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VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

4 giugno 2015

PRIMA
PAGINA

Committente responsabile: FRANCESCO APUZZO - Stampa: TIPOGRAFIA SEBINA

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO
Bilancio 2013-14
Franco Dometti chiarisce e
smentisce le voci sui
cosiddetti “debiti lasciati”
con dati alla mano

Vendita Calchera
Dicembre 2012
Marzo 2015:
stessa foto, stesso argomento,
due versioni diverse

Mozione
delle minoranze
Revoca nomine e incarichi
degli esperti della
Commissione paesaggio

pag. 2

pag. 4

pag. 4

26 maggio 2014 - 26 maggio 2015: un anno di “niente”

Buon compleanno, Sarnico!!
CHI È
IL GABBIANO
“Scegliamo il nostro
mondo successivo in base
a ciò che noi apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il mondo di
poi sarà identico a quello di prima, con le stesse
limitazioni”.
Queste due frasi tratte dal
libro di Jonathan Livingston
“Il Gabbiano” hanno ispirato il nome della nostra Associazione. Per partecipare
attivamente al cambiamento,
che evidente e forte è intorno
a noi, dobbiamo elevare il
nostro desiderio di conoscere
meglio proprio la realtà che
ci circonda. E, in un mondo
globalizzato, dove l’informazione è tutto e il contrario di
tutto, forte resta il paradosso
per cui ciò che meno conosciamo è proprio quello che succede nelle nostre piazze, nelle
nostre Comunità.
“Il Gabbiano” sarà la voce
della gente, delle idee, della voglia di cambiare, dei
progetti e dell’amore per il
territorio. Sarà la voce del
Lago d’Iseo. Queste pagine
saranno anche le vostre pagine aperte a chiunque voglia
contribuire al volo di libertà
che abbiamo intrapreso.
Questo, Amici lettori, è il
nostro sogno. Aiutateci a realizzarlo.
Pres. F. Apuzzo

È

Le minoranze a un anno dalle ultime amministrative 2014

già passato un anno e quella data me la ricordo bene.
Si tratta della data in cui
un terzo dei cittadini di Sarnico,
con cinquanta voti di scarto, ha
decretato la vittoria della lista guidata dal prof. Bertazzoli, attuale
Sindaco. Credo che sia giusto e
doveroso augurare “Buon compleanno” a questa nuova amministrazione che sta governando la
nostra cittadina.
Buon compleanno a chi, dopo solo
venti giorni, ha deciso di rivoluzionare la maggioranza in Consiglio e in Giunta facendo dimettere consiglieri legittimamente
votati e inserendo assessori simpatizzanti non presenti in lista.
Buon compleanno a chi ha chiesto
a qualcuno di passare da consigliere, eletto in una lista di parte,
a responsabile dell’ufficio tecnico
che, di parte, non dovrebbe essere.
Buon compleanno al nuovo “ufficio
di collocamento” per i “nominati” e oggi Presidenti, membri di
commissioni, ausiliari del traffico,
dipendenti, clienti o meno pescati
nella lista di amici, simpatizzanti
e parenti nonché affiliati.
Buon compleanno per aver tolto la
possibilità a molte associazioni di
esprimersi e promuovere il loro
paese.
Buon compleanno a chi afferma di
sentirsi impossibilitato a gestire
un paese indebitato fino al collo
solo perché non ha idee e non sa
cosa fare.
Buon compleanno ai “unmilionequattrocentoquattordicimiladuecentocinquantanove,ottantare”
euro (€ 1.414 .259,83) equivalenti al totale dell’avanzo di bilancio
disponibile al 31.12.2014.
Buon compleanno per chi considera la libertà di informazione solo la
propria voce e il proprio pensiero.
Buon compleanno a chi si fa i selfie

LA VIGNETTONA

ininterrotamente dimenticando,
forse, che la presenza sul territorio
è ben altra cosa.
Buon compleanno a chi non si è
accorto ancora di essere amministratore a Sarnico continuando a
fare opposizione al Sindaco Dometti...forse sa fare solo quello?
Eh sì che nella maggioranza ci
sono anche persone di spicco, capaci, di sani principii che potrebbero dare molto a Sarnico. Forse
devono subire?
Buon compleanno a ciascuno di
loro e al gruppo nella sua totalità con la speranza che diano finalmente inizio al loro mandato
perché noi siamo un po’ stanchi
di difenderci da accuse che non ci
meritiamo. Desideriamo solo che
si rimbocchino le maniche e …
agiscano! Auguri.
Infine un Buon Non compleanno ai
cittadini.
Romy G.

Luigi Reccagni, candidato
consigliere Lista “Sarnico è Tua” e
componente Commissione Edilizia

MANOVRA TRIBUTARIA
Accolte le tesi delle minoranze
el varare la manovra tributaria a sostegno delle entrate comunali per l’anno
2015 l’Amministrazione comunale
accoglie, almeno in parte, le tesi delle minoranze. Una vittoria del buon
senso. I Consiglieri dei gruppi di
minoranza avevano già aspramente
criticato la manovra 2014 che, soprattutto con la TASI, aveva colpito
le prime case vanificando sostanzialmente per i possessori di piccole case

N

il risparmio generato dall’esenzione
delle medesime dall’IMU: in breve,
nel 2014 i meno abbienti erano stati
chiamati ad un maggior sacrificio
fiscale. Per quanto riguarda l’approvazione del conto consuntivo 2014
è emerso chiaramente che il bilancio comunale non è compromesso
(ovvero: NON CI SONO DEBITI FUORI BILANCIO) e questo,
secondo le minoranze, renderebbe
onore alla passata Amministrazione. La manovra tributaria per l’anno 2015 pare caratterizzarsi da una
più equa distribuzione del carico
fiscale. In particolare sono state proposte agevolazioni per la prima casa
e per i soggetti con gravi forme di
disabilità. Le agevolazioni sono il
frutto dell’intenso e costruttivo
dibattito promosso dai capigruppo di minoranza (avv. Arcangeli e
Gusmini) in seno alle commissioni Consigliari. Nel corso del dibattito Consigliare i capigruppo

delle minoranze hanno proposto
l’introduzione, per la TASI e per
la TARI, di una speciale esenzione per portatori di handicap in
situazione di gravità non autosufficienti. E’ stata apprezzata la disponibilità dimostrata dal Capogruppo
di maggioranza G. Bettera che ha
compreso il significato e la valenza
costruttiva di tale proposta, invitando i consiglieri di maggioranza a
tenerne conto in sede di valutazione
degli effetti sul bilancio comunale
nelle competenti commissioni. Il
Consiglio Comunale ha discusso
sulla mozione presentata dalle minoranze riguardante il conferimento
di incarichi di progettazione a tecnici che sono anche componenti
della Commissione Paesaggistica. Le
minoranze hanno rilevato che evidenti motivi di opportunità a tutela
della delicata funzione pubblicistica,
svolta dai medesimi tecnici quali
componenti della Commissione
Paesaggistica, esigono che venga
evitata l’insorgenza di situazioni che
richiedono l’esercizio del dovere di
astensione, specie quando occorra
valutare progetti da essi stessi predisposti. Le argomentazioni fornite
dal Capogruppo di maggioranza G.
Bettera a difesa delle scelte operate
dell’Amministrazione hanno indotto le minoranze a ritirare la mozione
nei soli confronti di uno dei tecnici
(arch. Egizi) del quale è stata riconosciuta la professionalità e apprezzata
la sensibilità istituzionale dimostrata nell’occasione con l’invio di una
lettera di chiarimenti ai Consiglieri
Comunali, manifestando così grande disponibilità ad accogliere l’invito delle minoranze in ordine ad una
regolamentazione delle modalità di
individuazione dei soggetti chiamati a far parte delle commissioni, a
conferma che, ancora una volta, le
minoranze sono propositive nell’interesse del paese.
(segue a pag. 5)

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

Pagina 02

4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Abbiamo intervistato Franco Dometti, Sindaco di Sarnico dal 2004 al 2014, per fare chiarezza sulle numerosi voci e relativi articoli pubblicati su
alcune testate locali una delle quali è editore e coordinatore editoriale il prof. Giorgio Bertazzoli, attuale Sindaco di Sarnico. Tutto con dati alla mano.

Ma quale verità sui bilanci del Comune?

Franco Dometti,
Sindaco di Sarnico dal 2004 al 2014

L

a verità, tutta la verità,
niente altro che la verità. Questo è il titolo di
un articolo comparso su due
giornalini, di parte, nel mese
di dicembre e marzo u.s. Ma
di che verità si parla? Della
loro o di quella reale?
Mi ricordo in passato di avere
visto un bellissimo film dal titolo “le verità nascoste”, consiglio agli “estensori” di quegli
articoli di andarselo a vedere,
perché la “verità” specialmente in politica è un poco come
un elastico, si tira e si molla a
piacimento, ma attenzione,
ad operazione ultimata, torna
sempre al proprio posto.
Si parla, nei citati articoli,
numeri alla mano, di indebitamento lasciato dalla
precedente amministrazione.
Ma avete lasciato solo debiti? È strano che non se ne sia
occupato l’assessore al bilancio, preposto in materia. Non
crede sia giunto il momento
di rispondere? Il fair-play nel
gioco del golf non esiste e chi
pratica questo sport lo sa fin
troppo bene.
Si è vero, è nel mio modo di
pensare e di essere non rispondere alle provocazioni e,
mi creda, nei miei dieci anni
da Sindaco troppe volte avrei
potuto e forse dovuto farlo, in
modo particolare nei confronti
di chi oggi, pensando sempre
di essere in “cattedra” continua
a parlare fuori luogo ritenendo
ancora di essere all’opposizione, esternando ad arte al solo

ed unico fine, oltre che di denigrare le persone, magari non
è questo il caso…., per creare
un alibi alla propria incapacità,
inefficienza e quindi inefficacia della azione amministrativa e difficoltà di mantenere le
promesse elettorali. Il vecchio
vizio, tutto italiano, di dare la
colpa della propria inefficienza
a chi c’era prima, lascia ormai,
a mio modo di vedere, il tempo
che trova, perché vede, prima o
poi arriva il momento di provare la propria efficienza, senza
alibi e senza scuse.

Lo stesso
(ndr. Assessore al
Bilancio)
puntualizzava che
il bilancio
del nostro Comune
è sano
Non è nemmeno vero che
l’Assessore delegato al Bilancio
non abbia detto nulla sull’argomento. Lo stesso ha precisato
con estrema chiarezza e correttezza, in un suo intervento su
un social network, il proprio
punto di vista, parlando di una
difficile situazione finanziaria,
e non economica come impropriamente viene affermato
negli articoli citati, dovuta alle
norme sul patto di stabiltà che
impediscono, nonostante il
denaro in cassa, di far fronte
con puntualità al pagamento
dei fornitori. Lo stesso (ndr.
Assessore al Bilancio) puntualiz-

zava che il bilancio del nostro
Comune è sano (questo risulta
incontrovertibilmente anche
dal conto consuntivo relativo
all’anno 2014, il cambio di
amministrazione è avvenuto
circa a metà anno, predisposto dalla Giunta attuale ed approvato nell’ultimo consiglio
comunale che termina con
un avanzo di € 1.414,259,83
comprensivo dell’avanzo riaccertato relativo all’anno 2013
di € 985.729,52) questi sono
i numeri, il resto chiacchiere
da bar. Basta inoltre leggere le
relazioni accompagnatorie al
conto consuntivo, che sottolineo ancora una volta, è stato
approntato dalla attuale amministrazione, per rendersi conto
della solidità economico-finanziaria del nostro Comune.
Non so se nel golf esista o
meno il fair-play, non lo pratico, però penso che anche
in quel gioco esista la buona
“creanza” come la definiva mia
nonna ed io aggiungo anche il
rispetto, per chi ci ha preceduto, come è sempre stato nelle
migliori tradizioni della nostra
cittadina.

Questi sono
i numeri, il resto
chiacchiere da bar
Nei citati articoli si dice che
“sono riusciti ad arrabattare, grazie a DIO, la vendita
dell’area Calchera “ per mettere una pezza ai debiti”. Può
dirci qualcosa in merito?
In realtà, nella loro verità, non
dicono solo questo, ma di più
e di peggio, “dimenticandosi”
di dire ciò che fa comodo non
dire ed anche quello che fa comodo, dirlo in modo impreciso e poi, secondo me, non c’era
bisogno di scomodare il Padre
Eterno. Ma andiamo con ordine, e senza fretta, e cerchiamo
di fare una disanima completa
della situazione, ricordando a
chi ci legge che tutti questi dati
sono facilmente e liberamente
consultabili e verificabili sul
sito web del Comune di Sarnico, poi ciascuno trarrà le conclusioni che crede. Partiamo da
questo “semplice” dato del 30
giugno 2014 che altro non è
che il risultato finale del “verbale di verifica straordinaria

di cassa” prescritto dalla legge
e controfirmato dal sottoscritto come Sindaco uscente e dal
Sindaco entrante, oltre che dal
segretario comunale, dal responsabile del servizio finanziario e dal revisore dei conti.

Mutui, a carico del
Comune in essere
nell’anno 2004
(all’inizio
del mio mandato)

€ 2.252.481,04

Abbiamo lasciato
un saldo di cassa
al 30 giugno 2014 di

€ 1.813.357,91
Solo per la cronaca nel giornalino del nostro Sindaco viene indicato come avanzo di
cassa € 1.638.000,00 (non si
ricorda nemmeno ciò che ha
firmato...), mentre nella verità dell’altro estensore dell’articolo, tale disponibilità di
denaro non viene nemmeno
citata (dimenticanza…) perché
vede, quando si parla dei debiti lasciati, sarebbe bello, ma
soprattutto corretto, parlare
anche dei crediti (soldi in cassa) lasciati per fare fronte a tali
debiti, o mi sbaglio?
Orbene tale prospetto certifica,
in modo incontrovertibile, la
situazione finanziaria di cassa
esatta nel momento del passaggio fra una Amministrazione
uscente ed una entrante, tale
somma copre abbondantemente i debiti verso i fornitori salvo
i riflessi sul patto di stabilità di
cui dirò più avanti.
Adesso parliamo dei “mutui”
ovvero dei finanziamenti richiesti per fare opere, che è poi,
fare opere, uno dei compiti e
doveri principali di una amministrazione efficiente e francamente a me sembra di averne
fatte. Anche qui un “piccolo”
inciso, quando si parla di ”mutui” trovati dalla nuova amministrazione, sarebbe buona cosa
parlare anche dei mutui “trovati” all’inizio della mia amministrazione (anno 2004) in modo
tale da verificarne la differenza,
così come sarebbe sempre buona cosa precisare quanti e quali
dei mutui trovati siano effettivamente a carico dell’Amministrazione, ciò in quanto alcuni
di questi sono a totale carico di
altri enti ( le rate vengono interamente rimborsate). Questo è
il semplicissimo e verificabilissimo riassunto:

Mutui a carico del
Comune in essere
nell’anno 2014
(al termine
del mio mandato)

€ 1.822.074,76

Pertanto da una
semplicissima
operazione
aritmetica risulta
che dall’anno 2004
all’anno 2014
i mutui a carico
del Comune sono
diminuiti di

€ 430.406,24
Tutto questo, torno a ripetere
è verificabile, basta averne voglia e/o interesse, sul sito del
Comune nella parte relativa al
conto consuntivo 2014.
Un altro breve inciso relativamente alla vendita dell’area di
via Calchera: infatti anche la
nostra Amministrazione, per
un prezzo maggiore e per gli
identici motivi che hanno portato l’attuale amministrazione,
aveva deciso di cedere la predetta area e mi ricordo come la
questione venne ampiamente
contestata dall’attuale Sindaco,
allora all’opposizione. Probabilmente quello che non è dato
fare ai comuni mortali, lo è invece dato da fare ad altri.
Si parla sempre di eredità. Sempre e solo di eredità
dell’amministrazione precedente. Viene spontaneo chiedersi quale fu l’eredità che
voi trovaste al momento del
vostro insediamento nel 2004
e chi la lasciò. Giusto per “par
conditio”.
Eredità? Vede, io ho troppo rispetto per chi mi ha preceduto

e di chi ha preceduto quelli che
mi hanno preceduto, perché
penso che abbiano, come noi,
fatto del loro meglio per amministrare il nostro Paese e se
delle difficoltà, come tutti abbiamo trovato a causa di leggi,
norme e patti vari, da buoni
Bergamaschi senza piagnistei,
esternazioni e disturbare il Padre Eterno, ci siamo rimboccati
le maniche per fare fronte alle
problematiche, continuare le
opere intraprese ed effettuarne
delle nuove, questa è sempre
stata la tradizione del nostro
Paese, l’ho sempre ricordato a
me stesso e lo ricordo a chi
oggi fa finta di essere vissuto sulla luna per tutto questo
tempo.
Ci permetta una battuta
ironica ma non troppo, gli
estensori degli articoli citati
scrivono “a Sarnico servirà
un atteggiamento meno politicizzato e più sereno”. Cosa
ne pensa?
La Politica, quella seria, quella
vera è l’anima di una democrazia ed è il modo migliore
per esprimere con correttezza
le proprie opinioni nel rispetto di quelle degli altri, certo se
viene usata come mi è capitato
di vedere e provare sulla mia
persona nel passato, ma anche
nel presente, solo per denigrare
o infangare gli avversari non è
buona cosa. Non bisogna seminare il vento se poi si teme la
tempesta.
Il patto di stabilità viene usato a piacimento un po’ come
lo scalogno per lo chef Cracco
per giustificare questo o quello nel bilancio. Buono o cattivo a seconda delle lune. Può
darci in sintesi una spiegazione tecnica e non da venditore di parole? Cosa è questo
“patto di stabilità interno” e
cosa ha comportato nella sua
amministrazione?
Il patto di stabilità nasce
nell’anno 1997 ed è stato stipulato e sottoscritto da tutti i
membri dell’Unione Europea
ed è relativo al controllo delle
rispettive politiche di bilancio
pubblico. In sostanza significa che se gli Stati membri
vogliono continuare a fare
parte dell’Ue, sono costretti a
rispettare due vincoli precisi:
un deficit non superiore al 3%

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

Pagina 03

4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Vista dall’alto del palazzo municipale con i giardini e la fontana, riqualificazione effettuata dall’amministrazione Dometti nel 2008

del Pil (che non è altro che il
valore monetario totale dei
beni e servizi prodotti in un
Paese e destinati al consumo
dell’acquirente finale, agli investimenti privati e pubblici, alle
esportazioni nette [esportazioni totali meno importazioni
totali]) e un debito pubblico
inferiore al 60% sempre del
Pil. Anche l’Italia, ovviamente, ha aderito a questa politica
decidendo di coinvolgere e di
tenere sotto stretto controllo
tutti i bilanci della pubblica
amministrazione, compresi gli
enti locali (Comuni). Pertanto
si tratta, in sintesi, di compensare il deficit dello Stato centrale con i vincoli imposti ai Comuni (così che, anche quando
hanno i soldi, non possono
spenderli e quindi creano degli
avanzi), in modo da rispettare
il Patto ma restringendo di fatto l’autonomia degli enti locali
riguardo le scelte di bilancio, di
spese ed investimenti. Quindi i
soldi che hanno in cassa i Comuni, vengono “impegnati”
dallo Stato nel proprio bilancio
per la salvaguardia dei propri
equilibri, rendendoli di fatto
inutilizzabili dalla finanza locale e divenendo di fatto giacenze
virtuali di cassa. Come avere i
propri risparmi in Banca che
non posso utilizzare perché
qualcun’altro li ha dati in garanzia per risanare i propri
bilanci. I Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando, di anno in anno, regole
sempre più restrittive. Regole
che, capita sempre più spesso,
mettono in difficoltà i Comuni
nella realizzazione della attivi-

tà programmata a favore della
cittadinanza. Ed è quello che
è capitato al nostro Comune
e che capita a tutti i Comuni
virtuosi (ricordo per la cronaca e per i detrattori professionisti che, in base all’indice di
virtuosità per l’anno 2013 redatto da Regione Lombardia
il nostro Comune con il punteggio di 57,61 è risultato uno
dei migliori in Lombardia per
i Comuni sopra i 5000 abitanti) e cioè, hai i soldi in cassa,
ma non puoi utilizzarli, salvo
essere sanzionati, per pagare i
fornitori. Questo problema,
come dicevo, lo abbiamo avuto tutti negli anni passati e nei
cambi di amministrazione in
modo particolare anche perché
le elezioni avvengono sempre a
metà anno, si può superare in
due modi, o con entrate straordinarie (cessioni di beni) o
riducendo le spese correnti o
aumentando le entrate correnti. Certamente la crisi in atto,
in modo particolare nel settore
edilizio, sta comportando sempre minori entrate straordinarie (oneri, standard qualitativi
ed altro) e questo certamente
non aiuta a rispettare i vincoli del patto. Però ripeto, è un
conto dire che non si possono pagare i fornitori perché ci
hanno lasciato solo debiti, un
conto è dire correttamente che
i soldi ci sono ma che non si
possono, al momento, utilizzare per via del patto di stabilità.
Negli articoli si dice anche “che
è pari a zero il numero delle
opere progettate e pari a zero
le richieste di finanziamento
nei vari enti o fondazioni”.

Da buoni
Bergamaschi
senza piagnistei,
esternazioni e
disturbare il
Padre Eterno,
ci siamo rimboccati
le maniche per
fare fronte alle
problematiche,
continuare le opere
intraprese
ed effettuarne
delle nuove
Si dice anche che l’unica opera
“iniziata” è la Rotonda Riva.
Mi permetto di dire che la rotonda Riva (aldilà di chi l’aveva aspramente contestata e poi
inaugurata in pompa magna)
era terminata e funzionante al
momento dell’insediamento
della nuova Amministrazione,
mancava solo il manufatto (che
era pronto anche esso e sul quale ho sentito tante fantasie) da
porre al centro. Ma tornando
alla domanda mi risulta che,
contrariamente ancora una volta a quanto qualcuno ha affermato, ci siano progetti, anche
in forma preliminare, che possano o meno piacere, relativi
alla sistemazione del lungo fiume (per il quale è stato richiesto
ed ottenuto dalla Regione Lombardia, attraverso il Consorzio
dei Laghi, un finanziamento a
fondo perduto di € 200.000,00
che verrà utlilizzato, mi dicono
quanto prima) della contrada
(per piazza e contrada è stato

fatto un apposito concorso di
idee, della cui commissione faceva parte chi ora fa finta di non
ricordare), del lido Nettuno
(ampliamento della passerella
con relativo contributo a fondo
perduto da Regione Lombardia,
sempre attraverso il Consorzio
dei Laghi, per € 200.000,00),
della sistemazione del Parco
Paroletti e collegamento con la
Stella Maris e se non bastano mi
dispiace, ma qualche idea l’avrà
pure anche la nuova Amministrazione e qualche finanziamento proveranno anche loro
ad andare a richiederlo come
hanno fatto tutti quelli che li
hanno preceduti, quindi prima
di chiacchierare inutilmente o
malignamente sarebbe utile verificare.
Non hanno avuto un trattamento migliore di quello a lei
riservato, sempre negli articoli citati, sia la gestione della
Casa di Riposo che della Scuola Materna. Lei cosa ne pensa?
Penso che queste istituzioni e
le persone con la “P” maiuscola che le hanno rappresentate
non abbiano bisogno di un
avvocato difensore, sapranno
certamente, come sto facendo
io, dare la loro versione. I fatti
valgono di più delle parole e
delle esternazioni più o meno
pertinenti e corrette ed i risultati sono da vedere. Io non posso che ringraziarLe ancora una
volta per il lavoro, l’impegno e
la professionalità ed anche altro
che hanno profuso in settori
particolarmente difficili e delicati. Ho letto anche, fra le varie
contumelie, che la Polisportiva
ha un residuo di finanziamento

bancario, contratto per la costruzione della palestrina e della sede della protezione civile e
campetto sintetico davanti alle
scuole di € 60.000,00. Orbene
anche in questo caso ci si è “dimenticati” di dire oltre che un
doveroso grazie ai membri del
Consiglio di Amministrazione della Polisportiva per avere
supportato questi investimenti
utilissimi per la nostra collettività, che sul conto corrente
della società stessa è depositata
una somma superiore al finanziamento residuo concesso e
che pertanto in ogni momento, il debito stesso può essere
estinto con buona pace di tutti.
Tema di questi giorni è la
prossima partenza della raccolta differenziata. Si dice,
sempre negli articoli citati,
che la situazione raccolta rifiuti è stata trovata in “grave
disordine” e che siamo nella
fascia più bassa, come raccolta differenziata, dei 242 Comuni della Bergamasca.

Cosa ne pensa?
Ripeto ancora, anche a beneficio di chi fino ad oggi non è
vissuto sulla luna, ma che nel
passato ha avuto rilevanti ruoli
nell’amministrazione, di andarsi a guardare i dati di quel
periodo, che sono facilmente
reperibili sul sito della società
che gestisce il servizio, e poi
fare i commenti necessari.
Per quanto concerne la raccolta differenziata ritengo che sia
una iniziativa molto positiva,
certamente non facile e sicuramente, come tutte le novità,
impegnativa, che deve coinvolgere un poco tutti ed in modo
particolare fare crescere il senso
civico. Mi auguro ed auguro al
Consigliere Delegato, che si è
assunto questo non certamente semplice impegno e di cui
apprezzo la capacità, la determinazione e la “passione” per
questo tema ed anche a tutti
noi, che possa, con la gradualità necessaria avere successo.
Certamente la vocazione “turistica” e di “seconde case” propria del nostro Comune potrà
creare alcune difficoltà, ma
come diceva il mio predecessore ed amico Sandro Arcangeli,
“mai pura”, e quindi avanti tutta. Abbiamo inoltre la fortuna
di essere sopportati da Servizi
Comunali, società che è ormai
da tempo una “eccellenza” nel
campo ambientale.
Un ultima domanda, vedo
che ogni tre per due la tirano
sempre in ballo, come mai?
Francamente non lo so e nemmeno mi interessa. Quello che
invece so è che sono pronto,
ogni qual volta sarà necessario, a far sentire la mia voce, a
tutela della mia immagine e di
quanti con me hanno collaborato in questi ultimi dieci anni
di amministrazione, perché
vede non bisogna confondere
la cortesia con la debolezza, sarebbe un grave errore.

Giorgio Bertazzoli
attuale Sindaco di Sarnico

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

Pagina 04

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

4 giugno 2015

Nel 2012 viene pubblicato sul Giornale del Basso Sebino un articolo che riguarda l’Area Calchera.
Tre anni dopo lo stesso giornale pubblica, con foto e tema identici, contenuti completamente diversi

Area Calchera: NO COMMENT!
Testo e immagini liberamente tratti dall’archivio del sito internet “Il Giornale del Basso Sebino” 2012-2015

Delibera di Giunta N. 173
del 20.10.2014

Determina 265 del 17.09.2014
Aprrovazione d’incarico per opere di
Approvazione progetto prelimina- manutenzione straordinaria del verde
re-definitivo riguardante il seguen- pubblico geom. Alberto Maffi
te intervento: lavori di riqualifica- impegno di spesa € 26.644,80
zione Lido Fontanì-Parco Paroletti di cui € 21.000,00
per progettazione
progetto St. Maffi Progettazioni
Riqualificazione Lido Fontanì
Determina 266 del 17.09.2014
€ 610.000,00.
Aprrovazione d’incarico per opere di
Riqualificazione Parco Paroletti
manutenzione straordinaria del verde
€ 530.000,00,00.

CO

NE
O
I
Z
O
PIA M

pubblico ing. Giuseppe Calissi
impegno di spesa € 12.688,00
di cui € 10.000,00 per progetto
Studio Maffi Progettazioni
Determina 289 del 7.10.2014
LUNGOLAGO GARIBALDI
Approvazione disciplinari di incarico
per rifacimento Lungolago Garibaldi
- Piazza XX Settembre
dott. arch. Egizi Domenico,
dott. ing. Calissi Giuseppe
impegno di spesa
arch. Domenico Egizi € 39.400,00
impegno di spesa
ing. Giuseppe Calissi € 5.541,00

Le priorità dell’Amministrazione Comunale di Sarnico

GLI INCARICHI D’ORO
Gli esperti ambientali della Commissione edilizia (geom. Maffi e arch. Egizi) nominati dalla nuova amministrazione sono anche tecnici incaricati alla redazione di
progetti in aree sottoposte a vincolo ambientale, chiamati quindi a esprimere pareri sul
loro operato... Della serie: DECIDO, PROGETTO E CONTROLLO!
Nel Consiglio Comunale del 20 maggio scorso le due minoranze guidate dai capigruppo Gusmini e
Arcangeli presentano congiuntamente una mozione in merito all’argomento in questione,
mozione che viene respinta

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

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4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Sì al mercato storico e un freno ai mercatini suk della domenica.

Mercato& Mercatini: l’eterno problema!

Lauretta Cadei,
candidata Sarnico Protagonista e
assessore al Commercio e Sicurezza
2009-2014

I

l mercato di Sarnico è da
sempre un appuntamento
tra i più attesi della settimana. Quasi un rito, e non solo per
noi che abitiamo a Sarnico, ma
per tutta la vallata. È un mercato vivo, variopinto, dove perdersi è parte della sua bellezza. Un
mercato storico, vorrei ricordare, che con il passare del tempo
è cresciuto, riuscendo a inglobare le diversità, tramutandole in
forza.
Non c’è una logica razionale, questo va detto, ma forse è
proprio in questo che sta la sua
forza, la formula magica del
mercato del giovedì, che porta

(continua da pag. 1) Il problema rimane
comunque aperto. Per le minoranze i componenti della Commissione Paesaggistica, in linea di principio, non dovrebbero svolgere,
se non in modo meramente occasionale, attività professionale sul
territorio. A titolo personale faccio
notare che ho svolto per molti anni
la funzione di membro della Commissione Edilizia e ho assunto anche
la carica di Presidente della Commissione Urbanistica. Durante lo svolgimento di questi incarichi mai
mi sono trovato nella situazione di
dovermi astenere per conflitto di
interesse. Forse è per questo motivo
che posso permettermi, nelle sedute
di commissione, di usare toni o assumere atteggiamenti che possono a
volte apparire eccessivamente critici.
Sarei altrettanto rigoroso (o sereno)
se operassi anche come tecnico sul
territorio? Credo che in tale caso il
mio compito diventerebbe più difficile. Sono convinto che non si possa
pretendere dagli altri l’esercizio di
virtù che faremmo fatica ad esercitare noi stessi; meglio quindi evitare
le circostanze (cumulo di incarichi)
che possono creare occasioni per l’insorgenza, anche solo potenziale, di
conflitti di interesse. A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE.
Luigi Reccagni

a transitare nel nostro paese centinaia di persone.
Ora però si decide di cambiare.
Trasportare parte delle bancarelle in altra zona, precisamente
nella zona del bar San Marco.
Perché? Per la sicurezza. O almeno così si dice. Via le bancarelle,
allunghiamo la zona dei mercatanti, ma senza continuità,
offriamo insomma un cocktail
potenzialmente buono ma allungato con tanta acqua.
Circa 30/40 ambulanti, e quindi di riflesso 30/40 famiglie e
attivita produttive, inutile dirlo,
in pieno disaccordo con la decisione dell’Amministrazione,
dovranno smontare baracca e
burattini. Liberare il tratto che
conduce al parco Lazzarini,
ormai diventato più prezioso
e caro delle caselle viola del
gioco del monopoli, e parte
di quelle che stazionavano in
zona Tresanda. Va tutelata la
sicurezza. Quando si tratta di sicurezza sono la prima a ritenere
doveroso intervenire, e secondo
le mie possibilità mi sono mossa nel corso del mio assessorato
per garantirla, ma ponendomi

qualche domanda. Soprattutto
ascoltando più di una campana
e più di un residente. Togliere
delle bancarelle per “arrabecciarle” nella via del lungolago,
è un provvedimento preso con
facile “frettoneria”. Si blocca
comunque una zona di passaggio automobilistico oltre che di
parcheggio, che non so quanto
possa giovare, soprattutto per
chi il giovedì non è un frequentatore abituale del mercato.
Voglio dire, se uno vuole andare
a farsi una colazione a Sarnico
di giovedì, senza incorrere nella
colorata folla del mercato, dove
va? Quanto possono trarne di
benefici i gestori di bar? Ma soprattutto, a senso logico, il mercato diventa cosi una sorta di
marcialonga che divide il paese.
Già i mercatini della domenica sulla passeggiata si sono
rivelati una sorta di bazar di
Zanzibar all’aperto. Confusione, gente che per godersi il lago
e una passeggiata rilassante sono
dovuti, gambe in spalle, arrivare
alle residenze sul porto, per respirare. E poi la non cura e ricercatezza degli espositori. Va bene

il commercio, va bene l’evento,
ma la qualità non dovrebbe
venir meno. Sarnico non può
e non deve diventare un suk.
La domenica il turista non
deve trovarsi, tra naso e bocca, caciotte e mutande appese,
scegliete voi l’ordine, e ancora

UN VOLO SU VILLONGO

Il tanto dibattuto progetto preliminare della rotonda dell’Isola a Villongo approvato dalla Provincia

A

bbiamo incontrato il Sindaco di Villongo, dott.ssa
Mariella Ori Belometti e le
abbiamo fatto qualche domanda
sulla questione viabilità. Sindaco,
ci spieghi la situazione del traffico
che riguarda il tratto Villongo-Fosio-Sarnico.
Tutto è nato da un colloquio informale avuto con il proprietario della
Cascina Oglio, che ha sottoposto
alla mia attenzione il problema del
traffico che si concentra, in particolare negli weekend, in contrada
Fosio. L’unica soluzione a questo

annoso problema sarebbe sbloccare
l’ormai storico progetto della variante 469, che farebbe defluire il
traffico pesante direttamente verso
l’autostrada. Altre soluzioni dai semafori in poi, sarebbero solo palliativi se non peggio. Chi dice il contrario dovrebbe portare degli studi.
Infatti sembra che i residenti abbiano manifestato la loro sofferenza e chiedano alle amministrazioni comunali di interventire.
Come avete rilevato il problema
della viabilità non riguarda solo Vil-

longo, ma anche Sarnico. Pertanto
sarebbe logico e proficuo potersi
confrontare con il primo cittadino
di Sarnico, ma nell’interesse di entrambi paesi, senza cadere nell’eterno errore del fratello ricco e fratello
povero.
Ho infatti chiesto da subito di potermi confrontare con il Sindaco
Bertazzoli. Al di là della lunga tempistica solo per poterci vedere, poche sono le idee costruttive emerse.
Dobbiamo trovare una soluzione
che possa agevolare tutti, e non far
propaganda. Per il resto basta legge-

prodotti a km 1000 - alla faccia
dei presidi a kmzero.
Cerchiamo qualità, pretendiamola e, soprattutto, che fine ha
fatto la tutela del distretto commerciale? I prodotti sani e controllati della nostra terra?
È il gioco del monopoli, forse,

dove chi più monetizza vince.
Sta di fatto che un adeguamento
di norme e regole è quanto mai
opportuno ma sempre in sinergia e con una condivisione di
intenti. La lungimiranza premia
sempre, anche se costa fatica e
lavoro.
Lauretta Cadei

re il Giornale del Basso Sebino.
Si è parlato anche di una raccolta
firme dei residenti sottoposta anche al Sindaco di Sarnico.
Firme senza un comitato con un
presidente... Beh, veda lei come si
potrebbe considerare una cosa simile. Consideri che ancora oggi non ho
avuto il piacere di conoscerne i rappresentanti. Ma Bertazzoli, stando a
quanto apprendo dalle colonne del
suo giornale, è stato più fortunato di
me, a quanto pare. Sul mio tavolo ad
oggi sono arrivate solo chiacchiere.
Noi perarltro stiamo lavorando per
uan soluzione: la rotonda.

progetto preliminare, quindi Bonzi dice inesattezze. Ci resta solo da
affrontare la questione degli espropri, che risolveremo come sempre
si è fatto.

Bonzi, oggi consigliere di minoranza, ma assessore alla sicurezza
e al territorio nella precedente
amministrazione, scrive in merito
alla rotonda dell’Isola, che non la
farete mai. Non solo, dice che per
ora c’è solo un progetto preliminare che non ha avuto l’avvallo
della Provincia. Anzi ci sarebbero
addirittura dei commenti negativi. Come la mettiamo?
Bonzi ha cominciato la campagna
elettorale ma preferiamo pensare
al bene del Paese. Bonzi dimentica
che la rotonda all’Isola c’era già nel
loro piano urbano del traffico da noi
approvato. Certo, come in ogni progetto, alcune difficoltà ci sono. Ma,
per onor di cronaca, la provincia ha
valutato e accettato totalmente il

Allora si farà e se sì quando?
Certo, inizieremo i lavori nel
2016. Ma, se me lo consente, vorrei aggiungere qualcosa di molto
pertinente, nella consapevolezza
che davvero il problema del traffico si risolverà con la variante
469. Siamo stati recentemente a
un incontro convocato dal Sindaco Benini di Castelli Calepio
sulla viabilità, dove erano presenti i sindaci della Valcalepio e del
Basso Sebino. In questo incontro
abbiamo deciso di portare avanti
insieme verso Provincia e Regione
alcune richieste, per definire una
volta per tutte chi fa che cosa. C’eravamo tutti, Sindaco di Capriolo
compreso. Il Sindaco di Sarnico
ha brillato per la sua assenza.

Bonzi dice che non ci sono soldi.
Come finanzierete il progetto?
In tempi come quello che stiamo
attraversando il vero problema è
economico, ma abbiamo affrontato,
naturalmente, anche questo. Attiveremo operazioni di project financing diluendo quindi i pagamenti
nell’arco di qualche anno, abbiamo
comunque anche risorse nostre.

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

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4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Diamo la parola a Giuseppe Mazza, già presidente della Casa di Riposo fino al 2014. Anche della RSA di Sarnico si è detto molto e,
forse, è venuto il momento di dire ciò che è vero e non presunto

S

Casa di Riposo: qualcosa non torna

e i numeri non mentono,
allora qualcosa non torna.
Troppe dichiarazioni faziose e viziate hanno più confuso che chiarito la situazione economica della RSA di Sarnico.

Chiediamo a chi se ne è occupato per 10 anni sino allo
scorso mese di ottobre.
All’ex presidente Mazza chiediamo lo stato di salute della Casa di Riposo Faccanoni
fino a quando se ne è occupato con il suo consiglio di amministrazione.
Al momento della remissione
del nostro mandato, lo stato di
salute della RSA era ottimale,
in perfetto equilibrio ed in linea con il budget. Avevamo
aggiornato la situazione contabile al 30.9.2014 che evidenziava un utile di € 15.000,00.

Nel nostro caso
specifico
la conservazione
avrebbe portato
inevitabilmente
alla chiusura
della struttura.
I nuovi amministratori comunali definiscono gli investimenti effettuati nella RSA
come voci di mero debito.
E’ forse la differenza tra chi
pensa e opera in prospettiva
futura e chi invece si spinge al
massimo a conservare senza
alcuna spinta migliorativa?
Nel nostro caso specifico la
conservazione avrebbe portato
inevitabilmente alla chiusura
della struttura. La verità è che
senza investimenti allora, ma
così nella vita di ogni giorno,
non ci sono prospettive. Al di là
comunque di ogni diversa lettura o pregiudizio, quello che
ha guidato la nostra idea e che
ci importa è una cosa: in quale
delle due situazioni gli ospiti
della RSA e le famiglie possono
trovare beneficio? Una struttura nuova, studiata in ottemperanza alle prescrizioni dell’ASL,
presenta notevoli vantaggi sia
dal punto di vista degli ospiti
che, ovviamente delle loro famiglie. L’efficienza è senz’altro un valore aggiunto. Questo, ribadisco, si ottiene solo
con gli investimenti.
La metà di una bugia non fa
una verità, sia questa professata da poeti o da giocatori di
golf. La verità è che la nostra

RSA è un’eccellenza. E questo
per merito di chi? Di quale
visione? E soprattutto nell’interesse di chi?
Nel periodo nel quale abbiamo
amministrato la RSA, il nostro
obiettivo è stato quello di dare
massima efficienza al sistema.
I meriti li lasciamo a chi li vuole trovare.
Ogni nuova amministrazione
eredita il lavoro di chi li ha
preceduti. E’ vero. Cosa trovò Mazza e cosa ha lasciato e
perché?
Al momento del nostro insediamento, nel 2004, abbiamo
trovato una situazione contabile molto deficitaria , con un
passivo di circa € 400.000,00,
e prescrizioni di adeguamento
obbligatorio alla normativa sanitaria, pena la chiusura della
RSA entro due anni. Quindi,
casse vuote ed orizzonti bui. Ci
siamo posti due obiettivi principali:
1) Risanare la Casa di Riposo;
2) Risolvere il problema degli
adeguamenti.
Nel primo caso abbiamo agito, a volte anche con misure
impopolari, andando a rinegoziare contratti, ad informatizzare parte della gestione e a
ridisegnare compiti e mansioni. Il passaggio fondamentale
comunque riteniamo sia quello di aver preteso di lasciare
la “politica” fuori dalla porta,
convinti che certe mancanze/
anomalie – palesi anche a chi
approcciava per la prima volta
la gestione della RSA - non
fossero direttamente riconducibili solo ai precedenti
amministratori. Per quanto
riguarda invece la seconda
problematica sul tavolo c’erano due possibilità: ristrutturare
l’immobile esistente o costruire
una nuova sede. Valutati i due

Quindi, casse vuote
ed orizzonti bui.
Ci siamo posti due
obiettivi principali:
1) Risanare la Casa
di Riposo;
2) Risolvere
il problema degli
adeguamenti.
progetti, abbiamo scelto la seconda opzione, vale a dire una
nuova struttura, scelta spinta
anche dalla manifesta impossibilità di trovare una sede temporanea per gli ospiti durante
una eventuale ristrutturazione
dell’edificio esistente. Quindi, dopo che il Comune ci ha
messo a disposizione il terreno
in diritto di superficie, forti di
quell’attività di risanamento
che ci ha permesso di portare
nell’arco di tre anni un surplus
di cassa pari a € 626.000,00
(da – 400.000!) e soprattutto
di poter rendere bancabile il
nostro progetto, siamo partiti.
Al di là della concessione del
terreno, ricordo che al Comune di Sarnico non è stato chiesto nessun ulteriore intervento
diretto, nemmeno a supporto
del debito trentennale assunto
per poter completare l’investimento, che credo sia il più
importante in termini di costo mai realizzato a Sarnico. La
nuova RSA ha assorbito risorse per quasi 10.000.000 euro,
buona parte delle quali recuperate dalla vendita della “vecchia” struttura per 4.500.000
euro, in parte dal sopracitato
mutuo per 4.000.000 e per
il resto in autofinanziamento.
Raggiunto il nostro obiettivo,
per noi il mandato era conclu-

so. Abbiamo lasciato spazio a
nuovi amministratori per dare
idee e spinte nuove alla RSA.
Innovazione, sicurezza, miglioria, sono debiti o investimenti? Ma soprattutto creare
una nuova struttura destinata a RSA quali benefici ha
portato?
Sono investimenti, come ho
già detto. I benefici sono stati i minori costi di gestione
dovuti alla possibilità di avere
servizi completi su ogni piano
a differenza della precedente
sede, dove il personale era costretto a spostare di continuo
gli ospiti dai piani superiori al
piano terra dove era situata la
sala mensa e ricreazione. Senza contare che la nuova sede
è senza dubbio più accogliente ed è di maggior efficienza e
pregio. Inoltre, l’attuale RSA
è dotata di ulteriori 30 posti,
non convenzionati, che costituiscono un valore aggiunto
rispetto ai 74 della precedente
Casa di Riposo, atteso che tali
posti letto sono a disposizione
anche per le necessità temporanee degli ospiti. I ricavi provenienti da tali posti letto, ci
hanno permesso di mantenere
inalterate le rette, nonostante i
costi sopraindicati.
Quanto sarebbe costato mantenere la vecchia struttura?
La scelta di cambiare è stato
un capriccio o anche e soprattutto una necessità per
adeguarsi alle normative in
vigore?
Considerate che non vi erano
alternative. Il costo di ristrutturazione non sarebbe stato molto
inferiore, era stimato infatti intorno ai € 3.500.000,00; inoltre
quali costi aggiuntivi avremmo
dovuto sopportare per il trasferimento/mantenimento degli

ospiti in una struttura temporanea? Senza il supporto indispensabile del cash flow generato dall’attività, chi ci avrebbe
finanziato? Siamo assolutamente certi che senza il nuovo progetto la RSA oggi sarebbe chiusa. Quindi, ribadisco, è stata
una necessità. Capricci non ne
abbiamo mai fatti.
Se si fosse ristrutturata la vecchia RSA dove sarebbero finiti gli ospiti? Quali scompensi
pratici oltre che psicologici
avrebbe comportato una scelta miope e conservativa?
Abbiamo già detto.
Il presidente Mazza ha lasciato una struttura in equilibrio capace di far fronte alle
necessità quotidiane senza bisogno di ricorrere al supporto
economico del comune. Allora
perché tutta questa campagna
di allarmismo? Forse qualcuno è più abituato a demolire
che a costruire?
Non la comprendo. Considerate che nel maggio del 2014,
prima delle elezioni, abbiamo
dato le dimissioni, come segno di rispetto per la nuova
amministrazione qualunque
essa fosse stata. Dal maggio al
mese di ottobre, il consiglio di
amministrazione non è stata
nominato. Da ottobre, data di
insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, nessuno ci ha chiesto il passaggio
delle consegne, né il comune
né, tantomeno, il nuovo consiglio di amministrazione.
Ribadisco, ancora una volta,
che la situazione contabile al
momento delle nostre dimissioni era in perfetto equilibrio
e mi sembra importante sottolineare, inoltre, che la bontà dei
nostri conti – per scelta stessa
del CDA – era da anni oggetto

di verifica da parte di un Revisore dei Conti già operativo
anche sul controllo della contabilità e nominato dal Comune
di Sarnico. L’attuale consiglio
di amministrazione, ci risulta
che abbia sistematicamente modificato la struttura in
tutti i suoi equilibri, generando, a nostro parere, solo
problemi. Per esempio, hanno
licenziato la direttrice, hanno
cambiato parte dei fornitori e,
senza un’analisi dei costi della
struttura, hanno ridotto la retta per i non convenzionati da
€ 100 a € 75 giornalieri, generando in questo modo una
perdita giornaliera di € 25 per
ospite. Si consideri, al proposito, che l’ASL valuta in € 94 i
costi giornalieri di ogni ospite
sulla base dei costi dei servizi
imposti dalla stessa ASL. Mi
chiedo quali calcoli di costo
abbiano fatto senza che nessuno del consiglio sia esperto in
materia di RSA. Certo che, se
il giorno si vede dal mattino, il
comune è giusto che si preoccupi. La nostra vera preoccupazione è che di questo passo, il nostro lavoro potrebbe
essere vanificato.

Il costo di
ristrutturazione
non sarebbe stato
molto inferiore,
era stimato
infatti intorno
ai € 3.500.000,00
E questo sulla base del fatto
che parrebbe che il bilancio
della RSA, dopo 6 mesi di
nuova gestione, abbia accumulato una perdita di circa
€ 70.000,00, per come riferita
dal consigliere Augusta Facchinetti. Inoltre, quando noi
ci siamo insediati, e abbiamo
trovato il debito già detto, non
abbiamo cercato il colpevole
di tale mala gestione, anche se
non sarebbe stato difficile individuarlo. Ci siamo rimboccati
le maniche e abbiamo lavorato
nella direzione di equilibrio
di bilancio. Ci chiediamo, a
questo punto, cosa avremmo
potuto fare se avessimo ricevuto una RSA come l’abbiamo
lasciata noi. Non chiediamo
ringraziamenti, ma almeno
il rispetto per il lavoro fatto
e che abbiamo avuto il privilegio di fare. Ma questa è una
questione di stile.

VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

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4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Abbiamo incontrato la Presidente uscente dell’Asilo Faccanoni, la signora Ines Boni.
Oggi la sostituisce Marcello Bonetti, persona stimata e ben voluta che, per continuità,
le ha chiesto di esserci e Ines, come le è naturale fare, c’è!

E i conti dell’Asilo Faccanoni?
Che ve ne pare, amici miei? Da quassù si vede di tutto, il bello
e il brutto. E anche questa è un’altra faccia della bella Sarnico: la riva del lago brutta, dimenticata, abbandonata, proprio
dove si affacciano i turisti per godere il bello... Poi mi dirigo
verso la collina e, giunto al parco Badenpowell, sorvolando a
distanza di sicurezza, perché io ho paura dei cani, mi rendo
conto che la mia paura è pressoché inutile: l’area cani è un
recinto, un buchetto, boh? Ma ho anche sentito parlare nove
mesi fa di una frana che incombeva su alcune abitazioni in via
Faletto, ed era urgente risolvere il problema. Nooo... è ancora
così... a nove mesi e più di distanza.

L

e abbiamo fatto qualche domanda per capire
qualcosa di più sulla situazione dell’asilo. Ma soprattutto per dare voce ad una
Donna che ha dedicato tempo,
risorse, passione e dedizione
per i più piccoli. Visto quanto
è stato scritto sulla situazione
finanziaria dell’Asilo, il diritto di replica dovrebbe essere
alla base delle regole del buon
giornalismo. Dovrebbe. Il trattamento riservatoLe ci è parso
quanto mai ingiusto e iniquo;
ma se l’uomo non conosce le
buone maniere, il tempo, ne
siamo certi, sarà galantuomo.
Quanto dura in carica un
Presidente dell’Asilo Faccanoni?
Il CdA dell’asilo si rinnova
ogni cinque anni e viene nominato dall’amministrazione comunale. Permettetemi per inciso un ringraziamento al mio
C.D.A., persone che mi hanno

aiutato nel mio lavoro all’Asilo,
che sono stati preziosi collaboratori e con loro ho condiviso
sempre ogni decisione.
Io sono dimissionaria. Il mio
secondo mandato avrebbe avuto scadenza naturale nel 2016,
ma per motivi personali ho
scelto di lasciar spazio ad altre
persone, alle quali faccio i miei
migliori auguri di buon lavoro.
La gestione dell’Asilo necessita
di persone che abbiano energia e tanto tempo da dedicare.
Molte sono le scelte difficili che
si presentano sulla scrivania del
Presidente, e tante le responsabilità. Quando ho capito che
non avrei potuto più offrire il
meglio, ho rimesso il mio incarico nelle mani del nuovo
Sindaco Bertazzoli.
Ines, facciamo parlare i numeri. Ci vuole dare la sua
versione?
Nel 2006 ho iniziato la mia
avventura come Presidente

dell’Asilo. Prima di me è stata
la Sig.ra Ester Romano a gestire la struttura. Si è tanto parlato di mutui da pagare da noi
lasciati. Tengo a sottolineare
che non sono stati accesi totalmente dal nostro C.D.A. Preciso che non entro nel merito
del fatto che fosse stato in passato un investimento giusto o
sbagliato, non l’ho fatto quando mi sono insediata, e non intendo farlo ora. Credo che chi
accetta l’incarico di Presidente
dell’Asilo lo faccia mosso dalla
buona fede e dall’amore per il
proprio paese.
Al momento del nostro insediamento, abbiamo trovato
un mutuo di euro 500.000
approvato dall’amministrazione comunale Arcangeli, di cui
il sig. Bettera era vicesindaco.
Quindi, oggi, quando si parla
di debiti lasciati dalla mia gestione non è corretto.
Tengo a precisare che al mutuo
iniziale di euro 500.00 sono

FOTONOTIZIA

stati aggiunti altri due mutui di
complessivi euro 170.000 per
far fronte a lavori non ordinari
e necessari che sono sotto gli
occhi di tutti. Nei miei 8 anni
di lavoro come Presidente è
stata coperta la complessiva
cifra di euro 270.000 lasciando un residuo da pagare di
euro 400.000.
È bello parlare con Ines. Meno
bello vedere come i numeri possano essere manipolati.
Tanti la fermano per strada
ringraziandola. Noi stessi, pubblicamente, le confermiamo la
nostra stima e affetto. Con un
po’ di amarezza riteniamo che
quanto da lei fatto sia meritevole di maggior rispetto, soprattutto dalle Istituzioni. È
pur vero che il Sindaco Bertazzoli ne ha riconosciuto i meriti,
chiedendole di restare, anche
se poi ha permesso la danza
di numeri sibillini qua e là sui
giornaletti.
L’ Amministrazione Dometti nel
maggio 2014 consegna a Sarnico il piano urbano del traffico
iniziato nel 2005. Per completarlo manca la rotonda dedicata alla famosa firma Riva. Così
iniziano i lavori di progettazione
nel 2013 e l’opera viene ultimata a maggio 2014. Manca solo
la posa del modello pronto in
cantiere. La minoranza, guidata
da Bertazzoli, attacca l’amministrazione Dometti accusandola
di campagna pre-elettorale.
Cosa succede dopo solo 4 mesi?
Dimenticando tutto Bertazzoli
cosa fa? La inaugura! Alla faccia
della coerenza! Intanto le inaugurazioni continuano.

La nostra bellezza...

...com’è ridotta!

Area cani?

Emergenza frana Faletto

...9 mesi di attesa

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Pagina 08

CHRISTO
Christo (1935, Gabrovo Bulgaria),
fra i maggiori rappresentanti della land art
e realizzatori di opere su grande scala

N

on possiamo perderci
questa grande occasione per tutti i paesi
del Lago d’Iseo. Grazie al
grande artista bulgaro che,
insieme alla compagna Jeann Claude ha impacchettato monumenti creando vere
e proprie opere d’arte, anche il nostro lago diventerà,
dopo Expo 2015 una grande
attrazione per turisti, stampa e media internazionali.
Dal mese di giugno 2016
verranno da tutto il mondo
per fotografare, filmare le
fasi di installazione di un

ponte ponte fluttuante, rivestito di un tessuto giallo
cangiante, che collegherà
isole e terraferma sul lago
d’Iseo. Si chiamerà ‘The
Floating Piers’, una nuova
meravigliosa installazione con cui Christo torna in
Italia dopo 40 anni. Ideate
con un sistema modulare
costituito da 200.000 cubi in
polietilene ad alta intensità,
ricoperte da 70.000 metri
quadrati di tessuto a trama
fitta removibile e riciclabile,
le passerelle creeranno un
percorso pedonale di oltre

tre chilometri. Sembrerà
di camminare sull’acqua.
Christo in Italia 50 anni realizzò le prime installazioni
a Spoleto in occasione del
Festival dei Due Mondi incartando la fontana, poi fu
la volta del monumento di
Vittorio Emanuele a Piazza
Duomo a Milano e quindi delle Mura Aureliane a
Roma. Christo, questa volta,
si è concentrato sul paesaggio italiano per un progetto
che è stato realizzato in soli
due anni’. Dopo aver impacchettato le coste australiane e quelle della California,
è la prima volta che Christo
riesce a fare il sistema di
pontili che per due settimane trasformeranno le vedu-

Il grande evento
internazionale 2016,
opportunità unica per
il Lago d’Iseo

te del Lago d’Iseo. Prima di
approdare da noi l’artista
aveva tentato con l’Argentina e il Giappone, ma è stato
impossibile ottenere permessi a causa della burocrazia nipponica. È iniziato
così il tour dei sopralluoghi
sui laghi alpini, Maggiore,
Garda, Como. Ma il lago d’Iseo questa volta ha vinto la
gara perché senza collegamenti, con le isole raggiungibili solo dai traghetti. Le
passerelle si svilupperanno

ALESSIO BONI
G

4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

iovanIdee è un’associazione di promozione
sociale creata e gestita da giovani, nata a Sarnico
l’8 marzo 2015. Dalle sponde
del Lago d’Iseo, si affaccia al
mondo e lo osserva con gli
occhi dei giovani che tradiscono voglia di fare, di provare, di sperimentare e di
potersi mettere in gioco, ma
con cautela perché temono
che ciò che stanno guardando possa non essere il futuro
che vorrebbero vedere. Un timore dovuto probabilmente a
un’Italia indecisa che sembra
non voglia dar loro il coraggio
di osare. Noi giovani, tuttavia,
abbiamo tanta voglia di scendere in campo con coraggio
e competenza e desideriamo
prendere in mano il mondo e
il futuro che vorremmo. Par-

tendo magari da soli, con una
valigia in mano, per tornare a
casa affaticati e invecchiati, ma ancora con la stessa
valigia ormai sporca, rotta e
invecchiata anch’essa, sì, ma
piena di ricordi, di momenti,
di avventure carichi ancora di
entusiasmo giovanile. Giovani come giovani resteranno
sempre le idee e le speranze
che ci hanno ispirati e invogliati a partire. E così la storia si ripeterà, ma sarà una
storia di valori, dove i giovani di oggi, racconteranno ai
loro figli di domani imprese,
sogni, progetti racchiusi ancora in quella vecchia e rotta
valigia. Vedremo ardere negli
occhi dei nuovi giovani una
scintilla, vedremo crescere
la consapevolezza che tutto
è possibile e che l’immagi-

nazione si può concretizzare
senza paura di sbagliare o
di osare. Ed è sulla base di
questa forte convinzione che
venerdì si è dato il via al primo di una serie di incontri
con personaggi “un tempo
giovani” spronati dalla realizzazione di un sogno che si
è realizzato, perché animati
dalla convinzione che fosse
possibile. Abbiamo avuto la
possibilità, nonché l’onore, di
poter ospitare Alessio Boni,
un ragazzo come tutti noi
che è partito giovane con la
sua valigia in mano. Alessio
l’ha aperta davanti a tutti e
da essa sono usciti tanti ricordi, avventure, pezzi di vita
che hanno illuminato gli occhi delle persone intervenute
numerose, giovani e meno
giovani. Alessio si è dimo-

strato essere un uomo alla
mano, molto disponibile e
aperto nel raccontarsi a tutto
campo. Non sono mancate
battute di spirito e momenti
toccanti, il tutto gestito alla
perfezione da Claudia Mangili, giornalista de l’Eco di
Bergamo, direttrice superba
del nostro “salotto” che ha
coinvolto il pubblico e unito tutti dando anche spazio
a una nostra associata che
studia da giornalista, Giorgia, dandole la possibilità di
toccare con mano cosa sia il
giornalismo.
Una performance fantastica
e appassionante, che ha ricordato a tutti i presenti che,
forse, in fondo, è sufficiente
avere “GiovanIdee”.
Carlo Casanova
Presidente GiovanIdee APS

circolarmente da Sulzano
(sulla terraferma) a Monte
Isola (la più alta isola lacustre d’Europa) all’Isola
di San Paolo. Si tratterà di
una striscia di giallo profondo, che a contatto con
l’acqua diverrà quasi rossa,
seguendo con un magnifico contrasto il percorso
della luce enfatizzandone il
suo valore. Gli intrepidi potranno raggiungere anche
a nuoto o in barca i pontili
larghi 16 metri e profondi

50 centimetri. L’artista, che
addirittura ha esteso a tutti
l’invito a collaborare. Per un
artista ottuagenario come
Christo, è una bella impresa
anche perché lui va ancora
“alla vecchia”, non fa uso
di strumenti elettronici, ma
della sua sola testolina piena di sogni che trasforma in
realtà.

Un incontro alla pari
per raccontare come,
con la volontà, si possa
realizzare il Sogno



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