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IMPOSTA DI BOLLO 2015 OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI .pdf



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IMPOSTA DI BOLLO: OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI
In linea generale si ricorda che sono esenti dall’imposta di bollo le fatture e gli altri documenti riguardanti il
pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA.
Per i documenti in cui non risulta evidenziata l’IVA l’esenzione è applicabile a condizione che gli stessi
contengano l’indicazione che trattasi di documenti emessi in relazione al pagamento di corrispettivi di
operazioni assoggettate ad IVA.
Il principio di alternatività IVA/bollo, in concreto, comporta che siano esenti dall’imposta di bollo in modo
assoluto:
 fatture, note di credito e debito, altri documenti che recano addebitamenti o accreditamenti riguardanti
operazioni soggette ad IVA;
 fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (esportazioni dirette
e triangolari) ed a cessioni intracomunitarie di beni.
Invece, in linea generale, sono soggette all’imposta di bollo, (art. 13 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n.
642/1972), le fatture e i documenti di importo complessivo superiore ad Euro 77,47 riguardanti:
 operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo od oggettivo (artt. 2, 3, 4 e 5 del
D.P.R. n. 633/1972), e territoriale (artt. da 7 a 7-septies del D.P.R. n. 633/1972);
 operazioni escluse da IVA (riaddebiti in nome e per conto della controparte, interessi di mora, penalità
per inadempimenti, ecc. di cui all’art. 15 del D.P.R. n. 633/1972);
 operazioni esenti da IVA (art. 10 del D.P.R. n. 633/1972);
 operazioni non imponibili perché effettuate in relazione ad operazioni assimilate alle esportazioni,
servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni
indirette, art. 8, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972).
NB: l’omissione dell’imposta di bollo o l’applicazione di una marca con data posteriore a quella di
emissione della fattura prevede una sanzione amministrativa, per ogni singola fattura/ricevuta irregolare, di un
importo pari al doppio o al quintuplo dell’imposta di bollo dovuta.
SOGGETTI TENUTI AL PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO
L’importo dell’imposta di bollo sui documenti contabili compete, di norma, al debitore, come stabilito
incidentalmente dall’art. 1199 c.c., anche se per il pagamento della stessa sono responsabili solidalmente
entrambe le parti.
Se il costo dell’imposta di bollo è posto a carico del cliente, l’importo (Euro 2,00) deve essere indicato in fattura
tra le operazioni escluse dall’ambito IVA, ex. art. 15 del D.P.R. n. 633/1972; se, invece, il costo grava sul fornitore,
l’importo della marca da bollo non deve essere specificato in fattura.
OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI DA BOLLO

Fattispecie

Riferimento
normativo ovvero Applicazione dell’imposta di bollo (nella misura di Euro 2,00)
chiarimento
per importi superiori ad euro 77,47
ministeriale

Operazioni
Artt. 2, 3, 4 e 5 del
effettuate, escluse da D.P.R. n. 633/1972
IVA per mancanza
del presupposto
soggettivo ed
oggettivo

Soggette ad imposta di bollo.

Operazioni
Artt. da 7 a 7-septies
effettuate, escluse da del D.P.R. n.
IVA per mancanza
633/1972
del presupposto
territoriale

Soggette ad imposta di bollo.
A decorrere dal 1° gennaio 2010, le prestazioni di cui agli artt. da
7-ter a 7-setpies del D.P.R. n. 633/1972 (prestazioni di servizi a
committenti soggetti passivi non residenti; servizi relativi a
immobili ubicati all’estero, ecc.) sono soggette ad imposta di bollo.

Operazioni escluse

Soggette ad imposta di bollo.

Art. 15 del D.P.R. n.

1

Fattispecie

Riferimento
normativo ovvero Applicazione dell’imposta di bollo (nella misura di Euro 2,00)
chiarimento
per importi superiori ad euro 77,47
ministeriale

da IVA (riaddebiti in 633/1972
nome e per conto
della controparte,
interessi di mora,
penalità per
inadempimenti, ecc.)
Note di rimborso
spese di trasferta,
rappresentanza, ecc.

Nota Agenzia entrate Sono soggette ad imposta di bollo se presentate da:
26/1/2001, n. 6/E e
 amministratori;
nota Ministero
 prestatori attività lavorative a progetto;
finanze 7/12/1974,
 parasubordinati in genere;
n. 432130
 lavoratori autonomi.
Sono, invece, esenti da bollo le note di rimborso spese di trasferta,
rappresentanza, ecc. presentate al datore di lavoro dai propri
dipendenti.

Esportazioni di beni

Art. 8, lett. a) e b),
del D.P.R. n.
633/1972, art. 15,
terzo comma, della
Tariffa allegata al
D.P.R. n. 642/1972,
R.M. 6/6/1978, n.
290586

Sono esenti dall’imposta di bollo:
 le esportazioni dirette;
 le esportazioni indirette;
 le esportazioni triangolari.

Cessioni ad
esportatori abituali
che rilasciano
dichiarazione
d’intento

Art. 8, lett. c), del
D.P.R. n. 633/1972

Sono soggette ad imposta di bollo.
Sono esenti dall’imposta di bollo le cessioni di beni (con esclusione
delle prestazioni di servizio) certamente destinati a successiva
esportazione a cura dell’acquirente, sempre che ne sia data
indicazione all’interno della fattura (C.M. 1/8/1973, n. 415755).

Cessioni
intracomunitarie di
beni

Artt. 41, 42 e 58 del
D.L. n. 331/1993

Sono esenti dall’imposta di bollo:

le cessioni intracomunitarie di cui all’art. 41 del D.L. n.
331/1993;

le triangolazioni comunitarie di cui all’art. 58 del D.L. n.
331/1993.

Operazioni
assimilate alle
cessioni
all’esportazione

art. 8-bis del D.P.R. n.
633/1972, Nota
Ministero finanze
1/8/1973, n.
415755, Nota
Ministero finanze
4/10/1984, n.
311654, C.M.
Direzione dogane
11/4/1973, n. 233316/30819/8

Sono esenti dall’imposta di bollo le fatture non imponibili di cui
all’art. 8-bis unicamente se emesse nei confronti degli armatori per
l’imbarco sulle loro navi di provviste e dotazioni di bordo, in
quanto atti inerenti ad operazioni tendenti alla realizzazione
dell’esportazione di merci (Nota Ministero Finanze 1/8/1973, n.
415755, Nota Ministero Finanze 4/10/1984, n. 311654, Circolare
Direzione Dogane 11/4/1973, n. 233- 316/30819/8).
Le altre operazioni indicate nell’art. 8-bis del DPR n. 633/1972 che
non rientrano nella fattispecie sopra evidenziata sono, invece,
soggette a bollo nella misura di Euro 2,00 se di importo superiore
ad Euro 77,47

Servizi
internazionali

Art. 9 del D.P.R. n.
In linea generale sono soggetti ad imposta di bollo.
633/1972, Nota
Sono esenti dall’imposta di bollo i servizi internazionali diretti a
Ministero finanze
realizzare esclusivamente l’esportazione di merci.
6/6/1978, n. 290586

Copie conformi di
fatture

C.M. 1/08/1973, n.
415755

Medesimo trattamento riservato alla fattura originale; ne consegue
che:

se esente da imposta di bollo (in quanto ad esempio è
2

Fattispecie

Riferimento
normativo ovvero Applicazione dell’imposta di bollo (nella misura di Euro 2,00)
chiarimento
per importi superiori ad euro 77,47
ministeriale
soggetta ad IVA) sarà esente anche la copia conforme;

se soggetta ad imposta di bollo (in quanto la fattura
originale è esclusa da IVA) sarà soggetta anche la copia.
Nel caso di copia fattura per utilizzo esclusivo ai fini contabili ed
amministrativi interni dalle imprese emittenti, affinché non torni
applicabile l’imposta di bollo si dovrà riportare sulla
copia/duplicato che “trattasi di copia per uso interno
amministrativo o contabile, il bollo è stato applicato sull’originale”
(Note Ministero finanze: 1° febbraio 1973, n. 415051 e 24 aprile
1973, n. 415195).

Cessioni ad
esportatori abituali

Art. 8, lett. c), del
D.P.R. n. 633/1972

Sono soggette ad imposta di bollo.
Sono esenti le fatture per cessioni di beni (mai le prestazioni di
servizio): nel caso in cui i beni siano destinati a successiva
esportazione a cura dell’acquirente, previa espressa menzione in
fattura (C.M. 1° agosto 1973, n. 415755). In assenza di certezza di
tale condizione si applica il bollo (R.M. 10 agosto 1978, n. 411861).

Note credito
(variazioni in
diminuzione)

Art. 26 del D.P.R. n.
633/1972

Sono soggette ad imposta di bollo.
Sono esenti le fatture per cessioni di beni (mai le prestazioni di
servizio): nel caso in cui i beni siano destinati a successiva
esportazione a cura dell’acquirente, previa espressa menzione in
fattura (C.M. 1° agosto 1973, n. 415755). In assenza di certezza di
tale condizione si applica il bollo (R.M. 10 agosto 1978, n. 411861).

Note debito
(variazioni in
aumento)

Art. 26 del D.P.R. n.
633/1972

Costituiscono delle fatture integrative; conseguentemente
seguiranno le regole generali per l’applicazione o meno
dell’imposta di bollo.

Fatture miste

Risoluzione
3/7/2001, n. 98/E

Le fatture emesse a fronte di più operazioni, i cui corrispettivi in
parte non sono assoggettati ad IVA, sono soggette ad imposta di
bollo se la somma di uno o più componenti dell’intero corrispettivo
fatturato non assoggettato ad IVA supera Euro 77,47.

Reverse charge

Circolare
29/12/2006, n.
37/E, art. 17 del
D.P.R. n. 633/1972 e
art. 46 del D.L. n.
331/1993

Gli acquisti (di beni o servizi) soggetti a reverse charge sono esenti
dall’imposta di bollo in considerazione del fatto che risultano
comunque “assoggettati” ad IVA (ancorché debitore dell’imposta
sia il cessionario/committente).
Rientrano in tale fattispecie anche i casi di reverse charge cd.
“interno” previsti dall’art. 17, sesto comma, del D.P.R. n. 633/1972
(ad es. subappalto in edilizia, cessioni di fabbricati con opzione per
l’assoggettamento ad IVA effettuate nei confronti di soggetti
passivi IVA, ecc.); nonché le cessioni di rottami di cui all’art. 74,
commi settimo e ottavo, del D.P.R. n. 633/1972).

Autofattura

Art. 17, secondo
comma, del D.P.R. n.
633/1972

Le autofatture emesse ai fini della regolarizzazione di operazioni
soggette ad IVA sono esenti dall’imposta di bollo.
Le autofatture emesse senza addebito di IVA (ad esempio non
imponibili, esenti, escluse o fuori campo, ecc.), che non sono state
emesse in relazione ad esportazioni di merci, sono soggette ad
imposta di bollo.

Cessioni a
Repubblica di San
Marino, Città del
Vaticano od
organismi aventi

Artt. 71 e 72 del
D.P.R. n. 633/1972

Esenti dall’imposta di bollo.

3

Fattispecie

Riferimento
normativo ovvero Applicazione dell’imposta di bollo (nella misura di Euro 2,00)
chiarimento
per importi superiori ad euro 77,47
ministeriale

trattati ed accordi
internazionali
Fatture emesse dagli Legge 29/10/1961,
agenti di
n. 1216
assicurazione per le
provvigioni spettanti

Ancorché le stesse siano emesse in esenzione di IVA, ai sensi
dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972, sono esenti da imposta di bollo
in considerazione del fatto che vi è l’alternatività con le imposte
sulle assicurazioni.

Regimi speciali cd.
“base da base”

Art. 74-ter del D.P.R.
n. 633/1972 e D.L.
23/2/1995, n. 41

Non sono soggetti ad imposta di bollo (in considerazione del fatto
che il “margine” è soggetto ad IVA – a nulla rilevando l’eventuale
margine negativo):

il regime dei beni usati;

il regime delle agenzie di viaggio (sono però soggetti ad
imposta di bollo i pacchetti turistici con destinazione extra-UE).

Regimi monofasici

Artt. 2 e 74 del D.P.R. Sono esenti dall’imposta di bollo (in considerazione del fatto che
n. 633/1972
l’IVA si considera “assolta all’origine”):

la vendita di tabacchi, sali e fiammiferi;

le cessioni di prodotti editoriali (a condizione che sul
documento sia indicata la menzione che l’IVA viene assolta in
base alla normativa contenuta nell’art. 74 del D.P.R. n.
633/1972, Note Ministero finanze 11 aprile 1990, n. 390206 e
28 dicembre 1994, n. 64/E);

la cessione o la ricarica di schede telefoniche;

la rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta;

la cessione di valori bollati;

la cessione di biglietti dei concorsi a premio nazionali.

CASO 1: INVIO DELLA FATTURA TRAMITE E-MAIL
Nel caso di invio della fattura per e-mail (o altro mezzo elettronico) si dovrà procedere nel modo seguente:
 la marca da bollo pari ad Euro 2,00 deve essere materialmente applicata sulla fattura in possesso
dell’emittente;
 sulla copia inviata al cliente via mail (o altro mezzo elettronico) dovrà essere indicata la dicitura:
“Imposta di bollo assolta sull’originale”, riportando anche il numero identificativo della marca da bollo
apposta sulla fattura originale.
CASO 2: IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE
In merito alle fatture relative alle prestazioni sanitarie è stato chiarito che (RM n. 444 del 18 novembre 2008):
 l’imposta di bollo, pari ad Euro 2,00, va assolta su ogni fattura medica (ovviamente nel caso in cui la
stessa sia esente da IVA ai sensi dell’art. 10, 1° comma, n. 18 del DPR n. 633/1972) di importo superiore ad
Euro 77,47;
 soggetto tenuto all’applicazione del contrassegno è colui che emette il documento fiscale (quindi, il
medico);
 è facoltà del prestatore (medico), di addebitare l’importo dell’imposta di bollo (pari ad Euro 2,00) al
paziente;
 il paziente (cliente) così come il medico (prestatore) ai fini fiscali sono solidalmente responsabili per
l’eventuale mancata applicazione dell’imposta di bollo.
Nei casi in cui il prestatore (medico) non proceda ad apporre sulla fattura il contrassegno:
 il cliente (paziente) entro 15 giorni deve presentare all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la fattura
medesima per la regolarizzazione facendosi carico dell’imposta di bollo (senza sanzioni e senza interessi).
Sarà poi onere dell’Ufficio richiedere sanzioni ed interessi al prestatore (medico) inadempiente;

4

 se ciò non accade sia prestatore che cliente sono solidalmente responsabili per l’imposta di bollo,
sanzioni e interessi.
In tutti i casi in cui il cliente (paziente) abbia pagato l’imposta di bollo pari ad Euro 2,00 (quindi, nei casi in cui
l’importo gli sia stato addebitato in fattura ovvero abbia provveduto a regolarizzare la fattura medesima presso
l’Ufficio dell’Agenzia delle entrate) potrà detrarre tale importo dalla propria dichiarazione dei redditi, in
considerazione del fatto che trattasi di onere accessorio alla prestazione principale riportata in fattura.
Nel gergo comune le fatture per prestazioni sanitarie vengono denominate, impropriamente, “ricevute sanitarie”.
Infatti, per le prestazioni mediche di cui all’art. 10, 1° comma, n. 18 del DPR n. 633/1972 non è possibile
emettere ricevute fiscali ma necessariamente si deve emettere regolare fattura, ancorché esente IVA, secondo le
disposizioni di cui all’art. 21 del DPR n. 633/1972.

IMPOSTA DI BOLLO: MODALITÀ DI PAGAMENTO
Come noto l’art. 3 del DPR n. 642/1972 stabilisce che il pagamento dell’imposta di bollo debba avvenire:
 mediante pagamento dell’imposta ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, il
quale rilascia, con modalità telematiche, apposito contrassegno. Sul punto si segnala che il
contrassegno deve essere emesso con modalità telematiche così come previsto dal Provvedimento
dell’Agenzia delle Entrate del 5 maggio 2005. Inoltre, il contrassegno, recante l’indicazione del giorno e
dell’ora di emissione, deve essere applicato precedentemente alla sottoscrizione degli atti;
 in modo virtuale, mediante pagamento dell’imposta all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate o ad altri uffici
autorizzati o mediante versamento in conto corrente postale. Al riguardo si fa presente che per determinate
categorie di atti analogici, in luogo del contrassegno è possibile effettuare un pagamento virtuale dell’imposta
di bollo; in tal caso, gli atti e documenti analogici (per meglio dire cartacei) dovranno recare la dicitura
indicante il modo di pagamento dell’imposta (“Imposta di bollo assolta in modo virtuale”) e gli estremi della
relativa autorizzazione. L’iter da seguire per avvalersi di tale modalità di pagamento è normato dall’art. 15 del
citato DPR n. 642/1972;
 in modo virtuale, sui documenti digitali rilevanti ai fini tributari non subordinato ad
autorizzazione ai sensi dell’art. 6, DM 17 giugno 2014, sostitutivo dell’art. 7, DM 23 gennaio 2004;
 sulle istanze e documenti rivolte alle Pubbliche Amministrazioni con modalità telematica – art. 1,
comma 596, L. 147/2013 (cd. Servizio @e.bollo).
Modalità di
pagamento
dell’imposta di
bollo

Procedura

Riferimenti
normativi e di
prassi

Contrassegno

Pagamento dell’imposta ad intermediario convenzionato con
l’Agenzia delle Entrate, il quale rilascia, con modalità telematiche,
apposito contrassegno.

Art. 3, 1° comma del
DPR n. 642/1972

Assolvimento in
modo virtuale su
documenti e atti
analogici (cartacei)

Al fine di effettuare il pagamento virtuale dell’imposta di bollo, i
D.M. 13 luglio 1981
soggetti interessati devono richiedere apposita autorizzazione
all’Agenzia delle Entrate, mediante domanda corredata da una
dichiarazione contenente l’indicazione del numero presunto degli
atti e documenti che potranno essere emessi e ricevuti durante
l’anno. L’Agenzia delle Entrate, sulla base della domanda
presentata, concede l’autorizzazione a tempo indeterminato, salvo
revoca o rinuncia dell’interessato.
Sulla base della dichiarazione presuntiva presentata
dall’interessato, l’Agenzia delle Entrate competente procede alla
liquidazione provvisoria dell’imposta dovuta per il periodo
compreso tra la data di decorrenza dell’autorizzazione ed il 31
dicembre; l’ammontare complessivo dovuto in via presuntiva viene
ripartito in tante rate uguali quanti sono i bimestri compresi nel
detto periodo con scadenza alla fine di ciascun bimestre solare.
Quindi, entro il successivo mese di gennaio, il contribuente
autorizzato al pagamento virtuale dell’imposta di bollo deve
5

Modalità di
pagamento
dell’imposta di
bollo

Procedura

Riferimenti
normativi e di
prassi

presentare all’Agenzia delle Entrate “una dichiarazione contenente
l’indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell’anno
precedente distinti per voce di tariffa e degli altri elementi utili per
la liquidazione dell’imposta, nonché degli assegni bancari estinti nel
suddetto periodo”.
In funzione delle informazioni indicate nella dichiarazione a
consuntivo trasmessa dal contribuente, l’Agenzia delle Entrate,
effettuati gli opportuni riscontri, procede alla liquidazione
definitiva dell’imposta dovuta per l’anno precedente ed imputa la
differenza a debito o a credito della rata bimestrale scadente a
febbraio o in quella successiva.
NB: l’art. 1, comma 597 della Legge n. 147/2013, ha innovato il
disposto contenuto nell’art. 15, comma 5 del DPR n. 642/1972,
prevedendo l’obbligo di redazione della dichiarazione definitiva, “a
pena di nullità, su modello conforme a quello approvato con
provvedimento dal direttore dell’Agenzia delle Entrate”. A tal
proposito, con il Provvedimento del 14 novembre 2014, n. 146313,
il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di
dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale,
nonché le relative istruzioni.
NB: il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3
febbraio 2015 ha esteso, a partire dal 20 febbraio 2015, le modalità
di versamento dell’imposta di bollo virtuale con Modello F24 di cui
all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 – in attuazione del Decreto MEF 8
novembre 2011 – e con RM 3 febbraio 2015, n. 12/E sono stati
istituiti i relativi codici tributo.
Pertanto il versamento avviene, tramite Modello F24 e F24EP (per
le PA), con i codici tributo:





2505 denominato Bollo virtuale – Rata;
2506 denominato Bollo virtuale – Acconto;
2507 denominato Bollo virtuale – Sanzioni;
2508 denominato Bollo virtuale – Interessi.

Assolvimento in
modo virtuale sui
documenti digitali
rilevanti ai fini
tributari (libri
registri e altri
documenti,
compreso fatture
elettroniche)

15%, tenendo presente che l’eccedenza è deducibile in quote
costanti nei cinque periodi d’imposta successivi

D.M. 9 maggio 1989

Assolvimento sulle
istanze e
documenti rivolte
alle Pubbliche
Amministrazioni,
cd. servizio
@e.bollo

11%, tenendo presente che l’eccedenza è deducibile in quote
costanti nei cinque periodi d’imposta successivi

D.M. 13 ottobre 1994

6

Tipologia

Modalità
assolvimento

Obbligo
autorizzazione
preventiva

Obbligo
dichiarazione
periodica
No

Registri, atti e
documenti
analogici (cartacei)

Contrassegni
telematici

No

Registri, atti e
documenti
analogici (cartacei)

Virtuale

Sì a seguito istanza

Documenti
informatici
rilevanti ai fini
tributari (fatture
elettroniche e
registri)

Virtuale

No

No

Istanze e
documenti rivolte
alle PP.AA. con
modalità
telematica

Cd. Servizio @e.bollo

Sì Procedimento
provvedimento 19
settembre 2014

No Si applica la
disciplina in
collegamento con
intermediario
piattaforma CAD

Termini
versamento
modalità
All’origine con
applicazione
contrassegno sul
documento

Sì telematica annuale A seguito atto di
entro il 31 gennaio liquidazione
dell’anno successivo dell’ufficio in rate
bimestrali e acconto
con F24 ordinario e
F24EP
Entro 120 giorni dal
termine
dell’esercizio con
F24 ordinario e
F24EP
Marca da bollo
digitale Servizio
@e.bollo

7


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