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schema disciplinare concessione Magriola srl.pdf


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struttura portante in cemento armato, a pianta rettangolare per una superficie di circa 80 mq. Al suo interno sarà
installata una turbina Pelton a quattro getti. Il canale di scarico sottostante, avrà sezione quadrata e lato 1,5 m e
pendenza 0,25%.
Gli interventi previsti nel progetto di realizzazione della centrale idroelettrica, sono descritti in modo dettagliato
nelle relazioni tecniche e nelle tavole ad esse allegate a firma dell’Ing. Pier Carlo Pinotti.
Gli elaborati tecnici qui richiamati, debitamente sottoscritti dalle parti per approvazione ed accettazione, sono
depositati agli atti presso il Settore scrivente.
ARTICOLO 6 – LUOGO E MODALITÀ DI RESTITUZIONE
La restituzione dell’acqua dovrà essere attuata nel rispetto delle prescrizioni in applicazione del D.Lgs. n. 152
del 03.04.2006 e di tutte norme di tutela delle acque, ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale.
E’ prevista la totale restituzione dell’acqua turbinata nel T. Magriola.
La restituzione delle acque in alveo non configura la condizione di scarico idrico poiché le acque derivate sono
utilizzate dal Concessionario esclusivamente ad uso idroelettrico attraverso le macchine idrauliche in centrale e
quindi soggette ad un processo esclusivamente meccanico, senza immissione di alcun rifiuto liquido o solido.
Essa non è pertanto soggetta a prescrizione al fine di raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.
ARTICOLO 7 - REGOLAZIONE E MISURAZIONE DELLA PORTATA
Ai sensi del comma 3 dell’art. 95 del D. Lgs. n. 152/2006 e del comma 1 dell’art. 10 delle norme di attuazione del
Piano Stralcio “Tutela dei corsi d’acqua interessati da derivazioni” approvato dall’Autorità di Bacino
Interregionale del Fiume Magra con Delibera C.I. n. 65/00, il Concessionario è obbligato ad installare a sua cura
e spese e in modo tale da essere visibili ed accessibili al pubblico, idonei dispositivi per la misurazione dei valori,
delle portate e dei volumi di acqua pubblica prelevati.
Tali Dispositivi dovranno rilevare:
• la portata naturale in alveo;
• la portata derivata;
• la portata rilasciata.
I dati rilevati dovranno essere trasmessi alla Provincia e all'Autorità di Bacino e dovranno essere visibili al
pubblico.
ARTICOLO 8 – PERIODI DI ATTIVITA’ DELL’IMPIANTO
Il Concessionario, fatti salvi i contenuti del presente disciplinare e garantendo il DMV, potrà tenere attiva la
derivazione esclusivamente per 9 (nove) mesi, nel periodo compreso tra il 16/09 e il 14/06 di ciascun anno
solare per tutta la durata della concessione stessa, con continuità secondo le portate naturali disponibili in alveo.
La sospensione dell’attività dell’impianto nell’intervallo dal 15/06 al 15/09 ed eccezionalmente nei periodi di
scarsa disponibilità della risorsa idrica, consentirà il mantenimento dei deflussi naturali del corso d’acqua
evitandone l’eccessivo impoverimento. Tale interruzione del prelievo ha lo scopo di tutelare la fauna ittica,
preservare le caratteristiche naturali e biologiche del torrente e di permettere l’utilizzo delle acque a favore
dell’agricoltura, tramite la derivazione ad uso irriguo da parte di terzi.
Il Concessionario si impegna a comunicare alla Provincia l’avvenuto fermo degli impianti alle date come sopra
stabilite.
In deroga alle suddette disposizioni, in funzione della maggiore o minore disponibilità della risorsa idrica e su
istanza del Concessionario, la Provincia si riserva la facoltà di valutare, anno per anno, la possibilità di variare la
durata del periodo di prelievo dell’acqua sia riducendola ulteriormente, sia concedendone un prolungamento.
ARTICOLO 9 - RILASCIO DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE
Il Concessionario è obbligato sempre e comunque a lasciar defluire, senza indennizzo alcuno, la portata minima
di 29,8 l/s dal T. Magriola e di 5,7 l/s dal Canale della Valburana, necessaria per garantire il deflusso minimo
vitale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006. Tale valori di portata corrispondono al“DMV non modulato + il 10% della
differenza tra la portata naturale del fiume e il DMV non modulato”.
ARTICOLO 10 - SCALE DI RISALITA PER I PESCI
Il Concessionario dovrà provvedere a sue spese, alla costruzione nonché alla regolare manutenzione, da
effettuarsi per tutta la durata della concessione, di scale di risalita per i pesci, attraverso la quale dovrà essere
garantito il deflusso continuo e costante di un corpo d’acqua sufficiente alla monta medesima. Tali opere
dovranno essere realizzate su entrambi i corsi d'acqua e saranno costituite da una successione di vasche in
pietrame a formare una rampa. E’ fatto inoltre obbligo al Concessionario di attenersi alle disposizioni contenute
nell’art. 14 della L.R.T. n. 7 del 03/01/2005, sulla gestione delle risorse ittiche e regolamentazione della pesca
nelle acque interne.
Il Concessionario dovrà versare un contributo annuo per il ripopolamento della fauna ittica con specie autoctone
di salmonidi nella misura di 3.600 trotelle della specie “Trota Fario”, secondo le modalità definite dal Settore
scrivente.
ARTICOLO 11 - CONDIZIONI PARTICOLARI E OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO
• Tutte le opere inerenti la concessione dovranno essere eseguite con gli accorgimenti necessari affinché non
provochino eventuali danni a terzi, alle persone ed alla proprietà pubblica e privata, ponendo in essere tutte le
misure utili allo scopo.
• Il Concessionario dovrà permettere al personale degli uffici competenti, il libero acceso agli impianti relativi alla
concessione, in quanto è facoltà della Provincia accedere in qualsiasi momento alle opere di presa per vigilare
sull’osservanza delle norme del presente atto nonché procedere a sistematiche misurazioni di portata ed

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