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la Repubblica GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2015

3

PER SAPERNE DI PIÙ
www.giustizia.it
www.tunisie.gov.tn

IL LEADER DELLA LEGA. MATTEO SALVINI

IL VICEMINISTRO. FILIPPO BUBBICO

“Bloccare le frontiere “La sicurezza funziona
ora Alfano si dimetta” e questa è la prova”
ANDREA MONTANARI
MATTEO Salvini, segretario federale della

LO SBARCO
La foto di Abdel Majid
Touil sul barcone (il
primo a destra)
diffusa dalla
Questura di Milano e
risale al 17 febbraio
Il giovane è
stato arrestato
per l’attentato al
museo di Tunisi

Lega, anche ieri è stato contestato prima
di un comizio, a Segrate. Perché chiede di
sospendere Schengen e bloccare le frontiere?
«È arrivato il momento di prevenire contro il pericolo di terrorismo. Sono mesi che
lo dice la Lega e ora lo dicono anche gli altri
leader europei. Solo l’Italia è rimasta il paese affittacamere per i clandestini. Cosa deve succedere ancora per fare qualcosa: un
attentato? Il ministro Alfano si dimetta?».
Secondo il ministro dell’Interno, veramente, è l’Italia che non merita lei.
«Alfano pensi piuttosto a ciò che è successo in Italia. Dai tifosi olandesi che hanno
devastato piazza di Spagna. Ai black bloc
che hanno devastato Milano. Ora al terrorista marocchino arrivato con un barcone.
Mentre la polizia è sempre più demotivata
e non vede l’ora di avere un vero ministro».
Cosa propone?
«Bisogna bloccare immediatamente le
partenze, allestire in Africa i punti di identificazione, bombardare i barconi vuoti per
non farli riutilizzare. Ne ha parlato perfino
Renzi: lo faccia. Inoltre, bisogna controllare
da subito alle frontiere sia gli europei che gli
altri».
Durante lo svolgimento di Expo 2015?
«Il vero danno planetario per l’Italia sarà
quello che si leggerà oggi sui giornali di tutto il mondo. Che a venti chilometri da Expo
c’era un presunto terrorista che ha provocato in Tunisia la morte di ventiquattro persone».
Non le sembra eccessivo?
«Abbiamo fatto un’ennesima figura pessima in Europa. Ieri io ero a Strasburgo. Se
ci fosse stato il premier Renzi non l’avrebbero certo ricoperto di sorrisi. In Europa sono tutti preoccupati per ciò che sta accadendo in Italia. In Tunisia si sta spargendo
la voce che stiamo svuotando le loro galere».

“
Siamo il Paese
affittacamere
dei clandestini
Dobbiamo
fermare le
partenze e
bombardare i
barconi vuoti

”

CONTESTATO
Altre contestazioni
contro il leader
della Lega Matteo
Salvini a Segrate

ALBERTO CUSTODERO
ROMA. «Abbiamo sempre detto che i terroristi

potevano arrivare in Italia attraverso i percorsi più diversi. E abbiamo sempre detto che chi
sosteneva che i barconi trasportavano terroristi, diceva una grande sciocchezza». Filippo
Bubbico, vice ministro dell’Interno, Pd, difende l’operato del governo in tema di sicurezza e
immigrazione.
Il caso dell’arrestato per la strage al museo Bardo, pare smentirla: Abdel Majid
Touil è arrivato in Sicilia proprio a bordo
di un barcone.
«Che possano essere usati i barconi per infiltrare i terroristi, è possibile, non è mai stato negato. Ma il pericolo non viene dal mezzo utilizzato, bensì dalle intenzioni di chi arriva. Non è
che l’uomo arrestato a Milano è arrivato in Italia perché c’era il barcone. Avrebbe potuto usare altri mezzi. Altri modi: come turista, come
studente. E se fosse arrivato in Italia in aereo
con la sua 24ore, non sarebbe cambiato nulla».
Lei quindi non pensa che il flusso dei migranti possa rappresentare un pericolo
dal punto di vista del terrorismo?
«Il dato rilevante è stato la capacità della nostra sicurezza di individuare un sospetto terrorista quale che sia stato il suo mezzo trasporto».
Cosa risponde alle critiche di Salvini?
«L’arresto di Milano smentisce Salvini, e
mette in evidenza l’approccio propagandistico
della sua politica. Questo successo investigativo dimostra che, agendo con serietà, i risultati
arrivano. Quando, invece, un governo, come
avvenuto durante la gestione Maroni del Viminale, insegue la propaganda, subordinando
gli interessi del Paese a quelli di una parte politica, succede che i risultati conseguiti siano
esattamente opposti a quelli annunciati».
Cambia qualcosa ora nei rapporti con
l’Ue?
«L’Ue da questo episodio deve trarre la convinzione che è possibile conciliare la tutela della sicurezza europea con una accoglienza che
sia rispettosa dei principi umanitari».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

“
Il Carroccio
fa solo
propaganda:
questo
successo
dimostra la
serietà di chi
fa le indagini

”

AL GOVERNO
Il vice ministro
dell’Interno Filippo
Bubbico: “L’arresto
smentisce Salvini”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli spostamenti di Abdel Majid Touil
1
Gaggiano 3 4

17 febbraio
Abdel arriva a Porto Empedocle,
con un barcone con a bordo altre 97 persone
Riceve un provvedimento di espulsione
Dopo si trasferisce a Gaggiano, dove
frequenta una scuola di alfabetizzazione

ITALIA

2

18 marzo
Avviene l'attentato al museo
del Bardo di Tunisi
Secondo registri della scuola
e le testimonianze, Abdel si trova in Italia

3

La madre di Abdel denuncia lo smarrimento
del passaporto del figlio ai carabinieri
di Trezzano sul Naviglio
Partono le indagini
Da controlli incrociati emerge che Abdel
era ricercato dalle autorità tunisine

Porto Empedocle
Tunisi

2

1

4

È partito dalla Libia, la
madre lo va a prendere
in Sicilia. Denuncia lei il
passaporto smarrito

glia dei carabinieri per sequestrare il registro di classe.
Flavia Caimi, referente degli
alfabetizzatori, è l’unica persona
di buon senso che ieri non si limita al “burocratico” e accetta di dare una spiegazione: «La professoressa di Touil non vuol comparire, oggi per chiunque nella scuola è difficile parlare per questione
di privacy, ma posso dire che l’arrestato di oggi frequentava i nostri corsi, che conosciamo anche
sua madre e che, se indagano,
non possono dire che Touil era a
Tunisi il giorno dell’attacco a meno che non abbia preso degli aerei andata e ritorno». Touil, a

quanto pare, già il 6 marzo fa il
primo colloquio con gli alfabetizzatori, il 12 è in classe, il 16 pure,
l’attentato al museo del Bardo è il
18.

L’ALIBI DELLA MADRE
«Mio figlio non è per niente
d’accordo con la jihad, con la lotta armata, lo so, anche quando
c’è stato l’attentato a Tunisi era
con me, ne abbiamo parlato, c’è
un errore, siamo sicuri, e la verità
verrà fuori», ripete. Di quel figlio,
arrivato stanco e silenzioso, è stata lei a far emergere la presenza
in Italia: l’ha fatto denunciando
ai carabinieri di Trezzano sul Na-

19 maggio
Abdel viene arrestato in strada vicino
al suo appartamento di Gaggiano

TUNISIA
zano sul Naviglio, sede del Cpia,
centro provinciale istruzione
adulti, la notizia della cattura fa
trasecolare gli insegnanti. Vanno a controllare il registro di classe: «Nei giorni dell’attentato al
museo di Tunisi, Touil era presente», si dicono. Solo dopo i nostri servizi su Internet, ieri pomeriggio è arrivata una pattu-

15 aprile

viglio il deterioramento del passaporto.

L’ARRESTO
Digos e Ros, coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, martedì pomeriggio passano all’azione, come prevedono
i trattati internazionali. Per non
insospettire Abdel, mandano un

“Mio figlio non è
per niente d’accordo
con la jihad
La verità verrà fuori”

vigile urbano a controllargli i documenti, che non ha, quindi il giovane segue docilmente il “ghisa”
e poi incontra i detective. Su mandato tunisino viene accusato di
omicidio, campi d’addestramento, sequestro, sovversione, ma
nella documentazione non esistono — a differenza degli ordini
di custodia italiani — le “descrizioni delle condotte”. Quindi che
cosa esattamente avrebbe fatto
Touil con gli stragisti, o a loro favore, non si sa. Lui, sconcertato, si
proclama estraneo a qualsiasi accusa e al palazzo di giustizia di Milano si sente la parola «cautela».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA MADRE
La madre Fatma, occhiali
neri e velo rosso: “Il giorno
dell’attentato mio figlio
era qui con me in Italia
davanti alla televisione”