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31 Maggio
CI CONDURRÀ IN CIELO
Tutto l'arco dell'esistenza terrena viene affidato a Maria, perché ella ci
insegni a contare i nostri giorni e ci ottenga la sapienza del cuore vigilante.
L'ora della morte - come passaggio dal tempo all'eternità della vita - è il
momento decisivo d'ogni creatura umana. "Alla morte di un uomo si
rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un
uomo si conosce veramente alla fine"(Sir 11,27-28). Ci rivolgiamo quindi a
Maria. A lei affidiamo l'ora, il momento della nostra morte: un momento di
cui non sappiamo "né il giorno, né l'ora". E’ bello vedere Maria non solo
ricevere le anime come la morte a lei le porta, ma portarle essa stessa a
ricevere la corona di gloria meritata con la sua assistenza. "Occorre
augurare, specialmente alla gioventù odierna esposta a tanti pericoli, che la
devozione a Maria divenga il pensiero dominante di tutta la vita. Con
l'assiduità della preghiera si deve fare di Maria la quotidiana mediatrice, la
nostra vera avvocata, sicché possiamo sperare che Ella, assunta nella gloria
del Cielo, nell'ora del nostro trapasso... possa essere nostra Avvocata presso
la divina bontà e misericordia". San Luigi da Montfort pone sulle labbra di
Maria questa consolante "promessa": "Felici quelli che, col soccorso della
grazia divina, praticano le mie virtù e camminano sulle tracce della mia
vita... Felici nella loro morte, che è dolce e tranquilla. E alla quale
abitualmente assisto di persona per introdurli io stessa nelle gioie del
Cielo". (Trattato della vera devozione a Maria, n.200).
Fioretto: Faccio un proposito che mi aiuti a vivere ogni giorno la
devozione a Maria, in modo che trasformi la mia vita.
Giaculatoria: "Gesù, Giuseppe e Maria - assistetemi nell'ultima mia
agonia".

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