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80 test misti:
geografia, archeologia e storia dell’arte
by Valeria Scuderi
Bacini sedimentari
Sono formati da materiale che nel tempo si è accumulato su più strati in zone leggermente depresse degli zoccoli
continentali. Lo spessore varia in relazione agli ambienti in cui è avvenuta la sedimentazione e all’erodibilità dei
materiali sedimentati.
In molti casi i bacini sedimentari contengono giacimenti di carbone e di fosfati e abbondanti falde acquifere. I bacini
sedimentari delle medie latitudini sono tra le zone più densamente popolate
Aree di frattura
Soprattutto nelle zone più rigide e antiche della crosta terrestre si evidenziano estesi sistemi di fratture e faglie. I
sistemi di fratture prendono il nome di rift valley e spesso sono abbinate ad attività vulcanica. La più vasta rift valley
del pianeta si trova in Africa e si estende per 600 chilometri dal confine tra Zimbabwe e Sudafrica al Mar Rosso dove si
biforca in due rami che delimitano la penisola del Sinai e la fossa del Mar Morto e del fiume Giordano.
Le faglie sono fratture lungo le quali si verifica uno spostamento reciproco delle masse rocciose con conseguente
abbassamento o innalzamento dei blocchi crostali che danno origine a strutture composte da depressioni
(fosse o graben) e rilievi (pilastri o horst).
Le aree insulari
Le isole sono terre generalmente caratterizzate da un’estensione limitata che emerge dai mari e dagli oceani. Le isole
possono rappresentare la parte emersa di catene montuose sottomarine oppure, come nel caso del Madagascar,
possono essersi staccate da un continente. Vi sono anche isole costituite da scheletri di organismi viventi (isole
coralline).
6. Quale fenomeno genera lo scontro fra le masse continentali in profondità?
1. Tettonica
2. Sial e Sima
3. Corrugamento *
Risposta: Tettonica è la scienza che studia la deformazione delle rocce che costituiscono la litosfera, mentre il
corrugamento è il ripiegamenti della crosta terrestre avvenuto in seguito allo scontro laterale fra due masse
continentali che hanno dato vita ad un sistema montuoso (vedi domanda 5)
SIAL (SI-licio + AL-luminio) strato superiore della crosta terrestre costituito da rocce acide, più leggere, di
composizione simile al granito, ricche di silicati e minerali di alluminio.
SIMA (Silicio e Magnesio) è il termine utilizzato per riferirsi allo strato di rocce basiche (composizione simile al basalto)
posto sotto il sial tutto intorno alla Terra.
Questi 2 termini sono presenti nella vecchia teoria della Deriva dei Continenti
La deriva dei continenti è una teoria geologica piuttosto antica in basa alla quale venne ipotizzato che i continenti si
siano allontanati l'uno dall'altro (segue storia). Nella scienza moderna la teoria della deriva dei continenti è sostituita
dalla più generale teoria della tettonica delle placche.
La deriva dei continenti è una teoria geologica secondo la quale i continenti si muoverebbero l'uno rispetto all'altro.
Fu introdotta, nella sua versione moderna, nel 1912 da Alfred Lothar Wegener, che fu il primo a presentare in una
formulazione organica le prove del fenomeno e una spiegazione coerente delle sue cause.
Nel XIX secolo, quando lo studio dei fossili portò la prova del fatto che, per esempio, il Nordamerica e l'Europa
avevano avuto in passato una flora comune. Sulla base di queste osservazioni, Eduard Suess giunse nel primo
Novecento a ipotizzare l'origine dei continenti moderni dalla frammentazione di un antico supercontinente,
denominato: Gondwana.
Ma gli scienziati, pur avendo intuito il fenomeno della deriva dei continenti in sé, avevano però difficoltà a fornire una
spiegazione coerente delle cause. Wegener ebbe il merito di mettere insieme in modo minuzioso tutti gli elementi che
potevano essere riconosciuti come prove indirette dell'antica origine comune dei continenti, e di formulare in merito
una teoria dettagliata, completa di un tentativo di datazione. Egli studiò le tracce lasciate dagli antichi ghiacciai sulle
rocce e dimostrò che India, Australia, Africa meridionale e America meridionale erano state coperte
contemporaneamente dai ghiacci, presumibilmente prima della loro separazione. Wegener spiegava questi fenomeni
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