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manuale balie feline .pdf



Nome del file originale: manuale balie feline.pdf
Titolo: manuale balie feline
Autore: Giulia Marmacola

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Manuale Balie Feline
Giulia Marmacola

INDICE
Introduzione ……………………………………………………………………………………………………………..2
Ipotermia…………………………………………………………………………………………………………………..2-3
Peso……………………………………………………………………………………………………………………………4
età………………………………………………………………………………………………………………………………5
Ambiente…………………………………………………………………………………………………………………..6
Alimentazione……………………………………………………………………………………………………………6-7
Latte………………………………………………………………………………………………………………………….7-8
Tipologie di allattamento………………………………………………………………………………………….8
Biberon…………………………………………………………………………………………………………………….9-10
Spugnetta…………………………………………………………………………………………………………………11
Siringa………………………………………………………………………………………………………………………11
Sondino gastrico…………………………………………………………………………………………………..….12
Minzione e defecazione……………………………………………………………………………………………12
Igiene……………………………………………………………………………………………………………………….12
Crescita e svezzamento…………………………………………………………………………………………….13
Balia mammosa………………………………………………………………………………………………………..13
Altri animali………………………………………………………………………………………………………………14
Socializzazione del gattino…………………………………………………………………………………………14
Materiale balie………………………………………………………………………………………………………….14
disturbi e rimedi del neonato……………………………………………………………………………………..16
Le principali malattie del gatto…………………………………………………………………………………..17-18

2

A cura di Giulia Mantovani

Introduzione
Spesso capita, purtroppo, di dover aiutare dei gattini rimasti orfani proprio quando avevano
ancora un assoluto bisogno della mamma.
I gattini appena nati sono assolutamente inermi e dipendono in tutto e per tutto da mamma
gatta : non solo per il mangiare, ma anche per la pulizia, per la termoregolazione, per riuscire
a fare i propri bisogni, insomma davvero per tutto!
E’ per questo che occuparsi di gattini così piccoli richiede un certo impegno e la conoscenza
di alcune semplici nozioni base che consentono il più delle volte di salvare i micini.
Il ruolo di balia non è circoscritto e identificabile come la persona che da il biberon al micio, è
una vera e propria sostituzione della madre in tutti i bisogni del micio, partendo anche
dall’affetto.
Ovviamente l’aiuto e la collaborazione del veterinario è INDISPENSABILE,questa sezione
fornisco delle informazioni di carattere prettamente pratico su come accudire correttamente i
gattini rimasti orfani, a cui andrà associato l’aiuto del veterinario.
Si utilizza sempre il buon senso per esempio se si trovano dei micini sotto il sole di luglio
sarà necessario idratarli e metterli al riparo dal sole se invece si trovano a bordo strada di
novembre è necessario metterli al caldo il prima possibile.
Il primo problema che si presenta nei neonati è ipotermia.
La temperatura rettale dei gattini neonati è di 35-37,2°C nella prima settimana, di 36,137,7°C nella seconda e terza settimana, e raggiunge il normale valore degli adulti di 37,738,9°C la quarta settimana. Se la temperatura rettale scende sotto 34°C il gattino può morire.
Se i gattini sono freddi è importante riscaldarli lentamente, dato che il riscaldamento troppo
rapido può essere fatale. (minimo 30 min massimo 2 per
ripristinare la temperatura)
Come riconoscere un gattino ipotermico:
-si presenta freddo,
-letargia (tende a muoversi poco),
-può avvenire epistassi o gonfiori agli arti.
Figura 1 gattino ipotermico

- tremori
-irrigidimento

I fattori predisponesti dell’ipoglicemia possono essere le infezioni batteriche, basse
temperature ambientali, scarsa alimentazione, intervalli di tempo troppo lunghi tra un pasto e
l’altro, disturbi gastroenterici..

3

A cura di Giulia Mantovani

un micio ipotermico (freddo) non va alimentato,perché il corpo non ha sufficiente calore per
far circolare il sangue di conseguenza la digestione avviene con difficoltà può provocare un
blocco intestinale (stasi gastrointestinale) fino a causarne la morte, è consigliabile mettere il
micio prima possibile al caldo. Cosa utilizzare come fonte di calore:

-

bottiglie di plastica con acqua calda

-

borsa dell’acqua calda

boule elettrica

-

termoforo

-

lampada a raggi infrarossi

Per qualsiasi metodo che utilizzate per scaldare il neonato va lasciata la possibilità di
allontanarsi dalla fonte di calore.

Fattori importanti per la valutazione e cura del gattino:
- stato di salute,
- età/peso,
sono variabili che fanno molta differenza, ecco perché la valutazione è importantissima.
Per esempio un micio di un giorno mangia 12 volte al giorno (ogni 2 ore), un micio di 20
giorni mangia 6 volte al giorno (ogni 4 ore), il micio di un giorno si disidrata molto più
velocemente si deve agire di conseguenza in tempi brevi, nella valutazione vi può aiutare un
veterinario. .
Lo stato di salute è importantissimo si guarda attentamente come respira, se ha ferite, la
temperatura corporea, se è vispo o apatico, se presenta gonfiori, queste sono indicazioni
importanti da riferire al veterinario.

4

A cura di Giulia Mantovani

PESO
I mici nascono con un peso di 80- 100 grammi per pesarli è utile una semplice bilancia da
cucina,
è molto utile monitorare la crescita ogni giorno per le prime 2 settimane poi ogni 2/4 giorni
nelle settimane successive tenere un semplice registro di crescita(vedi tabella) da tenere
sempre a portata di mano in emergenza il veterinario sa il peso esatto per la
somministrazione di medicinali. Esempio:
Nome
cappuccino
macchia
caffè

data
103
104
106

24/06/2014

data 25/06/2014
113
116
115

Hanno una crescita giornaliera che va da un minimo di 5 grammi a 20 grammi dipende dallo
stato di salute del micio, se invece perde peso va visitato da un veterinario (potrebbe essere
intollerante al tipo di latte o potrebbe avere delle patologie per cui è meglio consultare un
veterinario)
Alcuni esempi utili per la valutazione dell’età:

Figura 2 gattino prematuro privo
di pelo con pigmentazione

Figura 5 gattini di una settimana
che inizia ad aprire gli occhietti

5

Figura 3 gattino appena nato,
gattino e cordone bagnato

Figura 6 gattino di 10-15 giorni
con occhi aperti e orecchie chiuse

A cura di Giulia Mantovani

Figura 4 gattino di 1-2 giorni con
mantello asciutto e cordone
ombelicale secco

Figura 7 gattino 25-30 giorni con
occhi e orecchie aperte

Come valutare l’età di un gattino:

Tabella 1 - Cambiamenti dei valori fisiologici del gattino nei primi mesi di vita
Peso corporeo

Alla nascita
Settimane 1-2
Settimane 3-4

90-120 g
raddoppia
triplica

Temperatura corporea 1 giorno
fine della I settimana

33,3– 35,5° C
36,6° C

Visione

Apertura occhi
Risposta agli stimoli luminosi

5-14 giorni
il giorno dopo l’apertura degli occhi

Udito

Reattività agli stimoli uditivi
Apertura del dotto uditivo esterno
Sviluppo della funzionalità uditiva

3 giorni
6-14 giorni
21 giorni

Locomozione

Iniziale capacità di sostenere il peso
Capacità a tenere la stazione
Capacità di stare seduti
Andatura instabile
Inizia ad arrampicarsi

1-10 giorni
10 giorni
20 giorni
21-22 giorni
22-40 giorni

Controllo volontario di minzione e defecazione

21 giorni

Temperatura
ambientale ottimale

Settimana 1
Settimana 2
Settimana 3
Settimane 4-12

32-34° C
27-29° C
24-27° C
24° C

Eruzione dei denti

Dentatura decidua
Incisivi
Canini
Premolari
Dentatura permanente
Incisivi
Canini
Premolari
Molari

2-3 settimane
3-4 settimane
3-6 settimane

In questo schema ci sono delle belle immagini:

http://www.gattidiroma.com/allattamento.html

6

A cura di Giulia Mantovani

3-4 mesi
4-5 mesi
4-6 mesi
4-5 mesi

AMBIENTE
La cuccia utilizzata pulita quotidianamente e i panni (o telini monouso) vanno sostituiti più
volte al giorno.
Non si utilizzano i panni di lana, possono causare allergie, gravi irritazioni e ulcerazioni (con
la pipì lo sfregamento nel tessuto lacera la pelle).
Le cuccia va posta in un ambiente luminoso (no sole diretto, no ombra e buio), altrimenti il
pelo dei neonati non si sviluppa correttamente.
Le cucce utilizzate sono: trasportino, gabbie, scatole, non vanno messi dove possono
fuoriuscire da soli o messi in condizioni di pericolo vedi ceste in vimini possono impigliarsi
con le zampette o cadere fuori
È necessario pulire e disinfettare bene l’ambiente ogni giorno e anche più volte al giorno
preferibilmente pulire con un germicida virucida.

ALIMENTAZIONE
I NON…
- NON DARE LATTE VACCINO
- NON DARE LATTE A MICIO IPOTERMICO
-NON ALLATTARE IL MICIO A PANCIA IN SU
Il latte vaccino è letale nei gatti in quanto gli enzimi dell’intestino (organismi presenti nel
corpo con varie funzioni tra cui l’assimilazione degli alimenti) non riesco a scomporre il
lattosio, non digerendolo i mici vanno in dissenteria il passo successivo è la disidratazione
fino a causarne la morte.
Sottolineo nuovamente che i mici ipotermici o in uno stato di assopimento non hanno il
riflesso della deglutizione il latte finirebbe nei polmoni causando la polmonite AB INGESTIS
cui tratto tra qualche riga, i mici vanno prima scaldati almeno una mezz’oretta (ma dipende
dal grado di ipotermia) prima di allattarli.
Attenzione al buco del biberon se troppo largo il flusso del latte è troppo e i gattini
inevitabilmente si soffocano.

Non vanno MAI allattati a pancia in su perché il si ha una altissima probabilità
che il latte finisca nella trachea e quindi nei polmoni, il gattino muore in breve
tempo anche nel giro di un ora.

7

A cura di Giulia Mantovani

spesso i segni e sintomi della polmonite AB INGESTIS sono:
-fuoriuscita di latte dalle narici,
- tosse,
- rantoli e gorgoglii
- fame d’aria (muovono molto la pancia durante la
respirazione)
Cagnolino con possibile polmonite AB
INGESTIS

La scelta del latte e delle varie tipologie di allattamento variano in base alle esigenze del
cucciolo all’esperienza della balia e della reperibilità sul mercato.
In ogni caso è preferibile una volta iniziato un tipo di latte continuare ad utilizzarlo, è uno
stress per tutto l’organismo cambiare repentinamente la tipologia di latte.
se il micio avesse dei problemi di intolleranze o problemi intestinali di varia natura, il latte va
cambiato gradualmente i misura 90% latte in utilizzo e 10% del latte nuovo per 2 pasti e poi
si scende dal 10% alla volta (80% latte in utilizzo e 20% latte nuovo) fino ad arrivare ad
utilizzare solamente il latte nuovo.
I gattini che hanno la lingua fuori e hanno difficoltà a respirare non vanno alimentati con
biberon o siringa vanno subito portati dal veterinario!!
IL LATTE
I tipi di latte che si possono utilizzare sono tanti e ci sono ricette che variano a seconda delle
esperienze;
tutti i tipi di latte vanno dati a una temperatura di circa 38 - 39 gradi bisogna provarli sul polso
sulla pelle per vedere se scottano.
I cuccioli vanno alimentati ab libitum, ossia a piacere fino a quando è disposto a mangiare,
senza considerare le tabelle quantitative alimentari consigliate dalle case produttrici di latte in
polvere, però è sempre necessario tenere sotto controllo l’incremento ponderale.
In linea generale il gattino dovrebbe mangiare il 30% del suo peso corporeo nel arco delle
24ore.
I micini che non hanno gli occhi aperti vanno allattati ogni 2/3 ore

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A cura di Giulia Mantovani

IL LATTE DI CAPRA
Varie ricette tratte internet:
latte intero bollito 1 litro
1 panna da cucina
1 yogurt bianco intero
1 tuorlo d’uovo
Si può utilizzare il latte di capra intero e scaldato bollito senza l’aggiunta di altri prodotti
alimentari in altre ricette aggiungono il miele o un pizzico di zucchero.

IL LATTE IN POLVERE
Il latte in polvere cerca di riprodurre chimicamente il latte materno, contiene molti additivi ma
ha tutti nutrienti studiato per i cuccioli orfani i tipi di latte
l’acqua bollita e va aggiunta la quantità descritta sulla confezione di latte in polvere, si
mescola finché non ci sono grumi che possono ostruire la tettarella, per sicurezza è meglio
passare il latte con un colino.
LE VARIE TIPOLOGIE DI ALLATTAMENTO
-

con biberon

-

con spugnetta

-

siringa / contagocce

-

con sondino gastrico

Biberon
In commercio ci sono tantissimi tipi di biberon, spesso la tettarella è troppo grossa o troppo
dura (spesso vanno benissimo per i cagnolini). Quasi tutti i biberon vanno bucati con l’ago,
ATTENZIONE ai fori troppo larghi, il latte deve scendere a gocce e non a flusso continuo.
Alcuni biberon invece sono morbidi e graduati in base alla crescita del micio, basta
posizionare la bocca del micio in corrispondenza del numero corretto. la numerazione va in
base all’età allo stato di salute e in base alla conoscenza del micio del biberon,

Non si schiaccia la tettarella per fare più veloce , ci vuole pazienza!!!!!
il biberon va lavato e disinfettato a ogni pasto (attenzione al tipo di disinfettante spesso
hanno odori forti, si può semplicemente bollire i biberon e tettarelle).
9

A cura di Giulia Mantovani

per conservare i biberon e tettarelle negli anni (è consigliato utilizzare la tettarella per una
sola cucciolata e buttarla via, ma se avete tettarelle nuove si possono conservare mettendo
del borotalco e chiudendole in un sacchettino / scatola
alcuni tipi di biberon non c’è bisogno di bucarli e sono graduati proprio come quelli dei
neonati, in base alla crescita e allo stato di salute del gattino si utilizza il flusso di latte.

LA POSIZIONE SCORRETTA PER L’ALLATTAMENTO
NON METTERE MAI I GATTINI IN QUESTA POSIZIONE innanzitutto per la polmonite AB
INGESTIS e poi scomodissima, non toccare terra con le zampette per loro è fonte di stress
perché ignoto fa paura!

10

A cura di Giulia Mantovani

POSIZIONE CORRETTA

Video corretta posizione biberon:
https://www.facebook.com/groups/BalieOrfani/permalink/778301235565052/
11

A cura di Giulia Mantovani

Con spugnetta
Questo metodo è usato per i mici che non si attaccano al biberon o non riescono a succhiare
perché troppo deboli, si utilizza una spugnetta per il trucco nuova, va tagliata in base alla
grandezza della bocca del micino e si mette il latte con il contagocce o siringa sulla
spugnetta. Il gattino succhia rimane quindi il riflesso di suzione e ha un rischio minore rispetto
alla siringa e il contagocce che il latte affluisca in trachea.

Video corretta posizione spugnetta:
https://www.facebook.com/photo.php?v=10204174389187000&set=o.304212589640588&typ
e=2&theater
siringa/ contagocce
va utilizzata con cautela, perché il rischio del ingestione nei polmoni è elevata, ci sono delle
siringhe per allattamento specifiche per gattini, per utilizzare la siringa va pian piano premuto
lo stantuffo guardano e aspettando che il gattino abbia deglutito. Spesso la utilizzo in gatti
troppo debilitati per i precedenti sistemi di allattamento, si deve avere molta pazienza.

Video corretta posizione siringa:
http://www.youtube.com/watch?v=wuxFkxFduPE
12

A cura di Giulia Mantovani

Il sondino gastrico
L’uso della sonda gastrica permette di introdurre il latte direttamente nello stomaco,questo
tipo di allattamento lo sconsiglio a chi ha appena iniziato l’attività di balia o chi non ha
esperienza, chi utilizza questo metodo deve essere CONSAPEVOLE dei rischi che corre il
neonato (e non sono pochi!) Il veterinario se ritiene opportuno vi insegnerà come utilizzare
questo metodo di allattamento. Bisogna avere delle conoscenze di anatomia dell’apparato
respiratorio e dell’apparato digerente e non solo ha
bisogno di molti accorgimenti, molte persone anche di
esperienza con cuccioli orfani non se la sentirebbero
mai di utilizzare questo metodo.
MINZIONE E DEFECAZIONE

Il cucciolo non è in grado di urinare e defecare da solo, ha bisogno
della stimolazione che compie la madre con le leccate, Si può
utilizzare cotone e dischetti per struccarsi imbevuti con un po’
acqua, si massaggia i genitali dopo ogni pasto iniziano ad espletare
le funzioni organiche intorno ai 21° giorno dove si può iniziare a
mettere la lettiera (consigliabile il coperchio di una scatola da
scarpe con un po’di sabbietta per gatti, attenzione che sia fine
altrimenti potrebbero ingerirla e soffocarsi).
Video su come fare la stimolazione
https://www.facebook.com/video.php?v=10203888188262570
IGIENE
Prima e dopo aver toccato i gattini ci si deve lavare le mani per non portare germi al gattino.
si può lavare il cucciolo con l’acqua e se molto sporco con sapone neutro ma per la normale
pulizia è meglio utilizzare solo l’acqua tiepida, generalmente è consigliato lavare solo i
genitali o dove si sporcano, alcune balie utilizzano le salviettine imbevute ma possono
causare dermatiti e ulcere, bisogna poi assicurasi che sia ben asciutto asciugandolo bene
con il phon.

13

A cura di Giulia Mantovani

CRESCITA E SVEZZAMENTO
I gattini devono crescere da 5 ai 12
grammi al giorno durante la prima
settimana raddoppiano, è importante
tenere il diario di crescita,
lo svezzamento inizia quanto hanno i
molari per masticare con il
compimento del 30° giorno, se il latte
o il micio ha dei problemi di digestione
del latte o di intolleranze si può
anticipare lo svezzamento ma mai
prima dei 26 giorni.
Per lo svezzamento si possono
utilizzare gli omogeneizzati per
bambini oppure una mousse specifica per gattini (babycat della royal canin) diluiti con
rapporto 1:1 o con crocchette ammollate nel latte o nell’acqua in rapporto 1:3, si deve
svezzare gradualmente introducendo solo un cibo solido al giorno e pin piano introducendo
sempre più i cibi solidi.
BALIA MAMMOSA
I gattini orfani, hanno bisogno di coccole e affetto, potete usare un pupazzetto nella cuccia,
quando avete sistemato il vostro cucciolo prima di riporlo nella cuccia prendete un dischetto
di cotone appena imbevuto d’acqua e passatelo sul tutto il corpo, coccolatelo vi regalerà
tante fusa (per i gattini fino a 15 giorni) o accarezzate quelli più grandini.
Nelle prime esplorazioni fuori dalla cuccia state seduti vicino a lui lasciando la possibilità di
entrare nella cuccia che conosce, la mamma sta vicino a loro nelle prime esplorazioni,
giocate con loro, ripeto la balia non è colei che da il biberon ma è colei che si sostituisce alla
mamma in tutta la sua fase di crescita. Ci sono molte idee a costo zero per far giocare e
giocare con i vostri gattini

14

A cura di Giulia Mantovani

ALTRI ANIMALI
Se in casa avete altri pelosi certamente ne conoscete il carattere e il temperamento in ogni
caso i gattini prediligono i luoghi nascosti in quanto sanno di essere prede, attenzione ai cani
i miagolii e i ‘versetti’ stimolano l’istinto predatorio, divideteli in vostra assenza.
Non si mescolano mai le cucciolate per l’esposizione delle malattie, finchè non hanno fatto il
primo vaccino ( e sono passate 2 settimane) i micini vanno tenuti divisi dagli altri animali.
SOCIALIZZAZIONE DEL GATTINO
Mangia da solo perché non darlo subito in adozione???
Generalmente chi vuole portare a casa un
gattino attende l'età dello svezzamento (quindi
35-40 giorni), Il desiderio egoistico di avere un
pupazzo che mangia da solo può creare al
cucciolo problemi di natura sia fisica che
psicologica. E' molto importante ricordare che:
solo dopo trenta giorni di vita un gatto
incomincia ad apprendere la socialità e i
comportamenti tipici di un felino tramite il gioco,
quindi è bene pazientare un po' per avere un
micio più equilibrato.
Almeno 60 giorni è il tempo minimo perché il cucciolo sia pronto per l’eventuale adozione.

RIASSUMENDO GLI INDISPENSABILI SONO:
-

CUCCIA / TRASPORTINO / SCATOLONE

-

LATTE

-

BIBERON

-

DISCHETTI COTONE / COTONE IDROFILO

-

BORSA ACQUA CALDA / TERMOFORO / BOULE / LAMPADA INFRAROSSI

-

TELI MONOUSO / STRACCETTE (no di lana)/

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A cura di Giulia Mantovani

DISTURBI E RIMEDI DEL NEONATO
Alla nascita la flora batterica intestinale del neonato non funziona ancora come in un gatto
adulto nei primi giorni di vita può verificarsi in meconio, ha un colore verdastro ma nei giorni
successivi sparirà e le feci hanno il loro colorazione. I gattini orfani che non hanno bevuto il
latte della mamma hanno l’intestino molto debole per cui è facile avere degli squilibri come
dissenteria o costipazione ecco semplici rimedi:
dissenteria:
attenzione che può essere intollerante al latte in polvere, il gattino non deve defecare ad ogni
pasto!
Si può passare ad un altro tipo di latte gradualmente come ho descritto nelle pagine
precedenti
La dissenteria debilita moltissimo il gattino perché perde tutti i liquidi ed è opportuno portare il
gattino dal veterinario se non si integrano i liquidi e si blocca la dissenteria il gattino è in
pericolo di vita.

Costipazione:
All'inizio si può provare stimolandoli con la punta di un termometro, basta ungerla con
dell'olio di vasellina, se passano 2 giorni è indispensabile far evacuare il prima possibile il
cucciolo utilizzando i clisterini per neonati; sono delle piccole pipette che contengono
pochissimo glicerolo (circa 2,5/9 gr. a secondo della marca, e sostanze emollienti tipo
camomilla e malva); ho scoperto da poco dei micro-clismi dell'Aboca al miele, non irrita e
protegge le mucosi.... bisogna far uscire una goccia e con quella ungere la punta della
pipetta, infilarla nell'ano del piccoli fino a che sentite resistenza senza forzare e premere
facendo uscire circa un metà/1 terzo del contenuto.
Se ho dei gattini piccolissimi pochi giorni allora consiglio di utilizzare
una siringa e un ago butterfly che vendono in farmacia, l’ago va tagliato
e il tubicino lubrificato con il contenuto del micro clisma. Il contenuto del
clistere va messo nella siringa, (il tubicino è decisamente più piccolo
del clistere) va inserito delicatamente nell’ano. Il risultato è assicurato!

16

A cura di Giulia Mantovani

Male gli occhietti
A volte i gattini, possono sviluppare delle infezioni che si evidenziano con occhi gonfi,
arrossati e pieni di muco, a volte chiusi. La congiuntivite può essere anche accompagnata da
scolo nasale, stranuti, deperimento. Si può trattare di infezioni virali e/o batteriche (di solito
da Calicivirus, Herpes virus e/o Chlamydia) sovente complicate da sovrainfezioni di vario
tipo. Tali affezioni oculari necessitano di un tempestivo, duraturo e costante trattamento
poiché nella migliore delle ipotesi esitano in cecità totale o parziale permanente, inoltre
l'infezione può determinare immunosoppressione esponendo i gattini ad ulteriori gravi
infezioni o estendersi ad altri organi come i polmoni, determinando frequentemente la morte
dei gattini.
E' sempre consigliabile consultare un veterinario ma nell'attesa del suo intervento o nel caso
questo non fosse accessibile ecco cosa bisogna fare:


Pulire delicatamente ed accuratamente gli occhi del gattino con un batuffolo di ovatta
bagnato con acqua appena tiepida (o camomilla) o acqua borica. Bisogna cercare di
aprire delicatamente le palpebre del gattino di modo che non rimangano incollate ed
incrostate. si pulisce meglio che si può: in questo modo impediremo che gli occhi restino
chiusi e che la situazione peggiori ulteriormente.

LE PRINCIPALI MALATTIE DEL GATTO
Più i vostri felini sono piccoli più sono esposti a malattie spesso con risvolti letali se non
curati in questo il veterinario è indispensabile:
-

vomito

-

respiro, (starnuti, rantoli, scoli, bocca aperta)

-

apatia (gatto molle che non miagola, privo di energie)

-

ipotermia (gattino freddo)

-

occhietti e orecchie incollati dal pus

-

dissenteria

17

A cura di Giulia Mantovani

rinotracheite virale
È sostenuta da un herpes virus, si trasmette da gatto a gatto con
le secrezioni degli occhi, del naso e della gola. Si manifesta con
tosse, febbre alta abbattimento e inappetenza. Spesso si
associano gravi congiuntiviti che possono generare ulcere alla
cornea, le quali nella peggiore delle ipotesi possono indurre nel
soggetto la cecità. La migliore difesa è la prevenzione vaccinale.

calicivirosi

La trasmissione fra gatti avviene tramite la saliva e le feci. Anche
in questo caso la malattia si manfesta con starnuti, abbattimento,
febbre, starnuti e scolo nasale. Dopo qualche tempo appaiono
anche gravi ulcere sulla lingua che producono una eccessiva
salivazione e non permettono al micio una corretta alimentazione.
Non contagia gli umani e l'unica cura è la prevenzione vaccinale.
panleucopenia
Non contagiosa per gli esseri umani, questa patologia è sostenuta da un virus molto
resistente nell'ambiente ( parvovirus), per questo può essere trasportata anche da noi.
Inappetenza, forte abbattimento, vomito e diarrea sono i sintoni principali. Le forme più acute
sono fatali, quelle subacute sono meno devastanti e possono essere risolte. Anche qui
fondamentale è la vaccinazione.

leucemia virale felina (FeLV)

Viene considerata la malattia più fatale per il gatto domestico,
non infetta l'uomo. Il contagio tra simili avviene per scambio di
saliva, con starnuti, urina e feci. I sintomi clinici sono molto
variabili e difficilmente si riesce a siagnosticarla. Può rimanere
latente anche per tre anni per poi manifestarsi con tumori
maligni. E' frotemente consigliata la prevenzione vaccinale
specialmente per quei gatti che viviono all'aperto.

18

A cura di Giulia Mantovani

peritonite infettiva felina (Fip)
Infetta principalmente gatti giovani o anziani, quelli che hanno un sistema immunitario più
debole. La malattia si manifesta con febbre, dimagrimento e forte disidratazione, a questo
punto i sintomi si differenzianlo a seconda di come evolve la malattia: la "forma umida"
provoca versamenti nell'addome e nei polmini causando difficoltà respiratorie e problemi
oculari. La "forma secca" invece, si manifesta in modo diverso a seconda dell'organo colpito,
(reni, fegato, occhi, linfonodi). Evolve più lentamente della forma secca, ma è altrettanto
fatale, non esiste un vaccino, anche se uno spray è in fase di sperimentazione. Non è
contagioso per l'uomo.

immunodeficienza felina acquisita (Fiv)
Anche se correlato con il virus dell'Hiv non contagia l'uomo e viceversa. Il contagio avviene
per morsi e ferite, perciò è molto più frequente nei maschi che lottano con i simili. Questa
malattia all'inizio può manifestarsi con sintomi passeggeri (diarrea, congiuntiviti,...) che
possono passare inosservati. Il virus può rimanere latente anche per anni, fino a che,
abbassandosi le difese immunitarie, quindi evolve in patologie gravi che coinvolgono vari
organi: quindi abbattimento, febbre e diarrea possono affiancare stomatiti, polmoniti, danni
oculari, problemi cutanei e tumori. Non esiste un vaccino. Il contagio avviene attraverso ferite
permanenti. È improbabile che un gatto infettato si possa infettare.

19

A cura di Giulia Mantovani


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