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Programma GIARDINO DELL ARTEMISION .pdf



Nome del file originale: Programma GIARDINO DELL ARTEMISION.pdf
Autore: Nuccio

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Anteprima del documento


GIARDINO DELL'ARTEMISION
Venerdì 10 Luglio

h 18.30

Masterclass di Marco Giallini
Il comico è un mestiere serio
Modera il giornalista Stefano Amadio
L’interprete romano, pluripremiato, considerato uno dei migliori attori del nostro cinema, incontra il pubblico di Ortigia
Film Festival per raccontare la sua carriera di successo e il suo rapporto con la comicità.
Attore camaleontico, costantemente circondato dall’affetto della gente che lo ha visto assumere ruoli profondamente
diversi.

Sabato 11 Luglio

h 18.30
1915 - 2015 #NoWar

GLI SCRITTORI SICILIANI E LA GRANDE GUERRA
L’apocalisse degli automi
di Salvatore Scalia
Incontro con lo scrittore Salvatore Scalia
Interviene Salvo Adorno Professore associato di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia Università degli Studi di Catania
Alessio Vassallo e Lucia Sardo leggeranno brani tratti dal libro
Nel centenario dell'entrata dell'Italia nel primo conflitto mondiale, “L'apocalisse degli automi” di Salvatore Scalia è la
prima analisi organica delle testimonianze, esperienze e trasposizioni letterarie degli scrittori siciliani sulla Grande
Guerra. Il vecchio Verga fremeva dal desiderio di andare a combattere gli austriaci, Capuana preparò il terreno su
cui sarebbe fiorita un'ondata di spiritismo, Pirandello, appassionato germanista, risolse letterariamente la necessità
della conversione ideologica in nome del compimento del Risorgimento.

Domenica 12 Luglio

h 18.30 (Foro Italico - Chiosco accanto capitaneria)

REFRIGERI D’ESTATE
Laboratorio del Gusto a cura di SlowFood
Con gelati artigianali dei Fratelli Burgio.
Conduce il giornalista Carmelo Maiorca

Lunedì 13 Luglio

h 18.30

MASTERCLASS DI ANDREA PURGATORI
Il lavoro dello sceneggiatore
Modera il giornalista Stefano Amadio
Uno dei più premiati e raffinati sceneggiatori del cinema italiano ci racconta come nasce una sceneggiatura e il
rapporto che lo sceneggiatore sviluppa con il regista.

Martedì 14 Luglio

h 18.30

REALE? CINEMA ITALIANO TRA FICTION E REALTÀ
Cineasti a confronto Tavola Rotonda
Modera il giornalista Stefano Amadio
Interverranno: Alessandro Rais (Dirigente dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo/Sicilia Film
Commission), Andrea Purgatori (Sceneggiatore), Antonietta De Lillo (Regista), Gianfranco Pannone (Regista). Sino
Caracappa (vice Presidente Vicario Federazione Italiana Cinema Dessai)
Sono invitati ad intervenire sull’argomento registi, attori, produttori, giornalisti e il pubblico di Ortigia Film Festival.

Dal 9 al 16 Luglio
Ore 21.00 / 23.00

VIDEO ISTALLAZIONI DEL FESTIVAL
In collaborazione con Cinecittà Luce e Cineteca di Bologna

SIMMETRIE VOL.V ECHI DI LUCE A SIRACUSA
Video Istallazione in collaborazione con Cinecittà Luce e Cineteca di Bologna
Regia: Roland Seiko D: 9’
Attraverso materiali provenienti dall’Archivio di Cinecittà Luce è stata pensata un’istallazione che rende omaggio alla città di Siracusa e
che sarà visibile per la prima volta all’Ortigia Film Festival di quest’anno.

L’AFRICA GRECA DI PASOLINI

Pasolini e l’Orestiade (1959-1973)
a cura di Roberto Chiesi e Loris Lepri
Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini - Bologna
documento audiovisivo contenente:
“Nel 1959 Pierpaolo Pasolini tradusse l’orestiade di Eschilo su richiesta di Vittorio Gasman. L’anno successivo Gasman interpreterà e
dirigerà la trilogia, al teatro greco di Siracusa con L. Lucignani. Il documento è estratto da una trasmissione radiofonica dal titolo: Le
Belle infedeli, ovvero I poeti a teatro di Ruggero Jacobbi. Intervento di P.P.Pasolini sulla traduzione dell’Orestiade e del Miles Gloriosus
del gennaio 1968. Le fotografie sono tratte dai sopralluoghi de Il padre selvaggio e sul set di Appunti per
un’Orestiade africana.

APPUNTI PER UN’ORESTIADE AFRICANA
Regia: Pier Paolo Pasolini
Italia 1970‐ D: 70’
Un film‐laboratorio dove Pasolini sperimenta l'idea di ambientare la tragedia di Eschilo nell'Africa della post‐decolonizzazione. Teatro di
un'armonia utopica fra irrazionalità ancestrale e dominio della ragione. È al tempo stesso un diario di viaggio, un film‐saggio
antropologico, un racconto di finzione. Il film ultimato nel 1973 e rimasto pressoché inedito per oltre due anni, fino ai giorni successivi
alla morte dell’autore, è
l’unico del poeta‐regista a essere stato rifiutato sia dalla televisione pubblica, sia dalla distribuzione cinematografica, non perché
ritenuto ‘scandaloso’, ma perché semplicemente considerato ‘difficile’, quindi non facilmente commerciabile. La Cineteca di Bologna lo
ripropone in un nuova versione restaurata presso il suo laboratorio L’Immagine ritrovata.


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