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NOI PICCOLI SCRITTORI .pdf



Nome del file originale: NOI PICCOLI SCRITTORI.pdf
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NOI PICCOLI SCRITTORI

MITI
LEGGENDE
FIABE
FAVOLE

GLI ALUNNI DELLA
IIIA
A.S. 2014/2015

MITI

LA CREAZIONE DEGLI ANIMALI
All’inizio sulla Terra c’erano solo un filo d’erba, un albero, un fiore, un grande manto d’acqua e una
montagna.
Un giorno il filo d’erba disse: “Uffa! Perché su questo mondo ci siamo solo noi cinque? Vorrei tanto
che ci fosse qualcuno in più!”.
E il suo desiderio si avverò.
Comparvero tutti gli anfibi: rane, rospi e salamandre.
L’albero e gli altri animali rimasero stupiti.
E l’albero disse: “Anche io vorrei qualcuno che mi facesse compagnia!”
E comparvero gli uccelli: pettirossi, canarini, falchi, gazze ladre.
Poi toccò al fiore che disse: “Anche io vorrei qualcun altro in questo mondo!”
E comparvero gli insetti: libellule, api, formiche.
E l’acqua salata disse la stessa cosa che hanno detto tutti e comparvero tutti i rettili: serpenti,
camaleonti, lucertole.
E poi gridarono tutti insieme:
“VORREMMO ANCHE QUALCUN ALTRO!!!”
E comparvero i mammiferi. Tra cui noi!

FRANCESCO

2

MITI

ZEUS E ANUBY CREANO I VULCANI
All’inizio dei tempi c’era una sola creatura molto cattiva che aveva 10.000 schiavi che erano trattati
malissimo, frustati e ammazzati.
Al Dio Zeus non piaceva questa cosa, così chiamò suo fratello Anuby e gli disse:
“Fratello. Guarda laggiù quanti schiavi maltrattati. Non dovremmo fare qualcosa?”
Anuby rispose: “E’ vero! Dobbiamo fare qualcosa!”.
Così fecero una grande tempesta e Zeus cominciò a lanciare fulmini giganteschi, e molti finirono sulle
montagne e fecero un buco sulla cima di ogni montagna e Anuby fece uscire la lava da ogni enorme
buco. Gli schiavi si salvarono ma il cattivissimo centauro no! Egli morì travolto dalla lava.
E fu così che nacquero i vulcani.
DAVIDE

3

MITI

IL SOLE E LE STELLE
In una notte buia e tempestosa,
dal Sole che sorgeva, caddero delle scintille.
Le scintille galleggiavano nell’aria.
Poi cominciarono a cadere dal cielo delle gocce
che arrivavano sulle stelle.
Un giorno accadde qualcosa di straordinario.
Le stelle, bagnate dalle gocce,
incominciarono a crescere e
diventarono Stelle per sempre!
SOFIA

LA CREAZIONE DEL PETTIROSSO
Zeus stava litigando con un suo amico, a un certo punto scoppiò una tempesta di fulmini e di lampi.
Quando Zeus e il suo amico smisero di litigare, tornò il sole. Zeus creò un uomo e da questo uomo
fece anche un uccello e gli diede il nome di pettirosso. Lo ha creato per il suo amico. Era un segno di
amicizia.
LETIZIA D.

4

MITI

LA NASCITA DEL GHIACCIO
In principio c’erano solo l’acqua e il vento.
Un giorno il vento colpì l’acqua, e l’acqua andò sulla riva del mare diventando montagna, passarono
molti giorni e l’acqua formava sempre più montagne.
Un giorno arrivò un albero che disse: “Basta acqua! Non diventare più montagna.”
E l’acqua si fermò e diventò ghiaccio.
L’albero si stupì dei poteri che aveva e continuò e dal cielo fece cadere masse di sassi giganti, il vento lo
fermò e soffiò fortissimo e si formò altro ghiaccio.
Il vento si fermò e sgridò l’albero, ma poi divennero amici.
L’albero non buttò più sassi e il vento continuò a soffiare e per sempre formarono sempre più ghiaccio.
E questa è la storia della nascita del ghiaccio.
LETIZIA L.

5

MITI

LA NASCITA DELLE STELLE
Ai tempi, 1100 anni fa, Dio e due Dei minori volevano andare in una foresta buia e ci andarono.
Era tutto buio.
Si vedeva solo una luce molto luminosa che piangeva perché era buio e lei aveva paura del buio e aveva
perso la mamma e il papà.
Allora un Dio molto grande prese la luce sulle mani ma si scottò e si bruciò le dita. Arrivò l’eroe Elena
e con quella luce fece tante altre creazioni luminose e spense il fuoco sulle mani del Dio.
Quelle creazioni di luce furono chiamate stelle e ancora illuminano il buio.
MARTINA S.

6

MITI

LA SCOPERTA DEL FUOCO
Un giorno Matman, Elena e Federico stavano raccogliendo dei pezzi di legno.
A un certo punto per terra l’erba iniziò a diventare vivente,
poi si addormentò e loro ne strapparono un po’.
Poi accadde la stessa cosa con l’albero.
E alla fine raccolsero i rami e infine presero un sasso.
Appoggiarono per terra il sasso.
Presero l’erba e la appoggiarono sopra al sasso.
Presero anche il bastone e lo misero sopra al sasso.
E poi girarono e girarono.
E fu così che si formò il fuoco.
ALESSIA

LA FANTASTICA VIOLET
All’inizio esisteva solo la Terra, poi un giorno nacque una bambina.
Di giorno in giorno la bambina cresceva e un giorno la ragazza incominciò a creare laghi, fiumi, e per
nutrirsi creò gli ortaggi e per farsi compagnia le viole viventi e pure le rose viventi che ogni giorno la
salutavano.
Un giorno la rosa e la viola la chiamarono Violet.
Un giorno Violet guardò il cielo buio e disse: “E’ troppo buio il cielo.”
E volle creare le stelle.
Per cominciare inventò dei puntini che esplosero, si cristallizzarono e divennero le stelle.
NOEMI

7

MITI

IL FUOCO
All’inizio della Terra era tutto buio.
Soltanto quando c’era il sole, si poteva vedere.
Un giorno Supermary voleva inventare qualcosa che facesse luce.
E quando lo venne a sapere Ghiacciomegasì, si infuriò e chiamò subito i suoi colleghi Onde Glaciali e
Vento Invisibile per impedirglielo. Si incamminarono e quando furono arrivati, Supermary aveva già
incominciato a provare e loro rimasero sbalorditi. “Che sfortuna!” dissero e si addormentarono mentre
la guardavano.
Supermary non riuscì a creare niente. Tentò ancora un’ultima volta sfregando le pietre una contro l’altra
e questa volta ce la fece!!!
E fu così che inventò il fuoco.
VIOLA

8

MITI

LA NASCITA DELLE STELLE
Ai tempi, 2000 anni fa, dieci Dei si accorsero che c’erano i dinosauri e tra loro c’era il tirannosauro.
Un eroe si accorse che nel cielo c’era una luce: erano le stelle.
Alcuni Dei videro che il tirannosauro voleva mangiare tutte le stelle allora crearono un mammifero per
combattere contro il dinosauro.
Il dinosauro morì e le stelle furono salve.
L’eroe mise nel cielo le stelle che brillano ancora oggi.
LUCREZIA

9

MITI

SOTTO UN IMMENSO CIELO DI STELLE
In principio le stelle erano dei giganti.
Poi ci fu uno scontro tra Dei e stelle.
Nello scontro tre stelle verdi morirono
e diventarono extraterrestri.
Morirono anche due Dei
perché furono colpiti da dei cubetti di ghiaccio
e rimasero congelati.
Dopo milioni di anni si scongelarono
e da questi cubetti di ghiaccio
si riformarono le stelle.
GIULIA P.

LA CREAZIONE DELLA VEGETAZIONE
All’inizio la Terra non esisteva, c’era solo una pianta carnivora.
Un giorno si creò la Terra ma non c’erano erba e alberi, nessuna pianta.
Poi un uomo apparve dal nulla, l’uomo era l’eroe della natura. La pianta lo inghiottì e lui la fece
esplodere e fu cos’ che dai pezzi della pianta carnivora si formò tutta la vegetazione.
ALI’

10

MITI

LA COMPARSA MISTERIOSA DEI VULCANI
In principio la Terra non era ancora grande come oggi e si stava formando nello spazio, dentro quelle
rocce è nato Vulcan.
Dopo un po’ di tempo dalla terra che la circondava, è nato Terramos che era fatto di terra e di roccia.
Terramos voleva essere il capo ma Vulcan era contrario e così cominciarono a combattere e a
picchiarsi.
Un giorno Terramos era stufo e cominciò a dar vita a dei mucchi di terra e pian piano creò un esercito
di mostri di terra che andarono da Vulcan, lui non se lo aspettava e cominciò a buttarli in alto ed era
così forte che li mandò in superficie e il loro sangue divenne lava. Ancora oggi continua a farlo e crea le
eruzioni.
DANIELE

11

MITI

LA CREAZIONE DELLE ONDE
100.309 milioni di anni fa c’era l’acqua.
Poseidone si arrabbiò con Zeus perché i dinosauri volevano fare surf, ma per creare le onde Zeus
doveva far cadere i fulmini e lui non voleva sprecarli.
Poseidone chiamò gli eroi Sigorventalo, Acquaz e Forzutello.
Sigorventalo sparse il vento dappertutto ma non riuscì a creare le onde.
Arrivò Acquaz per aiutarli ma neanche lui ci riuscì.
Allora Forzutello chiese aiuto agli alberi e alle montagne, ma neanche loro riuscirono nell’impresa.
Allora i dinosauri andarono su tutte le furie e i dinosauri volatili andarono da Zeus.
E Dio disse: “Basta litigare! Perché tu, Zeus, non vuoi dare i fulmini a tuo fratello?”
Disse allora Zeus: “Perché lui non mi dà l’acqua!”
E Poseidone rispose: “Io te la darò però tu tutti i giorni dovrai darci i fulmini.”
Zeus fu d’accordo e da allora i dinosauri si divertirono sulle onde appena create.
GIULIA M.

12

MITI

GLI ANIMALI ALLA RISCOSSA
Tanti tanti anni fa ci fu una guerra vicino a un lago.
Zeus contro l’uomo mascherato e suo fratello.
Tutti si spaventarono perché videro alberi volare e montagne camminare.
Dallo spavento morirono tutti e dal loro corpo nacquero gli animali: dal corpo di Zeus nacque la volpe,
dal corpo dell’uomo mascherato nacque un lupo e da suo fratello nacque un elefante.
Poi arrivò una nuvola e fece nascere un’elefantessa, una tigre, un leone, una mucca e un toro, una cagna
e un cane e infine un gatto e una gatta.
Gli alberi e le montagne, che volavano, si fissarono a terra e poi tutti gli animali fecero amicizia.
THOMAS

13

MITI

LA SCOPERTA DEL FUOCO
Al principio tutto era buio. La Terra era solo un punto nero, e in quel posto desolato c’era solo un
piccolo robot che si chiamava G600.
Quel piccolo robot vagava disperso sulla Terra.
Un giorno il Dio Davide disse al piccolo robot:
“Ehi tu! Piccolo robot ” il robot rispose: “Io?”
“Sì proprio tu! Cosa fai qui disperso sulla Terra?” gli chiese Dio e il robot rispose:
“Sto cercando la via per raggiungere la mia famiglia.”
E così il Dio Davide lanciò un lampo e il bastone portatile del robot si infiammò e da lì si formò una
luce grande grande, gigantesca, che illuminò quasi tutta la Terra e il robot riuscì a ritrovare i suoi
genitori. E da quella gigantesca luce ebbe origine il fuoco.
NICHOLAS

14

MITI

L’ORIGINE DEL VENTO
All’inizio il vento non c’era.
C’erano solo due isole in mezzo a un’immensa distesa di acqua.
Queste isole erano distanti circa centomila chilometri e su una di queste due isole c’erano un granello di
sabbia e un albero. L’albero sapeva camminare e il granello di sabbia sapeva volare.
Un giorno l’albero disse al granello: “Vai sull’altra isola che è in possesso dell’acqua che si può
trasformare e guarda che cosa c’è”, il granello di sabbia disse: “Il viaggio è lungo, ho bisogno di
qualcosa per riposarmi quando sono stanco!”
“Hai ragione!” disse l’albero “Ti do una mia scheggia!”.
Il granello ci mise un anno e mezzo per raggiungere l’isola. L’acqua però non voleva che il granello
arrivasse all’isola cui apparteneva. Allora quando il granello arrivò, l’acqua si trasformò in un getto
d’aria, il vento. Così la scheggia dell’albero volò e anche le ali del granello si staccarono. Il granello
dovette rimanere sull’isola e non tornò mai più dall’albero, ma gli mandò un biglietto con scritto:
“Qua c’è tanto vento!”.
EMANUELE

15

MITI

LA COMPARSA DEI VULCANI
In principio i vulcani non esistevano, poi c’è stato il Big Bang e un Dio rosso e giallo scoppiettante si è
scontrato con il mare ed ha creato i vulcani.
TOMMASO

LA NASCITA DELLE STELLE
In principio in cielo c’erano delle rocce nere. Tutti i pianeti giravano intorno alle rocce e alcune volte
andavano a sbattere. Dopo un po’ di tempo anche il sole andò a sbattere e lasciò una scintilla per ogni
roccia. E fu così che si illuminarono un pochino le stelle.
Poi arrivò Andro, il Dio dell’Universo infinito. Egli decise di aiutare le stelle a diventare ancora più
luminose e belle. E così andò dal sole e gli chiese se poteva dargli un po’ dei suoi raggi. Lui accettò e
glieli diede.
Il Dio Andro mise un po’ di raggi alle stelle e le stelle si vedevano dappertutto nell’Universo.
Ed è così che le stelle sono diventate brillanti come le vediamo oggi.
MARTINA R.

16

MITI

REMUS IL DIO DEL FUOCO
Tanto tempo fa un Dio di nome Zeus si lamentava perché non aveva figli.
Dopo un po’ di tempo Atena, sua sposa, gli disse: “Sento qualcosa nella pancia.”
Zeus corse subito ad avvisare qualcuno che potesse dire cosa avesse sua moglie. Arrivò al suo tempio e
trovò un Dio che curava benissimo. Zeus gli disse: “ Vieni a casa mia, c’è mia moglie che sta un po’
male”. Il Dio Wens gli rispose di sì e quando arrivarono a casa, il Dio Wens tirò fuori da un sacco una
specie di pinza e una specie di coltello. Zeus si girò per non guardare e il Dio Wens tagliò la pancia di
Atena e ne uscì un bimbo.
Zeus si girò e vide il bimbo che piangeva.
A Zeus però quel bambino non piaceva e un giorno andò vicino a un burrone che finiva in mare e
buttò giù il bambino che cadde nell’acqua. Due sirene, una di nome Milta e l’altra Cocca, presero il
bambino e lo portarono a riva. Il bimbo si arrampicò e andò in una grossa grotta e si mise dentro.
Non aveva un nome e le sirene lo chiamarono Remus.
Per i suoi 12 anni le sirene gli regalarono due pietre, Remus si divertiva un mondo a strofinarle una
contro l’altra, a un certo punto venne fuori una scintilla ma il bimbo non l’aveva vista e strofinava
ancora le pietre fino a quando si formarono tante scintille.
E fu così che Remus creò il fuoco.
FEDERICO

17

MITI

LA STRABILIANTE CREAZIONE DELLE STELLE
Una volta nello spazio buio e freddo ci fu uno scontro micidiale.
Le particelle di due pianeti vagavano nello spazio finchè non si formarono delle palle di fuoco
e andarono contro le particelle e si infuocarono.
Dopo giorni e settimane ci fu una tempesta e durò giorni, settimane, mesi, anni e millenni.
Poi un giorno la tempesta si calmò e alla fine si abbattè un tuono sui meteoriti e i meteoriti si
illuminarono. E fu così che si crearono le stelle.
Lorenzo

LA CREAZIONE DEL FUOCO
Un tempo c’era sempre brutto tempo a causa di Zeus.
Faceva freddo e cadeva proprio tanta pioggia.
C’erano tanti fulmini che bruciavano il terreno.
Quella “cosa” che stava crescendo era sempre più calda e fu chiamata fuoco.
Le giornate erano sempre più calde grazie al fuoco.
Poi Zeus decise di non fare più il cattivo e iniziò a fare un po’ caldo e un po’ freddo come oggi!!!
ARIANNA

18

LEGGENDE

IL CAMBIAMENTO DELLE RANE
Tanto tempo fa le rane erano strane perché avevano la pelliccia verde. Per loro la pelliccia verde era
utilissima perché si potevano mimetizzare: i cespugli erano verdi e loro si mettevano dentro e il predatore
si confondeva.
Un giorno accadde che ci fu una tempesta provocata dal Mago Merlino.
Quella tempesta portò via la pelliccia alle rane e da quel giorno devono stare attente ai predatori.
LORENZO

PERCHE’ I PIPISTRELLI DORMONO DI GIORNO
Tanto tanto tanto tempo fa, c’erano tanti animali!
Tra cui i pipistrelli che erano dei semplici animali diurni, che vivevano in una grotta molto brillante.
Lì c’erano tantissimi pipistrelli!
Un giorno arrivò un grande orso molto stanco, era piena notte e i pipistrelli dormivano profondamente.
L’orso disse: - “ Si può entrare?”
I pipistrelli che dormivano non sentirono niente, allora l’orso ruggì talmente forte che svegliò i
pipistrelli ma ruppe anche la grotta e i pipistrelli volarono via.
E oggi i pipistrelli stanno svegli la notte per ricordare quella notte, e di giorno dormono nelle grotte per
ricordare la loro grotta luccicante.
DAVIDE

19

LEGGENDE

UN UCCELLO HE VIVEVA NELL’ACQUA
Un miliardo di anni fa, un uccello piccolo piccolo fece un figlio nell’acqua.
Dopo un mese venne a riva ma la mamma non riuscì a sopravvivere e allora morì.
Suo figlio divenne amico degli uccelli ovipari e insieme andarono a Rio, dove c’è Cristo Signore e loro si
appoggiarono sulla statua e da allora gli uccelli non vivono più nell’acqua.
ALESSIA

PERCHE’ I PIPISTRELLI DORMONO DI GIORNO
In principio i pipistrelli erano tanti tanti.
Alcuni dormivano di giorno e altri di notte
Dopo un po’ di tempo morivano. Così decisero di riunirsi.
Allora i pipistrelli che dormivano di notte si riunirono con quelli che dormivano di giorno.
Passò tanto tanto tanto tempo ancora e il signore di nome Piero diventò molto amico dei pipistrelli.
Li aiutò con tutta la legna che aveva a costruire i nidi di notte. E così da allora i pipistrelli dormono solo
di giorno.
MARTINA R
20

LEGGENDE

FU COSI’ CHE ALL’APE SPUNTO’ IL PUNGIGLIONE
Tanti e tanti anni fa, nell’anno 1000 c’era un’ape di nome Fufi, in una casa c’era una ragazzina di nome
Elena. E di fianco c’erano due alberi speciali perché parlavano sempre. Tutto questo era in un bosco
luminoso. L’ape non sapeva come difendersi dalle persone che volevano ucciderla e allora Elena la
aiutò e andò a cercare un pungiglione nella sua casa, lo trovò e glielo mise. E fu così che all’ape spuntò
il pungiglione.
Per difendersi dalle persone che volevano ucciderla.
MARTINA S

SOTTO UN CIELO DI API
In principio il cielo era pieno di api e c’era una regina di nome Milli che governava il regno.
Queste api erano senza pungiglione.
Un giorno arrivò mister Pungiglione e fece spuntare un pungiglione a tutte le api.
E fu così che si formarono le api con il pungiglione.
GIULIA P

21

LEGGENDE

L’UCCELLO USCI’ DALL’ACQUA
Tanti tanti anni fa il mondo era ricoperto dall’acqua, all’improvviso nell’acqua c’era un animale che
nuotava verso la riva del mare. Quest’animale marino uscì dall’acqua perché un uomo fece una magia e
fece una trasformazione. Si trasformò in un animale che volava.
Quest’animale era un uccello.
LETIZIA D

FU COSI’ CHE ALL’APE SPUNTO’ IL PUNGIGLIONE
Molti anni fa c’erano le api senza pungiglione.
Un giorno una cosa che pungeva si ficcò dentro ad un’ape ed era un pungiglione.
Da quella volta le api hanno il pungiglione.
ARIANNA

22

LEGGENDE

GLI ANIMALI E LA NASCITA DELL’UCCELLO
In principio l’uccello viveva in acqua e sapeva nuotare.
Il cane gli disse: - “Esci fuori!”
Anche altri animali continuarono a ripetere la stessa frase.
Poi un giorno accadde qualcosa: cominciarono a spuntargli le ali e le zampe!
Tutti gli animali gli diedero il nome uccello.
Ed è così che l’uccello diventò com’è oggi ed è così che nacque l’uccello.
SOFIA

QUANDO GLI UCCELLI VIVEVANO IN ACQUA
In principio sulla Terra, 6050 anni fa, i vulcani erano tutti spenti,
si formarono le nuvole e cominciò a piovere per 1000 anni.
Si formarono le prime forme di vita.
Si formarono i primi mammiferi e gli uccelli che vivevano in acqua.
3021 anni fa hanno imparato a volare
e volano ancora adesso.
TOMMASO

23

LEGGENDE

IL FIORE PUZZAVA
Tanto tanto tempo fa c’era solo un piccolo fiore che spuntava dal prato.
Un giorno una bambina di nome Alice uscì dalla sua casa e vide quel fiore.
Era bellissimo ed era di colore bluette.
Alice lo raccolse e lo portò a casa sua.
Mentre era in cammino Alice si accorse che il fiore puzzava, a casa spruzzò sul fiore un po’ di profumo
e il fiore non puzzò più, e tutte le volte che trovava un fiore spruzzava il profumo.
E oggi, quando troviamo un fiore non puzza come prima, ma profuma grazie ad Alice!!!
LETIZIA L

IL PIPISTRELLO DORMIGLIONE
Milioni di anni fa in una foresta c’era un pipistrello che si chiamava Rai, una volta la sua amica Rosa, la
pettirossa, diede un amuleto a Rai che iniziò ad addormentarsi e quando si svegliò era notte fonda.
Iniziò a giocare e a correre e quando vide il sole e iniziò a bruciarsi.
Per non bruciarsi andò a casa a dormire e da allora esce solo di notte.
GIULIA M

24

LEGGENDE

I PIPISTRELLI NON DORMONO DI GIORNO?
In principio i pipistrelli dormivano di notte.
Un giorno andarono a fare una svolazzata e a un certo punto uno di loro scomparì.
Un’aquila lo aveva mangiato!
Gli altri pipistrelli scapparono e l’aquila iniziò a rincorrerli e ne prese altri 7.
I pipistrelli allora dopo quel brutto giorno, non brutto “cheddico” bruttissimoooooo giorno!!!, decisero
di dormire di giorno anziché di notte.
FEDERICO

FU COSI’ CHE ALL’APE SPUNTO’ IL PUNGIGLIONE

A quei tempi… 5000 anni fa, l’ape non aveva il pungiglione.
L’ape voleva il pungiglione perché voleva pungere i nemici.
Il gatto andò in giro per cercare un pungiglione e
dopo 10 minuti il gatto lo trovò e mise il pungiglione all’ape.
Ed è così che all’ape spuntò il pungiglione!
ALI’

25

LEGGENDE

IN PRINCIPIO C’ERANO RANE PIENE DI PELO
In principio le rane erano pelose, e a una in particolare non piaceva.
Un giorno mentre andava in giro vide sulla cima dell’Everest un fagiolo gigante che continuava a
spaccare rocce. Dopo un po’ che lo guardava cominciarono a cadere delle schegge, la rana tentò di
evitarle e andava qua e là ma a un certo punto una scheggia la colpì e tagliò via tutto il pelo.
Così noi oggi vediamo rane con una pelle liscia.
DANIELE

26

LEGGENDE

FU COSI’ CHE ALL’APE SPUNTO’ IL PUNGIGLIONE
In principio l’ape non aveva il pungiglione, aveva solo le ali per volare.
Mentre volava, un giorno incontrò dei sassi giganti che saltavano. L’ape disse:- “Ciao grandi sassi.”
E i sassi non dicevano niente. L’ape voleva attraversare tutti quei sassi saltellanti per andare dall’altra
parte del bosco. Cercò di attraversarli ma si schiantò contro un sasso e si formò sul suo sedere una
specie di bernoccolo chiamato pungiglione. E fu così che all’ape spuntò il pungiglione!
Un tempo nella remota Transilvania vivevano tante persone e molti…pipistrelli!
Alcuni narravano che fecero un patto con il diavolo e giorno e notte si trasformavano in

VAMPIRI SUCCHIA SANGUE
Così le persone per non morire si nascondevano dentro celle protettissime, impenetrabili e per lunghi
anni i vampiri devastarono i paeselli, le città, ma poi venne un mago….Harry Potter, fece battaglie con
il diavolo, magia nera e magia di Harry.
Insieme fecero una bomba nucleare che distrusse il diavolo e le persone fecero un patto con i pipistrelli
e così i pipistrelli dormirono di giorno E dedicarono 16 ore di pace agli uomini, ma di notte….NO!!!
NICHOLAS

27

LEGGENDE

BIC E L’ERBA BRONTOLONA

All’inizio i pipistrelli dormivano di notte.
Un giorno Bic, un pipistrello andò a passeggiare in un bosco. Non sapeva cosa fare, quindi si mise a
chiacchierare con un albero.
Si dissero molte cose, quando a un certo punto Bic sentì “Aia!” sotto di lui e disse: “Chi ha parlato?”
nessuno rispose.
Allora l’albero che cosceva bene il bosco disse: “E’ l’erba!”
E l’erba disse: “ Mi stai schiacciando!”
E il pipistrello Bic rispose: “Per forza! Devo camminare!”
E l’erba disse: “ Facciamo così: tu dormi di giorno, così non mi schiacci e di notte dormo io e tu stai
sveglio!”
E così i pipistrelli dormirono di giorno.
EMANUELE

28

LEGGENDE

I FIORI DIVENNERO PROFUMATI
In principio i fiori puzzavano.
Il giglio disse alla rosa: “Quanto puzzi!!!”
E la rosa rispose: “E tu pensi di profumare, Giglio? Ha ha ha!!!”
A un tratto comparve un bambino di nome Emi che spuntò da un cespuglio, e disse:
“ Tranquillizzatevi. Ognuno di voi ha qualcosa di bello nel cuore”.
E grazie a Emi i fiori cominciarono a profumare!
NOEMI

RAFFAELE
Tanto tempo fa, quando gli uomini avevano già popolato tutto il mondo da due anni, Raffaele e
tutti gli altri non avevano i denti.
Un giorno Raffaele costruì una dentiera e gli uomini non capivano cos’era. Glielo chiesero e lui rispose:
“Non lo so ma sono certo che ci servirà in qualche modo.”
Il giorno dopo la provò in tutti i modi, poi la provò in bocca (al contrario) però non gli entrò,
naturalmente.
Poi la provò dall’altro lato e gli entrò ed era diverso. A quel punto tutti gli uomini la vollero.
E così riuscirono a masticare meglio il cibo. Raffaele la chiamò dentiera.
Per fortuna che Raffaele la inventò sennò nessuno poteva masticare.
Il giorno dopo tutti avevano la dentiera attaccata alle gengive e li chiamarono denti e fu così che gli
uomini ebbero i denti.
VIOLA

29

LEGGENDE

L’ECCEZIONALE COMPARSA DEL PUNGIGLIONE DELL’APE!
Cinque trissigliardoni di anni fa l’ape non aveva il pungiglione. Tutti gli animali la prendevano in giro
ogni volta che passava.
Un giorno l’ape stufa di essere presa in giro, passò per la savana e incontrò una zebra.
La zebra le disse: -“Ciao gemella come stai?”
“bene” – rispose l’ape - “grazie per avermelo chiesto.”
Subito dopo sul suo retro trovò una piccola cosa nera a punta così piccola che non se ne accorse.
Proseguì il suo cammino fino a trovare un rinoceronte che le fece la stessa domanda e l’ape diede la
stessa risposta. Poi l’ape guardò il suo corno e la sua piccola cosa nera a punta diventò un po’ più
grande. L’ape se ne accorse e disse: - “ forte! Dev’essere una specie di energia”.
Poi andò in montagna, dove c’era l’aquila reale dalla testa bianca che fece la stessa domanda e l’ape
diede la stessa risposta.
Poi l’ape guardò gli artigli dell’aquila e la sua puntina nera era diventata bellissima.
Tornando a casa diede un nome alla sua puntina nera. La chiamò pungiglione e ne fece buon uso per
succhiare il nettare dai fiori e pungere gli animali così imparano a non prenderla più in giro!!!
FRANCESCO

30

LEGGENDE

RANE ALLA RISCOSSA
All’inizio dei tempi c’erano delle rane con la pelliccia.
Poi scoppiò una guerra: il mago contro le rane con la pelliccia alla riscossa.
Al via, le rane con la pelliccia assaltarono il mago e il mago lanciò un incantesimo sulle rane con la
pelliccia che diventarono tutte rettili. Poi furono chiamate per sempre rane senza la pelliccia e le rane
ritornarono a essere anfibi. E furono molto felici anche perché stava arrivando l’estate e le montagne si
misero a ballare. Nella mischia andarono anche le rane e il mago e ballarono tutti insieme e furono tutti
felici e contenti.
THOMAS

FU COSI’ CHE ALL’APE SPUNTO’ IL PUNGIGLIONE
A quei tempi,5000 anni fa, l’ape non aveva il pungiglione.
L’ape voleva il pungiglione perché voleva pungere i nemici.
Il gatto andò in giro per cercare un pungiglione.
Dopo 10 minuti il gatto lo trovò.
Il gatto mise il pungiglione all’ape
e fu cos’ che all’ape spuntò il pungiglione.
LUCREZIA

31

FIABE

JECK E YCUP
In un tempo lontano e in un regno lontano, pieno di foreste lupi viveva un audace cavaliere.
Un giorno il cavaliere di nome Ycup vide un branco di lupi che si avvicinavano a un lupetto piccolo
piccolo. Ycup decise di andare a guardare e appena lo vide si intenerì e lo portò a casa sua.
Ycup gli diede il nome Jeck. Gli anni passarono e un giorno Jeck decise di andare in una delle foreste
del suo regno.
Presto trovò un gruppo di lupi e divenne un lupo con la L maiuscola. Tutti i lupi del branco lo
trattavano come un capo. Ma in realtà lui non era il capobranco, c’era un altro lupo molto feroce.
Un giorno il capobranco scacciò Jeck perché tutti lo trattavano bene e lui era il vero capo.
Jeck tornò da Ycup che fu felicissimo di rivederlo e gli chiese che cosa non andava e il lupo gli spiegò
cosa era successo.
Poi Ycup e Jack andarono da un elfo e gli chiesero di avere in prestito una spada per vendicarsi , e l’elfo
gliela prestò.
Allora Jeck e Ycup si diressero verso il branco e appena videro il capobranco Ycup gli puntò la spada e
il lupo saltò addosso e lo morse poi Ycup riprese la spada e gliela puntò davanti al muso e il lupo
scappò.
Ycup era ferito, appoggiò la spada sulla ferita e guarì.
Jeck fece il capobranco e Ycup tornò nella sua dimora e vissero tutti felici e contenti.
DAVIDE

32

FIABE

TANTI ANNI FA
Tanti anni fa, in un bosco incantato viveva una regina che non aveva né figli né marito.
Un giorno la regina sentì degli svolazzi che sembravano svolazzi di una scopa con una persona a bordo.
La regina chiese alla sua aiutante, che era una maga, che cosa fossero quei rumori. La maga avrebbe
voluto aiutarla ma non aveva la bacchetta magica per sentire e capire cosa fossero quei rumori strani. La
regina nel bosco aveva una bacchetta magica perfetta per sentire e capire i rumori e sentì che i rumori si
stavano avvicinando sempre di più alla casa della maga.
La strega intanto faceva sempre più rumori. La maga voleva uccidere la strega cattiva ma purtroppo
non aveva la bacchetta. Visto che la regina aveva la bacchetta magica decise di regalarla alla sua aiutante.
La maga fece un incantesimo che mandò la strega lontano lontano dal bosco e tutte vissero felici e
contente.
LETIZIA D.

33

FIABE

LA PRINCIPESSA E L’ORO
Molto tempo fa in un grande castello viveva una principessa di nome Sara. Quel giorno era il più
importante perché era il suo compleanno, e il regalo che le piaceva di più era quello che le aveva fatto la
sua fatina, un sacchettino con un dentro l’oro. Ad un tratto arrivò la strega cattiva che voleva il
sacchettino con dentro l’oro, era anche molto arrabbiata perché non l’avevano invitata al compleanno.
Passò un giorno e la principessa non trovò più il sacchetto. Guardò dappertutto ma non lo trovò allora
disse “l’avrà preso la cattiva strega”. Però non sapeva dove abitava. E a un certo punto vide qualcosa di
luccicante sotto al letto, andò a guardare e vide il sacchettino con dentro l’oro. Lo guardo e non riuscì a
vedere.
Arrivò la fatina e vide che la principessa non vedeva più niente, era diventata cieca. Le fece un
incantesimo e la principessa ricominciò a vedere come prima.
Da quel giorno non prese più niente di luccicante e vissero felici e contente.
MARTINA R.

34

FIABE

LA BAMBINA E IL TROLL
In un tempo lontano, c’era una bambina povera che viveva in una casetta smarrita.
La bambina però aveva sempre il sorriso sulle guance, nonostante mangiasse solo lamponi e more. Un
bel giorno di sole decise di fare una passeggiata, passò sotto al ponte dove abitava un troll, e gli chiese:
“Mi fai passare?” “No” rispose lui “Questa è la mia casa!” e la bambina disse: “ Dai, grande Troll,
fammi passare!” Il troll si mise a pensare e disse: “No! E’ casa mia!”.
Poi apparve una fata e la bambina disse: “ Ma tu sei una fata?” “ Sì, e sono qui per te, sarò sempre con
te” Rispose lei.
Poi la fata la liberò dalla casa del troll e la fatina regalò alla bambina una bacchetta magica e da allora la
bambina dice una formula e le appare il cibo magicamente!
GIULIA P.

35

FIABE

IL PRINCIPE CORAGGIOSO
Tanti anni fa, c’era un grande castello con dentro una grande cittadinanza.
Un giorno un orco staccò un pezzo di castello e sentì un fastidio al piede, si girò e vide un cavaliere e
l’orco gli disse: “Combatti se hai coraggio” e il cavaliere disse: “Spada!” e uscì la fata Dora che fece
apparire la spada. L’orco disse: “Cos’è? Sembra una pulce affilata”. Il cavaliere rispose:
“No è una spada”. Poi l’orco vide che era rossa e nera e prima di combattere chiese:
“Perché ai margini è rossa e dentro è nera?” e il cavaliere rispose “Lo vedrai e ci vivrai”.
Il principe scosse due volte la spada e lo ferì perché il rosso era il fuoco e il nero era un buco nero.
L’orco venne risucchiato e tutti festeggiarono in onore del principe.

LORENZO

L’ORCO RUBINO
In un tempo lontano, un milione di anni fa, in un bosco viveva un orco che mangiava tutti i bambini,
tutti gli uomini e tutte le donne.
L’orco nascondeva nella sua casa un sacco d’oro.
Un bel giorno arrivò un cavaliere armato, aveva una lampada, la prese e la sfregò.
Da lì uscì l’uomo della lampada e gli chiese: “Di che cosa hai bisogno?” e il cavaliere rispose:
“Lo vedi quell’orco lì?”
Il cavaliere allora espresse il desiderio di farlo rimpicciolire e l’orco diventò minuscolo.
Poi il cavaliere andò in casa dell’orco e prese il bottino che l’orco aveva rubato.
Così nessuno più venne mangiato e l’uomo della lampada e il cavaliere furono felici.
THOMAS
36

FIABE

IL DRAGO E LA BAMBINA
Tanti anni fa in un bosco incantato c’era una bambina di nome Federica.
Federica sentì un rumore e guardò cos’era: era il drago, Federica vide il fuoco e urlò: “Drago” .
Il dragò la sentì e cercò di ucciderla, ma Federica si salvò.
Ci fu una grande lotta.
Federica chiamò il topo per aiutarla e il drago chiamò la piuma e ci fu un’altra lotta, Federica uccise la
piuma, il drago si arrabbiò e il topo morse il drago.
Federica andò al castello e il re Stefano le fece i complimenti perché era stata coraggiosa e Federica
disse “Grazie Re Stefano!”.
LUCREZIA

LA CONQUISTA DEL REGNO
In un tempo lontano, ai margini di una montagna, in un bosco incantato, c’era una bambina.
Quando nacque tutti la chiamarono Nanetta perché, rispetto alle altre bambine del regno, era bassa; era
bionda e aveva gli occhi marroni.
Un giorno, al compimento dei 14 anni, scappò dal regno per andare dal principe.
Dopo 1 ora di cammino si fermò per riprendere fiato e incontrò una strega.
La strega le disse: “Sei una bambina”.
“Sì,” rispose rispose Nanetta, “Perché?”
“Perché ora ti bloccherò la strada!!!” rispose la strega e Nanetta chiese ancora perché.
La strega le spiegò che quando era nata, lei non era stata invitata.
La strega fece crescere poi una pianta di fagioli e scappò via.
Nanetta pianse e subito in soccorso venne un elfo che le regalò un pacchetto di semi.
La bambina li sparse sul corpo e con la magia potè arrampicarsi sulla pianta di fagioli.
Salì e potè raggiungere il regno del principe.
Dopo un po’ di tempo si sposarono e vissero tutti felici e contenti!
LETIZIAL.

37

FIABE

LA RAGAZZA E LA STREGA MALVAGIA
Tanti anni fa, in un bosco incantato, viveva una ragazzina che doveva trovare un oggetto.
La ragazza, lungo un sentiero, incontrò una strega che le disse: “Vattene via da qui o sennò ti farò un
incantesimo!” e scomparì nel nulla.
La ragazza continuò il cammino e incontrò di nuovo la strega che le disse: “Sei nei guai!” e le fece un
incantesimo, trasformò la ragazza in un rospo.
Dopo 4 giorni arrivò una fata e spezzò l’incantesimo.
La ragazza arrivò, vide una bacchetta, vide un pulsante, lo schiacciò e si trasformò un’altra volta in un
rospo.
Venne fuori la strega, le disse che quella bacchetta era un incantesimo. La fata vide che la strega la stava
aggredendo e fece un incantesimo, la strega svanì nel nulla per sempre e la ragazza tornò alle sue
dimensioni di prima e vissero per sempre felici.
Della strega non si seppe più niente. E la ragazza visse per sempre con la fata, felice e contenta.
SOFIA

38

FIABE

IL CAVALIERE E LA SPAA MAGICA
In un tempo lontano… in un regno lontano, un cavaliere era venuto in aiuto alle persone che avevano
paura di un piccolo Drago che man mano che cresceva diventava sempre più inquietante perché
iniziava a mangiare le persone.
Un giorno un principe si avventurò e trovò il drago! Cercò di ucciderlo, ma avvenne il contrario. Anche
altri principi cercarono di ucciderlo, ma fallirono.
Un giorno, il cavaliere appena arrivato, andò da un mago e gli chiese se c’era un oggetto qualsiasi, ma
magico! Così il mago gli mostrò molte cose, ma quella che preferì il cavaliere fu una spada, ma era
incastrata nella roccia.
Così il cavaliere, tutti i giorni, per mattinate e serate, provava a prendere la spada, ma on ci riuscì.
Ma a tentare e ritentare gli cresceva pure la barba!
Il mago, quando lo vide, gli diede una pozione di forza e riuscì a togliere la spada.
Il cavaliere dopo un po’ di giorni andò dal drago ma non riuscì a sconfiggerlo e disse: “ Mi sono
dimenticato la spada!” Così corse dal mago, prese la spada e sconfisse il drago!
E da allora, in quel regno lontano, vissero tutti, per sempre, felici e contenti!!!
NICHOLAS

39

FIABE

LA SPADA DORATA
Tanti anni fa, in un regno lontano, esisteva un principe che stava per diventare re.
Per diventare re aveva bisogno della spada dorata, ma la spada dorata l’aveva rubata la strega Maya.
Il principe,quindi, per diventare re, doveva riprendere la spada.
Molto presto egli si incamminò verso il bosco dove abitava la strega Maya.
Quando fu nel bosco, incontrò una bella fatina, era schiava della strega Maya.
Ella si chiamava Elena.
Elena gli diede un suggerimento, gli disse: “La spada è nascosta, ma non nella casa della strega Maya. E’
in una roccia.”
Il principe ringraziò Elena e andò subito a vedere nella famosa roccia “Sky” ,ed era proprio lì. Provò
subito a toglierla e ci riuscì. La portò al castello e diventò re.
La strega Maya morì mentre Elena andò a studiare in una scuola di magia e vissero tutti felici e contenti.
VIOLA

LA FIABA DELLA BAMBINA E IL LUPO
Tanti anni fa c’era una bambina che giocava sempre nel parco.
Una notte, lei era nel suo letto a dormire, un lupo entrò nel castello e prese la sua collana preferita.
Quando la bambina si svegliò, fece colazione e poi andò a vedere la sua collana ma, non la trovò più.
Allora la bambina chiamò il topolino che le diede un anello e disse: “ Ora esprimi un desiderio!”, lei
chiese di riavere la sua collana preferita.
Il topolino le disse: “Ok, ora vai a prendere la tua collana preferita!”
Alla fine la collana era diventata color oro e tutti vissero felici e contenti, soprattutto la bambina!
ARIANNA

40

FIABE

IL DRAGO E IL PRINCIPE
In un tempo lontano c’era un principe che doveva uccidere un drago perché era cattivo.
Un giorno uscì dal suo castello e andò sul terrazzo, il drago gli regalò una spada e combatterono tutto il
tempo.
Il principe non riuscì a sconfiggere il drago.
Un altro giorno chiese aiuto ad Aladino e gli disse: “ La tua spada è rotta, esprimi tre desideri sulla tua
spada.”
E lui disse: “Voglio che la mia spada non sia più rotta.” E si avverò.
“Voglio che funzioni bene e voglio essere un principe forte.”
Il giorno dopo sconfisse il drago, divenne cavaliere, e vissero felici e contenti.
ALESSIA

41

FIABE

UN PICCOLO CASTELLO INCANTATO
Una volta, in un piccolo castello incantato, viveva una piccola principessa di nome Elena.
Viveva con lei, una fata di nome Martina. Giocavano sempre insieme.
Un giorno, la principessa Elena, uscì dal castello e una strega, di nome Daniela, la catturò. La fata cercò
dappertutto dentro al castello, però sapeva che forse l’aveva presa la strega e andò a bussare alla sua
porta. La strega aprì e la fata Martina disse: “ Dammi subito la principessa.”
“No” rispose la strega. La fata entrò e prese la principessa e con la sia bacchetta magica fece scomparire
la strega.
Riportò a casa la principessa e vissero tutti felici e contenti.
MARTINA S.

42

FIABE

LA CONTADINA FORTUNATA
Molto tempo fa, dentro a una casetta, abitava una contadina povera che aveva paura di attraversare un
ponte perché, sotto al ponte, viveva un orco che non voleva far attraversare nessuno.
La contadina voleva solo prendere delle fragole buonissime, decise allora di chiamare la sua amica fata.
La fata le disse: “ti do questi semi d’oro”. La contadina li piantò e il giorno dopo spuntarono gli alberi,
prese i frutti che erano cresciuti e andò dalla sua amica fata e lei le disse: “queste sono mele magiche,
devi farle mangiare all’orco così lui diventerà gentile con tutti”.
Allora la contadinella fece come le aveva detto la fatina e adesso l’orco fa passare tutti e la contadinella
fece una torta di fragole per tutti.
GIULIA M.

43

FIABE

LA PIUMA MAGICA
Tanti anni fa un bambino stava passeggiando in un bosco. A un certo punto incontrò una strega che gli
sbarrava la strada.
Lui voleva passare, ma la strega non voleva farlo passare.
Allora il bambino pensò a lungo su come passare. Dopo un po’ che pensava decise di andare in cerca di
qualcuno che lo aiutasse. Iniziò a cercare nel bosco, ma non trovò nessuno. Poi cercò in riva al mare,
ma non trovò nessuno. Alla fine cercò in campagna e trovò un topolino che gli disse:
“Se vuoi sconfiggere la strega devi cercare una piuma tutta grigia.”
Il bambino cercò tanto e, alla fine, trovò la piuma tutta grigia.
Andò dal topolino e gli chiese: “E adesso cosa devo fare?”
E il topo rispose: “Vai dalla strega e mettigliela davanti.”
E il bambino fece come gli aveva detto il topo.
La strega seguì la piuma fino al mare. Poi la piuma cadde in mare e la strega, per seguirla, si buttò in
mare e affogò.
EMANUELE

44

FIABE

IL CAVALIERE CORAGGIOSO
Molto tempo fa in un bosco incantato, tutti erano tristi perché un orco si aggirava nel bosco e mangiava
molte persone.
A un cavaliere non piaceva che tutti fossero tristi e allora andò incontro l’orro e gli disse:
“Affrontami se hai coraggio.”
L’orco si mise a ridere perché il cavaliere non aveva una spada e continuò il suo viaggio.
Il cavaliere corse da sua sorella, che era un fata, e le chiese se in un minuto riusciva a far comparire una
spada, ma una spada magica!
La fata disse di sì e fece comparire la spada per il fratello, lui prese la spada magica e corse dall’orco e gli
disse:
“E ora tu combatti se hai coraggio!”
L’orco sguainò il suo bastone e disse: “Se tu vinci, io me ne andrò. Se vinco io mangerò tutto il
villaggio!”
“Ok” disse il cavaliere, poi la spada magica si tolse da sola dal porta spada e si puntò verso l’orco.
Il cavaliere la prese e fece scivolare il bastone dell’orco e disse:
“Ho vinto! Vattene adesso!”
L’orco se ne andò e da quel giorno l’orco non si fece mai più vedere e vissero tutti felici e contenti.
Soprattutto il cavaliere!
FEDERICO

45

FIABE

LA REGINA E L’ORCO
Una volta in un grande castello c’era una regina bella e buona.
Nel regno erano tutti felici finchè un giorno, in una caverna lì vicino, spuntò una testa di un drago.
Tutti i sudditi per paura del drago volevano rifugiarsi nel castello.
La regina chiese consiglio al mago: “ Come possiamo far sparire il drago?”
Il mago rispose: “Farò sparire il drago con la mia bacchetta magica in cambio di due monete d’oro.” La
regina diede le monete al mago e lui come promesso andò alla caverna per far sparire il drago.
Il mago disse la sua formula magica, agitò la bacchetta e il drago sparì.
La regina era così contenta che regalò tante monete d’oro al mago e lui fece spuntare un bel arcobaleno
e tutti vissero felici e contenti.
TOMMASO

IL DRAGO SPUTAFUOCO
Una volta c’era un grande castello, i draghi volevano sconfiggere il principe per poter mangiare le
persone del villaggio, allora il principe combatteva contro i draghi.
Un giorno il principe stava combattendo contro un drago ma il drago era troppo forte, quindi si ritirò e
tornò al castello.
Dopo il principe andò dal mago e gli disse:
“Mago, mi puoi aiutare?
Non riesco a sconfiggere il drago.” E il mago rispose: “Usa questa spada. Riuscirai sicuramente a
sconfiggerlo.”
Quindi il principe andò a sconfiggere il drago e quando il drago sputò fuoco il fuoco si scontrò contro
la spada e ritornò addosso al drago e il drago morì.
E così il principe continuò a sconfiggere draghi e nessuna persona fu più mangiata!
ALI’
46

FIABE

LA BAMBINA CHE DIVENTO’ UN’EROINA
Tanti anni fa, in un grande castello, c’era un drago gigante, non molto lontano viveva una povera
bambina che aveva solo un topo magico e un anello.
Il topo poteva sollevare qualsiasi cosa e l’anello poteva diventare pesantissimo. Ma il drago non li
voleva e continuava ad azionare le sue vecchie catapulte.
Un giorno la poveretta decise di sconfiggerlo, andò lì e mise l’anello vicino al topo, il topo lo prese
mentre diventava pesante, lo lanciò e colpì la catapulta sul tetto facendola azionare al contrario e colpì
la testa del drago.
Nel castello la bambina trovò un tesoro che condivise con tutti i cittadini.
DANIELE

47

FIABE

LA BAMBINA CHE VIVEVA TRANQUILLA
Una volta, in una piccola casetta, c’era una bambina che viveva da sola perché suo padre era morto in
guerra e sua madre era morta di una malattia che non si poteva curare.
Il tempo passò e lei diventò grande, questa lei si volle chiamare Eleonora. Eleonora viveva in una
casetta vicino ad un paesino piccolo piccolo.
Lei sapeva che nelle vicinanze c’era un orco mangiabambini. Non c’erano scuole perché i bambini non
ci volevano andare quindi le mamme decisero di fare loro le maestre ai loro bambini.
Eleonora era coraggiosa, un giorno andò nella caverna dell’orco e lo vide. Era tanto brutto che scappò
e si intrufolò in un bosco e correndo sbattè la testa contro un elfo che le disse: “Come ti chiami?”
“Eleonora” rispose la bambina. Eleonora gli fece la stessa domanda e l’elfo le disse: “ Io mi chiamo
Ninfea e ti aiuterò”.
Ninfea le disse che l’orco soffriva il solletico e che da anni stava cercando la piuma magica.
Eleonora si ricordò che nel suo letto c’era una piuma. Eleonora disse:
“Non muoverti! Io ritorno tra un attimo!” Eleonora si mise a correre e andò a casa, trovò la piuma e
corse da Ninfea.“E’ la piuma che cercavi?”
Ninfea si mise a piangere di gioia:
“E’ l’ora di far smettere l’orco di mangiare i bambini!”
Eleonora entrò nella caverna in silenzio e appoggiò la piuma sull’orrida pelle e si sentì una risata.
Eleonora disse:” Da oggi in poi non mangerai più i bambini sennò continuerò a farti il solletico. Se hai
fame puoi chiedere il cibo al panettiere o al salumiere. Sei d’accordo?”
L’orco rispose: “Sì , sono d’accordo!”
“Oggi dirò al paese che non mangerai mai più i bambini. Ciao, arrivederci orco.” Disse Eleonora.
Ninfea e Eleonora divennero grandi amiche e tutti vissero in pace senza spaventarsi dell’orco mangiabambini.
NOEMI

48

FIABE

SEMPLICINO E LA PIUMA MAGICA
In un tempo lontano, c’era una volta un regno dove un re e una regina stavano per avere un figlio e la
voce si sparse per tutto il regno. Ma nel regno, in un posto nascosto, c’era la casa di una strega cattiva
che andò al castello e disse al re che suo figlio sarebbe nato piccolo e sarebbe rimasto piccolo anche a
154 anni e sparì.
Cinque mesi dopo, nacque un bambino, il giorno dopo il re e la regina scelsero il suo nome e lo
chiamarono Semplicino.
Cinque giorni dopo la sua maggiore età e i festeggiamenti di maggiore età, il re e la regina stavano per
morire ma prima diedero le cure del loro figlio al consigliere di corte : trovare la corona se volava
diventare re. E morirono.
La mattina dopo, Semplicino si svegliò e una colomba si posò sul davanzale della finestra, gli diede una
sua piuma e volò via.
Semplicino la prese e provò a toccarla e subito la piuma si illuminò e apparve una faccina sorridente (
così ) e disse: “Semplicino, seguimi!” Andò fuori dalla camera, giù dalle scale e fuori dal portone e
entrarono in un bosco fino a trovare una tomba. La piuma chiese a Semplicino: “Semplicino,
Semplicino, puoi aprire la tomba per favore?”
Semplicino la aprì, entrarono dentro e la chiusero.
Dentro la tomba c’era una maga lilla che disse alla piuma e a Semplicino: “Ciao! Io sono Lilly, come
posso aiutarvi?”
Semplicino rispose: “Io sono Semplicino e lei è piuma, stiamo cercando una corona”. “ Ce l’hai?” disse
la piuma
“Certo che ce l’ho” disse Lilly, “Seguitemi!”
Andarono nella stanza dove Lilly si allenava a fare incantesimi e senza bacchetta pronunciò strane
parole e Semplicino si ritrovò con una corona in testa.
Salutarono e ringraziarono Lilly, corsero al castello ma appena chiuso il portone la piuma subì una
trasformazione: diventò un’adulta. Anche Semplicino diventò un adulto e si sposarono e vissero felici.
E la strega cattiva? Scappò così lontano che nessuno ne seppe più niente!
FRANCESCO

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