccoli, neri, insapori e inodori
contengono una mucillagine che al contatto con l’acqua si gonfia e aumenta
di volume, formando una specie di gel che nell’intestino ammorbidisce le feci
e stimola la peristalsi, facilitando l’evacuazione, inoltre hanno attività
antinfiammatoria e lenitiva sulla mucosa intestinale. Ottimo per coliti e colon
irritabile.
Soia, ormone vegetale. Ricca di proteine e calcio. (257 mg ogni 100 gr).
Pianta della famiglia delle Leguminose Papiglionate, originaria della Cina.
Gli Stati Uniti e il Brasile sono i maggiori produttori mondiali, la produzione
in Italia è al primo posto in Europa, concentrata nella zona della pianura
lombardo-veneta. La pianta ha un fusto eretto e ramificato con fiori bianchi o
violacei, baccelli lunghi 3-5 cm di colore giallo-bruno o nero e semi lunghi 1

cm di diverso colore. In Italia si commercializzano tre varietà: verde, rossa
(azuki) e gialla. Dalla soia si produce: fagioli di soia (semi), latte, farina,
germogli, tofu, tamari, shoyou, miso, natto, tempeh, yuba. Ottima fonte di
proteine, fra le leguminose è la più ricca di grassi essenziali e la meno ricca
di carboidrati. Molti studi evidenziano la sua capacità ad abbassare il
colesterolo “cattivo” LDL, ottimo per osteoporosi e i disturbi della
menopausa. La soia contiene: grassi, carboidrati, proteine ricche di
amminoacidi essenziali, isoflavoni, sostanze che ostacolano la crescita delle
cellule cancerogene (ma si perdono parzialmente con la cottura).
Topinambur. Pianta erbacea perenne (Helianthus tuerosus) della famiglia
delle Composite, originaria dell’America. Può raggiungere i 2 mt di altezza,
ha foglie ovali, ruvide e fiori gialli. La parte edule, dal sapore che richiama il
carciofo, è un tubero con forma irregolare, bitorzoluta, con buccia rossastra,
polpa bianca o gialla e sapore delicato tendente al dolce. Contiene: Vitamina
A, C e gruppo B, mucillagini, inulina (amido che mantiene in equilibrio la
flora intestinale). Si presta a tutte le preparazioni come la patata.
Uova, cellula o gemete femminile prodotto dalle femmine di numerose
specie animali. Formato da un involucro (guscio) che contiene un embrione e
gli elementi nutritivi (albume o chiara e tuorlo). Le uova di gallina vengono
distinte in categorie, A, fresche, per il consumo diretto, B, di seconda qualità
o conservate, C, declassate, per la produzione di ovo prodotti. E’ una
ricchissima fonte di nutrimento, completo se non mancassero zuccheri e
vitamina C. Essenziale per i vegetariani, perché contiene vitamina B12 in
elevate quantità, che nei vegetali è assente. Se consumato crudo e
freschissimo, attiva le funzioni epatiche e della cistifellea. L’albume
composto essenzialmente da ovoalbumina, alza il livello dell’albumina nel
sangue, che serve a trasportare numerose sostanze, ottimo per gli anemici,
che hanno l’albumina bassa. Deve essere escluso dalla dieta per chi ha il
colesterolo alto (solo un albume), chi è allergico, intollerante o chi ha calcoli
biliari e infiammazioni alla cistifellea. Contiene: proteine con qualità
superiori alla carne, perché contengono più metionina e lisina, amminoacidi

essenziali. Lipidi, in grande quantità, soprattutto trigliceridi e colesterolo.
Vitamina A, E, D, B1, B2, B12, minerali (Fe, Ca, P, Z, K). Il modo migliore
di usare tutte le sue proprietà e salvando la leggerezza, è consumarlo cotto ma
con il tuorlo semi liquido (coque, in camicia, barzotto). L’uovo resta
morbido, la sua digestione è di soli 105 minuti. L’albume va sempre cotto,
perché contiene avidina, sostanza che ne impedisce il completo utilizzo
dell’organismo. Buona digeribilità anche per le uova strapazzate, perché io
tempo di cottura è limitato affinché l’albume si cuocia. Quelle sode,
all’occhio di bue o le frittate, richiedono da 2 ore e mezzo o 3 di digestione.
Evitare quelle con sigla 3, sono prodotte da galline allevate in batteria con
mangimi di sintesi, in gabbie strette, senza quasi la possibilità di muovere ali
o zampe e quindi povere di nutrienti. Se mangiate a pranzo possono
diminuire l’assunzione energetica tra un pasto e l’altro.

SPEZIE
Alloro, digestivo, stimolante, antisettico. Per eliminare i gas intestinali si
prepara un infuso con 1 gr di foglie in 100 ml di acqua bollente (1 tazzina al
giorno).
Anice stellato, tonico e diuretico. Stimola l’attività intestinale. Masticare dei
semi a fine pasto stimola la digestione e profuma l’alito.
Basilico, abbassa le calorie. Ha proprietà digestive, fare un infuso con 1
cucchiaino di basilico in 100 ml di acqua, per attenuare i crampi allo stomaco
assumere all’occorrenza dopo i pasti
Cannella, contiene polifenolo MHCP abbassa la glicemia (20 gr/die).
Cardamomo, accelera il metabolismo, favorisce la secrezione dei succhi
gastrici.
Chiodi di garofano, per fermentazione e gas intestinali. Stimolano la
digestione e usati in infuso possono essere un giovamento per bronchiti e

tosse. Contengono: eugenolo presente nell’olio essenziale con proprietà
disinfettanti, mucillagini che favoriscono la funzionalità intestinale, tannini
antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi. Facendo bollire in
100 ml di acqua 2 o 3 chiodi con un pizzico di cannella e zenzero si ottiene
un infuso che stimola la digestione ed è efficace nelle patologie da
raffreddamento. (2 tazze al giorno).
Coriandolo, digestivo e antigonfiori, fare un infuso con 3 gr di coriandolo in
100 ml di acqua bollente, riposare per 10 minuti, filtrare e bere una tazza alla
fine del pasto.
Crescione, depurativo, diuretico ed espettorante. Pianta erbacea perenne
acquatica (Nasturtium officinale) si consumano in insalata i germogli
primaverili e le foglie dal gusto acre e piccante. Contiene: vitamina A, C, E,
gruppo B, Sali minerali (Fe, Ca, Fo, Mn, Cu, Zn), glucosidi isosolfocianici,
cioè oli contenenti zolfo e azoto, responsabili del sapore amarognolo della
pianta che stimolano la circolazione periferica.
Cumino, abbassa la fermentazione da carboidrati, zuccheri, lieviti e proteine.
(due cucchiaini al giorno). Pianta erbacea annuale (Cuminum cyminum),
aroma forte, piccante e sapore acre. Stimola l’appetito e ha proprietà
digestive.
Curcuma, antiossidante, disintossica il fegato (un cucchiaino al giorno).
Spezia detto anche zafferano delle Indie, pianta erbacea perenne e rampicante
originaria dell’Estremo Oriente. Sapore forte e pungente, amaro e un aroma
sottile che ricorda quello dello zenzero.
Curry, per adipe e glicemia alta. Miscela di numerose spezie orientali
polverizzate, molto usata nella cucina indiana. La sua composizione può
variare, contiene peperoncino piccante, cumino, coriandolo, cannella e
curcuma a volte anche
noce moscata, chiodi di garofano, zenzero e
cardamomo. Può essere piccante o dolce. Favorisce la digestione, contrasta la
nausea e il vomito e ha un’azione disinfettante nell’intestino.

Dragoncello. Pianta erbacea perenne, (Dracunculus medinensis) detta anche
estragone, stelo erbaceo con fiori uniti in pannocchie. Noto per le sue
proprietà diuretiche, digestive e aperitive.
Erba cipollina, diuretica, ipoglicemizzante, espettorante, lassativa,
cicatrizzante, cardio tonica, stimolante. Ogni 100 gr = 75 mg di vitamina C.
Maggiorana. Pianta erbacea perenne (Origanum majorana) della famiglia
delle Labiate, simile all’origano. Erba aromatica e medicinale, si usano fiori e
foglie.
Menta, stimolante per lo stomaco e antifermentativa per l’intestino. Contiene
mentolo, terpeni e flavonoidi che le conferiscono proprietà aromatizzanti,
dissetanti e digestive.
Noce moscata, per gonfiori addominali. Seme dell’omonima pianta
sempreverde Myristica fragrans della famiglia delle Miristicacee, originaria
delle Molucche, coltivata in India e in altri paesi tropicali. Facilita la
digestione e ha proprietà antisettiche. Contiene: proteine 10%, lipidi 30%,
fibra, Sali minerali (K, Fo, Mg, Ca, Na, Fe), vitamina E e gruppo B, principi
attivi quali l’olio aromatico miristicina.
Origano, pianta perenne erbacea, (Origanum vulgare) della famiglia delle
Labiate. Esso contiene un olio essenziale, presente soprattutto nei fiori,
formato da varie sostanze aromatiche: terpinene, timolo, carvacrolo. Con
proprietà aperitive e favoriscono la digestione. Antiossidante, ricco di omega
3, licopene e selenio, contrasta le rughe, smagliature e flaccidità.
Pepe nero, piperina, stimola il metabolismo. No in caso di gastrite, ulcera
gastrica, emorroidi ed ipertensione.
Peperoncino rosso, stimola la termogenesi (capsaicina). Contiene molta
vitamina C, 50 gr fabbisogno giornaliero di vitamina. Scioglie coaguli del
sangue.

Prezzemolo, ricco di vitamina C, A, B, calcio e ferro. Diuretico, lassativo,
depurativo e tonificante per la muscolatura uterina.
Rabarbaro. Pianta erbacea perenne, (Rheum officinale) della famiglia delle
Poligonacee, originaria del Tibet e della Cina. Si usa il rizoma (radice) per le
sue proprietà medicinali e gastronomiche. Stimola l’appetito, favorisce la
digestione e l’attività del fegato, regolarizza la funzione intestinale. Contiene:
vitamina C, gruppo B, Sali minerali (K e Mn), acidi organici, resine e tannini.
Rosmarino, contiene pinene, borneolo, cineolo, canfora, ed ha proprietà
disinfettante utile per le cistiti e patologie epatiche.
Rucola, depurativa, digestiva e stimolante. Erba annuale selvatica e coltivata
della famiglia delle Crocifere. Ha foglie tenere, ruvide, dal sapore un po’
piccante.
Salvia, digestiva, antisettica e antiossidante. Contiene acidi fenolici che
stimolano la cistifellea e abbassano la glicemia.
Tarassaco o dente di leone. (Taraxacum officinale) pianta perenne, così
chiamata per la forma dentellata delle foglie, comune nei prati, nei terreni
incolti e sui bordi delle strade. I suoi fiori giallo dorati dopo la maturazione
danno origine a una struttura, il pappo, chiamata anche soffione. La radice si
usa a scopo medicinale. Le foglie dal sapore amarognolo si consumano crude
in insalata o cotte al vapore, e per zuppe e minestre.
Timo, curativo per le vie respiratorie. Piccolo arbusto aromatico (Thymus
vulgaris) della famiglia delle Labiate. Contiene: essenze come il timolo e il
carvacrolo con proprietà battericide, calcio in quantità molto elevata, tannini
e saponine che gli conferiscono il sapore amaro. Per sciogliere il catarro, bere
2-3 volte al giorno una tisana, versando 100 ml di acqua bollente su 3 gr di
sommità fiorite, addolcita con un cucchiaino di miele di pino o di eucalipto.
Vaniglia. Frutto aromatico dell’omonima pianta rampicante (Vanilla plani
follia) originaria del Messico, della famiglia delle Orchidacee. Coltivata nel
suo paese di origine e in alcune zone delle Antille, Madagascar, Indonesia e


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