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Raccolta dati UNICO PF 2015 Check list2 .pdf



Nome del file originale: Raccolta dati UNICO PF 2015_Check_list2.pdf

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STUDIO COMMERCIALE AZIENDALE E TRIBUTARIO RICCI - Competence since 1968
CONSULENZA SOCIETARIA FISCALE E TRIBUTARIA - REVISIONE LEGALE
FINANZA AZIENDALE E CONTROLLO DI GESTIONE

Informativa del 29.04.2015

Ai gentili Contribuenti
Loro sedi

OGGETTO: Raccolta dati UNICO PF Check list
Gentile Contribuente,
In vista dell’imminente appuntamento annuale con la redazione della dichiarazione dei redditi, di seguito si propone
il modello di raccolta dati, predisposto al fine di reperire tutte le informazioni necessarie alla corretta compilazione
del modello “UNICO PF 2015”, relativo ai redditi dell’anno 2014, aggiornato con le novità che interessano per
quest’anno la corretta esecuzione dell’adempimento, oltre che le operazioni connesse alla compilazione.
Vi preghiamo di farci avere tale documento compilato entro il prossimo 10.05.2015.
In alternativa potrete fissare appuntamento telefonico con lo Scrivente studio per la compilazione assistita.

NOTA BENE Questa check-list non verrà utilizzata solo come strumento di raccolta della documentazione
necessaria ai fini dell’adempimento, ma anche come prova documentale che certifica il possesso di
determinati redditi, la detenzione a diverso titolo di beni, consistenze mobiliari e immobiliari (ai fini della
compilazione del quadro RW).

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FINANZA AZIENDALE E CONTROLLO DI GESTIONE

CHECK-LIST UNICO PF 2015 (anno 2014)
LE NOVITÀ DEL MODELLO

SEZIONE

NOVITA’


Dal modello UNICO PF 2015 nel prospetto dei familiari a carico è necessario indicare il
codice fiscale anche per i figli a carico residenti all’estero, non è più sufficiente barrare la
casella;

FRONTESPIZIO



da quest’anno nel frontespizio non va più indicato lo stato civile del contribuente (ad
esempio coniugato, celibe, ecc.);



è stata uniformata al 1° gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale per il calcolo
delle addizionali regionali e comunali;



sono previsti nuovi codici per fruire di particolari agevolazioni riconosciute dalle regioni ai
fini dell’addizionale regionale ( casella “Casi particolari addizionale regionale”).



da quest’anno è prevista una scheda unica per effettuare le scelte dell’otto, cinque e
due per mille dell’Irpef.

DESTINAZIONE 8,5 E
2 PER MILLE

Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta, le schede con le scelte sono inserite dai coniugi
in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.


MODELLO F24 PER
VERSAMENTI

a decorrere dal 1° ottobre 2014, per utilizzare in compensazione i crediti che emergono
dalla dichiarazione, il contribuente non può più presentare il modello di pagamento F24
alla banca o all’ufficio postale, ma deve utilizzare, direttamente o tramite un intermediario
abilitato, esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle
entrate, nei casi in cui il saldo finale è uguale a zero. I modelli F24 contenenti crediti
utilizzati in compensazione e con saldo finale maggiore di zero oppure i modelli F24 con
saldo superiore a 1.000 euro, possono essere presentati esclusivamente mediante i servizi
telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate o mediante i servizi di internet
banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati;
Il tutto viene riassunto in una tabella che segue:

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SOGGETTI

VERSAMENTO CON F24



VERSAMENTO DAL 01.10.2014
F24
CARTACEO

HOME
BANKING O
REMOTE
BANKING

ENTRATEL/
FISCONLINE

NO

SI

SI

NO

NO

SI

SI

SI

SI

NO

SI

SI

NO

SI

SI

NO

NO

SI

NO

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

Versamento imposte
dirette

TITOLARI DI
PARTITA NO

TITOLARI DI
PARTITA IVA

NON TITOLARI
DI PARTITA IVA
(privati persone
fisiche)



Addizionali



Ritenute alla fonte



Imposte sostitutive



Irap



IVA fino a 5.000 euro

Versamento con
compensazione orizzontale di
credito IVA annuale per
importi > 5.000 euro
Versamento di importi pari o
< 1.000 euro senza
compensazioni
Versamento di importi >
1.000 euro senza
compensazioni
Versamento di importi a
debito con compensazione
(saldo finale a debito)
Compensazioni di importi a
credito con importi a debito e
saldo finale = 0
(delega a zero)
Compensazioni di importi a
credito con importi a debito
e saldo finale > 0
(delega > di zero)
Versamento rate residue di
Unico 2014
Versamento F24 precompilati
da Enti locali o Agenzia
Entrate, con saldo finale
superiore a 1.000,00 euro,
condizione che non siano
indicati crediti in
compensazione.
Versamenti da parte di
soggetti che hanno diritto a
crediti d’imposta, utilizzabili
in compensazione
esclusivamente presso gli
agenti della riscossione

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non va più comunicato l’importo dell’Imu dovuta per ciascun fabbricato esposto nel
quadro RB (è stata eliminata la colonna 10);



nel caso di opzione per la cedolare secca, è ridotta dal 15 al 10% la misura dell’aliquota
agevolata prevista per i contratti di locazione a canone concordato nei comuni ad alta
densità abitativa. L’aliquota agevolata si applica anche ai contratti di locazione a canone
concordato stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti la
data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato
di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi;

QUADRO RB


l’opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari
abitative locate:

-

nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione

-

o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione
dei comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;



il CUD è stato sostituito dalla Certificazione Unica che contiene le informazioni
necessarie alla pre-compilazione della dichiarazione dei redditi e che i sostituti d’imposta
inviano all’Agenzia delle entrate entro il 9 marzo 2015. Alcune delle nuove informazioni
contenute nella Certificazione Unica, prima erano contenute nelle annotazioni al CUD o
non erano affatto presenti, come ad esempio i dati dei familiari a carico;



a partire dal mese di maggio 2014, il datore di lavoro ha riconosciuto in busta paga un
credito, denominato “bonus Irpef” (massimo 80 euro mensili), ai lavoratori dipendenti

QUADRO RC

con reddito complessivo non superiore a 26.000 euro. Chi presta l’assistenza fiscale
ricalcola l’ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello
UNICO. Se il rapporto di lavoro:


si è concluso prima del mese di maggio 2014,



oppure se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il credito
spettante viene riconosciuto direttamente con il modello Unico. Per consentire a chi

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presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti
devono compilare il rigo RC14;


da quest’anno, l’indicazione nel rigo RC4 delle somme percepite per incremento della
produttività è obbligatoria in quanto tale informazione consente la corretta
determinazione del bonus Irpef; Pertanto, il presente rigo va sempre compilato in
presenza di una Certificazione Unica 2015 nella quale risulti compilato uno dei punti da
201 a 205.



è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% delle spese
sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in otto quote annuali, per
l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi
dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata
complessiva non inferiore a otto anni (rigo RP32);



agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale spetta una detrazione pari
a:

QUADRO RP



900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro,



e a 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro (rigo RP71).
Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, chi presta l’assistenza fiscale
riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza
nell’imposta;



ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza
agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione pari al 19% delle spese
sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro il limite di 80 euro per ciascun
ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui (rigo RP73);

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per i premi assicurativi sono previsti due limiti di detraibilità:



i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità
permanente non inferiore al 5% sono detraibili per un importo non superiore a 530 euro
(righi da RP8 a RP14, codice 36);



i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel
compimento degli atti della vita quotidiana sono detraibili per un importo non
superiore a euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di
invalidità permanente (righi da RP8 a RP14, codice 37);

DETRAZIONE ONERI ASSICURATIVI (DL 102/2013)
Rischio morte o invalidità permanente
SOGLIA MASSIMA DI
DETRAIBILITA’

PERIODO

IMPORTO MASSIMO
DETRAIBILE

2012

€ 1.291

€ 245

2013

€ 630

€ 120

2014

€ 530

€101

DETRAZIONE ONERI ASSICURATIVI
Rischio non autosufficienza atti vista quotidiana

PERIODO

2014



SOGLIA MASSIMA DI
DETRAIBILITA’
€ 1.291,14

IMPORTO MASSIMO
DETRAIBILE
€245

sono elevate dal 24 al 26% le detrazioni relative:
 alle erogazioni liberali a favore delle Onlus (righi da RP8 a RP14, codice 41);
 e alle erogazioni liberali a favore dei partiti politici (righi da RP8 a RP14, codice 42).
Le erogazioni a favore dei partiti politici sono detraibili per importi compresi tra 30 e
30.000 euro



è prorogata la detrazione del 50% per le spese relative a interventi di recupero del
patrimonio edilizio;

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DETRAZIONE PER RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO
DETRAZIONE PROROGATA DALLA LEGGE

ANNO



STABILITA’ 2015

2014

50%

2015

50%

2016

36%

è prorogata la detrazione del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di
grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile
oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro;
DETRAZIONE PER ACQUISTO MOBILIO
E GRANDI ELETTRODOMESTICI
ANNO



DETRAZIONE PROROGATA DALLA LEGGE
STABILITA’ 2015

2014

50%

2015

50%

2016

--

è prorogata la detrazione del 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al
risparmio energetico degli edifici;

DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

ANNO



DETRAZIONE PROROGATA DALLA LEGGE
STABILITA’ 2015

2014

65%

2015

65%

2016

36%

è prorogata la detrazione del 65% per gli interventi relativi all’adozione di misure
antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità;

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DETRAZIONE PER MISURE ANTISISMICHE

ANNO

DETRAZIONE PROROGATA DALLA LEGGE
STABILITA’ 2015

2014

65%

2015

65%

2016

36%

ATTENZIONE - C’è l’obbligo di effettuazione della ritenuta sui bonifici bancari o postali
relativi a spese detraibili 36%-50% o 55%-65%, introdotto dall’art. 25, D.L. n. 78/2010. In
particolare, a decorrere dal 1° luglio 2010, in presenza di un pagamento con bonifico
bancario o postale da parte di soggetti che, per la spesa sostenuta, intendono beneficiare
della detrazione del 36%-50% o del 55%-65%, la banca o la Posta è tenuta ad operare una
ritenuta a titolo di acconto all’atto dell’accreditamento della somma al beneficiario.
La ritenuta è stata operata nella misura del:


10%, per i bonifici effettuati nel periodo 01.07.2010 –
05.07.2011;



4% per i bonifici eseguiti dal 06.07.2011 fino al 31.12.2014.

Ora la Legge di Stabilità 2015 (L. 23.12.2014, n.190) ha aumentato la ritenuta:



all'8% per i bonifici eseguiti a decorrere dal 1° gennaio 2015.

sono state modificate le detrazioni spettanti per i redditi di lavoro dipendente e
assimilati, riconosciute da chi presta l’assistenza fiscale;



non sono più compresi tra gli oneri deducibili i contributi sanitari obbligatori per
l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, versati con il premio di
assicurazione di responsabilità civile per i veicoli.



è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in
denaro effettuate a sostegno della cultura - c.d. “Art-Bonus” (rigo CR14). Il credito spetta
nel limite del 15% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari
importo.

QUADRO CR
La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi.

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CHECK-LIST RACCOLTA DATI
UNICO PF 2015 (anno 2014)
L’ appuntamento annuale con la redazione della dichiarazione dei redditi è ormai alle porte; di seguito viene di
conseguenza, proposto un modello di raccolta dati, atto a reperire tutte le informazioni necessarie alla corretta
compilazione del modello UNICO PF 2015, relativo ai redditi dell’anno 2014, aggiornato con le novità che
interessano per quest’anno la corretta esecuzione dell’adempimento.
La check-list che segue è un utile strumento di lavoro per la raccolta della documentazione necessaria ai fini
dell’adempimento, ma anche una prova documentale sottoscritta da parte dei contribuenti, che certificano il
possesso di determinati redditi, la detenzione a diverso titolo di beni, consistenze mobiliari e immobiliari, nonché
l’effettuazione di trasferimenti finanziari (si pensi alla compilazione del quadro RW) e lo status familiare degli stessi.

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CHECK - LIST RACCOLTA DATI UNICO PF 2015 (anno 2014)

Cognome e Nome del contribuente: ……………………………………………………………………
DOMICILIO FISCALE
DOMICILIO FISCALE AL 1° GENNAIO 2014: _____________________
N.B. se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2013 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2
novembre 2013 indicare il nuovo domicilio. I contribuenti che si sono trasferiti in Italia nel corso dell’anno 2014 devono indicare il domicilio fiscale
nel quale hanno trasferito la residenza.

DOMICILIO FISCALE AL 1° GENNAIO 2015: _____________________
N.B. se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2014 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2
novembre 2014 indicare il nuovo domicilio.

RESIDENZA ALL’ESTERO
Il contribuente è residente all’estero nel 2014? SI ___ NO ____
Se SI indicare l’indirizzo estero: __________________________
Il contribuente ha nazionalità estera oltre che italiana? ________________

CASI PARTICOLARI ADDIZIONALE REGIONALE
Il contribuente ha il domicilio fiscale in Veneto, Basilicata o Lazio e si trova nelle condizioni riportate nella tabella seguente? (se sì, può fruire di
un’aliquota agevolata):

REGIONE VENETO
La regione Veneto ha previsto un’aliquota agevolata dello 0,9% a favore di:

 soggetti con disabilità ai sensi dell’art. 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104, con un reddito imponibile per l’anno 2014 non superiore ad
euro 45.000;

 contribuenti con un familiare con disabilità ai sensi della citata legge n. 104/1992, fiscalmente a carico con un reddito imponibile
per l’anno 2014 non superiore ad euro 45.000,00. In questo caso qualora la persona con disabilità sia fiscalmente a carico di più
soggetti l’aliquota dello 0,9% si applica a condizione che la somma dei redditi delle persone di cui è a carico, non sia superiore ad euro
45.000,00.

REGIONE BASILICATA
La Regione Basilicata ha previsto un’aliquota agevolata del 1,23% a favore dei contribuenti con un reddito imponibile compreso tra 55.000 e
75.000 euro, che abbiano due o più figli a carico.
Nel caso in cui i figli siano a carico di più soggetti, tale aliquota agevolata si applica solo se la somma dei loro redditi imponibili risulta compresa
nello scaglione di reddito sopra indicato.

REGIONE LAZIO
La Regione Lazio ha previsto un’aliquota agevolata dell’1.73% a favore dei contribuenti con un reddito imponibile ai fini dell’addizionale
regionale Irpef non superiore a 50.000 euro aventi 3 figli a carico. Nel caso in cui i figli siano a carico di più soggetti, tale aliquota agevolata si
applica solo se la somma dei loro redditi imponibili sia inferiore a 50.000 euro.

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CANONE RAI IMPRESE:
Implica compilazione del frontespizio e dei righi RS38 – RS39.
Si possiede un apparecchio atto o adattabile alla ricezione radiotelevisiva utilizzato nell’attività d’impresa?
NO

SI

Se SI’ quale? RADIO ___ TV ___
E’ stato pagato il CANONE RAI SPECIALE? ______________
Ha ricevuto la lettera da parte di RAI RADIOTELEVISIONE SPA? ____________
Allegare bollettino di pagamento (anche se effettuato per la prima volta nel 2014)
Il contribuente, relativamente alla compilazione della casella “canone RAI”, se viene indicato il codice 3,
DICHIARA
di non avere alcun apparecchio atto alla ricezione del segnale radiotelevisivo o radiofonico
Firma _______________________
PROSPETTO DEI FAMILIARI

COGNOME E NOME

PARENTELA*

COD. FISCALE
(anche dei figli
residenti all’estero)

MESI A
CARICO**

REDDITO DEL
FAMILIARE***

%
DETRAZIONE****

*C = coniuge – F1 = primo figlio – F = figli oltre il primo – A = altro familiare – D = figlio disabile
** Possono essere considerati a carico i membri della propria famiglia che nel 2014 non hanno posseduto un reddito complessivo superiore ad
€2.840,51 al lordo degli oneri deducibili. Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e i figli (compresi i figli naturali riconosciuti,
adottivi, affidati o affiliati) possono essere a carico, anche se non conviventi. Gli altri familiari (coniuge separato, genitori, discendenti dei figli,
generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, nonni e nonne) per essere considerati a carico devono convivere con il contribuente (o ricevere assegni
alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria).
Nel limite di reddito di 2.840,51 euro vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:

il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;

le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti
direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;

la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come
oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;

il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per
l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);

il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime per le nuove attività produttive
(art. 13 della legge n. 388/2000 - Finanziaria 2001).
***La compilazione di questa casella serve per verificare la condizione di familiare a carico e la eventuale differente attribuzione della detrazione
per figli a carico.
**** La percentuale di detrazione è, solitamente, del 50% per ciascun genitore. È ammessa l’attribuzione del 100% al genitore con reddito
superiore.

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ATTENZIONE I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico, devono essere in possesso di una
documentazione attestante lo status di familiare che può essere alternativamente formata da:
a) documentazione originale rilasciata dall’autorità consolare del Paese d’origine, tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del prefetto
competente per territorio;
b) documentazione con apposizione dell’apostille, per le persone provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre
1961;
c) documentazione validamente formata nel Paese d’origine, in base alla normativa di quella nazione, tradotta in italiano e certificata come
conforme all’originale dal Consolato italiano nel paese di origine.

DETRAZIONE 100% AFFIDAMENTO FIGLI
Il contribuente ha l’affidamento esclusivo, congiunto o condiviso dei figli a seguito di separazione? E’ il genitore che fruisce della
detrazione per figli a carico nella misura del 100%? SI ____ NO ____
(Barrare la colonna 8 in Unico PF prospetto FAMILIARI A CARICO)
Nel caso di affidamento la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o
condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50% tra i genitori. Se il genitore affidatario o in caso
di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non può usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la
detrazione è assegnata per intero al secondo genitore.
N.B. In caso di separazione dei coniugi, il figlio, una volta raggiunta la maggiore età, non può più essere considerato come
soggetto affidato all’uno o all’altro genitore. Pertanto, da quel momento, la detrazione spetta ad entrambi i coniugi anche
se precedentemente il figlio era stato affidato in via esclusiva ad uno solo dei genitori. Tale detrazione spetta nella
misura del 50% per ciascun coniuge, salvo diverso accordo fra le parti (Circolare 1° giugno 2012, n. 19).

VARIAZIONI ANAGRAFICHE
Situazione familiare

Data

Allegato
MATRIMONIO
 Allegato certificato
SEPARAZIONE/DIVORZIO (specificare):
 Allegato atto/sentenza
DECESSI/NASCITE (specificare):
 Allegato certificato
RESIDENZA
 Allegato certificato
Altro (specificare):
 Allegato ………..
Nel caso di separazione e divorzio, verificare dalla documentazione ufficiale le modalità di affidamento dei figli, in
quanto incidono sulla detrazione fiscale spettante
% ULTERIORE DETRAZIONE PER FAMIGLIE CON ALMENO 4 FIGLI A CARICO
Il contribuente ha un numero di figli superiore a 3?

SI ___

NO _____

Se SI, indicare la percentuale riferita all’ulteriore detrazione _______
N.B. Se spettano le detrazioni per figli a carico, e se il numero dei figli è superiore a tre, il soggetto che presta l’assistenza fiscale riconosce
un’ulteriore detrazione di 1.200,00 euro. Questa ulteriore detrazione per famiglie numerose, spetta anche quando l’esistenza di almeno 4 figli a
carico sussiste solo per una parte dell’anno (nel prospetto dei familiari a carico per uno o più figli il numero dei mesi a carico è inferiore a 12).
Questa detrazione non spetta per ciascun figlio ma è un importo complessivo e non varia se il numero dei figli è superiore a quattro.

NUMERO FIGLI IN AFFIDO PRE-ADOTTIVO A CARICO DEL CONTRIBUENTE
Il contribuente ha figli in affido preadottivo?

SI ____ NO _____

Se SI, è necessario compilare la casella “Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente” indicando il
numero n.________.
ATTENZIONE Non va indicato il codice fiscale, al fine di salvaguardare la riservatezza delle informazioni ad essi
relative.

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SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’8‰ DELL’IRPEF
Si prega di firmare per operare la scelta della destinazione dell’8‰ dell’Irpef. Viene richiesta preventivamente la
scelta per esigenze di natura tecnica, dovendo predisporre la dichiarazione dei redditi in formato telematico.

Stato

Chiesa Cattolica

Unione Chiese cristiane
avventiste del 7° giorno

Unione delle Chiese
Metodiste e Valdesi

Chiesa Evangelica
Luterana in Italia

Unione Comunità Ebraiche
Italiane

Sacra Arcidiocesi ortodossa
d’Italia ed esarcato per
l’Europa Meridionale

Chiesa Apostolica in Italia

Unione Cristiana
Evangelica Battista
d’Italia

Unione Buddista Italiana

Unione Induista Italiana

Assemblee di Dio in Italia

IN CASO DI SCELTA NON ESPRESSA DA PARTE DEL CONTRIBUENTE, LA RIPARTIZIONE DELLA QUOTA D’IMPOSTA NON
ATTRIBUITA, SI STABILISCE IN PROPORZIONE ALLE SCELTE ESPRESSE.

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 5‰ DELL’IRPEF
Si prega di firmare per operare la scelta della destinazione del 5‰ dell’Irpef. Viene richiesta preventivamente la
scelta per esigenze di natura tecnica, dovendo predisporre la dichiarazione dei redditi in formato telematico.
Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di
utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle
associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori
di cui all’art.10, co.1, lett. a), del D.Lgs. n.460/97

Finanziamento
della ricerca scientifica e della università
Firma ……………………………………………………….

Firma …………………………………………………………….
Codice fiscale beneficiario (eventuale) |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|

Codice fiscale beneficiario (eventuale)
|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|

Finanziamento
della ricerca sanitaria

Finanziamento delle attività di tutela, promozione e
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici

Firma ………………………………………………………………

Firma ……………………………………………………

Codice fiscale beneficiario (eventuale)

|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|

Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza

Sostegno alle ASD riconosciute dal CONI a norma di
legge che svolgono una importante attività di interesse
sociale

Firma ………………………………………………………….

Firma
…………………………………………………….
Codice fiscale beneficiario (eventuale)
|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|

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SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 2‰ DELL’IRPEF
Si prega di firmare per operare la scelta della destinazione del 2‰ dell’Irpef. Viene richiesta preventivamente la scelta per
esigenze di natura tecnica, dovendo predisporre la dichiarazione dei redditi in formato telematico.
Scegliere tra uno dei partiti politici iscritti nella seconda sezione del registro di cui all’art. 4 del DL 28 dicembre 2013, n. 149,
convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 13 e il cui elenco è trasmesso all’Agenzia delle Entrate dalla
“Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici”.
La scelta deve essere fatta esclusivamente per uno solo dei partiti politici beneficiari:

CODICE PARTITO POLITICO

_____

Firma ………………………………………………………….
Centro Democratico
Die Freiheitlichen
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
Lega Nord per l’Indipendenza della Padania
Movimento Associativo Italiani all’Estero – MAIE
Movimento Politico Forza Italia
Movimento Stella Alpina
Nuovo Centrodestra
PATT - Partito Autonomista Trentino Tirolese
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Partito Democratico
Partito Liberale Italiano
Partito Socialista Italiano
Popolari per l’Italia
Scelta Civica
Sinistra Ecologia Libertà
SVP - Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Unione per il Trentino

A10
B11
C12
D13
E14
F15
G16
H17
K18
L19
M20
N21
R22
S23
T24
U25
W26
Y27
Z28

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SOGGETTO CHE PRESENTA LA DICHIARAZIONE PER CONTO DI UN ALTRO
Specificare se il soggetto che sottoscrive la dichiarazione la presenta per conto di altro soggetto; in tal caso indicare
tutti i dati anagrafici e la motivazione:
DATI ANAGRAFICI

MOTIVO PER CUI SI PRESENTA LA DICHIARAZIONE

Termini di presentazione della dichiarazione da parte degli eredi - Per le persone decedute nel 2014 o entro il mese di
febbraio 2015 la dichiarazione deve essere presentata dagli eredi nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente,
la dichiarazione deve essere presentata entro i termini indicati nella seguente tabella, distinti in relazione alla modalità (cartacea o
telematica) di presentazione della dichiarazione:

SE nel 2014 la persona deceduta aveva presentato il Modello 730 dal quale risultava un credito successivamente non rimborsato
dal sostituto d’imposta, l’erede può far valere tale credito nella dichiarazione presentata per conto del deceduto.
Termini di versamento da parte degli eredi - Per le persone decedute nel 2014 o entro il 16 febbraio 2015, i versamenti
devono essere effettuati dagli eredi nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente, i termini sono prorogati di sei
mesi e scadono quindi il 16 dicembre 2015.

RATEIZZAZIONE
Con riferimento agli importi dovuti risultanti dalla presente dichiarazione, al fine di predisporre le deleghe di
versamento, si chiede allo Studio di:
 considerare un versamento in unica soluzione con scadenza 16/06/2015;
 considerare un versamento in unica soluzione con scadenza 16/07/2015;
 rateizzare in _____ rate a partire dal 16/06/15;
 rateizzare in _____ rate a partire dal 16/06/15;
 essere contattato per valutare le modalità di versamento.
VERSAMENTO ACCONTI 2014
Con riferimento agli acconti da versare nel 2015, si chiede allo Studio di:
 determinare gli acconti in base a quanto risulta dalla dichiarazione sulla base del metodo storico (soluzione
consigliata);
 ricalcolare gli acconti tenendo conto che il reddito del prossimo anno sarà inferiore per i seguenti motivi:
______________________________________________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________________________________________________________

VERSAMENTO 2° acconto NOVEMBRE 2014


l’acconto di novembre è stato ridotto secondo la normativa vigente



l’acconto di novembre non è stato ridotto secondo la normativa vigente
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QUADRO RA e QUADRO RB
TERRENI E FABBRICATI
VERIFICARE I DATI DEGLI IMMOBILI CON VISURE CATASTALI AGGIORNATE E ATTI NOTARILI

DA COMPILARE NEL CASO NON CI SIANO VARIAZIONI:



IL SOTTOSCRITTO DICHIARA CHE LA SITUAZIONE DEI TERRENI DICHIARATA LO SCORSO ANNO NON È
VARIATA. SI IMPEGNA A COMUNICARE LE EVENTUALI VARIAZIONI, CHE DOVESSERO AVVENIRE DOPO LA
PRESENTE COMUNICAZIONE.
IL SOTTOSCRITTO DICHIARA DI ESSERE INFORMATO DEL FATTO CHE:
-

la presentazione della Dichiarazione IMU va effettuata entro il 30 GIUGNO 2015 per gli immobili per i quali
l'obbligo dichiarativo è sorto nel 2014;

-

che la stessa va presentata entro 90 giorni dalla variazione.

Firma del cliente ……………………………………….
IL SOTTOSCRITTO DICHIARA CHE LA SITUAZIONE DEI FABBRICATI DICHIARATA LO SCORSO ANNO NON È
VARIATA. SI IMPEGNA A COMUNICARE LE EVENTUALI VARIAZIONI CHE DOVESSERO AVVENIRE DOPO LA
PRESENTE COMUNICAZIONE.

Firma del cliente ……………………………………….



DA COMPILARE IN CASO DI VARIAZIONI:

1. ACQUISTI O VENDITE

Categoria del
Fabbricato o dati
del terreno

Acquisto/
Vendita

Ubicazione

Immobile
vincolato

Data

Allegato




Acquisto
Vendita





no




Atto
certificato




Acquisto
Vendita





no




Atto
certificato

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Acquisto
Vendita





no




Atto
certificato




Acquisto
Vendita





no




Atto
certificato




Acquisto
Vendita





no




Atto
certificato

NOVITÀ - Da quest’anno, all’interno del quadro RB è stata eliminata la colonna 10, relativa all’indicazione
dell’IMU dovuta per l’anno precedente. L’art. 4, comma 8, D.Lgs. 21 novembre 2014 n. 175, ha infatti soppresso i
commi 103 e 104 dell’articolo 1, Legge n. 296/2006, che prevedevano l’obbligo di indicare in dichiarazione dei
redditi l’importo dell’IMU dovuta per l’anno precedente.
Note: allegare SEMPRE atto notarile o certificato catastale nei casi di ACQUISTO.
2. CANONI DI LOCAZIONE

Dati fabbricato o terreno
e estremi contratto

Contratto
a canone
convenzionale













no

no

no

no

no

Canone annuo

Euro

,00

Euro

,00

Euro

,00

Euro

,00

Euro

,00

Immobile
vincolato











Canone
regolarmente
percepito


no

no

no

no

no













no

no

no

no

no

Sentenza
di sfratto
per
morosità






Note: si ricorda che i canoni di locazione devono essere comunque dichiarati se, entro il termine per la presentazione
della dichiarazione non è intervenuta la sentenza che convalida lo sfratto dell’inquilino per morosità. Qualora lo
sfratto sia in corso si prega di avvertire tempestivamente lo Studio.
3. SITUAZIONI PARTICOLARI (per ciascun fabbricato indicare comunque il codice)
DATI FABBRICATO O
TERRENO

INDIRIZZO

TIPOLOGIA

SI
VERSA
IMU?

ESENTE
IMU? (1)
(SI O NO)

IL POSSESSORE
È UN CD O IAP?
(2)
(SI O NO)

ANNOTAZIONI

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ELENCO DEI CODICI DA INDICARE PER I FABBRICATI
1

Abitazione principale

2

4

Immobile tenuto a disposizione (c.d. seconda casa) o dato in uso gratuito (comodato) a persone diverse dai propri familiari.
Si tratta, ad esempio, dell’immobile posseduto in aggiunta a quello adibito ad abitazione principale del possessore o dei suoi
familiari;
Immobile locato in regime di libero mercato o concesso in locazione a canone “concordato” in mancanza dei requisiti del
codice ‘8’
Fabbricato locato in regime di equo canone

5

Pertinenza della abitazione principale

6

Fabbricato usato in parte come abitazione principale ed in parte per lo svolgimento di attività

3

8

immobile situato in un comune ad alta densità abitativa ed è concesso in locazione a canone “concordato” (art. 2, comma 3,
art. 5, comma 2 e art. 8 della legge n. 431 del 1998) in base agli accordi definiti in sede locale tra le organizzazioni dei
proprietari e quelle degli inquilini più rappresentative a livello nazionale oppure immobile, dato in locazione a canone
“concordato”, situato in uno dei comuni per i quali è stato deliberato negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in
vigore (28 maggio 2014) della legge di conversione del decreto, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi
calamitosi. In quest’ultimo caso il codice 8 può essere indicato solo se si è optato per la cedolare secca.
9
Immobile che non rientra in nessuna delle altre tipologie:
- unità immobiliari prive di allacciamento alle reti dell’energia elettrica, acqua, gas, e di fatto non utilizzate, a condizione che
tali circostanze risultino da apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici;
- pertinenza di immobile tenuto a disposizione;
- unità immobiliare tenuta a disposizione in Italia da contribuenti residenti all’estero o già utilizzata come abitazione
principale (o pertinenza di abitazione principale) da contribuenti trasferiti temporaneamente in altro comune.
Si ricorda che nel caso di più unità immobiliari ad uso abitativo tenute a disposizione dal contribuente residente all’estero,
questo codice può essere indicato solo con riferimento ad una di esse;
- bene di proprietà condominiale (locali per la portineria, l’alloggio del portiere, autorimesse collettive, ecc) dichiarato dal
singolo condomino se la quota di reddito spettante è superiore alla soglia prevista dalla normativa vigente;
10 Abitazione o pertinenza data in uso a familiare che vi dimora abitualmente come risulta dall’anagrafe ovvero unità in
comproprietà utilizzate integralmente come abitazione principale di uno o più comproprietari diversi dal dichiarante;
11 Abitazione principale parzialmente locata in regime di libero mercato;
12 Abitazione principale parzialmente locata a canone concordato;
14 Immobile situato in Abruzzo e locato a soggetto terremotato
15 Immobile situato in Abruzzo e concesso in comodato a soggetto terremotato

(1) Se si indica SI si tratta di terreni agricoli ricadenti in aree di montagna o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15, Legge n.
984/77;
(2) Se si indica SI si tratta di terreno agricolo o di terreno non coltivato posseduto e condotto da coltivatore diretto o da
imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola.
N.B. L’IMU sostituisce per la componente immobiliare l’IRPEF e relative addizionali per gli immobili non locati. Quindi
per i terreni non affittati, la componente dominicale è sostituita dall’IMU, e non rileva ai fini della determinazione del reddito
fondiario. Il reddito di tali terreni andrà calcolato tenendo conto del solo reddito agrario tuttavia, il reddito dominicale dovrà
comunque essere indicato, e potrà assumere rilievo nell’ambito delle prestazioni previdenziali ed assistenziali. Restano
invece assoggettati ad IRPEF i terreni non affittati per i quali è prevista un’esenzione IMU.

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CEDOLARE SECCA
Si è optato per la cedolare secca per quali contratti?
1)
2)
3)
4)
5)
6)

_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________

IMPOSTA 21% ___
IMPOSTA 21% ___
IMPOSTA 21% ___
IMPOSTA 21% ___
IMPOSTA 21% ___
IMPOSTA 21% ___

10% _____
10% _____
10% _____
10% _____
10% _____
10% _____

CANONE LOCAZIONE:
CANONE LOCAZIONE:
CANONE LOCAZIONE:
CANONE LOCAZIONE:
CANONE LOCAZIONE:
CANONE LOCAZIONE:

euro ___________
euro ___________
euro ___________
euro ___________
euro ___________
euro ___________

QUADRI RC
REDDITI PERCEPITI
(allegare per ciascuna categoria interessata i relativi documenti giustificativi del reddito)



n. __________ mod. CU a seguito di lavoro dipendente o assimilato, pensione;



indennità di maternità, mobilità, disoccupazione, malattia, infortunio (anche Inail);



assegni dal coniuge separato o divorziato, con esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli con evidenze contabili o
estratti conto in cui venga provato l’addebito; documentazione relativa all’assegno di mantenimento all’ex coniuge (atti
tribunale, quietanze, ecc.);



indennità e assegni percepiti per cariche pubbliche (consiglieri comunali, provinciali, ecc.);



documentazione inerente prestazioni occasionali, cessioni di quote, plusvalenze su titoli, ecc.;



n. _______ certificazioni dei redditi di partecipazione in società semplici, Snc, Sas, Srl trasparenti;



n. _______ certificati degli utili percepiti da società;



n. _______ certificazioni inerenti alle ritenute d’acconto subite;



indennità per la perdita dell’avviamento corrisposte al conduttore per disposizione di legge a seguito di cessazione della
locazione di immobili adibiti ad usi diversi da quello di abitazione;



certificazione dei dividendi per utili conseguiti anche in anni precedenti;



certificazione dei dividendi per partecipazioni estere.

Attenzione! Segnalare se esistono CU già conguagliate!
Il sottoscritto attesta che oltre a quelle consegnate, non esistono altre certificazioni relative a redditi percepiti nel
2014 di lavoro dipendente o assimilato.
Data _________

Firma ______________________________

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QUADRO RC
CASI PARTICOLARI
Indicare se si ricade in uno dei seguenti casi:
-

“1” si fruisce dell’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti che rientrano in Italia dall’estero?
In presenza dei requisiti previsti dalla legge 30 dicembre 2010, n. 238, i redditi di lavoro dipendente concorrono alla
formazione del reddito complessivo nella misura del 20% per le lavoratrici e del 30% per i lavoratori;

-

“2” si fruisce dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori, che siano non occasionalmente residenti all’estero e
abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università
per almeno due anni continuativi e che dalla data di entrata in vigore del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 o in uno dei
cinque anni solari successivi vengano a svolgere la loro attività in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente
residenti nel territorio dello Stato.
I redditi di lavoro dipendente concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 10%.

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QUADRO RW - ATTIVITÀ ED INVESTIMENTI ALL’ESTERO
INVESTIMENTI E ATTIVITA’ FINANZIARIE
Barrare la casella per segnalare:



 gli investimenti all’estero
 e le attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia,
detenuti nel periodo d’imposta 2014, a prescindere dall’importo degli investimenti e delle
attività.



Barrare anche qualora tali soggetti detengano gli investimenti e le attività per il tramite di società ed
altre entità giuridiche nei casi in cui ne risultino i “titolari effettivi” ai sensi della normativa
antiriciclaggio.

I DATI DA INDICARE
COSA SI DETIENE:


ATTIVITA’ FINANZIARIE ESTERE NON RESIDENTI, COMPRESI I TITOLI PUBBLICI ITALIANI EMESSI ALL’ESTERO



IMMOBILI ALL’ESTERO, IN QUALSIASI PAESE, LOCATI OPPURE TENUTI A DISPOSIZIONE



BENI MOBILI SUSCETTIBILI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA (GIOIELLI E PREZIOSI, OPERE D’ARTE, YATCH)



ATTIVITÀ FINANZIARIE ITALIANE (EMESSE DA RESIDENTI, COMPRESI I TITOLI DEGLI ENTI ED ORGANISMI
INTERNAZIONALI EQUIPARATI AI TITOLI DI STATO). Barrare solo se vi è stata la cessione o il rimborso, suscettibili di
generare plusvalenze imponibili



POLIZZE DI ASSICURAZIONE SULLA VITA. Segnalare solo quando il contratto non è concluso per il tramite di un
intermediario finanziario italiano o le prestazioni non sono pagate per il tramite di un intermediario finanziario italiano.

Nota bene - Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi non collaborativi e cioè diversi da quelli inclusi
nel seguente elenco:

TABELLA STATI WHITE LIST (DM 04.09.96 e succ. modif.)
Albania, Algeria, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Brasile, Bulgaria,
Canada, Cina, Cipro, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Egitto, Emirati
Arabi, Uniti, Estonia, Fed. Russa, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India,
Indonesia, Irlanda, Islanda, Israele, Jugoslavia, Kazakistan, Kuwait, Lettonia, Lituania, Lussemburgo,
Macedonia, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan,
Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Romania, Singapore, Slovenia, Spagna,
Sri Lanka, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Tanzania, Tailandia, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia,
Ucraina, Ungheria, Venezuela, Vietnam, Zambia
TABELLA STATI E TERRITORI con
un adeguato scambio di informazione con l’Italia
Arabia Saudita, Armenia, Azerbaijan, Etiopia, Georgia, Ghana, Giordania, Moldova, Mozambico,
Oman, Qatar, San Marino (con effetto dal 2014), Senegal, Siria, Uganda, Uzbekistan

occorre indicare ANCHE l’ammontare massimo che l’attività ha raggiunto nel corso del periodo d’imposta.

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LA CONSISTENZA E IL PERIODO:


CONSISTENZA DEGLI INVESTIMENTI E DELLE ATTIVITA’ ALL’INIZIO DEL PERIODO D’IMPOSTA (OVVERO AL PRIMO
GIORNO DI DETENZIONE)



CONSISTENZA DEGLI INVESTIMENTI E DELLE ATTIVITA’ ALLA FINE DEL PERIODO D’IMPOSTA (OVVERO AL TERMINE
DEL PERIODO DI DETENZIONE DELLO STESSO)



IL PERIODO DI POSSESSO DELLE ATTIVITA’

I VALORI DELL’IMPOSTA PATRIMONIALE ESTERA


DATI RELATIVI ALL’IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO (IVIE)



DATI RELATIVI ALL’IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO (IVAFE)

CRITERI DI VALORIZZAZIONE: per quanto riguarda i criteri di valorizzazione nell’RW si deve fare riferimento ai criteri
utilizzati per la determinazione della base imponibile dell'Ivie e dell'Ivafe, anche se non dovuta.
Il controvalore in euro degli investimenti e delle attività espressi in valuta da indicare nel nuovo quadro RW va calcolato, per tutti i
dati in esso riportati, sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei
cambi medi mensili agli effetti delle norme contenute nei Titoli I e II del TUIR.

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CRITERI DI DETERMINAZIONE PER PAESE - Circolare n.28/E/2012

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DICHIARAZIONE DEL CLIENTE PER LA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW
(INVESTIMENTI ALL’ESTERO E/O TRASFERIMENTI MASSIMI)
Il sottoscritto _____________________________________, nato/a a _______________________ il ___/__/____, in qualità di ___________________________
della ditta/società ________________________ con P.IVA _________________
DICHIARA
- di approvare espressamente la compilazione di tutti i dati iscritti nel quadro RW relativo alla Dichiarazione dei redditi
UNICO PF 2015 (anno 2014);
Firma ______________________
oppure
Con la sottoscrizione della presente scheda, il contribuente dichiara:
- di non possedere alcun bene all’estero e quindi chiede allo Studio di non provvedere alla compilazione del quadro RW,
essendo stato informato dallo Studio stesso sulle conseguenze e sulle sanzioni che sono comminate dall’Amministrazione
Finanziaria in caso di incompleta, errata o infedele compilazione dei dati relativi al quadro RW.
Firma _______________________
Luogo e data _________
oppure
Con la sottoscrizione della presente scheda, il contribuente dichiara:
- di aver aderito allo SCUDO FISCALE e di essere quindi esonerato dalla presentazione del modulo RW per le attività
finanziarie e patrimoniali oggetto di operazioni di rimpatrio fisico o giuridico, dando atto che le medesime attività sono
rispettivamente detenute in Italia o oggetto di deposito custodia, amministrazione o gestione presso un intermediario residente.
Firma _______________________
Luogo e data _________
oppure
Con la sottoscrizione della presente scheda, il contribuente dichiara:
- di voler aderire all’ISTITUTO DELLA COLLABORAZIONE VOLONTARIA e di incaricare lo Studio alla predisposizione
dell’istanza per gli anni oggetto di violazione.
Firma _______________________
Luogo e data _________

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QUADRO RP (ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI)
Oneri detraibili al 19%:
RACCOLTA DATI ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI


 

 



 

TIPOLOGIA
RIGO RP1 colonna 2 - Spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei
familiari a carico (diverse dalle spese mediche generiche e di assistenza specifica ai
portatori di handicap, in quanto oneri deducibili e diverse da quelle della colonna 1 del
RIGO RP1).- verifica lo scontrino parlante e va compreso l’importo con codice
onere 1 sezione Oneri detraibili della CU 2015
Es.: spese per prestazioni chirurgiche e specialistiche, analisi, indagini radioscopiche,
protesi, acquisto medicinali, importo del ticket relativo a spese sostenute nell’ambito del
S.S.N., spese per assistenza specifica, quali l’assistenza infermieristica e riabilitativa.
RIGO RP1 colonna 1 - Spese sanitarie (diverse dalle spese mediche generiche e di
assistenza specifica ai portatori di handicap, in quanto oneri deducibili) relative a
patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria,
sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico, per le quali le relative
detrazioni non trovano capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta.
Es. malattie e condizioni patologiche per le quali il Servizio Sanitario Nazionale ha
riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie.
Per queste spese c’è la possibilità di non perdere la parte di detrazione che non ha
trovato capienza nell’imposta dovuta. L’eccedenza verrà indicata da chi presta
l’assistenza fiscale nel quadro RN, per consentire al familiare che ha sostenuto le spese
per patologie esenti di fruire della restante quota di detrazione (rigo RP2).
RIGO RP2 - Spese sanitarie per familiari non a carico: spesa sanitaria sostenuta
nell’interesse del familiare non fiscalmente a carico affetto da patologie esenti la cui
detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.

LIMITI ALLA DETRAZIONE

Importo eccedente €129,11

Importo massimo non
eccedente €6.197,48

La parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è Importo
massimo
desumibile dal quadro RN del Modello UNICO di quest’ultimo.
eccedente €6.197,48

non

La detrazione che spetta sulla somma delle spese indicate nei righi RP1 ed E2 sarà
calcolata da chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto) solo sulla
parte che supera l’importo di 129,11 euro.
Rigo RP3 - Spese sanitarie per persone con disabilità: indicare l’importo delle spese

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sanitarie sostenute per persone con disabilità e, in particolare:
Spese per i mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione,
sollevamento dei portatori di handicap
e le spese per sussidi tecnici e informatici per l’autosufficienza e integrazione dei
portatori di handicap.
Sono considerati persone con disabilità coloro che, avendo una minorazione fisica,
psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che causa difficoltà di apprendimento,
relazione o integrazione lavorativa e determina un processo di svantaggio sociale o di
emarginazione, e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione
medica (istituita ai sensi dell’art. 4 della L. n. 104 del 1992), o da altre commissioni
mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di
guerra, ecc.
I grandi invalidi di guerra (art. 14 del T.U. n. 915 del 1978) e le persone a essi
equiparate sono considerati persone con disabilità e non sono assoggettati agli
accertamenti sanitari della Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della L. n. 104
del 1992. In questo caso è sufficiente la documentazione rilasciata agli interessati dai
ministeri competenti quando sono stati concessi i benefici pensionistici.
Le persone con disabilità possono attestare le loro condizioni personali anche con
un’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto notorio, la cui sottoscrizione può
non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità
del sottoscrittore).

100%

- va compreso l’importo con codice onere 3 sezione Oneri detraibili della CU
2015

Rigo RP4 - Spese sostenute per l’acquisto di autoveicoli e motoveicoli, anche se
prodotti in serie e adattati per le limitazioni delle capacità motorie dei portatori di
handicap o di autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi,
persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il
riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione
della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni.
Se il veicolo è stato rubato e non ritrovato, dal limite di 18.075,99 euro va detratto
l’eventuale rimborso dell’assicurazione.

 

In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima che siano
trascorsi due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza tra l’imposta che sarebbe
stata determinata in assenza dell’agevolazione e quella agevolata, a meno che la
cessione non sia avvenuta in seguito a un mutamento dell’handicap che comporta per
la persona con disabilità la necessità di acquistare un altro veicolo sul quale effettuare
nuovi e diversi adattamenti.
La detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo: in
questo caso indicare nel rigo RP4 l’intero importo della spesa sostenuta e,
nell’apposita casella, il numero 1 per segnalare che si vuol fruire della prima rata.

Per 1 volta in 4 anni, per 1
solo veicolo a patto che sia
utilizzato in via esclusiva o
prevalente a beneficio della
persona con disabilità e per
max €18.075,99

Se, invece, la spesa è stata sostenuta nel 2011, nel 2012 o nel 2013 e nella relativa
dichiarazione si è scelto di ripartire la detrazione in quattro rate annuali di pari
importo, indicare:

l’intero importo della spesa (identico a quello indicato nel Mod. UNICO PF relativo
agli anni 2011, 2012 o 2013);

il numero della rata che si utilizza per il 2014 (4, 3 o 2) nell’apposita casella.
La detrazione spetta anche per le spese di riparazione che non rientrano

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nell’ordinaria manutenzione, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (es. il premio
assicurativo, il carburante e il lubrificante).
Queste spese devono essere sostenute entro quattro anni dall’acquisto e concorrono,
insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo
consentito di euro 18.075,99.
N.B. Se vengono compilati due righi RP4, uno per l’acquisto dell’autoveicolo e l’altro
per la manutenzione straordinaria la detrazione può essere ripartita in quattro quote
annuali solo per l’acquisto e non per la manutenzione straordinaria.
va compreso l’importo con codice onere 4 sezione Oneri detraibili della CU 2015
Rigo RP5 - Spesa per l’acquisto del cane guida per non vedenti.
va compreso l’importo con codice onere 5 sezione Oneri detraibili della CU 2015
 

La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo, indicando
nell’apposita casella del rigo il numero corrispondente alla rata di cui si vuole fruire e
l’intero importo della spesa sostenuta.

100%. Per 1 solo cane e 1
volta sola in un periodo di 4
anni, salvo i casi di perdita
dell’animale

 

Rigo RP7 - Interessi passivi, relativi a oneri accessori e quote di rivalutazione pagati
in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto
dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto1.

€4.000,00 totali, da dividere
tra tutti i contitolari del
mutuo2

 

Rigo RP8 – RP 14 – codice 8 - Interessi passivi, oneri accessori e quote di
rivalutazione pagati in dipendenza di mutui contratti per l’acquisto di abitazioni
diverse dalla principale stipulati prima del 1993.

€2.065,83 per ciascun
intestatario del mutuo

 

Rigo RP8 – RP 14 – codice 9 - Interessi passivi, oneri accessori e quote di
rivalutazione pagati in dipendenza di mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997
per effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e
ristrutturazione degli edifici.

€2.582,28 complessivi

 

Rigo RP8 – RP 14 – codice 10 - Interessi passivi, oneri accessori e quote di
rivalutazione dei mutui ipotecari contratti, a partire dal 1998, per la costruzione e la
ristrutturazione edilizia di immobili da adibire ad abitazione principale.

€2.582,28 complessivi

 

Rigo RP8 – RP 14 – codice 11 - Interessi passivi, oneri accessori e quote di
rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per prestiti e mutui agrari di
ogni specie.

100% nei limiti del reddito
dei terreni dichiarati

1

Mutui stipulati prima dell’1.1.1993 - Per i contratti stipulati prima del 1° gennaio 1993 (limite di € 4.000,00 per ciascun intestatario) era
richiesto che: l’unità immobiliare fosse già adibita ad abitazione principale all’8 dicembre 1993; nella rimanente parte dell’anno e negli anni
successivi il contribuente non variasse l’abitazione principale per motivi diversi da quelli di lavoro.
Mutui stipulati dall’1.1.1993 al 31.12.2000 - La detrazione va calcolata nel limite di € 4.000,00 complessivi ed è ammessa a condizione che:
l’immobile sia stato adibito ad abitazione principale entro sei mesi dall’acquisto (ovvero entro l’8 giugno 1994 per i soli mutui stipulati nel corso
del 1993); l’acquisto sia avvenuto nei sei mesi antecedenti o successivi alla stipula del mutuo.
Mutui stipulati dall’1.1.2001 - La Legge n. 388/2000 ha disposto, per i mutui stipulati a partire dal 1° gennaio 2001, che la detrazione (calcolata
nel limite di € 4.000,00 complessivi) è ammessa se: l’immobile è adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto; l’acquisto
dell’immobile avviene entro l’anno antecedente o successivo alla stipula del mutuo.
2

In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote.

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 

 

 

Rigo RP8 – RP 14 – codice 13 - spese di istruzione sostenute per la frequenza di corsi
di istruzione secondaria di primo e secondo grado, universitaria, di perfezionamento e/o
di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati,
italiani o stranieri.
100% nei limiti di quanto
Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso, e per gli
applicato da istituti statali.
istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e
contributi degli istituti statali italiani.
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” della
Certificazione Unica con il codice onere 13.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 14 - spese funebri sostenute per la morte dei familiari
L’importo, riferito a ciascun
indicati nell’art. 433 del codice civile e di affidati o affiliati. La detrazione spetta anche se
decesso, non può essere
il familiare non è a carico.
superiore a 1.549,37 euro.
Nel caso di più eventi occorre compilare più righi da E8 a E12 riportando in ognuno di
Tale limite resta fermo anche
essi il codice 14 e la spesa relativa a ciascun decesso.
se più soggetti sostengono la
spesa.
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 14.
Il contribuente può fruire della
detrazione, fino a un importo
massimo di 2.100 euro, solo se il
reddito complessivo non supera i
Rigo RP8 – RP 14 – codice 15 - spese sostenute per gli addetti all’assistenza
40.000 euro.

personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
Es. persone che non sono in grado di assumere alimenti, di espletare le funzioni
fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti.



Nel limite di reddito deve
essere computato anche il
reddito dei fabbricati
Inoltre, può essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di assoggettato alla cedolare
sorveglianza continuativa.
secca sulle locazioni.
Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica.
Il limite di 2.100 euro è
La detrazione per le spese di assistenza non spetta, dunque, quando la non
riferito al singolo
autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie (come, per esempio, nel caso di contribuente a prescindere
assistenza ai bambini).
dal numero delle persone cui
si riferisce l’assistenza.
La detrazione spetta anche per le spese sostenute per i familiari non a carico.
Le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una
Ad esempio, se un
ricevuta debitamente firmata, rilasciata dall’addetto all’assistenza, e deve contenere gli
contribuente ha sostenuto
estremi anagrafici e il codice fiscale di chi effettua il pagamento e di chi presta
spese per sé e per un
l’assistenza.
familiare, l’importo da
Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati indicare in questo rigo non
anche gli estremi anagrafici e il codice
può superare 2.100 euro.
fiscale di quest’ultimo.
Se più familiari hanno
sostenuto spese per assistere
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” lo stesso familiare, il limite
della Certificazione Unica con il codice onere 15.
massimo di 2.100, euro deve
essere ripartito tra coloro che
hanno sostenuto la spesa.

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 16 - Spese per attività praticate dai ragazzi.
La detrazione riguarda le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i
ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre
strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a
carico (ad esempio figli).
La detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto (ad esempio i genitori). In questo
caso sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi.
Se la spesa riguarda più di un ragazzo, occorre compilare più righi da E8 a E12
riportando in ognuno di essi il codice 16 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun
ragazzo.

 

Per fruire della detrazione il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino
bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza
di pagamento da cui risulti:
 la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il
nome cognome e la residenza, nonché il codice fiscale dei soggetti che hanno
reso la prestazione;


la causale del pagamento;



l’attività sportiva esercitata;



l’importo pagato;



i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il
pagamento.

€210,00 a ragazzo come
spesa complessiva

L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 16.
L’importo da indicare nel rigo



Rigo RP8 – RP 14 – codice 17- compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di non può essere superiore a 1.000
euro.
intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione
Se l’unità immobiliare è
principale.
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 17.

acquistata da più persone, la
detrazione, nel limite di 1.000
euro, va ripartita tra i
comproprietari in base alla
percentuale di proprietà.

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 18 - spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a
un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza
per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla
legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998,
n. 431), o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione
in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi
universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.



Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno
100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia
diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli
Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo
scambio di informazioni.

L’importo da indicare nel
rigo non può essere
superiore a 2.633 euro.

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a
carico.
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 18.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 20 - erogazioni liberali in denaro, , a favore delle
popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti
in altri Stati, effettuate esclusivamente tramite:
 Onlus;





organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro;



altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia
redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che
prevedano tra le proprie finalità interventi umanitari in favore delle
popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari;



amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non
economici;



associazioni sindacali di categoria.

per un importo non
superiore a 2.065,83 euro
annui
Per la verifica del limite di
spesa si deve tenere conto
anche dell’importo indicato
con il codice ‘41’ nei righi da
E8 a E12.

Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di
debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di
eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che
gestisce la carta.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 20.

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 21 erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle
società e associazioni sportive dilettantistiche.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 21.


Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di
debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di
eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che
gestisce la carta.

L’importo da indicare non
può essere superiore a
1.500,00 euro.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 22 - erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso.
Sono tali i contributi associativi versati dai soci alle società di mutuo soccorso che
operano per assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro
o di vecchiaia o, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie (art. 1 della legge 15
aprile 1886, n. 3818).
Danno diritto alla detrazione soltanto i contributi versati con riferimento alla propria
posizione.


L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 22.
Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di
debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di
eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che
gestisce la carta.

L’importo da indicare non
può essere superiore a
1.291,14 euro.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 23 - erogazioni liberali a favore delle associazioni di
promozione sociale.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 23.




L’importo di tale erogazione
non può essere superiore a
Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di
2.065,83 euro.
debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di
eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che
gestisce la carta.
la detrazione spetta su un
importo non superiore al 30
Rigo RP8 – RP 14 – codice 24 - erogazioni in denaro, a favore della Società di
per cento del reddito
cultura ”La Biennale di Venezia”.
complessivo (che in tal caso
comprende anche il reddito
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
dei fabbricati assoggettato a
della Certificazione Unica con il codice onere 24.
cedolare secca).

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 25 - spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico.
Si tratta delle spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o
restauro dei beni soggetti a regime vincolistico, secondo le disposizioni del Codice dei
beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) e del DPR 30 settembre
1963, n. 1409, e successive modificazioni, nella misura effettivamente rimasta a carico.



Questa detrazione è
cumulabile con quella del
50 per cento per le spese di
ristrutturazione, ma in tal
caso è ridotta del 50 per
cento. Quindi, le spese per le
quali si è chiesto di fruire
della detrazione possono
essere indicate anche in
questo rigo nella misura
ridotta del 50 per cento.

La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da
apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza entro la data di Per i contribuenti che hanno
presentazione della dichiarazione dei redditi oppure da apposita dichiarazione
iniziato i lavori negli anni
sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 D.P.R. n. 445/2000) presentata al Ministero precedenti il limite di 48.000
per i beni e le attività culturali, relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si o 96.000 euro deve tenere
ha diritto alla detrazione.
conto anche di quanto speso
nelle annualità precedenti. Le
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” della
spese superiori ai limiti
Certificazione Unica con il codice onere 25.
previsti, per le quali non
spetta più la detrazione del
36 o del 50 per cento,
possono essere riportate per
il loro intero ammontare.
Rigo RP8 – RP 14 – codice 26 - erogazioni liberali in denaro a favore delle attività
culturali ed artistiche.



Si tratta delle erogazioni a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di
enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto
del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, di fondazioni e associazioni legalmente
riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di
ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e
realizzano attività culturali, in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la
manutenzione, la protezione o il restauro delle cose di interesse artistico, storico,
archeologico o etnografico individuate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.
Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) e dal DPR 30 settembre 1963, n. 1409, e successive
modificazioni. Sono comprese anche le erogazioni effettuate per l’organizzazione in Italia
Questa detrazione spetta solo
e all’estero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle
per le liberalità che non sono
cose elencate sopra, e per gli studi e le ricerche eventualmente necessari a questo scopo,
ricomprese nel credito
nonché per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche a
d’imposta previsto per le
scopo didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la
erogazioni liberali a sostegno
catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali.
della cultura, “art - bonus”,
da indicare nel rigo G9.
Le iniziative culturali devono essere autorizzate dal Ministro per i Beni e le Attività
Culturali. Rientra in questa agevolazione anche il costo specifico o, in mancanza, il valore
normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione.
La documentazione richiesta per fruire della detrazione è sostituita da una
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, presentata al Ministero per i beni e le
attività culturali e relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto
alla detrazione.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 26.

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la detrazione spetta su un
importo non superiore al 2%
Rigo RP8 – RP 14 – codice 27 - erogazioni liberali a favore degli enti dello
del reddito complessivo (che
spettacolo.
in tal caso comprende anche
il reddito dei fabbricati
Si tratta delle erogazioni sostenute a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e
assoggettato a cedolare
associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente
secca).
attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro
e il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori
Questa detrazione spetta solo
dello spettacolo.
per le liberalità che non sono
ricomprese nel credito
L’importo indicato nel rigo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione
d’imposta previsto per le
“Oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 27.
erogazioni liberali a sostegno
della cultura, “art - bonus”,
da indicare nel rigo G9.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 28 - erogazioni liberali in denaro a favore di fondazioni
operanti nel settore musicale. Si tratta delle erogazioni sostenute a favore degli enti di
prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la
trasformazione in fondazioni di diritto privato (art. 1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n. 367).
Il limite è elevato al 30 per cento per le somme versate:
 al patrimonio della fondazione dai privati al momento della loro partecipazione;





come contributo alla gestione dell’ente nell’anno in cui è pubblicato il decreto di
approvazione della delibera di trasformazione in fondazione;
la detrazione spetta su un
come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi d’imposta importo non superiore al 2
successivi alla data di pubblicazione del sopraindicato decreto. In questo caso
per cento del reddito
per fruire della detrazione il contribuente deve impegnarsi con atto scritto a complessivo (che in tal caso
versare una somma costante per i tre periodi di imposta successivi alla comprende anche il reddito
pubblicazione del decreto di approvazione della delibera di trasformazione in dei fabbricati assoggettato a
cedolare secca).
fondazione.

In caso di mancato rispetto dell’impegno le somme indebitamente detratte verranno
recuperate.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” della
Certificazione Unica con il codice onere 28.
Questa detrazione spetta solo per le liberalità che non sono ricomprese nel credito
d’imposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, “art- bonus”, da
indicare nel rigo G9.

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L’importo da indicare nel
rigo
non
può
essere
superiore a 387,34 euro. La
detrazione sarà calcolata
sulla parte che supera
Rigo RP8 – RP 14 – codice 29 - spese veterinarie sostenute per la cura di animali
l’importo di 129,11 euro.
legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva.


Ad esempio, per spese
veterinarie sostenute per un
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
totale di 400 euro, nel rigo
della Certificazione Unica con il codice onere 29.
andranno indicati 387 euro e
la detrazione del 19 per cento
sarà calcolata su un importo
di 258 euro.

Rigo RP8 – RP 14
interpretariato.



- codice 30 -

spese sostenute dai sordi per i servizi di

Si considerano sordi (in base alla legge 26 maggio 1970, n. 381) i minorati sensoriali
dell’udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia
compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la patologia non
sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di
servizio (legge n. 95 del 20 febbraio 2006).
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 30.
Rigo RP8 – RP 14 – codice 31 - erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di
ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, che appartengono al
sistema nazionale d’istruzione (legge 10 marzo 2000, n. 62), nonché a favore delle
istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università,
finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria e
all’ampliamento dell’offerta formativa.



La detrazione spetta a condizione che il pagamento venga effettuato con versamento
postale o bancario o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari
e circolari.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 31.
Rigo RP8 – RP 14 – codice 32 - contributi versati per il riscatto del corso di laurea
dei familiari a carico. Il riscatto degli anni di laurea, pertanto, è possibile anche per le
persone che non hanno ancora iniziato l’attività lavorativa e non sono iscritti ad alcuna
forma obbligatoria di previdenza.


Se, invece, i contributi sono stati versati direttamente dall’interessato che ha percepito
un reddito sul quale sono dovute le imposte, possono essere dedotti dal reddito di
quest’ultimo.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 32.

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 33 - spese sostenute dai genitori per pagare le rette
relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati


La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto. Se il
documento di spesa è intestato al bambino, o ad uno solo dei coniugi, è comunque
possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.

importo complessivamente
non superiore a 632 euro
annui per ogni figlio.

L’importo deve comprendere le somme indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 33.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 35 - erogazioni liberali in denaro al Fondo per
l’ammortamento dei titoli di Stato.



La detrazione è ammessa se le erogazioni liberali in denaro derivano da donazioni o da
disposizioni testamentarie destinate al conseguimento delle finalità del fondo. Il Fondo
per l’ammortamento dei titoli di Stato, istituito presso la Banca d’Italia, ha lo scopo di
ridurre la consistenza dei titoli di Stato in circolazione.
Per avvalersi della detrazione è necessario che tali erogazioni siano effettuate mediante
versamento bancario o postale. Con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze, possono essere previste ulteriori modalità di effettuazione di tali erogazioni
liberali.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 35.

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Rigo RP8 – RP 14 – codice 36 - premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro
gli infortuni.
La detrazione riguarda:






per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000, i premi per le
assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati all’estero o a
compagnie estere. La detrazione è ammessa a condizione che il contratto abbia
durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel
periodo di durata minima;
per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, i premi per le
assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente
superiore al 5 per cento (da qualunque causa derivante).

L’importo non deve
complessivamente superare
530,00 euro

Vanno compresi anche i premi di assicurazione indicati nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 36.
Si ricorda che i contributi previdenziali non obbligatori per legge sono
interamente deducibili e pertanto vanno indicati nel rigo RP21.

Rigo RP8 – RP 14 – codice 37 - premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto
il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
La detrazione riguarda i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non
autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La detrazione spetta a
condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.


L’importo non deve
complessivamente superare
1.291,14 euro, al netto dei
Con decreto del Ministero delle finanze, sentito l’Istituto per la vigilanza sulle premi per le assicurazioni
assicurazioni private (ISVAP), sono stabilite le caratteristiche alle quali devono aventi per oggetto il rischio
rispondere i contratti che assicurano il rischio di non autosufficienza.
di morte o di invalidità
permanente (codice 36)
Deve comprendere anche i premi di assicurazione indicati nella sezione “Oneri
detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 37.
Si ricorda che i contributi previdenziali non obbligatori per legge sono
interamente deducibili e pertanto vanno indicati nel rigo RP21.



Rigo RP8 – RP 14 – codice 99 - altre spese per le quali spetta la detrazione d’imposta
del 19 per cento.
L’importo deve comprendere le somme indicate nella sezione “Oneri detraibili”
della Certificazione Unica con il codice onere 99.

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Oneri detraibili al 26%:
Tipologia

Limiti alla detrazione

Rigo RP8 – RP 14 – codice 41 - erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni
non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da
fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, nei Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
economico (OCSE).
Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di debito,
carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate
tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di eventuale richiesta
dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che gestisce la carta.

per un importo non
superiore a 2.065 euro
annui

Per la verifica del limite di
spesa si deve tenere conto
Per le liberalità alle ONLUS (codice 41) e alle associazioni di promozione sociale (codice ‘23’) anche dell’importo indicato
erogate nel 2014 è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre le stesse dal con il codice ‘20’ nei righi
reddito complessivo (vedere le successive istruzioni della sezione II relativa agli oneri deducibili).
da E8 a E12.
Quindi il contribuente deve scegliere se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal
reddito, non potendo beneficiare di entrambe le agevolazioni.
L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” della
Certificazione Unica con il codice onere 41
Rigo RP8 – RP 14 – codice 42 - erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici
iscritti nella prima sezione del registro nazionale di cui all’art. 4 del DL 28 dicembre 2013, n.149.
L’agevolazione si applica anche alle erogazioni in favore dei partiti o delle associazioni promotrici
di partiti effettuate prima dell’iscrizione al registro e dell’ammissione ai benefici, a condizione che
entro la fine dell’esercizio tali partiti risultino iscritti al registro e ammessi ai benefici.
Le erogazioni devono essere effettuate tramite banca o ufficio postale o mediante altri sistemi di
pagamento (ad esempio carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari), o
secondo ulteriori modalità idonee a garantire la tracciabilità dell’operazione e l’esatta
identificazione soggettiva e reddituale del contribuente.

per importi compresi tra
30 euro e 30.000 euro

L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” della
Certificazione Unica con il codice onere 42.

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SEZIONE II - ONERI DEDUCIBILI
In questa sezione vanno indicate:
- le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo;
- le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro
dipendente e assimilati.
ONERI DEDUCIBILI
TIPOLOGIA



LIMITI ALLA
DETRAZIONE

Rigo RP21 - Contributi previdenziali e assistenziali
Indicare l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari versati
all’ente pensionistico di appartenenza. La deduzione spetta anche se gli oneri sono stati
sostenuti per i familiari fiscalmente a carico.

 

Rientrano tra queste spese anche:
i contributi agricoli unificati versati all’Inps – Gestione ex Scau – per costituire la
propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi
che si riferisce ai lavoratori dipendenti).
-

i contributi versati per l’assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni
domestici (c.d. assicurazione casalinghe);

-

i contributi previdenziali e assistenziali versati facoltativamente all’ente
pensionistico di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi
assicurativi, per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici sia ai fini della
buonuscita), per la prosecuzione volontaria e per il cosiddetto “fondo casalinghe”.

100%

Rigo RP22 - Assegno periodico corrisposto al coniuge
-

 

assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se residente all’estero in seguito alla
separazione legale ed effettiva o allo scioglimento o annullamento o alla cessazione
degli effetti civili del matrimonio come indicato nel provvedimento dell’autorità
giudiziaria.

Nell’importo non devono essere considerati gli assegni destinati al mantenimento

100%

dei figli. Se il provvedimento non distingue la quota per l’assegno periodico destinata al
coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno si considera destinato al
coniuge per metà del suo ammontare.
Inoltre, non sono deducibili le somme corrisposte in un’unica soluzione al coniuge
separato.

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Rigo RP23 - Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari
 

-

indicare i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi
domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby-sitter e assistenti delle
persone anziane), per la parte a carico del datore di lavoro.

L’importo massimo
deducibile è di
1.549,37 euro.

Rigo RP24 - Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose:


erogazioni liberali in denaro a favore di varie istituzioni religiose.

Ciascuna di queste erogazioni può essere documentata conservando le ricevute di
versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie, le ricevute dei bonifici
bancari e, per i pagamenti effettuati con carta di credito, l’estratto conto della società che
gestisce la carta.

deducibili fino ad un
importo di 1.032,91
euro

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Rigo RP25 - Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità:
indicare l’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica
necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle
persone con disabilità indipendentemente dalla circostanza che fruiscano o meno
dell’assegno di accompagnamento.
Le spese di assistenza specifica sostenute dalle persone con disabilità sono quelle relative
a:
assistenza infermieristica e riabilitativa;

 

-

personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o
di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della
persona;

-

personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;

-

personale con la qualifica di educatore professionale;

-

personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali sopraelencate sono
deducibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che
dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa
dal professionista sanitario (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 1° giugno
2012).
Se la persona con disabilità viene ricoverata in un istituto di assistenza, non è possibile
portare in deduzione l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e
le paramediche di assistenza specifica che deve risultare distintamente nella
documentazione rilasciata dall’istituto.
Le spese sanitarie per l’acquisto di medicinali sono deducibili se certificate da fattura o
scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”), in cui devono essere specificati la natura e la
quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del
farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.
Le spese indicate in questo rigo sono deducibili anche se sostenute per i seguenti familiari,
anche se non fiscalmente a carico:
coniuge;
generi e nuore;
figli, compresi quelli adottivi
suoceri e suocere;
discendenti dei figli;
fratelli e sorelle (anche unilaterali);
genitori (compresi quelli adottivi);
nonni e nonne.
Le spese chirurgiche per prestazioni specialistiche, per protesi dentarie e sanitarie,
nonché per i mezzi di accompagnamento, locomozione, deambulazione, sollevamento e per
i sussidi tecnici e informatici volti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione sostenute
dalle persone con disabilità vanno indicate nei righi RP1, RP2, RP3 e RP4 della Sezione I.

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Rigo RP26 - Altri oneri deducibili:

 

I codici che identificano gli oneri da indicare in questi righi sono:
‘1’ per i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale per
un importo complessivo non superiore a 3.615,20 euro. Nella verifica di tale limite
concorre anche l’importo indicato nel punto 163 della Certificazione Unica 2015, che è
già stato dedotto dal datore di lavoro e che non deve pertanto essere indicato in questo
rigo.
La deduzione spetta anche se la spesa è stata sostenuta per le persone fiscalmente a carico
per la sola parte non dedotta da queste ultime.
Queste erogazioni sono deducibili se effettuate con versamento postale o bancario, carte di
debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali fatte con carta di credito, in caso di eventuale richiesta dell’amministrazione
finanziaria, è sufficiente esibire l’estratto conto della società che gestisce la carta.
‘2’ per i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non
governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione
con i Paesi in via di sviluppo.
Chi presta l’assistenza fiscale porterà in deduzione questi importi nella misura massima del
2 per cento del reddito complessivo (che
in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).
Per queste liberalità si può fruire della più ampia agevolazione prevista per le
ONLUS, indicando il codice 3. È necessario conservare le ricevute di versamento in conto
corrente postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle
somme erogate.
Per consultare l’elenco delle ONG riconosciute idonee si può consultare il sito
www.esteri.it;
‘3’ per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni
non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune
fondazioni e associazioni riconosciute.
Queste liberalità possono essere dedotte se erogate in favore di:
ONLUS (art. 10, commi 1, 8 e 9 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460);
APS iscritte nel registro nazionale (art. 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000,
n. 383);
fondazioni e associazioni riconosciute che hanno per oggetto statutario la tutela, la
promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico
(decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42);
fondazioni e associazioni riconosciute che hanno per scopo statutario lo svolgimento
o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate dal D.P.C.M. 15 aprile
2011 (pubblicato sulla G.U. 3 agosto 2011, n. 179) e dal D.P.C.M. 18 aprile 2013
(pubblicato sulla G.U. 3 agosto 2013, n. 181).
le somme per le quali si intende fruire della detrazione d’imposta del 26 per cento prevista
per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS (righi da RP8 a RP14, codice 41) e le somme
per le quali si intende fruire della detrazione d’imposta del 19 per cento prevista per le
associazioni di promozione sociale (righi da RP8 A RP14, codice 23); pertanto il
contribuente deve scegliere, con riferimento alle suddette liberalità, se fruire della
detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito non potendo cumulare entrambe le
agevolazioni.
‘4’ per le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca
pubblica e vigilati, nonché degli enti parco regionali e nazionali.
Queste liberalità possono essere dedotte se erogate in favore di:
università e fondazioni universitarie;
istituzioni universitarie pubbliche;
enti di ricerca pubblici ed enti di ricerca vigilati dal ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della ricerca, compresi l’Istituto superiore di sanità e l’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;
enti parco regionali e nazionali;

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-

5’ per le somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a
tassazione, anche separata, e che nel 2014 sono state restituite all’ente che le ha
erogate.
Può trattarsi, oltre che dei redditi di lavoro dipendente anche di compensi di lavoro autonomo
professionale, di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale o altro). L’ammontare, in tutto o
in parte, non dedotto nel periodo d’imposta di restituzione può essere portato in deduzione dal
reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi; in alternativa, è possibile chiedere il
rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto secondo modalità definite con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Questo codice va utilizzato anche per
riportare gli importi indicati al punto 162 della Certificazione Unica.
Con questo codice va indicato anche l’ammontare non dedotto nel periodo d’imposta precedente,
riportato nel rigo 149 del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2014 (colonna 1 per il
dichiarante, colonna 2 per il coniuge) oppure nel rigo RN43, colonna 9, del modello Unico
Persone fisiche 2014;

-









‘6’ per gli altri oneri deducibili.

Tra questi oneri, diversi da quelli contraddistinti dai precedenti codici, rientrano:
gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti dal dichiarante in base a un testamento o
a una donazione modale e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità
giudiziaria, gli assegni alimentari versati ai familiari (indicati nell’art. 433 del codice civile);
i canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il
reddito complessivo, compresi i contributi
ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica
amministrazione, esclusi i contributi agricoli
unificati. Sono deducibili anche i contributi obbligatori relativi ad immobili non locati e non
affittati, il cui reddito non concorre al complessivo in conseguenza dell’effetto di sostituzione
dell’Irpef da parte dell’Imu, sempreché il contributo obbligatorio non sia stato già considerato
nella determinazione della rendita catastale. La deduzione dei contributi ai consorzi obbligatori
non è invece ammessa in relazione agli immobili ad uso abitativo locati con opzione per la
cedolare secca (vedi risoluzione n. 44/E del 4 luglio 2013);
le indennità per la perdita dell’avviamento corrisposte per disposizioni di legge al conduttore in
caso di cessazione della locazione di immobili urbani non adibiti ad abitazione;
le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e
assimilati e che, invece, sono state assoggettate a tassazione;
il 50 per cento delle imposte sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa l’imposta
complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2014 (art. 20, comma 2,
del D.P.R. n. 42 del 1988);
le erogazioni liberali per oneri difensivi delle persone che fruiscono del patrocinio legale
gratuito dello Stato;
il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di
adozione di minori stranieri (per maggiori informazioni vedere in Appendice la voce “Adozione
di minori stranieri”);

Righi da RP27 a RP31 - Contributi e premi per forme pensionistiche complementari
e individuali: in questi righi vanno indicati i contributi versati alle forme pensionistiche
complementari, relativi sia a fondi negoziali sia a fondi individuali.

sono deducibili dal
reddito complessivo
per un importo non
superiore a 5.164,57
euro

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NOVITA’ RIGO RP32 – Spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in
locazione
Da quest’anno è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo nel caso di
acquisto o costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione.
L’agevolazione riguarda:
-

l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova
costruzione, invendute al 12 novembre 2014, cedute da imprese di costruzione e da
cooperative edilizie;

-

l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale oggetto di interventi
di ristrutturazione edilizia, o di restauro e di risanamento conservativo cedute da
imprese di ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie;



la costruzione di unità immobiliari a destinazione residenziale su aree
edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori sulle quali
sono già riconosciuti diritti edificatori.



Per fruire dell’agevolazione l’immobile deve essere destinato, entro sei mesi dall’acquisto o
dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni.
La deduzione è ripartita in otto quote annuali di pari importo, a partire dall’anno nel
quale avviene la stipula del contratto di locazione e non è cumulabile con altre agevolazioni
fiscali previste da altre disposizioni di legge per le medesime spese.
Dati necessari:


data di stipula del contratto di locazione dell’immobile acquistato o costruito



spesa sostenuta per l’acquisto o la costruzione dell’immobile dato in locazione,
entro il limite di 300.000 euro



l’importo degli interessi passivi dipendenti dai mutui contratti per l’acquisto delle
unità immobiliari oggetto dell’agevolazione.

deduzione = 20% del
prezzo di acquisto
dell’immobile
risultante dall’atto di
compravendita,
nonché degli interessi
passivi dipendenti da
mutui contratti per
l’acquisto delle unità
immobiliari medesime,
oppure, nel caso di
costruzione, delle
spese sostenute per
prestazioni di servizi,
dipendenti da contratti
d’appalto, attestate
dall’impresa che
esegue i lavori.
Il limite massimo
complessivo di spesa,
anche nel caso di
acquisto o costruzione
di più immobili, è pari
a 300.000 euro

La deduzione, che spetta nella misura del 20 per cento, viene ripartita in 8 rate di pari
importo da chi presta l’assistenza fiscale.

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SEZIONE III - ONERI DETRAIBILI AL 65% o 55%
La detrazione d’imposta è pari al:
 55 per cento, per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 1° gennaio al 5 giugno 2013;
 65 per cento, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.
Per le spese sostenute dal 2011 al 2014 la detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo (entro il limite massimo
previsto per ciascuna tipologia di intervento effettuato) da chi presta l’assistenza fiscale.
Per le spese sostenute nel 2010 la detrazione è ripartita in cinque rate annuali.
Per le spese sostenute nel 2008 le rate annuali continuano a essere quelle scelte (da tre a dieci), salvo il caso di rideterminazione
del numero delle rate.
Le tipologie di interventi previste sono:
 la riqualificazione energetica di edifici esistenti;
 gli interventi sull’involucro di edifici esistenti;
 l’installazione di pannelli solari;
 la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
N.B. La detrazione è estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di
calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
La prova dell’esistenza dell’edificio è fornita dall’iscrizione in catasto oppure dalla richiesta di accatastamento, oltre che dal
pagamento dell’Ici o dell’Imu, se dovuta. Sono esclusi gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile.

Tipologia

Importo

Riqualificazione energetica su

edifici esistenti
Interventi sull’involucro degli

edifici

Tipologia

Importo

Installazione di
pannelli solari
Impianti di climatizzazione




Allegare comunicazione inviata all’ENEA o certificazione del condominio che imputa la quota spettante al condomino.

SEZIONE III - ONERI DETRAIBILI AL 36%/41%/50%
La detrazione d’imposta è pari al:
 50 % per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2014;
 41 % per le spese sostenute nel 2006 relative a fatture emesse dal 1° gennaio al 30 settembre 2006;
 36 % per le spese sostenute: a) nel 2005; b) nel 2006 per fatture emesse dal 1° ottobre 2006 o in data antecedente al 1°
gennaio 2006; c) dal 2007 al 2011 e dal 1° gennaio al 25 giugno 2012.
La detrazione viene ripartita in 10 rate di pari importo da chi presta l’assistenza fiscale.
I contribuenti che, avendone diritto, negli anni passati avevano ripartito la detrazione in 5 rate, possono proseguire secondo tale
rateazione.
La spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di:
 48.000 euro per le spese sostenute dal 2005 al 25 giugno 2012;
 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014.

Tipologia

Immobile

Importo




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Inserire i dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione per i lavori svolti:
F.1: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.2: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.3: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P)________, Foglio n. _________, Part.______, Sub._____

Non è più prevista tuttavia la rateazione in 5 o 3 rate annuali per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni.
In caso di vendita o di donazione dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi prima che sia trascorso il
periodo di godimento della detrazione, le quote di detrazione non utilizzate sono trasferite, salvo diverso accordo delle parti,
all’acquirente persona fisica o al donatario.
In caso di morte del titolare, il diritto alla detrazione si trasmette esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e
diretta dell’immobile.
L’inquilino o il comodatario che hanno sostenuto le spese conservano il diritto alla detrazione anche quando la locazione o il
comodato terminano.

SPESE SOSTENUTE PER L’ACQUISTO O L’ASSEGNAZIONE DI IMMOBILI FACENTI PARTE DI EDIFICI
RISTRUTTURATI – 50%
La detrazione d’imposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unità immobiliari facenti parte di un edificio
interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione
immobiliare o da cooperative edilizie.
All’acquirente o assegnatario dell’immobile spetta una detrazione da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25 per cento del
prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
La detrazione è riconosciuta agli acquirenti in relazione alla quota di proprietà dell’immobile e spetta a condizione che la vendita
o l’assegnazione dell’immobile sia effettuata entro sei mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione.
Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, la detrazione spetta all’acquirente o assegnatario nella misura del
50 per cento. L’importo pari al 25 per cento del prezzo di acquisto o assegnazione non può superare il limite di 96.000
euro.
Con riferimento alle spese sostenute negli anni passati:


la detrazione spetta nella misura:
– del 36 per cento se il rogito è avvenuto nel 2005, dal 1° ottobre 2006 al 30 giugno 2007 o a partire dal 1° gennaio
2008;
– del 41 per cento se il rogito è avvenuto dal 1° gennaio 2006 al 30 settembre 2006.

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l’importo costituito dal 25 per cento del prezzo di acquisto o assegnazione non può superare il limite di 48.000
euro nel caso in cui l’acquisto o l’assegnazione sia avvenuta dal 2005 al 2006 e riguardi unità immobiliari situate in
edifici i cui lavori di ristrutturazione siano stati ultimati successivamente al 31 dicembre 2002, ma non oltre il 31
dicembre 2006, nonché nel caso in cui l’acquisto o l’assegnazione sia avvenuta dal 1° gennaio 2008 ed i lavori di
ristrutturazione siano stati eseguiti dal 1° gennaio 2008.

Il limite di spesa su cui applicare la percentuale va riferito solo alla singola unità immobiliare e, quindi, se più persone hanno
diritto alla detrazione (comproprietari ecc.) il limite di spesa va ripartito tra loro.
Gli acconti, per i quali si è usufruito in anni precedenti della detrazione, concorrono al raggiungimento del limite massimo.
Pertanto, nell’anno in cui viene stipulato il rogito, l’ammontare sul quale calcolare la detrazione sarà costituito dal limite massimo
diminuito degli acconti già considerati per il riconoscimento del beneficio.
La detrazione è ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Tipologia

Immobile

Importo





Inserire i dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione per i lavori svolti:
F.1: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.2: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.3: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P)________, Foglio n. _________, Part.______, Sub._____

INTERVENTI ANTISISMICI IN ZONE AD ALTA PERICOLOSITÀ – 65%
Per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e
all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica (articolo 16-bis, comma 1, lettera i, del TUIR), le cui procedure
autorizzatorie sono attivate dopo il 4 agosto 2013, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di
cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72
alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale (nella quale il contribuente o
i suoi familiari dimorano abitualmente) o ad attività produttive, spetta una detrazione d’imposta nella misura del 65 per cento,
fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
Per fruire di questa maggior percentuale di detrazione è necessario indicare il codice ‘4’ nella colonna 2 dei righi da RP41 a
RP44.

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Tipologia

Immobile

Importo





Inserire i dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione per i lavori svolti:
F.1: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.2: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) _______, Foglio n. _________, Part._______, Sub._____
F.3: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P)________, Foglio n. _________, Part.______, Sub._____

SEZIONE III - SPESE PER L’ARREDO DI IMMOBILI RISTRUTTURATI - 50%
N.B. Per le spese relative all’arredo di immobili oggetto diristrutturazione sostenute dal 06.06.2013 al 31.12.2014 . Limite di
spesa massimo è pari a 10.000 euro.
Vanno detratte solo se agganciate a interventi strutturali (manutenzione straordinaria) sull’IMMOBILE.
Tipologia

Immobile

Importo





Inserire i dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione per i lavori svolti:
F.1: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) ______, Foglio n. _________, Part.___ ____, Sub._____ _
F.2: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) ______, Foglio n. _________, Part._____ ___, Sub.______
F.3: Sez. ____, Intero o porzione di immobile (I/P) ______, Foglio n. _________, Part.________, Sub.______

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE – RIGO RP71 - RP72 – RP73
Sono previste delle detrazioni per gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale.
Queste detrazioni vengono riconosciute e graduate in relazione all’ammontare del reddito complessivo (aumentato del reddito dei
fabbricati locati assoggettati alla cedolare secca).
Le detrazioni non sono cumulabili, ma il contribuente ha la facoltà di scegliere quella a lui più favorevole. Se, invece, nel corso
dell’anno il contribuente si trova in situazioni diverse, può beneficiare di più detrazioni.

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TIPO DI DETRAZIONE SPETTANTE

NUMERO

%

DI GG.

RIGO RP71 colonna 1 – codice 1 - Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione
principale


hanno stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione
principale, in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo
(legge 9 dicembre 1998, n. 431)

RIGO RP71 colonna 1 - codice 2 - Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione
principale con contratti in regime convenzionale


contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o
rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della
proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative a
livello nazionale (c.d. contratti convenzionali - art. 2, comma 3, e art. 4, commi 2 e 3 della
legge n. 431 del 1998)

RIGO RP71 colonna 1 - codice 3 Detrazioni canone di locazione spettante ai giovani tra i
20 e 30 anni per abitazione principale
-

contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione
principale, ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

-

il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre anche per una parte dell’anno in cui si
intende fruire della detrazione.

-

è necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o
di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

La detrazione spetta per i primi tre anni dalla stipula del contratto.
Ad esempio, se il contratto è stato stipulato nel 2013 la detrazione può essere fruita anche per il
2014 e il 2015.
RIGO RP71 colonna 1 - codice 4 - Detrazioni per gli inquilini di alloggi sociali adibiti ad
abitazione principale
NOVITA’ Questo codice va indicato dai contribuenti che hanno stipulato contratti di locazione
di alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008,
in attuazione dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 2007, n.9, adibiti ad abitazione principale.
RIGO RP72 Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro
-

lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune
di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della
detrazione

-

titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad
abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 Km di
distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.

La detrazione può essere fruita nei primi tre anni dal trasferimento della residenza. Ad esempio,

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