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VOLANTINO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

Pagina 02

4 giugno 2015

L’informazione vola sul Lago d’Iseo SPECIALE SARNICO

Abbiamo intervistato Franco Dometti, Sindaco di Sarnico dal 2004 al 2014, per fare chiarezza sulle numerosi voci e relativi articoli pubblicati su
alcune testate locali una delle quali è editore e coordinatore editoriale il prof. Giorgio Bertazzoli, attuale Sindaco di Sarnico. Tutto con dati alla mano.

Ma quale verità sui bilanci del Comune?

Franco Dometti,
Sindaco di Sarnico dal 2004 al 2014

L

a verità, tutta la verità,
niente altro che la verità. Questo è il titolo di
un articolo comparso su due
giornalini, di parte, nel mese
di dicembre e marzo u.s. Ma
di che verità si parla? Della
loro o di quella reale?
Mi ricordo in passato di avere
visto un bellissimo film dal titolo “le verità nascoste”, consiglio agli “estensori” di quegli
articoli di andarselo a vedere,
perché la “verità” specialmente in politica è un poco come
un elastico, si tira e si molla a
piacimento, ma attenzione,
ad operazione ultimata, torna
sempre al proprio posto.
Si parla, nei citati articoli,
numeri alla mano, di indebitamento lasciato dalla
precedente amministrazione.
Ma avete lasciato solo debiti? È strano che non se ne sia
occupato l’assessore al bilancio, preposto in materia. Non
crede sia giunto il momento
di rispondere? Il fair-play nel
gioco del golf non esiste e chi
pratica questo sport lo sa fin
troppo bene.
Si è vero, è nel mio modo di
pensare e di essere non rispondere alle provocazioni e,
mi creda, nei miei dieci anni
da Sindaco troppe volte avrei
potuto e forse dovuto farlo, in
modo particolare nei confronti
di chi oggi, pensando sempre
di essere in “cattedra” continua
a parlare fuori luogo ritenendo
ancora di essere all’opposizione, esternando ad arte al solo

ed unico fine, oltre che di denigrare le persone, magari non
è questo il caso…., per creare
un alibi alla propria incapacità,
inefficienza e quindi inefficacia della azione amministrativa e difficoltà di mantenere le
promesse elettorali. Il vecchio
vizio, tutto italiano, di dare la
colpa della propria inefficienza
a chi c’era prima, lascia ormai,
a mio modo di vedere, il tempo
che trova, perché vede, prima o
poi arriva il momento di provare la propria efficienza, senza
alibi e senza scuse.

Lo stesso
(ndr. Assessore al
Bilancio)
puntualizzava che
il bilancio
del nostro Comune
è sano
Non è nemmeno vero che
l’Assessore delegato al Bilancio
non abbia detto nulla sull’argomento. Lo stesso ha precisato
con estrema chiarezza e correttezza, in un suo intervento su
un social network, il proprio
punto di vista, parlando di una
difficile situazione finanziaria,
e non economica come impropriamente viene affermato
negli articoli citati, dovuta alle
norme sul patto di stabiltà che
impediscono, nonostante il
denaro in cassa, di far fronte
con puntualità al pagamento
dei fornitori. Lo stesso (ndr.
Assessore al Bilancio) puntualiz-

zava che il bilancio del nostro
Comune è sano (questo risulta
incontrovertibilmente anche
dal conto consuntivo relativo
all’anno 2014, il cambio di
amministrazione è avvenuto
circa a metà anno, predisposto dalla Giunta attuale ed approvato nell’ultimo consiglio
comunale che termina con
un avanzo di € 1.414,259,83
comprensivo dell’avanzo riaccertato relativo all’anno 2013
di € 985.729,52) questi sono
i numeri, il resto chiacchiere
da bar. Basta inoltre leggere le
relazioni accompagnatorie al
conto consuntivo, che sottolineo ancora una volta, è stato
approntato dalla attuale amministrazione, per rendersi conto
della solidità economico-finanziaria del nostro Comune.
Non so se nel golf esista o
meno il fair-play, non lo pratico, però penso che anche
in quel gioco esista la buona
“creanza” come la definiva mia
nonna ed io aggiungo anche il
rispetto, per chi ci ha preceduto, come è sempre stato nelle
migliori tradizioni della nostra
cittadina.

Questi sono
i numeri, il resto
chiacchiere da bar
Nei citati articoli si dice che
“sono riusciti ad arrabattare, grazie a DIO, la vendita
dell’area Calchera “ per mettere una pezza ai debiti”. Può
dirci qualcosa in merito?
In realtà, nella loro verità, non
dicono solo questo, ma di più
e di peggio, “dimenticandosi”
di dire ciò che fa comodo non
dire ed anche quello che fa comodo, dirlo in modo impreciso e poi, secondo me, non c’era
bisogno di scomodare il Padre
Eterno. Ma andiamo con ordine, e senza fretta, e cerchiamo
di fare una disanima completa
della situazione, ricordando a
chi ci legge che tutti questi dati
sono facilmente e liberamente
consultabili e verificabili sul
sito web del Comune di Sarnico, poi ciascuno trarrà le conclusioni che crede. Partiamo da
questo “semplice” dato del 30
giugno 2014 che altro non è
che il risultato finale del “verbale di verifica straordinaria

di cassa” prescritto dalla legge
e controfirmato dal sottoscritto come Sindaco uscente e dal
Sindaco entrante, oltre che dal
segretario comunale, dal responsabile del servizio finanziario e dal revisore dei conti.

Mutui, a carico del
Comune in essere
nell’anno 2004
(all’inizio
del mio mandato)

€ 2.252.481,04

Abbiamo lasciato
un saldo di cassa
al 30 giugno 2014 di

€ 1.813.357,91
Solo per la cronaca nel giornalino del nostro Sindaco viene indicato come avanzo di
cassa € 1.638.000,00 (non si
ricorda nemmeno ciò che ha
firmato...), mentre nella verità dell’altro estensore dell’articolo, tale disponibilità di
denaro non viene nemmeno
citata (dimenticanza…) perché
vede, quando si parla dei debiti lasciati, sarebbe bello, ma
soprattutto corretto, parlare
anche dei crediti (soldi in cassa) lasciati per fare fronte a tali
debiti, o mi sbaglio?
Orbene tale prospetto certifica,
in modo incontrovertibile, la
situazione finanziaria di cassa
esatta nel momento del passaggio fra una Amministrazione
uscente ed una entrante, tale
somma copre abbondantemente i debiti verso i fornitori salvo
i riflessi sul patto di stabilità di
cui dirò più avanti.
Adesso parliamo dei “mutui”
ovvero dei finanziamenti richiesti per fare opere, che è poi,
fare opere, uno dei compiti e
doveri principali di una amministrazione efficiente e francamente a me sembra di averne
fatte. Anche qui un “piccolo”
inciso, quando si parla di ”mutui” trovati dalla nuova amministrazione, sarebbe buona cosa
parlare anche dei mutui “trovati” all’inizio della mia amministrazione (anno 2004) in modo
tale da verificarne la differenza,
così come sarebbe sempre buona cosa precisare quanti e quali
dei mutui trovati siano effettivamente a carico dell’Amministrazione, ciò in quanto alcuni
di questi sono a totale carico di
altri enti ( le rate vengono interamente rimborsate). Questo è
il semplicissimo e verificabilissimo riassunto:

Mutui a carico del
Comune in essere
nell’anno 2014
(al termine
del mio mandato)

€ 1.822.074,76

Pertanto da una
semplicissima
operazione
aritmetica risulta
che dall’anno 2004
all’anno 2014
i mutui a carico
del Comune sono
diminuiti di

€ 430.406,24
Tutto questo, torno a ripetere
è verificabile, basta averne voglia e/o interesse, sul sito del
Comune nella parte relativa al
conto consuntivo 2014.
Un altro breve inciso relativamente alla vendita dell’area di
via Calchera: infatti anche la
nostra Amministrazione, per
un prezzo maggiore e per gli
identici motivi che hanno portato l’attuale amministrazione,
aveva deciso di cedere la predetta area e mi ricordo come la
questione venne ampiamente
contestata dall’attuale Sindaco,
allora all’opposizione. Probabilmente quello che non è dato
fare ai comuni mortali, lo è invece dato da fare ad altri.
Si parla sempre di eredità. Sempre e solo di eredità
dell’amministrazione precedente. Viene spontaneo chiedersi quale fu l’eredità che
voi trovaste al momento del
vostro insediamento nel 2004
e chi la lasciò. Giusto per “par
conditio”.
Eredità? Vede, io ho troppo rispetto per chi mi ha preceduto

e di chi ha preceduto quelli che
mi hanno preceduto, perché
penso che abbiano, come noi,
fatto del loro meglio per amministrare il nostro Paese e se
delle difficoltà, come tutti abbiamo trovato a causa di leggi,
norme e patti vari, da buoni
Bergamaschi senza piagnistei,
esternazioni e disturbare il Padre Eterno, ci siamo rimboccati
le maniche per fare fronte alle
problematiche, continuare le
opere intraprese ed effettuarne
delle nuove, questa è sempre
stata la tradizione del nostro
Paese, l’ho sempre ricordato a
me stesso e lo ricordo a chi
oggi fa finta di essere vissuto sulla luna per tutto questo
tempo.
Ci permetta una battuta
ironica ma non troppo, gli
estensori degli articoli citati
scrivono “a Sarnico servirà
un atteggiamento meno politicizzato e più sereno”. Cosa
ne pensa?
La Politica, quella seria, quella
vera è l’anima di una democrazia ed è il modo migliore
per esprimere con correttezza
le proprie opinioni nel rispetto di quelle degli altri, certo se
viene usata come mi è capitato
di vedere e provare sulla mia
persona nel passato, ma anche
nel presente, solo per denigrare
o infangare gli avversari non è
buona cosa. Non bisogna seminare il vento se poi si teme la
tempesta.
Il patto di stabilità viene usato a piacimento un po’ come
lo scalogno per lo chef Cracco
per giustificare questo o quello nel bilancio. Buono o cattivo a seconda delle lune. Può
darci in sintesi una spiegazione tecnica e non da venditore di parole? Cosa è questo
“patto di stabilità interno” e
cosa ha comportato nella sua
amministrazione?
Il patto di stabilità nasce
nell’anno 1997 ed è stato stipulato e sottoscritto da tutti i
membri dell’Unione Europea
ed è relativo al controllo delle
rispettive politiche di bilancio
pubblico. In sostanza significa che se gli Stati membri
vogliono continuare a fare
parte dell’Ue, sono costretti a
rispettare due vincoli precisi:
un deficit non superiore al 3%