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La.Gazzetta.Dello.Sport.21.06.2015.By.PdS.pdf


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DOMENICA 21 GIUGNO 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

hanno offerto di più». Non che il
pranzo di Adriano Galliani, a cui
è affidato il racconto, sia andato
troppo di traverso: un po’ si, ma
come sarebbero stati indigesti i
milioni da mettere in preventivo.
HOTEL La notte era stata decisiva perché di giorno sorgesse la
nuova Inter: conclusa la cena da
Cipriani, i dirigenti nerazzurri
(Ausilio e Fassone) si erano chiusi all’hotel Metropole con Vadim
Vasiliyev, vice presidente del
Monaco, e il gruppo rappresentante del calciatore: Harold, il
fratello Evans e un altro amico
italiano. Altre due ore e mezzo di
colloquio, tempo evidentemente
non sufficiente a chiudere l’accordo: Evans e l’amico alle tre
del mattino si sono infatti infilati
al Fairmont, altro lussuoso hotel
del centro. Qui, seduti ma sveglissimi attendevano Galliani e
Nelio Lucas: stavolta bastavano
ventiquattro minuti di colloquio
sui divani del bar per ricevere
l’ok dall’entourage del giocatore
(«tutti noi vogliamo il Milan!»),
l’intesa sulle commissioni e un
programma di massima sulle visite mediche da sostenere a inizio settimana. Passate le tre e
mezzo il gruppo si salutava con
una solida stretta di mano: il Milan aveva il sì di Kondogbia per
quattro milioni di euro più uno
di bonus all’anno. Mancava il via
libera del Monaco (punto su cui
l’Inter si era in effetti portata in
vantaggio) ma l’arma rossonera
era Dimitri Rybolovlev, ricchissimo patron del club con una decisa preferenza per la cessione del
giocatore in rossonero (pure con
sconto di un paio di milioni). La
tensione milanista poteva così
alleggerirsi e aprirsi alla rivisitazione degli eventi: in attesa del
nuovo summit nella hall dell’hotel era scattata un’operazione
della polizia francese, blitz
che aveva portato all’arresto di un gruppo di
ragazzi appena

usciti dal casinò; più tardi a informarsi con l’a.d. sulle ultime
della trattativa era scesa anche
Ivana Spagna. La cantante si era
sincerata sugli sviluppi dell’operazione. Più seriamente era arrivata al telefono di Galliani la telefonata di Berlusconi, a cui era
più urgente fornire indicazioni.
Un’altra chiamata aveva avvertito il dirigente rossonero che il
prezzo di Kondogbia si era nel
frattempo ampiamente impennato (40 milioni la base più i bonus per Champions ed Europa
League per un totale di 43-44),
così Galliani spiegava a Lucas:
«Nelio, in certe trattative bisogna comportarsi come coi figli. È
più difficile un “no” che un “sì”,
ma a queste cifre non possiamo
accettare. A volte serve più coraggio ad alzarsi dal tavolo che a
rimanere, dunque andiamocene!». La visita dei procuratori
aveva riportato la calma. Di nuovo perduta durante il pranzo di
ieri, quando il derby Kondogbia
si era di fatto chiuso e Galliani
già pensava ad aprirne un altro:
«Se risparmiamo i 40 milioni di
Kondogbia e magari i 35 di Jackson Martinez, ne avremmo 75 da
spendere, con oculatezza, da qui
a fine mercato. E se sarà un bene
o un male sarà solo il tempo a
dirlo...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CIFRA

I SUOI NUMERI
In campionato

In Champions

TOCCHI PER ZONA
Il colore è più intenso nelle zone in cui
ci sono stati più tocchi di palla
ATTACCO

6 22 48 105 57 91 43 13

6

3 27 72 159 144 134 64 12

5

7 48 134 80 72 60 11

8

3 10 43 61 76 42 32

6

5

1

2 23 53 23 28 14

6

3

1

3

5

4

1

2

9

9

15

9

PALLE RECUPERATE*

6,39

Ancora shopping
E per Mancini
è pronto Imbula
1Con il francese chiusura vicina. Poi affari in uscita:
Kovacic e due tra Guarin, Hernanes e Juan Jesus

9,63
Matteo Brega
Alessandro Grandesso

PASSAGGI POSITIVI*

47,39

38,38

OCCASIONI CREATE*

0,39

0,5

TIRI NELLO SPECCHIO*

0,3

0,63
*Media a partita

33

Le partite ufficiali
disputate da Kondogbia
nella scorsa stagione
con il Monaco tra
campionato e coppe

TALENTO
Geoffrey Kondogbia,
22 anni, era arrivato
al Monaco nel 2013
dal Siviglia REUTERS
NUOVO VERTICE
I dirigenti dell’Inter continuano
la serie di appuntamenti, rivedendo
stavolta anche i vertici del club
francese. La trattativa a oltranza
comincia ad andare verso la definitiva
definizione con Kondogbia che
si appresta a raggiungere Ausilio
e Fassone per la firma sul contrato

3

LA FIRMA NERAZZURRA
Geoffrey Kondogbia accompagnato
dal suo staff si lega all’Inter per
i prossimi cinque anni, in attesa delle
visite mediche già programmate
dall’Inter per domani a Milano.
Restavano solo da definire i dettagli
dell’accordo tra i due club sulla
formula del pagamento

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G

iovedì scorso l’ultima
telefonata del Mancio a
Giannelli Imbula e
sempre giovedì l’ultimo aggiornamento tra entourage
del giocatore, Inter e Marsiglia. Accordo fino al 2019 a 2,5
milioni l’anno per il centrocampista, 18 milioni più uno
di bonus al club francese. Poi,
da quel giovedì, i telefoni hanno smesso di suonare. In mezzo è spuntato l’acquisto di
Kondogbia con un prezzo forse non previsto per le casse interiste. Ecco allora che qualche dubbio dalle parti del giocatore (in vacanza fino a domani) è sorto. Invece ieri,
durante la trattativa per il collega del Monaco, alcuni sms
rassicuranti sono partiti in direzione Imbula. I documenti
per chiudere l’operazione sono a disposizione di tutti da un
paio di giorni. Operazione
pronta quindi in attesa di capire se continuano a esistere due
presupporti cardine per depositare il contratto: l’intatta volontà di Mancini e la disponibilità a spendere ancora.

IMBULA Sulla prima si può
aprire il dibattito sulla coesistenza fra Imbula e Kondogbia, due centrocampisti mancini in grado di giocare insieme in una mediana a due davanti alla difesa, sulla seconda
invece il ragionamento è più
da piani alti della società. I numeri parlano chiaro: al giocatore andrebbero 2 milioni di
euro più bonus per i prossimi
quattro anni, invece al Marsiglia 18 milioni più uno di bonus. Sarebbe un acquisto a titolo definitivo, espressa volontà del club marsigliese che deve dare una raddrizzata al
bilancio entro la fine del mese.
Vista la rigidità sulla formula,
l’Inter starebbe tentando di inserire un giocatore nell’affare.
I club hanno parlato di Obi e
Nagatomo (il giapponese piace anche alla Sampdoria) che
andrebbero ad alleggerire il

Giannelli Imbula, 22, ha giocato 39 gare col Marsiglia nell’ultima stagione IPP

monte ingaggi ma soprattutto a
liberare una casella da extracomunitario (quella che servirà per
Miranda). Domani è previsto un
nuovo contatto tra Mancini e Imbula, mentre oggi saranno Ausilio
e Fassone (dopo aver parlato con
il presidente Thohir) a decidere
se accelerare e inviare i documenti per chiudere definitivamente
una trattativa ormai impostata da
giorni grazie anche all’intermediazione del manager Federico
Pastorello. Così avanti che sottovoce si pensa che martedì potrebbe essere un giorno buono per le
visite mediche. Sullo sfondo, molto interessato, il Milan osserva.
MELO O MOTTA Una volta sistemata la questione Kondogbia, si
valuterà se fare o meno il passo
verso Imbula. Le alternative low
cost ci sono e sono avviate da un
po’ di tempo. Una porta a Thiago
Motta che ha interrotto i colloqui
per il rinnovo con il Psg qualche
giorno fa. L’altra invece conduce a

Felipe Melo che con il Galatasaray ha un accordo fino all’anno
prossimo. Lui e Mancini si sono
sentiti anche recentemente.
KOVACIC Intanto servirà vendere. Il primo nome sulla lista è
quello di Mateo Kovacic per cui il
Liverpool ha fatto più di una telefonata. I Reds hanno mostrato la
possibilità di arrivare oltre i 20
milioni, ma non alla base interista
di 25. Oltre al croato, l’Inter vorrebbe fare cassa cedendone almeno un paio tra Guarin, Hernanes e
Juan Jesus. Su Kuzmanovic invece vanno registrati gli interessi
dalla Premier di Watford e West
Ham e dalla Bundesliga di
Schalke, Werder e Borussia Mönchengladbach. Il mercato in entrata rimane aperto anche per il
capitolo esterno basso sinistro
(oppure Montoya che dirotterà
Santon a sinistra) ed esterno alto
con Salah idea concreta da portare avanti a fari spenti.
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