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ISPETTORE SCHOLOK 2 .pdf


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ISPETTORE SCHOLOK: RICATTI ELETTORALI
Bergusd Park è in fibrillazione. Ignoti hanno esposto per tutta la città manifesti con la scritta:
O il sindaco si dimette o pubblicheremo qualcosa su di lui molto scottante.
Il sindaco Berrison, decide naturalmente di affidarsi all’ispettore Scholok e al fido aiutante
Sevaston, pur non vedendo di buon occhio l’ispettore. In passato tra i due ci sono stati infatti
accaniti diverbi. Berrison assicura all’ispettore che è tutta una macchinazione, che lui non ha
scheletri nell’armadio, ma che è comunque preoccupato per la situazione. Nell’ufficio del
sindaco intanto arriva una telefonata anonima, 48h di tempo per dimettersi, o il dossier
scottante sarà svelato.
Scholok si mette subito al lavoro. Naturalmente il primo sospetto è l’avversario del sindaco
alle passate elezioni, Mof Danon. Egli si dichiara però estraneo alla vicenda, salvo però dopo
un lungo interrogatorio di Scholok che c’ha visto lungo, confessare che pochi giorni prima, un
certo Mr.X, lo ha contattato offrendogli il dossier sul sindaco in cambio di denaro. Mof Danon
però avrebbe rifiutato, non volendosi immischiare in losche faccende.
Nel frattempo, Sevaston, dagli archivi pubblici, scopre che il sindaco Berrison avrebbe fatto
sparire ingenti somme di denaro dalle casse comunali, intestandoli ad un conto di proprietà
della Wissensaksenson Bank. L’ispettore Scholok e Sevaston, insistono affinchè il presidente
della Wissensaksenson Bank riveli a chi sono intestati i conti ma egli si rifiuta. Scholok non si
da per vinto, e corrompendo un addetto della banca, riesce ad avere quel nome. Si tratta di
Jefferson Woolwich, ex giornalista di una testata locale ora ritiratosi a vita privata.
Ma intanto sono passate le prime 24h. Il sindaco è sempre più preoccupato, mentre nel
frattempo la notizia del ricatto si è sparsa tra i mass media. Il sindaco decide così di rivolgersi
ad i cittadini e con un accorato appello dichiara:
“Non mi arrenderò mai, la mia coscienza e il mio sommo senso di dovere per la comunità mi
spinge a lottare e ad andare avanti. Troveremo i ricattatori e li processeremo”
Nel frattempo Scholok rintraccia Jefferson Woolwich, il quale dopo molte reticenze è costretto
a rivelare quanto sa: quando era giornalista si accorse che il sindaco Berrison si faceva di
droga. Preferì però rinunciare al colpo giornalistico, facendosi pagare dal sindaco in cambio
del silenzio, e con quei soldi decise di ritirarsi a vita privata.
L’ispettore Scholok ne è certo. E’ questa la pista giusta da seguire. Quando mancano solo un
paio d’ore all’ultimatum, Scholok e Sevaston si recano nella redazione dello Bergusd’Times, il
giornale, e iniziano a controllare archivi e documenti. Scholok riceve però anche la telefonata
del sindaco Berrison, il quale dopo l’insistenza dell’ispettore, ammette che si, probabilmente il
segreto riguarda sia i soldi sia che lui si faceva di droga e che ha pagato un giornalista per
stare zitto ma rivela anche che ha deciso di accettare il ricatto, si dimetterà in diretta tv.
Scholok-“Ma perché? Così la date vinta ai criminali?”
Sindaco Berrison-“Eh lo so, ma non ce la faccio a vedere il mio nome diffamato, mi dimetto, ho
deciso”
Convocata la conferenza stampa, Berrison sale sul palco e inizia il suo discorso

“Come ben saprete sono stato vittima di un ricatto. Ma c’è qualcosa di più importante che
difendere i miei interessi, difendere gli interessi della comunità. Pertanto di mia iniziativa ho
deciso………………”
“Bravissimo sindaco, continuerà a lottare per noi”, la conferenza è interrotta dall’ispettore
Scholok che è arrivato in aula. L’ispettore poi prende un telefono e compone un numero, il
telefono di un giornalista, tale Rim Kamerton, inizia a squillare
Scholock-“Prendetelo, è lui Mr.X”
Scholok infatti rivela che durante l’ispezione alla redazione del Bergusd’Time, ha scovato che
un certo giornalista di nome Rim Kamerton era stato licenziato dal giornale perché era un
giornalista investigativo intraprendente e con le sue inchieste scottanti aveva provocato molte
denunce per calunnia al giornale. Così Rim Kamerton, uno dei pochissimi a cui Jefferson
Woolwich aveva raccontato la sua storia, aveva deciso di vendicarsi, non tanto per punire il
sindaco, quanto piuttosto per punire lo stesso Jefferson Woolwich e il Bergusd’Time per
rivendicare una sorta di eticità del giornalismo.
Il sindaco è salvo, e il suo segreto è salvo. Ma per l’ispettore Scholok e Sevaston, c’è poco più di
una pacca sulla spalla. L’intera vicenda non può essere divulgata interamente, e l’ispettore
non può ottenere la riconoscenza pubblica che meriterebbe


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