File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Circolare n. 2 DF del 3.06.2015 Dichiarazione TASI .pdf



Nome del file originale: Circolare_n._2-DF_del_3.06.2015-_Dichiarazione_TASI.pdf
Autore: Simone

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Word 2010, ed è stato inviato su file-pdf.it il 05/06/2015 alle 15:43, dall'indirizzo IP 87.30.x.x. La pagina di download del file è stata vista 576 volte.
Dimensione del file: 277 KB (3 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


CIRCOLARE N. 2/DF

DIPARTIMENTO DELLE FINANZE
DIREZIONE LEGISLAZIONE TRIBUTARIA E FEDERALISMO FISCALE

PROT. 17785

OGGETTO:

Roma, 3 giugno 2015

Imposta municipale propria (IMU) e Tributo per i servizi indivisibili (TASI) – Problematiche
concernenti gli obblighi dichiarativi.

A seguito dell’emanazione della Risoluzione n. 3/DF del 25 marzo 2015, è stato
chiesto quando sarà disponibile il modello ministeriale unico a livello nazionale per la
dichiarazione relativa al tributo per i servizi indivisibili (TASI), dato l’approssimarsi del termine
del 30 giugno 2015 previsto per l’adempimento dell’obbligo dichiarativo concernente i tributi
indicati in oggetto.
In merito, nel ribadire quanto già affermato nella citata risoluzione n. 3/DF, si fa
presente che non è necessaria l’approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI,
essendo a tale scopo valido quello previsto per la dichiarazione dell’imposta municipale
propria (IMU), approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 ottobre
2012.
Tale determinazione risulta fondata sulla circostanza che le informazioni
necessarie al comune per il controllo e l’accertamento dell’obbligazione tributaria, sia per
quanto riguarda l’IMU sia per ciò che concerne la TASI, sono sostanzialmente identiche; per
cui, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti e anche in vista della
preannunciata riforma della tassazione immobiliare locale, non sussiste la necessità di
emanare un nuovo modello di dichiarazione.

______________________
Dipartimento delle Finanze - Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale - Via dei Normanni, 5 - 00184 Roma
Tel. 39.06.93836277-417-418-419 - Fax +39.06.50171470 - e-mail: df.dltff@pce.finanze.it - df.dltff.segreteria@finanze.it

Tanto è vero che la dichiarazione prevista per gli enti non commerciali di cui
all’art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, recentemente approvata con
D. M. 26 giugno 2014, prevede un unico modello con il quale viene assolto sia l’obbligo
dichiarativo IMU sia quello TASI, confermando, quindi, la sostanziale identità dei dati
occorrenti ai comuni ai fini della verifica dell’esatto adempimento tributario.
Al rispetto delle medesime esigenze deve ispirarsi anche l’esame dell’ulteriore
problematica derivante dal disposto di cui all’art. 1, comma 681, della legge 27 dicembre
2013, n. 147 in base al quale “nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto
diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono
titolari di un’autonoma obbligazione tributaria”.
Un’applicazione rigorosa della norma comporterebbe che gli “occupanti” diversi
dai titolari del diritto reale sull’immobile - che non hanno, quindi, finora assolto gli
adempimenti dichiarativi in materia di IMU - dovrebbero essere tutti tenuti a presentare la
dichiarazione TASI.
Tuttavia, si deve precisare che, in linea con quanto affermato nelle istruzioni alla
dichiarazione IMU, approvata con D. M. 30 ottobre 2012, nella parte relativa ai casi in cui si
deve presentare la dichiarazione e, precisamente, nell’illustrazione della fattispecie
concernente gli immobili locati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota di
cui all’art. 13, comma 9, del D. L. n. 201 del 2011, è stato espressamente affermato che la
dichiarazione “non deve essere presentata nel caso di contratti di locazione e di affitto registrati
a partire dal 1° luglio 2010, poiché da tale data, ai sensi dell’art. 19, commi 15 e 16, del D. L. 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al
momento della registrazione devono essere comunicati al competente ufficio dell’Agenzia delle
Entrate anche i relativi dati catastali. Per i contratti di locazione e di affitto registrati
precedentemente alla data del 1° luglio 2010, permane, invece, l’obbligo dichiarativo, a meno
che i relativi dati catastali non siano stati comunicati al momento della cessione, della
risoluzione o della proroga del contratto, ai sensi dello stesso art. 19 del D. L. n. 78 del 2010. […]
Sempre nell’ambito dell’illustrazione della stessa fattispecie è stato chiarito
altresì che “la dichiarazione non deve essere presentata anche nel caso in cui il comune,
nell’ambito della propria potestà regolamentare di cui all’art. 52 del D. Lgs. n.15 dicembre
1997, n. 446, ha previsto, ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta, specifiche modalità per il
riconoscimento dell’agevolazione, consistenti nell’assolvimento da parte del contribuente di

pag 2 / 3

particolari adempimenti formali e, comunque, non onerosi, quali, ad esempio, la consegna del
contratto di locazione o la presentazione di un’autocertificazione”.
Tali accorgimenti fanno sì che l’ambito applicativo dell’obbligo dichiarativo TASI
si riduce a casi residuali, dal momento che il comune è già a conoscenza delle informazioni
relative agli immobili locati. A ciò si deve aggiungere che il comune può adottare tutti gli
strumenti di integrazione delle informazioni anche con riferimento ad altri tributi (in
particolare il prelievo sui rifiuti) e può trarre ulteriori strumenti di integrazione dai dati
risultanti dai versamenti TASI effettuati dai possessori degli immobili, atteso che in virtù del
combinato disposto dei commi 681 e 688 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013, detti soggetti
sono tenuti a versare l’imposta nella misura del 90 per cento, se il comune non ha stabilito la
misura del versamento TASI a carico dell’occupante oppure fino al limite del 70 per cento
dell’imposta, nel caso in cui il comune abbia deliberato una diversa misura della percentuale
a carico dell’occupante.
Si ritiene, pertanto, per le medesime esigenze di semplificazione innanzi citate,
che nei casi in cui il contribuente sia un soggetto diverso dal titolare del diritto reale
sull’immobile, come nelle fattispecie prima illustrate, detto soggetto possa utilizzare la parte
del modello di dichiarazione dedicata alle “Annotazioni” per precisare il titolo (ad esempio
“locatario”) in base al quale l’immobile è occupato ed è sorta la propria obbligazione
tributaria, ai sensi del citato comma 681 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013.

Il Direttore Generale delle Finanze
Fabrizia Lapecorella

pag 3 / 3


Circolare_n._2-DF_del_3.06.2015-_Dichiarazione_TASI.pdf - pagina 1/3
Circolare_n._2-DF_del_3.06.2015-_Dichiarazione_TASI.pdf - pagina 2/3
Circolare_n._2-DF_del_3.06.2015-_Dichiarazione_TASI.pdf - pagina 3/3

Documenti correlati


Documento PDF circolare n 2 df del 3 06 2015 dichiarazione tasi
Documento PDF circolare del mef del 03062015 2df
Documento PDF risoluzione n 8 2015 casse edili xper la pubblicazionex 5 10 2015 1
Documento PDF bozza legge stabilita
Documento PDF nota ifel tasi bollpre
Documento PDF nota uil 29 nov 2013 legge di stabilita


Parole chiave correlate