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EASAPart66Ita2011 .pdf



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Titolo: DUMMY
Autore: Publications Office

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16.11.2011

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 298/1

II
(Atti non legislativi)

REGOLAMENTI
REGOLAMENTO (UE) N. 1149/2011 DELLA COMMISSIONE
del 21 ottobre 2011
recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003 sul mantenimento della navigabilità di
aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché sull’approvazione delle imprese e
del personale autorizzato a tali mansioni
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,

(4)

Occorre prevedere un lasso di tempo sufficiente affinché
il personale idoneo a ricevere la nuova licenza di manu­
tenzione aeronautica di categoria B3 introdotta dal pre­
sente regolamento, le imprese che svolgono attività di
formazione e le imprese di manutenzione, così come le
autorità degli Stati membri, si adeguino al nuovo quadro
normativo.

(5)

Data la minore complessità degli aeromobili leggeri, po­
trebbe essere opportuno istituire un sistema semplice e
proporzionato per il rilascio delle licenze al personale
addetto alla manutenzione di tali aeromobili. È oppor­
tuno che l’Agenzia possa continuare ad occuparsi della
questione e che gli Stati membri continuino ad utilizzare
le licenze nazionali corrispondenti.

(6)

Le misure previste dal presente regolamento sono con­
formi al parere del comitato istituito dall’articolo 65 del
regolamento (CE) n. 216/2008,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in par­
ticolare l’articolo 100, paragrafo 2,
visto il regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni
nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia euro­
pea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE
del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva
2004/36/CE (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1)

(2)

(3)

Allo scopo di mantenere un livello elevato ed uniforme
di sicurezza aerea in Europa, è necessario modificare i
requisiti e le procedure attualmente vigenti per il mante­
nimento della navigabilità degli aeromobili e dei relativi
prodotti, parti e pertinenze, nonché per l’approvazione
delle imprese e del personale autorizzato a tali mansioni,
in particolare al fine di aggiornare i requisiti in materia di
addestramento, esami, conoscenze ed esperienza per il
rilascio delle licenze di manutenzione aeronautica e per
adeguare tali requisiti alla complessità delle diverse cate­
gorie di aeromobili.
Il regolamento (CE) n. 2042/2003 della Commissione (2)
va perciò modificato di conseguenza.
Le misure previste dal presente regolamento si basano sui
pareri (3) espressi dall’Agenzia europea per la sicurezza
aerea
(di
seguito:
«l’Agenzia»)
conformemente
all’articolo 17, paragrafo 2, lettera b), e all’articolo 19,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 216/2008.

(1) GU L 79 del 19.3.2008, pag. 1.
(2) GU L 315 del 28.11.2003, pag. 1.
(3) Parere n. 05/2008 «Termini temporali per la dimostrazione di pos­
sesso dei requisiti di conoscenza ed esperienza», parere n. 04/2009
«Licenze di manutenzione aeronautica per aeromobili non com­
plessi» e parere n. 05/2009 «Privilegi relativi alle licenze di manu­
tenzione aeronautica di categoria B1 e B2 e abilitazioni per tipo e
per gruppo e formazione per tipo».

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 2042/2003 è così modificato:

1) all’articolo 5 sono aggiunti i seguenti paragrafi:

«3.
Il personale autorizzato a certificare, titolare di una
licenza rilasciata ai sensi dell’allegato III (parte 66) in una
data categoria/sottocategoria, si considera in possesso dei
privilegi di cui al punto 66.A.20(a) del presente allegato
corrispondenti alla stessa categoria/sottocategoria e delle
competenze fondamentali corrispondenti a tali nuovi privi­
legi al fine di estendere la licenza a una nuova categoria/
sottocategoria.

L 298/2

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

4.
Il personale autorizzato a certificare, titolare di una
licenza comprendente gli aeromobili che non richiedono
un’abilitazione specifica per tipo, può continuare ad eserci­
tare i propri privilegi fino al primo rinnovo o alla prima
modifica della licenza, quando la licenza sarà convertita se­
condo la procedura descritta al punto 66.B.125 dell’allegato
III (parte 66) con le abilitazioni di cui al punto 66.A.45 del
presente allegato.
5.
I rapporti di conversione e i rapporti sui crediti
d’esame conformi ai requisiti applicabili prima della data in
cui il presente regolamento acquista validità si considerano
conformi al presente regolamento.
6.
Fino al momento in cui il presente regolamento speci­
fica i requisiti del personale autorizzato a certificare:
i) per gli aeromobili diversi da velivoli ed elicotteri;
ii) per i componenti;
i requisiti in vigore nei pertinenti Stati membri continuano
ad essere di applicazione, fatta eccezione per le imprese di
manutenzione situate al di fuori dell’Unione europea, per le
quali i requisiti sono approvati dall’Agenzia.»;

66), contenuto nelle disposizioni elencate di se­
guito:
— M.A.606(g) e M.A.801(b)2 dell’allegato I
(parte M),
— 145.A.30(g) e (h) dell’allegato II (parte 145).
i)

per la manutenzione dei velivoli ELA1 non destinati
al trasporto aereo commerciale, fino al 28 settembre
2015:
i) il requisito in base al quale l’autorità competente
rilascia licenze di manutenzione aeronautica ai
sensi dell’allegato III (parte 66) come nuove o
convertite ai sensi del punto 66.A.70 del presente
allegato;
ii) il requisito in base al quale occorre disporre di
personale autorizzato a certificare qualificato ai
sensi dell’allegato III (parte 66), che figura nelle
disposizioni che seguono:
— M.A.606(g) e M.A.801(b)2 dell’allegato I
(parte M),
— 145.A.30(g) e (h) dell’allegato II (parte 145).»;

2) all’articolo 6 sono inseriti i seguenti paragrafi:
«3.
La formazione di base che risponde ai requisiti appli­
cabili prima della data in cui il presente regolamento acqui­
sta validità può essere iniziata fino a un anno dopo la sud­
detta data. Gli esami relativi alle conoscenze teoriche fonda­
mentali svolti nell’ambito di tali corsi rispondono ai requisiti
applicabili prima della data in cui il presente regolamento
acquista validità.
4.
Gli esami relativi alle conoscenze teoriche fondamentali
conformi ai requisiti applicabili prima della data in cui il
presente regolamento acquista validità e svolti dall’autorità
competente o da un’impresa che svolge attività di forma­
zione sulla manutenzione approvata di cui all’allegato IV
(parte 147) non nell’ambito di un corso di formazione ap­
provato, possono essere svolti fino a un anno dopo la data
in cui il presente regolamento acquista validità.
5.
I corsi di formazione per tipo e gli esami per tipo
conformi ai requisiti applicabili prima della data in cui il
presente regolamento acquista validità iniziano e terminano
non oltre un anno dopo la suddetta data.»;
3) l’articolo 7 è così modificato:
i) al paragrafo 3 sono aggiunte le seguenti lettere h) e i):
«h) per la manutenzione dei velivoli con motore a pi­
stoni non pressurizzati con MTOM inferiore a
2 000 kg non impiegati per il trasporto aereo com­
merciale:
i) fino al 28 settembre 2012, il requisito in base al
quale l’autorità competente rilascia licenze di ma­
nutenzione aeronautica ai sensi dell’allegato III
(parte 66) come nuove o convertite ai sensi del
punto 66.A.70 del presente allegato;
ii) fino al 28 settembre 2014, il requisito in base al
quale occorre disporre di personale autorizzato a
certificare qualificato ai sensi dell’allegato III (parte

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ii) al paragrafo 7, la lettera e) è soppressa;
iii) sono aggiunti i seguenti paragrafi 8 e 9:
«8.
Ai fini dei termini indicati ai punti 66.A.25 e
66.A.30 e nell’appendice III dell’allegato III (parte 66)
relativi a verifica delle conoscenze di base, esperienza
di base, formazione teorica e relativo esame, formazione
pratica e relativa valutazione, esami per tipo e forma­
zione sul posto di lavoro completati prima della data
in cui il presente regolamento acquista validità, la durata
si calcola a partire dalla data in cui il presente regola­
mento acquista validità.
9.
L’Agenzia trasmette alla Commissione un parere
che include proposte relative ad un sistema semplice e
proporzionato per il rilascio delle licenze al personale
autorizzato a certificare addetto alla manutenzione di
velivoli ELA1 nonché di aeromobili diversi da velivoli
ed elicotteri.»;
4) è aggiunto il seguente articolo 8:
«Articolo 8
Misure adottate dall’Agenzia
1.
L’Agenzia elabora modalità di rispondenza plausibili di
cui possono avvalersi le autorità competenti, le imprese e il
personale per dimostrare la conformità alle disposizioni di
cui agli allegati del presente regolamento.
2.
Le modalità di rispondenza plausibili pubblicate dal­
l’Agenzia non introducono nuovi requisiti né rendono
meno severi i requisiti di cui agli allegati del presente rego­
lamento.
3.
Fatti salvi gli articoli 54 e 55 del regolamento (CE) n.
216/2008, quando sono applicate le modalità di rispon­
denza plausibili pubblicate dall’Agenzia, i relativi requisiti
di cui agli allegati del presente regolamento sono considerati
soddisfatti senza necessità di ulteriori dimostrazioni.»;

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Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

5) l’allegato I (parte M), l’allegato II (parte 145), l’allegato III
(parte 66) e l’allegato IV (parte 147) sono modificati confor­
memente all’allegato del presente regolamento.

L 298/3

ufficiale dell’Unione europea, fatta eccezione per l’articolo 1, punto
3i), che si applica a partire dal primo giorno successivo alla sua
pubblicazione.

Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno succes­
sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento si applica a partire dal primo giorno del
nono mese successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta

I certificati rilasciati conformemente all’allegato I (parte M), al­
l’allegato II (parte 145), all’allegato III (parte 66) o all’allegato IV
(parte 147) prima della data in cui il presente regolamento
acquista validità rimangono validi fino alla loro modifica, so­
spensione o revoca.

Il presente regolamento è vincolante in ogni sua parte ed è direttamente applicabile in cia­
scuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 ottobre 2011
Per la Commissione
Il presidente
José Manuel BARROSO

L 298/4

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Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

ALLEGATO
1. Nell’allegato I (parte M) del regolamento (CE) n. 2042/2003, il punto M.B.103 è soppresso.
2. L’allegato II (parte 145) del regolamento (CE) n. 2042/2003 è così modificato:
1) l’indice è sostituito dal seguente:
«INDICE
145.1

Generalità

SEZIONE A — REQUISITI TECNICI
145.A.10 Oggetto
145.A.15 Domanda
145.A.20 Condizioni dell’approvazione
145.A.25 Requisiti per le infrastrutture
145.A.30 Requisiti per il personale
145.A.35 Personale autorizzato a certificare e personale di supporto
145.A.40 Attrezzature, strumenti e materiali
145.A.42 Idoneità dei componenti
145.A.45 Dati di manutenzione
145.A.47 Pianificazione del lavoro
145.A.50 Certificazione della manutenzione
145.A.55 Registrazione dei lavori di manutenzione
145.A.60 Segnalazione delle non conformità
145.A.65 Politica di sicurezza e qualità, procedure di manutenzione e sistema qualità
145.A.70 Manuale dell’impresa di manutenzione
145.A.75 Privilegi dell’impresa
145.A.80 Limiti per l’impresa
145.A.85 Modifiche all’impresa
145.A.90 Mantenimento della validità
145.A.95 Non conformità
SEZIONE B — PROCEDURE PER LE AUTORITÀ COMPETENTI
145.B.1

Oggetto

145.B.10 Autorità competente
145.B.15 Imprese con sede in vari Stati membri
145.B.20 Approvazione iniziale
145.B.25 Rilascio dell’approvazione
145.B.30 Proroga dell’approvazione
145.B.35 Modifiche
145.B.40 Modifiche al manuale dell’impresa di manutenzione
145.B.45 Revoca, sospensione e limitazione dell’approvazione
145.B.50 Risultati
145.B.55 Documentazione
145.B.60 Esenzion

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Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Appendice I

— Certificato di riammissione in servizio — Modulo 1 AESA

Appendice II — Sistema di classi e abilitazioni per l’approvazione delle imprese di manutenzione di cui all’al­
legato I (parte M), capitolo F, e all’allegato II (parte 145)
Appendice III — Approvazione dell’impresa di manutenzione di cui all’allegato II (parte 145)
Appendice IV — Condizioni per l’impiego di personale non qualificato ai sensi dell’allegato III (parte 66) di cui al
punto 145.A.30(j) 1 e 2»;
2) il punto 145.A.30 è così modificato:
i) alla lettera f), «appartenente alla categoria B1 definita nella parte 66» è sostituito da «appartenente alla categoria
B1 o B3 ai sensi dell’allegato III (parte 66)»;
ii) la lettera g) è sostituita dalla seguente:
«g) Tutte le imprese di manutenzione di aeromobili, salvo diversa prescrizione alla lettera j), devono avvalersi, in
caso di manutenzione di linea, di personale autorizzato a certificare opportunamente qualificato per l’ae­
romobile, di categoria B1, B2 e B3, a seconda dei casi, come definito nell’allegato III (parte 66) e al punto
145.A.35.
Le suddette imprese possono avvalersi inoltre di personale titolare dei privilegi di cui ai punti 66.A.20(a)(1)
e 66.A.20(a)(3)(ii), nonché formato per specifiche attività di certificazione come definito nell’allegato III
(parte 66) ed al punto 145.A.35, per interventi ordinari di piccola manutenzione di linea e per la rettifica di
anomalie di minore entità. La disponibilità di tale personale autorizzato a certificare non esclude né
sostituisce la presenza in forza di addetti delle categorie B1, B2 e B3, a seconda dei casi»;
iii) alla lettera h), punto 1, la frase «qualificato di categoria B1 e B2» è sostituita da «qualificato di categoria B1 o B2,
a seconda dei casi»;
iv) alla lettera h), il punto 2 è sostituito dal seguente:
«2. Per la manutenzione di base di aeromobili di non grandi dimensioni, le imprese devono essere dotate di:
i) personale autorizzato a certificare opportunamente qualificato per il tipo di aeromobile appartenente alla
categoria B1, B2 o B3, a seconda dei casi, ai sensi dell’allegato III (parte 66) e del punto 145.A.35;
oppure
ii) personale autorizzato a certificare opportunamente qualificato appartenente alla categoria C, assistito da
personale di supporto come indicato al punto 145.A.35(a)(i).»;
v) alla lettera j), la frase «In deroga ai paragrafi (g) ed (h)» è sostituita da «In deroga alle lettere g) e h), in relazione
all’obbligo di conformarsi all’allegato III (parte 66)»;
3) il punto 145.A.35 è così modificato:
i) il titolo è sostituito da 145.A.35 «Personale autorizzato a certificare e personale di supporto»;
ii) la lettera a) è sostituita dal testo seguente:
«a) In aggiunta ai requisiti prescritti ai punti 145.A.30 (g) ed (h), l’impresa deve verificare che il personale
autorizzato a certificare ed il personale di supporto abbiano una conoscenza adeguata degli aeromobili e/o
dei componenti in oggetto, oltre che delle relative procedure d’impresa. Nel caso del personale autorizzato a
certificare, tale verifica è eseguita prima dell’emissione o della riemissione delle autorizzazioni a certificare.
i) Il “personale di supporto” è costituito dagli addetti in possesso di una licenza di manutenzione aero­
nautica di cui alla parte 66 delle categorie B1, B2 e/o B3 con le adeguate abilitazioni, impiegati nel
settore della manutenzione e non necessariamente autorizzati a certificare.
ii) “Aeromobili e/o componenti in oggetto” sono gli aeromobili e/o i componenti aeronautici cui fa
riferimento una determinata autorizzazione a certificare.

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Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

iii) Per “autorizzazione a certificare” si intende il nulla osta con il quale l’impresa conferisce al personale
autorizzato a certificare la facoltà di emettere certificati di riammissione in servizio per conto dell’im­
presa approvata, nei limiti stabiliti dall’autorizzazione stessa.»;
iii) la lettera b) è sostituita dalla seguente:
«b) Salvo i casi elencati ai punti 145.A.30(j) e 66.A.20(a)3(ii), l’impresa può concedere al personale autorizzato
a certificare l’autorizzazione a certificare solo in base alle categorie ed alle sottocategorie fondamentali ed ai
tipi di aeromobile convalidati ai fini della licenza alla manutenzione, elencate nell’allegato III (parte 66),
purché la licenza resti valida nel periodo di validità dell’autorizzazione e il personale autorizzato a certi­
ficare operi sempre in conformità all’allegato III (parte 66).»;
iv) la lettera c) è sostituita dalla seguente:
«c) L’impresa deve assicurare che il personale autorizzato a certificare ed il personale di supporto svolgano
interventi pertinenti di manutenzione sul campo su aeromobili e componenti per almeno sei mesi nell’arco
di ogni biennio.
Ai fini del presente paragrafo, con “interventi pertinenti di manutenzione sul campo su aeromobili e
componenti” si intende che l’addetto abbia lavorato in una sede di manutenzione di aeromobili e compo­
nenti, esercitando i privilegi dell’autorizzazione a certificare e/o eseguendo interventi di manutenzione
diretta su almeno alcuni dei tipi di aeromobile o dei sistemi di gruppi di aeromobili per cui è stato
autorizzato ad operare.»;
v) alle lettere d), e), j) ed m), «il personale di supporto di categoria B1 e B2» è sostituito da «il personale di
supporto»;
vi) si aggiungono le seguenti lettere:
«n) I titolari di una licenza di manutenzione aeronautica di categoria A possono esercitare i privilegi di
certificazione su un tipo specifico di aeromobile soltanto previo completamento positivo della formazione
per attività inerenti alla categoria A presso un’impresa debitamente accreditata ai sensi dell’allegato II (parte
145) o dell’allegato IV (parte 147). La formazione deve includere sia una parte pratica sia una parte teorica,
in funzione di ciascuna mansione autorizzata. Il positivo completamento della formazione è dimostrato
mediante esame e/o valutazione sul posto di lavoro a cura dell’impresa.
o) I titolari di una licenza di manutenzione aeronautica di categoria B2 possono esercitare i privilegi di
certificazione di cui al punto 66.A.20(a)(3)(ii) dell’allegato III (parte 66) soltanto previo il positivo com­
pletamento i) della formazione per attività pertinenti di categoria A e ii) dopo aver maturato sei mesi di
esperienza pratica documentata inerente all’ambito di applicabilità dell’autorizzazione da rilasciare. La
formazione per attività deve includere sia una parte pratica sia una parte teorica, in funzione di ciascuna
mansione autorizzata. Il positivo completamento della formazione è dimostrato mediante esame e/o
valutazione sul posto di lavoro. La formazione e l’esame e/o valutazione sono a cura dell’impresa di
manutenzione che rilascia l’autorizzazione al personale autorizzato a certificare. Anche l’esperienza pratica
può essere ottenuta all’interno di tale impresa di manutenzione.»;
4) al punto 145.A.70(a)6, «personale di supporto di categoria B1 e B2» è sostituito da «personale di supporto»;
5) il punto 145.B.17 è soppresso;
6) l’appendice IV relativa alla parte 145 è modificata come segue:
«Appendice IV
Condizioni per l’impiego di personale non qualificato ai sensi dell’allegato III (parte 66) di cui ai punti
145.A.30(j)1 e 145.A.30(j)2
1. Si considera che il personale autorizzato a certificare che risponde a tutte le seguenti condizioni soddisfi i
requisiti di cui ai punti 145 A.30(j)1 e 145 A.30(j)2:
a) Gli addetti devono essere titolari di una licenza o di un’autorizzazione per personale autorizzato a certificare
emessa ai sensi delle normative nazionali, in conformità all’allegato 1 dell’ICAO.

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16.11.2011

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b) La natura degli interventi eseguiti dagli addetti non deve superare i limiti stabiliti dalla licenza o dall’auto­
rizzazione nazionale per il personale autorizzato a certificare, sulla base della più rigorosa.
c) Gli addetti devono dimostrare di avere ricevuto una formazione adeguata relativamente ai fattori umani ed
alle norme di aeronavigabilità di cui ai moduli 9 e 10 dell’Appendice I dell’allegato III (parte 66).
d) Gli addetti devono possedere un’esperienza comprovata nel campo della manutenzione pari ad almeno 5
anni nel caso del personale autorizzato a certificare per la manutenzione di linea, e pari ad almeno 8 anni
nel caso del personale autorizzato a certificare per la manutenzione di base. Per gli addetti i cui compiti
autorizzati si limitano a quelli del personale autorizzato a certificare di categoria A, come definito dalla parte
66, sono invece sufficienti 3 anni di esperienza.
e) Il personale autorizzato a certificare per la manutenzione di linea ed il personale di supporto per la
manutenzione di base devono dimostrare di avere ricevuto una formazione con riferimento al tipo di
aeromobile e di avere superato le prove d’esame a livello di categoria B1, B2 o B3, a seconda dei casi, ai
sensi dell’appendice III dell’allegato III (parte 66) per tutti i tipi di aeromobile che rientrano nell’ambito di
applicabilità dell’attività di cui alla lettera b). Per gli addetti i cui ambiti autorizzati si limitino a quelli del
personale autorizzato a certificare di categoria A è sufficiente ricevere una formazione per tipo di attività
anziché una formazione completa per tipo di aeromobile.
f) Il personale autorizzato a certificare per la manutenzione di base deve dimostrare di essere formato in merito
al tipo di aeromobile e di avere superato le prove d’esame a livello di categoria C ai sensi dell’appendice III
dell’allegato III (parte 66) per tutti i tipi di aeromobile che rientrano nell’ambito di applicabilità dell’attività di
cui alla lettera b), fatta eccezione per il primo tipo di aeromobile, quando la formazione e le prove d’esame
devono avvenire a livello di categoria B1, B2 o B3 dell’appendice III.
2. Diritti garantiti
a) Il personale titolare di privilegi prima dell’entrata in vigore dei pertinenti requisiti dell’allegato III (parte 66)
può continuare ad esercitare tali privilegi senza doversi conformare alle lettere da c) ad f) del punto 1.
b) A partire da quella data, tuttavia, il personale autorizzato a certificare che volesse estendere l’applicabilità
della propria autorizzazione aggiungendo nuovi privilegi, deve conformarsi al punto 1.
c) In parziale deroga a quanto stabilito al punto 2(b) di cui sopra, nel caso di formazione aggiuntiva per tipo di
aeromobile, non si richiede la conformità al punto 1, lettere c) e d).»;
3) l’allegato III (parte 66) del regolamento (CE) n. 2042/2003 è sostituito dal seguente:

«ALLEGATO III
(Parte 66)
INDICE
66.1. Autorità competente
SEZIONE A — REQUISITI TECNICI
CAPITOLO A — LICENZA DI MANUTENZIONE AERONAUTICA
66.A.1

Oggetto

66.A.3

Categorie di licenza

66.A.5

Gruppi di aeromobili

66.A.10

Domanda

66.A.15

Ammissibilità

66.A.20

Privilegi

66.A.25

Competenze fondamentali

66.A.30

Requisiti in materia di esperienza di base

66.A.40

Mantenimento della validità della licenza di manutenzione aeronautica

66.A.45

Approvazione con abilitazioni per aeromobile

L 298/7

L 298/8

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

66.A.50

Limitazioni

66.A.55

Prova del possesso della qualifica

66.A.70

Disposizioni di conversione

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SEZIONE B — PROCEDURE PER LE AUTORITÀ COMPETENTI
CAPITOLO A — GENERALITÀ
66.B.1

Oggetto

66.B.10

Autorità competente

66.B.20

Documentazione

66.B.25

Scambio reciproco di informazioni

66.B.30

Esenzioni

CAPITOLO B — RILASCIO DI UNA LICENZA DI MANUTENZIONE AERONAUTICA
66.B.100 Procedura per il rilascio di una licenza di manutenzione aeronautica da parte dell’autorità competente
66.B.105 Procedura per il rilascio di una licenza di manutenzione aeronautica da parte di un’impresa di manuten­
zione approvata ai sensi dell’allegato II (parte 145)
66.B.110 Procedura per la modifica di una licenza di manutenzione aeronautica allo scopo di includere una categoria
o una sottocategoria di base
66.B.115 Procedura per la modifica di una licenza di manutenzione aeronautica allo scopo di includere un’abilita­
zione per aeromobile o di revocare limitazioni
66.B.120 Procedura per il rinnovo della validità di una licenza di manutenzione aeronautica
66.B.125 Procedura per la conversione di licenze che comprendono abilitazioni per gruppo
66.B.130 Procedura per l’approvazione diretta della formazione per tipo
CAPITOLO C — ESAMI
66.B.200 Esami svolti dall’autorità competente
CAPITOLO D — CONVERSIONE DELLE QUALIFICHE DEL PERSONALE AUTORIZZATO A CERTIFICARE
66.B.300 Generalità
66.B.305 Rapporto di conversione per le qualifiche nazionali
66.B.310 Rapporto di conversione per le autorizzazioni delle imprese di manutenzione approvate
CAPITOLO E — CREDITI D’ESAME
66.B.400 Generalità
66.B.405 Rapporto sui crediti d’esame
66.B.410 Validità dei crediti di esame
CAPITOLO F — SORVEGLIANZA CONTINUA
66.B.500 Revoca, sospensione o limitazione della licenza di manutenzione aeronautica
APPENDICI
Appendice I —

Competenze fondamentali

Appendice II — Criteri fondamentali per lo svolgimento delle prove d’esame
Appendice III — Formazione per tipo e criteri di svolgimento delle prove d’esame. Formazione sul posto di lavoro
Appendice IV — Requisiti relativi all’esperienza per l’estensione di una licenza di manutenzione aeronautica
Appendice V — Modulo 19 AESA — Modulo per la domanda
Appendice VI — Modulo 26 AESA — Licenza di manutenzione aeronautica di cui all’allegato III (parte 66).

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66.1 Autorità competente
a) Ai fini del presente allegato (parte 66), si considera autorità competente:
1) l’autorità designata dallo Stato membro che riceve la domanda di rilascio di una licenza di manutenzione
aeronautica; oppure
2) l’autorità designata da un altro Stato membro, qualora sia diversa, previo consenso dell’autorità di cui al punto
1. In questo caso, la licenza di cui al punto 1 è revocata, tutta la documentazione di cui al punto 66.B.20 è
trasferita e, sulla base di tale documentazione, viene rilasciata una nuova licenza.
b) L’Agenzia è responsabile della definizione:
1) dell’elenco di tipi di aeromobile; e
2) di quali combinazioni di cellula/motore sono incluse in ciascuna abilitazione per tipo di aeromobile.
SEZIONE A
REQUISITI TECNICI
CAPITOLO A
LICENZA DI MANUTENZIONE AERONAUTICA
66.A.1 Oggetto
Questa sezione definisce la licenza di manutenzione aeronautica e stabilisce i requisiti per la domanda e il rilascio della
licenza e la proroga della validità della stessa.
66.A.3 Categorie di licenza
a) Le licenze di manutenzione aeronautica possono appartenere alle categorie elencate di seguito:
— Categoria A
— Categoria B1
— Categoria B2
— Categoria B3
— Categoria C
b) Le categorie A e B1 sono suddivise in sottocategorie relative a combinazioni di velivoli, elicotteri, turbine e motori
a pistoni. Le sottocategorie sono:
— A1 e B1.1 Velivoli a turbina
— A2 e B1.2 Velivoli a pistoni
— A3 e B1.3 Elicotteri a turbina
— A4 e B1.4 Elicotteri a pistoni
c) La categoria B3 si applica ai velivoli a pistoni non pressurizzati con MTOM inferiore a 2 000 kg.
66.A.5 Gruppi di aeromobili
Ai fini delle abilitazioni delle licenze di manutenzione aeronautica, gli aeromobili sono classificati nei seguenti gruppi:
1) Gruppo 1: aeromobili a motore complesso, elicotteri a motore multiplo, velivoli con altitudine operativa massima
certificata superiore a FL290, aeromobili dotati di sistemi fly-by-wire e altri aeromobili che necessitano di abilita­
zione per tipo se richiesto dall’Agenzia.

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2) Gruppo 2: aeromobili diversi da quelli appartenenti al gruppo 1 e che rientrano nei seguenti sottogruppi:

— sottogruppo 2a: velivoli monomotore a turboelica

— sottogruppo 2b: elicotteri monomotore a turbina

— sottogruppo 2c: elicotteri monomotore a pistoni.

3) Gruppo 3: velivoli a pistoni diversi da quelli che rientrano nel gruppo 1.

66.A.10 Domanda
a) La domanda di una licenza di manutenzione aeronautica, o di eventuali modifiche a tale licenza, si effettua tramite
il modulo 19 AESA (cfr. appendice V) e sottoposta all’autorità competente, secondo le modalità da questa stabilite.

b) La richiesta di modifica di una licenza di manutenzione aeronautica è presentata all’autorità competente dello Stato
membro che ha emesso tale licenza.

c) Oltre ai documenti richiesti ai sensi dei punti 66.A.10(a), 66.A.10(b) e 66.B.105, come pertinente, la richiesta
relativa all’inserimento di categorie di base o sottocategorie ad una licenza di manutenzione aeronautica include la
licenza di manutenzione attuale originale, che deve essere presentata all’autorità competente insieme al modulo 19
AESA.

d) Nel caso in cui il richiedente la modifica delle categorie di base risulti idoneo per tale modifica tramite la procedura
di cui al punto 66.B.100 in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata rilasciata la licenza, la domanda
dovrà essere inviata all’autorità competente di cui al punto 66.1.

e) Nel caso in cui il richiedente la modifica delle categorie di base risulti idoneo per tale modifica, ai sensi del punto
66.B.105, in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata rilasciata la licenza, l’impresa di manutenzione
approvata ai sensi dell’allegato II (parte 145) invia la licenza di manutenzione unitamente al modulo 19 AESA
all’autorità competente di cui al punto 66.1 per fare apporre il timbro e la firma sulla modifica oppure per ottenere
il rilascio di una licenza, a seconda dei casi.

f) Qualsiasi domanda è corredata della documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei requisiti pertinenti in
materia di conoscenza teorica, formazione pratica ed esperienza al momento della presentazione della domanda
stessa.

66.A.15 Ammissibilità
Per richiedere una licenza di manutenzione aeronautica occorre avere almeno 18 anni di età.

66.A.20 Privilegi
a) Si applicano i seguenti privilegi:

1) Una licenza di manutenzione aeronautica di categoria A consente al titolare di rilasciare certificati di riammis­
sione in servizio a seguito di piccoli lavori di manutenzione di linea programmata e rettifica di anomalie entro i
limiti dei compiti specificatamente approvati nell’autorizzazione ad emettere certificazioni ai sensi del punto
145.A.35 dell’allegato II (parte 145). I privilegi di certificazione sono limitati al lavoro svolto personalmente dal
titolare della licenza nell’impresa di manutenzione che ha rilasciato l’autorizzazione ad emettere certificazioni.

2) Una licenza di manutenzione aeronautica di categoria B1 consente al titolare di rilasciare certificati di riam­
missione in servizio e di agire in quanto personale di supporto di categoria B1 a seguito di:

— manutenzione eseguita su struttura dell’aeromobile, gruppi motopropulsori e sistemi meccanici ed elettrici,

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— interventi eseguiti su sistemi avionici la cui funzionalità può essere verificata tramite semplici test e che non
richiedono interventi di risoluzione dei problemi.
La categoria B1 comprende la corrispondente sottocategoria A.
3) Una licenza di manutenzione aeronautica di categoria B2 consente al titolare:
i) di rilasciare certificati di riammissione in servizio e di agire in quanto personale di supporto di categoria B2 a
seguito di:
— manutenzione eseguita su sistemi avionici ed elettrici, e
— interventi di natura elettrica e avionica nei gruppi motopropulsori e nei sistemi meccanici la cui funzio­
nalità può essere dimostrata tramite semplici test, e
ii) di rilasciare certificati di riammissione in servizio a seguito di piccoli lavori di manutenzione di linea
programmata e rettifica di anomalie entro i limiti dei compiti specificatamente approvati nell’autorizzazione
ad emettere certificazioni ai sensi del punto 145.A.35 dell’allegato II (parte 145). Tale privilegio di certifi­
cazione è limitato al lavoro svolto personalmente dal titolare della licenza nell’impresa di manutenzione che
ha rilasciato l’autorizzazione ad emettere certificazione e unicamente per le abilitazioni già approvate sulla
licenza di categoria B2.
La licenza di categoria B2 non include alcuna sottocategoria A.
4) Una licenza di manutenzione aeronautica di categoria B3 consente al titolare di rilasciare certificati di riam­
missione in servizio e di agire in quanto personale di supporto di categoria B3 per:
— manutenzione eseguita su struttura del velivolo, gruppi motopropulsori e sistemi meccanici ed elettrici,
— interventi su sistemi avionici la cui funzionalità può essere verificata tramite semplici test e che non
richiedono interventi di risoluzione dei problemi.
5) Una licenza di manutenzione aeronautica di categoria C consente al titolare di rilasciare certificati di riammis­
sione in servizio a seguito di manutenzione di base su velivoli. Tali privilegi si applicano all’aeromobile nella sua
interezza.
b) L’esercizio dei privilegi da parte del titolare della licenza di manutenzione aeronautica è subordinato a quanto
segue:
1) la conformità ai requisiti applicabili di cui all’allegato I (parte M) e all’allegato II (parte 145); e
2) sei mesi di esperienza nel settore manutentivo maturata nel corso dei 2 anni precedenti, conformemente ai
privilegi concessi dalla licenza di manutenzione aeronautica, oppure adempimento delle disposizioni relative al
rilascio dei privilegi appropriati; e
3) una competenza idonea a certificare la manutenzione sull’aeromobile corrispondente; e
4) capacità di leggere, scrivere e comunicare ad un livello comprensibile nella/e lingua/e in cui sono redatte la
documentazione e le procedure tecniche necessarie a convalidare il rilascio del certificato di riammissione in
servizio.
66.A.25 Competenze fondamentali
a) Chi intenda richiedere una licenza di manutenzione aeronautica, oppure l’inserimento di una categoria o sottoca­
tegoria in tale licenza, deve dimostrare, mediante esame, di possedere un adeguato livello di conoscenza nei moduli
delle materie pertinenti, come stabilito nell’appendice I dell’allegato III (parte 66). L’esame sarà condotto da
un’impresa che svolge attività di formazione debitamente approvata in base all’allegato IV (parte 147) o dall’autorità
competente.
b) I corsi di formazione devono essere stati seguiti, e i relativi esami superati, nei 10 anni precedenti la domanda per
la licenza di manutenzione aeronautica o per l’inserimento di una categoria o sottocategoria in tale licenza. In caso
contrario, possono comunque essere riconosciuti dei crediti per gli esami ai sensi della lettera c).

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c) Il richiedente può presentare domanda all’autorità competente affinché gli vengano riconosciuti, in tutto o in parte,
i crediti per esami relativi ai requisiti in materia di competenze fondamentali per:
1) esami relativi alle competenze fondamentali che non rispondono ai requisiti di cui alla precedente lettera b); e
2) qualsiasi altra qualifica che l’autorità competente ritenga equivalente agli standard di conoscenza di cui all’al­
legato III (parte 66).
I crediti sono riconosciuti in conformità alla sezione B, capitolo E, del presente allegato (parte 66).
d) I crediti cessano di essere validi dieci anni dopo il loro riconoscimento al richiedente da parte dell’autorità
competente. Dopo la scadenza il richiedente può presentare domanda per nuovi crediti.
66.A.30 Requisiti in materia di esperienza di base
a) Il richiedente una licenza per la manutenzione aeronautica deve rispondere ai seguenti requisiti in relazione
all’esperienza maturata:
1) per la categoria A, le sottocategorie B1.2 e B1.4 e la categoria B3:
i) tre anni di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi, nel caso in cui il richiedente non
abbia ricevuto alcuna formazione tecnica rilevante; oppure
ii) due anni di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi e completamento di un corso di
formazione, ritenuto idoneo dall’autorità competente, come operaio qualificato in un’attività tecnica; oppure
iii) un anno di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi e completamento di un corso di
formazione base approvato in conformità all’allegato IV (parte 147);
2) per la categoria B2 e le sottocategorie B1.1 e B1.3:
i) cinque anni di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi, nel caso in cui il richiedente
non abbia ricevuto alcuna formazione tecnica rilevante; oppure
ii) tre anni di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi e completamento di un corso di
formazione, ritenuto idoneo dall’autorità competente, come operaio specializzato in un’attività tecnica;
oppure
iii) due anni di esperienza pratica nella manutenzione di aeromobili operativi e completamento di un corso di
formazione base approvato in conformità all’allegato IV (parte 147);
3) per la categoria C, con riferimento ad un aeromobile di elevate dimensioni:
i) tre anni di esperienza nell’esercizio dei privilegi relativi alle categorie B1.1, B1.3 o B2 su aeromobili di grandi
dimensioni, oppure come personale di supporto ai sensi del punto 145.A.35, o una combinazione di
entrambi; oppure
ii) cinque anni di esperienza nell’esercizio dei privilegi relativi alle categorie B1.2 o B1.4 su aeromobili di grandi
dimensioni, oppure come personale di supporto ai sensi del punto 145.A.35, o una combinazione di
entrambi;
4) per la categoria C, con riferimento ad un aeromobile diverso dagli aeromobili di elevate dimensioni: tre anni di
esperienza nell’esercizio dei privilegi relativi alle categorie B1 o B2 su aeromobili diversi dagli aeromobili di
grandi dimensioni, oppure come personale di supporto ai sensi del punto 145.A.35(a), o una combinazione di
entrambi;
5) per la categoria C ottenuta mediante il possesso di una qualifica accademica: un candidato in possesso di un
diploma di laurea in una disciplina tecnica, rilasciato da un’università o da un’altra istituzione superiore ricono­
sciuta dall’autorità competente, tre anni di esperienza professionale nel settore della manutenzione di aeromobili
civili in una serie di mansioni rappresentativa delle attività direttamente correlate alla manutenzione di aero­
mobili civili, tra cui sei mesi di osservazione delle attività di manutenzione di base;

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b) per richiedere l’estensione di una licenza di manutenzione aeronautica è necessario avere l’esperienza minima
richiesta nel settore della manutenzione di aeromobili civili appartenenti alla categoria o sottocategoria per cui
si fa domanda, come stabilito nell’appendice IV al presente allegato (parte 66);
c) l’esperienza deve essere di tipo pratico e includere una serie rappresentativa di interventi di manutenzione sull’ae­
romobile;
d) è necessario almeno 1 anno di esperienza recente nella manutenzione di aeromobili tipici della categoria/sottoca­
tegoria per la quale si desidera conseguire la licenza di manutenzione aeronautica. Per l’inserimento delle successive
categorie/sottocategorie in una licenza di manutenzione aeronautica, l’ulteriore esperienza recente nella manuten­
zione può essere inferiore a 1 anno, ma almeno di 3 mesi. L’esperienza richiesta deve essere in funzione della
differenza tra la categoria/sottocategoria posseduta e quella per cui si fa richiesta. Tale esperienza supplementare
deve essere relativa alla nuova categoria/sottocategoria della licenza per cui si fa richiesta;
e) fatta salva la lettera a), l’esperienza nella manutenzione aeronautica maturata al di fuori del settore della manu­
tenzione aeronautica civile può essere accettata nei casi in cui tale manutenzione sia equiparabile a quanto stabilito
dal presente allegato (parte 66) come stabilito dall’autorità competente. L’esperienza supplementare nella manu­
tenzione aeronautica civile è tuttavia necessaria per assicurare che vi sia una corretta comprensione di tale settore
manutentivo;
f) l’esperienza deve essere stata acquisita nei dieci anni precedenti la domanda per la licenza di manutenzione
aeronautica o per l’inserimento di una categoria o sottocategoria in tale licenza.
66.A.40 Mantenimento della validità della licenza di manutenzione aeronautica
a) La licenza di manutenzione aeronautica perde la propria validità dopo 5 anni dall’ultimo rilascio o modifica, a
meno che non venga sottoposta all’autorità competente, da parte del titolare, allo scopo di verificare che le
informazioni in essa contenute corrispondano a quanto contenuto nei registri dell’autorità competente, come
stabilito al punto 66.B.120.
b) Il titolare di una licenza di manutenzione aeronautica deve compilare le apposite sezioni del modulo 19 AESA (cfr.
appendice V) e consegnarlo, unitamente alla copia della licenza, all’autorità competente che ha rilasciato la licenza
originale, a meno che il titolare lavori in un’impresa di manutenzione approvata ai sensi dell’allegato II (parte 145)
che prevede una procedura in base alla quale sia possibile la consegna diretta della documentazione richiesta da
parte del titolare della licenza di manutenzione aeronautica.
c) Qualsiasi privilegio di certificazione basato su una licenza di manutenzione aeronautica cessa nello stesso momento
in cui la licenza perde la propria validità.
d) La licenza di manutenzione aeronautica è valida soltanto i) se rilasciata e/o modificata dall’autorità competente e ii)
se è stata firmata dal titolare.
66.A.45 Approvazione con abilitazioni per aeromobile
a) I titolari di una licenza di manutenzione aeronautica possono continuare ad esercitare i privilegi di certificazione su
un tipo specifico di aeromobile se la licenza di manutenzione aeronautica è convalidata con le adeguate abilitazioni
per tipo.
— Per le categorie B1, B2 o C, le abilitazioni per tipo di aeromobile pertinenti sono le seguenti:
1. per gli aeromobili del gruppo 1, l’abilitazione per quel dato tipo di aeromobile;
2. per gli aeromobili del gruppo 2, l’abilitazione per quel dato tipo di aeromobile, l’abilitazione per sottogruppo
del produttore oppure l’abilitazione per un sottogruppo completo;
3. Per gli aeromobili del gruppo 3, l’abilitazione per quel dato tipo di aeromobile oppure l’abilitazione per un
sottogruppo completo.
— Per la categoria B3 l’abilitazione pertinente è “velivoli a pistoni non pressurizzati con MTOM inferiore a
2 000 kg”
— Per la categoria A non è richiesta alcuna abilitazione purché siano rispettati i requisiti di cui al punto 145.A.35
dell’allegato II (parte 145).

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b) La convalida delle abilitazioni per tipo di aeromobile richiede il positivo completamento della formazione per
aeromobili della pertinente categoria B1, B2 o C.
c) In aggiunta ai requisiti di cui alla lettera b), la convalida della prima abilitazione per tipo di aeromobile in una data
categoria/sottocategoria richiede il positivo completamento della relativa formazione sul luogo di lavoro, come
descritta nell’appendice III dell’allegato III (parte 66).
d) In deroga alle lettere b) e c), per gli aeromobili dei gruppi 2 e 3 le abilitazioni per tipo possono essere concesse
anche dopo:
— il superamento dell’esame relativo al tipo di aeromobile della pertinente categoria B1, B2 o C, descritto
nell’appendice III al presente allegato (parte 66), e
— nel caso delle categorie B1 e B2, la dimostrazione di esperienza pratica sul tipo di aeromobile. In tal caso,
l’esperienza pratica sul tipo di aeromobile include una serie rappresentativa di interventi di manutenzione
rilevanti per la categoria della licenza.
Nel caso di una persona qualificata con titolo accademico per l’abilitazione di categoria C, come specificato al punto
66.A.30(a)5, il principale esame pertinente per tipo di aeromobile deve essere a livello delle categorie B1 o B2.
e) Per gli aeromobili di tipo 2:
1. la convalida delle abilitazioni per sottogruppo del produttore per i titolari di licenze di categoria B1 e C richiede
il rispetto dei requisiti di abilitazione per tipo di aeromobile di almeno due tipi di aeromobile del medesimo
produttore che, insieme, siano rappresentativi del sottogruppo del produttore applicabile;
2. la convalida delle abilitazioni complete per sottogruppo per i titolari di licenze di categoria B1 e C richiede il
rispetto dei requisiti di abilitazione per tipo di aeromobile di almeno tre tipi di aeromobile di produttori diversi
che, insieme, siano rappresentativi del sottogruppo applicabile;
3. la convalida delle abilitazioni per sottogruppi del produttore e per sottogruppi completi per i titolari di licenza
di categoria B2 richiede che sia dimostrata l’esperienza pratica, compresa una serie rappresentativa di interventi
di manutenzione rilevanti per la categoria di licenza e il sottogruppo di aeromobili applicabile.
f) Per gli aeromobili di tipo 3:
1. la convalida dell’abilitazione per l’intero gruppo 3 per i titolari di licenze di categoria B1, B2 e C richiede che sia
dimostrata l’esperienza pratica, compresa una serie rappresentativa di interventi di manutenzione rilevanti per la
categoria di licenza e il gruppo 3;
2. per la categoria B1, qualora il richiedente non fornisca prove di un’adeguata esperienza, l’abilitazione per il
gruppo 3 è subordinata alle seguenti limitazioni, che devono essere convalidate sulla licenza:
— velivoli pressurizzati
— velivoli con struttura in metallo
— velivoli con struttura in materiali compositi
— velivoli con struttura in legno
— velivoli con struttura in tubi di metallo e tessuto.
g) Per la licenza di categoria B3:
1. la convalida dell’abilitazione “velivoli a pistoni non pressurizzati con MTOM inferiore a 2 000 kg” richiede che
sia dimostrata l’esperienza pratica, compresa una serie rappresentativa di interventi di manutenzione rilevanti per
la categoria di licenza;

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2. qualora il richiedente non fornisca prove di un’adeguata esperienza, l’abilitazione di cui al punto 1 è subordinata
alle seguenti limitazioni, che devono essere convalidate sulla licenza:
— velivoli con struttura in legno
— velivoli con struttura in tubi di metallo e tessuto
— velivoli con struttura in metallo
— velivoli con struttura in materiali compositi.
66.A.50 Limitazioni
a) Le limitazioni introdotte in una licenza di manutenzione aeronautica rappresentano esclusioni di privilegi di
certificazione e hanno effetto sull’aeromobile nel suo complesso.
b) Le limitazioni di cui al punto 66.A.45 possono essere revocate dopo:
1. avere dimostrato di possedere un’adeguata esperienza; oppure
2. avere superato con successo una valutazione pratica svolta dall’autorità competente.
c) Le limitazioni di cui al punto 66.A.70 possono essere revocate in caso di superamento di un esame incentrato sui
moduli/argomenti descritti nel rapporto di conversione pertinente di cui al punto 66.B.300.
66.A.55 Prova del possesso della qualifica
Il personale che esercita privilegi di certificazione così come il personale di supporto è tenuto a comprovare la propria
qualifica fornendo, entro 24 ore dalla richiesta di un soggetto autorizzato, la propria licenza.
66.A.70 Disposizioni di conversione
a) Il titolare di una qualifica di personale autorizzato a certificare valida in uno Stato membro prima dell’entrata in
vigore dell’allegato III (parte 66), riceve dall’autorità competente dei tale Stato membro una licenza di manutenzione
aeronautica senza sostenere ulteriori esami, purché sussistano le condizioni descritte nella sezione B, capitolo D.
b) Una persona che si stia sottoponendo a una procedura di qualificazione per personale autorizzato a certificare
valida in uno Stato membro prima della data di entrata in vigore del presente allegato (parte 66) può procedere
nell’iter di qualificazione. Il titolare di una qualifica di personale autorizzato a certificare ottenuta secondo tale
procedura riceve, dall’autorità competente di tale Stato membro, una licenza di manutenzione aeronautica senza
sostenere ulteriori esami, purché sussistano le condizioni descritte nella sezione B, capitolo D.
c) Laddove necessario, la licenza di manutenzione aeronautica riporta le limitazioni di cui al punto 66.A.50 per
rispecchiare le differenze tra i) l’ambito di applicazione della qualifica di personale autorizzato a certificare valida
nello Stato membro prima dell’entrata in vigore del presente regolamento e ii) i requisiti in materia di competenze
fondamentali e i criteri fondamentali per lo svolgimento delle prove d’esame definiti nelle appendici I e II del
presente allegato (parte 66).
d) In deroga alla lettera c), per gli aeromobili per il trasporto aereo non commerciale diversi dagli aeromobili di elevate
dimensioni, la licenza di manutenzione aeronautica contiene alcune limitazioni conformemente al punto 66.A.50 al
fine di garantire che i privilegi del personale autorizzato a certificare validi nello Stato membro prima dell’entrata in
vigore del presente regolamento e i privilegi della licenza convertita conformemente alla parte 66 rimangano
invariati.
SEZIONE B
PROCEDURE PER LE AUTORITÀ COMPETENTI
CAPITOLO A
GENERALITÀ
66.B.1 Oggetto
La presente sezione definisce le procedure, compresi i requisiti amministrativi, che devono essere seguite dalle autorità
competenti incaricate dell’applicazione e garanti del rispetto della sezione A del presente allegato (parte 66).

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66.B.10 Autorità competente
a) Generalità
Lo Stato membro deve designare un’autorità competente con responsabilità di emissione, proroga, modifica,
sospensione e revoca delle licenze di manutenzione aeronautica.
Detta autorità competente istituisce una struttura organizzativa adeguata per garantire il rispetto del presente
allegato (parte 66).
b) Risorse
L’autorità competente si deve avvalere di personale idoneo all’attuazione dei requisiti di cui al presente allegato
(parte 66).
c) Procedure
L’autorità competente imposta procedure documentate che illustrano in dettaglio le modalità di attuazione delle
direttive del presente allegato (parte 66). Le procedure saranno sottoposte a costante revisione ed emendamento per
assicurare la continua rispondenza ai requisiti prescritti.
66.B.20 Documentazione
a) L’autorità competente deve istituire un sistema di archiviazione che consenta un’adeguata tracciabilità dell’iter di
emissione, rinnovo, modifica, sospensione o revoca delle singole licenze di manutenzione aeronautica.
b) La documentazione comprende, per ogni licenza:
1. la domanda di licenza di manutenzione aeronautica, o la modifica di tale licenza, inclusa tutta la documenta­
zione giustificativa;
2. una copia della licenza di manutenzione aeronautica, incluse le eventuali modifiche;
3. copie di tutta la corrispondenza attinente;
4. dettagli delle esenzioni e delle azioni correttive atte a garantire il rispetto dei requisiti richiesti;
5. eventuali rapporti da altre autorità competenti relativi al titolare della licenza di manutenzione;
6. i registri degli esami condotti dall’autorità competente;
7. il pertinente rapporto di conversione utilizzato;
8. il pertinente rapporto sui crediti utilizzato.
c) La documentazione di cui alla lettera b), punti da 1 a 5, deve essere conservata per almeno 5 anni dopo la scadenza
della validità della licenza.
d) La documentazione di cui alla lettera b), punti 6, 7 e 8, deve essere conservata per un periodo illimitato.
66.B.25 Scambio reciproco di informazioni
a) Al fine di attuare quanto richiesto ai sensi del presente regolamento, le autorità competenti prenderanno parte ad
uno scambio reciproco di tutte le informazioni necessarie in conformità all’articolo 15 del regolamento (CE) n.
216/2008.
b) Senza pregiudizio per le competenze degli Stati membri, in presenza di una potenziale minaccia alla sicurezza che
coinvolge alcuni Stati membri, le competenti autorità si assisteranno reciprocamente nello svolgimento delle azioni
di vigilanza necessarie.
66.B.30 Esenzioni
Tutte le deroghe accordate in base all’articolo14, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 216/2008 devono essere
registrate e conservate dall’autorità competente.

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CAPITOLO B
RILASCIO DI UNA LICENZA DI MANUTENZIONE AERONAUTICA
Il presente capitolo descrive le procedure cui l’autorità competente deve attenersi per l’emissione, la modifica o il
rinnovo delle licenze di manutenzione aeronautica.
66.B.100 Procedura per il rilascio di una licenza di manutenzione aeronautica da parte dell’autorità compe­
tente
a) All’atto del ricevimento del Modulo 19 AESA e di qualsiasi altro giustificativo, l’autorità competente deve verificare
la completezza del modulo e garantire che il livello di esperienza dichiarato sia conforme ai requisiti del presente
allegato (parte 66).
b) L’autorità competente deve verificare lo stato degli esami di un richiedente e/o confermare la validità dei crediti per
accertarsi che tutti i moduli prescritti nell’appendice I siano stati sostenuti come richiesto dal presente allegato
(parte 66).
c) Dopo avere verificato l’identità e la data di nascita del richiedente ed avere accertato che questi risponde agli
standard di competenza e di esperienza descritti nel presente allegato (parte 66), l’autorità competente rilascia al
richiedente la relativa licenza di manutenzione aeronautica. Le stesse informazioni devono essere conservate
dall’autorità competente nel proprio registro.
d) Nel caso in cui determinati tipi o gruppi di aeromobili siano convalidati al momento del rilascio della prima licenza
di manutenzione aeronautica, l’autorità competente verifica la conformità con il punto 66.B.115.
66.B.105 Procedura per il rilascio di una licenza di manutenzione aeronautica da parte di un’impresa di
manutenzione approvata ai sensi dell’allegato II (parte 145)
a) Un’impresa di manutenzione approvata ai sensi dell’allegato II (parte 145), quando è autorizzata allo svolgimento di
questa attività dall’autorità competente può i) preparare una licenza di manutenzione aeronautica per conto
dell’autorità stessa, oppure ii) fornire raccomandazioni all’autorità in merito a una specifica domanda di licenza,
in modo tale da consentirne la preparazione e il rilascio da parte dell’autorità competente.
b) Le imprese di manutenzione di cui alla lettera a) si assicurano la conformità con il punto 66.B.100 (a) e (b).
c) In ogni caso la licenza di manutenzione aeronautica può essere rilasciata al richiedente esclusivamente dall’autorità
competente.
66.B.110 Procedura per la modifica di una licenza di manutenzione aeronautica allo scopo di includere una
categoria o una sottocategoria di base
a) Al termine delle procedure descritte ai punti 66.B.100 o 66.B.105, l’autorità competente potrà convalidare l’ulte­
riore categoria o sottocategoria di base per la licenza di manutenzione, apponendo il proprio timbro e la firma,
oppure rilasciando una nuova licenza.
b) Il registro dell’autorità competente deve essere modificato di conseguenza.
66.B.115 Procedura per la modifica di una licenza di manutenzione aeronautica allo scopo di includere
un’abilitazione per aeromobile e di revocare limitazioni
a) Al ricevimento del modulo 19 AESA completo e dei documenti giustificativi attestanti la conformità con i requisiti
applicabili dell’abilitazione unitamente alla licenza di manutenzione aeronautica, l’autorità competente:
1. approva la licenza di manutenzione aeronautica del richiedente con l’abilitazione per gli aeromobili pertinenti;
oppure
2. rilascia nuovamente la licenza per includervi l’abilitazione per gli aeromobili pertinenti; oppure
3. revoca le limitazioni applicabili conformemente al punto 66.A.50.
Il registro dell’autorità competente deve essere modificato di conseguenza.

L 298/17

L 298/18

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b) Qualora la formazione completa per tipo non sia impartita da un’impresa di manutenzione approvata di cui
all’allegato IV (parte 147), l’autorità competente accerta che tutti i requisiti previsti per la formazione per tipo
siano rispettati prima di rilasciare l’abilitazione per tipo.
c) Qualora non sia richiesta formazione sul posto di lavoro, l’abilitazione per tipo è convalidata sulla base di un
attestato rilasciato da un’impresa che eroga servizi di formazione sulla manutenzione approvata ai sensi dell’allegato
IV (parte 147).
d) Qualora la formazione per tipo sia coperta da più di un corso l’autorità competente deve accertare, prima della
convalida dell’abilitazione per tipo, che il contenuto e la durata dei corsi rispondano pienamente al campo di
intervento della categoria di licenza e che le aree di interfaccia siano state affrontate in modo adeguato.
e) Nel caso della formazione sulle differenze, l’autorità competente accerta che i) la precedente qualifica del richie­
dente, integrata da ii) un corso approvato conformemente all’allegato IV (parte 147) o un corso direttamente
approvato dall’autorità competente, sia accettabile per la convalida dell’abilitazione.
f) La conformità con gli elementi pratici è dimostrata i) sulla base della documentazione dettagliata relativa alla
formazione pratica oppure di un registro fornito da un’impresa di manutenzione approvata conformemente
all’allegato II (parte 145) o, se del caso, ii) tramite un certificato di formazione che comprende gli elementi pratici,
rilasciato da un’impresa che eroga servizi di formazione sulla manutenzione approvata conformemente all’allegato
IV (parte 147).
g) La convalida per tipo di aeromobile avviene facendo uso delle abilitazioni per tipo, come specificato dall’Agenzia.
66.B.120 Procedura per il rinnovo della validità di una licenza di manutenzione aeronautica
a) L’autorità competente deve confrontare la licenza di manutenzione del titolare con la documentazione archiviata e
verificare che non via siano azioni in corso riguardanti la revoca, la sospensione o la modifica in conformità al
punto 66.B.500. Se i documenti sono identici e non vi sono azioni in corso di cui al punto 66.B.500, la copia della
licenza del titolare può essere rinnovata per altri 5 anni, con conseguente convalida della documentazione relativa.
b) Nel caso in cui la documentazione archiviata dall’autorità competente sia diversa dalla licenza di manutenzione
aeronautica detenuta dal titolare della licenza:
1. l’autorità competente deve accertare i motivi di tali divergenze e può scegliere di non rinnovare la licenza di
manutenzione aeronautica;
2. l’autorità competente informa il titolare della licenza e qualunque impresa di manutenzione nota approvata ai
sensi dell’allegato I (parte M), capitolo F, o dell’allegato II (parte 145), che possa subire le dirette conseguenze
della situazione;
3. se necessario, l’autorità competente agisce conformemente al punto 66.B.500 per revocare, sospendere o
modificare la licenza in questione.
66.B.125 Procedura per la conversione di licenze che comprendono abilitazioni per gruppo
a) Le singole abilitazioni per tipo già convalidate sulla licenza di manutenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 4,
rimangono sulla licenza e non sono convertite in nuove abilitazioni, a meno che il titolare della licenza risponda
pienamente ai requisiti per l’abilitazione definiti al punto 66.A.45 del presente allegato (parte 66) per le abilitazioni
per gruppo/sottogruppo corrispondenti.
b) La conversione è effettuata secondo la seguente tabella di conversione:
1. Le licenze di categoria B1 o C:
— elicotteri con motore a pistoni, gruppo completo: sono convertite in “sottogruppo 2c completo”, oltre alle
abilitazioni per tipo per gli elicotteri monomotore a pistoni che rientrano nel gruppo 1,

16.11.2011

16.11.2011

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— elicotteri con motore a pistoni, gruppo del produttore: sono convertite nel corrispondente “sottogruppo 2c
del produttore”, oltre alle abilitazioni per tipo per gli elicotteri monomotore a pistoni di quel dato produt­
tore che rientrano nel gruppo 1,

— elicotteri con motore a turbina, gruppo completo: sono convertite in “sottogruppo 2b completo”, oltre alle
abilitazioni per tipo per gli elicotteri monomotore a turbina che rientrano nel gruppo 1,

— elicotteri con motore a turbina, gruppo del produttore: sono convertite nel corrispondente “sottogruppo 2b
del produttore”, più le abilitazioni per tipo per gli elicotteri monomotore a turbina di quel dato produttore
che rientrano nel gruppo 1,

— velivoli monomotore a pistoni — struttura in metallo, gruppo completo o gruppo del produttore: sono
convertite in “gruppo 3 completo”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti limita­
zioni: velivoli con struttura in materiali compositi, velivoli con struttura in legno e velivoli con struttura in
tubi di metallo e tessuto,

— velivoli plurimotore a pistoni — struttura in metallo, gruppo completo o gruppo del produttore: sono
convertite in “gruppo completo 3”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti limita­
zioni: velivoli con struttura in materiali compositi, velivoli con struttura in legno e velivoli con struttura in
tubi di metallo e tessuto,

— velivoli monomotore a pistoni — struttura in legno, gruppo completo o gruppo del produttore: sono
convertite in “gruppo 3completo”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti limitazioni:
velivoli con struttura in metallo, velivoli con struttura in materiali compositi e velivoli con struttura in tubi
di metallo e tessuto,

— velivoli plurimotore a pistoni — struttura in legno, gruppo completo o gruppo del produttore: sono
convertite in “gruppo 3 completo”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti limita­
zioni: velivoli con struttura in metallo, velivoli con struttura in materiali compositi e velivoli con struttura in
tubi di metallo e tessuto,

— velivoli monomotore a pistoni — struttura in materiali compositi, gruppo completo o gruppo del produt­
tore: sono convertite in “gruppo 3 completo”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti
limitazioni: velivoli con struttura in metallo, velivoli con struttura in legno e velivoli con struttura in tubi di
metallo e tessuto,

— velivoli plurimotore a pistoni — struttura in materiali compositi, gruppo completo o gruppo del produttore:
sono convertite in “gruppo 3 completo”. Sulle licenze di categoria B1 devono essere inserite le seguenti
limitazioni: velivoli con struttura in metallo, velivoli con struttura in legno e velivoli con struttura in tubi di
metallo e tessuto,

— velivoli a turbina — monomotore, gruppo completo: sono convertite in “sottogruppo 2a completo”, oltre
alle abilitazioni per tipo per i velivoli mono turboelica per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo
nel sistema precedente e che rientrano nel gruppo 1,

— velivoli a turbina — monomotore, gruppo del produttore: sono convertite nel corrispondente “sottogruppo
2a completo”, oltre alle abilitazioni per tipo per i velivoli a monoturboelica di quel dato produttore per i
quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente e che rientrano nel gruppo 1,

— velivoli a turbina — plurimotore, gruppo completo: sono convertite nelle abilitazioni per tipo per i velivoli
pluri turboelica per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente.

2. Le licenze di categoria B2:

— velivoli: sono convertite in “sottogruppo 2a completo” e “sottogruppo 3 completo”, oltre alle abilitazioni per
tipo per i velivoli per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente e che rientrano
nel gruppo 1,

L 298/19

L 298/20

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— elicotteri: sono convertite in “sottogruppi 2b e 2c completi”, oltre alle abilitazioni per tipo per gli elicotteri
per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente e che rientrano nel gruppo 1.
3. Le licenze di categoria C:
— velivoli: sono convertite in “sottogruppo 2a completo” e “gruppo 3 completo”, oltre alle abilitazioni per tipo
per i velivoli per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente e che rientrano nel
gruppo 1,
— elicotteri: sono convertite in “sottogruppi 2b e 2c completi”, oltre alle abilitazioni per tipo per gli elicotteri
per i quali non era richiesta un’abilitazione per tipo nel sistema precedente e che rientrano nel gruppo 1.
c) Se la licenza era soggetta a limitazioni a seguito del processo di conversione di cui al punto 66.A.70, la licenza
conserva tali limitazioni a meno che non siano rimosse alle condizioni definite nel pertinente rapporto di con­
versione di cui al punto 66.B.300.
66.B.130 Procedura per l’approvazione diretta della formazione per tipo
L’autorità competente può approvare una formazione per tipo non impartita da un’impresa approvata ai sensi
dell’allegato IV (parte 147), secondo quanto previsto al punto 1 dell’appendice III del presente alleato (parte 66). In
tal caso l’autorità competente imposterà una procedura per garantire che la formazione per tipo è conforme all’ap­
pendice III del presente allegato (parte 66).
CAPITOLO C
ESAMI
Nel presente capitolo sono descritte le procedure da seguire ai fini degli esami svolti dall’autorità competente.
66.B.200 Esami svolti dall’autorità competente
a) Tutti i quesiti d’esame devono essere conservati in modo sicuro fino al momento dell’esame, per garantire che i
candidati non entrino in possesso delle domande che costituiranno la base della prova d’esame.
b) L’autorità competente designa:
1. le persone incaricate di controllare le domande da sottoporre durante ciascun esame;
2. gli esaminatori che devono presenziare a tutti gli esami per garantirne il corretto svolgimento.
c) Gli esami di base devono rispettare gli standard specificati nelle appendici I e II del presente allegato (parte 66).
d) Gli esami relativi all’addestramento per tipo sono conformi allo standard indicato nell’appendice III del presente
allegato (parte 66).
e) È necessario formulare nuovi quesiti almeno ogni 6 mesi, in modo da sostituire quelli già utilizzati o ritirati. Un
registro contenente le domande utilizzate deve essere conservato come riferimento.
f) Le schede con le prove d’esame devono essere consegnate al candidato all’inizio della prova; il candidato dovrà
restituirli all’esaminatore al termine del tempo concesso per l’esame. Nessuna scheda d’esame può essere portata
fuori dall’aula durante il tempo concesso per lo svolgimento della prova.
g) Oltre alla documentazione specifica per gli esami relativi ai tipi, durante la prova il candidato può disporre soltanto
delle schede d’esame.
h) Gli esaminandi devono essere separati gli uni dagli altri, in modo da non poter leggere le schede dei colleghi. I
candidati possono parlare unicamente con l’esaminatore.
i) I candidati sorpresi in flagrante violazione del regolamento saranno esclusi da ulteriori esami per un periodo di 12
mesi, a partire dalla data in cui è avvenuta tale violazione.
CAPITOLO D
CONVERSIONE DELLE QUALIFICHE DEL PERSONALE AUTORIZZATO A CERTIFICARE
Nel presente capitolo sono descritte le procedure per la conversione delle qualifiche del personale autorizzato a
certificare di cui al punto 66.A.70 in licenze di manutenzione aeronautica.

16.11.2011

16.11.2011

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66.B.300 Generalità
a) L’autorità competente può effettuare unicamente la conversione di qualifiche i) ottenute nello Stato membro per qui
è competente, fatti salvi eventuali accordi bilaterali, e ii) valide prima dell’entrata in vigore delle disposizioni
applicabili di cui al presente allegato (parte 66).
b) L’autorità competente può effettuare la conversione soltanto conformemente ad un rapporto di conversione
preparato in conformità al paragrafo 66.B.305 o 66.B.310, come applicabile.
c) Il rapporto di conversione è i) elaborato dall’autorità competente o ii) approvato da questa per garantirne la
conformità con il presente allegato (parte 66).
d) Il rapporto di conversione, unitamente ad eventuali modifiche, è archiviato dall’autorità competente ai sensi del
punto 66.B.20.
66.B.305 Rapporto di conversione per le qualifiche nazionali
a) Il rapporto di conversione per le qualifiche nazionali del personale autorizzato a certificare descrive il campo di
intervento di ciascun tipo di qualifica, compresa l’eventuale relativa licenza nazionale, e i privilegi associati e
comprende una copia delle norme nazionali pertinenti che definiscono tali privilegi.
b) Il rapporto di conversione indica, per ciascun tipo di qualifica di cui alla lettera a):
1. in quale licenza di manutenzione aeronautica sarà convertito; nonché
2. quali limitazioni saranno aggiunte ai sensi del punto 66.A.70 lettera (c) o (d), come applicabile; nonché
3. le condizioni per la revoca di tali limitazioni, indicando quali moduli/materie di esame sono necessari per
rimuovere tali limitazioni e ottenere una licenza di manutenzione aeronautica completa oppure per includere
una categoria o sottocategoria supplementare. Il rapporto deve includere le materie indicate nell’appendice III del
presente allegato (parte 66) non comprese nella qualifica nazionale.
66.B.310 Rapporto di conversione per le autorizzazioni delle imprese di manutenzione approvate
a) Per ciascuna impresa di manutenzione approvata interessata, il rapporto di conversione descrive il campo di
intervento di ciascun tipo di autorizzazione rilasciata dall’impresa e include una copia delle pertinenti procedure
attuate dall’impresa stessa per la qualifica e l’autorizzazione del personale autorizzato a certificare sulle quali si basa
la procedura di conversione.
b) Il rapporto di conversione indica, per ciascun tipo di autorizzazione di cui alla lettera a):
1. in quale licenza di manutenzione aeronautica sarà convertito; nonché
2. quali limitazioni saranno aggiunte ai sensi del punto 66.A.70 lettera (c) o (d), come applicabile; nonché
3. le condizioni per la revoca di tali limitazioni, indicando quali moduli/materie di esame sono necessari per
rimuovere tali limitazioni e ottenere una licenza di manutenzione aeronautica completa oppure per includere
una categoria o sottocategoria supplementare. Il rapporto deve includere le materie indicate nell’appendice III del
presente allegato (parte 66) non comprese nella qualifica nazionale.
CAPITOLO E
CREDITI D’ESAME
Nel presente capitolo sono descritte le procedure per la concessione dei crediti d’esame di cui al punto 66.A.25(c).
66.B.400 Generalità
a) L’autorità competente può concedere crediti d’esame soltanto sulla base di un apposito rapporto preparato in
conformità al punto 66.B.405.

L 298/21

L 298/22

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b) Il rapporto sui crediti è i) elaborato dall’autorità competente o ii) approvato da questa per garantirne la conformità
con il presente allegato (parte 66).
c) Il rapporto sui crediti, unitamente ad eventuali modifiche, è datato e archiviato dall’autorità competente ai sensi del
punto 66.B.20.
66.B.405 Rapporto sui crediti d’esame
a) Il rapporto sui crediti contiene una comparazione tra:
i) i moduli, i sottomoduli, le materie e i livelli di conoscenza elencati nell’appendice I del presente allegato (parte
66), come applicabili; nonché
ii) il testo di riferimento per la qualifica tecnica interessata pertinente alla specifica categoria.
La comparazione stabilisce se è dimostrato il rispetto dei requisiti e ogni affermazione è corredata delle relative
motivazioni.
b) I crediti per esami diversi dalla verifica delle conoscenze di base svolti presso le imprese che svolgono attività di
formazione sulla manutenzione approvate ai sensi dell’allegato IV (parte 147) possono essere concessi solo dal­
l’autorità competente dello Stato membro nel quale è stata ottenuta la qualifica, fatti salvi eventuali accordi
bilaterali.
c) Non vengono concessi crediti se non vi è una dichiarazione di conformità rispetto a ciascun modulo e sottomo­
dulo, con l’indicazione del punto della qualifica tecnica in cui è possibile rintracciare lo standard equivalente.
d) L’autorità competente verifica a intervalli regolari se i) lo standard di qualifica nazionale o ii) l’appendice I al
presente allegato (parte 66) sono cambiati e valuta se è necessario modificare di conseguenza il rapporto sui crediti.
Dette modifiche sono documentate, datate e archiviate.
66.B0 410 Validità dei crediti d’esame
a) L’autorità competente comunica per iscritto al richiedente i crediti eventualmente riconosciuti, indicando il riferi­
mento al rapporto sui crediti utilizzato.
b) I crediti perdono validità dieci anni dopo il loro riconoscimento.
c) Allo scadere della validità, il richiedente può presentare domanda per ottenere nuovi crediti. L’autorità competente
proroga la validità dei crediti per un ulteriore periodo di dieci anni senza ulteriori valutazioni, qualora i requisiti in
materia di competenze definiti nell’appendice I del presente allegato (parte 66) siano rimasti immutati.
CAPITOLO F
SORVEGLIANZA CONTINUA
Nel presente capitolo sono descritte le procedure per lo svolgimento di una sorveglianza continua della licenza di
manutenzione aeronautica, in particolare ai fini della revoca, sospensione o limitazione della licenza stessa.
66.B.500 Revoca, sospensione o limitazione della licenza di manutenzione aeronautica
L’autorità competente potrà sospendere, limitare o revocare la licenza di manutenzione aeronautica nel caso in cui
venga individuato un problema relativo alla sicurezza, o nel caso in cui vi siano prove evidenti che il soggetto abbia
svolto o sia stato implicato in una delle seguenti attività:
1. conseguimento della licenza di manutenzione e/o di privilegi di certificazione mediante falsificazione della docu­
mentazione;
2. mancata esecuzione della manutenzione richiesta ed omissione della relativa segnalazione all’impresa o al soggetto
che ha richiesto la manutenzione;

16.11.2011

16.11.2011

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3. mancata esecuzione della manutenzione necessaria a seguito di ispezione compiuta personalmente e omissione
della relativa segnalazione all’impresa o al soggetto per conto della quale sarebbe dovuta essere eseguita la
manutenzione;
4. manutenzione negligente;
5. falsificazione dei rapporti di manutenzione;
6. rilascio di un certificato di riammissione in servizio con la consapevolezza del mancato espletamento della
manutenzione specificata sul certificato di riammissione in servizio o senza aver verificato che tale manutenzione
sia stata effettivamente eseguita;
7. espletamento di attività di manutenzione o rilascio di certificati di riammissione in servizio sotto l’influenza di
alcolici o sostanze stupefacenti;
8. rilascio di certificati di riammissione in servizio non conformi all’allegato I (parte M), all’allegato II (parte 145) o
all’allegato III (parte 66).

L 298/23

L 298/24

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Appendice I
Competenze fondamentali
1. Livelli di conoscenza per le categorie A, B1, B2, B3 e C della licenza di manutenzione aeronautica
Le conoscenze fondamentali per le categorie A, B1, B2 e B3 sono indicate da livelli di conoscenza (1, 2 o 3)
rispetto a ciascuna materia prevista. I richiedenti una licenza di categoria C devono soddisfare i livelli di conoscenza
fondamentali relativi alla categoria B1 o B2.
Gli indicatori dei gradi di conoscenza sono definiti su 3 livelli nel modo seguente:
— LIVELLO 1: Familiarità con i principali argomenti della materia
Obiettivi:
a) Il richiedente deve avere familiarità con i principali argomenti della materia.
b) Il richiedente deve essere in grado di fornire una semplice descrizione dell’intera materia impiegando una
terminologia corrente e degli esempi.
c) Il richiedente deve essere in grado di usare la terminologia tecnica.
— LIVELLO 2: Conoscenza generale degli aspetti teorici e pratici della materia e capacità di applicare tale conoscenza
Obiettivi:
a) Il richiedente deve essere in grado di comprendere i fondamenti teorici della materia.
b) Il richiedente deve essere in grado di fornire una descrizione generale della materia impiegando, ove
necessario, degli esempi appropriati.
c) Il richiedente deve essere in grado di usare le formule matematiche relative alle leggi fisiche che descrivono la
materia.
d) Il richiedente deve essere in grado di leggere e comprendere gli schizzi, i disegni e gli schemi che descrivono
la materia.
e) Il richiedente deve essere in grado di applicare la sua conoscenza a livello pratico impiegando procedure
dettagliate.
— LIVELLO 3: Conoscenza approfondita degli aspetti teorici e pratici della materia e capacità di combinare e applicare i
diversi elementi della conoscenza in modo logico ed esaustivo.
Obiettivi:
a) Il richiedente deve conoscere gli aspetti teorici della materia e le correlazioni con le altre materie.
b) Il richiedente deve essere in grado di fornire una descrizione dettagliata della materia impiegando fondamenti
teorici ed esempi specifici.
c) Il richiedente deve comprendere ed essere in grado di utilizzare le formule matematiche relative alla materia.
d) Il richiedente deve essere in grado di leggere e comprendere e preparare schizzi, semplici disegni e schemi
che descrivono la materia.
e) Il richiedente deve essere in grado di applicare praticamente la sua conoscenza impiegando le istruzioni del
produttore.
f) Il richiedente deve essere in grado di interpretare i risultati di varie fonti e misurazioni, applicando, se
necessario, le azioni correttive appropriate.

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L 298/25

2. Modularizzazione
La qualifica relativa alle materie base per ogni categoria o sottocategoria di licenza di manutenzione aeronautica è
conforme alla seguente matrice. Le materie applicabili sono indicate con una “X”:

A o B1 elicotteri dotati di

A o B1 velivoli dotati di
Argomento
del modulo

B2

B3

motore(i) a
turbina

motore(i) a
pistoni

motore(i) a
turbina

motore(i) a
pistoni

Avionica

Velivoli a pistoni,
non pressurizzati,
con MTOM infe­
riore a 2 000 kg

1

X

X

X

X

X

X

2

X

X

X

X

X

X

3

X

X

X

X

X

X

4

X

X

X

X

X

X

5

X

X

X

X

X

X

6

X

X

X

X

X

X

7A

X

X

X

X

X
X

7B
8

X

X

X

X

X

9A

X

X

X

X

X

X

X

9B
10

X

11A

X

X

X

X

X

X

X

11B

X

11C
X

12

X

13

X

14

X

15

X
X

16
17A

X

X

X

X

X
X

17B

MODULO 1. MATEMATICA
LIVELLO

1.1 Aritmetica
Terminologia e simboli aritmetici, metodi di moltiplicazione e divisione,
frazioni e decimali, fattori e multipli, pesi, misure e fattori di conversione,
rapporto e proporzione, medie e percentuali, aree e volumi, quadrati, cubi,
radici quadrate e cubiche.

A

B1

B2

B3

1

2

2

2

L 298/26

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LIVELLO
A

B1

B2

B3

a) Valutazione di semplici espressioni algebriche, addizione, sottrazione,
moltiplicazione e divisione, uso delle parentesi, semplici frazioni algebri­
che.

1

2

2

2

b) Equazioni lineari e loro soluzioni.



1

1

1

a) Semplici costruzioni geometriche.



1

1

1

b) Rappresentazione grafica; natura e uso dei grafici, grafici di equazioni/
funzioni.

2

2

2

2

c) Trigonometria elementare; relazioni trigonometriche, uso di tabelle e di
coordinate rettangolari e polari.



2

2

2

1.2 Algebra

Indici e potenze, indici negativi e frazionari.
Sistemi numerici binari e di altro tipo.
Equazioni simultanee ed equazioni di secondo grado con un un’inco­
gnita.
Logaritmi.
1.3 Geometria

MODULO 2. FISICA
LIVELLO

2.1 Materia

A

B1

B2

B3

1

1

1

1

1

2

1

1

1

2

1

1

Natura della materia: elementi chimici, struttura atomica, molecole.
Composti chimici.
Stati della materia: solido, liquido e gassoso.
Passaggi di stato.
2.2 Meccanica
2.2.1 Statistica
Forze, momenti e coppie, rappresentazione mediante vettori.
Baricentro.
Elementi di teoria dello stress, fatica ed elasticità: tensione, compressione,
forza di taglio e torsione.
Natura e proprietà di solidi, fluidi e gas.
Pressione e spinta idrostatica nei liquidi (barometri).
2.2.2 Cinetica
Moto rettilineo: moto rettilineo uniforme, moto con accelerazione costante
(caduta dei gravi).
Moto circolare: moto circolare uniforme (forza centrifuga/centripeta).
Moto periodico: moto pendolare.

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LIVELLO
A

B1

B2

B3

1

2

1

1

1

2

2

1

a) Gravità specifica e densità.

2

2

2

2

b) Viscosità, resistenza dei fluidi, effetti del profilo aerodinamico.

1

2

1

1

a) Temperatura: termometri e scale di temperatura; Celsius, Fahrenheit e
Kelvin; definizione di calore.

2

2

2

2

b) Capacità termica, calore specifico.



2

2

1



2

2



Teoria elementare della vibrazione, armonia e risonanza.
Rapporto di velocità, vantaggio ed efficienza meccanici.
2.2.3 Dinamica
a) Massa
Forza, inerzia, lavoro, potenza, energia (energia potenziale, cinetica e
totale), calore, efficienza.
b) Quantità di moto, conservazione della quantità di moto.
Impulso.
Principi giroscopici.
Attrito: natura ed effetti, coefficiente d’attrito (resistenza all’avanza­
mento).
2.2.4 Dinamica dei fluidi

Effetti della compressione dei fluidi.
Pressione statica, dinamica e totale: Teorema di Bernouilli, Venturi.
2.3 Termodinamica

Trasmissione del calore: convezione, radiazione e conduzione.
Espansione volumetrica.
Prima e seconda legge della termodinamica.
Gas: legge ideale dei gas; calore specifico a volume e pressione costanti,
lavoro compiuto dai gas in espansione.
Espansione e compressione isoterme e adiabatiche, cicli dei motori, vo­
lume e pressione costanti, refrigeratori e pompe di calore.
Calore latente di fusione ed evaporazione, energia termica, calore di
combustione.
2.4 Ottica (luce)
Natura della luce; Velocità della luce.
Leggi della riflessione e della rifrazione: riflessione su superfici piane, rifles­
sione su specchi sferici, rifrazione, lenti.
Ottica delle fibre.

L 298/28

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LIVELLO

2.5 Moto ondulare e suono

A

B1

B2

B3



2

2



Moto ondulare: onde meccaniche, moto ondulare sinusoidale, fenomeni di
interferenza, onde stazionarie.
Suono: velocità del suono, produzione del suono, intensità, altezza e qualità,
effetto Doppler.

MODULO 3. FONDAMENTI DI ELETTROLOGIA
LIVELLO

3.1 Teoria degli elettroni

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Struttura e distribuzione delle cariche elettriche in: atomi, molecole, ioni,
composti.
Struttura molecolare di conduttori, semiconduttori ed isolanti.
3.2 Elettricità statica e conduzione
Elettricità statica e distribuzione delle cariche elettrostatiche.
Leggi elettrostatiche dell’attrazione e della repulsione.
Unità di carica, legge di Coulomb.
Conduzione dell’elettricità nei solidi, nei liquidi, nei gas e nel vuoto.
3.3 Terminologia elettrica
I seguenti concetti, le loro unità ed i fattori che li influenzano: differenza di
potenziale, forza elettromotrice, voltaggio, corrente, resistenza, conduttanza,
carica, flusso di corrente convenzionale, flusso di elettroni.
3.4 Generazione di elettricità
Produzione di elettricità per mezzo dei seguenti metodi: luce, calore, attrito,
pressione, azione chimica, magnetismo e movimento.
3.5 Fonti di elettricità a corrente continua (CC)
Struttura ed azione chimica fondamentale di: batterie primarie, batterie
secondarie, batterie acide al piombo, batterie al nichel cadmio, altre batterie
alcaline.
Batterie collegate in serie ed in parallelo.
Resistenza interna ed effetti sulla batteria.
Struttura, materiali e funzionamento delle termocoppie.
Funzionamento delle fotocellule.
3.6 Circuiti CC
Legge di Ohm, leggi del voltaggio e della tensione di Kirchoff.

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Calcoli con impiego delle precedenti leggi per determinare la resistenza, il
voltaggio e la corrente.
Significatività della resistenza interna di una sorgente.
3.7 Resistenza/Resistore
a) Resistenza e fattori che la influenzano.
Resistenza specifica.
Codice dei colori dei resistori, valori e tolleranze, valori preferiti, potenze
nominali.
Resistori in serie ed in parallelo.
Calcolo della resistenza totale mediante combinazioni in serie, in paral­
lelo e serie, in parallelo.
Funzionamento e uso di potenziometri e reostati.
Funzionamento del ponte di Wheatstone.
b) Coefficiente termico di conduttanza positivo e negativo.
Resistori fissi, stabilità, tolleranza e limitazioni, metodi di costruzione.
Resistori variabili, termistori, resistori sensibili al voltaggio.
Struttura di potenziometri e reostati.
Struttura del ponte di Wheatstone.
3.8 Potenza
Potenza, lavoro ed energia (cinetica e potenziale).
Dissipazione di potenza da parte di un resistore.
Formula della potenza.
Calcoli relativi a potenza, lavoro ed energia.
3.9 Capacitanza/condensatore
Uso e funzionamento di un condensatore.
Fattori che influiscono sulla superficie di capacitanza delle piastre, distanza
tra le piastre, numero di piastre, dielettrico e costante dielettrica. Tensione di
funzionamento, tensione massima di funzionamento.
Tipi di condensatori, struttura e funzionamento.
Codice dei colori del condensatore.
Calcoli relativi a capacitanza e voltaggio nei circuiti in serie ed in parallelo.
Carica e scarica esponenziale di un condensatore, costanti temporali.
Prova dei condensatori.

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3.10 Magnetismo
a) Teoria del magnetismo.
Proprietà di un magnete.
Azione di un magnete sospeso nel campo magnetico terrestre.
Magnetizzazione e smagnetizzazione.
Schermatura magnetica.
Vari tipi di materiali magnetici.
Struttura degli elettromagneti e principi del loro funzionamento.
Regole empiriche per la determinazione del campo magnetico attorno ad
un conduttore percorso da corrente elettrica.
b) Forza magnetomotrice, intensità del campo, densità del flusso magnetico,
permeabilità, ciclo di isteresi, riluttanza alla forza coercitiva, punto di
saturazione, correnti di Foucault.
Precauzioni per la cura e la conservazione dei magneti.
3.11 Induttanza/Induttore
Legge di Faraday.
Induzione della tensione in un conduttore che si muove in un campo
magnetico.
Principi dell’induzione.
Effetti dei seguenti parametri sulla grandezza di una tensione indotta: in­
tensità del campo magnetico, velocità di variazione del flusso, numero di
giri del conduttore.
Induzione reciproca.
effetti provocati dalla velocità di variazione della corrente primaria e dal­
l’induttanza reciproca sulla tensione indotta.
Fattori che influenzano l’induttanza reciproca: numero di avvolgimenti in
una bobina, dimensione fisica della bobina, posizione delle bobine tra loro.
Legge di Lenz e regole per determinare la polarità.
Forza controelettromotrice, autoinduzione.
Punto di saturazione.
Usi principali degli induttori.
3.12 Motore a corrente continua/teoria dei generatori
Teoria fondamentale dei motori e dei generatori.
Struttura e funzione dei componenti dei generatori a corrente continua.

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Funzionamento dei generatori a corrente continua e fattori che ne influen­
zano l’uscita e la direzione del flusso di corrente.
Funzionamento dei motori a corrente continua e fattori che ne influenzano
la potenza in uscita, la coppia, la velocità e il senso di rotazione.
Motori ad eccitazione in serie, ad avvolgimento in derivazione e misti.
Struttura di un generatore di avviamento.
3.13 AC Theory
Forma d’onda sinusoidale: fase, periodo, frequenza, ciclo.
Istantaneo, media, scarto quadratico medio, picco, valori della corrente tra
picchi e calcolo di tali valori, relazione con il voltaggio, corrente e potenza
Onde triangolari/quadrate.
Principi della corrente monofase/trifase.
3.14 Circuiti resistivi (R), capacitivi (C) ed induttivi (L)
Relazione di fase tra tensione e corrente nei circuiti L, C e R in parallelo, in
serie e in serie e paralleli.
Dissipazione di potenza nei circuiti L, C e R.
Calcoli di impedenza, angolo di fase, fattore di potenza e corrente.
Calcoli di potenza effettiva, potenza apparente e potenza reattiva.
3.15 Trasformatori
Principi relativi alla costruzione dei trasformatori e loro funzionamento.
Perdite dei trasformatori e metodi per la loro prevenzione.
Azione dei trasformatori in condizioni di carico e in assenza di carico.
Trasmissione di potenza, efficienza, indicazioni della polarità.
Calcolo delle tensioni di rete e di fase e delle correnti.
Calcolo della potenza in un sistema trifase.
Corrente primaria e secondaria, voltaggio, rapporto di trasformazione, po­
tenza, efficienza.
Autotrasformatori
3.16 Filtri
Funzionamento, applicazione e usi dei seguenti filtri: passa basso, passa alto,
passa banda, elimina banda.

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3.17 Generatori a corrente alternata

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Rotazione del circuito in un campo magnetico e forma d’onda prodotta.
Funzionamento e struttura di generatori di corrente alternata ad armatura
rotante e a campo rotante.
Alternatori monofase, bifase e trifase.
Vantaggi ed usi della stella trifase e delle connessioni a triangolo.
Generatori a magnete permanente.
3.18 Motori a corrente alternata
Struttura, principi di funzionamento e caratteristiche dei motori a corrente
alternata sincroni e a induzione, sia monofase che a più fasi.
Metodi di controllo della velocità e della direzione di rotazione.
Metodi di produzione di un campo rotante: condensatore, induttore, polo
schermato o spaccato.

MODULO 4. FONDAMENTI DI ELETTRONICA
LIVELLO
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4.1 Semiconduttori
4.1.1 Diodi
a) Simboli dei diodi.
Caratteristiche e proprietà dei diodi.
Diodi in serie ed in parallelo.
Caratteristiche principali ed uso dei raddrizzatori controllati al silicio
(tiristori), diodi a emissione luminosa, diodi fotoconduttori, varistori,
diodi raddrizzatori.
Prova funzionale dei diodi.
b) Materiali, configurazione elettronica, proprietà elettriche.
Materiali dei tipi P e N: effetti delle impurità sulla conduzione, caratteri
di maggioranza e di minoranza.
Giunzione PN in un semiconduttore, sviluppo di un potenziale attra­
verso una giunzione PN in condizioni non polarizzate, polarizzate in
senso diretto e polarizzate in senso inverso.
Parametri dei diodi: tensione inversa di picco, massima corrente diretta,
temperatura, frequenza, corrente di dispersione, dissipazione di potenza.
Uso e funzionamento dei diodi nei seguenti circuiti: limitatore, livella­
tore, raddrizzatori a onda completa e a mezza onda, duplicatori e tri­
plicatori di voltaggio.
Dettagli del funzionamento e caratteristiche dei seguenti dispositivi: rad­
drizzatore controllato al silicio (tiristore), diodo ad emissione luminosa,
diodo Schottky, diodo fotoconduttore, diodo a capacità variabile, vari­
store, diodi raddrizzatori, diodo Zener.

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a) Descrizione e funzionamento dei circuiti logici e dei circuiti lineari/am­
plificatori operazionali.



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b) Descrizione e funzionamento dei circuiti logici e dei circuiti lineari.





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4.1.2 Transistor
a) Simboli dei transistor.
Descrizione dei componenti ed orientamento.
Caratteristiche e proprietà dei transistor.
b) Struttura e funzionamento dei transistor PNP e NPN.
Configurazioni di base, del collettore e dell’emettitore.
Prova dei transistor.
Valutazione base di altri tipi di transistor e i loro impieghi.
Applicazione dei transistor: classi di amplificatori (A, B, C).
Circuiti semplici: polarizzazione, disaccoppiamento, reazione e stabiliz­
zazione.
Principi dei circuiti multistadio: circuiti a cascata, push-pull, oscillatori,
multivibratori, flip-flop.
4.1.3 Circuiti integrati

Introduzione all’uso ed al funzionamento di un amplificatore operazio­
nale usato come integratore, differenziatore, inseguitore di tensione,
comparatore.
Metodi di connessione degli stadi operazionale e amplificatore: resistivocapacitivo, induttivo (trasformatore), induttivo-resistivo (IR), diretto;
Vantaggi e svantaggi della reazione positiva e negativa.
4.2 Schede di circuiti stampati
Descrizione ed uso delle schede di circuiti stampati.
4.3 Servomeccanismi
a) Comprensione dei seguenti concetti: sistemi a circuito aperto e chiuso,
reazione, follow up, trasduttori analogici.
Principi di funzionamento ed uso dei seguenti componenti di sistemi
sincroni/caratteristiche: resolver, differenziale, controllo e coppia, trasfor­
matori, trasmettitori ad induttanza ed a capacitanza.
b) Comprensione dei seguenti concetti: circuito aperto e chiuso, follow up,
servomeccanismo, analogico, trasduttore, nullo, smorzamento, reazione,
banda morta.
Struttura, funzionamento ed uso dei seguenti componenti di sistemi
sincroni: resolver, differenziale, controllo e coppia, trasformatori E ed
I, trasmettitori a induttanza, trasmettitori a capacitanza, trasmettitori
sincroni.
Difetti dei servomeccanismi, inversione dei passi sincronizzati, pendola­
mento.

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MODULO 5. TECNICHE DIGITALI/SISTEMI DI STRUMENTAZIONE ELETTRONICI
LIVELLO
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5.1 Sistemi di strumentazione elettronici

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Disposizione tipica dei sistemi e layout di cabina dei sistemi di
strumentazione elettronici
5.2 Sistemi numerici
Sistemi di numerazione: binario, ottale ed esadecimale.
Dimostrazione di conversioni tra i sistemi decimale e binario,
ottale ed esadecimale, e viceversa.
5.3 Conversione dei dati
Dati analogici, dati digitali.
Funzionamento ed applicazione dei convertitori da analogico a
digitale e da digitale ad analogico, input ed output, limitazioni
di vari tipi.
5.4 Bus di dati
Funzionamento dei bus di dati nei sistemi aeronautici, inclusa la
conoscenza della norma ARINC e di altre specifiche.
Rete/Ethernet dell’aeromobile
5.5 Circuiti logici
a) Identificazione dei simboli comuni relativi ai circuiti logici,
tabelle e circuiti equivalenti.
Applicazioni in uso per i sistemi aeronautici, diagrammi sche­
matici.
b) Interpretazione degli schemi logici.
5.6 Struttura fondamentale dei computer
a) Terminologia informatica (inclusi bit, byte, software, hardware,
CPU, IC e vari dispositivi di memoria, come RAM, ROM,
PROM).
Tecnologia informatica (nelle applicazioni dei sistemi aeronau­
tici).
b) Terminologia relativa ai computer.
Funzionamento, layout ed interfaccia dei maggiori componenti
per microcomputer, inclusi i relativi sistemi bus.
Informazioni contenute in parole istruzione singole e a vari
indirizzi.
Termini relativi alla memoria.
Funzionamento dei dispositivi di memoria tipici.
Funzionamento, vantaggi e svantaggi dei vari sistemi di memo­
rizzazione di dati.

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5.7 Microprocessori

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Funzioni eseguite e funzionamento globale di un microprocessore.
Funzionamento di base dei seguenti elementi per microprocessori:
unità di controllo e di elaborazione, clock, registro, unità logica
aritmetica.
5.8 Circuiti integrati
Funzionamento ed uso di codificatori e decodificatori.
Funzione dei vari tipi di codificatori.
Uso dell’integrazione su scala media, grande e grandissima.
5.9 Multiplazione
Funzionamento, applicazione e identificazione di multiplexer e
demultiplexer negli schemi logici.
5.10 Fibre ottiche
Vantaggi e svantaggi della trasmissione dati mediante fibre ottiche
rispetto alla trasmissione mediante cavi elettrici.
Bus dati a fibre ottiche.
Terminologia relativa alle fibre ottiche.
Terminazioni.
Accoppiatori, terminali di controllo, terminali remoti.
Applicazione delle fibre ottiche nei sistemi aeronautici.
5.11 Display elettronici
Principi del funzionamento dei tipi comuni di display impiegati
negli aeromobili moderni, compresi tubi a raggi catodici, diodi ad
emissione luminosa e display a cristalli liquidi.
5.12 Dispositivi sensibili all’elettricità elettrostatica
Trattamento specifico dei componenti sensibili alle scariche elet­
trostatiche.
Consapevolezza dei rischi e dei possibili danni, dispositivi di pro­
tezione antistatici personali e per componenti.
5.13 Controllo della gestione Software
Consapevolezza delle restrizioni, dei requisiti di aeronavigabilità e
dei possibili effetti catastrofici di modifiche non approvate ai pro­
grammi software.

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A

5.14 Ambiente elettromagnetico

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1

2

2

1

Influenza dei seguenti fenomeni sulle pratiche di manutenzione
del sistema elettronico:
EMC-Compatibilità elettromagnetica
EMI-Interferenza elettromagnetica
HIRF-Campi di radiazione ad alta intensità
Fulmini/protezione dai fulmini.

5.15 Sistemi elettronici/digitali aeronautici tipici

Disposizione generale dei sistemi elettronici/digitali aeronautici ti­
pici e delle relative prove BITE (Built In Test Equipment), come:
a) Solo per B1 e B2:
ACARS-ARINC Communication and Addressing and Reporting
System
EICAS-Engine Indication and Crew Alerting System
FBW-Fly by Wire
GPS-Global Positioning System
TCAS-Traffic Alert Collision Avoidance System
b) Per B1, B2 e B3:
ECAM-Electronic Centralised Aircraft Monitoring
EFIS-Electronic Flight Instrument System
IRS-Inertial Reference System
TCAS-Traffic Alert Collision Avoidance System
Avionica modulare integrata
Sistemi di cabina
Sistemi informativi

MODULO 6. MATERIALI E HARDWARE
LIVELLO
A

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1

2

6.1 Materiali aeronautici — ferrosi
a) Caratteristiche, proprietà ed identificazione delle leghe di acciaio comu­
nemente usate nel settore aeronautico.
Trattamento termico ed applicazione delle leghe di acciaio.

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LIVELLO

b) Prove di durezza, di resistenza alla trazione, di resistenza alla fatica e di
resilienza nei materiali ferrosi.

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1

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6.2 Materiali aeronautici — non ferrosi
a) Caratteristiche, proprietà ed identificazione dei materiali non ferrosi co­
munemente usati nel settore aeronautico.
Trattamento termico ed applicazione dei materiali non ferrosi.
b) Prove di durezza, di resistenza alla trazione, di resistenza alla fatica e di
resilienza nei materiali non ferrosi.
6.3 Materiali aeronautici — compositi e non metallici
6.3.1 Materiali compositi e non metallici diversi da legno e tessuto
a) Caratteristiche, proprietà ed identificazione dei più comuni materiali
compositi e non metallici, diversi dal legno, impiegati nel settore aero­
nautico.
Agenti sigillanti ed incollanti.
b) Rilevazione di difetti/usura nei materiali compositi e non metallici.
Riparazione di materiali compositi e non metallici.
6.3.2 Strutture in legno
Metodi di costruzione di cellule aeronautiche in legno.
Caratteristiche, proprietà e tipi di legno e di colle utilizzate nei velivoli.
Conservazione e manutenzione delle strutture in legno.
Tipi di difetti nei materiali legnosi e nelle strutture in legno.
Rilevazione dei difetti nella struttura in legno.
Riparazione della struttura in legno.
6.3.3 Rivestimento in tessuto
Caratteristiche, proprietà e tipi di tessuti utilizzati nei velivoli.
Metodi di ispezione del tessuto.
Tipi di difetti del tessuto.
Riparazione del rivestimento in tessuto.

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1

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a) Identificazione e tipologie di tubi rigidi e flessibili con i relativi raccordi
impiegati nell’aeromobile.

2

2

2

2

b) Raccordi standard per i tubi degli impianti idraulico, del carburante,
dell’olio, pneumatico e dell’aria dell’aeromobile.

2

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1

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6.7 Molle



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1

1

6.4 Corrosione
a) Fondamenti chimici.
Formazione mediante processo galvanico, microbiologico, sollecitazione.
b) Tipi di corrosione e relativa identificazione.
Cause della corrosione.
Tipi di materiali, suscettibilità alla corrosione.
6.5 Dispositivi di fissaggio
6.5.1 Filettature delle viti
Nomenclatura delle viti.
Forme delle filettature, dimensioni e tolleranze delle filettature standard
utilizzate in aeronautica.
Misurazione delle filettature delle viti.
6.5.2 Bulloni, prigionieri e viti
Tipi di bulloni: specificazione, identificazione e marcatura dei bulloni aero­
nautici, normative internazionali.
Dadi: autobloccanti, piastrine, tipologie standard.
Viti a ferro: specifiche aeronautiche.
Prigionieri: tipologie ed impieghi, inserimento e rimozione.
Viti autofilettanti, perni.
6.5.3 Dispositivi di bloccaggio
Rondelle di sicurezza ed elastiche, piastre di bloccaggio, coppiglie spaccate,
dadi a ragno, bloccaggio a filo, dispositivi di fissaggio a rimozione rapida,
chiavi, anelli elastici, coppiglie.
6.5.4 Rivetti aeronautici
Tipi di rivetti pieni e ciechi: specifiche ed identificazione, trattamento ter­
mico.
6.6 Tubi e raccordi

Tipi di molle, materiali, caratteristiche ed applicazioni.

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6.8 Cuscinetti

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1

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1

2

2

2

Funzione dei cuscinetti, carichi, materiali, struttura.
Tipi di cuscinetti e relative applicazioni.
6.9 Trasmissioni
Tipi di ingranaggi e relative applicazioni.
Rapporti degli ingranaggi, sistemi di ingranaggi per riduzione e per molti­
plicazione, ingranaggi condotti e trasmittenti, ingranaggi folli, schemi di
accoppiamento.
Cinghie e pulegge, catene e pignoni.
6.10 Cavi di comando
Tipi di cavi.
Raccordi terminali, tenditori e dispositivi di compensazione.
Pulegge e componenti dei sistemi di cavi.
Cavi Bowden.
Sistemi di controllo flessibili aeronautici.
6.11 Cavi elettrici e connettori
Tipi di cavi, struttura e caratteristiche.
Cavi ad alta tensione e coassiali.
Crimpatura.
Tipi di connettori, perni, spine, prese, isolatori, corrente e tensione di fun­
zionamento, accoppiamento, codici di identificazione.

MODULO 7 A. PRATICHE DI MANUTENZIONE
Nota: Il presente modulo non si applica alle licenze di categoria B3. Le materie pertinenti per la categoria B3 sono
elencate nel modulo 7B.
LIVELLO

7.1 Precauzioni di sicurezza — aeromobile ed officina

A

B1

B2

3

3

3

3

3

3

Aspetti della sicurezza nelle pratiche lavorative, incluse le precauzioni da prendere
durante il lavoro con elettricità, gas (specialmente l’ossigeno), oli e sostanze chimiche.
Inoltre, istruzioni relative alle misure da prendere in caso di incendio o di altro
incidente riguardante una delle fonti di rischio succitate, inclusa la conoscenza dei
mezzi estinguenti.
7.2 Pratiche relative all’officina
Cura degli attrezzi, controllo degli attrezzi, uso dei materiali dell’officina.

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3

Dimensioni, sovramisure e tolleranze, standard di lavorazione.
Calibrazione degli strumenti e delle attrezzature, standard di calibrazione.
7.3 Attrezzi
Tipi più comuni di attrezzi manuali.
Tipi più comuni di attrezzi elettrici.
Funzionamento ed uso degli strumenti di misura di precisione.
Attrezzi e metodi di lubrificazione.
Funzionamento, funzione e uso dell’attrezzatura generale di prova elettrica.
7.4 Attrezzatura generale di prova dell’avionica
Funzionamento, funzione ed utilizzo dell’attrezzatura generale di prova dell’avionica.
7.5 Disegni tecnici, schemi e normative
Tipi di disegni e di schemi, loro simbologia, dimensioni, tolleranze e proiezioni.
Identificazione delle informazioni contenute nell’intestazione.
Microfilm, microfiche e presentazioni computerizzate.
Specifica 100 della Air Transport Association of America (ATA).
Normative aeronautiche e di altro tipo applicabili, comprese le normative ISO, AN ed
MS, NAS e MIL.
Schemi dei cablaggi e diagrammi schematici.
7.6 Accoppiamenti e spazi liberi
Dimensioni delle punte da trapano per i fori di bulloni, classi di accoppiamento.
Sistemi più comuni di accoppiamento e spazio libero.
Requisiti per gli accoppiamenti e spazi liberi per aeromobile e motori.
Limiti di incurvamento, svergolamento ed usura.
Metodi standard per il controllo di alberi, cuscinetti ed altre parti.
7.7 Cavi elettrici e connettori (EWIS)
Continuità, isolamento, tecniche di giunzione e prova.
Uso di attrezzi per la crimpatura: a funzionamento manuale e idraulico.
Prova delle giunture crimpate.
Rimozione e inserimento dei pin di connessione.

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Cavi coassiali: precauzioni di prova e d’installazione.
Identificazione di tipi di cavi, criteri di ispezione e tolleranza dei danni.
Tecniche di protezione della cablatura: flessibili di protezione e relativi supporti,
morsetti dei cavi, tecniche di protezione con rivestimenti, incluso il rivestimento
termoretraibile, schermatura.
Installazione, ispezione, riparazione e manutenzione dei cavi elettrici e dei connettori
e relativi standard di pulizia.
7.8 Rivettatura
Giunture rivettate, spaziatura e passo tra i rivetti.
Attrezzi usati per rivettare ed eseguire imbutiture.
Controllo delle giunture rivettate.
7.9 Tubi
Curvatura e campanatura/svasatura delle tubature aeronautiche.
Ispezione e prova di tubi e manicotti aeronautici.
Installazione e fissaggio dei tubi.
7.10 Molle
Ispezione e prova delle molle.
7.11 Cuscinetti
Prova, pulizia ed ispezione dei cuscinetti.
Requisiti relativi alla lubrificazione dei cuscinetti.
Difetti dei cuscinetti e loro cause.
7.12 Trasmissioni
Ispezione di ingranaggi, gioco.
Ispezione di cinghie e pulegge, catene e pignoni.
Ispezione di martinetti a vite, dispositivi a leva, aste a carico alternato.
7.13 Cavi di comando
Rastremazione dei raccordi terminali.
Ispezione e prova dei cavi di comando.
Cavi Bowden; cavi di comando flessibili aeronautici.

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2





2



a) Metodi di saldatura; ispezione di giunture saldate.



2

2

b) Metodi di saldatura e di brasatura.



2



a) Calcolo dei limiti del baricentro/centraggio: impiego degli appositi documenti.



2

2

b) Preparazione dell’aeromobile per la pesatura.



2



2

2

2

7.14 Trattamento dei materiali
7.14.1 Lamiere di metallo
Tracciatura e calcolo della tolleranza di curvatura.
Lavorazione della lamiera di metallo, inclusa la curvatura e la formatura.
Ispezione delle lamiere di metallo.
7.14.2 Materiali compositi e non metallici
Pratiche di incollaggio.
Condizioni ambientali.
Metodi di ispezione.
7.15 Saldatura, brasatura ed incollaggio

Ispezione di giunture saldate e brasate.
Metodi di incollaggio ed ispezione di giunture incollate.
7.16 Peso e centraggio dell’aeromobile

Pesatura v.
7.17 Assistenza e deposito dell’aeromobile
Rullaggio/traino dell’aeromobile e relative misure di sicurezza.
Sollevamento, collocazione dei tacchi, bloccaggio dell’aeromobile e relative precau­
zioni di sicurezza.
Metodi di deposito dell’aeromobile.
Procedure di rifornimento/estrazione del carburante.
Procedure per la rimozione/prevenzione della formazione di ghiaccio.
Rifornimenti elettrici, idraulici e pneumatici a terra.
Effetti delle condizioni ambientali sull’assistenza e sul funzionamento dell’aeromobile.

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L 298/43

LIVELLO
A

B1

B2

2

3

3



2



c) Tecniche di ispezione non distruttiva, inclusi i metodi penetranti, radiografici, con
corrente di Foucault, ultrasonici e boroscopici.



2

1

d) Tecniche di smontaggio e rimontaggio.

2

2

2

e) Tecniche per la risoluzione dei problemi.



2

2

a) Ispezioni a seguito di scariche di fulmini e penetrazioni HIRF.

2

2

2

b) Ispezioni a seguito di eventi anormali, come atterraggi duri e voli attraverso
turbolenze.

2

2



7.20 Procedure di manutenzione

1

2

2

7.18 Tecniche di smontaggio, ispezione, riparazione e montaggio
a) Tipi di difetti e tecniche di ispezione visiva.
Valutazione e rimozione della corrosione; protezione dalla corrosione.
b) Metodi generali di riparazione, manuale di riparazione strutturale.
Programmi di controllo relativi all’invecchiamento, alla fatica ed alla corrosione.

7.19 Eventi anormali

Programma di manutenzione.
Procedure di modifica.
Procedure di deposito.
Procedure di certificazione/riammissione in servizio.
Interfaccia con il funzionamento dell’aereo.
Ispezione manutentiva/controllo di qualità/assicurazione qualità.
Procedure supplementari di manutenzione.
Controllo di componenti a durata limitata.

MODULO 7B. PRATICHE DI MANUTENZIONE
Nota: Il contenuto del presente modulo copre la tecnologia degli aeromobili pertinenti per le licenze di categoria
B3.
LIVELLO
B3

7.1 Precauzioni di sicurezza — aeromobile ed officina
Aspetti della sicurezza nelle pratiche lavorative, incluse le precauzioni da prendere durante il lavoro con
elettricità, gas (specialmente l’ossigeno), oli e sostanze chimiche.
Inoltre, istruzioni relative alle misure da prendere in caso di incendio o di altro incidente riguardante una
delle fonti di rischio succitate, inclusa la conoscenza dei mezzi estinguenti.

3

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LIVELLO
B3

7.2 Pratiche relative all’officina

3

Cura degli attrezzi, controllo degli attrezzi, uso dei materiali dell’officina.
Dimensioni, sovramisure e tolleranze, standard di lavorazione.
Calibrazione degli strumenti e delle attrezzature, standard di calibrazione.
7.3 Attrezzi

3

Tipi più comuni di attrezzi manuali.
Tipi più comuni di attrezzi elettrici.
Funzionamento ed uso degli strumenti di misura di precisione.
Attrezzi e metodi di lubrificazione.
Funzionamento, funzione e uso dell’attrezzatura generale di prova elettrica.
7.4 Attrezzatura generale di prova dell’avionica



Funzionamento, funzione ed utilizzo dell’attrezzatura generale di prova dell’avionica.
7.5 Disegni tecnici, schemi e normative

2

Tipi di disegni e di schemi, loro simbologia, dimensioni, tolleranze e proiezioni.
Identificazione delle informazioni contenute nell’intestazione.
Microfilm, microfiche e presentazioni computerizzate.
Specifica 100 della Air Transport Association of America (ATA).
Normative aeronautiche e di altro tipo applicabili, comprese le normative ISO, AN ed MS, NAS e MIL.
Schemi dei cablaggi e diagrammi schematici.
7.6 Accoppiamenti e spazi liberi

2

Dimensioni delle punte da trapano per i fori di bulloni, classi di accoppiamento.
Sistemi più comuni di accoppiamento e spazio libero.
Requisiti per gli accoppiamenti e spazi liberi per aeromobile e motori.
Limiti di incurvamento, svergolamento ed usura.
Metodi standard per il controllo di alberi, cuscinetti ed altre parti.
7.7 Cavi elettrici e connettori
Continuità, isolamento, tecniche di giunzione e prova.
Uso di attrezzi per la crimpatura: a funzionamento manuale e idraulico.

2

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LIVELLO
B3

Prova delle giunture crimpate.
Rimozione e inserimento dei pin di connessione.
Cavi coassiali: precauzioni di prova e d’installazione.
Tecniche di protezione della cablatura: flessibili di protezione e relativi supporti, morsetti dei cavi,
tecniche di protezione con rivestimenti, incluso il rivestimento termoretraibile, schermatura.
7.8 Rivettatura

2

Giunture rivettate, spaziatura e passo tra i rivetti.
Attrezzi usati per rivettare ed eseguire imbutiture.
Controllo delle giunture rivettate.
7.9 Tubi

2

Curvatura e campanatura/svasatura delle tubature aeronautiche.
Ispezione e prova di tubi e manicotti aeronautici.
Installazione e fissaggio dei tubi.
7.10 Molle

1

Ispezione e prova delle molle.
7.11 Cuscinetti

2

Prova, pulizia ed ispezione dei cuscinetti.
Requisiti relativi alla lubrificazione dei cuscinetti.
Difetti dei cuscinetti e loro cause.
7.12 Trasmissioni

2

Ispezione di ingranaggi, gioco.
Ispezione di cinghie e pulegge, catene e pignoni.
Ispezione di martinetti a vite, dispositivi a leva, aste a carico alternato.
7.13 Cavi di comando

2

Rastremazione dei raccordi terminali.
Ispezione e prova dei cavi di comando.
Cavi Bowden; cavi di comando flessibili aeronautici.
7.14 Trattamento dei materiali
7.14.1 Lamiere di metallo
Tracciatura e calcolo della tolleranza di curvatura.

2

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LIVELLO
B3

Lavorazione della lamiera di metallo, inclusa la curvatura e la formatura.
Ispezione delle lamiere di metallo.
7.14.2 Materiali compositi e non metallici

2

Pratiche di incollaggio.
Condizioni ambientali.
Metodi di ispezione.
7.15 Saldatura, brasatura ed incollaggio
a) Metodi di saldatura; ispezione di giunture saldate.

2

b) Metodi di saldatura e di brasatura.

2

Ispezione di giunture saldate e brasate.
Metodi di incollaggio ed ispezione di giunture incollate.
7.16 Peso e centraggio dell’aeromobile
a) Calcolo dei limiti del baricentro/centraggio: impiego degli appositi documenti.

2

b) Preparazione dell’aeromobile per la pesatura.

2

Pesatura dell’aeromobile.
7.17 Assistenza e deposito dell’aeromobile

2

Rullaggio/traino dell’aeromobile e relative misure di sicurezza.
Sollevamento, collocazione dei tacchi, bloccaggio dell’aeromobile e relative precauzioni di sicurezza;
Metodi di deposito dell’aeromobile.
Procedure di rifornimento/estrazione del carburante.
Procedure per la rimozione/prevenzione della formazione di ghiaccio.
Rifornimenti elettrici, idraulici e pneumatici a terra.
Effetti delle condizioni ambientali sull’assistenza e sul funzionamento dell’aeromobile.
7.18 Tecniche di smontaggio, ispezione, riparazione e montaggio
a) Tipi di difetti e tecniche di ispezione visiva.

3

Valutazione e rimozione della corrosione; protezione dalla corrosione.
b) Metodi generali di riparazione, manuale di riparazione strutturale.
Programmi di controllo relativi all’invecchiamento, alla fatica ed alla corrosione.

2

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LIVELLO
B3

c) Tecniche di ispezione non distruttiva, inclusi i metodi penetranti, radiografici, con corrente di Fou­
cault, ultrasonici e boroscopici.

2

d) Tecniche di smontaggio e rimontaggio.

2

e) Tecniche per la risoluzione dei problemi.

2

7.19 Eventi anormali
a) Ispezioni a seguito di scariche di fulmini e penetrazioni HIRF.

2

b) Ispezioni a seguito di eventi anormali, come atterraggi duri e voli attraverso turbolenze.

2

7.20 Procedure di manutenzione

2

Programma di manutenzione.
Procedure di modifica.
Procedure di deposito.
Procedure di certificazione/riammissione in servizio.
Interfaccia con il funzionamento dell’aereo.
Ispezione manutentiva/controllo di qualità/assicurazione qualità.
Procedure supplementari di manutenzione.
Controllo di componenti a durata limitata.

MODULO 8. PRINCIPI DI AERODINAMICA
LIVELLO

8.1 Fisica dell’atmosfera

A

B1

B2

B3

1

2

2

1

1

2

2

1

International Standard Atmosphere (ISA), applicazione in aerodinamica.
8.2 Aerodinamica
Flusso d’aria intorno ad un corpo.
Strato limite, flusso laminare e turbolento, flusso di corrente libera, flusso
d’aria relativo, flusso deviato in alto ed in basso, vortici, stagnazione.
I concetti: curvatura, corda, corda aerodinamica media, resistenza (parassita)
di profilo, resistenza indotta, centro di pressione, angolo di attacco, sver­
golatura positiva e negativa, rapporto di finezza, forma delle ali ed allun­
gamento.
Spinta, peso, risultante aerodinamica.
Generazione di portanza e resistenza: angolo di attacco, coefficiente di
portanza, coefficiente di resistenza, curva polare, stallo.
Contaminazione del profilo alare, incluso ghiaccio, neve, brina.

L 298/48

IT

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LIVELLO

8.3 Teoria del volo

A

B1

B2

B3

1

2

2

1

1

2

2

1

Relazione tra portanza, peso, spinta e resistenza.
Rapporto di planata.
Voli in stato stazionario, prestazioni.
Teoria della virata.
Influenza del fattore di carico: stallo, inviluppo del volo e limitazioni strut­
turali.
Aumento della portanza.
8.4 Stabilità e dinamica del volo
Stabilità longitudinale, laterale e direzionale (attiva e passiva).

MODULO 9 A. FATTORI UMANI
Nota: Il presente modulo non si applica alle licenze di categoria B3. Le materie pertinenti per la categoria B3 sono
elencate nel modulo 9B.
LIVELLO

9.1 Generalità

A

B1

B2

1

2

2

1

2

2

1

1

1

Necessità di tenere conto dei fattori umani.
Incidenti attribuibili a fattori umani/all’errore umano.
Legge di Murphy.
9.2 Prestazioni umane e limitazioni
Vista.
Udito.
Elaborazione dell’informazione.
Attenzione e percezione.
Memoria.
Claustrofobia ed accesso fisico.
9.3 Psicologia sociale
Responsabilità: individuale e di gruppo.
Motivazione e demotivazione.
Pressione del gruppo.
Questioni culturali.

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IT

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LIVELLO
A

B1

B2

2

2

2

1

1

1

1

1

1

2

2

2

1

2

2

Lavoro di squadra.
Gestione, supervisione e leadership.
9.4 Fattori che influenzano le prestazioni
Idoneità/salute.
Stress: domestico e legato al lavoro.
Pressione dovuta al tempo ed alle scadenze.
Carico di lavoro: sovraccarico e carico insufficiente
Sonno e fatica, turni.
Alcol, farmaci, abuso di stupefacenti.
9.5 Ambiente fisico
Rumore e fumi.
Illuminazione.
Clima e temperatura.
Movimento e vibrazioni.
Ambiente di lavoro.
9.6 Attività
Lavoro fisico.
Compiti ripetitivi.
Ispezione visiva.
Sistemi complessi.
9.7 Comunicazione
In e tra squadre.
Registrazione e documentazione del lavoro.
Aggiornamento, riqualificazione.
Diffusione delle informazioni.
9.8 Fattore umano
Modelli e teorie dell’errore.
Tipologie di errore nei compiti di manutenzione.
Implicazioni degli errori (ovverosia incidenti).
Prevenzione e gestione degli errori.



Parole chiave correlate