File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



La.Gazzetta.Dello.Sport.15.06.2015.By.PdS .pdf



Nome del file originale: La.Gazzetta.Dello.Sport.15.06.2015.By.PdS.pdf

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da (Infix Pro) / PlotSoft PDFill 10.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 15/06/2015 alle 08:15, dall'indirizzo IP 37.34.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1783 volte.
Dimensione del file: 9.7 MB (44 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Sostienimi il mio lavoro scaricando dalunedì
www.dasolo.info
15 giugno 2015 anno 119 - numero 139 euro 1,50
www.forst.it

www.gazzetta.it / GazzettaTv canale 59

LA CASA DELLA

COPA AMERICA

IBRA VOLA
Brasile, che Neymar DALLO SCEICCO:
Perù non resiste: 2-1
Colpo Venezuela VUOLE IL MILAN
Colombia giù: 1-0
GOZZINI A PAGINA 6

Ibra ha vinto uno scudetto con il Milan nel 2010-11. Gioca nel Psg

ALLEGRI

Messi: «Argentina, cambiamo»
Oggi su GazzettaTv Ecuador-Bolivia (23)
e Cile-Messico (1.30)
CONTICELLO, DI FEO, IANDIORIO, RICCI DA PAG 20 A 25

16

QUALIFICAZIONI EURO 2016

Rooney trascina l’Inghilterra
Tonfo Capello: Russia-Austria 0-1

JUVE
DAMMI IL

LE MOSSE DEI NERAZZURRI

L’Inter punta anche a Salah
(se non arriva Cuadrado)

REGINE SENZA LE QUOTE ROSA

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

Il Como dopo 11 anni
festeggia il ritorno in B
Basta lo 0-0 col Bassano

L'ARTICOLO A PAGINA 27

w

PELUCCHI A PAGINA 29

IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi
Zeman entusiasta di allenare il Lugano.
Gli hanno detto che in Svizzera se prendi
quattro gol puoi dichiararne solo uno

Max Allegri
per la storia: la Juve
ha vinto 5 scudetti
di fila dal 1930-’31
al 1934-’35 PEGASO

Il tecnico ci svela il futuro: «Voglio il quinto
scudetto di fila per la storia. E ho chiesto un 10
Mi piace Oscar. Pogba? Se resta deve farlo
con la testa. Morata? Vale già 70-80 milioni»
INTERVISTA DI ALESSANDRA BOCCI ALLE PAGINE 2-3

9 771120 506000

34

Una storia che si ripete: se un giorno il
governo dello sport, alla pari del suo omologo
politico, dovesse chiedere le pari opportunità
dovrebbe ricorrere alle «quote azzurre».
Nell’Italia che cerca di tirarsi fuori dalle secche
di un annus horribilis, anche l’ultima
domenica di primavera è segnata di rosa
grazie a Tania Cagnotto e Camila Giorgi.

CALVI A PAGINA 19

50 6 1 5>

ARCOBELLI, CRIVELLI ALLE PAGINE 35-37

27

Zeman riparte da Lugano
«Trasmetterò le mie idee
a squadra, tifosi e club»

CHIABOTTI, DI SCHIAVI PAGINE 38-39

Tania trionfa pure dal
trampolino 3 metri. A Roma
Pellegrini ottima 2a nei 200 sl

L'ANALISI di Fausto Narducci

STORIE E PERSONAGGI
DA NON PERDERE

Basket: finale playoff
Polonara-show per l’1-0
Reggio travolge Sassari

Cagnotto da urlo
Vince il 3° oro
e stacca il pass
per Rio 2016

MARTUCCI A PAGINA 34

BREGA, DALLA VITE, TAIDELLI A PAGINA 10

3

35

EUROTUFFI

Favola Giorgi
Primo successo
in un torneo Wta
«Dedicato a papà»

10

2

SUPERDONNE

TENNIS: IN OLANDA

BOLDRINI ALLE PAGINE 16-17

1

Zlatan (due gol ieri
nel 3-1 della Svezia)
e Raiola in Qatar
per conto
dei rossoneri
Nei piani di
Galliani anche
il brasiliano
Lucas Lima

30

MOTOGP

Catalogna: Lorenzo straordinario poker
Vale, secondo, rimane ancora leader: +1
FALSAPERLA, IANIERI, ZAMAGNI DA PAGINA 30 A PAGINA 33

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

2

Primo piano R Il tecnico dei campioni d’Italia

A TU PER TU CON...

Allegri
IL MILAN RIVUOLE
IBRA? I RITORNI
SONO SEMPRE
PERICOLOSI...
SUI ROSSONERI CHE VOGLIONO
RIPRENDERE LO SVEDESE

LA RIMONTA SULLA
FIORENTINA E’ LA
COSA PIÙ BELLA
DELLA STAGIONE
SULL’IMPRESA IN COPPA
ITALIA DOPO IL K.O. IN CASA

I GIOVANI COME
DYBALA SERVONO
A RESTARE AL TOP
IN EUROPA
SULLA RICETTA PER RIMANERE
AL TOP IN CHAMPIONS

IL BILANCIO
DI QUESTA
STAGIONE
Vittorie
12
Pareggi
Sconfitte
*Una ai supplementari
**Ai rigori

3

8
9

57
Totale

37

1**

1

38
Campionato

26

3

5

1

13

Coppa Italia

Supercoppa
italiana

Champions

4*

7

3

«ANCORA PIÙ JUVE:
QUINTO SCUDETTO
EUROPA, LA STORIA»
L’INTERVISTA di ALESSANDRA BOCCI
INVIATA A LIVORNO

I

fotogrammi di una stagione scivolano sul
mare piatto, però Massimiliano Allegri più
che a ricordare pensa a ripartire. Ritirarsi
sul famoso gommone, anche solo per poche settimane, non è un’opzione contemplata. «Ora va di moda l’anno sabbatico, ma io l’ho
già fatto l’anno scorso. Ho passato sei mesi senza
lavorare e mi sono bastati. Adesso sono in vacanza
con la voglia di partire subito forte a luglio, lavorando con gente motivatissima. Voglio evitare il
rischio del periodo di down che tante squadre hanno dovuto attraversare dopo una stagione eccezionale».
Non ha paura di poter fare soltanto peggio?
«No, perché la Juve può crescere molto e non mi
riferisco ai risultati. La ricerca del successo è implicita se lavori alla Juve, ma c’è tanto da fare e
questa sarà un’estate cruciale. Non dobbiamo pensare ai risultati, ma a migliorare noi stessi. Gli
obiettivi poi sono i soliti: scudetto, coppa Italia e
sogno Champions che va avanti. Il primo obiettivo
è fare la storia conquistando il quinto scudetto
consecutivo: la Juve ci è riuscita soltanto negli anni Trenta ed era un altro mondo. Però il club vuole
consolidarsi in Europa, nell’élite dove siamo entrati prepotentemente».
Se diciamo Berlino che cosa le viene in mente?
Un’occasione persa? Gli anni che ci vorranno per
tornare in finale?

«Mi viene in mente prima di tutto una bella partita, una delle più belle finali europee degli ultimi
anni: ricordiamoci che il grande Manchester United con il Barça non passava la metà campo. Noi
invece ce le siamo date, sull’1-1 ho pensato che
avremmo vinto, poi è andata come andata, ma
senza rimpianti, anche se avremmo potuto fare di
più. Ci è mancata un po’ di convinzione».
Lei avrebbe potuto fare di più?
«Certamente, ma devo anche dire che ce l’abbiamo messa tutta, e non è in contraddizione con
quello che dicevo prima. Le lacrime dei miei giocatori non volevano dire “chissà quanto tempo ci
metteremo ad arrivare di nuovo fin qui”, ma piuttosto “potevamo davvero battere il Barcellona e
non ci siamo riusciti”. La squadra ha una consapevolezza nuova, ha più autostima, anche in campo
internazionale. Sono molto orgoglioso di questa
crescita».
È la caratteristica che sente più sua in questa Juve?
«Non so se sia merito mio, ma è un progresso indiscutibile. Come la crescita di tanti giocatori».
Ad esempio Morata.
«Un ragazzo stupendo e un giocatore che può soltanto migliorare».
Se le vendono Morata che dice?
«Se proprio devono spero almeno che il club incassi 70-80 milioni. Questo è il valore attuale di Morata. Credo che si debba puntare su di lui e anche
su Coman, un altro giovane di eccezionale livello,
che ha bisogno di un po’ di tempo per esplodere».

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Se le vendono Pogba invece che dice?
«Evidentemente si tratterebbe di una
scelta societaria e non tecnica: a certe
cifre è difficile dire no. Ma se Paul resta
a Torino deve farlo con la testa giusta,
senza rimpianti. Perché quello che abbiamo raggiunto in questa stagione è
solo un punto di partenza e per costruire il futuro della Juve servono giocatori
giovani e motivati oltre ai senatori che
possono trasmettere lo spirito giusto».
Tevez resterà?
«Dipende da lui. È una sua scelta. Ma ripeto, chi resta deve sapere che il lavoro per la
prossima stagione sarà ancora più intenso.
Non voglio gente che si ferma a contemplare
i successi. Veniamo da quattro anni eccezionali, costruiti con bravura dalla società, però
non è detto che non ci si possa ripetere e superare, anche se è complicato. Dopo questi trionfi
c’è bisogno di ripartire con idee forti. Sarà una
stagione delicata, con scelte importanti per il
futuro».
Crede che i suoi senatori siano in grado di mantenere la voracità che chiede?
«Lo zoccolo duro è importante quanto gli innesti di
giovani come Berardi, Rugani, Zaza, che vanno ad
aggiungersi ai giocatori che già abbiamo, nati negli anni Novanta. E poi mi dica quanti difensori ci
sono in Europa più forti di Bonucci, Chiellini, Barzagli, e ci metto anche Ogbonna».
Buffon è il suo leader indiscusso?

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

3

CONTENUTO
PREMIUM
DA OGGI A VENERDÌ A LIVORNO

Comincia il camp di Max
Maglie autografate
all’asta per beneficenza
● Parte oggi la prima edizione del «Mr. Allegri
Junior Camp», cinque giorni di calcio e
divertimento a Livorno, per bambini/e nati/e
dal 2003 al 2008. Parteciperanno 120 bambini,
impegnati dal 9 alle 18. Il ricavato sarà devoluto
in beneficenza alla «Mr. Allegri On Field», neonata
associazione no profit di Allegri, che a sua volta
lo girerà a Healty Foundation, Misericordia
Livorno e Associazione Cure Livorno. Sempre
in tema di beneficenza, su Charity Stars sono
disponibili ancora alcune t-shirt firmate da Allegri
con il tormentone #Fiuuu e 2 coppie di posti per
il Mr. Allegri Charity Dinner, cena del 20 giugno
allo Yacht Club: i 4 che se li aggiudicheranno
potranno cenare con Allegri. Anche in questo
caso il ricavato andrà in beneficenza.

RELAX A LIVORNO Quando può Massimiliano Allegri torna a Livorno. La sua città, il
luogo della famiglia e degli amici più stretti. L’estate, in attesa della nuova stagione, è qui,
tra il lungomare e gli stabilimenti balneari. E così non si è potuto sottrarre al rito della
«gabbionata», la partita simile al calcetto giocata proprio nel «gabbione» SIMONE LANARI

«Io quando scrivo la formazione sulla lavagna il portiere non lo metto mai. Buffon però è un fuoriclasse vero, non so se e quando
rinascerà un portiere come lui. Ho avuto la
fortuna di allenare tanti campioni, gente con
enorme personalità, ma ne dico due su tutti: Buffon e Nesta».
Lei parla di importanza dei giovani: crede
che ingaggiandoli la Juve possa restare
fra le prime d’Europa?
«Se sono i giovani giusti, perché no?
Magari non faranno vincere subito la
Champions, ma gente come Dybala
serve per costruire un ciclo. La finale è
anche il frutto di un lavoro di anni che
va consolidato. E una delle cose più
belle di Berlino è stata la felicità dei
tifosi, l’entusiasmo nonostante la
sconfitta. La mentalità sta cambiando. Per stare sempre ai primi posti in
Europa ci vuole la mentalità giusta di
tutto l’ambiente e servono i protagonisti giusti. Con il club siamo d’accordo: servono giocatori di esperienza
che possano far crescere i giovani sui
quali puntiamo».
È vero che ha chiesto un dieci?
«Sì, perché a differenza di quello che
dice qualcuno a me piacciono i giocatori di qualità».
Oscar le piace?
«Moltissimo: è uno di quelli che può
fare la differenza anche a livello europeo. Perché non è detto che un
grande giocatore per il campionato
sia altrettanto grande in Europa.
Mi piace Oscar, ma mi piacciono
anche Isco, Pastore, Di Maria, Kroos. Tutti giocatori da Champions».

Mandzukic le piace?
«Non ci sono tante prime punte in circolazione.
Mandzukic, Higuain... pochi altri. Mandzukic è un
buon elemento per ripartire all’assalto».

clic

Per firmare il contratto con la Juve ha bisogno di
assicurazioni sulla rosa?
«Non c’è bisogno di parlarne, la società ha tutta la
voglia che serve per costruire una squadra europea. Il mio punto di vista coincide con quello dei
dirigenti».
Quindi il contratto è una formalità?
«Non è una formalità, però c’è la volontà di andare
avanti insieme».
Ha già un’idea delle rivali per il prossimo anno?
«Dipenderà molto dal mercato. La Juve intanto lavora per consolidarsi».

CON CARCANO IN PANCA
CINQUE SCUDETTI
DI FILA DAL 1931

È difficile essere il tecnico del club più antipatico
d’Italia?
«No, perché io sono simpatico. Scherzi a parte, la
Juve non è antipatica, è che ha vinto molto e si è
creata una rivalità con il resto d’Italia per questo
motivo. Ma ha milioni di tifosi nel mondo, quindi
può stare tranquilla».

● Quest’anno la Juventus
ha vinto il quarto scudetto
consecutivo. E ora va a caccia
del quinto di fila, impresa già
riuscita ai bianconeri nel
1931, 1932, 1933, 1934 e 1935.
Al comando c’era Edoardo
Agnelli, figlio del senatore
Giovanni, fondatore della Fiat.
Il calcio, fin lì, era stato
Genoa e Vercelli. Poi arrivò,
appunto, il quinquennio
bianconero. Allenatore della
squadra, in quegli anni è
Carlo Carcano. Tra i principali
artefici di tanti successi:
Combi, Rosetta, Caligaris,
Luisito Monti, Giovanni
Ferrari, Renato Cesarini,
«Mumo» Orsi e Felice Borel,
detto Farfallino.

Lei a volte viene criticato perché è un tecnico un po’
freddo, non concede molto allo spettacolo.
«Lo spettacolo lo fanno quelli che giocano. Io mi
accontento di constatare quello che va bene e cercare di correggere quello che non va».
Dove si vede fra pochi anni?
«Non lo so, se dico ancora che mi vedo su un gommone in mezzo al mare divento noioso».
Il Milan vuole riprendere Ibrahimovic. Lei che cosa
pensa dei ritorni?
«Che sono pericolosi, perché la gente si ricorda
sempre com’eri, le aspettative sono alte e se il tuo

standard è sceso anche solo di poco la gente sarà
delusa».
La considerazione dei club italiani in Europa è cresciuta, Luis Enrique dice che l’idea di un calcio catenacciaro non c’è più, però la Nazionale è spesso criticata.
«La Nazionale crescerà con i club, è sempre stato
così. Ci sono in circolazione tanti buoni giovani:
Rugani, Berardi, Bernardeschi, Sturaro, De Sciglio, El Shaarawy, Darmian, Mattiello che speriamo si riprenda dal brutto infortunio. C’è una generazione che sta crescendo, credo che l’Italia possa
fare un grande Europeo. E poi il calcio va a cicli. La
Spagna non ha vinto nulla per trent’anni e poi ha
trovato dei fenomeni, la Germania ha vinto e subito ricostruito, puntando sui centri federali e su un
sistema intelligente. Quando si vince è il momento
giusto per tentare la ripartenza, ricostruendo».
E’ un suggerimento anche per la sua Juve?
«I dirigenti della Juve non hanno bisogno di questi
suggerimenti. Lavorano bene da anni e l’ambizione di Andrea Agnelli è indiscutibile».
Allegri, ci illustri il suo programma per il futuro.
«Non farsi ossessionare dai risultati, costruire
qualcosa di forte, una Juve che sia sempre fra le
prime in Europa e giochi un bel calcio. C’è da lavorare ancora tantissimo».
Prima di archiviare la stagione, scelga una foto da
mettere in valigia.
«La rimonta di Coppa Italia a Firenze. L’entusiasmo dei miei giocatori per quella impresa è qualcosa che difficilmente si può archiviare».
Ora i fiorentini l’ameranno ancora meno.
«Quando si tratta di rivalità sportiva va bene tutto.
E poi guardi, noi toscani alle battaglie di campanile siamo abituati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

«VOGLIAMO CONSOLIDARCI TRA LE GRANDI
E HO CHIESTO UN NUMERO 10: OSCAR MI PIACE. POGBA
SE RESTA DEVE FARLO CON LA TESTA GIUSTA. TEVEZ?
DIPENDE DA LUI. MORATA VALE GIA’ 70-80 MILIONI»

NAVIGHIAMO PER CHI NON VEDE L’ORA DI PARTIRE.
PER SARDEGNA E SICILIA, TROVA ONLINE L’OFFERTA GIUSTA PER TE.
NAVIGHIAMO PER CIASCUNO DI VOI.
TRAGHETTI PER SICILIA, SARDEGNA, SPAGNA, MAROCCO E TUNISIA.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Info e prenotazioni:
www.gnv.it • 0102094591 • agenzie viaggi

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
4

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Serie A R Il mercato dei campioni

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

DALLA SPAGNA

Asta Pogba
Psg-City
Gli sceicchi
sono pronti
a fare follie

Incubo Morata
«Dopo Berlino
non ho dormito
per tante notti»

1Si parla di un budget di 200 milioni,
ma la vera offerta per la Juve è di 80
Occhio al blitz di Raiola in Qatar

Paul Pogba, 22 anni, è arrivato alla Juventus nel 2012
Nell’ultima stagione in bianconero 41 gare e 10 gol FORTE/RAMELLA

Carlo Laudisa
twitter@carlolaudisa

F

umo di Londra per Paul
Pogba. Addirittura dalla
capitale inglese ieri è rimbalzata l’indiscrezione di una
proposta da oltre 200 milioni di
euro per indurre la Juve e il centrocampista francese ad accettare la corte del Manchester City. Nel mondo dei tabloid il Daily Star ha trovato il modo per aumentare a dismisura le cifre di
una rincorsa comunque già sbalorditiva.
L’OFFERTA In realtà il club dello
sceicco Mansour la sua proposta
indecente l’ha già fatta, mettendo sul piatto ben 80 milioni di
euro. Con questa mossa la società inglese ha pareggiato la cifra
messa a disposizione dal Barcellona nei mesi scorsi. Se è per
questo il club catalano si fa preferire perché si rende disponibile ad acquisire le prestazioni del
francese tra un anno esatto:
quindi lasciando alla società di
Agnelli il suo gioiello per un’altra stagione. E ad avvalorare il
proprio corteggiamento venerdì
l’uomo-mercato dei blaugrana,
Ariedo Braida, dai microfoni di
«CalcioMarket» su GazzettaTv
ha fatto un vero e proprio appello al nazionale di Deschamps:
«Consiglio a Paul di venire da
noi, in un club che ha già tante
stelle e gli può permettere di migliorare sempre più».

LA SITUAZIONE

L’indiscrezione del Daily
Star non è confermata
né dalla Juve né
dall’agente del giocatore
Il Barcellona non molla:
gli spagnoli hanno
già messo sul piatto
80 milioni per il 2016

Alvaro Morata, 22 anni, spagnolo, nella prima stagione con la
maglia della Juventus ha collezionato 46 presenze e 15 gol REUTERS

paradossale, visto che il presidente della società parigina,
Nasser Al-Khelaifi, nella scorsa
primavera si è tirato indietro nel
momento in cui i rapporti con la
Juve si sono raffreddati a causa
dell’affare Coman. Hanno inciso
anche i problemi legati al fairplay finanziario, ma è altrettanto vero che a Doha hanno tenuto
in piedi i contatti per Paul in maniera assolutamente trasversale.
Ecco perché la sortita di Raiola a
casa Al-Thani potrebbe anche
portare ad un rilancio del Psg.
I RIVALI Né va trascurato il fatto che Doha non dista molto da
Abu-Dhabi. Raiola nelle ultime
settimane ha tenuto i contatti
anche con gli esponenti del
Manchester City che ha la casa
madre proprio negli Emirati
Arabi. E se l’agente italo-olandese facesse una capatina anche
dalle parti di Mansour? È
un’ipotesi da mettere nel conto.
Ecco perché la Juve segue questi
spostamenti con particolare attenzione. La linea dei campioni
d’Italia è ormai nota da tempo:
fare di tutto per tenere Pogba almeno un’altra stagione, ma se
l’asta per Paul dovesse davvero
avvicinarsi (se non proprio superare) quota 100, allora l’attuale linea verrebbe messa davvero in discussione.

LE PRETENDENTI
LE OFFERTE DELLE BIG

80

1L’attaccante:

«Pogba? Spero
che rimanga,
per noi sarebbe
molto meglio»

milioni

Fabiana Della Valle
MILANO

Manchester City
e Barcellona

A

75

milioni

Psg

DOVE PUÒ ANDARE
Psg

Manchester City

30%
40%

30%
Barcellona

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL RIALZO Dando credito all’ultimo rumor londinese, invece, il
City sarebbe disposto ad accontentare la Juventus con 110 milioni di euro, mentre al giocatore andrebbe un quinquennale
con un esborso totale di 104 milioni: vale a dire con una media
stagionale di circa 10 milioni
netti. Questo rialzo non trova riscontro tra i diretti interessati:
vale a dire sia la Juventus che il
giocatore. È vero, però, che le
pretendenti sono all’opera per
far cambiare idea sia ai bianconeri che all’entourage del Polpo.
IL BLITZ A questo proposito merita particolare attenzione il
viaggio di Mino Raiola oggi in
Qatar per esporre allo sceicco AlThani la posizione di Zlatan
Ibrahimovic. Ma il faccia a faccia
con il proprietario del Psg può
essere molto utile anche per capire cosa intende fare la proprietà qatariota del club francese, da
tempo sulle tracce di Pogba. Su
questa sponda c’è una situazione

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

GDS

ltro che notti magiche inseguendo gol,
come cantavano Bennato e Nannini durante Italia 90. Per Alvaro Morata la
finale di Champions League
contro il Barcellona è stata
la causa di tante notti insonni. Una sconfitta difficile da
dimenticare, nonostante la
rete segnata dallo spagnolo,
che aveva illuso la Juve con
il momentaneo pareggio.
«Per parecchie sere non sono riuscito a dormire — ha
raccontato l’attaccante, intervistato dallo spagnolo
Marca nel ritiro con la Spagna a Minsk — certo, una finale può ricapitare ma intanto questa se ne è andata.
È difficile perdere una partita così importante ma questo deve servirci di lezione
per essere ancora più forti».

OSSESSIONE DI COPPA Morata
però è rimasto colpito dall’accoglienza della squadra al rientro a Torino: «Non ci sono parole, abbiamo perso la finale di
Champions League, la gente
era triste, ma in aeroporto
c’erano oltre 1.000 persone in
attesa nonostante la pioggia.
Sembrava che avessimo vinto.
Questa stagione è stata la più
importante della mia vita. In
Italia ho imparato tanto anche
perché sono bravissimi a difendere. In Spagna hai sette occasioni da rete a partita, in Italia
ben poche». Il bianconero chiude rassicurando i tifosi: «Sono
felice di essere a Torino, mi
sembra di essere qui da sempre,
non potrei star meglio. Il Real
mi rivuole? Non ho sentito
niente dopo la finale di Champions. Pogba? Se restasse sarebbe meglio per noi. Per me è
un amico, quest’anno abbiamo
parlato molto. È una crac come
persona e come giocatore ancora di più. Il mio sogno? In questo momento una nuova finale
di Champions League, ma per
vincerla stavolta».
TRA TEVEZ E BERARDI A proposito di attaccanti giovani e promettenti, domani è previsto un
incontro con il Sassuolo per definire la questione Berardi (in
comproprietà tra i due club). La
Juventus intende tenere sia lui
sia Zaza (per il quale ha un diritto di riacquisto ed è praticamente già tutto fatto) pagando
in tutto 30 milioni. Marotta ha
rinviato anche perché spera nel
frattempo di avere una risposta
da Tevez: se l’argentino decidesse di restare ci sarebbe meno spazio per l’attaccante del
Sassuolo, che già l’anno scorso
aveva detto di non voler venire
alla Juve per fare la quinta punta. L’intenzione di Marotta è comunque di riscattarlo. Se poi
Tevez rimarrà, Berardi potrebbe fare un’altra stagione in prestito al Sassuolo. Ai bianconeri
sono già arrivate diverse richieste per averlo in prestito, ma
l’attaccante se non andrà alla
Juve avrà come unica destinazione il Sassuolo. Per quanto riguarda Carlitos, Marotta attende una risposta entro mercoledì: nel frattempo è stato bloccato Mandzukic. C’è l’accordo di
massima con il giocatore, in caso di addio di Tevez (che tra le
possibili destinazioni, oltre a
Boca e Psg, ha proprio l’Atletico) la Juve comincerà a trattare
con il club spagnolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6

Serie A R Mercato

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Adesso Ibra vola in Qatar
Vuole liberarsi per il Milan

LA SETTIMANA

1Zlatan e il manager Raiola attesi oggi a Doha dalla proprietà del Psg

Se non gli rinnovano il contratto chiederà di essere ceduto ai rossoneri
Alessandra Gozzini
Carlo Laudisa

L'IDENTIKIT

D

ZLATAN
IBRAHIMOVIC

opo aver pronunciato il
fatidico sì, alla richiesta
di Galliani riguardo la disponibilità a tornare rossonero, ora Ibra è pronto anche a
volare in Qatar per chiedere la
separazione direttamente allo
sceicco: solo dopo, eventualmente, potrà risposarsi con il
Milan.

NATO A MALMOE (SVEZIA)
IL 3 OTTOBRE 1981
RUOLO ATTACCANTE
ALTEZZA 195 CM PESO 95 KG

Dopo le giovanili con il Malmoe
Ibra arriva a esordire in prima
squadra: inizia qui la scalata che
lo porterà nei top club. Zlatan
viene acquistato dall’Ajax nel
2001 e tre anni più tardi arriva in
Italia, alla Juventus, per 16
milioni di euro. Nel 2006, in
seguito alla retrocessione dei
bianconeri per lo scandalo
Calciopoli, è acquistato dall’Inter.
Nel 2009 passa al Barcellona
che ai nerazzurri concede Eto’o
più altri 50 milioni. Con Guardiola
Ibrahimovic non si trova: Zlatan
passa al Milan in prestito con
diritto di riscatto fissato a 24
milioni. Dopo due stagioni in
rossonero è acquistato dal Psg.

VERTICE PER CAPIRE Si tratterà nel caso di un viaggio di nozze anticipato: è previsto che oggi, con Raiola, ci sia anche Zlatan tra gli ospiti di Al-Khelaifi,
presidente del Paris Saint Ger-

RLo svedese vuole
partire per le
vacanze con le
idee chiare sul
proprio futuro
R Galliani pensa di

LE SUE SQUADRE
MALMOE
AJAX
JUVENTUS
INTER
BARCELLONA
MILAN
PSG

proporgli un
biennale da 9
milioni o un
triennale da 6

main, al quale verrà avanzata
la proposta di rescissione
contrattuale necessaria
per il secondo matrimonio tra Ibrahimovic e il Milan. In ogni
caso nel vertice si
capiranno meglio le
intenzioni del PSG
che davanti ha in realtà solo
un paio di opzioni: o sceglie
di proporre il rinnovo al
centravanti oppure no.
Ibra, trentaquattro anni a
ottobre, ha ancora un anno
di contratto a dodici milioni di
euro netti, pesante pure per le
ricchissime casse francesi. Figuriamoci per il Milan, che però avrebbe già in mente la soluzione: proporre a Zlatan un
contratto più lungo, in modo
da dilazionare lo stipendio in
due anni (a nove milioni di euro) o tre (a sei). In totale, in
questo finale di carriera, l’attaccante intenderebbe arricchirsi di altri diciotto milioni.

42

● i gol segnati da Zlatan
Ibrahimovic nei due campionati
giocati con la maglia del Milan:
sessantuno le partite giocate
in Serie A con i rossoneri

56

● i gol totali di Ibra al Milan
in 85 gare: 9 reti anche in
Champions, 4 in Coppa Italia
e una in Supercoppa Italiana
nel derby contro l’Inter

DESIDERIO MILAN Ma non è
solo questione dei tantissimi soldi, per Ibra esistono anche altri
valori: proverà per esempio a far
emergere il suo desiderio di tornare rossonero. Già nell’estate
del 2012 Zlatan era andato malvolentieri a fare il giocatore più
pagato della Ligue1: avrebbe
preferito rimanere più povero a
Milanello. Ora, specie se il PSG
mostrerà la volontà di non prolungare, Ibra cercherà di premere per andarsene. Il viaggio a
Doha è già un indizio: ieri sera
Zlatan ha segnato una doppietta
in Svezia-Montenegro, gara valida per le qualificazioni ai prossimi Europei, e poi ha immediatamente lasciato Stoccolma diretto al prossimo imbarco, Parigi.
Da qui ha poi raggiunto Doha intercettando la rotta di Raiola.
RIASSUNTO Mino approfitterà
della cortesia di Al-Khelaifi intanto per trattare il rinnovo di
Van der Wiel e poi magari parla-

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

1999-2001
2001-04
2004-06
2006-09
2009-10
2010-12
dal 2012

re di Pogba, ma la presenza di
Ibra obbliga a lasciargli il ruolo
da protagonista: Zlatan (che potrebbe vedere personalmente anche lo sceicco Al-Thani, padrone
del club) intende ripartire con le
idee più chiare sul futuro. Prima
delle vacanze Ibra dovrà fare
tappa a Los Angeles per questioni di sponsor: darà forfait anche
al matrimonio dell’amico Abate,
dove però si incontreranno Galliani e Raiola.... Dalla telefonata
partita da Casa Milan, dove si
prospettava un ritorno, all’apertura dei vertici francesi («Se Zlatan vuole andarsene, parliamone») alla successiva chiusura di
Al-Khelaifi («Il Psg vuole tenerlo»): per avere un quadro più
preciso della situazione si è allora organizzato il rendez-vous. Il
Milan attende con ansia: fonti
rossonere hanno sempre scoraggiato i sogni, ma senza davvero
spengerli del tutto. «Difficile» sì,
ma appunto non impossibile...
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sinisa Mihajlovic, 46 anni, ex tecnico della Samp ANSA

Sinisa è atteso
a Casa Milan
Idea Lucas Lima
1Ai rossoneri piace il trequartista
del Santos. In settimana anche
i test medici di Jackson Martinez

MILANO

L’

agenda rossonera è fittissima: la settimana che si aprirà con il viaggio di Ibra
a Doha promette di proseguire con altri
appuntamenti decisivi. Tra domani, mercoledì al massimo, ci sarà il primo ingresso ufficiale di Mihajlovic nel nuovo mondo rossonero: Sinisa visiterà Casa Milan e probabilmente anche Milanello, centro sportivo della
squadra («Tranquilli, tra quindici giorni sarò
il nuovo allenatore rossonero» ha detto da Le
Mans ospite dell’Audi, tra i principali sponsor
del club). È prevedibile che in contemporanea, o al massimo in leggera differita, arrivi
anche la firma di Inzaghi sulla risoluzione
del contratto che lo lega al Milan fino all’estate del 2016: la scadenza era indicata in venerdì, ma è ipotizzabile che non ci sia bisogno di
arrivare fino al week-end.
VISITE MEDICHE PER JACKSON A metà settimana si può invece fissare il viaggio di Tavana, responsabile dello staff medico rossonero, e del d.s. Maiorino in Cile: gli accordi ci
sono ma per arrivare alla firma di Jakcson
Martinez è prima necessario il via libera delle
visite mediche, che appunto saranno organizzate a breve in Sudamerica (Colombia
permettendo. Ieri, nell’esordio in Copa America contro il Venezuela, Jackson è entrato
solo nei minuti finali). Giovedì 18 si anticipa
il giorno di festa: al matrimonio di Abate con
Valentina sono attesi Abbiati, Bonera, El
Shaarawy, Pazzini (la moglie Silvia Slitti è
l’organizzatrice del grande evento) fino a
Galliani e Raiola, agente del giocatore, che
stavolta si presenterà senza Ibra.
COLPO BRASILIANO In mezzo a questa fittissima serie di appuntamenti il Milan troverà
magari il tempo per approfittare dell’asse
creato qualche settimana fa con il Santos e
affondare il colpo su Lucas Lima, trequartista, ventiquattro anni. Dopo aver giocato con
Internacional e Recife, Lucas è al Santos dal
febbraio del 2013. In Brasile aggiungono anche altro: per esempio che nell’affare possa
rientrare Alex, corteggiato ormai da settimane.
a.g.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

7

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

8

Serie A R Strategie rossonere

L’OPERAZIONE
MOMENTO
PER MOMENTO

14 FEBBRAIO 2015
LA SMENTITA DI FININVEST
«Premesso che da parte di vari
soggetti è stato mostrato interesse
per partnership con Fininvest relative
al Milan, Fininvest smentisce
categoricamente che esistano
colloqui di qualche concretezza
e tantomeno preaccordi scritti»

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

29 APRILE
IL VERTICE DI ARCORE
Bee Taechaubol, intermediario della
cordata asiatica arrivato a Milano
per presentare la proposta di
acquisto del Milan, incontra ad
Arcore Silvio Berlusconi: si parla
di 500 milioni per garantirsi il 60%
del club rossonero

2 MAGGIO
«RESTO PRESIDENTE»
Berlusconi raggiunge l’hotel Park
Hyatt, a due passi dal Duomo, per
incontrare Bee. Il faccia a faccia dura
20 minuti. Al termine Silvio dice:
«Resterò presidente e c’è la possibilità
che io mantenga il 51%». Fininvest
conferma con una nota

5 GIUGNO
LA FIRMA DEL PRELIMINARE
Taechaubol torna a Milano ed ecco
l’incontro decisivo con Berlusconi. Alla
fine viene sottoscritto il preliminare
per la cessione del 48% delle azioni
del Milan in cambio di 500 milioni per
Fininvest. Un accordo da completare
entro otto settimane

ENTRO FINE LUGLIO
LA CHIUSURA DELL’ACCORDO
Fininvest si è resa disponibile a
trattare in esclusiva la cessione del
48% del Milan al cino-thailandese
Bee Taechaubol per un periodo di 8
settimane, che scadranno alla fine di
luglio. C’è chi ipotizza che la fumata
bianca potrebbe arrivare anche prima

Mr B. & Bee, i 10 passi verso la firma

1Ricapitalizzazione, Borsa e Cda i temi caldi nelle sei settimane che portano al «closing» di Fininvest
Mario Pagliara
Marco Pasotto

L

a piattaforma dell’accordo è nota a tutti: Fininvest si è resa disponibile a
trattare in esclusiva la cessione del 48% del Milan al cinothailandese Bee Taechaubol
per un periodo di 8 settimane.
C’è di più – altro elemento di
dominio pubblico –: nel preliminare di vendita (maturato
nella notte di Arcore tra il 4 e
il 5 giugno) il prezzo di questa
fetta di minoranza è stato fissato in 500 milioni. Negli ultimi 10 giorni i consulenti tecnici e legali delle parti non
hanno mai smesso di lavorare, e lo scorso lunedì a Lugano
per la prima volta Berlusconi
e gli uomini di Bee hanno letto
la bozza del contratto definitivo. Restano, però, da limare
ancora dettagli, più o meno
importanti: la strada verso il
«closing» è lunga altre 6 settimane e mezzo, tempo prezioso nel quale sono attese scadenze strutturali e dove si dovranno chiudere i patti parasociali.
Proviamo
a
sintetizzare le 10 questioni
aperte sul tavolo.

RL’obiettivo sportivo
è tornare in
Champions
e stabilirsi nel
G-8 d’Europa

1

500 MILIONI Bee si è impegnato a comprare il
48% del Milan per 500 milioni attraverso un fondo che fa
riferimento a lui. Come garanzie, ha presentato l’appoggio
del fondo Ads Securities di Abu
Dhabi e la China Citic Banca,
garanzie passate positivamente al vaglio di Fininvest. Ora si
avvicina il momento del pagamento: prima dovrà arrivare
un acconto sostanzioso, poi
per chiudere l’affare dovrà esserci il saldo, con il bonifico di
Bee dell’intera cifra. Tutto partirà da qui.

2

RICAPITALIZZAZIONE
Bee e Berlusconi sono
d’accordo che una fetta
dei 500 milioni sarà iniettata
da Fininvest nel bilancio del
Milan. La ricapitalizzazione
servirà per ristrutturare il debito (247 milioni l’indebita-

7

BORSA E’ il vero core business: entro 2 anni ci sarà la
quotazione sulla Borsa di
Hong Kong di un pacchetto tra
il 20 e il 25%, e si dovrà chiarire da quale dei due rami societari si staccherà (Fininvest o
Bee). Nel tempo, lo sbarco in
Borsa potrebbe rimescolare gli
assetti societari.

mento netto). E’ da stabilire in
che modo e in quanti anni, in
modo da avviare nuovi investimenti. Resta da definire quanti
dei 500 milioni saranno girati
da Fininvest nella ricapitalizzazione: si ragiona su una fetta
tra i 150 e i 250 milioni.

3

MERCATO L’obiettivo
sportivo è tornare subito
in Champions, e stabilizzarsi nel G-8 d’Europa. Ci sarà
bisogno di rifondare la squadra, ed è per questo che sta
partendo un mercato in grande
stile per il quale è indispensabile un ricco budget: diciamo
sui 120 milioni.

8

STADIO A Bee piace il
progetto dello stadio urbano di proprietà di Barbara Berlusconi. Il Milan è in
corsa per costruirlo di fronte a
Casa Milan: probabile che tra il
6 e il 7 luglio si saprà se potrà
farlo qui, altrimenti il club
guarderà altrove.

4

BOARD Bee esordirà nel
Cda con la delega allo sviluppo delle politiche
commerciali in Asia. Barbara
Berlusconi e Adriano Galliani
resteranno a.d., ma nell’organo di comando entreranno dai
3 ai 5 fedelissimi del thai. Il
Cda potrà allargarsi, rispetto ai
9 componenti attuali, per garantire la rappresentanza di
tutti i soci.

5

ASIA Con il piano commerciale di Bee il Milan
darà l’attacco all’Oriente.

9

CLAUSOLA Nel contratto
ci sarà un diritto di recompra a favore di Fininvest («put and call»). E’ da fissare la cifra.

Silvio Berlusconi, 78 anni, assieme a Bee Taechaubol, 41 ANSA

Si punta a raddoppiare in un
paio d’anni il valore del club
grazie a politiche di marketing
aggressive. Non è escluso che,
entro l’estate, ci sia l’innesto di
dirigenti in quota Bee nella governance.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

6

COMUNICAZIONE Seppure con due anime, il
Milan è una società che
non può prescindere da una
comunicazione condivisa. Bee
e i suoi uomini hanno il tweet
facile: si dovrà lavorare a una
strategia unitaria.

10

DOYEN Ultimo, non
per importanza:
chiarire con esattezza il ruolo e i confini di azione
del fondo Doyen. Bee ha presentato Nelio Lucas a Berlusconi come un suo collaboratore
tecnico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

9

10

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Serie A R Mercato

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Inter su Salah
se salta Cuadrado
Il Psg spara alto:
Motta a 10 milioni
1L’egiziano può lasciare la Fiorentina, Mou fa muro

sul colombiano. Thiago fermo a Parigi? Melo sprinta

Matteo Brega
Matteo Dalla Vite

I

l mirino è puntato da gennaio. A quel tempo venne
spostato per puntare prima
su Podolski (con il senno di poi,
un flop) e poi su Shaqiri, ma il
tempo regala seconde opportunità: ed è così che l’Inter ha deciso di riannodare i fili del discorso con Mohamed Salah.
PROFILO ECLETTICO L’egiziano
che ha spazzato via i dubbi con
9 gol (uno all’Inter) da febbraio
a maggio sembra orientato a lasciare Firenze e la Fiorentina.
L’addio di Vincenzo Montella
incide nella sua ultima parola,
quella definitiva, sul rinnovo o
meno del prestito dal Chelsea
per un’ulteriore stagione: in
pratica, Salah ha il veto sul restare o meno in viola. E così l’Inter sotto traccia tiene nuovamente vivo il suo profilo: vuole
un giocatore del genere, se lo

un contratto fino al 2019),
mentre quello con la Fiorentina
sarebbe stato (o sarà) a 18 milioni. Morale: l’Inter si è messa
da tempo a lavorare su Cuadrado, ma se Mou non dovesse cedere ecco che Salah (seguito
anche dal Tottenham) tornerebbe in prima fila.

metti largo fa l’ala, se lo metti
vicino a Icardi fa gol. Nella scorsa finestra di mercato si incastrarono perfettamente la volontà di Mourinho di avere Cuadrado e l’esigenza viola di rimpiazzarlo con Salah. L’egiziano
difficilmente rientrerà nei piani
dello Special One mentre pubblicamente Mou si è espresso
sul colombiano («Cuadrado
non andrà da nessuna parte»
disse l’ex Inter, se convinto o no
si vedrà).
PAGAMENTO E RISCATTO Ecco
perché l’Inter sta pensando di
imbastire l’operazione come fece a gennaio con il Bayern Monaco: prestito oneroso con obbligo di riscatto e pagamento
dilazionato in tre anni. Per ora
siamo ai primi contatti che da
oggi potrebbero approfondirsi.
Bisogna capire la volontà del
giocatore e il prezzo che farà il
Chelsea del riscatto stesso:
l’idea è sui 15-16 milioni (difficile abbassarlo visti i 22 anni e

Mohamed Salah, 22 anni, egiziano del Chelsea, e Giannelli Imbula, 22, belga del Marsiglia LAPRESSE/AP

Thiago Motta, 32, in maglia Psg AFP

ESAGERAZIONE MOTTA Oltre
al fronte offensivo è ovviamente caldissimo il discorso legato
al centrocampo: nessuno - vista
la rapidità di chiusure dell’Inter
- si stupirà se i tempi stessi verranno dilatati, ma oggi dovrebbe arrivare una risposta molto
indicativa di Thiago Motta. Che
a sua volta attende una decisione del Psg circa il suo futuro: o
sarà rinnovo soddisfacente e
centralità nel programma parigino (ma l’aria, al momento,
non è questa) o sarà Inter. Il
problema, non lieve, è che comunque il giocatore ha ancora
un anno di contratto e che AlThani (padrone del Psg) lo ri-

RIl padre di Imbula:
«Può accettare
l’Inter». La Uefa:
giovedì l’udienza
sul caso-Samp

RPer Montoya la

pista è accesa:
chiesto il prestito
con obbligo di
riscatto a 8 milioni

tiene più incedibile che non. E
se quel non-incedibile dovesse
prevalere, ecco che l’Inter si
sentirà chiedere 10 milioni, cifra eccessiva (ma ritoccabile) e
che evidenzia la ruvidezza in
sede di trattativa dei parigini.
MELO E MBIA Il Piano-B, che
poi per Mancini non lo sarebbe

del tutto, è Felipe Melo. Il presidente del Galatasaray dice di
non volerlo cedere ma i gossip
milanesi raccontano di una residenza già bloccata (il giocatore è stato anche recentemente a
Milano) nel capoluogo lombardo. Pista-Mbia ancora viva: oggi aggiornamento.
IMBULA, MONTOYA Intanto il
fronte legato a Giannelli Imbula pulsa. Il Valencia, come detto, ha già trovato il sostituto in
Rodrigo Caio; il padre dell’interno mancino del Marsiglia
apre: «Mio figlio - dice Willy
Ndangi a Telefoot - può accettare di andare all’Inter per rilanciare la squadra». Capitolo
Martin Montoya: l’Inter ha
chiesto al Barcellona un prestito con obbligo di riscatto a 8 milioni. Intanto, ecco una datachiave: giovedì la Uefa incontrerà la Samp per l’Europa League. La sentenza è attesa non
più tardi di venerdì.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE USCITE

Tuffati in una nuova

avventura

Kovacic-Liverpool,
questione di giorni
Obi via per Rudiger?
1Stretta per Mateo

ai Reds. Il nigeriano
offerto allo Stoccarda
per il difensore centrale
Juan Jesus in Brasile?

Luca Taidelli

I

di Economy e Business Class per volare verso la tua destinazione preferita
del network Qatar Airways.

Fino a
di sconto
qatarairways.it
o presso la tua agenzia di viaggi.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

tifosi incendiano il web affinché non si ripeta l’errore
Coutinho. Cedere un potenziale fuoriclasse in effetti non è il
miglior segnale per chi vuol costruire una grande squadra. Eppure al momento comandano le
esigenze di bilancio. Ecco perché
la storia tra l’Inter e Mateo Kovacic sembra ai titoli di coda. Oltre
che inviare emissari venerdì a
Spalato per Croazia-Italia, il Liverpool avrebbe formalizzato
un’offerta che sta facendo vacillare i vertici nerazzurri: 23 milioni
più 2 di bonus. Malgrado le dichiarazioni di facciata, Thohir e i
suoi uomini speravano di arrivare
a 28-30, ma si accontenteranno.
ALTRE USCITE Sarà la prima di
una serie di uscite cui sta lavorando Piero Ausilio. Con la solita,
fondamentale premessa. A parte
Icardi – sempre che qualcuno non
offra 50 milioni... – non esistono
incedibili. In partenza a centrocampo ci sono anche Kuzmanovic
e Obi. Il nigeriano potrebbe essere inserito nella trattativa con lo
Stoccarda per arrivare al centrale
difensivo Rudiger. Da sfoltire anche il reparto degli esterni. Usci-

ranno almeno due terzini tra
D’Ambrosio, Nagatomo, Dodò e
Juan Jesus. Il procuratore di quest’ultimo, Calenda, è appena
sbarcato in Brasile, mentre per
Yuto c’è l’interessamento dello
Schalke 04 e della Sampdoria. I
blucerchiati hanno chiesto informazioni anche su Andreolli, che
potrebbe diventare una pista calda se Silvestre non rinnovasse, e
Puscas.
PUNTO COL CAGLIARI Detto che
a prescindere dal probabile rinnovo la scappatoia Champions
renderà incerta la permanenza di
Handanovic sino a fine mercato
(a 8 milioni partirebbe, da oggi
ogni giorno è buono per allungare), Ausilio dovrà anche rivedersi
con il Cagliari. Più che un disperato tentativo per arrivare a
Nainggolan, bisogna decidere il
futuro di Crisetig e Longo. L’Inter
non vuole investire ora sul controriscatto dei due, ma nemmeno
perderli. Soprattutto il centrocampista ha diverse richieste per
andare in prestito tra A e estero.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mateo Kovacic, 21 anni FORTE

Serie A R Mercato

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Roma, attesa per Radja
Summit Pallotta-Sabatini

11

TRATTATIVE DIFFICILI

1Il presidente presenta lo stadio, ma deve fare i conti con i rinforzi
Oggi si decide la strategia su Nainggolan. Il d.s. va anche su Murillo
Andrea Pugliese
ROMA

T

ra un brindisi in Campidoglio per la presentazione del progetto definitivo
del nuovo stadio e una domanda sulle possibili coperture
economiche, James Pallotta
oggi dovrà anche occuparsi di
altro. E cioè di mercato, della
squadra, del modo di rinforzare la Roma in vista della prossima stagione agonistica. Il presidente giallorosso parlerà anche di questo oggi, quando si
siederà al tavolo con Walter
Sabatini per fare il punto sulle
varie situazioni di mercato.
OMBELICO RADJA Tutto ruota
attorno a Radja Nainggolan,
ovviamente, e finché la Roma
non avrà risolto il problema
dell’eventuale riscatto del belga dal Cagliari non ci sarà pace. In tal senso, domani può essere una giornata molto importante, con Sabatini che a Milano incontrerà ancora Stefano
Capozucca (d.s. dei sardi) per
cercare un punto d’incontro.
L’ultima offerta giallorossa era
ferma a 15 milioni cash più un
giovane in una rosa di 4-5 da
dirottare a Cagliari. Con i sardi, però, stavolta si parlerà anche del riscatto di Astori (che
molto probabilmente verrà poi
dirottato altrove, anche per incassare una plusvalenza importante a bilancio), che la Roma conta di chiudere intorno
ai 4 milioni. Verosimile, dunque, che Sabatini possa salire
ad un’offerta totale di 20 milioni cash per entrambi i giocatori, più il giovane (in ballo Federico Ricci o Balasa, ma anche
Pellegrini). Una supervalutazione finale, lievitata di almeno il 30% da gennaio ad oggi.
DALLA COLOMBIA Ma Pallotta
con Sabatini dovrà parlare anche del problema-centravanti,

la priorità di Rudi Garcia. Ieri
dal Sud America è rimbalzata
la notizia dell’interesse giallorosso su Miguel Angel Murillo,
21 anni, centravanti colombiano del Deportivo Calì (attualmente terzo nel torneo di
Apertura colombiano), una
classica prima punta, fisicamente forte e ben strutturato.
Ha un prezzo di circa 5 milioni
di euro, ma può arrivare anche
per qualcosa in meno. Ovviamente, non è lui il centravanti
dei sogni della Roma, quello
che dovrà guidare l’attacco
giallorosso nella prossima stagione. Ma potrebbe essere un
uomo da poter portare a casa
per poi valutare e vedere, una
delle tante operazioni di Sabatini con l’obiettivo di capire o,
eventualmente, capitalizzare.
A CACCIA DI GOL Se Murillo
può essere un rincalzo, Dzeko
obiettivamente è più una suggestione che un obiettivo reale.
Non fosse altro per l’impatto
economico che potrebbe avere
il suo arrivo (ieri dall’Inghilterra è rimbalzata la notizia di
una richiesta del City per il suo
cartellino di circa 27 milioni di
euro, a cui aggiungere un ingaggio da almeno 4 milioni di
euro all’anno più bonus per 4
anni, per un’operazione totale
da circa 60 milioni — quasi impossibili da ammortizzare). Un
po’ come Bacca, che a 29 anni
difficilmente permetterebbe al
club un piano di rientro dell’investimento. Ed allora la Roma
deve giocoforza guardare altrove, in particolare in Germania, al Borussia Dortmund e
più nello specifico a Ciro Immobile, che anche ieri ha manifestato la voglia di giocare di
più. Rumors di mercato ieri
parlavano anche di un forte interesse per Eder (Sampdoria),
con una possibile offerta di
dieci milioni di euro più il prestito di Daniele Verde.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Federico Marchetti, 32 anni, è alla Lazio dall’estate 2011 ANSA

Marchetti, Radu
e Biglia: i rinnovi
agitano la Lazio
Stefano Cieri
ROMA

U

Radja Nainggolan, 27 anni, centrocampista belga della Roma LAPRESSE

Miguel Murillo, 21 anni, attaccante colombiano del Deportivo Calì ELPAIS

n paio di acquisti da
fare, ma anche altrettanti rinnovi contrattuali da perfezionare. Sono
queste le priorità della Lazio. Dopo Hoedt, Patric e
Morrison (l’arrivo di quest’ultimo è però in stand
by), il club biancoceleste
cerca ancora un centrocampista e un attaccante. Ma sono operazioni non imminenti. I rinnovi contrattuali,
invece, vanno fatti subito.
Perché, in caso di mancata
intesa, andrebbero rivisti i
piani di mercato.
I CASI MARCHETTI E RADU
Due rinnovi urgenti, dunque. Sono quelli di Federico
Marchetti e Stefan Radu.
Due titolari fissi, due pedine
fondamentali per Pioli. Entrambi sono a scadenza
2016, quindi per la prossima
stagione non ci sono problemi. Ma è chiaro che le rispettive intese vanno prolungate ora per non correre
il rischio di ritrovarsi in organico due giocatori con le
valigie in mano. Le trattative sono partite, ma stanno
procedendo un po’ a rilento.
Quella con Marchetti pare
presentare meno problemi.
Il portiere, reduce da una
stagione convincente dopo
quella negativa dell’anno
prima, sarebbe pronto a dire
sì alla proposta di prolungamento della Lazio, con tanto

OGGI L’INCONTRO

NAPOLI

A

desso, si può. Sistemata
la questione allenatore,
Aurelio De Laurentiis potrà mettere mano al mercato.
Qualcosa l’ha già individuato
da tempo ma, ora, c’è bisogno
di chiudere considerato che alla
ripresa delle attività, manca poco meno di un mese. Un primo
summit l’ha già fatto, il presidente, incontrando Sarri e
Giuntoli coi quali ha approntato le prime strategie. In giornata, il neo d.s parlerà coi dirigenti dell’Empoli per provare a concludere una doppia operazione
che assicurerebbe al Napoli Mirko Valdifiori e Eliseid Hysaj, i
due giocatori che l’allenatore
ha avuto fino al mese scorso alle proprie dipendenze. La trat-

ALLARME BIGLIA Oltre a quelli
di Marchetti e Radu, la Lazio
deve poi ratificare un altro paio
di rinnovi, ma qui si tratta solo
di formalità. Mauri e
Braafheid, infatti, a breve prolungheranno di un anno la loro
permanenza in biancoceleste.
C’è poi un’ulteriore situazione
che la Lazio sta monitorando.
Riguarda Lucas Biglia, il cui
contratto (a 1,4 milioni l’anno)
scade nel 2018. Non ci sarebbe
quindi la necessità di un rinnovo immediato. Ma il giocatore,
tramite il suo procuratore, ha
fatto presente che ci sono almeno un paio di club (il Psg e lo
United) pronti ad investire cifre importanti su di lui. La Lazio lo considera un punto fermo, ma l’unica strada per bloccarlo è quella di un ritocco dell’ingaggio. Se si arrivasse alla
rottura, la Lazio andrebbe dritta sul tedesco Geis, già bloccato nei giorni scorsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRI AFFARI

Idea Guidetti
per l’Udinese
Carpi: Catellani

Valdifiori più Hysaj
Il Napoli prepara
l’accoppiata per Sarri
Mimmo Malfitano

di ritocco dell’attuale ingaggio
di 1,1 milioni. Più complessa la
situazione di Radu. Anche perché pure lui chiede un aumento, ma partendo da un ingaggio
più alto (1,3) di quello del portiere. Chiaro che, se i rinnovi
non dovessero arrivare, è molto probabile che i due giocatori
finiscano sul mercato. Con la
Lazio costretta a cercare alternative. Per l’eventuale sostituzione di Radu sono già state
sondate le piste che portano a
Tremoulinas (Siviglia) e Mario
Rui (Empoli). Per il portiere,
invece, da seguire l’ipotesi Romero, svincolatosi dalla Samp.

tativa non si annuncia semplice, perché Corsi, il presidente
toscano ha chiesto 11 milioni di
euro per entrambi, mentre l’offerta del Napoli è di poco superiore agli 8 milioni. In gioco ci
finiranno alcuni bonus che De
Laurentiis farà valere in base ai
risultati che si raggiungeranno.

il Napoli dovrà vincere pure la
concorrenza dell’Inter che, nell’ultime ore, ha mostrato particolare interesse per il ventiquattrenne brasiliano. Ma De
Laurentiis conta molto sull’amicizia che lo lega alla famiglia
Pozzo per chiudere la trattativa.

APERTURA ALLAN Il giocatore
che dovrà sistemare il centrocampo è già stato individuato.
Si tratta di Allan, il mediano
dell’Udinese che il presidente
Pozzo è pronto a cedere, ma anche qui la richiesta è considerata elevata, si parla di 15 milioni
di euro. Probabilmente, si proverà ad adottare una formula
che possa servire per spalmare
il versamento in un paio di anni, così come è già avvenuto in
passato per Hamsik e Cavani.
Oltre alla questione economica,

IDEA RUGANI Il giovane difensore è un pupillo di Maurizio
Sarri, che lo coinvolgerebbe volentieri in questa nuova avventura, dopo l’anno vissuto a Empoli. Ma qui c’è di mezzo la Juve, proprietaria del cartellino di
Rugani, corteggiato pure dalla
Samp L’unico motivo per far ricredere Marotta sarebbe poterlo inserire in un’eventuale trattativa per portare Higuain alla
Juve. Ma in piedi per la Juve ci
sono sempre le piste Mandzukic
e Cavani. Le gerarchie potreb-

PARTENZE Due sono certe: Andujar ha chiesto garanzie precise che la società non ha potuto
soddisfare: piace al Milan ma
c’è Diego Lopez. L’altro, è Gargano che ha chiesto di andare
via: c’è il Monterrey.

● Al via una settimana
importante per
l’approssimarsi della
scadenza delle comproprietà.
L’Udinese, intanto, è alla
ricerca di un attaccante e
torna sulla pista dello svedese
John Guidetti in scadenza col
Manchester City. In uscita dai
friulani c’è Gabriel Silva che
potrebbe finire al Granada o
al Watford, dove potrebbe
passare anche Badu, nel
mirino anche dello Stoke City.
L’Atalanta insiste per
Rossettini (Cagliari) e De Frel
(Parma). Carpi, in prima
battuta e anche il Chievo
seguono il difensore Migliorini
(Juve Stabia). Sempre il Carpi
ha l’idea Catellani (Spezia),
che piace anche all’Empoli. Il
Frosinone cerca un portiere e
sonda la disponibilità di
Amelia, in attesa di conoscere
la riposta della Juve per Leali
che però ha pretendenti
anche in Spagna. Il Torino
non molla Ekdal (Cagliari), sul
quale c’è anche il Palermo.
Alessandro Russo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mirko Valdifiori, 29 anni, gioca nell’Empoli dall’estate 2008 FORTE

bero variare se la richiesta di De
Laurentiis non superasse il valore attuale dell’attaccante che
non va oltre i 40 milioni. Soldi
che potrebbero essere reinvestiti, in parte, per ingaggiare Ciro
Immobile che lascerebbe volentieri il Borussia Dortmund per
giocare nella squadra della sua
città. Ma la telenovela Higuain
è destinata ad andare avanti
per tutta l’estate. Intanto, a breve dovrebbe esserci l’incontro
tra il fratello-procuratore di Hi-

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

guain, Fernando, e De Laurentiis: il futuro del giocatore si
prospetta lontano da Napoli,
forse in Inghilterra, dove c’è
l’Arsenal pronto a trattarlo.

12

Serie A R Le panchine

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Mandorlini: «Salvo l’Hellas
con una difesa più forte»

1L’allenatore, fresco di rinnovo, progetta la sesta stagione a Verona:

«Perderemo Sala ma lavorerò sui difetti, ridurremo la rosa e poi c’è Toni»

Francesco Velluzzi
INVIATO A LIDO DI SAVIO (RAVENNA)

I

eri, oggi e domani. Andrea
Mandorlini per Verona è
tutto questo. «Se tutto va
bene resto sette anni e sono
tantissimi». Il tecnico gialloblù
è in vacanza. Si gode la Romagna, sorride quando vede i suoi
ragazzi che si lanciano in discoteca: «Io le ho fatte, ora faccio il
nonno. Farò solo una settimana lontano dalla Romagna mia
dove sto benissimo». L’umore è
ottimo. Perché il rinnovo biennale del contratto col Verona
l’ha reso felice: «Sono molto
contento. Sono orgoglioso e
non dimentico mai da dove siamo partiti».

ra tanta voglia di insegnare e di
vedere la mia creatura che fa
dei passi in avanti, la tua idea
che si realizza. Sicuramente mi
dedico tanto e non mi risparmio».
Di chi è orgoglioso?
«Di Jorginho, sicuramente. Ma
anche di Tachtsidis che è tornato ad alti livelli e di Iturbe».
Che promesse si sente di fare ai
tifosi del Verona?
«Che cercheremo di salvarci il
prima possibile. E’ inutile parlare, alzare l’asticella, bisogna
salvarsi»

IL MIO ORGOGLIO?
JORGINHO PRIMA
DI TUTTO.
POI TACHTSIDIS

E il titolo di capocannoniere per
Luca Toni.
«Un campione, un uomo immenso, al quale mi lega un rapporto speciale. A Firenze volevano dargli gli Allievi, lui ha
fatto 42 gol in due anni».

CON LUCA C’È UN
RAPPORTO
SPECIALE: È UN
UOMO IMMENSO

Lei, effettivamente, vedendo come lavora sul campo sembra
che ami proprio tanto il suo lavoro.
«Penso sia la mia vita. Ho anco-

Milan-Roma e Inter-Empoli
le due semifinali scudetto

ANDREA MANDORLINI
ALLENATORE VERONA

«Avrà una rosa meno ampia, sicuramente ridurremo»
E i tanti acquisti che la gente
sempre aspetta in estate?
«La priorità è rinforzare la difesa perché è stato un po’ il tallone d’achille nel campionato
appena concluso (al tecnico
piace il cagliaritano Rossettini
che ha già avuto). Lavoreremo

R

braccia aperte permettendogli
di tornare grande. Di questo,
gliene va dato ampio merito.
Era salito su un treno in corsa,
lanciato verso l’ignoto, facendone in pochi mesi un laboratorio
di sogni e speranze. Il settimo
posto del campionato appena
concluso lo certifica. Ma non
era un capolinea, per lui, la
Samp, nè del resto sarebbe stato
lecito pretendere che lo diventasse. Sinisa è uomo intelligente
e tecnico ambizioso. Aveva capito, già qualche tempo fa, che dal
motore di questa Sampdoria
aveva tirato fuori le migliori
prestazioni possibili.

MISSIONE COMPIUTA Sinisa è
andato ben oltre il debito morale che riteneva di dover ancora
saldare con il suo vecchio club,
e contratto un ventennio prima,
quando la Samp lo accolse a

LA SFIDA Era stato, Mihajlovic,
un preciso obiettivo di Edoardo
Garrone. Massimo Ferrero l’ha
ereditato, ma oggi soltanto l’ex
Uomo Ragno, alias Coach Z, è di
fatto il primo tecnico scelto dalla nuova dirigenza. Zenga arriva con la voglia matta di imporsi
dopo un periodo (troppo) lungo
lontano dal calcio italiano, accettando sotto un certo aspetto
di rimettersi in discussione,
pronto comunque a sposare in
toto le scelte e le strategie della
società. Anche con Mihajlovic

Filippo Grimaldi
GENOVA

accontano, alla Samp,
che il testimone passato
da Mihajlovic a Zenga
rappresenti la normale prosecuzione di un percorso iniziato
con il tecnico serbo un anno e
mezzo fa. Non è esattamente
così: si tratta di un’avventura
che coinvolge due ex compagni
di squadra nella Samp — anno
di grazia 1994-95 —, ma le analogie di fatto finiscono qui.

● (cen) Inizia l’estate calda per la Procura
federale che dovrà in tempi brevi imbastire i
processi sul calcioscommesse. Le inchieste di
Catanzaro e Cremona alimenteranno il lavoro di
Stefano Palazzi e colleghi. Nell’attesa di
conoscere le richieste di rinvio a giudizio del
procuratore Roberto di Martino a Cremona (e
solo a quel punto si potranno tirare le somme
anche in ambito sportivo), oggi a Roma
cominciano le audizioni che riguardano gli atti
acquisiti a Catanzaro sulle indagini condotte
dalla Dda del capoluogo calabrese (oltre 50 gli
arresti) su presunte gare combinate in Serie B,
lega Pro e Serie D. La Procura federale ha
disposto le prime audizioni: in giornata
saranno ascoltati Andrea Ulizio e Marco
Tosi (rispettivamente ex calciatore ed ex
allenatore della Pro Patria). Nei prossimi
giorni è probabile che siano sentite altri
tesserati coinvolti nelle indagini.

ALLIEVI

Luca Toni, 38
anni, e
Andrea
Mandorlini,
54. Ormai un
binomio
inscindibile
per il Verona
IPP

sui prestiti, come sempre».
Marquez c’è. E Saviola?
«Marquez resta, Saviola è un
campione al quale auguro tutto il bene possibile».
E’ così difficile trattenere Jacopo Sala?
«Ha un paio di offerte e buone.
Penso sia molto difficile».

Chiudiamo con la città, Verona,
che la ama e glielo dimostra.
«E’ una città che ti trascina.
Con tifosi fantastici. Abbiamo
fatto 100 punti in due anni, un
crescendo di emozioni. L’unico
rammarico è l’Europa mancata per un soffio nel 2014 contro la Lazio, sarebbe stato fantastico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Samp, da Mihajlovic a Coach Z
nel segno della (dis)continuità
è stato operato
ieri a Roma,
giovedì udienza
per la licenza-Uefa

A Roma le prime audizioni:
Ulizio e Tosi della Pro Patria

Stefano Palazzi, 54 anni, procuratore federale

LE NOVITÀ DI ZENGA

1De Silvestri

CALCIOSCOMMESSE

Che squadra sarà?

I ricordi più belli?
«Dico l’ultimo perché le cose
recenti si ricordano meglio: il
pari con la Juve nell’ultima
partita».

Sa cosa ci ha detto due settimane fa a Montebelluna? Che lui vedendo lei carico, passionale e
adrenalinico sul campo dove fatica tanto, non ci si vede proprio
nel ruolo di allenatore.
«Infatti è meglio che giochi. E
sono contento che lo faccia ancora con noi».

IN BREVE

COME CAMBIA
4-3-1-2

2014-15

VIVIANO

DE SILVESTRI SILVESTRE ROMAGNOLI REGINI
OBIANG

PALOMBO

SORIANO

ETO’O
MURIEL
All. Mihajlovic

4-3-3

EDER

2015-16

VIVIANO

CACCIATORE SILVESTRE MOISANDER

BARRETO

MURIEL
All. Zenga

REGINI

PALOMBO

SORIANO

ETO’O

EDER
GDS

era successa la stessa cosa, ma
qui il processo di crescita — che
riparte da zero — sarà totalmente condiviso fra le parti. E
poi c’è il discorso della disciplina: Sinisa ha rimesso le cose a
posto facendo leva su un grande
rigore. L’Uomo Ragno, però,
non è Paulo Sousa (facendo un
parallelo con un altro papabile
alla panchina doriana): utilizzerà il carisma, certo, ma in
un’atmosfera probabilmente
più democratica.
ARRIVEDERCI E pazienza
se la stagione è partita in
salita. Prima il supplemento d’indagini Uefa sul la licenza-Uefa della Samp
(giovedì udienza a Nyon, in
Svizzera, legali Colantuoni e
Rodella), poi il k.o. di De Silvestri (ricostruzione del crociato
anteriore e sutura del menisco
esterno), operato ieri a Roma
dal professor Mariani alla presenza del professor Mazzola,
consulente ortopedico della
Samp. Intervento riuscito, anche se purtroppo lo stop si annuncia lungo. Il difensore tornerà in campo a fine anno.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Walter Zenga,
55 anni,
nuovo tecnico
della
Sampdoria
PEGASO

● Inter-Empoli e Milan-Roma saranno le
semifinali scudetto Allievi. I giallorossi ieri hanno
perso con l’Inter che ha così evitato il derby in
semifinale. I risultati. Girone A: PalermoFiorentina 0-3, Roma-Inter 1-2. Classifica: Inter
7; Roma 6; Fiorentina 3; Palermo 1. Girone B:
Milan-Empoli 0-0; Chievo-Torino 0-2. Classifica:
Milan 5; Empoli, Torino 4; Chievo 3. Semifinali
(mercoledì 17, ore 18): Inter-Empoli (a Monte San
Savino)e Milan-Roma (a San Quirico d’Orcia).

MONDIALE DONNE

Il Brasile va agli ottavi
Sorprende la Costa Rica
● Al Mondiale femminile in corso in Canada il
Brasile raggiunge gli ottavi. Le verdeoro hanno
battuto la Spagna per 1-0. Ora le iberiche sono
costrette a battere la Corea del Sud per non
essere eliminate. Dopo gli uomini in Brasile,
sorprendono anche le donne della Costa Rica
che hanno, pure loro, guadagnato gli ottavi
pareggiando (2-2) con la Corea del Sud.
Nell’altro incontro della giornata l’Inghilterra ha
superato il Messico per 2-1.

MONDIALE UNDER 20

Mali, è storica semifinale
Germania battuta ai rigori
● Due africane in semifinale nel Mondiale Under
20 in Nuova Zelanda: avanti il Senegal, unica
squadra a passare il turno nei 90 minuti
regolamentari, superando 1-0 l’Uzbekistan;
colpaccio del Mali che ha eliminato la Germania
ai calci di rigore (4-3) dopo l’1-1 al 120’. Vincono ai
rigori anche il Brasile sul Portogallo (3-1) e la
Serbia contro gli Stati Uniti (6-5). Mercoledì 17 le
due semifinali vedranno di fronte Brasile-Senegal
e Serbia-Mali. Finale ad Auckland sabato.

IN PANCHINA

Oliveira allenerà a Malta
C’è il Floriana di Gaucci jr
● Chi si rivede. Lulù Oliveira, attaccante di
Cagliari, Fiorentina e Catania, diventato poi
allenatore, è il nuovo tecnico del Floriana, il club
maltese guidato da Riccardo Gaucci dove lo ha
preceduto Giovanni Tedesco (che resta a Malta,
ma al Birkikara). Oliveira, classe 1969, nella
sua nuova veste di tecnico ha allenato la Pro
Patria in Lega Pro e il Muravera, la città in cui
risiede in Sardegna, in Eccellenza.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

ASUS consiglia Windows.

IL PIÙ SOTTILE ULTRABOOK 13” AL MONDO
ASUS ZenBook UX305 è l’Ultrabook™ con schermo 13,3 pollici QHD+ più sottile al mondo: soli 12,3 mm. Il design, raffinato
ed elegante, e il peso, incredibilmente contenuto, lo rendono davvero unico. Prestazioni impeccabili, massima reattività e
controllo intuitivo in qualsiasi condizione sono assicurati dal sistema operativo Windows 8.1 e dal processore Intel® Core™ M,
tutto fino a 10 ore di autonomia per un’assoluta libertà di movimento e di lavoro nell’arco dell’intera giornata. Materiali pregiati
e cura dei dettagli riflettono lo stile esclusivo e ricercato della collezione ZenBook.
Un notebook ASUS è un investimento sicuro!
In caso di guasti entro i primi 12 mesi sarà riparato
gratuitamente e riceverai un indennizzo pari
al prezzo di acquisto. Per tutti i dettagli visita:
www.latuagaranzia.com

Vieni a scoprire gli incredibili prodotti ASUS ZenFone 2, ZenBook UX305, Transformer Book T300 Chi

e tante altre sorprendenti novità.
FOOTBALL HEROES | San Babila | Maggio - Ottobre | www.footballheroes.it

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

13

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
14

Le grandi squadre hanno uno schema

FERALPISALÒ
MEZZANA
13-31 LUGLIO

UC SAMPDORIA
PINZOLO
14-29 LUGLIO

SSC NAPOLI
DIMARO
11-26 LUGLIO

AS ROMA
PINZOLO
6-11 LUGLIO

TRAPANI CALCIO
SPIAZZO
14-28 LUGLIO

NAZIONALE ITALIANA
PALLACANESTRO
FOLGARIA
21-29 LUGLIO
AC LUMEZZANE
LODRONE DI STORO
18 LUGLIO-2 AGOSTO

NAZIONALE ITALIANA
PALLANUOTO
ROVERETO
17-21 GIUGNO

VIENI AD AMMIRARE DA VICINO I GRANDI CAMPIONI IN ALLENAMENTO.
TUTTI GLI APPUNTAMENTI E GLI EVENTI LI TROVI SU VISITTRENTINO.IT/SPORT
Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

sicuro. Allenarsi in Trentino.

ACF FIORENTINA
MOENA
7-19 LUGLIO

NAZIONALE ITALIANA
PALLAVOLO
CAVALESE
1-7 / 10-16 / 20-27
AGOSTO
ASSOCIAZIONE VIRTUS VERONA
MEZZANO DI PRIMIERO
31 LUGLIO-12 AGOSTO

AS CITTADELLA
LAVARONE
19 LUGLIO-2 AGOSTO

PER UNA VACANZA INDIMENTICABILE.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

15

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

16

Qualificazioni europee R Il personaggio

L’AMICHEVOLE

Vazquez dice 10
«Mi piace stare
sulla trequarti»

LA SCHEDA

Domani
Bertolacci
e Soriano
mezzali

FRANCO
VAZQUEZ
NATO IL 22 FEBBRAIO 1989
A TANDIL (ARGENTINA)
RUOLO TREQUARTISTA
CLUB PALERMO

Franco Vazquez è nato in
Argentina da padre argentino
e madre italiana, originaria di
Padova. La sua prima vera
squadra è stata il Belgrano
di Cordoba. A inizio 2012
è stato acquistato dal
Palermo, che in estate l’ha
però ceduto in prestito al
Rayo Vallecano in Spagna.
Nel 2013 è ritornato in
Sicilia e in maglia
rosanero è «esploso».

1L’italoargentino avrà spazio con il Portogallo

Però Conte lo impiegherà come punta esterna

INVIATO A FIRENZE

I

talia sperimentale ma
non troppo. Si riparte
dalla Croazia. Non soltanto per il modulo – il 43-3 – ma anche per gli interpreti. Dalle prove di ieri, anche quelle «criptate», Conte
dovrebbe confermare Sirugu, Bonucci, Darmian e soprattutto Pirlo e i due esterni Candreva e El Shaarawy.
Scelta sensata considerando che il Portogallo è l’ultimo test prima di Malta e
Bulgaria (il 3 e il 6 settembre). Con Barzagli da gestire, e i suggerimenti del campionato, il 4-3-3 può diventare alternativa credibile al
3-5-2. Ma servono Candreva ed El Shaarawy come a
Spalato e alternative valide:
perché in quel ruolo ci si
sfianca da morire. Per questo è possibile immaginare
nella ripresa l’impiego di
Vazquez (un po’ dolorante
alla schiena ieri) e di uno tra
Sansone e Gabbiadini.

DOVE POTREBBE GIOCARE

VAZQUEZ

VAZQUEZ
4-3-3

Fabio Licari
INVIATO A FIRENZE

N

ato trequartista, per Iachini
e Conte più attaccante, ma
su una cosa non ci sono
dubbi: Franco Vazquez è e si è sempre sentito italiano, troppo forte il
legame con le radici di Padova di
mamma Marina (Bianconi il cognome). Alla faccia delle discussioni sugli oriundi. Il passaporto è
doppio dalla nascita, per legge, e
poi l’Argentina è un po’ l’Italia del
Sudamerica. Dice Vazquez col volto che arrossisce di timidezza davanti alle telecamere: «Tutta la famiglia è rimasta a Padova, tranne i
fratelli di mamma e la nonna. Saremmo venuti in vacanza più spesso, la prima volta è stata nel ’96,
ma il biglietto era molto caro...».
Adesso che i problemi economici
sono alle spalle, e che di lui s’è parlato come possibile top player per
grandi club, l’obiettivo è giocare
ancora dopo la mezzora scarsa con
l’Inghilterra.
Probabilmente
Vazquez non sarà in campo dal 1’,
domani con il Portogallo, ma avrà
spazio in una partita dal doppio si-

3-5-2

stra e avendo spazio per tirare di
sinistro». Dieci gol, dieci assist e
nove tra pali e traverse in campionato sono cifre e non parole per chi
oggi è in cerca di un trequartista
tecnico, «fisico»
e ambientato in
A. «Di mercato
DYBALA HA TANTA
non parlo, dopo
QUALITÀ, PRENDENDOLO
una stagione
LA JUVENTUS
fantastica con il
HA FATTO UN GRANDE
Palermo mi godo la NazionaCOLPO
le. Sono qui per
giocare».

gnificato: per gli esperimenti tecnico-tattici e per il ranking Fifa da
arricchire in vista del sorteggio
mondiale.

TREQUARTISTA E ESTERNO Del suo
ruolo si è parlato a lungo. Arrivato al Palermo
come erede di
Pastore, grazie
a Iachini ha finalmente trovato sistemaTEVEZ VIA DALL’ITALIA?
zione da seconDYBALA E TEFORSE HA VOGLIA DI
da punta nel 3VEZ Dal PalerARGENTINA E DI BOCA.
5-2 (meno
mo è decollato
IL DERBY COL RIVER
spesso da treverso la Juve un
quartista del 4altro argentino,
È IMPORTANTE
3-2-1): «Mi pialui sì attaccato
ce stare al cenalla terra dov’è
tro tra le linee, FRANCO VAZQUEZ
nato: «Paulo ha
tra i difensori e CENTROCAMPISTA ITALIA
sempre voluto
il primo centrol’Argentina. Pricampista avversario (in pratica da ma che un grande giocatore è un
10 classico, ndr). Comunque sem- grande amico e la Juve ha fatto un
pre vicino all’area: questa è la posi- colpo: ha tanta qualità, come s’è vizione nel Palermo. Conte sta pro- sto nel bellissimo campionato di
vando il 4-3-3 nel quale sento di quest’anno. E poi è un ’93: ha un
potermi integrare, partendo da de- futuro diverso dal mio». Un argen-

tino che viene, uno forse che va,
Tevez: «Non è facile lasciare un top
club come la Juve e tornare a Buenos Aires, però lui manca da tanto
e forse ha voglia di Argentina e di
Boca. Il derby con il River è importante, Bombonera e Monumental
sono due spettacoli e l’attaccamento a questi club è speciale, anche se
il tifo oggi è un po’ pericoloso».
OCCASIONE ITALIA L’Argentina
ha una lista di attaccanti che parte
da Messi e arriva a Lavezzi, passando per Aguero e Higuain, mentre
nell’Italia c’è meno affollamento:
«Però è una grande Nazionale che
ha vinto quattro Mondiali e sa essere squadra. Giocare in azzurro è un
orgoglio, un piacere e anche una
bella vetrina». Non è stato Conte a
fargli la proposta di venire in azzurro, ma Iachini al quale il c.t.
aveva parlato: «Ho detto subito sì.
Conte sta lavorando per tornare tra
i grandi: abbiamo campioni come
Buffon, Pirlo, De Rossi, Bonucci e
tanti giovani. Io spero di giocare
presto e sento che il mio giorno arriverà». Oggi è una di quelle occasioni.

LA SITUAZIONE
GRUPPO H PARTITE GIOCATE
AZERBAIGIAN-BULGARIA
CROAZIA-MALTA
NORVEGIA-ITALIA
BULGARIA-CROAZIA
ITALIA-AZERBAIGIAN
MALTA-NORVEGIA
CROAZIA-AZERBAIGIAN
MALTA-ITALIA
NORVEGIA-BULGARIA
AZERBAIGIAN-NORVEGIA
BULGARIA-MALTA
ITALIA-CROAZIA
AZERBAIGIAN-MALTA
CROAZIA-NORVEGIA
BULGARIA-ITALIA
CROAZIA-ITALIA
MALTA-BULGARIA
NORVEGIA-AZERBAIGIAN

1-2
2-0
0-2
0-1
2-1
0-3
6-0
0-1
2-1
0-1
1-1
1-1
2-0
5-1
2-2
1-1
0-1
0-0

CLASSIFICA

PT

G

V

N

P

GF GS

CROAZIA
ITALIA
NORVEGIA
BULGARIA
AZERBAIGIAN
MALTA

14
12
10
8
4
1

6
6
6
6
6
6

4
3
3
2
1
0

2
3
1
2
1
1

0
0
2
2
4
5

16 3
9 5
7 8
7 7
4 11
1 10

LE PROSSIME PARTITE
AZERBAIGIAN-CROAZIA
BULGARIA-NORVEGIA
ITALIA-MALTA

3/9/15
3/9/15
3/9/15

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1La Slovenia viene
ribaltata e battuta:
Hodgson viaggia a
punteggio pieno
grazie ai suoi assi

Stefano Boldrini
CORRISPONDENTE DA LONDRA

P

er qualche giorno nella
vecchia Inghilterra, possiamo scommetterci una
pinta di birra al pub, a Jack Wilshere perdoneranno le sigarette e i «vaffa» al Tottenham. I tabloid hanno già fatto la giravolta: è lui, dopo la doppietta rifi-

lata alla Slovenia, il nuovo eroe
da spolpare e celebrare. Passata la sbornia, e da queste parti il
termine è pertinente, tornerà a
essere un «bad boy». Intanto,
però, con le due sassate infilate
nella porta di Handanovic, Wilshere ha dato il colpo di frusta a
un’Inghilterra che dopo il primo tempo perdeva 1-0. La Slovenia era stata di un cinismo
impressionante: un tiro, un gol.
Alla fine della giostra, complice
l’inserimento di Lallana che ha
mandato in tilt la Slovenia, è finita 3-2 per la squadra di Hodgson. Rooney, forse sazio dopo
aver divorato due occasioni colossali, sul 2-2 ha avuto il guizzo del campione e ha segnato,
salendo a quota 48 in Nazionale, appena una rete in meno di

Bobby Charlton.
ROONEY Zio Roy ringrazia. A
un anno esatto dal k.o. con
l’Italia a Manaus, si ritrova a
punteggio pieno nel girone di
qualificazione europeo, con un
piede e mezzo in Francia. L’annata dell’Inghilterra è stata da
applausi: 8 vittorie e 2 pareggi,
23 gol fatti e 5 subiti. E’ la prima volta, dal 1990-91, che
chiude la stagione imbattuta.
Una crescita, questa, che Hodgson aveva annunciato dopo il
fallimentare Mondiale brasiliano: «Ho un gruppo giovane che
potrà solo migliorare». I talenti
non mancano: Sterling, Wilshere, Jones e il solito Rooney. I
gregari hanno qualità: Henderson, Cahill, Delph. La difesa

Jack Wilshere, 23 anni, autore
di una doppietta GETTY IMAGES

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

IL RIFUGIATO Ieri doppia
seduta davanti al video e
prove tattiche contro figure
schierate 4-3-3 e 4-4-1-1.
Oggi, dopo l’allenamento
della mattina, partenza per
Ginevra. Italia-Portogallo,
Italia-Svezia U.21 e ItaliaPortogallo U.21 saranno dedicate, per iniziativa della
Figc, alla raccolta fondi per
la Giornata del rifugiato inviando un sms al 45507 (entro il 28 giugno).
fi.li.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL GRUPPO E

Wilshere da urlo, Rooney decide
L’Inghilterra vede già la fase finale

PIRLO/MARCHISIO PLAY
Stesso significato la conferma di Pirlo play: se non succedono sfracelli lo juventino arriverà all’Euro 2016 da
protagonista. Il fatto che ieri Marchisio abbia giocato
da play tra le riserve fa capire che le alternative credibili nel ruolo esistono (e che
nella ripresa è probabile il
cambio tutto juventino). In
difesa linea di quattro con
De Sciglio e Darmian esterni e la coppia Bonucci-Ranocchia in mezzo. A centrocampo le mezzali dovrebbero essere Soriano e Bertolacci.

non è di alto livello, ma quando
attacca, l’Inghilterra fa paura.
IL FILM La gara di Lubiana,
preceduta dalle polemiche per
il noioso 0-0 di Dublino, è stata
lo specchio di questa situazione. Nella prima mezz’ora, solo
Inghilterra, con Handanovic
straordinario su Rooney e Sterling vicino al gol. Al primo assalto della Slovenia, la difesa di
Hodgson ha però imbarcato acqua. Il lancio in verticale di Ilicic ha mandato in tilt Smalling
e Novakovic, di fino, ha bucato
Hart. L’inserimento di Lallana
al posto di Jones, con l’arretramento a destra di Henderson,
ha dato la scossa agli inglesi.
Wilshere ha trovato l’1-1 con
una botta all’incrocio e ha concesso il bis sull’assist di tacco di
Lallana. La zuccata di Pecnik
ha riportato in quota la Slovenia, ma sull’assist involontario
di Jokic, finalmente Rooney ha
fatto Rooney: gol, match e
Francia in vista.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

SLOVENIA

2

INGHILTERRA

3

PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Novakovic (S) al 37’ p.t.;
Wilshere (I) al 12’ e al 28’, Pecnik (S) al
39’, Rooney (I) al 41’ s.t.
SLOVENIA (4-2-3-1) Handanovic 6;
Brecko 5,5, Ilic 5,5, Cesar 5,5, Jokic
5,5; Mertelj 5,5, Kurtic 5 (dal 34’ s.t.
Lazarevic s.v.); Kampl 5, Ilicic 5,5 (dal
16’ s.t. Birsa 6), Kirm 5,5 (dal 27’ s.t.
Pecnik 6); Novakovic 6,5.
PANCHINA Verbic, Andjelkovic,
Samardzic, Beric, Oblak, Vidmar,
Rotman, Milec.
ALLENATORE Katanec 5,5.
AMMONITI Ilic per gioco scorretto,
Kampl per proteste.
INGHILTERRA (4-3-3)
Hart 6; Jones 6 (dal 1’ s.t. Lallana 7),
Cahill 6, Smalling 6, Gibbs 6;
Henderson 6, Wilshere 8, Delph 6,5
(dal 40’ s.t. Clyne s.v.); Townsend 6,5
(dal 29’ s.t. Walcott 6), Rooney 6,
Sterling 6,5. PANCHINA Green,
Heaton, Bertrand, Jagielka, Cleverley,
Barkley, Vardy, Austin.
ALLENATORE Hodgson 7.
AMMONITI nessuno.
ARBITRO Undiano Mallenco (Spa) 6,5.
NOTE spettatori 17.000 circa. Tiri in
porta 3-6. Tiri fuori 2-10. Angoli 1-3. In
fuorigioco 5-3. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
17

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Aiuto, l’Italia segna poco
Ora ci riprova Immobile

1Nelle ultime 6 partite, per 5 volte abbiamo fatto soltanto un gol

Ciro: «Il pallone in area arriva bene, ma dobbiamo buttarlo dentro...»
Andrea Elefante
INVIATO A FIRENZE

S

i faceva presto a dire cinica, oggi mica tanto. Non è
più l’Italia che andava in
giro preceduta dalla sua fama:
quasi più bella che cattiva, non
tira più gli schiaffi di una volta.
Succedeva anche con Prandelli: l’etichetta di grandi speculatori dell’attacco non ci appartiene più, facciamo pochi gol
anche perché ne sbagliamo
tanti. E’ successo anche venerdì
in Croazia, molto meglio se non
succederà domani a Ginevra
contro il Portogallo: questione
di ranking più che di feeling, e
per tirare un po’ su la testa (di
serie) servirà vincere, dunque

segnare. Italia double face: da
quando c’è in panchina Conte,
ha sempre creato occasioni e
soprattutto ha sempre segnato,
nove volte su nove. Però nelle
ultime sei partite, amichevoli
comprese, cinque volte si è limitata alla timidezza di un gol.
Ergo: tre pareggi consecutivi
nel girone di qualificazione all’Europeo, quattro nelle ultime
cinque partite, con Chiellini e
Candreva migliori finalizzatori
di questo c.t. in gare ufficiali.
Manca l’abitudine a segnare
tanto in campionato (della latitanza azzurra al vertice della
classifica marcatori si è detto
abbondantemente), ci sta mancando un attaccante che abbia
come vangelo il non perdonare.
LA SCELTA DI CIRO L’identikit
del Ciro Immobile della scorsa
stagione, 23 gol in 34 partite:
una sentenza. Quest’anno 10
gol in 34 partite: un centravanti più che dimezzato. Che pure
il c.t. ha schierato dall’inizio
cinque volte su sei quando si è
giocato per l’Europeo e dovrebbe farlo di nuovo domani sera,

I

l già logorato rapporto tra
Fabio Capello e la Russia è
ormai ai minimi termini. La
rovesciata dell’austriaco Janko
pianta un’altra picconata sulla
panchina del c.t. italiano: la
Russia perde in casa per la prima volta dopo quasi 5 anni e 27
partite (l’ultima il 10 novembre
2010, in amichevole contro il
Belgio, 0-2 con doppietta di
Lukaku), resta al terzo posto

GRUPPO B PARTITE GIOCATE
0-0
2-1
3-0
0-3
3-1
1-2
2-4
2-0
1-1
6-0
2-1
3-1
0-3
1-1
1-1
0-1
2-1
0-2

CLASSIFICA

PT G

V

ISLANDA
REPUBBLICA CECA
OLANDA
TURCHIA
LETTONIA
KAZAKISTAN

15
13
10
8
3
1

5 0 1 14 3
4 1 1 12 8
3 1 2 13 6
2 2 2 7 8
0 3 3 2 13
0 1 5 4 14

6
6
6
6
6
6

N

P GF GS

LUSSEMBURGO-BIELORUSSIA
SPAGNA-MACEDONIA
UCRAINA-SLOVACCHIA
BIELORUSSIA-UCRAINA
MACEDONIA-LUSSEMBURGO
SLOVACCHIA-SPAGNA
UCRAINA-MACEDONIA
BIELORUSSIA-SLOVACCHIA
LUSSEMBURGO-SPAGNA
LUSSEMBURGO-UCRAINA
MACEDONIA-SLOVACCHIA
SPAGNA-BIELORUSSIA
MACEDONIA-BIELORUSSIA
SLOVACCHIA-LUSSEMBURGO
SPAGNA-UCRAINA
UCRAINA-LUSSEMBURGO
BIELORUSSIA-SPAGNA
SLOVACCHIA-MACEDONIA

RELAX UNDER 21:
C’È IL PAINTBALL
PRE EUROPEO
Un po’ di relax per l’Under
21 di Di Biagio, che oggi va
in Repubblica Ceca,
destinazione Olomouc,
dove il 18 debutterà
nell’Europeo con la Svezia.
Ieri sorrisi a paintball:
da sinistra Bernardeschi,
Belotti, Sturaro (in alto),
Zappacosta, Rugani,
Sabelli, Cataldi, Romagnoli
e Barba (in mezzo), e
Biraghi (in ginocchio)

confidando sull’aria europea
che a Ciro non dispiace: di quei
10 gol, quattro li ha fatti in
Champions League, uno ogni
100’ (media in Bundesliga: uno
ogni 323’). Il suo mea culpa:
«Quest’anno ho giocato poco e
qui ho dovuto lavorare per mettermi al pari con gli altri a livello di condizione fisica. Ho anche segnato poco, certo, ma
non è stata tutta colpa mia: una
volta il Borussia creava 50 palle
gol a partita, quest’anno faceva
fatica a portare il pallone in
area. Però non mi piace andar
via, o anche restare, da perdente: per questo sto riflettendo
sul mio futuro, è una scelta importante anche perché fra un
anno c’è l’Europeo. Essere accostato a club italiani fa piacere, ma visto che la stagione in
Bundesliga inizia prima, intanto andrò a Dortmund a fine mese per conoscere il nuovo allenatore e vedere che aria tira».
GALLERIA DEGLI ORRORI Ma
Immobile si beve una dose di
autocritica anche da giocatore
della Nazionale: «Sì, potevamo

segnare di più in tante partite.
Il pallone davanti alla porta lo
facciamo arrivare bene, dobbiamo essere più concentrati
per buttarla dentro». Le palle
gol sbagliate (divorate: erano
due specie di rigori) da El Shaarawy e Parolo a Spalato sono
stati gli ultimi appunti di Conte
sul libricino delle occasioni
mancate, che iniziò a scrivere
già la sua prima sera (ItaliaOlanda: il possibile 3-0 sprecato da Zaza e Destro) e la seconda (Norvegia-Italia: idem con
Florenzi e Zaza). Ma i primi sintomi di vera stitichezza si avvertirono a Malta: appena un
gol segnato ad una squadra di
solito travolta che giocò in dieci
per un’ora, e non fu solo questione di sfortuna (legni di
Chiellini, Giovinco, Pellé e Candreva). Come quando Cerci,
Giovinco e Destro graziarono
Berisha (Italia-Albania) e Immobile in Bulgaria mancò l’1-0,
il 2-0 e il 2-2, prima che Gabbiadini bruciasse un possibilissimo 3-2. Roba da (prendersi a)
schiaffi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

del gruppo G – con appena tre
punti in più del Liechtenstein! –
dopo aver vinto solo una partita
sul campo (in settembre proprio con il Liechtenstein) e
un’altra a tavolino col Montenegro. In Russia non ne possono
più di Capello e Capello sembra
non poterne più della Russia,
almeno a giudicare dalle sferzanti parole post-partita: «Per
noi è molto difficile giocare ad
alta velocità. Nel campionato
russo si gioca un calcio troppo
lento e fiacco, i miei calciatori
non sono abituati alla velocità
richiesta a livello europeo».
IBRA E GLI ALTRI Intanto, nello
stesso girone, la Svezia seconda
allunga trascinata da Zlatan
Ibrahimovic, autore di una dop-

Fabio Capello, 68 anni, c.t. della
Russia dal 2012 ACTION IMAGES

pietta nel 3-1 al Montenegro.
Da un possibile «italiano» a chi
in Serie A c’è già: Hamsik-gol
nella Slovacchia che guida il
gruppo C davanti alla Spagna
(vittoriosa in Bielorussia),
mentre l’interista Shaqiri completa la rimonta in Lituania e
porta la Svizzera al secondo posto nel gruppo E.
GRUPPO C
Ucraina-Lussemburgo 3-0 4’ s.t.
Kravets, 12’ s.t. Garmash, 42’ s.t. Konoplyanka
Bielorussia-Spagna 0-1 45’ p.t. Silva
Slovacchia-Macedonia 2-1 8’ p.t.
Salata (S), 38’ p.t. Hamsik (S), 24’ s.t.
Ademi (M)
GRUPPO E
Estonia-San Marino 2-0 35’ p.t. e 18’
s.t. Zenjov
Slovenia-Inghilterra 2-3
Lituania-Svizzera 1-2 20’ s.t. Cernych
(L), 24’ s.t. Drmic (S), 39’ s.t. Shaqiri (S)
GRUPPO G
Liechtenstein-Moldova 1-1 21’ p.t.
Wieser (L), 44’ p.t. Boghiu (M)
Russia-Austria 0-1 33’ p.t. Janko
Svezia-Montenegro 3-1 38’ p.t. Berg
(S), 40’ e 44’ p.t. Ibrahimovic (S), 19’ s.t.
rig. Damjanovic (M)

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

1-2
1-2
0-1
6-0
1-2
0-0
1-4
1-1
2-1
0-0
5-0
3-0
0-3
5-0
0-3
1-3
3-1
1-0

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

GALLES
BELGIO
ISRAELE
CIPRO
BOSNIA
ANDORRA

14
11
9
9
8
0

4
3
3
3
2
0

2
2
0
0
2
0

0 8 2
1 13 2
3 10 9
3 12 11
2 8 7
6 3 23

6
6
6
6
6
6

BELGIO-BOSNIA
CIPRO-GALLES
ISRAELE-ANDORRA

3/09/15
3/09/15
3/09/15

GRUPPO D PARTITE GIOCATE
1-1
5-1
0-1
0-2
3-2
2-1
1-0
1-3
0-4
0-3
0-2
3-0
1-2
3-0
1-0
3-0
0-1
2-1

GEORGIA-IRLANDA
GERMANIA-SCOZIA
GIBILTERRA-POLONIA
IRLANDA-GIBILTERRA
SCOZIA-GEORGIA
POLONIA-GERMANIA
GIBILTERRA-GEORGIA
POLONIA-SCOZIA
GERMANIA-IRLANDA
GEORGIA-POLONIA
GERMANIA-GIBILTERRA
SCOZIA-IRLANDA
GEORGIA-GERMANIA
SCOZIA-GIBILTERRA
IRLANDA-POLONIA
POLONIA-GEORGIA
IRLANDA-SCOZIA
GIBILTERRA-GERMANIA

1-2
2-1
0-7
7-0
1-0
2-0
0-3
2-2
1-1
0-4
4-0
1-0
0-2
6-1
1-1
4-0
1-1
0-7

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

CLASSIFICA

PT G

V

N

SLOVACCHIA
SPAGNA
UCRAINA
BIELORUSSIA
MACEDONIA
LUSSEMBURGO

18
15
12
4
3
1

6
5
4
1
1
0

0
0
0
1
0
1

0 13 3
1 15 3
2 9 2
4 4 11
5 6 14
5 3 17

POLONIA
GERMANIA
SCOZIA
IRLANDA
GEORGIA
GIBILTERRA

14
13
11
9
3
0

4
4
3
2
1
0

2 0 20 3
1 1 16 4
2 1 12 6
3 1 12 5
0 5 4 13
0 6 1 34

6
6
6
6
6
6

LE PROSSIME PARTITE

Ciro Immobile, 25 anni, a Coverciano: l’attaccante viene da una stagione opaca nel Borussia Dortmund AP

ANDORRA-GALLES
BOSNIA-CIPRO
ISRAELE-BELGIO
BELGIO-ANDORRA
CIPRO-ISRAELE
GALLES-BOSNIA
ANDORRA-ISRAELE
BOSNIA-BELGIO
GALLES-CIPRO
BELGIO-GALLES
CIPRO-ANDORRA
ISRAELE-BOSNIA
ANDORRA-BOSNIA
BELGIO-CIPRO
ISRAELE-GALLES
ANDORRA-CIPRO
BOSNIA-ISRAELE
GALLES-BELGIO

LE PROSSIME PARTITE
3/09/15
3/09/15
3/09/15

GRUPPO C PARTITE GIOCATE

Capello, flop e accuse
«In Russia calcio lento»
a Mosca. Hamsik
segna: Slovacchia
prima. Shaqiri-gol:
la Svizzera c’è

KAZAKISTAN-LETTONIA
REP. CECA-OLANDA
ISLANDA-TURCHIA
LETTONIA-ISLANDA
OLANDA-KAZAKISTAN
TURCHIA-REP. CECA
KAZAKISTAN-REP. CECA
ISLANDA-OLANDA
LETTONIA-TURCHIA
OLANDA-LETTONIA
REP. CECA-ISLANDA
TURCHIA-KAZAKISTAN
KAZAKISTAN-ISLANDA
REP.CECA-LETTONIA
OLANDA-TURCHIA
KAZAKISTAN-TURCHIA
ISLANDA-REPUBBLICA CECA
LETTONIA-OLANDA

REP. CECA-KAZAKISTAN
OLANDA-ISLANDA
TURCHIA-LETTONIA

LE ALTRE PARTITE

1L’Austria passa

GRUPPO A PARTITE GIOCATE

LE PROSSIME PARTITE

9

● i gol segnati dall’Italia nelle
sei partite del girone di
qualificazione a Euro 2016 fin
qui disputate. La Croazia ne
ha realizzate 16, sette di più

LA SITUAZIONE

6
6
6
6
6
6

P GF GS

LE PROSSIME PARTITE

LUSSEMBURGO-MACEDONIA
UCRAINA-BIELORUSSIA
SPAGNA-SLOVACCHIA

5/09/15
5/09/15
5/09/15

GRUPPO E PARTITE GIOCATE
ESTONIA-SLOVENIA
SAN MARINO-LITUANIA
SVIZZERA-INGHILTERRA
INGHILTERRA-SAN MARINO
LITUANIA-ESTONIA
SLOVENIA-SVIZZERA
ESTONIA-INGHILTERRA
LITUANIA-SLOVENIA
SAN MARINO-SVIZZERA
SVIZZERA-LITUANIA
INGHILTERRA-SLOVENIA
SAN MARINO-ESTONIA
INGHILTERRA-LITUANIA
SLOVENIA-SAN MARINO
SVIZZERA-ESTONIA
ESTONIA-SAN MARINO
SLOVENIA-INGHILTERRA
LITUANIA-SVIZZERA

GEORGIA-SCOZIA
GERMANIA-POLONIA
GIBILTERRA-IRLANDA

4/09/15
4/09/15
4/09/15

GRUPPO F PARTITE GIOCATE
1-0
0-2
0-2
5-0
1-0
1-0
0-1
0-2
0-4
4-0
3-1
0-0
4-0
6-0
3-0
2-0
2-3
1-2

UNGHERIA-IRLANDA DEL NORD
FAR OER-FINLANDIA
GRECIA-ROMANIA
ROMANIA-UNGHERIA
FINLANDIA-GRECIA
IRLANDA DEL NORD-FAR OER
FAR OER-UNGHERIA
FINLANDIA-ROMANIA
GRECIA-IRLANDA DEL NORD
GRECIA-FAR OER
UNGHERIA-FINLANDIA
ROMANIA-IRLANDA DEL NORD
IRLANDA DEL NORD-FINLANDIA
ROMANIA-FAR OER
UNGHERIA-GRECIA
FINLANDIA-UNGHERIA
FAR OER-GRECIA
IRLANDA DEL NORD-ROMANIA

1-2
1-3
0-1
1-1
1-1
2-0
0-1
0-2
0-2
0-1
1-0
2-0
2-1
1-0
0-0
0-1
2-1
0-0

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

INGHILTERRA
SVIZZERA
SLOVENIA
ESTONIA
LITUANIA
SAN MARINO

18
12
9
7
6
1

6
4
3
2
2
0

0
0
0
1
0
1

0
2
3
3
4
5

ROMANIA
IRLANDA DEL NORD
UNGHERIA
FAR OER
FINLANDIA
GRECIA

14
13
11
6
4
2

4
4
3
2
1
0

2
1
2
0
1
2

0
1
1
4
4
4

6
6
6
6
6
6

18
13
12
3
4
0

3
4
7
5
12
19

LE PROSSIME PARTITE

6
6
6
6
6
6

7
8
5
4
5
2

1
4
3
8
8
7

LE PROSSIME PARTITE

ESTONIA-LITUANIA
SAN MARINO-INGHILTERRA
SVIZZERA-SLOVENIA

5/09/15
5/09/15
5/09/15

FAR OER-IRLANDA DEL NORD
GRECIA-FINLANDIA
UNGHERIA-ROMANIA

4/09/15
4/09/15
4/09/15

GRUPPO G PARTITE GIOCATE

GRUPPO I PARTITE GIOCATE

RUSSIA-LIECHTENSTEIN
4-0
AUSTRIA-SVEZIA
1-1
MONTENEGRO-MOLDAVIA
2-0
LIECHTENSTEIN-MONTENEGRO
0-0
MOLDAVIA-AUSTRIA
1-2
SVEZIA-RUSSIA
1-1
AUSTRIA-MONTENEGRO
1-0
RUSSIA-MOLDAVIA
1-1
SVEZIA-LIECHTENSTEIN
2-0
AUSTRIA-RUSSIA
1-0
MOLDAVIA-LIECHTENSTEIN
0-1
MONTENEGRO-SVEZIA
1-1
LIECHTENSTEIN-AUSTRIA
0-5
MOLDAVIA-SVEZIA
0-2
MONTENEGRO-RUSSIA 0-3 A TAVOLINO
LIECHTENSTEIN-MOLDAVIA
1-1
RUSSIA-AUSTRIA
0-1
SVEZIA-MONTENEGRO
3-1

DANIMARCA-ARMENIA
2-1
PORTOGALLO-ALBANIA
0-1
ARMENIA-SERBIA
1-1
ALBANIA-DANIMARCA
1-1
DANIMARCA-PORTOGALLO
0-1
SERBIA-ALBANIA
3-0 A TAVOLINO
PORTOGALLO-ARMENIA
1-0
SERBIA-DANIMARCA
1-3
ALBANIA-ARMENIA
2-1
PORTOGALLO-SERBIA
2-1
ARMENIA-PORTOGALLO
2-3
DANIMARCA-SERBIA
2-0
RIPOSA ALBANIA

CLASSIFICA

PT G

V

N

AUSTRIA
SVEZIA
RUSSIA
MONTENEGRO
LIECHTENSTEIN
MOLDAVIA

16
12
8
5
5
2

5
3
2
1
1
0

1 0 11 2
3 0 10 4
2 2 9 4
2 3 4 8
2 3 2 12
2 4 3 9

6
6
6
6
6
6

P GF GS

LE PROSSIME PARTITE
RUSSIA-SVEZIA
AUSTRIA-MOLDAVIA
MONTENEGRO-LIECHTENSTEIN

CLASSIFICA

PT G

V

N

P GF GS

PORTOGALLO
12 5 4 0 1 7 4
DANIMARCA
10 5 3 1 1 8 4
ALBANIA
7 4 2 1 1 4 5
SERBIA*
1 5 1 1 3 6 8
ARMENIA
1 5 0 1 4 5 9
*PENALIZZATA -3 PER SENTENZA UEFA

LE PROSSIME PARTITE
DANIMARCA-ALBANIA
SERBIA-ARMENIA
RIPOSA PORTOGALLO

4/09/15
4/09/15

5/09/15
5/09/15
5/09/15

IL REGOLAMENTO

In Francia le prime 2 di ogni girone
più la migliore terza e 4 dai playoff
● Le 9 vincitrici dei gironi, le 9
seconde e la migliore terza si
qualificheranno direttamente
alla fase finale dell’Europeo,
che si disputerà in Francia nel
2016. Le rimanenti 8 terze
parteciperanno agli spareggi,
di queste solo 4 passeranno il
turno. Questo il regolamento
per i playoff: le 4 squadre con
il miglior coefficiente Uefa
saranno nominate teste di
serie con un sorteggio, che

determinerà gli accoppiamenti e
l’ordine delle sfide da giocare in
casa e fuori. Le partite di andata
saranno giocate il 12, 13 e 14
novembre 2015, quelle di ritorno il
15, 16 e 17 novembre. La Francia,
qualificata di diritto come Paese
ospitante, si unirà alle 23
qualificate, con le nazionali
suddivise in sei gironi da quattro.
La fase finale dell’Europeo si
giocherà dal 10 giugno al 10 luglio
2016.

18

Calcio R

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

A TU PER TU CON...

CONTENUTO
PREMIUM

«Vi racconto l’Italia»
DALLE FUGHE
CON VICINI
AL PROVINO
DI BAGGIO

PARLA LO STORICO DIRIGENTE FEDERALE VALENTINI
«LA MIA UNICA AMAREZZA CON TAVECCHIO È STATA
LA TELEFONATA MANCATA A RIVA. CI È RIMASTO MALE»
L’INTERVISTA
di PAOLO CONDO’
ROMA

S

ono passati alcuni mesi
da quando Antonello Valentini ha lasciato l’incarico di direttore generale della
Federcalcio. La sua non è stata
una separazione indolore, ma
dopo 27 anni al seguito della
Nazionale polemizzare in piazza sarebbe una piccineria, e
Valentini è sempre stato un uomo elegante. Una sola cosa gli
è rimasta davvero qui, della gestione Tavecchio-Lotito (lui la
chiama così), e nell’apprenderla restiamo di sale anche noi:
«Gigi Riva era a casa dal 2012,
ma io e Prandelli, nella speranza che ritrovasse l’energia per
accompagnare l’Italia, non lo
avevamo sostituito. I nuovi dirigenti invece hanno nominato
team manager Gabriele Oriali,
decisione logica e comprensibile: ma si sono scordati di informare Riva, non gli hanno
dato nemmeno un colpo di telefono. Si è sentito in dovere di
farlo Oriali, non il presidente, e
la cosa ha molto amareggiato
Gigi. E quelli che gli vogliono
bene».

Ripartiamo dall’inizio, il suo primo c.t. fu Azeglio Vicini.
«Mi accolse come un figlio. Vicini ebbe molta sfortuna, perché il Mondiale 90 era disegnato apposta per noi».
C’è molta letteratura sulle visite
per alcuni azzurri in ritiro.
«In realtà uscivano, per divertirsi lì in zona, c’erano altre
strutture... Vicini a una certa
ora andava a dormire, e dopo
un po’ li vedevi sgattaiolare

via. Cose da ragazzi, non è certo per quello che abbiamo perso il Mondiale».
Sacchi e Usa 94 sono ricordi indelebili. E ancora stancanti, giusto?
«Sacchi è stato un grandissimo. Nel quotidiano, però, era
assillante: ricordo che a cena
tormentava la mia pizza, spostando le olive di qua e di là per
spiegarmi una disposizione
tattica».

L'IDENTIKIT
ANTONELLO
VALENTINI
NATO A BARI
ETÀ 63 ANNI
RUOLO EX DG FEDERCALCIO

Antonello Valentini, ex d.g. della Figc, con l’ex c.t. Cesare Prandelli ANSA

Poteva colpirlo con la forchetta.
«La tentazione c’era. In realtà
chiedevo aiuto ad Ancelotti
con gli occhi, e Carlo interveniva ammorbidendo. A proposito: adesso tifiamo tutti per
Conte, ci mancherebbe, e dopo
il pari di Spalato mi sono convinto che giocheremo un bell’Europeo. Un giorno, però, il
c.t. sarà Ancelotti».
Ricorda la genesi della finale

Ha concluso la sua esperienza
azzurra dopo il settimo Mondiale, quello fallimentare del Brasile, nel quale ha accompagnato
l’ottavo c.t. della sua carriera,
Cesare Prandelli...
«Troppo computer e poco spirito di squadra per colpa di tutti
noi, me compreso. Era una Nazionale senza sentimento,
mancò la fusione tra anziani e
giovani. Un vero peccato perché così sono stati dimenticati i
meriti di Prandelli. Il problema
è che una volta in Nazionale
erano tutte soubrette, i numeri
uno dei rispettivi club che portavano la loro personalità in
azzurro. Adesso, invece, giocano titolari ragazzi che in Serie
A fanno l’ultimo quarto d’ora».
Che opinione si è fatto di Balotelli?
«L’indole di Mario è buona, come la sua sensibilità. Per farvi
un esempio, quando abbiamo
visitato Auschwitz lui era il più
sconvolto di tutti, era commosso fino alle lacrime. Detto questo, è uno che non capisce i momenti: non si può andare a fare
un nuovo taglio di capelli il
giorno in cui tutti sono k.o. per
l’eliminazione. Cosa vuoi che
pensino di te?».

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

94, con Robi Baggio in dubbio fino all’ultimo?
«Noleggiai io stesso la sala degli arazzi del nostro albergo a
Los Angeles per sostenere il
provino decisivo il mattino della finale contro il Brasile. Baggio calciava forte contro le pareti, sotto gli occhi di Sacchi e
Ancelotti: decisero per il sì,
mentre io me la diedi a gambe.
Se il direttore dell’hotel avesse
scoperto come usavamo la sala...».

Antonello Valentini, giornalista
professionista, nel 1987 entra in
Figc come capo ufficio stampa e
relazioni esterne. Diventa d.g. nel
maggio 2009. Al seguito
dell’Italia ha collezionato 4
Europei, 6 Mondiali (da Italia 90
a Brasile 2014) e 3 Olimpiadi. Ha
lavorato con 9 c.t. (Vicini, Sacchi,
Maldini, Zoff, Trapattoni,
Donadoni, Lippi, Prandelli e
Conte) e 5 presidenti (Matarrese,
Nizzola, Carraro, Abete e
Tavecchio). Ha lasciato la
Federcalcio nel settembre 2014.

Sacchi si dimette due anni dopo,
e la Federazione sceglie Cesare
Maldini.
«Tecnico molto sottovalutato.
Il suo disegno tattico era meno
moderno, però gli bastava uno
sguardo per capire la gente, e
non guardava in faccia nessuno: lo ricordo mandare in doccia Buffon oppure attaccare al
muro Panucci perché, dopo
aver detto in sala stampa “domani a Wembley guiderò io la
difesa”, finse di star male alla
notizia che sarebbe andato in
panchina».
Lei ha capito perché Zoff si dimise dopo la sparata di Berlusconi?
«Dino considerò inammissibile
che una figura così importante
l’avesse offeso in quella maniera. Passò dal mio ufficio prima
di andare a dimettersi, e io non
riuscii a parlargli perché ero al
telefono con Gianni Letta, a
sua volta ansioso di comporre
la questione senza morti e feriti. Ma Dino tirò dritto».
Lei con Trapattoni si è sempre
divertito.
«Un gran casinista, ma contagioso nel suo entusiasmo. Rimase al suo posto malgrado il
fallimento mondiale perché un
arbitraggio come quello di Moreno è passato alla storia».
Trapattoni è stato il primo a tentare la gestione di Cassano.
«Altro buon ragazzo, ma tendi
a dimenticarlo perché è esasperante. Poi, è uno sfacciato:
ricordo una volta che Carraro
venne a trovarci in ritiro. “Ciao
presidente!” gli fa Antonio, e
Carraro risponde con la sua
freddezza “buonasera Cassano, come sta?”. “Puoi darmi
del tu, dai”, e giù una pacca
sulla spalla che quello è ancora
lì allibito».
Siamo arrivati a Lippi, che ha
guidato la Nazionale al suo punto più alto e non ha saputo ripetersi in Sudafrica.
«Con Marcello abbiamo avuto
un rapporto di grande lealtà e
rispetto reciproco, ma meno
affettuoso rispetto ad altri c.t.:
penso che qualche dirigente
della federazione di allora, immagino Mazzini, gli avesse
consigliato di tenermi a distanza. Ma alla fine ci siamo intesi,
e gli sono riconoscente per la
vittoria del 2006. Il punto più
alto della traiettoria di tutti
noi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Panchine R

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIL PERSONAGGIO

L’IDENTIKIT

IL RITORNO IN CAMPO

ZDENEK
ZEMAN

L’ultima sfida di Zeman
Alla corte del Lugano
per dimenticare Cagliari

NATO IL 12 MAGGIO 1947
A PRAGA (REPUBBLICA CECA)
RUOLO ALLENATORE
ULTIMA SQUADRA CAGLIARI
La carriera da allenatore di Zdenek
Zeman in Italia comincia nelle giovanili
del Palermo. La prima esperienza in
serie C2 è sempre in Sicilia, con il
Licata nel 1983. Quindi a Foggia, poi a
Parma e di seguito a Messina.
ZEMANLANDIA Il ritorno a Foggia
porta alla sua consacrazione e alla
promozione in serie A nel 1990-91, con
il trio delle meraviglie RambaudiBaiano-Signori. Nella stagione 94-95
viene ingaggiato dalla Lazio, dove
centra un secondo posto e i quarti di
finale in Coppa Uefa, prima di essere
esonerato nel gennaio del 1997. L’anno
dopo Sensi gli offre la panchina della
Roma, dove tornerà nuovamente nel
2012, subendo un nuovo esonero.

1Al boemo contratto di un anno, il patron Renzetti «raccomandato»
da un cugino. Zdenek: «Spero di trasmettere a tutti le mie idee»
Giuseppe Calvi

Q

uando ha lasciato l’Italia, ha scoperto quanto
gli mancava il nostro calcio. Zdenek Zeman ci riprova, se ne va in riva al lago di
Lugano in cerca di fortuna e serenità dopo l’ultima delusione
a Cagliari. Angelo Renzetti, patron del club svizzero, ha centrato il colpo grosso messo nel
mirino. «Voglio Zeman alla guida del Lugano a tutti i costi - era
stato il suo “manifesto” -. E’ la
mia prima e unica scelta. Spero
di convincerlo».
INCONTRO Non ce la fa, evidentemente, a stare lontano
dal calcio. Sfumata la possibilità di tornare al Pescara e anche
la chance Ternana, il boemo
non ha resistito al corteggiamento di Renzetti. Ieri il numero uno del Lugano è andato a
Roma, portando a termine la
missione, dopo un incontro col
tecnico.Contratto per un anno,
ingaggio di circa 400 mila euro,
Zeman cercherà di allestire il

suo parco divertimenti nel Lugano, tornato in Super League,
con Bordoli in panchina, dopo
12 anni di sofferenza in Challenge League. «I dettagli dell’operazione saranno resi noti
mercoledì, quando l’allenatore
e il suo staff arriveranno a Lugano - l’annuncio in una nota
del club bianconero -. Per decisione di Zeman la preparazione
avverrà interamente a Lugano
e le amichevoli, salvo quelle già

RDecisivo l’incontro
di ieri pomeriggio
a Roma: il tecnico
atteso mercoledì
per la firma
RSfumati il ritorno
a Pescara
e la proposta
della Ternana
in Serie B

19

programmate, verranno disputate non contro squadre di Super League, volendo il tecnico
di plasmare la formazione e
darle un gioco consono alle sue
idee tattiche».
QUEL CUGINO «Riparto da Lugano, sperando di riuscire a
trasmettere le mie idee di calcio
a squadra, tifosi e società», confida Zeman. A fare breccia nella
mente di «Sdengo» sarebbe stato anche un cugino di Renzetti,
che ha origini abruzzesi. Carlo
Di Renzo, proprietario di un ristorante a Montesilvano, alle
porte di Pescara, e anche agente di calciatori (e amico di Pavone, il d.s. che con il boemo ha
firmato le imprese del Foggia),
avrebbe avuto il merito di «cucinare»... a fuoco lento Zeman,
sulla strada della tentazione
per un’avventura nel calcio
svizzero. «Ora acquisterò un attaccante, così il tecnico esalterà
la sua vocazione offensiva», la
promessa di Renzetti.
ESTERO, CHE INCUBO! Sono le
tappe della sua carriera a ren-

GIRAMONDO Zeman allena quindi
anche i turchi del Fenerbahce, il Napoli,
la Salernitana, l’Avellino, il Lecce, poi il
Brescia, e per poco la Stella Rossa. Va
a Pescara, dove lancia Verratti e
Insigne riportando gli abruzzesi in
serie A. Quindi il Cagliari, la scorsa
stagione, dove viene esonerato e
richiamato, prima di dimettersi. Ora
l’avventura a Lugano.

dere italianissimo l’imperturbabile uomo di Praga, 68 anni.
Solo due volte ha scelto di varcare il confine del nostro calcio
e per lui sono state brucianti
toccate e fughe, prima di rimettersi in attesa di una nuova
chiamata nell’Italia del pallone. Nella stagione 1999-2000,
chiusa la parentesi quinquennale tra Lazio e Roma, Zeman
aveva puntato sul Fenerbahce,
ma per la squadra turca durarono appena tre mesi le fatiche
sugli scaloni e con i sacchi di
sabbia sulle spalle dei calciatori. Poi l’esonero del maestro,
che in 10 incontri, ne vinse 3,
pareggiandone 5 e subendo so-

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

lo 2 sconfitte. Fu ancora più
breve il percorso realizzato nell’estate 2008 alla guida della
Stella Rossa Belgrado. Appena
3 giornate di campionato (un
pareggio e 2 k.o.), poi Zdenek
fece ritorno in Italia, rimanendo per due anni fermo, sino all’intrigante proposta sbocciata
ancora a Foggia.
ESILIO LUGANO Da Belgrado
continuava a lanciare frecciate
velenose su Moggi e sulla piaga
del doping nel calcio. E, chissà,
come in Turchia, anche nella
tappa alla Stella Rossa, il boemo avverti - ma mai lo ammetterà - una nostalgia canaglia

per la sua terra d’adozione anche sportiva. «Mi dispiace aver
deluso le aspettative di un’intera regione: speravo di salvare il
Cagliari», ha lasciato così l’isola, con una grande ferita nel
cuore. Ora ha impostato il navigatore su Lugano. Da quelle
parti, Renzetti ha avuto come
penultimo allenatore italiano
Francesco Moriero, che nella
seconda divisione svizzera si
fermò al quinto posto, nella stagione 2011-2012. Magari Zeman potrebbe farsi una chiacchierata con il suo ex allievo
(pochi mesi trascorsi insieme
nel Napoli)...
© RIPRODUZIONE RISERVATA

20
#

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Calcio R Gruppo C

La prima sorpresa
Colombia ubriacata
dalla Vinotinto
1Rondon sigla il primo trionfo del Venezuela coi Cafeteros
in Copa. Falcao irriconoscibile. Per Martinez solo 8 minuti

LE PAGELLE di G.D.F.

Giulio Di Feo
INVIATO A RANCAGUA (CILE)
Twitter @fantedipicche

GUERRA COMBATTE. BAROJA PARA TUTTO
ARMERO, BACCA E JAMES DISASTROSI
COLOMBIA

4,5

VENEZUELA

7

IL MIGLIORE

IL MIGLIORE

SANCHEZ

GUERRA

8

6,5
In una giornata di buio quasi totale,
è quello con più idee
a centrocampo. Perché Pekerman
decide di toglierlo?

Non fosse per la maglia diversa, ieri
sera Cuadrado pareva lui. Assist,
corsa, pressing, tiri e un gran
pallone per il gol di Rondon.

OSPINA 6 Sul gol del Venezuela può
poco, una buona parata nel primo
tempo.
ZUNIGA 5 Confusione quando
scende, mentre dietro si lascia
bucare.
ZAPATA 5 Con Rondon non bastano
le maniere forti.
MURILLO 5,5 Parte bene, poi balla
anche lui.
ARMERO 4,5 Bravissimo solo a
rallentare il gioco.
MARTINEZ s.v. Otto minuti senza
nulla per il neoacquisto milanista.
CUADRADO 5 Veneziano da
campetto, il vero Cuadrado è un’altra
cosa.
CARDONA 5,5 Non incide.
VALENCIA 5,5 Poco filtro, tante
ingenuità.
RODRIGUEZ 5 Non la vede mai
bene, non fa nulla per andarsela a
prendere. Nervoso.
BACCA 4,5 Un fantasma. Certo, c’è
anche un’altra cosa da dire: nel
Siviglia di Emery la palla gira e qui
no…
GUTIERREZ 5 Fa solo fumo.
FALCAO 4,5 Che non sia in forma ci
può stare. Ma El tigre non può
diventare un micetto mansueto.
ALL. PEKERMAN 5 Osserva inerme
lo sfascio dei suoi.

BAROJA 7 Due parate clamorose
nella ripresa.
ROSALES 6 Concede qualcosina, ma
è sicuramente più quello che salva.
VIZCARRONDO 7 Padrone nel gioco
aereo: di testa le prende tutte e
sovrasta Bacca.
TUÑEZ 7 Che ci fa in Thailandia
uno così? Bravo e duro, addomestica
Falcao, a cui fa passare una brutta
serata.
AMOREBIETA 6,5 Mena come
un fabbro sulla sinistra, da lui non
si passa.
ARANGO 6,5 Buonissime idee ad
alta velocità, altro underdog da
tenere d’occhio. (Cichero s.v.)
RINCON 7 Il Generale di Gasperini
chiude e cuce. L’anima della
mediana.
SEIJAS 6 Mazzate e ripartenze,
soldato utile.
LUCENA 6 Tiene botta.
VARGAS 6,5 Moto perpetuo in
appoggio alla manovra offensiva
venezuelana.
(Gonzalez s.v.)
RONDON 7,5 Gran lavoro di sponda,
una traversa e un bel gol. Falcao,
prendere nota.
ALL. SANVICENTE 7 Bravissimo
a imbrigliare la Colombia.

6

CUNHA Buona gestione di una partita semplice.
ESPINOSA 6 - PASTORINO 6

I

l pallone si fa amare perché è democratico. Ieri a
Rancagua c’era Radamel
Falcao, che sul mercato muove
più soldi di una banca centrale
e centravanti del Manchester
United in procinto di passare al
Chelsea, e c’era Andrés Tunez,
una vita al Celta Vigo senza
nemmeno essere titolare e che
ora sbarca il lunario al Buriram
United in Thailandia. Se il secondo prende il primo e non gli
fa toccare palla, vuol dire che
lo spirito dello sport, dilaniato
ogni giorno da brutte notizie di
malaffare, è ancora intatto. E
premia chi gioca meglio. Nella
tradizione di una Copa America che finora vede le big vincere a fatica o rallentare di brutto, ieri il Venezuela ha messo
sotto la Colombia sotto ogni
punto di vista: tattico, tecnico,
motivazionale, persino quello
dei singoli. Un massacro tinto
di vinotinto che regala a Chile
2015 un’outsider coi fiocchi e
inchioda al muro i Cafeteros
(battuti da quelli di Caracas
per la prima volta nella storia
della Copa), inguardabili e pure poco convinti.

COLOMBIA

0

VENEZUELA

1

PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI Rondon al 15’ s.t.
COLOMBIA (4-3-1-2) Ospina;
Zuñiga, Zapata, Murillo, Armero
(dal 37’ s.t. Martinez); Cuadrado,
Sanchez (dal 17’ s.t. Cardona),
Valencia; Rodriguez; Bacca (dal
27’ s.t. Gutierrez), Falcao.
PANCHINA Bonilla, C. Vargas,
Andrade, Arias, Franco, Valdes,
Mejia, Ibarbo, Muriel
ALLENATORE Pekerman
AMMONITI Sanchez e Zapata
per gioco scorretto, Rodriguez
per proteste
VENEZUELA (4-4-2) Baroja;
Rosales, Vizcarrondo, Tuñez,
Amorebieta; Arango (dal 41’ s.t.
Cichero), Rincon, Seijas (dal 30’
s.t. Lucena), Guerra; R. Vargas
(dal 33’ s.t. Gonzalez), Rondon
PANCHINA Hernandez, Fariñez,
Angel, Perozo, Acosta, Miku,
Martinez, Rivas
ALLENATORE Sanvicente
AMMONITI Amorebieta, Seijas e
Vizcarrondo per gioco scorretto,
Lucena (in panchina al 29’ s.t.)
ARBITRO Cunha (Uru)
NOTE Spettatori 12.800 circa.
Tiri in porta 2-2
Tiri fuori 13-4
Angoli 10-2
Fuorigioco 2-1
Recuperi: p.t. 3’, s.t. 5’

LA CHIAVE Lettura semplice
fin dall’inizio. La Colombia ha
due snodi per il traffico offensivo: appoggiare sulla trequarti a James per vedere se rimedia qualcosa, oppure affidarsi
ai raid palla al piede dell’ex viola Cuadrado. Entrambe però
sono rese poco praticabili dall’ottima disposizione tattica
del Venezuela, che al primo la
fa vedere poco e concede al secondo solo qualche veronica là
dove non nuoce. I Cafeteros si
incartano qui, vittima di vir-

tuosismi, tocchi difficili e di
quella palla che proprio non gira.
ORDINE E PROGRESSI Anzi, è il
Venezuela a creare le palle gol
più limpide già nel primo tempo con una combinazione veloce Arango-Vargas che Ospina
sventa e poi con un gran controllo e girata di Alejandro
Guerra, el Lobito (il lupetto),
che i colombiani li conosce bene giocando nell’Atletico Nacional di Medellin. Sanvicente,
50 anni, c.t. del Venezuela, è
un colosso d’ebano che quando
giocava chiamavano El Chita,
la pantera, per l’eleganza e la
ferocia in area da attaccante.
Ha finito di giocare a 32 anni
ma già a 20 studiava tattica sui
libri e ora che ne ha 50 è diven-

tato il tecnico più vincente del
paese. I suoi Vinotinto sono ordinati come le stecche del calciobalilla nel 4-4-2, hanno un
gioco fluido e senza timori,
due difensori come Amorebieta e Vizcarrondo che picchiano
con mestiere, un centravanti a
5 stelle come Rondon dello Zenit e una serie di centrocampisti ficcanti. Soprattutto Guerra, un tifone cui la Colombia
non ha trovato antidoti. Sul
banco degli imputati d.s. e
scout: com’è che uno così a 29
anni abbia passato il grosso
della sua carriera tra Caracas e
Puerto Ordaz? L’assist del gol
lo serve lui, in tuffo di testa per
Rondon che incorna dentro.
STELLE CADENTI La Colombia
è squadra mainstream, si spec-

ENERGIA? SU CON

Quando devi fare tante cose e hai bisogno di più energia
c'è Sustenium Plus!
Sustenium Plus ha una formula unica, con Creatina,
Arginina, Beta Alanina, Vitamine e Sali minerali,
studiata per trasformare i nutrienti in energia
ed aiutarti a stare su tutto il giorno.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

21
#

Gol, traversa e assist
Neymar è tutto il Brasile

1Esordio sofferto per i verdeoro che battono il Perù solo nel recupero
Il fuoriclasse del Barça prima realizza l’1-1 poi inventa l’azione decisiva
Filippo Maria Ricci
INVIATO A TEMUCO (CILE)
Twitter @filippomricci

N

CHE STACCO!
Il colpo di testa con cui José
Salomon Rondon, 25 anni,
batte Ospina: è il 15’ della
ripresa, Venezuela avanti AP

chia nei milioni che costano le
sue stelle e nei volti sorridenti
sui poster, ma poi giocare a
pallone è un’altra cosa. Falcao
non la prende praticamente
mai e tutto pare tranne che il
leader, Bacca (fenomenale col
Siviglia) uguale, James Rodriguez non illumina e pare stanco, Cuadrado e Armero sembrano a tratti due streetballer
per come portano all’insistenza dei dribbling che rallentano
la manovra. La sconfitta gli sta
pure larga, perché Rondon coglie anche una traversa (anche
se gli fischiano fallo) e di pericoli ne corre tanti. Non basta
un assalto confuso nel finale:
un paio di paratone di Baroja, e
il calcio operaio va in Paradiso
alla faccia dei milioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

40,2

● per cento, il possesso palla
del Venezuela; il 42,9% i duelli
vinti dai venezuelani, il 51,3%
per quanto riguarda quelli aerei;
passaggi 278 a 395 colombiani

5

● le vittorie del Venezuela nella
storia della Copa con quella
di ieri. Prima una nel 1967, 1
nel 2007 e 2 nel 2011, quando la
Vinotinto è giunta in semifinale

CONFUSIONE TATTICA Come il
giorno prima a La Serena con
Messi, anche ieri a Temuco tutto è girato attorno a Ney. Il pallone come un occhio di bue che
lo marcava incessantemente. Il
Brasile di Dunga segue un disegno tattico non chiarissimo:
detto en passant che il ct non
vede Thiago Silva e gli preferisce la coppia Miranda-David
Luiz, ci sono Elias e Fernandinho davanti alla difesa e poi
Willian, Diego Tardelli, Neymar
e Fred (uno nuovo, non il centravanti…) che si muovono se-

2

PERÙ

1

PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Cueva (P) al 2’,
Neymar (B) al 4’ p.t.; Douglas
Costa (B) al 47’ s.t.

eymar protagonista come Messi, il Brasile meno
sprecone dell’Argentina:
per la «canarinha» un gran baccano e una vittoria piccola come il Perù, banda di volenterosi
comprimari che ha resistito
stoicamente fino al 92’, quando
Neymar ha offerto a Douglas
Costa una palla da 3 punti.
NEYMAR E NERUDA La Copa
America offre il piacere di poter
vedere una sera dopo l’altra
Messi e Neymar, separati per
maglia ma ugualmente carichi
e pieni di voglia di trascinare le
rispettive nazionali. Il problema è che al contrario di quando
giocano nel Barça i compagni
sono decisamente meno ispirati
di loro. Altra differenza: col
Brasile Neymar abbandona i
panni del lussuosissimo comprimario e fa il Messi: capitano,
ispiratore, leader, giocoliere,
assistman e goleador. Nella città che all’inizio del secolo scorso ha visto crescere Pablo Neruda, Ney ha cercato di offrire poesia: a volte esagerando nella
ricerca della rima baciata e allora i difensori peruviani, meno
lirici di lui e anche un filo offesi
da tanta facilità di eloquio calcistico, l’hanno abbattuto senza
tanti riguardi né per Ney né per
la poesia. Il brasiliano si è sempre rialzato ma dopo un po’ ha
iniziato a smoccolare accompagnando il tutto con gesti di plateale insoddisfazione. Tutto
molto poco poetico.

BRASILE

BRASILE (4-4-2) Jefferson 5,5;
Dani Alves 7, Miranda 6, David Luiz
5,5, Filipe Luis 6; Willian 6,5 (dal
41’ s.t. Everton Ribeiro s.v.), Elias 6,
Fernandinho 6, Fred 5,5 (dal 33’
s.t. Firmino 6); Diego Tardelli 5
(dal 22’ s.t. Douglas Costa 6,5),
Neymar 8.
PANCHINA Neto, Marquinhos,
Marcelo Grohe, Thiago Silva,
Robinho, Geferson, Casemiro,
Fabinho.
ALLENATORE Dunga 6
AMMONITI Neymar per c.n.r.,
Filipe Luis per gioco scorretto.
PERU’ (4-4-2) Gallese 6,5;
Advincula 6,5, Zambrano 7,
Ascues 5, Vargas 6 (dal 42’ s.t.
Yotun s.v.); J. Sanchez 6,5, Ballon
6, Lobaton 6,5, Cueva 7 (dal 38’ s.t.
Reyna 6); Farfan 6,5 (dal 39’ s.t.
Carrillo 6), Guerrero 6,5.
PANCHINA Cespedes, Riojas,
Requena, Hurtado, Penny,
Retamoso, Pizarro, Ramos,
Libman.
ALLENATORE Gareca 7
AMMONITI Guerrero e Vargas
per gioco scorretto.

Per Neymar, 23 anni, esordio in Copa con gol, come al Mondiale 2014 AP

guendo il proprio estro: il 4-4-2
diventa 4-2-4 e quando arrivano anche Alves e Filipe Luis da
dietro l’ingorgo è completo.
MEGLIO DI PELE’ Il Perù offre le
consuete armi dei poveri: voglia, impegno e corsa. Beh, sono
state quasi sufficienti. Perché
dopo pochi secondi David Luiz
e Jefferson, portiere calamitoso, hanno regalato al giovane
Cueva il primo gol in nazionale.
Tempo due minuti e la connessione blaugrana Alves-Neymar
ha confezionato il pareggio,
cross da destra e testata solitaria di Ney con i centrali a spasso. Per il 10 do Brasil 44 reti in
64 partite con la nazionale (8
nelle ultime 7) e a soli 23 anni:
nemmeno Pelé c'era arrivayto
così presto.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

BRASILE FRUSTRATO Poi Zambrano ha fermato sulla linea un
tiro scoccato con sufficienza da
Neymar a colpo sicuro e la gara
è rimasta aperta. Nella ripresa
Neymar ha subito preso una
fantastica traversa con un destro dal vertice sinistro dell’area
ma la prestazione del Brasile
non è migliorata, dal churrasco
è continuato a uscire quasi solo
fumo e quando è arrivato un
piattino di carne l’ottimo Zambrano ha di nuovo stoppato un
tiro pericoloso. Poi Douglas Costa, appena entrato, ha sprecato
un contropiede di Neymar. Che
non ha mai mollato: un tiro fuori e nel recupero un assist meraviglioso per lo stesso Costa. Il
Brasile è il suo 10, punizione
tremenda per il Perù.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARBITRO Garcia (Messico) 6
NOTE Spettatori 16.342.
Tiri in porta 6-3. Tiri fuori 6-1.
Angoli 2-3. In fuorigioco 1-1
Recuperi: p.t. 1’, e s.t. 4’

44

● I gol realizzati da Neymar in
64 partite con la nazionale, 8
nelle ultime 7 gare. Nessun
attaccante brasiliano ne aveva
realizzati così tanti a 23 anni

48

● I gol stagionali complessivi
realizzati dal fuoriclasse del
Barcellona, 39 li ha segnati
con i blaugrana e 9 con la
nazionale verdeoro

22

Calcio R Gruppo B

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Ahi ahi Argentina,
ti critica pure Messi
«Così non va bene»
Filippo Maria Ricci
INVIATO A LA SERENA (CILE)
Twitter @filippomricci

P

erseverare è diabolico.
Eppure l’Argentina non
sembra capace di uscire
da quel circolo vizioso chiamato «Non saper approfittare della
presenza di Messi», enciclopedia che conta già vari volumi. In
Cile sembrava che si potesse girare definitivamente pagina,
che l’Albiceleste avesse finalmente digerito e corretto gli errori del passato. E quando al 35’
della partita col Paraguay la nazionale di Martino era sul 2-0 i
pensieri avevano assunto forma
di certezze. Argentini sognanti,
neutrali sicuri: uno squadrone,
e con un Messi così…

AL TAPPETO E invece l’Argentina ci è ricascata. E messa alle
corde da un connazionale abrasivo e poco amato (River a parte), un tal Ramon Diaz, è finita
al tappeto. Psicologicamente
più che sportivamente. Perché
in attesa della delicata sfida con
l’Uruguay di domani, il pareggio col Paraguay rappresenta
una mazzata su percezione e
giudizio della nazionale del Tata. Che fa una gran tenerezza
ma che l’altra sera ha confermato tutti i dubbi che l’avevano assediato nella sua sfortunata stagione a Barcellona. Martino pare tagliato come i vestiti che indossava al Camp Nou e che
scatenavano la malevola ironia
europea: superati. Quando si
presentò nello spogliatoio del
Barça, tempo 10 giorni i gioca-

tori l’avevano battezzato, e inchiodato. E la squadra, già frastornata dall’addio di Guardiola e toccata nel cuore dalla malattia e poi dalla morte di Tito
Vilanova, se ne andò per conto
suo.
LEO IN FORMA Nonostante l’approdo alla finale Mondiale, l’Argentina l’estate scorsa ha deciso
di mandar via Alejandro Sabella e di chiamare il Tata. Che è
«rosarino» come Messi. E che
da Leo è ripartito. E ha cominciato a sognare quando l’ha visto tornare ad essere superlativo, una versione del 10 del
Barça che Sabella non ha potuto maneggiare. Leo è arrivato a
questa Copa come un treno: triplete, 58 gol, 25 assist, morale e
fisico in stato di grazia. E sabato

1Perfetta fino al 35’, poi i soliti errori

e l’incapacità di sfruttare le giocate di Leo
E le scelte del c.t. sono già sotto accusa

a La Serena era ancora sulla
stessa onda. Intorno il Tata gli
ha messi Aguero e Di Maria, più
Pastore e Banega, quest’ultimo
col compito di dare una mano a
Mascherano che in nazionale fa
ciò che gli riesce meglio: il centrocampista.
MOSSE SBAGLIATE «Potevano
andare sul 4-0, è finita 2-2», la
beffarda ma nitida fotografia
scattata a fine gara da Ramon
Diaz. Il Paraguay ha mostrato
carattere e determinazione,
l’Argentina si è progressivamente liquefatta, incapace di
sfruttare le intuizioni di Messi e
confusa dal sopraggiungere
della stanchezza. Martino ha
reagito mettendo Tevez e Higuain per Aguero e Pastore, e
Biglia per Banega. Un atteggiamento inutilmente offensivo:
meglio sarebbe stato far entrare
il laziale per Pastore che ancora
una volta ha mostrato quanto la
sua innegabile eleganza possa
rapidamente trasformarsi in
frustrante indolenza.
L’ANALISI DI LEO Tale lo shock

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

per gli argentini che, altro segnale fortissimo, a fine gara ha
parlato anche lo schivo e normalmente silenzioso Messi. E al
Tata devono essere fischiate le
orecchie: «Il morale è basso, c’è
amarezza perché avevamo la
partita in mano ed è finita male. Non va bene, ci sono tante
cose da correggere, non possiamo cambiare tanto da un tempo
all’altro». E la lucida analisi tattica: «Abbiamo sbagliato perché non siamo riusciti a tener
palla e a trovare gli spazi. Nel
primo tempo siamo stati supe-

riori, nella ripresa ci siamo addormentati, il Paraguay è avanzato e ha pareggiato. Visto che
abbiamo caratteristiche decisamente verticali cercavamo di
avanzare rapidamente però poi
non siamo riusciti a tener palla
quando avanzavano loro.
Avremmo dovuto fermare palla
e partita, imporre la pausa».
Tante cose da correggere, dice
Leo, e un tabù da sfatare: l’Argentina, campione 14 volte,
non ha vinto il torneo senza essersi imposta nella prima gara.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIL PERSONAGGIO

L’EX BORUSSIA DORTMUND

Barrios, core ’ngrato
Il paraguaiano di Baires
che ha punito Martino
1Nato e cresciuto

nella periferia
della capitale
argentina è stato
naturalizzato nel
2010: fu proprio
il Tata a convocarlo
per il Mondiale
Lucas Barrios, 30 anni, gioca in Francia, nel Montpellier AFP

La delusione
dei giocatori
dell’Argentina
e, sotto, il
Tata Martino
AP-REUTERS

Giulio Di Feo
INVIATO A SANTIAGO (CILE)
Twitter @fantedipicche

«C

erto che lo convoco
adesso che posso,
non è mica il caso di
perderci un giocatore importante come lui», fa il Tata Martino nell’aprile di 5 anni fa quando sedeva sulla panchina del
Paraguay e studiava le convocazioni per il Mondiale in Sudafrica. Aveva ragione: come si fa a
non chiamare quel pennellone

che stava facendo sfracelli al
suo primo anno di Bundesliga e
aveva appena ottenuto il passaporto al governo di Asuncion?
Trattasi di Lucas Barrios, che
l’altro giorno a La Serena ha fatto ingoiare proprio all’uomo
che l’ha vestito di albirrojo uno
dei bocconi più amari della carriera.
DUBBI Lucas Barrios ha la
mamma paraguaiana e lui stesso ufficialmente lo è dal 25
maggio 2010. Ma è nato e cresciuto a Virreyes, periferia di

Buenos Aires: sette fratelli, famiglia umile, papà capocantiere. Ha iniziato ad amare il calcio
perché ci giocava suo cugino
Marcelo Caceres, terzino del
Chacarita, e lui lo seguiva per
fare il raccattapalle. Primo provino all’Huracan: troppo magro
e basso, bocciato. Sviluppo fisico da panzer, e provino all’Argentinos Jrs: preso. Però non
esplodeva, tanta corsa e pochi
gol, e poi non lo capivano: l’Argentinos sforna per tradizione
uomini dal bel fraseggio, un po’
come è capitato dopo con Icardi

al Barcellona il centravanti di
potenza lì non era di casa. Quindi Barrios iniziò il suo giro del
mondo, 11 squadre e 7 paesi, da
Temuco fino alla Cina. Fu ai
tempi di Dortmund, che scattò
l’amore con il Paraguay. Magari
con la complicità di Nelson Valdez, l’altro killer dell’Argentina
e anche lui in quella edizione
dei gialloneri.
GRAZIE MAMMA «Ci tengo a
precisare una cosa – aveva detto
qualche giorno fa ad As – : ho la
famiglia in Argentina, è l’altra
mia nazione. Ma sono onorato
di difendere i colori della donna
che mi ha dato la vita. Il Tata?
Importantissimo per la mia carriera, abbiamo un ottimo rapporto». E il gol di ieri è anche
una bella risposta agli scettici,
che hanno parlato più volte di
Barrios al passato come si fa coi
giocatori finiti. Tipo quando andò via da Dortmund a causa del
boom di Lewandowski e tra il
Guangzhou di Lippi e lo Spartak
Mosca tra infortuni e scarso ambientamento per due anni ha
giocato poco e male. Poteva venire in Italia, ci lavorava il Sassuolo salvo poi mollare la pista
a causa dello stipendione cinese
che si portava dietro. Al Montpellier (11 gol) è rinato, ma è
difficile che resti: costa troppo
anche per loro. Anzi in inverno
aveva anche fatto una telefonata a Klopp, una cosa tipo: «Ho
visto che siete in difficoltà, se
vuoi vengo a darvi una mano».
Klopp si è tenuto i suoi, ora invece Barrios può mettere il decimo timbro sul passaporto: Palmeiras o Cruzeiro, lo vogliono
in Brasile. Ah, Barrios lo chiamano la Pantera. Da oggi ci starebbe bene anche Core ’ngrato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ICA!

AhS,UDAMER
URUGUAY

Rios se la prende
con i tifosi cileni
● A Egidio Arevalo Rios, ex
centrocampista del Palermo
ora ai messicani del Tigres,
non è andato giù il
comportamento dei tifosi del
Cile, «colpevoli» secondo Rios
di aver fatto il tifo per la
Giamaica: «Tifano per tutti, ma
non per noi, e non so perché.
Vediamo se il Cile vincerà,
magari si calmano un po’».

LA TRATTATIVA

Copa al Cile?
Maxi-premio
per Sampaoli
● I giocatori del Cile si sono
portati avanti con il lavoro e,
con loro, anche il c.t. Jorge
Sampaoli: la trattativa con
la federazione ha stabilito i
premi in caso di vittoria della
Copa America per i padroni
di casa. I giocatori si
spartirebbero 6,5 milioni di
dollari (circa 5,8 milioni di
euro, più 1,8 garantiti dagli
sponsor), solo Sampaoli ne
guadagnerebbe 630 mila.

LA PARTITA

Il doppio vantaggio
dell’Albiceleste
sfuma nella ripresa
1I gol del Kun Aguero

e del n° 10 sembrano
una sentenza. Valdez
la riapre e al 90’ arriva
il clamoroso pareggio

mente avrebbe voluto offrirgli
Leo. Altri 7 minuti e lo stesso
Samudio ha goffamente steso
Di Maria in area: rigore trasformato da Messi, al terzo gol in 11
gare di Copa America, il primo
dal 2007. L’Argentina ha chiuso
il primo tempo sprecando vari
gol e nella ripresa ha rischiato
progressivamente, è stata salvata dal sampdoriano Romero e
ha incassato prima sul gran destro di Haedo Valdez (Man of
the Match) dalla distanza (60’)
e poi il gol del tardivo pari di Lucas Barrios, entrato al 78’ per
Santa Cruz. Una beffa.
f.m.r.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Valdez, 31 anni,autore dell’1-2 LAPRESSE
INVIATO A LA SERENA

L’

Argentina tira 13 volte in
porta, 9 nello specchio,
va sul 2-0 al 35’ del primo
tempo, spreca a ripetizione, si
ritira progressivamente e finisce per farsi rimontare sul 2-2 al
90’. Per il Paraguay di Ramon
Diaz una rimonta inattesa e per
certi versi spettacolare, per l’Argentina il ritorno di mali endemici. La squadra di Martino è
stata presa per mano da Leo
Messi, apparso elettrico come
nel Barça. Ed è andata in vantaggio col quarto gol del Kun
Aguero in 5 gare di Copa America al 28’ quando Samudio, pressato da Messi, ha servito all’avversario l’assist che probabil-

ARGENTINA-PARAGUAY
2-2
MARCATORI Aguero (A) al 29’, Messi
(A) su rigore al 36’ p.t.; Valdez (P) al 15’,
Barrios (P) al 45’ s.t.
ARGENTINA (4-3-3) Romero 7; Roncaglia 5, Garay 5,5, Otamendi 6, Rojo 6,5;
Pastore 5,5 (dal 30’ s.t. Tevez 5,5),
Mascherano 6, Banega 7 (dal 36’ s.t.
Biglia s.v.); Messi 7,5, Aguero 7 (dal 30’
s.t. Higuain 5,5), Di Maria 6,5.
(Andujar, Guzman, Zabaleta, Gago,
Pereyra, Casco, Demichelis, Lamela,
Lavezzi). All. Martino 6,5.
PARAGUAY (4-4-2) Silva 7; M. Caceres
6, Da Silva 5,5, P. Aguilar 5,5, Samudio
5; Bobadilla 6 (dal 21’ s.t. Benitez 6),
Ortigoza 5,5, V. Caceres 5,5, Ortiz 4,5
(dal 1’ s.t. D. Gonzalez 6,5); Santa Cruz
6,5 (dal 33’ s.t. Barrios 7), N. Valdez 7
(Piris, B. Valdez, A. Aguilar, Molinas,
Martinez, Balbuena, Romero, Aranda).
All. Diaz 6.
ARBITRO Roldan (Col) 5.
NOTE Spettatori 18.000 circa. Ammoniti Roncaglia (A), Rojo (A), Aguilar (P),
Gonzalez (P), Ortiz (P) e V. Caceres (P)
per gioco scorretto, Barrios per c.n.r..
Tiri in porta 11-5. Tiri fuori 6-3. Angoli
9-3. Fuorigioco 1-2. Recuperi: pt 2’, st 3’

Boutique:
Boutique: Milano
Milano -- Via
Via Gesù,
Gesù, 15
15
Showroom:
Showroom: Milano
Milano -- Via
Via Monte
Monte Napoleone,
Napoleone, 25/2
25/2
Boutique:
Paris
6
Rue
du
Marché
Boutique: Paris - 6 Rue du Marché Saint-Honoré
Saint-Honoré

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

23

PITTI IMMAGIONE UOMO
PITTI IMMAGIONE
UOMO
16 – 19 Giugno
2015
- 19 Giugno
2015
Firenze 16
/ Fortezza
da Basso
Firenze
/ Fortezza
da Basso
PADIGLIONE
CENTRALE
PADIGLIONE
CENTRALE
PIANO INFERIORE
PIANOSTAND
INFERIORE
O/4
STAND O/4

24

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Calcio R Gruppo A

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

COSÌ A SANTIAGO, ORE 1.30
CILE 3-5-1-1

MESSICO 5-3-2
15
BEAUSEJOUR

2
MENA

18
1
BRAVO JARA

17
MEDEL

8
VIDAL

20
HERRERA

4
ISLA

ALLENATORE Sampaoli
PANCHINA: 12 Garces, 23 Herrera,
3 Albornoz, 5 Silva, 9 Pinilla, 13 Rojas,
16 Pizarro, 19 Gutierrez,
6 Fuenzalida, 11 Vargas, 22 Henriquez
SQUALIFICATI: M. Fernandez
INDISPONIBILI: nessuno

19
VUOSO

15
FLORES
2
DOMINGUEZ

6
GUEMEZ

10
7
21
DIAZ VALDIVIA SANCHEZ
20
ARANGUIZ

5
MEDINA

4
MARQUEZ

1
JJ CORONA

3
AYALA

7
JM CORONA

16
ALDRETE

ALLENATORE Herrera
PANCHINA: 23 M. Hernandez,
12 Talavera, 8 Fabian, 9 Jimenez,
10 Montes, 11 Aquino, 13 Salcedo,
14 Valenzuela, 17 Osuna, 18 Esqueda,
21 Corral, 22 Velarde
SQUALIFICATI: nessuno
INDISPONIBILI: nessuno

ARBITRO Carrillo (Perù)
GUARDALINEE Ecscano (Perù)-Bossio (Perù)
QUARTO UOMO Argote (Ven)
INTERNET
TV
CENTIMETRI

Nuovo Sanchez
L’ex taciturno
è diventato
il leader del Cile
1Anche oggi con il Messico giocherà da
falso nueve, ruolo che non ama, ma
Alexis è ormai il trascinatore della Roja

rispettoso della grandezza altrui. Concetti che nel calcio si
sono trasformati in una specie
di autocommiserazione e sottomissione soprattutto nei confronti dei colossi continentali,
Argentina e Brasile. «Il cileno
non ha mai creduto in se stesso
quando è stato chiamato ad affrontare le grandi potenze
mondiali – disse l’ex Udinese –.
Noi non siamo come gli argentini che si sentono vincitori ancora prima di iniziare a giocare la
partita. Il nostro allenatore
(Sampaoli, ndr) è argentino e
vuole vincere anche nelle partitelle. Dobbiamo avere questa
mentalità vincente. Dobbiamo
scendere in campo per vincere
perché siamo venuti ai Mondiali per fare storia». Il Cile perse ai
rigori dopo che la traversa frenò Pinilla all’ultimo sospiro dei
supplementari e ritardò di
qualche giorno il «Mineirazo».
RICONOSCIUTO Da quel giorno il Cile ha guardato Alexis
con occhi diversi. E il ragazzino
che a Udine stava bene ma a
Barcellona faticava a emergere
e a imporsi in uno spogliatoio di
grande personalità, è cresciuto
tanto da affermarsi magnificamente a Londra con la maglia
dell’Arsenal: «Sì, a livello calcistico sono cresciuto», ha detto
alla vigilia del torneo continentale. E oggi divide con Arturo
Vidal le luci della ribalta nazionale. Dopo la poco convincente
vittoria con l’Ecuador il Cile oggi affronta il Messico B portato
qui dal «Piojo» Herrera. È ovviamente favorito, ma per Sampaoli e Alexis c’è parecchio lavoro da fare: il ct argentino usa
Sanchez come «falso nueve»,
cosa che al cileno era capitata
anche a Barcellona in qualche
occasione, ma la mossa contro
l’Ecuador non ha convinto né
funzionato granché. Gioco e
compagni non sembrano disegnati per usare Alexis in quella
posizione. In attesa di trovare la
soluzione giusta, il Cile sa di
aver trovato un leader. Inatteso.

M

COSÌ A VALPARAISO, ORE 23
ECUADOR 4-4-1-1

BOLIVIA 4-4-2

10
W. AYOVI

7
MONTERO

3
ERAZO

14
LASTRA

23
DOMINGUEZ
21
ACHILIER

4
PAREDES

6
NOBOA

14
8
SMEDBERG-DALENCE HURTADO
9
MARTINS

13
8 E. VALENCIA
BOLANOS

9
F. MARTINEZ

ALLENATORE Quinteros

PANCHINA: 1 Azcona, 2 Mina,
11 Cazarez, 12 Dreer, 22 J. Gonzalez,
5 Ibarra, 15 Quinonez, 16 Pineida,
17 Angulo, 19 Larrea, 20 Narvaez,
18 Bagui
SQUALIFICATI: nessuno
INDISPONIBILI: nessuno

6
D. BEJARANO

16
RALDES

3
CHUMACERO

22
ZENTENO

10
ESCOBAR

17
M. BEJARANO

1
QUINONEZ
18
PEDRIEL

ALLENATORE Soria

PANCHINA: 12 Penarrieta,
23 H. Suarez, 4 Morales, 5 Eguino,
7 Pena, 20 Campos, 13 Miranda,
11 Lizio, 2 E. Rodriguez, 15 Gamarra,
19 Veizaga, 21 Coimbra
SQUALIFICATI: nessuno
INDISPONIBILI: nessuno

ARBITRO Aguilar (Sal)
GUARDALINEE Page (Gia)-Morgan (Gia)
QUARTO UOMO Roldan (Col)
TV
INTERNET
GDS

Fuori i secondi
Tra Bolivia
ed Ecuador
punti pesanti
1 Il caliente Soria, l’elegante Quinteros

Il duello in panchina tra allenatori opposti
deciderà la squadra qualificata ai quarti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Maria Ricci
INVIATO A TEMUCO (CILE)
Twitter @filippomricci

P

oco meno di un anno fa. Il
26 giugno del 2014 può
essere indicata come la
data che trasforma simbolicamente Alexis Sanchez da giocatore importante a leader del Cile. A Belo Horizonte la «Roja»
prepara gli ottavi di finale contro il favoritissimo Brasile. In
conferenza stampa appare Sanchez, per tutti i castigliano parlanti solo Alexis. Nessuno si
aspetta granché perché il ra-

S

tili simili in campo,
stili agli antipodi in
panchina. Quanto
agli obiettivi siamo lì: posto
che il Cile difficilmente si
schioderà dal primo posto
nel girone A, Ecuador e Bolivia è probabile che oggi si
giochino il secondo. La sfida
di Valparaiso è pure tra due
tecnici bravi, vincenti e, a
loro modo, istrionici.

gazzo di Tocopilla non è esattamente un mostro della dialettica. Parla poco volentieri e la sua
prosa è limitata da un’infanzia
complessa, vissuta tra povertà,
alcolismo famigliare e scarsa
frequenza sui banchi di scuola.
GRAN DISCORSO Alexis si sedette, sorrise come di consueto
e cominciò a parlare come non
aveva mai fatto. Parole semplici
ma capaci di andare dritte al
cuore dei cileni. Popolo abituato a considerarsi poco, nel calcio e in altre situazioni della vita, ad abbassare il capo e a mostrarsi umile ed eccessivamente

Alexis Sanchez, 26 anni, durante
il match con l’Ecuador LAPRESSE

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

PASSAGGIO D’AUTORE
di Filippo Conticello

A PUNTO L’Ecuador lo allena Gustavo Quinteros, 50
anni, argentino di Santa Fe.
Per lui sarà un derby perché
è boliviano di adozione e ha

allenato i verdi per due anni
dal 2010 al 2012, e quindi anche all’ultima Copa del 2011
(fuori al primo turno). Non solo, da difensore per 6 anni ha
giocato con club boliviani
(Club Universitario, Strongest,
San José di Oruro). E nella nazionale di La Paz vanta 26 presenze (e 1 gol) fra il 1993 e il
1999, di cui due al Mondiale
americano del 1994. Lo chiamano Facha, cioè eleganza,
perché alla faccia da attore di
fotoromanzo aggiunge anche
un abbigliamento ricercatissimo quando va in panchina.
«Vesto come dovrebbe vestire

GIOCAVO
A CENTROCAMPO
CERCAVO ‘L’ALTRO’,
LA MIA ARTE ERA
DARGLI LA PALLA.
QUANDO SCRIVO,
INVECE, CERCO ME
STESSO, SONO IO
A PROVARE
LA GIOCATA DA GOL.
PERÒ ANCHE QUI
CONTA IL COLLETTIVO,
PENSO AI GRANDI CHE
MI HANNO PRECEDUTO,
A CHI PUÒ
AIUTARMI A SEGNARE
EDMUNDO PAZ SOLDAN
SCRITTORE BOLIVIANO
INTERVISTA DEL 2014

un allenatore», ha spiegato. Il
soprannome l’hanno esteso anche al figlio, che gioca ed è Fachita. In Ecuador gli mettono
pressione, la federazione considera i quarti come l’obiettivo
minimo. Con il suo 4-4-2 molto
verticale e i velocisti (Valencia,
Montero) ben armati si può.
NERVI POCO SALDI Dall’altra
parte c’è Mauricio Soria, 49
anni, il Rogerio Ceni di Cochabamba, sulle Ande, uno dei
portieri storici della Bolivia
che in carriera ha infilato pure
una dozzina di gol tra rigori e
punizioni. Da allenatore è diventato un tipo fumante: due
volte ha aggredito dei tifosi fastidiosi, una di queste addirittura salendo in tribuna ad amichevole in corso fra il suo
Wilstermann e la Under 17 boliviana, un’altra s’è beccato
un’inchiesta per discriminazione dopo aver detto a un’allenatrice «Che ci fai qui? Vai a lavare i piatti». Però il mestiere lo
conosce, in patria ha vinto 3 titoli con 3 club diversi: la Bolivia non ha gran talento (a parte il mezzo brasiliano, il centravanti ex Cruzeiro Martins Moreno) ma è compatta, solida,
contro il Messico non ha sofferto e ha pure rischiato di vincere. L’Ecuador di Quinteros è
ben altra cosa, però mai dire
mai.
g.d.f.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Calcio R

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

25
#

1953, la partita più lunga del mondo

1La Copa racconta: quella volta che a Lima, in Perù-Paraguay, si tornò in campo dopo i festeggiamenti
Iacopo Iandiorio

L’

Albirroja non ha vinto le ultime 9 gare di
Copa America (6 pari e 3 k.o.), sua peggior serie nella manifestazione, ma è vice
campione in carica e sabato sera ha bloccato sul
pari in extremis la favorita Argentina. Curioso il
cammino del Paraguay anche nella storia: quarta nazionale per edizioni disputate (35 con questa), eppure ne ha vinte solo 2 e ne ha organizzate in patria solo una, nel 1999. L’ultimo successo
è del 1979. Il primo del 1953 e fu molto avventuroso e legato a quella che, alla Osvaldo Soriano,
i giornalisti sudamericani hanno definito «la
partita più lunga del mondo».
A GIRONI In quella edizione, la n.22, per l’ultima volta si disputò una finale dopo una fase a

gironi all’italiana (formula in atto fino al 1967),
a mo’ di spareggio fra le prime due finite a pari
punti. La Copa si sarebbe dovuta svolgere proprio in Paraguay, ma la LPF (la Liga biancorossa) si oppose, adducendo che i campi dei club di
Asuncion e dintorni erano inadatti e troppo piccoli. Così arrivò in soccorso la federazione peruviana che organizzò tutto a Lima. E fu un rush
finale a 4, all’ultimo turno del girone.
A TAVOLINO Questo perché il Paraguay però
aveva perso una gara a tavolino, proprio coi padroni di casa del Perù, per aver fatto 4 sostituzioni che al momento l’arbitro inglese non aveva
notato. Quella è appunto «la partita più lunga
del mondo». Accadde che l’8 marzo 1953, allo
Stadio Nacional di Lima, davanti a 35 mila spettatori, sul 2-1 per i peruviani, si scatenò una rissa furibonda per un intervento sul peruviano
Così le partite della Copa America in diretta e in differita su
GazzettaTv, che presenta anche spazi di approfondimento.
OGGI
ore 8 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 9 Colombia - Venezuela
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 15 Brasile - Perù (replica alle 21)
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 23 Ecuador - Bolivia (in diretta)

GRUPPO A
CILE
MESSICO
ECUADOR
BOLIVIA

GRUPPO B
ARGENTINA
URUGUAY
PARAGUAY
GIAMAICA

GRUPPO C
BRASILE
COLOMBIA
PERÙ
VENEZUELA

PARTITE
Cile-Ecuador
Messico-Bolivia
Ecuador-Bolivia
Cile-Messico
Messico-Ecuador
Cile-Bolivia

(ora italiana)

2-0
0-0
Oggi ore 23 a Valparaiso
Questa notte ore 1.30 a Santiago
19/6 ore 23 a Rancagua
20/6 ore 1.30 a Santiago

PARTITE
Uruguay-Giamaica
Argentina-Paraguay
Paraguay-Giamaica
Argentina-Uruguay
Uruguay-Paraguay
Argentina-Giamaica

1-0
2-2
Domani ore 23 a Antofagasta
17/6 ore 1.30 a La Serena
20/6 ore 21 a La Serena
20/6 ore 23.30 a Viña del Mar

PARTITE
Colombia-Venezuela
Brasile-Perù
Brasile-Colombia
Perù-Venezuela
Colombia-Perù
Brasile-Venezuela

0-1
2-1
18/6 ore 2 a Santiago
19/6 ore 1.30 a Valparaiso
21/6 ore 21 a Temuco
21/6 ore 23.30 a Santiago

QUARTI DI FINALE

3 1 1 0 0 2

0

Vincitore A

MESSICO

1 1 0 1 0 0

0

BOLIVIA

1 1 0 1 0 0

0

3 1 1 0 0 1

0

2ª C

ARGENTINA

1 1 0 1 0 2

2

Temuco

PARAGUAY

1 1 0 1 0 2

2

Vincitore B

GIAMAICA

0 1 0 0 1 0

1

27/6 ore 1.30

VENEZUELA

3 1 1 0 0 1

1
0

PERÙ

0 1 0 0 1

1

2

COLOMBIA

0 1 0 0 1 0

1

-

30/6 ore 1.30
-

URUGUAY

3 1 1 0 0 2

-

2

26/6 ore 1.30

BRASILE

SEMIFINALI
-

Santiago
2ª A

NOVE STADI IN OTTO CITTÀ

-

-

FINALE

Santiago
-

-

Stadio: Regionale

21.170 spettatori

CAPACITÀ

LA SERENA
La Portada

Gironi
Quarti di finale
Semifinale
3-4° posto
Finale

2ª miglior 3ª

-

-

Vincitore C

-

-

FINALE 3° posto

1/7 ore 1.30
-

-

27/6 ore 23.30
2ª B
Concepción

18.243

VALPARAĺSO
Elías Figueroa

21.113

URUGUAY
URUGUAY
BRASILE
URUGUAY
ARGENTINA
BRASILE
URUGUAY
URUGUAY
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
PERU

-

-

-

4/7 ore 1.30

Concepción
-

Concepción

1941
1942
1945
1946
1947
1949
1953
1955
1956
1957
1959
1959
1963
1967
1975

-

I MARCATORI
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
ARGENTINA
BRASILE
PARAGUAY
ARGENTINA
URUGUAY
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
BOLIVIA
URUGUAY
PERU’

1979
1983
1987
1989
1991
1993
1995
1997
1999
2001
2004
2007
2011

PARAGUAY
URUGUAY
URUGUAY
BRASILE
ARGENTINA
ARGENTINA
URUGUAY
BRASILE
BRASILE
COLOMBIA
BRASILE
BRASILE
URUGUAY

VINA DEL MAR

A segno 11 giocatori
Ancora nessuna
doppietta realizzata
1 gol Aguero, Messi (1 rig.) (Argentina),
Neymar, Douglas Costa (Brasile),
Vargas, Vidal (1) (Cile), Barrios, Valdez
(Paraguay), Cueva (Perù), Rodriguez
(Uruguay), Rondon (Venezuela).
● IL REGOLAMENTO Se nell’ultima
gara del girone le due in campo sono
pari per punti, differenza reti, gol fatti e
scontri diretti, per stabilire la classifica
si va ai rigori. Per quarti e semifinali
niente supplementari, subito i rigori.

Cristian
Cebolla
Rodriguez,
29 anni AP

Sausalito

22.360

SANTIAGO
Nacional

48.745
Monumental

47.347

RANCAGUA
El Teniente

13.849

CONCEPCION
Ester Roa

30.448

TEMUCO
Germán Becker
100 km

-

Santiago

Viña del Mar

1916
1917
1919
1920
1921
1922
1923
1924
1925
1926
1927
1929
1935
1937
1939

-

4/7 ore 22

L’ALBO D’ORO

ANTOFAGASTA
4.300 km

1ª miglior 3ª

ore 1 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 1.30 Argentina - Uruguay (in diretta)
MERCOLEDÌ
ore 8 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 9 Paraguay - Giamaica (replica)
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 15 Argentina-Uruguay (replica alle 21)
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 2 Brasile-Colombia (in diretta)

-

25/6 ore 1.30

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

● ESEGUIRE LE SEGUENTI PROCEDURE
Se possiedi Tv o Decoder Digitale Terrestre
1. Premere il tasto MENU sul telecomando
2. Selezionare Impostazioni/Avanzate
3. Posizionarsi sulla Sintonizzazione automatica
4. Impostare modalità di sintonia dei canali su DTV
5. Posizionarsi sul pulsante Avvia scansione e
premere il tasto OK per avviare la ricerca
Se possiedi una Sky Digital Key
1. Premere il tasto MENU del telecomando Sky e
premere OK per accedere al digitale terrestre
2. Premere il tasto rosso (Ricerca) e lasciare
invariata la configurazione
3. Premere due volte il tasto rosso (Avvia ricerca)

ore 1 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 1.30 Cile - Messico (in diretta)
DOMANI
ore 8 GAZZETTA NEWS COPA AMERICA
ore 9 Ecuador-Bolivia (replica)
ore 14.30 DIARIO CILENO
ore 15 Cile-Messico (replica alle 21)
ore 20.30 DIARIO CILENO
ore 23 Paraguay - Giamaica (in diretta)

CILE

0 1 0 0 1 0

ECCO COME SINTONIZZARE IL CANALE 59

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CLASSIFICA PT G V N P GF GS

ECUADOR

clic

Calderon. Il paraguayano Ayala aggredì l’arbitro, e sarà squalificato per 3 anni (altro che Luis
Suarez…). La nebbia ci mise del suo, perché a
centrocampo non si capì più nulla. E l’inglese
Maddison sospese la partita. I peruviani festeggiarono, finirono sotto le docce e bevvero champagne a fiumi. Ma i dirigenti di Lima nel frattempo, su richiesta del pubblico di casa che voleva una goleada, invitarono l’arbitro a far riprender il match. Così, quasi all’una di notte, si
tornò in campo e, beffa finale, il Paraguay pareggiò con Berni. Un gol che avrebbe deciso il
girone, se non fosse che il giorno dopo qualcuno
fece notare che l’Albirroja aveva effettuato 4
cambi. Così gara a tavolino al Perù. Per fortuna
del Paraguay la Copa si risolse con lo spareggio
col Brasile, entrambi in testa a 8 punti: vittoria
per 3-2 e primo trofeo ad Asuncion.

18.413

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

ARGENTINA, ALLENAMENTO OPEN
La prima con il Paraguay non è andata benissimo, ma ieri
i tifosi dell’Argentina presenti in Cile si sono potuti consolare
assistendo da pochi metri all’allenamento a La Serena di Messi
e compagni. Un’occasione che non capita tutti i giorni...

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
26

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

OPINIONI
La vignetta

www.gazzetta.it

TUTTE LE NOTIZIE SUL NOSTRO SITO

Twitter

DANIELA MERIGHETTI
Azzurra di sci alpino
● Che classe queste due
cagnotto_dallape!!!!!
@DadaMerighetti

di Valerio Marini

LUIGI MASTRANGELO
Giocatore di pallavolo
● Non so quante probabilità ci
siano di fare x due manche
3:38’33”...di sicuro è più facilee fare
6 al superenalotto rally #fasanoselva
@gigi1mastro

JUAN PABLO MONTOYA
Pilota di auto
● Congratulazioni alla
nazionale femminile
colombiana per la vittoria
al campionato del mondo!
@jpmontoya

Le strategie di mercato

Tevez vuole andare, peccato, ma è
meglio cederlo. Se Pirlo decide di fare
una esperienza diversa, peccato, ma
ha il diritto di scegliere la sua strada.

A

ndranno via o rimarranno a
Torino? Tifosi della Juve e
osservatori s’interrogano sul
futuro di Tevez, Pirlo ma anche di
Pogba e Vidal. Lo scrittore Sandro
Veronesi sulla Gazzetta ha scritto che
chi va via dalla Juventus se ne
pentirà. E’ una ipotesi suggestiva ma
ha un fondo di verità.
La vera domanda però è un’altra:
quando una squadra vince tanto
bisogna cambiarla o deve rimanere
uguale a se stessa. L’Inter del triplete
mantenne la stessa fisionomia e non
fu una splendida idea. Se Moratti
avesse ceduto qualche pezzo pregiato
forse avrebbe mantenuto il primato
per qualche anno ancora. La Juve
vincente si trova davanti a un quesito
molto forte: tenere tutti o innestare
nuova linfa nel tessuto della squadra.
Io parteggio per la seconda ipotesi. Se

Allegri ha bisogno di nuovi piedi per
modificare l’assetto tattico. Se insiste
col 4-3-1-2 necessita di un
trequartista molto forte o di un
giovane (vedi Berardi) che può essere
lanciato in quel ruolo. Se adotta il
quattro-tre-tre ha bisogno di due
attaccanti bravi sulle fasce e un perno
al centro di stazza fisica
(Mandzukic?). I giochi sono aperti.
Continuo a pensare che difronte a
un’offerta clamorosa per Pogba (tra
gli 85 e i 100 milioni euro) il francese
va ceduto per ripetere l’operazione
Zidane. Il fuoriclasse transalpino
(operazione di Moggi) finì al Real
Madrid in cambio di 75 milioni.
Buffon e Thuram, con quella cifra o
poco più vennero acquistati dal
Parma.
Dopo questa splendida stagione la
Juve deve investire sul presente e sul
futuro. I giovani (Dybala, Zaza,
Berardi, Rugani, Pereyra, Sturaro e gli

altri che verranno) saranno di
supporto ai «vecchi» della squadra e ai
nuovi arrivati come Khedira.
Cambiare significa anche accrescere
gli stimoli per la conquista di nuovi
traguardi. La finale di Champions
League persa col Barcellona è un
momento di passaggio verso
l’obiettivo della prossima stagione:
tornare a Milano, in finale, e
conquistare una coppa che manca da
vent’anni.
Allegri sostiene che lo scudetto
numero cinque sarà il primo obiettivo
e non ha torto a difendere questo
primato. Ma la corona europea fa gola
alla società, ai giocatori e ai tifosi dopo
sei delusioni in altrettante finali. L’ora
della svolta può arrivare dalla linfa
nuova che Marotta e compagni
sapranno innestare nel vecchio e
inossidabile troncone. Tutte le
avversarie tenteranno di rafforzarsi
per contrastare la Juve in campionato,
in Coppa Italia e anche in Champions.
Spetta ai bianconeri rispondere con un
mercato che salvaguardi i conti ma
rafforzi la squadra. Per vincere ancora.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il pilota di F.1 vincitore a Le Mans

HÜLKENBERG APRE NUOVI ORIZZONTI
LO SCENARIO
di ANDREA
CREMONESI

U

na decina di giorni fa glielo
avevamo pronosticato a mo’
di battuta. Con Nico
Hülkenberg e Georg Nolte, manager
di Rosberg, stavamo vivendo una
lunga attesa al controllo passaporti
dell’aeroporto di Montreal. E,
quando il pilota tedesco della Force
India ha scelto la fila, il suo
connazionale ci ha spinto a
seguirlo. «Occhio però, questo è il
Nico sbagliato». «Attento —
abbiamo replicato — magari stiamo
prendendo in giro il prossimo
vincitore di Le Mans». Il pilota della
Force India, libero da ogni forma di
superstizione, aveva sorriso
divertito. Ieri si è ripetuto, stavolta
per la felicità, dal gradino più alto
del podio, dopo aver domato la 24
Ore all’esordio. Il suo successo non
deve sorprendere perché Nico ha

tra le proprie doti quelle di essere
un passista, un bravissimo ragazzo
che in pista sa essere concreto,
costante e che raramente cade in
errore, anche se proprio in Canada
ha rischiato di buttar via un
piazzamento a punti per resistere a
Sebastian Vettel. Un pilota bravo
pure a sfruttare situazioni delicate
come quando nel 2010 conquistò
sotto la pioggia la pole a sorpresa
nel GP del Brasile con la Williams.
Il trionfo a Le Mans costituisce il
giusto riconoscimento alle sue
qualità e lo ripaga, almeno in parte,
dal mancato ingaggio da parte della
Ferrari: nel 2013 era già stato
selezionato per il post Massa,
quando lo scontro MontezemoloAlonso dopo l’Ungheria, spinse
Maranello a virare di nuovo su
Raikkonen, che per fama e risultati
(in quell’anno con la Lotus stava
andando fortissimo) poteva
costituire un «pungolo» migliore nei
confronti di Fernando. Ora anche se
Kimi non convince, è difficile che il
treno rosso possa passare ancora

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
andrea.monti@gazzetta.it
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
gvalenti@gazzetta.it
VICEDIRETTORI
Pier Bergonzi
pbergonzi@gazzetta.it
Stefano Cazzetta
scazzetta@gazzetta.it
Andrea Di Caro
adicaro@gazzetta.it
Umberto Zapelloni
uzapelloni@gazzetta.it
Testata di proprietà de “La Gazzetta
dello Sport s.r.l.” - A. Bonacossa © 2015

NBA
Associazione di basket
● The #NBAFinals...
Quando la leggenda risiede
qui!
@NBA

CLAUDIO CHIAPPUCCI
Ex ciclista
● Velodromo di Roubaix,
tempio storico del ciclismo
per la leucemia. Speranza e
solidarietà per 59 associazioni
@isoladeldiablo

L’Italia femminile che vince

STESSA JUVE? NO, MEGLIO CAMBIARE
IL COMMENTO
TO
di ANTONIO
DI ROSA

27

PRESIDENTE
Maurizio Costa
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI
Gerardo Braggiotti,
Laura Cioli,
Paolo Colonna,
Teresa Cremisi,
Dario Frigerio,
Tom Mockridge,
Stefano Simontacchi
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA
Alessandro Bompieri

non fosse altro perché al Cavallino
un tedesco (Vettel) c’è già e la
dirigenza attuale pare aver altri
gusti.
Però il successo di Nico, il primo di
un pilota di F.1 dai tempi di Herbert
e Gachot (1991) a Le Mans, è anche
un meraviglioso spot per chi, come
la Porsche, ha scommesso sui
protagonisti della F.1 per accrescere
la popolarità della categoria e
dunque incrementare il ritorno
mediatico dei propri successi. Prima
di Nico, i tedeschi avevano tentato
invano Alonso e ingaggiato Mark
Webber che ieri, conducendo
un’altra 919 Hybrid al secondo
posto, ha regalato una splendida
doppietta alla Porsche. L’impresa di
Hülkenberg potrebbe ingolosire
appunto piloti che come Fernando
sono costretti da macchine o Power
Unit mediocri al ruolo di
comprimari nei GP e che invece
vedono nella 24 Ore una prestigiosa
opportunità per saziare la propria
inappagata fame di vittoria.

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani
Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
Responsabile del trattamento dati (D. Lgs.
196/2003): Andrea Monti
privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000
© COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIVISIONE QUOTIDIANI
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo
quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici,
meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà
perseguita a norma di legge
DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA
MILANO 20132 - Via A. Rizzoli, 8 - Tel. 02.62821
ROMA 00187 - Via Campania, 59/C - Tel. 06.688281
DISTRIBUZIONE
m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 19
20132 Milano - Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
SERVIZIO CLIENTI
Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola
Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it
PUBBLICITÀ
RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIR. COMMUNICATION SOLUTIONS - Via A. Rizzoli, 8
20132 Milano - Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848
www.rcscommunicationsolutions.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CAGNOTTO E GIORGI
NIENTE QUOTE ROSA
L’ANALISI
ARDUCCI
di FAUSTO NARDUCCI
email: fnarducci@rcs.it
rcs.it
twitter: @Ammapp1
p1

U

na storia che si ripete: se un
giorno il governo dello
sport, alla pari del suo
omologo politico, dovesse
chiedere le pari opportunità
dovrebbe ricorrere alle «quote
azzurre». Nell’Italia che cerca di tirarsi
fuori dalle secche di un annus
horribilis, anche l’ultima domenica di
primavera è segnata di rosa grazie a
Tania Cagnotto e Camila Giorgi. Su
fronti molto diversi viene da loro una
boccata d’ossigeno al nostro
movimento sportivo che vive la solita
crisi preolimpica. Anche qui una storia
già vista (si spera) perché le ultime 5
edizioni dei Giochi, da Barcellona in
poi, almeno a livello olimpico, hanno
sempre rimesso le cose a posto. Per la
verità il conto dell’ Olimpiade di
Londra, in termini di medaglie, ha
registrato una netta supremazia degli
uomini sulle donne: 20 podi maschili
(5 ori, 8 argenti e 4 donne) contro 8
femminili (3 ori, un argento e 4
donne). Ma bisogna considerare il gap
di partenza del nostro movimento
sportivo che ha visto in percentuale la
partecipazione femminile in continua
crescita, con un contingente rosa
praticamente raddoppiato negli ultimi
20 anni (a Londra il 43,5%).
Questo è dunque lo sfondo su cui si
innesta la doppietta di due regine che
appaiono diverse come i loro sport.
Tania Cagnotto ieri ha vinto nel
trampolino da tre metri il suo terzo
oro della rassegna continentale di
Rostock e la trentaduesima medaglia
(7 mondiali e 25 europee), fra cui gli
ori europei salgono alla cifra record di
17. Quel che conta ancora di più,
comunque, è che stavolta il trampolino
assegnava alla vincitrice anche la carta
per Rio e la bolzanina figlia d’arte si è
assicurata la quinta partecipazione
olimpica con la concreta possibilità di
colmare quel vuoto di medaglie che
(insieme a quello degli ori iridati)
rappresentano le due macchie di una
campionessa che ha appena girato con
slancio la boa dei 30 anni. Quella
verso cui vira anche la 27enne
Federica Pellegrini che ieri al Sette

EDIZIONI TELETRASMESSE
RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel.
02.6282.8238 RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via
Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917
RCS Produzioni Padova S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 Editrice La
Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 - 10134 Torino
Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle
Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel.
080.5857439 Società Tipografica Siciliana S.p.A. Zona Industriale Strada 5ª n. 35 - 95030 CATANIA Tel. 095.591303 L’Unione Sarda S.p.A. - Centro
Stampa Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel.
070.60131 Milkro Digital Hellas LTD - 51 Hephaestou
Street - 19400 Koropi - Grecia BEA printing sprl - 16
rue du Bosquet - 1400 NIVELLES (Belgio)
Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island
City, NY 11101, USA CTC Coslada - Avenida de
Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) La Nación
- Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES Miller
Distributor Limited - Miller House, Airport Way,
Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta Hellenic
Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti
Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

Colli si è confermata sui 200 stile liberi
e punta al sesto Mondiale consecutivo
a medaglia proprio come Tania.
Discorso opposto per Camila Giorgi
che di anni ne ha appena 24 anni e,
dopo tre finali perse ieri, si è
aggiudicata a ‘s-Hertogenbosch contro
la 18enne svizzera Belinda Bencic il
suo primo torneo Wta e il secondo di
sempre di un’italiana sull’erba (dopo
la Vinci). Guarda caso i tre tornei
stagionali vinti dall’Italia sono tutti al
femminile: prima di Camila ci sono la
Errani di Rio e la Knapp di
Norimberga. La tradizione di una
veterana altoatesina, per giunta figlia
d’arte, in parallelo con la freschezza di
una marchigiana mezza apolide che
rappresenta anche un modo nuovo di
interpretare il tennis in casa azzurra.
Camila è infatti una delle giocatrici più
aggressive del mondo, con i rischi che
ne derivano. Due azzurre che fanno
spettacolo e che qualcosa in comune,
nonostante tutto, ce l’hanno: il padre
allenatore. Anche se è difficile
paragonare il compassato olimpionico
Giorgio con l’istrionico argentino
Sergio. Per i tuffi le Olimpiadi sono
(quasi) tutto e per il tennis sono
(quasi) niente, eppure anche Camila
con questa vittoria può rallegrarsi di
aver fatto un definitivo passo avanti
verso la prima partecipazione olimpica
a Rio dove, con 4 presenze per
nazioni, presumibilmente scenderà in
campo insieme a Pennetta, Errani e
Vinci.
Alla fine resta la solita domanda
inevasa. Perché, dalle imbattibili
fiorettiste alla Federation Cup, dalla
Pellegrini alla tiratrice Jessica Rossi
(che rivedremo domani ai Giochi
Europei di Baku)l’Italia sembra parlare
sempre più al femminile? Questione di
grinta e di voglia di riscatto sociale, si
dirà, ma bisogna anche considerare
che lo sport internazionale di vertice a
livello femminile è meno competitivo
di quello maschile e per una nazione
che ha più problemi di reclutamento
delle altre (mancanza di scuole e
palestre) c’è la necessità di
concentrare gli sforzi dove è più facile
emergere. Ma forse è tutta
impressione e casualità: meglio tifare
per un’Italia senza divisioni di genere
e, di questi tempi, anche senza
frontiere.

PREZZI D’ABBONAMENTO
C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP
S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI
ITALIA
7 numeri
6 numeri
5 numeri
Anno:
403
357
279
Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare
all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI
Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it
Testata registrata presso il
tribunale di Milano n. 419
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120-5067
CERTIFICATO ADS N. 7953 DEL 9-2-2015

La tiratura di domenica 14 giugno 2015
è stata di 312.361 copie

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COLLATERALI
* con libro Heysel 9,49 - con libro Allegria Juve 9,49 - con libro
Hellas Verona - Uno storico scudetto 11,49 - con DVD Baglioni N. 4
12,49 - con Le ricette di Eataly N. 6 9,40 - con Manga Naruto N.
7 6,49 - con DVD La Seconda Guerra Mondiale N. 8 11,49 - con F1
auto Collection N. 6 14,49 - con Ai confini della Storia N. 9 12,49
- con Masha e Orso N. 12 7,49 - con DVD Il grande Mazinga N. 13
11,49 - con The Walking Dead N. 4 6,49 - con Disney e i Nostri Amici
Animali N. 9 9,49 - con Mimì N. 15 7,49 - con DVD Lucio Dalla N. 16
12,49 - con TopoStory N. 16 8,49 - con Beast Quest N. 17 7,40 con Alpinismo N. 17 12,49 - con Rocky Joe N. 18 11,49 - con
Campionato Io ti amo 2015 N. 21 11,49 - con Disney English N. 22
11,49 - con Asterix N. 24 7,49 - con Maserati Collection N. 15 14,49
- con Speciali Go Nagai Robot N. 8 21,49 - con Il Teatro di Eduardo
N. 33 12,49 - con DVD Poirot N. 33 11,49 - con Blueberry N. 42
5,49 - con Diabolik Nero su Nero N. 47 8,49 - con Robot Collection
N. 72 14,49 - con Passione Rally N. 113 14,49
ARRETRATI
Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Corena S.r.l
e-mail info@servizi360.it - fax 02.91089309 - iban IT 45 A
03069 33521 600100330455. Il costo di un arretrato è pari al
doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania 2,20; Argentina $ 15,50; Austria 2,20; Belgio 2,20; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro 2,20; Croazia Hrk 17; Francia 2,20; Germania 2,20; Grecia 2,50; Irlanda 2,20; Lux 2,20; Malta 2,20; Monaco P. 2,20; Olanda 2,20; Portogallo/Isole 2,50; SK Slov. 2,20; Slovenia 2,20; Spagna/Isole 2,50; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Hong Kong HK$ 45; Ungheria
Huf. 700; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
28

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

oppure nei giorni feriali
presso l’agenzia:

Milano Via Solferino, 36
tel.02/6282.7555 - 7422,
fax 02/6552.436
Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge
903 del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca
di personale devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza
della Legge sulla privacy (L.196/03).

ACQUISTIAMO,
VENDIAMO,
PERMUTIAMO

•OROLOGI MARCHE PRESTI-

GIOSE, gioielli firmati, brillanti,
coralli. Ottime occasioni per Expo.
www.ilcordusio.com
02.86.46.37.85

ACQUISTI esperienza 15ennale.
Benchmark, accordi. Scelta fornitori
mercato italiano/estero. Ottimo pc. Inglese/francese parlato/scritto. Disponibile brevi trasferte. 347.05.81.072
ADDETTO al recupero crediti, analisi
della situazione creditizia, piani di
rientro, verifica dei pagamenti e degli
ordini bloccati, contatto e sollecito,
identificazione e apertura contestazioni. 333.62.83.869
QUARANTANOVENNE esperta
contabilità generale, clienti fornitori,
banche, Iva, bilanci, autonoma offresi
Cinisello limitrofi. 327.29.62.468
RAGIONIERE gestore risorse finanziarie, controllo, pianificazione, disposto trasferte, individuazione e gestione
contenzioso. Libero. 329.77.95.606
AGENTE venditore valuta proposte
collaborazione settore edilizia, documentata conoscenza rivendite betonaggio manufatti Lombardia.
348.11.62.396

CAPOGRUPPO/ venditore pluriennale esperienza vendita diretta a domicilio, trattamento acqua, antifurti,
appuntamenti prefissati aziendali, valuta proposte. Cell. 334.99.20.933
ADDETTO sorveglianza/custode offresi Milano e provincia, disponibilità
diurna/notturna, ottime referenze.
389.87.30.010
BARISTA esperto offresi per caffetteria, aperitivi e sandwich. Cellulare
338.67.79.029
AUTISTA personale/aziendale, referenziato, esperienza ventennale, patente C/KB, massima disponibilità, no
perditempo, 340.10.44.467 e-mail:
lela1318@libero.it
COPPIA custodi umbra referenziatissima offresi pratici lavori domestici, cucina, giardinaggio, patente auto.
339.26.02.083 - 0546.56.02.03
AMMINISTRATIVO contabile, ragioniere neopensionato, autonomo fino bilancio, adempimenti/dichiarazioni, offresi contabilità piccola azienda. 328.68.59.679
BADANTE /collaboratrice boliviana
disponibile mattino / week-end. Attestato corso assistenza familiare. Esperienza. 349.76.45.496
BADANTE singolo/coppia nozioni infermieristiche, patente, referenziato.
Disponibilità immediata full-time.
388.14.39.925

A Milano apertura distaccamento commerciale impieghiamo 3 addetti clienti, preventivi, sopralluoghi. Full-time
02.24.30.29.20
AZIENDA information technology ad
agenti venditori automuniti offre a Varese Como e Milano opportunità di lavoro professionale indipendente ben
organizzato, qualificato addestramento per gestire zona, esclusivo portafoglio clienti, congruo contributo spese,
alte provvigioni ed incentivi. Preferibilmente esperti settore Office, forte motivazione commerciale, qualificate basi informatica. reprotek@libero.it
PROMOTORE/TRICE del "Prontuario matematico delle previsioni del lotto
in
televisione"
cercasi.
345.29.26.595
SINCOSALD, importante azienda
saldatura, assume venditori Lombardia. Richiesta conoscenza mercato. Inviare cv: risorseumane@sincosald.it
PROFESSIONISTA assume badante
referenziata diploma Oss o Asa per genitore non autosufficiente Garbagnate
Milanese vicino stazione nord cell.
366.48.99.646

PAESI ARABI, Africa, Europa, esperienza trentennale certificata, grandi
opere edilizia pubblica/privata, inglese, francese, italiano, architetto disponibile incarichi responsabilità. e-mail:
serarch@hotmail.com

BRERA Residenza Solferino 23, 8º piano, grande metratura, ampi terrazzi,
vista impareggiabile. Nuova costruzione. CE: A - IPE: 27,48 kWh/mqa.
Vendita diretta possibilità personalizzazione e scelta materiali. Tel.
02.76.00.41.36 - 02.66.98.38.87
DE AMICIS. Bilocale cucina abitabile,
balconi. APE: G - IPE: 222,75 kWh/
mqa 02.88.08.31 cod. C15 filcasaimmobili.it
LORETO bilocali, trilocali ristrutturati
vendesi CE: E - IPE: 129 kWh/mqa
02.28.38.12.08 Granvela.it
TRILOCALE ristrutturato Sarpi. Ampio
soggiorno, bicamere, biservizi, box.
APE: B - IPE: 36,8 kWh/mqa.
02.88.08.31 cod. T31 filcasaimmobili.it
CORSICO centro. Monolocale 40 mq.
Minimo anticipo, mutuo euro 360/mese APE: B - IPE: 42,09 kWh/mqa.
02.88.08.31 - cod. M07 - filcasaimmobili.it
CHIRURGO estetico cerca urgentemente a Milano appartamento prestigioso incaricata Sarpi Immobiliare
02.76.00.00.69

BANCHE
MULTINAZIONALI

•RICERCANO appartamenti affitto vendita. Milano e provincia
02.29.52.99.43

NEGOZI San Gregorio, canne fumarie adatti bar tavola fredda, affitto-riscatto. APE: G - IPE: 187,5 kWh/mca
02.88.08.31 cod. C03 filcasaimmobili.it

ABRUZZO mare, spiaggia, cultura,
cucina genuina tradizionale. Villarosa
Hotel Corallo 3 stelle - Tel.
0861.71.41.26. Fronte mare, climatizzato, piscina, parcheggio. Spiaggia
privata con ombrellone, sdraio gratuito. Colazione buffet. Scelta menù www.hotelcoralloabruzzo.it
MARE Last minute giugno Cesenatico
hotel 3 stelle con piscina 7 notti a euro
48,00 per persona all inclusive 1 bambino gratis. www.paradorhotel.com
Tel. 0547.864.31 Codice Offerta :
ECADRI7
ACQUISTIAMO imbarcazioni / yacht
misura minima 20 metri. Pagamento
e trasferimento di proprietà immediati. 335.83.50.876

DITTA edile esegue lavori di ristrutturazioni appartamenti, negozi, facciate, posa pavimenti, copertura tetti compreso
ponteggi.
Tel.
02.66.71.27.79

Una nuova vetrina: EXPO MILANO 2015

EXPO 2015

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

B&B

Interpreti
e traduttori

www.piccoliannunci.rcs.it
agenzia.solferino@rcs.it

STUDENTESSE universitarie massime referenze cercano trilocale/quadrilocale in Milano zona servita.
02.67.47.96.25

Alloggi

Gli annunci si ricevono
tutti i giorni su:

COMMERCIALE key account 56enne
con pluriennale esperienza vendita vari settori industriali valuta proposte /
mandati Lombardia - Piemonte. Cell.
334.94.94.021

LUGANO

• PRIVATO

VENDE CENTRO
MEDICINA OLISTICA polispecialistica, attiva, oltre 3.800 clienti.
Ottimo per integrazione propria
attività nel settore. Prezzo: chf
650.000. centrointegrato@fiduciaria.ch - 0041.79.68.65.060

ACQUISTARE, vendere aziende, immobili, ricercare soci, joint-venture?
Trentennale esperienza nazionale, internazionale, pagamenti garantiti.
www.cogefim.com - 02.39.26.11.91

ACQUISTIAMO

•AUTOMOBILI E FUORISTRADA, qualsiasi cilindrata. Passaggio di proprietà, pagamento immediato. Autogiolli, Milano.
02.89.50.41.33 - 327.33.81.299

CENTRALE / Filzi nuovo centro benessere italiano, massaggi olistici qualificati.
Climatizzato.
Classe.
02.39.68.00.71

TARIFFE PER PAROLA IVA ESCLUSA
Rubriche in abbinata: Corriere
della Sera - Gazzetta dello Sport:
n. 1, 16: € 2,08; n. 2, 3, 14: €
7,92; n. 4, 21, 23: € 5,00; n. 5, 6,
7, 8, 9, 12, 20, 22: € 4,67; n. 10:
€ 2,92; n. 11: € 3,25; n. 13: €
9,17; n. 15: € 4,17; n. 17: € 4,58;
n. 18, 19: € 3,33; n. 24: € 5,42.
RICHIESTE SPECIALI
Data Fissa: +50%
Data successiva fissa: +20%
Per tutte le rubriche tranne la 21,
22 e 24:
Neretto: +20%
Capolettera: +20%
Neretto riquadrato: +40%
Neretto riquadrato negativo: +40%

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Lega Pro R Il ritorno della finale playoff
IL CAMMINO VERSO LA B
PLAYOFF
Benevento

1

Como

2

COMO
promosso
in Serie B

6

Bassano

5

Juve Stabia

d.c.r
SEMIFINALI A R

A

Como

1

5

0 4

Bassano

Matera

1

3

0 2

Reggiana

A

LA NUOVA
SERIE A

Bassano

0 0

d.c.r
R SEMIFINALI

d.t.s

d.t.s

Matera

2

2

Ascoli

Pavia

1

4

Reggiana

LA NUOVA
SERIE B

Atalanta
Bologna*
Carpi*
Chievo
Empoli
Fiorentina
Frosinone*
Genoa
Inter
Juventus
Lazio
Milan
Napoli
Palermo
Roma
Sampdoria
Sassuolo
Torino
Udinese
Verona

R

2 0

29

COSI’ LA STAGIONE 2015-16 TRA I PROFESSIONISTI
d.c.r

COMO

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Avellino
Bari
Cagliari**
Catania
Cesena**
Como*
Crotone
Lanciano
Latina
Livorno
Modena
Novara*
Parma**
Perugia
Pescara
Pro Vercelli
Salernitana*
Spezia
Teramo*
Ternana
Trapani
Vicenza

LA NUOVA
LEGA PRO
Alessandria
Akragas*
Ancona
Arezzo
Ascoli
Barletta
Bassano
Benevento
Brescia**
Carrarese
Casertana
Castiglione*
Catanzaro
Cittadella**
Cosenza
Cremonese
Cuneo*
Entella**
Feralpi Salò
Fidelis Andria*
Foggia
Giana

*promosse **retrocesse

Grosseto
Ischia
Juve Stabia
L’Aquila
Lecce
Lucchese
Lumezzane
Lupa Castelli*
Lupa Roma
Maceratese*
Mantova
Martina
Matera
Melfi
Monza
Padova*
Paganese
Pavia
Pisa
Pistoiese
Pontedera
Prato

Pro Piacenza
Real Vicenza
Reggiana
Reggina
Renate
Rimini*
Santarcangelo
Savona
Spal
Siena*
Südtirol
Torres
Tuttocuoio
Varese**
Venezia
Vigor Lamezia
La composizione dei tre
gironi sarà resa nota
dalla Lega Pro una volta
ultimate le iscrizioni

GDS

GDS

Como in B, la rincorsa è finita
1Il Bassano non va oltre lo 0-0: la squadra di Sabatini è promossa dopo 11 anni
CHE DUELLI Partita molto tattica, ma anche troppo ruvida, fin
da subito. Un rodeo indiavolato che l’arbitro Martinelli ha faopo undici anni di soffe- ticato a controllare, più per inrenze e mediocrità, il disciplina dei giocatori che per
Como è tornato in Serie incapacità proprie. Il Como ha
B. Una promozione forse a sor- difeso a 5, con Marconi e Faupresa, ma meritata. Niente gol, tario bravi a fare le due fasi.
ieri, ma un’altra grande prova Così la squadra di Sabatini ha
della squadra di Sabatini, che è mantenuto la giusta compatarrivato a gennaio al posto di tezza e si è sempre distesa in
Colella e ha contribuito a for- blocco, con intelligenza e tramare quel mix di unità ed entu- me di gioco a terra di buona
siasmo che ha
qualità. Nel prifatto la differenmo tempo ha
IL RITORNO
za. «Dopo la vitavuto più occatoria di Mantosioni del Bassava, che ci ha perno, in difficoltà
messo di andare
negli attacchi
ai playof f, a
(Pietribiasi maqualche giocatole). Semenzato
re ho detto: an- Sono gli anni del
ha salvato in
diamo in B - ha Como in Serie B:
area su Ganz
raccontato il tec(minuto 15) e Le
l’ultima
volta
era
nico - la mia proNoci si è divoramozione in B stata nel 2003-04,
to due gol (al 22’
con il Padova era poi la caduta in D
dopo una granstata bellissima,
de azione Marma questa ha un sapore diver- coni-Castiglia-Marconi e al 48’
so. Sembrava lontana anni lu- dopo un pallone perso dal Basce». Il Bassano si arrende, ma a sano).
testa alta e tra gli applausi della sua gente. Tonino Asta ri- DUBBIO IN AREA La squadra di
schia una doppia beffa: non Asta non è riuscita a giocare
avendo il patentino (deve fare con serenità e pochi miglioraancora il master) potrebbe non menti ha portato il temporariuscire a prendere i treni di neo cambio del modulo, un 4Novara o Vicenza. «Domani 3-1-2 con Iocolano alle spalle
(oggi, ndr) parlerò col presi- di Nolè e Pietribiasi. Pesa, pedente. Al di là dei progetti, rò, un sospetto rigore di Aml’ambizione personale deve es- brosini, entrato scomposto su
sere sempre messa al primo po- Iocolano. Nella ripresa la partisto». Come dire: grazie di tut- ta è stata condizionata dal
to, ma adesso provo a volare.
campo inzuppato. Il Bassano

Roberto Pelucchi

BASSANO

0

COMO

0

1

2

INVIATO A BASSANO (VI)

D

33

BASSANO (4-2-3-1) Grandi 6;
Toninelli 6,5, Priola 6,5, Bizzotto 7,
Semenzato 6 (dal 19’ s.t. Cattaneo
6); Davì 6, Proietti 5,5 (dal 13’ s.t.
Cenetti 6); Furlan 5,5, Nolè 5,5 (dal
38’ s.t. Cortesi s.v.), Iocolano 5,5;
Pietribiasi 5.
PANCHINA Scaranto, Zanella,
Stevanin, Casarini.
ALLENATORE Asta 6.
COMO (3-5-2) Crispino 6;
Ambrosini 6,5, Giosa 7, Cassetti 7;
Marconi 6,5, Castiglia 6,5 (dal 38’
s.t. Ardito s.v.), FIETTA 7,5, Casoli
7, Fautario 6,5; Le Noci 6 (dal 45’
s.t. Rinaldi s.v.), Ganz 6,5 (dal 25’
s.t. Defendi 6).
PANCHINA Falcone, Lebran,
Rolando, Maritato.
ALLENATORE Sabatini 7,5.

3

ARBITRO Martinelli di Roma 5,5.
NOTE spettatori 3.000 circa;
paganti e incasso non comunicati.
Ammoniti Iocolano, Ambrosini,
Castiglia, Davì e Fautario.
Angoli 1-0.

1 Andrea Ardito, 38 anni, chiude
la sesta stagione di fila col Como
2 L’esultanza dei giocatori dopo la
promozione. 3 Festa con mogli e
fidanzate CUSA-LAPRESSE-LIVERANI

ha avuto due grandi occasioni
con Nolè, che prima ha centrato il palo (24’) e poco dopo ha
spedito fuori da due passi. E
nel finale il comasco Defendi
ha avuto sui piedi il gol della
vittoria (parata di Grandi). Il
pareggio, però, è bastato per
scatenare la festa dei circa 800
comaschi in gradinata.

RITORNO TRA I GRANDI Il Como ha dovuto ingoiare molte
amarezze prima di tornare a
sorridere. Le macerie lasciate
da Enrico Preziosi e il fallimento avevano devastato la
società, precipitata nei dilettanti nel 2004. La risalita è stata lenta: due eliminazioni ai
playoff e il ritorno nei profes-

sionisti con un doppio salto tra
il 2008 e 2009, poi anche tante
stagioni anonime in Lega Pro.
Fino a questa annata straordinaria: i playoff acciuffati all’ultima giornata, le vittorie con
Benevento e Matera, la doppia
finale con il Bassano. La festa
durerà giorni, poi bisognerà
programmare subito il futuro

MERCATO

1Anche Novara e Salernitana al palo:

conferma di Toscano (pur avendo un anno di contratto) e in
settimana la società si muoverà
(intanto è vicino Bernardini del
Livorno), mentre alla Salernitana (dopo la virtuale conferma
di Menichini) è tutto bloccato in
attesa che il patron Lotito dia
qualche segnale. Dopo la retrocessione (e in attesa del ripescaggio) invece il Brescia ha deciso: c’è l’accordo biennale con
Roberto Boscaglia (ex Trapani).

dopo la promozione manca l’allenatore
Invece il Brescia ha scelto Boscaglia

I

n attesa di capire che ne sarà del Parma e delle scelte
che farà il Como (Sabatini
dovrebbe essere confermato),
in Serie B ci sono ancora sei
squadre senza allenatore. Cinque, se diamo per fatto il ritorno di Marino al Catania: prima
bisognerà liberarlo dal Vicenza.
Che è una delle 5 squadre in
cerca e, al di là dei tanti nomi
usciti (ultimo quello di Mimmo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE D

Modena, Ternana e Vicenza: rebus in panchina
Nicola Binda

per fare in modo che il Como
non sia soltanto di passaggio
in B. O, in quel caso, che lo sia
per un ulteriore balzo in avanti, come nei gloriosi anni Ottanta quando la squadra lombarda giocava stabilmente in
Serie A e aveva il miglior vivaio d’Italia.

Di Carlo), non si è ancora posto
il problema. A Modena - dove
c’è sempre Novellino sotto contratto per altre due stagioni - si
cerca un tecnico esperto e la
candidatura di Foscarini è quella più autorevole. La Ternana,
dopo l’arresto del presidente
Zadotti (ora ai domiciliari), deve fare un nuovo cda e poi si
metterà al lavoro, ma il d.s.
Cozzella ha due idee: il ritorno
di Toscano, o l’arrivo di Gautieri. Poi ci sono le due neopromosse: a Novara non c’è stata la

Roberto Boscaglia, 47 anni LAPRESSE

GIOCATORI La Pro Vercelli lavora sui giovani: presi Berra (Carrarese, via Udinese) ed Esposito
(Gubbio), piace Razzitti (Catanzaro) sul quale però s’è fiondato anche il Pisa. Il Teramo, in
attesa degli sviluppi sul caso-

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Savona, pensa alla squadra e
prende Bartolomei dal Pontedera. Il Perugia per la difesa
punta su Volta (Sampdoria), ha
chiesto alla Fiorentina di riavere Fazzi e tratta Gagliardini (ex
Spezia) con l’Atalanta. Il Lanciano come portiere vuole Nocchi della Juve (era allo Spezia)
e per l’attacco ha chiesto Capelluzzo al Verona. Il Crotone vuole Yao e Donkor dell’Inter. Infine, in Lega Pro, a Rimini dopo la
promozione ha rinnovato il
contratto la stella Ricchiuti,
mentre lo scatenato Pavia dopo
La Camera, Cristini, Martin e
Iannarilli è in pressing su Brighenti e Alessandro Marchi della Cremonese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sestri Levante
gran vittoria:
ora è Lega Pro?
● Si é giocata a Foligno la
finale playoff. Il Sestri
Levante di Francesco Baldini
(che andrà alla Lucchese) ha
battuto il Monopoli per 1-0,
rete di Marco Firenze (5 gol
nei playoff dopo i 13 gol in
campionato). Ai liguri va il
premio di Lega che vale
30.000 euro, sempre che avendo maturato il diritto ad
essere la prima ripescabile in
Lega Pro - non riesca ad
arrivarci. Intanto si sono
chiusi gli spareggi tra le 28
seconde in Eccellenza: sono
salite in D Castellazzo
Bormida, Varesina,
Fezzanese, Serpentara,
Ravenna, Vibonese e Nardò.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

30

Motomondiale R GP Catalogna

4

● Vittorie di fila per Lorenzo:
non ci era mai riuscito prima
d’ora nel Mondiale

Jorge Lorenzo pianta la bandiera della vittoria
con un «martello» gigante. Nella foto grande il
maiorchino precede Valentino Rossi REUTERS-AFP-AP

Lorenzo, poker stratosferico
Ma Rossi è ancora leader: +1
1Jorge vince la quarta gara di fila, Valentino chiude 2°

Pedrosa completa il podio. Iannone 4°. Marquez e Dovi out
meno… il terzo giro. Alla staccata del rettilineo dietro i box è arrivato ad una velocità folle, ha messo la Honda di traverso e per non
«sbocciare» Jorge (lo ha sfiorato) è andato
nella via di fuga della curva 10. Gara finita,
campionato affondato (-69 punti), affiatamento con la moto da ritrovare. Ci sarà da lavorare.

In alto: il giro d’onore di Casey Stoner sulla Honda stradale derivata dalla MotoGP; la partenza; Dovizioso subito dopo
la caduta. Qui sopra: il botto di Aleix Espargaro; Lorenzo e Rossi nel parco chiuso; il podio MILAGRO-REUTERS-IPP-CIAM

Filippo Falsaperla
INVIATO A MONTMELÒ (SPAGNA)

Q

ualche volta bisogna accontentarsi. Allora può essere presa quasi come una vittoria aver costretto Jorge Lorenzo a non fare il saluto alla tribuna nella curva prima
del traguardo, mentre è inclinato a 60 gradi. Un
gesto, fatto nelle tre precedenti vittorie, quasi di
sfida agli avversari con un messaggio chiaro: «Ti
ho distrutto, mi posso permettere anche di guidare con una mano sola». Ieri no. Per il poker
d’assi che lo porta a un solo punto dal compagno
Rossi, ha dovuto stringere i denti. Perché Valentino gli ha messo una spina nel fianco fino alla
bandiera a scacchi. Decimo contro decimo, preoccupazione dopo preoccupazione. Allora deve
essere stata una vera liberazione imbracciare un
«martillazzo» di gomma e piantare in una via di
fuga del Motodrome, gremito di gente (97.200
persone ieri, 176 mila nei tre giorni), la bandiera
della Lorenzo’s Land, che a Jerez, la prima della
quaterna vincente, gli si era afflosciata in mano.
TENSIONE La gara che, viste le premesse, poteva
essere una battaglia all’arma bianca si è risolta
in un assalto a (breve) distanza di fioretto. Jorge
ha dominato dal primo giro (ha battuto anche il

record, di Casey Stoner, di passaggi in testa consecutivi: ora 103) e dietro Valentino ha tentato
inutilmente di portarlo al bis della beffa all’ultima curva del 2009. Rossi gli ha fatto sentire il
fiato sul collo: scattato dalla settima casella, al
4o giro era già in scia al compagno, staccato di
1”4, perdendo briciole di tempo fino al 12o passaggio (2”2) da dove iniziava la rimonta.
DUELLO A tre giri dalla fine i due si guardavano,
distanti solo 1”186: se provate a contarlo vi sembrerà nulla, ma in questa MotoGP possono diventare un solco impossibile da colmare. Così
come è stato. Ancora doppietta Yamaha, come
in Francia, e la consapevolezza che adesso il
campionato è sempre più un affare di famiglia,
con un punto a favore di Valentino, ma l’inerzia
in mano a Jorge, che mai in carriera era riuscito
a piazzare un filotto tanto impressionante. Gli
altri pretendenti, alla gara e, soprattutto, al
campionato si sono immolati sull’altare dell’esagerazione. Che nelle gare significa quella piccola e spiacevole parola: caduta. La più significativa coinvolge ancora una volta Marc Marquez,
l’ex dominatore che non riesce a venir fuori dal
tunnel dei problemi tecnici e della sua irruenza.
Partito con la consapevolezza di dover inseguire, si è buttato dietro Lorenzo come se non ci
fosse domani. E infatti per lui non c’è stato nem-

STRANEZZA Non è altrettanto normale vedere
in terra Andrea Dovizioso (6° giro) quando era
già stato infilzato da Valentino, ma poteva gestire con speranze un nuovo podio. «Ho esagerato col gas mentre ero inclinato e il controllo di trazione non è riuscito a “starmi
dietro”. Peccato». Già perché l’idea di
Mondiale — un sogno più che altro — è
definitivamente andata. Sognava da
grande davanti alla sua gente Aleix
Espargaro, che partiva dalla pole con
la Suzuki, ma quando era 4o si è steso per foga.
RITORNO Così, sfruttando gli errori altrui, sul podio è andato Dani
Pedrosa (non succedeva da Valencia 2014), anche se con un distacco
abissale, quasi 20”: «Un po’ all’inizio
da addebitare alle mie condizioni fisiche,
nella seconda metà di gara per la nostra moto
che soffre in uscita di curva». Forse la Honda
ha bisogno di più cure del pilota. Non troppo
distante, al 4o posto Andrea Iannone, che ha
portato a casa il massimo possibile (e il 3o posto
mondiale) in un fine settimana in cui le Ducati
hanno sofferto. «Ho fatto una pessima partenza
perché abbiamo dei problemi in quella fase. Ma
sono contento di aver saputo gestire bene una
situazione difficile». Merita una menzione anche Maverick Viñales, bravo a non farsi travolgere dalle emozioni (prima fila dopo appena 7
gare e con la Suzuki) e rimontare da una brutta
partenza (14o) al 6o posto dietro Bradley Smith.
OSTACOLI Adesso si punta ad Assen, dove la
pioggia può far rivivere dentro Lorenzo i fantasmi della caduta del 2013, proprio mentre era in
una esaltazione agonistica simile a questa. Un
rischio concreto, ma questo Jorge sembra più
maturo di allora. Domani, un giorno di test (senza la Ducati ufficiale) ma… con rischio pioggia.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CHIAVE

Il maiorchino ha
dominato dal via, il
pesarese ha creduto alla
rimonta fino alla fine
Harakiri di Marc che,
per ovviare alle carenze
della Honda, è finito a
terra. Ora è a -69

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

fL’INSEGUITORE

fIL LEADER DEL MONDIALE

ANCORA SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO

7 PODI SU 7 NEL 2015

IL MARTELLO CONFESSA:
«HO DOVUTO RISCHIARE
SENNÒ MI AVREBBE PRESO»
Giovanni Zamagni
MONTMELÒ

Q

IL DOTTORE SENZA SCUSE:
«DEVO PARTIRE NEI PRIMI 5,
COSÌ DIVENTA DURISSIMA»

re la calma anche in situazioni complicate. L’innalzamento della temperatura ha favorito Rossi
e ha penalizzato me perché la mia M1 scivolava
molto più che nelle libere e con un Valentino così martellante ho dovuto guidare meglio di sempre. Un grande sforzo, ma ne è valsa la pena. La
moto sta andando molto bene, io e Valentino abbiamo vinto sei GP su sette: bisogna approfittare
della situazione, prima che la Honda recuperi
competitività».

zioso per il 2° posto, fino a un massimo di 2”2 al
12° giro, prima di un recupero decimo su decimo. «Devo migliorare e partire tra i cinque — è
il mea culpa —. Avevo il potenziale, ma non ci
ho provato abbastanza. Colpa anche delle gomme soffici che permettono ad altre moto di essere più veloci per un giro, mentre in gara calano.
Ma Jorge con la M1 parte davanti, quindi…».

Paolo Ianieri
INVIATO A MONTMELÒ

P

uattro GP consecutivi non li aveva mai
vinti in tutta la sua carriera. Ma questo
Jorge Lorenzo è (quasi) imbattibile, forse
il migliore di sempre, come confermano
anche i 103 giri di fila (nuovo primato assoluto
per la categoria) percorsi al comando da Jerez a
Barcellona, passando per Le Mans e il Mugello.
Quattro gare dominate dall’inizio alla fine, che CONCENTRATO Lorenzo martella anche su quefanno di Jorge il pilota più in forma del momen- sto aspetto, sa che la situazione può cambiare
to. Ma per salire sul gradino più
molto rapidamente. «Non dialto del podio, questa volta Jormentichiamo che nelle prime
ge ha faticato, molto più che
tre gare non ero mai salito sul
nei tre precedenti GP. «Gli ultipodio: può benissimo succedemi dieci giri sono stati durissire nuovamente di essere in difmi — conferma —. Rossi stava
ficoltà. Bisogna sfruttare al
recuperando tanto, in un solo
massimo questo momento, pergiro è stato 4 decimi più rapido
ché basta una gara con l’acqua,
di me (al 19°; n.d.r.): ho temuto
un episodio sfortunato per perdi non farcela». Questo Lorendere un sacco di punti. Certo, la
zo, però, non si arrende facil- JORGE LORENZO
caduta di Marquez ci dà adesso
mente e con le ultime energie è 4 TITOLI IRIDATI
un buon vantaggio e nelle ultiriuscito a difendersi dagli atme quattro gare ho recuperato
tacchi. «Di solito non lo faccio mai, ma questa 28 punti, ma Rossi è sempre davanti, è molto
volta ho deciso di prendere più rischi anche se costante e preciso, un martello come me: non è
ero già al limite: se non l’avessi fatto, Valentino facile batterlo». Per lo stesso motivo non vuole
mi avrebbe ripreso. Ho spinto di più, ho dato sentire parlare di mondiale a due. «Non siamo
ancora più gas, ho frenato più tardi: era troppo nemmeno a metà campionato e quello che è sucimportante mantenere il vantaggio».
cesso a loro (Marquez e Dovizioso; n.d.r.) può
benissimo accadere a noi nella seconda parte
MENTALITÀ Così è arrivato il quarto successo della stagione. E’ vero però che io e Valentino
consecutivo, a conferma di una determinazione siamo molto costanti, facciamo pochi errori, ma
straordinaria. «In questo momento, credo che la può sempre capitare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
concentrazione faccia la differenza, non perde-

er un punto, Valentino salva la cappa.
Per ora. «Sì, perché se voglio restare davanti a Jorge dopo Assen, dovrò batterlo. Con questo Lorenzo non sarà facile, ma è
importante resistergli». Per l’11a gara di fila
Rossi vola sul podio, con un secondo posto di SFORZO Quindi proprio in qualifica occorrerà
sostanza dietro al compagno. Però, nel gior- darsi una svegliata. «I miei risultati non sono né
no in cui Marc Marquez si autoelimina dalla colpa dell’approccio né delle strategie. Io sono
lotta iridata («poteva farmi un favore pren- sempre stato così. Devo migliorare. Come? Alledendo Jorge e quasi ce la fanarsi con altre moto è difficile.
ceva. Scherzi a parte, ha prePuoi lavorarci nelle libere, però
so un bel rischio, è sempre
è complicato. In ogni caso non
attaccato, sfiora…»), al pemi serve la pole, mi basta finire
sarese non riesce di arginare
nei 5». Perché poi la gara ha fatlo strapotere di Jorge. «Ma
to vedere come questo Rossi
in un paio di momenti ho
può battagliare ad armi pari
creduto di prenderlo. Non ce
con Lorenzo. «Ho pensato che
l’ho fatta ed è un peccato, ho
avrei potuto raggiungerlo aldimostrato di avere il potenl’ultimo giro. Jorge non ha mai
ziale per lottare fino all’ulti- VALENTINO ROSSI
controllato, puoi farlo se hai 2”,
mo giro. Però dopo 3 gare 9 MONDIALI VINTI
non se ti recuperano costantemente. Sarebbe stata lotta dudifficili dove il lavoro sulla
moto non aveva dato risultato, ho dimostrato ra, psicologicamente mi sarei trovato in vantagdi esserci da subito. Ma con Jorge in questo gio e per come staccavo…». Il duello ravvicinato
stato vincere dalla 3a fila diventa difficile. Ho è rimandato («Arriverà» è sicuro Lin Jarvis, reperso tempo all’inizio, recuperare è dura».
sponsabile Yamaha), ma intanto il Dottore esce
vincitore della gara degli applausi. Fischi, ahiGIRO VELOCE Già, la qualifica. Tasto dolente mé, per il povero Jorge, che non riesce a essere
per questo Rossi che molte gare le perde il amato neanche a casa. «Ho letto le polemiche
sabato. Anche ieri. Gli 8 decimi che alla fine si sui tifosi italiani che fanno schifo perché fischiaè ritrovato da Lorenzo sono gli stessi di inizio no, ma qui è uguale. Cosa dico? Mi spiace». Si
gara: 1” al primo passaggio, salito a 1”4 volta e se ne va. Assen sarà un’altra battaglia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
quando al 4° si è sbarazzato di Andrea Dovi-

ROSSI FAVORITO
DAL CALDO. HO
DOVUTO GUIDARE
MEGLIO DI SEMPRE

MARC POTEVA
FARMI UN FAVORE
PRENDENDO JORGE,
MA CHE BRIVIDO!

CADUTA CON POLEMICA

IN MOTO2 VINCE ZARCO

Tutti contro Marc: «Sopra le righe»
1Il quasi-tamponamento a Lorenzo scatena il paddock. L’iridato non ci sente: «Correrò sempre così»
INVIATO A MONTMELÒ

D

ito puntato contro Marc
Marquez. Lo condanna
facendo scena muta Jorge Lorenzo, graziato dal lungo
dello spagnolo nel finale del 3°
giro. «Non ho bisogno di rispondere, basta che guardi la
mia faccia», dice con una smorfia che svela il pensiero. Lo fa a
modo suo, ovvero con ironia,
Valentino Rossi: «Marc è uno
molto amichevole, vuole sempre starti vicino, toccarti. Anche in gara vuole entrare dentro la tua moto». Lo fa intuire
Silvano Galbusera, capotecnico di Valentino: «Forse Marc
pensa di non poter puntare più
al Mondiale e vuole vincere le

31

singole gare. Il comportamento è quello. Non so se l’Argentina ha rotto qualche equilibrio,
però i campioni in genere non
si scompongono». Attacca ad
alzo zero Lin Jarvis, responsabile Yamaha: «Ha fatto un
grande errore. Pensava forse di
battere Lorenzo al 3° giro? Il
suo Mondiale è finito e lui rischia tutto per vincere, ma non
porta a niente. Può farsi male
da solo, ma anche eliminare altri piloti. Non è un approccio
professionale, deve rispettare
gli altri».
REPLICA Parole dure, che Marquez rispedisce al mittente.
«Per il momento non ho buttato giù nessuno — spiega con la
sua ostentata sicurezza —. Il

mio obiettivo era finire la gara,
ma avevo un buon feeling e mi
sentivo bene dietro a Jorge. Ho
frenato al solito punto, ma la
moto si è messa a scivolare e
non sono più riuscito a tenerla.
Il mio errore viene dal problema, e il problema dall’errore.
Però il mio approccio non cambierà, non ho niente da perdere». Lo difende Livio Suppo, team principal della Honda Hrc:
«Di sicuro ha esagerato, ma
siamo noi che dobbiamo dargli
una moto come l’anno scorso.
Non so se cambierà mai approccio per diventare più calcolatore. È come dire a un fumatore che fumare fa male. Lo
sa, ma non smette».
p.i.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marquez cade, Lorenzo ringrazia e scappa MILAGRO

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Moto3: beffa Bastianini
Kent 1° per 35 millesimi
● MONTMELÒ — (g.z.) Velocissimo in pista,
bravo e onesto fuori. «Kent è più forte, riesce a
fare tutto ciò che vuole con la moto, è abituato
alla vittoria, io negli ultimi giri sono più teso»,
ammette Enea Bastianini riconoscendo i meriti
dell’avversario, sempre più capoclassifica.
Quando perdi per soli 35 millesimi, potresti
invocare la sfortuna, ma Bastianini non cerca
scuse: un’altra qualità tutt’altro che comune a
17 anni. Così Enea, ancora una volta, deve
accontentarsi di un 2° posto, dopo aver sognato
la prima vittoria: l’appuntamento è rimandato.
Così come il primo podio di Niccolò Antonelli,
beffato sul traguardo da Efren Vazquez per soli
0”087: il suo è comunque un 4° posto di valore,
perché Niccolò ha fatto tutto bene, tranne
l’ultimo giro. «Sono stato un patacca», ammette.
Ottavo Romano Fenati, 12° Andrea Locatelli. In
Moto2 successo per il capoclassifica Johann
Zarco accompagnato da Alex Rins e Tito Rabat,
con Franco Morbidelli 8° e autore di una bella
rimonta. Nella foga del via, Franco si è toccato
con Axel Pons (caduto): manovra sanzionata a
con un punto sulla patente (ne aveva già 3): ad
Assen scatterà dall’ultima posizione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

32

Motomondiale R GP Catalogna

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Iannone usa molto bene la testa
1Chiude quarto un fine settimana difficile per la rossa. Dovizioso invece si butta via
GARA MOTOGP

MONDIALE MOTOGP
PILOTI

ARRIVO
POS PILOTA

NAZ

MOTO

TEMPO/DISTACCO

1. LORENZO

SPA

Yamaha

2. V.ROSSI

ITA

Yamaha

a 0"885

3. PEDROSA

SPA

Honda

a 19"455

4. IANNONE

ITA

Ducati

a 24"925

5. SMITH

GB

Yamaha

a 27"782

6. M.VIÑALES

SPA

Suzuki

a 29"559

7. REDDING

GB

Honda

a 36"424

8. BRADL

GER

Yamaha Forward

a 42"103

9. PETRUCCI

ITA

Ducati

a 49"350

10. BAUTISTA

SPA

Aprilia

a 52"569

11. MILLER

AUS

Honda

a 53"666

12. E.LAVERTY

IRL

Honda

a 55"765

13. BAZ

FRA

Yamaha Forward

a 55"832

14. DI MEGLIO

FRA

Ducati

a 1'09"037

15. DE ANGELIS

RSM

Art

a 1'25"263

16. BARBERA

SPA

Ducati

in 42'53"208
media 165,3 km/h

a 1 giro

● RITIRATI: al 3° giro HERNANDEZ (COL/Ducati); al 4°
giro CRUTCHLOW (GB/Honda); al 4° giro M.MARQUEZ
(SPA/Honda); al 5° giro P.ESPARGARO (SPA/Yamaha); al
7° giro DOVIZIOSO (ITA/Ducati); al 7° giro MELANDRI
(ITA/Aprilia); al 14° giro HAYDEN (USA/Honda); al 21° giro
A.ESPARGARO (SPA/Suzuki)
● NON PARTITO: ABRAHAM (R.CEC/Honda)
● GIRO PIÙ VELOCE: il 2° di M.MARQUEZ in 1’42”219,
media 166,4 km/h
● DISTANZA GARA: 25 giri pari a 118,175 km

POS PILOTA
1. V.ROSSI
2. LORENZO
3. IANNONE
4. DOVIZIOSO
5. M.MARQUEZ
6. SMITH
7. CRUTCHLOW
8. M.VIÑALES
9. P.ESPARGARO
10. PEDROSA
11. PETRUCCI
12. A.ESPARGARO
13. REDDING
14. HERNANDEZ
15. BARBERA
16. BAZ
17. BAUTISTA
18. MILLER
19. BRADL
20.PIRRO
21. HAYDEN
22. E.LAVERTY
23. AOYAMA
24. DI MEGLIO
25. DE ANGELIS

NAZ
ITA
SPA
ITA
ITA
SPA
GB
GB
SPA
SPA
SPA
ITA
SPA
GB
COL
SPA
FRA
SPA
AUS
GER
ITA
USA
IRL
GIA
FRA
RSM

PUNTI
138
137
94
83
69
68
47
46
45
39
39
31
27
26
16
13
11
11
9
8
8
7
5
2
1

QAT
25
13
16
20
11
8
9
2
7
10
4
5
3
6
1
-

166
119
114
57
18
11
1

25
20
11
5
-

AME ARG
16
25
13
11
11
13
20
20
25
10
10
9
16
7
6
8
6
5
8
9
7
4
3
2
1
2
4
1
3
5
-

SPA
16
25
10
7
20
8
13
5
11
4
9
3
6
2
1
-

FRA
20
25
11
16
13
10
7
9
6
8
3
4
1
5
2
-

ITA
16
25
20
11
9
10
13
7
5
6
3
4
2
8
1
-

CAT
20
25
13
11
10
16
7
9
3
6
5
8
4
2
1

OLA
-

25
10
20
9
1
-

25
16
13
7
4
1
-

25
20
13
9
4
2
-

25
13
16
10
8
6
1

-

GER INDY R.CEC GB
-

COSTRUTTORI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.

YAMAHA
DUCATI
HONDA
SUZUKI
YAMAHA FORWARD
APRILIA
ART

16
20
25
8
1
-

NELLA CLASSE REGINA

CIV SBK AL MUGELLO

25
20
16
9
2
-

-

-

-

-

Festa Ducati:
Pirro vince
in volata su Goi
● (p.g.) Festa Ducati nel
Tricolore Superbike al
Mugello: anche sulla pista
umida Michele Pirro non ha
dato scampo agli avversari,
firmando il quinto successo
di fila in volata sul campione
in carica Ivan Goi. Il podio è
completato da un altro
ducatista, Simone Saltarelli.
In Supersport Massimo
Roccoli (Mv Agusta) bissa il
successo di sabato e
consolida il primato. Nella
Moto3 successo di anthony
Groppi (Honda); scivolato
Marco Bezzecchi (Mahindra
Peugeot), vincitore sabato.
IL QATAR RINNOVA —
Il GP Qatar, a Losail, sarà
presente nel calendario del
Motomondiale fino al 2026. Il
rinnovo del contratto è stato
firmato ieri dal capo della
Dorna Carmelo Ezpeleta e dal
presidente della Federazione
motoristica qatariota Nasser
bin Khalifa Al-Attiyah.

LE PAGELLE di FILIPPO FALSAPERLA
IL MIGLIORE
JORGE LORENZO

9

10

V.ROSSI
Ci ha creduto
fino in fondo e
quasi… ci
riusciva. Ma
quello che aveva
di fronte non era
il Lorenzo
versione quasi
debuttante del
2009
CIAMILLO
CASTORIA

Mai così in forma
Sa dominare
pur controllando
ma ora c’è Assen
Quattro di fila, come non aveva
mai fatto prima in carriera e la
consapevolezza di poter vincere
di forza, ma anche di strategia,
controllando. Chi vuole batterlo
in questo momento deve solo
sperare che torni alla ribalta il
Lorenzo tipo inizio campionato,
spazzando via l’attuale rullo
compressore. Troppo sicuro di
sé per poterlo scalfire in pista.
Ma all’orizzonte c’è un pericolo.
Arriva la nemica Assen, con il
suo tempo variabile: aggrappati
al meteo… CANONIERO

5
A.ESPARGARO
Stava facendo
tutto bene, nei
limiti di una
Suzuki che è
ancora tutta da
sviluppare, ma si
è buttato a terra:
peccato mortale
quando, invece,
poteva finire
quarto
GETTY IMAGES

GLI ALTRI De Angelis 7 Un punticino con l’unica Crt è super; Smith 7 I tanti ritiri lo aiutano ad acciuffare un buon 5° posto;
Redding 7 Porta all’arrivo una Honda ben piazzata; Bradl 7 Il suo miglior risultato, dopo 4 zeri; Bautista 7 Fa più punti che nei
6 GP precedenti; Petrucci 6,5 Addrizza una gara difficile, ma è lontano; Miller 6,5 Nel festival di cadute sta in piedi: strano...;
Laverty 6,5 Miglior risultato in MotoGP; Di Meglio 5,5 Si prende almeno un paio di punti; Baz 5 Questa volta fa il gambero;
Barbera 5 Ha la voglia di finire anche senza punti; Melandri 4 Rompe il cambio, quando è in fondo; Pol Espargaro 4 L’aria di
casa lo fa volare, letteralmente…; Hernandez 4 Per stile il suo «carpiato» è da 10; Hayden 4 Un dritto e una caduta: troppo.

MOTO2

7
PEDROSA
Ha sul groppone
una vagonata di
secondi, ma
bisogna
considerare che
il suo
campionato è
cominciato
(ad handicap)
solo da tre gran
premi
GETTY IMAGES

4
M.MARQUEZ
Le gare sono
fatte per essere
vinte, ma anche
per arrivare
secondo, quarto
o peggio.
Però questo
Marc non vuole
accettarlo e
continua a
sbagliare
EPA

7
IANNONE
Un premio
all’ennesima
gara intelligente
in un fine
settimana
difficile fin
dall’inizio. Ma
ormai l’Andrea
sprecone
sembra
preistoria
MILAGRO

4
DOVIZIOSO
Non è da lui un
errore così,
soprattutto
perché doveva
vendicare il
Mugello.
Invece esce
dalla gara
e anche dalla
lotta mondiale
CIAMILLO
CASTORIA

4
CRUTCHLOW
O.k. la Honda in
questo momento
è una moto
impegnativa, ma
non si può
cadere tre gare
consecutive.
Il team di
Cecchinello
ha bisogno di
sostanza
CIAM-CAST

MOTO3

ARRIVO
POS PILOTA
1. ZARCO

8
M.VIÑALES
Poteva crollare
sotto il peso
della
responsabilità di
una grande
prestazione in
prova. Forse non
è andato
fortissimo, ma
ha conquistato
un buon risultato
IPP

NAZ MOTO
FRA Kalex

2. RINS
SPA
3. RABAT
SPA
4. S.LOWES
GB
5. L.SALOM
SPA
6. LUTHI
SVI
7. FOLGER
GER
8. MORBIDELLI ITA
9. AEGERTER
SVI
10. BALDASSARRI ITA
11. A.MARQUEZ SPA
12. KALLIO
FIN
13. CORSI
ITA
14. SYAHRIN
MAL
15. SIMON
SPA

Kalex
Kalex
Speed Up
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Kalex
Speed Up

TEMPO/DISTACCO
in 41'15"487
media 158,1 km/h
a 0"426
a 1"115
a 3"914
a 7"080
a 7"383
a 8"839
a 10"352
a 10"638
a 10"730
a 11"052
a 16"338
a 16"649
a 19"584
a 19"657

POS PILOTA
1. ZARCO
2. RABAT
3. S.LOWES
4. LUTHI
5. RINS
6. FOLGER
7. MORBIDELLI
8. SIMEON
9. L.SALOM
10. KALLIO
11. SIMON
12. AEGERTER
13. SYAHRIN
15. BALDASSARRI
19. CORSI

NAZ
FRA
SPA
GB
SVI
SPA
GER
ITA
BEL
SPA
FIN
SPA
SVI
MAL
ITA
ITA

PUNTI
134
94
80
78
74
66
62
49
36
35
35
33
33
29
16

PILOTI

POS PILOTA
1. KENT

NAZ
GB

MOTO
Honda

2. BASTIANINI
3. VAZQUEZ
4. ANTONELLI
5. OLIVEIRA
6. NAVARRO
7. I.VIÑALES
8. FENATI
9. B.BINDER
10. OETTL
11. MARTIN
12. LOCATELLI
13. AJO
17. TONUCCI
20.BAGNAIA

ITA
SPA
ITA
POR
SPA
SPA
ITA
S.AF
GER
SPA
ITA
FIN
ITA
ITA

Honda
Honda
Honda
Ktm
Honda
Husqvarna
Ktm
Ktm
Ktm
Mahindra
Honda
Ktm
Mahindra
Mahindra

TEMPO/DISTACCO
in 40'59"419
media 152,2 km/h
a 0"035
a 0"600
a 0"687
a 0"827
a 0"913
a 8"871
a 8"917
a 11"068
a 14"968
a 16"596
a 17"340
a 19"086
a 23"345
a 36"956

COSTRUTTORI
16. SCHROTTER (GER/Tech 3) a 19”966; 17. PONS
(SPA/Kalex) a 27”233; 18. KRUMMENACHER (SVI/Kalex)
a 30”281 ● GIRO PIÙ VELOCE (nuovo record): il 2° di
RINS in 1’46”474, media 159,8 km/h

1. KALEX
2. SPEED UP
3. TECH 3

170
88
19

Giovanni Cortinovis

P

er la prima volta in
carriera Jorge Lorenzo
ottiene 4 vittorie di fila
nel Mondiale: in 250 nel
2006 con Aprilia era arrivato a 3 successi, così come con
Yamaha in MotoGP nel 2010
(Gran Bretagna, Olanda e
Catalogna), 2012 (Francia,
Catalogna e Gran Bretagna)
e 2013 (Australia, Giappone
e Valencia). Con 37 vittorie
nella classe regina eguaglia
al 5° posto nella classifica di
tutti i tempi Mike Hailwood;
ancora una e avrà raggiunto
Casey Stoner.
IN SERIE Lorenzo si affida
alla cabala, perché questo è
il 4° campionato in cui vince
almeno 4 dei primi 7 GP stagionali. Nei precedenti ha
sempre conquistato il Mondiale: nel 2012 (4 successi),
nel 2010 (5) e nel 2007 (5, in
250). D’altro canto, Valentino Rossi ha iniziato l’annata
con 7 podi su 7 gare, come
aveva fatto solo nel 2002,
2003 e 2005 e in tutte quelle
annate si è sempre laureato
iridato. In totale sono 167 i
podi del pesarese in 500MotoGP, più di quelli di Giacomo Agostini (88), Max
Biaggi (58) e Marco Melandri (20) messi insieme.
ZERO ZERO ZERO Marc Marquez, invece, rimedia il terzo
zero stagionale su 7 GP, raddoppiando il numero di zeri
ottenuti nelle due precedenti stagioni in MotoGP (caduta al GP Italia 2013, squalifica al GP Australia 2013 per
essere rientrato ai box a
cambiare moto un giro dopo
il consentito, caduta al GP
Australia 2014). L’ultima
volta che nella prima parte
del campionato patì 3 ritiri
era il 2011, in Moto2: è l’ultimo campionato che non ha
vinto. Marc si consola con il
25° giro veloce in MotoGP.
Dani Pedrosa invece ottiene
il 95° podio nella classe regina, raggiungendo Mick Doohan al 2° posto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

CALENDARIO

ARRIVO

PILOTI

Super Jorge
eguaglia
Hailwood:
37 vittorie

21. FERRARI (ITA/Mahindra) a 37”895; 27. MANZI
(ITA/Mahindra) a 1 giro; 28. MIGNO (ITA/Ktm) a 1 giro
● GIRO PIÙ VELOCE (nuovo record): il 12° di VAZQUEZ in
1’50”606, media 153,8 km/h

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

POS PILOTA
1. KENT
2. BASTIANINI
3. OLIVEIRA
4. VAZQUEZ
5. FENATI
6. I.VIÑALES
7. B.BINDER
8. QUARTARARO
9. BAGNAIA
10. ANTONELLI
11. MASBOU
14. LOCATELLI
20.MIGNO
27. MANZI
28.FERRARI

NAZ
GB
ITA
POR
SPA
ITA
SPA
S.AF
FRA
ITA
ITA
FRA
ITA
ITA
ITA
ITA

PUNTI
149
98
77
76
75
64
57
54
50
42
33
21
12
1
1

COSTRUTTORI
1. HONDA
2. KTM
3. HUSQVARNA

165
111
64

29/3 Qatar (1. V.Rossi)
12/4 Americhe (1. M.Marquez)
19/4 Argentina (1. V.Rossi)
3/5 Spagna (1. Lorenzo)
17/5 Francia (1. Lorenzo)
31/5 Italia (1. Lorenzo)
14/6 Catalogna (1. Lorenzo)
27/6 Olanda (Assen)
12/7 Germania (Sachsenring)
9/8 Indianapolis
16/8 Repubblica Ceca (Brno)
30/8 Gran Bretagna (Silverstone)
13/9 San Marino (Misano)
27/9 Aragon
11/10 Giappone (Motegi)
18/10 Australia (Phillip Island)
25/10 Malesia (Sepang)
8/11 Valencia

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Mondiale Endurance R La 24 Ore

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

33

Corrado Canali
LE MANS (FRANCIA)

N

el segno del 17. La Porsche torna a vincere la
24 Ore di Le Mans 17
anni dopo l’ultimo successo
(1998) e rafforza la propria
leadership tra le marche più
vittoriose nella prestigiosa maratona francese, cogliendo il
17o sigillo: un traguardo che
arriva al secondo anno di partecipazione ufficiale e dopo la
cocente delusione patita l’anno scorso quando il sogno di
debuttare con una vittoria si
era infranto a pochi giri dalla
fine.
IN PARATA Arrivo in parata
per la Casa tedesca che ha ottenuto una doppietta cone le 919
Hybrid: ha vinto l’equipaggio
formato dal tedesco Nico
Hülkenberg, dal neozelandese
Earl Bamber e dall’inglese Nick
Tandy davanti ai compagni Timo Bernhard, Mark Webber e
Brendon Hartley. L’eroe della
corsa è stato Hülkenberg, che
ha centrato il successo alla sua
prima partecipazione: Nico è
anche il primo protagonista
del Mondiale di F.1 (corre con
la Force India) a conquistare
Le Mans 24 anni dopo l’analoga impresa di Johnny Herbert
e Bertrand Gachot con la
Mazda. «È difficile trovare le
parole giuste. È probabilmente
il giorno più bello della mia
carriera se non della mia vita»,
ha detto il pilota tedesco, che
ha alle spalle 83 GP di F.1 e una
pole (in Brasile nel 2010 con la
Williams). La grande sconfitta
di questa edizione è l’Audi, reduce da 5 successi consecutivi,
che si deve accontare del terzo
posto coi vincitori del 2014:
Andre Lotterer, Marcel Fassler
e Benoit Treluyer.
STRATEGIA Il segreto del successo delle 919 Hybrid è stato
aver indossato i panni ... dell’Audi, con una condotta di gara attendista nonostante la
strepitosa tripletta in prova: ha
lasciato sfogare i cugini di Ingolstadt che hanno pagato
molto caro qualche incidente
di troppo dovuto forse alla necessità di andare al massimo
per tener testa alle Porsche. A
minare la sicurezza dell’Audi
l’incidente a Duval dopo circa
tre ore di gara, quando il fran-

A sinistra Nick Tandy, Earl Bamber
e Nico Hülkenberg festeggiano il
successo; sopra l’arrivo in parata
delle Porsche e Bertolini (a sin.)
sul podio della Gte-Am AFP REUTERS

Porsche nel segno del 17
Hülkenberg re a Le Mans

1 I tedeschi, che centrano una doppietta, vincono per la 17 volta e 17
a

anni dopo l’ultimo successo. Era dal ‘91 che non trionfava un pilota di F.1

clic
LA CASA DOMINANTE
IN 83 ANNI DI STORIA
AUDI RESTA A QUOTA 13
● (co.ca.) Il trionfo Porsche,
atteso da 17 anni, è anche il
17° alla 24 Ore di Le Mans. La
casa tedesca è il costruttore
che ha vinto più di tutti in 83
anni di storia. L’ultima volta
nel ‘98 con la GT1 di McNish,
Aiello e Ortelli; la prima nel
1970 con la 917 K. Audi resta
ferma a 13 trionfi e Ferrari 9.

cese è finito contro le barriere
tra le curve Mulsanne e Indianapolis, mentre stava tentando di superare alcune vetture
della Classe GTE tra cui la Ferrari di Fisichella. Ma ancora
nel cuore della notte l’Audi se
la stava giocando con la R18 etron quattro di Fassler incollata agli scarichi di Webber, che i
commissari hanno penalizzato
con uno stop and go di un minuto per aver superato un concorrente più lento in regime di
bandiere gialle. È a quel punto
che Hülkenberg è passato al
comando, guidando nel buio
come un veterano, malgrado
fosse inseguito dalle Audi di
Lotterer e di Bonanomi. Poi le

due R18 sono state vittime di
una serie continua quanto imprevista di problemi che hanno imposto soste supplementari ai box, facendo loro perdere terreno rispetto alle Porsche. In particolare la vettura
di Bonanomi è stata costretta
ad arrendersi per la rottura di
un semiasse. Passarella finale
dunque per le 919 che ha trionfato davanti a 263.500 spettatori.
FERRARI Nelle altre classi da
segnalare il successo della Ferrari 458 Italia, prima nella
GTE-Am (amatori) con Andrea
Bertolini e i riussi Shaytar e Basov. La loro vittoria compensa

MONDIALE RALLY

in parte la delusione di BruniFisichella-Vilander che per un
problema al cambio sulla loro
458 hanno dovuto dire addio
al bis del 2014 (hanno chiuso
terzi) nella categoria Gte-Pro.
SUL PODIO Da segnalare anche l’eccellente prestazione
dell’attore Patrick Dempsey,
alias dottor Derek Shepherd
nella trasmissione Grey Anatomy, secondo con la Porsche
911 RSR nella stessa Gte-Am.
«Ho sempre sognato un momento come questo. Ho lavorato duro negli ultimi anni per
raggiungere questo traguardo.
W la France!».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

CLASSIFICHE
La Ferrari brinda
con Bertolini
nella classe Gte-Am
Questa la classifica finale della 83a
edizione della 24 Ore Le Mans
1. Hulkenberg-Bamber-Tandy (Porsche
919 Hybrid) 395 giri; 2. BernhardWebber-Hartley (Porsche 919 Hybrid)
a 1 giro; 3. Fassler-Lotterer-Treluyer
(Audi R18 e-tron quattro) a 2 giri; 4. Di
Grassi-Duval-Jarvis (Audi R18 e-tron
quattro) a 3 giri; 5. Dumas-Jani-Lieb
(Porsche 919 Hybrid) a 4 giri; 6. WurzSarrazin-Conway (Toyota TS 040Hybrid) a 8 giri; 7. AlbuquerqueBonanomi-Rast (Audi R18 e-tron
quattro) a 2’35”082
8; Davidson-Buemi-Nakajima (Toyota
TS 040 Hybrid) a 9 giri; 9. HowsonBradley-Lapierre (Oreca 05-Nissan) a
37 giri; 10. Dolan-Evans-Turvey (Gibson
015S - Nissan) a 48”182.
LMP2 1. Howson-Bradley-Lapierre
(Oreca 05-Nissan); 2. Dolan-EvansTurvey (Gibson 015S-Nissan); 3.
Rusinov-Canal-Bird (Ligier JS P2 Nissan) GTE Pro: 1. Gavin-Milner-Taylor
(Chevrolet Corvette C7R); 2. RigonCalado-Beretta (Ferrari 458 Italia); 3.
Bruni-Vilander-Fisichella (Ferrari 458
Italia); GTE Am: 1. Shaytar-BertoliniBasov (Ferrari 458 Italia); 2. DempseyLong-Seefried (Porsche 911 RSR); 3.
Sweedler-Bell-Segal (Ferrari 458
Italia).

MONDIALE CROSS

Ogier, tris in Sardegna
Due Hyundai sul podio

Cairoli con la mano rotta
si aggrappa al titolo MxGP

1Il francese batte

1Nel GP d’Italia,

Giovanni Cortinovis

Massimo Zanzani

OLBIA

MAGGIORA (NOVARA)

Q

U

la sorpresa Paddon
e ora è più vicino al
3° Mondiale con
VW. Andreucci è 8°

uando vede sventolare il
tricolore verde-biancorosso, Sebastien Ogier diventa implacabile: dopo
il tris consecutivo in Messico, ieri il francese della Volkswagen
ha infilato la tripletta al Rally
Italia-Sardegna. Una vittoria più
sofferta di quanto non dica la
classifica, in cui precede di oltre
3’ il sorprendente neozelandese
Hayden Paddon (Hyundai). La
Casa coreana gioisce anche per
il 3° posto di Thierry Neuville:
due piloti sul podio come l’anno
scorso in Germania (1° Neuville,
2° Sordo) sull’asfalto.
CLASSE Ogier ha fatto valere la

a Maggiora,
il siciliano 7° e 18°
Maddii trionfa
nell’Europeo 300

Sebastien Ogier, 31 anni, festeggia con un bagno nelle acque sarde AFP

sua classe nelle ultime 3 speciali
della tappa di sabato (212,83
km). Tenendo lontano la Polo R
dalle pietre che hanno attardato
i rivali: «Non mi aspettavo questo risultato. Fare da apripista
all’inizio è stato difficile, ma tutto è stato perfetto». Con questo
successo, il 4° stagionale, e la
vittoria nella Power Stage (davanti a Mikkelsen e Latvala),
Ogier ipoteca il terzo Mondiale
di fila: ora ha quasi il doppio dei
punti del norvegese Mads Ost-

berg (Citroën). Raggiante Paddon, al primo podio in 40 gare.
Buon 8° posto di Paolo Andreucci (Peugeot): il 50enne toscano
eguaglia il suo miglior piazzamento iridato, ottenuto al Rally
Portogallo di 26 anni fa.
RISULTATI – 1. Ogier (Vw) 4h25’54’’3;
2. Paddon (Hyundai) a 3’05’4; 3. Neuville (Hyundai) a 4’22’’5; 4. Evans (Ford) a
5’34’’8; 5. Ostberg (Citroën) a 7’50’’1.
MONDIALE – 1. Ogier 133 punti; 2.
Ostberg 67; 3. Mikkelsen 64.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

na giornata eroica
per Antonio Cairoli
che, nonostante la
doppia frattura a una mano
e la lussazione del gomito
sinistro, è riuscito a concludere entrambe le manche
del GP d’Italia, piazzandosi
addirittura 7o nella prima
frazione. Il messinese della
Ktm, 8 volte iridato, ha raddrizzato una situazione che
con la caduta di sabato sembrava compromessa, anche
se Nagl, 15° e 2°, è ora a +30
nella MxGP.
FORZA Cairoli ha fatto ricorso ad una grande deter-

Tony Cairoli, 29 anni, siciliano, otto Mondiali cross in bacheca ZANZANI

minazione. «La caduta non ci
voleva — spiega —. Ho perso il
controllo della moto appena
spiccato un salto e subito dopo
ho capito che mi era successo
qualcosa di grave. La prima
manche l’ho finita, guidando
con un braccio solo, ma dolore
era insopportabile e pensavo
di non correre quella successiva. Poi però ho stretto i denti e
ho preso qualche punticino,
grazie al 18o posto». La MxGP è
andata al francese Romain

Febvre (Yamaha), alla seconda
vittoria di fila: tra l’altro nella
seconda manche ha corso con
il manubrio piegato e senza
freno anteriore; 4o posto per
David Philippaerts (Yamaha)
con una moto di serie; 14o Alex
Lupino (Honda). La Mx2 è andata a Tim Gajser (Honda) davanti a Jeffrey Herlings. Vittoria di Marco Maddii (Ktm) nell’Europeo 300 e 3o posto nella
125 per Davide Cislaghi (Tm).
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

34

Tennis R A ‘s-Hertogenbosch in Olanda

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

1

GLI ALTRI TORNEI

● I successi Wta della Giorgi,
dopo le finali 2014 perse a
Katowice (con Cornet) e Linz
(Pliskova) e quest’anno ancora a
Katowice (con Schmiedlova).

67

● I successi Wta delle italiane, il
terzo stagionale dopo quelli
sulla terra rossa da Sara Errani
(a Rio de Janeiro) e Karin Knapp
(Norimberga). lu.mar.
Camila Giorgi è nata a Macerata
il 30 dicembre 1991, da madre
italiana e papà argentino AP

Finalmente la Giorgi vince
«Grazie, papà. Dedicata a te»

1Dopo tre finali perse, l’erba frutta il primo successo Wta a Camila

che si esalta al servizio. E il suo primo pensiero va al controverso Sergio

Vincenzo Martucci
@VinceMartucci

«D

edico questa vittoria
al mio papà». Sergio
Giorgi aspettava,
sognava, agognava parole così
da 20 anni, se non di più, se
non ancora prima che nascesse
la sua Camila e le mettesse una
racchetta da tennis in mano,
per poi accompagnarla ovunque nell’avventura. «E’ stata
una settimana incredibile, ho
avuto match duri ma tutto è andato per il meglio. Era la prima
volta che giocavo questo torneo e mi sono trovata davvero
bene. Adoro giocare sull’erba»,
racconta oggi la ventitreenne,
fenomeno assolutamente inedito del tennis italiano donne
per la naturale propensione offensiva e l’anticipo bruciante.

RISCATTO Succede a ‘s-Hertogenbosch, dove «l’Agassi de noartri» firma il successo numero
67 delle tenniste italiane, sfatando il tabù Wta, dopo tre finali perse, l’anno scorso sul cemento di Katowice (contro
Cornet) e Linz (contro Pliskova), mancando sempre un ma-

tch point, e quest’anno ancora
a Katowice (con Schmiedlova).
Succede sull’erba. Perché è la
sua terra promessa. Da sempre.
Dal 2012, quando scalò gli ottavi partendo dalle qualificazioni. Lì, soprattutto, Camila
dai lineamenti delicati e dalla
naturale forza veloce, si sente
finalmente libera di tirare a più
non posso i micidiali colpi da
fondo. Può giocare in spinta e
buttarsi anche a rete. Può colpire la palla bassa, e trovarla
sempre con grande facilità, con
quei piedi rapidissimi. E, soprattutto, col gioco sempre
tanto veloce, può evitarsi pensieri e dubbi. A cominciare dal
servizio. Il colpo dove accusa di
più la tensione, rovinando,
spesso, tutto quello che costruisce nello scambio, coi suoi colpi mai interlocutori. Infatti —
udite, udite — batte il fenomeno annunciato, la 18enne Belinda Bencic, senza offrire alcuna palla break in 11 games,
concedendo appena 19 punti,
con 8 ace e solo 2 doppi falli.
CRESCITA «Camila sta crescendo, Camila sta migliorando».
Al Roland Garros, papà Sergio
garantiva sul momento della fi-

ti. E Sergio, allenatore-manager-tutto della ragazza, criticato dai più per aver allevato Camila fra Spagna, Francia e Stati
Uniti, fino a trovare soltanto ultimamente una stabilità economico-logistica al centro tecnico
federale di Tirrenia, ha cominciato a vincere.

L’abbraccio
pieno di
significati fra
Camila e
l’onnipresente
papà Sergio AP

glia. Ma sapeva anche che l’alleato migliore sarebbe stato
l’erba, e ha preso ancor più coraggio dai quarti in Olanda
quando Camila ha salvato tre
match point alla picchiatrice
Yaroslava Shvedova, per cui la
marchigiana diventa la quarta
ad aggiudicarsi quest’anno un
torneo salvando match point,
dopo Petkovic (otto ad Anversa), Errani (tre a Rio de Janeiro) e Hantuchova (due a Pattaya). In quel match-chiave, Camila non s’è fatta seppellire dai
19 doppi falli, s’è imposta in rimonta, ha saputo finalmente
gestire momenti molto delica-

GRAND’ITALIA La soddisfazione è molto di Camila che, dal
numero 35 del mondo, passa al
32, e quindi al momento è testa
di serie a Wimbledon, al via il
29 giugno. Ed è molto anche
dell’Italia che centra il successo
numero 67 nella Wta, il terzo
stagionale dopo quelli di Sara
Errani e Karin Knapp sulla terra rossa. E’ anche il terzo titolo
azzurro in otto finali di singolare del 2015: con la Vinci battuta sotto il traguardo a Norimberga, Fabio Fognini finalista a
Rio, Andreas Seppi a Zagabria,
Luca Vanni a San Paolo e la
stessa Giorgi a Katowice. Grazie, papà Sergio.

Nadal sta meglio
A Stoccarda
urrà sull’erba
dopo 5 anni!
1Dopo la batosta di Parigi, lo

spagnolo firma il 2° titolo 2015.
«Tutta fiducia per la stagione»

R

afa Nadal fa sempre notizia. Dopo la
batosta di due settimane fa al Roland
Garros — battuto nei quarti da Djokovic — vince un torneo, peraltro appena il secondo dell’anno, dopo Baires. Non s’impone
però sulla prediletta terra, ma è protagonista
sull’erba, a Stoccarda, dove firma il primo titolo dopo quasi cinque anni (Wimbledon
2010), domando in finale Viktor Troicki per
7-6(3) 6-3. E’ il successo Atp numero 66 dello spagnolo, il 64° all’aperto (come Federer),
frutto dell’86% di punti con la prima di servizio, con 11 ace, e un’ottima presenza a rete. A
conferma della forma e della fiducia che sta
recuperando, insieme alal condizione fisica,
dopo i problemi a ginocchia, schiena e polso
dell’anno scorso. Per il mancino di Maiorca è
il quarto titolo sul verde (dopo il Queen’s
2008 e Wimbledon 2008 e 2010): «Vincere
un altro titolo sull’erba dopo tanto tempo è
bellissimo. In questo momento della stagione ogni vittoria è importante, non per Wimbledon, ma per la fiducia».

Finale a Stoccarda (Ger, 575.000, erba): Nadal (Spa)
b. Troicki (Ser) 7-6(3) 6-3.
MAHUT STORICO Rimarrà nella storia per il match
più lungo, battuto da Isner a Wimbledon 70-68 al 5° set
dopo più di 11 ore di gioco. E, battendo Goffin (Bel) 7-6
(1) 6-1 a ‘s-Hertogenbosch (Ola, 537.000 ) il francese
Nicolas Mahut ha eguagliato il record di Yahiya Doumbia (’88 Lione e ‘95 Bordeaux) come vincitore di due
titoli Atp da qualificato. E’ il 3° urrà, sempre sull’erba.
ITALIANI Preludi di Wimbledon sull’erba. A Birmigham (Gbr, 590.000 ), Francesca Schiavone cede
subito per 6-4 6-3 nelle qualificazioni con la 19enne 107
del mondo, Kulichkova; in tabellone Knapp-Kuznetsova,Vinci-qualificata. Andreas Seppi è in tabellone ad
Halle (Ger, 1.575.000 ), subito contro il redivivo Haas;
rientra alle gare il campione uscente, Roger Federer. Al
Queens’ (Gbr, 1.575.000 ), Bolelli si qualifica e affronta
Gasquet, in tabellone, Murray, Wawrinka e Nadal.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Finale a‘s-Hertogenbosch (Ola,
226.750 , erba): GIORGI b. Bencic
(Svi)7-5 6-3.

Rafa Nadal, 29 anni, ha vinto 66 titoli pro AFP

Atletica R World Challenge a Rabat

Ayana va: 8’22”22 nei 3000
James e Bondarenko facili
I RISULTATI
UOMINI 200: (v. -0.2): 1. Vicaut (Fra)
20”42. 400: 1. K. James (Grn) 45”15; 2.
Gordon (Tri) 46”02. 800: 1. Kszczot
(Pol) 1’46”00. 1500. I: 1. Al Garni (Qat)
3’36”15; 2. Iguider (Mar) 3’36”28. II: 1.
Bansghir (Mar) 3’34”29. 3000 sp: 1.
Birech (Ken) 8’11”42. 110 hs (+0.7): 1. P.
Martinot Lagarde (Fra) 13”37. Alto:
Bondarenko (Ucr) 2.36; 2. Ukhov (Rus)
2.28. Lungo: 1. Smith (Ber) 8.20 (+0.8);
2. Mokoena (Saf) 8.16 (+1.0). Martello:
1. Fajdek (Pol) 79.80; 2. Pars (Ung)
77.81. Giavellotto: 1. Abdelrahman (Egi)
85.44; 2. Yego (Ken) 83.99.
DONNE 100 (-0.1): 1. Young (Usa) 11”24;
2. Ta Lou (C.Av) 11”30. 400: 1. Felix
(Usa) 51”05; 2. Mupopo (Zam) 52”38; 3.
GRENOT 52”47. 800: 1. Lamote (Fra)
1’59"99; 3. Hassan (Ola) 2’00”62. 1500:
1. Ennaoui (Pol) 4’05”64; 2. Sharmina
(Rus) 4’06”03. 3000: 1. Ayana (Eti)
8’22”22; 2. V. Cheruiyot (Ken) 8’39”75;
3. Jelagat (Ken) 8’39”99. 400 hs: 1. Nel
(Saf) 55”36; 2. Titimets (Ucr) 55”86.
Asta: Krasnova (Rus) 4.56. Disco:
Sendriute (Lit) 61.37.

Andrea Buongiovanni

N

on solo Diamond League: i grandi meeting internazionali, prima dello
stop per Europei a squadre
(questo weekend) e campionati
statunitensi e giamaicani (il
prossimo) propongono a Rabat,
in Marocco, la nona tappa del
World Challenge.
SUPER ALMAZ La protagonista
di giornata è Almaz Ayana, una
che non finisce di stupire.
L’etiope, dopo la terza prestazione mondiale all-time sui
5000 (14’14”32) di un mese fa a
Shanghai, torna e si ripete sui
3000. Guidata dalla lepre kenina Lidia Wafula transita ai 1000
in 2’48”44, poi resta sola, passa
ai 2000 in 5’35”10 e con un gran
ultimo mille chiude in 8’22”22,
miglior prestazione mondiale

stagionale, primato nazionale e
su suolo africano e 11° crono
all-time (il sesto senza cinesi...). Vivian Cheruiyot, non una
qualsiasi, che, piazzata, firma il
proprio miglior tempo dal 2010
(8’39”75), le resta a oltre 17”. E’
Almaz la dominatrice 2015 del
mezzofondo: a quando uno
scontro diretto con Genzebe Dibaba? Probabilmente non prima dei Mondiali di Pechino.

I QUATTROCENTO Kirani James, nei 400, spinge per 200
metri: fa il vuoto e poi mette in
folle. Chiude facile in 45”15.
Senza considerare batterie e
qualificazioni, non andava oltre
i 45”00 dal settembre 2011. Ma
poco importa: il re è sempre lui.
Come, in campo femminile, lo è
Allyson Felix. La statunitense,
in quinta corsia, parte a cannone, fa i primi 150 a ritmi folli,
poi frena. Tanto che il divario
con le altre, pur ampio, resta invariato. Tra le altre c’è anche Libania Grenot, in sesta. L’azzurra, battuta anche dalla Kabange
Mupopo, portacolari di Zimbabwe (52”38), chiude in 52”47,
tempo per lei mediocre anche
alla luce del 51”72 del Golden
Gala. La si rivedrà nell’Europeo
a squadre di Chebkosary.
CONCORSI Bohdan Bondarenko, nell’alto, fa 2.24, 2.31 e
2.36 alla prima, poi fa mettere
l’asticella a 2.40, ma per lui la
stagione deve ancora sbocciare.
Il giavellotto, specialità frizzante, è dell’egiziano Ihab Abdelrahman: 85.44 che precede
il keniano Julius Yego (83.99).

Almaz Ayana, 23 anni REUTERS

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI
Cuneo record: 13.73
Tre gemelle Troiani
4x400 tricolore
(g.l.g.) Conclusi a Rieti i tricolori
giovanili: Benedetta Cuneo, con
13.73 (-0.5) centra il record italiano
jr del triplo (prec. 13.69; Ottavia
Cestonaro; Rieti 2013). Nella 4x400
donne jr. la Pro Patria Busto delle
tre gemelle Troiani resta a mezzo
secondo dal record italiano di club.
Tra gli u. 23 doppio scudetto Cariri.
Uomini. Jr. 200 (+1.2): Corsa 21”39.
1500: Gritti 3’52”61. 400 hs: Biondo
52”73. Alto: Purboo 2.09. Triplo:
Bocchi 16.15 (+1.0). Disco: Anesa
58.93. 4x400: New Foods Verona
3’17”65. U. 23. 200 (+2.4):
Cortellazzo 21”11. 1500: Bussotti
3’50”52; Abdikadar 3’50”55. 400
hs: Contini 51”44. Triplo: Mitirica
16.02 (+1,7). 4x400: Enterprise
3’15”28. Donne. Jr. 200 (0.0):
Tassoni 24”06. 1500: Aprile
4’28”89. 400 hs: Folorunso 57”71.
Asta: Semeraro 4.05. Triplo (-0,5):
Cuneo 13.73 (-0.5). Disco: Osakne
45,58. 4x400: Pro Patria Busto
3’45”87. U. 23. 200 (+1.0):
Bongiorni 23”89. 1500: Ferdani
4’35”41. 400 hs: Oberto 59”04.
Disco: Basile 49.87. 4x400: Bracco
3’45”42.

● NCAA VELOCI (si.g.) Conclusi i
campionati Ncaa di Eugene (Usa): titolo
dei 100 a Jenna Prandini, battuta poi
per 3/100 nei 200 da una grande
Dezerea Bryant (22”18). Nei 100 hs, con
12”74, r.m. jr Dior Hall (prec. 12”84;
Aliuska Lopez, Cuba;, Zagabria,
16/7/87). Donne. 100 (+3.1): Prandini
10”96; Akinosun 10”97; Bryant 11”01;
Westbrook 11”11. 200 (+1.9): Bryant
22”18; Prandini 22”21; K. Brown 22”24;
Jefferson 22”24; Akinosun 22”52. 800:
Rogers (’96) 1’59”71. 3000 sp: Quigley
9’29”32. 100 hs (+1.7): K. Harrison
12”55; Ofili 12”60; Hall (’96) 12”74. 400
hs: Little 53”74 (mpm ‘15); K. Harrison
54”09. Triplo: Orji (’96) 14.15 (+1.8).
4x100/4x400: Florida 42”95/3’28”12.
● BLAKE E COLLINS (si.g.) Sabato a
Kingston (Giam) seconda gara 2015
per Yohan Blake, 10”21 nei 100 (+1.2). A
Basseterre, nel campionato di St. Kitts
e Nevis, 9”98 di Kim Collins nei 100
(+1.8) su Antoine Adams (10”03). A
Kingston. Uomini. 400: Francis 44”50;
McDonald 44”60; C. Taylor (’99) 45”55.
● ITALIANI (si.g.) A Budapest vittoria
di Marco Lingua nel martello con
75.00, 3° Simone Falloni 72.30. A
Osimo (An). Uomini. 200 (+0.1):
Demonte 20”75. Donne. 100 hs (+1.4):
Tessaro 13”47. A Colmar (Fra). Uomini.
100 (+0.2): Cerutti 10”44. A Leiden
(Ola). Donne. Triplo: 2. Agostini 12.89
(+6.0, r. 12.49/+1.6). A Mendrisio (Svi),
piazza. Donne. Lungo: Vicenzino 6.30.

Tuffi R Europei a Rostock

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Cagnotto, è triplete!
Oro dal trampolino
e biglietto per i Giochi

TUTTE LE MEDAGLIE DI TANIA
BERLINO - EUROPEI 2002
Argento 10 m
Bronzo 3 m sincro

2004 MADRID
ID - EUROPE
EUROPEI
Oro 10 m
Bronzo 1 m

MON
MONTREAL - MONDIALI 2005
Bronzo 3 m

1Prima dell’ultimo tuffo è seconda, poi disegna un altro

2007 MELBOURNE - MONDIALI

capolavoro per il tris: «A 30 anni dover vincere pesa di più»
ro il suggello di una medaglia
olimpica per sanare un’ingiustizia divina: «Ci sarà tempo per
pensarci — sorride Tania — intanto mi godo questa vittoria e
questa qualificazione che mi
consente di programmare senza assilli i Mondiali e il successivo avvicinamento ai Giochi. I 3
metri individuali stavano diventando una gara ostica, non
li vincevo dal 2009 e recentemente mi avevano regalato
qualche delusione di troppo.
Sono contenta del punteggio e
sono contenta della condizione
fisica».

Riccardo Crivelli
twitter@RiccardoCrivel2

S

empre più in alto. Quasi
che ad ogni salto rimanga
sospesa lassù, nel paradiso dei tuffi, a guardare le altre
che si affannano ad ambire al
cielo, ad allungarsi fin dove lei
è regina incontrastata, senza
riuscirci. Perché la Cagnotto
porta con sé l’eternità degli angeli. Un Europeo da leggenda,
un altro: tre giorni senza macchia, voli che dipingono l’aria e
la colorano d’oro, solo d’oro.
Era dal 2009 che Tania non centrava la tripletta continentale e
da allora i 3 metri individuali,
la vera nobiltà del trampolino,
avevano sempre respinto come
una maledizione le avances
della figlia prediletta.
PENSIERO STUPENDO Questa
era l’ora, però, il pomeriggio di
una nuova beatificazione della
campionessa ormai donna che
domina sulle generazioni: «Al
mattino, dopo le eliminatorie
(chiuse in testa, ndr), ho pensato al punteggio che avrei desiderato per la finale e mi è venuto in mente un bel 350: l’ho preso spaccato». Lo racconta con la
semplicità, la grazia e l’eleganza che mette in quell’ultimo tuffo, il doppio e mezzo rovesciato
carpiato con cui deve rimontare
un punto e 90 centesimi al fresco prodigio di Russia, Kristina
Ilinykh, che è nata nove anni e
sei mesi dopo di lei. Si libra imperiale e bellissima e dopo
un’esecuzione aerea perfetta,
sparisce tra i flutti senza alzare
uno schizzo. Basta vederla uscire dall’acqua con il sorriso che
conquista per conoscere in anticipo un verdetto poi trionfalmente annunciato da sei nove e
un otto e mezzo. Fantastica. Inimitabile. Sul podio finisce pure

Tania Cagnotto, 30 anni, ha conquistato il 17° oro europeo DEEPBLUEMEDIA

la tedesca Punzel, classe 1995,
che per poco più di sette punti si
tiene dietro una straordinaria
Dallapè, alla miglior gara individuale di sempre.
VERSO RIO Accanto all’oro, il
numero 17 agli Europei, la figlia di Giorgio stacca dal trampolino di Rostock anche il biglietto per i Giochi di Rio, la vetrina conclusiva di una carriera
meravigliosa e senza tempo,
che adesso meriterebbe davve-

LA GUIDA
Russia prima nel medagliere con 3 ori,
6 argenti e 1 bronzo, poi l’Italia con tre
ori e un bronzo e la Germania con 2 ori,
2 argenti e 2 bronzi.
Uomini, 10 m sincro: 1. Hausding-Klein
(Ger); 2. Izmailov-Minibaev (Rus)
435.84; 3. Dolgov-Gosrhkovozov (Ucr)
430.26; 6. DELL’UOMO-VERZOTTO
389.28.
Donne, trampolino 3 m: 1. CAGNOTTO
350.20; 2. Ilinykh (Rus) 334.15; 3. Punzel
(Ger) 330.90; 4. DALLAPE’ 323.15.

35

VINCERE PER FORZA La mente,
invece, rimane soprannaturale,
come ha certificato, una volta
di più, l’abilità di plasmare la
pressione di un ultimo tuffo da
dentro o fuori in energia bruciante: «Avevo sporcato un po’
l’avvitamento nel terzo salto,
ma non mi sono mai preoccupata, perché sul trampolino ho
sempre avvertito sensazioni
splendide. Ora mi prendo una
settimana di vacanza e poi gareggio al Grand Prix di Bolzano
e agli Assoluti per cercare di
mantenere questa condizione,
che ai Mondiali sicuramente
porterà a qualcosa di buono».
Nonostante le cannibali cinesi e
la pletora di ragazzine terribili
smaniose della sua eredità:
«Quando incrocio le avversarie
che hanno dieci anni meno di
me, provo un po’ di invidia, perché alla loro età anch’io ero
spensierata e non mi preoccupavo troppo se una gara non
andava nel modo giusto. Adesso che ho trent’anni, e quindi
dovrei gestire meglio le situazioni, mi accorgo che rimanere
in alto e dover vincere a tutti i
costi comporta un peso, anche
psicologico, incredibile». Eppure, sono sempre fatiche d’oro.

Bronzo 3 m

EINDHOVEN - EUROPEI 2008
EIN
Oro 10 m
Bronzo 10 m sincro

2009 TORINO - EUROPEI
PEI
Oro 1 m
Oro 3 m
Oro 3 m sincro

2009 ROMA - MONDIALI
Bronzo 3 m
Argento sincro

BUDAPEST - EUROPEI 2010
Oro 1 m
Oro 3 m sincro

2011 SHANGHAI - MONDIALI
Bronzo 1 m

2011 TORINO - EUROPEI
Oro 1 m
ncro
Oro 3 m sincro
Bronzo 3 m

EINDHOVEN - EUROPEI 2012
Oro 3 m sincro
Argento 1 m

2013 ROSTOCK - EUROPEI
Oro 1 m
Oro 3 m sincro
Argento 3 m

2013 BARCELLONA - MONDIALI
Argento 3 m sincro

BERLINO - EUROPEI 2014
Oro 1 m
Oro 1 m sincro
Argento 3 m

ROSTOCK - EUROPEI 2015
Oro 1 m
Oro 3 m
Oro 3 m sincro

RCS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giochi Europei R Le manovre italiane

Roma, cena per l’Olimpiade
La candidatura cerca alleanze
1Un ricevimento organizzato dal Coni per rafforzare le relazioni in vista della
scelta per il 2024 e intanto all’orizzonte spunta un’altra rivale: è proprio Baku
Gennaro Bozza
INVIATO A BAKU (AZERBAIGIAN)

N

el salone di Casa Italia, in
un lussuoso albergo sul
lungomare, stanno attovagliati 150 dirigenti dello sport
mondiale e olimpico, una cena
organizzata dal Coni per dare
una spintarella alla candidatura
di Roma 2024. In sottofondo, la
musica da film di Ennio Morricone, con un brano che si ripete
con insistenza: dalla colonna sonora di «Un genio, due compari,
un pollo». Messaggio subliminale? Beh, il pollo nel menu non
c’è. Se poi c’è chi voglia illudersi
che qualcuno (sempre del «pol-

lo» si parla) seduto a tavola sia
disposto a votare Roma solo perché ha mangiato bene, allora sarebbe meglio rifare un po’ i conti. Perché ci vuole ben altro, magari un «genio» per organizzare
la vittoria e di tanti «compari»,
non solo due, per assicurarsela.
PUBBLICHE RELAZIONI Ma se
non si vuole cadere negli equivoci, bisogna riconsiderare anche
la cena a Casa Italia. Il fatto che
le pubbliche relazioni siano indispensabili porta il presidente del
Coni, Giovanni Malagò, a «rispondere» a Germania e Francia, che hanno fatto questo ricevimento il giorno prima. Ecco
una ventina di membri del Cio,

Il presidente del Coni Giovanni Malagò, 56 anni TEDESCHI

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

più i presidenti di Comitati olimpici europei e di Federazioni
mondiali pronti a mangiare e applaudire Roma. «Sul piatto» cosa
può mettere Malagò, oltre al
buon cibo? Le polemiche su Mafia Capitale non aiutano, i ritardi
del Comune di Roma pesano come piombo, tutte cose che non
dipendono dal Coni. Malagò, a
dispetto di tutti questi problemi,
si mostra ottimista: «Non mi
aspettavo così tante persone.
Molto importante è il rapporto
nei confronti di quelli che sono i
nostri concorrenti tedeschi,
francesi e americani». In mente
già un piano che prevede «rimonte» e difficoltà iniziali nel
voto per l’assegnazione dei Giochi. «La competizione deve essere all’insegna del fairplay. E poi
speriamo che, dopo il primo voto, ce ne sia un secondo e poi un
terzo».
CERCANSI ALLEANZE Le alleanze assumono ancor più rilievo
perché la candidatura di Roma
parte con tanti handicap. Complimenti? Quanti se ne vogliono.
Valery Borzov, membro Cio: «In
bocca al lupo a Roma per ogni
iniziativa olimpica. E’ una candi-

data molto buona e di qualità. Io
amo l’Italia e gli amici italiani».
Il brasiliano Bernardo, in Italia
da giocatore e tecnico di pallavolo, anche lui membro Cio: «Candidatura molto bella. L’Italia ha
tutte le condizioni indispensabili per fare i Giochi. Cibo, vini e
bellezze storiche sono il biglietto
da visita». Simpatia, buon cibo,
bellezze, ma nessuna parola sulle cose concrete, anche se i sentimenti di queste persone sono
sinceri. Per chi non è sincero ci
vorrà altro. E i pericoli possono
aumentare, perché si profila una
nuova candidata, proprio Baku,
che ospita i Giochi Europei. Il
dossier sarebbe già pronto, i soldi sono tanti da far paura e il presidente dell’Azerbaigian, Aliyev,
crede (purtroppo a ragione per
ciò che è accaduto fino a oggi)
che bastino per far dimenticare
le violazioni dei diritti civili e dei
principi democratici . Il compito
del Coni si complica, Malagò appare ancora troppo solo e abbandonato dai politici italiani, i quali, se venissero a Baku, capirebbero benissimo perché Roma rischia di trovarsi davanti a un
ostacolo insormontabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ciclismo R In Francia

36

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Questo Froome vola
«Ma non sono al top»

LA PRIMA TAPPA

1L’inglese bissa la vittoria di sabato e con l’abbuono strappa

il Delfinato a Van Garderen: «Il miglior Chris lo vedrete al Tour»

Ciro Scognamiglio
INVIATO A MODANE-VALFREJUS
(FRANCIA)
twitter@cirogazzetta

P

uò essere un auspicio o
una minaccia. Dipende
dal punto di vista. «Il miglior Chris Froome non è questo. Spero che possiate vederlo
al Tour de France». La voce del
britannico arriva forte e chiara
dall’arrivo in salita di ModaneValfrejus, traguardo finale di un
Giro del Delfinato che negli ultimi anni mai era stato così appassionante. Sull’ultima salita
(8,4 km al 5,7%), in cui si è visto un Vincenzo Nibali in versione gregario di lusso per Michele Scarponi, che però non ha
trovato il successo di tappa, a
Froome è riuscito il colpo doppio. Seconda vittoria di giornata consecutiva, grazie all’affondo a 2,5 km dalla linea bianca, e
maglia gialla presa all’ultimo
respiro ai danni dell’americano
Tejay Van Garderen che s’è arreso per 10” in classifica (20” a 6”
il bilancio degli abbuoni pro
Froome negli ultimi due giorni). Il capitano di Sky non vinceva da febbraio (Ruta del Sol)
e questo Delfinato, dopo un Ro-

«NON ERO SICURO DELLA
MIA FORMA, COSÌ HO
DETTO A SCARPONI CHE
AVREI LAVORATO PER
LUI. È ANDATA MALE»
«QUI AL DELFINATO HO
FATTO LAVORI CHE MI
SERVIVANO. ORA DUE
GIORNI DI RIPOSO, POI
PASSO S. PELLEGRINO»
VINCENZO NIBALI
30 ANNI, RE DEL TOUR 2014

Colpo di Durasek
E la Lampre
è già a 16 vittorie

mandia non brillantissimo, segna il suo ritorno ad altissimo
livello. Lo centrò già nel 2013:
un mese dopo sbaragliò la concorrenza in Francia.
Froome, che cosa significa per
lei questo successo?
«Non posso crederci, davvero
non poteva esserci un finale più
bello, dopo i giorni di alti e bassi
vissuti. Nella cronosquadre non
eravamo andati bene, e neppure venerdì con la fuga da lontano di Nibali e gli altri. Perciò è
una vittoria che vale di più».

1Giro di Svizzera Il croato saluta
tutti agli 800 metri: 10 uomini del
team blufucsia a segno nel 2015

U

n successo pesante, innanzitutto. E la
conferma di una tendenza, anche. Va
letta in due modi la vittoria del 27enne
croato Kristijan Durasek nella prima tappa in
linea (sabato c’era stato il cronoprologo) del
Tour de Suisse. Tappa mossa con due gpm di
seconda categoria e due di prima, l’ultimo a
meno 12 km dal traguardo di Risch-Rotkreuz.
Si è avvantaggiato così un gruppetto di 9 attaccanti molto qualificato: Moreno, Arredondo, Pinot, Thomas, Fuglsang, il promettente
colombiano Lopez, Dumoulin e Spilak. Il nono
era proprio Durasek (ora in classifica a 18” dal
leader Dumoulin, il quale precede di 7” Geraint Thomas e di 11” Daniel Moreno) che è
stato molto bravo a piazzare il contropiede
vincente e ad arrivare con 4” di margine sui
primi inseguitori (2° Moreno, 3° Arredondo;
18° Pozzovivo a 14”).

Ci racconta il finale?
«Ogni secondo contava e io ero
davvero emozionato mentre
raggiungevo il traguardo. Ci ho
messo tutto quello che avevo,
dopo una giornata in cui la
squadra ha fatto un lavoro incredibile. Ricorderò per sempre
questo giorno. Ciclismo puro».
Quest’anno ha avuto momenti
difficili, vedi il forfeit alla Tirreno-Adriatico: s’è preoccupato?
«No, quello è stato un dispiacere, ma sapevo che c’era tempo
per recuperare. Ho avuto un avvicinamento più dolce verso il
mese di luglio e non è detto che
sia un male. La squadra è pronta, io quasi. Ci sono un paio di
aspetti sui quali devo lavorare.
Quali? È un segreto! Ne devo
parlare col mio allenatore, lavorare su fisico e preparazione».
Da qui alla partenza del Tour, 4
luglio, che cosa farà?
«Un po’ di stacco, voglio arrivare mentalmente fresco al via.
Non andrò ad allenarmi in altura, di certo effettuerò delle ricognizioni di tappe importanti».
Nibali ha avuto una strategia diversa, qui al Delfinato non ha curato la generale, che ne pensa?
«Per me il Delfinato è una corsa
importante, un ottimo test. Se
la condizione è buona, e la mia
lo è, perché non provarci?».
Il fatto che diventerà papà, l’ha
cambiata in qualche modo?
«Sì, io e Michelle avremo un
bimbo a dicembre. Sarà un maschietto. È una motivazione extra, mi spinge a pedalare più
forte. Sentivo che era il momento giusto e ho la piacevole sen-

Kristijan Durasek, 27 anni, 8 successi in carriera EPA

Chris Froome, 30 anni, 31 successi in carriera e 5 nella stagione in corso BETTINI

sazione che un altro aspetto importantissimo della vita vada
per il verso giusto».
Da mesi il Tour viene presentato
come una sfida a 4: lei, Nibali,
Contador e Quintana, tra l’altro
un inedito per una corsa a tappe.
È una analisi corretta?
«Non troppo. Non so a che punto siano Contador e Quintana,
ma saranno pronti come Nibali.
Lui ha la capacità di farsi trovare sempre al top nei grandi appuntamenti. Fino a quando si
parte, comunque, le condizioni
di tutti sono da verificare. Ma
guardate al percorso del Tour fino al primo giorno di riposo.
Cronometro, la tappa olandese
che costeggia il mare, Mur de
Huy, pavé, Mur de Bretagne,
cronosquadre… Chiunque sopravviva, e si trovasse dopo le
prime nove tappe ben piazzato
nella generale, potrà dire la sua
per la maglia gialla».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venezia

LA GUIDA
Brilla Simon Yates, Rui Costa 3°
Nibali aiuta Scarponi (11°)
e in classifica chiude 12° a 4’32”
ARRIVO: 1. Chris FROOME (Gb, Sky) 156,5 km in 3.59’27”,
media 39,215, abb. 10”; 2. Simon Yates (Gb, Orica) a 18”, abb.
6”; 3. Rui Costa (Por, Lampre-Merida), abb. 4”; 4. Van
Garderen (Usa); 5. Rodriguez (Spa) a 28”; 6. Bardet (Fra); 7.
D. Martin (Irl) a 31”; 8. Poels (Ola) a 44”; 9. Rolland (Fra); 10.
Intxausti (Spa); 11. Scarponi a 52”; 16. Nibali a 1’35”; 17.
Valverde (Spa) a 1’40”.
CLASSIFICA FINALE: 1. Chris FROOME (Gb, Sky) 1212,5 km
in 30.59’02”, media 39,125; 2. Tejay Van Garderen (Usa, Bmc)
a 10”; 3. Rui Costa (Por, Lampre-Merida) a 1’16”; 4. Intxausti
(Spa) a 1’21”; 5. S. Yates (Gb) a 1’33”; 6. Bardet (Fra) a 2’05”; 7.
D. Martin (Irl) a 2’52”; 8. Rodriguez (Spa) a 3’06”; 9. Valverde
(Spa) a 3’12”; 10. Talansky (Usa) a 4’17”; 11. Valls (Spa) a 4’20”;
12. Nibali a 4’32”.
BOONEN A SEGNO Il belga Tom Boonen (Etixx-Quick Step)
si è aggiudicato il Giro di Colonia. Sua la volata tra i cinque
fuggiti, con il connazionale Theuns al 2° posto, seguito dai
tedeschi Schillinger e Gerdeman e dall’altro belga Maes. A
Marcel Kittel la volata dei primi inseguitori.
VIGANO’ OK Successo di Davide Viganò nella classifica
finale del Giro di Slovacchia. Il 31enne lombardo del Team
Idea si era già imposto anche nella 3a tappa.

Trieste

Spalato
Dubrovnik
Kotor

Corfù
Argostoli
Cefalonia

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

TENDENZA Già, e la seconda chiave di lettura?
Durasek – già 1° al Giro di Turchia - è un’ulteriore conferma dell’ottima stagione del suo team, la Lampre-Merida (l’unico di matrice italiana rimasto nel World Tour), reduce da un
Giro d’Italia con quattro gioie di tappa: fanno
in tutto, finora, 16 vittorie ottenute con 10 corridori diversi, il 40% dell’organico (25 atleti).
Oltre ai due centri di Durasek, ci sono i tre Modolo, i due di Cimolai, Valls e Bonifazio e gli
acuti di Ulissi, Conti, Polanc, Rui Costa e Grmay, quest’ultimo campione etiope a cronometro.
POLEMICA A margine sempre del Tour de
Suisse, vanno registrate le dichiarazioni polemiche di Philippe Gilbert nei confronti della
sua squadra, la Bmc. Il belga, 32 anni, è reduce
da un ottimo Giro d’Italia (bellissime vittorie a
Vicenza e Verbania) e si dice che non gli abbia
fatto tanto piacere essere schierato in Svizzera
(avrebbe preferito lo Ster Zlm, breve corsa a
tappe olandese di questa settimana): «Con che
motivazioni sono qui? Non ne ho, difficile
averne quando non hai certezze sul programma. La squadra mi vorrebbe al Tour? A me non
hanno detto niente. Non capisco questo approccio, non sono più un neoprofessionista e
non ho niente da dimostrare specie dopo i due
successi al Giro, dove in salita forse non ero
mai andato così bene».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Nuoto R Settecolli a Roma

PILLOLE

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

37

PALLANUOTO

Federica
Pellegrini
AFP

Manaudou teme
lo sprint di Metella
Paltrinieri fatica

Il Settebello
strapazza
gli Usa
fra gli applausi

Mehdy Metella fratello di Malia

Valentino Gallo, 29 anni AFP

F

lorent Manaudou fa un
altro numero in negativo: nuota la batteria dei
100 sl in 49”64 poi rinuncia
alla finale, forse per non perdere da Metella, il nero di
Francia che vincerà in 48”60.
Sotto il podio di 2 centesimi
c’è Dotto, convincente solo
per metà. Peggio fa Marco
Orsi, settimo e onesto: «Bisogna metterci la faccia, non
nascondersi».
IDENTICO GREG Gregorio
Paltrinieri vince ma non stravince, conferma i 15’ netti nei
1500 senza riuscire a divincolarsi da metà gara del francese Joly e del magiaro Gyurta:
«Non mi capitava da tempo di
faticare, ma il lavoro prosegue
bene. A Kazan mi aspetto
tanto da me».
BRAVA MUSSO Negli 800 sl
rosa domati dall’ungherese
Kapas in 8’23”71, ovvero il
quinto tempo mondiale stagionale, Erica Musso diventa
in 8’28”70 la quinta italiana
di sempre e precede la Carli
che aveva dato a Riccione e
nega il podio a Martina Caramignoli (in attesa della convocazione mondiale per i
1500).
DORSO PANZIERA Margherita Panziera, già qualificata
per i Mondiali, doma i 200
dorso in 2’10”93 e nel dorso
sarà affiancata da Elena Gemo, che stavolta sale sul podio dei 50 farfalla migliorando il 2° crono italiano di sempre in 26”04 (vince la Sjoestrom in 25”23). Sotto il
podio mamma Alshammar.
RANA TURCA Victoria Gnes,
turca del 1998 allenata ad
Istanbul dalla madre del russi
Vyatchanin, ha già nuotato
2’23”, ma stavolta le basta un
2’24”18 per battere la canadese McCabe (2’25”15) e Ilaria
Scarcella, da 2’25”52, ma
rimandata al test delle Universiadi per un’eventuale
ultima chiamata mondiale.
Argomento che interessa molto da vicino anche il secondo
dei 200 rana uomini, Luca
Pizzini, autore di 2’10”79 e in
linea col crono di primavera.
NIPOTE D’ARTE Davide Cova
sale sul podio dei 200 misti
(tra le donne svetta la magiara Jakabos) vinti dal brasiliano Rodrigues: un risultato di
prestigio davanti al miglior
Sorriso, ora 9° italiano alltime.
CONVOCAZIONI Mercoledì le
convocazioni mondiali del c.t.
Butini: verranno riaperte solo
in caso di risultati particolari
alle Unviersiadi (per la Pirozzi) e per Scozzoli a Vichy:
quasi pronto il biglietto per
Gemo, Di Liddo, Carraro,
Caramignoli. Detti in dubbio.

La Sjoestroem vola
Fede impressiona
«Sono stracontenta»
1Sarah domina i 200 sl in 1’55”05, Pellegrini 2

in 1’56”06
«Sto ritrovando la mia bracciata e la mia forza mentale»
a

Stefano Arcobelli

I RISULTATI

ROMA

F

ede rafforzata. Rilanciata.
Nella rotta verso Kazan, la
Pellegrini si regala un 200
sl di prospettiva cronometrica
incoraggiante: 1’56”06, sotto
carico, sotto l’effetto-montagna, sotto pressione (come
sempre) nella piscina che le ha
regalato nel 2009 «la settimana
più bella della mia vita». E dove
realizzò quel record mondiale
di 1’52”98 tuttora immacolato.
Non date troppo presto per
spacciata la Pellegrini che trova ogni volta risorse impensabili. E’ asciutta, sembra sfatta
dalla fatica, ma si sta velocizzando, ha un mese per occuparsi dei particolari. E intanto
fa l’ingresso nella top 5 mondiale guidata dall’olandese Heemskerk (1’54”68) sulla vincitrice di ieri al Foro Italico, quella Sarah Sjoestroem che vale
1’54”77 e batte Federica di 1”,
sull’australiana McKeon da
1’55”88 e sulla magiara Hosszu
da 1’55”89. L’azzurra non è ancora scesa sotto l’1’55” ma punta ad arrivare all’1’54” quando
conterà, dal 2 al 9 agosto a Kazan. Obiettivo: la sesta medaglia consecutiva ai Mondiali
nella specialità del cuore. A
quasi 27 anni è un’operazione
tutt’altro che temeraria.
CONFERMA Il Settecolli è la
cartina di tornasole per l’evento che verrà: il progresso rispetto all’1’56”51 di primavera
è di rilievo se consideriamo che
questo test non era finalizzato.
I margini di crescita ci sono, e
lo dice il passato stesso di Fede:
al Settecolli non aveva mai
nuotato così veloce dal 2008,
anno cruciale dell’oro olimpico. Fede ricorda certe espressioni delle rivali, certi condizionamenti nelle camere di
chiamata o sui blocchi in certe
gare importanti: incidono sulla
testa soprattutto di chi ha già

Il bacio a fine gara tra Federica Pellegrini, 26 anni, e Sarah Sjoestroem, 21

FEDE: STAGIONI A CONFRONTO
ANNO

PRIMAVERA

ESTATE

MEDAGLIE

2008

1'56"10

1'54"82

(oro olimpico)

2009

1'56"91

1'52"98

(oro mondiale, r.m.)

2010

1'56"10

1'55"45

(oro europeo)

2011

1'56"85

1'55"58

(oro mondiale)

2012

1'56"32

1'56"73

(oro eur., 5ª olimpica)

2013

1'56"51

1'55"14

(argento mondiale)

2014

1'55"69

1'56"01

(oro europeo)

2015

1'56"06

?

ai Mondiali
RCS

perso da lei come la Heemskerk: «Si ricorderanno della mia
faccia»,sintetizza Fede sul tema. «E spero mi temano, no il
ranking non l’ho mai guardato». Altrimenti non avrebbe
raccolto tutte quelle gemme. Le
classifiche incideranno meno
rispetto all’emotività della prestazione. E sulla qualità della
prestazione? La Pellegrini si toglie altri pesi, allontana altri
dubbi: «Tecnicamente sto ritrovando la mia bracciata, la mia
forza, la facilità di fare determinati tempi. Sì, sono stra-soddisfatta di essere tornata a questi
crono. E queste gare mi servono anche per motivarmi mentalmente. Sapevo dello stato di

forma della svedese, della sua
superiore velocità di base, ma
non pensavo dopo la montagna
di migliorare il tempo di aprile». E adesso? «Il Mondiale è
un’altra storia, ci saranno 2 sessioni prima di lottare per le medaglie, è tutto diverso». Infatti
non ci sarà, a meno di improbabili ripensamenti, neanche la
svedese che si fa condizionare
da Fede e persino quando sa di
poterla battere come stavolta si
regola, la guarda in acqua «non
sai mai cosa può combinare Fede negli ultimi 50 metri, stavolta è andata bene a me, ma questi 200 mi fanno venire l’ansia,
è tutto veloce e prolungato,
non fanno per me, sono da Fe-

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

FINALI Uomini - 100 sl: 1. Metella
(Fra) 48”60 (23”80); 2. Verschuren
(Ola) 48”89; 3. Shioura (Gia) 49”59; 4.
Dotto 49”61 (23”46); 7. Orsi 49”78; 8.
Santucci 49”79 (23”83).
1500 sl: 1. Paltrinieri 15’00”60
/8’01”29); 2. Joly (Fra) 15’03”57; 3.
G.Gyurta (Ung) 15’07”18.
200 dorso: 1. Mencarini 1’57”83; 2.
Ciccarese 1’58”27; 3. Bernek (Ung)
1’58”56; 5. Malerba 2’00”75.
200 rana: 1. Titenis (Lit) 2’10”32; 2.
Pizzini 2’10”79; 3. Bizzarri 2’11”02.
50 farf.: 1. Govorov (Ucr) 23”44; 2.
Codia 23”55; 3. Heersbrandt (Bel)
23”72; 5. Rivolta 24”21.
200 mx: 1. Rodrigues (Bra) 1’59”50; 2.
Sjoedin (Sve) 2’01”02; 3. Cova 2’01”02;
4. Sorriso 2’01”16; 5. Turrini 2’02”57.
Donne - 200 sl: 1. Sjoestroem (Sve)
1’55”05; 2. Pellegrini 1’56”06; 3. Mizzau
1’59”52; 4. Masini Luccetti 1’59”80.
800 sl: 1. Kapas (Ung) 8’23”71; 2.
Musso 8’28”70 (5° t. ital. alltime); 3.
Carli 8’30”44; 4. Caramignoli 8’34”13.
200 dorso: 1. Panziera 2’10”93; 2.
Dason (Gb) 2’12”78; 3. Zofkova 2’13”95;
4. Peschiera 2’14”60.
200 rana: 1. Gunes (Tur) 2’24”18; 2.
McCabe (Can) 2’25”15; 3. Scarcella
2’25”52; 5. Fangio 2’28”18.
50 farf.: 1. Sjoestroem (Sve) 25”23; 2.
Dekker (Ola) 25”68; 3. Gemo 26”04; 4.
Alshammar (Sve) 26”28; 5. Di Pietro
26”36.
200 mx: 1. Jakabos (Ung) 2’12”65; 2.
Hansson (Sve) 2’13”86; 3. Gardell
(Sve) 2’14”45; 4. L.Letrari 2’14”73.

derica». Che sapeva quanto la
svedese «sarebbe andata più
forte di me, siamo in due momenti della preparazione differenti, facciamo lavori differenti. Sono sorpresa per la facilità
della nuotata, ho fatto una gara
regolare, alla mia maniera».
Con un 29”30 di chiusura (rispetto al 29”08 della scandinava). Poi Fede manda tanti complimenti alla Cagnotto, oggi diventerà testimonial del gioco
responsabile, domani nuoterà
a Milano e mercoledì a Torino.
Poi potrà dedicarsi al piano di
riconquista: «La sesta medaglia? C’è ancora tanto lavoro da
fare...». Con indomita Fede.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Franco Carrella
ROMA

U

n test che vale doppio: gli Stati Uniti sono inseriti nel nostro
girone sia in World League
sia ai Mondiali. Il Settebello
lo supera brillantemente,
senza commettere gli errori
visti con la Croazia e l’Ungheria. «In questo torneo
siamo cresciuti progressivamente, soprattutto in difesa.
Nell’ultimo match abbiamo
cambiato qualcosa in attacco e siamo stati continui»,
commenta Sandro Campagna al termine del Quattro
Nazioni inserito nel Settecolli e vinto dai croati.
PRODEZZE Gara sempre nelle mani degli azzurri, Stefano Tempesti in gran serata
tra i pali, alcuni gol che
strappano applausi: l’8-5 di
Valentino Gallo (palombella), le conclusioni al volo di
Alex Giorgetti (10-6) e Alessandro Velotto (per l’11-6 finale). Tra gli americani un
gol per l’ex azzurrino Luca
Cupido, classe ‘95, oro europeo Under 19 e oro mondiale Under 18 e Under 20, successi conquistati assieme a
tanti altri talenti che sono

RCampagna:

«Siamo cresciuti
in difesa e
abbiamo trovato
continuità»

arrivati nel Settebello, da
Andrea Fondelli a Vincenzo
Renzuto. Ligure di Santa
Margherita, cresciuto nel
Camogli, l’attaccante due
anni fa si trasferì in California per motivi di studio,
sfruttando la doppia nazionalità (la mamma Danielle è
di San Francisco). A Dejan
Udovicic, il serbo che guida
gli Stati Uniti, lo suggerì un
tecnico dell’high school di
Newport Beach. Farà strada.
ITALIA-USA 11-6

(3-2, 3-3, 2-0, 3-1)
ITALIA: Tempesti, Figlioli 3, Giorgetti 3, Giacoppo, Gallo 1, S.Luongo,
Baraldi 1; F.Di Fulvio, Velotto 1,
A.Fondelli, N.Presciutti 1, Aicardi 1,
Del Lungo. All. Campagna. USA:
McQuin, Virjee, Cupido 1, Samuels,
Azevedo, Smith, Mann 1; Obert 1,
Kimbell, Roelse, Hallock, Bonanni 3.
All. D.Udovicic. ARBITRI: Alexandrescu (Rom) e Toygarli (Tur).
NOTE: sup. num. Italia 7 (3 gol),
Usa 11 (4). Usc. 3 f. Samuels 21’07”,
F.DiFulvio 24’25”.
Terza giornata: Croazia-Ungheria
9-5. Classifica: Croazia 9; Ungheria
6; Italia 3; Usa 0.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

38

Basket R Finale scudetto: gara-1
1

3

REGGIO EMILIA82
SASSARI

63

(23-18, 52-32; 64-46)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA:
Cinciarini 6 (2/6, 0/1), Kaukenas
13 (4/8, 1/2), Silins 10 (2/2, 2/6),
Polonara 18 (3/7, 3/8), Chikoko 6
(3/3); Lavrinovic 12 (2/2, 2/3), Della
Valle 9 (2/5 da 3), Pini, Cervi 8
(4/4), Pechacek, Rovatti, Stefanini.
All.: Menetti.

2

BANCO SARDEGNA SASSARI:
Dyson 6 (3/5, 0/3), Logan 8 (2/4,
1/5), Devecchi 3 (1/1 da 3),
Brooks 10 (3/6, 1/2), Kadji 8 (2/9,
1/3); Sosa 3 (0/2, 1/6), Sanders 19
(8/13, 0/1), B. Sacchetti 6 (0/1 da
3), Mbodj, Vanuzzo (0/1 da 3). N.e.:
Chessa. All. R. Sacchetti.
ARBITRI: Taurino, Lanzarini,
Begnis.

1 La carica di Darius Lavrinovic 2 Un’entrata di
David Logan, protagonista assoluto in semifinale
contro Milano ma ieri opaco 3 Andrea Cinciarini
festeggia con i tifosi di Reggio Emilia CIAMILLO

NOTE - T.l.: RE 12/15, Sas 12/20.
Rim.: RE 42 (Polonara 12), Sas 32
(Sanders 7). Ass.: RE 25 (Cinciarini
10), Sas 11 (Sanders, Dyson,
Sacchetti, Brooks 2). Prog.: 5’ 10-7,
15’ 41-24, 25’ 58-38, 35’ 68-58.
Spett. 3500.

Reggio Emilia subito sprint: è 1-0
1Basta un tempo alla squadra di Menetti per piegare Sassari, che soffre senza Lawal
Luca Chiabotti
INVIATO A REGGIO EMILIA

R

eggio Emilia passeggia
sui trionfatori di Milano
con una facilità irrisoria,
conquista la prima finale scudetto della sua storia, recupera
anche Riccardo Cervi che permette a Darjus Lavrinovic di
giocare solo 12’ in attesa che
Sassari recuperi in gara-2 Shane Lawal, il padrone dell’area,

squalificato, senza il quale s’è
persa. Reggio chiude il conto
nel primo tempo, poi non soffre
più. Una strana partenza per
una finale equilibrata: «Molto
bene – dice Max Menetti – ottima partita, un primo tempo in
cui siamo stati perfetti a livello
difensivo e fatto tutto quello
che avevamo preparato in attacco. Ma adesso viene il difficile: conosco bene la mia piazza e
in generale come funzionano i
playoff . La gara più dura, per

noi, sarà gara-2, dovremo tornare in campo con lo stello livello emotivo e di energia. Non solo noi: anche i tifosi devono andare a letto a riposarsi consapevoli che dovranno dare di più
nella prossima partita che è
quella chiave, del 2-0 e del mantenimento del fattore campo.
Temo moltissimo Sassari, ci allacciamo le cinture, la chiave
sarà la nostra attenzione difensiva e il coraggio: dobbiamo essere intelligenti, ma non possia-

RIl coach emiliano:

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

«Siamo stati
perfetti, ma sarà
decisiva la
prossima partita»

mo pensare troppo in attacco».
CERVI OK Il grande scomparso
delle ultime gare, il 2.15 Cervi
torna fattore determinante:
«Credo che l’ovazione che lo ha
accolto al suo ingresso in campo, l’affetto della sua gente abbia cambiato tutta la sua prospettiva. Dopo non ne abbiamo
più avuto bisogno e sarà un bene perché avrà più energia
quando in gara-2 rientrerà
Lawal». Chi pensa che il milione

promesso dal Barcellona al pivot del Banco sia un po’ eccessivo, si ricrede subito vedendo
Sassari cosa combina con Kadji
e Mbodj sotto canestro, mandati ad inseguire i piccoli sui pick
and roll con risultati desolanti.
E’ li sotto il punto critico, dove
Polonara spopola con 8 punti
nel primo quarto e Reggio,
quando entra Lavrinovic, piazza il primo 8-0 della sua partita
(18-10). Quando arriva il secondo (33-22) firmato Della

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Valle-Silins, Sacchetti prova il
quintetto che gli aveva portato
bene a Milano in gara-1, con
Brooks centro. Era andato contro Samuels, non funziona contro Cervi. Il pivot azzurro ha un
momento dominante in area.
Ma come succede a tutte le
squadre che amano l’attacco, è
proprio nella metà campo di
Reggio che si completa il disastro della Dinamo: il suo 0/6 da
tre del secondo quarto viene
spesso trasformato direttamente da rimbalzo a contropiede
dalla Grissin Bon che con un altro 8-0 completa un 16-2 che
porta il suo vantaggio a 17 punti
dopo 16’ (41-24).
SENZA STORIA Lo sbandamento è di quello che fa uscire di
strada: Sassari va al riposo a -20
dopo aver concesso qualsiasi
cosa all’attacco di Reggio. Nella
ripresa succede poco di diverso,
se non un tardivo rientro a -12
subito sventato da Lavrinovic e
Kaukenas. «Pensavo e spereavo
che non successe una cosa simile – dice Meo Sacchetti – la mia
squadra ha giocato con una
supponenza che non mi sarei
mai aspettato, siamo andati sotto di 20 senza neanche sprecare
il bonus. Se questo è il modo in
cui pensiamo si possa affrontare una finale scudetto, non abbiamo capito niente. Quando si
ha la convinzione di essere più
bravi, poi bisogna dimostrarlo
in campo. Se prendo la Sassari
di una delle 7 partite con Milano, non riesco a pensare sia la
stessa di stasera. Non riesco a
capire. L’assenza di Lawal? Sicuramente Shane trasmette
energia ma non bisogna sempre
trovare il perché delle mancanze di chi gioca: Reggio Emilia è
arrivata in finale senza tre giocatori perché aveva la bava alla
bocca. Ma i miei sono giocatori
particolari, penso di trovare
una squadra diversa per gara-2,
di trovare la Dinamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

1

● Quella che stanno giocando è
la prima finale scudetto nel
campionato maschile di basket
sia per Reggio Emilia sia per
Sassari.

2-1

● Gli scontri diretti stagionali in
campionato tra Reggio Emilia e
Sassari: due vittorie per gli
emiliani e una per i sardi.
Sempre decisivo il fattore campo

fIL PERSONAGGIO

LE PAGELLE di LUCA CHIABOTTI

POLONARA

SILINS MATURO, DELLA VALLE SI APPLICA
DEVECCHI SUFFICIENTE, SOSA TROPPO TENERO

Achille che non dorme
per il sogno scudetto
«Noi più aggressivi»
1Si ispira a un tatuaggio sul braccio, resta insonne nelle vigilie
e ha dominato gara-1: «Se siamo questi, per Sassari è dura»

spiega l’a.d. reggiano Alessandro Dalla Salda – che ha il vestito
giusto per noi. E’ giovane e ambizioso, ha grandi mezzi fisici e
una prospettiva di crescita tecnica non indifferente. Se poi difende come stasera vale un posto
fisso in Nazionale». La strada
verso il successo, tanto per non
smarrirla, Polonara l’ha tatuata
sul braccio: «Il talento vince le
partite, l’intelligenza e il gioco di
squadra vincono i campionati».
L’ha detta Michael Jordan.
«Quindi è una garanzia – dice
Polonara –. Sono parole che chi
gioca a basket non dovrebbe dimenticare».

Achille Polonara, 23 anni, prima stagione a Reggio Emilia CIAMILLO

Vincenzo Di Schiavi
INVIATO A REGGIO EMILIA

L’

angusto PalaBigi ribolle già all’ora dell’aperitivo. Non basta, non
può bastare a contenere il sogno di Reggio Emilia. L’onda
bianca sulle tribune, la musica a palla, il bandierone biancorosso e un cuore enorme
con sotto la scritta: «L’abbiamo grande così!». Immagini
che rimbalzano in Piazza della Vittoria, sul maxischermo
sistemato di fronte al teatro
Valli, dove si è raccolta tutta
la città del Tricolore. I 3500

dentro al palazzo esplodono sull’arcobaleno che Polonara
schiaccia per il + 24. A disegnare la parabola un pittore che non
conosce tramonti: Rimantas
Kaukenas.
GENERAZIONI Achille e Rimas.
Generazioni che si fondono in
un progetto arrivato all’ultima
scalinata che porta nella città
proibita. Kaukenas è alla sesta finale scudetto, Polonara alla prima. Ma è soprattutto la furia dell’Achille, scaricato da Varese per
questioni di budget e uno dei
colpi estivi della triade Dalla Salda-Frosini-Menetti, a oscurare il
cielo di Sassari: «Un ragazzo –

DEDICA Reggio non l’ha fatto e
così ha stritolato la Dinamo, orfana del suo centrone Shane Lawal:
«Certo – prosegue l’ala Grissin
Bon – Sassari non è questa, è stata molto diversa da quella che
tutti hanno visto contro Milano,
ma se ha fatto una partita in tono
minore è anche merito nostro.
Abbiamo tenuto a 63 punti una
squadra che ne fa oltre 80 di media. Se giochiamo così aggressivi,
Lawal o non Lawal, sarà dura per
i nostri avversari. Per questo non
si molla di un centimetro, non abbiamo fatto nulla, dobbiamo
mantenere questa carica». La prima finale bagnata con una doppia doppia (18 punti e 12 rimbalzi) val bene una dedica: «Ai miei
genitori – conclude Achille – a
mio fratello e pure a mio nipote
che mi stanno seguendo in questi
playoff e a volte sono più agitati
di me. Anch’io non scherzo: alla
vigilia non ho chiuso occhio e anche stanotte mi sa che mi addormenterò alle 5. Che fare? Magari
mi guardo la finale Nba». In attesa di riprendere la sua di finale.
Che meglio di così non poteva cominciare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

REGGIO E.

7.5

4.5
IL MIGLIORE

ACHILLE
POLONARA

RAKIM
SANDERS

Apre la difesa di Sassari col tiro da
tre, realizza otto punti nei primi otto
minuti, continua ad essere una
presenza a rimbalzo per tutta la
gara.

E’ l’uomo che Reggio non può
marcare, ma ha difficoltà difensive e
4 perse. Ci mette un po’ a scaricare
la sua energia, quando lo fa dimostra
di essere la chiave della serie

CHIKOKO 6.5 Fa il partente nei due
tempi ma in realtà il suo contributo è
modesto fino all’inizio dell’ultimo
quarto, quando sul comodo +20, non
fa addormentare Reggio con la sua
energia.
LAVRINOVIC 6.5 Parte bene, fa
subito due falli e dà la possibilità a
Cervi di entrare nella serie... Gara
non spettacolare, fa quello che deve
e, parlando di Darjus, è sempre
tanto, compresa la tripla con Sassari
rientrata a -12.
DELLA VALLE 6.5 C’è lui nel
parzialone del secondo quarto che
decide la partita, sempre sotto
controllo, si applica in difesa e buoni
assist.
PINI N.G. Una apparizione.
KAUKENAS 7.5 Con la voglia di
giocare di un ragazzino, è un grave
problema per Sacchetti che gli mette
addosso Devecchi, Dyson, Sanders e
Formenti. Rimas non fa una piega e
scappa via praticamente a tutti.
CERVI 7 Dopo gli n.e. delle semifinali
6 e 7, il pivot più alto d’Italia segna 8
punti nei primi 8’ in campo nella
finale scudetto con 3 rimbalzi
offensivi.
SILINS 7 Prestazione matura sui
due lati del campo, impreziosita dagli
assist (4) e dalle stoppate (3) che ne
esaltano l’utilità in qualsiasi tipo di
quintetto.
CINCIARINI 6.5 Non gioca una
partita roboante ma comunque
molto positiva, sempre in controllo,
non semplice considerando che
parte su Dyson dall’uno contro
fulminante: anche 6 rimbalzi.

LOGAN 5 Parte su Cinciarini ed è
l’unico esterno di Sassari che soffre
un po’ fisicamente. Benino nel
primo tempo (8 punti) ma non
basta a evitare il tracollo.
SOSA 4.5 Quando conta, una
partitucola troppo leggera per
vincere uno scudetto.
FORMENTI 5 Entra per provare un
rimedio a Kaukenas, poi finisce su
Silins e termina anche la sua gara.
Gioca 6’.
DEVECCHI 6 Parte in quintetto su
Kaukenas, gioca 6’ da stopper. Poi
sta in campo tanto alla fine, benino.
DYSON 5.5 Viene tolto un paio di
volte nel primo tempo per
distrazioni difensive, ci resta male,
in realtà non è malaccio e il
parziale negativo è senza di lui.; 5
recuperi.
SACCHETTI 5.5 Fa massa nel
quintetto piccolo che viene travolto
nel secondo quarto. Ma è il migliore
contro Polonara.
MBODJ N.G. Non sta in campo,
gioca 4’ .
VANUZZO N.G. Entra 4’ nella
ripresa sul -20 perché Kadji è un
disastro.
BROOKS 5.5 Si prende in faccia 8
punti nel primo quarto di Polonara,
poi va a fare il pivot nel quintetto
piccolo e viene surclassato da
Cervi. Ma ci prova.
KADJI 5 Dopo i problemi del primo
tempo, cede letteralmente a inizio
ripresa quando non dà alcuna
alternativa interna al gioco di
Sassari. Poi spara una tripla... E’ un
po’ troppo soft per queste partite.

7.5

6.5

LA SERIE

Domani gara-2 in Emilia
Diener per eventuali 6 e 7?
● Domani si torna al Palabigi
per gara-2 (ore 20.45, diretta
Rai Sport 1, arbitri:
Paternicò, Martolini,
Mattioli). Reggio Emilia ha
qualche timida speranza di
recuperare Drake Diener,
fuori per una lesione di
secondo grado al gluteo
destro, almeno per le
eventuali gare-6 e 7.

● Gara-2, 20.45, domani a R.E.
● Gara-3, ore 20.45, giovedì 18
a Sassari.
● Gara-4, ore 20.45, sabato 20
a Sassari.
● Eventuale gara-5, ore 20.45,
lunedì 22 a Reggio Emilia.
● Ev. gara-6, ore 20.45,
mercoledì 24 a Sassari.
● Ev. gara-7, ore 20.45, venerdì
26 a Reggio Emilia.

A FORLÌ

Sottana e Masciadri: l’Italia è viva
1Arriva con la Polonia il primo successo delle azzurre: oggi è decisiva la sfida contro la Turchia

L’

SASSARI

IL MIGLIORE

EUROPEI DONNE

Italia vince la prima partita all’Europeo, batte la
Polonia eliminandola e
resta in corsa per il passaggio
del turno che si giocherà oggi
con la Turchia. In una specie di
spareggio, in equilibrio per tre
quarti, è la veterana Raffaella
Masciadri , che sta disputando
un Europeo da stella assoluta, a
dare i punti del minibreak di
metà quarto periodo che regalano il successo alle azzurre.
«Siamo ancora vivi — dice il c.t.
Roberto Ricchini - avevamo bisogno di una conferma dopo la
sconfitta ai supplementari con
Bielorussia, che poi ci aveva
condizionato in termini di
energia psicofisica anche il
giorno dopo contro la Grecia.
Le ragazze sono state brave a
recuperare fiducia e positività e
a vincere una partita che psicologicamente era tutt’altro che
semplice. Ora la qualificazione
torna nelle nostre mani, ora af-

39

frontiamo una delle squadre
più forti d’Europa ma sono certo che daremo tutto quello che
abbiamo e che ci proveremo fino al quarantesimo. Dobbiamo
replicare l’energia e il coraggio
esibiti oggi con la Polonia».

ITALIA-POLONIA 66-55
(17-22; 35-31; 51-51)

EQUILIBRIO Nella centesima
partita in azzurro di Giorgia
Sottana, quattro triple hanno
fatto subito scappare le polacche raggiunte e superate con
un 12-0 azzurro (35-29) dopo
il primo sorpasso azzurro firmato da Sottana (30-29).
Giorgia Sottana, 26 anni, ha raggiunto la 100a presenza azzurra CIAM/CAST

Poi equilibrio, con la Kobryn
che vanificava tutte i tentativi
dell’Italia di incrementare vantaggi esigui. Sono tre tiri liberi
di Masciadri seguiti da una tripla ancora della capitana a
spaccare la gara a metà dell’ultimo quarto (59-53) con Gatti
che firmava il +8. Poi il terrore: nessuna squadra segna per

4’ minuti e i tiri liberi di Sottana
a 59” dalla fine a mettere al sicuro il successo.
LA SITUAZIONE Ma la vittoria
della Turchia contro la Grecia
di ieri sera, complica i piani.
Stasera l’Italia deve battere la
Turchia e si qualifica come ter-

za se la Grecia supera la Bielorussia. Se le azzurre vincono e
la Grecia perde si arriverebbe
invece con tre squadre a pari
punti (Italia, Grecia e Turchia)
e in questo caso entrerebbe in
gioco la classifica avulsa negli
scontri diretti (passano le prime 3 di ciascun girone).

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

ITALIA: Dotto 6 (2/4), Sottana 17 (3/8,
3/6), Fassina (0/2, 0/1), Masciadri 14
(3/5, 1/5), Ress 7 (2/12); Gatti 2 (1/3,
0/1), Zanoni 6 (3/3, 0/1), Consolini 3
(0/1, 1/1), Gorini 2 (1/4, 0/1), Laterza,
Crippa 7 (1/1, 1/3), Formica 2 (0/2). All:
Ricchini.
POLONIA: McBride 5 (1/7, 1/4), Krezel
(0/2), Kobryn 17 (4/9, 1/2), Kobryn 17
(4/9, 1/2), Skobel 3 (1/4); Owczarzak 1,
Pawlak (0/1, 0/2), Leciejewska 4 (1/1,
0/1), Koc 9 (0/5, 3/4), Miedzik 13 (2/4,
3/7), Misiuk 3 (0/2, 1/1).
ARBITRI: Ovinov (Rus), Kukelcik (Slo),
Kounelles (Cip).
NOTE T.l.: T.l.: Ita 16/21, Pol 13/21 Rim.:
Italia 40 (Ress 9), Polonia 41(Koc,
Kobryn 8). Ass.: Ita 17 (Sottana 5), Pol
16 (McBride 4). Prog.: 5’13-13, 15’ 23-27,
25’ 42-40, 35’ 61-53.
L’altra del girone B: Turchia-Grecia
61-50. Oggi: Bielorussia-Grecia (18);
ITALIA-Turchia (20.30, diretta Sky
Sport 2). La classifica: Bielorussia
3-0; Grecia 2-1; Turchia 2-1; ITALIA 1-2;
Polonia 0-4.

Siena ritorna
Sarà in A-2
Agropoli k.o.
● A 352 giorni di distanza da
gara-7 di finale scudetto a
Milano e a 345 giorni
dall’udienza che ha dichiarato
il fallimento della Mens Sana
Basket, la rinata Mens Sana
1871 è promossa nella nuova
Serie A-2 unificata. La
società era ripartita dalla
quarta serie sotto l’egida
della casa madre, la
Polisportiva Mens Sana.
Siena ha battuto ieri Agropoli
73-54 nello spareggio per la
terza promozione messo in
palio nella Final Four di Serie
B: a Forlì si incontravano le
squadre che hanno vinto i
quattro gironi del
campionato, con soli tre posti
in palio. Vincendo le
semifinali di sabato, erano
già state promosse Rieti e
Fortitudo Bologna, altre due
piazze storiche. La nuova A-2
unirà i campionati al di sotto
della Serie A, Gold e Silver: la
formula definitiva sarà
deliberata tra un mese.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

40

Pallavolo R World League: terzo weekend

ITALIA

3

AUSTRALIA

0

l’obiettivo di vincere da tre
punti e di fare un passo avanti –
ha riassunto Berruto – siamo
riusciti in tutto».

(26-24, 25-21, 25-23)

MATURITÀ Va detto che l’Australia di Santilli ha come previsto preso un bel po’ di coraggio, ma ha anche commesso il
doppio degli errori di venerdì
(29 contro 15) e questo ha avuto il suo peso. Se Berruto voleva provare Giannelli dall’inizio
non poteva che farlo ieri, perché adesso si ferma: ha l’esame
di maturità e tornerà disponibile per la trasferta in Brasile,
sperando che sia doppia e cioè
che oltre alle due gare di ritorno comprenda anche le finali
di Rio. «Eh, ho il sospetto che la
maturità sarà più difficile della
partita di stasera», ha sorriso il
18enne bolzanino.

ITALIA: Alletti 5, Giannelli 5,
Botto 12, Anzani 6, Vettori 3,
Zaytsev 6; Colaci (L), Birarelli 1,
Sabbi 9, Giovi. N.e. Rossini (L),
Randazzo, Travica, Antonov. All.
Berruto
AUSTRALIA: Sanderson 14,
Mote 4, Suchocev 1, Walker 2,
Guymer 4, Edgar 14; Perry (L),
Roberts 3, Peacock 2, Williams 2,
Douglass-Powell 1. N.e. Borgeaud
(L), Graham, Hodges. All. Santilli.
ARBITRI: Cull (Usa), Macias (Mes)
NOTE Spettatori 5000. Durata
set: 29’, 30’, 29’; tot. 88’. Italia:
battute sbagliate 11, vincenti 2,
muri 8, 2a linea 5, errori 21.
Australia: b.s. 10, v. 3, m. 3, 2a linea
8, errori 29. Gialli a Berruto e
Santilli sul 13-13 del 3° set.

Un’Italia inedita festeggia la vittoria netta sull’Australia: 3-0 davanti ai 5000 di Verona TARANTINI

Italia, il 3-0 fa morale
con Giannelli e Zaytsev

1Successo degli azzurri contro l’Australia che però sbaglia

molto di più rispetto alla prima gara. Berruto: «Obiettivi centrati»

Mario Salvini
INVIATO A VERONA

U

n sospiro di sollievo, archiviando il surreale fine settimana veneto. Un
3-0 restituito all’Australia che
non fa dimenticare lo sbigottimento di Jesolo e sul fronte
tecnico non è ancora rassicurante abbastanza. Ma che certifica amor proprio, voglia di
reagire, di dimostrare. Gli az-

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

zurri han voluto far vedere,
forse prima di tutto se stessi, di
esser capaci di ricominciare. E
di poter raddrizzare le cose fin
da subito. Ci sono riusciti con
Giannelli fin dall’inizio, per la
prima volta titolare in azzurro.
Con un Botto scoppiettante,
top scorer dei nostri. Con Sabbi
convincente, subentrato a Vettori partito male (ironico: era
stato l’unico salvarsi a Jesolo).
E con Zaytsev titolare come
schiacciatore.
«Avevamo

LIBRO TRICOLORE
Presentato a Casalmaggiore il
libro Uno scudetto rosa
shocking. Il volume curato da
Giovanni Gardani, di 250
pagine, in vendita a 12€
ripercorre la storia della
Pomì e si concentra in
particolare sulla clamorosa
vittoria dell’ultimo scudetto.

BICICLETTA La faccia della reazione è stata quella di Ivan
Zaytsev. Molto tirato all’ingresso in campo, per tutta la partita
ha avuto difficoltà in attacco,
non sembrava lui (32% alla fine), oltre a quelle messe in
conto in ricezione. Ma è piaciuto molto per atteggiamento,
per come ha incoraggiato i
compagni, e ancor di più per
come ha difeso, per la presenza
lucidissima in copertura. Da
leader (con capitan Travica e il
vice Birarelli tutti e due in panchina). «Avevo quella faccia –
ammette – perché mi arrabbio
quando devo fare una cosa che
non riesco. Tutti pensano che
giocare schiacciatore sia come
andare in bicicletta, visto che
l’ho già fatto posso rifarlo allo
stesso modo. Ma non è così. Però prima di mollare le provo
tutte». Ci si rivede al Foro Italico di Roma, torna Lanza e ci sarà un’emergenza al centro (Alletti ha problemi personali, Buti e Piano sono fuori): sono disponibili solo Anzani, Birarelli
e Mengozzi.

LA GUIDA
Nuova sconfitta
per la Russia
(a.a.) Gli Usa ancora imbattuti.
Seconda sconfitta casalinga della
Russia con l’Iran. Il Brasile batte al
tiebreak la Serbia di Placì (2°).
Girone A: a Jesolo e Verona ItaliaAustralia 0-3, 3-0; a Novi Sad e
Belgrado Serbia-Brasile 3-2, 2-3
(23-25, 25-20, 21-25, 25-22, 13-15).
Classifica: Brasile 14; Italia 11;
Serbia 8; Australia 3.
Girone B: a Kazan Russia-Iran 1-3,
0-3 (20-25, 18-25, 21-25); a Hoffman
Usa-Polonia 3-2, 3-1 (23-25, 25-23,
25-15, 25-17). Classifica: Usa 17;
Polonia 11; Iran 7; Russia 1.
Girone C: a L’Avana CubaArgentina 3-1, 0-3 (23-25, 18-25, 2125); a Summerside CanadaBulgaria 2-3, 3-1 (25-18, 25-19, 21-25,
25-20). Classifica: Canada 18;
Bulgaria 10; Argentina 9; Cuba 5.
Girone D: a Hwaseong Sud CoreaGiappone 1-3, 3-0 (25-20, 25-21, 2518); a Poitiers e Tourcoing FranciaR.Ceca 3-0, 3-0 (27-25, 26-24, 2522). Classifica: Francia 18; Sud
Corea, Giappone 7; R.Ceca 4.
Girone E: ad Almere OlandaFinlandia 3-0, 3-1 (22-25, 25-20, 2514, 25-19); a Luik Belgio-Portogallo
3-0 (25-16, 25-21, 25-23), 3-2 (25-13,
25-27, 30-28, 23-25, 15-13).
Classifica: Belgio 19; Olanda 13;
Finlandia 8; Portogallo 2.
FORMULA Alla finale a 6 di Rio 1519 luglio si qualificano oltre al
Brasile, le prime 2 dei gironi A e B e
la vincente della final four di Varna
(10-12 luglio) con Bulgaria e le
vincenti dei gruppi C, D e E.
SU FACEBOOK (a.a.) Uros
Kovacevic passa da Modena a
Verona: lo annuncia lo stesso
schiacciatore serbo sul suo profilo
Facebook. “Giocherò nel Cannes”,
fa sapere sempre da Facebook,
l’azzurra Camera.
TREVISO TRICOLORE (a.a.) Treviso
vince a Chianciano Terme il
tricolore under 17. Supera in finale
il Segrate 3-1 (25-16, 18-25, 25-23,
25-18). Terza la Lube Civitanova.
PROMOSSA (f.c.) Promossa in A-2
donne la Domovip Porcia. Le
friulane hanno battuto Chieri: dopo
17 anni, torna in A un club della
provincia di Pordenone.

Boxe R Mondiale ed Europeo

Wilder e Vitu show
Molina e Fiordigiglio
si inchinano per k.o.

Sopra Fiordigiglio alle corde contro Vitu nell’11° round per l’Europeo di
Brescia. Sotto il k.o. inflitto da Wilder a Molina nel Mondiale BOZZANI/AP

D

ue k.o. devastanti nel sabato notte pugilistico. A
Brescia Orlando Fiordigiglio, quando il match era ancora in perfetto equilibrio (anzi
l’italiano era in leggero vantaggio sui cartellini) all’11a ripresa,
ormai esausto, ha subito la
pressione dello sfidante francese Cedric Vitu costringendo l’arbitro a decretare il ko. tecnico e
ad assegnare il titolo europeo
dei superwelter al transalpino.
A Birmingham (Alabama), Deontay Wilder (34), il campione

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

Wbc che ha riportato la corona
dei massimi negli Usa a 9 anni
da Shannon Briggs ,ha battuto
il texano Eric Molina (Usa 23-3)
con un devastante destro al 9°
round dopo altri tre atterramenti nel quarto e quinto
round. Ora l’americano affronterà probabilmente a Mosca il
russo Alexander Povetkin
(29-1) in attesa della sfida con
il pluricampione della categoria, Wladimir Klitschko, che potrebbe rilanciare la categoria
r.g.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

TUTTENOTIZIE

41

1VELA: AZZURRA VINCE (r.ra.) A Porto Cervo grande vittoria di Azzurra che nelle acque
di casa s’è aggiudicata la Settimana delle Bocche, seconda tappa del circuito europeo di
Tp52. Secondo Quantum, 3° Bronenosec.

VELA/ RS:X

IPPICA

Tartaglini vince in Coppa
Carro armato Dettori
«E adesso voglio l’Europeo» sbanca pure Chantilly
1Flavia

1Otto giorni dopo

conquista
la tappa di
Weymouth: «E’
stata molto dura»

il Derby inglese,
Frankie vince le
Oaks di Francia a
17/1 e sale a 535 GP

A

Rossella Raganati

S

baraglia il campo e
vince meritatamente:
Flavia Tartaglini, 30
anni batte tutti e sale sul
gradino del podio più alto
posizionato sul porto di
Weymouth. La romana, indiscussa star della categoria RS:X, in vetta alle graduatorie mondiali della
specialità, si conferma così
la numero uno nella tavola
a vela femminile vincendo
in Inghilterra la seconda
tappa europea di Coppa del
mondo. Una gioia incontenibile, quella dell’atleta azzurra appena tagliato il traguardo della regata finale.
«Quest’ ultima prova è stata
una regata difficile - dice -,
il finale è stato veramente
pazzesco, ma alla fine l’ho
spuntata e questa vittoria
ha un sapore molto dolce».

RUGBY

Mondiale u. 20
Italia-Argentina
per il 9° posto

Una fase di Italia-Sudafrica FAMA
Mentre la Nazionale maggiore
ieri a Villabassa (Bz) ha
cominciato il primo raduno
verso la Coppa del Mondo,
quella u. 20 oggi (ore 16.30,
diretta RaiSport 2) a Viadana
(Mn) disputa contro
l’Argentina la semifinale 9°-12°
posto del Mondiale di
categoria. Italia u. 20: De
Santis; Masato, Gabbianelli,
Lucchin, Beraldin; Minozzi,
Raffaele; Giammarioli, Polledri,
Archetti; Zanetti, Lazzaroni;
Cincotto, Ferraro, Buonfiglio.
Semif. 1° posto (a Calvisano):
N.Zel-Fra (ore 18.30); Sud-Ing
(ore 20.30). Semif. 5° posto:
Aus-Sco (ore 16.30 a
Calvisano); Irl-Gal (ore 20.30
a Viadana). Semif. 9° posto
(altra): Sam-Giap (ore 18.30 a
Viadana).
● QUI ZEBRE (ma.p.) Altro
sudafricano dai Cheetahs per
le Zebre: il 24enne terza linea
Jean Cook (1.93 x 110), 18
presenze in Super Rugby nelle
ultime due stagioni.
● SEVEN Tre k.o. e 8° posto
finale per l’Italia al Seven di
Lione (Fra), secondo torneo di
qualificazione olimpica. Ieri
azzurri sconfitti da Belgio (120), Inghilterra (26-0) e
Portogallo (21-5).

La gioia della romana Flavia Tartaglini, 30 anni, leader della RS: X

Un successo meritato, quello
dell’atleta romana, frutto di
tanti sacrifici fatti nel corso
della sua intensa carriera. «Ho
iniziato a fare windsurf a 15
anni - racconta con orgoglio
Flavia -, abitavo a Ostia ma frequentavo liceo a Roma andavo
avanti e indietro in autobus, il
tempo per allenarmi era poco,
spesso rientravo quando era
già buio e per orientarmi usavo i lampioni accesi sul lungomare».
EREDE In molti, ormai, la considerano l’erede di Alessandra
Sensini, altra grandissima star
di questa disciplina. «No, non

HOCKEY GHIACCIO

Chicago stanotte
può conquistare
la Stanley Cup
● Stavolta Chicago,
diversamente da quanto
accaduto nel 2010 e nel 2013
e da quanto in Nhl non
accade dal 2007 (vittoria di
Los Angeles), potrebbe
vincere la Stanley Cup di
fronte al proprio pubblico.
Stasera i Blackhawks (primo
ingaggio alle 2 della notte
italiana), allo United Center,
con gara-6 della serie di
finale contro Tampa Bay,
possono conquistare l’ottavo
titolo della propria storia e il
terzo delle ultime sei stagioni.
«Merito» del successo di
sabato in gara-5 sul ghiaccio
della Florida al termine
dell’ennesima partita vissuta
di un enorme equilibrio (tutti
e cinque i match risolti con
un solo gol di scarto). Il k.o. è
sulla coscienza del portiere
Ben Bishop che, acciaccato e
assente in gara-4, commette
una clamorosa papere in
occasione della prima rete.
Tampa Bay-Chicago 1-2 (0-1,
1-0, 0-1). Marcatori: p.t. 6’11”
Sharp (C); s.t. 10’53” Filppula
(T); t.t. 2’00” Vermette (C).
Serie: 2-3. Gara-6: oggi (alle
2 della notte italiana, diretta
Fox Sports 2) a Chicago.

Antoine Vermette, 32 anni REUTERS

penso — si schernisce quando
si fa l’accostamento con l’olimpionica — lei è, e resterà per
sempre un mito. Io cercherò di
fare sempre e solo del mio meglio». Coltiva un sogno, Flavia
Tartaglini. «L’Olimpiade l’anno prossimo? Adesso penso al
campionato europeo che inizia tra pochi giorni a Mondello, dove gioco praticamente in
casa. Poi guarderò con attenzione alla finale della World
Cup ad Abu Dhabi». Campionessa in acqua, modesta fuori.
E un carattere d’acciaio, ereditato dal nonno, rugbista a Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

dicembre compirà 44
anni, ma mettetegli
sotto la sella un cavallo
«da corsa» e Lanfranco Dettori
sarà sempre il miglior fantino
del mondo. Lo ha dimostrato
anche ieri a Chantilly (40.000
spettatori) sbancando a 17/1
in sella a Star of Seville le Oaks
francesi (Prix de Diane-gr. 1,
m 2100) che aveva già vinto
nel 2007 con West Wind. E tutto solo 8 giorni dopo aver conquistato per la seconda volta il
Derby inglese, con Golden
Horn. Buona sesta la nostra
Sound of Freedom dopo percorso sempre esterno e gran
terzo Umberto Rispoli con la
francese Little Nightingale.
L’altro denominatore comune
tra Derby inglese e il Diane di
ieri è il trainer John Gosden,
che si è ripreso Dettori dopo
esserne stato uno dei primi
maestri, negli Anni 90. Frankie
ha spinto subito sull’acceleratore dalla gabbia 15, è andato

Dettori vince il Prix de Diane in sella all’inglese Star of Seville AFP

TROTTO
Oslo GP: Oasis Bi
ottimo secondo
(lu. migl.) L’Oslo GP (m 2100) è andato
a BBS Sugarlight (P. Untersteiner), già
vincitore dell’Olympiatravet in aprile,
che ha preceduto in 1.11.3 il nostro
Oasis Bi, di proprietà svedese. Buono il
comportamento degli italiani anche
nelle prove di contorno. In apertura
vittoria di Tango Negro (B. Goop,
trainer Jerry Riordan). Poi successo di
Rue Du Bac (R. Andreghetti) nella 2ª
batteria della Energima Cup. In finale il
figlio di Infinitif doveva arrendersi a
Repay Mercy e Magiccarpetride
concludendo ottimo terzo.

PALLANUOTO

World League
Setterosa 7°
L’oro agli Usa

Teresa Frassinetti, 29 anni EPA
● A Shanghai, nella finale per
il 7° posto della World League
vinta dagli Usa (le americane
si erano imposte anche l’anno
scorso), il Setterosa travolge
il Brasile. Il c.t. Fabio Conti fa
il bilancio dell’evento cinese:
«Gioco e impegno non sono
mancati, abbiamo giocato alla
pari anche con le favorite. Il
risultato poteva essere
differente se solo fossimo
riusciti a battere l’Australia,
cosa che avremmo meritato.
Torniamo a casa con buone
indicazioni per i Mondiali».
ITALIA-BRASILE 11-2
(0-0, 3-0, 2-1, 6-1)
Italia: Teani, C.Tabani 2,
Garibotti 3, Radicchi 2,
Queirolo 2, Aiello, Di Mario,
Bianconi, Emmolo, Pomeri 2,
Cotti, Frassinetti, Gorlero. All.
Conti. Brasile: Oliveira, Bahia,
Zablith, Ma. Canetti,
Barroncas, Chiappini,
A.Oliveira, Carvalho, Dias 2,
Fernandes, Coutinho,
Mantellato, Chamorro. All.
Oaten. Arbitri: Chen (Cina) e
Fukumoto (Giap).
Altri: 1° posto Usa-Australia
8-7; 3° posto Cina-Olanda 510; 5° Russia-Canada 16-8.

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

BASEBALL
BOLOGNA NEI PLAYOFF
(m.c.) Bologna è praticamente nei
playoff dopo aver completato la
doppietta su Parma, grazie ad un
nono inning esplosivo (5 punti) e
all’ottava vittoria di De Santis.
Rimini è ad passo dalle semifinali,
mentre Padova a suon di
fuoricampo (due di Sciacca, che
ne ha firmati tre nel weekend) si
riprende il terzo posto nel bigmatch con il Città di Nettuno. San
Marino ritrova il quarto posto
con sette punti nel primo attacco
ed un Chiarini super (3/3).
11° turno, gara2: ParmaUnipolSai Bologna 2-7 (v. De
Santis, p. Spada); Città di
Nettuno-Tommasin Padova 4-7 (v.
E.Crepaldi, p. Ularetti, s.
Bazzarini; 2 hr Sciacca, 1 Epifano
e Ferrini); Rimini-Angel Service
Nettuno2 5-1 (v. Richetti, p.
Andreozzi)A San Marino- Godo
Knights 12-2 (7°, v. Pizziconi, p.
Galeotti). Class.: Bologna 772 (175); Rimini 681 (15-7); Padova 590
(13-9); Citta di Nettuno e San
Marino 545 (12-10); Godo 363 (814); Nettuno2 272 (6-16); Parma
.227 (5-17).

BEACH VOLLEY


INGROSSO QUARTI (c.f.) Italia
ancora protagonista nel World
Tour, anche se ieri la Polonia è
risultata davvero indigesta ai
gemelli Ingrosso, i quali
(partendo dalle qualifiche) hanno
comunque chiuso con un ottimo
4° posto il Major di Stavanger
(Nor). Matteo e Paolo hanno
ceduto 2-0 sia in semifinale a
Losiak-Kantor che nella sfida per
il 3° posto a Fijalek-Prudel. Brasile
sul gradino più alto del podio tra
gli uomini con Evando-Pedro e nel
femminile con Juliana-Antonelli.

BOXE
● MONDIALI (r.g.) A Birmingham
(Usa) il vacante superpiuma Ibf è
di José Pedraza (P.Ric., 20)
vincitore di Klimov (Rus, 19-2) ai
punti 12. A New York (Usa)
Nicholas Walters (Giam, 26) batte
Marriaga (Col, 20-1) ma perde la
cintura piuma Wba, ora vacante,
essendo risultato fuori peso.

GHIACCIO
● FIGURA Ci sarà anche la tre volte
iridata Mao Asada, al rientro dopo un
anno sabbatico, nelle designazionei
per le tappe del Grand Prix di figura
che l’Isu oggi renderà note.

GOLF


IN AUSTRIA Renato Paratore
chiude 32° con 285 colpi (72 70 71 72,
-3)il Lyoness Open (European
Tour)Atzenbrugg vinto con 273 (67 69
70 67, -15) dall’inglese Chris Wood.

HOCKEY PRATO
● AMSICORA TRICOLORE (g.l.g.)
L’Amsicora si è presa la rivincita della
finale dell’anno passato e stavolta ha
sconfitto il Bra conquistando il 22°
scudetto.

IPPICA


PRINCESS GRIF (e.lan.) Alla
varennina Princess Grif (R.
Andreghetti) la volatona all’esterno
non è basta per riacciuffare Uprince
(F. Nivard), che, da favorito, si è
imposto ieri ad Enghien nel Prix de
New York (Gr. 3 – m. 2150).
● A OSLO (e.lan.) Prestigioso impegno
internazionale per l’italiano Oasis Bi,
che nell’Oslo Grand Prix (Gr. 1 – m.
2100) punta ad un piazzamento, dopo
le prestazioni in chiaroscuro di
Helsinki e Östersund e il secondo
posto conquistato nell’Olympiatravet.

NUOTO
RISCATTO LE CLOS,
SPRINT NAKAMURA
(al.f.) Colpo di coda di Chad Le Clos
nella conclusiva giornata di gare del
Mare Nostrum: a Montecarlo,
l’olimpionico sudafricano vince i 100
farfalla in 51”66 (3° t. 2015). Il
giapponese Nakamura domina lo
sprint in 21”90 e sale al 5° posto delle
liste stagionali dei 50 sl mentre la
bahamense Vanderpool-Wallace
scende sotto i 54” nei 100 sl.
Uomini. 50 sl Nakamura (Gia) 21”90;
200 sl Biedermann 1’46”72, Brown
(Saf) 1’48”45, Lochte (Usa) 1’49”17; 50
do Stravius (Fra) 24”89; 200 do Irie
(Gia) 1’55”36; 50 ra Feldwehr (Ger)
27”43; 100 ra Koseki (Gia) 59”93; 50 fa

a incalzare Clarmina, battistrada della favorita Queen’s Jewel
(poi non piazzata), è passato in
retta e ha lasciato a una lunghezza Physiocrate. Il fantino
milanese è a 535 GP vinti: 206
gr. 1, 158 gr. 2 e 171 gr. 3.
NIENTE TRIESTE A causa di un
violento temporale, che ha reso la
pista impraticabile, il GP Presidente
della Repubblica di Trieste è stato
annullato. Sarà recuperato oggi.
OGGI QUINTÉ A FOLLONICA
(inizio alle 15.30) scegliamo Proper
Wise (13), Polluce Caf (16), Maier (12),
Indy Kronos (14), Ralph Malph Kyu (5)
e Rainbow As (15).
SI CORRE ANCHE Trotto: Albenga
(16.10) e Taranto (15.20). Galoppo:
Corridonia (16.55).

Kawamoto (Gia) 23”57; 100 fa Le
Clos (Saf) 51”66, Lochte (Usa)
52”64; 400 mx Seto 4’10”58.
Donne: 50 sl Blume (Dan) 24”86;
100 sl Vanderpool (Bah) 53”97,
Bonnet (Fra) 54”12; 400 sl Hosszu
(Ung) 4’08”47; 50 do Coventry
(Zim) 28”08; 100 do Nielsen (Dan)
59”51; 200 ra Pedersen (Dan)
2’22”53; 50 fa Ottesen (Dan) 25”61;
200 fa Hoshi (Gia) 2’08”25; 200
mx Watanabe (Gia) 2’09”95,
Hosszu (Ung) 2’09”97.

PALLAMANO


QUALIFICAZIONI EUROPEI
(an.gal.) Italia eliminata. Troppo
forte la Romania che a Resita
supera 44-25 (23-13) gli azzurri
(Turkovic 4) nell’ultimo turno del
gruppo C e conquista il pass per i
playoff di qualificazione agli
Europei maschili di Croazia 2018.

SCHERMA
TRICOLORI A TORINO
VINCE DI FRANCISCA
TORINO – (f.t.) Proseguono a
Torino gli Assoluti di scherma che
si chiudono oggi al PalaRuffini.
Fioretto individuale femminile: Di
Francisca-Vezzali 15-3. Spada
individuale maschile: GarozzoSantarelli: 15-9. Sciabola maschile
paralimpica: Pellegrini-Giordan 155. Sciabola femminile paralimpica:
Trigilia-Mogos 15-10. Scherma per
non vedenti, maschile: MandoliniCeccarelli 10-4. Programma.
Oggi dalle 8,30: fioretto f. a
squadre; 10,30: spada m. a
squadre; alle 14,45: sciabola m. a
squadre.

SOFTBALL


DUE IN VETTA (m.c.) Bollate e
Forlì in testa. Terza di ritorno. Gir.
A: Legnano-La Loggia 1-8 (6°), 3-5;
Bollate-Nuoro 7-0 (5°), 7-2; RovigoCaronno 7-0 (5°). 1-0 (9°). Class.:
Bollate 937 (15-1); La Loggia 812
(13-3); Staranzano 625 (10-6);
Rovigo 388 (7-11); Caronno 333 (612); Legnano 277 (5-13); Nuoro 222
(4-14). Gir. B, CollecchioBussolengo 2-5, 4-1, Bologna-Forlì
0-9 (6°), 0-10 (4°). Class.: Forlì 928
(13-1); Bussolengo e Collecchio 714
(10-4); Bologna 357 (5-9); Sestese
e Parma 142 (2-12).

42
#

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

AltriMondi R

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

IL FATTO
DEL GIORNO
IL PESO
DEL «TAX DAY»
Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate di inizio 2013, il 76,6% delle famiglie abita in una casa di proprietà

pensando a tutto, ci stressa in maniera stratosferica. Io ho affidato tutto al commercialista,
il quale pronuncerà un numero e io pagherò.
Sul giornale voglio leggere degli amori del
principe Carl Philip di Svezia che si sposa con
la modella Sopia Ellqvist, prossima regina di
quel Paese...
Qui siamo seri. E seriamente le dico: tra Imu,
Tasi e quant’altro questo mese se ne vanno 12
miliardi. Diconsi dodici miliardi. Sottratti alla
domanda delle famiglie e versati invece nel buco nero dello spreco pubblico. C’è anche un programma tv dedicato agli sprechi, su Sky, si chiama Pubblico spreco, hanno calcolato che fino al
5 febbraio lavoriamo solo per finanziare gli
sprechi. Ma non mi faccia perdere il filo, dobbiamo dare qualche indicazione su queste Imu
e Tasi. L’Imu deve essere pagata dal proprietario dell’immobile: tuttavia, in base alla legge di
stabilità del 2014, sono esclusi i titolari della
prima casa a meno che non si tratti di immobili
che rientrano nelle categorie catastali considerate “di lusso” (case signorili, castelli, palazzi di
pregio artistico o storico). Per la Tasi (i famosi
servizi indivisibili) si fa lo stesso, ma qui bisogna andare a controllare le aliquote decise dai
comuni ed è previsto anche il contributo di un
eventuale inquilino. Se il comune in cui si risiede non ha ancora deciso l’aliquota di quest’anno (si tratta dell’80% dei casi), si applica quella
dell’anno scorso. Saldi tra ottobre e dicembre.

Ma per quanto ancora
dovremo pagare
4
le tasse con un sistema
tanto complicato?
1Entro domani va versata la prima rata della Tasi e dell’Imu:
il prelievo sulla casa vale 12 miliardi di euro. Tra le aliquote
e i coefficienti la semplificazione dei conti resta un miraggio

3

di GIORGIO DELL’ARTI
gda@gazzetta.it

Oggi Imu e Tasi.

1

Sto già sbadigliando.
Perché lei è ricco. C’è poco da sbadigliare. Si deve pagare entro domani almeno
il primo acconto. Sono parecchi soldi, mediamente parlando. Ci hanno pure rifilato
un’espressione inglese: «Tax day».

2

Se invece di Imu e Tasi, diciamo Tax Day è
tutta un’altra cosa.
Tax Day è pure sbagliato, il Tax Day è il
giorno in cui smettiamo di lavorare per lo
Stato e possiamo lavorare per noi stessi (in
America arriva ad aprile, in Italia dovrebbe
collocarsi ai primi di luglio). Ci sono altri
sbagli. “La” Tasi è uno sbaglio, si deve dire
“il” Tasi, dato che Tasi significa “Tributo per
i servizi indivisibili”, quindi “il” tributo, “il”
Tasi.

Ora, in base al copione, dovrei domandarle: che cosa sono “i servizi indivisibili”? E dovrei domandarle: escludendo i
versi delle mucche, che cos’è l’Imu? E so già
che lei risponderà: amico mio, non possiede
una casa, un capannone, un terreno agricolo?
Non sa che Imu e Tasi sono tasse sulla proprietà immobiliare vista a caleidoscopio nelle sue
varie epifanie e alternative, ora come prima
casa e ora come seconda, ora come immobile
produttivo e ora come terreno agricolo e ora
per tutto il 2014 e ora per una quota parte del
2014 se, per esempio, mi sono comprato il garage a marzo? Il burocrate pensa a tutto e,

LA CHIAVE

Secondo l’analisi della Cgia di Mestre
in due mesi lasceremo al Fisco
90 miliardi. Per i calcoli di Unimpresa,
invece, la pressione fiscale è
destinata a salire fino al 2019 al 44%

Il commercialista mi ha detto che devo
tirar fuori 530 euro e io mi sono infuriato. E poi mi sono calmato. Che altro dovrei fare? Anche gli 80 euro, Renzi li ha finanziati aumentando l’Imu sui terreni agricoli.
Si sa che Renzi ha affidato a suoi uomini di fiducia uno studio sul taglio delle tasse. La situazione è obiettivamente al limite, specie se si raffrontano con il saccheggio a cui siamo sottoposti, le vergogne di Mafia Capitale e il valore sempre più basso dei servizi che ci vengono offerti.
L’analisi più recente che ho sul tavolo è quello di
Unimpresa, associazione che riunisce le piccole
e medie imprese. Il suo ufficio studi, basandosi
su quello che c’è scritto nell’ultimo Documento
di Economia e Finanza (Def), ha calcolato che le
entrate tributarie sono destinate ad aumentare
da oggi al 2019 fino al limite degli 881 miliardi
l’anno di prelievo, con una pressione teorica del
44% (“teorica” perché l’evasione fa sì che quella
reale sia al 56-57%). Su Irpes, Ires e Iva il giro di
vite previsto è di 80 miliardi. La spesa pubblica
salirà di 38 miliardi. La Cgia di Mestre s’è concentrata su giugno-luglio: in questi due mesi lasceremo al Fisco quasi 90 miliardi. La prima
quindicina di giugno ha viaggiato al ritmo di
146 milioni l’ora. L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) ha adoperato per la casa la
parola «bancomat». Cioè, lo Stato adopera il patrimonio immobiliare come un bancomat: «c’è
un minimo di ripresa sulle case e questi ci ammazzano», perché nel 2011 la casa in tasse ci
costava 32 miliardi, l’anno scorso 42.

5

E i “servizi indivisibili”?
Sarebbero quelli di cui la collettività beneficia indistintamente, senza cioè che si
possa mai sapere quanto ne godi tu e quanto ne
godo io. Per esempio, i vigili urbani, la manutenzione del verde pubblico, la pubblica illuminazione, i cimiteri, eccetera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE COMUNALI

Sorpresa Venezia: Brugnaro supera Casson
1Ai ballottaggi vince

il patron della Reyer
sostenuto dalla destra
Affluenza flop:
vota soltanto il 47%
Filippo Conticello
@filippocont

T

utti la guardavano e in
piena notte Venezia ha risposto: la Laguna cambia
bandiera, dopo scandali e polemiche volta le spalle al centrosinistra. Ieri, al ballottaggio delle
comunali, ha trionfato a sorpresa Luigi Brugnaro, l’imprenditore (senza tessere politiche)
sostenuto dal centrodestra. Con
il suo 53,18% di voti stacca l’ex
magistrato e senatore Pd Felice
Casson, ora fermo al 46,82%
ma avanti di dieci punti al primo turno. Il voto nella città
commissariata dopo il patatrac

Mose con tanto di arresto, il 4
giugno dell’anno passato, del
precedente sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni, avrà di
certo riflessi nella politica nazionale. Intanto, Brugnaro, patron della Reyer Venezia, può
festeggiare la rivincita nel suo
personalissimo playoff: giovedì
la beffa della sconfitta casalinga in gara 7 nella semifinale
scudetto contro Reggio Emilia,
ieri la rimonta contro l’avversario favorito dopo una campagna elettorale fatta di fair play e
velenose punzecchiature. Da
una parte la critica mossa da destra a Casson di accarezzare un
po’ troppo i centri sociali, dall’altra i richiami a possibili conflitti d’interesse dell’ormai nuovo sindaco Brugnaro. Quest’ultimo, però, in meno di cento
giorni dalla discesa in campo
con l’appoggio di Forza Italia e
Ncd, ha visto riversare su di se i
voti del candidato leghista al
primo turno. E ieri in piazza,
microfono in mano, ha esultato
tra la folla: «Il nostro resta un

movimento civico, noi siamo
per la città di Venezia»
BEFFA AREZZO In una domenica di diluvi al nord e sole al sud,
c’è però un messaggio generale
spedito forte e chiaro alla politica nazionale: i ballottaggi che
hanno toccato ben dodici capoluoghi di provincia dimostrano
che cresce ancora il disinteresse
dei cittadini, monta pericoloso
l’astensionismo. Ieri l’affluenza

Il neosindaco
di Venezia,
Luigi
Brugnaro,
53 anni ANSA

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

è precipitata di nuovo: secondo
i dati diffusi dal ministero dell’Interno, si è fermata attorno al
47%, lontanissima rispetto al
68,94% del 31 maggio. E Venezia a parte, il centrosinistra ha
sentito anche la doccia gelida
della sconfitta per una manciata
di voti ad Arezzo, roccaforte
granitica della sinistra. Le consolazioni per il Pd si chiamano,
soprattutto, Lecco, Trani, Mantova e Macerata, mentre Rovigo, Chieti e Matera vanno al
centrodestra. Dei 78 comuni al
voto, però, ce ne sono anche 13
in Sicilia, dove le urne sono
aperte anche oggi fino alle 15. E
nell’isola i politologi concentreranno le analisi su due realtà: a
Enna, unico capoluogo coinvolto, tenta per la prima volta di fare il sindaco Vladimiro Crisafulli, discusso ex senatore Pd. Mentre Gela, 75mila abitanti nel
Nisseno, è un laboratorio: il
M5S può piantare la bandiera
proprio nel feudo del governatore Rosario Crocetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TASCABILI
ALL’EUROGRUPPO SENZA INTESA

Grecia, negoziato fallito
«Le parti restano distanti»
● Nessuna intesa tra Grecia e creditori dopo il
nuovo l’incontro a Bruxelles. Atene ha fatto
sapere che le richieste fatte fino ad ora sono
«irrazionali», ribadendo il no ai tagli delle
pensioni, mentre la portavoce dell’esecutivo Ue,
Annika Breidthardt, ha spiegato: «Sebbene
qualche progresso sia stato fatto, il negoziato
non è riuscito. Resta una significativa distanza
tra le parti». Si arriverà così all’appuntamento
dell’Eurogruppo del 18 giugno senza intesa,
anche se il presidente della Commissione
Juncker resta «convinto che con più forti sforzi di
riforme da parte greca e volontà politica di tutti,
una soluzione può essere trovata entro giugno».

LA MISSIONE ROSETTA

Il robot Philae si è risvegliato
Primi segnali dalla cometa

Il lander Philae è sulla cometa 67P da novembre
● Dopo aver “dormito” per quasi sette mesi, si è
svegliato. L’evento tanto atteso è avvenuto ieri
sulla cometa 67P, da dove il robot Philae ha
iniziato a mandare segnali alla Terra. La sonda
Rosetta, che orbita a circa 20 km dalla cometa,
ha infatti ricevuto un segnale di 40 secondi da
Philae. Le batterie, che si erano scaricate quando
il lander era finito in una zona oscura della
cometa, si sono dunque riattivate grazie ad un
nuovo avvicinamento al Sole che ha alimentato i
pannelli solari. Il segnale inviato dimostra quindi
che Philae, giunto sul corpo celeste il 12
novembre e operativo per appena 57 ore, ha
resistito anche alle avverse condizioni climatiche.

GLI USA SPOSTANO SOLDATI NELL’EST

Alta tensione nel mar Baltico
Aereo russo sfiora navi Nato
● Sale la tensione nel mar Baltico. Si sarebbe
sfiorato un grave incidente l’11 giugno: secondo
fonti del Pentagono, un aereo russo si sarebbe
avvicinato sfiorando quattro navi Nato. La scena
sarebbe stata ripresa da un cacciatorpediniere
americano che stava operando lì assieme a una
imbarcazione francese, una tedesca e una inglese: abbassandosi come mai prima, l’aereo sarebbe passato a poco più di 150 metri di altezza.
Il tutto mentre gli Usa si apprestano a rafforzare
la presenza militare nell’Est Europa dispiegando
mezzi pesanti: il New York Times ha parlato di
uno sforzo che coinvolgerà fino a 5 mila soldati
per scoraggiare una possibile aggressione russa.

GEORGIA SOTT’ACQUA
BELVE PER LE STRADE
È di almeno 12 vittime il bilancio
dell’inondazione che ha colpito nella
notte tra sabato e domenica Tbilisi,
capitale della Georgia. Tra le zone
allagate anche lo zoo, tanto che diversi
animali, come quest’ippopotamo,
hanno vagato per la città (foto Epa)

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

AltriMondi R

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Caos migranti
Renzi sfida
l’Ue e convoca
le Regioni

43

LO SHOW A FIRENZE

Agli Mtv Awards
l’asso è Mengoni

1A Ventimiglia ancora proteste
Parigi: «Mai sospeso Schengen»

RIl premier si prepara

Daniele Vaira
@danvaira

all’incontro con
Cameron e Hollande
E la Germania
riapre le frontiere

L

a situazione dei migranti
rimane difficile. A Milano,
ma soprattutto a Ventimiglia dove decine di profughi sono fermi e protestano da tre
giorni sugli scogli, dopo la chiusura della frontiera (di fatto) da
parte della Francia, che però ha
negato: «Mai chiuso Schengen». I controlli sono stati intensificati lungo i confini fra
Friuli-Venezia-Giulia e Slovenia. A Roma l’emergenza ha costretto ad allestire una tendopoli, vicino alla stazione Tiburtina, infiammando lo scontro po-

litico. Il premier Matteo Renzi
ha lanciato un appello di collaborazione alle forze politiche e
ha deciso di convocare le Regioni di Lombardia e Veneto. Ma il
vero nodo è quello europeo. Gli
incontri in agenda con il numero uno inglese David Cameron e
il presidente francese François
Hollande, previsti rispettiva-

Migranti sul lungomare di Ventimiglia (Im). La Francia blinda la frontiera

mente per mercoledì e domenica all’Expo, avranno anche l’immigrazione fra i temi sul tavolo.
«Nei prossimi giorni la nostra
voce si farà sentire forte perché
è la voce di un Paese fondatore.
Se il Consiglio europeo sceglierà la solidarietà e cambierà il
piano di Juncker, bene. Se non
lo farà, abbiamo il piano B. Ma
sarebbe una ferita per l’Europa», ha detto Renzi in un’intervista al Corriere della Sera.
LE CRITICHE L’appello alla «collaborazione istituzionale» lanciato dal premier non ha toccato l’opposizione. Il governatore
della Lombardia, Roberto Maroni ha attaccato la strategia

annunciata da Renzi: «L’unico
piano deve essere quello di creare dei campi profughi in Libia e
fermare le partenze. Dobbiamo
coinvolgere le Nazioni Unite».
«La B del piano di Renzi rimanda a bivacco», la critica del governatore ligure Giovanni Toti.
Oggi, intanto, è prevista la riapertura delle frontiere della
Germania, come ha precisato la
Commissione Ue. «Bisogna ottenere di più dall’Europa— ha
aggiunto il ministro dell’Interno Angelino Alfano —. Diciamo
“No” a un numero fisso di migranti da distribuire, ma serve
un meccanismo per distribuirli
nell’Ue quando arrivano qui».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

MACABRO DELITTO

Milano, trans uccide e decapita una donna
1La testa della vittima gettata nel cortile di casa

Un vicino assiste alla scena e chiama i carabinieri
Preso un ecuadoriano: la droga possibile movente

C

ome in un film di Hitchcock, un vicino di casa
ha visto tutto dalla finestra e ha chiamato la polizia.
Descrivendo una violenta lite e
una donna brutalmente aggredita. Più tardi, gli agenti hanno
trovato la testa della vittima in
cortile e il corpo in un appartamento, al centro di «una scena
del delitto raccapricciante, con
sangue ovunque», mobili rotti e
vetri infranti, tanto che non è

Il trans ecuadoriano arrestato ANSA

ancora chiaro quale, fra diversi
coltelli, sia servito da arma del
delitto. Periferia Est di Milano,
caseggiato popolare, primissime ore di domenica: la vittima,
trafitta una decina di volte, è
Antonietta Gisonna, 51 anni,
nata a Napoli ma residente a
Milano da decenni, indagata
per droga nel 2013 insieme al
suo compagno di allora, di origine magrebina.
POLVERE Secondo i vicini la
donna si prostituiva facendosi
chiamare Antonella; l’assassino, ferito, coperto di sangue e
barricatosi in casa (è stato necessario sfondare la porta per

OROSCOPO LE PAGELLE di ANTONIO CAPITANI
21/4 - 20/5
TORO

21/5 - 21/6
GEMELLI

22/6 - 22/7
CANCRO

23/7 - 23/8
LEONE

24/8 - 22/9
VERGINE

7+

7-

6,5

6

7

5,5

News e incastri di
circostanze utili
giovano a spese,
incassi, finanze in
genere. Il lavoro
esige
pragmatismo,
amore e sex sono
un cicinìn lassativi.

Ora motivati, ora
sfigoplumbei: così
siete oggi. State su
e ottimizzate il
vostro tempo,
senza stress.
Sudombelico
beaterrimo, in vena
di trasgredire.

La stanchezza non
comprometterà il
buon esito del
vostro impegno.
Però un cicinìn di
sedere cubico
dovrete farvelo.
Appannamenti
fornicatori.

Amici e clienti vi
son vicini, per
quanto Saturno
contro picchi duro
su più fronti,
specie se siete del
22 agosto e confini.
Il sudombelico,
però, finalizza.

Ogni piccolo
intralcio vi sembra
una tragedia. Siate
obiettivi. L’amore è
in fase temporally
moscetta, il suino
inside you
s’esprime
limitatally.

23/9 - 22/10
BILANCIA

23/10 - 22/11
SCORPIONE

23/11 - 21/12
SAGITTARIO

22/12 - 20/1
CAPRICORNO

21/1 - 19/2
ACQUARIO

20/2 - 20/3
PESCI

8

6

6

6+

7,5

6-

Arrivano conferme
al vostro valore,
aumenta la stabilità,
cresce la creatività.
E nel lavoro e nella
fornicazione
mostrate meno
gelo del solito.
Bene.






Un po’ perché
Saturno ritorna
per tre mesi, un
po’ perché è
lunedì, gli zebedei
girano. Don’t
strozz anyone, fate
la tara ai problemi,
fornicate, potendo.








Il lavoro stressa,
certa gente è
amabile come gli
alligatori, come gli
anticipi Irpef, come
il maltempo
durante il week
end. Tutelatevi.
Fornicazion yeah.

Le soddisfazioni
arrivano, ma
potreste fare un
pesto alla ligure
con gli zebedei
altrui, lagnandovi:
non siate pedanti,
siate suini, ché vi fa
bene.

Il lavoro v’appaga.
E vi fa reperire
dati e contatti utili
sia nell’immediato
sia in prospettiva.
L’amor stenta, ma
il sudombelico es
di idee muy
aperte.

La Luna è un po’
stortarella. Forse
perché il lavoro
s’incaglia, i
fallocefali rompono,
casa e famiglia
stressano. E l’amor
suino non consola.
Pazienza































Massimo Arcidiacono
FIRENZE

S

ono, a loro modo, l’inizio dell’estate dei concerti e un consuntivo
della stagione passata, visto
con gli occhi del popolo di Mtv
e dei social. Per il terzo anno
consecutivo, così, gli Mtv
Awards hanno raccolto migliaia di persone al Parco delle
Cascine di Firenze, portando
sul palco un gruppo variegato
di artisti. I volti più o meno
nuovi emersi dall’era dei talent show (Lorenzo Fragola,
Annalisa); quelli che hanno
ormai una dimensione da big,
come Marco Mengoni; cantanti che resistono al passare
degli anni (Nek o Max Pezzali); rapper come J-Ax trasformato in star da The Voice o al-

tri come Fedez capaci di far parlare sempre di sé e, qui, super
blindati dopo i recenti clamori.
La serata parte con J-Ax e il suo
inno-tormentone allo spinello,
prosegue con Fragola e il duetto
Fedez-Noemi. Per finire due ore
dopo con Emis Killa, inedito presentatore della serata, accompagnato da una crew newyorchese.
FACEBOOK Naturalmente, in tutto questo, ci sono anche gli Awards assegnati dal pubblico televisivo. La parte del leone la fa Marco
Mengoni: SuperMan e Artist Saga (cioè, il più votato su Facebook tra 32 cantanti). Tra le donne vince Alessandra Amoroso, la
migliore band sono i Dear Jack. A
J-Ax pensa Mtv con una sorta di
premio alla carriera, a dire il vero
un po’ pretenzioso: l’Mtv Italian
Icon.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

CICLISTI NUDI CONTRO LO SMOG
Da Caracas (foto Reuters) a Londra fino a Vancouver, ieri
si è celebrata la World Naked Bike Ride: tutti nudi (o quasi)
in bicicletta per protestare contro l’inquinamento delle auto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLI

21/3 - 20/4
ARIETE
La spigliatezza è il
vostro plus, oggi.
Così, un colloquio
va bene, il lavoro
pure. E il
sudombelico
ricava
soddisfazioni un
cicinìn più tangibili.

arrestarlo) è invece un transessuale dell’Ecuador, Carlos Julio
Torres Velesaca, 20 anni, da
tempo in Italia, dal 2010 con
permesso di soggiorno. Non sono ancora chiari i motivi del delitto: debiti o una storia di droga (in casa c’erano tracce di polvere bianca) o l’uso comune
dell’appartamento per prostituirsi, anche se i vicini non avrebbero mai visto l’ecuadoriano. E
a pochi giorni dall’aggressione
di un capotreno a Villapizzone
da parte di due sudamericani, a
Milano la polemica sulla sicurezza è sempre più accesa.
f.riz.

Il pubblico davanti al palco degli Mtv Awards, ieri a Firenze

IL PROGRAMMA
«RAZZOLASER»

RISATE, NEWS
E GAG SURREALI
GRAZIE A TANICA
Attualità, costume, critica
sociale e buonumore: sono
gli ingredienti di
«Razzolaser», il magazine
settimanale condotto da
Rocco Tanica con Angela
Rafanelli. In studio saranno
commentati i fatti salienti
della settimana e si
lanceranno diverse e
surreali rubriche. Tra
queste, le «Opinioni dal
sepolcro», in cui i big del
passato parlano attraverso
la veggente Clorecs.
DA VEDERE STASERA
ALLE 23.30 SU RAI DUE

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

LO SPORT IN TV







3 " 4 %$ 3-%( %
)- (" *
&




)- (" *
2


$ " )- (" *
2


3 " 4 %$ 3-%( %
)- (" *
&



%$ " ## $ "
2



%$ " ## $ "


%( # -




%$ " ## $ "



%$ " ## $ "



%( # -











)- (" *
2

3-%( % ## $ "
2

3-%( % ## $ "

&

3-%( % ## $ "
)- (" *


2



%$ " 25

2






"" $


2








$ " 3 00%+ - 2
2



1' %-$ 0 + "", 4 - ! $
1




%- 00% ## $ "
.( # . "
&


%" # . "
&


)- (" *










Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info
44

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

LUNEDÌ 15 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT


Documenti correlati


Documento PDF procedura installazione programma etichette markin
Documento PDF winmagazineluglio2015
Documento PDF la gazzetta dello sport 15 06 2015 by pds
Documento PDF guida iphone 3
Documento PDF la gazzetta dello sport 14 06 2015 by pds
Documento PDF la gazzetta dello sport 21 06 2015 by pds


Parole chiave correlate