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La.Gazzetta.Dello.Sport.16.06.2016.By.PdS.pdf


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Primo piano R Uragano rossonero

2

LUIZ IN CIFRE

Il tridente d’oro
strega il Milan

VALUTAZIONE

5

milioni

INGAGGIO

Ha in pugno Jackson
aspetta il sì di Ibra
e tratta Luiz Adriano

3

milioni

PRESENZE E GOL
Presenze
Gol
In campionato

21

1E’ il giorno di Zlatan: lo svedese dall’emiro, il Psg

9
In Champions

può dargli via libera. Galliani nel frattempo corteggia
il brasiliano dello Shakhtar in scadenza a dicembre

7
9
*TOCCHI PER ZONA

Carlo Laudisa

Il colore è più intenso nelle zone in cui
ci sono stati più tocchi di palla

MILANO

ATTACCO

litta ad oggi lo Zlatanday, ma in casa Milan c’è
frenesia per la caccia agli
attaccanti voluti da Silvio Berlusconi. In attesa che Jackson
Martinez sottoscriva il contratto con i rossoneri (in settimana
sono previste in Cile le visite
mediche propedeutiche al closing), prende sempre più quota
la candidatura del brasiliano
Luiz Adriano, a fine anno a scadenza di contratto con lo Shaktar Donetsk. Del resto l’input
del patron milanista era stato
molto chiaro nei giorni scorsi:
«Stiamo lavorando per portare
tre nuovi attaccanti a Mihajlovic». È tutto lascia credere che
il trio possa comporsi prima o
poi.

1

3

3
1

2

1

3

6

5

1

1

16

6

1

8

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13 22 19 17

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5 10

4

9

7

2

4

1

6

1

1

4

1

*TIRI
Media a partita

Media ruolo

Nello specchio

1,43

0,71
Dentro l’area

2,14

1,24
Da fuori area

0

0,49
*% REALIZZATIVA

64
*In Champions L.

20
Dati 2014-15
GDS

S

IL BLITZ Ieri Mino Raiola e Zlatan Ibrahimovic hanno raggiunto Dubai intorno alle 22
locali. È il motivo per cui l’atteso summit con i vertici del Psg
è stato rinviato ad oggi. Di sicuro il centravanti svedese e il
suo rappresentante hanno un
appuntamento con Nasser AlKhelaifi, il presidente del club
parigino e uomo di fiducia del-

la famiglia reale qatariota. Non
è nella prassi che l’emiro AlThani confermi i suoi impegni
in largo anticipo, ma ci sono
concrete possibilità che oggi il
prediletto Ibra riceva la chiamata per raggiungerlo nella
non lontana Doha. La questione da risolvere è ormai nota: lo
svedese ha il contratto in scadenza nel giugno 2016 e negli
ultimi tempi non ha nascosto la
sua voglia di tornare a Milano
per rivestire la maglia rossonera. Anche per questo Berlusconi in persona ha alimentato le
speranze. Ora bisognerà vedere, però, come la pensano nel
Golfo. Quello stipendio da 12
milioni di euro netti pesa relativamente nei conti del Psg,
mentre in via Aldo Rossi gli
hanno già fatto sapere che non
possono andare oltre quota 6 a
stagione. Certo, una soluzione
pluriennale potrebbe ugualmente soddisfare le parti. Prima però bisogna fare i conti
con le esigenze dell’ambizioso
Paris Saint Germain. Ecco perché questa missione può essere
decisiva.
IL CONTRATTO A Parigi devono individuare un sostituto di
primissima fascia per poter dare il via libera a Zlatan. Da tem-

IL MIO MILAN
HA BISOGNO DI TRE
ATTACCANTI FORTI,
LI STIAMO CERCANDO
SUL MERCATO...
SILVIO BERLUSCONI
12 GIUGNO 2015

po si parla del sogno Cristiano
Ronaldo, ma i paletti del Fairplay finanziario al momento
negano questa opportunità
(sempre che al Real mollino il
portoghese). In questa situazione d’attesa va messo nel
conto che l’emiro chieda alla
sua star di restare, accontentandolo con un ricco prolungamento di contratto. È un’ipotesi da mettere seriamente nel
conto. Ma potrebbe esserci anche un’evoluzione mediana,
con un rinnovo condizionato.
Poniamo, infatti, che il Psg più
avanti trovi la strada giusta per
assicurarsi un top player in

avanti. Allora potrebbero crearsi le condizioni per un effettivo via-libera al remake rossonero. È un’opzione
da tenere bene in
conto, visto e considerato che le
grandi aste nel
mercato delle big sono solo agli inizi.
IL BRASILIANO In attesa che
venga tessuta la tela per Ibrahimovic nel quartier generale
milanista proseguono i lavori
su un’altra pista cara all’a.d.
Adriano Galliani: l’ingaggio
della punta brasiliana Luiz
Adriano. Su di lui avevano
messo gli occhi da tempo anche l’Inter e la Roma, eppure il
corteggiamento milanista
sembra aver fatto breccia nei
pensieri dell’allievo di Mircea
Lucescu. Il suo contratto scade
il 31 dicembre e potrebbe così
trasferirsi a costo zero già nel
prossimo mercato di gennaio.
Ad ogni modo il Milan si sta
adoperando per anticipare i
tempi per presentare al più
presto un’offerta alla società
ucraina. Dopo le esperienze
con l’under 20 verdeoro, l’anno scorso ha trovato spazio anche nella nazionale maggiore
brasiliana: a ventotto anni ha
raggiunto un livello di rendimento apprezzabile. Ecco perché negli ambiziosi progetti
rossoneri è stato individuato
come alternativa di lusso per il
super attacco tanto caro a Silvio Berlusconi.

BRASILIANO
● Luiz
Adriano, 28, è
allo Shakhtar
dal 2007.
Ha giocato
anche con
l’Internacional
di Porto
Alegre AFP

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ma il colombiano dribbla: «Io rossonero? Voci»
1Martinez dalla Copa America fa il

vago sul Milan: «La porta non è chiusa,
come per altri». Ma è soltanto tattica...

Giulio Di Feo
INVIATO A RANCAGUA (CILE)
Twitter @fantedipicche

C

afeteros senza zucchero, Jackson Martinez
anche di più. La sconfitta, brutta e inattesa, della Colombia contro il Venezuela nel
debutto in Copa America ha
visto il promesso sposo dell’attacco del Milan giocare
soltanto otto minuti, a partita
già abbondantemente compromessa. Pekerman l’ha in-

serito per dare vivacità all’attacco e tentare il tutto per tutto, lui ha pure tentato un paio
di scatti veri ma nel tempo
medio di una fumata di sigaretta i miracoli proprio non si
possono fare. E qui i tifosi rossoneri possono già annotarsi
un dato saliente: nonostante
non fosse sostanzialmente
colpa sua, il colombiano è uno
che a perdere non ci sta mai.
Esce dagli spogliatoi con un
faccione tristissimo, parla poco. E soprattutto non parla
rossonero.

PORTE APERTE A domanda
precisa sulla sua contentezza
nell’arrivare a Milano, Martinez si mette sulla difensiva:
«Che certezze ha per dire che
arrivo a Milano? Sono solo voci, io non ne sono sicuro. Devo
ancora chiarire tantissime cose, e sono il primo che spera di
poter annunciare quanto prima a tutti quale sarà il mio futuro». Niente certezze, insomma, nonostante pare che sia
già pronta la missione dello
staff medico rossonero a Santiago per fargli le visite mediche. «L’unica certezza che
posso darvi è che non sono un
giocatore del Milan. La porta
però non è chiusa, per il Milan
così come per qualsiasi altro
club. Non ho firmato ancora
nulla, e adesso non voglio

pensare ad altro che alla nazionale».
GARA DECISIVA La quale nazionale in effetti ha bisogno
che un signor attaccante pensi
a lei, vista la prova scialba offerta a Rancagua da Falcao,
Bacca, Rodriguez e compagnia. «Contro il Venezuela è
sempre così – fa Jackson –,
ogni volta che li affronti è come giocarti una finale, sono
durissimi da fronteggiare».
Manco il tempo di respirare, e
domani al Monumental di
Santiago c’è Brasile-Colombia: «Uno scontro decisivo, da
dentro o fuori. Sia a noi che a
loro piace giocare bene e divertire la gente. La mia Colombia però deve fare gol,
contro i Vinotinto non siamo

Sostienimi il mio lavoro scaricando da www.dasolo.info

stati affatto concreti sottoporta». Un messaggio indiretto
anche al c.t. Pekerman, come
a dire: contro il Brasile dammi
una maglia, e ci provo io a
mettere lo zucchero nel caffè.

IL CAFETERO
Jackson Martinez, 28 anni, in maglia
Colombia alla Copa America REUTERS

LE SCELTE Pekerman deciderà
la formazione dopo l’allenamento di oggi e la carta Martinez potrebbe giocarsela: la difesa della Seleçao ha nomi di
alto livello, ma un tasso di
mazzate ben più basso rispetto al Venezuela, alla Colombia
toccheranno tante ripartenze
e quelle sono il pane di Jackson. I tifosi del Milan avranno
un motivo in più per guardarsi
la partita: al Monumental come a San Siro, il campo è lungo uguale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA