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d lgs 147 .pdf



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Autore: UTENTE

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DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 147
Disposizioni

recanti

misure

per

la

crescita

e

l'internazionalizzazione delle imprese. (15G00163)

(GU n.220 del 22-9-2015)

Vigente al: 7-10-2015

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 11

conferita delega al

fiscale piu' equo,

marzo

2014,

Governo

n.

recante

trasparente

e

23,

con

la

disposizioni

orientato

particolare, l'articolo 12 con il quale il

alla

Governo

introdurre norme per ridurre le incertezze nella

quale

per

e'

un

crescita

e'

stata

sistema

e,

in

delegato

ad

determinazione

del

reddito

e

della

produzione

netta

e

per

l'internazionalizzazione dei soggetti economici operanti

in applicazione delle raccomandazioni degli organismi

favorire

in

Italia,

internazionali

e dell'Unione europea;

Vista la preliminare

deliberazione

del

Consiglio

dei

ministri,

adottata nella riunione del 21 aprile 2015;

Acquisiti i pareri delle Commissioni

materia e per i profili di carattere

parlamentari

finanziario

competenti

per

della

Camera

dei

della

Camera

dei

deputati e del Senato della Repubblica;

Visti i pareri

della

VI

Commissione

finanze

deputati del 18 giugno 2015 e della 6ª Commissione finanze

del Senato della Repubblica del 9 giugno 2015 e della

bilancio tesoro e programmazione della Camera

giugno 2015;

dei

V

e

tesoro

Commissione

deputati

del

17

Visto l'articolo 1, comma 7, della citata legge

secondo cui qualora il Governo

non

intenda

n.

23

del

conformarsi

ai

2014,

pareri

parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere;

Vista la preliminare

deliberazione

del

Consiglio

dei

ministri,

adottata nella riunione del 17 luglio 2015;

Acquisiti

i

pareri

definitivi

delle

competenti

Commissioni

parlamentari ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della citata legge n.

23 del 2014;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,

adottata

riunione del 6 agosto 2015;

Sulla proposta del Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana

nella

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Accordi preventivi per le imprese con attivita' internazionale

1. L'articolo 8

del

decreto-legge

30

settembre

2003,

n.

269,

convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.

326,

e' abrogato.

2. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.

600, dopo l'articolo 31-bis e' inserito il seguente:

«Art. 31-ter (Accordi

preventivi

per

le

imprese

con

attivita'

internazionale). - 1. Le imprese con attivita'

internazionale

accesso

stipula

ad

una

procedura

finalizzata

alla

di

hanno

accordi

preventivi, con principale riferimento ai seguenti ambiti:

a)

preventiva

definizione

calcolo del valore normale

delle

in

contraddittorio

operazioni

di

dei

cui

metodi

di

comma

7,

al

dell'articolo 110 del testo unico delle imposte sui redditi approvato

con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,

e dei valori di uscita o di ingresso in caso di

trasferimento

della

residenza, rispettivamente, ai sensi degli articoli 166 e 166-bis del

medesimo

testo

unico.

Le

imprese

che

aderiscono

al

regime

dell'adempimento collaborativo hanno accesso alla procedura di cui al

periodo precedente anche al

fine

contraddittorio dei

di

metodi

della

calcolo

preventiva

del

valore

operazioni di cui al comma 10 dell'articolo 110

del

definizione

normale

citato

in

delle

decreto

del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986;

b) applicazione ad un caso concreto di norme,

anche

convenzionale, concernenti l'attribuzione di

utili

stabile organizzazione in un altro Stato

un'impresa

di

e

di

origine

perdite

o

alla

un

ente

residente ovvero alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto

non residente;

c) valutazione preventiva della sussistenza o meno dei

che configurano una stabile

organizzazione

situata

nel

requisiti

territorio

dello Stato, tenuti presenti i criteri previsti dall'articolo 162 del

testo unico delle imposte

sui

redditi

approvato

con

Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,

vigenti

Convenzioni

contro

le

doppie

decreto

nonche'

imposizioni

del

dalle

stipulate

all'Italia;

d) applicazione ad un caso concreto di norme,

anche

di

origine

convenzionale, concernenti l'erogazione o la percezione di dividendi,

interessi e royalties e altri componenti reddituali a o

da

soggetti

non residenti.

2. Gli accordi di cui al comma 1 vincolano le parti per il

periodo

d'imposta nel corso del quale sono stipulati e per i quattro

periodi

d'imposta successivi, salvo mutamenti delle circostanze di fatto o di

diritto rilevanti ai fini degli

accordi

sottoscritti

e

risultanti

dagli stessi. Tuttavia, qualora conseguano ad altri accordi

conclusi

con le autorita' competenti di Stati esteri a seguito delle procedure

amichevoli previste dalle convenzioni internazionali contro le doppie

imposizioni, gli accordi di

cui

al

comma

1

vincolano

le

secondo quanto convenuto con dette autorita', a decorrere da

di imposta precedenti purche' non anteriori al periodo

parti,

periodi

d'imposta

corso alla data di presentazione della relativa istanza da parte

in

del

contribuente.

3. Qualora le circostanze di fatto e di diritto a base dell'accordo

di cui al comma 1 ricorrano per uno o piu'

dei

periodi

di

imposta

precedenti alla stipula ma non anteriori a quello in corso alla

di

presentazione

imposta e'

dell'istanza,

concessa

la

relativamente

facolta'

al

a

tali

contribuente

retroattivamente l'accordo stesso, provvedendo, ove si

fine

necessario

rettificare

il

data

periodi

di

far

renda

comportamento

di

valere

a

tal

adottato,

all'effettuazione del ravvedimento operoso ovvero alla

presentazione

della dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo

2,

del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998,

comma

n.

8,

322,

senza l'applicazione, in entrambi i casi, delle relative sanzioni.

4.

In

base

alla

normativa

comunitaria,

l'Amministrazione

finanziaria invia copia dell'accordo all'autorita' fiscale competente

degli Stati di residenza o di stabilimento delle imprese con le quali

i contribuenti pongono in essere le relative operazioni.

5.

Per

i

periodi

d'imposta

di

validita'

dell'accordo,

l'Amministrazione finanziaria esercita i poteri di cui agli

32 e seguenti soltanto in relazione a

questioni

diverse

articoli

da

quelle

oggetto dell'accordo medesimo.

6. La richiesta di accordo preventivo e' presentata

Ufficio della Agenzia delle entrate,

secondo

quanto

al

stabilito

provvedimento del Direttore della medesima Agenzia. Con

provvedimento sono definite le modalita' con le quali

competente

il

il

con

medesimo

competente

Ufficio procede alla verifica del rispetto dei termini dell'accordo e

del sopravvenuto mutamento delle condizioni di fatto e di diritto

su

cui l'accordo si basa.

7.

Qualunque

riferimento

all'articolo

8

del

decreto-legge

30

settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24

novembre 2003, n. 326, ovunque presente, deve

intendersi

effettuato

al presente articolo.».

3. Le disposizioni del presente articolo si applicano

a

decorrere

dalla data fissata dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle

entrate

di

cui

all'articolo

31-ter,

comma

6,

del

Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,

in sostituzione del provvedimento del 23 luglio 2004,

giorni

dalla

data

di

entrata

in

vigore

del

legislativo.

Art. 2

Interpello sui nuovi investimenti

decreto

da

emanarsi,

entro

presente

del

novanta

decreto

1. Le imprese che intendono effettuare investimenti nel

territorio

dello Stato di ammontare non inferiore a trenta milioni di euro e che

abbiano

ricadute

all'attivita'

in

occupazionali

cui

avviene

presentare all'Agenzia delle

significative

l'investimento

entrate

in

e

un'istanza

relazione

durature

di

possono

interpello

merito al trattamento fiscale del loro piano di investimento e

eventuali operazioni straordinarie

realizzazione, ivi inclusa,

l'esistenza

dell'istanza

o

meno

anche

di

la

ove

che

si

ipotizzano

necessaria,

un'azienda.

valutazione

la

assenza di abuso del diritto fiscale o di

formare

circa

elusione,

la

delle

la

valutazione

Possono

preventiva

per

in

sua

circa

oggetto

l'eventuale

sussistenza

delle condizioni per la disapplicazione di disposizioni antielusive e

l'accesso ad eventuali regimi o

istituti

previsti

dall'ordinamento

tributario. Con riferimento ai tributi non di competenza dell'Agenzia

delle

entrate,

quest'ultima

provvede

ad

inoltrare

la

richiesta

dell'investitore agli enti di competenza che rendono autonomamente la

risposta.

2. La risposta scritta e motivata

dell'Agenzia

resa entro centoventi giorni, prorogabili, nel

acquisire

ulteriori

informazioni,

di

decorrenti dalla data di acquisizione di

delle

caso

sia

ulteriori

dette

basata sul piano di investimento e su tutti

entrate

necessario

novanta

giorni

informazioni

gli

e'

ulteriori

ed

e'

elementi

informativi forniti dall'investitore, anche su richiesta dell'Agenzia

delle entrate, a seguito di interlocuzioni con la parte

interessata.

Ove necessario, l'Agenzia delle entrate puo' accedere, previa

con il contribuente, presso le

sedi

di

dell'impresa, in tempi concordati, allo

svolgimento

scopo

di

intesa

dell'attivita'

prendere

diretta

cognizione di elementi informativi utili ai fini istruttori.

Qualora

la risposta non pervenga al contribuente entro i predetti termini, si

intende

che

l'Amministrazione

finanziaria

concordi

con

l'interpretazione o il comportamento prospettato dal richiedente.

3. Il contenuto della risposta, anche se desunta ai sensi del terzo

periodo del comma 2, vincola l'Amministrazione

finanziaria

e

resta

valido finche' restano invariate le circostanze di fatto e di diritto

sulla base delle quali e' stata

conseguente nullita' di ogni

carattere impositivo o

resa

atto

di

sanzionatorio,

o

desunta

qualsiasi

emanato

la

risposta,

genere,

anche

con

di

dall'Amministrazione

finanziaria in difformita' a detto contenuto. Il contribuente che da'

esecuzione alla risposta, a prescindere dall'ammontare del suo volume

d'affari

o

dei

suoi

ricavi,

dell'adempimento collaborativo al

puo'

ricorrere

accedere

degli

all'istituto

altri

requisiti

previsti.

4. L'Agenzia delle entrate puo' verificare l'assenza

nelle circostanze di

fatto

o

di

diritto

rilevanti

di

mutamenti

ai

fini

rilascio della risposta e la corretta applicazione delle

date

nella

istruttori.

controllo

stessa

Resta

mediante

fermo

l'utilizzo

l'esercizio

dell'Amministrazione

degli

degli

finanziaria

indicazioni

ordinari

ordinari

del

poteri

poteri

esclusivamente

di

in

relazione a questioni diverse da quelle oggetto del parere.

5. L'Agenzia delle entrate pubblica annualmente

posizioni interpretative rese ai

sensi

del

la

sintesi

presente

delle

articolo

che

possano avere generale interesse.

6. Con decreto del

Ministro

dell'economia

e

delle

emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata

presente

decreto,

sono

individuate

le

in

modalita'

finanze,

vigore

da

del

applicative

dell'interpello previsto dal presente articolo. Con provvedimento del

Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro dieci

dalla data di entrata in vigore del

predetto

decreto

del

giorni

Ministro

dell'economia e delle finanze, e' individuato l'ufficio competente al

rilascio della risposta ed alla verifica della corretta

applicazione

della stessa.

7. Le disposizioni del presente articolo si applicano

a

decorrere

dalla data di emanazione del provvedimento del Direttore dell'Agenzia

delle entrate di cui al comma 6.

Art. 3

Dividendi provenienti da soggetti residenti in Stati

regime fiscale privilegiato

o

territori

a

1. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con

del Presidente della

Repubblica

22

dicembre

1986,

n.

decreto

917,

sono

apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 47, comma 4, il primo periodo e'

seguenti:

«Nonostante

quanto

previsto

dai

sostituito

commi

concorrono integralmente alla formazione del reddito

dai

precedenti,

imponibile

gli

utili provenienti da societa' residenti in Stati o territori a regime

fiscale privilegiato inclusi nel decreto o nel provvedimento

ai sensi dell'articolo 167, comma 4;

provenienti da societa' residenti

in

a

tali

Stati

fini,

o

si

emanati

considerano

territori

a

regime

privilegiato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette

in tali societa' o di partecipazioni di

diretto o indiretto,

in

altre

societa'

controllo

residenti

anche

di

fatto,

all'estero

che

conseguono utili dalla partecipazione in societa' residenti in

o territori a regime privilegiato e nei

limiti

di

tali

utili.

disposizioni di cui al periodo precedente non si applicano

nel

in cui gli stessi utili siano gia' stati imputati al socio

ai

del comma 1 dello stesso articolo

167

o

sia

Stati

dimostrato,

Le

caso

sensi

anche

a

seguito dell'esercizio dell'interpello di cui al comma 5, lettera b),

dello stesso articolo 167,

il

rispetto

delle

condizioni

nella lettera c) del comma 1 dell'articolo 87. Ove

operi

in

applicazione

della

la

lettera

a)

del

dell'articolo 167, per gli utili di cui

ai

periodi

indicate

dimostrazione

medesimo

comma

5

precedenti,

e'

riconosciuto al soggetto controllante residente nel territorio

Stato, ovvero alle sue controllate residenti percipienti

un credito d'imposta ai sensi

imposte assolte

dalla

dell'articolo

societa'

partecipata

165

in

sugli

gli

utili,

ragione

utili

dello

delle

maturati

durante il periodo di possesso della partecipazione,

in

proporzione

degli utili conseguiti e nei limiti dell'imposta italiana relativa

tali utili. Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta,

del credito d'imposta di cui al periodo precedente

aumento del reddito complessivo.

omesso soltanto il computo

del

Se

nella

credito

reddito complessivo, si puo' procedere

anche in sede

di

liquidazione

e'

di

l'ammontare

computato

dichiarazione

d'imposta

ufficio

dell'imposta

in

alla

dovuta

in

a

e'

in

stato

aumento

del

correzione

base

alla

dichiarazione dei redditi. Qualora il contribuente intenda far valere

la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera c) del comma 1

dell'articolo 87 ma non

abbia

presentato

prevista dalla lettera b)

del

avendola presentata,

abbia

non

comma

5

ricevuto

l'istanza

di

dell'articolo

risposta

interpello

167

ovvero,

favorevole,

percezione di utili provenienti da partecipazioni in imprese

o

la

enti

esteri localizzati in Stati o territori inclusi

nel

decreto

o

nel

provvedimento di cui all'articolo 167, comma 4, deve essere segnalata

nella dichiarazione dei redditi da parte

casi di mancata o

incompleta

del

indicazione

socio

nella

residente;

nei

dichiarazione

dei

redditi si applica la sanzione amministrativa prevista

dall'articolo

8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.»;

b) all'articolo 68:

1) nel comma 4, le parole: «da societa' residenti

territori

diversi

da

quelli

di

cui

al

decreto

in

del

Stati

o

Ministro

dell'economia e delle finanze emanato ai sensi dell'articolo 168-bis,

salvo la dimostrazione,» sono sostituite dalle seguenti: «da societa'

residenti in uno Stato o territorio

incluso

nel

decreto

o

nel

dell'articolo 167, comma 4, salvo

a

regime

provvedimento

la

fiscale

privilegiato

emanati

dimostrazione,

ai

anche»

sensi

e,

in

fine, e' aggiunto

il

seguente

periodo:

«Qualora

delle

condizioni

intenda far valere la sussistenza

lettera c) del comma 1 dell'articolo

l'istanza di

interpello

prevista

87,

dalla

ma

non

presentata,

risposta favorevole, la percezione

di

Stati o territori inclusi nel decreto

indicate

b)

non

plusvalenze

cessione di partecipazioni in imprese o enti

o

esteri

nel

residente;

nei

del

comma

derivanti

dalla

localizzati

di

in

cui

dichiarazione

di

mancata

incompleta indicazione nella dichiarazione dei redditi si applica

sanzione amministrativa prevista dall'articolo 8,

5

ricevuto

provvedimento

casi

nella

presentato

abbia

all'articolo 167, comma 4, deve essere segnalata nella

dei redditi da parte del socio

contribuente

abbia

lettera

dell'articolo 167 ovvero, avendola

il

comma

3-ter,

o

la

del

decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.»;

2) dopo il comma 4 e' inserito

il

seguente:

«4-bis.

Per

le

plusvalenze realizzate su partecipazioni in imprese ed enti residenti

o localizzati in Stati o

inclusi

nel

decreto

territori

o

nel

a

regime

fiscale

provvedimento

privilegiato

emanati

ai

sensi

dell'articolo 167, comma 4, per i quali sussiste la condizione di cui

al

comma

5,

controllante

lettera

a),

residente

nel

del

medesimo

territorio

dello

cedenti residenti sue controllate, spetta

sensi dell'articolo

165

in

societa' partecipata sugli

ragione

utili

possesso della partecipazione, in

cedute

e

nei

limiti

articolo,

un

maturati

imposte

durante

proporzione

dell'imposta

Stato,

credito

delle

italiana

delle

stesso

non

cedente

ovvero

alle

d'imposta

assolte

il

ai

dalla

periodo

di

partecipazioni

relativa

plusvalenze. La detrazione del credito d'imposta di

precedente spetta per l'ammontare dello

al

cui

al

a

periodo

utilizzato

cedente ai sensi dell'articolo 47, comma 4; tale ammontare,

tali

ai

dal

soli

fini dell'applicazione dell'imposta,

e'

computato

in

aumento

reddito complessivo. Se nella dichiarazione e' stato omesso

del

soltanto

il computo del credito d'imposta in aumento del reddito

complessivo,

si puo' procedere

in

di

ufficio

liquidazione dell'imposta

alla

dovuta

in

correzione

base

anche

alla

sede

di

dichiarazione

dei

redditi.»;

c) all'articolo 86, dopo il comma 4,

e'

inserito

il

seguente:

«4-bis. Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in imprese ed

enti residenti o localizzati in Stati o territori

a

regime

fiscale

privilegiato inclusi nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi

dell'articolo 167, comma 4, per i quali sussiste la condizione di cui

al

comma

5,

controllante

lettera

residente

a),

nel

del

medesimo

territorio

cedenti residenti sue controllate, spetta

articolo,

dello

un

Stato,

credito

al

cedente

ovvero

alle

d'imposta

ai

sensi dell'articolo

165

in

societa' partecipata sugli

ragione

utili

possesso della partecipazione, in

cedute

e

nei

limiti

delle

maturati

imposte

durante

proporzione

dell'imposta

non

e'

computato

di

partecipazioni

cui

al

a

tali

periodo

utilizzato

cedente ai sensi dell'articolo 89, comma 3; tale ammontare,

fini dell'applicazione dell'imposta,

dalla

periodo

relativa

plusvalenze. La detrazione del credito d'imposta di

stesso

il

delle

italiana

precedente spetta per l'ammontare dello

assolte

in

ai

soli

aumento

reddito complessivo. Se nella dichiarazione e' stato omesso

dal

del

soltanto

il computo del credito d'imposta in aumento del reddito

complessivo,

si puo' procedere

in

di

ufficio

liquidazione dell'imposta

alla

dovuta

in

correzione

base

anche

alla

sede

dichiarazione

di

dei

redditi.»;

d) all'articolo 87, comma 1, la lettera c)

e'

sostituita

dalla

seguente: «c) residenza fiscale della

societa'

Stato o territorio diverso da quelli a

regime

inclusi

nel

decreto

o

nel

dell'articolo 167, comma 4,

o,

provvedimento

partecipata

fiscale

anche a seguito dell'esercizio dell'interpello

di

la

cui

ai

allo

stato conseguito, sin dall'inizio del periodo di possesso,

o

territori

inclusi

sensi

dimostrazione

articolo 167, comma 5, lettera b), che dalle partecipazioni

di localizzare i redditi in Stati

uno

privilegiato

emanati

alternativamente,

in

stesso

non

sia

l'effetto

nel

citato

decreto. Qualora il contribuente intenda far valere la sussistenza di

tale ultima condizione ma non abbia presentato la predetta istanza di

interpello ovvero, avendola presentata, non abbia

ricevuto

risposta

favorevole, la percezione di plusvalenze derivanti dalla cessione

partecipazioni in imprese

o

enti

esteri

localizzati

in

Stati

di

o

territori inclusi nel decreto o nel provvedimento di cui all'articolo

167, comma 4, deve essere segnalata nella dichiarazione

da parte del socio

residente;

nei

casi

di

mancata

indicazione nella dichiarazione dei redditi si

amministrativa prevista dall'articolo 8,

dei

o

applica

comma

incompleta

la

3-ter,

redditi

sanzione

del

decreto

legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.»;

e) all'articolo 89, comma 3, il primo periodo e'

seguenti: «Verificandosi la condizione

sostituito

dell'articolo

44,

comma

lettera a), ultimo periodo, l'esclusione del comma 2 si applica

utili provenienti da

lettera d), e

alle

soggetti

di

remunerazioni

cui

all'articolo

derivanti

da

73,

tali

2,

agli

comma

contratti

all'articolo 109, comma 9, lettera b), stipulati con

dai

di

1,

cui

soggetti,

se diversi da quelli residenti in Stati o territori a regime

fiscale

privilegiato inclusi nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi

dell'articolo 167, comma 4, o,

se

ivi

residenti,

sia

dimostrato,

anche a seguito dell'esercizio dell'interpello

167, comma 5, lettera

b),

il

rispetto

di

delle

cui

all'articolo

condizioni

indicate

nell'articolo 87, comma 1, lettera c). Ove la dimostrazione operi

in

applicazione della lettera a) del medesimo comma 5 dell'articolo 167,

per gli utili di

cui

al

periodo

precedente,

soggetto controllante residente nel territorio

alle sue controllate residenti

percipienti

e'

riconosciuto

dello

gli

Stato,

utili,

un

al

ovvero

credito

d'imposta ai sensi dell'articolo 165 in ragione delle imposte assolte

dalla societa' partecipata sugli utili maturati durante il periodo di

possesso della partecipazione, in proporzione degli utili

e nei limiti dell'imposta italiana relativa a

fini

dell'applicazione

dell'imposta,

tali

utili.

l'ammontare

d'imposta di cui al periodo precedente e' computato

conseguiti

del

in

Ai

credito

aumento

reddito complessivo. Se nella dichiarazione e' stato omesso

soli

del

soltanto

il computo del credito d'imposta in aumento del reddito

complessivo,

si puo' procedere

in

di

ufficio

liquidazione dell'imposta

alla

dovuta

correzione

in

base

anche

alla

sede

dichiarazione

redditi. Ai fini del presente comma, si

considerano

societa' residenti in Stati o territori

a

regime

di

dei

provenienti

privilegiato

da

gli

utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societa'

o di partecipazioni di controllo anche di fatto, diretto o indiretto,

in altre societa' residenti all'estero

che

conseguono

partecipazione in societa' residenti in Stati o

privilegiato e nei limiti di

tali

intenda far valere la sussistenza

lettera c) del comma 1

l'istanza di

utili.

delle

dell'articolo

interpello

prevista

dell'articolo 167 ovvero, avendola

87

dalla

territori

Qualora

condizioni

ma

non

lettera

presentata,

utili

non

il

a

regime

contribuente

indicate

abbia

b)

dalla

presentato

del

abbia

nella

comma

5

ricevuto

risposta

favorevole,

la

partecipazioni in imprese

percezione

o

enti

di

esteri

utili

provenienti

localizzati

in

Stati

da

o

territori inclusi nel decreto o nel provvedimento di cui all'articolo

167, comma 4, deve essere segnalata nella dichiarazione

da parte del socio

residente;

nei

casi

di

mancata

indicazione nella dichiarazione dei redditi si

amministrativa prevista dall'articolo 8,

comma

applica

3-ter,

dei

o

redditi

incompleta

la

sanzione

del

decreto

legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.».

2. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29

settembre

n. 600, all'articolo 27, comma 4, lettera b), le parole da:

da quelli» a: «articolo

167»

sono

sostituite

dalle

regime fiscale privilegiato inclusi nel decreto o

nel

1973,

«diversi

seguenti:

«a

provvedimento

emanati ai sensi dell'articolo 167, comma 4 del citato testo unico o,

se

ivi

residenti,

sia

avvenuta

la

dimostrazione

a

seguito

dell'esercizio

dell'interpello

di

cui

al

comma

5,

lettera

b),

dell'articolo 167 dello stesso testo unico, che».

3. Nell'articolo 8 del decreto legislativo

471, dopo il comma 3-bis e'

aggiunto

il

18

dicembre

seguente:

l'omissione o incompletezza riguarda l'indicazione,

articoli 47, comma 4, 68, comma 4, 87, comma 1,

comma 3, del testo unico sulle imposte

sui

1997,

«3-ter.

ai

sensi

lettera

redditi,

c),

n.

Quando

degli

e

89,

approvato

con

decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dei

dividendi e delle plusvalenze relativi a partecipazioni

detenute

imprese o enti esteri localizzati in Stati o

inclusi

territori

decreto o nel provvedimento di cui all'articolo

167,

comma

4,

medesimo testo unico, si applica una sanzione amministrativa pari

dieci per cento dei dividendi

e

delle

plusvalenze

conseguiti

soggetto residente e non indicati, con un minimo di 1.000 euro ed

in

nel

del

al

dal

un

massimo di 50.000 euro.».

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano

dal periodo di imposta in corso alla data di entrata

a

in

presente decreto, nonche' agli utili distribuiti ed alle

realizzate a decorrere dal medesimo

utili e

articolo

plusvalenze

e'

il

credito

riconosciuto

controllata a partire

dal

per

periodo

d'imposta

le

quinto

imposte

periodo

di

vigore

pagate

del

plusvalenze

imposta.

previsto

decorrere

Per

tali

dal

presente

dalla

societa'

d'imposta

precedente

a

quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 4

Interessi passivi

1. All'articolo 96 del

testo

unico

approvato con decreto del Presidente

delle

della

imposte

sui

redditi,

22

dicembre

Repubblica

1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 2, e' aggiunto, in fine, il

fini del calcolo del risultato

conto,

in

ogni

caso,

partecipazioni detenute

operativo

dei

in

dividendi

societa'

non

seguente

lordo

si

periodo:

tiene

incassati

residenti

«Ai

altresi'

relativi

che

controllate ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1),

a

risultino

del

codice

civile»;

b) nel comma 6, le parole: «, dall'articolo 3, comma

legge 28 dicembre 1995, n. 549, in materia

di

interessi

115,

su

della

titoli

obbligazionari,» sono soppresse;

c) il comma 8 e' abrogato.

2. L'articolo 3, comma 115, della legge 28 dicembre 1995,

n.

549,

e' abrogato.

3. Il comma 8 dell'articolo 32 del decreto-legge 22 giugno 2012, n.

83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,

e' abrogato.

4. Al comma 36 dell'articolo 1 della legge

244,

dopo

le

parole:

«immobili

24

destinati

dicembre

alla

2007,

locazione»

n.

sono

aggiunte, in fine, le seguenti: «per le societa' che svolgono in

via

effettiva e prevalente attivita' immobiliare. Si considerano societa'

che svolgono in via effettiva e prevalente attivita' immobiliare,

le

societa' il cui valore dell'attivo patrimoniale e' costituito per

la

maggior parte

dal

valore

normale

degli

immobili

destinati

alla

locazione e i cui ricavi sono rappresentati per almeno i due terzi da

canoni di locazione o affitto di aziende il

cui

valore

complessivo

sia prevalentemente costituito dal valore normale di fabbricati.».

5. Le disposizioni del presente articolo si applicano

dal periodo di imposta successivo a quello

in

corso

a

decorrere

alla

data

di

entrata in vigore del presente decreto.

Art. 5

Disposizioni in materia di costi black list e di valore normale

1. All'articolo 110 del testo

unico

approvato con decreto del Presidente

delle

della

imposte

Repubblica

sui

redditi,

22

dicembre

1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 10 e' sostituito dal seguente: «10. Le

altri componenti negativi derivanti da operazioni,

concreta

esecuzione,

intercorse

con

imprese

che

spese

hanno

residenti

e

gli

avuto

ovvero

localizzate in Stati o territori aventi regimi

sono ammessi

in

deduzione

nei

limiti

del

fiscali

loro

valore

determinato ai sensi dell'articolo 9. Si considerano

regimi fiscali di Stati

o

territori

privilegiati

individuati

normale,

privilegiati

con

decreto

Ministro dell'economia e delle finanze, in ragione della mancanza

i

del

di

un adeguato scambio di informazioni.»;

b) al comma 11, nel primo periodo le parole: «le

svolgono prevalentemente un'attivita' commerciale

che» sono soppresse e nel

periodo» sono sostituite

secondo

dalle

periodo

seguenti:

imprese

estere

effettiva,

ovvero

le

parole:

«del

primo

«del

primo

periodo

del

presente comma e ai sensi del comma 10»;

c) al comma 12-bis le parole: «in Stati o

territori

diversi

da

quelli individuati nella lista di cui al decreto ministeriale emanato

ai sensi dell'articolo 168-bis. Tale disposizione non si

applica

ai

professionisti domiciliati

Spazio economico

decreto» sono

europeo

sostituite

in

Stati

inclusi

dalle

dell'Unione

nella

lista

seguenti:

«in

europea

di

cui

Stati

o

al

o

dello

citato

territori

individuati con il decreto di cui al comma 10».

2. La disposizione di cui all'articolo

110,

comma

7,

del

testo

unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente

della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si

interpreta

che la disciplina ivi prevista non si applica per le

nel

senso

operazioni

tra

imprese residenti o localizzate nel territorio dello Stato.

3. Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle

redditi, approvato con decreto del

Presidente

della

dicembre 1986, n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6

e

imposte

Repubblica

7

del

legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, si interpretano nel

per le cessioni di immobili e di aziende nonche' per la

sui

22

decreto

senso

che

costituzione

e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l'esistenza

maggior corrispettivo non e'

presumibile

soltanto

sulla

di

base

un

del

valore anche se dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta

di registro di cui al decreto

del

Presidente

della

aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipotecaria e

Repubblica

26

catastale

di

cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347.

4. Le disposizioni del comma 1 si applicano a decorrere dal periodo

di imposta in corso alla data

di

entrata

in

decreto.

Art. 6

Consolidato nazionale

vigore

del

presente

1. All'articolo 117 del testo

unico

approvato con decreto del Presidente

delle

della

imposte

sui

redditi,

22

dicembre

Repubblica

1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 2:

1) al primo periodo, la parola: «solo» e' soppressa;

2) alla lettera b), le parole: «nel cui patrimonio sia compresa

la partecipazione in ciascuna societa' controllata»

sono

sostituite

dalle seguenti: «che assume la qualifica di consolidante»;

b) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:

«2-bis. I soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d),

privi del requisito di cui alla lettera b) del comma 2, residenti

Stati

appartenenti

all'Unione

europea

all'Accordo sullo Spazio economico

abbia stipulato un accordo

che

ovvero

europeo

assicuri

con

un

in

in

Stati

aderenti

il

quale

l'Italia

effettivo

scambio

di

informazioni, che rivestono una

previste

dall'articolo

73,

forma

comma

giuridica

1,

analoga

lettere

a)

e

a

b),

quelle

possono

designare una societa' residente nel territorio

dello

Stato

residente di cui al comma 2-ter, controllata ai

sensi

dell'articolo

2359, comma 1, numero 1), del codice civile con i

requisiti

o

non

di

cui

all'articolo 120, ad esercitare l'opzione per la tassazione di gruppo

congiuntamente con ciascuna societa' residente o non residente di cui

al comma 2-ter, su cui parimenti

essi

esercitano

il

controllo

ai

sensi dell'articolo 2359, comma 1, numero 1), del codice civile con i

requisiti di cui all'articolo 120. La controllata designata non

puo'

esercitare l'opzione con le societa'

Agli

da

cui

e'

partecipata.

effetti del presente comma:

a) la controllata designata, in qualita'

di

consolidante,

acquisisce tutti i diritti, obblighi ed oneri previsti dagli articoli

da 117 a 127 per le societa' o enti controllanti;

b) i requisiti del controllo

di

cui

al

comma

1

devono

essere verificati in capo al soggetto controllante non residente;

c) l'efficacia dell'opzione e' subordinata alla

che il soggetto controllante non

residente

designi

la

condizione

controllata

residente assumendo, in via sussidiaria, le responsabilita'

previste

dall'articolo 127 per le societa' o enti controllanti;

d) in ipotesi di interruzione della

tassazione

prima del compimento del triennio o di mancato rinnovo

di

gruppo

dell'opzione,

le perdite fiscali risultanti dalla dichiarazione di cui all'articolo

122 sono attribuite esclusivamente

alle

controllate

prodotte, al netto di quelle utilizzate, e nei

meno il requisito del

soggetti interessati;

controllo

secondo

i

cui

criteri

che

le

hanno

confronti

viene

stabiliti

dai

e) se

il

requisito

del

controllo

nei

confronti

della

controllata designata cessa per qualsiasi motivo prima del compimento

del triennio, il soggetto controllante non residente puo'

tra le controllate appartenenti

al

medesimo

consolidato,

controllata residente avente le caratteristiche di

comma senza che si interrompa

controllata

designata

la

tassazione

assume

le

dall'articolo 127 per le societa' o enti

ai precedenti periodi d'imposta

di

designare,

di

cui

un'altra

al

gruppo.

presente

La

responsabilita'

controllanti

validita'

della

gruppo, in solido con la societa' designata nei cui

nuova

previste

relativamente

tassazione

confronti

di

cessa

il requisito del controllo.

2-ter. I soggetti di cui all'articolo 73,

comma

1,

lettera

d), controllati ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, numero 1),

codice civile, possono esercitare l'opzione di

cui

al

comma

1

del

in

qualita' di controllata

mediante

una

stabile

organizzazione

come

definita dal comma 1-bis dell'articolo 120.».

2. All'articolo 120 del testo

unico

approvato con decreto del Presidente

delle

della

Repubblica

1986, n. 917, dopo il comma 1, e' aggiunto il

considerano

altresi'

controllate

le

imposte

seguente:

stabili

sui

redditi,

22

dicembre

«1-bis.

organizzazioni

Si

nel

territorio dello Stato, come definite dall'articolo 162, dei soggetti

di cui all'articolo 73, comma

1,

lettera

d),

residenti

appartenenti all'Unione europea ovvero in Stati aderenti

scambio

di

Stati

all'Accordo

sullo Spazio economico europeo con il quale l'Italia abbia

un accordo che assicuri un effettivo

in

stipulato

informazioni,

che

rivestono una forma giuridica analoga a quelle di cui al comma 1, con

i requisiti di cui al medesimo comma.».

3. Le disposizioni del presente articolo si applicano

a

decorrere

dal periodo di imposta in corso alla data di entrata

in

vigore

del

presente decreto.

4. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle

emanarsi entro trenta giorni dalla data

di

entrata

presente decreto, sono stabiliti i contenuti e le

designazione della controllata di cui al

comma

entrate,

in

vigore

modalita'

2-bis

per

da

del

la

dell'articolo

117 del testo unico delle imposte sui redditi approvato

con

decreto

del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Il medesimo

provvedimento disciplina l'applicazione della disposizione di cui

al

presente articolo alle opzioni per la tassazione di

gia'

in

attenendosi

al

corso alla data di entrata in vigore

criterio

di

consentire,

delle

di

legge,

di

gruppo

delle

stabili organizzazioni o delle controllate di soggetti

esteri

senza

l'eventuale inclusione nel

sussistendone

regime

di

i

stesse,

gruppo

presupposti

tassazione

interruzione dei consolidati esistenti.

Art. 7

Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti

1. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con

del Presidente della

Repubblica

22

dicembre

1986,

decreto

n.

917,

sono

e

degli

enti

apportate le seguenti modificazioni:

a) l'articolo 151 e' sostituito dal seguente:

«Art. 151 (Reddito complessivo

commerciali

non

residenti).

-

1.

delle

Il

societa'

reddito

complessivo

societa' e degli enti commerciali non residenti di cui

d) del comma 1 dell'articolo

73

e'

formato

soltanto

delle

alla

lettera

dai

redditi

prodotti nel territorio dello Stato, ad esclusione di

da imposta e di quelli soggetti a ritenuta alla

fonte

quelli

a

esenti

titolo

di

imposta o ad imposta sostitutiva.

2. Si considerano prodotti nel territorio

dello

Stato

i

redditi

indicati nell'articolo 23.

3.

Tali

redditi,

ad

all'articolo 23, comma 1,

eccezione

lettera

dei

e),

redditi

ai

quali

d'impresa

si

di

applicano

disposizioni di cui al successivo articolo 152, concorrono a

cui

le

formare

il reddito complessivo e sono determinati secondo le disposizioni del

Titolo I, relative alle categorie nelle quali rientrano. Dal

reddito

complessivo si deducono gli oneri indicati all'articolo 10, comma

1,

lettere a) e g). In caso di rimborso degli oneri dedotti ai sensi del

presente articolo, le somme corrispondenti concorrono

reddito complessivo del

periodo

di

imposta

nel

a

quale

formare

il

l'ente

ha

conseguito il rimborso. Si applicano

le

disposizioni

dell'articolo

101, comma 6.

4. Dall'imposta lorda si

ammontare un

importo

pari

detrae

al

fino

alla

diciannove

concorrenza

per

cento

del

degli

suo

oneri

indicati alle lettere a), g), h), h-bis), i), i-bis), e i-quater) del

comma 1, dell'articolo 15. In caso di rimborso di oneri per

si e' fruito della detrazione l'imposta dovuta, per

il

i

quali

periodo

quale la societa' o l'ente ha conseguito il rimborso e' aumentata

nel

di

un importo pari al diciannove per cento dell'onere rimborsato.

5. Per le societa' commerciali di tipo diverso da

quelli

regolati

nel codice civile si applicano le disposizioni di cui al commi 1, 2 e

3.»;

b) l'articolo 152 e' sostituito dal seguente:

«Art.

152

(Reddito

di

societa'

ed

enti

commerciali

non

residenti derivante da attivita' svolte nel

territorio

mediante stabile organizzazione). - 1. Per le

dello

societa'

e

Stato

gli

enti

commerciali con stabile organizzazione nel territorio dello Stato, il

reddito della stabile organizzazione

e'

determinato

utili e alle perdite ad essa riferibili, e

della Sezione I, del Capo

II,

del

secondo

Titolo

II,

in

le

base

agli

disposizioni

sulla

base

di

apposito rendiconto economico e patrimoniale, da redigersi secondo

principi contabili

previsti

per

i

soggetti

residenti

medesime caratteristiche, salva quella della emissione

finanziari ammessi alla

negoziazione

qualsiasi Stato membro dell'Unione

in

mercati

europea

pubblico di cui all'articolo 116 testo unico

ovvero

delle

di

aventi

un

i

le

strumenti

regolamentati

diffusi

di

tra

il

disposizioni

in

materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo

24 febbraio 1998, n. 58.

2. Ai fini del comma 1,

la

stabile

organizzazione

entita' separata e indipendente, svolgente

le

si

medesime

attivita', in condizioni identiche o similari,

tenendo

o

dotazione

alla

stessa

riferibile

conformita' ai criteri definiti in sede

e'

determinato

OCSE,

tenendo

analoghe

conto

funzioni svolte, dei rischi assunti e dei beni utilizzati.

di

considera

delle

Il

fondo

in

piena

conto

delle

funzioni svolte, dei rischi assunti e dei beni utilizzati.

3. I componenti di reddito attribuibili alle stabili organizzazioni

relativamente alle transazioni

organizzazione

e

l'entita'

e

cui

alle

la

operazioni

medesima

tra

la

stabile

appartiene

sono

determinati ai sensi dell'articolo 110, comma 7.

4. Le disposizioni del presente articolo si

societa' commerciali di tipo diverso da quelli

civile.»;

applicano

regolati

anche

nel

alle

codice

c) l'articolo 153 e' sostituito dal seguente:

«Art. 153 (Reddito complessivo degli enti non

commerciali

residenti). - 1. Il reddito complessivo delle societa' e

non commerciali non

residenti

di

cui

all'articolo

lettera d), e' formato soltanto dai redditi prodotti

73,

nel

dello Stato, ad esclusione di quelli esenti da imposta

soggetti a ritenuta alla fonte a

titolo

di

degli

imposta

comma

non

enti

1,

territorio

e

di

o

quelli

ad

imposta

i

redditi

sostitutiva.

2. Si considerano prodotti nel territorio

dello

Stato

indicati nell'articolo 23.

3. Il reddito complessivo degli enti non commerciali e' determinato

secondo le disposizioni

del

Titolo

I,

ad

eccezione

d'impresa di cui all'articolo 23, comma 1, lettera e),

dei

ai

applicano le disposizioni dell'articolo 152. Dal reddito

redditi

quali

si

complessivo

si deducono, se non sono deducibili nella determinazione del

d'impresa che concorre a formarlo, gli

10,

comma

1,

lettere

a)

e

g).

oneri

Si

indicati

applica

la

reddito

all'articolo

disposizione

dell'articolo 146, comma 1, secondo periodo.

4. Dall'imposta lorda si detrae,

ammontare, un importo

pari

al

fino

alla

diciannove

concorrenza

per

cento

indicati all'articolo 15, comma 1, lettere a), g),

h),

del

degli

suo

oneri

h-bis),

i-bis) e i-quater). La detrazione spetta a condizione che i

i),

predetti

oneri non siano deducibili nella determinazione del reddito d'impresa

che

concorre

a

formare

il

reddito

complessivo.

Si

applica

la

disposizione dell'articolo 147, comma 1, terzo periodo.

5. Agli enti non commerciali che esercitano

mediante

stabili

organizzazioni

nel

attivita'

territorio

applicano l'articolo 144, comma 5, e l'articolo 152.

dello

commerciali

Stato,

si


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