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schema disciplinare concessione Magriola srl.pdf


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• La Provincia resta sollevata da ogni onere e responsabilità in dipendenza della concessione stessa, inclusi gli
eventuali danni verso terzi e qualsiasi danno si possa verificare durante l’esercizio della derivazione alle persone
ed alla proprietà pubblica e privata, che saranno in ogni caso posti a carico del Concessionario.
• La Provincia potrà revocare la concessione in qualsiasi momento per motivi di pubblica utilità o in caso di
accertamento di effetti dannosi causati dalle opere medesime al regime del corso d’acqua imponendo il ripristino
dello stato originale dei luoghi, nonché occupare, in qualunque tempo, ancorché interessate dai lavori, le aree
che potranno occorrere per effettuare lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria del corso d’acqua.
ARTICOLO 12 - IDENTIFICAZIONE DELLA CONCESSIONE
Il Concessionario dovrà provvedere alla realizzazione di una targa identificativa della concessione il cui facsimile è predisposto dalla Provincia. La targa dovrà essere visibile nel luogo della concessione per tutta la durata
della stessa.
ARTICOLO 13 - TERMINE PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE
I lavori di realizzazione dell’impianto idroelettrico dovranno avere inizio entro anni 1 (uno) dalla firma del
presente disciplinare e il Concessionario dovrà comunicare, almeno 7 giorni prima, la data dell’inizio dei lavori al
Settore scrivente e al Comune di Pontremoli.
La dichiarazione di ultimazione dei lavori, corredata da documentazione a firma di professionista abilitato con la
quale si attesti che l’impianto e le opere connesse sono state realizzate come da progetto autorizzato, dovrà
pervenire al Settore scrivente, entro 2 (due) anni dalla data di comunicazione di inizio lavori.
Eventuali modifiche delle scadenze o variazioni del programma, a fronte di cause motivate e documentate,
potranno essere concesse ed autorizzate dalla Provincia. Durante la fase di esecuzione delle opere e nelle more
della messa in esercizio, con cadenza semestrale la Società Magriola s.r.l. dovrà inviare al Settore scrivente un
rapporto sullo stato di realizzazione dell’intervento.
ARTICOLO 14 - COLLAUDO DELLE OPERE DI PRESA
La visita di collaudo sarà eseguita dai tecnici della Provincia entro 30 giorni dalla data di ricezione
dell’attestazione di fine lavori. Successivamente, entro 60 (sessanta) giorni la Provincia emetterà il certificato di
collaudo attestante la regolare funzionalità dei dispositivi di modulazione delle portate derivate e rilasciate.
Eseguita la visita di collaudo, la Provincia, ove non vi siano eccezioni in contrario e su richiesta del
concessionario, potrà autorizzare l'immediato esercizio della derivazione ai sensi dell'art. 25, comma 3° del R.D.
1285/1920. Nel caso si riconosca la necessità di maggiori lavori, o di modificare quelli eseguiti risultanti dal
certificato di collaudo, prescriverà al Concessionario un termine per la loro esecuzione e stabilirà altresì se, in
pendenza della loro attuazione possa o meno effettuarsi la derivazione.
Entro mesi 3 (tre) dalla data del certificato di collaudo, il Concessionario deve, sotto pena delle sanzioni previste
dalla legge, utilizzare l’acqua concessa.
ARTICOLO 15 - DURATA DELLA CONCESSIONE
Salvo i casi di rinuncia, decadenza o revoca, la concessione è assentita, per un periodo di anni 30 (trenta)
successivi e continui, decorrenti dalla data di sottoscrizione del presente disciplinare.
Alla data di scadenza della concessione, il ___________, la medesima scadrà, senza bisogno di formale
comunicazione da parte della Provincia.
La presente concessione non è rinnovabile tacitamente ma, qualora al termine della stessa persistano i fini della
derivazione e non ostino ragioni di pubblico interesse, la concessione potrà essere rinnovata solo dietro espressa
richiesta del Concessionario da presentarsi almeno dodici mesi prima della data di scadenza e con le eventuali
modificazioni che si rendessero necessarie.
In mancanza di rinnovo, come nei casi di rinuncia, decadenza o revoca, la Provincia ha diritto o di obbligare il
Concessionario a rimuovere l'opera di presa e ad eseguire a proprie spese i lavori di ripristino dello stato dei
luoghi nelle modalità richieste dal pubblico interesse, oppure di trattenere, senza corrispondere alcun compenso,
le opere costruite.
ARTICOLO 16 - CANONE DI CONCESSIONE E DEPOSITI
Ai sensi degli artt. 35 e 37 del T.U. n. 1775/1933, il Concessionario dovrà corrispondere a partire dall’annualità in
corso, i canoni annui di concessione pari ad € 4.457,02 per la derivazione di acqua ad uso idroelettrico e €
733,48 per l’occupazione di aree demaniali, così determinati per l’anno 2015 secondo le tariffe approvate con
Decreto del Presidente della Provincia n. 29 del 26/03/2015.
Per le annualità successive tale canone dovrà essere versato alla Provincia anticipatamente, entro e non oltre il
31 marzo di ogni anno, termine ultimo previsto dal “Regolamento per la disciplina delle modalità di utilizzo dei
beni del Demanio Idrico Statale gestito dalla Provincia di Massa Carrara”, approvato dal Consiglio provinciale
con delibera n. 36/2005 s. m. i., anche se non possa o non voglia fare uso in tutto o in parte della concessione
salvo i diritti di rinuncia come previsto dall’art. 55 del R.D. n. 1775/1933. Oltre tale termine saranno applicati gli
interessi legali.
Il canone, rivalutato annualmente in base al tasso ISTAT di inflazione programmata, è soggetto ad eventuali e
successivi aggiornamenti e rivalutazioni che, ai sensi del D.Lgs. 112/98 e della L.R. 91/98, la Provincia ha
facoltà di apportare.
Il canone potrà essere modificato in relazione ad eventuali variazioni della quantità d'acqua effettivamente
captata e della conseguente potenza nominale media prodotta.
Ai sensi della L.R. n. 92/1994 come modificata dall’art. 14 della L.R. n. 61/1995, il Concessionario dovrà
effettuare, a titolo di addizionale regionale, un versamento dell’importo pari al 10% del canone annuo.

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