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IMPOSTA DI BOLLO 2015 OPERAZIONI SOGGETTE ED ESENTI.pdf


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Fattispecie

Riferimento
normativo ovvero Applicazione dell’imposta di bollo (nella misura di Euro 2,00)
chiarimento
per importi superiori ad euro 77,47
ministeriale
soggetta ad IVA) sarà esente anche la copia conforme;

se soggetta ad imposta di bollo (in quanto la fattura
originale è esclusa da IVA) sarà soggetta anche la copia.
Nel caso di copia fattura per utilizzo esclusivo ai fini contabili ed
amministrativi interni dalle imprese emittenti, affinché non torni
applicabile l’imposta di bollo si dovrà riportare sulla
copia/duplicato che “trattasi di copia per uso interno
amministrativo o contabile, il bollo è stato applicato sull’originale”
(Note Ministero finanze: 1° febbraio 1973, n. 415051 e 24 aprile
1973, n. 415195).

Cessioni ad
esportatori abituali

Art. 8, lett. c), del
D.P.R. n. 633/1972

Sono soggette ad imposta di bollo.
Sono esenti le fatture per cessioni di beni (mai le prestazioni di
servizio): nel caso in cui i beni siano destinati a successiva
esportazione a cura dell’acquirente, previa espressa menzione in
fattura (C.M. 1° agosto 1973, n. 415755). In assenza di certezza di
tale condizione si applica il bollo (R.M. 10 agosto 1978, n. 411861).

Note credito
(variazioni in
diminuzione)

Art. 26 del D.P.R. n.
633/1972

Sono soggette ad imposta di bollo.
Sono esenti le fatture per cessioni di beni (mai le prestazioni di
servizio): nel caso in cui i beni siano destinati a successiva
esportazione a cura dell’acquirente, previa espressa menzione in
fattura (C.M. 1° agosto 1973, n. 415755). In assenza di certezza di
tale condizione si applica il bollo (R.M. 10 agosto 1978, n. 411861).

Note debito
(variazioni in
aumento)

Art. 26 del D.P.R. n.
633/1972

Costituiscono delle fatture integrative; conseguentemente
seguiranno le regole generali per l’applicazione o meno
dell’imposta di bollo.

Fatture miste

Risoluzione
3/7/2001, n. 98/E

Le fatture emesse a fronte di più operazioni, i cui corrispettivi in
parte non sono assoggettati ad IVA, sono soggette ad imposta di
bollo se la somma di uno o più componenti dell’intero corrispettivo
fatturato non assoggettato ad IVA supera Euro 77,47.

Reverse charge

Circolare
29/12/2006, n.
37/E, art. 17 del
D.P.R. n. 633/1972 e
art. 46 del D.L. n.
331/1993

Gli acquisti (di beni o servizi) soggetti a reverse charge sono esenti
dall’imposta di bollo in considerazione del fatto che risultano
comunque “assoggettati” ad IVA (ancorché debitore dell’imposta
sia il cessionario/committente).
Rientrano in tale fattispecie anche i casi di reverse charge cd.
“interno” previsti dall’art. 17, sesto comma, del D.P.R. n. 633/1972
(ad es. subappalto in edilizia, cessioni di fabbricati con opzione per
l’assoggettamento ad IVA effettuate nei confronti di soggetti
passivi IVA, ecc.); nonché le cessioni di rottami di cui all’art. 74,
commi settimo e ottavo, del D.P.R. n. 633/1972).

Autofattura

Art. 17, secondo
comma, del D.P.R. n.
633/1972

Le autofatture emesse ai fini della regolarizzazione di operazioni
soggette ad IVA sono esenti dall’imposta di bollo.
Le autofatture emesse senza addebito di IVA (ad esempio non
imponibili, esenti, escluse o fuori campo, ecc.), che non sono state
emesse in relazione ad esportazioni di merci, sono soggette ad
imposta di bollo.

Cessioni a
Repubblica di San
Marino, Città del
Vaticano od
organismi aventi

Artt. 71 e 72 del
D.P.R. n. 633/1972

Esenti dall’imposta di bollo.

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