File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



La.Gazzetta.Dello.Sport.14.06.2015.By.PdS .pdf



Nome del file originale: La.Gazzetta.Dello.Sport.14.06.2015.By.PdS.pdf

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da (Infix Pro) / PlotSoft PDFill 10.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 14/06/2015 alle 08:02, dall'indirizzo IP 37.34.x.x. La pagina di download del file è stata vista 2451 volte.
Dimensione del file: 6.6 MB (36 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
domenica 14 giugno 2015 anno LXXI - numero 24

euro 1,50

www.forst.it

www.gazzetta.it / GazzettaTv canale 59

LA CASA DELLA

COPA AMERICA

GRUPPO B: PARTE MALE LA CORSA DI UNA DELLE FAVORITE

IN DIRETTA SUL CANALE 59

L’ARGENTINA FRENA
RIMONTA PARAGUAY

E su GazzettaTv
irrompe il Brasile
nel segno di Neymar

In gol Aguero e Messi, poi il 2-2 firmato Valdez e Barrios
Uruguay ok con la Giamaica 1-0, decide «Cebolla» Rodriguez

Alle 23.30 la Seleçao
debutta contro il Perù. Alle 21
c’è Colombia-Venezuela

DI FEO, RICCI ALLE PAGINE 6-7

PIZZIGONI DA PAGINA 8 A PAGINA 11

Lionel Messi, 27 anni, stella del Barça e dell’Argentina

IL MILAN PUNTA SU UNA COPPIA DA RECORD

JACKSON
E IBRA
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

UN SOGNO
DA 589 GOL

395

L’Uefa aprirà un’inchiesta: probabili
nuove sanzioni. Per disegnare il simbolo
sull’erba usato, di notte, un diserbante
LICARI, LUCHETTA A PAGINA 13

14

TALENTO IN CRISI

Mario, dove sei?
Balotelli e un anno
da dimenticare

194

I GOL DI
MARTINEZ

BOLDRINI, LAUDISA A PAGINA 14

17

L’INTERVISTA

Guidolin: «Udine amore finito
adesso voglio allenare»
BOCCI A PAGINA 17

w

IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi
Pippo Inzaghi senza pace.
A Formentera gli hanno tolto lettino
e ombrellone per darli a Mihajlovic

LAUDISA, OLIVERO, PAGLIARA,
PASOTTO DA PAGINA 2 A PAGINA 5

L'ANALISI di Arrigo Sacchi

25

31

L’ITALIA ESEMPIO DI GENEROSITÀ

FORMULA 1

TUFFI

Gli azzurri pareggiano con merito con la forte
Croazia. Le premesse erano preoccupanti per il
valore dell’avversario e per il logoramento che
i ragazzi devono subire da un ambiente troppo
spesso incivile e isterico.

La favola di Fuoco Cagnotto-Dallapè
A 19 anni
Regine sincro
test con la Ferrari 7° oro Europeo
a Fiorano
consecutivo

L’INTERVENTO di Sandro Veronesi
9 771120 506000

CASO SVASTICA
LA CROAZIA RISCHIA
ANCHE L’ESCLUSIONE

La svastica disegnata sull’erba dello stadio di Spalato

LE RETI DI
IBRA

Il colombiano (affare
praticamente chiuso)
e lo svedese (trattativa
non facile, il Psg
frena) segnano
in media una rete
a partita in due

L'ARTICOLO A PAGINA 21

50 6 1 4>

13

CHI LASCIA LA JUVE SI PENTE
Se in fatto di calciomercato il tema fosse solo
immaginare chi, tra sei mesi o tra un anno, si
pentirà delle decisioni che sta per prendere e chi
invece se ne rallegrerà, nel caso della Juventus
lo svolgimento non sarebbe troppo difficile.
L'ARTICOLO A PAGINA 15

DA NON
PERDERE
1 MotoGP: Toh, la Suzuki
una pole inaspettata
Lorenzo è lì, Vale 7°
FALSAPERLA, IANIERI, ZAMAGNI PAG. 22-23-24

2 Delfinato: Froome show
Nibali molla e perde 3’58”
Van Garderen è leader
SCOGNAMIGLIO A PAGINA 26

PERNA
A PAGINA 25

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

ARCOBELLI
A PAGINA 31

3 Reggio Emilia-Sassari
scatta una finale
mai vista nel basket
CANFORA, CHIABOTTI, PETERSON PAG. 21, 28-29

2

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Primo piano R Mercato

Jackson+Ibra
Milan di fuoco
Una certezza e un sogno:
nasce la formula 589 gol
E i rossoneri sono già 1-0
LE RETI
DEI DUE
BOMBER

Colombia

Messico

Portogallo

GOL TOTALI

Coppa
Libertadores

67
52

Champions
League

28

194

13

IBRAHIMOVIC

COPPE

3

1

1
4

395

16

16
35

Svezia

Olanda

MILANO

on importa sotto quale ombrellone vi siate
piazzati in questo week-end. Importa
quello di cui state parlando con i vostri
amici. La Copa America, certo. Le ambizioni di
Rossi nella MotoGp, ovvio. Ma sicuramente il
grande argomento della giornata è il Milan che
sta nascendo. E soprattutto il suo attacco tutto
nuovo, almeno così pare. «Jackson Martinez arriva, Ibrahimovic spero e poi ci sarà una terza punta: siamo molto ambiziosi, sarà una grande stagione», ha detto Silvio Berlusconi. E a GazzettaTv
Ariedo Braida ha aggiunto: «Jackson e Ibrahimovic formerebbero un’ottima coppia». Per adesso
Martinez c’è, mentre lo svedese è un progetto in
fase embrionale. Ma, esattamente come state fa-

75

Italia

una rete a partita in due: dopo le difficoltà
di quest’anno, l’attacco può essere esplosivo

G.B. Olivero

7

122

1Martinez e lo svedese segnano in media

N

1
2

IN NAZIONALE
ALTRO

4

6

MARTINEZ

CAMPIONATI
NAZIONALI

Europa Coppa
Coppa
League di Portogallo di Lega
portoghese

cendo voi disegnando schemini sulla sabbia, proviamo a ipotizzare come potrebbe giocare il Milan con Jackson e Ibra partendo da un numero
enorme e bellissimo: 589. Sono i gol che hanno
segnato in carriera il colombiano (194) e lo svedese (395): dopo gli stenti in fase offensiva dell’ultima stagione i tifosi rossoneri pregustano le
reti di questa coppia dei sogni. Un altro dato significativo: la media di Jackson è di 0,49 gol a
partita, quella di Ibra è di 0,54. Se incrociamo i
due numeri, si deduce che la coppia garantisce
una rete a ogni incontro. In pratica: pronti, via,
1-0 per il Milan. Basta e avanza, cari tifosi rossoneri, per controllare la facile (e legittima) ironia
del vicino di ombrellone e per rilanciare la sfida.
Poi, come sempre, sarà il campo a parlare.
ALTA COMPATIBILITA’ A proposito di campo, Sinisa Mihajlovic non si è ancora insediato a Mila-

fCOM’È CAMBIATA L’AGENDA

Spagna

investimento dell’era Berlusconi. E Galliani passa dagli affari
last minute all’aereo privato che lo porta in giro per l’Europa

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Champions L.

Coppa Coppa
Coppa
Uefa
di Svezia d’Olanda

Coppa Coppa
Italia
del Re

nello, ma naturalmente sta già ragionando sulla inserirsi: Bonaventura e Bertolacci, non a caso risua nuova squadra ben sapendo di poter contare chiesto da Galliani, sarebbero perfetti interpreti.
su Martinez mentre per Ibra il tormentone è appena iniziato. Il Milan di Sinisa potrebbe giocare IBRA TREQUARTISTA Il piano B è più futuristico,
con il 4-3-1-2 (che tanto piace a Berlusconi) e il magari, ma ugualmente attraente. A Mihajlovic
4-3-3 (che l’allenatore ha utilizzato alla Sampdo- piace molto Niang e allora potrebbe trovare il
ria). Nella scorsa stagione Inzaghi ha optato pro- modo di far convivere Jackson, Ibra e il giovane
prio per il 4-3-3 e infatti nella rosa c’erano molti francese. Come? Arretrando la zona di partenza
esterni. Andrà fatto un po’ di ordi Ibra, a quel punto «10» effettidine, anche perché Ibra non può
vo, e inserendo Niang più vicino
JACKSON E IBRA
fare la punta esterna e il 4-3-3
a Martinez. Non cambierebbero
FORMEREBBERO UNA
non è il suo modulo preferito.
i compiti del colombiano, che
L’affiatamento con Martinez,
potrebbe giovarsi delle scorriCOPPIA ECCEZIONALE:
invece, può dare ottimi frutti
bande di Niang sulle corsie e
IL COLOMBIANO
perché le caratteristiche dei due
delle invenzioni di Ibra per vie
HA
FISICO
E
TECNICA
giocatori sono complementari.
centrali. Zlatan, tra l’altro, ha
Jackson ama attaccare la proun tiro potentissimo e preciso
fondità, è molto bravo senza
dalla distanza: un’arma che poARIEDO BRAIDA
palla e nella ricerca degli spazi.
trebbe sfruttare. In una squadra
D.S. PER L’ESTERO DEL BARÇA
Zlatan, invece, vuole il pallino
così concepita servirebbero due
in mano: già ai tempi della prima avventura ros- mezzali di corsa ma anche tecnica (in rosa ci sono
sonera faceva in pratica il regista offensivo rice- Montolivo e Poli, potrebbe arrivare come detto
vendo la palla e gestendola per facilitare gli inse- Bertolacci) e un centrale che sappia organizzare
rimenti di Nocerino oppure i tagli dei vari Ro- il gioco schermando anche la difesa: Kondogbia
binho e Pato. Il primo disegno tattico del nuovo sarebbe l’uomo giusto al posto giusto. E a quel
Milan potrebbe prevedere proprio Ibra arretrare punto il calcio italiano potrebbe festeggiare il rialla ricerca del pallone, Martinez scattare in pro- torno del Milan ad alti livelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
fondità e il trequartista o una mezzala pronti a

Marco Pasotto

JM il più caro dopo Rui F
Dai giorni del condor
alla lunga estate calda
1I 35 milioni per il colombiano sono il secondo maggior

Francia

44

ino a qualche giorno fa
l’ultima immagine del
mercato rossonero era la
scampanellata di Adriano Galliani al citofono di Destro, con
l’aspirapolvere in mano. Sì,
con l’aspirapolvere in mano,
come l’hanno subito raffigurato i dissacratori del web: venditore porta a porta. Lui non
ha fatto un piega. E’ salito a casa di Mattia e l’ha convinto a
seguirlo sul primo treno per
Milano. Sapeva perfettamente
ciò che stava facendo e l’ironia
feroce che ne sarebbe uscita.
Ma il messaggio pubblico era
chiaro: quando il piatto è ricco, la logistica è a cinque stelle;
in tempi di vacche magre occorre fare di necessità virtù. E
va bene anche bussare all’uscio di un giocatore, se quella è la missione. Ecco: piatti

ricchi e pietanze povere. In casa Milan è una metafora utilizzata spesso. «Ringrazio Berlusconi che per 26 anni mi ha fatto vivere a caviale e champagne», raccontava Galliani tre
anni fa quando l’austerity iniziava a colpire duro. Silvio ha
ripreso il concetto nei giorni
scorsi: «Abbiamo pranzato a
caviale e champagne per 30
anni e per una volta possiamo
accontentarci di una mozzarella». Poi, però, il presidente
rossonero ha chiarito anche
un’altra cosa: i soldi per un
mercato (di nuovo) sontuoso
arriveranno.
BANDIERINE Finisce così il
tempo dei viaggi in treno e dei
citofoni. I «tre giorni del condor» potrebbero diventare mesi. Le parole chiave non saranno più parametro zero e prestito, ma acquisti funzionali al
progetto. Tornato improvvisa-

40 MILIONI
● Rui Costa (2001)
Il portoghese passa dalla
Fiorentina al Milan nel 2001: è
l’acquisto più caro di Berlusconi

RDal campanello

di Destro allo
shopping di lusso:
le nuove missioni
dell’a.d. rossonero

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

CHE COPPIA
● Jackson Martinez,
28 anni, attaccante
colombiano: per lui il Milan
pagherà 35 milioni al Porto
● Zlatan Ibrahimovic,
33 anni, ha un contratto
con il Psg REUTERS/AFP

3

fLE MANOVRE DI VIA ALDO ROSSI

Maratona per Zlatan:
avanti a fari spenti
Attesa per Kondogbia
1Schermaglie con il Psg («Vogliamo tenerlo e lui vuole restare» dice Al-Khelaifi)

che ha il problema del fair-play: sostituire Ibra non sarebbe semplice per i parigini
di euro. Ma anche su questo fronte tutto appare difficile. Siamo
solo agli inizi di un mercato che
promette faville. È presto per capire le strategie dei grandi club. E
soprattutto come l’Uefa regolamenterà i flussi di denari quest’estate. Il recente accordo con
l’Eca ha portato delle concessioni
sul piano degli investimenti. Ma
per chi? E il Psg starà ai patti fino
in fondo?

Carlo Laudisa
@carlolaudisa

L
Supercoppa
portoghese

Playoff
Playoff
colombiani messicani

a maratona-Ibra continua. A strappi. Ieri lo
stop di Nasser Al-Khelaifi
dopo le parole di Zlatan che lasciano pensare a un’apertura
al Milan. Nel mezzo le frasi
piene di speranza di Berlusconi. Difficile trovare un apparente filo logico in questo contrastato ritorno di fiamma.

COLOMBIA

10
4

4

2
1

1

2

5
9
Coppa
di Francia

Coppa
di Lega
Supercoppa Supercoppa Supercoppa
francese italiana
spagnola
francese

54
SVEZIA

CON SINISA GIOCHERÀ COSÌ?
JACKSON M.

IBRAHIMOVIC
(Niang)

MONTOLIVO
(Poli)

BONAVENTURA
(Ibrahimovic, Honda)

ABATE

KONDOGBIA
(Montolivo)
ALEX
BERTOLACCI
MEXES

DIEGO LOPEZ

ANTONELLI
(De Sciglio)

2
-14-3
CENTIMETRI

LA FRENATA Parlando a Le
Parisien il presidente del Psg è
stato molto netto sulle voci che
rivogliono Ibra in rossonero:
«Non c’è mai stato alcun problema. Il Psg vuole tenerlo e
Zlatan vuole restare». L’atteggiamento del dirigente qatariota è chiaramente legato alle
esigenze di un club tanto ricco
quanto condizionato dagli accordi stipulati un anno fa per il
fair-play finanziario. Secondo
quell’intesa quest’estate il Psg
non può spendere più di 50
milioni. Anche per questo è
stata bloccata la vendita di Cavani. Per i francesi non sarebbe semplice sostituire il nazionale svedese. È vero che Zlatan ha un solo anno di contratto e che guadagna 12 milioni
netti, ma quanto costerebbe
ingaggiare un erede all’altezza? È altrettanto vero che che
il centravanti di Malmoe vuol
programmare in tempi brevi il
suo futuro. Senza perdere
molto del suo attuale potere
contrattuale, a lui starebbe bene anche un prolungamento
sino al 2017 con il secondo anno a 9 milioni netti. A Parigi
questo tema non è stato ancora affrontato, tuttavia le esimerse
genze di Ibra sono già emerse
nei recenti contatti di Raiola
con Galliani. Se il club rossonnale
nero optasse per un triennale
potrebbe anche emergeree uno
ui. In
sconto a 6 milioni annui.
movic
termini più chiari Ibrahimovic
uadaha messo nel conto di guadato regnare 18 milioni in questo
stante scorcio di carriera: 9 anale, 6
nui se firmasse un biennale,

35 MILIONI
● Inzaghi (2001)
Pippo viene prelevato dalla Juve
nel 2001: ma nella cifra c’è anche
il cartellino di Cristian Zenoni

31 MILIONI
● Nesta (2002)
Al termine di una trattativa
infinita, il difensore nel 2002
viene prelevato dalla Lazio

24 MILIONI
● Gilardino (2005)
Il Milan se lo assicura nel 2005,
portandolo via dal Parma, dove si
è messo in luce con decine di gol

mente illustre. E allora sarebbe divertente sapere cosa corre
nella testa di Galliani, passato
in pochi mesi dai tripli salti
mortali per strappare la migliore occasione al prezzo più
basso, all’agiatezza di un portafoglio nuovamente gonfio.
Pensateci: le settimane inin-

terrotte trascorse in Versilia,
provando a inventarsi qualche
gioco di prestigio con i vecchi
amici, si sono trasformate in
un aereo privato con cui l’a.d.
atterra nelle città in cui il Milan intende fare shopping. Madrid, Montecarlo, Oporto, magari Parigi.

POTERE Come ai tempi belli, che
sono stati lunghissimi. Il chinotto è tornato champagne, se è vero che Jackson Martinez sarà il
secondo acquisto più costoso
dell’era Berlusconi per un’operazione «secca», senza contropartite. Trentacinque milioni cash:
più in alto c’è solo Rui Costa, con

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Geoffrey Kondogbia, 22 anni, gioca nel Monaco dal 2013-14 ANSA

RMa dall’Inghilterra
rilanciano: Psg a
caccia di Ronaldo,
Zlatan servirebbe
a finanziarlo

RPer il mediano,

forbice di 5 milioni
Dal Brasile: piace
Lucas Lima, Alex
verso il Santos

Adriano
Galliani, 70
anni, a.d. del
Milan con
delega all’area
sportiva ANSA

se arrivasse un triennale. In ogni
caso bisogna vedere quanto il Psg
valuta il suo calciatore-simbolo.
Avendo un solo anno di contratto
il suo valore non può essere inferiore ai 5, ma non può neanche
superare i 10 milioni. Insomma, i
contorni economici dell’operazione sono tutti da scoprire.
L’INCOGNITA Intanto continuano le voci su un interesse del Psg
per Cristiano Ronaldo. Ieri il Daily Telegraph ha riproposto la notizia secondo cui a Parigi avrebbero
pronta un’offerta da 120 milioni
di euro per la stella del Real. A
support
supportare questa tesi c’è sempre
l’idea che
c la proprietà qatariota
metta in vendita (tra gli altri) Ibra
proprio per finanziare l’assalto a
CR7. Già
Gi la scorsa estate Nasser
Al-Khel
Al-Khelaifi aveva provato a lusingare Pe
Perez, ma senza successo. In
realtà n
nelle scorse settimane il
preside
presidente madridista s’è fatto
avanti per
p chiedere Verratti ai parigini con
co un budget da 60 milioni

80 miliardi di lire (oltre 40
milioni di euro). E il colombiano è pure un cerchio che si chiude: un anno fa era stato lui il primo nome a cui aveva pensato
Galliani, ma il Porto non lo liberò. Traduzione: l’a.d. rossonero
non aveva il potere d’acquisto
per sedersi a trattare come è successo quest’anno. Sono stati diversi gli stop imposti da Arcore
per mancanza di quattrini. Capitò anche nell’estate di due anni
fa, quando Galliani provò a mettersi di traverso fra Tevez e la Juve: il Milan, però, era atteso dai
playoff di Champions e, in assenza di certezze sull’ingresso
alla fase a gironi, il club rossonero fu costretto a restare a guardare. Pochi mesi più tardi, a dicembre, il veto calò su Nainggolan: rubinetti chiusi. E che dire
di Cerci: quando Galliani lo chiese ufficialmente a Cairo, si sentì
replicare un prezzo inaccessibile
per le casse rossonere. L’ex gra-

L’ATTESA Anche il Milan è legato
a queste problematiche. Un po’
perché deve capire come far conciliare i progetti ambiziosi (e costosi) di potenziamento con un
indebitamento ancora rilevante.
È comunque nella vicenda Ibrahimovic deve fatalmente adeguarsi
alle esigenze della società venditrice. Lo stesso Zlatan si barcamena: un po’ di qua, un po’ di là. La
sua voglia di tornare in rossonero
è innegabile. E ciò alimenta le
speranze berlusconiane. La sensazione, però, è che questa storia
vada un po’ per le lunghe. Intanto
c’è un appuntamento extra-calcistico che il 18 giugno riporterà
Galliani al fianco di Raiola (se
tornerà in tempo dal Brasile, dove sarà da domani). Al matrimonio di Ignazio Abate, infatti, è invitato anche Ibra. Si presenterà
anche lui? Un’altra puntata da
non perdersi.
KONDOGBIA C’è un clima di attesa anche sul fronte Kondogbia,
obiettivo dichiarato per il potenziamento del centrocampo. Nel
suo blitz a Montecarlo Galliani ha
impostato la trattativa con il club
del Principato, offrendo 25 milioni per il nazionale francese. La richiesta iniziale è di 35, ma la valutazione potrebbe attestarsi a
quota 30. C’è bisogno di tempo.
Anche per questo i contatti con i
rappresentanti del giocatore sono
per ora interlocutori. Per un’operazione così rilevante è evidente
l’esigenza di muoversi con cautela. Infine, il portale brasiliano
“Uol.com” scrive di un interesse
rossonero per il trequartista Lucas Lima del Santos, con Alex che
farebbe la strada inversa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

nata dovette entrare sei mesi più
tardi dalla porta di servizio.
DELUXE Situazioni delicate patite dai tifosi, rappresentazioni di
un diagramma rivolto verso il
basso. Tifosi con la pancia talmente piena che stupore e ironia
erano dilagati anche quando
Galliani aveva preso un aereo
per andare a prelevare Niang in
Francia: «Ma come, ci scomodiamo a tal punto per un 17enne?».
Ora l’aereo si posa dove ci sono
nomi già affermati e Jackson dovrebbe essere il primo di una lista deluxe. Per ufficializzarlo il
Milan attende le visite mediche,
e non è una questione semplicissima. Il ragazzo è in Copa America e quindi il dottor Tavana dovrà organizzare il tutto in Cile,
ma occorrerà anche un’operazione diplomatica con la federcalcio colombiana, che dovrà
dare il nulla osta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
4

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

+ Assortimento

148 utensili
Autoriparazione
€ 1.820

€ 729,00

+ Assortimento

181 utensili
Industria
€ 1.900

€ 760,00

Cassettiera Beta Easy € 510,00 +
Assortimento 148 utensili AUTORIPARAZIONE € 1.310 =
€ 1.820 Sconto € 1.091 (pari al 59,95%) totale € 729,00

Cassettiera Beta Easy € 510,00 +
Assortimento 181 utensili INDUSTRIA € 1.390 =
€ 1.900 Sconto € 1.140 (pari al 60%) totale € 760,00

Promozione valida fino al 31/12/2015 Prezzi netti I.V.A. esclusa

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Primo piano R Strategie rossonere

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Arcore e il caso Doyen
«Bee adesso chiarisca»

1Il protagonismo di Nelio Lucas ha innervosito il Milan:

al thailandese chiesto di definire il ruolo del fondo nel club
Mario Pagliara
Marco Pasotto

S

ta diventando una vicenda
delicata. Forse troppo, al
punto da far sorgere qualche dubbio negli uomini Fininvest: qual è il significato del super attivismo di Nelio Lucas, a.d.
della Doyen Sport Investments?
La sua sovraesposizione sta generando più di una perplessità
nello staff di Berlusconi al lavoro
per concludere la cessione del
48% al gruppo di Bee Taechaubol. Tweet, comunicati, parole,
indizi che alimentano un quadro
di interrogativi sul ruolo della
Doyen. Quali sono effettivamente i confini del rapporto fra Taechaubol e Doyen? Nella lettera
del 1° giugno Bee lo presenta a
Berlusconi come un suo consulente tecnico: oltre a scusarsi
con Silvio per la propria eccessiva esposizione mediatica, Bee
marca un confine su Lucas anche
per tutelare il Milan sul tema
Doyen rispetto agli organi internazionali (dal 1° maggio la Fifa
ha bandito l’ingresso dei fondi
nei club). A giudicare da come
Lucas si sta muovendo, il ruolo
di advisor sportivo cucitogli di
Bee, per come viene intepretato,
sembra che non convinca tutti i
protagonisti dell’operazione. Il
risultato è aver prodotto irritazione ad Arcore, al punto che a

Bee è stato richiesto un chiarimento urgente: definire con
esattezza il perimetro del ruolo
della Doyen sarà uno dei temi
delle restanti sette settimane
(erano otto, una è alle spalle)
prima di arrivare al «closing».
COINCIDENZE Ecco il punto insoluto. Da tempo Berlusconi
chiede che Bee prenda posizione
e delimiti con chiarezza il ruolo
di Doyen. Ma per il momento sono arrivati segnali contraddittori. Che cosa potrebbe significare
collaborazione tra Doyen e Milan? Nell’accordo preliminare
del 5 giugno tra Berlusconi e Bee
non ve n’è traccia. Il lavoro preparato da Fininvest è stato chiaro: disponibilità a cedere il 48% a

Silvio Berlusconi, 78 anni, e Bee Taechaubol, 41 ANSA

CHE MORALES!
IL N.1 BOLIVIANO
A MILANELLO
Giornata rossonera, ieri, per
il presidente della Bolivia, Evo
Morales. Prima tappa a Casa
Milan, accolto da Franco
Baresi, che gli ha fatto da
cicerone al Museo; poi
trasferimento a Milanello, dove
ha giocato con il Milan Glorie,
segnando una doppietta BUZZI

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Bee per quasi 500 milioni da versare attraverso un fondo che fa
riferimento diretto al cino-thailandese. Questi i patti, in cui non
compaiono altre sponde. E’ questa, però, una storia con tante
coincidenze: prima del 2 maggio
gli uomini Fininvest non avevano
mai visto Lucas e se lo ritrovano
la mattina del 5 giugno (dopo la
notte di Arcore) ancora nell’hotel
di Bee, cambiato per esigenza di
riservatezza e che doveva rimanere segreto. Nella trattativa Bee
è assistito dallo studio Origoni &
Partners, indicato sul sito della
Doyen tra i suoi service providers. Prima e dopo che Galliani
voli a Oporto con Lucas, Bee twitta una sua foto proprio insieme a
Nelio Lucas (il 6 giugno) e un’altra con Galliani e Lucas in volo
sul charter di quest’ultimo (il 10
giugno: cosa rimasta indigesta
ad Arcore). In mezzo, un comunicato di Doyen per dire che «non
vede l’ora di lavorare con uno dei
più grandi club italiani». Coincidenze? Se lo sono, ad Arcore
pensano che siano da chiarire in
fretta. Ci sono 7 settimane per
farlo, altrimenti quel «tutto bene
con Bee, ma anche senza di
lui...», bisbigliato da Berlusconi
venerdì sera a Seregno, assumerebbe tutto un altro significato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

5

FUTURO IN PANCHINA

Sinisa è pronto
per la firma
Pippo cosa farà?
1La società punta alla risoluzione
con Inzaghi: si deciderà venerdì

G.B. Olivero
MILANO

Q

uella che inizia domani è la settimana
in cui Sinisa Mihajlovic diventerà ufficialmente l’allenatore del Milan. Il tecnico, ieri ospite dell’Audi alla 24 Ore di
Le Mans, dovrebbe firmare il contratto martedì. Probabile un giro a Milanello e una serie di
riunioni operative e organizzative. La data
dell’annuncio del Milan sul nuovo allenatore,
però, dipende da Pippo Inzaghi, che sta riflettendo sull’opportunità di trovare un accordo
con il club e di risolvere quindi il contratto che
lo lega ai rossoneri fino al 30 giugno 2016. Il
Milan vorrebbe chiudere il rapporto con eleganza, anche perché Pippo è una gloria della
società. In via Aldo Rossi si fa notare che la
risoluzione del contratto eviterebbe formalmente a Inzaghi la macchia dell’esonero sul
suo curriculum. Allo stesso tempo il Milan risparmierebbe i soldi dell’ingaggio. E’ probabile un incontro a metà strada, ossia una risoluzione che però consenta a Pippo di incassare
parte dello stipendio che avrebbe ricevuto
nella prossima stagione. In ogni caso è venerdì il giorno entro il quale il Milan attende una
risposta da parte di Inzaghi. Dopo quella data
il club procederà autonomamente.

L’ESTATE In attesa dell’insediamento di
Mihajlovic, il Milan non ha ancora ufficializzato il raduno. Il primo giorno di ritiro, comunque, dovrebbe essere l’8 luglio: nelle 48
ore precedenti i giocatori svolgeranno test e
visite mediche. E’ probabile, a questo punto,
che la presentazione di Mihajlovic avvenga
proprio nella prima fase del lavoro estivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6
#

Calcio R Gruppo B

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

LE PAGELLE

1

di FILIPPO MARIA RICCI

CAVANI CORRE
ROLAN-STUANI
NON INCIDONO
AUSTIN È UN FARO
URUGUAY

6

IL MIGLIORE
RODRIGUEZ

7

3

Un buon tiro nel primo tempo, la
rete decisiva nella ripresa. Dopo il
pessimo anno vissuto tra Spagna,
Italia e Brasile, finalmente una
gioia per il «Cebolla».
MUSLERA 6 Una buona parata su
Lawrence e un pasticcio su angolo.
MAXI PEREIRA 5,5 Impiega oltre
mezz’ora per iniziare a spingere. Da
quel momento l’Uruguay migliora.
GIMENEZ 6 Un piccolo errore in
difesa, un fondamentale assist.
GODIN 6,5 Attentissimo in
copertura sulle tante palle alte
sparate dalla Giamaica, salva
benissimo su Mattocks.
A. PEREIRA 5,5 Poca spinta,
eccessivamente preoccupato.
SANCHEZ 5,5 Si vede solo sulla
punizione del gol.
AREVALO RIOS 5 Prova a
organizzare ma non ha i piedi e la
testa per farlo. Ed è sovrappeso.
STUANI 5 Venti minuti, un
clamoroso errore sottoporta.
LODEIRO 6,5 Le uniche fiammate
dell’Uruguay partono dal suo piede.
Almeno 3 palle precise e intelligenti
ai compagni. (A. Gonzalez s.v.)
DE ARRASCAETA 6 L’ultimo
gioiello Celeste si muove bene nella
mezz’ora a disposizione.
ROLAN 5 Fa salire la nostalgia per
Suarez a livelli mostruosi.
CAVANI 6 Si muove anche troppo,
sbaglia un gol tuffandosi
scandalosamente, sufficienza
stretta.
ALL. TABAREZ 5,5 L’Uruguay del
Maestro non è esattamente
spettacolare. Poche idee e confuse.

GIAMAICA

6

IL MIGLIORE

1 Un intervento in presa alta del portiere giamaicano Kerr ACTION IMAGES
2 L’esultanza di Cristian «Cebolla» Rodriguez, 29 anni, per il gol che
ha deciso la partita REUTERS 3 Cavani lotta per la palla con Hector EPA

Rodriguez, piede Celeste
Uruguay a ritmo di reggae

1Velocità ridotta, Cavani non punge, ci pensa l’ex centrocampista
del Parma: Tabarez vince la prima ma la Giamaica non sfigura

Giulio Di Feo
INVIATO A LA SERENA (CILE)
@fantedipicche

AUSTIN

6,5
In Inghilterra lo considerano
decisamente rozzo e il fisico
abbondante e corpulento non
aiuta. Ieri però è stato lui a
muovere la squadra.
KERR 6 Poco impegnato, se la cava
bene su un tiro di Rodriguez e non
può nulla sul gol.
MARIAPPA 5 Distratto sul «Cebolla»
nel gol. Fin lì sopravviveva.
HECTOR 5,5 All’esordio stava
facendo una buona partita, sul gol
di Rodriguez però provoca il fallo
della punizione e si perde Gimenez.
MORGAN 5 Meno preciso e
affidabile del compagno. Va
rapidamente in affanno.
LAWRENCE 6 Sulla carta uno dei
più promettenti, annulla Sanchez
e su punizione obbliga Muslera a
una bella parata.
MCCLEARY 5,5 Polmoni e cuore
in mezzo al campo. Non ha molto
altro da offrire.
MCANUFF 6 Uno dei pochi
giamaicani che mostra buona
tecnica e prova a saltare
l’avversario.
DAWKINS 6 Mette Mattocks in
condizioni di segnare, non è poco.
LAING 5,5 Quasi 40 minuti per un
cross interessante.
MATTOCKS 5,5 Si scontra con
Godin e quando riesce a liberarsi
di Gimenez sbaglia la migliore
occasione dei suoi.
BROWN 6 Un quarto d’ora e un
colpo di testa pericoloso.
BARNES 6 Ha l’intelligenza per
provare un gol complicato, un
colpo di testa a lato. Ci prova.
ALL. SCHAFER 6 Il materiale
umano è quello che è ma la
Giamaica resta in partita fino alla
fine. Encomiabile.
ARGOTE Si
perde una mano
di Lawrence e
risparmia a Cavani un giallo per un
tuffo in area. Una terna che non
sembra avere grande personalità.
URREGO 5,5 - ROMERO 5,5

5,5

C

i credevano pure, a un
certo punto. E magari
l’istantanea della strana
Copa dei Reggae Boyz sarà
proprio questa: sullo 0-0 dalle
retrovie parte un lancio lungo
per «Superman» Mattocks, che
si beve in velocità un incredulo
Gimenez. Mattocks gioca con i
Vancouver Whitecaps, nella
Major League Soccer, ed è conosciuto come l’uomo dei gol
decisivi, quello che te la fa vincere: qui però sul pallone più
importante della partita più
importante della sua vita al
momento di calciare al volo
piazza un liscio da parrocchia.
Forse la differenza tra impresa

e resa sta lì, forse è solo lo specchio della realtà: i più forti di
solito vincono e c’è un mare tra
i Reggae Boyz e l’Uruguay, anche nella versione sparagnina
e sonnolenta vista ieri. Il risultato fa sorridere, il resto no:
contro avversari di livello superiore a Tabarez serviranno
altre motivazioni, altra solidità
e forse anche altri uomini.
PARTENZA SPRINT Il Maestro
sa che in tornei come questi
meno fatica fai all’inizio e meno ne accusi alla fine, e prova a
chiuderla subito. L’Uruguay
pressa alto per il primo quarto
d’ora, recupera anche bei palloni perché non è che abbia di
fronte palleggiatori finissimi,
poi però ricade nel problema
che si porta dietro da un po’:
davanti puoi avere anche una

santabarbara pronta a esplodere, però il pallone deve arrivarci. E forse a Tabarez manca
in mezzo proprio uno che, a
palla ripresa, sappia giocarla
bene: in questo caso se ne occupa Arevalo Rios, che ci metterà pure tanta garra ma ha un
range di passaggio stretto e
convenzionale. Molto più bravo Lodeiro, che due-tre filtranti seri per Cavani li sforna, ma
vede palla molto meno. Poi il
pressing cala, e la Giamaica si
gode un primo tempo eroico.
RITMO REGGAE Non avranno
piedi eccelsi, i Reggae Boyz,
però si sono portati ad Antofagasta pochi timori reverenziali
e un dna tecnico britannico.
Quando l’Uruguay respira vengono fuori, confusionari, senza guizzi di fantasia ma belli

RIl pressing dura

poco e in mezzo la
qualità scarseggia:
così non decolla il
gioco uruguaiano

convinti. Oltre a Mattocks, che
corre per due, brillano una mediana che picchia duro (Austin
soprattutto), qualche spunto
di Barnes e Lawrence che a sinistra mostra sicurezza oltre a
un bel tocco. Sono 45 minuti
che rendono giustizia al lavoro
di Schaefer, l’uomo che l’anno
scorso si era detto pronto a dare una maglia dei Reggae Boyz
anche a Usain Bolt e che ha dato una bella identità tattica ai
caraibici. Poi però, dopo l’in-

tervallo, l’Uruguay se la prende facile.
VANTAGGIO Non che torni in
campo con gli occhi della tigre,
chiaro. Saranno bastate due
parole di Tabarez: il pressing
non serve, basta aspettare un
mezzo errore altrui per affondare il colpo. Peccato che lo
faccia Hector, uno che a 22 anni ha già girato 12 squadre (in
Inghilterra ci sono i prestiti
mensili, nelle leghe minori è
un must) e ha il fisico da centrale di razza: fin lì irreprensibile, si fa soffiare un pallone da
Rolan, lo atterra, e sulla punizione di Sanchez che segue si
perde in area Gimenez che fa
da torre per il piattone facile
del Cebolla Rodriguez. Il gol è
un interruttore: la Giamaica ha
pure un’occasione decente con
Barnes, ma rimontare è pure
oltre i confini della favola. Così
l’Uruguay fa un bel fiuu alla Allegri e nonostante due sbandate gestisce. E la santabarbara lì
davanti? Cavani ci prova di
mestiere (meriterebbe un giallo per simulazione nel primo
tempo), Rolan si impegna ma
pasticcia, Stuani entra e si
mangia un gol grosso come un
palazzo. Qualcosa il Maestro
dovrà rivedere: altro che Mattocks, alla prossima ci sono
Messi e Aguero...
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PERSONAGGIO

Cebolla, prima gioia dopo un anno di lacrime
1Dall’Atletico Madrid al Parma al Gremio:
dopo il Mondiale giocato da protagonista,
Rodriguez aveva raccolto solo delusioni
INVIATO A LA SERENA

D

iciamo che se lo meritava
questo gol. Perché la stagione 2014-15 del «Cebolla» Rodriguez è stata veramente da piangere. Emarginato
dall’Atletico, tradito dal Parma,
mai considerato dal Gremio. In
pochi mesi l’uruguaiano è passato dalla Spagna all’Italia e poi
in Brasile con una sola costante:
non ha giocato praticamente
mai. Prima della gara di ieri se-

ra per l’esterno con il soprannome lacrimoso un tempo nell’amichevole di sabato scorso
contro il Guatemala e tre mesi
di buco dalla partita precedente. L’8 marzo aveva chiuso la
breve esperienza italiana in
uno squallido Parma-Atalanta
0-0 e per Rodriguez due ammonizioni. Squalifica e addio. Poi
più nulla. Breve passo indietro.
Visto che per tutto l’autunno il
«Cholo» Simeone non lo usa
quasi mai il «Cebolla» cerca una
via d’uscita. Dopo l’estate scor-

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

sa, chiusa con un Mondiale giocato da titolare, Rodriguez è
stato spinto da Simeone ai margini: spesso non convocato, appena 9 presenze in 4 mesi, solo
due da titolare in Copa del Rey.
PARMA E GREMIO Il «Cebolla»,
ragazzo particolare, non ha un
agente e allora si è messo di persona a cercare qualcosa. Gli
hanno offerto il Parma e lui deve aver pensato ai tempi belli:
quelli con Asprilla, Buffon,
Thuram, Crespo. Nessuno di
quelli che l’hanno convinto a lasciare Madrid per l’Emilia ha
avuto l’onestà di dirgli come
stavano le cose tra debiti, stipendi non pagati e altre amenità. Il «Cebolla» si è imbarcato

17

● Le partite giocate da
Rodriguez in tutta la stagione
con Atletico, Parma e Gremio.
Per lui un gol con gli spagnoli

felice sull’aereo per l’Italia. Il 25
gennaio ha debuttato nella
sconfitta interna del Parma col
Cesena poi ecco la sorpresa: la
busta paga non arriva. E nemmeno quella successiva. Dalla
Spagna i giornalisti lo chiamano e Rodriguez racconta la sua
surreale esperienza. Poi decide
di andarsene: si accorda col
Gremio per 3 mesi proprio per
prepararsi a questa Copa America. Ma si fa male e non gioca
mai. E allora rescinde anche
quel contratto. Tabarez però
non l’ha mai abbandonato. E la
fiducia del Maestro è stata ripagata: il gol di Rodriguez vale 3
punti e tiene lontane le critiche.
f.m.r.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
7

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

#

2

Filippo Maria Ricci

ARGENTINA

2

INVIATO A LA SERENA
Twitter @filippomricci

PARAGUAY

2

PRIMO TEMPO 2-0
MARCATORI Aguero (A) al 29’,
Messi (A) su rig. al 36’ p.t.; Valdez
(P) al 15’, Barrios (P) al 45’ s.t.

S

trana città La Serena,
casa dell’Argentina in
questa Copa America:
città dal nome rassicurante
e dalla natura bizzosa.
Quando atterri ti danno delle mappe del posto disegnate con vari colori e le istruzioni sul da farsi in caso di
terremoto e tsunami: zona
blu, rischio allagamento, zona verde, in salvo dall’acqua, zona grigia stabile in
caso di sisma. La spiaggia è
ampia ma evidentemente
non garantisce una protezione sufficiente in caso la
natura decida di far danni.
Sulla sabbia la segnaletica
indica i punti sicuri se arriva
lo tsunami e i cartelli di avviso e direzione in caso di catastrofe sono comuni come i
semafori. Qui il clima è mutevole. E Argentina-Paraguay si è adattata.

URUGUAY

1

GIAMAICA

0

PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE C. Rodriguez al 7’
s.t.
URUGUAY (4-4-2)
Muslera; Maxi Pereira, Gimenez,
Godin, A. Pereira; Sanchez,
Arevalo Rios (dal 28’ s.t. Stuani),
Lodeiro (dal 40’ s.t. A. Gonzalez),
C. Rodriguez (dal 18’ s.t. De
Arrascaeta); Rolan, Cavani.
PANCHINA Muñoz, M. Silva,
Fucile, G. Silva, Corujo, Coates,
G. Pereira, A. Hernandez,
J. Rodriguez.
ALLENATORE Tabarez.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Gimenez e Godin per
gioco scorretto.
GIAMAICA (4-4-2)
Kerr; Mariappa, Hector, Morgan,
Lawrence; McCleary, Austin,
McAnuff, Dawkins (dal 9’ s.t.
Laing); Mattocks (dal 30’ s.t.
Brown), Barnes.
PANCHINA Miller, Thompson,
Gordon, Taylor, Gray, Grant,
Watson, Parkes, Williams, Ottey.
ALLENATORE Schaefer.
CAMBI DI MODULO nessuno.
ESPULSI nessuno.
AMMONITO McAnuff per gioco
scorretto.
ARBITRO Argote (Ven).
NOTE Spettatori 16.000 circa. Tiri
in porta 5-3. Tiri fuori 5-6. In
fuorigioco 1-1. Angoli 2-5.
Recuperi: p.t. 2’; s.t. 4’.

PARAGUAY IN DIFESA Città
allerta, la nazionale del «Tata» Martino tranquilla e capace di far saltare con pazienza il rifugio nel quale
Ramon Diaz ha infilato la
sua nazionale. Il Paraguay è
in piena recessione calcistica e il «Pelado» aveva una
gran paura di prendere
un’imbarcata di gol dai suoi
connazionali. Diaz ha iniziato con 10 uomini stretti e
pronti a difendere ogni volta
che l’Argentina ripartiva. Il
Paraguay ha rischiato di affondare sotto i colpi del magico Messi ma non ha mollato, si è aggrappato al portiere, ha reagito e alla fine di
una partita piacevolmente
aperta ha fatto il miracolo rimontando fino al 2-2.
DOMINIO ALBICELESTE
L’Argentina del Tata invece
ricorda il Barça del Tata:
possesso palla prolungato
ma la circolazione spesso
procede troppo lentamente
per sorprendere gli avversari. Il problema corretto da
Luis Enrique quest’anno. E
allora Messi fa il Messi ma
intorno a lui i compagni pur
giocando e muovendosi bene e creando gioco in maniera continuata e piacevole
non schizzano come quelli
in maglia blaugrana. Contro
il Paraguay con alcuni elementi più o meno sovrappeso, Ortigoza e Samudio su
tutti, le occasioni e i gol sono
arrivati senza fatica ma si
sono viste lacune importanti
in copertura e una fragilità
mentale preoccupante.

ARGENTINA (4-3-3)
Romero; Roncaglia, Garay,
Otamendi, Rojo; Pastore (dal 30’
s.t. Tevez), Mascherano, Banega
(dal 36’ s.t. Biglia); Messi, Aguero
(dal 30’ s.t. Higuain), Di Maria.
PANCHINA Andujar, Guzman,
Zabaleta, Gago, Pereyra, Casco,
Demichelis, Lamela, Lavezzi.
ALLENATORE Martino.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Roncaglia e Rojo per
gioco scorretto.
PARAGUAY (4-4-2)
Silva; M. Caceres, Da Silva, P.
Aguilar, Samudio; Bobadilla (dal 21’
s.t. Benitez), Ortigoza, V. Caceres,
Ortiz (dal 1’ s.t. D. Gonzalez); Santa
Cruz (dal 33’ s.t. Barrios), N.
Valdez.
PANCHINA Piris, B. Valdez, A.
Aguilar, Molinas, Martinez,
Balbuena, Romero, Aranda.
ALLENATORE Diaz.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Aguilar, Ortiz e V.
Caceres per gioco scorretto,
Barrios per c.n.r.

Lucas Barrios, 30 anni, consola Leo Messi, 27, dopo il gol del 2-2 ACTION IMAGES

ARBITRO Roldan (Col).
NOTE Spettatori 18.000 circa. Tiri
in porta 11-5. Tiri fuori 6-3. In
fuorigioco 1-2.Angoli 9-3. Recuperi:
p.t. 2, s.t. 3’.

Aguero e Messi
non bastano
Argentina ripresa
1Il Paraguay soffre un tempo poi rimonta due gol
alla Seleccion: Valdez e Barrios beffano Martino

RL’Albiceleste paga

il possesso palla
troppo lento, gli
errori in attacco e
la propria superbia

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

GOL ED EMOZIONI L’Argentina
ha dominato subito, ha creato
occasioni ed è passata con un
gol di Aguero servito dallo sciagurato Samudio pressato da
Messi. Portiere aggirato e per il
Kun quarto gol in 5 apparizioni
in Copa America. Un attimo dopo Samudio ha goffamente steso Di Maria in area: rigore trasformato da Messi che in Copa
non segnava dal 2007. L’Argentina ha insistito (ottimo Silva su
Messi) ma non ha infierito e
quando ha mollato ha pagato la
propria superbia e gli errori in
attacco: Valdez prima ha avvertito Romero, il panchinaro da

nazionale della Sampdoria, e
poi l’ha fulminato con un destro da 20 metri. Messi, Pastore
e Aguero hanno sprecato, il tacco di Valdez ha sfiorato il palo e
Romero ha salvato i suoi sul redivivo Samudio. Emozioni in
serie, un quarto d’ora per Tevez
e Higuain, il Paraguay sempre
più convinto e capace di trovare
al 90’ un pareggio impensabile
solo un’ora prima. La rete è di
Lucas Barrios, argentino naturalizzato: l’Albiceleste ha visto
una serata luminosa e tranquilla mutare pericolosamente. Un
po’ come succede a La Serena.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE PAGELLE
di F.M.R.

BANEGA DOMINA
IN MEDIANA
SILVA COMPIE
TRE PARATE VITALI
ARGENTINA

6

ROMERO 7 Due parate rimandano
la sentenza del pareggio.
RONCAGLIA 5 Riposa per un
tempo, poi Gonzalez lo fa sudare.
GARAY 5,5 Battaglia ma pena
tanto sui contropiedi avversari.
OTAMENDI 6 Un tackle che vale
un gol, solido.
ROJO 6,5 Vivace a sinistra, a tratti
pare un Di Maria aggiunto.
PASTORE 5,5 Sprazzi di classe, ma
solo sprazzi. Si mangia un gol fatto.
TEVEZ 5,5 Applauditissimo, ma
non incide.
MASCHERANO 6 Utile, ma
distratto sull'1-2 del Paraguay.
BANEGA 7 Dominatore in mediana,
aperture geniali e corridoi da
biliardo.
MESSI 7,5 La magia l’ha sempre
avuta, ora ha aggiunto pure il moto
perpetuo. Fa quello che vuole, ma
per i suoi standard sbaglia tanto.
AGUERO 7 Letale e bello come una
pantera che azzanna la preda.
HIGUAIN 5,5 Un quarto d’ora
spento.
DI MARIA 6,5 Movimenti e qualità,
la chiave tattica del tridente. Cala
alla distanza.
ALL. MARTINO 6,5 Marce basse,
il sistema traballa e non trova le
correzioni al ritorno del Paraguay.

PARAGUAY

6,5

SILVA 7 Nel secondo tempo è
mezzo Paraguay: tre parate vitali.
M. CACERES 6 Il Senso della
posizione c’è, balla ma si sbatte.
DA SILVA 5,5 Cuore, ma pure
insicurezza: 35 anni e mille
battaglie si sentono...
AGUILAR 5,5 Incerto più di una
volta, spesso in ritardo.
SAMUDIO 5 Errore sul primo gol,
fallo da rigore evitabile per il 2-0.
BOBADILLA 6 Due idee ce le ha.
Poi esce, non lo meritava.
BENITEZ 6 Porta sostanza.
ORTIGOZA 5,5 Sovrappeso,
Banega lo porta a scuola. Ma dà
l’assist a Valdez per il 2-1.
V. CACERES 5,5 Non incide.
ORTIZ 4,5 Impacciato e cattivo.
GONZALEZ 6,5 Subito un paio di
fallacci, poi mette sotto Roncaglia.
SANTA CRUZ 6,5 Briga, fa a botte,
ci prova, impegna Romero.
BARRIOS 7 Il cuore del Paraguay è
un argentino naturalizzato che
entra e segna un pari storico.
N. VALDEZ 7 Si vede poco perché
fatica in ripiegamento. Poi con un
colpo di bazooka riapre la gara e
quasi fa 2-2 di tacco.
ALL. DIAZ 6 Gioco poco, da lui
hanno imparato l’arte degli eroi:
provarci sempre, non mollare mai.
ROLDAN
Di Maria cerca
il rigore e ci sta. Ma ce n’era un
altro su Messi. E forse anche il
rosso per Gonzalez.

5

8

Calcio R Gruppo C

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Bella e impossibile, rompicapo Colombia

1Esordio col Venezuela, Falcao la certezza. Cafeteros col solito problema: troppi talenti sono una condanna?
M

PASSAGGIO D’AUTORE
di Filippo Conticello

Giulio Di Feo
INVIATO A LA SERENA (CILE)
@fantedipicche

COSÌ A RANCAGUA, ORE 21
COLOMBIA 4-4-2

A

MI SONO RESO CONTO
CHE STAVO
DIVENTANDO UN TIFOSO
ACCANITO QUANDO MI
SONO ACCORTO CHE
C’ERA QUALCOSA DI CUI
PER TUTTA LA MIA VITA
MI ERO VANTATO E CHE
ORA MI RISULTAVA
FASTIDIOSAMENTE
INACCETTABILE: IL
SENSO DEL RIDICOLO
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
SCRITTORE COLOMBIANO
«IL GIURAMENTO»

vete presente la storia
dell’asino di Buridano,
che stava in mezzo a due
sacchi d’avena e incerto su quale mangiare per primo morì di
fame? Ecco, la Colombia rischia
un effetto così. Nei giorni prima
dell’esordio col Venezuela, il ritiro di San Carlos de Apoquindo
è teso. Tifosi e media colombiani lasciano sfilare come una nuvoletta anche la notizia del passaggio di Jackson Martinez al
Milan, angustiati da altri interrogativi. Uno: senza Yepes come si fa lì dietro? Due, più importante: chi gioca in attacco
con Falcao?
ABBONDANZA La Colombia ha
un parco attaccanti eccelso per
qualità e quantità, inferiore solo a quello argentino ma con un
unico punto cardinale, Falcao.
Chiarisce meglio il portiere
Ospina: «Radamel è il nostro faro, in campo e fuori. E il fatto
che lo sia ancora dopo l’annata
storta di Manchester fa capire
quanto è importante per noi». È
l’hombre gol, il cuore della
squadra, El Tigre pronto a battersi per dimostrare che Van
Gaal sbagliava. Con lui spesso
ha duettato bene Teo Gutierrez,
miglior calciatore del 2014 in
Sudamerica, duro di Barran-

13
ANDRADE

10
RODRIGUEZ

22
MURILLO

15
MEJIA

VENEZUELA 4-4-2
22
MURILLO

16
ROSALES

13
SEIJAS

4
VIZCARRONDO

9
17
8
FALCAO J. A. MARTINEZ RINCON

5
AMOREBIETA

19
GUTIERREZ

9
RONDON

1
OSPINA

1
BAROJA

2
ZAPATA

6
SANCHEZ

18
ZUNIGA

11
CUADRADO

ALLENATORE Pekerman

18
ARANGO

6
CICHERO

ALLENATORE Sanvicente

PANCHINA: 12 Vargas, 23 Bonilla,
3 Franco, 4 Arias, 7 Armero, 14 Valdes,
5 Valencia, 8 Cardona, 16 Ibarbo,
17 Bacca, 20 Muriel, 21 J. Martinez

PANCHINA: 12 Hernandez, 23 Farinez,
2 Angel, 3 Tunez, 20 Perozo, 10 Vargas,
11 Gonzalez, 14 Lucena, 15 Guerra,
19 Acosta, 7 Fedor, 21 Rivas

SQUALIFICATI: nessuno

SQUALIFICATI: nessuno

DIFFIDATI: nessuno

DIFFIDATI: nessuno

ARBITRO Cunha (URU) GUARDALINEE Espinosa-Pastorino (URU)
QUARTO UOMO Caceres (PAR)
TV GazzettaTv
INTERNET www.gazzetta.it

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

CENTIMETRI

quilla che l’Europa l’ha solo
sfiorata (Trabzonspor) ma qui è
oggetto di culto. Il suo guerrilla
futbol fatto di scatti, partenze,
tocchi dolci, gol impossibili e
battaglie coi difensori lo rende
adatto sia a Falcao sia al ben di
Dio che c’è dietro, da James Rodriguez a Cuadrado. Nelle gerarchie però sale anche Carlos
Bacca, in ottima forma, gasato
dalla stagione monstre col Siviglia, uomo mercato e allo stesso
tempo ben disposto al sacrificio
come secondo violino.

altro bomber, quindi al fianco
di Falcao io sono per Jackson».
Con Ibarbo chiamato per fare
l’esterno d’assalto se serve e
Muriel che può dare sprint dalla
panchina, il ballottaggio tra i
tre è servito. Gli exit poll danno
Gutierrez un filo avanti agli altri due per tradizione e compatibilità, ma non è escluso il ribaltone. Pekerman sa che la
scelta è complessa e può diventarlo ancora di più se la palla
non dovesse entrare, e ieri in
conferenza ha tenuto il mistero:
JACKSON SUL...
«La formazione
INCOGNITA E
la deciderò dopoi c’è Jackson
mani mattina doMartinez. Pekerpo l’allenamenman nell’ultima
to». Falcao inveamichevole prece se l’è cavata
Copa ha provato Stasera potrete
con un diplomalui e Falcao insie- vedere solo su
tico «tutti i nostri
me contro la Coattaccanti sono
sta Rica. Risulta- GazzettaTv (canale
di alto livello,
59)
il
neo
milanista
to? «Serviva un
tocca al mister
semaforo in area Jackson Martinez
scegliere e farà la
per non farli
scelta giusta».
scontrare», la battuta che circo- Dal Mondiale in poi il tecnico
lava in sala stampa. Vittoria per cafetero ha provato a miscelarli
1-0 con gol del Tigre, ma i due tutti. In 9 amichevoli, nell’ordinon si sono intesi benissimo: ne: Martinez-Gutierrez, Falcaomovimenti e abitudini in campo Bacca, Falcao-Gutierrez, Baccasimili, con la conseguenza che Gutierrez, Ramos (che qui non
Falcao ha giocato bene ma pote- c’è)-Martinez, altre due volte
va fare meglio e Martinez l’ha Falcao-Bacca fino all’ultima con
vista poco. Farli coesistere è dif- la Costa Rica. Dette in fila semficile ma non impossibile, e pu- brano uno scioglilingua, ma a
re Asprilla suggerisce che sa- Bogotà si aspettano che ne esca
rebbe il caso di insistere: «Un un’arma letale vera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
bomber sta bene accanto a un

59

Calcio R Gruppo C

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

O NEY E I VERDEORO: TANTI LOOK, POCHE GIOIE

COSÌ A TEMUCO, ORE 23.30
1

BRASILE 4-2-3-1

PERÙ 4-4-2

6
FILIPE LUIS

10
NEYMAR

5
FERNANDINHO

10
FARFAN

14
THIAGO SILVA

4

2
DANI ALVES

19
WILLIAN

ALLENATORE Dunga

Neymar, ci sei?
Il Brasile non può
più aspettare
1La Seleçao aggrappata alla sua stella. Al Barça

ha segnato tanto ma Xavi lo avverte: «Pensi di più»

eymar il capitano, Neymar la guida, Neymar il
mediatico. Neymar e i
selfie, Neymar e i video. Neymar e i capelli, e gli occhiali, e le
mille sciocchezze. Non si parla
d’altro. L’immenso Brasile sembra finito tutto quanto prigioniero nell’esile corpo e nella gaia testolina del campione del
Barcellona.

partire dopo il «Mineirazo» di
un anno fa c’è una sola stella.
Persino i parigini Thiago Silva e
David Luiz hanno fatto un passo
indietro: al primo Dunga ha tolto la fascia per darla all’irriverente Ney, il secondo ha visibilmente contenuto l’effervescenza che l’ha accompagnato finora. Per il resto il Brasile di
Dunga è partito per il Cile pieno
di comprimari e con un redivivo
come Robinho. Alla fine si è aggiunto Dani Alves, l’unico che
può competere con Neymar per
popolarità ed estro «social».

LA SUPER STELLA «Giochiamo
contro il Brasile, non contro
Neymar», ha provato a dire, infastidito il giusto, «Paolo» Guerrero, attaccante del Perù in Brasile dal 2012 tra Corinthians e
Flamengo. Ha ragione, poveretto. Però la realtà è un’altra. In
questo Brasile che cerca di ri-

L’AVVERTIMENTO DI XAVI Ora
resta da vedere se l’inconfutabile crescita del giocatore del
Barça continuerà col Brasile. Un
anno fa Ney era arrivato al Mondiale dopo una stagione, la prima in Europa, moscia: appena
15 gol e zero tituli. Contro la
Germania non c’era, ok, però

Filippo Maria Ricci
INVIATO A LA SERENA (CILE)
Twitter @filippomricci

N

39

● I gol stagionali di Neymar con
il Barcellona nell’anno del
Triplete blaugrana: alla sua
prima stagione in Catalogna si
era fermato a 15 reti

non è stato comunque il suo
Mondiale. Un anno dopo, la realtà è diversa: i gol col Barça sono stati 39 e i trofei vinti 3. Ney
è un altro giocatore. Se sia cambiata anche la testa è da vedere:
«Neymar è un ragazzo straordinario, umile, gran lavoratore –
ha detto Xavi – però dovrebbe
fare una riflessione seria su come deve comportarsi. Penso soprattutto alla giocata nella finale contro l’Athletic Bilbao (il famoso ‘arcobaleno’, o ‘lambretta’, ndr): ha queste cose da
brasiliano che nel suo Paese so-

16
LOBATON

22
ASCUES

20
J. SANCHEZ

5
ZAMBRANO

8
CUEVA

6
VARGAS

ALLENATORE Gareca

PANCHINA: 12 Neto, 23 Marcelo
Grohe, 13 Marquinhos, 15 Geferson,
16 Fabinho, 17 Fred, 18 Everton Ribeiro,
7 Douglas Costa, 22 Casemiro, 8 Elias,
20 Robinho, 9 Diego Tardelli
SQUALIFICATI: nessuno
DIFFIDATI: nessuno
INDISPONIBILI: nessuno

1 Neymar, 23 anni, numero 10 e capitano del Brasile 2 O Ney alla Copa America 2011: Brasile fuori nei quarti
col Paraguay 3 All’Olimpiade 2012: argento, Seleçao sconfitta in finale dal Messico 4 Al Mondiale 2014 dopo il
colpo subìto nei quarti dal colombiano Zuniga: torneo finito per Ney e Brasile umiliato in semi dalla Germania

17
ADVINCULA

1
GALLESE
9
GUERRERO

4
DAVID LUIZ

3

21
BALLON

21
11
COUTINHO FIRMINO

1
JEFFERSON
3
MIRANDA

2

PANCHINA: 12 Penny, 23 Libman,
3 Riojas, 4 Requena, 15 Ramos,
19 Yotun, 2 Cespedes, 7 Hurtado,
11 Reyna, 13 Retamoso, 14 Pizarro,
8 Carrillo
SQUALIFICATI: nessuno
DIFFIDATI: nessuno
INDISPONIBILI: nessuno

ARBITRO Garcia (MES)
GUARDALINEE Camargo-Torrentera (MES)
QUARTO UOMO Orosco (BOL)
TV GazzettaTv INTERNET www.gazzetta.it

INVIATO A SANTIAGO (CILE)

N

o, la Coppa America è
un’altra cosa. Se CileEcuador al netto degli errori ha regalato due-tre perle e
un ritmo che valevano il prezzo
del biglietto, con la seconda
partita del girone il tasso di
spettacolo cala in maniera esponenziale. Lo 0-0 del Sausalito
però qualcosa dice. Innanzitutto, che il Messico vero non è qui.

Aver «splittato» la nazionale per
la Gold Cup che inizia tra un
mese ha consegnato a Herrera
un laboratorio da fare squadra.
Un Chicharito o un Vela a questi
livelli non si regalano.
A VUOTO Il Messico si limita a
qualche invenzione di Jesus Corona e a mezz’ora di energia di
Raul Jimenez nella ripresa. Poco per scardinare una squadra
tecnicamente modesta ma ben
organizzata come la Bolivia. Il

c.t. Soria sprizza contentezza:
«I miei si sono battuti con valore. Tre o quattro azioni potevano andarci meglio, ma anche il
pari non ci va male. Ora con lo
stesso spirito affronteremo
Ecuador e Cile». In effetti la palla-partita ce l’ha proprio la Bolivia nel finale di primo tempo:
cross da sinistra, Vuoso taglia
sul primo palo, la tocca e centra
il legno. Sarebbe stato un premio troppo grosso ma l’altro lato della medaglia, cioè una bacchettata al Messico, ci sta tutto.
E un sorriso anche per il Cile:
Sampaoli avrà pensato che nel
girone il peggio è passato.
g.d.f.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ICA!

AhS,UDAMER
LA CURIOSITÀ

Ma che succede
se vince l’ospite?
● Alla Copa America da
ospiti partecipano Messico e
Giamaica, che fanno parte
della Concacaf, la federazione
dell’America Centro-Nord. Se
una delle due dovesse
aggiudicarsi il trofeo, alla
Confederations andrebbe
comunque la migliore delle
formazioni sudamericane.

SCANDALO FIFA

Conmebol,
tolta l’immunità
«Scelta giusta»

CENTIMETRI

no viste come parte dello show e
da noi come una mancanza di
rispetto. Deve pensare di più».
Xavi, non uno qualsiasi in materia di leadership ed educazione,
ha anche ripreso Neymar per
aver bevuto troppo durante la
festa post triplete.

L’AVVERSARIA

Pericolo Farfan
E Pizarro
motiva il Perù

BRUTTO RICORDO Anche quattro anni fa, nella sua prima Copa America, Neymar arrivava
da superstar: aveva 19 anni e
aveva già vinto la Libertadores
col Santos. Partì con una pessima prestazione nello 0-0 col limitato Venezuela e a fine partita pensò bene di tirare un calcio
al c.t. avversario Farias col quale stava discutendo. Poi un altro
pareggio col Paraguay, 2 gol all’Ecuador e la bruciante eliminazione ai rigori con lo stesso
Paraguay: Ney non arrivò nemmeno sul dischetto visto che il
c.t. Menezes l’aveva fatto uscire
all’80’ per fare entrare Fred.
L’anno seguente un’altra competizione affrontata a petto in
fuori, l’Olimpiade di Londra, e
un’altra porta in faccia presa dal
Messico. Poi l’inutile vittoria
nella Confederations 2013 e lo
shock Mondiale. Questo per dire che le etichette trionfalistiche raramente coincidono con
la realtà delle cose. Ora Neymar
è cresciuto e il Brasile pare un
filo più umile. Vuole ripartire, e
casualmente lo fa da Avenida
Alemania, la strada dove ha sede l’hotel scelto dalla «Canarinha» a Temuco. Il posto migliore per esorcizzare il fantasma tedesco, anche perché l’albergo si chiama Dreams: il
Brasile sogna. Con Neymar.

● Diego Maradona deve
qualcosa a Ricardo Gareca,
che deve qualcosa al Perù.
Rewind: qualificazioni al
Mondiale 1986, El Tigre segna
il gol che costringe la
blanquirroja di Barbadillo agli
spareggi e all’eliminazione, e
regala al Pibe il palcoscenico
per i suoi assoli migliori.
Gareca adesso il Perù lo
allena e non vede l’ora di
ripagarlo, a cominciare dalla
sfida alla Seleçao. Il
confronto è impari, ma questi
la pelle la vendono cara. E
davanti pungono. L’idea del
c.t. prevede Farfan qualche
metro dietro a Pablo
Guerrero che ha recuperato
dall’infortunio dei giorni
scorsi, ma in panchina c’è
sempre la briscola Claudio
Pizarro. Il vecchio leone del
Bayern ha esordito in maglia
Perù nel 1999 e anche ora
promette battaglia: «Non
sono al 100% ma posso dare
il mio contributo. I brasiliani i
più forti del girone, ma
cercheremo di fare punti.
L’obiettivo è andare ai quarti».
Ieri ha twittato un messaggio
motivazionale: «Il successo è
uno stato mentale, se vuoi
vincere pensa a te stesso che
vince». Basterà?
g.d.f.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

NEL GIRONE A

Delude il Messico B
La Bolivia lo blocca

9

MESSICO

0

MESSICO (5-3-2)
J.J. Corona 6; Flores 6, Dominguez
5, Marquez 5,5 (19’ s.t. Aquino 6),
Ayala 5, Aldrete 5,5; Medina 6 (36’
s.t. Montes s.v.), Guemez 5,5, J.M.
Corona 6,5; Herrera 5 (16’ s.t.
Jimenez 6,5), Vuoso 6
PANCHINA Corral, Esqueda, Fabian,
Hernandez, Osuna, Salcido, Talavera,
Valenzuela, Velarde
ALLENATORE Herrera 5
ESPULSI nessuno
AMMONITI Flores

0

BOLIVIA

BOLIVIA (4-4-2)
Quinonez 6; Hurtado 6, Raldes 6,
Zenteno 6, Morales 5; SmedbergDalence 5,5, D. Bejarano 6,5,
Chumacero 6, Campos 6 (26’ s.t.
Escobar 5); Moreno 6, Pedriel 6,5
(40’ s.t. M. Bejarano s.v.)
PANCHINA Coimbra, Eguino,
Gamarra, Lizio, Miranda, Pena,
Penarrieta, Rodriguez, Suarez,
Veizaga
ALLENATORE Soria 6
ESPULSI nessuno
AMMONITI D. Bejarano, Escobar

NOTE Spettatori 17.000 circa. Tiri in porta 3-3. Tiri fuori 8-5. Angoli 5-1. In
fuorigioco: 2-2. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 5’.

● La Conmebol si è dichiarata
«compiaciuta» dalla deroga
del governo del Paraguay alla
legge che rendeva «inviolabile»
la sede della Confederazione
sudamericana ad Asuncion,
nell’ambito dell’inchiesta sullo
scandalo Fifa. «Questo
contribuirà a chiarezza e
trasparenza», si legge in un
comunicato stampa della
Conmebol.

A SANTIAGO

Febbre figurine
Il «celomanca»
è sport di strada

● Si ritrovano ogni giorno, e
sono sempre tra i 100 e i 200,
tutti con in mano l’album, la
lista delle figurine mancanti e
i doppioni da scambiare. E il
luogo di Santiago scelto per il
ritrovo non è casuale: il
piazzale di fronte al numero
744 di calle Emilio Vaisse, dove
ha sede la filiale cilena della
Panini. La casa italiana
produttrice di figurine, infatti,
ha prodotto anche per il
mercato sudamericano
l’album della Copa che ha
subito ottenuto un grande
successo, come riporta il
quotidiano cileno El Deportivo.
La passione per la collezione
di figurine, «laminas» in
spagnolo, nella capitale cilena
ha coinvolto tutti senza
distinzione di età o sesso e
tutti i giorni, a qualsiasi ora, si
danno appuntamento davanti
alla Panini per il grande
scambio che aiuta a
completare l’album composto
da 348 figurine con le rose
delle 12 squadre, gli stadi, gli
allenatori e gli scudetti dei
paesi. Resta un solo dubbio:
chi sarà l’introvabile
Pizzaballa di questa edizione?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
10

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Calcio R

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

11
#

Giacson e Cucigno, l’accento è sul 59

1Come si pronuncia il neomilanista Martinez? E l’ex interista? Ve lo diciamo in esclusiva su GazzettaTv
Carlo Pizzigoni

S

ampaòli. Accento sulla O. I giornalisti argentini presenti alla conferenza stampa del
c.t. del Cile sono trasaliti. Ma come, hanno
pensato, qui in Cile il nostro connazionale è adorato da tutti e lo chiamano in maniera sbagliata:
«Si dice Sampàoli!». Non in Cile, dove ormai è
stato promosso l’accento sulla O. In cambio, i tanti appassionati argentini chiamano il Pitbull
Médel, con la prima E accentata. Se, come scriveva in maniera paradossale G.B. Shaw, la differenza tra Stati Uniti e Regno Unito era in realtà rappresentata dalla lingua, anche in Sudamerica
non scherzano con l’interpretazione del castigliano. Levato il suono che nella penisola iberica utilizzano per la Z, tutto il Sudamerica pronuncia
Sugniga, il nome di Zuñiga. In Colombia, atten-

zione anche a Ospina e non Ospigna, Hames, per
chiamare il talento madridista James, e a Giakson Martines (sì, il neo rossonero deve pronunciarsi così).
LE REGOLE ARGENTINE Se il castigliano si differenzia nei diversi stati latino-americani, la lingua
parlata in Argentina pare vivere di vita propria. Il
lunfardo del porteño trasforma sia la doppia L
che la Y in una specie di SC, ma la vera difficoltà
dei nomi argentini è rappresenta dall’assoluta
mancanza di una regola fissa. Tutti d’accordo su
AgUero (la dieresi sulla U ne pretende la pronuncia), da lì in poi seguiamo la maggioranza. In
molti, davanti al Rio de La Plata, pretendono di
mantenere un minimo di legame con l’italiano, se
il cognome ha quell’origine: MasKerano più di
MasCerano, Biglia più che BigHlia. Però, e qui arriva la fregatura, è De Micelis per la quasi totalità
Così le partite della Copa America in diretta e in differita su
GazzettaTv, che presenta anche spazi di approfondimento.
OGGI
ore 7 Uruguay - Giamaica
ore 8.45, 9 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 9.30 Argentina - Paraguay (replica ore 15)
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 21 Colombia - Venezuela (in diretta)

GRUPPO A
CILE
MESSICO
ECUADOR
BOLIVIA

GRUPPO B
ARGENTINA
URUGUAY
PARAGUAY
GIAMAICA

GRUPPO C
BRASILE
COLOMBIA
PERÙ
VENEZUELA

PARTITE
Cile-Ecuador
Messico-Bolivia
Ecuador-Bolivia
Cile-Messico
Messico-Ecuador
Cile-Bolivia

(ora italiana)

2-0
0-0
Domani ore 23 a Valparaiso
Domani notte ore 1.30 a Santiago
19/6 ore 23 a Rancagua
20/6 ore 1.30 a Santiago

PARTITE
Uruguay-Giamaica
Argentina-Paraguay
Paraguay-Giamaica
Argentina-Uruguay
Uruguay-Paraguay
Argentina-Giamaica

1-0
2-2
16/6 ore 23 a Antofagasta
17/6 ore 1.30 a La Serena
20/6 ore 21 a La Serena
20/6 ore 23.30 a Viña del Mar

PARTITE
Colombia-Venezuela
Brasile-Perù
Brasile-Colombia
Perù-Venezuela
Colombia-Perù
Brasile-Venezuela

Oggi ore 21 a Rancagua
Oggi ore 23.30 a Temuco
18/6 ore 2 a Santiago
19/6 ore 1.30 a Valparaiso
21/6 ore 21 a Temuco
21/6 ore 23.30 a Santiago

QUARTI DI FINALE

3 1 1 0 0 2

0

Vincitore A

MESSICO

1 1 0 1 0 0

0

BOLIVIA

1 1 0 1 0 0

0

3 1 1 0 0 1

0

2ª C

ARGENTINA

1 1 0 1 0 2

2

Temuco

PARAGUAY

1 1 0 1 0 2

2

Vincitore B

GIAMAICA

0 1 0 0 1 0

1

27/6 ore 1.30

COLOMBIA

- - - - -

-

-

PERÙ

- - - - -

-

-

VENEZUELA

- - - - -

-

-

-

30/6 ore 1.30
-

URUGUAY

- - - - -

-

2

26/6 ore 1.30

BRASILE

SEMIFINALI
-

Santiago
2ª A

NOVE STADI IN OTTO CITTÀ

-

-

FINALE

Santiago
-

-

Gironi
Quarti di finale
Semifinale
3-4° posto
Finale

Stadio: Regionale

21.170 spettatori

CAPACITÀ

2ª miglior 3

-

-

Vincitore C

-

-

FINALE 3° posto

1/7 ore 1.30
-

-

28/6 ore 23.30
2ª B
Concepción

LA SERENA
La Portada

18.243

VALPARAĺSO
Elías Figueroa

21.113

URUGUAY
URUGUAY
BRASILE
URUGUAY
ARGENTINA
BRASILE
URUGUAY
URUGUAY
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
PERU

-

Santiago

Viña del Mar

1916
1917
1919
1920
1921
1922
1923
1924
1925
1926
1927
1929
1935
1937
1939

-

4/7 ore 22

-

-

-

4/7 ore 1.30

Concepción
-

Concepción

L’ALBO D’ORO

ANTOFAGASTA
4.300 km

1ª miglior 3ª

ore 1 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 1.30 Cile - Messico (in diretta)
MARTEDÌ
ore 8 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 23 Paraguay - Giamaica (in diretta)
ore 1 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 1.30 Argentina - Uruguay (in diretta)

-

25/6 ore 1.30

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

● ESEGUIRE LE SEGUENTI PROCEDURE
Se possiedi Tv o Decoder Digitale Terrestre
1. Premere il tasto MENU sul telecomando
2. Selezionare Impostazioni/Avanzate
3. Posizionarsi sulla Sintonizzazione automatica
4. Impostare modalità di sintonia dei canali su DTV
5. Posizionarsi sul pulsante Avvia scansione e
premere il tasto OK per avviare la ricerca
Se possiedi una Sky Digital Key
1. Premere il tasto MENU del telecomando Sky e
premere OK per accedere al digitale terrestre
2. Premere il tasto rosso (Ricerca) e lasciare
invariata la configurazione
3. Premere due volte il tasto rosso (Avvia ricerca)

ore 23 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 23.30 Brasile - Perù (in diretta)
DOMANI
ore 8 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 9 Colombia - Venezuela
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 15 Brasile - Perù (replica alle 21)
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 23 Ecuador - Bolivia (in diretta)

CILE

0 1 0 0 1 0

ECCO COME SINTONIZZARE IL CANALE 59

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

ECUADOR

clic

degli argentini. A parte, naturalmente, il portoghese dei brasiliani: tanto diverso da quello lusitano che in Portogallo infatti lo chiamano «portugues da novela», poiché tutte le telenovele strappalacrime del Brasile giungono in Europa senza
traduzione. Occhio quindi a non aspirare la J, come si fa in spagnolo, ma allungate e increspate la
G. Se amate il brivido, provate a rendere con CI
tutte le Ti, Coutinho, ad esempio: l’impresa è ardua. L’argomento del sotaque, dell’accento, è uno
dei preferiti nelle conversazioni coi brasiliani,
perché la varietà, all’interno di un Paese che assomiglia più a un continente, è piuttosto ampia: la
R arrotata del paulista, la S che diventa SC per i
carioca... Gli altri argomenti scelti dai brasiliani?
Religione e futebol. Ecco, forse, senza ingarbugliarsi troppo la lingua, meglio virare sul calcio:
questo sì, condiviso da tutto il subcontinente…

1941
1942
1945
1946
1947
1949
1953
1955
1956
1957
1959
1959
1963
1967
1975

I MARCATORI
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
ARGENTINA
BRASILE
PARAGUAY
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
BOLIVIA
URUGUAY
PERU’

1979
1983
1987
1989
1991
1993
1995
1997
1999
2001
2004
2007
2011

PARAGUAY
URUGUAY
URUGUAY
BRASILE
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
BRASILE
BRASILE
COLOMBIA
BRASILE
BRASILE
URUGUAY

Rodriguez raggiunge
Vargas e Vidal
Regolamento nuovo
1 gol Aguero, Messi (1 rig.) (Argentina),
Vargas, Vidal (1) (Cile), Barrios, Valdez
(Paraguay), Rodriguez (Uruguay).


IL REGOLAMENTO Nei gironi, se
nell’ultima gara le due in campo sono
pari per punti, differenza reti, gol fatti e
scontri diretti, si va ai rigori per
stabilire la classifica. Per quarti e
semifinali niente supplementari, si
tirano subito i rigori.

VINA DEL MAR
Sausalito

Arturo
Vidal,
28 anni

22.360

AP

SANTIAGO
Nacional

48.745
Monumental

47.347

RANCAGUA
El Teniente

13.849

CONCEPCION
Ester Roa

30.448

TEMUCO
Germán Becker
100 km

18.413

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

-

MESSICO? LO SHOW È IN CIELO
La partita tra Messico e Bolivia, nel gruppo A, è stata
soporifera: un deludente 0-0. A impressionare di più lo
spettacolare tramonto che si è stagliato sullo stadio Sausalito,
a Viña del Mar, la «Ciudad Jardín» sulla costa del Pacifico EPA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

12

Nazionale R Qualificazioni europee

LA SITUAZIONE
GRUPPO A PARTITE GIOCATE
KAZAKISTAN-LETTONIA
REP. CECA-OLANDA
ISLANDA-TURCHIA
LETTONIA-ISLANDA
OLANDA-KAZAKISTAN
TURCHIA-REP. CECA
KAZAKISTAN-REP. CECA
ISLANDA-OLANDA
LETTONIA-TURCHIA
OLANDA-LETTONIA
REP. CECA-ISLANDA
TURCHIA-KAZAKISTAN
KAZAKISTAN-ISLANDA
REP.CECA-LETTONIA
OLANDA-TURCHIA
KAZAKISTAN-TURCHIA
ISLANDA-REPUBBLICA CECA
LETTONIA-OLANDA

GRUPPO B PARTITE GIOCATE
0-0
2-1
3-0
0-3
3-1
1-2
2-4
2-0
1-1
6-0
2-1
3-1
0-3
1-1
1-1
0-1
2-1
0-2

CLASSIFICA

PT G

V

ISLANDA
REPUBBLICA CECA
OLANDA
TURCHIA
LETTONIA
KAZAKISTAN

15
13
10
8
3
1

5 0 1 14 3
4 1 1 12 8
3 1 2 13 6
2 2 2 7 8
0 3 3 2 13
0 1 5 4 14

6
6
6
6
6
6

N

P GF GS

LE PROSSIME PARTITE
3/09/15
3/09/15
3/09/15

GRUPPO C PARTITE GIOCATE
LUSSEMBURGO-BIELORUSSIA
SPAGNA-MACEDONIA
UCRAINA-SLOVACCHIA
BIELORUSSIA-UCRAINA
MACEDONIA-LUSSEMBURGO
SLOVACCHIA-SPAGNA
UCRAINA-MACEDONIA
BIELORUSSIA-SLOVACCHIA
LUSSEMBURGO-SPAGNA
LUSSEMBURGO-UCRAINA
MACEDONIA-SLOVACCHIA
SPAGNA-BIELORUSSIA
MACEDONIA-BIELORUSSIA
SLOVACCHIA-LUSSEMBURGO
SPAGNA-UCRAINA

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

GALLES
BELGIO
ISRAELE
CIPRO
BOSNIA
ANDORRA

14
11
9
9
8
0

4
3
3
3
2
0

2
2
0
0
2
0

0 8 2
1 13 2
3 10 9
3 12 11
2 8 7
6 3 23

6
6
6
6
6
6

PT G

V

N

P GF GS

SLOVACCHIA
SPAGNA
UCRAINA
BIELORUSSIA
MACEDONIA
LUSSEMBURGO

15
12
9
4
3
1

5
4
3
1
1
0

0
0
0
1
0
1

0 11 2
1 14 3
2 6 2
3 4 10
4 5 12
4 3 14

LE PROSSIME PARTITE
UCRAINA-LUSSEMBURGO
BIELORUSSIA-SPAGNA
SLOVACCHIA-MACEDONIA
LUSSEMBURGO-MACEDONIA
UCRAINA-BIELORUSSIA
SPAGNA-SLOVACCHIA

OGGI
OGGI
OGGI
5/09/15
5/09/15
5/09/15

GRUPPO E PARTITE GIOCATE
ESTONIA-SLOVENIA
SAN MARINO-LITUANIA
SVIZZERA-INGHILTERRA
INGHILTERRA-SAN MARINO
LITUANIA-ESTONIA
SLOVENIA-SVIZZERA
ESTONIA-INGHILTERRA
LITUANIA-SLOVENIA
SAN MARINO-SVIZZERA
SVIZZERA-LITUANIA
INGHILTERRA-SLOVENIA
SAN MARINO-ESTONIA
INGHILTERRA-LITUANIA
SLOVENIA-SAN MARINO
SVIZZERA-ESTONIA
CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

INGHILTERRA
SLOVENIA
SVIZZERA
LITUANIA
ESTONIA
SAN MARINO

15
9
9
6
4
1

5
3
3
2
1
0

0
0
0
0
1
1

0
2
2
3
3
4

1
4
3
10
5
17

LE PROSSIME PARTITE
ESTONIA-SAN MARINO
SLOVENIA-INGHILTERRA
LITUANIA-SVIZZERA
ESTONIA-LITUANIA
SAN MARINO-INGHILTERRA
SVIZZERA-SLOVENIA

3/09/15
3/09/15
3/09/15

GEORGIA-IRLANDA
GERMANIA-SCOZIA
GIBILTERRA-POLONIA
IRLANDA-GIBILTERRA
SCOZIA-GEORGIA
POLONIA-GERMANIA
GIBILTERRA-GEORGIA
POLONIA-SCOZIA
GERMANIA-IRLANDA
GEORGIA-POLONIA
GERMANIA-GIBILTERRA
SCOZIA-IRLANDA
GEORGIA-GERMANIA
SCOZIA-GIBILTERRA
IRLANDA-POLONIA
POLONIA-GEORGIA
IRLANDA-SCOZIA
GIBILTERRA-GERMANIA

1-2
2-1
0-7
7-0
1-0
2-0
0-3
2-2
1-1
0-4
4-0
1-0
0-2
6-1
1-1
4-0
1-1
0-7

CLASSIFICA

PT G

V

N

POLONIA
GERMANIA
SCOZIA
IRLANDA
GEORGIA
GIBILTERRA

14
13
11
9
3
0

4
4
3
2
1
0

2 0 20 3
1 1 16 4
2 1 12 6
3 1 12 5
0 5 4 13
0 6 1 34

6
6
6
6
6
6

P GF GS

LE PROSSIME PARTITE
GEORGIA-SCOZIA
GERMANIA-POLONIA
GIBILTERRA-IRLANDA

4/09/15
4/09/15
4/09/15

GRUPPO F PARTITE GIOCATE
1-0
0-2
0-2
5-0
1-0
1-0
0-1
0-2
0-4
4-0
3-1
0-0
4-0
6-0
3-0

15
10
11
3
1
0

BELGIO-BOSNIA
CIPRO-GALLES
ISRAELE-ANDORRA

GRUPPO D PARTITE GIOCATE
1-1
5-1
0-1
0-2
3-2
2-1
1-0
1-3
0-4
0-3
0-2
3-0
1-2
3-0
1-0

CLASSIFICA

5
5
5
5
5
5

1-2
1-2
0-1
6-0
1-2
0-0
1-4
1-1
2-1
0-0
5-0
3-0
0-3
5-0
0-3
1-3
3-1
1-0

LE PROSSIME PARTITE

REP. CECA-KAZAKISTAN
OLANDA-ISLANDA
TURCHIA-LETTONIA

5
5
5
5
5
5

ANDORRA-GALLES
BOSNIA-CIPRO
ISRAELE-BELGIO
BELGIO-ANDORRA
CIPRO-ISRAELE
GALLES-BOSNIA
ANDORRA-ISRAELE
BOSNIA-BELGIO
GALLES-CIPRO
BELGIO-GALLES
CIPRO-ANDORRA
ISRAELE-BOSNIA
ANDORRA-BOSNIA
BELGIO-CIPRO
ISRAELE-GALLES
ANDORRA-CIPRO
BOSNIA-ISRAELE
GALLES-BELGIO

OGGI
OGGI
OGGI
5/09/15
5/09/15
5/09/15

UNGHERIA-IRLANDA DEL NORD
FAR OER-FINLANDIA
GRECIA-ROMANIA
ROMANIA-UNGHERIA
FINLANDIA-GRECIA
IRLANDA DEL NORD-FAR OER
FAR OER-UNGHERIA
FINLANDIA-ROMANIA
GRECIA-IRLANDA DEL NORD
GRECIA-FAR OER
UNGHERIA-FINLANDIA
ROMANIA-IRLANDA DEL NORD
IRLANDA DEL NORD-FINLANDIA
ROMANIA-FAR OER
UNGHERIA-GRECIA
FINLANDIA-UNGHERIA
FAR OER-GRECIA
IRLANDA DEL NORD-ROMANIA

1-2
1-3
0-1
1-1
1-1
2-0
0-1
0-2
0-2
0-1
1-0
2-0
2-1
1-0
0-0
0-1
2-1
0-0

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

ROMANIA
IRLANDA DEL NORD
UNGHERIA
FAR OER
FINLANDIA
GRECIA

14
13
11
6
4
2

4
4
3
2
1
0

2
1
2
0
1
2

0
1
1
4
4
4

6
6
6
6
6
6

7
8
5
4
5
2

1
4
3
8
8
7

LE PROSSIME PARTITE
FAR OER-IRLANDA DEL NORD
GRECIA-FINLANDIA
UNGHERIA-ROMANIA

4/09/15
4/09/15
4/09/15

GRUPPO G PARTITE GIOCATE

GRUPPO I PARTITE GIOCATE

RUSSIA-LIECHTENSTEIN
4-0
AUSTRIA-SVEZIA
1-1
MONTENEGRO-MOLDAVIA
2-0
LIECHTENSTEIN-MONTENEGRO
0-0
MOLDAVIA-AUSTRIA
1-2
SVEZIA-RUSSIA
1-1
AUSTRIA-MONTENEGRO
1-0
RUSSIA-MOLDAVIA
1-1
SVEZIA-LIECHTENSTEIN
2-0
AUSTRIA-RUSSIA
1-0
MOLDAVIA-LIECHTENSTEIN
0-1
MONTENEGRO-SVEZIA
1-1
LIECHTENSTEIN-AUSTRIA
0-5
MOLDAVIA-SVEZIA
0-2
MONTENEGRO-RUSSIA 0-3 A TAVOLINO

DANIMARCA-ARMENIA
2-1
PORTOGALLO-ALBANIA
0-1
ARMENIA-SERBIA
1-1
ALBANIA-DANIMARCA
1-1
DANIMARCA-PORTOGALLO
0-1
SERBIA-ALBANIA
3-0 A TAVOLINO
PORTOGALLO-ARMENIA
1-0
SERBIA-DANIMARCA
1-3
ALBANIA-ARMENIA
2-1
PORTOGALLO-SERBIA
2-1
ARMENIA-PORTOGALLO
2-3
DANIMARCA-SERBIA
2-0
RIPOSA ALBANIA

CLASSIFICA

PT G

V

P GF GS

CLASSIFICA

AUSTRIA
SVEZIA
RUSSIA
MONTENEGRO
LIECHTENSTEIN
MOLDAVIA

13
9
8
5
4
1

4 1 0 12 2
2 3 0 7 3
2 2 1 9 3
1 2 2 3 5
1 1 3 1 11
0 1 4 2 8

PORTOGALLO
DANIMARCA
ALBANIA
SERBIA
ARMENIA

5
5
5
5
5
5

N

LE PROSSIME PARTITE
LIECHTENSTEIN-MOLDAVIA
RUSSIA-AUSTRIA
SVEZIA-MONTENEGRO
RUSSIA-SVEZIA
AUSTRIA-MOLDAVIA
MONTENEGRO-LIECHTENSTEIN

PT G

V

N

P GF GS

12 5 4 0 1 7 4
10 5 3 1 1 8 4
7 4 2 1 1 4 5
1 5 1 1 3 6 8
1 5 0 1 4 5 9
*PENALIZZATA PER SENTENZA UEFA

LE PROSSIME PARTITE
OGGI
OGGI
OGGI
5/09/15
5/09/15
5/09/15

DANIMARCA-ALBANIA
SERBIA-ARMENIA
RIPOSA PORTOGALLO

4/09/15
4/09/15

IL REGOLAMENTO

Alla fase finale le prime 2 di ogni girone
più la migliore terza e le 4 dai playoff
● Le nove vincitrici dei
rispettivi gironi, le nove
seconde e la migliore terza si
qualificheranno direttamente
alla fase finale dell’Europeo,
che si disputerà in Francia
nel 2016. Le rimanenti otto
terze parteciperanno agli
spareggi, di queste solo
quattro passeranno il turno.
Questo il regolamento per i
playoff: le quattro squadre
con il miglior coefficiente
Uefa saranno nominate teste

di serie con un sorteggio, che
determinerà gli accoppiamenti e
l’ordine delle sfide da giocare in
casa e fuori. Le partite di andata
saranno giocate il 12, 13 e 14
novembre 2015, quelle di ritorno
il 15, 16 e 17 novembre. La
Francia, qualificata di diritto
come Paese ospitante, si unirà
alle 23 qualificate, con le
nazionali suddivise in sei gironi
da quattro. La fase finale
dell’Europeo si disputerà dal 10
giugno al 10 luglio 2016.

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Gigi e Andrea, sempre loro
L’Italia non ci sa rinunciare

1Buffon-Pirlo in Croazia sono stati indispensabili: Conte studia il futuro,
ma gli eredi sono ancora dietro. Intanto il n.1 e De Rossi lasciano il ritiro
Massimo Cecchini
INVIATO A FIRENZE

I

l coro dello stadio, a poche
centinaia di metri, si sente
forte e chiaro. «Siamo solo
noi», canta Vasco Rossi davanti a
40 mila persone impazzite, tra cui
qualche azzurro che sfrutta la serata libera rockeggiando al concerto del Blasco al Franchi. Nelle
stanze ovattate di Coverciano la
musica è diversa, però a Gigi Buffon e Andrea Pirlo forse verrebbe
voglia di accodarsi: «Sì, siamo solo noi». Generazione di fenomeni.
Eppure, è da quando nel 2010
l’Italia consumò il flop sudafricano che si discetta sul tema della
eredità del portiere e del regista.
Invece i delfini passano senza rimpianti, mentre i due sovrani continuano a governare a dispetto del
tempo. E allora, neppure a dirlo,
anche a Spalato contro la Croazia
si sono dimostrati indispensabili.
DIECI In fondo è anche questione
di carisma. La mezza partita del
portiere azzurro, ad esempio, è
sintetizzabile in tre cartoline: la
prima quando in avvio para il rigore a Mandzukic, la seconda
quando si arrabbia con l’arbitro
Atkinson per aver concesso alla
Croazia di ripartire (e segnare)
dopo la rete annullata agli azzurri; la terza quando zoppicava in
campo ma non voleva mollare,
nonostante il taglio alla gamba gli
sia valso dieci punti di sutura. E
10, in fondo, non è un numero a
caso, visto che è anche il numero
dei rigori parati da Buffon con la
Nazionale: cinque durante i tempi
regolamentari e cinque dopo i
supplementari. Al netto del dispiacere, andando via dal centro
sportivo intorno all’ora di pranzo,
Gigi sa bene come ancora una volta abbia dato un chiaro segnale di
come la sua successione al momento non sia all’ordine del giorno. Non per niente giovedì ha detto: «Avendo perso la Champions,
so che per il Pallone d’Oro non
posso concorrere, ma merito di
entrare nelle nomination». Proprio vero. E allora come farebbe
Conte a rinunciare a uno dei giocatori più forti d’Europa?

Gianluigi Buffon, 37 anni, sostituito nell’intervallo di Croazia-Italia. A destra, Andrea Pirlo, 36 IPP/GETTY

TORMENTI PIRLO Discorso analogo anche per Pirlo, nonostante
il c.t consideri registi anche De
Rossi, Marchisio, Verratti e Valdifiori, seppur con garanzie diverse. Andrea deve decidere del
suo futuro in fretta. Intanto ha
archiviato quello che riguarda
l’azzurro, dicendo: «Voglio restare fino all’Europeo», che fa
eco alle parole di Conte: «Per lui

LA SITUAZIONE
GRUPPO H PARTITE GIOCATE
AZERBAIGIAN-BULGARIA
CROAZIA-MALTA
NORVEGIA-ITALIA
BULGARIA-CROAZIA
ITALIA-AZERBAIGIAN
MALTA-NORVEGIA
CROAZIA-AZERBAIGIAN
MALTA-ITALIA
NORVEGIA-BULGARIA
AZERBAIGIAN-NORVEGIA
BULGARIA-MALTA
ITALIA-CROAZIA
AZERBAIGIAN-MALTA
CROAZIA-NORVEGIA
BULGARIA-ITALIA
CROAZIA-ITALIA
MALTA-BULGARIA
NORVEGIA-AZERBAIGIAN

1-2
2-0
0-2
0-1
2-1
0-3
6-0
0-1
2-1
0-1
1-1
1-1
2-0
5-1
2-2
1-1
0-1
0-0

CLASSIFICA

PT

G

V

N

P

GF GS

CROAZIA
ITALIA
NORVEGIA
BULGARIA
AZERBAIGIAN
MALTA

14
12
10
8
4
1

6
6
6
6
6
6

4
3
3
2
1
0

2
3
1
2
1
1

0
0
2
2
4
5

16 3
9 5
7 8
7 7
4 11
1 10

LE PROSSIME PARTITE
AZERBAIGIAN-CROAZIA
BULGARIA-NORVEGIA
ITALIA-MALTA

3/9/15
3/9/15
3/9/15

porte sempre aperte». Anche la
Juve non ha intenzione di perderlo, ma il discorso che gli è stato fatto è chiaro: se resti, sarai
un giocatore importante, ma
non centrale nel nuovo 4-3-1-2.
Andrea ci pensa, ma l’ipotesi di
riscuotere petrodollari in Arabia
o andare al New York City a giocare con Lampard e Villa non gli
dispiace. Anzi.
VERSO IL PORTOGALLO A proposito di moduli, c’è da segnalare come nell’allenamento Conte
riproponga il 4-3-1-2. La novità
è che De Rossi, causa botta al ginocchio destro, dopo un allenamento differenziato è stato rimandato a casa: o Conte chiederà gli straordinari a Pirlo, o metterà in regia Marchisio, magari
affiancato dagli arrembanti Soriano e Bertolacci. In difesa, davanti a Sirigu sono stati provati
De Sciglio, Bonucci, Astori e Pasqual, ma non è detto che toccherà a loro, così come in attacco accanto a Immobile non è sicuro per ora siano schierati
Vazquez (o Gabbiadini) e Sansone. Impressioni? Martedì contro
il Portogallo sarà pure un’amichevole, ma Conte non ha nessuna voglia di fare brutta figura.
Neofiti e senatori sono avvisati.

SERATA LIBERA
BONUCCI & CO.
IN GIRO A FIRENZE
Sabato sera libero per i
giocatori dell’Italia, che in
attesa di partire domani
per Ginevra (dove martedì
si gioca l’amichevole con il
Portogallo) si sono concessi
un’uscita in gruppo a
Firenze: la truppa azzurra,
come dimostra la foto
qui sopra, pubblicata
da Leonardo Bonucci su
Instagram, si è divertita
parecchio. Alle spalle del
difensore della Juve ci sono
quasi tutti, da Parolo
a De Sciglio, da Vazquez a
Immobile e Bonaventura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INCIDENTE A SPALATO

De Silvestri, stop di 4-6 mesi
Crociato e menisco sono k.o.
1Il sampdoriano,

in comproprietà
con la Fiorentina,
sarà operato oggi:
l’intervento a Roma

Lorenzo De Silvestri, 27 anni ACTION

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Andrea Elefante
Filippo Grimaldi

C

on il ginocchio è quasi
sempre così: aspetti la
mazzata, e sai che arriverà. De Silvestri aveva capito tutto già venerdì sera, in campo,
dove la solita generosità di un
intervento a protezione della
porta di Buffon gli era appena
costato un dolore ben noto ai
calciatori: con le mani Lorenzo
riusciva a coprire la faccia, ma
non la realtà.
AMAREZZA Chiara anche al c.t.
Conte — che in conferenza
stampa aveva avuto toni e parole speranzose, ma in realtà già
fra il rassegnato e il molto colpito dalla gravità dell’infortunio
— e a tutti i compagni, che nel
volo di ritorno da Spalato a Bo-

logna hanno fatto a gara per
provare a risollevare il difensore. Ieri mattina quella realtà ha
avuto un nome e un cognome
certificati, dopo gli accertamenti che Samp e Fiorentina, comproprietarie del cartellino, hanno concordato venissero effettuati a Roma, a Villa Stuart.
OGGI OPERATO Lì ieri il giocatore è stato raggiunto dal responsabile medico della Samp,
dott. Amedeo Baldari, e dall’avv. Antonio Romei, legale di
fiducia del presidente Massimo
Ferrero, che lo ha descritto come «pronto ad affrontare con
serenità anche questo momento
sfortunato della carriera». Nella
stessa struttura oggi, alla presenza del prof. Claudio Mazzola, direttore di Ortopedia delle
Articolazioni all’ospedale Galliera di Genova e da quindici an-

ni ortopedico di fiducia del club
blucerchiato, De Silvestri sarà
operato dal professor Pier Paolo
Mariani, per la lesione del crociato anteriore e del menisco
esterno del ginocchio destro.
LUNGO STOP Tradotto, significa fra i 4 e i 6 mesi per il totale
recupero, che ieri pomeriggio
gli è stato augurato prima da
Walter Zenga e poi da Massimo
Ferrero in due lunghe telefonate. La seconda, in puro romanesco, conclusa così dal presidente: «Gioiellino mio, nun mollà,
tanto torni più forte de prima».
MERCATO Una tegola pesantissima anche in chiave mercato.
De Silvestri è in comproprietà
libera fra Samp e Fiorentina,
ma per ora non si sa se i due
club andranno alle buste. Almeno ad inizio ritiro, al via il 1° luglio, Zenga potrà comunque
utilizzare Cacciatore o Wszolek
come terzino destro. Per scelte
definitive, invece, bisognerà
chiarire innanzitutto il futuro
dello sfortunato giocatore azzurro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Nazionale R Qualificazioni europee

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

13

fIL RETROSCENA

I croati pagano
la guerra a Mamic
Il tiranno Dinamo
odiato dai tifosi
IL MARCHIO SUL PRATO CONTRO L’ITALIA
● Il messaggio degli ultrà dell’Hajduk Spalato è
arrivato via erba: una svastica disegnata sul prato
dove si è giocata Croazia-Italia, riconoscibile dall’alto
(l’immagine è stata da noi ritoccata per farla vedere
meglio). Durante l’intervallo della partita di venerdì,
sul campo sono stati attivati gli idranti per cercare
di cancellare il più possibile la svastica IPP

La svastica inguaia
la Croazia recidiva
Inchiesta dell’Uefa
Europeo a rischio?
1Il simbolo nazista disegnato dagli ultrà è un caso:
adesso la Disciplinare potrebbe usare il pugno duro
Fabio Licari
INVIATO A FIRENZE

C’

GLI HOOLIGAN
HANNO LO SCOPO
DI SCREDITARE
IL PAESE, NON
SOLO IL CALCIO
KOLINDA G. KITAROVIC
PRESIDENTE CROAZIA

SONO DISPIACIUTO
E ARRABBIATO:
ORA LE ISTITUZIONI
PUNISCANO
I RESPONSABILI
DAVOR SUKER
PRES. FEDERCALCIO

era una volta «La svastica sul sole», capolavoro della fantascienza moderna. Oggi siamo alla svastica sul campo ed è purtroppo
realtà: qualcuno s’è introdotto nello stadio dell’Hajduk, 24 ore prima della partita, forse con qualche complicità interna, e ha disegnato – con un diserbante – il terribile simbolo che rimanda al nazismo. E se l’Italia protesta, la prima a essere indignata è la Croazia di fronte a una guerra tra gli ultrà di
Spalato e la federazione che rischia di espellere il
calcio croato dall’Europa. Quello di venerdì è un gesto simbolico che, oltre a esaltare un’ideologia malata, punta a mettere in crisi il presidente federale
Suker «triste, sotto shock e terrorizzato di andare
alla Disciplinare Uefa». Visti i precedenti e le aggravanti, la sanzione rischia di essere pesantissima. Fino all’esclusione dalle qualificazioni. Difficile, ma
prima o poi la «tolleranza zero» non sarà più soltanto uno slogan.

città dell’Hajduk che rimprovera alla federazione di
Zagabria di «proteggere» la Dinamo: la polizia temeva droni, come accaduto in Serbia-Albania, oppure piccoli aerei sopra lo stadio con scritte razziste
e naziste. Invece le bestie sono state più furbe. Sono
entrate di notte e hanno disegnato la svastica con un
diserbante il cui colore è emerso alla luce artificiale,
a fine primo tempo, visto in tribuna e in tv ma non
dal campo. Il tutto subito segnalato al delegato e all’arbitro: non era il caso di sospendere la gara, ma
adesso all’Uefa aspettano i due rapporti per aprire
domani l’inchiesta inevitabile.
TUTTI I PRECEDENTI Il problema per la Croazia è
che è recidiva negli ultimi quattro anni. 1) CroaziaGeorgia (3-6-2011): invasione di campo, simboli
vietati, razzi e fumogeni. 2) Croazia-Irlanda (10-612, Poznan): invasione, razzi e petardi. 3) CroaziaItalia (14-6-12, Poznan): petardi, canti e simboli
razzisti. 4) Croazia-Spagna (18-6-12, Danzica): petardi e simboli razzisti. 5) Croazia-Bulgaria (10-1014): lancio petardi. 6) Bulgaria-Croazia (13-10-14):
invasione di campo). 7) Italia-Croazia (16-11-14):
razzismo, lancio di razzi e petardi, gara sospesa. 8)
Dopo i fatti di San Siro, l’Uefa ha chiuso un settore di
8mila posti per Croazia-Norvegia (28-3-15) nella
quale si erano ripetuti i comportamenti razzisti:
quindi 55mila euro e porte chiuse contro gli azzurri.
Adesso la svastica (nel 2006 a Livorno, Italia-Croazia, i tifosi disegnarono una svastica umana).

Al centro Zdravko Mamic, 55 anni, n°1 della Dinamo AFP

Andrea Luchetta

«U

na disgrazia»: la federcalcio croata ha
condannato la comparsa della svastica al Poljud. Peccato che questa indignazione sia rimasta molto più sfumata, quando
Simunic guidò lo stadio di Zagabria nel più noto
dei canti ustascia. Il presidente Davor Suker
avrebbe persino detto ai suoi di giocare per l’onore di Simunic. Contraddizioni? Niente di che.
Zdravko Mamic – n. 1 della Dinamo Zagabria e
uomo forte del calcio croato – nel 2013 venne arrestato prima della gara con la Serbia: «Il sangue
gli schizza dagli occhi… Se guardi il sorriso, noti
solo i canini pronti al massacro» disse del ministro dello Sport, di origine serba. Radiato, intoccabile? Ma figuriamoci, e indovinate un po’ chi
tira le fila.

POSSIBILI SANZIONI Per l’articolo 14 del regolamento disciplinare Uefa le sanzioni, oltre alla multa,
sono: chiusura delle tribune, porte chiuse, squalifica del campo, 0-3 a tavolino, penalizzazione di punti e squalifica dal torneo. Dipende da quanto all’Uefa
si sono rotti le scatole. Escludendo lo 0-3 – non c’è
stata sospensione né la sicurezza era a rischio – il
campo sarà squalificato e almeno un’altra partita
potrebbe essere a porte chiuse. Volendo usare il pugno duro la Disciplinare potrebbe togliere punti alla
Croazia, ridisegnando la classifica: ma l’Italia non
pensa a chiedere una sanzione che oltretutto Platini
non ama (mentre la Fifa sì). Suker, già Real, è uno
degli ex giocatori diventati presidenti nell’era Platini: «Siamo vittime di un sabotaggio, volevano colpire noi e tutto il popolo croato: lo Stato deve aiutarci». La polizia ha aperto un’indagine, ma pare che le
telecamere a circuito chiuso non abbiano ripreso i
colpevoli. Il governo accusa la federcalcio che a sua
volta chiede scusa all’Italia.

STORIA È la chiave per leggere il delirio di venerdì: le tifoserie sono in guerra con Mamic, a partire
dalla curva di Zagabria. Il club vince il torneo da
10 anni, e lo fa in uno stadio deserto: i tifosi lo
considerano un tiranno, quasi tutte le altre squadre agonizzano, mentre il vivaio della Dinamo assorbe i migliori talenti da Fiume a Ragusa; la Federcalcio persegue il dissenso, anche quando
espresso in forma civile. Il risultato è che i più
estremisti colpiscono la nazionale pur di indebolire il nemico. Paradosso fra i paradossi, visto il nazionalismo che fieramente ostentano. Rassicuriamo le migliaia di turisti che scopriranno le spiagge istriane e dalmate: i croati non sono un popolo
di nazisti con le bombe a mano nascoste in cantina, al contrario. Esiste, questo sì, un problema di
elaborazione collettiva della storia. Gli ustascia si
sono macchiati di crimini aberranti e hanno subito stragi delle più efferate. La repressione del regime titino, il silenzio sui torti subiti anche dai
croati, sono l’habitat in cui è sopravvissuto il mostro che ha divorato la Jugoslavia. Nell’ultima
guerra la Croazia ha pianto tragedie indescrivibili, come l’annichilimento di Vukovar, e si è resa
complice di crimini non meno disgustosi: fatevi
un giro per Mostar, per l’Erzegovina, e pensate
che molti di quei mortai erano un dono del presidente Tudjman, al quale ancora si intitolano ponti
e strade. I Balcani producono più storia di quanta
ne possano consumare, diceva Churchill: facciamola digerire anche a quelli con la testa più dura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

DISERBANTE DI NOTTE A porte chiuse e a Spalato,

LE ALTRE PARTITE

IN AMICHEVOLE

Tre volte Ronaldo ma niente azzurri
1Portogallo okay in Armenia grazie a CR7

che salta il test con l’Italia. Germania, 7 gol
a Gibilterra. Poker Polonia, tris Lewandowski

condo tempo, Gibilterra crolla
di schianto. Tripletta di Schürrle, doppietta di Kruse e gol di
Gundogan, poi sostituito dal
neojuventino Khedira.

gruppo D portandosi a una sola
lunghezza dalla Polonia (4-0 alla Georgia, tripletta di Lewandowski). Löw, però, deve dare
una lavata di testa nell’intervallo ai suoi che dopo i primi 45’
erano riusciti ad andare in gol
con il solo Schürrle (28’), complice anche un ottimo Perez, capace di parare un rigore a
Schweinsteiger. Germania sperimentale senza Neuer, Müller,
Kroos (pausa-premio) e gli infortunati Höwedes e Hummels.
Difesa a tre con Boateng affiancato da Rudy e Hector , che però
fa acqua e obbliga Weidenfeller
(è la partita d’addio prima di far
posto al nuovo che avanza, ter
Stegen e Leno) a fare gli straordinari in più occasioni. Nel se-

SCOZIA, PUNTO D’ORO Una vera doccia scozzese, invece, l’1-1
per l’Irlanda, fermata in casa
dalla Scozia: il pareggio allontana infatti la qualificazione all’europeo. L’Irlanda trova l’1-0
al 38’ con Walters, ma l’attaccante dello Stoke è in posizione
di fuorigioco quando infila in
rete il pallone respinto da Marshall. L’arbitro italiano Nicola
Rizzoli convalida, ma le immagini televisive danno ragione alle proteste degli scozzesi. Il pareggio arriva al 47’ ed è un’autorete del capitano irlandese
John O’Shea: sfortunata la deviazione sul tiro di Maloney.
Nel gruppo F, invece, l’Irlanda
del Nord si fa bloccare 0-0 in casa dalla Romania e resta al secondo posto. L’occasione mi-

Stefano Boldrini
Gianluca Spessot

S

essanta partite, 66 gol.
Mica male questo Cristiano Ronaldo, ieri autore di
un’altra tripletta, con cui il Portogallo ha battuto 3-2 l’Armenia. Per CR7, però, niente amichevole con l’Italia martedì a
Ginevra: il c.t. Santos, come comunicato dalla federcalcio portoghese, lo lascia a casa. La Danimarca sfrutta il turno di riposo dell’Albania per andare da
sola al secondo posto nel gruppo I: nel 2-0 alla Serbia segnano
i due Poulsen, Yussuf e Jakob.
La Germania supera 7-0 Gibilterra e sale al secondo posto nel

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

gliore è passata per i piedi dell’ex palermitano Lafferty all’84’: il suo tiro è stato respinto
da Tatarusanu. Il portiere della
Fiorentina è stato il migliore in
campo. La Grecia, invece, non
riesce ad uscire dalla (lunga)
crisi: stavolta viene battuta 2-1
dalle Far Oer.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Cristiano Ronaldo, 30 anni AP

RPari tra Irlanda

e Scozia: Rizzoli
sbaglia sull’1-0
Grecia a picco:
k.o. con le Far Oer

GRUPPO D
Polonia-Georgia 4-0 17’ s.t. Milik, 44’,
47’ e 48’ Lewandowski.
Irlanda-Scozia 1-1 38’ p.t. Walters; 2’
s.t. aut. O’Shea.
Gibilterra-Germania 0-7 28’ p.t.
Schürrle; 2’ e 36’ s.t. Kruse, 6’ Gundogan, 12’ Bellarabi, 20’ e 26’ Schürrle.
GRUPPO F
Finlandia-Ungheria 0-1 37’ s.t. Stieber.
Irlanda del Nord-Romania 0-0
Far Oer-Grecia 2-1 32’ p.t. Hansson
(F); 25’ s.t. Olsen (F), 39’ Papastathopoulos (G).
GRUPPO I
Armenia-Portogallo 2-3 14’ p.t. Pizzelli
(A), 29’ rig. Ronaldo (P); 10’ e 13’ s.t.
Ronaldo (P), 27’ Mkoyan (A).
Danimarca-Serbia 2-0 13’ p.t. Y. Poulsen; 42’ s.t. J. Poulsen.

Albania super
Kaçe punisce
la Francia
● Dopo il Belgio, anche
l’Albania di Gianni De Biasi fa
la festa alla Francia. Che, a
un anno dall’Europeo da
giocare in casa, non se la
passa benissimo. «Le
responsabilità sono le mie –
dice Deschamps –, perché
sono io che scelgo i
giocatori. Dopo queste
sconfitte dobbiamo capire
cosa non va e ritrovare la
fame, che ci rende forti». A
Elbasan ha deciso uno
splendido calcio di punizione
dal limite di Ergys Kaçe,
centrocampista del Paok
Salonicco, che al 44’ non ha
lasciato scampo a Lloris.
Depresso Deschamps,
entusiasta De Biasi, c.t.
dell’Albania: «La Francia ha
grandi mezzi ma le sono
mancate le motivazioni,
anche perché siamo a fine
stagione. La nostra vittoria,
però, è strameritata».

14

Calcio R

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

CAMPIONI SMARRITI

CONTENUTO
PREMIUM

Dov’è finito Mario?

BALO S’È FERMATO
IN BRASILE
L’ANNO ORRIBILE
DI UN EX EROE
IL RACCONTO
di STEFANO BOLDRINI
CORRISPONDENTE DA LONDRA

Q

ualcuno, come
scrisse Carlo Levi,
si è fermato a Eboli.
Mario Balotelli l’ha
presa più alla larga,
arenandosi a Manaus, sulle rive del rio delle
Amazzoni: il 14 giugno 2014,
esattamente un anno fa, firmò
il suo ultimo gol con la maglia
della Nazionale, nella gara con
l’Inghilterra, vinta 2-1 dall’Italia. Era l’alba del Mondiale azzurro in Brasile, ma era già il
tramonto. Dopo quel 2-1, arrivarono le sconfitte con Costa
Rica (0-1) e Uruguay (0-1).
L’Italia tornò a casa, salutando
il torneo dopo la fase eliminatoria per la seconda volta di fila. Saltarono i vertici del nostro calcio: si dimisero il presidente federale Giancarlo Abete
e il commissario tecnico Cesare Prandelli. La vecchia guardia della squadra accusò i giovani. L’imputato numero uno
aveva un nome e un cognome:
Mario Balotelli.
MARIO TENEBRA Le disavventure al Mondiale lasciano sempre il segno. Il disastro tedesco
del 1974 ispirò il romanzo «Azzurro tenebra» di Giovanni Arpino. Se un giorno qualcuno
vorrà raccontare quanto è accaduto in Brasile, Mario Balotelli sarà il protagonista. Non
sarà facile trovare la sua collocazione e neppure dargli un
nome: sicuramente non il
«Bomber» come fu ribattezzato Gigi Riva e neppure il «Golden Boy», come Gianni Rivera.

Forse Marione, accostandolo a
Giorgio Chinaglia, Giorgione,
che passò alla storia di quel
mondiale per il «vaff…» a Valcareggi al momento della sostituzione nel match con Haiti.
RIBALTONE Mario non ha
mandato nessuno a quel paese.
Al contrario: sono stati in tanti
a spedircelo dopo un torneo di
cui, a parte il gol di testa all’Inghilterra, si ricordano di lui le
occasioni mancate con Costa
Rica e il gossip a tutta fanfara
con Fanny. In due anni, mondo
capovolto per Balotelli: da
eroe della semifinale europea
contro la Germania a immagine del fallimento brasiliano. Si
pensava che Mario avesse toccato il fondo. Sbagliato: il peggio doveva ancora arrivare.
LIVERPOOL È avvenuto a Liverpool, dove Mario è approdato nell’agosto 2014, dopo
un’operazione di mercato che
va considerata, cifre alla mano, un capolavoro del suo
agente, Mino Raiola: venti milioni di euro nelle casse del Milan ed ennesimo contratto importante per il giocatore. Il debutto in casa del Tottenham, il
31 agosto, con il 3-0 a favore
dei Reds, pareva il preludio
della rinascita. Dopo la partita,
Mario s’intrattenne a lungo sul
piazzale dello stadio degli
Spurs con Sturridge, il bomber
con il quale Balotelli avrebbe
dovuto fare sfracelli a Liverpool. Una coppia perfetta, sulla
carta. I problemi fisici hanno
invece rovinato la stagione di
Sturridge e guai di varia natura hanno fatto vivere a Balotelli la sua peggior annata di sempre. Il gol in Champions al Ludogorets, il 16 settembre, una

IL 14 GIUGNO
2014 SEGNAVA
A MANAUS
L’ULTIMO GOL
CON L’ITALIA,
POI IL SUO
MONDO SI
È CAPOVOLTO:
SIMBOLO DEL
FALLIMENTO
AZZURRO E FLOP
IN PREMIER,
TRA TRIBUNE
E SBADIGLI

Mario Balotelli, 24 anni EPA

semplice parentesi. In Nazionale, dopo una prima convocazione con il nuovo c.t. Antonio
Conte, indietro tutta dopo l’infortunio-non infortunio di novembre. Una ritirata su tutta la
linea, peggio di una Caporetto,
con il colmo di una squalifica
per un post infelice di contenuto anti-semita su un social
network. Clamoroso: lui, as-

Manaus, 14 giugno 2014:
Balotelli segna il gol che vale
il successo sull’Inghilterra
nell’esordio Mondiale LAPRESSE

surto un giorno a rango di simbolo della nuova Italia, attraverso le parole dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, caduto in
modo rovinoso su un tema delicato come quello del razzismo. Uno scivolone figlio, come sempre, della leggerezza
eccessiva di chi non prende
mai sul serio la vita.

fLO SCENARIO

DISASTRO A Liverpool, Balotelli è stato un disastro. I numeri lo inchiodano: 28 presenze e 4 gol, di cui uno solo in
campionato, al solito Tottenham, il 10 febbraio 2015.
Una rete che illuse tutti, tifosi
compresi: vuoi vedere che Balotelli si è risvegliato? Contrordine, compagni: il lungo sonno
è ricominciato. Mario ha chiuso l’annata in tribuna, tra uno
sbadiglio, una febbre passeggera e l’aria di chi pensa «ma
che ci faccio io qui?». Prigioniero del suo contratto e delle
sue lune, sparito dal radar del
football che conta, dimenticata la Nazionale, Mario sta trascorrendo la sua estate in Italia, tra sussurri di gossip che
hanno riportato in copertina
Fanny e battute che non fanno
ridere. «Non parlo più l’italiano», avrebbe detto qualche
giorno, assistendo a un match
del fratello Enock. Il problema
di Mario è che non parla più il
linguaggio universale dei tempi moderni: quello del calcio.

Carlo Laudisa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il futuro è a Liverpool
I Reds gli daranno
un’altra occasione
MILANO
@carlolaudisa

L

ontano dai riflettori
Mario Balotelli ha promesso a se stesso di far
tesoro degli errori commessi (anche) in questa sua
prima stagione con la maglia del Liverpool. Prima di
andare in vacanza il centravanti bresciano ha fatto il
punto con il suo agente Mino Raiola, immediatamente dopo il summit con i vertici del club della Premier
League con il quale è legato
per altre tre stagioni.
FEELING Nel mediocre bilancio stagionale ha inciso
il contrastato rapporto con
il tecnico Brendan Rodgers,
ma i dirigenti inglesi intendono comunque offrire
un’opportunità all’ex centravanti della nazionale
italiana. Pagato nel luglio
scorso 20 milioni di euro,
adesso sarebbe arduo tro-

vare acquirenti interessati a
ingaggiarlo a titolo definitivo.
Ecco perché tutti fanno conto
sulla voglia di riscatto del giocatore per uscire da una situazione che rischia di diventare
pericolosa. Adesso SuperMario guadagna 5 milioni di euro
netti a stagione ed è ormai
quasi venticinquenne (il suo
compleanno è il 12 agosto). O
torna ai suoi livelli nella stagione che va a iniziare, oppure
va incontro a un clamoroso
declassamento.
EQUILIBRIO Raiola è certo
che il Liverpool può aiutare
Balotelli a trovare l’equilibrio
mancato sinora e fa leva sull’orgoglio del suo assistito per
inseguire una svolta ormai indispensabile. Né gli sembrano
utili soluzioni in prestito: «Nel
Liverpool Mario deve dimostrare a tutti il suo valore», insiste il manager italo-olandese. Ovviamente Balo ha sottoscritto queste parole, ma sarà
in grado di mantenere le promesse?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ENERGIA? SU CON

Quando devi fare tante cose e hai bisogno di più energia
c'è Sustenium Plus!
Sustenium Plus ha una formula unica, con Creatina,
Arginina, Beta Alanina, Vitamine e Sali minerali,
studiata per trasformare i nutrienti in energia
ed aiutarti a stare su tutto il giorno.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Serie A R Mercato

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

ARRIVI E PARTENZE CARLITOS E GLI ALTRI
1

2

15

L’OPINIONE
di SANDRO
VERONESI

CHI LASCIA TORINO
DOPO UN ANNO COSÌ
SI PENTIRÀ DI CERTO

S
3

1 Carlitos Tevez, 31 anni, attaccante argentino, due campionati con i bianconeri. 2 Sami Khedira, 28 anni,
centrocampista, ha giocato per 5 stagioni consecutive nel Real Madrid. E’ cresciuto nelle squadre giovanili
dello Stoccarda. 3 Leonardo Bonucci, 28 anni, difensore. alla Juve dalla stagione 2010-2011 REUTERS/RAMELLA/ANSA

Contatto Tevez-Juve:
decide entro mercoledì
E Mandzukic è bloccato
Mirko Graziano
MILANO

T

evez-Juve, linea più morbida nelle ultime ore. Il
31enne attaccante potrebbe chiarire il proprio futuro entro tre giorni, anche se
sembrano davvero scarse le
possibilità di rivedere Carlitos
in Serie A. Nuovi contatti fra
Torino e il Cile, dove l’Apache è
impegnato per la Copa America. Cadono gli ultimatum, si
torna a parlare fra «amici», è
però normale che la Juve chieda al ragazzo di decidere al più
presto. Il mercato non aspetta,
le occasioni migliori sfumano,
e lo stesso Tevez non può ignorare gli interessi del club bianconero. Marotta sta fra l’altro
aspettando proprio questa decisione prima dell’eventuale
assalto all’Atletico Madrid per
Mandzukic. L’a.d. bianconero
ha sì in mano l’accordo con il
centravanti croato, ma ancora
deve discutere concretamente
con il club spagnolo. Intanto, a
Spalato il 29enne bomber di

Slavonski Brod ha familiarizzato con Buffon. I due si sono
intrattenuti per qualche minuto prima di lasciare lo stadio:
dialogo fitto, con molti sorrisi e
probabilmente anche un piccolo chiarimento riguardo alla
tacchettata (involontaria) che
ha ferito il ginocchio di Gigi in
occasione dell’1-0 croato.
LA LISTA... Insomma, Mandzukic è in pole, e la trattativa
potrebbe ulteriormente semplificarsi se Tevez scegliesse
l’Atletico Madrid, invece di Boca Juniors (molto fiduciosi gli
argentini) e Paris Saint Germain. Marotta però non perde
di vista le piste Cavani e Higuain. L’a.d. bianconero si porta avanti con il lavoro per farsi
trovare pronto in caso di cessione eccellente: Vidal e Pogba
fanno gola a mezza Europa, i
bianconeri preferirebbero il sacrificio del cileno. Listino prezzi per Tevez: lista quasi gratuita nel caso la spuntasse il Boca;
per tutti gli altri club, invece, il
cartellino costa almeno 6-7 milioni di euro.

1Comunque l’addio

dell’argentino sembra
inevitabile: il futuro tra
Boca, Atletico e Psg.
E Khedira: «Deluso dal
Real, ora sono pronto»

Mario Mandzukic, 29, attaccante dell’Atletico Madrid AP

NOTIZIE TASCABILI
VIA ALLE TRATTATIVE

Piazza o Corrado: è cominciato
il duello per comprare il Parma

Mike Piazza, 46 anni RATTI

● PARMA (s.p.) Nuovo Parma
Calcio oppure Magico Parma?
Sono le due cordate, la prima
rappresentata dal campione di
baseball Mike Piazza e la
seconda guidata dal manager di
Space Cinema, Giuseppe
Corrado, che venerdì hanno
versato i 900mila euro di
cauzione per poter trattare,
privatamente, l’acquisto del
Parma con i curatori Anedda e
Guiotto. Con il club che
manterrebbe la B. Le trattative
sono iniziate ieri: alle 9.30 i
curatori hanno incontrato il

PARLA KHEDIRA «È stato duro
l’ultimo anno – dice Khedira
dal ritiro della Germania –,
non si può pretendere gratitudine in questo mondo. Non
porto rancore verso il Real Madrid, però posso dire che la stagione appena conclusa è stata
la più difficile della mia vita.
Ero in forma, e non ho mai avuto la possibilità di giocare. Sono contento di aver scelto la Juve, una società che ha riposto
parecchia fiducia in me».
IL RINNOVO DI BONUCCI... E si
apre una settimana chiave anche sul fronte rinnovi in casa
bianconera. Abbastanza scontati quelli di Allegri e Marchisio, tutto da scrivere invece il
capitolo Bonucci. «Il mio contratto? Siamo alla fase iniziale
– dice il difensore viterbese –,
serviranno altri incontri per arrivare a chiudere questa storia». Domanda: c’è una possibilità che Bonucci lasci la Juve?
Il ragazzo ride, poi spiega che
«al momento non c’è niente da
dire. Il direttore (Marotta, ndr)
ha dichiarato che Bonucci è incedibile, e questo è il punto di
partenza». Lo stakanovista di
Allegri (52 presenze e quattro
gol) ha appena chiuso una stagione decisamente importante
dal punto di vista personale,
una crescita tecnica che lo pone oggi fra i difensori centrali
più considerati a livello internazionale, «sì, è stato un grande Bonucci – dice –, ma è stata
anche grandissima Juve. Siamo andati a un passo dal rendere leggendaria un’annata
comunque fantastica».

Dunque, anche accettando che uno o due
di quei campioni decidano di cambiare
aria, quella che tira sul mercato della
Juventus rimane molto favorevole. C’era
un solo fenomeno, in giro, tesserabile a
parametro zero, Sami Khedira, e ha
scelto la Juve. C’era un solo giovane
attaccante nel campionato italiano per il
quale era arrivato il momento di fare il
grande salto, Paulo Dybala, e anche lui
ha scelto la Juve. Un difensore di grandi
speranze, Rugani, è già stato comprato e
dev’essere solo portato a Torino, dove
sono già arrivati Sturaro, a gennaio e
Pereyra, l’anno scorso, con soddisfazione
generale, mentre Morata sembra essersi
attaccato alla maglia e l’ingaggio di Zaza
o Berardi, o di entrambi, sembra essere
questione di giorni. Con questa
situazione, anche la partenza di Tevez
diventerebbe assorbibile – al netto della
delusione umana se dovesse davvero
andarsene per soldi europei e non per
amore xeneize –, anche quella di Pogba o
di Vidal. Senza contare che con certe
cessioni la società si ritroverebbe un gran
mucchio di soldi da reinvestire, e oggi le
cose non stanno più come sei anni fa,
quando Totò Di Natale rifiutò il
trasferimento a Torino e fece bene. Oggi
come ti chiami ti chiami, dove giochi
giochi, se la Juve ti cerca ti fiondi – e poi
vedremo, tra un anno, chi si è trovato
meglio, tra quelli che sono andati e quelli
che sono venuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TORNEO PRIMAVERA

Nuovo Parma rappresentato da
Gilberto Gerali (manager della
Parma baseball) e dall’avvocato
Paolo Brugnera; poco dopo
mezzogiorno invece è toccato
all’avvocato Giovanni Polvani, in
rappresentanza di Giuseppe
Corrado, incontrare la curatela.
Primi incontri che dovrebbero
avere un seguito. Così ha
dichiarato proprio Gerali a
Stadiotardini.com. «Ci rivedremo
sicuramente, servono altri
incontri». I nodi da sciogliere
sono il debito sportivo e i
contratti in essere: voci pesanti.
Intanto domani scade il termine
per la gestione provvisoria del
club: probabile che ci sia una
proroga del Tribunale. In ogni
caso la vicenda dovrebbe
chiudersi entro venerdì.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

e in fatto di calciomercato il tema
fosse solo immaginare chi, tra sei
mesi o tra un anno, si pentirà delle
decisioni che sta per prendere e chi
invece se ne rallegrerà, nel caso della
Juventus lo svolgimento non sarebbe
troppo difficile. Dopo la super-stagione
terminata a Berlino, infatti, si è avuta la
dimostrazione che i successi degli anni
scorsi non erano tutto merito di Antonio
Conte, e che i giocatori bianconeri non
erano spremuti come credeva lui.
(Eccone uno, per esempio, che non
dev’essersi rallegrato molto delle
decisioni prese un anno fa). Pare in
questi giorni che siano in tanti a voler
lasciare la Juve: Pirlo, Tevez, Pogba,
Llorente, Vidal. E pare che questo accada
per i più disparati motivi: soldi, ricerca di
nuovi stimoli, ragioni di cuore, eccetera.
Come stiano veramente le cose non si sa,
ma ciò che si può dire, data la stagione
disputata e il livello di calcio praticato, è
che chi lascia la Juve in questo momento
ha un’alta percentuale di possibilità di
pentirsene. Al contrario, chi vi approda,
può guardare ai precedenti approdi dei
suddetti Pirlo, Tevez, Pogba, Llorente e
Vidal, oltre che di Morata, Lichtsteiner e
Asamoah, per rafforzarsi nella
convinzione di avere scelto la squadra
giusta. È proprio una questione statistica,
ormai, di probabilità.

A SORIANO NEL CIMINO

MONDIALE DONNE

Parte il Dossena Premio Calabrese Giappone ok,
con Inter-Genoa Oltre a Ferrero
è già agli ottavi
Sabato la finale c’è anche Castori Svizzera forza 10
● (d.d.) Parte questa sera la 39a
edizione del trofeo Angelo
Dossena, manifestazione
internazionale per squadre
Primavera. Le gare della prima
giornata dei due gironi avranno
inizio alle 21 e vedranno di fronte
Inter-Genoa (stadio Voltini di
Crema), Chiasso-Cremonese (a
Cremona), Atalanta-Verona (a
San Paolo) e Legia DanzicaSampdoria (a Sergnano). Le
altre sfide eliminatorie verranno
disputate domani e martedì,
sempre alle 21. Le due semifinali
si giocheranno entrambe al
Voltini giovedì dalle 20, mentre la
finale è in programma sabato 20
alle 21, sempre a Crema.

● Dirigenti, allenatori, giocatori
e giornalisti riuniti nel nome di
Pietro Calabrese. A Soriano nel
Cimino, nel Viterbese, si è svolta
ieri la quarta edizione del premio
intitolato all’ex direttore della
Gazzetta dello Sport, scomparso
nel 2010. Tra i premiati il
presidente della Samp, Ferrero, i
d.s. di Lazio e Fiorentina Tare e
Pradè, il presidente del Frosinone
Stirpe, l’allenatore del Carpi,
Castori, l’ex giocatore della Roma,
Nela. Nella sezione giornalisti
riconoscimenti per De Grandis
(Sky), Agresti (Corriere dello
Sport), Crosetti (Repubblica),
Benvenuti (Mediaset), Scarnati
(Rai), Liguori (Mediaset).

● Proseguono i gironi
eliminatori al Mondiale femminile
in corso in Canada. Venerdì
l’Australia ha battuto 2-0 la
Nigeria e la Svizzera ha
seppellito sotto dieci gol (a uno)
l’Ecuador. Pari senza reti tra Usa
e Svezia, 2-1 del Giappone al
Camerun. Grazie alla seconda
vittoria in due gare, le giapponesi
sono le prime a raggiungere gli
ottavi di finale che partiranno
sabato 20 giugno. Ieri FranciaColombia 0-2, nella notte si sono
giocate anche Brasile-Spagna,
Inghilterra-Messico, Corea del
Sud-Costarica. Oggi giornata di
riposo, domani il big match del
gruppo A tra Canada e Olanda.

16

Serie A R Mercato

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Inter, Mancio impaziente
Al via i 20 giorni verità
Arriva la risposta di Motta

VACANZE E MERCATO

1Per il raduno del 3 luglio, l’allenatore vuole 3-4 innesti: domani il sì o no
di Thiago, ma Felipe Melo è pronto. L’agente di Montoya: «Inter gradita»
1

Matteo Brega
Matteo Dalla Vite

2

V

enti giorni per incasellare riposte e colpi e innesti e un po’ di certezze in
più. Roberto Mancini vuole radunarsi con la nuova Inter sperando sia davvero un po’ più...
nuova. Certamente più rispondente alle sue aspettative. E’
impaziente il Mancio. Il raduno è in agenda il 3 luglio, poi il
5 c’è la partenza per Riscone:
in alto, a quasi 1000 metri sopra il livello del mare, il tecnico
dell’Inter vorrà accompagnarsi
a facce nuove. Non spettatori
ma attori. Non panchinari ma
titolari. Gente che sposti equilibri e alzi l’asticella.
THIAGO MOTTA, CASA MELO I
tifosi sperano che la settimana
entrante sia quella della concretezza: dopo aver sondato 50
nomi (le idee esistono), il ds
Piero Ausilio stringerà mani
per poi «firmare» i primi tasselli. Domani, quindi lunedì, potrebbe esserci un’apertura o
una chiusura definitiva per
Thiago Motta: l’oriundo è allettato dal progetto-Inter. Gli
manca una cosa: la risposta dal
Psg, sotto forma di proposta di
rinnovo non soddisfacente o di
rinnovo secondo le sue volontà. L’alternativa si sa: è sempre
Felipe Melo, pronto a dire sì a
Mancini a tal punto da aver
bloccato una casa a Milano.
IMBULA E KRANEVITTER Ma il
centrocampo avrà anche bisogno di altro. Mentre ogni giorno se ne sente una nuova su
Mbia (mollato, non mollato, in
sospeso ancora fino a lunedì) e
per Kondogbia ci sarebbe il
vantaggio-Milan, ecco la situazione Imbula: è attratto dall’Inter che ha offerto 15 milioni
davanti alla richiesta di 25 dell’OM, il Valencia c’è ma ha già
acquistato un simil-Imbula, ovvero Rodrigo Caio dal San Paolo. E questo potrebbe scavare il
solco, come una telefonata del
Mancio. Il tecnico avrebbe dato l’ok su Kranevitter (River),
ma serve accelerare le mosse.

Roberto Mancini a Milano Marittima con Dario Marcolin e le loro figlie

Il relax di Roberto
tra beach volley
famiglia e selfie
1L’allenatore

al mare con i figli
e gli amici storici.
I tifosi: «Cuadrado
lo prendiamo?»

3

Francesco Velluzzi
INVIATO A MILANO MARITTIMA

F

a tutto, proprio tutto.
Sempre con la massima disponibilità. Gioca pure a beach volley al bagno «Erika» con la figlia Camilla. Qui al «Premier Suite» di Milano Marittima
Roberto Mancini vive una
giornata e mezzo di relax
con i figli Camilla e Andrea.

1 Thiago Motta, 32 anni, in scadenza tra un anno con
il Psg 2 Felipe Melo, 31, a fine contratto nel 2016 con
il Galatasaray 3 Chicharito Hernandez, 27, ultimo
anno al Real ma è dello United fino al ‘16 LIVERANI-IPP

YAYA, UEFA, DEKI E RINNOVO
A proposito di centrocampo,
ecco il ripetersi di certi sussurri. Tipo: se il City prenderà Pogba, ecco che Touré potrebbe
tornare possibile. Per ora, un
sogno. Certamente, a livello di
agenda, mercoledì sarà una
giornata importante: ci sarà il
pronunciamento della Uefa

RIl sogno Touré va

avanti in silenzio?
Kovacic: «Al
momento è Inter,
al momento...»

circa l’Europa della Samp, un sì
o un no che riguarderà l’Inter.
Prima della fine della prossima
settimana occhio al rinnovo di
Ranocchia fino al 2019 e al
Gran ritorno di Dejan Stankovic delle nuove vesti di Club
Manager.
MONTOYA, RUDIGER Altro? Sì.
Partiamo da Martin Montoya.
L’agente Carrasco: «L’Inter sicuramente sarebbe una destinazione gradita, ancor più se
dovesse giocare titolare. Lui
vuole proprio giocare, per questo andrà via». Conferme. Sul
giocatore del Barça c’è pure il
Liverpool. Rudiger, Stoccarda,
è affare che procede (Obi con-

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

tropartita oltre ai soldi?). Miranda resiste, come Benatia.
MATEO E LE PUNTE A proposito
di Liverpool, ecco Mateo Kovacic post Croazia-Italia. «Come
ho già detto 50 volte ho appena
firmato fino al 2019 ma nel calcio non si sa mai, un giorno sei
qui e un altro devi andare via.
Dell’Inter non ho sentito nessuno, la convocazione è per il 5
luglio. Al momento sono dell’Inter, al momento...» dice sorridendo. Occhio, davanti, alle
operazioni su Cuadrado, Chicharito (il Mancio chiama) ed
Eder (la Samp chiede 12 milioni): comincia il valzer-Inter?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TELEFONO Sono attimi, ma
molto intensi, che Roberto
Mancini ruba ai lunghi colloqui telefonici con il d.s.
Piero Ausilio col quale lavora a stretto contatto per regalare ai tifosi dell’Inter una
squadra che possa contendere lo scudetto a Juve, Roma, Napoli e Milan. «Quella
è l’idea». Il Mancio lo ribadisce a uno dei tanti camerieri
dell’hotel che gli chiedono
di fare una foto. Ne contiamo più di 20 in due ore. Perché la mattinata il tecnico
nerazzurro la trascorre al
telefono in camera. «A Milano per ora non torno e lunedì o martedì vorrei riuscire
ad andare in Sardegna».
CAMPIONI Qui ci sono gli
amici di sempre, a cominciare da Dario Marcolin. Poi
Lamberto Zauli, «Tarzan»

Annoni e Gianluca Zambrotta,
un altro al quale di foto ne
chiedono tantissime. Tutti con
le famiglie, perché questa è la
formula dell’evento in cui gli
organizzatori vogliono mostrare il lato umano dei calciatori. Si gioca in spiaggia con la
regia di Rossella ed Enzo Mammato l’amico col quale Mancini
si apparta a lungo. Questa è la
sua vacanza. Lui e i due figli,
Camilla e Andrea (Filippo vive
a Miami) che stanno a Londra
e in Ungheria. Una famiglia internazionale, un’idea sposata
da tutta il clan. Per Roberto Milano è uguale a Londra: «Sto
bene ovunque». Per suo figlio
idem: «Ho giocato da gennaio
a Szombathelyi, quasi al confine con l’Austria, all’Haladas,
da centrocampista offensivo.
C’era anche Rocchi. Ora torno
in Ungheria, penso resterò»,
spiega Andrea.
CUADRADO E FELIPE Il Mancio
qui sta bene. Anche se gli chiedono di tutto. Due bambini si
avvicinano: «Ma Cuadrado lo
prendete?». Lui annuisce, ai
bambini si può rispondere, anche sul mercato: «Lui è bravo e
al Chelsea gioca poco». E Felipe Melo? C’è apprezzamento
anche per lui, l’ha avuto al Galatasaray e lo sente spesso al telefono. Non vede spiragli grossi per italiani. Che costano
troppo. Il suo concetto è chiaro, vuole giocatori che spostino gli equilibri. Ha un debole
per Gabbiadini, ma è del Napoli. E le priorità le fa capire: un
difensore, un centrocampista,
un esterno. La macchina è in
moto, destinazione paradiso
Jesi. Ma con vista su Milano
Marittima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Calcio R

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

A TU PER TU CON...

L’INTERVISTA di ALESSANDRA BOCCI

R

icominciare. «Sì, perché mi sento ancora giovane, ho ricaricato le batterie e ho
voglia di allenare. L’anno sabbatico mi
ha fatto bene, credo che ogni tanto sia
salutare staccare la spina». Dodici mesi
dopo le dimissioni, Francesco Guidolin racconta la
sua stagione senza calcio e il desiderio di rimettersi in gioco ora che il cordone ombelicale con l’Udinese è stato tagliato. Senza polemiche, con qualche amarezza ma soprattutto con una energia
nuova.

Guidolin

Guidolin, perché aveva deciso di smettere?
«L’anno scorso avevo gestito qualche situazione in
una maniera anomala per me, e non mi sono piaciuto. E’ stato un campanello d’allarme, ho capito
che dovevo fermarmi. E poi c’era l’idea di fare un
lavoro diverso all’Udinese, alla quale
avevo promesso fedeltà. Altre volte ho
rinunciato a guadagni e piazze importanti per restare, Udine era il mio posto. Avevamo programmato un lavoro
diverso per me, un ruolo di consulente
soprattutto all’estero. A Udine comandano i Pozzo, padre e figlio. Uno è
sempre sull’Udinese, l’altro supervisiona il Watford. Ho rinunciato a tre
anni di contratto e speravo di poter
portare la mia esperienza a Granada,
ma il progetto è fallito. A questo punto
sono pronto per lavorare altrove, se
troverò qualcosa che mi interessa».

CONTENUTO
PREMIUM

«CARA UDINE,
L’AMORE
E’ FINITO:
HO VOGLIA
DI ALLENARE»
IL TECNICO DOPO L’ANNO SABBATICO:
«IL PROGETTO DA CONSULENTE COI POZZO
È FALLITO. HO STUDIATO GUARDIOLA,
E AI GIOVANI DICO FATE LA GAVETTA»

BOZZANI

Forse perché Stramaccioni ha passato periodi difficili e non voleva creare imbarazzo?
«Sul lavoro di Andrea non sarei così critico. L’Udinese che fa 60 punti di media in quattro anni non
è la normalità, la mia Udinese arrivata in Europa

Ha rimpianto la decisione di dare le dimissioni?
«No, perché ero stanco, e avevamo programmato
per me un ruolo diverso che poi non mi è stato
permesso di svolgere. Avrei fatto volentieri il supervisore alle tre squadre dei Pozzo, ma non ho
potuto lavorare e adesso il patto di fedeltà non può
essere mantenuto. Voglio ricominciare, ho avuto
qualche contatto, aspetto. Sono ancora in condizione di poter scegliere».
Adesso va di moda l’anno sabbatico, pare. Lei che ha
finito il suo lo consiglierebbe ad altri?
«Lo raccomando vivamente, perché la pressione
del lavoro di allenatore logora e ogni tanto fermarsi è salutare. Se sei come Guardiola o Ancelotti,
grandi allenatori che sanno di poter rientrare
quando vogliono, non è neppure rischioso. Comunque lo consiglio a tutti: l’anno sabbatico è una
scelta intelligente».

La cosa che le è piaciuta di più vivendo il calcio italiano da spettatore?
«La crescita della Juve. La Juve che raggiunge la
finale di Champions racconta una cosa importante:
il nostro sistema è indietro, eppure come allenatori
e giocatori siamo in grado di fare grandi cose, e anche qualche società lo è. La Juve è avanti, lo dicevo
già quando stavano costruendo lo stadio. Anche
l’Udinese è avanti: è stata una fortuna per me lavorare a Udine per tante stagioni, ma credo di aver
contribuito alla creazione di una mentalità giusta».
La cosa che le è piaciuta di meno?
«Il sistema calcio, che è indietro di vent’anni. Pochi progetti e tante chiacchiere».

Che cosa ha fatto in questo periodo?
«Ho viaggiato, mi sono arricchito anche dal punto di vista culturale, ho
cercato di migliorare il mio inglese e il
mio francese, ho visto partite e studiato allenatori. Sono stato a vedere come lavora Guardiola, che mi ha accolto molto bene: è stata una esperienza
interessante».

A destra,
Francesco
Guidolin,
59 anni

quattro volte su cinque non è la regola. La misura
della provincia è un’altra, e Udine è provincia.
Quindi, il primo obiettivo è restare in A, possibilmente senza affanni, poi se si può si sogna l’Europa, se si riesce anche la zona Champions, ma in
quel caso parliamo di capolavori, e non sempre si
riesce a realizzarli. E quando si lavora in un club
come l’Udinese si deve cercare di mettere in mostra a ogni stagione giocatori nuovi, giovani, ma
non è detto che ci si riesca sempre. Un anno diverso può capitare».

Un consiglio per i giovani allenatori buttati allo sbaraglio?
«Fate la vostra gavetta, fatela tutti. Io sono molto
orgoglioso del mio percorso. Chi non ha un grande
nome è obbligato a misurarsi in realtà piccole, ma
dovrebbero farlo anche quelli che hanno un nome
importante come ex giocatori. Il mestiere di allenatore è completamente diverso da quello di calciatore. Bisogna ripartire da zero e ci vuole tempo
per imparare».

Magari la grande squadra che non ha
mai avuto...
«Guardi, io le grandi squadre le ho
avute in Serie B e C: Palermo e Ravenna erano superiori alle altre, e in entrambi i casi ho vinto il campionato. E
comunque due volte sono stato chiamato dal Napoli e due volte ho detto
no per restare a Udine. Quindi, le occasioni le ho avute, ma ho fatto le mie
scelte. Speravo che fossero apprezzate di più dal mio club. Adesso la questione non è tanto di blasone, di club
piccolo o grande, ma di situazione
giusta. A me piace insegnare calcio e
credo di poter lavorare con giocatori
giovani e meno giovani, ho ancora
tanto da dare: un anno di pausa è sufficiente».

A Udine non l’hanno mai vista: un distacco totale.
«La riservatezza e la discrezione fanno parte del mio carattere e poi avevo capito che
era meglio rimanere nell’ombra. Tante volte avrei
voluto andare allo stadio a salutare i giocatori e la
gente, ma ho capito che era meglio evitare».

17

Guidolin, lei la sua Panchina d’oro l’ha vinta tempo
fa. Adesso a chi la darebbe?
«Ad Allegri che è arrivato in fondo a tutte le competizioni vincendo anche lo scetticismo che lo circondava e a Pioli per il lavoro bellissimo che ha
fatto alla Lazio. Nel panorama dei tecnici italiani
c’è tanto di buono».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’IDENTIKIT
FRANCESCO
GUIDOLIN
NATO IL 3 OTTOBRE 1955
A CASTELFRANCO VENETO (TV)
RUOLO ALLENATORE
ULTIMA SQUADRA UDINESE

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

La carriera da allenatore di Francesco Guidolin, ex
centrocampista di Verona, Sambenedettese,
Pistoiese, Bologna e Venezia, è cominciata con le
giovanili del Giorgione. La gavetta in Serie C è
lunga, ma il gioco brillante del Ravenna è la rampa
di lancio: nel 1993 arriva la Serie A con l’Atalanta,
che però lo esonera dopo dieci giornate. Nel 1994

Guidolin risorge con il Vicenza, che riporta in A e
poi sempre più su, fino alla conquista della Coppa
Italia e alla semifinale di Coppa delle Coppe.
ANCHE AL MONACO
Ha allenato poi Udinese, Bologna, Palermo, Genoa,
Monaco, Parma e di nuovo Udinese per 4 stagioni.
Ha vinto la Serie C col Ravenna e la B col Palermo.

18

Serie A R Mercato

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Nainggolan:
«La Juventus?
Voglio restare,
ma ora tocca
solo alla Roma»

LE ALTRE MOSSE

Garcia torna
Vede Pallotta
e sogna Dzeko
1Vertice tra tecnico e dirigenti

in settimana. Sondato il terreno
col bosniaco: spaventano i costi
Davide Stoppini
ROMA

V

acanze finite, la Roma si fa adesso. Così
James Pallotta abbandona il mare italiano che si è gustato nelle ultime ore e
sbarca a Roma. Arriva oggi, con l’agenda piena: nell’ordine il dossier stadio da presentare
domani in Comune, il vertice di mercato con il
d.g. Baldissoni e il d.s. Sabatini, infine pure un
incontro con Rudi Garcia. Sì, quell’incontro
che non c’è stato a Londra si terrà molto probabilmente a Roma, a inizio settimana, quando
anche il tecnico francese sarà rientrato dalle
vacanze in Grecia. Il tempo di solito guarisce,
almeno ammorbidisce: chissà se avrà smussato anche gli angoli
di un tecnico che
dall’ultimo contatto con il presidente
— 10 giorni fa, la
conference call tra
Londra e Trigoria
— uscì abbastanza
turbato.

1Il belga è a metà col Cagliari: «La mia

parte l’ho fatta. Costo? Ci sarà un motivo»
Stefano Boldrini
INVIATO A CARDIFF (GALLES)

Nainggolan si
dispera a fine
partita a
Cardiff: un
suo errore ha
provocato la
sconfitta del
Belgio contro
il Galles
GETTY IMAGES

I

l ragazzo ha carattere. Dopo l’errore clamoroso che
ha consegnato a Bale il pallone del gol-vittoria del Galles
sul Belgio, la stragrande maggioranza dei calciatori si sarebbe nascosta per un bel pezzo.
Radja Nainggolan si fa aspettare a lungo in zona mista, ma
quando sbarca nel tunnel dello
stadio di Cardiff, non scappa.
Parla del suo svarione e del suo
futuro, vero tema scottante
dell’estate del centrocampista
della Roma, nel radar di Juventus e Manchester United. All’alba di ieri, Nainggolan è tornato in Italia, destinazione Cagliari, dove sul suo conto si
sono espressi i dirigenti
del club sardo. «La discussione sarà ancora
lunga. Cercheremo di
non andare alle buste
perché sarebbero le più
famose della storia — le
parole del presidente
Tommaso Giulini —. Credo
che Capozucca e Sabatini
troveranno una soluzione».
E Capozucca aggiunge: «È
normale che su Nainggolan
ci sia l’attenzione di molti
club, ma in questo momento il nostro interlocutore di
riferimento è la Roma».
Non si può non partire dall’errore che ha permesso a

Bale di trovare un gol pesantissimo.
«Ho sbagliato e non ci sono
scusanti. Non so neppure io
che cosa mi sia passato nel cervello in quel momento. Volevo
chiudere l’azione, ma ho commesso una fesseria madornale.
Per dieci minuti ho faticato a
riprendermi, poi ho rialzato la
testa, ma ormai il danno era
fatto».
Il Belgio non perdeva dai quarti
del Mondiale.
«Ed è la cosa che mi brucia di
più. Questa partita passerà alla
storia per il mio errore. Mi auguro che non ci siano conseguenze per la nostra nazionale. Stavamo disputando un eccellente girone di qualificazione. L’Europeo era a un passo. Il
rapporto con il c.t. Wilmots è
però così buono che non penso
di dover pagare il conto di questo danno».
Il suo futuro è uno dei temi del
mercato, in Italia e non solo.
«Sapete come la penso. Io voglio restare a Roma, dove mi
trovo benissimo».
Da chi dipende l’esito di questa
storia?
«Io la mia parte l’ho fatta. Ora
tocca ad altri muoversi».

Fiducia nel futuro della Roma?
«Se non l’avessi, non direi certe
cose».

SOGNO EDIN Chissà se lo tranquillizzeranno gli aggiornamenti di mercato. Al netto della
vicenda Nainggolan, Garcia dovrà Edin Dzeko, 29 anni EPA
dare il definitivo
via libera al pupillo Gervinho, che la Roma ha
già sostanzialmente ceduto all’Al Jazira per 14
milioni. Magari Garcia sarà più felice di fronte
al rinnovo di Keita, che dovrebbe essere annunciato in settimana: l’agente Boisseau è già
stato a Trigoria la scorsa settimana. A centrocampo magari troverà come compagno Bertolacci, il cui ritorno alla base è stato chiesto a
gran voce da Garcia. E nell’affare dovrebbe
rientrare Iago Falque, primo acquisto di un attacco che sarà rivoluzionato, alla ricerca di un
grande centravanti. Il sogno si chiama Edin
Dzeko: Sabatini ha sondato il terreno con l’entourage del giocatore. L’operazione ha costi
elevatissimi, circa 60 milioni di euro tra ingaggio e cartellino. C’è una sola via che la Roma
può percorrere: piazzare sia Doumbia sia Destro e risparmiare su ingaggi pesanti (leggi
Maicon e Cole). Ma a spaventare Trigoria è anche il piano di investimento per un calciatore
che viaggia verso i 30 anni. Ecco perché, forse,
l’identikit del nuovo centravanti della Roma
porta a un calciatore più giovane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Radja Nainggolan, 27 anni, con il tecnico Rudi Garcia, 51 INSIDE

9

sia una ragione».

● i milioni che la Roma ha già
versato al Cagliari per la
prima metà del cartellino di
Nainggolan. La comproprietà
va risolta entro il 25 giugno

2.775

● i minuti giocati da Nainggolan
nell’ultimo campionato: escluso
il portiere De Sanctis, il belga è
stato il calciatore romanista
più impiegato da Garcia

Il Cagliari chiede una cifra importante.
«Se il mio valore ha raggiunto
certi livelli, immagino che ci

Forse la Roma non avrebbe dovuto trascinare a lungo questa
storia.
«Io parlo di quello che mi compete: sono un calciatore e cerco
di svolgere al meglio il mio lavoro. Con le mie prestazioni ho
voluto dare il meglio di me
stesso alla Roma e penso di
aver contribuito ai nostri successi. Di questo posso essere
solo orgoglioso».
La Juventus è alla finestra.
«È una grande squadra. Ha il
mio massimo rispetto, ma io
sto benissimo a Roma».

LA VISITA AL CENTRO

ALTRE TRATTATIVE

Sarri debutta a Castel Volturno
Napoli aspetta Valdifiori e Reina
1Il tecnico

soddisfatto dalle
strutture. Domani
l’incontro per
il regista e Hysaj
Gianluca Monti
NAPOLI

R

afa Benitez fu preceduto
a Castel Volturno da alcuni membri del suo staff
che già dopo una breve visita
esplorativa riferirono al tecnico spagnolo dei limiti del centro sportivo del Napoli. De Laurentiis, però, fece le cose in
grande il giorno dell’arrivo di
Benitez: sbarcò in elicottero,
convocò la stampa per la presentazione ed i bambini del
Summer Camp per un’accoglienza festosa. Poi portò Rafa

in giro per i campi di allenamento promettendo che avrebbe migliorato presto quelle
strutture. Infine, i due volarono insieme in costiera amalfitana.
NIENTE FOTO Ieri, invece, il primo giorno di Sarri a Castel Volturno è stato organizzato in
gran segreto tanto che il Napoli
non ha messo neppure una foto
sul proprio sito internet. De
Laurentiis non ha voluto fare
avvicinare i giornalisti, anzi. Il
presidente ha fatto gli onori di
casa insieme a suo figlio Edoardo e ad Alessandro Formisano
registrando il gradimento del
tecnico toscano e dei suoi collaboratori Calzona e Sinatti per
«un centro sportivo ampiamente attrezzato per le nostre esigenze», come lo stesso Sarri ha
commentato attraverso il profilo Twitter del club. Sarri non ha
un ufficio stampa personale e
non usa i social come il suo pre-

decessore, ma al pari di Rafa ha
deciso di prendere casa non
lontano da Castel Volturno. Del
resto, Napoli la conosce già e
poi sua moglie non lo seguirà
in Campania perché impegnata
nell’attività di famiglia in Toscana. Sarri, come suo solito,
sarà essenzialmente concentrato sul lavoro.
TRATTATIVE Adesso si godrà

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

La foto
postata
su twitter
da Pepe Reina.
Insieme
con il portiere
del Bayern,
tra gli altri,
ci sono Paolo
Cannavaro
e Christian
Maggio

qualche giorno di vacanza
mentre i suoi uomini (nello
staff anche Martusciello) andranno a visitare Dimaro, il
piccolo centro della Val di Sole
che ospiterà il ritiro del Napoli
dall’11 luglio. Per quella data
Sarri spera di avere il Napoli
quasi al completo. Per lui il precampionato è fondamentale. In
Trentino troverà Reina, che ieri
ha postato una foto con Maggio
e l’ex compagno Paolo Cannavaro suoi ospiti a Cordoba, ma
soprattutto Sarri potrebbe ritrovare Valdifiori e Hysaj. Empoli e Napoli ne parleranno domani. L’incontro potrebbe rivelarsi decisivo per Valdifiori, da
tempo sul taccuino di De Laurentiis che invece ritiene ancora alta la valutazione che il suo
collega Corsi fa di Hysaj. Discorso simile per Allan, con
l’Udinese che chiede 15 milioni
ed il Napoli che si sta avvicinando a quella cifra. Davanti,
invece, Sarri ha solo l’imbarazzo della scelta, ma ad ogni partenza (Callejon, forse Higuain)
corrisponderà un arrivo. Saponara è un pallino dell’allenatore, Jonathas dell’Elche (proprietà Pescara) un’idea del d.s.
in pectore Giuntoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chievo: tutto su Kurtic
Samp, c’è Mirante
Krunic è dell’Empoli
● Weekend di contatti telefonici e trame da
sviluppare. Come quella per il centrocampista
sloveno Kurtic che è rientrato al Sassuolo dopo
la stagione a Firenze: il Chievo cerca il grande
colpo e si è mosso sottotraccia per anticipare
Atalanta e Torino, in settimana lo sprint finale.
A proposito del Torino, è fatta per Avelar: al
Cagliari vanno due milioni e mezzo e il prestito
di Barreca; sempre i granata sono al lavoro
con l’Inter per riscattare Benassi (chiesti 4
milioni) e sono in lizza per Kranevitter che
l’Inter potrebbe prelevare dal River e poi girare
in prestito. Si muove anche l’Empoli: preso il
centrocampista bosniaco Krunic (Borac
Cacak). La Samp vuole evitare una lunga
trattativa col Palermo per il riscatto di Viviano
e si tuffa su Mirante (Parma), piace anche
Caldirola (Werder). Sassuolo e Udinese su Pepe
(a scadenza con la Juve), i neroverdi rinnovano
con Pomini e sono vicini a Sbrissa del Vicenza).
L’Atalanta è in lizza per Defrel (Cesena-Parma):
sul piatto anche Caldara, De Luca, Kone e
Molina mentre il Bologna offre 3 milioni più
Mancosu; i nerazzurri insistono per Rossettini
(Cagliari). Nuovo assalto Palermo a Calleri
(Boca): otto milioni. Il Genoa torna su Buffarini
(San Lorenzo). Il Carpi, infine, punta Gavazzi
(Samp) e sprinta per Melchiorri (Pescara).
Di Chiara-A.Russo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primavera R Finali scudetto

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Alla Morra vince il Torino
Fiorentina, addio finale

1Tripletta dell’attaccante giramondo: la Viola, in 10 per un tempo, cade
ai supplementari. Martedì i granata si giocano lo scudetto con la Lazio
TORINO

3

FIORENTINA

2

Vincenzo D’Angelo
INVIATO A CHIAVARI (GENOVA)

DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI
PRIMO TEMPO 0-1; AL 90’ 2-2
MARCATORI Petriccione (F) al 18’
p.t.; Morra (T) al 5’ e al 28’, Minelli
(F) al 33’ s.t.; Morra (T) al 6’ p.t.s.
TORINO (4-4-2) Zaccagno 7,5;
Troiani 6, Mantovani 5,5 (dal 19’ s.t.
Fissore), Bonifazi 5,5, Procopio 6;
Zenuni 6,5, Danza 6,5, Proia 6 (dal
35’ s.t. Edera), Rosso 7; Martino 6
(dal 15’ p.t.s. Pinton 6), Morra 8
PANCHINA Bambino, Cucchietti,
Montefalcone, Dalmasso, Lescano,
Candellone, Lenoci, Rizzo, Tindo.
ALLENATORE Longo 7,5
FIORENTINA (4-3-3) Bardini 6;
Papini 4,5, Mancini 6, Gigli 5,5,
Zanon 6; Diakhate 6,5, Petriccione
6,5, Bangu 5,5 (dal 39’ s.t.
Bandinelli); Peralta 6 (dal 44’ p.t.
Masciangelo 5,5; dal 7’ s.t.s. De Poli
s.v.), Gondo 6, Minelli 6,5
PANCHINA Pagnini, Bertolacci,
Dabro, Chiesa, Ansini, Boccardi,
Sanna, Berardi, Bitunjac.
ALLENATORE Guidi 6,5
ARBITRO Tardino di Milano 5,5
ESPULSI Papini (F) al 41’ p.t. per
doppia ammonizione (gioco
scorretto e comportamento non
regolamentare)
AMMONITI Mancini (F),
Mantovani (T), Bangu (F), Troiani
(T), Martino (T), Edera (T), Morra
(T), Gigli (F) per gioco scorretto
NOTE Spettatori 900 circa.
Angoli 6-8. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’;
p.t.s. 1’, s.t.s. 2’.

A

nno nuovo, vecchi protagonisti. Dodici mesi
dopo aver riportato il Torino a
giocarsi una finale scudetto a
vent’anni di distanza da quella
persa contro la Juve di Del Piero, ci sono ancora i gol di Claudio Morra e la mano del tecnico Moreno Longo – in campo
in quel derby del 1994 - a trascinare i granata all’ultimo atto nella corsa al tricolore. Morra lo scorso anno, in semifinale, inventò a 4’ dai calci di rigore un sombrero in area e destro
al volo che condannò la Lazio
di Simone Inzaghi, proprio
l’avversario che sfiderà martedì a Chiavari nella finale scudetto. Per fare meglio, stavolta
ha messo da parte la classe, optando per una tripletta da avvoltoio dell’area: due gol semplici semplici – quelli dell’1-1 a
inizio ripresa e il 3-2 con cui ha
deciso la partita ai supplementari, forse in offside – e uno di
prepotenza fisica – quello del
momentaneo 2-1 granata – sovrastando di testa un gigante
come Gigli su pennellata da sinistra di Rosso.
GIRAMONDO Un attaccante giramondo Morra, cresciuto nei

L’esultanza di Claudio Morra, 20 anni, dopo il gol dell’1-1 RATTINI

IL TABELLONE
FINALE

QUARTI
Roma

2

Spezia

0

SEMIFINALI
Roma

0
d.t.s.

Lazio
Lazio

2

QUARTI

Il 16 giugno alle 18 al Comunale
di CHIAVARI (GE)
Lazio
Torino

1

7

Torino

d.c.r.

6

Milan

SEMIFINALI
3

Torino

d.t.s.

2

Fiorentina
1

Bari

2

Fiorentina

d.t.s.

Inter

1

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

GDS

dilettanti del Saluzzo fino ai
16 anni e poi desideroso di
confrontarsi subito con il calcio internazionale. Ma l’esperienza spagnola al Levante durò solo una stagione. Nel 2012
Morra è tornato in Italia per
giocare nel Verona, senza troppa fortuna. Lo scorso anno è
arrivato al Torino e si è ritagliato un posto da bomber di
scorta, il giocatore da mettere
dentro per cambiare le partite.
Quest’anno ha accettato di rimanere in granata da fuoriquota, per vivere una stagione
da protagonista, come il suo
talento – ancora altalenante merita: 15 gol nella stagione
regolare tra campionato (13) e
Coppa Italia (2), ieri la tripletta decisiva che ha eliminato la
Fiorentina. Con la società parla del rinnovo, se lo farà col tricolore sul petto avrà argomenti migliori per strappare cifre
più alte.
GUIDA Sull’esplosione di Morra ha inciso non poco il lavoro
di Longo. Un tecnico maniaco
di campo, di dettagli, di sfumature. Per il terzo anno consecutivo ha portato il Torino alle Final Eight, ricominciando sempre da zero. Ricostruendo in
estate le sue squadre, passo
dopo passo, trasmettendo
l’anima del Toro e un’identità
di gioco al suo gruppo. Lo scorso anno è arrivato a un passo
da quel trionfo che avrebbe potuto fargli dimenticare la sconfitta da giocatore della Primavera. Ora s’è concesso il lusso
di un inatteso bis. Cairo lo ha
blindato dopo la finale persa a
Rimini, ma il suo nome è sui
taccuini di diversi club di Serie
B e Lega Pro. Questa però è
un’altra storia, prima c’è uno
scudetto da provare a strappare alla Lazio di Inzaghi, altro
grande protagonista di una
stagione da incorniciare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

19

FINALI SCUDETTO ALLIEVI

Roma sicura
della semifinale
Milan vicino
● Ancora tre posti da
assegnare per le semifinali
dello scudetto Allievi. Solo la
Roma ha già in tasca il pass:
oggi sfida l’Inter, in cerca del
punto qualificazione. Tutto
aperto, invece, nel girone B.
GIRONE A – Ieri: RomaPalermo 1-0, Inter-Fiorentina
3-1. Oggi, ore 18: PalermoFiorentina (a Buonconvento),
Roma-Inter (a Cortona).
Classifica: Roma 6; Inter 4;
Palermo 1; Fiorentina 0.
GIRONE B - Chievo-Milan 1-4,
Torino-Empoli 1-3. Oggi, ore
18: Milan-Empoli (a Ponte
D’Arbia), Chievo-Torino (Ponte
A Tressa). Classifica: Milan 4;
Chievo, Empoli 3; Torino 1.

DIFFERITA SU GAZZETTATV

Trofeo Scirea
Rivincita derby,
sorride la Roma
● Nella sfida che ha aperto
la diciannovesima edizione
della Coppa Scirea ieri sera
a Matera la Roma ha vinto 20 il derby con la Lazio. La
squadra di Rubinacci (che si
è già aggiudicato il torneo
nella scorsa stagione) si è
imposta grazie ai gol segnati
da Brignola a metà del
primo tempo e da
Squerzanti nel recupero.
GazzettaTv trasmetterà la
sfida di ieri questo
pomeriggio in differita, alle
ore 18, con la telecronaca di
Giuseppe Calvi e il
commento tecnico di
Lionello Manfredonia.

20

Serie B R Mercato panchine

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Lega Pro R Ritorno finale playoff
BASSANO

(4-2-3-1)

COMO

(3-5-2)

OGGI ore 16

ANDATA 0-2
GRANDI

TONINELLI

PRIOLA
DAVÌ

FURLAN

BIZZOTTO SEMENZATO
PROIETTI
NOLÈ

IOCOLANO

PIETRIBIASI
LE NOCI

GANZ

FAUTARIO CASOLI FIETTA CASTIGLIA MARCONI

CASSETTI

Da sinistra Massimo Rastelli (Cagliari), Attilio Tesser (Avellino) e Massimo Oddo (Pescara) LAPRESSE GRECO IPP

Rastelli: «Cagliari,
sono un vincente»

1Presentato il nuovo tecnico: bonus per la A subito

Avellino, delirio per Tesser. Oddo rinnova a Pescara

O. D’Angelo-Frongia-Zappella

R

estano ancora alcune panchine da assegnare in B e
in almeno due casi si prevedono tempi lunghi: a Parma ci
sono problemi ben più seri da affrontare, a Terni il presidente
Francesco Zadotti è agli arresti
domiciliari per una inchiesta
sullo smaltimento dei rifiuti; in
settimana dovrebbe riunirsi il
CdA della Ternana per trovare
una soluzione-ponte che permetta di pagare stipendi e contributi e di iscrivere regolarmente la squadra al campionato.

PRESENTAZIONI Ieri giornata
di presentazioni. A Cagliari ha
parlato Massimo Rastelli, che ha
firmato un triennale da 300 mila euro annui più, a quanto pare,
un bonus di 100 mila euro in caso di promozione immediata.
«Dobbiamo risalire in A – ha detto il tecnico – mi hanno scelto
solo per questo. Il Cagliari è per
me una grandissima opportunità. In sei anni da allenatore ho
sempre centrato gli obiettivi, sono un vincente. Mi ritengo una
prima scelta. Ad Avellino sapevano che se fosse arrivata la
chiamata di un club di categoria
superiore avrei lasciato». Proprio ad Avellino sembrano averlo già dimenticato. Il suo sostituto, Attilio Tesser, è stato accolto
infatti da un bagno di folla, con

LE PANCHINE
AVELLINO
TESSER
BARI
NICOLA
CAGLIARI
RASTELLI
CATANIA
MARINO?
CESENA
DRAGO
CROTONE
JURIC
LANCIANO
D’AVERSA
LATINA
IULIANO
LIVORNO
PANUCCI
MODENA
FOSCARINI? TOSCANO?
NOVARA
TOSCANO? ASTA?
PARMA
?
PERUGIA
BISOLI
PESCARA
ODDO
PRO VERCELLI
SCAZZOLA
SALERNITANA
MENICHINI?
SPEZIA
BJELICA
TERAMO
VIVARINI
TERNANA
?
TRAPANI
COSMI
VICENZA
ASTA? MANGIA?
PIÙ UNA TRA COMO E BASSANO

cori, striscioni e fumogeni.
«Avellino è una grande piazza,
non è retorica – ha detto –. Sono
orgoglioso di poter allenare qui
con un pubblico straordinario».
Domani partirà la nuova campagna abbonamenti con la società
che ha già provveduto a cambiare logo e denominazione riacquistando lo storico simbolo
dell’Us Avellino 1912.
RINNOVO Massimo Oddo ha
raggiunto l’accordo con il Pesca-

ra per un biennale, si stanno discutendo solo i dettagli. Oddo
vuole la conferma del suo attuale staff (Ruscitti, Di Giannatela,
Zauri, Marini e Ciotti) più Donatelli, che era con lui nelle giovanili del Genoa ed è rientrato dal
Leyton Orient dove era vice di
Liverani.
ALTRE PIAZZE La prossima settimana l’avvocato di Marino cercherà di trovare un accordo con
il Vicenza per la risoluzione del
contratto, in modo che ci possa
essere l’ufficialità del trasferimento a Catania (il tecnico vuole con sé Di Gennaro, Ragusa,
Moretti e Brighenti, mentre al
Lanciano è stato chiesto Thiam).
Il Novara, che non dovrebbe
confermare Toscano nonostante
il contratto, pensa ad Asta, ma
potrebbe esserci una sorpresa. A
Modena Melotti tornerà nelle
giovanili e a Pavan è stato proposto di allenare la Primavera.
Ancora nessun contatto con altri
tecnici, ma è stato definitivo
l’identikit: deve essere un esperto della categoria (Foscarini o
Toscano potrebbero andare bene). Alla Salernitana difficile la
conferma di Menichini. Al d.s.
Fabiani piace Di Carlo, ma lo stipendio è considerato proibitivo.
Ecco perché la dirigenza si starebbe concentrando sulle figure
di Simone Inzaghi e Bollini. Piace anche Torrente.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GIOSA

AMBROSINI

Como, B vicina:
si parte dal 2-0
Bassano crede
nell’impresa
1Pure nel ’94 i lombardi furono promossi
iniziando dall’ultimo posto degli spareggi

CRISPINO

BASSANO Out Maistrello e il portiere
Rossi, tornano Pietribiasi e Furlan. Asta
rispolvera il 4-2-3-1, centrocampo sono in
tre per due posti: Cenetti, Davì e Proietti.
PANCHINA Scaranto, Zanella, Stevanin,
Cenetti, Cattaneo, Cortesi, Spadafora.
ALLENATORE Asta. SQUALIFICATI
nessuno. DIFFIDATI Bizzotto e Nolè.
COMO Sabatini dovrebbe proporre la
stessa squadra che ha vinto all’andata. Tutti
sono in buone condizioni ad eccezione del
centrocampista Cristiani, che resta in
dubbio. PANCHINA Falcone, Lebran, Ardito,
Rolando, Berardocco, Maritato, Defendi.
ALLENATORE Sabatini. SQUALIFICATI
nessuno. DIFFIDATI Crispino, Cassetti,
Ambrosini, Giosa, Ganz, Fietta, Fautario.
ARBITRO Martinelli di Roma.
GUARDALINEE Chiocchi-Raspollini.
TV Raisport 1

Super Parravicini
Il Novara conquista
il torneo Berretti
● SALO’ (Bs) Il Novara ha vinto
il campionato Berretti battendo
l’Aversa Normanna per 2-1: la
squadra è andata subito in gol al
1’ con l’attaccante Nicolas
Parravicini (classe 1997) su
cross di Torregrossa. Al 25’
ancora Parravicini ha
raddoppiato, siglando il suo
decimo gol stagionale e
conquistando, alla fine, anche il
riconoscimento come miglior
giocatore. Al 14’ della ripresa il
gol dell’Aversa Normanna
segnato da Martiniello.
● SERIE D Si gioca oggi alle
17.30 al Blasone di Foligno la
finale playoff Monopoli-Sestri
Levante, arbitro Camplone di
Pescara. La gara sarà trasmessa
in differita su Raisport 1 domani
alle 20.30. In caso di pareggio al
90’ subito i calci di rigore. Alla
squadra vincente va un premio
di 30.000 euro, alla perdente
15.000 euro. Chi vince ha diritto
prioritario alla presentazione di
domanda di ammissione al
campionato di Lega Pro, qualora
si rendesse necessario il
completamento dell’organico.
Due anni fa capitò alla Virtus
Verona, mentre l’anno scorso la
Correggese rimase in D.

Cavatorta-Pittureri

Q

uando nel 1993-94
nacquero i playoff in
Serie C1, il Como allenato da Marco Tardelli
– uno degli eroi di Spagna
1982 – acciuffò l’ultimo posto
disponibile del girone A e da lì
costruì l’impresa. Dopo aver
eliminato il favorito Mantova
(2-1 in casa, 0-0 in trasferta),
vinse la sfida secca per la B
contro la Spal, che era arrivata terza con 11 punti in più,
aveva vinto entrambi gli scontri diretti di campionato e aveva fatto fuori il Bologna in semifinale. Più fresco fisicamente e senza pressioni, il Como vinse 2-1 al Bentegodi di
Verona con autorete di Bacci
su tiro di Ferrigno e gol di Catelli su rigore.

SORPRESA La storia si sta ripetendo: la squadra di Sabatini ha acciuffato l’ultimo posto
libero dei playoff, i primi a gironi misti, come seconda miglior quarta e per arrivare in
finale ha dovuto eliminare il
favorito Benevento (secondo
nel girone C) e il Matera (ai
rigori). Ha vinto anche la finale di andata 2-0 contro quel
Bassano (secondo con 7 punti
in più dei lariani) che aveva
vinto entrambi i confronti di
campionato (0-1 e 1-2).
CREDERCI Dopo 11 anni il Como è a un passo dal ritorno in
B, quindi, anche se a Bassano
credono nell’impresa. Stadio
esaurito, con 3 mila spettatori, oltre 750 dalla Lombardia:
«Giochiamo a mente libera,
senza l’ossessione di segnare
in fretta o la paura di prendere gol. Anche se segnassero
loro, noi dobbiamo comunque fare tre gol. Dovremo essere forsennati, ma senza frenesia e con l’energia giusta»,
ha detto Antonino Asta. Lui in
B dovrebbe andarci comunque, visto che Novara e Vicenza sono pronti ad affidargli la

NON DOBBIAMO AVER
FRETTA DI SEGNARE
GIOCHIAMO CON
L’ENERGIA GIUSTA
PER FARE TRE GOL
ANTONINO ASTA
ALLENATORE DEL BASSANO

MERAVIGLIOSA LA
NOSTRA CORSA,
NON IMMAGINO UN
FINALE NEGATIVO
CARLO SABATINI
ALLENATORE DEL COMO

panchina. Carlo Sabatini è al suo
secondo playoff dopo quello vinto con il Padova nel 2009, che ha
molte analogie con questo: una
grande rimonta nel finale, l’essersi classificato al quarto posto,
l’abilità nel vincere le gare decisive in trasferta. «Speriamo che
l’esito sia lo stesso. In questi
playoff è la prima volta in cui partiamo un po’ favoriti, ma onestamente non mi dà fastidio...». Giocare come se niente fosse, è questo l’ordine: «Ma sarebbe sbagliato dimenticarci del tutto del
nostro vantaggio e rischiare di
buttarlo via. Il nostro percorso in
queste settimane è stato meraviglioso, non riesco a immaginare
un finale negativo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

OPINIONI
La vignetta

www.gazzetta.it

TUTTE LE NOTIZIE SUL NOSTRO SITO

Twitter

FRANCESCA DALLAPÈ
Azzurra di tuffi
● Grazie a tutti...siete
tantissimi..siete sempre
presenti e ci volete un
gran bene @TCagnotto
@fradallape

di Valerio Marini

MAURO BERRUTO
C.t. di pallavolo
● «Mai sanguinare davanti
agli squali» (Dan Peterson)
@mauroberruto

CAROLINE WOZNIACKI
Tennista
● Già molto emozionata
per l’arrivo dell’estate
@CaroWozniacki

La Nazionale di Conte

una volta grandi capacità
professionali e didattiche.

L’ANALISI
di ARRIGO
SACCHI

G

li azzurri di Antonio Conte
pareggiano con merito contro
la forte Croazia. L’inizio della
gara è stato difficile come era
facilmente prevedibile visti i salti
mortali che il bravo Antonio ha
dovuto compiere per sostituire la
marea di giocatori infortunati.
Tuttavia tutti i disponibili,
terminato un campionato logorante
come pochi, hanno dimostrato
carattere e personalità, reagendo in
modo positivo: alla fine avrebbero
meritato anche la vittoria.
La sfida valida per le qualificazioni
all’Europeo era preoccupante per il
valore dell’avversario e per il
logoramento che i nostri ragazzi
devono subire da un ambiente
troppo spesso incivile e isterico.
Antonio Conte, pur non sereno per i
noti motivi, ha confermato ancora

Purtroppo il nostro campionato,
composto più da calciatori stranieri
che italiani, e da club che sono
all’ultimo posto tra le grandi
d’Europa per investimenti nei
settori giovanili, penalizzano
brutalmente il lavoro del
commissario tecnico. Inoltre,
essendo il nostro un ambiente che
in troppi casi disconosce meriti e
bellezza, non possono esserci di
certo in Italia le condizioni migliori
per valorizzare chi deve crescere. Il
calcio difensivo e i troppi stranieri
presenti nei club poche volte hanno
premiato nazionali, club e giovani.
In effetti i momenti migliori, vedi il
periodo 1989-2003, ci sono stati
quando giocavano pochi stranieri
ma di qualità e soprattutto c’era un
calcio più offensivo e quindi da
protagonisti.
In un contesto così difficile gli
azzurri hanno dimostrato dignità e
serietà applicandosi al massimo,
guidati da un grande allenatore a

cui spetta forse l’impresa più
difficile della sua carriera. Tuttavia
se questi ragazzi dimostreranno
sempre di avere così tanta
professionalità e senso del dovere,
oltre a un’etica di gruppo,
sicuramente Antonio riuscirà a
presentare una Nazionale
armoniosa e generosa.
A livello tattico la squadra dovrebbe
arretrare meno e pressare di più,
ma sarà difficile in pochi giorni di
lavoro invertire un trend italiano
che fa parte della nostra storia
calcistica e non solo. Da segnalare a
Spalato l’ottima prova di Candreva,
Pellè e Pirlo, naturalmente aiutati
dalla collaborazione e dalla volontà
di tutti. Nella speranza che i club
facciano tesoro delle esperienze
negative del passato e che la
Federazione trovi la strada per
aiutare i propri tecnici a non partire
con l’handicap, auguro ad Antonio
e ai suoi ragazzi di continuare a
essere un esempio di impegno, di
lealtà e generosità per tutto il
nostro Paese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Oggi Gara-1 della serie-scudetto di basket

REGGIO-SASSARI, VI DICO CHI VINCE
IN CONTROPIEDE
DE
ON
di DAN PETERSON

ome? Prego? Volete il mio
pronostico per la finalescudetto fra Grissin Bon
Reggio Emilia e Banco di Sardegna
Sassari? Proprio da me, che non ne
indovino mai uno? Proprio
quest’anno, in cui ogni pronostico
logico è saltato per aria come
niente fosse? No problem! Okay, ci
provo. Prima cosa: vince Sassari.
Seconda cosa: finisce 4-3. Terza
cosa: se vince Reggio Emilia, che
non si scandalizzi nessuno. Anzi,
Reggio Emilia ha il teorico
«vantaggio campo», con l’eventuale
«bella» in casa. Quindi, se tengono
il servizio in casa, vincono lo
scudetto. Ora i miei «perché».
Reggio Emilia ha fatto vedere
come si fa: squadra con tanti
italiani e tanti giovani... con il

giusto innesto di esperienza.
Hanno basato molto sulle loro
difese, individuale e zona 3-2.
Hanno sfruttato i molti recuperi da
quelle difese per contropiedi
«opportunistici». Hanno costruito
un attacco basato su due cose:
tanti passaggi per spostare la
difesa; un vero playmaker, che si è
dimostrato super, come Andrea
Cinciarini, e a cui hanno
consegnato le chiavi della
macchina in mano. Infine, uno
spirito mai domo e un cuore
grande come una casa, che
abbiamo visto giovedì scorso in
gara-7 a Venezia.
Anche Sassari ha fatto come Dio
comanda: una gerarchia
chiarissima, con cinque americani
in quintetto base, ma con cinque
italiani eccezionali che partono
dalla panchina per difesa, ruoli
specializzati, mentalità, ma
possono entrare anche nel primo
quintetto in caso di necessità. La
loro filosofia è questa: la migliore
difesa è il migliore attacco. Però,

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
andrea.monti@gazzetta.it
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
gvalenti@gazzetta.it
VICEDIRETTORI
Pier Bergonzi
pbergonzi@gazzetta.it
Stefano Cazzetta
scazzetta@gazzetta.it
Andrea Di Caro
adicaro@gazzetta.it
Umberto Zapelloni
uzapelloni@gazzetta.it
Testata di proprietà de “La Gazzetta
dello Sport s.r.l.” - A. Bonacossa © 2015

MARC MÁRQUEZ
Pilota di MotoGP
● Grazie per la visita
@paugasol ! Lui è davvero
un grande!!!!! :)
@marcmarquez93

MARIA SHARAPOVA
Tennista
● Provo le mie abilità nel
gioco delle Bocce... il video
su ap spiega tutto!!!!!!
@MariaSharapova

La tuffatrice mai sul podio olimpico

L’ITALIA ESEMPIO DI LEALTÀ E GENEROSITÀ

C

21

PRESIDENTE
Maurizio Costa
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI
Gerardo Braggiotti,
Laura Cioli,
Paolo Colonna,
Teresa Cremisi,
Dario Frigerio,
Tom Mockridge,
Stefano Simontacchi

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA
Alessandro Bompieri

attenzione: adesso loro difendono
come si deve. E comunque è il loro
attacco a 600 all’ora che sfianca gli
avversari, come è accaduto nei
quarti periodi delle partite contro
Milano. O hai le scarpette con i
chiodi da atletica leggera o ti
lasciano indietro.
Bene, come mai ho scelto Sassari?
Prima di tutto perché sono in una
forma spaventosa, capace di
sbancare Milano due volte.
Secondo, perché Reggio Emilia ha
diverse assenze e infortuni. In più,
Sassari ha guadagnato molto
dall’Eurolega quest’anno:
l’abitudine di giocare ad alto
livello, come si è visto nella Coppa
Italia. Una parola sui due
allenatori: Max Menetti (Reggio
Emilia) e Meo Sacchetti (Sassari)
hanno portato avanti un lavoro
incredibile, vincendo gara-7 delle
semifinali fuori casa contro
squadre favorite. Se una finale è
stata mai «aperta» a ogni risultato,
è questa. Non vedo l’ora.

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani
Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
Responsabile del trattamento dati (D. Lgs.
196/2003): Andrea Monti
privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000
© COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIVISIONE QUOTIDIANI
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo
quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici,
meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà
perseguita a norma di legge
DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA
MILANO 20132 - Via A. Rizzoli, 8 - Tel. 02.62821
ROMA 00187 - Via Campania, 59/C - Tel. 06.688281
DISTRIBUZIONE
m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 19
20132 Milano - Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
SERVIZIO CLIENTI
Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola
Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it
PUBBLICITÀ
RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIR. COMMUNICATION SOLUTIONS - Via A. Rizzoli, 8
20132 Milano - Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848
www.rcscommunicationsolutions.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CAGNOTTO VINCENTE
RAGAZZA DA AMARE
NON SOLO CALCIO
CIO
DUCCI
di FAUSTO NARDUCCI
email: fnarducci@rcs.it
twitter: @Ammapp1

D

iciamo la verità, tutti
vorremmo essere un po’
Giorgio Cagnotto. Non
solo per quello che ha
vinto nella sua carriera di
tuffatore (due argenti e due bronzi
olimpici solo perché aveva in casa
un certo Klaus Dibiasi), al punto di
meritarsi un privilegio speciale
sull’album dei Campioni dello Sport
delle figurine Panini: l’unico a
essersi guadagnato, in segno della
sua fama, il secondo nome fra
parentesi (Franco) come si vede solo
sui manifesti elettorali. No,
invidiamo Franco (Giorgio)
Cagnotto e sua moglie Carmen
Casteiner (anche lei ex tuffatrice
azzurra) perché sono i genitori della
figlia che un po’ tutti vorremmo
avere. Tania, che a 30 anni sembra
aver raggiunto la maturità come
donna e come atleta, non è
sicuramente la più vincente del
panorama italiano e neanche la più
appariscente ma ha quella bellezza
discreta e quella grazia nei modi che
ce la fanno sentire più vicina di tutte
le blasonatissime e altezzose
campionesse che riempiono i
medaglieri dello sport.
Ieri la finanziera Tania a Rostock ha
vinto, insieme al caporale
dell’Esercito Francesca Dallapè, il
settimo oro consecutivo dominando
i 3 metri sincro e si è confermata la
più grande tuffatrice europea. In
effetti il suo palmares aggiornato,
almeno per quantità, ha pochissimi
paragoni nel panorama italiano: 31
medaglie (7 mondiali e 24 europee)
con ben 16 titoli europei e
un’imbattibilità continentale nel
sincro che dura da Torino 2009.
Contando anche la carriera
giovanile, Tania ha addirittura
girato la boa dei 50 podi e condivide
con Federica Pellegrini il privilegio
di essere salita più volte
consecutivamente sul podio
mondiale (ma senza ori).
Tante medaglie. Ma sono le sconfitte
che ci fanno amare Tania più di tutte
le altre. Avete capito bene, le

EDIZIONI TELETRASMESSE
RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel.
02.6282.8238 RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via
Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917
RCS Produzioni Padova S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 Editrice La
Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 - 10134 Torino
Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle
Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel.
080.5857439 Società Tipografica Siciliana S.p.A. Zona Industriale Strada 5ª n. 35 - 95030 CATANIA Tel. 095.591303 L’Unione Sarda S.p.A. - Centro
Stampa Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel.
070.60131 Milkro Digital Hellas LTD - 51 Hephaestou
Street - 19400 Koropi - Grecia BEA printing sprl - 16
rue du Bosquet - 1400 NIVELLES (Belgio)
Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island
City, NY 11101, USA CTC Coslada - Avenida de
Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) La Nación
- Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES Miller
Distributor Limited - Miller House, Airport Way,
Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta Hellenic
Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti
Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

sconfitte: i mancati podi nelle
quattro Olimpiadi a cui la Cagnotto
ha partecipato trovando poi sempre
la forza per risollevarsi da beffe e
delusioni. Proprio così. La più
grande vincente europea è, per una
serie di circostanze, anche la più
grande perdente olimpica: eppure
non si è mai arresa alla sfortuna e
l’anno prossimo rinnoverà la sua
sfida contro il tabù. Ai sorrisi
europei di Rostock fanno da sfondo i
pianti olimpici delle ultime due
edizioni: il quinto posto dal
trampolino di Pechino e i due quarti
posti dai due trampolini di Londra
suonano ancora come un sacrificio
rituale alla sfortuna per un’atleta
che aveva sognato fino all’ultimo
istante la medaglia che era nei
pronostici della vigilia.
Destino da tuffatrice, sempre in
bilico sul vuoto negli equilibri
precari di una tavola molleggiata.
Ma Tania ha offerto alla sfortuna il
suo volto di brava ragazza che ha
anche scelto un tranquillo
commercialista (Stefano Parolin),
per il matrimonio annunciato per il
dopo Rio. Lei che ama tanto ballare,
solo due anni fa ha ceduto alla
tentazione di partecipare a un talent
televisivo, vincendo grazie alla
break dance il format «Altrimenti ci
arrabbiamo» condotto da Milly
Carlucci su Rai 1. In qualche modo,
però, Tania si è sempre tenuta
lontano dai gossip preferendo la
strada del lavoro duro in palestra e
in piscina, per giunta sotto la
supervisione del genitore campione
con tutte le difficoltà di avere un
padre-allenatore. Per non parlare
delle interviste dove la timidezza
altoatesina ha pian piano lasciato
posto a una bella prontezza
dialettica nelle risposte ma senza
mai sconfinare nella sfrontatezza e
nell’alterigia. Dopo aver vinto nelle
prime due giornate degli Europei
una gara non olimpica (trampolino
un metro) e un’altra olimpica che
però non assegnava carte per Rio (il
sincro), oggi Tania dal trampolino 3
metri si giocherà insieme all’oro il
primo pass per l’Olimpiade
brasiliana riservato solo al vincitore.
Concedeteci di fare un tifo speciale
per l’ex ragazza che alla quinta
Olimpiade non ha ancora smesso di
coltivare il suo sogno del podio.

PREZZI D’ABBONAMENTO
C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP
S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI
ITALIA
7 numeri
6 numeri
5 numeri
Anno:
403
357
279
Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare
all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI
Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it
Testata registrata presso il
tribunale di Milano n. 420
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120-5067
CERTIFICATO ADS N. 7952 DEL 9-2-2015

La tiratura di sabato 13 giugno
è stata di 318.535 copie

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COLLATERALI
* con libro Heysel 9,39 - con libro Allegria Juve 9,39 - con
libro Hellas Verona - Uno storico scudetto 11,39 - con DVD
Baglioni N. 3 12,39 - con Le ricette di Eataly N. 5 9,30 - con
Manga Naruto N. 6 6,39 - con DVD La Seconda Guerra
Mondiale N. 7 11,39 - con F1 auto Collection N. 5 14,39 - con
Ai confini della Storia N. 8 12,39 - con Masha e Orso N. 11
7,39 - con DVD Il grande Mazinga N. 12 11,39 - con The Walking
Dead N. 3 6,39 - con Disney e i Nostri Amici Animali N. 8 9,39
- con Mimì N. 14 7,39 - con DVD Lucio Dalla N. 15 12,39 - con
TopoStory N. 15 8,39 - con Beast Quest N. 16 7,30 - con
Alpinismo N. 16 12,39 - con Rocky Joe N. 17 11,39 - con
Campionato Io ti amo 2015 N. 20 11,39 - con Disney English N.
21 11,39 - con Asterix N. 23 7,39 - con Maserati Collection N.
15 14,39 - con Speciali Go Nagai Robot N. 7 21,39 - con Il
Teatro di Eduardo N. 32 12,39 - con DVD Poirot N. 32 11,39
- con Blueberry N. 41 5,39 - con Diabolik Nero su Nero N. 46
8,39 - con Robot Collection N. 71 14,39 - con Passione Rally
N. 112 14,39
ARRETRATI
Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Corena S.r.l
e-mail info@servizi360.it - fax 02.91089309 - iban IT 45 A
03069 33521 600100330455. Il costo di un arretrato è pari al
doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania 2,20; Argentina $ 31,00; Austria 2,20; Belgio 2,20; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro 2,20; Croazia Hrk 17; Francia 2,20; Germania 2,20; Grecia 2,50; Irlanda 2,20; Lux 2,20; Malta 2,20; Monaco P. 2,20; Olanda 2,20; Portogallo/Isole 2,50; SK Slov. 2,20; Slovenia 2,20; Spagna/Isole 2,50; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Hong Kong HK$ 45; Ungheria
Huf. 700; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

22

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Motomondiale R GP Catalogna

Oggi sul circuito di Montmelò (4.727
metri) si corre il GP di Catalogna,
settima tappa (su 18) del
Motomondiale velocità. Tutto l’evento
viene trasmesso in diretta su Sky
Sport MotoGP HD.
PROGRAMMA
Warm up: ore 8.40-9 Moto3, ore 9.109.30 Moto2, ore 9.40-10 MotoGP.

GARE DALLE 11
COLLEGAMENTI
SU GAZZETTATV

Gare: alle 11 la Moto3 (22 giri, 104 km),
alle 12.20 la Moto2 (23 giri, 108,7 km),
alle 14 la MotoGP (25 giri, 118,2 km).
Differita delle tre gare su Cielo (in
chiaro): alle 14.15 la Moto3, alle 15.35
la Moto2, alle 17 la MotoGP.
WWW.GAZZETTA.IT
Tempo reale, notizie, risultati, foto e
curiosità sul nostro sito.

GAZZETTATV
Sul canale 59 del digitale terrestre,
approfondimenti da studio e
collegamenti con i nostri inviati a
Montmelò.
CLASSIFICHE MONDIALI
MotoGP — Piloti: 1. Rossi punti 118;
2. Lorenzo 112; 3. Dovizioso 83; 4.
Iannone 81; 5. M.Marquez 69; 6. Smith

1. Marc
Marquez,
22 anni, si
confronta nel
box con il
capotecnico
Santi
Hernandez;
2. Il podio del
sabato: da
sinistra
Maverick
Viñales (2°),
Aleix
Espargaro (1°)
e Jorge
Lorenzo (3°);
3. Aleix
Espargaro
davanti a
Maverick
Viñales in pista

1

MOTO2
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.

1’45”895
MEDIA 160,6 KM/H
FOLGER (KALEX)
1’46”060
RABAT (KALEX)
1’46”123
AEGERTER (KALEX)
1’46”191
S.LOWES (SPEED UP)
1’46”333
L.SALOM (KALEX)
1’46”478
RINS (KALEX)
1’46”490
CORSI (KALEX)
1’46”526
CORTESE (KALEX)
1’46”537
LUTHI (KALEX)
1’46”591
PONS (KALEX)
1’46”673
A.MARQUEZ (KALEX)
1’46”686
BALDASSARRI (KALEX)
1’46”745
SIMEON (KALEX)
1’46”784
SIMON (SPEED UP)
1’46”805
SCHROTTER (TECH 3)
1’46”806
SHAH (KALEX)
1’46”905
KRUMMENACHER (KALEX) 1’47”077
SYAHRIN (KALEX)
1’47”151
MULHAUSER (KALEX)
1’47”244
PONS (KALEX)
1’47”244
KALLIO (KALEX)
1’47”426
MORBIDELLI (KALEX)
1’47”427
WILAIROT (SUTER)
1’47”508
NAKAGAMI (KALEX)
1’47”600
L.ROSSI (TECH 3)
1’47”624
WEST (SPEED UP)
1’47”711
ALT (SUTER)
1’47”968
WAROKORN (KALEX)
1’48”008
CARDUS (TECH 3)
1’48”044

ZARCO (KALEX)

2

EPA-MILAGRO

Che colpaccio l’ital-Suzuki
22 anni dopo Schwantz

MOTO3
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
31.

BASTIANINI (HONDA)
1’50”137
MEDIA 154,5 KM/H
KENT (HONDA)
1’50”281
NAVARRO (HONDA)
1’50”840
ANTONELLI (HONDA)
1’50”848
OLIVEIRA (KTM)
1’50”857
VAZQUEZ (HONDA)
1’50”894
QUARTARARO (HONDA) 1’50”896
AJO (KTM)
1’51”113
OETTL (KTM)
1’51”265
ONO (HONDA)
1’51”290
MCPHEE (HONDA)
1’51”517
HANIKA (KTM)
1’51”528
FENATI (KTM)
1’51”551
HERRERA (HUSQVARNA) 1’51”586
MARTIN (MAHINDRA)
1’51”597
GUEVARA (MAHINDRA) 1’51”721
BAGNAIA (MAHINDRA) 1’51”772
B.BINDER (KTM)
1’51”822
LOCATELLI (HONDA)
1’51”833
I.VIÑALES (HUSQVARNA) 1’51”914
MIGNO (KTM)
1’52”137
DANILO (HONDA)
1’52”149
MASBOU (HONDA)
1’52”172
TONUCCI (MAHINDRA)
1’52”191
GARDNER (MAHINDRA) 1’52”283
KORNFEIL (KTM)
1’52”459
MANZI (MAHINDRA)
1’52”564
SUZUKI (MAHINDRA)
1’52”620
FERRARI (MAHINDRA) 1’52”869

57; 7. Crutchlow 47; 8. P.Espargaro 45;
9. M.Viñales 36; 10. Petrucci 32; 11.
A. Espargaro 31; 12. Hernandez 26; 13.
Pedrosa 23; 17. Pirro 8. Costruttori:
1. Yamaha 141; 2. Ducati 106; 3. Honda
98.
Moto2 — Piloti: 1. Zarco 109 punti; 2.
Rabat 78; 3. Luthi 68; 4. S.Lowes 67; 5.
Folger 57; 6. Rins 54; 7. Morbidelli 54;

1Le giapponesi

Filippo Falsaperla

con base in Brianza
mettono davanti a
tutti Espargaro e
Viñales. Lorenzo 3°
ha il ritmo migliore.
Rossi 7°, crisi Ducati

INVIATO A MONTMELÒ (SPAGNA)

M

ai visto sconfitto e...
così sorridente. Jorge
Lorenzo perde la pole
preparata con cura — ha usato
3 gomme facendo ogni volta
direttamente il cambio della
moto — ma scherza divertito
con i due piloti della sorprendente Suzuki che gli si sono
piazzati davanti. Soprattutto
con Aleix Espargaro, che bissa
la pole centrata nel 2014 in
Olanda con la Yamaha
Forward e regala alla nuovissima moto di Hamamatsu, rientrata quest’anno dopo un lungo apprendistato in prove pri-

vate, un primato che mancava
da Assen 2007 con lo specialista del bagnato Chris Vermeulen. Per trovare due «azzurre»
davanti a tutti occorre andare
indietro addirittura alle 500
dei tempi d’oro, con Schwantz
davanti a Barros, a Jerez 1993.
PROGETTO «Abbiamo lo stesso
manager», ride Aleix, abbracciando Jorge, che conferma: «I
sorrisi nascono da Albert Valera». Il maiorchino oggi potrebbe ridere ancora più di gusto,
se dovesse vincere la quarta
gara di fila (record per lui). Sarebbe un importante trampolino di lancio verso il terzo Mondiale nella classe regina, per il
quale sta lavorando da tempo.

L’OBIETTIVO È
METTERE PIÙ
AVVERSARI
POSSIBILI TRA
ME E VALENTINO
JORGE LORENZO
PILOTA YAMAHA

SE JORGE RIESCE
A PRENDERE 1”
DI VANTAGGIO
NON LO
ACCIUFFIAMO PIÙ
MARC MARQUEZ
PILOTA HONDA

VIA ALLE 14 DIRETTA SKY SPORT MOTOGP HD, DIFFERITA ALLE 17 SU CIELO, TEMPO REALE SU WWW.GAZZETTA.IT
1ª FILA

2ª FILA

3ª FILA

4ª FILA

5ª FILA

6ª FILA

7ª FILA

8ª FILA

9ª FILA

A. ESPARGARO

M. MARQUEZ

V. ROSSI

HERNANDEZ

BARBERA

PETRUCCI

BAZ

E. LAVERTY

ABRAHAM

Spa-Suzuki

Spa-Honda

Ita-Yamaha

Col-Ducati

Spa-Ducati

Ita-Ducati

Fra-Yamaha Forward

Irl-Honda

R.Cec-Honda

41

93

46

4 1’40’’754

1 1’40’’546

68

7 1’41’’058

Media 169,2 km/h

8

10 1’41’’333

50

76

9

13 1’42’’003

19 1’42’’592

16 1’42’’155

17
25 -

22 1’42’’971

M. VIÑALES

DOVIZIOSO

SMITH

P. ESPARGARO

REDDING

DI MEGLIO

BAUTISTA

DE ANGELIS

Spa-Suzuki

Ita-Ducati

GB-Yamaha

Spa-Yamaha

GB-Honda

Fra-Ducati

Spa-Aprilia

Rsm-Art

4

25

38

44

63

45
14 1’42’’029

19

15

20 1’42’’600

23 1’43’’601

2 1’40’’629

5 1’40’’907

LORENZO

PEDROSA

CRUTCHLOW

IANNONE

BRADL

HAYDEN

MILLER

MELANDRI

Spa-Yamaha

Spa-Honda

GB-Honda

Ita-Ducati

Ger-Yamaha Forward

Usa-Honda

Aus-Honda

Ita-Aprilia

99

26

3 1’40’’646

6 1’40’’928

8 1’41’’068

11 1’41’’385

29

35
9 1’41’’195

12 1’41’’524

6
15 1’42’’053

17 1’42’’273

69
18 1’42’’485

43
21 1’42’’928

33
24 1’44’’345
METEO: POCO NUVOLOSO, TEMPERATURA DI CIRCA 27°

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

8. Simeon 49; 9. Simon 34; 10. Kallio
31; 15. Baldassarri 23; 19. Corsi 13.
Costruttori: 1. Kalex 145; 2. Speed Up
75; 3. Tech 3 19.
Moto3 — Piloti: 1. Kent 124 punti; 2.
Bastianini 78; 3. Fenati 67; 4. Oliveira
66; 5. Vazquez 60; 6. I.Vinales 55;
7. Quartararo 52; 8. Bagnaia 50;
9. B.Binder 50; 10. Masbou 33;

3

11. Antonelli 29; 16. Locatelli 17;
18. Migno 12; 26. Manzi 1; 27. Ferrari 1.
Costruttori: 1. Honda 140; 2. Ktm 100;
3. Husqvarna 55; 4. Mahindra 51.
PROSSIME GARE
27 giugno GP Olanda (Assen)
12 luglio GP Germania (Sachsenring)
9 agosto GP Indianapolis
16 agosto GP Repubblica Ceca (Brno)

coinvolto, oggi vedremo una
bellissima gara. Perché, anche
ammesso che Jorge scappi via,
dietro si scatenerà una lotta
senza quartiere per salire sul
podio. Tutti i protagonisti sono
convinti di avere chances. Molto dipenderà dall’ultima messa
a punto del warm up e, soprattutto, dalle condizioni all’ora
della gara. A meno di un caldo
terribile (che non è annunciato), ufficiali e ufficiali-con-aiutino useranno le stesse gomme, cioè medie davanti e dietro. Dicevamo del caldo: può
aiutare le Honda e penalizzare
un po’ le Yamaha. La buona posizione di partenza non toglie
dai giochi la Suzuki, mentre i
rettilinei possono dare una ma-

3
Aleix, casco contro la leucemia CIAM

● Aleix Espargaro ha migliorato
di 3 decimi il record di
Montmelò: 1’40”546 contro
1’40”893 di Pedrosa 2013

2
Valentino si allena alla PlayStation IPP

Gli anni dall’ultima pole
Suzuki, conquistata
ad Assen 2007 dallo
specialista del bagnato
Chris Vermeulen
Valentino Rossi è avanti 6 punti in classifica ma scatta dalla
terza fila (7°). Una buona occasione, «perché per la Yamaha
la doppietta sarebbe perfetta,
ma quanti più avversari metto
tra me e lui, tanto più posso
guadagnare punti. Però Vale è
l’uomo della domenica, vedrete che in gara sarà lì a lottare
per la vittoria».
ALLEATI I due piloti della
Suzuki potrebbero aiutare indirettamente Lorenzo a scappare, facendo da «tappo» nei
confronti degli inseguitori. Dice Marc Marquez, tornato
grande (4°) ma con i soliti pensieri per le gomme che si deteriorano velocemente: «Se riesce a prendere un vantaggio di
1” non lo riprendiamo più».
Jorge punta proprio a questo.
Anche ieri il maiorchino ha fatto dei turni di libere impressionanti. Soprattutto al mattino,
quando ha montato la gomma
nuova e ha messo insieme 10
giri di fila di un altro pianeta
rispetto agli altri (Marquez
escluso).
BAGARRE Con o senza Lorenzo

no al motorone Ducati. Tutti
insieme appassionatamente,
insomma.

PILOTI E MANAGER INCREDULI

SPERANZE Le rosse sono apparse decisamente più in difficoltà rispetto al Mugello: Dovizioso 5° e Iannone addirittura
12°. L’asfalto poco abrasivo
(«Ci hanno detto che lo rifaranno l’anno prossimo — sorride Dovi — ma lo avevano fatto
anche l’anno scorso...») ha
messo in crisi le GP15, anche
se la posizione di Iannone è
frutto soprattutto di un errore.
«Dopo aver fallito l’accesso diretto alla Q2 — ha spiegato
l’abruzzese — avevo una sola
gomma fresca. E nel giro buono ho sbagliato una cambiata
andando in folle». Più concreto
il suo compagno: «Siamo in
tanti che ci possiamo giocare il
podio, anche se Jorge, Valentino e Pedrosa hanno qualcosa
in più come ritmo». Già, c’è anche Dani, che ha sbagliato il giro buono («Mi sono trovato in
mezzo alla pista Hernandez»),
ma è davvero «cattivo» qui a
Montmelò. Troppi pretendenti
per due soli posti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ALEIX SI SENTE UN PO’... KEVIN
BRIVIO: «ORA PIÙ POTENZA»
VALE: «ALLA 7a GARA, BRAVO»
Paolo Ianieri
INVIATO A MONTMELÒ

C

ose da matti. «Per fare
quel giro, un po’ matto
devi esserlo — ammette Aleix Espargaro —. Nel
primo tentativo ero andato
forte, ma nel secondo ho distrutto i freni a ogni staccata,
ho aperto il gas in mezzo alle
curve… Questa pole è incredibile, più di un anno fa ad
Assen. Farla a casa (lui e il
fratello Pol sono di Granollers, a 5 chilometri dalla pista; n.d.r.) non ha prezzo».

RRossi: «Così presto

non me l’aspettavo.
Ma la corsa sarà
fra me, Lorenzo,
Marquez, Pedrosa»

AMARCORD Era dal 2007 ad
Assen, con Chris Vermeulen,
che la Suzuki non conquistava la pole position. E bisogna
risalire a 22 anni fa, Jerez
1993, per trovare un’accoppiata: allora fu Kevin
Schwantz (che vinse la gara)
a scattare dalla pole davanti
al compagno Alex Barros
(che cadde). «Beh, io dei due
sono il più alto, quindi lo
Schwantz di oggi sono io» se
la ride Aleix. «Ma io sono il
più matto dei due» replica

● Quest’anno è la 2a volta che
Rossi parte 7°. Il precedente di
Le Mans fa ben sperare: in gara,
infatti, Rossi chiuse 2°

interessava l’affidabilità, e infatti fino a qui entrambi i piloti
hanno usato solo due motori.
Ora che abbiamo completato
questo passo, possiamo andare
alla ricerca della prestazione. Il
motore che ha debuttato qui è
un primo sviluppo. Per il resto
abbiamo un telaio bellissimo e
due piloti perfetti per questo
progetto. Aleix si meritava una
grande squadra, Maverick è un
grandissimo talento, ma vederlo
davanti alla settima gara è una
piacevolissima sorpresa. E adesso la gara».

fFESTA DI FAMIGLIA

IL NUMERO

8

23

Maverick Vinales, 2°, al quale è
bastato arrivare alla settima gara tra i grandi, per iniziare a
pensare di diventare uno di loro.
«Se penso che guardavo le corse
di Valentino, il mio idolo, di Jorge, e adesso son qui con loro…».
CHOC Roba quasi da
mal di testa ed è l’impressione che regala
la faccia stralunata di
Davide Brivio. «Non so
cosa dire, sono scioccato» balbetta emozionato e sorridente
il team manager
Suzuki. «Quando abbiamo aperto a Cambiago il capannone
che oggi ospita il team,
dentro non c’era neanche un
cacciavite» gli fa eco orgoglioso suo fratello Roberto. Era il
primo aprile 2013. Due anni dopo, Brivio vede le GSX-RR vincere la battaglia del sabato e si lascia a sogni per nulla indecenti
in ottica gara. «Pensare tutto
questo a Valencia, quando lo
scorso anno debuttammo come
wild card, era inimmaginabile
— riprende Davide —. Ma da allora abbiamo lavorato molto. Ci

PODIO? Per la corsa di oggi,
Espargaro ha una certezza e un
sogno. La certezza: «A livello di
potenza e velocità non siamo
ancora al livello degli altri. Sarebbe bello arrivare alla prima
curva davanti, ma dovrei fare
una partenza come Lorenzo
l’anno scorso ad Austin (bruciò
il via; n.d.r.)». La speranza:
«Non abbiamo solo sfruttato la
gomma morbida per fare il tempo, anche come passo con la media siamo andati forte. E io, più
che per la pole, sono contento
del nostro ritmo. Se riusciremo
a stare incollati a Lorenzo… se
salgo sul podio, lunedì qui ai test
non mi vedono».
COMPLIMENTI L’esplosione
Suzuki, che regala ulteriore imprevedibilità a un Mondiale dove tutte la squadre (Aprilia
esclusa, sic!) sono protagoniste,
rende felice Valentino Rossi. «A
Brivio vanno solo fatti grandissimi complimenti. Io gli sono molto vicino, è stato il mio manager
e collaboriamo ancora. È stato
veramente bravo, ha fatto un
gran lavoro manageriale per organizzare questo team: ha scelto
la gente giusta, ha preso un pilota forte e uno in prospettiva fortissimo. Non me l’aspettavo alla
settima gara appena. E ora vogliamo scoprire cosa accadrà in
gara».
SICUREZZA Quanto alla sua,
pur scattando ancora in terza fila, nei turni di libere Valentino
ha trovato le risposte che cercava. «Guido bene, sono veloce.
Vero che sono 7°, ma i miei rivali
partono 3°, 4° e 6°: Lorenzo,
Marquez e Pedrosa, a occhio la
gara sarà tra noi quattro. E se
miglioro un po’, lotterò con Lorenzo, che per me resta il favorito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE CLASSI MINORI

Bastianini, è la prima pole: «E se parto forte...»
1In Moto3 bella impresa del pupillo di Gresini: «Alla mia Honda parlo come a una ragazza. Potessi, la terrei in camera da letto»
Giovanni Zamagni
MONTMELÒ

I

l fine settimana era iniziato nel peggiore dei modi,
con una caduta dopo due
giri e l’ultimo tempo nelle FP1.
Roba da perdere la testa, soprattutto a 17 anni. Ma tra le
tante qualità di Enea Bastiani
c’è anche quella di saper mantenere la calma, anche nei momenti più difficili. L’ha dimostrato tante volte in gara, l’ha
ribadito in questi due giorni:
quinto nelle FP2, primo nelle
FP3 e pole position, la prima
della carriera, al 25° tentativo.
«E’ una bellissima soddisfazione, la voglia dedicare a mamma Antonella e papà Emilio: se

sono qui è grazie a loro» dice
timido, perché l’unica cosa che
gli fa perdere il sorriso sono le
interviste. Dovrà abituarsi,
perché Enea ha già conquistato
cinque podi, due quest’anno,
anche se ancora non è riuscito
a salire sul gradino più alto. Ma
oggi potrebbe essere la grande
occasione. «Questa è una pista
che mi piace e si adatta alle mie
caratteristiche: l’hanno scorso
conquistai il mio primo risultato importante (2°, n.d.r.) e prima di arrivare speravo di poter
fare bene, anche se avendo
cambiato moto (da Ktm a Honda, n.d.r.) avevo qualche timore». Ma la Honda va fortissimo
– sei nelle prime sette posizioni
– e Bastianini ha potuto conquistare un risultato davvero

prestigioso. «Non credo che sarà una gara di gruppo tipo Mugello, mi aspetto una maggiore
selezione. Vanno forte Kent,
Navarro e Antonelli: se riusciamo a partire forte, si può provare ad andare via».

Enea Bastianini, 17 anni, riminese, è alla seconda stagione nel
Mondiale. Finora ha conquistato cinque podi iridati MILAGRO

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

INSEPARABILE Nel box tutti gli
vogliono bene, perché Bastianini è tranquillo e sempre sorridente. E con la sua moto ha
un rapporto particolare, è lui
che la scalda prima di ogni sessione. «Bisogna coccolarla,
parlarle, come si fa con le ragazze. Fosse per me, la porterai anche a casa, la metterei in
salotto o, meglio ancora, in camera da letto»: non si separerebbe mai dalla sua Honda.
«All’inizio non è stato facile ca-

pirla, è differente dalla Ktm
che guidavo l’anno scorso, ma
adesso mi sono adattato», spiega convinto: dopo aver conquistato la prima pole, nella sua
testa c’è solo l’obiettivo della
prima vittoria. Ma non sarà facile: «Kent va forte, non è facile
stargli dietro, figurarsi davanti… Ha 46 punti di vantaggio,
ma non sono impossibili da recuperare: questa sarà una gara
molto importante anche per il
campionato». Fenati è 13°, Bagnaia 17°. In Moto2, 2a pole
stagionale per il capoclassifica
Johann Zarco, davanti a Jonas
Folger e Tito Rabat. Simone
Corsi, 8°, è il migliore degli italiani, poi Lorenzo Baldassarri
(13°), 23° Franco Morbidelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

24

Motomondiale R GP Catalogna

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

A TU PER TU CON...
1

CONTENUTO
PREMIUM

3

Casey Stoner, 29
anni, tornerà alle
competizioni il 26
luglio, nella 8 Ore di
Suzuka MILAGRO

L'IDENTIKIT
CASEY
STONER
NATO A SOUTHPORT (AUSTRALIA)
IL 16 OTTOBRE 1985
RUOLO COLLAUDATORE HONDA
DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO MOTOGP

2

1. Casey Stoner con la moglie Adriana e la figlia Alessandra Maria;
2. Le donne di Stoner giocano, mentre Casey viene intervistato dal nostro
Filippo Falsaperla; 3. L’australiano in un momento di relax MILAGRO

Debutta nel Mondiale nel 2001, disputando due
gare con una Honda 125. Nel 2002 passa in 250
con l’Aprilia, nel 2003 e nel 2004 riscende in 125
(Aprilia e Ktm). Nel 2005 fa una grande stagione in
250, con l’Aprilia: 5 vittorie e 2° posto nel Mondiale.
L’anno dopo è in MotoGP sulla Honda Cecchinello.
I DUE TITOLI
Il 2007 è l’anno delle meraviglie: Mondiale con la
Ducati. Lascia Borgo Panigale a fine 2010, per
passare alla Honda, con cui conquista il secondo
titolo (2011). Si ritira a fine 2012, a soli 27 anni.

Stoner

«EZPELETA CHIAMA
SOLO PER I SOLDI»
INTERVISTA di FILIPPO FALSAPERLA
INVIATO A MONTMELÒ (SPAGNA)

R

ilassato, disponibile, pungente. Quanto è distante questo Casey Stoner dallo squalo che
aggrediva la vita e la pista, con l’unico obiettivo di sbranarle entrambe. Oggi è soprattutto il papà affettuosissimo della piccola Aly che divora cartoni animati dall’Ipad: i bimbi sono uguali a tutte le
latitudini… Sta per tornare a correre, nella 8 Ore di
Suzuka, a inizio agosto, ma oggi le corse sembrano
solo un passatempo nella sua vita da pensionato di
lusso. «Sono sempre più convinto della scelta che
ho fatto. Soprattutto l’anno scorso è stato fantastico: mi alzavo quando volevo, non dovevo allenarmi, nessuno che mi diceva cosa dovevo fare».
Cos’ha fatto di bello in questi 3 anni?
«Sono stato un paio di volte alle isole Cook, quest’anno in Argentina, in Patagonia, sempre a pescare. Brevemente a Lankawi prima dei test in Malesia. Mi piace questa vita».
Ha battuto il suo record di pesca?
«È stato strano. Andiamo in un posto segreto, nel
Queensland e lì, per tre notti di fila, l’ho battuto
con i barramundi. È un pesce difficile, massimo di
un metro: ne prendevo sempre più grandi. L’ultimo un metro e 35».
Ha ancora la casa in Svizzera?
«Sì, ma sto vendendo. Ho riportato la residenza in
Australia. Le tasse? Le pago lì».

«SAREI UN AFFARE,
PERCIÒ MI RIVUOLE
MARQUEZ HA
PERSO IL FEELING,
L’AVREI AIUTATO»
Com’è oggi il suo ritmo di vita?
«Vivo sulla Gold Coast, ma programmiamo tanti
viaggi. E passo tanto tempo in garage, con le moto da cross, i kart con cui giro».
Abbiamo visto tante foto con Aly in moto: ne vuole
fare una pilota?
«Io vorrei che facesse qualche altra cosa, ma lei
chiede la moto».

Carmelo Ezpeleta dice che non gli piace ciò che ha
detto sul campionato, ma un pilota del suo talento
sarà sempre il benvenuto…
«Certo: gli faccio fare dei soldi, sarebbe contento
se tornassi…».

Prima del GP guiderà la replica da strada della Rcv:
ne comprerà una?
«Non saprei dove usarla. Però sarebbe interessante: se incontri qualcuno con la R1 puoi passarlo
come fosse fermo…».

Impossibile una wild card?
«La mia possibilità sarebbe stata Austin. Potevo
farla e ho dato la mia disponibilità. Mi piace il
Texas, c’erano le condizioni».

I rapporti con Marc non sembrano idilliaci. Se l’è
presa: lei ha detto di tifare Lorenzo…
«La colpa è dei giornalisti (ti pareva… n.d.r.). Il
mio ragionamento è che con Jorge e Dani ho una
relazione che si è evoluta negli anni. Ci rispettiamo. Sono anche contento di vedere Valentino davanti perché è importante per il campionato ed è
impressionante dopo tanti anni».

Quale è stata la reazione al no di Honda: deluso,
arrabbiato, arrabbiatissimo?
«Dispiaciuto. Non sarei stato vicino ai primi, ma
avrei potuto aiutare Marc».
Era pronto magari a dargli la posizione?
«Certo. Questo non è il mio lavoro, ma il suo. Tornare per una sola gara significa non correre “contro” il tuo compagno, ma “per” lui».

Vorrebbe un maschietto per metterlo in sella?
«Con Adriana abbiamo programmato un altro bimbo, ma maschio o femmina non cambia».

Ha approvato la motivazione data da Honda, cioè
che volevano evitarle una brutta figura?
«Onestamente no. Non posso dire quale sarebbe
stato il mio livello, ma mi sarei presentato al massimo della mia forma: ho risolto i problemi di
schiena e sto meglio di quando correvo».

Come mai la scelta di correre la 8 Ore, che sembra
lontana dalla sua filosofia di corse estrema?
«Era così quando correvo. Ora, anche quando faccio i test, non vado al limite. Preferisco essere più
rilassato e costante. In Giappone sarà un’esperienza interessante».

Il contatto con la Lamborghini ha fatto subito pensare ad un collegamento con la Ducati…
«No, no, non c’è nessuna connessione. La Lamborghini è sempre stato il mio sogno di ragazzino. Ne
comprerò una? Mah, sono macchine stupende,
per forme e prestazioni. Speciali».

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

E Marc?
«Di Marc, da spettatore, sono stato un grande fan
quando è arrivato in MotoGP. L’anno scorso ha
fatto qualcosa di impressionante».
Ha detto che conosce il problema della Rcv ma non
dice qual è: perché è complicato risolverlo?
«Non ho provato la moto completa ma solo parti.
Credo siano andati nella direzione sbagliata».
Si dice che il talento di Marquez ha nascosto i problemi Honda, come lei faceva con la Ducati.
«Il mio sistema di lavoro era fare pochi giri e
cercare il miglior assetto possibile. Il nostro problema era che non avevamo il budget per cambiare la moto. Io non mascheravo i problemi
Ducati e non credo che Marc lo abbia fatto con
la Honda»
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

Formula 1 R Le strategie del Cavallino

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

25

Fuoco, test a Fiorano sulla rossa
1Il calabrese, 19 anni, ieri ha girato con la Ferrari per il debutto dopo il GP d’Austria
ria degna di un film di Tornatore. Cominciata da bambino su
una pista sperduta del Sud che
sorgeva accanto al mare, a Torretta di Crucoli, con il kart preparato da papà Gabriele, proprietario di un’azienda di calcestruzzi. Antonio era per tutti
Speedy, soprannome che gli
avevano dato gli amici del padre e con il quale si iscriveva alle gare della categoria 60 Mini.
Poi, dopo infinite vittorie e sacrifici, finalmente le corse internazionali e l’incontro con
Baldisserri, che lo portò a fare
il primo test psico-attitudinale
a Maranello, nell’ambito di un
programma con la Csai.

Luigi Perna
@pernagazzetta

I

l ragazzo di Calabria ce
l’ha fatta. Fino a due anni
fa era un sogno mostruosamente proibito, invece ieri
Antonio Fuoco è davvero salito
per la prima volta su una Ferrari di Formula 1 a Fiorano, il circuito di prova del Cavallino,
per prepararsi a un clamoroso
debutto ufficiale sulla SF15-T
dei titolari Sebastian Vettel e
Kimi Raikkonen nei test che si
svolgeranno al Red Bull Ring di
Zeltweg la settimana dopo il
GP d’Austria di domenica. Era
successo pochissime volte che
un pilota così giovane fosse
promosso al volante della rossa. E Fuoco, in un certo senso,
rompe un tabù. Nato a Cariati,
in provincia di Cosenza, pupillo della Academy di Maranello
dal 2013, ha compiuto 19 anni
lo scorso 20 maggio e disputa
ancora il campionato GP3 con
il team Carlin.
TOP SECRET La sua uscita di ieri a Fiorano su una vecchia Ferrari con motore V8 aspirato,
probabilmente la stessa F2012
usata per il primo test di Vettel
a fine novembre, era a porte
chiuse e top secret. Lontano da
obbiettivi fotografici e occhi
indiscreti. Impossibile — e magari anche poco indicativo —
sapere con quali tempi abbia
girato Fuoco. Di certo aveva
già assaggiato la F.1 nei giri virtuali al simulatore di Maranel-

Antonio Fuoco, 19 anni, è entrato nella Ferrari Academy nel 2013, dopo un brillante passato in kart, e attualmente corre in GP3

REsordirà a Zeltweg,
nel giorno di prove
per i giovani, sulla
SF15-T di Vettel
e Raikkonen

RMaranello azzarda
per la prima volta
con il ragazzo
cresciuto in kart
sulle piste del Sud

lo. Ma la realtà, la prova generale del test in Austria, deve essere stata un’altra cosa: da batticuore. Il suo esordio a
Zeltweg, in uno dei due giorni
a disposizione (martedì o mercoledì), è una mossa a sorpresa
della Ferrari. Inizialmente era
infatti previsto che guidasse il
gemello del vivaio Raffaele
Marciello, che sarà in ogni caso
impegnato con la Sauber. Fuoco potrebbe affiancare un titolare o il terzo pilota Esteban
Gutierrez. La rossa aveva sempre scelto la politica dei piccoli
passi per i propri giovani, finendo a volte per sospenderli

GP D’ITALIA CROSS

CHE STORIA Era ora, se si voleva dare un senso all’Academy e
al lavoro di Luca Baldisserri sui

kartodromi di mezza Europa, a
caccia di «saranno famosi».
Dopo tutto, si tratta di un azzardo calcolato, perché Fuoco
è forse il più genuino dei talenti italiani che si sia visto negli
ultimi dieci anni, dopo Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli.
In kart ha sfidato (e qualche
volta battuto) lo stesso Verstappen, pur avendo corso in
un team semi-privato fino al
suo passaggio in monoposto.
L’approdo alla Ferrari — era
minorenne quando si trasferì a
vivere in una camera d’albergo
affittata dalla Scuderia a Maranello — ha coronato una sto-

RALLY D'ITALIA

Cairoli, caduta e brivido
Solo un ematoma: oggi c’è
per sicurezza il messinese è
stato trasportato all’ospedale
di Novara per una radiografia
più approfondita che ha scongiurato definitivamente la presenza di fratture. Nonostante il
grosso ematoma, oggi Cairoli
dovrebbe essere al via del GP.
La manche di qualificazione è
andata al leader iridato Max
Nagl (Husqvarna); 9° Alex Lupino (Honda) e 17° David Philippaerts (Yamaha). K.o. Clement Desalle (Suzuki). Nella
Mx2 vittoria del capoclassifica
Jeffrey Herlings (Ktm).

Massimo Zanzani
MAGGIORA (NOVARA)

B

rivido per Tony Cairoli
nella manche di qualificazione del GP d’Italia.
L’otto volte iridato della Ktm è
caduto mentre era al comando
del gruppo: all’atterraggio da
un salto il siciliano ha perso il
controllo dell’avantreno ed è
finito a terra battendo pesantemente il braccio sinistro, che in
un primo tempo pareva fratturato. Un immediato controllo
ha escluso complicazioni, ma

in un eterno limbo, come nel
caso dello sfortunato francese
Jules Bianchi, che la guidò la
prima volta addirittura nel
2009 a Jerez, quando aveva
appena 20 anni. Stavolta, invece, Maranello ha (finalmente)
deciso di scommettere sul proprio baby. Mostrando coraggio
come la Red Bull, che ha gettato il minorenne Max Verstappen nella mischia dei GP con la
Toro Rosso, dopo solo un anno
(ma che anno!) di F.3.

La caduta di Tony Cairoli a Maggiora

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ogier supera la Hyundai
e ipoteca il successo
● Sui 212,83 km della tappa
più dura del Mondiale, la
penultima del Rally d’ItaliaSardegna, Sebastien Ogier
(Volkswagen) è tornato a far
valere la sua legge: pur con
qualche errore, come un
tornante affrontato in quarta
marcia durante la 13a
speciale, il francese ha
continuato a spingere. Alla
17a, la Monti di Alà (36,69
km), il campione del mondo
ha coronato il suo inseguimento ad Hayden Paddon
(Hyundai), aiutato dal
testacoda del neozelandese
che ha faticato a far ripartire
la sua i20 perdendo una
decina di secondi. Nulla in

confronto ai problemi alla
trasmissione, causati da una
pietra, che l’hanno tormentato
nell’ultima speciale, la Monte
Lerno da 42,22 km: Paddon ha
incassato 107” di distacco da
Ogier che ha ipotecato il
successo. Anche se oggi partirà
davanti a tutti, pulendo le strade
ai rivali, restano infatti solo
45,8 km cronometrati.
Classifica: 1. Ogier (Volkswagen)
in 3h54’43’’9; 2. Paddon
(Hyundai) a 2’13’’4; 3. Ostberg
(Citroën) a 3’25’’6; 4. Neuville
(Hyundai) a 3’57’’; 5. Evans
(Ford) a 5’15’’5; 8. Andreucci
(Peugeot) a 13’39’’6.
Giovanni Cortinovis
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LOTTATORE Passato in monoposto, nel 2013 Fuoco ha vinto
al debutto con la Prema (e i colori dell’Academy Ferrari) il
campionato di Formula Renault Alps. L’anno scorso ha
stupito, trionfando all’esordio
nella gara d’apertura dell’Europeo F.3 a Silverstone, anche
se il resto della stagione non è
stato facile. È un «fighter», un
lottatore: il suo idolo non a caso è sempre stato Fernando
Alonso. Notevoli le battaglie in
F.3 con il rivale di sempre Verstappen e con l’altra speranza
Esteban Ocon. Dietro di lui c’è
sempre una corte di parenti,
amici e tifosi. Su Facebook
hanno già organizzato un pullman per andare a seguire Antonio nella gara di GP3 in Austria. Invece se lo ritroveranno
sulla Ferrari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TACCUINO
CIV SUPERBIKE

Pirro vince al Mugello
● (p.g.) Michele Pirro (Ducati)
vince nel Civ Superbike anche
al Mugello e allunga in
classifica. In Supersport la
spunta Massimo Roccoli (Mv
Agusta), in Moto3 nuovo
successo di Marco Bezzecchi
(Mahindra Peugeot). Rivincite
oggi a partire dalle 14.15.
Diretta streaming su
Sportube.

DEBUTTERÀ IN AUSTRIA

McLaren: muso corto
● La McLaren ha superato
finalmente il crash test
anteriore con il nuovo muso
corto, che potrà così
debuttare in Austria (21/6).

26

Ciclismo R Giro del Delfinato

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Nibali, la salita è dura
Froome torna super
1Negli ultimi 11 km il siciliano cede 3’58” all’inglese

e lascia a Van Garderen la maglia conquistata venerdì

Ciro Scognamiglio
INVIATO A SAINT GERVAIS MONT
BLANC (FRANCIA)
twitter@cirogazzetta

T

utto si capovolge. Ancora una volta. Il Giro del
Delfinato conferma, anzi
rafforza, la fama di corsa appassionante già guadagnata
nella scorsa stagione, quando
tra i due grandi litiganti, Contador e Froome, nell’ultima
frazione spuntò il terzo incomodo Talansky. Stavolta i capovolgimenti di fronte sono
cominciati ben prima. E quello
di ieri è costato caro a Vincenzo Nibali, partito in maglia
gialla dopo aver sfiorato il successo venerdì con una pazza
fuga: lo Squalo ha pagato il
grande sforzo, è arrivato 24° a
3’58” dal vincitore di giornata
Chris Froome e adesso è 11° in
classifica a 3’05” da Tejay Van
Garderen, tornato leader.
ANALISI Di cose ne sono successe tante, in una giornata
con sei gran premi della montagna (compreso l’arrivo) di
cui cinque di prima categoria.
Ma la precedenza va naturalmente all’analisi del re del
Tour 2014, arrivato al traguardo scortato da Michele Scarponi, dopo che aveva cominciato a staccarsi a 11 chilometri circa dalla linea bianca:
«Non è che faccia piacere arrivare a quattro minuti e perdere la maglia gialla – spiega Nibali, che alle 6.30 del mattino
aveva effettuato un test antidoping a sorpresa —. Però
onestamente non ero al livello
dei migliori, le fatiche della
tappa di venerdì si sono fatte
sentire. Così ho preferito salire con il mio passo. Ripensandoci, mi è dispiaciuto non avere vinto quando ne ho avuto

OGGI CHIUSURA
CHRIS VINCE
PER 17 SECONDI

Vincenzo Nibali in difficoltà, scortato dal compagno Michele Scarponi sull’ultima salita di giornata AFP

l’occasione, ma Rui Costa l’altro giorno ha meritato, gli ho
fatto i complimenti alla partenza. Io continuo a privilegiare il percorso di avvicinamento al Tour, penso di essere
più o meno sul livello dello
scorso anno a questo punto
della stagione. Anche se, onestamente, fare paragoni non è
facile».

Tejay Van Garderen, 26 anni AFP

RIENTRO Il ritorno al successo
di Chris Froome è di sicuro
l’altra notizia importante di
giornata. Il trentenne britannico della Sky non vinceva da
febbraio (tappa e classifica alla Ruta del Sol) e il riscatto è

ARRIVO: 1. Chris FROOME (Gb, Sky)
155 km in 4.24’17”, media 35,190, abb.
10”; 2. Tejay Van Garderen (Usa, Bmc)
a 17”, abb. 6”; 3. Louis Meintjes (S.Af) a
41”, abb. 4”; 4. Intxausti (Spa); 5.
Rodriguez (Spa) a 54”; 6. Bardet (Fra)
a 1’08”; 7. Vuillermoz (Fra) a 1’15”; 8.
Talansky (Usa) a 1’25”; 9. Rui Costa
(Por) a 1’34”; 10. Navarro (Spa) a 1’45”;
11. S. Yates (Gb) a 1’47”; 13. D. Martin

(Irl) a 1’52”; 17. Valverde (Spa) a 2’03”;
23. Scarponi a 3’58”; 24. Nibali.
CLASSIFICA: 1. Tejay VAN
GARDEREN (Usa, Bmc) 1056 km in
26.59’27”, media 39,120; 2. Chris
Froome (Gb, Sky) a 18”; 3. Benat
Intxausti (Spa, Movistar) a 45”; 4. Rui
Costa (Por) a 1’10”; 5. S. Yates (Gb) a
1’29”; 6. Valverde (Spa) a 1’40”; 7.
Bardet (Fra) a 1’45”; 8. D. Martin (Irl) a

«NON ERO AL LIVELLO
DEI MIGLIORI,
LE FATICHE DEL GIORNO
PRIMA SI SONO FATTE
SENTIRE»
«MA CONTA
L’AVVICINAMENTO
AL TOUR: E IO PENSO
DI ESSERE SUI LIVELLI
DI UN ANNO FA»
VINCENZO NIBALI
11° IN CLASSIFICA A 3’05”

stato importante anche per il
team, dopo che venerdì il d.s.
Nicolas Portal aveva definito
«nulla» la prestazione. Il ritmo
della squadra in maglia nera
ha sfiancato la concorrenza e
Chris ha piazzato poi l’accelerazione decisiva a 1600 metri
dalla fine, quando ha mollato
anche la compagnia di Van
Garderen. «I ragazzi hanno
dato la pelle per me, e tornare
al successo ha un bel sapore,
nonostante non sia ancora al
massimo della forma» ha detto il britannico, che però ha
saltato la conferenza stampa e
per questo è stato multato di
200 franchi svizzeri (190 euro
circa) e privato del premio per
il vincitore di giornata (4.000
euro). In maglia gialla, tuttavoa, è tornato Tejay Van Garderen: l’americano della Bmc
è stato l’ultimo a cedere a
Froome, ma si è gestito bene,
arrivando a 17”: nella generale ha 18” sullo stesso Chris.
GRAN FINALE La parola fine
sulla corsa, in ogni caso, ancora non è stata detta. L’ultima
tappa di oggi non è così dura
come le precedenti, ma comunque presenta cinque gran
premi della montagna, oltre
all’arrivo in salita di Modane,
a uno sguardo dal confine con
il Piemonte: un’ascesa di 8,4
chilometri al 5,7% di pendenza media. Froome tenterà di
sicuro il ribaltone, anche perché quando vinse il Delfinato
2013, un mese dopo dominò il
Tour de France. Ma, al netto di
ulteriori sorprese sempre possibili, Van Garderen sarà un
osso duro: «Ho più esperienza, riesco a gestirmi meglio in
corsa, posso contare sui buoni
consigli di gente come Samuel
Sanchez e Manuel Quinziato,
che mi dicono sempre di stare
rilassato, di vivere la gara tappa per tappa. Sarà una bella
lotta fino alla fine» ha spiegato lo statunitense.
ATTENZIONE Lo stesso Tejay
ha regalato un parere su cui riflettere a proposito di Vincenzo Nibali. «È un corridore molto interessante e sa bene come
farsi trovare pronto per i grandi appuntamenti. Mi ricordo
che al Delfinato 2012 prese 9
minuti in una tappa e poi arrivo terzo al Tour dietro a Wiggins e Froome. E anche l’anno
scorso qui non era al top. Sono
sicuro che chi vorrà la maglia
gialla di luglio dovrà fare i
conti con lui».

PROLOGO ALL’OLANDESE

In Svizzera
Dumoulin
beffa
Cancellara

S

orpresa sino a un certo
punto. Perché Tom Dumoulin è fior di specialista delle prove contro il
tempo: il bronzo all’ultimo
Mondiale della specialità
parla chiaro. Così ci sta che il
cronoprologo del Giro di
Svizzera, 5100 metri senza
difficoltà altimetriche a Risch-Rotkreuz, vada al
24enne olandese del Team
Giant-Alpecin (in 5’41”). E ci
sta che il beniamino di casa
Fabian Cancellara gli finisca
a 2 soli secondi, con l’ex primatista dell’ora, l’austriaco
Matthias Brandle, terzo a 4”.
Poi Sagan, Morabito e Van
Avermaet a 5”, Meyer, Izagirre e un contrariato Malori
(avvio un po’ difficoltoso) a
6”. Altri italiani: 25° Moser a
12”, stesso distacco di Bennati e Trentin. E da segnalare
il 59° posto (a 19”) di Domenico Pozzovivo, che rientrava a 33 giorni dalla paurosa
caduta nella terza tappa del
Giro d’Italia.
LA SESTA Per Dumoulin, che
nella crono d’apertura del
2014 si era dovuto inchinare
a Tony Martin — stavolta assente, perché impegnato al
Delfinato — è la prima vittoria stagionale e la sesta in
carriera. Mastica un po’
amaro Cancellara, che ha
pagato uno sbandamento all’uscita da una curva: Spartacus, pur pensando alla prima maglia gialla del Tour
che sabato 4 luglio scatterà
da Utrecht proprio con una
cronometro, puntava ad aggiornare il suo già ricco bottino di successi nella corsa di
casa (10 tappe e la classifica
finale dell’edizione 2009).
Oggi si resta a RischRotkreuz, partenza e arrivo
della prima tappa: due giri a
largo raggio più due brevi
ma nervosi, per complessivi
161 km che potrebbero anche non sorridere ai tanti velocisti presenti in chiave
Tour: da Cavendish a Kristoff, da Sagan a Demare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2’29”; 9. Talansky (Usa) a 2’39”; 10.
Rodriguez (Spa) a 2’46”; 11. Nibali a
3’05”; 12. Valls (Spa) a 3’36”; 13. De La
Cruz (Spa) a 4’12”; 14. Kiserlovski (Cro)
a 5’05”; 15. De Clercq (Bel) a 5’55”.
OGGI: 8a e ultima tappa, St Gervais
Mont Blanc-Modane Valfrejus, 156,5
km. Tv: diretta RaiSport 2 dalle 15.35.
Nella foto a sinistra Chris Froome

Tom Dumoulin, 24 anni EPA

IL RETROSCENA

IL NEOPRO’ BRESCIANO

Ora il rientro di Phinney si tinge di giallo
1Un anno dopo il grave incidente in corsa

sta esperienza ha cambiato radicalmente il mio rapporto con
il dolore». Abbiamo comunque
cercato di saperne di più parlandone con la squadra. Il riserbo è davvero molto stretto:
sembra che oltre 60 richieste di
interviste a Phinney siano in
stand-by, e lo staff medico non
è autorizzato a discutere del tema. L’unico con il quale è possibile scambiare qualche parola
è il team manager Jim
Ochowicz, arrivato al Giro del
Delfinato in questi giorni.

Taylor è ancora ben lontano dalle gare.
Ochowicz: «A fine mese avrete notizie»

E

Taylor Phinney? Che fine
ha fatto? Ma soprattutto,
quando torna a correre?
L’americano della Bmc cresciuto in Italia, che il 27 giugno
compirà 25 anni, è ormai fuori
gara da fine maggio 2014. Da
quell’incidente capitatogli nel
corso del campionato nazionale americano in linea, che gli
era costato una doppia frattura
alla gamba sinistra. Nel palmares di Phinney ci sono, tra l’altro, due ori mondiali nell’inse-

guimento in pista e la prima
maglia rosa al Giro 2012, conquistata grazie alla vittoria nella crono inaugurale di Herning. Tre giorni prima dell’incidente, si era laureato campione americano a cronometro.
PAROLE Negli ultimi giorni
sembra che lo stesso Phinney
abbia manifestato un cauto ottimismo sulle sue possibilità di
rientro, dopo che nei mesi
scorsi aveva ammesso: «Que-

Taylor Phinney in rosa al Giro 2012

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

Ochowicz, come sta Phinney?
«Migliora. Si sta allenando a
casa sua, a Boulder in Colorado. Attualmente però non è an-

cora possibile dire quando tornerà a correre».
Pensa che sarà quest’anno? O il
rientro slitterà addirittura all’anno prossimo?
«Non lo so, non si può dire
adesso. Tra due settimane circa dovremmo essere in grado
di dire qualche cosa di più preciso e contiamo di farlo».
Qualcuno addirittura pensa che
Phinney potrebbe non tornare
più a correre. E’ vero? Lei che
cosa dice al riguardo?
«Io invece sono ottimista e conto di rivederlo in gruppo».
ci.sco,
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mareczko tris
sulle strade
del Venezuela
● Il Venezuela porta bene a
Jakub Mareczko, il giovane
neopro’ bresciano della
Southeast che proprio sulle
strade del Paese
sudamericano, nella Vuelta al
Tachira, cinque mesi fa aveva
centrato i primi due successi
della carriera tra i grandi.
Ieri a La Ascinsion è arrivato
il terzo, naturalmente in
volata, sul traguardo della
seconda tappa della Vuelta
Venezuela. Il ventunenne di
origini polacche ha battuto i
beniamini di casa Jesus Perez
(sempre leader) e Xavier
Quevedo e gli altri italiani
Marco Benfatto (già 4° nella 1a
tappa) e Francesco Chicchi.

Atletica R Diamond League

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Massimo Lopes Pegna
CORRISPONDENTE DA NEW YORK

I RISULTATI

S

Rudisha grande: 1’43”58
A Gay i 100 però in 10”12
Pichardo: bastano 2 salti

e l’East River potesse trasformare i suoi riflessi
color fango in verde smeraldo,
Randall Island, l’isoletta incastrata fra Manhattan e il Queens, con una certa dose di fantasia, potresti scambiarla per la
Giamaica. Tribune chiazzate di
giallo, verde e nero, Michael
Marley a fare da sottofondo.
Tutti gli occhi puntati su Usain
Bolt e non solo lui. Ma soprattutto lui. E lui, Usain, che proprio qui, con il suo primo record mondiale sui 100 nel
2008, iniziò la scalata a miglior
sprinter della storia, non si fa
pregare. Un inchino con le mani incrociate al petto e la freccia, suo marchio brevettato,
puntata al cielo. Bolt che fa la
migliore interpretazione di se
stesso. Poi però, dopo lo sparo,
quello che scatta dai blocchi
sembra una controfigura. La
falcata che non si distende, il
turbo che non si accende. Rischia pure di farsi battere dall’anguillano Zarnel Hughes,
questione di 3/100. Il tempo, il
suo più lento dell’anno: 20”29,
anche se con un vento contrario di -2.8. Ma Usain non cerca
scuse, il ragazzo spavaldo che
ammazzava le gare si è sciolto
nel sole newyorkese. Con la testa china e nessuna voglia di
sorridere: «E’ stata la peggior
curva della mia carriera. La
stagione non sta andando come vorrei. Sto cercando di capire che cosa stia accadendo.
Ora dovrò parlarne con l’allenatore. Vi confesso: comincio a
preoccuparmi». Dice l’opposto
di quanto aveva dichiarato il
giorno prima, quando aveva
spiegato di avere tutto sotto
controllo, nonostante non sia
più sceso sotto i 20”00 dal 17
agosto 2013 al Mondiale di

R«Devo parlare con

il mio allenatore.
Vi confesso:
anch’io comincio a
preoccuparmi»

Mosca. Riprende l’analisi: «In
allenamento sto lavorando bene, poi, però, in gara non riesco a eseguire. Non è un problema fisico. Dopo la terribile
curva sapevo che non sarebbe
stato un buon tempo e così ai
150 ho rallentato. Solo quando
mi sono accorto di Hughes ho
spinto di nuovo. Non mi chiedete cos’è che non va: non lo
so».
GAY Tyson Gay si sarà fatto due
risate. Perché era in mezzo al
pubblico a osservare il rivale:
«Sono un amante dell’atletica e
la sua gara non me la perdo».

Usain Bolt, 28 anni,sul traguardo dei 200 metri di New York ha rischiato di essere battuto dall’anguillano Hughes AFP

Bolt, ma che fatica!
Vince i 200 in 20”29
«Non so cosa non va»
di essere in crisi: «In allenamento vado, in gara no»
riggio newyorkese è Pedro Pablo Pichardo, anche se gli
americani incredibilmente lo
snobbano perché non parla inglese. Il 21enne cubano non
delude l’attesa. Gli bastano i
primi due balzi per rafforzare
la sua egemonia. Lunghe falcate e due misure da 17.54 e
17.56, entrambe con vento
contrario (-0.2, -2.5) che chiariscono subito all’argento di
Londra 2012 Will Claye chi è
che comanda. Dice Pichardo:
«Tutto facile? No. Ma la mia
preparazione è impeccabile e
ho acquisito tanta fiducia nei
miei mezzi». E poi c’è la prova
maiuscola del campione olimpico David Rudisha. Due settimane e mezzo fa a Ostrava si
era stirato un muscolo della coscia destra, ieri ha piazzato un
1’43”58, la seconda prestazione dell’anno. Roba da campioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

UOMINI 100 (v. -1.7 m/s): 1. Gay (Usa) 10”12; 2. Carter
(Giam) 10”15; 3. Simbine (S. Af) 10”18; 4. Batson (Usa)
10”24.
200 (-2.8): 1. Bolt (Giam) 20”29; 2. Hughes (Ang) 20”32; 3.
Forte (Giam) 20”46; 4. Edward (Pan) 20”62.
400: 1. Van Niekerk (S.Af) 44”24; 2. Brown (Bah) 44”74; 3.
McQuay (Usa) 45”26; 4. Verburg (Usa) 45”43; 5. Quow
(Tri) 45”57.
800: 1. Rudisha (Ken) 1’43”58; 2. Berian (Usa) 1’43”84; 3.
Bosse (Fra) 1’43”88; 4. Centrowitz (Usa) 1’44”62; 5.
Manzano (Usa) 1’45”24.
5000: 1. True (Usa) 13’29”48; 2. Willis (N.Zel) 13’29”78; 3.
Amlosom (Eri) 13’30”22; 4. Longosiwa (Ken) 13’30”26.
110 hs (-1.2): 1. Oliver (Usa) 13”19; 2. Richardson (Usa)
13”26; 3. Darien (Fra) 13”32; 4. Ash (Usa) 13”33.
400hs: 1. Culson (P.Rico) 48”48; 2. Van Zyl (S.Af) 48”78; 3.
Gibson (Bah) 48”97; 4. Cato (Giam) 48”97.
Triplo: 1. Pichardo (Cuba) 17.56 (-2.5); 2. Claye (Usa) 16.96
(-0.9); 3. Craddock (Usa) 16.55 (+0.5).
Peso: 1. Kovacs (Usa) 21.67; 2. Clarke (Usa) 21.34; 3.
Walsh (N.Zel) 21.16; 4. Richards (Giam) 21.00.
Giavellotto: 1. Vesely (Cec) 83.62; 2. Mannio (Fin) 83.37;
3. Peacock (Aus) 82.91; 4. Rohler (Ger) 81.40.
DONNE 100 (+0.4): 1. Gardner (Usa) 11”00; 2. Henry
(Giam) 11”08; 3. Baptiste (Tri) 11”19.
200 (-2.8): 1. Bowie (Usa) 22”23; 2. Okagbare (Nig) 22”67;
3. Simpson (Giam) 22”69; 4. Duncan (Usa) 22”99.
400. Serie. I: 1. McCorory (Usa) 49”86; 2. Miller (Bah)
50”66; 3. McPherson (Giam) 50”84. II: 1. Trotter (Usa)
51”96.
800: 1. Wilson (Usa) 1’58”83; 2. Jepkosgei (Ken) 1’59”37;
3. Price (Usa) 1’59”37; 4. Beckwith (Usa) 1’59”93.
1000: 1. Donohue (Usa) 2’37”42; 2. Moser (Usa) 2’37”53.
3000 sp: 1. Alalew (Eti) 9’25”26; 2. Higginson (Usa)
9’31”32; 3. Kudzelich (Bie) 9’31”70; 4. Lacaze (Aus) 9’35”17;
5. Lalonde (Can) 9’35”69.
100 hs (-1.7): 1. Nelvis (Usa)12”65; 2. Porter (Gb) 12”81; 3.
D. Williams (Giam) 12”89; 4. L. Jones 12”95; 5. DeLoach
(Usa) 13”05.
Alto: 1. Beitia (Spa) 1.97; 2. Vlasic (Cro) 1.97; 3. Spencer
(S.Lucia) 1.91; 4. Pooley (Gb) 1.91; 5. Lowe (Usa) 1.91
Asta: 1. Murer (Bra) 4.80; 2. Kyriakoupoulou (Gre) 4.80;
3. Suhr (Usa) 4.54; 4. Silva (Cuba) 4.44.
Lungo: 1. Nettey (Can) 6.92 (-1.3); 2. Bartoletta (Usa) 6.89
(-0.7); 3. Proctor (Gb) 6.72 (+0.5); 4. Jimoh (Usa) 6.50 (2.4); 5. Hayes (Usa) 6.35 (-0.8).
Disco: 1. Perkovic (Cro) 68.44; 2. Perez (Cuba) 65.86; 3.
Robert Michon (Fra) 62.77; 4. Craft (Ger) 62.69; 5. Lewis
(Usa) 61.44.
JAMES, BONDARENKO E FELIX OGGI A RABAT
Oggi nona tappa del Challange Iaaf a Rabat (Mar) con
tante stelle: Bohdan Bondarenko nell’alto, Allison Felix sui
200, il francese Pascal Martinot Lagarde nei 110 hs,
Kirani James sui 400, Silas Kiplagat nei 1500. In gara sui
400 donne anche Libania Grenot.

1Il vento (-2.8 m/s) non l’ha aiutato ma Usain ammette
Le risate finiscono lì. Perché
anche lui, pizzetto foltissimo
da zen, non ha molto da celebrare. La falsa partenza di Keston Bledman lo disturba e c’è
il vento contrario di -1.7 che
non lo aiuta. La partenza è legnosa, poi è costretto a impegnarsi come se fosse il Mondiale: sfrutta gli ultimi centimetri
della pista azzurra per spuntarla in 10”12, proprio su Bledman, che ha corso sotto protesta. Il suo sguardo è più triste
del solito, ma a quello non c’è
proprio rimedio. Alza le spalle
più robuste dell’ultima volta,
Tyson e dice: «Il tempo finale
ha poca importanza, conta vincere, perché il successo ti fa
guadagnare fiducia, soprattutto a pochi giorni dai trials». Il
disappunto è per lo scatto dai
blocchi non brillante: «Ci ho lavorato molto e sono dispiaciuto di non aver fatto grandi progressi». Uno dei divi del pome-

27

CAMPIONATI NCAA

Ciclone De Grasse
(si.g.) Alle finali Ncaa di Eugene (Usa), il
canadese Andre De Grasse firma in 45’ due
impressionanti prestazioni, ma con troppo
vento a favore: 9”75 nei 100 (+2.7), in cinque
sotto i 10”00 e 19”58 nei 200 (+2.4). Ventenne
studente alla Usc di Los Angeles, corre da tre
anni, scoperto dall’ex velocista Tony Sharpe.
«L’atletica mi ha salvato da una brutta strada,
dalla droga e dalla violenza» dice. Ha personali
di 9”97 e 20”03. Marquis Dendy, dopo il lungo
(8.43 ventoso) vince il triplo con 17.71 (+2.4).
Uomini. 100 (+2.7): De Grasse (Can) 9”75;
Bromell 9”88; Lawson 9”90; Givans (Giam) 9”97;
K. Williams 9”98; Hester 10”03; Listenbee 10”03.
200 (+2.4): De Grasse 19”58; Dukes 19”86;
Bromell 19”86; Acy 20”04; Ernest 20”11. 400:
Norwood 45”10. 110 hs (+3.9): McLeod (Giam)
13”01; Cabral (Can) 13”22. 400 hs: Stigler 48”84;
Andrade 49”24. Alto: Duffield 2.28. Triplo: Dendy
17.71 (+2.4, r. 17.50/+1.2); Collie (Bah) 17.01 (+3.8).
4x100: Arkansas 38”47. 4x400: Lsu 3’01”96.

GIOVANILI A RIETI: BIANCHETTI E FOLORUNSO OK
FUORI GARA BENE SALIS E RIGAUDO
(g.l.g.) Ai giovanili di Rieti, tra gli juniores bene Bianchetti
(20.58 nel peso) e la Folorunso (53”46 nei 400), a 4 cm e
a 14/100 dal record italiano di categoria. Tra gli under 23,
13”52 di Carmasi nei 100 hs. Fuori gara ok Chiara Rosa,
Silvia Salis ed Elisa Rigaudo.
Uomini. Under 23. 400: Lorenzi 47”21. 800: Bizzotto
1’48”02. 5000: Rachik 14’05”53. 110 hs (+0.5): Perini
13”88. Alto: Meloni 2.14. Disco: Petrei 53.67. Giavellotto:
Fraresso 68.12. 4x100: Riccardi 40”56. Juniores. 400:
Leonardi 47”15. 800: Pilati 1’50”17. 5000: Y. Crippa
14’14”45. 110 hs (+0.3): Bizzoni 14”03. Asta: Colella 5.32.
Lungo: Randazzo 7.63 (-1.4). Peso: Bianchetti 20.58.
Martello: Di Blasio 65.98. Giavellotto: Ros 63.02. 4x100:
Udinese 41”86. Donne. Under 23. 400: Vitale 53”72.
800: Baldessari 2’07”79. 100 hs (+0.6): Carmassi 13”52.
3000 sp: Merlo 10’24”31. Asta: Marzenta 4.00. Triplo:
Derkach 13.53 (-0.7). Peso: Cantarella 14.79. F.g. Rosa
17.80. Martello: Massobrio 60.53. F.g. Salis 70.42.
Marcia 10.000: Becchetti 47’29”15. F.g. Rigaudo
42’55”35. 4x100: Acsi 45”96. Juniores. 400: Folorunso
53”46. 800: Vandi 2’08”48. 100 hs (-0.2): Gyedu 14”07.
3000 sp: Reina 10’39”82. Alto: Furlani 1.83. Lungo:
Fiorese 6.04 (+0.4). Peso: Bertoletti 13.48. Martello:
Fantini 58.86. Giavellotto: Sinigaglia 49.51. Marcia
10.000: Stella 47’55”36. 4x100: Bracco 46”93.


TELESIA (m.m.) Così ieri al Giro Citta di Telesia (Bn),
km 10. Uomini: 1. Birech (Ken) 28’22”; 8. Gualdi 30’44”.
Donne: 1. Jelagat (Ken) 33’08”; 2. Incerti 33’15”; 6. S. La
Barbera 35’42”; 7. Toniolo 35’59”.

Giochi Europei: due argenti nel karate
1Maresca e Busà primi azzurri a salire sul podio. Arrestato l’autista che aveva investito le sincronette
Gennaro Bozza
INVIATO A BAKU (AZERBAIGIAN)

L

e prime soddisfazioni ai
Giochi Europei per l’Italia
arrivano dallo sport che ha più
«fame» e che sente per la prima
volta profumo olimpico, sia pure solo continentale: il karate.
Due argenti da Luca Maresca e
Luigi Busà, entrambi oro agli
Europei «normali», quindi con
qualche rimpianto per il piccolo passo indietro, ma anche con
la gioia di una medaglia che ha
un significato speciale per loro,
alla ricerca della promozione
alla vera Olimpiade, magari To-

kyo 2020, anche se sono in lizza con tanti altri sport per essere scelti.
K.O. CON GLI AZERI Entrambi
perdono la finale con avversari
di casa, netta la sconfitta di Maresca (4-0), sul filo quella di
Busà (1-0). «Ho esitato troppo
all’inizio – dice il primo, poliziotto di Casoria –, avrei dovuto
partire a mille. Farzaliyev l’avevo battuto 6-4 agli Europei vinti
a Tampere, adesso resto con un
po’ di amaro in bocca, ma pronto a rifarmi». Al ritorno in Italia
si opererà alla spalla sinistra
(lesione del cercine). «Starò
fermo 5 mesi, poi rientrerò per
puntare ai Mondiali 2016». Bu-

sà ha invece il dubbio di un calcio che ha colpito Aghayev ma
che non gli è stato riconosciuto.
«Sono convinto di averlo toccato – spiega il forestale famiglia
dedicata al karate, le sorelle Lorena e Cristina anche loro campionesse –, ma va bene lo stesso. Sognavo di batterlo proprio
in casa sua per vincere l’oro, sarebbe stata una doppia impresa». Poi l’elogio per il suo sport:
«Chi lo pratica ha rispetto per
l’avversario, è un insegnamento di vita e di sport. Non vedo la
stessa correttezza in altri sport,
come il calcio. Spero che questi
risultati ci portino nuovi appassionati e servano per andare all’Olimpiade, sogno una meda-

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

glia a Tokyo».
LA DELUSIONE La giornata per
l’Italia riserva la doppia delusione nel ciclismo, con i quarti
posti della mountain bike per
Gerhard Kershbaumer ed Eva
Lechner. Per l’Azerbaigian, invece, è piena di altre polemiche
sull’investimento delle austria-

RA battere gli

italiani sono
stati due azeri.
Delusione nella
mountain bike

che del nuoto sincronizzato
(una di loro in coma vigile a
Vienna). Arrestato l’autista del
bus che le ha investite, Vali Ahmadov, ma Meydan Tv, sito di
opposizione che ha messo in
onda il video dell’incidente, intervista il figlio di Ahmadov
che accusa: non ci sarebbe stata la corretta manutenzione del
bus.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Karate. Uomini, -60 kg: 1. Farzaliyev
(Aze); 2. Maresca. -67 kg: 1. Aghayev
(Aze); 2. Busà. Ciclismo, mountain
bike. Uomini: 1. Schurter (Svi) 1’41”04;
4. Kershbaumer 1’42”50; 9. Fontana
1’45”11; rit. Tiberi. Donne: 1. Neff (Svi)
1’31”05; 4. Lechner 1’35”08; 18. Rabensteiner 1’44”45.

Luigi Busà, Forestale, 27 anni ANSA

28

Basket R Serie A

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

I PROTAGONISTI DELLA SFIDA
FIDA

Questo
scudetto
profuma
di futuro

A. CI
CINCIARINI
CINCIA
10.2 pt 6.1
6.1 ass

J. DYSO
DYSON
14.8 pt 4 ass
A. DELLA VALLE
8.8 pt 2.4 rim

regg
giano
Il play reggiano
disputa
ando
sta disputando
un playoff
d leader,
da
m
mentre
Jerome
Jerome
evidenzia
evidenzia
i limiti
di chi
l
ch
hi
non
n è un play
ay
di
d ruolo

BILANCIO IN STAGIONE

Vittoria Dinamo a Sassari all’andata
87-74 (Dyson 25).
Nel ritorno al Palabigi, Reggio s’impone
74-66 (Polonara 15 punti e 12 rimbalzi)

Vantaggio
Reggio Emilia
Vantaggio
Sassari

FATTORE
FATTOR
E CAMPO
CAM
M
Parità

PRIMA FINALE TRA DUE SQUADRE NON TITOLATE
Prima finale scudetto tra squadre che non l’hanno
mai vinto; 5 delle magnifiche 8 dei playoff, 5 anni
fa, non erano in Serie A. Cosa vuol dire? Il nostro
basket sta cambiando, conquista nuove terre, non
è più (ma forse non lo è mai stato) uno sport di
nicchia. E quindi godiamoci questa finale: nuova,
fresca, imprevedibile. E che profuma di futuro.

11

● Le nazioni rappresentate nella
finale scudetto: Italia (10
giocatori), Stati Uniti (3), Lituania
(2), Lettonia (1), Zimbabwe (1),
Rep. Ceca (1), Nigeria (1), Polonia
(1), Senegal (1), Rep. Dominicana
(1), Camerun (1).

21

PALABIGI
O. SILINS
S
5.9 pt 2.1 rim

R. SANDE
SANDERS
NDE
ER
RS
11.5 pt 3.3 rim

PALASERRADIMIGNI
PALASER

Tre soli k.o. in casa per
p Re
Reggio.
Un catino che sposta come ne
nessun altro,
qualsiasi impresa
ma Sassari è capace di qualsia

Ojars
arma
difesa,
Oj
arrma tattica
i in
i dif
ma ill talent
talen
ta en
nt e la stazza
dell’americano
possono
dell’americ
ell’a
fare
far la differenza
diff

S. LA
LAWAL
11.2 pt 9.1 rim

D. LA
LAVRINOVIC
AVRINOVIC
12.11 pt 4 rim

gara-11 per squalifica
il nigeriano
nigerian
g rian
ge
no salterà
sa
alterà gara
al
lifica m
ma non c’è dubbio
questo
che
h quest
t sia l’accoppiamento che può determinare la serie scudetto

ALLENATORI

SESTO UOMO
M. MENETTI

● La gare di finale scudetto
giocate da Rimantas Kaukenas:
18 vinte e cinque scudetti
conquistati con la Mens Sana
Siena; 264 i punti realizzati (12.6
di media) col 57.7 da 3 punti
(30/52).

R. SACCHETTI

Entrambi
hanno dimostrato
di essere strateghi
da playoff.
Lucidi e innovativi
anche quando
la tensione
è a mille

R. KAUKENAS

10.9 pt 2.6 ass

Reggio Emilia-Sassari
fSTEFANO LANDI

fSTEFANO SARDARA

Il cuore è la cantera
«La mia passione
è sgorgata nel vivaio»
1Il patron reggiano: «Tengo molto ai giovani, è la prima cosa

di cui Cimurri mi chiese di occuparmi quando entrai nel club»

«MI PIACE IL MIX TRA
GIOVANI E VETERANI
PURTROPPO LI HO
VISTI POCHE VOLTE
TUTTI INSIEME...»
Stefano Landi, 56 anni, è il proprietario di Reggio Emilia

Luca Chiabotti

S

tefano Landi, imprenditore leader mondiale degli impianti Gpl e metano, proprietario della Pallacanestro Reggiana, vive con
serenità la prima finale scudetto della sua società
e della sua gestione iniziata 15 anni fa: «Di pallacanestro ne sapevo poco ma Chiarino Cimurri
era una persona molto convincente — racconta
— . Mi convinse ad entrare in società, eravamo
10 soci, dopo poco sono rimasto solo. Ma ormai
la passione mi aveva contagiato». E’ merito suo
se la Reggiana è una società seria, solida, che ai
risultati ha unito l’unicità di aver puntato davvero sui giocatori italiani, con una identità cittadina fortissima, in società e in campo. «Sono ovviamente molto felice e orgoglioso — dice Landi —,
la finale è arrivata dopo 7 partite molto impegnative e belle: possiamo giocarcela con Sassari, le
semifinali hanno dimostrato il grande equilibrio
tra le migliori del campionato, sono in finale
quelle che hanno saputo essere migliori in quel

preciso momento. Vincere lo scudetto sarebbe
un successo straordinario anche se fin dall’inizio
del campionato avevamo la consapevolezza di
aver costruito una squadra competitiva».

ma da subito mi ha conquistato questo mix di giocatori molto esperti e di grandi qualità coi ragazzi giovani. Purtroppo non ho avuto molte possibilità di vedere la mia squadra al completo...».

Dal rischio di cadere in B nel 2011 alla finale in 4 Il basket è in difficoltà.
«È da tempo che sostengo che bisognerebbe affianni: cosa è cambiato?
«La Reggiana è sempre stata una società abituata dare la guida della Lega ad un presidente o un
a vivere alti e bassi tra A e LegaDue. Nel 2011 manager e lasciarlo lavorare in autonomia senza
abbiamo rischiato grosso e ho imparato una co- che le società mettano sempre lo zampino su ogni
sa: come in molti club, fino a quel momento, ba- cosa. È un freno alla crescita. Il discorso esula
dall’attuale presidenza che non
stavano due o tre sconfitte per
possiamo ancora valutare, non è
mettere in discussione il tecnico e i
STRATEGIE
nulla di personale: è il sistema da
giocatori, ne abbiamo cambiati un
cambiare. Perché il basket è lo
po’ troppi. Ed è sbagliato. Da allo- «All’inzio cambiavo
sport più bello del mondo, e se non
ra abbiamo puntato sulla continuitroppo:
tecnici
è il numero uno è il due, e ha delle
tà dello staff societario e tecnico
potenzialità spettacolari e di cocon Max Menetti, aperto un mini- e giocatori. Era la
municazione che siamo ancora
ciclo che tenesse in gran conto an- strada sbagliata»
lontanissimi dall’aver sfruttato anche di quello che il nostro vivaio
che economicamente».
produce. In più, abbiamo accom- «Al basket serve
pagnato Ale Frosini dagli ultimi atLa finale è arrivata ma il vostro pati della sua carriera di giocatore ai un manager che va
lasport resta uno dei più vecchi e
primi della nuova vita da dirigen- lasciato lavorare
te. Ed è una cosa che mi rende in totale autonomia» inadeguati.
«Ho parlato col sindaco e ci siamo
molto contento».
dati appuntamento il minuto dopo la fine del
campionato per risolvere la questione palazzetQuesta vocazione italiana è un suo input?
«Non intervengo sulle questioni tecniche, in que- to. La situazione degli impianti in Italia è il freno
sta società da sempre ognuno ha il suo ruolo e più grande all’affermazione del basket, lo dico
deve assumersene la responsabilità. Ma tengo contro i miei interessi ma sono d’accordo che chi
molto ai giovani e agli investimenti nel vivaio. E’ non ha palazzi comodi e capienti non possa giola prima cosa di cui Cimurri mi chiese se potevo care in serie A. Abbiamo l’esempio del calcio:
occuparmi. La mia passione è nata così ed è rima- quest’anno che la Reggiana è andata bene, sono
tornati in 10mila. Non solo per i buoni risultati
sta».
ma anche per lo stadio che è superconfortevole».
Cosa le piace della sua squadra?
«Detto adesso che siamo in finale è facile dirlo,
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

«DYSON E SANDERS
CHE VANNO
A LETTO TARDI?
TUTTO INGIGANTITO
SONO RAGAZZI...»
Il presidente del Banco di Sardegna, 46 anni CIAMILLO

Mario Canfora

I

n quattro anni, ossia da quando è diventato presidente della Dinamo (in precedenza ne era socio), ha tramutato in oro tutto
ciò che gli è passato per le mani: Stefano Sardara nella vita quotidiana è un assicuratore
della Reale Mutua. Stipulare contratti e polizze, fare rinnovi, è da sempre il suo mestiere.
Anche se ormai il basket è diventato una seconda azienda, in quella Sassari che cerca il
tris stagionale, dopo aver già vinto Supercoppa italiana e Coppa Italia. «Riesco a portare
avanti le due cose, non posso più gestire i tempi a favore dell’una o l’altra attività, ma ho il
vantaggio di avere due grandi squadre che mi
fanno stare sereno. Non sono emotivo, ho uno
stabilizzatore interno che interviene nei momenti di euforia, e così non riesco a godermi i
successi appieno», racconta il 46enne sassarese che tifa Milan e da piccolo andava matto per
i metodi di Sacchi e le giocate di Van Basten.

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

LA SITUAZIONE

D. LOGAN
15.8 pt 2.7 ass

Oggi c’è gara-1
PalaBigi, 20.45
su Rai Sport 1

Della Valle guardia
adattata per l’assenza di Diener.
Riuscirà a tenere Logan
quando si accende
nei momenti decisivi?

A POLONARA
A.
11.5 pt 8.1 rim
K. KADJI
K
7.5 pt 4.1 rim

K nny in quintetto
Kenny
quin
uintetto n
nei playoff
(6
6 volte
lte
tee su
s 8 giocate)
giocate
g
gio
è una delle novità
no
ovità
ità di
d Sacchetti.
Lu
ui è Brooks
Brook
oks
ks dovranno
d
dovra
ran
Lui
co
ontenere un Polon
contenere
Polonara
strepitoso per impatto
st
tecnico e mentale
te

E. SOSA 13.2 pt 3.8 ass

Il dominicano
è stata l’addizione
vincente di questi
playoff per Sassari,
ma quello che riesce
a dare Rimas quando
è in campo è qualcosa
che va al di là delle statistiche

● Stasera, ore 20.45, gara-1 di
finale scudetto Reggio EmiliaSassari. PalaBigi esaurito,
diretta Rai Sport 1, arbitri:
Taurino, Lanzarini, Begnis.
Reggio Emilia senza Diener e
Mussini; Sassari al completo. Le
date della serie: gara-2 martedì
a Reggio Emilia. Gara-3 giovedì
18 a Sassari. Gara-4 sabato 20 a
Sassari. Eventuale gara-5 lunedì
22 a Reggio Emilia. Ev. gara-6
mercoledì 24 a Sassari. Ev.
gara-7 venerdì 26 a Reggio
Emilia.
● MERCATO (l.a.-f.l.) Dopo
l’ottimo provino, i Boston Celtics
potrebbero chiamare Simone
Fontecchio (Virtus Bologna) al
2° giro. Panchine calde: Moretti
saluta Pistoia (per lui ci sono
Sassari o Varese) che ora pensa
a Esposito. Caserta tenta
Sacripanti.
● SERIE B Due piazze storiche
del nostro basket, la Fortitudo e
Rieti, sono le prime due
promosse in A-2 dalla Final Four
in svolgimento a Forlì. In un
PalaFiera esaurito (5600
persone, almeno metà
fortitudine) hanno battuto
rispettivamente la Mens Sana
Siena (66-42) e Agropoli (67-66),
che si sfidano oggi alle 17.30 per
la terza e ultima promozione.

fNBA: LE FINALI

LeBron non basta
Blatt: «Ora gli altri»
Rotazioni allargate?
1Si torna a Oakland, il coach dei Cavs è a un bivio: usare gente
che non ha quasi mai giocato. «Siamo corti e lo sapevamo»

LeBron James, 30 anni. L’ala dei Cleveland Cavaliers è alla sua quinta finale consecutiva AFP

la finale 2.0 C’

Massimo Oriani
INVIATO A OAKLAND (USA)

La stella della Sardegna
«I tifosi rappresentano
la nostra... Dinamo»
1Il numero uno del club: «Sono i primi soci sullo stile Barça

Comunque vada, avremmo preso parte a un evento storico»
Solo un mese fa, dopo la sconfitta di Caserta (dove Avrebbe voluto giocare contro Drake Diener?
le sue urla contro la squadra nel dopo gara destaro- «No: siamo amici, mi dispiace per l’infortunio, ma
no scalpore), disse che Sassari non aveva ancora vederlo in borghese non ci dispiace mica...».
trovato un’identità precisa: dalle cinque sconfitte di
fila della stagione regolare alla finale scudetto cosa Arrivare fino a questo punto e non completare l’opeè cambiato?
ra sarebbe un colpo duro da assorbire?
«Semplicemente abbiamo incassato il lavoro che «Non abbiamo la sindrome da prestazione: al di là
per un anno è stato ostacolato da una marea di del risultato, giocare l’atto finale sarà stato un
infortuni, anche se pochi lo ricordano. In estate fu evento storico, con la esse maiuscola».
costruita una squadra da zero, alla fine ci siamo
allenati tutti assieme solo per due mesi. E a Caserta La Sardegna è innamorata della Dinamo...
mi arrabbiai perché dopo una parti«Rappresentiamo un’intera regione
ta condotta per 37’, negli ultimi 3’
grazie al lavoro con i camp estivi e
IL FUTURO
vidi il buio totale: mi preoccupai
con i tornei che coinvolgono anche
davvero molto».
la gente di Cagliari e Olbia».
Budget alto ma non
Squadra un po’ pazza, dunque, dove certo faraonico
È più emozionante giocare una Euroaccade pure che dopo gara-5 di se- Il rischio è di partire lega o una finale tricolore?
mifinale Dyson e Sanders, di ritorno sempre da zero
«Ringrazierò sempre Bertomeu per
da Milano, tirino fino all’alba in un lola fiducia che ci ha dato, ma una ficale di Alghero...
nale scudetto è il sogno di una vita».
Due soluzioni per
»Queste cose escono sempre quando perdi, ovviamente. Ma è stato in- il nuovo palasport:
Il palazzetto nuovo è una chimera?
gigantito tutto. Abbiamo le teleca- sono il primo step
«È il primo punto futuro: esistono
mere nel luogo dove abitano. Sono sull’agenda del club
un paio di soluzioni, vediamo».
rientrati alle tre, e non alle 8 come
so bene si dice in giro, e non erano certo ubriachi. Comunque vada a finire, le secca dover ripartire
Ci sta che uno non riesca a dormire e si vada a fare daccapo? Già si parla di addii, tipo Lawal a Kazan, o
un giro, anche se dopo una sconfitta e dopo mezza- anche coach Sacchetti che lascerebbe...
notte. Alla fine, non dimentichiamoci che sono «Non potremmo fare altrimenti, è normale che ai
sempre ragazzi. Ripeto, nessun caso».
nostri giocatori facciano la corte i club più facoltosi: avessi il budget del Cska Mosca confermerei tutIn questa finale i bookie vi danno netti favoriti.
ti. Invece, il pubblico è la nostra Dinamo, sullo stile
«Non ci sentiamo tali, anzi: quello che ha fatto del Barcellona: sono davvero i nostri primi soci.
Reggio Emilia in gara-7 a Venezia mi ha stupito e Per non dire degli sponsor, passati in quattro anni
spaventato. La squadra di Menetti è temibilissima da 14 a 112. Su Meo, non mi ha mai detto di non
nonostante gli infortuni e ha pure il vantaggio di voler restare più, lui ha il contratto fino al 2018...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
giocare un’eventuale bella in casa».

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

29

era folla venerdì sera ad aspettare i Cavs all’ingresso del
Four Seasons di San Francisco, l’hotel che ospita la
squadra di coach David
Blatt, atterrata poco prima
con un charter della Delta.
Qualche tifoso di Cleveland
trapiantato nella Bay Area,
tanti curiosi, tutti pronti a
scattare e twittare. Perché
LeBron James è LeBron James anche se tremi all’idea
di vederlo in campo contro
la tua squadra. Perché LeBron James sta riscrivendo
la storia della pallacanestro.
Difficilmente ci sarà il lieto
fine ma se c’è un giocatore al
mondo in grado di sovvertire anche il più contrario dei
pronostici, è LeBron James.
STRATEGIA La serie potrebbe aver visto la sua svolta decisiva nell’ultimo quarto di
gara-3, pur vinta dai Cavs,
quando i Warriors hanno
messo in crisi gli avversari
dopo aver rispolverato David Lee e giocato con un
quintetto basso, anche se più
che altro, come poi visto 48
ore dopo, è stata la fatica a
fare la differenza. Come in
gara-4, derivante però dall’essere stati costretti a correre dietro alle frecce di Golden State per 48’. Se Cleveland vuole avere una chance
di tornare a casa col match
point, stanotte dovrà portare palla oltre la metà campo
camminando, tornando a ridurre il numero dei possessi,
tenendo i Warriors ampiamente sotto i 100, e mettendosi nelle mani del Prescelto. Che però, come già detto
e ridetto ad nauseam, da solo non ce la può fare. Servirà
soprattutto il JR Smith visto
nella finale Est, quando ha
viaggiato a 18 punti di me-

5-0

● Il bilancio delle squadre di
LeBron in gara-5 sul 2-2 dal
2012: vittorie su Pacers,
Celtics, di nuovo Indiana,
Spurs e Bulls.

dia con 16/34 da tre, non quello
da 9 con 7/28 dall’arco di queste Finals. Quanto The Chosen
One stia dominando è evidente
anche dal fatto che è diventato
l’unico assieme a Magic Johnson ad essere responsabile per
oltre il 50% dei canestri della
sua squadra (con punti o assist)
in 5 partite consecutive di finale negli ultimi 45 anni. Eppure
servirà un’impresa. «Inutile negarlo, siamo stanchi – ha ammesso Blatt dopo il k.o. alla Q
Arena –. Quando LeBron esce
per prendere fiato gli altri devono dare qualcosa in più in quei
pochi minuti. Siamo corti ma
non l’abbiamo mai usato come
scusa e non inizieremo a farlo
ora». All’interno dello spogliatoio c’è chi sussurra che sarebbe
il caso di allargare le rotazioni,
di usare Shawn Marion (mai
entrato) o Mike Miller (4.7 minuti di media sin qui), persino
Brandon Haywood. Cosa possano dare è francamente difficile
immaginarlo. Il rischio di prendere un’imbarcata giocando

La serie è sul 2-2
Si torna a Oakland
Stanotte c’è gara-5

Stephen Curry, 27 anni ACTION
● Nelle 28 precedenti occasioni
in cui la serie per il titolo si è
trovata sul 2-2, la squadra che
ha conquistato gara-5 ha poi
vinto il titolo 20 volte su 28
(71.4%). I Warriors inseguono il
primo titolo dal 1975 (unica
vittoria), i Cavs non hanno
invece mai alzato il Larry
O’Brien Trophy.
Gara-1: Golden State-Cleveland
108-100 dts. Gara-2: Golden
State-Cleveland 93-95 dts. Gara3: Cleveland-Golden State 96-91.
Gara-4: Cleveland-Golden State
82-103. Gara-5: stanotte (ore 2
italiane) a Oakland. Gara-6:
martedì a Cleveland. Eventuale
gara-7: venerdì a Oakland.

praticamente in quattro sarebbe troppo alto.
DETTAGLI Ci sono 24 ore in più
tra gara-4 e 5 rispetto all’ultima
partita, ma c’è stato anche un
volo di quasi 5 ore con 3 di fuso
da smaltire. Per rimettersi in sesto il figlio di Akron si mette
nelle sapienti mani di Mike
Mancias, il suo personal trainer, che ha una routine ben precisa per il suo assistito tra una
partita e l’altra. Appena terminata la gara, litri di fluidi (acqua arricchita con carboidrati)
per alzare il livello di glicogeno
epatico, seguiti da un’immersione sino alla vita in una vasca
piena di ghiaccio. Poi, prima di
rivestirsi, James indossa delle
bande elastiche che comprimono i muscoli per evitare che si
gonfino, facendolo somigliare
peraltro all’omino della Michelin... Contro il pericolo crampi,
perlomeno nel volo notturno
d’andata da Oakland a Cleveland dopo gara-2, LeBron è stato collegato a un apparecchio
elettrostimolatore. Infine, massaggi a ripetizione per mano di
Mancias, al suo fianco dal
2005.
PRIMO QUARTO Nessuno è al
100% dopo quasi 8 mesi di partite, ma è evidente che James
non potrà non rendere al top se
i Cavs vogliono sbancare nuovamente l’Oracle. Fondamentale sarà il 1° quarto. Nelle prime
tre sfide, coi Warriors spesso
costretti ad inseguire, i Cavs
hanno tenuto gli avversari rispettivamente a 19, 20 e 20
punti. In gara-4 Golden State
ne ha segnati 30, volando presto a +15 e riuscendo quindi ad
imporre il suo ritmo. Impensabile che Kerr non riproponga il
quintetto con Green centro e
Iguodala ala pivot che tanti
frutti ha dato nell’ultimo match. Blatt non ha alternative tattiche con cui rispondere. Può
solo mettersi nelle mani del
Prescelto. E in quelle di Macias.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

● Iguodala è il 4° giocatore negli
ultimi 30 anni a partire in
quintetto dopo non averlo mai
fatto in stagione. Gli altri: Ginobili
(’13), Camby (’99) e Teagle (’91).

30

Nuoto R Settecolli a Roma

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

PILLOLE
Gemo raddoppia
Record italiano
nei 100 dorso
in 1’00”22
LA CRONOLOGIA
Record italiano 100 dorso
1’02"85
Lorenza Vigarani
1’02"46
Alessandra Cappa
1’01"94
Alessandra Cappa
1’01"52
Alessia Filippi
1’00"89
Elena Gemo
1'00"26
Arianna Barbieri
1'00"25
Arianna Barbieri
1'00"22
Elena Gemo

1987
2002
2004
2006
2009
2012
2012
2015

Le regine della velocità: a sinistra Federica Pellegrini, 26 anni, e a destra Sarah Sjoestroem, 21 anni, che venerdì ha conquistato i 100 farfalla col record europeo e a 6/100 dal mondiale GETTY/LAPRESSE

Sjoestroem-Fede a tutta velocità

Elena Gemo, 28 anni INSIDE

I

l record italiano dei 100 dorso
era stato suo nel 2009 fino all’irruzione di Arianna Barbieri:
ieri Elena Gemo se l’è ripreso quando forse non ci sperava più. Pensava di averlo «solo eguagliato quando ho visto quel due» in verità lo ha
limato di 3 centesimi fissandolo a
1’00”22 (29”54 ai 50) mentre la
primatista di Londra e medagliata
europea annaspa. Ora a provare ad
abbattere il muro del minuto sarà
questa padovana dell’87, la miglior
polivalente dopo Alessia Filippi,
che si rilancia a suon di record (venerdì nei 50) in attesa della convocazione per Kazan. «Adesso me
l’aspetto» dice dopo aver raccontato come ha cambiato tante cose per
rilanciarsi, a cominciare dall’allenatore, Mirko Nozzolillo, lo stesso
della Ferraioli e Di Pietro.

RANA CARRARO Anche Martina
Carraro, 22nne genovese di stanza
a Bologna, si aspetta una chiamata:
la fidanzata di Luca Leonardi, nei
50 rana cancella in 31”00 il limite
italiano fermo all’epoca dei costumoni di 31”08 di Roberta Panara.
MANAUDOU SQUALIFICATO Nelle
batterie dei 50 rana, Florent Manaudou ha fatto un gesto poco di
fair play ma secondo il suo allenatore necessario per i suoi piani di
lavoro: li ha infatti nuotati a farfalla in 23”19 raccogliendo l’inevitabile squalifica. Perché? Perché i veri 50 farfalla sono in programma
oggi e l’olimpionico francese vuole
nuotare bene i 100 sl per lasciare il
segno...Intanto la finale della prova breve della rana la vince il sudafricano Cameron Van der Burgh in
27”01, secondo crono mondiale
dell’anno dietro il 26”88 di Peaty.
Scozzoli è solo 8° in 27”89 potrà
andare a Kazan solo davanti a prestazioni significative. Ossola è il
battuto in 27”51 col 6° crono italiano di sempre.
SABBIONI E BONACCHI Simone
Sabbione vince i 100 dorso su Ciccarese e Mencarini, Camille Lacourt sparisce dalle batterie e Bonacchi fa una scelta coraggiosa: gareggia ed è 7° mentre apprende
della morte del padre.

1Sarah vince i 100 sl in un ottimo 53”00, Pellegrini è 4 : «Mi sto ritrovando». Oggi super sfida nei 200
a

Stefano Arcobelli
ROMA

S

arah Sjoestroem per poco
non ne combinava un’altra delle sue al Settecolli dopo il
record europeo nei 100 farfalla.
Nei 100 stile libero non sa mai
fin dove potrà spingersi, e sfrutta l’occasione di avere a fianco
l’olimpionica Ranomi Kromowidjojo, che fisicamente è simile a lei, e Federica Pellegrini,
della quale ha enorme rispetto
se non complesso. Risultato: la
svedese doma la gara regina in
53” netti e scala la classifica
mondiale al punto che adesso
soltanto l’australiana Cate
Campbell e l’altra olandese
Femke Heemskerk (in missione
verso Santa Clara) in 52”69 le
stanno davanti. Un crono significativo, indicativo verso i Mondiali, anche perché Sarah infligge alla Kronowidjojo 65 centesimi. Per il podio hanno lottato Erika Ferraioli e Federica
Pellegrini: a spuntarla è la romana in 54”31, ad un centesimo
dal suo 2° crono italiano di sempre, ma Fede c’è, sin dal 54”65
del mattino migliorato in finale
in 54”42. Un crono che ad eccezione del record italiano di
53”55 nel 2009 con i supercostumi, Federica non nuotava
daanni. Sta tornando in versione velocista, insomma, e questa
prestazione è incoraggiante per
i 200 sl di oggi. Alla gara del

© RIPRODUZIONE RISERVATA

per i suoi ultimi Mondiali, quelli
nei quali cercherà di continuare
la striscia di podi come nessuna
donna al mondo è riuscita prima (dal 2005 sempre a medaglia nella stessa specialità: 2 ori,
2 argenti e 1 bronzo).
LEZIONE Se Sarah non aveva
ancora abbassato il suo crono
sui 53”, Fede che torna agli
standard della sedicenne è
qualcosa che colpisce almeno
quanto la sicurezza che vi ha
messo la Ferraioli in mezzo a
tante campionessa dal ricchissi-

SINCRO: DEBUTTA IL DUO MISTO
Prima assoluta del duo misto ieri al Foro Italico: l’esercizio che
debutterà ai Mondiali, è stato provato da Giorgio Minisini e
Manila Flamini (compagna del tenico): lo ha vinto la coppia russa
Valitova-Maltsev con 87.315 sugli azzurri (86.515). Oggi il libero
con Minisini e Mariangela Perrupato INSIDE

mo palmares. «Spero di sopravvivere nei 200» mette le mani
avanti la svedese che, anche se
non lo dice per lasciare un po’ di
mistero, sembra ormai sicuro
cancellerà anche quest’anno i
200 stile libero per dedicarsi a
50 e 100 farfalla, 50 e 100 sl e
tre staffette. Sette gare che sono
abbastanza, così come Fede si
concentrerà su una sola prova
individuale oltre alle staffette.
RITROVATA Una Fede che sta ritrovando quella cattiveria e determinazione su cui aveva dubitato lei stessa alle selezioni
mondiali di Riccione in aprile:
«Sto ritrovando la velocità, e le
motivazioni: perciò sono contenta e stanno tornando certe
prestazioni. Sì quella lezione di
aprile mi è servita, di solito le
situazioni difficili mi sono sempre servite a crescere: ecco vedo
il miglioramento anche a Roma
dopo la montagna. Sono soddisfatta, prima ancora di fare la
mia gara...». Fede che si riaccende quando conta, quando
serve: oggi nel confronto diretto con una che nuota già 1’54”,
l’azzurra capirà altre cose consapevole che al Settecolli si tratta di test e che la gara iridata
avrà un’altra storia. «Fare queste gare non preparate, senza
lavori specifici e qualitativi è
confortante, sto soffrendo tanto, dobbiamo adattarci a gareggiare anche in queste condizioni». Poi il bello verrà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GUIDA
Finali. Uomini. 200 sl: 1. Verschueren
(Ola) 1’47”88; 2. Lestingi 1’48”44; 3.
Rapsys (Lit) 1’48”51; 5. Di Giorgio
1’49”05; 6. Maglia 1’49”55.
100 dorso: 1. Sabbioni 54”15; 2.
Ciccarese 54”51; 3. Mencarini 54”71; 4.
Rapsys (Lit) 54”90.
50 rana: 1. Van der Burgh (Saf) 27”01;
2. Ossola 27”51; 3. Toniato 27”56; 8.
Scozzoli 27”89.
200 farf.: 1. Biczo (Ung) 1’56”47; 2.
Pavone 1’57”92; 3. Sjoedin (Sve) 1’58”16;
4. Matsuda (Gia) 1’58”26.
400 mx: 1. Turrini 4’19”07; 2. Gaetani
4’20”18; 3. Smith (Gb) 4’22”26; 4.
Tarocchi 4’23”39.
Donne. 100 sl: 1. Sjoestroem (Sve)
53”00; 2. Kroowidjojo (Ola) 53”65; 3.
Ferraioli 54”31; 4. Pellegrini 54”42; 8. Di
Pietro 55”57.
100 dorso: 1. Gemo 1’00”22 (rec. ital.,
prec. 1’00”25 Barbieri del 29-7-’2012 a
Londra, pas. 29”54); 2. Dawson (Gb)
1’00”93; 3. Zofkova 1’00”93; 4.
Panziera 1’01”07; 8. Barbieri 1’02”98.
50 rana: 1. Meilutyte (Lit) 30”07; 2.
Johansson (Sve) 30”64; 3. Nijuis (Ola)
30”65; 4. Carraro 31”00 (rec. ital.,
prec. 31”08 Panara del 5-3-2009 a
Roma); 5. Castiglioni 31”31.
200 farf.: 1. Adams (Usa) 2’07”52; 2.
Jakabos (Ung) 2’07”93; 3. Szilagyi
(Ung) 2’08”86; 6. Polieri 2’12”15.
400 mx: 1. Pirozzi 4’40”00 (1’02”88,
2’14”41, 3’35”97); 2. Jakabos (Ung)
4’41”46; 3. Klinar (Slo) 4’42”71; 5.
Trombetti 4’42”92.
OGGI
NUOTO. (batt. ore, 9, finali 16.30).
Uomini e donne: 200 dorso, 50 farf.,
200 rana, 100 sl U, 200 sl D, 200 mx,
800 sl D, 1500 sl U.
PALLANUOTO Oggi Ore 15.30:
Croazia-Ungheria, ore 19.30 Italia-Usa.
Tv: dirette Rai Sport 1.

PALLANUOTO

Settebello, troppi errori: vince l’Ungheria
1Il match viene deciso dalla tripletta di

Varga che porta i campioni del mondo dal
7-7 al 10-7, l’Italia si avvicina ma non basta

Franco Carrella
ROMA

PIROZZI SPERA Stefania Pirozzi
oggi nei 200 sl dovrà dare l’ultimo
responso dopo il 4’40” nei 400 mx
(tra gli uomini buon test per Turrini) per meritarsi la chiamata nella
4x200. Tra gli uomini tutti rimandati: il migliore è Lestingi in
1’48”44. Podio senza sussulto per
Pavone nei 200 farfalla: serviva un
1’56”.
s.a.

cuore di oggi, per l’ultimo vero
test mondiale internazionale
prima di Kazan, la Pellegrini arriva nel modo giusto anche se
un po’ groggy, ancora con la testa nelle nuvole di Sierra Nevada e il fisico messo alla prova
dai carichi. Del resto Fede non
aveva alternativa da quando ha
deciso di abbandonare il lavoro
sui 400: con Matteo Giunta sta
rischiando tutto per velocizzare
il passaggio di metà gara dei
200 e soltanto andando più spedita nella gara regina possiamo
sperare di vederla competitiva

C

ontro la Croazia erano
state fatali le amnesie difensive, stavolta pesano i
troppi errori in superiorità numerica. Nella seconda giornata
del Quattro Nazioni inserito nel
Settecolli, il Settebello s’arrende all’Ungheria di Benedek, il
mancino che in questa magica
vasca conquistò lo scudetto ‘99
con la Roma. «Non siamo al top

sul piano fisico, ma ci separano
ancora dieci giorni dalla World
League» osserva Sandro Campagna, confortato comunque
dalla bella reazione nel finale.
Il match viene deciso dalla tripletta di un fuoriclasse: in apertura dell’ultimo quarto, Denes
Varga in due minuti e mezzo
porta i campioni del mondo dal
7-7 al 10-7. Poi, come detto,
l’Italia riduce lo scarto con uno
sprint brillante.
OMBRE E LUCI Quando il Sette-

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

bello riesce a giocare in velocità
per aggirare l’aggressività dei
rivali, si vedono le cose migliori, anche se spesso le conclusioni sono imprecise. Peccato non
aver gestito meglio il doppio
vantaggio a inizio del secondo
tempo (4-2 di Figlioli). A metà
gara, Campagna dà spazio a Del
Lungo tra i pali al posto di Tempesti. Oltre a Varga, si distinguono Vamos e il talentuoso
Manhercz, classe ‘97: ne sentiremo parlare. Intanto ben quattro giocatori del giro azzurro
cambiano club: ieri, la Sport
Management ha annunciato gli
acquisti di Busilacchi, Coppoli,
Cristiano Mirarchi e Oliva (assieme al croato Jelaca), lasciando liberi Volarevic (già portiere

del Settebello) e Michele Luongo che passano all’Acquachiara.
ITALIA-UNGHERIA 10-11
(3-2, 2-4, 2-1, 3-4)
ITALIA: Tempesti, F.Di Fulvio 2, Figlioli
1, Giorgetti 1, Bini, N.Gitto 2, Baraldi;
Velotto, A.Fondelli 2, Giacoppo, Renzuto, Aicardi 2, Del Lungo. All. Campagna.
UNGHERIA: Levai, Gor-Nagy 1, Madaras, Erdelyi 1, Salamon 1, De.Varga 3,
Harai; Vamos 3, Hosnyanszky, Angyal,
Manhercz 2, Bedo. N.e. Nagy. All. Benedek. ARBITRI: Toygarli (Tur) e Peila
(Usa). NOTE: sup. num. Italia, Ungheria. Usc. 3 f. Bedo 19’35”, Madaras
26’10”, Hosnianszky 31’45”.
Seconda giornata: Croazia-Usa 14-11.
Class.: Ungheria, Croazia 6; Italia, Usa
0. Oggi: Croazia-Ungheria (15.30),
Italia-Usa (19.30, diff. RaiSport 2 alle
22.45).

Andrea Fondelli in azione FAMA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tuffi R Europei a Rostock

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

31

Cagnotto-Dallapè
per 7 volte d’oro
1Le azzurre si confermano nei 3 metri sincro

«Ci completiamo. E ora il podio mondiale per Rio»

rima di salire la scaletta,
riemergendo dall’ultimo
tuffo e senza ancora sapere il punteggio, Tania Cagnotto
e Francesca Dallapè si sono date un bacio d’affetto e gratitudine. Del resto non è Francesca,
senza Tania; raccoglierebbe di
meno la Cagnotto senza la Dallapè, che entrò in Nazionale ai
Mondiali 2005, dove cominciò
l’altra serie ininterrotta di podi
della bolzanina. «Inseparabili e
invincibili» sarebbe lo slogan
della coppia sincronizzata che
da 7 Europei è imbattuta e si
presenterà così anche a Kazan,
ai Mondiali di luglio, dove oltre
alle medaglie si assegna il pass
olimpico. Basterà salire sul podio. A Rostock, invece, serviva
vincere per continuare la serie:
in Germania, le tedesche d’argento Punzel-Subschinski sono
finite a 10 punti dalle azzurre
dopo una gara che ha visto la
russa Bazhina sbagliare l’ultimo tuffo, ma non al punto da
perdere il bronzo soffiato all’Ucraina, rimasta in testa dopo
il secondo tuffo ex aequo con le
italiane (quasi) impeccabili, e
sempre pronte a illudere le rivali. «Sono contentissima - fa
Tania -. Non è stata una gara facile e abbiamo fatto bei salti. E’

Gli annunci si ricevono
tutti i giorni su:

www.piccoliannunci.rcs.it
agenzia.solferino@rcs.it
oppure nei giorni feriali
presso l’agenzia:

Milano Via Solferino, 36
tel.02/6282.7555 - 7422,
fax 02/6552.436
Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge
903 del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca
di personale devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza
della Legge sulla privacy (L.196/03).

ACQUISTIAMO,
VENDIAMO,
PERMUTIAMO

•OROLOGI MARCHE PRESTI-

GIOSE, gioielli firmati, brillanti,
coralli. Ottime occasioni per Expo.
www.ilcordusio.com
02.86.46.37.85

LA GUIDA
Risultati. Donne. 3 metri sincro:
1. Cagnotto-Dallapè 313.08 (indietro
carpiato 53.40, rovesciato carpiato
50.40, doppio e mezzo avanti con un
avvitamento carpiato 66.60, triplo e
mezzo avanti carpiato 70.68, doppio e
mezzo ritornato carpiato 72.00);
2. Punzel-Subschinski (Ger) 302.70;
3. Bazhina-Ilinykh (Rus) 298.50;
4. Pysmenska-Fedorova (Ucr) 290.10.
Uomini, 10 metri:
1. Wolfram (Ger) 575.30;
2. Minibaev (Rus) 541.70;
3. Kaptur (Bie) 491.55; 9. Dell’Uomo
418.05; 10. Verzotto 394.20.
Oggi ore 10: 10 metri sincro uomini
(Dell’Uomo-Verzotto); ore 16: 3 metri
donne (Cagnotto, Dallapè).
Tv: dirette Rai Sport 1.

CAPOGRUPPO/ venditore pluriennale esperienza vendita diretta a domicilio, trattamento acqua, antifurti,
appuntamenti prefissati aziendali, valuta proposte. Cell. 334.99.20.933

ADDETTA amministrazione personale, esperienza decennale assunzioni
cessazioni trasformazioni programma
presenze, rapporti con enti, word, excel, internet, posta elettronica.
346.79.48.352.
RAGIONIERE gestore risorse finanziarie, controllo, pianificazione, disposto trasferte, individuazione e gestione
contenzioso. Libero. 329.77.95.606
COMMERCIALE key account 56enne
con pluriennale esperienza vendita vari settori industriali valuta proposte /
mandati Lombardia - Piemonte. Cell.
334.94.94.021
ESPERTO in conduzione e guida
agenti di vendita offresi. Donato Elle.
348.44.02.324

COMPATIBIITÀ Se la bolzanina
figlia d’arte è la star, la trentina
è l’altra metà che serve alla star.
Una compatibilità necessaria,
un’integrazione rinsaldatasi
negli anni anche per la forte
amicizia, complicità, condivisione di hobby e viaggi: «Ci
completiamo, Tania mi aiuta a
vincere le insicurezze e a crescere, lei ci mette qualcosa in
più oltre le gare individuali, io
la contagio nell’effetto dei risultati nel sincro. E se sono ansiosa lei mi dice “smettila!”. Ormai sono 7 anni che siamo sul
podio. E poi ci ascoltiamo a vicenda: spettegoliamo, ci raccontiamo le nostre vicende sentimentali e abbiamo fatto tante
volte ormai il giro del mondo.
Quanti viaggi stando sempre
insieme». Persino nel deserto:
«Va sempre bene? Anche tra
noi abbiamo i momenti negativi, ma li superiamo dicendoci le
cose in faccia. Perciò resistiamo». Tania è stata la testimone
di nozze di Francesca: «Insieme
agli altri due testimoni ci ha regalato il cane Oliver, ma non
potevo lasciarlo solo: e ora anche lui è in coppia con Nutella».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

BADANTE singolo/coppia nozioni infermieristiche, patente, referenziato.
Disponibilità immediata full-time.
388.14.39.925

COMMERCIALE KEY ACCOUNT

Francesca Dallapè (29), trentina
e Tania Cagnotto (30) di Bolzano

UNA STRISCIA DORATA INIZIATA NEL 2009 A TORINO
1

2009 Torino

2

4

2012 Eindhoven

2011 Torino
5

2013 Rostock

MOSCOW resident sales manager valuta offerte min. ral 60.000 euro.
+7.911.210.60.11
ADDETTO sorveglianza/custode offresi Milano e provincia, disponibilità
diurna/notturna, ottime referenze.
389.87.30.010
AUTISTA patente B offresi Milano e
provincia, ottime referenze, dinamico,
collaborativo. 389.87.30.010
AUTISTA professionista, srilankese,
patente B-C-CQC, badante, domestico, cucina italiana, referenziato, in regola. 333.37.77.646

AUTISTA personale/aziendale, referenziato, esperienza ventennale, patente C/KB, massima disponibilità, no
perditempo, 340.10.44.467 e-mail:
lela1318@libero.it
AMMINISTRATIVO contabile, ragioniere neopensionato, autonomo fino bilancio, adempimenti/dichiarazioni, offresi contabilità piccola azienda. 328.68.59.679

AMPLIAMENTO organico per distaccamento commerciale impieghiamo 4 ambosessi per gestione e assistenza clienti. 02.24.30.29.20
SINCOSALD, importante azienda
saldatura, assume venditori Lombardia. Richiesta conoscenza mercato. Inviare cv: risorseumane@sincosald.it

ATTICO. Terrazzo, nuovo, vista Castello - edificio epoca - ristrutturato box. APE: C - IPE: 65,85 kWh/mqa.
02.88.08.31 cod. P25 filcasaimmobili.it
MM S. AMBROGIO. Quadrilocale
biesposto in ristrutturazione. Terrazzo.
Mq. 140, euro 770.000,00. Posto auto. APE: F - IPE: 154,25 kWh/mqa.
02.88.08.31 - codice P01 - filcasaimmobili.it
TRILOCALI nuova costruzione adiacenze Sempione, balconi/terrazzi,
box. APE: B - IPE: 33,26 kWh/mqa.
02.88.08.31 cod.C09 filcasaimmobili.it
CHIRURGO estetico cerca urgentemente a Milano appartamento prestigioso incaricata Sarpi Immobiliare
02.76.00.00.69

7

2010 Budapest
3

6

2014 Berlino

BANCHE e multinazionali ricercano
immobili in affitto o vendita a Milano.
02.67.17.05.43

con esperienza vendita gdo
vari settori merceologici offresi. Tel. 335.84.75.908

BARISTA esperto offresi per caffetteria, aperitivi e sandwich. Cellulare
338.67.79.029
BARMAN premiato preparato anche
per piccola cucina e piccola pasticceria
raffinata. 345.76.29.136
ACQUISTI esperienza 15ennale.
Benchmark, accordi. Scelta fornitori
mercato italiano/estero. Ottimo pc. Inglese/francese parlato/scritto. Disponibile brevi trasferte. 347.05.81.072

mezzo indietro. Ha aumentato
la regolarità e questo ci da forza
pensando a Kazan, dove vogliamo qualificarci per Rio».

CAMOGLI villa nobiliare prestigiosissima 600 mq anche bifamiliare, spettacolare vista mare, parco, mutuo tasso fisso 2,5%, vendesi, accettabile permuta parziale. Tel. 335.26.61.14
LOANO posizione centralissima, nuova costruzione CE: A+, ultimo bilocale
con box. Tel. 339.18.95.414
PORTOFINO piazzetta splendido attico 80 mq. circa terrazzino panoramicissimo occasione privato vende possibilità parziale permuta anche imbarcazioni. 335.83.50.876

NEGOZI plurivetrine, V. Pisani, canne
fumarie (bar tavola fredda), affitto-riscatto. APE: G - IPE: 187,5 kWh/mca
02.88.08.31 cod. C03 filcasaimmobili.it
NEGOZIO angolare 7 luci, Sarpi. Ristrutturato, sottonegozio. APE: C - IPE:
61,79 kWh/mca. 02.88.08.31 cod.
N13 filcasaimmobili.it
UFFICI altissima rappresentanza, pieno centro, edificio storico, scaloni monumentali, affreschi, grandi spazi artisticamente restaurati. 900 mq. divisibili APE: D - IPE: 104,5 kWh/mca
02.88.08.31 cod. C05 filcasaimmobili.it

2015 Ancora sul podio di Rostock per il 7° oro

A Rimini Hotel Consul offertissima dal
21 al 28 giugno pensione completa
35,00. Tel. 0541.38.07.62
ABRUZZO offerta mare giugno euro
39,00, pensione completa + acqua +
spiaggia. www.albergosangabriele.it
0861.75.12.55

CATTOLICA

PUNTO D'ORO
CATTOLICA Hotel Locarno tre stelle.
0541.96.11.19. Centralissimo, vicino
mare. Piscina in spiaggia. Tutti comfort, climatizzato. Offertissima tutto incluso bimbi gratis. www.hotellocarno.info
GABICCE mare Hotel Splendid due
stelle 0541.950.112. Direttamente sul
mare, tutti comfort. Climatizzato, parcheggio. Offertissima pensione completa da euro 39,00.www.hotelsplendidgabicce.it
RIMINI Hotel Tamanco 3 stelle - Tel.
0541.37.33.63 - Offertissima spiaggia, bevande gratis. Vicino mare. Climatizzato, idromassaggio. Pensione
completa giugno euro 39,00, luglio da
euro 47,00. Sconti famiglia - www.hoteltamanco.com

SETTIMANE plein air nel parco
dell'Etna 100 euro con pernottamento
in roulotte e prima colazione. Info: Villamariol FB 340.98.80.452

Una nuova vetrina: EXPO MILANO 2015

EXPO 2015

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

ACQUISTARE, vendere aziende, immobili, ricercare soci, joint-venture?
Trentennale esperienza nazionale, internazionale, pagamenti garantiti.
www.cogefim.com - 02.39.26.11.91
KENYA, Malindi affarissimo: 400 euro
al mq. vendesi albergo vicino aeroporto, gestione attiva, 34 appartamenti,
25 camere, ristorante, piscine. Euro
1.450.000,00. 347.27.51.687.
055.40.89.389. gestione2010@legalmail.it

Hotel Columbia tre stelle superiore. www.hotelcolumbia.net
Piscina.
Tel.
0541.961.493. Signorile,
sulla spiaggia.

B&B

Interpreti
e traduttori

P

stato decisivo l’errore delle russe anche se io non l’ho visto
perché ero concentrata sui miei
movimenti. Un altro oro? Un altro diverso e importante. I 3
metri da sola? Ho le stesse possibilità delle altre due gare, la
Bazhina è in forma». Anche
Francesca oggi ci sarà, ieri ha
pianto a lungo dopo la gara:
«Una liberazione dalla tensione, tutta l’adrenalina scaricata.
Sono felicissima: confermarsi è
sempre difficile. Cosa ci siamo
dette? Non ci siamo parlate per
tutta la gara... L’inserimento
del triplo e mezzo avanti si è rivelato più utile del doppio e

Alloggi

Stefano Arcobelli

compriamo contanti, supervalutazione gioielli antichi,
moderni, orologi prestigiosi, oro, diamanti. Sabotino
14 - Milano. 02.58.30.40.26

ACQUISTIAMO

•AUTOMOBILI E FUORISTRADA, qualsiasi cilindrata. Passaggio di proprietà, pagamento immediato. Autogiolli, Milano.
02.89.50.41.33 - 327.33.81.299

BELLA, libera, 49 anni, conoscerebbe
signore libero max 65anni, ottimo livello socio economico, scopo convivenza, matrimonio. Corriere 222-XZ 20132 Milano
36ENNE imprenditore, buona cultura, ottima famiglia, cerca compagna
seria, affidabile, scopo matrimonio.
Corriere 223-XZ - 20132 Milano

Gli annunci si ricevono tutti i giorni
feriali:
BOLOGNA :
T. 051/42.01.711, F. 051/6333320
FIRENZE :
T. 055/55.23.41, F. 055/55.23.42.34

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
32

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

TUTTENOTIZIE

1HOCKEY PRATO FINALE SCUDETTO (g.l.g.) E’ Amsicora-Bra la finale scudetto

maschile n 76, oggi a Cagliari (ore 16), la stessa dell’anno scorso vinta dai piemontesi. Le
due formazioni favorite ieri hanno vinto le semifinali: Amsicora-Ferrini 8-1; Bra-Suelli 2-1.

PALLAVOLO

TENNIS

Italia-Australia a Verona
azzurri cercano riscatto
E’ già Diouf-mania
a Modena
«Ma quanta gente!»

L’Italia murata dall’Australia nel primo match di Jesolo TARANTINI

L’

Italia di Mauro Berruto torna in campo
questa sera contro
l’Australia di Santilli al PalaOlimpia di Verona per riscattare la brutta figura rimediata a Jesolo venerdì
sera e costata la prima vittoria degli australiani nella
storia.

Girone A: a Jesolo Italia-Australia 0-3, si replica a Verona oggi
(20.10 Raisport); a Belgrado Serbia-Brasile 3-2. Classifica: Brasile
12; Italia 8; Serbia 7; Australia 3.
Girone B: a Kazan Russia-Iran 1-3
(25-20, 16-25, 19-25, 23-25); a
Hoffman Usa-Polonia 3-2 (23-25,
25-23, 19-25, 25-22, 15-9). Classifi-

RUGBY

ca: Usa 14; Polonia 11; Iran 4; Russia 1.
Girone C: a L’Avana Cuba-Argentina
3-1 (25-20, 25-21, 20-25, 25-21); a
Summerside Canada-Bulgaria 2-3
(25-20, 19-25, 25-22, 25-27, 12-15).
Classifica: Canada 15; Bulgaria 10;
Argentina 6; Cuba 5.
Girone D: a Hwaseong Sud CoreaGiappone 1-3 (20-25, 25-20, 21-25,
19-25); a Poitiers e Tourcoing FranciaRep.Ceca 3-0. Classifica: Francia 15;
Giappone 7; Rep.Ceca, Sud Corea 4.
Girone E: ad Almere Olanda-Finlandia
3-0 (25-20, 25-14, 25-18); a Luik Belgio-Portogallo. Classifica: Belgio 14;
Olanda 10; Finlandia 8; Portogallo 1.
FORMULA Alla finale a 6 di Rio 15-19
luglio si qualificano oltre al Brasile, le
prime 2 dei gironi A e B e la vincente
della final four di Varna con la Bulgaria e le vincenti dei gruppi C, D e E.
a.a.

BOXE / A BRESCIA

● Grande entusiasmo a Modena
per la presentazione di
Valentina Diouf che ieri ha
trascorso un pomeriggio con i
tifosi della LiuJo, la sua nuova
squadra. «Chi si aspettava tanta
gente», ha detto l’azzurra che
già oggi torna in ritiro con la
Nazionale ad Abano Terme.
● IN TOSCANA (a.p.)
Undicesimo tassello nel nuovo
mosaico de Il Bisonte Firenze
che ha ingaggiato la centrale
trevigiana Linda Martinuzzo,
classe 1992. Sale a 9 unità
l’organico della Savino Del Bene
Scandicci con l’arrivo della
schiacciatrice Silvia Lotti, classe
1992, di San Miniato,
proveniente da Rovigo.
● A MOLFETTA (fv)
Riconfermato Di Pinto alla guida
di Molfetta. Nel ruolo di libero
dovrebbe esserci Daniele De
Pandis, 31 anni, da Monza, che
ritorna a giocare in Puglia.
● A CHIUSI (an.me.) La Emma
Villas Chiusi ha ingaggiato
l’opposto slovacco Milan Bencz
(28), la scorsa stagione a Milano
ed attualmente impegnato in
Messico nella World League.

Giorgi conquista la finale
sull’erba di Hertogenbosh
1Bertens k.o.:

oggi Camila trova
la Bencic. Nadal :
finale a Stoccarda
contro Troicki

Federica Cocchi

E

sauriti i doppi falli con i
17 contro la Krajicek e i
23 nei quarti contro la
Shvedova, Camila Giorgi si
reimpadronisce del servizio e
vola in finale sulla prima erba
stagionale a s’Hertogenbosch
(Ola, 226.750 euro). Camila
ha dominato il primo set
chiuso 6-2 contro l’olandesona Kiki Bertens (n.132) che
solo nel secondo set ha dato
qualche pensiero alla biondina marchigiana, accompagnata come sempre dal papàcoach-guru Sergio. Sul 5-4
del secondo set, la Bertens ha
consegnato la partita all’azzurra grazie a un doppio fallo, il nono del match e il quarto nel game. Per la 23enne è
la seconda finale stagionale
dopo quella di aprile a Katowice, è invece la quarta invece in carriera. Le manca an-

IPPICA
BADMINTON

Capitan Parisse
Titolo in Francia
con lo Stade

Sergio Parisse, 31 anni REUTERS
● PARIGI – (ro.pa.) Lo Stade
Francais di Sergio Parisse
vince la finale del Top 14 a
Parigi: 12-6 al Clermont. E’
stato proprio il capitano
azzurro ad alzare al cielo il
Bouclier de Brennus, per la
seconda volta dopo il trionfo
del 2007. Il primo tempo vive
dei calci sbagliati da Parra
(0/2) e da quelli invece infilati
da Steyn (3/3), il solito
cecchino, anche da metà
campo. Clermont inizia con
un giallo a Bardy e ne rischia
un altro con Abendanon
(placcaggio in aria su Parisse)
e proprio prima dell’intervallo
sblocca il suo score con un
calcio di Lopez. La ripresa si
apre con due errori (da molto
lontano) di Steyn, poi al 22’ va
invece dentro il calcio di
James, che porta il Clermont
a -3. I gialli sono padroni del
campo, la difesa dello Stade
vacilla, ma a 9’ dal termine
James sbaglia il facile calcio
del pareggio. E sulla sirena
arriva il centro di Steyn che
vale il 12-6 finale.
Stade Français-Clermont 126. Marcatori: p.t. 15’, 22’, 29’
c.p. Steyn (S), 39’ c.p. Lopez
(C); s.t. 22’ c.p. James (C), 40’
c.p. Steyn (S).

Fiordigiglio k.o.
L’Europeo va
al francese Vitu
● BRESCIA (r.g.) Incredibile
epilogo dell’Europeo dei
superwelter a Brescia: dopo
un match equilibrato, con
l’italiano lungamente in
vantaggio nelle fasi centrali, il
francese Vitu è uscito alla
distanza vincendo per kot a 1’
dalla fine dell’11° round. Il
campano-toscano, coraggioso
e bravissimo, è entrato in crisi
nel 10° round e non ha
resistitito alla veemenza del
francese. Nel sottoclou il
Tricolore dei massimi: netta
vittoria di Erittu (27-2) su
Tuiach (27-4) in un match
dominato dall’inizio alla fine
(99-90 sui 3 cartellini). Un
atterramento, giudicato
irregolare dall’arbitro, e un
richiamo hanno appesantito il
punteggio dell’ex campione.
MONDIALE (r.g.) A Chicago
(Usa) il cubano Erislandy Lara
(21-2-2) mantiene il mondiale
superwelter WBA, dominando
Delvin Rodriguez (R. Dom. 288-4) che non ha vinto neppure
un round dei 12 disputati; il
russo Artur Beterbiev (9) oro
iridato a Milano nel 2009,
batte Alex Johnson (Usa 16-3)
ko al 7° e chiede il mondiale
mediomassimi.

Orlando Fiordigiglio BOZZANI

Prix de Diane
C’è Sound
of freedom



MILANO K.O. (m.l.) A Tours (Fra),
nella semifinale dell’
European Club Championship, Milano
battuto 3-0 dal Primorye (Rus). Resta
la prima volta italiana tra le prime
quattro d’Europa.

BASEBALL


Sound of freedom in azione
● (e.lan.) Appuntamento
classico oggi a Chantilly col
Prix de Diane (Gr.1 – m. 2100),
riservato alle migliori tre anni
del circuito internazionale.
Ben 17 le protagoniste, tra cui
la nostra Sound Of Freedom,
rivelazione della generazione
2012. Vincitrice del Regina
Elena e seconda del Derby, la
portacolori della Effevi di
Felice Villa affronterà sempre
in coppia con Fabio Branca
l’importante test francese,
con l’obiettivo di ben figurare
ed il sogno di entrare nel
marcatore. A rappresentare
l’Italia ci saranno inoltre
Frankie Dettori, in sella a Star
Of Seville e Umberto Rispoli,
al via con Littlenightingale,
seconda favorita dopo
Queen’s Jewel (M. Guyon).
● TROTTO (e.lan.) Il circuito
dei quattro anni fa tappa oggi
a Trieste per il tradizionale Gp
Pr. della Repubblica (Gr. 2 –
m. 2060). Nove al via e prima
citazione per Spinello Jet (R.
Gallucci) e la varennina
Sharon Gar (P. Gubellini). In
cerca di riscatto invece e con
chance di piazzamento
Sansone Bar e il derbywinner
2014 Sugar Rey, allenato dal
triestino Paolo Romanelli.

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

CITTÀ DI NETTUNO OK (m.c.) Il
Città di Nettuno batte Padova e
l’aggancia al 3° posto. 11° turno,
gara1: Bologna-Parma 11-1; Città di
Nettuno-Padova 7-6 (11°); RiminiNettuno2 5-0; Godo-S. Marino 10-2.
Classifica: Bologna 761 (16-5); Rimini
666 (14-7); Padova, Citta di Nettuno
571 (12-9); San Marino 523 (11-10);
Godo 380 (8-13); Nettuno2 285 (6-15);
Parma 238 (5-16).

BEACH VOLLEY


COLPO INGROSSO (c.f.) I gemelli
Ingrosso in semifinale a Stavanger
(Nor), tappa del World Tour. Matteo e
Paolo oggi alle 12.30 sfidano LosiakKantor (Pol) dopo aver prevalso ieri 20 su Semenov-Krasilnikov e RicardoEmanuel (Bra). Nicolai-Lupo noni, k.o.
2-1 da Krou-Rowlandson (Fra).

Camila Giorgi, 23 anni, oggi gioca la quarta finale in carriera EPA

cora la gioia del primo titolo che
cercherà di conquistare oggi
(dalle 12, diretta SuperTennis)
contro la giovanissima Belinda
Bencic, appena 18 anni,che ha
battuto Jelena Jankovic. La svizzera è avanti 1-0 nell’unico precedente con Camila. «È stata una
buona settimana - ha detto la
Giorgi -, spero di chiuderla nel
migliore dei modi».
RAFA AVANTI Nadal batte Monfils 6-3 6-4 e vola in finale a Stoccarda (Ger, 600.000 euro, erba).
Per il maiorchino numero 10 al
mondo è la prima fiale sull’erba
dopo quella di Wimbledon 2011:
«Sto bene, il mio tennis sta miNostrum di Montecarlo nel segno di
Katinka Hosszu che vince 200 sl, 200
dorso e 400 misti. Seto che beffa Le Clos
nei 200 farfalla e impensierisce Hagino
nei 200 misti. Uomini: 50 sl Nakamura
(Giap) 22”47; 100 sl Stravius (Fra) 49”12;
400 sl Brown (Saf) 3’47”96; 50 do
Stravius (Fra) 25”50; 100 do Irie (Gia)
53”27; 50 ra Feldwehr (Ger) 27”60; 200 ra
Koch (Ger) 2’09”35; 50 fa Kawamoto (Gia)
23”87; 200 fa Seto (Gia) 1’54”68, Le Clos
(Saf) 1’55”47; 200 mx Hagino (Gia) 1’57”79,
Seto (Gia) 1’57”85, Lochte (Usa) 1’59”50.
Donne: 50 sl Blume (Dan) 24”79; 200 sl,
200 do, 400 mx Hosszu (Ung) 1’56”69
(Bonnet, Fra, 1’57”36), 2’08”54, 4’34”16; 50
do Nielsen (Dan) 27”99; 50 ra Pedersen
(Dan) 31”43; 100 ra Watanabe (Gia)
1’07”19; 50-100 fa Ottesen (Dan) 26”10,
57”32.
● FONDO TRICOLORE (al.f.) Con la 25 km
oggi a Castelgandolfo si chiudono i
tricolori di fondo che qualificano ai
Mondiali di Kazan. Al via Martina Grimaldi
ancora senza pass iridato.

gliorando», ha detto l’ex n.1
che oggi incontra Troicki che
ha battuto Cilic nell’altra semifinale.
Risultati, semifinali a s’Hertogenbosh. GIORGI b. Bertens 6-2 6-4;
Bencic (Svi) b. Jankovic (Ser) 6-3
6-3.
A Stoccarda, semifinali: Nadal (Spa)
b. Monfils (Spa) 6-3 6-4: Troicki (Ser)
b. Cilic (Cro) 6-3 6-7 (1) 7-6 (2).
RINVIO Il processo Bracciali-Starace, che vede incolpati i due tennisti
con l’accusa di «alterazione» di
match agonistici sulla base delle
carte dell’inchiesta di Cremona, non
si è concluso ieri a Roma, ma è stato
aggiornato a mercoledì a Verona
(per ragioni logistiche)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tocchi. Classifica: 1. De Luca 1474; 2.
Timoshenko (Ucr) 1461; 3. Ilyashenko
(Kaz) 1454; 29. Poddighe 1376; Petroni
rit.

RUGBY


A VIADANA Italia-Argentina,
semifinale 9°-12° posto del Mondiale u.
20, domani (ore 16.30, diretta
RaiSport 2) si svolgerà a Viadana e
non a Calvisano.
● EMERGENTI Nella 1a giornata della
Tbilisi Cup, in Georgia, Italia
Emergenti-Irlanda Emergenti 0-25.
Altro: Georgia-Uruguay 19-10.
● SEVEN Nella 1a giornata del Seven
di Lione (Fra) valido per la
qualificazione olimpica, Italia k.o. con
la Francia (21-0) e ok con Portogallo
(17-10) e Georgia (19-0).

SCHERMA


PALLAMANO
● ROMANIA-ITALIA (an.gal.) Oggi (ore
16) a Resita, Romania-Italia per l’ultima
giornata di qualificazione agli Europei di
Croazia 2018. Dopo la sconfitta interna
(28-22 a Conversano) gli azzurri per
passare il turno devono vincere di 7.
Classifica: Romania 6; Italia 4; Kosovo* 0
(*una in più).

ASSOLUTI (f.t.) Assoluti a Torino.
Finali. Fioretto U: Garozzo
-Luperi 15-9. Spada D: FiamingoNavarria 15-13. Sciabola D: GregorioLucchino 15-13. Fioretto U squadre:
Aeronautica-Carabinieri 45-28. Spada
D squadre: Esercito-Forestale 45-37.
Sciabola D squadre: F. Gialle-Esercito
45-41.

VARIE
GOLF


IN AUSTRIA Renato Paratore, 26°
con 213 (72 70 71, -3) guadagna 5 posti
nel Lyoness Open (European Tour) ad
Atzenbrugg (Aut). Tagliati Tadini,
Crespi e Manassero, guida Bourdy
con -15.

IPPICA


IERI 2-13-16-7-1 (e.lan.) A Padova
vittoria n. 16 per Orientor Of Nando. 1
Orientor Of Nando (M. Galeazzi, 2
Lotar Bi, 3 Renee’ Dvs, 4 Naxos, 5 Lido
Pap. Tot.: 5,78; 1,78, 1,53, 2,06 (30,35).
Quinté: N.V. Quarté: € 746,01. Tris: €
121,01. Oggi si corre - Tr. Napoli
(14.55), Trieste (15.30), Modena (16.10).
Gl.: Merano (14.45), Milano (15.25).

NUOTO
MONTECARLO: TRIS HOSSZU
SETO BATTE LE CLOS
(al.f.) Prima giornata del Mare

PALLANUOTO
WORLD LEAGUE: SETTEROSA K.O.
Nella semifinale per il 5° posto della World
League, a Shanghai, il Setterosa cede ai
rigori alla Russia e oggi alle 9 italiane
gioca per il 7° posto contro il Brasile,
sconfitto 8-6 dal Canada. Russia-Italia 1311 rig. (2-1, 2-1, 1-4, 4-3). Italia: Gorlero, C.
Tabani 1, Garibotti 1, Radicchi, Queirolo,
Aiello 1, Di Mario 1 rig., Bianconi 3, Emmolo
1, Pomeri, Cotti 1, Frassinetti, Teani. All.
Conti. Semifinali: Usa-Olanda 8-5; CinaAustralia 3-5.

PENTATHLON
FINALE COPPA DEL MONDO
DE LUCA, VITTORIA E GIOCHI
(g.l.g.) Impresa di Marco De Luca che a
Minsk (Bie) vince la finale di Coppa del
Mondo e conquista la prima carta
olimpica per Rio 2016. Il carabiniere
romano fa sua la gara di scherma, di
equitazione e della combinata corsa-tiro.
Oggi le donne con Sotero, Bonessio e



ADDIO PICCINNO E’ morto a
Milano, Cosimo Piccinno, 65enne
comandante dei Nas. In febbraio, con
Malagò, aveva firmato il protocollo di
intesa per un rafforzamento del
sistema antidoping del Coni.

VELA


CLASSI OLIMPICHE (r.ra.) Si
conclude oggi a Weymouth la tappa
dell’Isaf Sailing World Cup (classi
olimpiche). In programma la Medal
Race. Gli azzurri: Vittorio BissaroSilvia Sicouri (6i nel Nacra 17), Flavia
Tartaglini (2a nell’RS:X F), Daniele
Benedetti e Mattia Camboni (3° e 5°
nell’RS:X M).

Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, Roberto Fabbricini, Carlo Mornati, i membri di Giunta e
Consiglio Nazionale, profondamente addolorati,
piangono la scomparsa di

Cosimo Piccinno

servitore delle istituzioni e grande amico dello
sport. - Roma, 13 giugno 2015.

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

AltriMondi R

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

re in mano alla malavita non
soltanto nel senso tangentizio che abbiamo conosciuto
con Mafia Capitale, ma nel
senso che questi disgraziati
potrebbero sfamarsi ingrossando le fila degli affiliati criminali.

IL FATTO
DEL GIORNO
LA DIFFICILE
ACCOGLIENZA

3

La polizia italiana “contiene” circa 200 migranti a Ventimiglia (Imperia), al confine tra Italia e Francia AFP

E quelli che vivono in
pianta stabile tra le lordure della stazione di Mi-

lano?
L’altra notte è stato sgombrato il mezzanino che era stato
trasformato in bivacco permanente da siriani ed eritrei.
I migranti sono stati portati
nei centri d’accoglienza del
Comune, potenziati di altri
300 posti. Il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, leghista, fa fuoco e fiamme, scrive ai prefetti eccetera, ma per ora deve subire. Il
sindaco Giuliano Pisapia ha
fatto un sopralluogo in stazione con un paio di assessori
e uno stuolo di tecnici ed
esperti. A una collega di Sky,
che gli contestava lo sgombero, il sindaco ha risposto: «Li
ospita lei a Sky?». Risposta
un poco leghista.

I furbetti dell’Europa
hanno già deciso
4
di scaricarci addosso
l’emergenza migranti?
1Stazioni al collasso, tensioni a Ventimiglia: la Francia rimanda
indietro i profughi. Il piano Ue sembra destinato a naufragare

di GIORGIO DELL’ARTI
gda@gazzetta.it

Ultime sui migranti. A Ventimiglia ce ne sono 150, forse
200, provenienti in massima
parte dall’Eritrea, qualcuno
anche dalla Siria o dal Sudan,
che vogliono passare e i francesi non li fanno passare...

1

Non c’era Schengen?
Schengen c’è ancora, ma
in questo caso i gendarmi transalpini non ne tengono conto. Qualcuno che era
riuscito a salire sul treno è arrivato fino a Mentone e qui
l’hanno preso e riportato indietro. I migranti manifestano, minacciano il blocco del
traffico oppure si buttano a
mare con l’idea di dare scandalo ammazzandosi, la polizia ieri alle cinque e mezza
del pomeriggio li ha pure dovuti caricare perché il ministero dell’Interno ha ordinato, direttamente da Roma, di
sgombrare l’aiuola che sta

davanti al posto di frontiera. I
maschi fanno lo sciopero della
fame, le femmine passano ai
piccoli i panini che i locali gli
portano, c’è tutto un associazionismo all’opera, Croce Rossa, Agesci (boy scout cattolici),
Arci. Sono riapparsi anche i cosiddetti “passeur”, quelli che ti
fanno salire in macchina e per
50 euro ti portano oltre confine attraverso sentieri che conoscono solo loro. Il prefetto
del dipartimento francese delle Alpi Marittime, Adolphe
Colrat, ha detto che è stato fermato un numero mai visto di
migranti, 1.439, 1.097 dei quali rispediti da noi. Su Schengen
non si meravigli, l’hanno sospeso anche gli austriaci, il gioco a quanto pare è di rimandare in Italia tutti quanti. Anche
in mare, un certo natante che
era molto più vicino alla Grecia
che all’Italia l’altro giorno ha
girato la prua e ha scaricato i
suoi sopravvissuti da noi. D’altra parte facciamo i furbi anche
noi, non identifichiamo chi arriva così facciamo saltare l’ac-

cordo di Dublino che impone al
paese in cui il migrante è sbarcato di farsene carico.

2

Non si può continuare col
sistema dei trucchetti...
Sul bollettino dei migranti ci sono altre notizie, piuttosto succose. Una è questa: l’inglese Cameron ha annunciato
in Parlamento l’intenzione di
escludere da certe agevolazioni di cui godono gli imprenditori i contratti di tutti quelli che
non sono a stipendio regolare
da almeno quattro anni. Un
modo sicuro per tagliare gli
stranieri. Sul bollettino c’è
un’altra notizia ancora più gustosa: un marocchino di nome
Yasser Atid, che fa parte dei
sessanta arrestati a Napoli nell’operazione antidroga di quattro giorni fa, ha raccontato alla
polizia che la camorra ingaggia immigrati alla grande, costano molto meno degli italiani, si accontentano di vitto e alloggio e sono disposti a tutto,
vale a dire, socialmente parlando, la questione sta per fini-

Su questa storia dei migranti si spostano parecchi voti.
Beppe Grillo è scatenato. «Il
regolamento di Dublino —
scrive sul suo blog — firmato
a suo tempo anche dalla Lega, va modificato in fretta. Il
profugo deve poter scegliere
il paese della Ue dove essere
accolto. Se gli altri paesi Ue
escono da Schengen temporaneamente, dobbiamo farlo
anche noi. Controlleremo almeno il flusso migratorio che
dal Mediterraneo transita attraverso i paesi balcanici. Per
fare queste due cose ci vorrebbe però un governo con gli
attributi, invece di un governo di coglioni».

33

NOTIZIE TASCABILI
COMUNALI PER 2 MILIONI

Oggi i ballottaggi
Casson-Brugnaro,
sfida a Venezia
● Oltre due milioni alle urne per
il ballottaggio che riguarda 12 dei
17 capoluoghi andati al voto il 31
maggio e 78 Comuni, 13 dei quali in
Sicilia. Si voterà solo oggi, tranne
nell’isola dove le urne saranno
aperte anche domani dalle 7 alle
15. Occhi puntati su Venezia,
commissariata dopo la vicenda
dello scandalo Mose e l’arresto, il
4 giugno 2014, del sindaco Giorgio
Orsoni. Lì la sfida finale è tra l’ex
magistrato e senatore del Pd Felice

Luigi Brugnaro e Felice Casson ANSA
Casson e l’imprenditore senza
tessere politiche Luigi Brugnaro
(patron della Reyer): il primo spera
di intercettare i voti degli elettori
del M5S, il secondo che gode
dell’appoggio della Lega Nord.
In Sicilia, occhio a Gela (Cl), dove
il M5S può conquistare la città
del governatore Crocetta.

CANDIDATA PRESIDENTE DUE DONNE AL POTERE

Hillary in campo:
«Basta privilegi
riservati a pochi»

Podemos a Madrid
e Barcellona:
ecco i nuovi sindaci

● Primo comizio pubblico ieri
a New York per Hillary Clinton,
candidata alle primarie dei democratici per le presidenziali degli
Stati Uniti del 2016: «Basta privilegi per pochi». Ed elenca le categorie di cui difenderà i diritti: donne,
famiglie, immigrati, gay, lesbiche
e transgender. «L’America deve
continuare ad affermare la sua
leadership per la pace, la sicurezza e la prosperità nel mondo».

● Manuela Carmena, 71 anni, ex
giudice eletta con Ahora Madrid
di cui fa parte anche Podemos, è
il nuovo sindaco della capitale
spagnola. La nomina è avvenuta
ieri. Inizia l’era degli Indignados
anche a Barcellona, dove ha
trionfato Ada Colau, ex-leader
del movimento indignado contro
gli sfratti: si tratta della prima
donna sindaco della capitale
catalana dopo 119 sindaci uomini

IL PRIMO CITTADINO MARINO GUIDA IL CORTEO

5

Già, l’Europa.
Non sembra troppo intenzionata ad aiutarci. I
profughi da spartire tra i 23
Paesi della comunità sono diventati, da 40 mila, 20 mila.
Lo stanziamento è di appena
50 milioni. Sulla proposta del
presidente Juncker, fortemente appoggiata da Italia e
Grecia, di suddividere i migranti tra tutti quanti tenendo conto di popolazione, Pil,
disoccupazione e numero dei
richiedenti asilo, è montata
un’opposizione forte e generalizzata, dalla Spagna alla
Polonia. C’è un incontro martedì prossimo, ma non si deciderà niente. Qualcosa potrebbe venir fuori dal vertice
di fine mese. Il tentativo dei
nostri avversari, con concrete
possibilità di successo, è
quello di rinviare tutto a settembre.

La testa del corteo del Gay Pride a Roma con il sindaco Marino OMNIROMA

Gay Pride, la festa è a Roma
«In strada 250 mila persone»
● Guidato dallo slogan «Liberiamoci», è partito ieri alle 16 da piazza
della Repubblica a Roma il Gay Pride per la tradizionale parata
dell’orgoglio Lgbt. In tutto sono stati 20 i carrozzoni che hanno sfilato
tra le vie della capitale con in testa un bus inglese a due piani del
Coordinamento Roma Pride, con musica e drag queen che hanno
animato la parata. «Siamo 250 mila» hanno detto gli organizzatori.
«Una giornata importante per i #diritti. La politica dia risposte a una
società che cambia», ha twittato il presidente della Camera, Laura
Boldrini. A guidare il corteo il sindaco Ignazio Marino «Abbiamo fatto
la nostra parte ed è un giorno di festa. A Roma, città dell’accoglienza
l’amore conta e Roma mantiene le promesse», ha detto soddisfatto.

INCONTRI A BRUXELLES

Grecia, Juncker vuole trovare l’accordo oggi
1Il presidente della Commissione parla

di «ultimo tentativo», ma Tsipras non molla:
«Accetteremo solo un piano sostenibile»

«L’

ultimo tentativo».
Così il presidente
della Commissione
Ue, Jean Claude Juncker, ha
definito le trattative di questo
weekend tra la Grecia e i creditori. In pratica, secondo l’agenzia Bloomberg che riporta le sue
dichiarazioni o si trova un’intesa oggi o lo spettro Grexit diventerà molto più concreto. Lo
scopo è quello di arrivare con
l’accordo praticamente fatto al
18 giugno, quando si riunirà
l’Eurogruppo, ma Juncker sem-

bra intenzionato a chiudere la
vicenda «prima della riapertura dei mercati» di domani.
LE IPOTESI Dopo aver incontrato ieri a Bruxelles una delegazione di Tsipras, lo stesso Juncker ha parlato dell’uscita della
Grecia dall’euro come qualcosa
che avrebbe «conseguenze devastanti e Tsipras ne è consapevole». Ma il leader greco tiene
la testa alta: «Se arriviamo ad
un accordo sostenibile, anche
alla luce di un compromesso

Il premier greco Tsipras e il presidente della Commissione Ue Juncker ANSA

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

difficile, noi ne sopporteremo il
peso. Il nostro obiettivo è uscire
dalla crisi e dal memorandum
di servitù». Poi però aggiunge:
«Ma se l’Europa vuole ancora
divisioni e proseguimento della
servitù, noi rifiuteremo». E il
ministro delle Finanze Varoufakis, con qualche numero alla
mano, tenta di aiutare il suo
premier nella trattativa, spaventando l’Eurogruppo: a suo
parere il costo dell’uscita della
Grecia «sarebbe di almeno mille miliardi di euro» per l’Europa. Poi aggiunge: «Credo che
nessun politico ragionevole voglia intraprendere quella strada e che la Merkel non abbia
nemmeno iniziato a contemplare un’ipotesi simile».

I TIMORI DELL’ITALIA In Italia
però si inizia a parlare degli effetti che avrebbe Grexit sull’economia nazionale. «Per noi
sarebbe un disastro — afferma
il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, particolarmente seccato dall’assenza
dell’Italia dal vertice per discutere dei guai di Atene — soprattutto in un momento in cui abbiamo una serie di fattori esterni favorevoli, come il cambio
con il dollaro, il costo del petrolio, il Quantitative Easing di
Draghi e una sostanziale tenuta
del commercio internazionale». E il presidente del Senato
Pietro Grasso: «Auspico si trovi
presto un accordo per evitare
quest’uscita. Chi ha fatto studi
classici come me ha nel suo intimo la tradizione, la cultura, la
storia della Grecia che noi riviviamo. Per me è anche un fatto
affettivo».

34

AltriMondi R

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Capotreno ferito
a colpi di machete
Un terzo arresto
1È un ventenne ecuadoriano con dei precedenti
Come gli altri fermati fa parte della gang MS-13

Daniele Vaira
@danvaira

J

osè Emilio Rosa Martinez,
detto «Peligro» 19enne,
originario di El Salvador.
È stato lui, giovedì sera, a colpire con un machete il capotreno
Carlo Di Napoli, staccandogli
quasi un braccio. Durante l’interrogatorio, ha ammesso le
proprie responsabilità: «L’ho
fatto per difendere un mio amico senza biglietto». Il giovane,
membro della gang latina MS13, avrebbe aiutato la polizia a
ritrovare l’arma che era stata
abbandonata vicino alla fermata di Villapizzone. È accusato di
tentato omicidio. Il suo legale
ha chiarito che davanti agli investigatori il ragazzo ha reso
brevi dichiarazioni spontanee
«autoaccusatorie ed eteroaccusatorie», e poi nell’interrogatorio successivo davanti ai pm «si
è però avvalso della facoltà di
non rispondere».
RICERCATI Con lui è finito in
cella Jackson Jahir Lopez Trivino, ecuadoriano di 20 anni – in
Italia con il permesso di soggiorno scaduto. Venerdì notte è
stato, invece, fermato nella zona di Porta Genova Garcia Ro-

L’arresto di Josè Emilio Rosa Martinez: ha colpito lui il capotreno ANSA

yas Alexis Ernesto, originario di
El Salvador. Soprannominato
«Smoking», è un 20enne nullafacente che ha precedenti per
associazione per delinquere, lesioni e rapina. Anche lui fa parte della banda latina MS-13.
Con Trivino avrebbe colpito il
collega di Di Napoli, provocan-

RIl pm interrogherà

oggi i tre ragazzi.
L’uomo aggredito,
intanto, rimane
in condizioni stabili

dogli un trauma cranico. Già arrestato nell’ottobre del 2013
nell’ambito dell’operazione
«Mareros», che portò in carcere
27 persone, era attualmente affidato in prova a una comunità.
La detenzione era stata infatti
commutata, anche perché al
tempo dei fatti il ragazzo era
minorenne. Il giovane è stato
individuato grazie alle immagini delle telecamere sul treno regionale che taglia la periferia
nord ovest di Milano e collega
Expo con la stazione di Rogoredo. Per tutti e tre i latinoamericani ci sarà anche una richiesta
di custodia in carcere. Gi interrogatori di garanzia dovrebbero
tenersi oggi davanti al gip di Milano Elisabetta Meyer. Le indagini proseguono. Anche per trovare testimoni dell’agguato poi
fuggiti terrorizzati. Per gli investigatori all’appello mancherebbero un altro giovane e forse
una ragazza.
ATTESA Sono intanto stabili le
condizioni di Carlo Di Napoli, il
capotreno aggredito. Il 32enne
è stato sottoposto ad un intervento di 8 ore per scongiurare
l’amputazione del braccio, ma
ci vorrà ancora qualche giorno
per sapere se tutto si risolverà
per il meglio. L’uomo è stato
operato da una equipe multidisciplinare che ha riunito diversi
specialisti. «Si è trattato di una
lesione molto grave — hanno
confermato dall’ospedale Niguarda — ma per il momento il
braccio è salvo». Si è dovuta
praticare una «sub-amputazione», una pratica chirurgica che
ha lo scopo di preservare la funzionalità dell’arto. «Solo nei
prossimi giorni, però — concludono gli specialisti — si potrà
sciogliere la prognosi e sapere
se tutto è andato a buon fine».
La polemica e le reazioni politiche non si arrestano, dopo il governatore Roberto Maroni che
venerdì ha chiesto «militari e
agenti sui convogli», ieri Silvio
Berlusconi ha, invece, invocato
«l’uso dell’esercito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PAPA FRANCESCO
ABBRACCIA
100 MILA SCOUT
«In una società dove c’è
l’abitudine di fare muri, voi
fate ponti, per favore». Questo
l’invito che Papa Francesco
ha rivolto ieri in piazza San
Pietro a circa 100 mila scout
dell’Agesci. Ai ragazzi ha
detto: «Capacità di dialogo
con la società, questo mi
raccomando». Gli scout dal
canto loro hanno chiesto a
Bergoglio «una chiesa pulita e
pura e capace di curare le
ferite e le fragilità, come una
casa dove tutti possano
trovare pace e consolazione».

INSEGNAVA A PRATO

La truffa della prof
Malata dal 2009:
organizzava eventi

«L

a professoressa è
malata». Questa la
frase che diversi
studenti di Prato si sono sentiti ripetere. Non per giorni,
ma per anni. Esattamente
quattro. Considerando che
le visite mediche venivano
sistematicamente evitate, è
scattata la denuncia alla
procura di Pistoia. La Guardia di Finanza ha così scoperto che la donna si era trasferita a Vercelli, dove organizzava eventi, concerti e
concorsi musicali in tutta
Italia. E ovviamente era in
perfetta forma. Un comportamento che secondo i calcoli della Finanza ha portato
ad un danno erariale di 124
mila euro. La donna era entrata in malattia il 1° settembre 2009, con la ripresa dell’anno scolastico, e continuò
fino a tutto il mese di aprile
del 2013. Un periodo di 4 anni evidentemente incompatibile, secondo gli investigatori, con la sua partecipazione a una serie di concerti ed
eventi, come risultava anche
da alcuni siti internet. Se-

condo la documentazione raccolta si trattava di una malattia
comportante cure fortemente
debilitanti, ma evidentemente
non tanto gravi da impedirle
l’organizzazione di eventi...
PROVVEDIMENTI Al momento
il procedimento disciplinare
avviato dall’Ufficio scolastico
regionale della Toscana nei
confronti dell’insegnante assenteista risulta sospeso, in attesa di definirne gli estremi penali. Ma la donna, in seguito
anche a lunghi appostamenti
davanti alla sua abitazione, è
già stata segnalata alla Corte
dei Conti.

Le immagini della Guardia di Finanza

RECLUSI A GROSSETO

Una madre e due figli
30 anni chiusi in casa

U

na madre e i suoi due
figli hanno vissuto per
oltre 30 anni reclusi
in casa propria per paura del
«male» che c’era fuori. È successo in provincia di Grosseto e la vicenda risale ad un
anno fa ma è venuta alla luce solo ieri con un lungo articolo del quotidiano Il Tirreno. In città tutti sapevano
di quella famiglia che si era
volontariamente segretata
in casa ma la rottura di un
tubo ha costretto l’intervento di un tecnico. E quando
l’idraulico è entrato in quell’appartamento si è trovato
davanti una situazione da
«girone dantesco»: cibo, oggetti ammassati e sacchetti
di immondizia sparsi per
tutta la casa, con i servizi
igienici che funzionavano in
maniera precaria. All’interno di un sacco, inoltre, c’erano 50 mila euro in contanti.
Dall’esposto del tecnico al

sindaco è scattato il trattamento sanitario obbligatorio per la
madre e i due figli, un uomo ed
una donna, ormai cinquantenni. Per essere sicuri che il «male» non entrasse in quella casa,
anche sotto forma di microbi o
batteri, madre e figli negli anni
hanno ricoperto le mura e gli
infissi con carta assorbente e
nastro adesivo. Gli unici a poter
entrare in casa erano alcuni infermieri, dopo che il figlio alcuni anni fa si era ammalato.

La famiglia è stata ricoverata

HeyGoal ora
Hey! Siamo al 48°. C’è una novità
importante nella partita Juventus - Inter!
scorri per visualizzare

Disponibile su

campagna di PicNic

GRATIS

NUOVA APP HEYGOAL DI GAZZETTA.

I goal delle partite di calcio. In tempo reale, gratis.

Ricevi le notifiche dei goal delle tue squadre preferite, segui la cronaca live di tutte le partite
dei più importanti campionati e molto altro ancora. Tutto questo con la competenza e la passione
di chi rappresenta il calcio da sempre. È gratis, scaricala subito… prima del prossimo goal!

risultati in tempo reale

APPENA ENTRA IN RETE, TI AVVISA HEYGOAL.
Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

campionati e trofei esteri

segui la tua squadra

live chat e pronostici

più di 30.000 schede calciatori

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info

AltriMondi R

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

IL NUOVO ROMANZO DI NESI

«Quando la mia Italia coraggiosa
poteva ancora sognare il futuro»

35

SHOWBIZ
IERI LE NOZZE DI CARLO FILIPPO E SOFIA

1Lo scrittore-deputato toscano in libreria con L’estate infinita, affresco degli Anni 70

«Racconto la piccola impresa senza macchiette, un Paese che aveva lavoro e speranze»

Filippo Conticello
@filippocont

A

ll’alba di un nuovo mondo, dell’Italia «migliore
di sempre», c’era tanto,
troppo coraggio. L’ambizione di
un pezzo di Paese che, tra ansie
e slanci, guardava avanti felice:
possedeva una rotta, non solo
denaro. Erano i ruggenti Anni
Settanta, anni di vite laboriose
e frenetiche che Edoardo Nesi
conosce da vicino: imprenditore diventato romanziere di successo, ora deputato ex montiano che guarda a Renzi, ha ridato colore a quel tempo tumultuoso. Nel nuovo libro L’estate
infinita accarezza un certo eroismo borghese nella sua Prato,
la vertigine della piccola media
impresa grazie a un trio rampante di provincia che vuole (e
ottiene) la fabbrica.
Nesi, cosa c’è di epico in quel
pezzo di Italia tra il ‘72 e l’82?
«Di epico c’è la sensazione, poi
svanita, di dare un senso al futuro con il lavoro. Chiunque poteva trovarlo: un unicum nella
nostra storia, fantascienza se
pensiamo all’oggi».
Ha sentito il bisogno di raccontare i “padroni” in una nuova veste? Strapparli alla macchietta?
«Qui i padroni non esistono, c’è
solo un’ambizione in circolo,
qualcosa che non fa dormire e
rende la vita emozionante. Tra
l’altro, in Italia quasi
mai era stato raccontato questo mondo di piccole aziende, nonostante fossero 4,5 milioni fino a poco tempo fa. Ridurlo a
macchietta è divertente, ma sarebbe
fuori tema».

Il principe Carlo Filippo con uniforme della Marina e la sua sposa Sofia EPA

Il principe e la modella hot
finalmente sposi in Svezia
● Come una favola, con la ragazza non nobile ma bellissima che
alla fine sposa il principe, ovviamente bello anche lui. È successo in
Svezia dove ieri, in una Stoccolma imbandierata piena di gente
lungo le strade, si è celebrato il matrimonio tra il principe Carlo
Filippo, terzo in ordine per la successione al trono, e Sofia Hellqvist,
ex modella di intimo, ma anche insegnante di yoga e star della tv. Le
nozze della coppia reale, 36 anni lui (fino a ieri uno degli scapoli più
desiderati d’Europa) e 30 lei, si sono celebrate in un pomeriggio
pieno di sole nella cappella del Palazzo Reale. I due hanno sfilato poi
in carrozza lungo le strade, quindi via ai festeggiamenti, con cena e
balli al ritmo del dj Avicii. Presenti ovviamente tante teste coronate,
tra cui le regine di Belgio, Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia, il
principe Edoardo e la principessa Takamado dal Giappone.
Edoardo Nesi, 50 anni, nel 2011 premiato con il Premio Strega per «Storia della mia gente» JPEG

A QUEI TEMPI IL PIL ERA
CRESCIUTO DEL 40%:
C’ERA UN’AMBIZIONE
CHE RENDEVA LA VITA
EMOZIONANTE
EDOARDO NESI
SCRITTORE

«L’estate
infinita»
di Edoardo
Nesi,
Bompiani,
459 pagine,
19 euro

Così chiude il cerchio iniziato con gli

altri libri, l’indagine sulla sua
gente e quindi su se stesso?
«In effetti, mancava il passato,
l’inizio del “mio” mondo, la piccola industria che niente ha a
che vedere con privazioni, catene di montaggio, alienazioni».
Quella forza era anche sportiva:
parla di un match che è diventato leggenda...
«I miei personaggi vanno a vedere la finale del doppio di
Montecarlo 1980: BertolucciPanatta battono GerulaitisMcEnroe. Quell’incontro rappresenta l’idea stessa di un Paese che fa bene le cose quando
sfrutta il genio, innaffia il talento con leggerezza».
C’è più rimpianto o speranza?
«Volevo solo ricordare: più speranza, il rimpianto vale poco».
Allora è vero: un libro renziano!
«Può essere definito “ottimista”

OROSCOPO LE PAGELLE di ANTONIO CAPITANI
21/4 - 20/5
TORO

21/5 - 21/6
GEMELLI

22/6 - 22/7
CANCRO

23/7 - 23/8
LEONE

24/8 - 22/9
VERGINE

7

7,5

6

7+

6

7+

23/9 - 22/10
BILANCIA

6

Un po’ di clima
sfigoplumbeo
aleggia. Non fatevi
beghe mentali,
benché Urano
rallenti l’iter di
certi progetti. La
fornicazione, però,
vi dà conforto.






La Luna premia le
vostre iniziative,
intraprendenza e
impegno, in ogni
circostanza. Siete
belli, adorati e
odorati. E col
sudombelico
disinvoltissimo.

23/10 - 22/11
SCORPIONE

5,5

Cancellate il mood
sfigopendulo: se
qualche noia c’è, la
supererete. E
evitate i modi di
fare da oranghi dal
morso facile, per
favore.
Fornicazionina.

23/11 - 21/12
SAGITTARIO

Certa gente vi
frulla gli zebedei, vi
costringe ai tiri alla
fune, polemizza.
Tutelatevi e non
gettatela in pasto
agli orsi. Pathos
amorososuino in
calo.

6

La domenica
sembra essere
noiosina. Per via di
piccoli obblighi da
assolvere, un po’
controvoglia.
Anche fornicatori.
Bene però fitness e
shopping.

Il vostro
buonumore si
ripercuote
favorevolmente sui
rapporti familiari, di
lavoro, amichevoli.
Tutto riesce, in
ogni ambito, voi
siete sodi e fighi.

22/12 - 20/1
CAPRICORNO

8

Vi sentite sollevati.
Fors’anche perché
bottarelle di glutei
ravvivano l’amore,
il lavoro (se
lavorate di
domenica), le
finanze. E che
figuroni suini!

Ma l’incanto tornerà mai?
«Sono cicli irripetibili. Era il riscatto dopo la guerra, il Pil era
cresciuto del 40% col lavoro».
Lei di lavori ne ha cambiati tre in
pochi anni: da deputato che cosa
sta facendo per...?
«Da candidato avevo tanti sogni
che, però, si scontrano con mille difficoltà. Posso solo dire che
questa diffusa imprenditorialità era la nostra forza: salvarla,
recuperarla è civiltà».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLI

21/3 - 20/4
ARIETE
Rilassatevi,
godetevi la vita,
non ringhiate. E
abbiate un cicinìn
di grano salis nelle
spese. Autorizzati i
piaceri conviviali.
Oltre che quelli
suini.

perché l’ottimismo a quei tempi
era l’unico modo di vivere. Non
era possibile non essere ottimisti: tutti, a tutti i livelli, avevano
più soldi dell’anno prima. Il
presente non c’entra, anzi avevo pensato di attaccare una
propagine di racconto nel 2015,
poi ho deciso di no. Tocca al lettore collegare, farsi un’idea sul
perché quell’incanto si è perso».

Lo zebedeo
ciondola, l’ira
v’assale, c’è
sfigopessimismo:
controllatevi, fate i
furbi: Giove vi
ocncede meraviglie.
Sudombelico
potenterrimo.

21/1 - 19/2
ACQUARIO

6

Casa e famiglia vi
affettano gli
zebedei come una
caprese. E il
malumore sembra
inclinarvi a
commettere passi
falsi: è domenica,
be relaxed e suin!

Domenica di Luna
utile a viaggi, sport
e shopping. Che
premiano e
propongono stimoli
ottimi, pure suini.
Don’t romp,
dunque, con le
solite sfigoparanoie.

20/2 - 20/3
PESCI

7+

La Luna attenua le
tensioni, vi rende
più socievoli e
meno inclini alla
licantropia, facilita
lo svolgimento di
viaggi e
spostamenti.
Ripresina ormonale.




































Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info




STASERA IN DIRETTA

Da J-Ax a Fedez Al Pitti Uomo
tutti a Firenze
torna il Gazzalook
agli Mtv Awards Votate sul sito
● J-Ax, Max Pezzali, Marco
Mengoni, Fedez, Malika
Ayane, Nek, Annalisa, Lorenzo
Fragola, Francesca Michielin e
il dj producer francese Feder
feat. Lyse. È l’elenco dei nomi
che stasera si esibiscono sul
palco degli Mtv Awards. Dalle
21 al Parco delle Cascine di
Firenze e da un’ora prima in
diretta su Mtv. Nell’inedita
veste di presentatore
vedremo il rapper Emis Killa
(il pre-show è affidato a
Brenda Lodigiani), mentre a
consegnare gli Mtv Awards
sono stati chiamati Pif, Enrico
Brignano, Chef Rubio, Gianmarco Pozzecco, tra gli altri.

SI VA A LEZIONE
DAL «RE»
DEL CIOCCOLATO
Ernst Knam arriva
tra i banchi di scuola
per valutare sei aspiranti
pasticceri e in ogni episodio
de «Il re del cioccolato – La
Scuola», tiene una lezione
sull’uso in pasticceria di
prodotti tipici del Trentino.
Poi per i suoi studenti
un ci sarà un «compito
in classe»: una ricetta con
un ingrediente speciale che
dovrà soddisfare le richieste
di committenti diversi.
DA VEDERE OGGI
ALLE 13.20
SU REAL TIME (31 DTT)

● La Gazzetta dello Sport torna
protagonista al Pitti Uomo di
Firenze, la grande fiera
internazionale dell’abbigliamento
(al via martedì e fino a venerdì).
Immancabile ormai il concorso
Gazzalook che elegge i campioni
di stile della Gazza con i capi più
originali che verranno scelti dai
nostri esperti di moda
e poi premiati nello stand rosa
alla Fortezza da Basso.
Ma esiste da anni anche il premio
dei lettori che possono esprimere
la loro preferenza votando il
nostro sondaggio online su
gazzetta.it (sezione Sportlife).
Per votare, c’è tempo fino a
martedì prossimo alle 16.

LO SPORT IN TV


IN TV
ERNST KNAM

IL CONCORSO


%) '
! 0*
$ +

7 '% % 9%*)% 70*- % 6:+2
$


7 '% % 9%*)% 70*- % 6:+2
$ +

7 '% % 9%*)% 70*- % 6:+2

$ +

*- ( 0%

$

*- ( 0%

$




70*- % ((%)%'%

$ 6



%) ' 7 44*. 0 +

$ +



%) '1. 0
$ 6



, -- . 4. 08 %1 *)4
' ) # * ) ' 0 &71
$ 6





$ 6







$ 6


!
6, !%*0) 4 . ''/ 9 0 %& )
$ 5







70*- % ((%)%'%
$ 6


. . . *70

$




*4*5. 0
$ +


*4*6. 0


$ +


*4* . 0
$ +




% *' ( 1 "%'
$ +



% 44 *0( 1%) 0*( 1 "%'
$ +





$


$



*'0
!7 6:+

$ 6

Sostienimi scaricando da www.dasolo.info
36

Sostienimi! scaricando da www.dasolo.info

DOMENICA 14 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA


Documenti correlati


Documento PDF procedura installazione programma etichette markin
Documento PDF la gazzetta dello sport 14 06 2015 by pds
Documento PDF winmagazineluglio2015
Documento PDF la gazzetta dello sport 21 06 2015 by pds
Documento PDF la gazzetta dello sport 16 06 2016 by pds
Documento PDF guida iphone 3


Parole chiave correlate