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1bozzadiregolamentocollegiogiovanniXXIII .pdf



Nome del file originale: 1bozzadiregolamentocollegiogiovanniXXIII.pdf
Autore: fabio iodice

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St.-John XXIII International Center in Rome
___________________________________________________________________________

Via Como, 45
Roma 00161
TEL: 06 97882495

BOZZA DI REGOLAMENTO AD EXPERIMENTUM DEL CONVITTO
“CENTRO INTERNAZIONALE SAN GIOVANNI XXIII”
I - Regolamento del Convitto
Titolo I: Disposizioni Generali
Art. 1 - Ogni studente/essa, ammesso/a come membro del Convitto si impegna a mantenere un
comportamento coerente con i principi sanciti dallo Statuto dell’Associazione Pubblica di Fedeli
“San Giovanni XXIII” e del presente Regolamento.
Ogni studente/essa si impegna a seguire le linee del Progetto educativo del Convitto.
Nel Convitto si richiede un atteggiamento di assoluto rispetto della persona umana e delle opinioni
altrui, oltre che, delle norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione.
Art. 2 - Ogni studente/essa ha la responsabilità di dare il proprio contributo di presenza,
collaborazione e condivisione ai vari momenti della vita del Convitto, e si impegna a partecipare
alle attività proposte dalla Direzione e/o dall’Assemblea degli studenti.
Art. 3 - L’assenza complessiva e non giustificata per oltre 30 giorni, durante il periodo delle lezioni,
giorni festivi esclusi, comporta la non riammissione per i successivi anni accademici.
Art. 4 - Negli spazi di uso comune è richiesta una condotta in sintonia con le caratteristiche del
Convitto, secondo le indicazioni della Direzione.
Art. 5 - Il Convitto dipende dall’Ordinario diocesano di Roma, che nomina un Direttore per tutto
ciò che riguarda la dimensione umana, culturale, spirituale, religiosa, accademica e disciplinare, ai
sensi degli artt. 6 e 8 dello Statuto dell’Associazione Pubblica di Fedeli “San Giovanni XXIII”.
Per quest’ultima, valgono i criteri stabiliti nel seguente art. 21.
Il Direttore vigila sull’attuazione nel Convitto della Missione, del Progetto educativo e dei Principi a
cui si ispira il Modello educativo.
Per quanto concerne l’aspetto amministrativo e logistico, il Convitto è gestito dall’Associazione
Pubblica di Fedeli Giovanni XXIII, d’intesa con il Direttore.

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Art. 6 - Il periodo di funzionamento del Convitto è fissato annualmente nel Bando di Concorso.
Uno studente/essa viene incaricato dal Direttore di redigere giorno per giorno il Chronicon in cui si
annotano brevemente gli avvenimenti e le attività del Convitto.
Titolo II: Rapporti interpersonali
Art. 7 - Il Convitto si impegna a promuovere e privilegiare attività ed occasioni che favoriscono
l’incontro, il dialogo e la vita associativa fra gli studenti.
Art. 8 - Ogni studente/essa è tenuto a creare e mantenere nel Convitto le condizioni utili e
necessarie allo studio e all’alta formazione.
In tal senso, ai piani, dove sono ubicate le camere, vanno evitati i rumori molesti, particolarmente
nelle ore notturne.
Nei locali di uso comune e di studio i telefoni cellulari devono essere tenuti in modalità silenziosa.
Dopo le ore 23,00 e fino alle ore 7,00 per il rispetto delle personali esigenze di studio e di riposo
dei convittori, va rigorosamente osservato il silenzio in tutti gli spazi del Convitto.
Art. 9 - Ogni eventuale segnalazione relativa a disfunzioni nei servizi dovrà essere rivolta alla
Direzione del Convitto, la quale, a sua volta, ne informerà la Presidenza.
Titolo III: Ospiti
Art. 10 – È facoltà dello studente/essa invitare ospiti nel Convitto.
Nessun ospite può accedere al Convitto senza essere accompagnato, e senza aver lasciato un
documento di identificazione in portineria.
Il convittore anfitrione risponde personalmente del comportamento del suo ospite.
Gli ospiti non possono accedere ai piani dove sono ubicate le stanze, salvo in casi eccezionali e con
l’esplicito consenso della Direzione.
Gli ospiti non possono rimanere nel Convitto dalle ore 23.00 alle ore 7.00.
Art. 11 - Il Convitto dispone di un servizio di foresteria riservato agli ex-collegiali ed ai familiari
degli studenti.
L’utilizzo della foresteria è condizionato all’osservanza del presente Regolamento.
La Direzione stabilisce i tempi e le modalità di accoglienza degli ospiti, secondo le possibilità del
Convitto.
Titolo IV: Portineria
Art. 12 - L’orario di portineria, è stabilito dalla Direzione, e va dalle ore 7.00 del mattino alle ore
2.00 della notte.
L’entrata e l’uscita dal Convitto deve coincidere, di norma, con gli orari della portineria.

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Eventuali eccezioni e richieste, con ragionevole anticipo, sono valutate dalla Direzione.
Art. 13 - Al servizio di portineria compete l’apertura e la chiusura del Convitto.
L’incaricato fa osservare le norme riguardanti il movimento delle persone (studenti e ospiti) nel
Convitto; cura la distribuzione delle chiavi, lo smistamento della posta; ritira i documenti delle
persone in visita.
Per il buon funzionamento del servizio, il personale, gli studenti/esse sono invitati a segnalare la
presenza di persone sconosciute, nonché ad attenersi alle richieste della portineria.
Art. 14 - Ogni qualvolta lo studente/essa esca dal Convitto, deve consegnare in portineria la chiave
della propria camera.
Lo studente/essa può pernottare eccezionalmente presso parenti ed amici, con l’autorizzazione
della Direzione, lasciando in forma riservata l’indirizzo e il recapito telefonico presso il quale sarà
reperibile in caso di necessità.
Titolo V: Ambiente
Art. 15 - Ogni studente/essa è tenuto ad un comportamento che favorisca condizioni generali di
ordine, e ad evitare ogni forma di spreco.
Art. 16 - Lo studente/essa utilizza personalmente la camera assegnatagli e non può cambiarla con
altri convittori.
Qualsiasi modifica della sistemazione logistica deve essere autorizzata dalla Direzione, sentito il
Presidente dell’Associazione Pubblica di Fedeli Giovanni XXIII.
Lo studente/essa è responsabile personalmente, o in solido, con i compagni/e di stanza, nel caso
di camere a più letti, della buona conservazione dei locali e dell’arredamento, e risponde dei danni
arrecati agli stessi.
Ogni controllo dell’arredamento della camera, da parte della Direzione, si effettua in presenza
dello studente/essa.
La camera è affidata alle cure, all’ordine e al buon gusto dello studente/essa per quanto attiene
alla esposizione di manifesti e cartelloni.
Art. 17 - Ogni studente/essa che determini un danno all’interno del Convitto, deve prontamente
comunicarlo alla Direzione, la quale, ne informa il Presidente dell’Associazione.
Lo studente/essa è responsabile per i danni prodotti e per gli oggetti mancanti, che dovrà
provvedere a risarcire direttamente.
Qualora i danni siano prodotti a beni o a spazi comuni, ovvero manchino oggetti di uso comune, il
risarcimento grava pro quota sui collegiali, ove non si evidenzi, o non si dimostri una responsabilità
personale.
Il risarcimento da parte del responsabile non esclude l’eventuale adozione di provvedimenti
disciplinari, secondo la rilevanza del fatto, ai sensi del seguente art. 22 del presente Regolamento.

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Art. 18 - Per disposizione di legge, in camera è assolutamente vietato usare fornelli di qualsiasi
tipo, ferri da stiro, scaldavivande, stufe a gas, stufe elettriche o a cherosene, ecc.
Inoltre, non è consentito l’uso, tranne che nei locali a ciò adibiti, di frigoriferi, televisori o altri
elettrodomestici ad alto assorbimento energetico.
Art. 19 - Per esigenze di servizio e di sicurezza, la Direzione dispone di una seconda chiave per
ciascuna stanza.
Non è pertanto consentita l’installazione di altri tipi di chiusura, diversi da quelli esistenti.
La Direzione non risponde di denaro o valori che lo studente/essa conservi in camera.
Art. 20 - È assolutamente vietato esporre vasi e altri oggetti alle finestre.
Per stendere la biancheria sono a disposizione spazi ad uso comune, a ciò adibiti.
Titolo VI: Provvedimenti disciplinari
Art. 21 - Alla Direzione spetta di vigilare sul rispetto nel Convitto dello Statuto dell’Associazione
Pubblica di Fedeli Giovanni XXIII, del Regolamento del Convitto e del Progetto formativo e di
comunicare, se necessario, al Vicario di Sua Santità e/o al Presidente del Consiglio di
Amministrazione, per le rispettive competenze, le trasgressioni che dovessero verificarsi.
Art. 22 - Il Direttore può prendere, di propria iniziativa, provvedimenti disciplinari, che si
estendono dai richiami verbali, alle ammonizioni ufficiali interne al Convitto.
Per fatti disciplinari gravi, che possono comportare l’allontanamento temporaneo dal Convitto, la
non-riammissione o l’allontanamento definitivo dallo stesso, il Direttore contesta per scritto
all’interessato, il fatto oggetto del provvedimento, e ne informa tempestivamente l’Ordinario
diocesano di Roma.
Questi, sentito il Direttore e l’interessato, qualora lo richiedesse, decide in merito, comunicando la
decisione al Presidente dell’Associazione.
Il testo del provvedimento è a disposizione degli interessati e, se essi non si oppongono, di
chiunque ne faccia richiesta.
Titolo VII: Disposizioni finali
Art. 23 - Il presente Regolamento, e il Progetto formativo del Convitto, devono essere sottoscritti
in modo specifico all’atto dell’accettazione del posto in Convitto da parte di ogni studente/essa a
cui sia stata comunicata l’ammissione.
Art. 24 - La facoltà di modificare il Regolamento del Convitto spetta all’Ordinario di Roma, sentito il
Consiglio di Amministrazione dell’Associazione.
Il Direttore e/o l’Assemblea degli studenti/esse, con votazione a maggioranza di 2/3 dei collegiali,
possono proporre eventuali modifiche.

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Le proposte di modifica devono essere approvate dall’Ordinario di Roma, sentito il Consiglio di
Amministrazione dell’Associazione.
II - Regolamento degli Organi interni
Art. 1 - La vita comunitaria all’interno del Convitto è promossa e supportata per mezzo degli
Organi annuali previsti dal Regolamento:
— Assemblea degli studenti/esse
— Presidente dell’Assemblea degli studenti/esse
— Commissione Organizzativa
Sezione I:
L’Assemblea degli studenti/esse
Art. 2 - L’Assemblea degli studenti/esse è l’organo privilegiato di partecipazione attiva degli
studenti alla vita del Convitto. Essa:
1) Elegge a scrutinio segreto il Presidente e il Vice-Presidente dell’Assemblea, e i responsabili della
Commissione organizzativa
2) Propone al Direttore attività religiose, accademiche, culturali, caritative, missionarie, ricreative,
sportive, ecc.
3) Indica i criteri generali di gestione del Fondo per le attività interne
Art. 3 - Sono membri dell’Assemblea tutti i convittori.
Hanno diritto di assistere all’Assemblea: l’Ordinario di Roma, il Direttore e i suoi collaboratori, il
Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Pubblica di Fedeli
Giovanni XXIII.
Le delibere dell’Assemblea avvengono mediante votazione a maggioranza assoluta degli
intervenuti, e acquistano validità solo dopo l’approvazione del Direttore.
Art. 4 - L’Assemblea è convocata:
— dal suo Presidente (o, in sua assenza, dal suo Vice-Presidente)
— in seguito a richiesta scritta di almeno 1/3 dei convittori
In caso di assenza del Presidente e del Vice-Presidente, l’Assemblea elegge al suo interno un
Moderatore, che curerà il suo svolgimento e la redazione del verbale.
Art. 5 - L’Assemblea può essere convocata quando siano presenti nel Convitto i 2/3 dei collegiali,
ed è valida se vi partecipano i 2/3 dei presenti del Convitto, in prima convocazione.
Dopo la prima convocazione, per la validità dell’assemblea è sufficiente la maggioranza dei
presenti nel Convitto.
Il numero legale si presume, salvo verifica, che può essere richiesta da ciascuno degli aventi diritto
a partecipare all’Assemblea.

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Art. 6 - Di regola, la convocazione avviene mediante affissione in bacheca dell’Ordine del Giorno
(O.d.G.), almeno 48 ore prima dell’Assemblea.
In casi eccezionali, deve sempre essere rispettato un termine di preavviso di almeno 10 ore.
L’O.d.G. non può essere modificato dall’Assemblea.
Gli argomenti vengono affrontati secondo la sequenza con cui si presentano nell’O.d.G.
Annualmente sono previste tre Assemblee ordinarie:
a) Assemblea elettiva (entro 30 giorni dall’inizio dell’Anno nel Convitto)
b) Assemblea programmatica delle attività interne
c) Assemblea consuntiva (nei 30 giorni antecedenti la fine dell’Anno nel Convitto)
Altre Assemblee possono essere convocate quando si devono prendere decisioni che riguardano la
vita del Convitto.
Sezione II:
Presidente dell’Assemblea e Vice-Presidente
Art. 7 - Le candidature per la carica di Presidente e di Vice-Presidente vanno presentate a coppie,
con specificazione dei ruoli dei candidati, insieme ai relativi programmi, entro 24 ore dall’inizio
dell’Assemblea degli studenti, al Direttore e rese pubbliche mediante affissione in bacheca.
Le coppie di candidati devono essere composte da uno studente e da una studentessa.
Art. 8 - Il Presidente e il Vice-Presidente sono eletti dall’Assemblea degli studenti/esse a
maggioranza assoluta dei presenti in Convitto, in prima votazione.
Se in prima votazione non è raggiunta la maggioranza assoluta, si effettua il ballottaggio a
maggioranza fra le due coppie più votate.
Art. 9 - Il Presidente dell’Assemblea rappresenta tutti i collegiali studenti; cura l’ordinato
svolgimento dell’Assemblea; decide la durata degli interventi, prima dell’inizio del dibattito
assembleare; è responsabile della redazione del verbale dell’Assemblea.
Art. 10 - Il Vice-Presidente collabora con il Presidente dell’Assemblea nello svolgimento delle sue
funzioni, e ne fa le veci in caso di assenza.
Art. 11 - Il Presidente dell’Assemblea e il Vice-Presidente rimangono in carica per tutto l’Anno
accademico.
Decadono dalla carica in seguito a mozione di sfiducia motivata, e alla presentazione di una nuova
coppia di candidati.
La mozione deve essere sottoscritta da almeno 1/3 dei convittori e presentata in un’Assemblea
appositamente convocata.
La mozione deve essere approvata in Assemblea, a maggioranza assoluta dei convittori.
Art. 12 - Il Presidente dell’Assemblea e il Vice-Presidente sono rieleggibili una sola volta.

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Sezione III:
La Commissione organizzativa
Art. 13 - La Commissione organizzativa provvede, in collaborazione attiva con la Direzione a:
— promuovere le attività religiose, accademiche, culturali, caritative, missionarie, ricreative,
sportive, ecc. del Convitto
— decidere su problemi operativi, che non richiedono la convocazione dell’Assemblea
— mantenere in efficienza i servizi (Biblioteca, Sala giochi, Palestra, Sala della Musica, Cappella,
Sala della preghiera, ecc.)
— collaborare con la Direzione nell’amministrazione del Fondo per le attività interne del Convitto
Art. 14 - La Commissione è formata da:
— il Presidente dell’Assemblea degli studenti/esse, che la presiede
— i responsabili dei quattro Gruppi essenziali, previsti in seguito dal presente Regolamento, e dai
responsabili degli altri Gruppi.
Art. 15 - Le decisioni della Commissione sono prese a maggioranza, e diventano operative dopo
l’approvazione del Direttore.
Art. 16 - Alle sedute della Commissione possono partecipare gli altri studenti del Convitto, senza
diritto di voto.
Un resoconto essenziale della riunione viene affisso in bacheca.
Sezione IV:
I Gruppi della Commissione
Art. 17 - I Gruppi della Commissione gestiscono gli aspetti operativi particolari e specifici della vita
del Convitto.
Art. 18 - Sono essenziali per la vita del Convitto:
a) il Gruppo liturgico
b) il Gruppo culturale
c) il Gruppo ricreativo e sportivo
d) il Gruppo logistico



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