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1918 1919 IL CALCIO A MESSINA .pdf



Nome del file originale: 1918-1919 IL CALCIO A MESSINA.pdf
Titolo: La guerra 1915-18 è terminata ed è rimasta la miseria, la fame ed il dolore per i tanti morti
Autore: www

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1918-1919
IL CALCIO A MESSINA a cura di Pino Caristi
L'armistizio di Compiègne dell'11 novembre 1918 segna la resa della Germania e la fine della
Prima guerra mondiale.
L'11 novembre è diventato un giorno della memoria, in omaggio ai soldati.
La Grande Guerra aveva raggiunto una portata e un'intensità fino ad allora sconosciute.
Aveva fatto combattere più soldati, provocato più morti e causato più distruzione materiale di
qualsiasi altra guerra precedente.
Nel corso del conflitto, morirono 10 milioni circa di persone, principalmente in Europa, mentre altre
20 milioni rimasero invalide.
Alcuni dei giocatori più noti dell’anteguerra non fecero più ritorno sulle rive dello stretto avendo
dedicato la propria vita da “eroi” al servizio della patria italica.
Tra questi ricordiamo: Musolino Carlo; Buttò Filippo; Crifò Giuseppe; Reitano Orazio; Mac
Donald Arturo Ettore; Del Sere Angiolo; Di Giovanni Stefano; Fallai Guido; Lo Curzio Enrico;
Venuti Letterio; Geraci Vincenzo ed altri ancora.
1

Augusto Salvato, valoroso portiere della Garibaldi torna mutilato e deve appendere le scarpe al
chiodo.
Ma non possiamo comunque esimerci dal fare una piccola rassegna dei nostri grandi eroi, nella
speranza di non aver dimenticato alcuno dei giocatori e nello stesso tempo dare indicazioni ove non
siamo del tutto sicuri della corrispondenza dell’eroe con l’ex giocatore di foot-ball.

Musolino Carlo di Letterio
Sottotenente

di

complemento

26°

reggimento fanteria, nato il 1° gennaio
1890 a Messina, distretto militare di
Messina, morto il 4 maggio 1916 nel
settore di Tolmino per ferite riportate in
combattimento.

Militanza sportiva:
Tra i fondatori, insieme al fratello Giovanni ed ai fratelli Arturo ed Emilio Reggio e Giuseppe
Gismondo, del Trinacria F.C. nel 1905.
1909-1910 Messina F.C.
1911 S.S. Messina Nova
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.
2

Edoardo Rubino, famosissimo giornalista dell'epoca, nonché suo compagno di squadra nella Società
Ginnastica Foot-Ball Club, scriveva così di lui nell'Eco della Sicilia e delle Calabrie del 20 giugno
1924: "Nel febbraio 1912 col piccolo gruppo di "foot ballers" Messinesi facenti capo alla S.G.
Garibaldi avevamo deciso dare il gran passo audace e andare a giuocare a Palermo.
Conta e riconta, all'ultimo momento non eravamo che in dieci, e non sapevamo dove dare la testa.
Quando a otto giorni dalla data del "match" apprendiamo che dalla Libia è rientrato a Messina un
anziano giuocatore del "Messina".
Senza conoscerlo, vado a cercarlo, e l'invito ad entrare nella nostra squadra e giuocare la domenica
successiva.
Così conobbi Carlo Musolino.
Da due anni non toccava un pallone; ma si lasciò convincere; capisce che è indispensabile e da
buon soldato si sacrifica.
Due allenamenti a S. Raineri e partiamo per Palermo con Musolino, come ala destra.
Ma sul campo di Via Notarbartolo ci manca il centro avanti, "Carluccio", che è un giuocatore
completo, si adatta a cambiare posto.
A Palermo si fa applaudire; se l'allenamento manca, supplisce un cuore e una volontà eccezionale.
E mi par di rivedere il caro Musolino a lottare disperatamente là, sulla grande distesa erbosa, per
fare il goal ed incitando i compagni di linea con i suoi "alè" "alè".
Dopo questa prima partita egli divenne una delle colonne della rossa squadra Messinese.
Egli si adattava a giuocare a tutti i posti, a sostituire tutti.

3

Quando c'era Musolino eravamo sempre tranquilli.
Così lo abbiamo visto successivamente giuocare da ala, centro avanti, "half" e terzino; il portiere lo
sapeva anche fare, senza farlo, e ricordo che a Palermo facendo il terzino ha sfoggiato dei tuffi sul
pallone per salvare la porta, degni di "Salvato".
Il suo carattere calmo e buono, gli aveva rapidamente acquistato tutte le simpatie.
Nell'ambiente sportivo non ricordo nessuno che non avesse la più grande ammirazione per lui.
Sempre pronto a sacrificarsi per gli altri, per il suo carattere altruistico, e per la sua modestia, come
è stato nella vita sportiva è stato nella sua vita tutta, in quella vita stroncata tanto presto.
Nel campo sportivo messinese è stato un campione da cui i giovani di oggi debbono trarre
insegnamenti.
Nella squadra della "Garibaldi" era l'indispensabile; per chi lo ha conosciuto intimamente, il
migliore, il più caro degli amici.
Richiamato sotto le armi e partito per la guerra nel 1915, ha abbandonato presto la vita sportiva.
La vita sportiva nella sua gioventù è stata breve e l'ha goduta molto poco.
Tra il Terremoto, la Libia, e la Grande Guerra, si può dire è stata compresa tutta la sua esistenza
troppo breve.
Studente e giovanotto, i migliori momenti li ha certo vissuti con noi nei campi sportivi.
Qui, in mezzo ad amici più esuberanti riusciva a scuotere la sua tristezza naturale, e il suo carattere
pensieroso e taciturno.
Ripensando a Lui, alla sua tempra, oggi ho proprio l'impressione che fosse un predestinato della
vita.

4

Per la guerra è partito, calmo e tranquillo, come quando partivamo per le nostre battaglie
calcistiche.
Sereno di spirito, Egli ha lasciato Messina, la famiglia, con la tranquillità di andare a compiere un
dovere necessario, senza spavalderie con naturalezza.
E con naturalezza, è stato un eroe ed è morto in faccia a Gorizia, come morivano i nostri fanti.
Come nel febbraio 1912 Carlo Musolino, ritorna oggi a Messina, come allora ritorna dalla guerra,
da un'altra guerra.
Come nel 1912, fra otto giorni i veterani, i suoi compagni di allora, dovranno giuocare una grande
partita.
Questa volta ci torna in una fredda bara.
Non potrà venire a giuocare.
Senza giuocare, sarà però sempre con noi.
Noi lo sentiamo.
A lui porteremo il tradizionale mazzo di fiori della nostra partita.
Non una corona perché Musolino per noi non è morto.
E' troppo presente in noi stessi".
EDOARDO RUBINO

5

Buttò Filippo di Tindaro (potrebbe essere lui)
Soldato 241° reggimento fanteria, nato il 12 agosto 1888 a Gioiosa Marea, distretto militare di
Messina, morto il 24 giugno 1917 nella 73 a sezione sanità per ferite riportate in combattimento.
Militanza sportiva:
1909 Messina F.C.
1910 S.S. Ardor
1911 S.S. Messina Nova
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.

Crifò Giuseppe di Francesco (potrebbe essere lui)
Soldato 142° reggimento fanteria, nato il 21 febbraio 1891 a Patti, distretto militare di Messina,
morto l’8 agosto 1916 nell’ospedaletto da campo n. 76 per ferite riportate in combattimento.
Militanza sportiva:
1909 Messina F.C.
1910 S.S. Ardor
1911 S.S. Messina Nova
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.

6

Reitano Orazio di Francesco (potrebbe essere lui)
2° nocchiere C.R.E.M., nato il 19 aprile 1892 a Messina, capitaneria di porto di Messina, scomparso
il 29 aprile 1916 in seguito ad affondamento nave.
Militanza sportiva:
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.

Mac Donald Arturo Ettore di Raimondo (potrebbe essere lui)
Caporale XX reparto d’assalto, nato il 26 ottobre 1895 a Caltanissetta, distretto militare di
Caltanissetta, scomparso il 21 marzo 1916 in seguito ad affondamento di nave.
Militanza sportiva:
1913-1915 S.S. Giovane Italia Audacia F.C. (in breve denominata Audace)

Del Sere Angiolo di Santi (potrebbe essere lui)
Soldato 112° reggimento fanteria, nato il 24 luglio 1891 a Castel San Nicolò, distretto militare di
Arezzo, morto il 20 giugno 1918 a Padova per malattia.
Militanza sportiva:
1913-1915 Sempre Avanti Savoia F.C.

7

Di Giovanni Stefano di Leonardo (potrebbe essere lui)
Soldato 35° reggimento fanteria, nato il 21 luglio 1895 a Marsala, distretto militare di Trapani,
morto il 28 ottobre 1915 sul Podgora per ferite riportate in combattimento.
Militanza Sportiva:
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.

Fallai Guido di Dante (potrebbe essere lui)
Soldato 129° reggimento fanteria, nato il 24 aprile 1892 a Cascina, distretto militare di Livorno,
morto il 12 luglio 1916 sul monte Zeblo per ferite riportate in combattimento
Militanza Sportiva:
1912-1915 S.G. Garibaldi F.C.

Lo Curzio Enrico di Enrico (potrebbe essere lui)
Decorato di medaglia d’argento e di bronzo al V.M.
Tenente di complemento IX reparto d’assalto, nato il 24 maggio 1895 a Messina, distretto miliare di
Messina, disperso il 20 ottobre 1918 sul Monte Asolone in combattimento.
Militanza Sportiva:
1913-1915 S.S. Giovane Italia Audacia F.C.

8

Venuti Letterio di Pietro (potrebbe essere lui)
Tenente di complemento 3° reggimento fanteria, nato il 27 marzo 1896 a Messina, distretto militare
di Messina, morto il 20 giugno 1918 sul Piave per ferite riportate in combattimento.
Militanza Sportiva:
1913-1915 Mazzini F.C.

9

Geraci Vincenzo "Enzo" di Ignazio
Nasce a Messina il 5.3.1891 da Ignazio, avvocato, e
Giuseppa Aspa.
Sottotenente di Fanteria 76° reggimento, 1a compagnia
del

1° battaglione

della

Brigata

Napoli, caduto

gloriosamente il 21 ottobre 1915 a Cave di Selz, venne
decorato il 4.2.1916 con medaglia d’oro (a lui sarà
dedicato nel maggio del 1923 il campo ginnastico della
“Cittadella”.
“In un'azione di avanzata generale, sotto l'imperversare
del fuoco di artiglieria e fanteria avversarie, condusse
con grandissimo slancio il proprio plotone alle trincee
nemiche, precedendo sempre ed animando i suoi, fulgido
esempio di valore fino a quando, raggiunto il reticolato
nemico, vi si gettò primo arditamente, svellendone egli
stesso, con le mani, i paletti e trovandovi, insieme con
numerosi suoi soldati, morte gloriosa. Cave di Selz, 21
ottobre 1915”.
Già nuotatore della “Rari Nantes” fu grande ginnasta
della Società Ginnastica Garibaldi e dal 1906 al 1913
riuscì a vincere ben 6 medaglie d’argento ed una di
bronzo ai concorsi ginnastici nazionali.

10

La Rinascita dell’U.S. Peloro
Nel 1919 rinasce l’U.S. Peloro 1906 dal seno del Circolo “Cesare Battisti” sorto nel 1917 nel
rione Portalegni.
Il Circolo Cesare Battisti era molto attivo nell'organizzazione di eventi mondani e feste sportive nel
primo dopoguerra.
La Cronaca di Messina e Provincia di Sabato 24 maggio 1919: Ad iniziativa del Circolo
Artistico Cesare Battisti si è costituito un comitato esecutivo per la organizzazione di una grande
festa sportiva da tenersi allo Chalet nell’ultima decade del prossimo mese di giugno.
A presiedere il lavoro di preparazione di questo comitato è stato chiamato l’esimio ing. Felice
Siracusano, il quale, coadiuvato dai migliori cultori dello sport, saprà certo assicurare una festa così
attraente da incoraggiare la ripresa fattiva di questo importante ramo dell’educazione fisica.
La Cronaca di Messina e Provincia di Sabato 7 giugno 1919: La grande festa sportiva che ad
iniziativa del Circolo Cesare Battisti e sotto gli auspici di un eletto e importante comitato doveva
darsi al Giardino a Mare, pare che per esigenze tecniche debba invece tenersi alla Villa Mazzini.
Il programma già elaborato offre attrattive nuovissime e speciali, le quali garantiscono della solenne
riuscita della grande festa sportiva di beneficenza, che dovrà aver luogo nell’ultima decade del mese
corrente.

11

Nella fase organizzativa ciascun esponente della società Cesare Battisti cerca di portarvi il proprio
contributo.
Uno di essi, Pietro Marino, si presenta una sera con della carta intestata "U.S. Peloro" e un bollo
con la medesima dicitura.
Sembra che quel materiale fosse appartenuto allo zio del Marino, che nella Peloro del 1906 avrebbe
avuto le funzioni del cassiere.
Da questa circostanza casuale nasce l'idea di variare la denominazione della squadra in
U.S.PELORO. La funzione di presidente viene affidata a Schiavone.
Il gruppo dei giocatori e dei dirigenti era composto da: Benincasa, Blandino, Bruschetta, Catanzaro,
Cavallaro, Giovanni, Nino e Peppino Celeste, Consoli, De Lorenzo, Della Casa, Epro, Giuseppe
Gentile, Gravagna, Giuseppe Irrera, Francesco Jeni, La Rocca, Lyra, Pietro Marino, Migliardi,
Ministeri, i fratelli Morabito, Musso, Nicotera, Oliveri, Oriboni, Princivalle, Ragno, Siracusa,
Triolo, Uddo, Venuti ed altri.
La formazione tipo della Peloro del 1919 era: Siracusa Aurelio (Celeste II Giovanni) – Musso
Giuseppe - Princivalle - Gravagna Michele - Celeste I Antonino - De Lorenzo - Benincasa Bruschetta Francesco - Marino Pietro - Jeni Francesco - Cavallaro Rosario.
Altri giocatori: Blandino – Catanzaro - Consoli (Half-back) - De Francisci - Della Casa (Half-back)
- Espro Felice (Full-back) - Gentile Giuseppe (Full-back) -Irrera I (Forward) - La Rocca - Lira
Letterio (Forward) – Migliardi – Ministeri - Morabito (fratelli) – Nicotera -Oriboni (Half-back) –
Ragno – Triolo - Uddo Umberto -Venuti

12

La Ricostituzione dell’Audace
Nel mese di Giugno 1919 si ricostituisce la società Giovane Italia Audacia F.C., meglio
conosciuta come “Audace”
La Cronaca di Messina e Provincia di Sabato 21 giugno 1919: La ricostituzione della
Federazione Sportiva “Giovine Italia”: il 12 corrente i fedeli custodi del vessillo locale della F.S.M.
“Giovine Italia” hanno chiamato a raccolta gli antichi aderenti allontanatisi per effetto della guerra,
e dopo aver comunicato i propri soci caduti sul campo dell’onore, li hanno invitati a dichiarare
ricostituita la Federazione passando alla elezione delle cariche sociali che risultano così composte:
Grosso Francesco, Commissario; Villelli Gennaro, Vice Commissario; Trapani Salvatore,
Segretario; Rumbo Michele, Cassiere.
La Giovane Italia Audacia F.C. nel 1919 giocava nella seguente formazione: Ammannato
Antonino (Saltalamacchia Augusto) - Starvaggi II Biagio – Rodriguez (Nebbia Giovanni,
proveniente dalla Divisione Militare di Palermo) - Franzini Piero (Bozzo Gaetano) – De Nicola Montalto Gaetano (Lucà) – Notarstefano - Mastroieni Marco – Natoli – Nobile (Consolo Antonino)
– Patti (Falleti).

13

Riepilogo Organigramma: “Sempre” Avanti Savoia Foot-Ball Club 1918-1919
Presidente: Ing. Siracusano Felice

Altri dirigenti: Rag. Vento Giovanni, Cav. Salvago Mazza, Prof. De Zardo

Soci onorari:

Allenatore e Capitano: Allegra I Nazareno

Vice Capitano: De Zardo Umberto

Sede sociale:
Campo di giuoco: "Triangolo” di San Raineri
Colori sociali: Maglia bianca con stemma di Messina – “I bianco-stemmati”
Formazione tipo : Ingrati (Scotti) – Prestamburgo – Marino (Casilli) – Rubino (Biondi) –
Luciani (Ceppi, Silerotti) – Crovara (Monasterolo, Panzeri) – Toscano – Barone (Mancini) –
Allegra I (Sani, Silenzi) – Natoli (Carnabuci) – De Zardo (Scaffa)

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Rosa dei giocatori: “Sempre” Avanti Savoia Foot-Ball Club 1918-1919
Abate Carlo – xx
Allegra I Nazareno – fw – Messina 26.9.1881
Barone Pasquale –fw – Messina 7.3.1896
Biondi ? – hb
Carnabuci ? – fw
Casilli ? – fb
Ceppi ? – hb

Crovara ? - hb

De Pasquale Oreste - xx

De Pasquale Santi - xx
De Zardo Umberto - fw – Messina 12.10.1896

Grancuore Attilio - xx

Ingrati ? - gk

Luciani ? - hb

Mancini ? - fw

Marino Pietro - fb
15

Monasterolo A. – hb

Natoli ? - fw

Panarello Angelo - xx
Panzeri Aldo – hb

Prestamburgo Onofrio - fb

Rubino Edoardo - hb

Sani ? - fw
Scaffa Salvatore – fw

Scotti ? - gk
Silenzi Giulio – fb
Silerotti ? – hb

Toscano ? - fw

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Riepilogo Organigramma: Circolo Cesare Battisti
poi Unione Sportiva Peloro 1918-1919
Dirigenti e giocatori: Il gruppo dei giocatori, alcuni giovanissimi, e dei dirigenti era composto
da: Benincasa, Blandino, Bruschetta, Catanzaro, Cavallaro, Giovanni, Nino e Peppino
Celeste, Consoli, De Lorenzo, Della Casa, Epro, Giuseppe Gentile, Gravagna, Giuseppe
Irrera, Francesco Jeni, La Rocca, Lyra, Pietro Marino, Migliardi, Ministeri, i fratelli
Morabito, Musso, Nicotera, Oliveri, Oriboni, Princivalle, Ragno, Siracusa, Triolo, Uddo,
Venuti ed altri.

Sede sociale:
Campo di giuoco: "Triangolo” di San Raineri

Colori sociali:
Formazione tipo : Siracusa Aurelio (Celeste II Giovanni) – Musso Giuseppe - Princivalle Gravagna Michele - Celeste I Antonino - De Lorenzo - Benincasa - Bruschetta Francesco Marino Pietro - Jeni Francesco - Cavallaro Rosario.
Altri giocatori: Blandino – Catanzaro - Consoli (Half-back) - De Francisci - Della Casa (Halfback) - Espro Felice (Full-back) - Gentile Giuseppe (Full-back) -Irrera I (Forward) - La
Rocca - Lira Letterio (Forward) – Migliardi – Ministeri - Morabito (fratelli) – Nicotera Oriboni (Half-back) – Ragno – Triolo - Uddo Umberto -Venuti

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Riepilogo Organigramma: Giovane Italia Audacia F.C. 1918-1919
Presidente: Sig. Grosso Francesco, presidente onorario: Cav. Mondello Giacomo

Allenatore: Saltalamacchia Augusto

Sede sociale:
Campo di giuoco: "Triangolo” di San Raineri

Colori sociali:

Formazione tipo : Ammannato Antonino (Saltalamacchia Augusto, Lanzara) - Starvaggi I
Antonio (Starvaggi II Biagio)

– Rodriguez (Nebbia Giovanni, proveniente dalla Divisione

Militare di Palermo) - Franzini Piero (Bozzo Gaetano) – De Nicola (Spadaro Giuseppe) Montalto Gaetano (Lucà) – Notarstefano - Mastroieni Marco (Pinto Luigi) – Natoli
(Romano)– Nobile (Consolo Antonino) – Patti (Falleti).
Altri giocatori: Bertuccelli Santo - D’Ambra Enrico - Irrera Nunzio –Rizzo Lorenzo

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