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schema disciplinare concessione Magriola srl.pdf


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esercitare il controllo degli impianti della derivazione, in conformità a quanto stabilito dall’art. 17 del
Regolamento n. 1285/1920.
• Il Concessionario è obbligato sempre e comunque ad accettare sospensioni temporanee o riduzioni della
portata derivata nel periodo compreso tra il 15/06 e il 15/09 di ogni anno, estremi inclusi, previa semplice ed
insindacabile comunicazione della Provincia, per esigenze connesse sia con la pubblica sicurezza ed incolumità,
con l’ordine pubblico, l’inquinamento, la tutela della fauna ittica, o per consentire nel periodo stagionale di
particolare magra, il mantenimento della migliore qualità dei deflussi naturali, evitandone l’eccessivo
impoverimento, oltrechè permettere l’uso delle acque a favore dell’agricoltura, acquisendo il diritto alla
proporzionale riduzione del canone.
• Il Concessionario dovrà eseguire e mantenere a suo carico, tutte le opere necessarie sia per gli
attraversamenti di strade, canali, scoli e simili, sia per la difesa del suolo in genere e del buon regime del corso
d’acqua in dipendenza della derivazione concessa, tanto se il bisogno di dette opere si riconosca prima di
iniziare i lavori, quanto se esso sarà accertato in seguito a causa di cambiamenti dello stato “quo ante”.
• E’ fatto obbligo al Concessionario di mantenere in regolare stato di funzionamento tutte le opere e i manufatti
inerenti alla derivazione, curandone la manutenzione ordinaria e straordinaria, adottando gli accorgimenti
necessari, affinché sia assicurato il rispetto di quanto indicato nel presente disciplinare, nonché tutte le
prescrizioni imposte dagli Enti competenti e quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di acque
pubbliche. Il Concessionario dovrà quindi porre in essere tutte le misure necessarie allo scopo anche in caso di
danni dipendenti dal regime idraulico del corso d’acqua interessato dalla derivazione, rimanendo responsabile di
qualsiasi danno possa avvenire a pregiudizio di persone e cose, alla proprietà pubblica e privata.
• Il Concessionario dovrà porre in essere tutte quelle opere e previdenze che le singole Amministrazioni
competenti intenderanno prescrivere nell'interesse del regime idraulico, della navigazione, della fluttuazione,
dell'agricoltura, dell'industria, della piscicoltura, dell'igiene e sicurezza pubblica, nonché della tutela delle acque
dall'inquinamento.
• Ai sensi del parere n. 721 del 25/07/2012 rilasciato dall’Autorità di Bacino del Fiume Magra, il Concessionario
dovrà rispettare le seguenti prescrizioni:
- qualora per il raggiungimento dello stato “buono” dovesse rendersi necessaria la riduzione della portata
derivata, quest'ultima potrà essere ridotta senza che la ditta possa pretendere alcun risarcimento;
- dovranno essere effettuate regolarmente la manutenzione dell'opera di presa e la verifica periodica delle scale
di deflusso al fine di assicurare, nel caso di variazioni della morfologia locale, la corretta corrispondenza tra i
livelli idrometrici misurati e le portate ricostruite. Dovranno essere effettuati sopralluoghi dopo ogni evento di
piena significativo e di ciò dovrà essere inviata una relazione alla Provincia e all'Autorità di Bacino.
All'occorrenza dovranno essere ridefinite le scale di deflusso per la misurazione della portata naturale. Tali scale
di deflusso dovranno comunque essere ridefinite almeno una volta l'anno.
- con frequenza almeno annuale, dovrà essere ridefinito l'indice IBE nel periodo estivo al fine di verificare la
permanenza della validità del valore utilizzato nella formula di calcolo del DMV e l'eventuale necessità di un suo
ricalcolo; in particolare si prescrive che la campagna di rilievo dell'IBE, anzichè nel solo intorno dell'opera di
presa, sia volta su un numero di stazioni di campionamento adeguato a eventuali variazioni ambientali presenti
nel tratto stesso (variazioni del substrato, immissione scarichi, di affluenti, ecc);
- i dati di portata misurati dovranno essere resi disponibili al pubblico in tempo reale mediante inserimento su un
apposito sito web, liberamente consultabile dal pubblico;
• Il Concessionario dovrà ottemperare alle prescrizioni contenute nella Determinazione Dirigenziale n. 8710 del
12/12/2009 del Settore Ambiente, conclusiva del procedimento di VIA, e a quelle previste dall’Autorizzazione
Unica, ivi incluse quelle modificate con la Determinazione Dirigenziale di approvazione del presente schema di
disciplinare;
• Il Concessionario è tenuto ad adottare ogni cautela ed accorgimento atto a garantire la salvaguardia delle
opere e dei beni demaniali inerenti la concessione, da qualunque manomissione anche da parte di terzi, tale da
alterarne la qualità e consistenza, anche economica e la funzionalità pubblica che le caratterizzano.
• E’ fatto divieto al Concessionario di apportare varianti o innovazioni alle opere oggetto di concessione, senza
la specifica autorizzazione scritta da parte della Provincia in applicazione di quanto previsto dall’art. 49 del T.U.
1775/33.
• Gli interventi migliorativi effettuati dal Concessionario, anche se autorizzati, non danno diritto a rimborsi o
indennizzi alla data di scadenza della concessione. E’ infatti facoltà della Provincia richiedere il ripristino dello
stato originario dei luoghi nel caso siano stati realizzati interventi migliorativi non espressamente autorizzati.
• Gli interventi non migliorativi se reputati dannosi devono essere rimossi a cura e spese del Concessionario nei
termini assegnati dalla Provincia, fatta salva ogni altra facoltà sanzionatoria prevista. Nel caso in cui il
Concessionario non provveda nel termine assegnato, la Provincia provvederà alla rimozione di tali opere e
recupererà ogni spesa a carico del concessionario rivalendosi sul deposito cauzionale.
• Il Concessionario si impegna anche, in caso di revoca o di rinuncia della concessione, ad eseguire i lavori di
ripristino dello stato originario dei luoghi che saranno ordinati ed in caso di variante, ad eseguire le variazioni
ordinate, senza accampare diritti o pretese di sorta.
• Il Concessionario dovrà presentare all’ufficio scrivente il progetto esecutivo dell’impianto entro sei mesi dalla
data di sottoscrizione del presente disciplinare.

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