File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



presentazione programma 2 .pdf



Nome del file originale: presentazione programma 2.pdf

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Adobe InDesign CS6 (Macintosh) / Adobe PDF Library 10.0.1, ed è stato inviato su file-pdf.it il 18/05/2015 alle 11:42, dall'indirizzo IP 85.18.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1007 volte.
Dimensione del file: 370 KB (18 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


PER VENARIA
SINDACO
SINDACO

Finalmente
VENARIA!

Un Patto con la città e per la città.  

Una nuova squadra di governo per costruire un’alternativa
per la nostra città, a partire dalle persone,
per rimettere l’interesse collettivo al centro delle scelte
Introduzione

Per una Venaria che si rispetti

Il concetto di Comunità e la forza del lavoro di Squadra: prima delle etichette
LE PERSONE
Prima di concentrarsi sul programma – che come abbiamo potuto certificare negli ultimi mandati,
molto spesso viene disatteso o cambiato in corso d’opera oppure usato solo come strumento di
mera propaganda elettorale –, per riportare un pò di entusiasmo e speranza in questa nostra città
dovremo lavorare, ricostruire il concetto di comunità, di squadra, di rispetto e di collaborazione
reale fra soggetti diversi, con esigenze e sensibilità anche differenti. Ma questa sintesi, che dovrà
necessariamente essere con spasmodica costanza ricercata, sarà il vero punto di forza di questa
imminente sfida, vero elemento di rottura e discontinuità con gli ultimi vent’anni in un mondo, in
una società, in un Comune diventato via via sempre più egoista, individualista, finto, legato alle
appartenenze di comodo, alla facciata e lontanissimo dalla sostanza. Si sa che anche le migliori
individualità, seppur importanti, non sempre, o molto di rado, ti permettono di vincere le sfide più
avvincenti e difficili. Determinante è il lavoro di squadra: prima delle etichette, dei pregiudizi, dei
simboli, LE PERSONE!

Per una Venaria che sappia rispettarsi,
che recuperi il valore del rispetto
Ed ecco che ci si ritrova oggi a Venaria con il desiderio e l’urgenza di reinventarci Comunità che sa
innanzitutto rispettarsi, che riscopre il significato più vero del rispetto Rispetto fra Comune, fra uffici,
fra dirigenti, fra dipendenti e cittadini, fra associazioni, fra operatori commercial. E poi una comunità

1

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
che sa pensare, trovare e realizzare le soluzioni necessarie per guardare al futuro con fiducia.
Senza più aspettare che “congiunture” e“contingenze” di sistema e generali, o il salvatore della
Patria di turno, possano risolvere i problemi esistenti, dobbiamo trovare e mettere in atto, con la
massima determinazione, le nostre soluzioni. La storia, anche la più recente del secolo appena
concluso, ci dice che abbiamo tutte le potenzialità che occorrono per farlo.
La Reggia, prima identità della nostra Venaria, non più vissuta come elemento di contrapposizione ma come simbolo più alto di integrazione, di rilancio, di condiviisone, dovrà celebrare l’operoso
ingegno ed impegno dei suoi abitanti. Nella straordinaria bellezza di questa opera ci dovrà e ci
deve essere lo spirito di una Comunità che vuole ripartire, che ritrova l’entusiasmo per rilanciarsi.
La maggiore sfida che poniamo innanzi ai Venariesi riguarda, prima di tutto, reazione e metodo,
ingegno e volontà, passione e determinazione: per riuscire a realizzare quanto serve a restituirci
una prospettiva che tutti, semplicemente, meritiamo.
Ma perché anche le nostre non rimangano solo parole – come vale per i tanti programmi, di elezione in elezione succedutisi – negli ultimi mesi abbiamo approfondito temi e cercato soluzioni,
coltivando ambizioni alte, con la visione che i tempi impongono. Siamo così arrivati a ripensare
radicalmente le tipiche funzioni comunali, le quali non possono più limitarsi alla semplice erogazione di servizi, ma devono tornare ad esprimere quella responsabilità di iniziativa che rimanda
ad un’idea antica dei Comuni italiani.
Per mezzo di approfondimenti, confronti e molteplici verifiche di fattibilità stiamo lavorando per
offrire ai Cittadini un (vero) “Programma di mandato”, nella sintesi di alcune priorità/scelte strategiche, nelle quali abbiamo indicato gli obiettivi che vorremmo realizzare nei prossimi 5 anni.
Desideriamo costruire, confrontare e condividere, con coloro che lo vorranno, tale Progetto per
Venaria con l’entusiasmo e l’impegno che lo connotano, nella speranza che siano più contagiosi
possibili e che conducano a guardare verso una Venaria più bella, più giusta, più competitiva.

VENARIA RINASCE, VENARIA RIPARTE!
Premessa.

È presente, palpabile, si respira in modo nitido nell’aria un’esigenza forte e impellente: una Venaria Reale migliore. Con comportamenti e metodi diversi da quelli che hanno caratterizzato gli
ultimi anni.
Venaria attraversa uno dei momenti più bui e critici della sua storia recente: immobilismo e improvvisazione nella gestione della città l’hanno dilaniata. Il quadro economico internazionale
complessivo sfavorevole, le criticità italiane, non possono essere considerati un alibi. Non si è
visto, ma neppure immaginato, il tentativo di intercettare la via dello sviluppo. Le azioni hanno
teso, piuttosto, a sopprimere alcuni processi virtuosi innescatisi nel passato, con la praticata sottovalutazione anche di quelle proposte pur discutibili ma che potevano essere una buona base
da cui far partire la città.
Il risultato è una Venaria schiacciata dagli effetti della grave crisi economica che il nostro Paese
sta attraversando. Una Venaria che non ha saputo produrre idee in grado di far trasparire un sussulto di rilancio, lasciando inevase le istanze avanzate dalle fasce più deboli della popolazione.

2

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
Il grave rischio è che Venaria perda, forse per sempre, l’occasione di crescere e qualificarsi in
coerenza con il contesto potenzialmente favorevole determinato dagli investimenti sulla Reggia.
Su questi, tuttavia, è necessario un diverso spirito di collaborazione tra città e consorzio.
Chi ha amministrato la città in questi anni è rimasto vittima consapevole e consenziente degli
intrighi di palazzo, ubriacandosi dei cambi di casacca perpetrati da consiglieri di maggioranza e
perdendosi nel labirinto di deleghe assessorili assegnate in modo irrazionale.
Non si può che essere alternativi a questi modi di intendere i rapporti, alternativi a questi atteggiamenti di chi crede che, anche parlando di pubblica amministrazione, la vittoria sia l’unica cosa che
conta, quasi che giocare una partita di pallone e provare a formulare una proposta di governo per
un Comune sia identica cosa. No, non può più essere così! Certamente non lo è per noi.
Ma se vinci e poi non hai la minima consapevolezza di cosa voglia dire amministrare una città,
non può che accadere il verificarsi di un decadimento inevitabile. Già vedo file interminabili di
persone a cui si è fatto credere che gli verrà assegnata una casa popolare, a cui gli si è garantito
un posto di lavoro, e ancora altri disillusi a cui è stato assicurato che diventeranno assessori (ma
di quanti uomini pensano possa essere composta una giunta?); quanti di certo rimarranno con un
palmo di naso, fregati, presi in giro da tante false promesse con il solo obiettivo di portare a casa
il consenso, la vittoria.
È questo quello che immaginiamo ancora per Venaria? È questo quello che si può definire una
proposta di governo cittadino? No, no, non può essere ancora così! NO, non ricerco questo:
chiunque di voi immagina di sostenermi – e lo dico con estrema sincerità e senza livore e arroganza – perchè si aspetta qualcosa in cambio, ecco rivolga le proprie preferenze verso altri lidi.
Finalmente si deve avere l’onestà intellettuale di essere realisti, di affermare che chi vorrà sostenere una causa, una coalizione, un sindaco dovrà farlo innanzitutto consapevolmente, perchè
si crede nella persona, nei ragazzi che stanno con lui, nei suoi comportamenti, nelle sue idee.
Perchè il proprio sostegno, il proprio impegno contribuisce al tentativo di costruire soluzioni che
provano a rispondere all’esigenze di una collettività e non di singoli compiacenti! Insomma non
è più il tempo (se mai lo è stato) di far prevalere la logica del “ti appoggio perchè mi aspetto da
te qualcosa”, ma TI APPOGGIO PERCHÈ CON TE VOGLIO PROVARE A COSTRUIRE UNA
SPERANZA PER TANTI.
Con queste premesse, può aver inizio il nostro nuovo percorso. Un cammino difficile e impegnativo, sul quale verremo valutati e giudicati, sin da subito.
E da qui, ecco emergere la necessità di un Patto, di un’intesa di governo che sappia mettere a
valore tutte le forze, tutte le sensibilità, tutte le intelligenze.
È più che mai necessario quindi, che la politica si riappropri del proprio tradizionale ruolo di guida
e si dimostri capace di affrontare una sfida ambiziosa, difficile, ma che riesca di nuovo ad entusiasmare.
È con questa filosofia, con questa difficile ambizione, che abbiamo ritenuto, che sia davvero indispensabile rilanciare una nuova proposta politica alternativa a tutto quello cui abbiamo dovuto
assistere in questi anni.
In questo senso, senza presunzione o arroganza ma con assoluta umiltà e rispetto dei ruoli e
soprattutto delle persone, dell’essere umano, auspichiamo e vogliamo proporci, affinché il nostro
impegno possa diventare l’epicentro di una scossa per Venaria:

3

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
– che rimetta l’interesse collettivo al centro delle scelte
– che raccolga senza timore le sfide imposte dalla competizione globale partendo dalla riscoperta e dalla valorizzazione del proprio patrimonio identitario, culturale e artistico, paesaggistico e
urbanistico, turistico e commerciale e che faccia dello stesso il volano per il proprio sviluppo
– che guardi alle politiche per l’ambiente non solo con la prospettiva della tutela, ma anche del
sapiente investimento
– che affianchi la doverosa azione repressiva e sanzionatoria con un’opera di recupero del tessuto sociale
– che metta fine ad anni di politiche sociali tese unicamente, con gran dispendio di risorse pubbliche, ad alimentare logiche clientelari ed assistenzialistiche, trasfigurando i diritti in favori.
Che sappia invece passare ad un modello che coniughi la solidarietà verso i meno favoriti
all’investimento sulle parti più dinamiche e virtuose della società, sui giovani in particolare,
alleando il merito con il bisogno e il presente con il futuro
– che disegni con razionalità e lungimiranza l’architettura organizzativa e tecnologica dell’ente,
affrontando con fermezza e decisione le situazioni critiche che si mostrano nella loro gravità
ogni giorno di più (su tutte la gestione delle aziende partecipate) e premiando il merito dei dipendenti anziché le logiche di appartenenza;
– che punti a ristabilire un legame di fiducia tra eletto ed elettore, premessa indispensabile per il
rinnovamento;
– che voglia promuovere la Partecipazione come risorsa insostituibile di sviluppo e crescita collettiva.
Perché attraverso slogan vuoti, certamente si possono anche vincere le elezioni. Ma è con la
capacità di guardare in là con lungimiranza e realismo che si pongono le premesse per costruire
le basi per evitare pericolosi salti nel buio. Solo nella misura in cui saremo capaci di consegnare
ai venariesi una visione di insieme, condivisa, solo allora sapremo rispondere alle loro domande
con la ragionevole certezza di essere ascoltati e con la naturale conseguenza che anche i cittadini si metteranno a disposizione collaborando.
Questo documento, sintesi di diverse sensibilità, è solo un punto di partenza. Lo immaginiamo
come un documento in perenne aggiornamento. Da completare insieme. Quelle che presenteremo sono le nostre idee e le nostre proposte. Sappiamo che le urgenze sono tante e variegate.
Ma noi non vogliamo illudere nessuno con false promesse. Intendiamo affrontare ogni questione
con coscienza.

Per una Venaria attenta alle famiglie e al sociale:
anche gli anziani sono una risorsa
Nel programma individuiamo alcune intenzioni, priorità. La prima è senza dubbio la famiglia, che
consideriamo come risorsa, luogo di educazione, relazione, vita, aiuto, cura e non solo come destinataria di politiche assistenziali.
Intendiamo provare a valorizzarne il ruolo e le funzioni, di concerto con le altre grandi agenzie

4

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
educative presenti sul territorio (scuola e parrocchie su tutti) costruendo, nel rispetto delle nostre
possibilità e competenze, attorno ad essa l’intero sistema di welfare. La famiglia è risorsa polivalente di benessere individuale e sociale. È importante proteggerla attraverso il sostegno alla
maternità e ai nuclei monogenitoriali, i contributi ai servizi in ragione del numero dei componenti
il nucleo familiare. Un sistema che favorisca un’attività di prevenzione al disagio ed alla devianza
giovanile.
L’idea, però, è quella di uscire dalla logica degli interventi tradizionali di carattere assistenziale e
standardizzati. Consapevoli che intervenire quotidianamente per soddisfare i bisogni emergenti
della popolazione, significa lavorare costantemente per rendere i servizi erogati sempre più flessibili ed adattabili alle diverse esigenze. Per immaginare di provare a costruire un simile sistema
non si può prescindere dalla conoscenza approfondita dei problemi, dall’analisi dei bisogni, dalla
pianificazione e programmazione degli interventi, da una gestione integrata tra sociale e socio-sanitario.

Fonte: Centro Elaborazione Dati
del Comune di Venaria

Anche a Venaria, come testimonia l’andamento demografico dell’ultimo quinquennio, l’età media
si sta alzando. Venaria sta diventando sempre più una città anziana: pensiamo sia opportuno che
l’Amministrazione prima di vedere l’anziano come cittadino per il quale svolgere il servizio, riconosca e faccia percepire al diretto interessato che la città di Venaria crede anche in lui, come capitale
sociale importante e fondamentale per quello che hanno da dire e da dare alla società di oggi,
unendo la loro esperienza alla nostra speranza. Per quanto premesso vorremmo lavorare per:
– rivolgere una particolare attenzione all’anziano non autosufficiente, provando a pensare e costruire un’assistenza direttamente a casa sua attraverso una serie di servizi che potrebbero
andare dall’assistenza domiciliare, ai pasti a domicilio, al telesoccorso;
– occuparci e saperne di più del mondo delle badanti: favorendo,a garanzia di tutti i fruitori, la
loro formazione e il loro tutoraggio nella fase di inserimento nelle famiglie.
– attivare all’interno del municipio un Punto disabilità con l’istituzione di un responsabile (già alle
dipendenze dell’ente) del servizio, al fine di procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche purtroppo ancora presenti sul territorio. Incrementando l’azione di repressione contro
gli utilizzatori abusivi dei parcheggi per i diversamente abili, il controllo dei permessi contraffatti
o detenuti indebitamente.

5

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
– i minori costituiranno un’importante area di lavoro e di crescente investimento sociale;
– lavoreremo affinché i giovani non vengano considerati semplici fruitori di iniziative e servizi, ma
soggetti attivi con interessi, bisogni e valori specifici e diventino a loro volta interlocutori capaci
di produrre cultura ed attirare energie interne ed esterne alla città.

Per una Venaria che si comporta
come il buon padre di famiglia
Il tempo che stiamo vivendo ha imposto a tutti, famiglie, imprese, istituzioni, di ripensare entità e
qualità della spesa, da razionalizzare al meglio e destinare in maniera attenta a quanto più necessario ed utile. Non è più il momento delle ‘vacche grasse’ o delle illusorie promesse finalizzate
al consenso facile.
A questo processo di profonda revisione non può sottrarsi il Comune di Venaria Reale che spende, solo per la parte corrente, circa 25 milioni di euro l’anno.
L’impegno sempre più arduo deve essere quello, senza alcuna riduzione dei servizi, di riqualificare questi ultimi, mediante una più efficiente organizzazione delle funzioni comunali.
La revisione della spesa comunale seguirà il metodo della più ampia partecipazione e condivisione.
I possibili risparmi, vorremmo in parte destinarli alla riduzione di imposte e tariffe. Tariffe dei servizi proporzionate al reddito ed introduzione del cosiddetto “quoziente familiare”, ogniqualvolta
tecnicamente possibile.
Altri risparmi derivanti dalla ristrutturazione della spesa corrente, intenderemmo aggiungerli, invece, ai capitoli di spesa sociale, anche questa da ripensare e riformare, affinché diventi essa
stessa moltiplicatore, in questo caso, di solidarietà (in tal senso si valuterà, ad esempio, la possibilità di introdurre una Carta per la Famiglia a sostegno delle famiglie numerose, sotto un certo
reddito: le famiglie potrebbero acquistare per mezzo di essa ed a prezzo ridotto generi di prima
necessità).

Per una Venaria in Salute:
crescita dei servizi e diagnosi più veloci.
I contenuti prima del contenitore
La salute, intesa in senso generale come benessere delle persone, implica azioni e interventi di
monitoraggio nei quali il ruolo del Comune è senza dubbio decisivo. Ma la competenza sulla realizzazione dei progetti di edilizia sanitaria, con annessa disponibilità di risorse, è esclusiva della
Regione Piemonte.
Troppe volte a Venaria si è usata strumentalmente la vicenda del ‘nostro Ospedale’ di piazza
Annunziata per condizionare l’esito delle competizioni elettorali. Fiaccolate, cortei vari utilizzati
come pietre da scagliare contro fantomatici nemici, ma che di fatto hanno fatto perdere quello

6

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
che doveva essere il reale obiettivo: il mantenimento di almeno alcuni servizi sanitari sul nostro
territorio.
Invece cercando di concentrare tutti gli sforzi per il mantenimento della struttura (il contenitore)
abbiamo via via perso i servizi (i contenuti) giorno dopo giorno, ricollocati altrove. Con la duplice
beffa, oltre al contenitore abbiamo sostanzialmente perso anche i contenuti.
Oggi di dovrà avere un altro atteggiamento, più sincero e concreto nell’interesse del cittadino.
Ricominciando a sollecitare la Regione Piemonte, per mezzo dell’ASL, a ripotenziare i servizi
sanitari sul nostro territorio.
Non è utopia, per esempio, immaginare che Venaria possa diventare capofila dell’assistenza sanitaria domiciliare con incremento del servizio del personale incaricato.
Così come non è fantascienza auspicare anche sul nostro territorio, in linea con le disposizioni
del Servizio Sanitario Nazionale, un efficientamento dei servizi ambulatoriali che possano dare
nel minor tempo fornire diagnosi rispetto alle patologie dei pazienti, in modo tale che quest’ultimi
possano rivolgersi verso la struttura ospedaliera migliore, più adeguata, per ottenere le cure del
caso.
Va da sé, poi, che contestualmente, il Comune dovrà controllare la funzionalità di ciò che resta
del vecchio presidio ospedaliero sollecitando costantemente il rispetto dell’iter procedurale che
porterà l’ASL ha realizzare nei prossimi due-tre anni il nuovo poliambulatorio in quel di via Don
Sapino. A questo scopo il Comune dovrà farsi carico di promuovere tavoli di confronto con la Regione e l’ASL di competenza.
Dal punto di vista del collegamento tra Venaria e l’ospedale di Rivoli sarà nostra cura studiare
la possibilità di promuovere sistemi di trasporto su prenotazione garantendo almeno 3 viaggi
nell’arco della giornata, sulla base di esperienze già attivate in altri Comuni in convenzione con le
Aziende Sanitarie di riferimento (es. MeBus).

Per una Venaria che
impara crescendo e che cresce imparando:
la Scuola e le scuole prima di tutto
– Vogliamo continuare a lavorare, senza arroganze e con grande umiltà, per cercare soluzioni
eque e condivise per tutto l’ambiente scolastico cittadino e nei confronti di tutti gli attori protagonisti (insegnanti, genitori e alunni). Con l’identico approccio e spirito con cui abbiamo fornito
il nostro contributo nel dipanare la matassa della vicenda del dimensionamento scolastico
cittadino, scelte complicate ma che hanno garantito in una logica di equità,di non frantumare i
due circoli esistenti che, pur con percorsi diversi, hanno sempre lavorato in accordo per il bene
della scuola nella nostra città. L’obiettivo deve continuare ad essere, partendo da sensibilità
anche diverse, quello di perseguire la costruzione di “una scuola di città”, con una visione comune e con protagonisti assoluti i nostri figli. Il Comune contribuisce a definire l’offerta formativa, sostiene e rende concreto il diritto allo studio.

7

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
– Prima di tutto il nostro “futuro”: i bambini: offrire opportunità di crescita culturale negli alunni
significa ritrovarsi con cittadini di domani pronti ad affrontare la sfida della società in grande
e rapida evoluzione. Per far ciò occorrono volontà di insegnanti ed istituzioni e risorse. Non è
questo il contesto per sottolineare la capacità e la competenza di tutto il corpo docenti cittadino. Capitolo a parte invece il discorso delle risorse sempre più scarse, per non dire nulle. E
questa rappresenta per noi una vera priorità. Ecco perché è fondamentale riuscire, in un regime di tagli imposti dai Governi centrali, a creare economie:
– innanzitutto per finanziare e programmare in maniera urgente ed improrogabile la manutenzione di edifici e palestre scolastiche cittadine individuando e destinando a bilancio, ogni anno per
la durata di tutto il mandato, le risorse necessarie per prevedere l’eliminazione delle situazioni
di pericolo urgente in ciascuno dei due circoli didattici cittadini. Ne va della sicurezza di bambini ed insegnanti: non possiamo pensare di scherzare sulla loro pelle. La situazione è davvero
drammatica. Vi è il rischio che talune strutture, senza interventi mirati, possano essere chiuse.
Così come è un aspetto da considerare quello delle dotazioni nelle scuole dell’infanzia (nuova
scuola materna di via Boccaccio – ex Don Sapino) di materiali didattici e di giochi, così come ‘arricchire’ le aule di sussidi, biblioteche e computer.
Ma un elemento predominante resta per noi quello dei progetti, dell’offerta formativa, sempre più
ricca ed articolata, attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno. Anche per questo vorremmo razionalizzare la spesa per destinare risorse verso questo settore:
per provare a potenziare attività culturali sul territorio approfittando di quello che il territorio stesso
ci offre: la biblioteca, il teatro, la Reggia;
perché i bambini non sono contenitori vuoti da riempire, sono persone in crescita alle quali dobbiamo cercare di offrire anche attività arricchenti quali la musica e il canto;
perché ogni anno gli insegnanti stringano un patto educativo con i genitori degli alunni; solo così
si può pensare di raggiungere un successo formativo che tenga conto sì dei programmi, ma soprattutto delle necessità di ogni singolo bambino nel rispetto dei suoi tempi di crescita. Allo stesso
modo ci piacerebbe creare questa sinergia tra il mondo della scuola e l’Ente Comune;
un’attenzione particolare vogliamo rivolgerla agli alunni disabili e alle loro famiglie (si rimanda
anche al punto ‘Per una Venaria attenta alle famiglie e al sociale’ ). ­Per disabilità non intendiamo
solamente alunni certificati o con Bisogni Educativi Speciali. Riteniamo ‘disabilità’ anche una situazione di crisi familiare o una momentanea difficoltà economica che certo hanno ripercussioni
sulla sensibilità del bambino e che la scuola ha il dovere di contenere nelle forme e nei modi più
consoni. Occorre e lavoreremo quindi per consolidare una RETE EDUCATIVA tra la famiglia, la
scuola, il territorio.

Per una Venaria che protegge il Ceronda
e quindi se stessa dal rischio alluvionale
Dopo anni di parole è doveroso dimostrare con i fatti che finalmente si ha intenzione di elevare
le condizioni di sicurezza idrogeologica di tutte quelle zone interessate dalle precedenti alluvioni.
Subito dopo l’evento alluvionale del novembre ’94, in quel famoso studio commissionato dalla

8

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
Provincia di Torino all’Ing. Rabajoli venivano elencati tutti gli interventi necessari ed indispensabili
per far sì che i tempi di ritorno di una eventuale piena del Ceronda raddoppiassero fino ad arrivare
ad un arco temporale di 200 anni. Beh, di quegli interventi non sappiamo quanti effettivamente
siano stati portati a termine. Noi riteniamo molto pochi. Non si può più prescindere da questa
messa in sicurezza. Non si può scherzare sulla pelle della gente. Non possiamo far finta di nulla
e poi nel momento in cui si verificano tragedie e disgrazie essere tutti lì a puntare il dito ed affermare “ma si sapeva”. Proprio perché si sa, è onesto e serio reperire risorse per ottemperare a
quanto necessario. Innanzitutto per quelle decine e decine di famiglie che lì ci abitano, e poi non
si può scordare le centinaia di migliaia di turisti che ogni anno si recano e recheranno a far visita
alla Reggia.

Per una Venaria in cui il Municipio
e i suoi dipendenti sono al servizio dei cittadini
– Dipendenti della Città: una buona amministrazione deve rispettare il ruolo del personale pubblico e valorizzarne le competenze, deve essere in grado di favorire la costruzione di un clima
sereno che crei le condizioni per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi. Lavoro che,
insieme a quello del Sindaco e di tutti gli amministratori, è solo ed esclusivamente al servizio
dei venariesi. Solo con il coinvolgimento vero dei dipendenti comunali nella definizione degli
obiettivi da raggiungere si può pensare di ottenere un miglior  funzionamento della macchina
amministrativa comunale.
– Rispetto delle professionalità e Posizioni Organizzative: le riorganizzazioni devono essere
impostate sulla base di criteri e motivazioni non in maniera arbitraria, l’esperienza deve essere
valorizzata, le competenze tutelate e tenute in considerazione. Le posizioni organizzative devono essere pesate con specifico riferimento alla reale situazione come emergente dal PEG e
non arbitraria con tetti già fissati e numeri che devono tornare, anche le lauree, i master e altri
titoli devono essere valutati in sede di assegnazione. L’assegnazione non deve essere arbitraria ma deve esserci un confronto competitivo tra i partecipanti alla selezione, questo dà anche
maggiore credibilità al ruolo. Sono soldi pubblici anche quelli spesi per il personale per cui se
quando scegliamo professionisti esterni li selezioniamo in base a esperienza e competenza
la stessa cosa va fatta con le posizioni organizzative. È necessario capire chi fa che cosa, e
soprattutto si deve riconoscere il lavoro di chi fa quella cosa e non di altri (questo lo dicono
diverse sentenze della Corte dei Conti).
– Produttività per gli obiettivi raggiunti: un premio per tutto il settore: intendiamo arrivare a
creare le condizioni, di concerto con tutte le parti interessate ed in linea , per riconoscere la
produttività, per il raggiungimento degli obiettivi di programma, non solo al dirigente del settore, ma creare le condizioni perchè quanto determinato possa essere suddiviso, proporzionalmente alle responsabilità ed ai ruoli, fra tutti i componenti del settore.
– Meno dirigenti per liberare risorse e ottimizzare la gestione: i settori lavori pubblici, urbanistica e patrimonio come da definizione classica non esistono più, e quindi pensiamo si possa
prevedere un accorpamento dei settori con conseguente riduzione del numero dei dirigenti

9

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
(con un risparmio potenziale per le casse comunali di circa 450 mila euro nei 5 anni).
– Dare una riposta ad ogni segnalazione: pensiamo che sia cosa possibile, utilizzando le
grandi competenze in materia della società ASM Net, costruire un sistema di ricezione delle
segnalazioni dei cittadini all’amministrazione, che permetta di garantire una risposta in tempi
veloci, sfruttando software gestionali già utilizzati in altre realtà locali.
– Tutto ciò per aumentare la trasparenza del palazzo comunale: un dialogo trasparente tra
cittadino e ente in tempo “reale” o con la possibilità di seguire l’iter; un ottimo modello arriva
dal Comune di Venezia (http://iris.comune.venezia.it/).
– Rete di collegamento con i cittadini e i quartieri con mail e sms: possibilità di iscrizione a un
servizio di informazione,e quindi di vera partecipazione e interazione con il Comune tramite
mail e/o sms per ricevere comunicazioni sui servizi che interessano il cittadino (inizio e fine
lavori di manutenzione, scadenze di pagamenti IMU, TASI, iscrizioni alla mensa, stati di allerta
meteo che implichino la chiusura delle scuole, ecc…).

Per una VENARIA che si R-INNOVA
R-Innovare significa anche utilizzare al meglio e diffondere quello che è già attivo e funzionante.
Perchè per quella che è la nostra cultura e concezione dell’amministrazione pubblica non riteniamo di dover gettare a mare tutto ciò che è stato fatto da chi ci ha preceduti. Ma siamo fermamente
convinti che si debba valorizzare e portare avanti, sviluppandole, quelle esperienze positive che
attendono solo di essere incentivate e fatte crescere, per mezzo di investimenti minimi ma che
potrebbero portare a risparmi significativi sul bilancio dell’ente Comune. Garantendo, però, migliori servizi.
– Centralizzare: grazie alla rete già esistente centralizzare tutti gli eventi Scuole, uffici comunali,
teatro, ecc. per una gestione e visione centralizzata, come temperature, consumi, aperture
porte e anti-intrusione, questo per una gestione più efficiente e per controllare i fornitori dei
servizi in modo da utilizzare le penali incluse nei contratti di servizio (es. riscaldamento delle
scuole). Controlli che nel passato non sono stati esercitati in maniera puntuale proprio o anche
per la difficoltà di ricostruire e venire in possesso di dati certi sui reali consumi.
– Estensione della rete wireless e della Fibra Ottica comunale: questa scelta per ricercare
risparmi in connettività e migliori prestazioni. Va da sé che per ottenere e raggiungere questo
traguardo non si potrà prescindere dal fatto che l’ufficio LL.PP. garantisca che per ogni nuovo
intervento sul territorio preveda di posizionare i cavi della Fibra Ottica. ­
– Ottimizzazione delle linee e passaggio in VOIP: lavorare per trasformare la telefonia comunale in VOIP per ricercare, anche in questo caso,un risparmio notevole: tutti, componente
elettiva, dipendenti comunali e cittadini devono raggiungere una piena consapevolezza di una
visione, ponderata certamente, ma che sa andare, guardare oltre il mandato.
– Web TV, e siti internet, già esistenti ma da rendere operativi come punto di riferimento per la
diffusione del “fatto” e del “fare” inteso come città e non solo come Comune o come cassa di
risonanza ai fini meramente propagandistici.

10

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
– Il cittadino informato non ha più la possibilità di non essere “parte” del sistema città e demandare ad altri la responsabilità.

Per una Venaria più Sicura, giusta ed equa:
senza figli e figliastri
– Vigilanza e sicurezza: cooperazione tra forze dell’ordine e polizia municipale e il sistema
di videosorveglianza. Cruciale l’argomento sicurezza. Quasi inflazionato in tutte le campagne elettorali come concetto astratto, ma appannato quando si cerca una soluzione concreta
al sentimento ed alla necessità dei cittadini di sentirsi più sicuri a Venaria.
– Intendiamo ampliare il sistema esistente creato e gestito dall’ASM di Venaria (Azienda Speciale Multiservizi) che in questi anni lo ha ‘esportato’ con risultati eccellenti, per esempio al Comune di Grugliasco. Abbiamo un tesoro sotto il materasso e non vogliamo che diventi obsoleto o
inutilizzabile.
Un know-how di pregio e all’avanguardia, con due centrali operative già funzionanti, una presso
la compagnia dei Carabinieri di Venaria in via Dante e l’altra presso il Comando di Polizia municipale di via Sciesa, che vogliamo utilizzare appieno:
– per reprimere l’abbandono rifiuti;
– per il controllo della sicurezza della cittadinanza (furti, rapine, microdelinquenza), e accorciare
i tempi delle denunce anche da parte dei cittadini attraverso siti o social (nel limite che comporta l’uso dei social);
–  per non sforare i tempi di archiviazione che a norma di legge sono 7 giorni;
– per controllare i punti di accesso alla città.
– Attivazione e regolamentazione della ZTL Area Centrale. Non è più tollerabile concepire
una gestione della ZTL del “Centro Storico” così come avvenuto in questi ultimi anni. Dispendio e spreco di risorse pubbliche per un servizio che sostanzialmente non è mai decollato. È
mancata la volontà politica, riteniamo, per dare seguito agli investimenti fatti per garantire una
migliore vivibilità a quella porzione di territorio ed impedire che via Mensa in primis fosse un via
vai ed un parcheggio selvaggio di auto non autorizzate che non avevano alcun titolo per transitare e sostare lì. È fondamentale quindi adoperarsi immediatamente per approvare un nuovo disciplinare che regolamenti l’attivazione della ZTL (che sostituisca quello approvato con
Delibera di Giunta Comunale n. 145/2012). Immaginando di confermare la scelta di affiancare
nell’opera di front- office, il personale GE.S.IN a quello della Polizia Municipale, sarà altrettanto
importante per l’esecutivo, per noi, redigere ed approvare un contratto di servizio tra Comune
di Venaria, Polizia Municipale e GE.S.IN SpA per la gestione integrata ed efficiente della ZTL,
in modo tale da stabilire in maniera inequivocabile cosa fa uno e cosa l’altro. Ma ancora più
determinante sarà la stesura di un piano fianziario chiaro, puntuale sulla sostenibilità dei costi
da parte della società GE.S.IN. SpA ­e che tenga conto del piano industriale generale dell’intera
gestione dei parcheggi della città.
Quindi, premesso ciò, con la stessa filosofia che innanzi dichiaravamo, siamo qui a ribadire la

11

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
volontà di dare seguito a quello che già era pronto e che poteva rappresentare una soluzione
valida per dare una risposta ad un problema: una ZTL sicura. Quindi riteniamo che sia arrivato finalmente il momento per attivare tutto quello che gli uffici avevano determinato da un paio di anni:
– verificare l’efficienza del sistema informatico ed individuare il personale per la gestione della
ZTL tra coloro che sono già stati formati ed addestrati;
– predisporre la modulistica di richiesta rilascio permessi ZTL e divulgare l’iter di rilascio degli
stessi;
– definire chi opera a livello di front-office e creazione della white-list e chi si occupa della parte
di verbalizzazione;
– verificare le targhe dei residenti, già inserite nel sistema, che sono in possesso del permesso
di transito in ZTL rilasciato nel 2012 con scadenza 2014/2015;
– ricontattare i possessori di contrassegno disabili di Venaria per l’inserimento delle targhe dei
loro veicoli nella white list;
– realizzazione della segnaletica stradale da apporre durante la fase sperimentale e poi all’avvio
della vera e propria fase di attivazione;
– redazione dell’opuscolo informativo di avviso di avvio della ZTL.

Per una Venaria che sa programmare GLI obiettivi:
cura del territorio e manutenzione
di strade ed edifici pubblici
– Programmazione puntuale degli obiettivi: il PEG (Piano Economico di Gestione) non deve
essere un compitino che serve a liquidare gli incentivi a chi raggiunge gli obiettivi per cui si
fissano pochi macrobiettivi che è comodo e facile raggiungere. Deve essere uno strumento di
lavoro aggiornato dai dirigenti in tempo reale e verificato costantemente dalla politica, dall’esecutivo, dal Sindaco. Il PEG è la fotografia fedele di quello che avviene negli uffici (compresi i
flussi) in modo che si veda quali sono i servizi sotto stress e quelli no. Questo semplice accorgimento, in applicazione della legge, se fatto con approccio manageriale potrebbe già da solo
consentire una corretta riorganizzazione delle risorse flessibile e tempestiva.
– Valorizzazione e sviluppo: ribadendo che i settori lavori pubblici, urbanistica e patrimonio
non possono più essere concepiti come in passato, oggi per agire sfruttando le opere di compensazione derivanti da progetti strategici per il territorio, contributi a valere sulle partite energetiche, opere complementari derivanti da trasformazioni urbanistiche, è necessaria una unica
regia forte che lavori in sinergia con chi predispone le progettazioni e richiede i finanziamenti
sul territorio. Ciò affinchè tutte le opportunità pubbliche e private e dei vari enti siano coordinate e sincronizzate tra loro in un ottica di valorizzazione complessiva definendo fin da subito
anche le garanzie e gli interventi manutentivi nel tempo che devono essere necessariamente
gestiti dai privati.
– Gestione neve e verde, potature alberi, pulizia canali: in un momento come quello che i
Comuni oggi sono costretti a vivere (con sempre minori trasferimenti statali e sempre maggiori
vincoli sovra-comunali) è sempre più impellente riuscire a trovare risparmi, senza andare ad

12

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
incidere sul livello dei servizi offerti. Diventa quindi prioritario individuare ed ingegnarsi in nuove soluzioni che possano garantire l’ottenimento di economie da reinvestire per l’esecuzione
di altri non secondari interventi manutentivi (leggasi manutenzione delle scuole cittadine in
condizioni davvero critiche). È in quest’ottica che pensiamo che alcuni servizi come lo sgombero neve e la manutenzione del verde potrebbero essere affidati, usufruendo delle leggi per
il sostegno all’agricoltura, a imprenditori sul territorio con forme di partenariato anche a lungo
termine (10-15 anni); prevedendo anche la concessione di aree estensive a terzi con retrocessione di canoni o in cambio di lavori.
– Gestione rifiuti: A livello municipale sarà intensificata l’azione di riduzione della produzione
di rifiuti, e l’incentivo al riuso, recupero e riciclo dell’usato iniziando a sperimentare la “tariffa
puntuale” su alcuni condomini.
– Finanziamento Opere Pubbliche: alla luce dei nuovi scenari non è pensabile finanziare opere pubbliche con fondi propri dell’ente. È necessario pertanto utilizzare forme di partenariato
pubblico privato o partecipare in maniera sistematica e aggressiva (rivolgendosi anche direttamente alla Comunità Europea) Bandi Statali, Regionali ed Europei.
– Le prospettive per la società VERA SERVIZI Srl: tra riorganizzazione e quadro normativo
in continua evoluzione.
Unitamente alla speranza che finalmente nei prossimi mesi si possa disporre di un quadro
normativo che chiarisca definitivamente quale dovrà essere il futuro delle società partecipate
dagli Enti locali, è opportuno esplicitare,per onestà, per correttezza e per rispetto. La nostra
posizione circa il destino delle società partecipate, ed in particolare della Società Vera Servizi
s.r.l., e di portare celermente a conoscenza dei cittadini, delle organizzazioni sindacali e dei
lavoratori di queste il percorso che si intende intraprendere.
A ciò si aggiunga che il Comune, in qualità di socio/proprietario, ha il preciso dovere di esercitare,
attraverso le proprie unità organizzative, il controllo analogo, garanzia di un corretto andamento
gestionale ed economico finanziario della società.
Nel 2009 dalla Giunta Comunale venne approvata una deliberazione (D.G.C. n. 16 del 3 febbraio
2009) che, nel definire il “Piano di azione per la governance e il controllo dei servizi esternalizzati
e sulla partecipazione del Comune in Società, Consorzi, Fondazioni ed altre forme giuridiche”,
poneva precise competenze e responsabilità in capo ai propri organi (Sindaco, Consiglio, assessori) e alla propria tecnostruttura. A nostro avviso, in riferimento anche a ciò che è accaduto,
risulta chiaramente che buona parte del dettato della citata deliberazione è stato disatteso.
Occorre, quindi, ripartire dalla necessità che l’Amministrazione impronti il proprio operato
nell’alveo della responsabilità e del rispetto delle regole che essa stessa si è data. Se non
si è in grado di garantire ciò, il destino della società è praticamente segnato.
Qualunque organismo complesso, quale è una società come Vera Servizi, deve poter contare
sulla possibilità di avere davanti a sé un orizzonte limpido ed un percorso chiaramente delineato.
In estrema sintesi:
– È indispensabile che l’ente proprietario (il Comune) definisca una programmazione chiara e
non suscettibile di repentini e frequenti cambi di rotta, che di fatto diventano nefasti per l’esi-

13

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
stenza della società stessa; e contestualmente ri-analizzi tutti i contratti di servizio in essere;
– È indispensabile giungere ad una situazione in cui Vera Servizi Srl possa contare su un budget di risorse commisurate alle esigenze che il territorio esprime, e proporzionate alla qualità
attesa dei servizi;
– È indispensabile che passi come elemento consolidato che non si spende più di quello che si
possiede, che si ha in cassa; si dovrà lavorare, anche perché il perseguimento del pareggio di
bilancio, precipuo obiettivo dell’Amministratore Delegato della società, avvenga non a discapito della qualità e della quantità dei servizi resi;
– L’Amministrazione deve lavorare per dotarsi di una missione coerente alla propria visione.
Dotarsi di una mission, di una vision e di una serie di obiettivi, comunicarli, dichiararli, diventa
indispensabile per stabilire un’identità, per fornire una rotta da seguire, per indicare un orizzonte, un passaggio dalla situazione attuale a quella di un futuro possibile. Crediamo ­sia scaduto
il tempo di navigare a vista.

Per una Venaria che difende le idee
il commercio locale e attrae investimenti e imprese
Un rilancio della nostra città non può che passare anche attraverso una nuova politica nei
confronti del commercio locale. A Venaria, come nel resto d’Italia, si susseguono le chiusure
degli esercizi commerciali, danneggiati, oltre che da una perdurante crisi, anche dalla concorrenza sleale rappresentata dagli ipermercati che assediano le piccole e medie realtà urbane.
Eppure va considerata l’importanza del commercio locale, del negozio così detto “di prossimità”,
che ancora oggi ha una valenza economica e sociale per tutto il tessuto cittadino.
Partiamo quindi dalla necessità di promuovere:
– un Centro storico finalmente pulsante, con le straordinarie ricchezze che è capace di esprimere. Nel centro storico di Venaria è necessario profondere un significativo sforzo per contrastare
degrado, deterioramento sociale, chiusura delle attività storiche e, per l’appunto, esodo dei
residenti rimasti.
– Occorre un progetto articolato e complessivo con il quale:
a) riagganciare l’attività di conservazione del contesto urbano al pieno coinvolgimento di chi vi
abita od opera;
b) accrescere un senso di appartenenza dei residenti che non sempre si percepiscono più
parte della vita del proprio quartiere;
Va pensata una sistematica programmazione di eventi - valorizzati nello splendido contesto
del nostro centro storico- ovviamente tendendo al miglior livello, anche culturale e ponendoci
l’obiettivo di favorirne quanti più possibile, predisponendo un preciso calendario che impegni i
luoghi principali di Venaria per almeno uno o due fine settimana al mese. Purtroppo abbiamo visto
come in questi anni si siano perse opportunità fondamentali per far incontrare i venariesi con le
realtà commerciali del territorio. L’incredibile gestione degli ultimi eventi natalizi, ad esempio, è
ancora sotto gli occhi di tutti, con una totale mancanza di indirizzo da parte degli amministratori

14

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
dell’epoca nell’organizzare eventi importanti per una città che si vanta di essere reale e turistica.
Notti bianche, manifestazioni e mercatini a tema specifico (per esempio riportare una rievocazione storica, oppure lanciare un festival delle Pro Loco di tutte le Valli di Lanzo dove Venaria
rappresenta la porta principale d’ingresso), sono opportunità per far uscire i venariesi di casa ed
avvicinare turisti e residenti nei comuni limitrofi.
Tutto questo, non dimenticando la necessità di una integrale ricognizione e riqualificazione delle
aree del centro con arredi, pulizia, segnaletica ed il migliore recupero di spazi ed edifici pubblici,
quali la ex Infermeria Quadrupedi, o la vecchia Caserma dei Carabinieri di Via Medici del Vascello, luoghi ad oggi abbandonati a loro stessi e per i quali va accelerata la dismissione da parte del
Demanio.
È fondamentale poi creare un unicum commerciale tra gli assi principali della città: Via Mensa,
Viale Buridani, Corso Garibaldi e Corso Matteotti.
Importante è anche una revisione della tassazione locale che grava sul commercio, immaginando
sgravi per chi si impegna ad investire nel rilancio della propria attività ad esempio sostituendo insegne mettendole a tema con il contesto storico, attrezzando fioriere o piante, realizzando dehors
e partecipando a quell’abbellimento della città che dovrà essere un obiettivo della prossima amministrazione.
Va inoltre realizzata una sistematica, anche permanente, campagna di comunicazione/informazione che ricordi ai venariesi cosa è il centro storico per tutti noi, ovunque abitiamo o lavoriamo.
Vanno fornite tutte le informazioni di dettaglio utili ad avere chiare le opportunità e attività che vi si
possono trovare: commercio, ristorazione, cultura, servizi pubblici e privati, giorni e orari di apertura, tutte le varie modalità di accesso al centro. Un minuto e preciso vademecum che consenta
di sapere che è semplice, bello ed utile tornare a vivere, quando possibile, i luoghi della nostra
migliore identità.
Campagna di comunicazione/informazione da realizzare mediante i classici strumenti di stampa
e diffusione, come anche sul web mediante sito dedicato..
Il mercato del sabato e la risorsa dell’ambulantato. Le domande, a tal proposito, in queste
settimane sono arrivate numerose e da più parti: “È ancora pensabile continuare con il mercato
del sabato sul Viale Buridani considerando tutti i rischi per la sicurezza dei residenti, ambulanti
e clienti?” Come coniugare l’interesse degli ambulanti con le proteste dei residenti? Può essere
piazza De Gasperi lo sbocco naturale per tale mercato?”
Innanzitutto diciamo che si deve affermare che non è l’interesse dei commercianti ma dei cittadini,
anche se poi in buona parte coincidono, perché i commercianti vogliono andare/stare dove i clienti sono più numerosi, cioè dove i cittadini amano di più andare. L’evidenza dice che amano andare
in viale Buridani che ha uno sviluppo longitudinale che unisce diversi luoghi della città diventandone, un giorno alla settimana, il centro legante, ricoprendo negli anni un luogo di aggregazione
sociale. Costringere il mercato in una piazza (anche con via limitrofa) vorrebbe dire rinunciare a
questo aspetto e contemporaneamente mettere in forse l’intero asse commerciale.
Tuttavia, vogliamo affermarlo a chiare lettere, la sicurezza e i diritti dei cittadini residenti sono
priorità assolute da certificare formalmente. Se queste priorità non sono garantite, magari per il

15

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
mancato rispetto rigoroso delle norme come spesso avviene o è avvenuto, allora il trasferimento
del mercato di viale Buridani diventa un dovere dell’autorità comunale, anche se doloroso.
Quindi si può pensare, visti anche i ben due tentativi (due bandi di project financing) andati
deserti - non inventando nulla di nuovo - di ‘recuperare’ (anni 96-97 circa) apportando i dovuti
adeguamenti tecnici, il progetto allora chiamato “l’Asse del Viale”. Progetto che porterebbe alla
pedonalizzazione di una carreggiata del viale con il mantenimento di una sola corsia a senso
unico di marcia per le autovetture. Ciò potrebbe garantire una riqualificazione importante del Viale Buridani e il completamento della passeggiata che da via Mensa di fatto si unirebbe al centro
commerciale I Portici. Contestualmente, quindi,riuscendo a garantire le condizioni di sicurezza
dei residenti del viale, si potrebbe pensare di mantenere lì il mercato del sabato.
Il lavoro e le opportunità da ‘scovare’ . Lo abbiamo già affermato in premessa: chi immagina,
perchè per anni forse è stato fatto passare questo messaggio sbagliato, che il Comune può essere scambiato per una sorta di ufficio di collocamento a fini clientelari, non ha compreso nulla e
non è qui che si deve rivolgere perchè questa non è la nostra concezione. Il Comune non ha né
i mezzi economici né quelli normativi per agevolare e avvallare qualsivoglia assunzione. Quello
che può legittimamente provare a realizzare è quello di creare sinergie con i livelli sovra-comunali
(Regione Piemonte e Città Metropolitana) per provare a finanziare nuovi progetti di cantieri lavoro
da rivolgere ad un numero superiore di persone che hanno i requisiti. Oppure, a sostegno del
lavoro, recuperare risorse per l’istituzione di borse-lavoro per le categorie deboli: giovani (18/35
anni), over 55, donne.
In maniera più determinante vogliamo costruire un’immagine positiva, attraente, che stimoli, invogli privati, nuovi investitori, a scegliere Venaria quale sede per l’apertura di nuove aziende. L’obiettivo è riuscire, sfruttando anche l’incredibile bellezza della Reggia, a portare
aziende e quindi potenziali posti di lavoro, qui vicino a noi. Per fare ciò sarà fondamentale lavoare
per la realizzazione di un Piano di Insediamento Produttivo.
Creare delle sinergie con i Comuni limitrofi per i progetti più grandi e condivisibili, partecipare ai
tavoli con gli altri comuni e enti (Venaria DEVE essere presente e non isolarsi per questioni di
principio e personali).

Per una Venaria che si Ricompone e Partecipa:
non quartieri di periferia ma quartieri di città
Venaria è composta di quartieri a cui si deve dare il segnale di far effettivamente parte di una
stessa città: annullare questa percezione di essere sempre considerati in maniera differente gli
uni dagli altri. Quasi che l’amministrazione abbia preferenze. I quartieri devono ritrovare una loro
sistematica ed adeguata capacità di rappresentanza e risposta alle tante e diverse loro esigenze.
L’esperienza dei comitati dei quartieri poi, nata con lo spirito di allargare la partecipazione cittadina, è ben presto stata sconfessata dalle amministrazioni, interessate a loro solo come cassa di
risonanza propagandistica. Infatti non appena i comitati hanno iniziato ad evidenziare le sempre
più innumerevoli criticità presenti sul territorio sono stati sostanzialmente “boicottati”.
Quindi riproporre imitazioni, anche minori nelle competenze, di un’esperienza che non ha funzio-

16

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
nato e anche senza le minime risorse economiche, non servirebbe. Ci si può, invece, porre la più
efficace ed utile ambizione di radicare stabilmente rappresentanza e risposte dell’Amministrazione direttamente nei luoghi che compongono il variegato territorio venariese:
– l’impegno che viene qui preso, è che il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria
a rotazione almeno una volta all’anno direttamente in tutti i quartieri della città (Gallo Praile,
Altessano, Rigola, Salvo D’Acquisto, Centro Storico- Parco Basso).
– Questa particolare seduta del Consiglio, aperta all’intervento di associazioni e cittadini che
vivono quel territorio, dovrà concludersi con l’approvazione in maniera realistica e senza false promesse di uno specifico documento/relazione programmatica-amministrativa, riferito a
quell’area di Venaria, da monitorare e perseguire nei 12 mesi successivi.
– La seguente seduta, che si terrà nella medesima area, un anno dopo, consentirà di verificare
l’effettivo stato di avanzamento degli impegni già assunti. In questo modo- riteniamo - si darà
forma concretamente ai principi di effettiva partecipazione ma anche di responsabilità nella
programmazione e successiva verifica.
– Visto il sempre più crescente verificarsi di problematiche che interessano il nostro territorio, a
cui non sempre riusciamo a dare risposte, sia soprattutto per mancanza di risorse ma anche
talvolta perché non ne veniamo a conoscenza in modo tempestivo, (vedere anche il punto Per
una Venaria in cui il Municipio è al servizio dei cittadini), sull’esempio di altri Comuni italiani che
hanno adottato tale tecnologia, vogliamo lavorare, in sinergia con ASM Net, per realizzare una
piattaforma per ricevere e gestire le segnalazioni dei cittadini. Le informazioni verranno acquisite in tempo reale ed i cittadini riceveranno aggiornamenti sulla risoluzione di quanto indicato;
dette.

Per una Venaria che riesca a far innamorare
i suoi abitanti e i turisti
La cultura non la vediamo inserita nei circenses dello storico “panem et circenses” ovvero offrire
divertimento al popolo con gli spettacoli pubblici per distrarlo dai problemi reali (l’etimologia cioè il
significato originale della parola divertirsi è proprio distrarsi). O di imporre una propria visione del
mondo con strumenti che hanno più finalità propagandistiche che culturali.
Il problema di oggi non è tanto offrire oggetti culturali di cui c’è già molta abbondanza rispetto al
passato, ma è quello di elevare la capacità di ciascuno di goderne e di fruirne con appropriati
strumenti e soprattutto dare un aiuto per sapersi orientare nella attuale sovrabbondanza di stimoli. Inutile avere libri se non si sa leggere. In questo senso il Comune avrà come obiettivo quello di
favorire la libera crescita culturale di ognuno in aperta collaborazione con gli altri soggetti educativi e culturali a cominciare dalla scuola.
– Tutte le forze politiche locali sono concordi, almeno a parole, sul fatto che cultura e turismo
debbano essere il motore per lo sviluppo di Venaria. Profondamente diverse sono invece le
modalità con cui ciascuno pensa di poter perseguire questo importante obiettivo. Chi ha governato la città almeno nell’ultimo decennio ha ampiamente dimostrato di essere più attenta ai

17

PER VENARIA
SINDACO
SINDACO
“rimpasti di Giunta” che alla definizione e attuazione di una strategia turistico-culturale adeguata a fruttare le grandi potenzialità del territorio. È stato costruito un teatro con costi di gestione
e manutenzione elevatissimi che non è mai stato capace di raccogliere un bacino d’utenza
consono alle sue dimensioni; i rapporti con il Consorzio che gestisce la Reggia non sono mai
stati gestiti secondo criteri di serena collaborazione orientati al vantaggio reciproco bensì secondo logiche di scontro che non hanno prodotto risultati positivi per la città: in sostanza per
noi è più importante dimostrare di saper fare proposte, di avere idee, piuttosto che riconquistare un posto nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio.
– Venaria deve veramente diventare una città capace di sfruttare la leva culturale e turistica per
favorire un significativo sviluppo sociale e commerciale, per innescare un’ampia riqualificazione urbanistica, per stimolare una forte rivalutazione delle eccellenze del territorio. Per fare
ciò riteniamo sia necessario partire da una riprogettazione radicale del sistema culturale al cui
interno ogni struttura (teatro, biblioteca, musei, esercizi commerciali etc…) dovrà avere una
precisa missione, ogni soggetto operativo dovrà avere un ruolo definito (ufficio eventi del comune, fondazione, pro-loco, associazioni del commercio etc.…), le sinergie dovranno essere
ampie e proficue (con la Reggia, con gli altri comuni dell’area metropolitana, etc…). In termini
attuativi le parole chiave saranno visione strategica, capacità di programmazione, competenza
nella gestione; il tutto condito con tanta creatività e fantasia per dare quel tocco di originalità
che, con un po’ di ottimistica presunzione, possa rendere Venaria unica nel mondo ! e possa
finalmente far ri-innamorare di sè anche i venariesi!

18


Documenti correlati


Documento PDF slide redaelli evento di lancio por 12 05 2015 2
Documento PDF presentazione del programma ok consegna comune
Documento PDF cittadini in comune programma elezioni amministrative civita castellana 2014
Documento PDF presentazione progetto staff e programma aggiornato
Documento PDF relazione al rendiconto di gestione 2014 d lgs 77 95
Documento PDF programma movimento 5 stelle


Parole chiave correlate